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http://www.change.org/it/petitions/as-roma-no-al-nuovo-logo-roma-va-rispettata-2

In giallo, quello che scrive il webmaster
In giallo oro, le vostre e-mail
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1 febbraio 2015: in costruzione la pagina di Roma/Empoli. Se qualcuno ha il biglietto della partita me lo può mandare via mail?

30 gennaio 2015 (pomeriggio): qualche rarità, la prima spilletta celebra lo scudetto del 1941/42, la seconda è comunque di quegli anni:



30 gennaio 2015:
ho cercato e ricercato e non ho trovato la fonte di questa frase ma, benedetti aquilotti, l'italiano è l'italiano si si scrive "un' élite" con l'apostrofo e non "un élite"... Come pretendete, da élite, di insegnare a noi, poveri figli del popolo, se non sapete neanche l'italiano?


29 gennaio 2015 (pomeriggio): Dunque. Solo oggi il CASMS ha fornito le motivazioni della chiusura della Curva Sud per i "club Home" per Roma/Empoli, dicendo in buona sostanza che secondo le loro statistiche i maggiori protagonisti di disordini sono quelli che hanno la Home e non la Privilege. Un po' come dire che siccome chi provoca disordini è maschio e ha una età compresa tra i 20 e i 30, si proibisce a tutti i maschietti di quella fascia di età di andare allo stadio.
Di fronte a questa difesa (e fermo restando che, se ciò fosse vero, al limite, dovrebbero abolire la Home), non sostenuta da alcun documento concreto, io e l'Avv. Alessandro Iodice, ottimo amministrativista che ringrazio sentitamente per la partecipazione e la competenza dimostrata, abbiamo deciso - sentito il Presidente - di rinunciare alla richiesta di sospensiva (che, in assenza di dati certi, sarebbe stata respinta per l'insufficienza documentale di quanto affermato dal Ministero: in tali casi prevale l'esigenza di ordine pubblico), pur di avere una data vicina per potere discutere il ricorso nel merito con tutti gli elementi che consentono al TAR di giudicare correttamente.
Pur dovendo quindi rinunziare a una nostra (ancorché giusta) pretesa, abbiamo ottenuto ciò che dall'altro lato volevamo, visto che l'udienza di merito è stata fissata al 26 marzo e non a distanza di anni come solitamente avviene.
Quindi, per Roma/Empoli i tifosi che posseggono la Club Home non potranno entrare in Curva Sud e subire questa ingiustizia, nella speranza che il 26 marzo si metta un punto fermo per il futuro, vale a dire che non è corretto - a parità di sicurezza - discriminare chi ha la Home rispetto a chi ha la Privilege.
Abbiate pazienza e fiducia: si tratta del primo ricorso di questo tipo in Italia ed è necessario che il giudizio sia istruito in modo perfetto sì che i giudici - a digiuno nella materia - abbiano la tranquillità di decidere senza la pressione di una partita da giocare.
In base alla loro decisione, per la prossima stagione, sapremo quale tipo di card sottoscrivere e, soprattutto, SE sottoscriverla.


29 gennaio 2015: l'audizione al TAR Lazio per,la riapertura per Roma/Empoli ai possessori di card Home è rinviata d oggi alle ore 12 per problemi procedurali. Creata la pagina relativa al precampionato 1958/59.

28 gennaio 2015: aggiunte diverse foto nella stagione 1985/86. Qui sotto Ciccio Graziani omaggiato del cappellone a Udine dai tifosi giallorossi.


27 gennaio 2015 (sera): e ora vediamo cosa succede.


27 gennaio 2015: Chi mi manda il biglietto di Firenze? Ricevo e  pubblico:
"Ciao Lorenzo,
come ha scritto qualche giorno fa un altro lettore siamo alle solite. I biglietti per la gara in Olanda contro il Feyenoord sono già esauriti, come da comunicato, pur non essendo ancora iniziala ta vendita libera. Fin qui non ci sarebbe nulla di strano, se non che esistono diverse agenzie che offrono pacchetti con biglietto COMPRESO. Alcune le ho chiamate e hanno confermato che per chi acquista il pacchetto c'è il posto allo stadio. Come è possibile? Domanda retorica ovviamente, fatto sta che ci sono di mezzo i soliti noti, radio in testa. Ora, per chi come me segue la Roma da cane sciolto questo è l'ennesimo schiaffo, visto che al momento del sorteggio abbiamo preso il volo per risparmiare qualcosina e che per gli interessi di chi non è tifoso ma semplice speculatore vengono aggirate le persone oneste, con la compiacenza dell'as Roma, o almeno di chi gestisce i biglietti,  poiché parliamo di qualche centinaio di tagliandi "spariti". Non essendo nominativi, deo gratias, dopo aver venduto il biglietto a chi ha già fatto almeno una delle trasferte di champion's, tutto il resto è andato alle agenzie. Come si può protestare e fare in modo che almeno con questa nuova gestione non si ripetano le solite storie per favorire a turno gli amici? Perchè io vorrei seguire l'as Roma in libertà senza non arricchire i soliti papponi che lucrano sulla passione.
Gianluca

Ecco alcuni link di queste agenzie, ma ce ne sono anche altre
https://www.facebook.com/ajax/sharer/?s=2&appid=2305272732&id=502826783188612&p%5B0%5D=328260283978597&p%5B1%5D=1073741925&share_source_type=unknown
http://www.associazioneitalianaromaclub.it/show.php?id=1233
http://www.ultraviaggi.it/soggiorni/olanda-feyenoord-con-linea-25feb-2notti/"
.

Dunque, personalmente non conosco le regole che disciplinano le modalità di vendita dei biglietti che vengono forniti dalla società ospitante, né so se l'A.S. Roma ha degli accordi con delle agenzie - come sembra essere evidente - per la vendita di biglietti che poi abbinano a pacchetti viaggio. Certamente, per la tutela del consumatore e per una forma di trasparenza nei confronti della clientela, sarebbe necessario capire cosa ci sia dietro tutto questo e sapere IN ANTICIPO QUANTI BIGLIETTI l'AS ROMA DESTINA ALLA VENDITA LIBERA. E' infatti del tutto evidente che se il Feyenoord invia alla Roma per la vendita 2200 biglietti e la Roma ne mette in vendita libera - con le prelazioni del caso - solo 500 perché gli altri li dà alle agenzie, nessun tifoso sano di mente acquisterebbe un volo A/R per Rotterdam sapendo che non potrebbe ottenere il biglietto. In questo, senz'altro, la Roma pecca di informazione nei confronti dei suoi sostenitori.
Comunque sia ricordo che la Roma ha un punto informativo tifosi@asroma.it, cui si può scrivere per lamentarsi.
Ed ecco le conseguenze:
"Lorenzo buongiorno, un mio amico è rimasto senza biglietto per FEYENOORD Roma  ed abbiamo già il volo prenotato insieme, gentilmente puoi chiedere sul sito o in bacheca se qualcuno che lo ha preso non può venire?  Chiedo a te perché tramite i social si raggiungono più persone che con uno striscione in curva ! Grazie !".
Per qualsiasi eventuale risposta scrivere a me.
Nella pagina di Roma/Dundee Utd 1983/84, grazie ad Alberto, inseriti i fogli informativi  dell'AS Roma post partita.
Oggi sono state consegnate, non senza difficoltà per la brevità dei tempi e le solite italiche disfunzioni, le ultime carte per il ricorso al TAR contro la chiusura ai possessori della Club Home della Curva Sud per Roma/Empoli. Per dare una idea, e far capire quanto può essere importante un Supporters Trust, il solo costo delle marche è pari a 650 euro, olte a 50 euro di notifiche varie, ovviamente insostenibili se un singolo tifoso volesse ricorrere.
Sia chiaro: vincere è molto difficile perché in tema di sicurezza pubblica, quando si tratta di decidere così rapidamente, il TAR può leggere solo la versione del ricorrente (cioè noi), perché non c'è un pieno contraddittorio, del resto impossibile per la brevità dei tenmpi. E quindi spesso dà retta a chi tutela - erroneamente in questo caso - l'ordine pubblico piuttosto che il privato che chiede che vengano riconosciuti i suoi sacrosanti diritti.
Però sarebbe assurdo subire tutto senza ribellarsi (giuridicamente, s'intende).

Sempre grazie ad Alberto, qui sotto, una rarissima spilletta da giacca della Fortitudo.




25 gennaio 2015: in costruzione la pagina di Fiorentina/Roma.

24 gennaio 2015: chi si ribella fa poca notizia e solo qualche sito ha riportato la notizia del ricorso al TAR contro la chiusura della Sud ai possessori della Club Home (lo perderemo per una serie di ragioni - non giuridiche - ma almeno ci avremo provato!), però ho deciso di iniziare la discussione (che forse sarà il 27 gennaio) leggendo ai giudici questa mail:
"Salve Lorenzo, sono Emiliano, abbonato in sud laterale , settore 15A insieme a mia moglie e a mio figlio. Io e mia moglie abbiamo la Privilege, fatta all'epoca, mio figlio ha una club home under 14. In prossimità della chiusura della curva sud con l'Empoli la scorsa settimana ho mandato una mail alla società per far presente la discrepanza che si verrebbe a creare: io e mia moglie potremmo entrare e mio figlio no. Ho anche sottolineato alla società stessa che sarebbe un paradosso assurdo che l'As Roma non tutelasse tutti i ragazzi abbonati con questa tipologia di card. Visto che il Prefetto, o chi per lui, non è tenuto a sapere quanti tipi di abbonamento formula ogni società, sarebbe giusto da parte della Roma rammentare che con la club home sono abbonati anche i bambini/ragazzi. La risposta c'è stata , sintetica ma almeno c'è stata, e mi hanno assicurato che tuteleranno gli abbonati tutti di fronte a questa scelta assurda. Visto che con My Roma avete presentato un ricorso in merito alla squalifica/chiusura parziale della sud volevo sapere se in tale ricorso avete fatto presente questa anomalia della club home under 14. Ringraziandola anticipatamente le mando un saluto e un daje Roma daje che ci sta sempre bene".
Visto che per conoscenza ho notificato il ricorso anche all'AS Roma, vedremo se interverranno "ad adiuvandum". Purtroppo ho dei dubbi al riguardo. Sto mettendo molti ritagli di giornale nella stagione 1963/64. Tra i tanti, segnalo Roma/Lazio.

23 gennaio 2015: la stagione 1957/58 è completa. L'udienza per la richiesta di riapertura della Sud per Roma/Empoli dovrebbe essere il 27. Nella pagina di Lazio/Roma 1963/64, inseriti due belli articoli de "L'Unità".

22 gennaio 2015: notificato con MyRoma il ricorso al TAR Lazio contro l'esclusione di chi alla Club Home dalla Curva Sud per Roma/Empoli.
Problema sospetto sui biglietti per Feyenoord/Roma, ricevo e pubblico:
"Non voglio fare il romanistone, ma ti segnalo una cosa che tutti stanno dicendo che puzza parecchio, ma parecchio.
Come ben sai era stato comunicato che i biglietti disponibili per Feyenoord – Roma sarebbero stati 2.000 (si trova la notizia su moltissimi siti).
La prima fase della prelazione era aperta solo a chi aveva i biglietti SIA di Monaco SIA di Manchester. Tale fase è finita martedì 20 (l’altro ieri).
Mercoledì 21 (ieri) apriva alle 10.00 la seconda fase riservata a chi aveva UNO SOLO dei due tagliandi (la terza sarebbe stata per chi aveva l’abbonamento Champion’s League e poi quarta fase vendita libera).
Bene, mia madre va ieri mattina alle 10.15, con calma, al Roma Store e, con il solo biglietto di Manchester, prende in tutta tranquillità il biglietto per il Feyenoord. Mi riferisce che non c’era assolutamente fila, tanto è vero che alle 10.25 mi chiamava dicendo di aver preso il biglietto.
Tuttavia, dalle 11.00 comincia a girare la voce che i biglietti siano esauriti! Voce che diviene conferma in giornata. Puoi immaginare il panico. Decine di persone nostre tutte senza biglietto.
Il punto interrogativo grosso come una casa è che i conti non tornano assolutamente.
Se è vera la storia dei 2.000 biglietti (ma, ripeto, sta su decine di siti), la prima fase era aperta a chi aveva SIA Monaco SIA Manchester. Quindi chi ha portato due biglietti “autoesclude” una trasferta. Aggiungi il fatto che ieri, come detto, non c’era assolutamente fila al Roma Store di Via Appia (bada bene: unico posto dove si potevano acquistare i biglietti).
Anche una semplice sommatoria non torna.
Nel contempo, compare un tour operator, mai sentito legato alle organizzazioni trasferte (come può essere ad esempio Spagnamania, che infatti vende il pacchetto ma senza biglietto), che dalla partita con il Bayern improvvisamente organizza le trasferte sempre garantendo il biglietto. Si chiama Ultraviaggi: http://www.ultraviaggi.it/viaggi/segui-la-roma/ e, guarda guarda, se fai una ricerca, sembra strettamente legato all’Airc: http://www.associazioneitalianaromaclub.it/show.php?id=1187 .
Ci sono centinaia di persone inviperite e credo sia utile che questa cosa venga fuori perché è tutto troppo poco chiaro. Secondo me hanno trafficato per ottenere i biglietti e se li sono accaparrati in grandissima sintonia con l’Airc".
Vaccaro e fusioni:
"Lorenzo buongiorno,
Sicuramente già lo saprai ma qualche tempo fà ho trovato su internet degli articoli di giornale con interviste al generale Vaccaro dell'epoca nei quali lo stesso rende noto che la fusione non ci fù NON per volontà  sua ma per volontà della fortitudo. Penso possa essere interessante per il tuo sito e sfatare una volta per tutte il mito che il generale Vaccaro non volle la fusione(inventando pseudo riunioni con foschi o scuse quali l'ente morale ecc...).
Di seguito ti invio il link,pensa un pò quello più leggibile è laziowiki.
Buona giornata.
http://www.laziowiki.org/wiki/Il_tentativo_di_fusione_tra_Lazio-Fortitudo-Alba-Roman_del_1927
Beh, questo articolo di Laziowiki è ovviamente preso dalle pagine dei quotidiani dell'epoca che, da anni, sono sul mio sito nella pagina relativa alla fondazione della Roma. In buona sostanza, dalla lettura di quegli articolo - in ordine ai quali Laziowiki ha il merito di avere reso più leggibili, ma avrò cura anche io di trascriverli tutti - la Lazio era ben contenta di fondersi con la Fortitudo solo che mere ragioni economiche, e non certo lampi di orgoglio, come emerge in modo chiarissimo dalla lettura degli stessi, lo impedirono: un estratto del verbale di assemblea, rende ancor più chiaro il tutto.
"Vaccaro ... dichiara che la Lazio è pronta a venire a una combinazione con la Fortitudo nell'interesse precipuo dello sport calcistico romano, aggiunge che l'on. Igliori, presidente dell'Alba, ha in precedenza dichiarato che egli, qualora si addivenga ad una combinazione con la Fortitudo, si impegna per la Società di aderire alla combinazione ed alle stesse condizioni che si stabiliranno con la Fortitudo". Lo stesso Vaccaro era pronto a discutere anche la denominazione ed i colori sociali, come emerge dal medesimo verbale.
Così come emerge, con chiarezza assoluta, che fu la Fortitudo a dire no, in quanto non era piaciuto il tentativo di Vaccaro di tirare sugli importi del debito, tanto che "i rappresentanti della Fortitudo insistono sulla dichiarazione fatta e ritengono inutile ogni ulteriore trattativa". Emerge, al contrario, la volontà di Foschi di dare a Roma una squadra che potesse rappresentare la città in tutta Italia e, risolta la questione Lazio che così rimase una squadra di Roma, si attuò la fusione Alba-Fortitudo-Roman che diede a Roma la sua squadra.
 

21 gennaio 2015: in costruzione la pagina di Roma/Empoli di Coppa Italia.

19 gennaio 2015: inserite molte foto nella stagione 1983/84.

18 gennaio 2015: in costruzione la pagina di Palermo/Roma. Qualcuno ha il biglietto di Udinese/Roma?

16 gennaio 2015: al derby ho portato l'ultimogenito allo stadio e gli ho spiegato cosa è il bene e cosa è il male.
La coreografia illustrata a mio figlio.

Domenica 11 gennaio 2015 è stato per me un giorno da ricordare.
Ho portato mio figlio Valerio, di soli 6 anni, al suo primo derby.
Ricordo quando mi ci portò mio padre, più o meno alla stessa età, ed ho vivido il ricordo dei tifosi romanisti che facevano il giro del campo con undici polli con le magliette della Lazio. Il coro dell’epoca era “Aquile, coccodè”, cui i biancocelesti (biancocelesti, non biancazzurri, men che meno il più nobile bianco blu) rispondevano con “lupi bee bee”.
Ambiente diverso, anche se – oggi come allora – i romanisti erano molti di più dei laziali, che per lo meno all’epoca non lasciavano vuoti in quella che dall’11 marzo 1973 è divenuta la loro curva.
Tanti buffetti sulle guance da parte dei ragazzi che gli stavano intorno e si mette subito a suo agio perché “qui è bello perché si può strillare” e quindi – come intuibile - grida “cacchette” agli avversari che sono sulla sua destra: ogni età ha la sua parola.

Legenda per gli analfabeti:
F = Figlio
P = Papà

F.: “Papà, chi sono quelle immagini?”
P: “Sai caro, quelli sono figli di Roma, capitani e bandiere. I figli di Roma sono quelli che rappresentano la romanità e sono nati a Roma, i capitani sono i condottieri della nostra squadra, non importa dove siano nati e le bandiere… beh, le bandiere sono quelli che hanno rappresentato nel modo più degno la nostra Roma, a prescindere dal luogo di nascita. Non è difficile”.

F: “Ho capito papà, in effetti non ci vuole molto a capirlo. Mi puoi spiegare chi sono?”
P: “Con piacere piccolo. Sai, il primo è Mario DE MICHELI. Se qualche agreste legge Wikipedia, troverà che si trattava di un terzino di livello medio basso, dimenticando però che, sempre secondo quel portale, aveva un elevato agonismo e a noi romanisti non importa la tecnica ma la tenacia. Una volta, in un derby, picchiò Giorgio Vaccaro (nomen omen), nato a San Marzanotto d’Asti e che ringrazieremo sempre per aver lasciato che la Lazio fosse UNA squadra di Roma e non LA squadra di Roma, mantenendo i colori della Grecia e il nome regionale. “De Micheli scrucchia che ‘n piacere”, giocava con la Roma di Testaccio ed è nato a Roma: è un figlio di Roma”.
F: “Papà, la Lazio ha mai avuto un De Micheli?”
P: “No piccolo, per fortuna la Lazio aveva Vaccaro”.


F: “E poi?”
P: “E poi abbiamo Giorgio CARPI. Vedi, è nato a Verona, il cui nome latino sempre Verona era. Pur senza divenire titolare in alcun campionato, indossò la maglia giallorossa per nove stagioni, senza mai aver chiesto alcun compenso per l’onore di indossarla, nonostante lavorasse in Borsa. Sai, chi lavora in Borsa spesso vuole sempre più soldi, per Carpi i soldi erano secondari. Un esempio di purezza assoluto, di esempio a giocatori e, soprattutto, ai tifosi”.
F: “Papà, la Lazio ha mai avuto un Giorgio Carpi?”
P: “No figliolo, la Lazio non lo ha mai avuto”.

F: “Chi è quel giocatore lì?”
P: “E’ Giuliano TACCOLA. Sai, è morto a Cagliari prima di una partita, e i laziali scrivevano sui muri dell’Olimpico “Romanista attento, Taccola è solo l’inizio”. Ai suo funerali c’erano 50mila Romani e la sua morte destò grande impressione. Lo ricordiamo perché la Roma fu la sua prima grande squadra, ma fu stroncato troppo presto da un infarto. Sai, avremmo potuto ricordare anche Mario Forlivesi, Romano de’ Roma morto a diciotto anni il 29 marzo 1945 dopo aver segnato 8 gol in 7 partite, ma molti non avrebbero capito, figuriamoci i laziali. Lo abbiamo voluto degnamente ricordare”.

F: “Prosegui papà”
P: “Beh, c’è Giuseppe GIANNINI. Sai, i laziali dicono che è nato a Frattocchie, che comunque per loro dovrebbe essere Roma centro. In realtà nasce a Roma, nel quartiere Africano. E’ quindi un figlio di Roma ed anche capitano. Una di quelle figure che altri non hanno mai avuto e che, se temporaneamente comparse, se ne sono andate al Milan per trenta denari, giocando più lì che nella Capitale. Pensa, nella Roma ha giocato 318 partite e fatto 49 gol e la folla alla sua partita di addio ha invaso il campo spaccando tutto. Sai, il romanista è pur sempre un po’ teppista”.

F: “Quello mi sembra più vecchio!”
P: “Beh, sì. Si tratta di Fulvio BERNARDINI, nato a Roma. Inizialmente giocò con la Lazio solo perché trovò il cancello della Fortitudo chiuso. Poi però divenne il capitano della Roma di Testaccio in cui giocò per ben più stagioni e in tutte le interviste rilasciate non parlò più dei biancocelesti ma solo della Roma testaccina, per cui viene ricordato.
Il mazzo di fiori, quando morì, era giallorosso. E’ stato un capitano, della Roma”.

F: “Anche lui mi sembra antico…”
P: “Hai ragione. E’ Attilio FERRARIS IV, pure nato a Roma e suo capitano per diversi anni. Solo sul finire della carriera andò a svernare per un paio di stagioni in una squadra minore, ma poi tornò nuovamente alla Roma. Cedette il suo posto di capitano a Bernardini ed è ricordato per lo slogan che, mani sul pallone, recitava con i compagni di squadra giallorossi: “Dalla lotta chi desiste fa una fine molto triste, chi desiste dalla lotta è ‘n gran fijo de ‘na mignotta” .
E’ stato un capitano, della Roma”.

F: “E Amadei?”
P: “Amedeo AMADEI è pure una bandiera della Roma e lo striscione che leggi parla di “figli di Roma, capitani e bandiere”. Una bandiera può essere nata a Frascati come a Genova, a Milano come a Trapani: una bandiera non ha città né nazionalità perché con tale termine si definisce colui che ha degnamente rappresentato la propria squadra e Amadei ha più che degnamente rappresentato la Roma”.

F: “E quel piccoletto?”
P: “Giacomo LOSI, Core de’ Roma. Sai Valerio, i laziali diranno che è nato a Cremona, ma noi non lo celebriamo come Romano, se non d’adozione, ma come grandissimo capitano, quello che loro non hanno mai avuto, non hanno e mai avranno. Difensore fortissimo, non venne mai espulso e solo a fine carriera rimediò una ammonizione. Una volta con la Sampdoria, benché infortunato, non uscì dal campo e realizzò di testa il gol della vittoria, divenendo a quel punto “Core de Roma”, appellativo che non si lega al territorio ma a ciò che si fa in campo per i propri colori”.
F: “Papà, ma la Lazio ha mai avuto uno come Losi?”
P: “Fammici pensare caro… no, proprio no. Non lo hanno mai avuto”.

F: “Ma quello ha un nome straniero!”
P: “Sì! E’ “Sigghefrido”, alias Rodolfo VOLK, anche detto “Sciabbolone”. “Io non penso, io tiro”, il suo motto. Alto, aitante, biondo: quanto sarebbe piaciuto ai lazialotti d’oggi, alle prese con ben altre realtà!
Non è un figlio di Roma, non ne è stato capitano, ma lo ricorderemo per aver segnato 103 gol in 157 partite e, soprattutto, per aver rifilato agli aquilotti praticamente una rete ad ogni derby”.

F: “Papà, ma quello mi pare di averlo visto in televisione ieri!”
P: “Si, può darsi figliuolo, forse nelle immagini di qualche coppa del mondo. Si tratta di Bruno CONTI, nato sì in quel di Nettuno e quindi non Romano purosangue ma che, nella coreografia, sta a simboleggiare la bandiera che è stato. La coreografia, infatti, oltre che dei figli di Roma, parla anche di bandiere e Bruno Conti appartiene a queste ultime, a differenza dell’altro Bruno di cui al noto slogan, quest’ultimo senz’altro romano e che non smetteremo mai di ringraziare insieme all’amico Lionello ed altri gloriosi calciatori per aver causato la retrocessione in Serie B della Lazio a seguito del calcio scommesse, un vizietto che mai hanno perso e che, ciò nonostante, gli fa considerare i soggetti coinvolti vere e proprie bandiere”.
F: “Papà, ma i laziali hanno mai avuto uno come Bruno Conti?”
P: “No caro, i laziali non lo hanno mai avuto, come campione del mondo oggi acclamano un tedesco, non una loro bandiera… Ti ripeto, non ne hanno mai avute e uno di quelli che reputano tale era nato in Inghilterra ed alla fine è scappato in America. Sono sempre stati anglofili, anzi, scozzesi in terra inglese”.
F: “E che significa papà?”
P: “Non lo so figliolo, loro sono internazionali”.

F: “Papi, mi avevi detto che uno c’aveva il soprannome di una moto…”
P: “E’ vero! Kawasaki. Francesco ROCCA giocava con il numero 3 e quando si metteva sulla fascia era ben più veloce di Gervinho. Lui è stato una bandiera della Roma e dopo un gravissimo infortunio venne gratificato dai biancocelesti con l’elegante striscione “Rocca bavoso, i morti non resuscitano”. Rocca è un altro “Core de’ Roma”, dopo Giacomino Losi.
F: “Papà, ma i laziali hanno mai avuto uno come Francesco Rocca?”
P: “No caro, i laziali non lo hanno mai avuto, è per questo che lo hanno insultato. Loro vivono in quanto noi esistiamo”.

F: “Papà, perché ti commuovi?”
P: “Vedi figlio, quello è Agostino. Il cognome neanche serve. I laziali facevano il coro “Ago Ago Ago Agostino bum” dopo che lo stesso si suicidò con un colpo di pistola il 30 maggio del 1994.
Lui appartiene alla categoria “capitani”, “figli di Roma” e “bandiere” e sarà sempre IL capitano della Roma, in qualunque epoca. Sai, chi non ha mai avuto la gioia e l’orgoglio di avere giocatori simili si attacca a piccolezze, come quando – ceduto al Milan – litigò con Ciccio Graziani al suo ritorno all’Olimpico. Sai caro, all’epoca anche io cantai quel coro contro di lui, perché al tempo pensai, del tutto erroneamente, che in quel momento lui non fosse la Roma, quando invece proprio in quell’istante la sua romanità e il suo romanismo si sublimò. Anche con un’altra maglia, quel giorno era comunque il più grande romanista in campo. Lo capimmo, tutti, poco dopo e quel giorno lo rimproverammo per il troppo amore, come quando un giorno litigherai con tua moglie e poi ci farai pace. Senza che me lo chiedi: quegli altri un giocatore così non lo hanno mai avuto, non lo hanno, non lo potranno mai avere.

F: “Quello è un portiere papà?
P: “Si piccolo, è il portiere del primo scudetto, Guido MASETTI: “Volk segna e Masetti non fa segnare”, si cantava a Testaccio. Nacque a Verona (anche prima di Cristo sempre Verona si chiamava) e morì a Roma. Della squadra con i colori capitolini fu bandiera e, pensa, in un'amichevole la folla dei “popolari” costrinse l’arbitro a non invertire il campo alla fine del primo tempo, perché il pubblico ivi assiepato voleva continuare a vedere le sue parate”.
F: “E gli altri hanno mai avuto un portiere così?”
P: “Sono sincero, caro. Non lo so, ma se lo hanno avuto non lo sa nessuno”.

F: “E quello con la faccia tonda?”
P: “Giancarlo “Picchio” DE SISTI. Giocò più o meno lo stesso numero di partite nella Roma e nella Fiorentina, uniche due squadre in carriera. E’ un figlio di Roma, tifoso della Roma”.

F: “Quello invece ancora gioca, è Daniele De Rossi, lo riconosco!”
P: “Sì, quello è Daniele DE ROSSI, di Ostia, che qualcuno volle come mare di Roma. Anche lui è un giocatore che quelli che hai alla tua destra non hanno mai avuto e mai potranno avere. Ha giocato sempre e solo nella Roma, squadra di cui è tifoso. In una coreografia entra il cuore e Daniele De Rossi è semplicemente uno di noi, a prescindere dalle prestazioni in campo”.

F: “Il capitano papà, lui è il capitano!”
P: “Sì, caro. Capitano è riduttivo, perché Francesco Totti è la somma di tutto.
Romano, romanista, capitano, bandiera.
Il più grande calciatore che la Roma abbia mai avuto.
Non è conosciuto fuori dal raccordo anulare, però ieri ho letto il Sydney Morning Herald e c’era lui in prima pagina. Pensa che quegli altri avevano provato a paragonarlo con tale Di Canio, che ha vestito dieci maglie diverse in venti anni di carriera!
Vabbé, fantascienza a parte, gli rimprovero solo una cosa: non avergli fatto il terzo gol, perché a quel punto poteva tranquillamente andare sotto la Curva Nord, levarsi la maglietta, i calzoncini, gli scarpini e regalarglieli.
A loro, non a noi.
Ora hai capito la coreografia, piccolo?”
F: “Si papà, in effetti non ci vuole molto”.



15 gennaio 2015: inseriti gli articoli di giornale relativi alla Coppa delle Fiere 1963/64 e alla Coppa delle Alpi dello stesso anno.

12 gennaio 2015: in costruzione la pagina di lazio/Roma.
7 gennaio 2015i: in costruzione la pagina di Udinese/Roma.
4 gennaio 2015: inseriti i ritagli de Il Calcio Illustrato nella stagione 1964-65. In più, due pagine relative ad Attilio Ferraris e Vincenzo Biancone con le loro memorie storiche. Inseriti anche i ritagli de Il Calcio Illustrato per la stagione 1965/66. Inseriti tutti gli articoli del Corriere dello Sport per la stagione 1956/57. Creata la pagina del precampionato 1957/58.

20 dicembre 2014: in costruzione la pagina di Roma/Milan.

16 dicembre 2014: inserite molte fototifo, fotocalcio e filmati della stagione 1991/92.

14 dicembre 2014: in costruzione la pagina di Genoa/Roma.
Segnalo l'uscita di questo splendido libro di Fabrizio Grassetti/Massimo Izzi/Gabriele Pescatore (nomi che sono una garanzia sulla qualità del prodotto): STUPENDO. Il vero libro di memorabilia della Roma.


10 dicembre 2014: in linea la pagina di Roma/Manchester City.

8 dicembre 2014: on-line la pagina di Roma/Sassuolo.

2 dicembre 2014: ...purtroppo stanno arrivando le diffide per i fumoni folkloristici di Reggio Emilia con il Sassuolo... tanto per stemperare la tensione....
Una e-mail:

"Ciao Lorenzo, volevo condividere con te la situazione seggiolini in curva sud. Quello che vedi nella foto è la condizione delle sedute nella parte alta della curva, sotto il tabellone. Il bello è che questo schifo va avanti dall'amichevole di precampionato.. Stadio a 5 stelle un par di palle".


1 dicembre 2014: la pagina di Roma/Inter.

27 novembre 2014: nella pagina di CSKA//Roma, inserito il rarissimo biglietto.

22 novembre 2014: in costruzione Atalanta/Roma. Mi viene segnalata l'uscita di questo libro-quiz:
ROMA 160 QUIZ assolutamente giallorossi
Sareste in grado di indovinare qual è quella grande squadra italiana di calcio che ha vinto tre scudetti e il cui nome inizia per R e finisce per A?
Certamente, è la ROMA!
Nel libro troverete tanta storia sportiva di una delle più entusiasmanti società calcistiche d’Europa. La troverete in pillole, sintetizzata in modo agile e divertente mediante le risposte a 160 quiz assolutamente giallorossi.
Quella che nel lontano 1927 nacque col nome di Associazione Sportiva ROMA ha saputo conquistare il vostro amore calcistico a suon di circa 3.900 gol fatti e di oltre 1.100 vittorie ottenute in serie A. Agile libro che può essere consultato ovunque, per divertirsi a scoprire chi conosce meglio la storia di questa gloriosa società di calcio. Per capire chi ama veramente la ROMA. (Prezzo di copertina 10,00 euro).




16 novembre 2014:
TESSERA DEL TIFOSO / ARTICOLO 9
Puntualizzazioni finali


E’ arrivato il momento storico di fare il punto definitivo della situazione “tessera del tifoso”, altrimenti si corre il rischio, per alcuni, di fare la fine del soldato Onoda, con l’unica differenza che quel militare giapponese non ricevette l’ordine di “resa” dal proprio Imperatore, mentre in questa lunga vicenda non c’è alcuna resa e, soprattutto, non ci sono imperatori se non la logica e la storia.

Andiamo dritti al punto con una breve premessa.

LA PRIMA FASE
Il primo allarme mediatico sull’art. 9 venne dato dal sottoscritto, la sera del 24 gennaio del 2009, con un post chiamato “la trappola della tessera del tifoso”: updates_gen09.html.
Le tifoserie per la prima volta apprendevano che c’era qualcosa di strano e scattò l’allarme.

Il primo volantino della famosa riunione di Tor di Quinto del 5 settembre 2009 incentrava immediatamente la problematica della tessera del tifoso sull’art. 9 della Legge Amato, spiegandone le ragioni.
In esso si leggeva, badate bene, “oggi la tessera del tifoso, domani i biglietti di ingresso”.



Non avendo alcun appeal mediatico lo slogan “no all’art. 9”, si decise per il più facile e immediato “No alla tessera del tifoso”, che difatti fece breccia anche mediaticamente.

All’epoca era ancora possibile entrare allo stadio sottraendosi al controllo dell’ingiusto art. 9, facendo il singolo biglietto.
Alcune tifoserie decisero comunque di tesserarsi, altre no, ognuna con le proprie ragioni.

LA SECONDA FASE
Dalla stagione 2011/12 la previsione del 5 settembre 2009 “oggi la tessera del tifoso, domani i biglietti di ingresso” si verificò: con la messa in rete delle rivendite dei tagliandi con le singole questure, anche per avere un biglietto era necessario sottostare all’applicazione dell’art. 9 che, se pure interpretato favorevolmente dall’Osservatorio con la determinazione n. 33 del 17 agosto 2009 (cfr. aggiornamenti del 24 settembre 2009 updates_set09.html), non era ancora stato modificato da un punto di vista legislativo.
Lo scenario, quindi, mutava radicalmente, visto che se la lotta era contro l’art. 9, l’alternativa, a quel punto, era “stadio sì/stadio no” e non solo “in casa sì/in trasferta no”, ma pochi se ne accorgevano.
Nel frattempo la tessera era stata svuotata dal legame obbligatorio con i circuiti bancari e “risistemata” sotto l’aspetto della privacy, grazie a due ricorsi del Codacons e del sottoscritto.

LA TERZA FASE
Con l’introduzione, da parte della Roma, della card “Home” e, successivamente, della card “Away”, veniva dato un ulteriore colpo di piccone al sistema, che vedeva l’Osservatorio adeguarsi dopo una forte resistenza (“Hanno vinto gli ultrà”, titolava la Gazzetta dello Sport, ricordate?) all’introduzione di qualsiasi tipo di card con caratteristiche diverse dall’originaria tessera.

Ad avviso del sottoscritto si è trattato di un momento cruciale per dare lo scacco al re (non matto, ma pur sempre uno scacco): se il sistema “Home” e “Away” fosse fallito, la politica talebana dell’Osservatorio avrebbe riguadagnato terreno ed è per questo che ritenni la tessera suddetta accettabile da un punto di vista strategico.

LA QUARTA FASE
Con il cambio del governo e l’avvento di nuove forze politiche si è tentato di fare ciò che era impossibile in precedenza per via della presenza di Maroni quale ministro dell’Interno: modificare l’art. 9 in senso costituzionalmente corretto.
Non potendo, infatti, demolire completamente il sistema “tessera del tifoso” né pretendere l’abrogazione dell’art. 9, si rendeva necessario aggirare il problema e, semplicemente, svuotare l’art. 9 dei suoi contenuti dannosi.

In primo luogo, visto che l’art. 9 diceva che non poteva avere biglietti (e tessere) anche chi aveva già scontato la diffida, si chiese in primo luogo di modificare l’articolo in questione chiedendo che la norma prevedesse il divieto di vendita di tagliandi e tessere soltanto a chi avesse la diffida in corso.
L’Osservatorio già interpretava in tal senso il suddetto articolo (cfr. determinazione n. 33 del 17 agosto 2009) ma non era sufficiente in quanto una interpretazione poteva essere modificata in qualsiasi momento (rileggere il volantino del 5 settembre 2009).

Bene, con l’art. 3, lett. “c” della legge 17 ottobre 2014 n. 146 (che ha convertito il decreto legge Renzi/Alfano n. 119/14) questo punto è stato modificato come richiesto.
http://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2014/10/21/14A08119/sg

“c) all'articolo 9, comma 1, le parole: «di  emettere,  vendere  o distribuire titoli di accesso a soggetti che siano stati  destinatari di  provvedimenti  di  cui  all'articolo  6»  sono  sostituite  dalle seguenti:  «di  emettere,  vendere  o  distribuire,  con   qualsiasi modalità, titoli di accesso a  soggetti  che  siano  destinatari  di provvedimenti di cui all'articolo 6»

In secondo luogo, si chiedeva che chi era stato condannato per un reato “da stadio” potesse comunque acquistare un biglietto se, per lo stesso episodio, aveva già scontato il daspo.
L’Osservatorio, con la determinazione n. 33/2009, interpretava l’art. 9 – che invece vietava a vita la vendita dei biglietti ai condannati per reati “da stadio” – dicendo che la disposizione si applicava solo ai condannati negli ultimi cinque anni.
Anche questa parzialmente benevola interpretazione poteva però cambiare in qualsiasi momento, e quindi si chiedeva la modifica della norma, nel senso che i condannati “da stadio” non potessero avere biglietti sempre che per lo stesso fatto non avessero già scontato il daspo.

Bene, sempre l’art. 3, lett. “c” della legge 17 ottobre 2014 ha stabilito che “dopo  le  parole:  «ovvero  a soggetti che siano stati,  comunque,  condannati»  sono  inserite  le seguenti: «, nel corso degli ultimi cinque anni,»”.
Quindi il Legislatore ha eliminato il rischio che il condannato per reati “da stadio” non possa avere biglietti a vita ed ha stabilito che ciò possa avvenire solo per cinque anni dalla condanna di primo grado.
Non ha però inserito quell’ulteriore elemento che si chiedeva, vale a dire l’inciso “purché per lo stesso fatto non abbia già scontato il daspo” e ciò nonostante ci si sia provato, tramite diversi gruppi parlamentari, fino agli emendamenti finali.

Conclusivamente:
-    l’art. 9 è stato modificato accogliendo al 70% quello che si chiedeva il 5 settembre 2009;
-    Il restante 30% è affidato solo ad eventuali ricorsi avanti i vari Tribunali per chiedere che venga sancito il principio per cui chi è stato condannato per un reato da stadio ma ha scontato il daspo per lo stesso episodio possa sempre fare biglietti;
-    l’art. 9 non è stato abrogato, né verrà più modificato per i prossimi decenni;
-    la tessera del tifoso non verrà eliminata e, attualmente – per ciò che riguarda l’art. 9 – è sostanzialmente identica a una “away”, una “home” e anche a un singolo biglietto, visto che per averlo dovete esibire un documento e su quei dati anagrafici vi controllano in questura, a prescindere dal fatto che siano su una qualsiasi tessera o su un qualsiasi biglietto.

LA QUINTA FASE
Se si agisce secondo logica e raziocinio è facilmente intuibile, a meno che non si decida di non andare più allo stadio, come alcuni ben informati hanno in effetti già fatto sin dal 2011/12.
Personalmente, ho già deciso da tempo di rimanere nello stadio, visto che quel che voleva Maroni era che io ne stessi fuori.
*
Questo articolo viene postato sul mio sito web e non sul mio profilo facebook in quanto è intollerabile che anche persone senza alcuna cognizione di causa possano intervenire sulla mia bacheca.
Scrivessero sulla loro.



9 novembre 2014: molte foto aggiunte nella stagione 1958/59. Trovata la foto di Arezzo/Roma Coppa Italia 1983/84 che non aveva alcuna testimonianza. Le foto di Roma/Torino in linea dopo mezzanotte.

6 novembre 2014: Bayern/Monaco/Roma.
4 novembre 2014: terminata e rielaborata la stagione 1969/70.

Romanisti in partenza per Monaco di Baviera

30 ottobre 2014: in linea la pagina di Roma/Cesena. Inserita la pagina precampionato 1956/57.

27 ottobre 2014: i funerali di Cristian e Stefano...



26 ottobre 2014: in linea la pagina di Sampdoria/Roma. Scovata un'amichevole Roma/Rijeka del 1958-59.
I funerali di Stefano e Cristian si terranno domani a Tor Lupara alle 12.00.

25 ottobre 2014: aggiornata la tournée in Venezuela nella stagione 1955/56.

23 ottobre 2014: aggiornata la Coppa Disciplina.

22 ottobre 2014: ho ricevuto diverse e-mail, che ho regolarmente pubblicato nella pagina di Roma/Bayern Monaco, in ordine al mio commento di ieri sul tifo e mi sono reso conto che a volte la sinteticità espressa a caldo e in ora notturna può generare delle incomprensioni di cui mi dispiace. Il giudizio di ieri non era riferito alla Curva Sud - che mai ho menzionato - ma all'intero tifo giallorosso, tribune e Curva Nord incluse. Mi spiego meglio: MAI per la mia testa mi passarebbe di giudicare chi per la Roma passa le notti a preparare coreografie e chi, in curva, dà l'anima per far sì che tutto riesca perfettamente. Ci sono stato, in quel ruolo, e so cosa significa fare le nottate e rimanere senza voce senza magari aver visto un minuto di partita. Chi lo fa è sul palmo della mia mano.
Detto questo, si sono create due situazioni che, in parte, hanno fatto mal recepire il mio commento o che forse ho mal spiegato. Da un lato il posizionamento: in Curva Nord il tifo della Sud non si sente ed è per questo che, da quanto sto lì, parlo di "ambiente", riferito a tutto lo stadio. Si sente solo a rari sprazzi, quando veramente canta tutta la curva. Un punto di vista, quindi, più obiettivo del mio, ed anche di chi sta in Sud, lo può dare solo chi sta in Tribuna Tevere, meglio se centrale. Detto questo, prendo atto di quel che mi scrivete in ordine al fatto che la Sud ha tifato incessantemente ma io mi riferivo ai "tifosi della Roma". In un Roma/Bayern ci si auspica che lo stadio sia una bolgia e non solo la Curva Sud o chi si sbatte per fare il tifo. Ci si aspetta quella situazione per la quale un coro parte dalla Sud, viene ripreso dalla Tevere fino a debordare in Nord. Una volta accadde che prese anche la Monte Mario. Se ciò non accade, non può certo essere colpa di chi fa il tifo, ma della tipologia di tifoso presente sugli spalti ieri sera, ben diverso dal pubblico di campionato. In Nord eravamo invasi da gitanti che hanno abbinato la scampagnata a Roma con i 50 € del biglietto, che i ragazzini che si mettono in basso con le bandiere durante il campionato probabilmente non hanno potuto pagare. Il grido di allarme è su questo.  Mi si è detto che dalla Sud non si sono sentiti neanche i tedeschi e questo fa capire di come possano essere errate le percezioni, visto che dall'orecchio destro ancora non ci sento. Un esempio per chiudere: la parte alta della Nord ieri ci ha provato in tutti i modi a far cantare il settore, visto che era a contatto con i biancorossi. Dire che ci hanno sovrastato, può essere considerata una critica nei confronti di coloro che si sono sgolati o piuttosto di coloro che non lo hanno fatto? Questo era il senso del mio intervento. Chi segue questo sito da ormai 15 anni sa bene quale sia il rispetto che nutro per chi si sacrifica e sa bene che situazioni di questo tipo si sono verificate già con altre tifoserie. Questo era per chiarire il mio pensiero.
*
Ha poi impressionato tutti noi la tragica fine di Stefano e di suo figlio Cristian, di soli 7 anni, mentre tornavano dalla partita su Via Nomentana....
Di fronte a questo, tutto passa in secondo piano.



21 ottobre 2014: in attesa di Roma/Bayern Monaco, inseriti tutti i ritagli del Corriere dello Sport nella stagione 1955/56.

19 ottobre 2014: In costruzione la pagina di Roma/Chievo.

6 ottobre 2014: neanche più mi arrabbio. La maggior parte di voi è più giovane di me, è dal 1980 che è sempre la stessa storia... sono per il sottoscritto 34 anni.. Ecco qui una e-mail (firmata) ricevuta oggi:
"Ragazzi non so se esiste un nuovo sistema stile moggi ma una cosa ve la posso confermare al 100% rocchi mi hanno confermato fonti amiche comuni E' gobbo non simpatizzante sportivo soft come un arbitro dovrebbe essere ( siamo tutti esseri umani e chi ama il calcio una simpatia può averla ) ma sfegatato e irascibile juventino e questo mi fa pensare molto male su ieri sera ! Sistema? Incapacità? Iniziativa da ultras juventino personale?
Ma perché la lega non pubblica la simpatia arbitrale dei loro uomini così da non alimentare dubbi? Che senso ha non fare arbitrare la squadra della propria città se questi non e' tifoso di quella società ?
Prendiamo me non avrei problemi di imparzialità ad arbitrare come residente a firenze la viola ma sicuramente in partite come quelle di ieri sera non ne avrei concesso uno alla Juve e magari mi avrebbero assegnato il derby e chi sa che macello contro la lazie avrei fatto.........
Ma perché un drugo ad arbitrare questa partita? Tutti sanno che rocchi e' gobbo in federazione non lo nasconde certamente !!!
Facciamoci sentire siamo più forti di loro e non facciamoci scappare anche questa stagione! Ci vuole qualcosa di clamoroso ( non dico violento ) che scuota le coscienze di chi sie' rotto !!!
Che schifo la ds.....Tardelli e la solita gente che ci dava di piagnoni pro scandalo scommesse parlava di casualità. .....ma che sono tutti giornalisti di tuttosport che scrive ciò che vuol sentirsi dire il gobbo?povero zazzaroni ".



5 ottobre 2014:
in costruzione la pagina di Juventus/Roma. Inserito uno splendido video amatoriale sul derby Lazio/Roma 1977/78.

4 ottobre 2014: una mail che fa capire perché la gente si stufa ad andare allo stadio:
"Buongiorno, sono Fabio, un tifoso della Roma da quando sono nato, ho 38 anni e lavoro in un call center . Con tanti sacrifici avevo deciso di seguire la prima trasferta della mia vita, per juve roma p.v.
Mi informo sui prezzi del viaggio e scelgo la soluzione piu' economica , acquistando un biglietto A/R del treno.
Appena usciti i biglietti della partita, venerdi 26/9 ore 15 , prendo un permesso dal lavoro (non retribuito ) e mi precipito all' A.S. ROMA store di via appia nuova per sottoscrivere la ROMA CLUB AWAY. Dopo ore di traffico arrivo all'agognato ROMA STORE ,
 l' addetta mi dice che non c'e' linea e che la puo' fare solo da lunedi, MI CONSIGLIA DI SBRIGARMI E PROVARE all' as roma store di piazza Colonna che chiude alle 18. Prendo il coraggio a 2 mani e mi rituffo nel traffico in direzione piazza Colonna, arrivato li'  l'addetto mi dice che non c'e' linea ( e' stata tolta alle 17:30 dal CED di Napoli ) e di riprovare l' indomani mattina.
Il giorno seguente , altro permesso non retribuito a lavoro, mi reco insieme ad un amico a piazza colonna ma anche stavolta nulla di fatto, non c'e' linea per poter sottoscrivere la CLUB AWAY.
Affranti, desistiamo , CON 115 EURO DI TRENO SPESI cadauno ripromettendosi di non farci piu' prendere in giro in futuro , perdendo tempo  nel traffico di ROMA per seguire la nostra amata squadra. Mi chiedo, perche' la CLUB away e la PRIVILEGE si deve fare solamente in pochi ROMA STORE ( COLONNA E APPIA NUOVA ) ?
 Non si puo' implementare la rete con altri centri, anche in periferia ?
UN TIFOSO DELUSO , FABIO    fcasconi@libero.it"


2 ottobre 2014: inserite molte foto di Roma/Real Madrid precampionato.

1° ottobre 2014: in costruzione la pagina di Manchester City/Roma.


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