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MEMORIZZATEVI QUESTO INDIRIZZO URL: http://members.xoom.it/asromaultras Se per qualsiasi ragione non riuscite a collegarvi con il mio sito come al solito, all'indirizzo qui sopra c'è un sito- specchio (mirror-site) che vi permetterà comunque di visitarlo. L'indirizzo "normale" è http://www.asromaultras.it |
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" AL DI FUORI DI ROMA NON C'E' NULLA DI BELLO NEL MONDO" Johann Joachim Winckelmann, 1756 (archeologo e filologo, nonché massimo teorico mondiale del'estetica neoclassica) ![]() |
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Se volete avere notizie su locali, concerti e musica a Roma |
Se vi piace la musica "alternativa", la Domenica sera (AS Roma permettendo), conduco insieme a Maria Elena una trasmissione su Radio Città Aperta, 88.90 FM dalle 19.00 alle 21.00 |
Dove:
AS
Roma Store, M.Mario e Tevere (anche laterale)
Tabaccari
soliti per Distinti e Curve
Prezzi:
M.Mario
EUR 65
Tevere
(anche laterale) EUR 40
Distinti
e Curve EUR 15
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Vede la partita dal balcone e lo arrestano: troppo vicino allo stadio, era diffidato SIRACUSA - Era stato diffidato dal questore ad andare alla partita, ha assistito domenica scorsa da un balcone di un'abitazione attigua allo stadio "Nicola De Simone" alla gara tra il Siracusa e il Vittoria (campionato di serie D, vittoria dei padroni di casa per 1-0) ed è stato arrestato per violazione della nuova legge antiviolenza negli stadi. Il provvedimento restrittivo è stato notificato a ********** di 19 anni. Facile immaginare lo stupore del giovane. Ma non c'è stato nulla da fare: la nuova legge contro la violenza viene applicata con grande severità dalle forze dell'ordine. Christian Schiavone, poco prima della gara, è stato notato a bordo del suo motorino parcheggiato in un posteggio antistante la struttura sportiva, poi si è recato nell'abitazione di un amico e dal balcone della casa prospiciente lo stadio ha seguito la partita. Quando i poliziotti lo hanno fermato, si è difeso sostenendo di non essere essersi recato dentro lo stadio, ma di avere visto in televisione una partita di calcio a casa di un amico. Secondo la polizia, invece, la legge antiviolenza parla chiaro: chi è diffidato non solo non può assistere alla gara, ma non deve recarsi nelle adiacenze della struttura sportiva. L'arresto è stato compiuto dalla Digos. (sono sicuro che a Siracusa per strada non c'è neanche un malavitoso a piede libero... n.d.L:) |
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Udinese-Venezia a Fontanafredda È stata archiviata la posizione dei tifosi bianconeri Non
c’erano loro fra i protagonisti della rissa scoppiata il 13
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La polemica è sulla flagranza differita: non tutti sono d’accordo Tifo violento, è scontro La Camera si divide sulla nuova legge contro i teppisti ROMA
- E’ iniziata ieri alla Camera dei Deputati, con la discussione in aula
delle linee generali del provvedimento, la seconda parte dell'iter a Montecitorio
della conversione in legge del decreto del governo del 24 febbraio scorso,
su «disposizioni urgenti per contrastare i fenomeni di violenza in
occasione di competizioni sportive».
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di entrare allo stadio: condanna Ha
tentato di entrare al Braglia, per giunta ubriaco, nonostante la diffida
emessa dalla nostra questura nel 26 maggio 2002 che gli vieta di accedere
ai luoghi dove si svolgono manifestazioni sportive di qualsiasi genere.
Dapprima E. T., operaio trentenne, noto alle forze dell'ordine come ultrà
modenese, è stato soltanto allontanato dal Braglia. Lui però,
incurante degli ammonimenti, si è infilato nel bar dello stadio.
A quel punto gli agenti della volante lo hanno arrestato.
Il povero tifoso modenese ha ragione, e non è vero quanto scrive il giornalista alla fine dell'articolo: se il procedimento penale viene archiviato, vuol dire che la persona viene riconosciuta innocente. Se è innocente, non può essere pericolosa per quell'episodio, visto che non lo ha commesso. Quindi la Questura deve revocare il divieto di accedere agli stadi. Nel nostro caso il nostro povero tifoso modenese INNOCENTE è vittima, ancora una volta, di un abuso della Questura di Modena, che non ha revocato il divieto di accedere allo stadio di TRE ANNI (il massimo, as usual) nei confronti di una persona riconosciuta INNOCENTE da un magistrato della Repubblica Italiana |

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2 mesi di reclusione patteggiati per l'ultras cremonese "Noi - ha detto ancora il magistrato - applichiamo la legge rispettando il codice penale e l’ordinamento di diritto, ma i politici non sperino che questo decreto dia i frutti sperati". E’ poco prima delle 13 quando nell’aula del Tribunale di Cremona arriva A.P., operaio di Cremona ammanettato dopo che la polizia lo aveva individuato mentre lanciava in campo un grosso petardo prima dell’incontro di calcio tra Cremonese e Mantova. Il giovane era finito in cella di sicurezza ad un giorno di distanza dai fatti come prevede il nuovo decreto. Si sente un ispettore della Digos. La ricostruzione dell’accaduto è rapida. "Nelle immagini abbiamo riconosciuto il ragazzo. Non potevamo intervenire subito. C’era troppa gente afferma il poliziotto Sono state compiute le ricerche ed altri testimoni ci hanno indicato chi aveva scagliato il petardo in campo, quando stavano entrando i calciatori". Nessun problema per la convalida del fermo che in questo caso è automatico (mica tanto... Il magistrato poteva eccepire l'incostituzionalità della nuova norma, così come l'avvocato del ragazzo, prima o poi qualcuno ci darà ragione, n.d.L.). E’ nel momento del patteggiamento che Nuzzo spiega i guasti della nuova normativa. Parte dalla possibilità di fermare le persone che compiono atti vandalici. "La misura precautelare, adottabile entro le 36 ore dal fatto afferma il pm male si adegua a un ordinamento orientato, ma c’è da considerare che l’articolo 13 della Costituzione pone vincoli chiari nella sfera degli interventi di polizia sulla libertà personale". Rischi di un uso indiscriminato dell’arresto nonostante vi sia l’obbligo dell’utilizzo di supporti come le immagini televisive o di fotografie. Poi arriva l’affondo di natura politica. "Concetti del genere prescindono completamente dalle radici della violenza, che il decreto non tocca nè riesce a smuovere: ancora una volta sono prevalsi motivi burocratici con il sostanziale rifiuto di comprendere la genesi dei fatti e di coinvolgere le società di calcio". Il concetto è semplice. Il governo italiano ha solo scimmiottato i provvedimenti anglosassoni. Questi ultimi hanno infatti agito prima di tutto sulle società e sull’educazione ai giovani e non solo sul piano dell’emergenza che si viene a creare, ogni domenica, negli stadi di calcio dalla più piccola alla maggiore serie A. L’Ultras ascolta in silenzio. Poi parla il giudice: condanna. Due mesi di reclusione, pena sospesa; e un anno senza calcio (quindi l'ultras è comunque libero e non "in galera" come vorrebbe il prode Carraro, che ha perfino criticato che gli ultras abbiano "addirittura avvocati che li difendono".... bisognerebbe ricordare al laureato in legge Franco Carraro, che se non fosse stato per l'avvocato che lo ha difeso nel processo in cui è stato imputato forse in galera ci andava pure lui, n.d.L.) |
ma rischia di durare a lungo sul fronte giudiziario. Dopo i provvedimenti emessi nei confronti di alcuni tifosi dalla questura cremonese nel pomeriggio è arrivata la conferma che i tifosi della curva Te coinvolti negli incidenti di via Orti Romani intendono presentare un esposto alla Procura nel quale segnaleranno l'inopportunità della carica della Celere nei loro confronti. A sostegno della loro tesi i tifosi annunciano la presentazione di un'ampia documentazione, fatta anche dei referti medici. Gli incidenti si sono verificati durante il tragitto che portava i tifosi alla stazione per il rientro a casa: imboccata per errore (senza che alcun funzionario di polizia impedisse ciò) via Orti Romani, una traversa di via Magazzini Generali, i circa 400 tifosi mantovani si sono trovati la strada sbarrata, da un lato dai carabinieri che erano in coda e dall'altro dai reparti della Celere di Genova che con un'azione di carica imponevano la retromarcia per riprendere il tragitto corretto. Nel parapiglia alcune autovetture venivano danneggiate, numerosi tifosi rimanevano a terra ed erano addirittura calpestati; qualche poliziotto rimaneva contuso prima di rendersi conto che il gruppo stava cercando di tornare nella direzione giusta. Almeno cinque tifosi, fra i quali una ragazza, venivano medicati all'ospedale; in serata il treno con i tifosi mantovani, senza il minimo problema, tornava alla stazione cittadina. Ieri i portavoce della curva Te hanno annunciato la volontà di avviare un'azione legale nei confronti delle forze di polizia che li hanno caricati: «E' stata un'aggressione gratuita - spiegano - nessuno di noi ha volontariamente danneggiato le vetture, era la Celere che saltava sulle auto per menare manganellate. C'erano anziani e giovani nel nostro gruppo, e tutti erano tranquilli. Non si dica che i danni li hanno provocati i tifosi mantovani perchè ciò è falso. E lo dimostreremo adeguatamente, con un esposto alla Magistratura». In questo atto i tifosi vogliono inserire anche i referti medici delle persone che sono state medicate negli ospedali: «Questa sera - dicono i tifosi della Te - ci troveremo all'Arci in piazza dei Mille a Mantova e chi volesse, sulla base del referto, presentare la denuncia verso chi ci ha caricato si può presentare per mettere a punto assieme tutta la documentazione oppure rivolgersi a mattiaØcurvatemantova.net; attraverso il responsabile del nostro sito completeremo quindi la documentazione da presentare per esporre con chiarezza l'accaduto. Era stata una giornata assolutamente tranquilla». |
| Vi
segnalo poi due novità editoriali: una si chiama "La
violenza negli stadi" e la trovate alla Libreria
dello Sport. Scritta da un ultras riporta notizie e fatti inediti con una
visione delle cause della violenza diversa da quella ufficiale. Inoltre
è uscito, in italiano, "Chelsea Headhunters". Si compra solo su
internet sul sito www.boogaloorecords.com.
Costa 20 euro, pagabili con bonifico bancario ma sembra che meriti.
Infine vi segnalo che il mitico libro "Hoolifan" è stato tradotto in italiano. |
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Tutti insieme! In un mondo dove regna l’egoismo e l’individualismo, dove i criteri per valutare una persona sono quelli del reddito, della macchina o del telefonino, dove ogni cosa viene fatta solo se esiste un tornaconto, dove dire come la si pensa è sempre poco conveniente e si preferisce aspettare cosa sia più opportuno dire. Ebbene in un mondo come questo ecco stagliarsi la figura di chi accetta le conseguenze di quello che dice e di quello che fa, di chi è pronto a sacrificare il suo per coloro che lo circondano e ne condividono i Principi, che ha come uniche armi quelle del Coraggio e della Forza (non forza bruta ma con la Effe maiuscola che rappresenta Lealtà e Serenità, che agisce per Passione e che per quella è pronto a tutto. La
società moderna vuole eliminare questa figura in tutti i modi. Non
conviene in un mondo amorfo chi vive di emozioni. Non conviene in un mondo
omologato chi la pensa diversamente. Non conviene in un mondo di polli
d’allevamento chi non consuma come gli si vorrebbe imporre.
Ogni
evento dove sono coinvolti Ultras viene amplificato e distorto.
Noi
vogliamo semplicemente la possibilità di confronto diretto con chi
ci critica. Siamo stanchi di sentire commenti identici ed omologati da
parte di chi non conosce il nostro mondo. Siamo pronti ad un dibattito
su qualsiasi tema voglia essere affrontato.
Ci dispiace, infine, che questa classe politica da un lato si faccia promotrice di un garantismo da far impallidire Cesare Beccaria e dall’altro auspichi la tolleranza zero quando i reati di cui si tratta non li toccano da vicino. Non è possibile che l’Ultras sia diventato parafulmine di qualsiasi tipo di crisi e che all’occorrenza sia regolarmente usato per distogliere l’attenzione da problemi ben più gravi. Vogliamo
quindi:
“Se non puoi imitarlo....disprezzalo” Movimento Ultras d’Italia |
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Un tifoso dell'Aston Villa invade il campo e fronteggia il portiere della sua squadra dopo una papera |
I tifosi dell'Aston Villa fronteggiano i rivali |
L'articolo de "La voce della Nord" |
Di spalle, i tifosi biancocelesti |

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| E'
difficile rispondere. Devo farlo da persona normale o da vecchio tifoso
o, ancor più, da ultras "romantico"? Poiché le prime due
categorie mi appartengono poco, anche se sono in grado di afferrarne i
sentimenti, ti dirò che quando li ho visti "varcare la soglia" con
i pugni alzati a simboleggiare, con rabbia, la vittoria nella sconfitta,
ho avuto la sensazione che avessero varcato - per tutti noi - il confine
tra il mondo di un calcio romantico che non c'è più e quello
del calcio moderno.. insomma che si fossero riappropriati del "nostro"
gioco, che avessero abbattuto una barriera. Quella barriera che divide
sentimenti ancora puri da interessi mercenari. La mia risposta, forse poco
educativa secondo il cliché del "politically correct" è questa.
E' una sensazione, e grazie a Dio nessuna legge o decreto potrà
togliermela.
Almeno spero. |
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Cosa ne pensava Alberto Sordi di voi.... Alberto Sordi ribadisce cosa pensava di voi |
Che te possino, Arbè ! Te ne sei ito. Ci avevi er male e nun lo davi a vede. Er monno c'è rimasto sbigottito e nun ce se vorebbe propio crede. sei
stato "amico de la parocchietta".
Te
sentivamo tutti ! Che emozione
Sei
"'mmericano", er brillo vitellone,
E proprio
mò che s'arifà San Remo
San
Pietro, ch'è romano d'adozzione,
Si
nun ce fosse Lui, ma 'n subalterno
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Peppino |
| ROMA-
''Ad una prima lettura il decreto del governo sulla violenza negli stadi
appare incostituzionale soprattutto laddove prevede l'arresto in flagranza
differita, norma peraltro gia' bocciata dal Parlamento nella scorsa legislatura''
(nella
passata versione del Decreto Legge era stata inserita la stessa norma della
"flagranza differita", solo che era estesa a 48 ore e non a 36. Poiché
era - ed è - incostituzionale lo stesso concetto di "flagranza differita",
quella parte del decreto non fu convertita in legge a seguito del c.d.
"emendamento Buontempo", dal nome del noto deputato di AN che si impegnò
per non farla approvare, n.d.L.) . Lo afferma
il Verde Paolo Cento che critica: ''nonostante il fallimento delle leggi
antiviolenza approvate negli anni scorsi si insiste sulla stessa via: inasprimento
delle sanzioni penali, ampliamento dei poteri di prefetto e questore e
criminalizzazione delle curve''.
Cento suggerisce invece di ''intervenire sulle societa' di calcio, regolarizzando e rendendo trasparenti i rapporti con i tifosi, introducendo politiche attive tra ultras e amministrazioni locali per la lotta alle tossicodipendenze e alla violenza negli stadi''. Al contrario, denuncia, ''si preferisce percorrere una strada autoritaria che rischia di determinare ribellioni tra i tifosi spesso oggetto di discriminazioni inaccettabili''. E promette: ''In Parlamento faremo di tutto per fermare questo decreto legge''. (Sante parole, n.d.L.) Caro Lorenzo, Ne sto sentendo di tutti i colori.. C’è chi propone di retrocedere il Torino in c, chi vuole fucilare i tifosi, chi non sapendo che cazzo inventarsi si butta sulla retorica.. Io non condivido la violenza per giustificare un campionato scadente della propria squadra, però mi rimangono alcuni interrogativi che tutti sanno ma che nessuno dice: 1) In Inghilterra è stato debellato (almeno dicono) il fenomeno ( se poi si uccidono fuori questo non conta), ma è altrettanto vero che il servizio d’ordine è affidato ai cosiddetti stewart ( o come cavolo si scrive) e non alle forze dell’presunto ordine.. Giusto? Correggimi se sbaglio 2) Per quale oscuro motivo sempre le forze del presunto ordine si sono messe a sparare i candelotti lacrimogeni???? Quanto gli piace sparare 3) Perché non si parla delle cariche spesso gratuite e delle manganellate date con la parte di acciaio???? 4) Dove cavolo erano questi IPOCRITI benpensanti quando 100 tifosi romanisti furono bloccati alla stazione di TORINO???? Ma soprattutto cosa si sarebbe detto se dopo un palese abuso avessero rovesciato la stazione???? Che mondo di MERDA.. Ringrazio chi ha creato internet,,,, unica voce libera in uno stato caratterizzato da una finta democrazia… |
Ore
20 di lunedì 24 febbraio: l'apertura del Tg 5 è dedicata
ai "gravissimi incidenti di Torino (!!!)" (c'è
forse qualcosa di più grave? Forse la prossima guerra in Iraq, o
qualche massacro in Palestina? n.d.L.), su
Rai 1 è il terzo servizio, al Processo del Lunedì, Biscardi
fa "lo spione" e mentre ti scrivo sta inquadrando con primi piano i "nuovi
mostri del millennio". Insomma sò due giorni che i massmedia ci
fanno vedere e rivedere le solite immagini per decine di minuti in modo
ripetitivo (se ci fai caso gli incidenti durano si e no un paio di minuti).
Ma poi di che stiamo a parlà? Dove sono questi gravi incidenti?
(già!
n.d.L.).Forse la rottura di una vetrata ed
il lancio di qualche seggiolino possono far segnare la partita Torino -
MIlan come la gara con più incidenti degli ultimi anni? Ma per favore...
Io penso che i mass media hanno una colpa sino ad un certo punto. E ti
spiego perchè: i giornali come la televisione vendono un prodotto
e se questo frutta, qualsiasi persona o azienda fa in modo che quel prodotto
venga fornito così come il pubblico vuole. Mi spiego meglio: il
giorno dopo gli incidenti il Corriere dello Sport titolava: Arrestateli!
Io che ero in procinto di acquistarlo vedendo tale titolo ho optato su
un altro giornale, disgustato dalla rilevanza data a tale evento. So, per
certo, che grazie a quel titolo il Corriere ha venduto parecchie copie
in più. Chiunque direttore ed editore sarebbe stato soddisfatto,
hanno fatto al meglio il loro dovere: cioè quello di vendere più
copie, quindi obiettivo per loro raggiunto. La morale? Lasciamola perdere,
nelle aziende conta fare soldi è inutile fare demagogia. L'opinione
pubblica vuole questo? L'informazione glielo dà!
Eppure sta per scoppiare una guerra, gli operai di Termini Imerese tornano per poche settimane al lavoro e poi non si sa (quindi problema disoccupazione), terremoto in CIna con migliaia di vittime, ecc. Insomma gli argomenti per aprire un Tg non mancavano ma evidentemente gli italiani quando ci sono gli scontri in TV restano incollati alla Tv e comprano più giornali. E poi quale occasione per dimostrare dal governo Berlusca che l'inasprimento delle pene verso gli Ultras era più che necessario? Nessuno dice che in realtà tutto questa è finzione: una volta si che c'era violenza quando ci si menava per lunghi intensi minuti con altre tifoserie mentre ora una torcia che va da un settore ad un altro viene fatta rivedere per ore ed ore. Il sistema non c'è dubbio è drogato. Nessuno dice che la partita del Torino è stata volutamente sospesa causa lancio continuo di lacrimogeni da parte della Polizia (esatto! quanto gli piace sparare i lacrimogeni! Ed erano dieci persone quelle più scalmanate! n.d.L.). Che bastava mettere una cinquantina di sbirri davanti a quel cancelletto per non far entrare i tifosi in campo e continuare regolarmente la gara. Ora penso alle leggi speciali fatte su di noi: nessuno dice che sono incostituzionali. Ma dove esiste una flagranza differita? (da nessuna parte, per nessun reato, n.d.L.) Ma sì, riempiamo le carceri di ultras tanto i delinquenti veri stanno fuori grazie alle sanatorie che i governi tra l'indifferenza di tutta l'opinione pubblica. Vogliamo parlare poi dei guadagni dovuti ai servizi d'ordine? Se non dessero eclatanza a questi episodi come farebbero i prefetti a giustificare un tot di uomini come servizio d'ordine che devono prendere gli straordinari. Povera Italia, stiamo raschiando il fondo in tutti i campi e la colpa è degli Ultras. Insomma, scusa se in modo confusionario mi sono sfogato ma ora mi sembra che si sia arrivati ad un punto di non ritorno. Tu cosa ne pensi? |
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i tifosi violenti allo stadio Olimpico della Repubblica ha istituito un «pool» specializzato negli accertamenti sulle violenze allo stadio. D’ora in poi sarà un ristretto numero di magistrati coordinato dal procuratore aggiunto Ettore Torri ad occuparsi di tutti i reati strettamente legati agli incontri di calcio: al pubblico ministero Silverio Piro dovrebbero aggiungersi altri magistrati nei prossimi giorni. Il nuovo «pool» affianca quelli già esistenti (tra cui antiterrorismo, pubblica amministrazione e criminalità organizzata) ed ha come obiettivo principale l’individuazione dei responsabili di scontri, risse e manifestazioni razziste. Si è già svolto un «vertice» al Palazzo di Giustizia per mettere a fuoco strategie e modalità d’intervento: agli uomini |