JUVENTUS:
Riempiono,
come consolidata tradizione, tutto il settore grazie alle frange bianconere
del Centro/Sud. La parte bassa - Drughi, Viking,
Bravi
Ragazzi - è, comunque, molto compatta ed incita la squadra senza
sosta (anche se con risultati non particolarmente significativi: i cori
compatti si iniziano a sentire quando i tre punti hanno preso la via di
Torino). Fanno esplodere un paio di bomboni nel vicino settore e danno
un'ottima impressione. Al momento, nettamente superiori sia a Milan che
Inter.
Voto:
6,5 (G.P.) |
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FIORENTINA:
Circa
400 i viola, si sistemano nella parte bassa del settore ospiti, tifando
in modo decente.
Un
momento di perplessità dopo che la Roma dilaga, per poi ravvivarsi
nel momento in cui la Curva Sud si riempe e, soprattutto, quando la parte
bassa della Nord rivolge loro il coro "noi non siamo ultras di Stato",
al quale i viola rispondono insultando a loro volta. Assenti gli ultras
contrari alla tessera del tifoso, rimasti a Firenze.
Voto:
6 |
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NAPOLI:
Biglietti
in vendita solo per i residenti a Roma amici di abbonati.
Qualche
amico di parlamentari o giù di lì, circa 100 in Tribuna Monte
Mario. |
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| LIVORNO: |
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BOLOGNA:
Circa
200 i tifosi del Bologna, divisi tra parte alta e parte bassa, più
colorata della alta.
Da
segnalare la partecipazione ai 5 minuti di silenzio per la morte di Stefano
Cucchi. Tifano e a volto si sentono, più la parte bassa che quella
alta, anche se il numero dei partecipanti alla trasferta è un po'
scarso.
Voto:
6 |
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BARI:
Cosa
si può dire ai baresi?
Nulla.
I migliori visti a Roma da diversi anni.
Giungono
in 12.000, tifano costantemente in blocco, da sopra a sotto. Bandiere,
sciarpate anni '80 anche sullo 0-3 e per finire un coro per Gabriele Sandri
e uno contro la tessera del tifoso. Ultras, punto e basta.
Voto:
9 |
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LAZIO:
Sempre
difficile giudicare i lazieli.
Buon
colpo d'occhio a bandiere, meno striscioni ironici rispetto ai romanisti,
sostegno corale stavolta decisamente scarso.
Voto:
5 |
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PARMA:
Circa
350 i parmensi, come al solito colorati con le loro bandierine e un bandierone
gialloblu. L'inizio è con un paio di cori contro la tessera e contro
il ministro Maroni, poi incitano il Parma e qualche volta insultano i dirimpettai
della nord.
Voto:
7 |
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CHIEVO
VERONA:
Una
cinquantina i clivensi, non molti, ma in tempo di recessione ultras il
numero ci può stare.
Si
danno da fare e si fanno notare.
La
prospettiva è più ultras che da Chievo club anche se è
ancora lunga la strada da fare.
La
pochezza numerica, tuttavia, non può che incidere sul voto: 5 |
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| GENOA: |
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SIENA:
Hanno
tutti gli alibi del mondo, vista la posizione in classifica, ma sono veramente
pochi, una quarantina circa, nonostante la vicinanza. Per lo meno colorano
il loro minuscolo spazio con tre bandiere che danno un po' di movimento.
Voto:
4,5 |
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PALERMO:
Circa
1500 i palermitani, ma di ultras non ce ne sono molti. Solo all'inizio
si sente un "Palermo-Palermo" e viene fatta una piccola torciata con una
coreografia rosanero, ma poi il tifo latita, complice anche la non brillante
prestazione della squadra.
Voto:
5,5 |
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| CATANIA: |
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MILAN:
Da
Milano sono pochi, credo sui 400, mentre il resto del settore, quasi pieni,
fa sì che i rossoneri siano circa 4000. Per via della pochezza di
ultras il tifo ne risente notevolmente e solo di rado partecipano tutti
insieme. Due torce lanciate verso la Nord.
Voto:
6 |
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K.A.A.
Gent
Più
o meno un migliaio i tifosi belgi, che cantano prima dell'inizio e dopo
la fine, ma quasi mai durante la partita. Buttano al vento l'occasione
di farsi notare a Roma. Solo il numero portato fa meritare il voto: 5 |
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MFK
Kosice
Numericamente
neanche male, sono presenti tutti gli striscioni dei gruppi della curva
anche se si comprende con facilità che gli ultras al seguito
sono
relativamente pochi (il resto, famiglie in gita nella Capitale).
Tentano
di abbandonare - senza successo - il settore dopo il quinto gol (in meno
di 20 minuti) della Roma. Non si sentono quasi mai anche se all'inizio
del match incitano la squadra con continuità; l'impressione che
lasciano è quella di una tifoseria che si gode, una volta nella
vita, una trasferta da sogno.
Voto:
6 (G.P.) |
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CSKA
Sofia
Che
dobbiamo fare? Da una parte avevamo gli anni '80, o perlomeno i '90, noi
il 2010.
2500
i biancorossi, tutti ultras. Tifano in modo costante per tutta la partita
e anche dopo.
Molti
striscioni e una bella coregrafia nella ripresa, applaudita anche dalla
Tribuna Tevere, salvo poi scoprire che quel telo messo inizialmente per
storto raffigurava un hooligan del CSKA che faceva scappare dall'armatura
un soldato romano.
Rovesciando
quanto detto all'inizio,
anni
luce più avanti.
Voto:
8 |
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FULHAM
Il
Fulham in casa ha un tifo assai scarso.
In
trasferta va meglio e, se pure si mostrano una tifoseria addomesticata
che rimane addirittura seduta (tranne la parte alta), a volte si fanno
sentire, senz'altro più dei Chelsea di qualche tempo fa, il che
è tutto dire.
Si
pensava fossero in 300, si presentano in 2.000.
Voto:
6 |
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FC
BASEL 1893
Inesistenti
a livello di tifo il centinaio di tifosi del Basilea nel settore ospiti.
Nessun colore, nessun coro, niente di niente. Persino più vivaci
i signori del Basilea seduti in tribuna. Mancava Inferno Basel ed è
evidente che senza di loro il tifo non c'è.
Voto
3 |
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PANATHINAIKOS
Mamma
mia.
Inarrestabili
i 7000 Pao. Saltano, ballano, tifano, accendono torce e petardi, sciarpate...
Il
mondo ultras è in Grecia.
Voto:
10 |
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