IMPORTANTE:
MEMORIZZATEVI QUESTO INDIRIZZO URL:
http://members.xoom.it/asromaultras
Se per qualsiasi ragione non riuscite a collegarvi 
con il mio sito come al solito, all'indirizzo qui sopra c'è un sito- specchio (mirror-site) che vi permetterà 
comunque di visitarlo. L'indirizzo "normale" è
http://www.asromaultras.it


GIUSTIZIA PER ALESSANDRO
IL LIBRO BIANCO DEGLI ABUSI
DIFFIDE, CHE FARE?
SITI WEB DELLE TIFOSERIE ITALIANE
ALLE RADICI DEL TIFO:  LA TRIBU' DEL CALCIO
LA BACHECA
FANZINES
DEDICATO A CHI. . .
IL PUNTO GIALLOROSSO DI EMILIANO
LE VIGNETTE DI ZENGA
SONO FUORI ROMA, DOVE VEDO LA PARTITA?
VIDEO

" AL DI FUORI DI ROMA NON C'E' NULLA DI BELLO NEL MONDO" 
Johann Joachim Winckelmann, 1756
(archeologo e filologo, nonché massimo teorico mondiale del'estetica neoclassica)
Vai al sito della Weblegion
I VOSTRI ARTICOLI
ARCHIVIO AGGIORNAMENTI
SONDAGGI PRECEDENTI
DOVE COMPRO IL BIGLIETTO PER LE PARTITE?
LA ROMA ALLA RADIO
VECCHIO GUESTBOOK
L'ANGOLO DI FABVIZIO VONCONE
PIPPE MENTALI
MEMORABILIA
LE SCRITTE SUI MURI
LO SAPEVATE CHE. . . .
OSSERVATORIO SUI GIORNALISTI
Vai al sito di Musicaroma
Se volete avere notizie su locali, 
concerti e musica a Roma
Vai al sito di Pogopop
Se vi piace la musica "alternativa",
la Domenica sera (AS Roma permettendo), conduco insieme a Maria Elena una trasmissione su Radio Città Aperta, 88.90 FM
dalle 19.00 alle 21.00
"Non per guadagnar ma per amor del gioco"

8 maggio 2003: Aggiunto un video relativo agli incidenti di Brescia/Roma 1994/95 (sono 53 mb). Inserita la pagina dei Kamikaze Roma (metà anni '80, grazie Mirko!)

6 maggio 2003: Aggiunti alcuni adesivi e qualche toppa nella pagina del CUCS. Biglietti finale Coppa Italia:
solo per abbonati dal 7 al 14 maggio (stesso posto della tessera)
gli altri dal 16 maggio

Dove:
AS Roma Store, M.Mario e Tevere (anche laterale)
Tabaccari soliti per Distinti e Curve

Prezzi:
M.Mario EUR 65
Tevere (anche laterale) EUR 40
Distinti e Curve EUR 15



5 maggio 2003: Inserita la pagina di Reggina/Roma.

4 maggio 2003: Mi viene segnalata la presenza, con numerose e-mail, di un attore (Enrico Pittari), grande tifoso giallorosso nel programma "Amici" di Maria de Filippi su Italia 1 nella puntata di Martedì sera alle 21.00. Mi chiedono di farlo votare in quanto boicottato perché romano e romanista. Io non so neanche di che si tratti, ma visto il numero di e-mail ricevute, segnalo la cosa.

2 maggio 2003: Martedì 20 maggio 2003, ore 20.45 Roma/Milan; Sabato 31 maggio 2003 h. 20.45 Milan/Roma.

1° maggio 2003: Nella pagina dedicata a Bruno Conti, inserita un'altra pagina con molti splendidi video dei gol e delle azioni più belle (tipo il video del gol in Roma/Lazio 1976/77!). Inseriti i video dlla vittoria della Coppa Italia 1990/91.
Poi si chiedono "perché ci odiano?":
Per la nuova legge antiviolenza
Vede la partita dal balcone
e lo arrestano: troppo vicino
allo stadio, era diffidato 
SIRACUSA - Era stato diffidato dal questore ad andare
alla partita, ha assistito domenica scorsa da un
balcone di un'abitazione attigua allo stadio "Nicola
De Simone" alla gara tra il Siracusa e il Vittoria
(campionato di serie D, vittoria dei padroni di casa
per 1-0) ed è stato arrestato per violazione della
nuova legge antiviolenza negli stadi. Il provvedimento
restrittivo è stato notificato a **********
di 19 anni. Facile immaginare lo stupore del giovane.
Ma non c'è stato nulla da fare: la nuova legge contro
la violenza viene applicata con grande severità dalle
forze dell'ordine. 
Christian Schiavone, poco prima della gara, è stato
notato a bordo del suo motorino parcheggiato in un
posteggio antistante la struttura sportiva, poi si è
recato nell'abitazione di un amico e dal balcone della
casa prospiciente lo stadio ha seguito la partita.
Quando i poliziotti lo hanno fermato, si è difeso
sostenendo di non essere essersi recato dentro lo
stadio, ma di avere visto in televisione una partita
di calcio a casa di un amico. 
Secondo la polizia, invece, la legge antiviolenza
parla chiaro: chi è diffidato non solo non può
assistere alla gara, ma non deve recarsi nelle
adiacenze della struttura sportiva. L'arresto è stato
compiuto dalla Digos.
(sono sicuro che a Siracusa per strada non c'è neanche un  malavitoso a piede libero... n.d.L:)


30 aprile 2003: Inserite diverse foto di Juventus/Roma dall'interno curva.

28 aprile 2003: Inserita la pagina di Roma/Inter 1990/91 finale UEFA, con alcuni video nuovi.

26 aprile 2003: Inserita la pagina di Roma/Milan. Vi invito anche a visitare questo neo-nato sito fatto dai ragazzi di Talenti: http://www.asrtalenti.135.it/.

25 aprile 2003: Inseriti alcuni filmati (anche lunghi ma splendidi) dell'addio di Bruno Conti.

22 aprile 2003: Inserite le foto di Salernitana/Roma 1947/48 e Roma/Pro Patria 1949/50. Finalmente ho risolto i problemi con l'ADSL, mi scuso se non ho risposto a qualche e-mail... Inserita la pagina di Juventus/Roma con un paio di resoconti. Inoltre vi volevo dire che i filmati del derby ora si vedono.
Nel frattempo ho una nuova scheda di acquisizione video: aspettatevi decine di filmati di diverso tipo!


21 aprile 2003: NATALE DI ROMA! Scusate per la mancanza di aggiornamenti. Ho ancora l'ADSL fuori uso ed è veramente un casino. Inserite le pagine di Fiorentina/Roma 4-1 1949/50 e Roma/Sampdoria 2-1 1949/50.

17 aprile 2003: Inserite due pagine di Roma/Lazio con foto e filmati.

13 aprile 2003: Inserita la pagina di Roma/Parma.

10 aprile 2003: Inserita la seconda pagina di Inter/Roma con le foto che mi avete mandato. La pagina 5 di Arsenal/Roma ora funziona.

9 aprile 2003: Inserite foto e un resoconto di Inter/Roma. Durante il guasto di Tin.it (che ancora dura, mi sto arrangiando con un portatile nel frattempo) ho comunque approfittato per aggiungere molte foto ad un centinaio di pagine. Se quindi qualche tempo fa magari non avete trovato la foto che vi interessava, provate ora che magari l'ho inserita.

8 aprile 2003: Tin.it per errore mi ha disconnesso la linea ADSL e quindi sto lavorando con mezzi di fortuna. Questo mi impedisce di essere tempestivo. Comunque sia sono in attesa di ricevere foto e resoconti di Inter/Roma.
Qualcuno faccia sapere al Sig. Franco Carraro ed al ministro Pisano che...



6 aprile 2003: Inserite altre foto scattate dai bergamaschi di Atalanta/Roma 2000/01, inserita la pagina dedicata alle "delusioni", vale a dire alle... bandiere mancate. Iniziamo non Ciccio Cordova. Inserita la pagina di Lazio/Roma 1984/85.

4 aprile 2003: La mancanza di aggiornamenti è dovuta al fatto che ho avuto problemi con il modem. Mi scuso se non sto rispondendo alle e-mail. Comunque sia, inserite alcune altre pagine del derby Roma/Lazio e alcune foto "storiche" delo vecchio Stadio Olimpico, prima che quel simpaticone di Franco Carraro & Co. facessero quello scempio che è diventato oggi.

2 aprile 2003: Inserita la pagina 5 di Arsenal/Roma.

31 marzo 2003: Foto e cronaca  di Pro Patria/Roma 2-1 1949/50, e di Roma/Padova 0-1 dello stesso anno (sono tutte sconfitte, d'altra parte quell'anno la Roma scese in serie B).

30 marzo 2003: Foto e cronaca di Roma/Milan 1-4 del 1947/48, di Juventus/Roma 3-0 del 1947/48, di Novara/Roma 0-2 1949/50, di Bologna/Roma 2-1 1949/50, di Padova/Roma 4-1 1949/50 e di Roma/Lazio 1-1 1948/49.

29 marzo 2003:
Nuovo punto giallorosso di Emiliano.

28 marzo 2003: Biglietti derby del 16.04.2003: curve e distinti 15 Euro, tevere laterale e centrale 38 E, monte mario 65 E
PRELAZIONE AGLI ABBONATI DELLA ROMA DALLE ORE 10.00 DI LUNEDI 31 MARZO FINO ALLE 18.00 DI SABATO 5 APRILE. VENDITA LIBERA DAL 14 APRILE.

27 marzo 2003: Completata la pagina 11 di memorabilia ed iniziata la n. 12 con una splendida foto della Roma 1983/84 in borghese. Oltre a ciò, nella pagina La storia della Curva Sud, inserita una foto del CUCS G.A.M. ancora inedita, mentre nella pagina iniziale dedicata al CUCS, inserita una foto significativa di un calcio che non c'è più.
Ecco nell'articolo qui sotto gli arrestati ed i diffidati dell'On. Carraro, anche loro erano finiti nelle statistiche che il Ministero dell'Interno propina all'opinione pubblica.... E' il caso di ricordare (certo non c'è diretta consequenzialità...) che uno di questi ragazzi è morto in un incidente stradale a Udine... non aveva potuto seguire l'Udinese nella trasferta di Bologna: pur innocente, era stato diffidato.
I disordini all’amichevole
Udinese-Venezia a Fontanafredda 
È stata archiviata la posizione dei tifosi bianconeri 

            Non c’erano loro fra i protagonisti della rissa scoppiata il 13
                        agosto a Fontanafredda prima della partita amichevole fra la
                        squadra bianconera e il Venezia. È stata infatti archiviata la
                        posizione dei 12 tifosi dell’Udinese indagati sul fronte penale e
                        poi raggiunti dal divieto di andare allo stadio per un anno. 
                        Adesso – dopo l’archiviazione sul fronte penale – anche la
                        sanzione amministrativa è stata annullata. Lo ha deciso nei
                        giorni scorsi il gip del tribunale di Pordenone Eugenio Pergola,
                        che ha accolto la richiesta di archiviazione avanzata dal
                        sostituto procuratore Federico Facchin. Secondo il pm, non
                        c’erano elementi per procedere nei confronti di questi 12
                        giovani tifosi friulani per il reato di rissa. Anche le immagini
                        video girate dalla polizia quel giorno non sono risultate
                        essenziali.
                        Assistiti dall’avvocato, tutti gli ultras bianconeri hanno
                        cercato di far valere la loro versione dei fatti, che comprovava
                        la totale estraneità alla rissa.
                        I 12 supporter dell’Udinese sostenevano infatti di non aver
                        preso parte ai tafferugli e di essere stati identificati soltanto
                        perché si erano recati in ospedale a Pordenone per far visita a
                        un altro ultrà bianconero rimasto ferito durante gli scontri.
                        Alcuni di loro hanno addirittura provato d’essere arrivati a
                        Fontanafredda soltanto quando la rissa era ormai terminata,
                        dato che sino a quel momento erano stati trattenuti per
                        motivi di lavoro.
                        Come detto, dopo la denuncia penale per rissa era arrivata in
                        settembre anche la sanzione amministrativa: stadi e palasport
                        di tutta Italia vietati per un anno: niente partite di calcio di
                        serie A, B e C, ma neppure quelle di pallacanestro di A1 e A2.
                        Il Questore di Udine Francesco Celentano aveva ritenuto di
                        limitare il divieto a un anno, in considerazione della giovane
                        età dei ragazzi e del fatto che si trattava di persone che
                        studiano o lavorano. Soltanto uno dei dodici tifosi abita in
                        provincia di Pordenone. Tutti gli altri sono udinesi o
                        comunque friulani che abitano in provincia di Udine.
                        «Tifosi armati di manici di scopa, spranghe o di attrezzi da
                        lavoro, persino una bicicletta scaraventata addosso alla
                       polizia. E tanta paura». Il personale presente quella sera in
                        biglietteria a Fontanafredda descriveva così gli scontri
                       avvenuti fra le opposte tifoserie e poi fra gli ultras veneti e le
                        forze dell’ordine. Le due frange si erano scontrate prima della
                        partita nell’area del parcheggio. 



26 marzo 2003: Era prevedibile: dopo i noti arresti nella capitale si sono scatenate le solite pippe mentali... Tutto è lecito ma i campi di addestramento per gli ultras e il traffico d'armi ancora non li avevo sentiti! Leggete qui per credere.
L' "On". Pescante non sa più che pesci prendere: gli incidenti continuano nonostante il decreto. Come giustificarli? Leggete qui sotto le farneticazioni del soggetto, lo stesso che ha detto "gli ultras si permettono anche di avere avvocati che li difendono" quando alla fin fine lui stesso deve ringraziare il suo avvocato che lo ha fatto assolvere nel processo che lo ha coinvolto qualche tempo fa:
E’ cominciata ieri la discussione
La polemica è sulla flagranza differita: non tutti sono d’accordo
Tifo violento, è scontro
La Camera si divide sulla nuova legge contro i teppisti 
di MARIO CHIARI

ROMA - E’ iniziata ieri alla Camera dei Deputati, con la discussione in aula delle linee generali del provvedimento, la seconda parte dell'iter a Montecitorio della conversione in legge del decreto del governo del 24 febbraio scorso, su «disposizioni urgenti per contrastare i fenomeni di violenza in occasione di competizioni sportive». 
Lo scontro è stato soprattutto sulla flagranza estesa alle 36 ore successive la gara, per consentire alle forze dell'ordine di procedere all'arresto di tifosi responsabili di atti di violenza che siano stati identificati in seguito, o che comunque non erano stati arrestati al momento per l'impossibilità materiale di farlo nella ressa dello stadio. Questa possibilità è stata limitata al 30 giugno 2005 da un emendamento al testo introdotto dalla commissione Giustizia della Camera. Vincenzo Siniscalchi (Ds) e Teodoro Buontempo (An) si sono detti entrambi contrari alla flagranza estesa e hanno attaccato con decisione il provvedimento. Il relatore della commissione, Maurizio Paniz (Fi), ha espresso il parere favorevole e ha ricordato che gli incidenti avvenuti in occasione di Torino-Milan sospesa il 22 febbraio scorso, il giorno dopo l'approvazione del decreto da parte del Consiglio dei Ministri, «hanno impressionato l'opinione pubblica essendo stati trasmessi in diretta dalla televisione» e che «non sono altro che uno dei tanti episodi di violenza che si ripetono ogni settimana sui campi di calcio di tutta Italia». Il sottosegretario ai Beni culturali con delega allo Sport, Mario Pescante, ha sottolineato di essere contrario «a titolo personale» alla trasformazione degli stadi in fortini, ma che norme più severe di fronte alla violenza crescente erano necessarie. «L'escalation è ormai fuori controllo - ha detto Pescante - e torno a ripetere che in questo momento, devo riconoscerlo, gli atti di violenza non sono cessati. La motivazione è quella di voler dimostrare che il decreto-legge attualmente in vigore non ha effetti. Dunque, l'escalation di violenza è strategicamente voluta proprio per influenzare chi ritiene che il decreto-legge in vigore non abbia avuto gli effetti voluti» (signori, questa persona è pericolosa: chi sarebbe lo stratega dell'escalation di violenza? Possibile che non abbia ancora capito - d'altra parte, come potrebbe? - che uno dei principali, involontari, strateghi è proprio lui e la sua congrega? n.d.L.). Pescante è anche tornato sul ruolo della stampa: «Un altro invito va rivolto ai mass media con riguardo a trasmissioni che vanno alla ricerca di una tifoseria becera: bisogna dare un contributo ad educare tale tifoseria, non a provocarla». 
L'onorevole Vincenzo Siniscalchi (Ds) ha attaccato tutto il provvedimento, tanto per quanto riguarda le nuove norme sugli stadi (biglietti numerati e metal detector obbligatori negli stadi con più di diecimilia posti), quanto per la questione della flagranza. «Il problema non si risolve - ha detto Siniscalchi - con l'introduzione di queste norme che prevedono l'utilizzo obbligatorio dei metal detector. La questione principale è la risposta al quesito: era necessario stravolgere il nostro ordinamento processuale in materia di flagranza (e di quasi flagranza) del reato, in una situazione di questo genere? Il prezzo che paga il nostro ordinamento è veramente un prezzo adeguato all'importanza del fenomeno?». Siniscalchi è convinto della possibile incostituzionalità della flagranza estesa: «Proporremo emendamenti che riguardano la possibilità di ottenere gli elenchi delle società di tifosi che ricevono contributi dalle società calcistiche». 
L'onorevole Teodoro Buontempo (An), che già in occasione del primo decreto dell'estate 2001 aveva proposto e ottenuto che fosse cancellata dal testo la flagranza differita (che allora era di 48 ore), ha polemizzato sul fatto di essere stato individuato come il tribuno dei tifosi e ha attaccato Pescante: «A me pare che tra gli articoli del regolamento federale sia contemplato il divieto per le società sportive di tenere rapporti con le tifoserie. Penso che questo concetto debba essere ribaltato: non deve esservi il divieto, ma semmai un rapporto alla luce del sole tra società sportive e tifoserie». Buontempo ha proposto l'istituzione negli stadi di un responsabile della sicurezza, nominato da chi detiene la proprietà dello stadio e dalle stesse società e, a proposito della flagranza, si è detto contrario alla norma com'è e ha proposto che invece le violenze da stadio siano inserite tra quei reati gravissimi per i quali sono previsti il fermo di polizia e il processo per direttissima. 

Diffidato, tenta
di entrare allo
stadio: condanna

Ha tentato di entrare al Braglia, per giunta ubriaco, nonostante la diffida emessa dalla nostra questura nel 26 maggio 2002 che gli vieta di accedere ai luoghi dove si svolgono manifestazioni sportive di qualsiasi genere. Dapprima E. T., operaio trentenne, noto alle forze dell'ordine come ultrà modenese, è stato soltanto allontanato dal Braglia. Lui però, incurante degli ammonimenti, si è infilato nel bar dello stadio. A quel punto gli agenti della volante lo hanno arrestato. 
Ieri mattina in tribunale, davanti al giudice Saracini, il processo per direttissima e la condanna a una contravvenzione da 1.033 euro. 
E. T. ha affermato di sentirsi «discriminato dalla questura modenese perché a Como è stato archiviato il procedimento penale a mio carico. Qui invece mi impongono l'obbligo di firma prima di ogni partita». I fatti in questione sono gli scontri di cui il 30enne è stato protagonista l'anno scorso appunto a Como, dove gli ultrà modenesi sfondarono la rete divisoria tra le due tifoserie. Ma il provvedimento di diffida che la questura ha facoltà di emettere per tutelare l'ordine pubblico non ha nulla a che vedere con l'esito penale della vicenda. 



Il povero tifoso modenese ha ragione, e non è vero quanto scrive il giornalista alla fine dell'articolo: se il procedimento penale viene archiviato, vuol dire che la persona viene riconosciuta innocente. Se è innocente, non può essere pericolosa per quell'episodio, visto che non lo ha commesso. Quindi la Questura deve revocare il divieto di accedere agli stadi.
Nel nostro caso il nostro povero tifoso modenese INNOCENTE è vittima, ancora una volta, di un abuso della Questura di Modena, che non ha revocato il divieto di accedere allo stadio di TRE ANNI (il massimo, as usual) nei confronti di una persona riconosciuta INNOCENTE da un magistrato della Repubblica Italiana
CAPITO ONOREVOLE MARIO PESCANTE?
n.d.L.


25 marzo 2003: Inseriti alcuni resoconti e diverse foto di Roma/Piacenza. Ed anche il solito divertente resoconto di Romulus su Perugia/Roma. Mi arriva poi questa e-mail:
"Il Settore o 21 tiene a precisare che in occasione della partita Roma-Ajax lo striscione del gruppo non e' stato capovolto in forma di protesta solo a causa di un disguido all'interno del nostro gruppo, e non perche' non c'e' stato nessun diffidato tra noi in occasione di Perugia-Roma.
E' inutile precisare che anche noi siamo contrari ad ogni forma di repressione come dimostrato in occasione della partita con il Piacenza.
LIBERTA' PER GLI ULTRAS
SETTORE O 21"

23 marzo 2003: On line la pagina di Roma/Piacenza.

22 marzo 2003: Nella sezione "La tribù del calcio" inserita la pagina relativa ai video. Stanno arrivando numerose diffide - come sempre del massimo dei massimi, 3 anni con obbligo di firma - a numerosi tifosi giallorossi per alcuni episodi accaduti in occasione di Perugia/Roma... come dire, la Questura di Roma non conosce mezze misure: chi lancia un sasso 3 anni con firma, chi accoltella un poliziotto sempre 3 anni con firma! Tutto lo spazio temporale tra 1 giorno e 2 anni e 364 giorni non esiste.

21 marzo 2003: Inseriti alcuni resoconti di Roma/Ajaxe diverse foto di Perugia/Roma.

20 marzo 2003: Inserita la pagina di Roma/Ajax. Un mio caro amico ha perso ieri la sciarpa AS Roma Ultras - Vecchie maniere (per intenderci la prima del gruppo). Era molto affezionato a quella sciarpa, persa come detto davanti la Sud, e pur essendo utopico pensare che qualcuno intenda restituirla, se per miracolo... insomma mi mandi una e-mail.


19 marzo 2003: Sembra proprio che il decreto legge "antiviolenza" verrà convertito in legge senza troppi emendamenti, in quanto al Parlamento sono tutti occupati con la questione della guerra per pensare alle garanzie dei cittadini (non capisco poi perché siano così occupati visto che quello che Bush ordina noi facciamo).
Ecco quindi chi sono i politici che si sono interessati a questa legge, con la loro e-mail naturalmente.
Nuovo punto giallorosso di Emiliano. Nella pagina 4 di Arsenal/Roma aggiunte altre foto scatatte da Alessandro dalla tribuna. Aggiunti anche un paio di resoconti di Perugia/Roma ma ancora non ho le foto del nostro settore... chi me le manda?


17 marzo 2003: Aggiunta la pagina di Perugia/Roma.

15 marzo 2003: Aggiunti altri resoconti e la pagina 4 di Arsenal/Roma con alcune foto che mi avete mandato.
Desidero poi esprimere la mia assoluta solidarietà al sito www.bustocco.it preso di mira oggi da "L'Unità", che ha compiuto un vero e proprio falso giornalistico.
Avrete seguito che l'Unione Europea ha monitorato alcuni siti, criticandone alcuni per caratteri razzisti. Tra questi, uno della Pro Patria. Uno pseudo gionalista, questa volta de "L'Unità", cos'ha fatto? E' andato sul muro (sul quale tutti possono scrivere) del miglior sito sulla Pro Patria, ha preso qua e là qualche frase, ha fatto un bel collage con il solito, inevitabile, commento, denigrando il sito www.bustocco.it che è un'ottimo sito sulla Pro Patria che niente ha a che vedere con le farneticazioni dello pseudo-giornalista e le osservazioni della Unione Europea.
A causa della stessa superficialtà e malafede, il sottoscritto nel lontano 1999 si è beccato una bella informativa di reato da parte delle "forze dell'ordine", sobillate da individui come questo (e tutti gli altri di cui ho parlato in passato, di qualunque colore politico).
Invito tutti a visitare il sito e a verificare se in esso vi è qualcosa di "razzista".
Questi giornalisti sono gli stessi che poi si lamentano se subiscono qualche striscione allo stadio o se qualche radio gliene dice quattro o se a Busto Arstizio qualche buontempone gli molla una cinquina in faccia che, per me, sarebbe più che meritata.


14 marzo 2003: Aggiunte altre foto e recensioni di Arsenal/Roma.

13 marzo 2003: Inserita la pagina di Arsenal/Roma con le prime cose. Mentre vengono denunciati 1.000 (mille) pedofili, che però non vengono arrestati né sottoposti a misure di prevenzione (insomma, non vanno a firmare al commissariato di P.S. come il ragazzino che ha scavalcato allo stadio, tanto per intenderci) mi chiedo: è un teppista anche questo magistrato che ha rilasciato le dichiarazione qui sotto?
Nuzzo condanna il decreto. Un anno senza calcio e
2 mesi di reclusione patteggiati per l'ultras cremonese
E’ stato un processo più al decreto contro la violenza negli stadi che non al tifoso grigiorosso che ha scagliato in campo un grosso petardo. Il  procuratore Francesco Nuzzo ha infatti ripetuto le sue critiche durissime al provvedimento del governo. "Sconcerta che qualche politico, alla ricerca di facili applausi, ha spiegato Nuzzo, pretenda scorciatoie che rivelano imprecisioni e scarsa conoscenza della materia della "violenza negli stadi". Una requisitoria durissima quella del magistrato che, più che andare a stigmatizzare il lancio del petardo del 25enne cremonese, ha messo sotto accusa l’impostazione del governo.
"Noi - ha detto ancora il magistrato - applichiamo la legge rispettando il codice penale e l’ordinamento di diritto, ma i politici non sperino che questo decreto dia i frutti sperati". E’ poco prima delle 13 quando nell’aula del Tribunale di Cremona arriva A.P., operaio di Cremona ammanettato dopo che la polizia lo aveva individuato mentre lanciava in campo un grosso petardo prima dell’incontro di calcio tra Cremonese e Mantova. Il giovane era finito in cella di sicurezza ad un giorno di distanza dai fatti come prevede il nuovo decreto. Si  sente un ispettore della Digos. La ricostruzione dell’accaduto è rapida. "Nelle immagini abbiamo riconosciuto il ragazzo. Non potevamo intervenire subito. C’era troppa gente afferma il poliziotto Sono state compiute le ricerche ed altri testimoni ci hanno indicato chi aveva scagliato il petardo in campo, quando stavano entrando i calciatori". Nessun problema per la convalida del fermo che in questo caso è automatico (mica tanto... Il magistrato poteva eccepire l'incostituzionalità della nuova norma, così come l'avvocato del ragazzo, prima o poi qualcuno ci darà ragione, n.d.L.). E’ nel momento del patteggiamento che Nuzzo spiega i guasti della nuova normativa. Parte dalla possibilità di fermare le persone che compiono atti vandalici. "La misura precautelare, adottabile entro le 36 ore dal fatto afferma il pm male si adegua a un ordinamento orientato, ma c’è da considerare che l’articolo 13 della Costituzione pone vincoli chiari nella sfera degli interventi di polizia sulla libertà personale". Rischi di un uso indiscriminato dell’arresto nonostante vi sia l’obbligo dell’utilizzo di supporti come le immagini televisive o di fotografie. Poi arriva l’affondo di natura politica. "Concetti del genere prescindono completamente dalle radici della violenza, che il decreto non tocca nè riesce a smuovere: ancora una volta sono prevalsi motivi burocratici con il sostanziale rifiuto di comprendere la genesi dei fatti e di coinvolgere le società di calcio"
Il concetto è semplice. Il governo italiano ha solo scimmiottato i provvedimenti anglosassoni. Questi ultimi hanno infatti agito prima di tutto sulle società e sull’educazione ai giovani e non solo sul piano dell’emergenza che si viene a creare, ogni domenica, negli stadi di calcio dalla più piccola alla maggiore serie A. L’Ultras ascolta in silenzio. Poi parla il giudice: condanna. Due mesi di reclusione, pena sospesa; e un anno senza calcio (quindi l'ultras è comunque libero e non "in galera" come vorrebbe il prode Carraro, che ha perfino criticato che gli ultras abbiano "addirittura avvocati che li difendono".... bisognerebbe ricordare al laureato in legge Franco Carraro, che se non fosse stato per l'avvocato che lo ha difeso nel processo in cui è stato imputato forse in galera ci andava pure lui, n.d.L.)
E POI SI CHIEDONO PERCHE'....
Cremonese-Mantova è finita da un pezzo sul campo di calcio
ma rischia di durare a lungo sul fronte giudiziario. Dopo i
provvedimenti emessi nei confronti di alcuni tifosi dalla
questura cremonese nel pomeriggio è arrivata la conferma
che i tifosi della curva Te coinvolti negli incidenti di via Orti
Romani intendono presentare un esposto alla Procura nel
quale segnaleranno l'inopportunità della carica della Celere
nei loro confronti. A sostegno della loro tesi i tifosi
annunciano la presentazione di un'ampia documentazione,
fatta anche dei referti medici.
Gli incidenti si sono verificati durante il tragitto che portava i
tifosi alla stazione per il rientro a casa: imboccata per errore
(senza che alcun funzionario di polizia impedisse ciò) via Orti
Romani, una traversa di via Magazzini Generali, i circa 400
tifosi mantovani si sono trovati la strada sbarrata, da un lato
dai carabinieri che erano in coda e dall'altro dai reparti della
Celere di Genova che con un'azione di carica imponevano la
retromarcia per riprendere il tragitto corretto.
Nel parapiglia alcune autovetture venivano danneggiate,
numerosi tifosi rimanevano a terra ed erano addirittura
calpestati; qualche poliziotto rimaneva contuso prima di
rendersi conto che il gruppo stava cercando di tornare nella
direzione giusta. Almeno cinque tifosi, fra i quali una ragazza,
venivano medicati all'ospedale; in serata il treno con i tifosi
mantovani, senza il minimo problema, tornava alla stazione
cittadina.
Ieri i portavoce della curva Te hanno annunciato la volontà di
avviare un'azione legale nei confronti delle forze di polizia che
li hanno caricati: «E' stata un'aggressione gratuita - spiegano
- nessuno di noi ha volontariamente danneggiato le vetture,
era la Celere che saltava sulle auto per menare manganellate.
C'erano anziani e giovani nel nostro gruppo, e tutti erano
tranquilli. Non si dica che i danni li hanno provocati i tifosi
mantovani perchè ciò è falso. E lo dimostreremo
adeguatamente, con un esposto alla Magistratura».
In questo atto i tifosi vogliono inserire anche i referti medici
delle persone che sono state medicate negli ospedali: «Questa
sera - dicono i tifosi della Te - ci troveremo all'Arci in piazza
dei Mille a Mantova e chi volesse, sulla base del referto,
presentare la denuncia verso chi ci ha caricato si può
presentare per mettere a punto assieme tutta la
documentazione oppure rivolgersi a
mattiaØcurvatemantova.net; attraverso il responsabile del
nostro sito completeremo quindi la documentazione da
presentare per esporre con chiarezza l'accaduto. Era stata una
giornata assolutamente tranquilla».


12 marzo 2003: Scusate i ritardi negli aggiornamenti, dovuti al lavoro.


9 marzo 2003: On line le prime foto di Roma/Lazio.

8 marzo 2003: Un periodo di intenso lavoro mi ha impedito un aggiornamento costante del sito in questi ultimi giorni, e qindi ho potuto inserire solo ora i vostri ultimi commenti mandati.
Comunque sia, volevo fare presente che quello di oggi è il primo derby con la nuova incostituzionale normativa, e questo vuol dire che le forze governative hanno bisogno di numeri per dimostrare che funziona.
A buon intenditor poche parole!
Vi segnalo poi due novità editoriali: una si chiama "La violenza negli stadi" e la trovate alla Libreria dello Sport. Scritta da un ultras riporta notizie e fatti inediti con una visione delle cause della violenza diversa da quella ufficiale. Inoltre è uscito, in italiano, "Chelsea Headhunters". Si compra solo su internet sul sito www.boogaloorecords.com. Costa 20 euro, pagabili con bonifico bancario ma sembra che meriti.
Infine vi segnalo che il mitico libro "Hoolifan" è stato tradotto in italiano.
Non so ancora se i gruppi della Curva Sud intenderanno aderire ufficialmente alla manifestazione del 29 marzo 2003, il cui comunicato comunque riporto sul mio sito:
ROMA 29 marzo 2003
Tutti insieme!
In un mondo come questo l’Ultras fa paura....
In un mondo dove regna l’egoismo e l’individualismo, dove i criteri per valutare una persona sono quelli del reddito, della macchina o del telefonino, dove ogni cosa viene fatta solo se esiste un tornaconto, dove dire come la si pensa è sempre poco conveniente e si preferisce aspettare cosa sia più opportuno dire. Ebbene in un mondo come questo ecco stagliarsi la figura di chi accetta le conseguenze di quello che dice e di quello che fa, di chi è pronto a sacrificare il suo per coloro che lo circondano e ne condividono i Principi, che ha come uniche armi quelle del Coraggio e della Forza (non forza bruta ma con la Effe maiuscola che rappresenta Lealtà e Serenità, che agisce per Passione e che per quella è pronto a tutto.

La società moderna vuole eliminare questa figura in tutti i modi. Non conviene in un mondo amorfo chi vive di emozioni. Non conviene in un mondo omologato chi la pensa diversamente. Non conviene in un mondo di polli d’allevamento chi non consuma come gli si vorrebbe imporre.
La pay tv vuole trasformare il calcio che nasce come evento vero e popolare in un qualcosa di virtuale e di controllabile.
Il sistema sta tranquillo se sa che i suoi sudditi stanno chiusi nelle loro casette, si vedono tranquilli, tranquilli la partita, si sorbiscono le dovute pubblicità.
Le Società vengono perdonate, condonate, supportate ed i bilanci sono solo delle noiose formalità.
Ma c’è chi non ci sta a tutto questo e conseguentemente deve venire bloccato!
Il primo passo è una politica dei prezzi che allontana il tifoso dallo stadio. Una famiglia che vuole andare a vedere una partita si trova a spendere una cifra che certamente non è da tutti gestibile.
Il caro biglietti è solo uno dei mezzi per spingere il tifoso da stadio a trasformarsi in tifoso da antenna parabolica.
Bisogna poi evitare che il tifoso si muova.
Ed allora ecco che il treno speciale per andare in trasferta viene soppresso e si obbliga il tifoso a pagare il biglietto per treni ordinari riservandogli però un trattamento da deportato: nessuna possibilità di acquistare cibo o bevande, di scendere dove meglio crede.
Come se non bastasse si consente la vendita dei biglietti per la partita non nella città dove la stessa si gioca ma solo in quella della società ospitata! Questa sottile norma impedisce a chi non si trova nella città stessa l’acquisto del biglietto ma soprattutto obbliga, chi ha intenzione di andare in trasferta, a decidere con notevole anticipo visto che poi tre giorni prima della gara i biglietti invenduti vengono rimandati al mittente.
Veniamo poi alle misure repressive che colpiscono il tifoso. Partiamo da una premessa e sfatiamo un luogo comune: Non è vero che, come dice la gente, allo stadio tutto è permesso mentre gli stessi comportamenti tenuti in contesti diversi avrebbero una sanzione più dura.
Se litighi col bagnino al mare non ti viene interdetto l’accesso alle spiagge per un anno.
Se in uno scatto d’ira rompi una sedia in un cinema non ti viene vietato di assistere per due anni a qualsiasi spettacolo cinematografico.
Se sei protagonista di una zuffa in un bar non hai l’obbligo per tre anni di farti la colazione a casa.
Allo stadio invece basta il sospetto che tu abbia potuto tirare una bottiglietta vuota in campo o aver cercato di scavalcare dalla Curva ai Distinti per far partire rapida ed invisibile la diffida.
Attenzione, basta solo il sospetto in quanto il merito della vicenda verrà poi discusso a diffida scontata!
L’esempio più calzante è quello di prendere i nomi dei componenti di un treno o di un pullman ai quali indistintamente verrà poi comminata l’interdizione dagli stadi, anche se l’autore del gesto incriminato è stato un singolo.
C’è quindi al contrario una sorta di “iperpunibilità” del tifoso che si contrappone all’oramai proverbiale impunità di chi è deputato a far “rispettare l’ordine”.
Non fanno più notizia i lacrimogeni sparati ad altezza uomo o dentro le Curve. Non fanno più notizia i pestaggi di tifosi inermi da parte di gruppi di “tutori dell’ordine”.
Come se non bastasse ecco che ritorna l’istituto della possibilità dell’arresto in flagranza fino a 36 ore dal fatto che anche ai meno ferrati in materia di Diritto Penale apparirà come un assurdo.
La flagranza indica l’esser colto sul posto del fatto nelle immediate vicinanze o al termine di un inseguimento.
Il poter arrestare una persona dopo UN GIORNO E MEZZO DAL FATTO equiparando questo arresto a quello di chi viene colto sul fatto è semplicemente e nel migliore dei casi anticostituzionale!
Speriamo che non si affaccino presto scenari Orwelliani o ispirati al film “Minority report” dove addirittura gli arresti venivano eseguiti prima che il reato venisse compiuto.
Quindi attenzione a non augurare (neanche solo pensandolo) a qualcuno “de anna’ a mori’ ammazzato”. Correreste il rischio di venire incriminati per tentato omicidio con l’aggravante della premeditazione.
Ricordiamoci che l’innocente in galera è mille volte più grave del colpevole in libertà! Ed è troppo facile dire o pensare “A me non capiterà mai” , “Se lo hanno arrestato un motivo ci sarà”, “Le forze dell’ordine ed i giudici operano con coscienza”. Erano cose che prima che lo arrestassero diceva anche Enzo Tortora.

Ogni evento dove sono coinvolti Ultras viene amplificato e distorto.
Per esempio i fatti di Torino - Milan sembrano dal tenore datogli dai media a dir poco apocalittici ma poi se scavi nelle notizie scopri che non c’è stato nemmeno un ferito.
Abbiamo visto in Parlamento deputati tirarsi addosso cartelle piene di fogli, lanciarsi monetine, accapigliarsi per strapparsi di mano striscioni, commessi obbligati a portarli via con la forza.
Non è violenza questa?
L’Aula destinata per eccellenza al dibattito civile e democratico trasformata in arena.
Ma allora la violenza non è peculiarità del demoniaco Ultras? 

Noi vogliamo semplicemente la possibilità di confronto diretto con chi ci critica. Siamo stanchi di sentire commenti identici ed omologati da parte di chi non conosce il nostro mondo. Siamo pronti ad un dibattito su qualsiasi tema voglia essere affrontato. 
Dovremmo essere ( se non ci fa difetto la memoria) dei cittadini italiani anche noi e quindi godere dei diritti di cui qualsiasi cittadino è titolare.
O forse il nostro stile di vita è così imbarazzante da non considerarci nemmeno “persone”?

Ci dispiace, infine, che questa classe politica da un lato si faccia promotrice di un garantismo da far impallidire Cesare Beccaria e dall’altro auspichi la tolleranza zero quando i reati di cui si tratta non li toccano da vicino.

Non è possibile che l’Ultras sia diventato parafulmine di qualsiasi tipo di crisi e che all’occorrenza sia regolarmente usato per distogliere l’attenzione da problemi ben più gravi.

Vogliamo quindi:
• Prezzi dei biglietti per lo stadio meno cari.
• Ripristino dei treni speciali per le trasferte.
• Il numero di matricola bene in vista sulle uniformi delle forze di “pubblica sicurezza”.
• Il ritorno alle partite giocate solo la domenica alle 15:00.
• La possibilità di difendersi subito dalla diffida.
• La vendita dei biglietti per le partite in trasferta anche presso la città ospitante.
• La dignità di cittadini italiani.

“Se non puoi imitarlo....disprezzalo”

Movimento Ultras d’Italia 



4 marzo 2003: Continuano le polemiche Curva/Distinti in merito a Roma/Empoli. Inseriti due resoconti e altre foto di Valencia/Roma. Infine la pagina tributo ad Alberto Sordi (sempre nello stile del mio sito ovviamente, non potevo fare tutta la storia cinematografica di Albertone!). E per la serie "In Inghilterra non ci sono più incidenti" ecco qualche foto di Aston Villa/Birmingham City di ieri:

Un tifoso dell'Aston Villa invade
il campo e fronteggia il portiere
della sua squadra dopo una papera

I tifosi dell'Aston Villa fronteggiano i rivali


3 marzo 2003: Fioccano i commenti su Roma/Empoli. Ecco qui la e-mail di Speroni per chi vuole esprimere apprezzamento o critiche alle sue parole: presidente@parlamentodellapadania.org.


2 marzo 2003: Accolgo l'invito a rendere più visibili i caratteri degli aggiornamenti. Inserita la pagina di Roma/Empoli. Aggiunta la pagina 11 de Memorabilia. Sono stato poi pregato di replicare a quanto scritto ne "La Voce della Nord" per quanto riguarda gli episodi accaduti in Tribuna Tevere nel derby di Coppa Italia. In realtà c'è poco da replicare, quindi mi limito a mettere l'articolo dei tifosi biancocelesti ed una foto esplicativa.

L'articolo de
"La voce della Nord"

Di spalle, i tifosi biancocelesti
Per la serie "In Inghilterra stanno tutti seduti sui seggiolini", gustatevi questa splendida foto, esempio di ribellione alle regole del calcio moderno:
2002-2003 Ipswich Town/Norwich
I tifosi dell'Ipswich Town entrano in campo dopo il gol della loro squadra


27  febbraio 2003: Inserita la pagina di Valencia/Roma. Inseriti altri resoconti su Udinese/Roma.
Giuseppe mi scrive:
"CIAO LORENZO,ULTIMAMENTE SI PARLA DI QUESTE NUOVE NORME,DI NUOVE LEGGI,CHE SINCERAMENTE RITENGO POCO CHIARE E RIDICOLE!!VOLEVO SOLTANTO SAPERE IL TUO PARERE SUI FATTI DI TORINO,NON MI SENTO DI ACCUSARE GLI ULTRAS GRANATA,ANCHE NOI DOBBIAMO LOTTARE CON QUESTI MERCENARI,PRONTI SOLO A PRENDERE LO STIPENDIO,E A SOPPORTARE QUESTA MAGLIA CHE NON ONORANO PER NIENTE!!VERGOGNA!!MA E' INUTILE STARE QUI AD ELENCARE TUTTE QUESTE COSE,MI SENTO DI DOVER APPAGGIARE I BASTARDI GRANATA,ANCHE SE ODIATI DA NOI,LI AMMIRO,EVIDENTEMENTE ANCHE LORO SONO STANCHI DI QUESTO CALCIO SEMPRE PIU' BASATO SUI SOLDI!!SCUSA PER IL MIO SFOGO,SPERO DI AVERE UNA TUA RISPOSTA,MI RIVOLGO A TE,CHE SEI TRA GLI ULTIMI A VEDERE IL CALCIO COME NESSUNO LO VEDE PIU'!!!"
E' difficile rispondere. Devo farlo da persona normale o da vecchio tifoso o, ancor più, da ultras "romantico"? Poiché le prime due categorie mi appartengono poco, anche se sono in grado di afferrarne i sentimenti, ti dirò che quando li ho visti "varcare la soglia" con i pugni alzati a simboleggiare, con rabbia, la vittoria nella sconfitta, ho avuto la sensazione che avessero varcato - per tutti noi - il confine tra il mondo di un calcio romantico che non c'è più e quello del calcio moderno.. insomma che si fossero riappropriati del "nostro" gioco, che avessero abbattuto una barriera. Quella barriera che divide sentimenti ancora puri da interessi mercenari. La mia risposta, forse poco educativa secondo il cliché del "politically correct" è questa. E' una sensazione, e grazie a Dio nessuna legge o decreto potrà togliermela.
Almeno spero.


26  febbraio 2003: Per ragioni di lavoro un mio amico mi comunica che "avevo un biglietto da Pescara a Londra con la Ryan Air partenza il 11 marzo
mattina e ritorno il giorno dopo alle 7 di mattina ma ovviamente non posso più andarci purtroppo. Se senti qulcuno che è interessato ti prego mettilo
in contatto con me. Io ho pagato il tutto 95 euro ma lo rivendo anche a di meno". Scrivete a me se interessati.
Inserito il, per ora unico, resoconto su Udinese/Roma. Dopodiché, ricevo diverse e-mail interessanti sul punto della repressione. eccone qualcuna:
"L'affermazione che gli scopi del potere di polizia siano sempre identici o anche solo connessi a quelli del rimante diritto, è profondamente falsa. Anzi, il "diritto" della polizia segna proprio il punto in cui lo Stato, vuoi per impotenza, vuoi per le connessioni immanenti di ogni ordinamento giuridico, non è più in grado di garantirsi -con l'ordinamento giuridico- gli scopi empirici che intende raggiungere ad ogni costo. Perciò la polizia interviene, "per ragioni di sicurezza", in casi innumerevoli in cui non sussiste una chiara situazione giuridica, quando non accompagna il cittadino, come una vessazione brutale, senza alcun rapporto con fini giuridici, attraverso una vita regolata da ordinanze, o addirittura non lo sorveglia. A differenza del diritto che riconosce nella "decisione" localmente o temporalmente determinata una categoria metafisica, con cui richiede e si presta alla critica, l'analisi della polizia non incontra nulla di sostanziale. Il suo potere è informe come la sua presenza spettrale, inafferrabile e diffusa per ogni dove, nella vita degli Stati civilizzati".

Walter Benjamin: Per la critica della violenza.
in: Angelus Novus. Einaudi editore, Torino 1962.

Non penso ci sia bisogno di aggiungere altro. L'autorevole pensiero di Benjamin dimostra, più di 40 anni fa, che le cose non possono cambiare. I comportamenti "marci" della polizia fanno parte della sua stessa natura.
Checco


Caro Lorenzo,
in questo momento di attacco durissimo ai nostri ideali, mi sembra giusto monitorare tutte le nefandezze e non dimenticare nulla. Domenica non ero a Udine, quindi me ne sono sorbite di ogni tipo. Fra le tante ti faccio notare una intervista telefonica con l'on. (!) Pescante durante "Goal di notte", intervista condotta da Daniele Lo Monaco. Tanto per sapere con chi abbiamo a che fare, nonostante la presenza in studio di un avvocato che continuava a dichiarare l'incostituzionalità del decreto, l'on. Pescante definiva gli ultras "teppaglia criminale che è tale perchè crede di essere impunibile", salvo poi rimangiarsi ipocritamente il tutto e inventandosi una memorabile distinzione fra "teppisti e gruppi ultras" (e quelli ovviamente non sarebbero ultras granata, ma teppisti...). Inoltre si scagliava contro questa teppaglia che ogni domenica ferisce poliziotti e distrugge treni (questa si commenta da sola). Comunque la sua interpretazione del decreto è chiara: quello che gli interessa è che avvengano processi per direttissima e quando in studio gli hanno fatto notare che basta non farsi trovare per 36 ore, ha risposto che qualcuno comunque sarebbe stato beccato e "vedrete che intanto così ci sarà un esempio". Riderei, se non mi venisse voglia di piangere e soprattutto se non avessi per la testa cose più importanti. A cominciare dalla nostra Roma che sta rischiando grosso e va sostenuta anche più di prima (mi sono tenuto stretto... Forse bisognerebbe ricordare a Pescante il bel po' di guerre permanenti che si annunciano...)
vecchio lupo

ciao Lorenzo, volevo porre alla tua attenzione una cosa che forse è sfuggita...
verso la parte finale della domenica sportiva, in cui molto si è parlato
degli incidenti di Torino, si apre una discussione un po'... strana. O meglio,
strano che si sia aperta.. partecipano bulgarelli, cucci e moggi, illustre
ospite. moggi inizia subito a dire e ribadire la assoluta menzogna in base
alla quale gli incidenti accaduti quest'anno in serie a (secondo loro moltissimi)
sarebbero causati da "quei presidenti che appena perdono una partita gridano
al complotto" (parole testuali). Il bello però deve ancora venire. Italo
Cucci nota con interesse che Torino e Como, squadre le cui tifoserie sono
tra quelle che si sono più messe in mostra, "le hanno mandate giù in fondo
alla classifica, infatti!". bulgarelli fa notare con preoccupazione che
sono proprio queste frasi che infastidiscono i tifosi, allorché moggi se
ne esce con un "se dicessimo tutte le verità la situazione degenererebbe".
a me tutto ciò ha sconcertato, soprattutto la naturalezza con cui si sono
praticamente ammessi degli interessi superiori manipolanti il campionato.
se si concepisce di poter penalizzare una squadra quando la tifoseria si
rende protagonista (di cosa, poi?) si possono concepire anche molte altre
cose che tutti noi a Roma abbiamo nel cervello, per cui veniamo accusati
di "essere piagnoni".
Mauro

Una "intervista" apparsa su Metro:
mi chiedo cosa ci sia di giornalisticamente interessante!


25  febbraio 2003:

Cosa ne pensava Alberto Sordi di voi....
Alberto Sordi ribadisce cosa pensava di voi
Ciao ALBERTONE !
Che te possino, Arbè ! Te ne sei ito.
Ci avevi er male e nun lo davi a vede.
Er monno c'è rimasto sbigottito
e nun ce se vorebbe propio crede.

sei stato "amico de la parocchietta".
Mario Pio, OLLIO e puro er conte Claro
Pronto a pijà per culo 'na vecchietta
Li preti o quarche esimio pataccaro.

Te sentivamo tutti ! Che emozione
ner sapè, oggi, che nun ce sei più !
"Mamma mia" viè da dicce, "Che impressione" !
Però pe' tutti noi tu stai quaggiù !

Sei "'mmericano", er brillo vitellone,
er marchese der Grillo... e si ce metti
la jella che ci avevi a "Lo scopone"
te ciàritrovi er vigile Celletti..

E proprio mò che s'arifà San Remo
Ciaritorna a la mente "Er carcerato".
Puro pe' quello t'aricorderemo
Assieme co "Te cianno mai mannato?.".

San Pietro, ch'è romano d'adozzione,
quanno arivi lassù nun t'allontana;
nun te dirà de certo "Che 'mpressione"!
e manco si ciài o meno la banana..

Si nun ce fosse Lui, ma 'n subalterno
Ch'ar vedrete arivà doppo er mortorio
S'azzardasse a proporte pè l'inferno
o volesse speditte ar purgatorio
DIJE, PE' CONTO NOSTRO, A BRUTTO VISO
CH'ESSE 'N 'ATTORE NUN E' PIU' PECCATO:
"IO DEVO STA PE' FORZA 'N PARADISO
E' TUTTA ROMA CHE ME CIA' MANNATO" !
Yuri


Peppino
Il "nuovo" decreto legge riguadante la violenza negli stadi è una farsa, così come è una farsa quanto riferito oggi dalla TV di Stato secondo cui i tre arresti per Torino/Milan sarebbero i primi con il nuovo decreto: per fini elettorali gli hanno detto di dire così, ma in realtà non può esserlo in quanto questo benedetto decreto legge non è ancora stato varato, visto che deve essere firmato dal Presidente della Repubblica. Anzi, gli arresti di oggi dimostrano proprio l'inutilità del decreto, visto che rendono evidente che per determinati reati è possibile comunque arrestare senza dovere ricorrere a leggi speciali. In ogni caso la "flagranza differita" non durerà molto, essendo incostituzionale. La flagranza differita dà la possibilità alla polizia di arrestare i responsabili di incidenti entro 36 ore dal momento dei fatti. E' facile osservare che sarà facilissimo eludere la norma: se qualcuno sa di avere fatto qualcosa, sarà sufficiente che non si faccia trovare per 36 ore e non potrà essere arrestato. In ogni caso, ecco alcuni commenti che mi sono stati inviati:
ROMA- ''Ad una prima lettura il decreto del governo sulla violenza negli stadi appare incostituzionale soprattutto laddove prevede l'arresto in flagranza differita, norma peraltro gia' bocciata dal Parlamento nella scorsa legislatura'' (nella passata versione del Decreto Legge era stata inserita la stessa norma della "flagranza differita", solo che era estesa a 48 ore e non a 36. Poiché era - ed è - incostituzionale lo stesso concetto di "flagranza differita", quella parte del decreto non fu convertita in legge a seguito del c.d. "emendamento Buontempo", dal nome del noto deputato di AN che si impegnò per non farla approvare, n.d.L.) . Lo afferma il Verde Paolo Cento che critica: ''nonostante il fallimento delle leggi antiviolenza approvate negli anni scorsi si insiste sulla stessa via: inasprimento delle sanzioni penali, ampliamento dei poteri di prefetto e questore e criminalizzazione delle curve''. 
Cento suggerisce invece di ''intervenire sulle societa' di calcio, regolarizzando e rendendo trasparenti i rapporti con i tifosi, introducendo politiche attive tra ultras e amministrazioni locali per la lotta alle tossicodipendenze e alla violenza negli stadi''.
Al contrario, denuncia, ''si preferisce percorrere una strada autoritaria che rischia di determinare ribellioni tra i tifosi spesso oggetto di discriminazioni inaccettabili''. 
E promette: ''In Parlamento faremo di tutto per fermare questo decreto legge''. 
(Sante parole, n.d.L.)

Caro Lorenzo,
Ne sto sentendo di tutti i colori.. C’è chi propone di retrocedere il Torino in c, chi vuole fucilare i tifosi, chi non sapendo che cazzo inventarsi si butta sulla retorica..
Io non condivido la violenza per giustificare un campionato scadente della propria squadra, però mi rimangono alcuni interrogativi che tutti sanno ma che nessuno dice:
1) In Inghilterra è stato debellato (almeno dicono) il fenomeno ( se poi si uccidono fuori questo non conta), ma è altrettanto vero che il servizio d’ordine è affidato ai cosiddetti stewart ( o come cavolo si scrive) e non alle forze dell’presunto ordine.. Giusto? Correggimi se sbaglio
2) Per quale oscuro motivo sempre le forze del presunto ordine si sono messe a sparare i candelotti lacrimogeni???? Quanto gli piace sparare
3) Perché non si parla delle cariche spesso gratuite e delle manganellate date con la parte di acciaio????
4) Dove cavolo erano questi IPOCRITI benpensanti quando  100 tifosi romanisti furono bloccati alla stazione di TORINO???? Ma soprattutto cosa si sarebbe detto se dopo un palese abuso avessero rovesciato la stazione????
Che mondo di MERDA.. Ringrazio chi ha creato internet,,,, unica voce libera in uno stato caratterizzato da una finta democrazia…
Ore 20 di lunedì 24 febbraio: l'apertura del Tg 5 è dedicata ai "gravissimi incidenti di Torino (!!!)" (c'è forse qualcosa di più grave? Forse la prossima guerra in Iraq, o qualche massacro in Palestina? n.d.L.), su Rai 1 è il terzo servizio, al Processo del Lunedì, Biscardi fa "lo spione" e mentre ti scrivo sta inquadrando con primi piano i "nuovi mostri del millennio". Insomma sò due giorni che i massmedia ci fanno vedere e rivedere le solite immagini per decine di minuti in modo ripetitivo (se ci fai caso gli incidenti durano si e no un paio di minuti). Ma poi di che stiamo a parlà? Dove sono questi gravi incidenti? (già! n.d.L.).Forse la rottura di una vetrata ed il lancio di qualche seggiolino possono far segnare la partita Torino - MIlan come la gara con più incidenti degli ultimi anni? Ma per favore... Io penso che i mass media hanno una colpa sino ad un certo punto. E ti spiego perchè: i giornali come la televisione vendono un prodotto e se questo frutta, qualsiasi persona o azienda fa in modo che quel prodotto venga fornito così come il pubblico vuole. Mi spiego meglio: il giorno dopo gli incidenti il Corriere dello Sport  titolava: Arrestateli! Io che ero in procinto di acquistarlo vedendo tale titolo ho optato su un altro giornale, disgustato dalla rilevanza data a tale evento. So, per certo, che grazie a quel titolo il Corriere ha venduto parecchie copie in più. Chiunque direttore ed editore sarebbe stato soddisfatto, hanno fatto al meglio il loro dovere: cioè quello di vendere più copie, quindi obiettivo per loro raggiunto. La morale? Lasciamola perdere, nelle aziende conta fare soldi è inutile fare demagogia. L'opinione pubblica vuole questo? L'informazione glielo dà! 
Eppure sta per scoppiare una guerra, gli operai di Termini Imerese tornano per poche settimane al lavoro e poi non si sa (quindi problema disoccupazione), terremoto in CIna con migliaia di vittime, ecc. Insomma gli argomenti per aprire un Tg non mancavano ma evidentemente gli italiani quando ci sono gli scontri in TV restano incollati alla Tv e comprano più giornali. E poi quale occasione per dimostrare dal governo Berlusca che l'inasprimento delle pene verso gli Ultras era più che necessario? Nessuno dice che in realtà tutto questa è finzione: una volta si che c'era violenza quando ci si menava per lunghi intensi minuti con altre tifoserie mentre ora una torcia che va da un settore ad un altro viene fatta rivedere per ore ed ore. Il sistema non c'è dubbio è drogato. Nessuno dice che la partita del Torino è stata volutamente sospesa causa lancio continuo di lacrimogeni da parte della Polizia (esatto! quanto gli piace sparare i lacrimogeni! Ed erano dieci persone quelle più scalmanate! n.d.L.). Che bastava mettere una cinquantina di sbirri davanti a quel cancelletto per non far entrare i tifosi in campo e continuare regolarmente la gara. Ora penso alle leggi speciali fatte su di noi: nessuno dice che sono incostituzionali. Ma dove esiste una flagranza differita? (da nessuna parte, per nessun reato, n.d.L.) Ma sì, riempiamo le carceri di ultras tanto i delinquenti veri stanno fuori grazie alle sanatorie che i governi tra l'indifferenza di tutta l'opinione pubblica. Vogliamo parlare poi dei guadagni dovuti ai servizi d'ordine? Se non dessero eclatanza a questi episodi come farebbero i prefetti a giustificare un tot di uomini come servizio d'ordine che devono prendere gli straordinari.
Povera Italia, stiamo raschiando il fondo in tutti i campi e la colpa è degli Ultras. 
Insomma, scusa se in modo confusionario mi sono sfogato ma ora mi sembra che si sia arrivati ad un punto di non ritorno. 
Tu cosa ne pensi?
Cosa ne penso? Ti rispondo con il video che i grandissimi visitatori del mio sito mi hanno mandato (io non ero riuscito a scaricarlo):
I tifosi del Torino che lanciano seggiolini ed i poliziotti che lanciano seggiolini: i primi sono teppisti, i secondi... fate voi!
Ferma restando la responsabilità dei tifosi del Torino, che è sotto gli occhi di tutti, se questo è il modo di prevenire od evitare incidenti...
Cliccate qui per scaricarlo (1,19 mb - 45 secondi). Comunque sia, inserita la pagina di Udinese/Roma.


23  febbraio 2003: Riguardo Torino/Milan vi segnalo che sul sito www.corriere.it c'è un video non mandato in onda dalla TV di Stato che vede i poliziotti ingaggiare una battaglia a lanci di seggiolini con gli ultras del Torino. Non sono riuscito a salvarlo, se qualcuno fosse in grado mi farebbe un piacere.

22 febbraio 2003: "Il Consiglio dei Ministri ha approvato il decreto contro la violenza negli stadi. La novità maggiore inclusa nel provvedimento consiste nella reintroduzione della flagranza differita, cioè la possibilità di arrestare i teppisti entro 36 ore dal compimento di atti di violenza, seppur con una formula più garantista. E' inoltre allo studio un emendamento che consenta ai prefetti di intervenire sui calendari e di chiudere gli stadi fino a un mese.
E' stato lo stesso ministro dell'interno Giuseppe Pisanu a dare l'annuncio dell'approvazione del decreto.
Reintroducendo il concetto di "flagranza prolungata" (o differita), il provvedimento dà quindi alle forze dell'ordine la possibilità di procedere all'arresto dei responsabili nelle 36 ore successive al compimento di atti di violenza, sulla base di documentazione video e fotografica.
Si tratta di una normativa resasi necessaria, come ha dichiarato Pisanu, per una crescita "allarmante" della violenza negli stadi, "arrivata ad un livello insostenibile e inaccettabile. Di fronte al fenomeno non si può parlare di inadeguatezza delle forze dell'ordine perchè gli stessi poliziotti che fronteggiano la violenza negli stadi si sono dimostrati capaci di fronteggiare manifestazioni con centinaia di migliaia di persone, non raccolte nello spazio relativamente angusto di uno stadio, ma distribuite su chilometri e chilometri di strade. La soluzione va quindi cercata negli stadi e nell'organizzazione delle manifestazioni sportive".
Niente di nuovo ragazzi. Il tentativo di criminalizzazione degli ultras continua ma, ancora una volta, questi individui non hanno capito nulla. Ho sentito la conferenza stampa di Pescante, Urbani e non so chi altro: beh, meno male che ci stanno loro a fare le leggi! Nuovo punto giallorosso di Emiliano.


21 febbraio 2003: Sul sito degli ultras del Valencia c'è il commento della partita a Roma: come sapete in Spagna le troce sono proibite, e quindi giustamente gli ultras locali si lamentano perché la stampa spagnola ha recensito con ammirazione la "torciata" della Curva Sud, mentre quando lo fanno loro li bollano come teppisti. Per quanto riguarda una certa categoria di giornalisti, tutto il mondo è paese. L'articolo comunque l'ho inserito nella pagina di Roma/Valencia.

20 febbraio 2003: Inseriti alcuni commenti su Roma/Valencia. Inserite altre foto scattate da mio padre e relative alle partite Roma/Vicenza 1970/71, Roma/Brescia 1969/70 e Roma/Torino 1968/69, oltre a una foto di De Sisti e Manfredini dopo Roma/Torino 5-0 del 7 aprile 1963.
E' anche ormai di dominio pubblico che lo speaker che legge i nomi della Roma prima della partita è della Lazio. Pare abbia fatto una scommessa nel senso di storpiare almeno un nome di giocatori della Roma a partita: così Capello diventa Capelli, Dellas diviene Dallas ecc. ecc. Passiamo da un eccesso all'altro, non abbiamo vie di mezzo.


cerita la pagina di Roma/Valencia.

18 febbraio 2003: Inserito un resoconto di Napoli/Roma 2000/01. Realizzate le pagine di Roma/Milan 1967/68 e Roma/Sampdoria 1968/69con alcune belle foto inedite scattate da mio padre. Nuovo punto giallorosso di Emiliano.

17 febbraio 2003: Nella pagina relativa alla stagione 1950/51, inserite le foto e la cronaca di Juventus/Roma 7-2. Nella pagina del 1954/55, inserite le foto di Roma/Udinese 1-1. Nella pagina  dedicata a Giacomino Losi, grazie a Coolioz, inserito il video del gol della vittoria in Roma/Sampdoria 3-2 segnato dar Core de Roma.

16  febbraio 2003: Inserita la pagina di Roma/Brescia

15  febbraio 2003 (sera): Inserite le pagine di Lazio/Roma 1954/55 e Napoli/Roma 1952/53, oltre ad alcune foto nelle stagioni 1950/51 (in particolare le ultime due partite prima della retrocessione), 1951/52, 1955/56 e 1957/58. Infine tre foto del 1953 dello Stadio Olimpico.

15  febbraio 2003: Devo per  forza riportare questa notizia che magari già conoscerete ma che comunque è indicativa per farvi capire in che razza di sistema viviamo. Con decine di omicidi irrisolti, di giri di usura che riducono la gente sul lastrico, con episodi di corruzione indicibili e lasciamo perdere quant'altro, i soldi delle tasse che noi paghiamo per cosa vengono impiegati? Ma per il pool anti-ultras ovviamente! Magistrati pagati (da tutti noi) 12 milioni al mese che invece di dedicarsi a scovare il pedofilo di turno, invece di sottrarre al degrado  i bimbi di meno di due anni che a 2° di temperatura sostano ai semafori della Capitale obbligati dagli schiavisti del Terzo Millennio, vengono convogliati dal potere politico e statale a scovare gli eversivi del 2000: gli ultras. Eh sì, perché uno striscione nella curva del Livorno o in quella del Verona fa più paura di altri mali della Società che non vengono ripresi da Stream. Teoricamente anche questo pool potrebbe avere un senso se esistesse un pool anti-pedofili, un pool anti sfruttamento dei minori eccetera eccetera.
E invece no. Questi reati sono meno gravi, evidentemente, di un pugno allo stadio... Ma il pugno allo stadio lo mostra 90° minuto, il maniaco che violenta un bambino lo vedono solo le quattro mura di casa, vero cari ipocriti? Bastardi parassiti, si legge su un muro del Lungotevere: è proprio così.
Pool di magistrati contro 
i tifosi violenti allo stadio Olimpico
                        Giro di vite nelle indagini sugli incidenti all’Olimpico. La Procura
                        della Repubblica ha istituito un «pool» specializzato negli
                        accertamenti sulle violenze allo stadio. D’ora in poi sarà un
                        ristretto numero di magistrati coordinato dal procuratore aggiunto
                        Ettore Torri ad occuparsi di tutti i reati strettamente legati agli
                        incontri di calcio: al pubblico ministero Silverio Piro dovrebbero
                        aggiungersi altri magistrati nei prossimi giorni. Il nuovo «pool»
                        affianca quelli già esistenti (tra cui antiterrorismo, pubblica
                        amministrazione e criminalità organizzata) ed ha come obiettivo
                        principale l’individuazione dei responsabili di scontri, risse e
                        manifestazioni razziste. Si è già svolto un «vertice» al Palazzo di
                        Giustizia per mettere a fuoco strategie e modalità d’intervento: agli
                        uomini