"Abbiamo vinto poco...
però è bastato vincere una volta per dire che avevamo vinto più di tutti!"

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Tessera del tifoso/Art. 9
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Petizione on line sul nuovo logo della Roma
(8595 sostenitori, petizione chiusa)

http://www.change.org/it/petitions/as-roma-no-al-nuovo-logo-roma-va-rispettata-2

*
"NO alla divisione della Curva Sud e della Curva Nord dello Stadio Olimpico di Roma"
(11.815 firme - petizione chiusa)
VEDI LA PETIZIONE SU CHANGE.ORG




In giallo, quello che scrive il webmaster
In giallo oro, le vostre e-mail
In bianco gli articoli di giornale ed altro
E-MAIL ME:
lorenzo@asromaultras.org
Lamentele?
tifosi@asroma.it
*
La tua card non risulta censita?
supporto@assistenzalisticket.it

"La Roma dà, la Roma toglie"
Tessera Away non censita?
Scrivere alle seguenti mail indicando il numero di tessera e chiedere di censirla.

info.listicket@ticketone.it
supporto@assistenzalisticket.it

Altrimenti c'è il telefono 892.101.
*
Attenzione a comprare il biglietto con il codice provvisorio della Away.
Potete tranquillamente farlo ma dovete scegliere la modalità "stampa a casa" (Home ticketing), altrimenti vi caricano il biglietto sulla Away che non avete ancora ricevuto.
Se questo dovesse accadere:
a) scrivere al servizio clienti listicket e chiedere l'annullamento del biglietto;
b) acquistarne un altro.

Se avete materialmente la Away, potete anche far caricare il titolo sulla tessera (ai tornelli si entrerà con il codice a barre della tessera stessa) ma non potete fisicamente verificare che il titolo sia stato veramente caricato. Conviene quindi sempre scegliere la modalità di "stampa a casa" (Home ticketing).



"La strategia attuata a Roma:
riappropriazione del territorio, eliminazione del concetto di curva, negazione di qualsiasi leadership e, soprattutto, maniacale, sistematica ricerca della legalità."
(Roberto Massucci, Capo di Gabinetto della Questura di Roma).



21 agosto 2017: in costruzione la pagina di Atalanta/Roma.
20 agosto 2017: aggiunti gli articoli da Il Messaggero per la stagione 1927/28.
14 agosto 2017: in costruzione la pagina di Celta Vigo/Roma.
13 agosto 2017: inseriti molti ritagli da Il Messaggero per la stagione 1927/28.
11 agosto 2017: in costruzione la pagina di Siviglia/Roma.
9 agosto 2017:Sistemata la stagione 1932/33.
Aggiunti ritagli gi giornale da "L'Impero d'Italia per la stagione 1930/31.

altre foto del 22/7/17:







Video 1

Video 2


31 luglio 2017: in costruzione la pagina di Roma/Juventus.
26 luglio 2017: in costruzione la pagina di Tottenham/Roma.
22 luglio 2017:










Video 1

Video 2

Video 3

Video 4

Video 5

Video 6





20 luglio 2017: in costruzione la pagina di Roma/PSG.
Sistemata la stagione 1933/34.

14 luglio 2017: in costruzione la pagina di Roma/Slovacko.
11 luglio 2017: In costruzione la pagina di Pinzolo/Roma.
Risistemate le stgagioni 1935/36 e 1934/35.


18 giugno 2017: terminata la stagione 1936/37. La scorsa stagione la Roma ha disputato 20 partite alle ore 20.45, 11 alle 15.00, 4 alle 18 e 3 alle 12.30. La stagione 2015/16 ne aveva giocate 15 alle 20.45, 11 alle 15.00, 9 alle 18.00, 1 alle 19.00 e 2 alle 12.30.
Torneo De Falchi 2017:

Segnalo l'uscita di questo bel libro di Stefano Faccendini che merita davvero l'acquisto:

Ottima vittoria al Tribunale Civile di Roma da parte di Rocco Bernardo (Radicali Italiani): ricordate quando per "discriminazione territoriale" ci chiusero la Curva Sud e la Curva Nord (con impossibilità di prendere altri biglietti per differenti settori o il rimborso del biglietto)? Bene, la Roma è stata condannata a ripagare il prezzo delle tre partite perse (40 euro) ed è stato sancito il diritto dell'abbonato ad acquistare biglietti per un altro settore. Bel colpo!


7 giugno 2017: risistemata la stagione 1937/38.

27 maggio 2017: in preparazione la pagina di Roma/Genoa. Dall'Olanda fanno sapere che Niels Willemsen, di 27 anni, è venuto a Roma per la partita del suo grande idolo da Enschede. Starà un giorno a Roma e, pur giocando da centrocampista, ha perso la finale per la promozione nella terza divisione olandese pur di essere presente a Roma per Totti.




23 maggio 2017: terminata la stagione 1938/39. A leggere la lettera degli IRR a Francesco Totti mi sono detto: ora ne scrivo anche io per uno dei loro. Ho dovuto però fermarmi, perché non l'ho trovato.
I milanisti sulla loro fanzine:




21 maggio 2017: la pagina di Chievo/Roma.

15 maggio 2017: inserite, grazie ad Alberto, le foto di un giornalino (in inglese) di presentazione del Torneo Angoltaliano 1971/72.

14 maggio 2017: la pagina di Roma/Juventus in nottata.

7 maggio 2016: sistemata la stagione 1939/40. In costruzione la pagina di Milan/Roma.

30 aprile 2017: la pagina di Roma/Lazio in serata.

25 aprile 2017: la pagina di Pescara/Roma.
Una e-mail: "Vorrei esporre alcune mie riflessioni che mi sono venute in mente dopo le parole del neo commissario della Lega Serie A, Tavecchio. In sostanza ciò che mi ha colpito è la volontà di incrementare il turno cosiddetto spezzatino, portando a tre il numero di gare da disputare la domenica alle 15, e tutte le altre partite distribuite in vari orari dal venerdì al lunedì, prendendo a modello la Liga spagnola. Non che la novità mi abbia sconvolto, in fondo lo "spezzatino" esiste già, si tratta solo di estremizzarlo, per massimizzare i profitti delle pay-tv che, per ammissione dello stesso Tavecchio, in questo momento decidono i calendari (e non solo per il pubblico italiano, pensiamo all'ultimo derby di Milano).
Da questa questione ho cominciato il mio ragionamento. Prendiamo i principali campionati d'Europa; negli ultimi 10 anni hanno vinto il titolo nazionale sempre le stesse due, massimo tre squadre, con una forte riduzione dell'"ascensore sportivo", per quanto riguarda i primi posti dei campionati. In parole povere : le squadre di media e bassa classifica possono variare di molto le loro posizioni nel giro di pochi anni, avere degli exploit seguiti da forti ricadute, ma le squadre che occupano le primissime posizioni, nella quasi totalità dei casi, restano in tali posizioni, non si muovono mai. Insomma mi sembra che stia aumentando il divario fra le squadre d'altissima classifica e tutte le altre, un gap che pare sempre più incolmabile di anno in anno. Pensiamo alla Juve da noi, Bayern e Borussia Dortmund in Germania, le tre spagnole che ormai sono sempre quelle, il Psg in Francia, ma anche in Inghilterra, dove c'è ancora un numero abbastanza grande di quadre competitive per il titolo ogni campionato, ma negli ultimi 10 anni hanno vinto solo il Chelsea e le due di Manchester (escluso il miracolo dell'anno scorso, che infatti è considerato un unicuum irripetibile per il calcio attuale).
Tirando le somme del discorso arrivo alla conclusione : ci sono buone probabilità che l'organizzazione del calcio europeo cambi radicalmente nei prossimi 10/20 anni. Secondo me ad un certo punto le squadre di punta dei maggiori campionati saranno talmente più forti che si renderà necessaria la creazione di un nuovo torneo. Le squadre più forti dei maggiori campionati faranno un torneo a parte, un campionato sovranazionale modello Eurolega (basket). Un campionato formato da "tot" squadre fisse (o con una variabilità molto ridotta), che non avranno il problema di incastrare gli impegni del proprio campionato con quelli delle coppe europee, percui si potrà organizzare la maggiore copertura di orari possibile, giocando praticamente tutti i giorni ed a qualsiasi orario, come accade oggi per l'Nba. Così si potrà avere sempre una partita da trasmettere, e si potranno gestire meglio gli orari in virtù dell'enorme numero di spettatori, di tutto il mondo, che il calcio è destinato, secondo me, ad attirare. Dico così perchè ormai il calcio è già arrivato in oriente, e sta inevitabilmente spopolando (anche per volontà stessa di certi governi, come lessi in un interessante articolo sul ruolo del calcio nei piani del governo cinese). E là in oriente (Cina e India sono le due nazioni in cui il pallone si sta diffondendo maggiormente) sono tanti, molti più di noi pochi, vecchi e passionali europei, troppo legati al calcio come sport dal vivo, da stadio. Meglio lo schermo, più gestibile e fà anche guadagnare di più,
Sarà davvero così? Chi vivrà vedrà...
Saluti, Edoardo"
.
Sarà senz'altro così.


20 aprile 2017: una e-mail di Andrea:
"Ciao, mi chiamo andrea ho 33 anni.
Anche se giovane, come tifoso della Roma, credo di averne viste di tutti i colori... mi ricordo la "rometta" che al massimo lottava per entrare in coppa uefa, ma lo stadio era sempre pieno perché la Roma non si discuteva, si amava!!! L'ho vista diventare grande e vincere, anche se meno di quanto meritava... poi qualche coppa e una serie interminabile di SE QUEL GIORNO.... SE QUELL'ARBITRO.... SE ENTRAVA QUELLA PALLA... ecc ecc Ti sei mai chiesto qual'è il problema della Roma?? Un'anno era la presidenza, l'anno dopo Cassano, poi Totti, poi la curva violenta, poi l'allenatore, poi de rossi che beve la birra e nun se fa la barba, poi perché andreotti era tifoso della Roma, poi gli americani, poi lo stadio, poi il portiere che è na pippa, l'anno scorso perché nun se po giocà a pallone senza le ali veloci, quest'anno perché c'hai di ali veloci che non difendono.... ma chi cazzo ce le mette in testa queste cose??? Chi è che parla ai tifosi tutti i giorni ininterrottamente e lucra sulla passione di un popolo??? Chi è che per i propri interessi personali infanga un giocatore invece di un altro??? Chi è che trae vantaggio da questo caos mediatico generale perché aumentano ascolti e vendite di quotidiani??? Siamo passati da "la Roma non si discute, si ama" a "la Roma va discussa sempre e comunque, perché ce se guadagna"
Mi perdonerai per questa mail lunga ma ho ritenuto che tu sia l'unico che possa raccogliere questa idea e trasformarla in una iniziativa o meglio in una petizione; BOICOTTARE TUTTE LE RADIO CHE PARLANO DELLA ROMA!!!!!
Tu sei sempre stato attento alle problematiche della nostra fede e volevo sfogarmi con qualcuno che vive la Roma come dovrebbe essere, spero veramente di non averti annoiato.
Mi torna in mente una frase che mi regalò mio padre; "nun ce se po guadagna facendo il tifoso della Roma, al massimo poi sperà di non annacce troppo sotto!! Ma alla fine ci rimetti sempre; soldi, tempo, salute, sanità mentale... vabbè domenica prossima se tua madre non rompe le palle ti porto alla stadio"
Che immagine romantica vero????
Sempre sempre sempre forza Roma
Ciao Grazie
".
Altra e-mail interessante:
"Mi chiamo Andrea e sono un vecchio ultrà (non mi piace dire ex, perché quando uno è ultrà della Roma lo rimane per sempre). Preciso che non sono romano, vivo in Romagna, ma nonostante questo in gioventù, ho spesso frequentato la Sud e le trasferte della nostra Roma.
Ti scrivo per il problema delle barriere divisorie, non tanto per quelle che sono state appena smantellate, quanto per quelle che sono previste nel progetto dello stadio di Tor di Valle.
Premetto che professionalmente mi occupo di sicurezza sul lavoro e marginalmente anche di locali di pubblico spettacolo. Ho seguito pertanto il problema delle barriere non solo attraverso l’occhio del tifoso passionale, ma anche con quello del tecnico della sicurezza. Visto che al momento il problema sembra superato non voglio aggiungere altro oltre a quanto è stato detto, se non una semplice considerazione.
Vorrei infatti sottolineare come la divisione della curva rappresenti in se una misura molto poco efficace per la riduzione dei rischi a cui sono esposte le persone presenti in un ambiente confinato molto affollato. Infatti in presenza di un evento critico (incidenti, attentati, incendi, crolli ecc..) la divisione mi permette solo di limitare i danni nel settore non coinvolto dall’evento. Quindi se ho una curva da 7.000 persone, riduco il rischio a 3.500 persone. Nulla però cambia per quelle 3.500 che si trovano nel settore in cui l’evento si è verificato. Se l’intento fosse stato solo quello di garantire la sicurezza del pubblico, vi era una misura ben più efficace da attuare. Sarebbe bastato infatti realizzare ulteriori vie di fuga in corrispondenza del divisorio tra la pista di atletica e la curva, così da permettere al pubblico di raggiungere il campo (luogo sicuro) in pochi minuti, qualora si fosse manifestata una criticità. La regola è: se ho un ambiente affollato devo aumentare le vie di fuga se voglio tutelare la sicurezza delle persone, non suddividerlo in due settori che rimarranno comunque pur sempre affollati, rispetto allo spazio che occupano.
Detto ciò vengo al motivo per cui Ti ho scritto. Penso Tu abbia potuto visionare la Curva Sud nel nuovo progetto e Ti sarai accorto che non ci sarà alcun bisogno delle barriere, perché la curva è già divisa. Non verticalmente ma orizzontalmente essendo costituita da 2 anelli.
Il paradosso è che in questi 18 mesi sono stati fatti tanti sacrifici da parte degli ultras per poter cancellare una divisione che, avrebbe certamente penalizzato il tifo, ma tutto sommato, non lo avrebbe di fatto dimezzato. Cosa dovremmo dire ora in previsione di due anelli sovrapposti? Altro che barriere!!!. Questa sarà una divisione in grado di spezzare le ali alla nostra amata curva.
Se non sbaglio su questa questione è solo stato esposto in Curva Sud uno striscione 3 anni fa. Poi più nulla.
Vista la tua influenza e la tua notorietà non solo tra i ragazzi della Curva, ti chiedo con forza di farti promotore di una campagna di sensibilizzazione su questo problema che non è di oggi ma che riguarderà presto la nostra futura casa. Affinché il tifo sia imponente e come speriamo noi ultrà in grado di influenzare il risultato di una partita, è necessario non solo che gli spalti siano a ridosso del campo, ma anche che lo sviluppo della gradinata sia su un unico anello, compatto e senza divisioni. Solo così si può garantire un effetto di coinvolgimento globale ed essere realmente il 12° giocatore. Se anche la visuale dovesse peggiorare rispetto a quanto previsto dall’attuale progetto, penso che la cosa non interessi proprio a nessuno.
Salvo colpi di scena, ormai il progetto è probabilmente vicino alla sua definitiva approvazione e se si aspetta ancora potrebbe essere troppo tardi per poterlo modificare in corrispondenza della Curva Sud. Potrebbe essere utile al riguardo una petizioni on-line con trasmissione dei risultati alla società o qualche altra analoga iniziativa (contattando e coinvolgendo direttamente anche gli studi tecnici che stanno lavorando al progetto). Se non si fa nulla, quella divisione dovremmo tenercela per sempre.
Se è vero comunque che si devono rispettare le disposizioni previste dal D.M. 18/03/96, che prescrivono un limite massimo di 10.000 persone per ciascun settore, visto che la curva in progetto ne prevede 15.000, la soluzione per evitare di disgregare la nostra Sud potrebbe essere quella di creare due settori laterali della curva adibiti a distinti come all’Olimpico attuale, oppure suddividerla orizzontalmente senza creare due anelli sovrapposti, ma su due strutture separate come ad esempio avevamo nel vecchio Olimpico degli anni ’80.
Inizialmente la proprietà ed il progettista sembravano intenzionati a ritagliare un ruolo di primaria importanza alla Curva Sud, anche dal punto di vista architettonico, consci del suo effetto trainante e scenico allo stesso tempo. Penso non possano rimanere insensibili ad una tale richiesta, soprattutto dopo che in questi ultimi mesi tutti hanno potuto costatare cosa significhi giocare senza il tifo passionale. Il resto dello stadio lo facciano come vogliono, ma per la realizzazione della Curva Sud, spero ascoltino la voce dei tifosi.
Per rendere più evidente cosa ci aspetterà, Ti riporto in allegato una sezione della Curva Sud prevista a progetto. Ho indicato in rosso la linea di visuale. Come vedi dall’anello superiore sono visibili solo i primi gradini di quello inferiore, mentre solo dai primi gradini dell’anello inferiore sarà visibile quello superiore. Ciò significa che la nostra Curva sarà divisa in due entità quasi completamente indipendenti, con una capacità di reciproco coinvolgimento ridotta ai minimi termini.
Penso che nessun ultras voglia che si realizzi una realtà del genere"
.



18 aprile 2017: sistemata la stagione 1940/41.
15 aprile 2017: in costruzione la pagina di Roma/Atalanta.
9 aprile 2017: in linea la pagina di Bologna/Roma.

5 aprile 2017: una mail per Bologna/Roma: "Ciao Lorenzo, una comunicazione di servizio per chi vorrà andare a Bologna..visto che il settore ospiti è esaurito,ma sono acquistabili i biglietti della curva s.luca solamente online sul sito vivaticket (presso i punti vendita sul territorio non sono acquistabili). Saluti romanisti".

4 aprile 2017: le foto di Roma/Lazio saranno caricate dopo la partita.
Una mail:
"Ciao Lorenzo,
in merito alle tue considerazioni sulla rimozione delle barriere vorrei dire anche io la mia personalissima opinione.
Da quello che ho visto da foto e immagini (come tanti altri non metto piede in curva dalla scorsa stagione anche avendo l’abbonamento), l’unica cosa che è stata rimossa sono state le vetrate.
In realtà, cosa che succede solo nelle due curve e in nessun altro settore dello stadio, ai lati delle scale sono presenti due transenne che dividono a metà il settore IDENTICAMENTE a prima.
Infatti costituiscono una barriera FISICA (per carità superabile, ma lo erano anche le vetrate… non me sembra che c’hanno mai spaventato due metri di vetro…) che sarà piena di steward.
Ora, che fare?
Personalmente domani tornerò e sarà, come per tanti di noi, un nuovo esordio,una prima volta,  ma se dobbiamo essere fino in fondo coerenti ( e sarebbe delittuoso mollare ora secondo me), se dovessimo verificare, come temo, che la situazione non è cambiata di nulla se non per i vetri tolti, non dovremmo avere altra scelta che tornarcene in trasferta e basta.
A livello di istituzioni otterrebbero esattamente ciò che volevano, una curva divisa esattamente come volevano, entrate separate come volevano, un tifo senza possibilità di coordinamento come volevano ed il colpo d’occhio orrendo di una curva divisa a metà come da una ferita aperta. Proprio quello che volevano.
Senza considerare la totale assenza di striscioni, torce e cose che conosciamo e che puntualmente vediamo in tutta italia (derby di genova docet).
Anzi hanno già ottenuto anche qualche striscione di ringraziamento (argomento che evito per non metterti in difficoltà).
La verità è che, se così fosse, AVREBBERO VINTO LORO, NON NOI.
Ora mi chiedo, e lo dico prima, quale sarebbe la nostra vittoria?
Veramente ci faremmo prendere in giro così?
Torneremmo al nostro posto facendo finta di aver vinto e mettendoci sul petto una medaglia di cartone? Chiedo scusa ma non conveniva allora non andarcene proprio, protestando un po’ per i cambi posto, ma “tifando la Roma” come ci chiedevano tutti quelli che non lo hanno mai fatto?
Domani c’è il derby, si torna e si tifa fino a perdere la voce, al di la di quello che accadrà in campo.
E’ secondo me però molto importante, proprio perché sono cose che vanno al di la dell’importanza di una partita, che ognuno di noi pensi fortemente a qual è l’idea di curva che aveva in mente quando ha cominciato questa dolorosissima Battaglia.
Era fatta per far trasformare le vetrate in transenne piene di steward? La mia Battaglia era un’altra e l’obiettivo non erano i vetri ma la possibilità di poter fare il tifo come tutte le curve d’Italia.
L’ho persa? Forse si, ma loro non avranno mai da me alcun ringraziamento per avermi sconfitto.
Daje Roma Daje e sempre lazio merda!
Grazie Lorenzo".
Risposta difficile, ma non perché sia impossibile rispondere... solo perché il tutto va contestualizzato in una prospettiva di lunga durata e non nell'immanente.
Cominciamo con il dire che in realtà le due transenne c’erano anche prima: vedi Roma Empoli di Coppa Italia 2014/15.
Proseguiamo con il dire che si è fatto un grandissimo passo avanti, anche da un punto di vista simbolico: il Ministero dell'Interno - che ha introdotto una misura ingiusta - è stato costretto ad arretrare sulla spinta della protesta popolare da parte dei soggetti invisi ai più, vale a dire i tifosi di calcio: Davide contro Golia.
La coerenza: se si fosse stati coerenti, non saremmo più dovuti entrare in alcuno stadio dall'introduzione del biglietto nominativo, e in trasferta non ci si dovrebbe andare, così come in casa, perché con l'art. 9 comunque chiedi il permesso sia in casa che fuori.
Per come la vedo io, se nel corso di una guerra (in questo caso, concezione del tifoso consumatore propugnata dallo Stato vs. tifoso passionale propugnata da noi) si vince una importantissima battaglia, si debbono riguadagnare le posizioni perse ed aspettare.
Tempo fa (era Roma/Barcellona del 2015/16) scrissi: faremo come i cinesi, che aspettano il cadavere del nemico sulle sponde del fiume. E questo perché, dicemmo allora, i Prefetti passano, i tifosi della Roma restano.
E i Prefetti sono passati, come sono passati i Questori e i Dirigenti dei Commissariati.
Sì, può sembrare una vittoria di Pirro però, se i tifosi della Roma non se ne fossero andati - e se non vi fossero state altre forme di protesta, visto che ognuno ha protestato a modo suo... anche quelli che sono entrati in Sud e non hanno mai tifato - ora ci ritroveremmo con le barriere e con la Sud vuota (o meglio, piena di stranieri che si fanno i selfie con le maglie di altre squadre).
La scelta, quindi, come fu per la tessera del tifoso, è radicale: stadio sì/stadio no: se non si ha la forza di dire "stadio no", si deve procedere passo per passo.
L'idea di curva: la nostra idea è quella di una curva piena di bandiere, torce e fumoni.
Se lo han fatto a Genova - e se ancor prima venne fatto a Roma, come a Genova senza alcuna autorizzazione - questo non vuol dire che non si possa fare in futuro.
Certo, pretendere tutto e subito è molto punk :-) ma anche strategicamente non lungimirante. Quando sei costretto ad arretrare di colpo per mano di un Prefetto o di un Questore, il terreno lo si riguadagna centimetro dopo centimetro. L'importante è riguadagnarlo.
Gli striscioni di ringraziamento: non ne conosco la fonte visto che non sono firmati. Forse peccano di un eccesso di gratitudine che mostra il fianco alla critica per la quale non si può ringraziare chi elimina una ingiustizia che lui stesso ha creato (non si parla di persone ma di partiti politici). In senso ampio, credo si sia voluto ringraziare a livello personale l'uomo che, contrariamente alla politica dominante (pur facendone parte) e prendendosi anche dei rischi in proprio, ha deciso di andare controcorrente (in senso istituzionale) e secondo corrente (in senso popolare).
In conclusione, e fermo restando che siam destinati alla morte.... vendiamo cara la pelle.

2 aprile 2017: ricevo e pubblico:

"Ci siamo.... Il nostro rientro è alle porte e la nostra amata ROMA ha bisogno più che mai della sua gente, della sua Curva!
Ogni tifoso porti una bandiera grande o piccola che sia, un vessillo e tanta tanta voce, perché martedì non conta il risultato oppure il gioco, ma tifarla ad oltranza con l'orgoglio che abbia noi romanisti!
RICORDIAMO AL MONDO INTERO QUALI SONO I COLORI DELLA CAPITALE!!! LA PIU' BELLA COREOGRAFIA SEI TU,
AVANTI CURVA SUD!!!


ROMA



1 aprile 2017: in costruzione la pagina di Roma/Empoli.

31 marzo 2017: ricevo e pubblico:



28 marzo 2017: ...e così, è iniziata la rimozione delle barriere allo Stadio Olimpico. Come era prevedibile, i sentimenti e le opinioni sono contrastanti e in questo spazio dirò la mia.
E' assolutamente evidente che la rimozione delle barriere segna un punto a favore di chi le ha sempre combattute. Non è facile arrivare a un risultato quale quello ottenuto, se si sa chi c'è dall'altra parte.
Detto questo, è evidente come la situazione non sia più quella di prima e che la Curva Sud abbia comunque due settori separati, non più da una barriera ma dagli steward che sosteranno lungo la scala. Gli stessi non saranno uno di più né uno di meno rispetto a quelli che c'erano prima, dicono i bene informati, ma questo lo vedremo presto. Le telecamere che un giornalista di Repubblica, spesso involontario  portavoce della Questura, paventa siano aggiunte sono una bufala. Lo stadio è già stra-monitorato dalle telecamere e quindi non è vero che ce ne saranno di ulteriori.
Capitolo multe: quelle per cambio posto non vengono fatte ormai da Roma/Porto, mentre la Questura ha multato, anche di recente, chi sale sulle balaustre e chi espone striscioni non autorizzati.
Roma/Lazio di Coppa Italia è un buon test per riaffacciarsi allo Stadio Olimpico e, per evitare di rimangiarsi poi la parola, è l'occasione davvero perfetta per rientrare.
Molti dicono: non cambia nulla se ci sono gli stewards invece delle barriere e probabilmente è vero.
La barriera, tuttavia, era qualcosa di inamovibile, di fisso, mentre lo steward può andare come può venire.
Certamente, chi non rientra neanche in questa occasione non rientrerà più, a meno di peccare di successiva incoerenza.
Roma/Lazio è uno spartiacque: se l'ambiente non andrà bene - fermo restando che ulteriori positivi risultati non potranno essere ottenuti, visto che si è raggiunto il massimo - chi vorrà uscirà nuovamente e dirà addio alle partite in casa della Roma, dedicandosi - se crede - solo alle trasferte, nazionali o internazionali. Anche perché non credo che il nuovo stadio offrirà maggiori libertà di quelle che offre oggi lo Stadio Olimpico.
Personalmente ritengo che, raggiunti dei risultati e quando questi non sono ulteriormente migliorabili, si possa tentare di adattarsi alle situazioni, anche perché non so se è più grave una scalinata piena di stewards oppure i turisti che si fanno i selfie con le maglie delle altre squadre. Sempre personalmente ritengo che se si rientra in un certo modo avremo ancora qualche chances per dire la nostra.



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