"Due cose sono infinite: l'universo e la stupidità umana, ma riguardo l'universo ho ancora dei dubbi"
Albert Einstein
Così come i giornalisti costituiscono i gruppi di ascolto per sentire chi sparla di loro, anche i tifosi costituiscono il loro
OSSERVATORIO
DEI TIFOSI SUI GIORNALISTI
per leggere e replicare a chi sparla di loro. 
Siete tutti pregati di collaborare!

Strettamente connessa a questa pagina è anche la rubrica "Pippe mentali"
DANIEL LESTINI
(Il cittadino on line)
Il nostro giornalista sputa sentenze senza mai aver messo piede in una curva e bevendo tutto quello che gli viene propinato...
Divertente il passaggio nel quale sostiene che gli ultras sarebbero assai attaccati ai giocatori:"...Gli ultras trattano loro come dèi, ancorano alle loro gesta la propria felicità e le proprie gioie e, invece di investire sul proprio futuro e sulla propria cultura, basano buona parte della propria esistenza sul dio effimero del pallone" 
Singolare anche il passaggio sulla cultura, di cui gli ultras sarebbero sprovvisti.. beh, non tutti hanno la fortuna che ha avuto lui di poter studiare, ma senz'altro qualcuno di loro è in grado di dargli lezioni in qualsiasi campo...
redazione@ilcittadinonline.it

L'articolo originario

Le repliche dopo le e-mail di protesta

Le repliche dopo le e-mail di protesta
 
RITA SALA
(Il Messaggero)
"...hanno vinto loro, gli angeli. Capaci di ammansire le belve, di rendere gli ultras del calcio estremisti di bontà".
Nel testo precedente, che ripeto qui, vi dicevo che il mio "belve" dell'articolo sull'Olimpico è stato usato in senso esclusivamente positivo. Come, grazie a Carlo Zampa, ho potuto spiegare ieri in radio, quel "belve" stava ad indicare la forza e la potenza di un gruppo di indomabili che solo la solidarietà umana e la pena per i bimbi di San Giuliano ha "addomesticato" e ammutolito. Belve nobili, le mie, Al pari dei leoni e i lupi, protagonisti del Mito, mitici essi stessi, Tanto più che, nell'articolo, citavo certi striscioni degli Ultras giallorossi come purissima poesia ("Addio, piccole stelle", eccetera). E' stato bello, insomma, e pieno di pathos, vedere le "belve" zittirsi per dieci lunghi minuti in nome del dolore e dell'amore.
Grazie
RITA SALA
La replica di Alice
Giornalista, sei tu la vera belva!
Essere giornalisti significa prima di tutto alterare i fatti in base al proprio tornaconto. Il loro scopo fondamentale è dare per primi la notizia e, nel caso non sia possibile, aggiungere dettagli anche fasulli: l’importante è stare in primo piano. Cosa conta se per farlo devono passare sopra ai sentimenti delle persone di cui si parla? I giornalisti devono fare lo scoop. Devono informare. Devono creare una coscienza. Devono rendere noto cosa accade. In verità, succede tutt’altro. Scrivono per vendere più copie. Fanno servizi  per incrementare l’audience. I giornalisti sono semplici oratori. Convincono il pubblico con le loro opinioni. Si occupano di ciò che gli fa più comodo. E quel che è peggio è che hanno seguito, che la gente crede in tutto quello che viene riportato. O almeno finge bene. Ai giornalisti è permesso di criticare e di giudicare, di scegliere e di manipolare. Ma ora abbiamo superato il limite.  Rita Sala del Messaggero ha concluso un suo articolo con queste parole: “Hanno vinto loro, gli angeli. Capaci di ammansire le belve, di rendere gli ultras del calcio estremisti di bontà”. Cosa ne sa lei della nostra sensibilità? Cosa ne sa degli striscioni per i morti? Dei 10 minuti di assordante silenzio? Delle volte che abbiamo lottato per quelle che ci sono sembrate buone cause? Dei nostri sacrifici? Del nostro spirito? Che diritto ha di infangare la nostra dignità, il nostro orgoglio, la nostra fede, i nostri ideali? Ha tentato di scusarsi tornando sui suoi passi e affermando che “quel belve stava ad indicare la forza e la potenza di un gruppo di indomabili che solo la solidarietà umana ha addomesticato e ammutolito” e che “è stato bello vedere le belve zittirsi”. Pensava che ci saremmo cascati? Si è solo espressa male. No, la realtà è un’altra: le vere bestie sono proprio i giornalisti!
DURO ARTICOLO SUL GIORNALE LEGHISTA 
CONTRO IL SIT-IN DI IERI
(ANSA) - MILANO, 21 NOV - ''Fannulloni! 1.500 burini ROMANISTI passano la giornata a contestare Galliani'': non usa mezzi termini oggi 'La Padania', il quotidiano della Lega Nord, per attaccare i tifosi giallorossi che ieri, assieme alla
signora Maria Sensi, hanno inscenato un sit-in di protesta davanti alla sede della Federcalcio in via allegri.
  Sotto il titolo 'Fannulloni!, con quel che segue, nelle pagine sportive il quotidiano leghista mostra tre foto sopra a questo occhiello: ''Ma non hanno un lavoro, una famiglia e un po' di sale in zucca?''.
   Didascalia della prima foto, che mostra i tifosi a braccia alzate: ''Che figurini. Notate i bei visini puliti e rassicuranti dei 1.500 galantuomini ROMANISTI''.
  Seconda foto, dove si vede la mano di un tifoso che espone un ritratto di Luciano Moggi trasformato in Bin Laden: ''Un fine e forbito fotomontaggio che fa onore alla delicata mano con tanto di catenazza d'oro al polso che lo sostiene''.
  Terza foto, la moglie del presidente giallorosso: ''La sciura Sensi a suo agio in mezzo a tanto bendidio''.  Nell'articolo, tra l'altro, i tifosi che hanno dimostrato in
via Allegri vengono gratificati degli epiteti di ''caciottari'', ''burinazzi'', ''porchettari'', bisognosi di cure. ''Ma a Roma non lavora nessuno il mercoledi' mattina?'', si domanda l'articolista. E alla signora Sensi, che ha definito la protesta ''la dimostrazione di quanto e' grande il popolo giallorosso'', viene riservato questo commento: ''Li mortacci. Grande, sciura Sensi. Immensa. Come il vuoto dei pensieri di chi ha il tempo per cazzeggiare per le vie di Roma sperando di ingraziarsi gli arbitri o di far sparire Moggi e Galliani''. (ANSA).
L'autore dell'articolo a destra è stato licenziato
direttore@lapadania.net

Ricevo questa e-mail (16 gennaio 2004):
"Non è la prima volta che il signor Vittorio Zucconi scrive un pezzo sul  mondo delle tifoserie, che (risulta evidente alla lettura) sembra proprio 
non conoscere manco de striscio.
Dopo Perugia-Roma ha pubblicato su Repubblica un articolo assurdo (con  riferimento ai fumogeni in campo) in cui denunciava la SCARSA REPRESSIONE e lo SCARSO CONTROLLO da parte della polizia colpevole, secondo lui, di lasciar fare come gli pare a questi criminali che possono prtare qualsiasi 
cosa all'interno di uno stadio.

Il signor Vittorio Zucconi non ha mai provato l'esperienza di partire in trasferta, essere fermato dieci volte per controlli al pullman, alla  persona, al tagliando d'ingresso... Essere tastati all'ingresso dello stadio, vedersi sequestrata una bottiglietta d'acqua e perfino UN ACCENDINO 
(!)... Il signor Vittorio Zucconi non si è mai trovato a subire, da tifoso pacifico, una repressione pericolosa e sconsiderata.

...E VABBE' !

ValeRoma gli ha scritto recentemente a proposito del vergognoso striscione  rossonero inneggiante all'omicidio di De Falchi a distanza di 15 anni e 
della scarsa rilevanza mediatica data a questo genere di infamità, e questo signore non ha saputo fare di meglio che rispondere con una frasetta 
ridicola e retorica che manco se capisce se è da ride o meno. La risposta del "giornalista" suona quantomeno canzonatoria, e considerando la gravità 
dei fatti a cui il lettore faceva riferimento, questa ironia appare quantomeno inopportuna.
Per completezza riporto il link e lo scambio di frasi.

http://www.repubblica.it/2003/g/rubriche/ilcalciointesta/lette16gen/lette16gen.html

"PIU' STRISCIONI PER TUTTI
Caro VZ
solo ora ho saputo di un ignobile striscione dei tifosi milanisti... diceva
LE NOSTRE CARICHE FANNO PIANGERE LE VOSTRE MADRI chiaramente riferito all'omicidio De Falchi.... il signor Collina interruppe una partita per far 
rimuovereuno striscione contro Bergamo e Pairetto... forse Messina era 
troppo occupato a fare casini in campo.... mi cadono le braccia...
quanto era bello il calcio di una volta.

Valerio
valeroma@hotmail. com"

Risposta di Zucconi: "Chi è senza striscione, caro il mio valeromanista, scagli il primo razzo".
 

NON MI SEMBRA UNA RISPOSTA COMPIUTA NE' OPPORTUNA.
Per far notare all'autore dei suddetti articoli e di questa risposta che sa 
di presa per il culo che qualche volta prima di scrivere occorrerebbe 
INFORMARSI, l'e-mail è:
calciointesta@aol.com"


Nota di Lorenzo:

Il sottotitolo della rubrica del giornalista in questione è 
"Commenti, sfoghi e pronostici di un tifoso incompetente e del suo cane sapiente"
Purtroppo il commento che abbiamo letto sopra ed anche il suo articolo sul giornale "La Vepubblica" (utilizzo la erre moscia che solitamente uso per il "Covvieve della Seva"), sembra più opera del tifoso incompetente che non del suo cane sapiente: auspico che la prossima volta lasci fare al suo amico a quattro zampe.


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