Se
volete avere notizie su locali, concerti
e musica a Roma
"
AL DI FUORI DI ROMA NON C'E' NULLA DI
BELLO NEL MONDO" Johann
Joachim Winckelmann, 1756
(archeologo
e filologo, nonché massimo teorico mondiale del'estetica neoclassica)
"Non
per guadagnar ma per amor del gioco" QUELLI
CHE SIAMO * LA
GIUSTA DISTANZA * NON
DORMO
LA
BUFALA DI ROMA/NAPOLI DEL 31.08.2008 LA
MONTATURA DEI MEDIA DI REGIME SVELATA
(anche) DA RAINEWS24 clicca
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e qui IL
BLOG
DI CRISTIANO MILITELLO L'intervento
completo di Claudio Rossi Massimi all'assemblea degli azionisti
Il
sito viene aggiornato praticamente ogni sera, verso la mezzanotte o poco
dopo. A volte anche verso le 15.00. Il sabato non ci sono regole. Dopo
le partite, le foto vengono inserite dopo circa due ore, salvo imprevisti.
"Non
sempre i ribelli possono cambiare il mondo. Ma mai il mondo potrà
cambiare i ribelli" (Alain de Benoist)
"Una
volta nel gregge, è
inutile che abbai: scodinzola" (Anton
Cechov)
"Dear
Sirs, concerning European Championship 2016, do you know that the Italian
Interior Ministry can't keep public order even in the lowest italian leagues?
They systematically close the away end to the fans, even in ridicolous
matches. How can Italy organize Euro 2016? These
are the games closed to away fans for the next week: Il
Comitato di Analisi per la Sicurezza nelle Manifestazioni Sportive, riunitosi
nella mattina di oggi, ha determinato lo svolgimento in assenza di spettatori
per la gara, considerata dall’analisi dei precedenti “ad altissimo rischio”,
“S. Antonio Abate – Angri” (Dilettanti) del 21/03/2010. Per
i seguenti incontri, tutti considerati ad “alto rischio”, è stata
decisa la chiusura del settore ospiti: •“Foggia
– Reggiana” (Lega Pro) del 14/03/2010, con vendita dei biglietti ai soli
residenti nella Regione Puglia; •“Pescina
V.G. – Verona Hellas” (Lega Pro) del 14/03/2010, con vendita dei biglietti
ai soli residenti nella Regione Abruzzo; •“Vittoria
– Ragusa” (Dilettanti) del 14/03/2010, con vendita dei biglietti ai soli
residenti nel Comune di Vittoria; •“Rovigo-Cecina”
(Dilettanti) del 14/03/2010, con vendita di biglietti ai soli residenti
nella Provincia di Rovigo; •“Gelbison
–Battipagliese” (Dilettanti) del 25/03/2010, con vendita di biglietti ai
soli residenti nel Comune di Vallo; •“Taranto
– Pescara” (Lega Pro) del 21/03/2010, con vendita di biglietti ai soli
residenti nella Regione Puglia. Per
la gara “Salernitana – Lecce” (Serie B) del 23 marzo 2010, la vendita dei
tagliandi per il settore ospiti sarà consentita ai soli residenti
nella provincia di Lecce; per tutti gli altri settori, la vendita è
limitata ai soli residenti nella Provincia di Salerno. Infine,
per l’incontro “Paganese – Benevento” (Lega Pro) del 21/03/2010, si è
deciso la misura della vendita del biglietto singolo, con incedibilità
del titolo, per tutti e, per i settori diversi da quello ospiti, ai residenti
nella Provincia di Salerno. Da
tutte le limitazioni sono esclusi i possessori della Tessera del Tifoso
rilasciata in conformità alle direttive impartite, nonché
gli stranieri non residenti. Per
l’incontro “Milan – Napoli” (Serie A) del 21/03/2010, il settore ospiti
sarà aperto per i possessori della “tessera del tifoso” e per coloro
cui si faranno “garanti”. Per
tale partita, i possessori della “tessera del tifoso” potranno quindi farsi
“garanti” per acquistare fino a quattro tagliandi a favore dei soli residenti
nella Regione Lombardia. Possibilità
di seguire la gara anche per i tifosi bianconeri in occasione dell’incontro
“Sampdoria –Juventus” (Serie A) previsto il 21/03/2010: il CASMS ha determinato
la vendita di un solo tagliando per ciascun spettatore ospite, con incedibilità
dello stesso. La vendita dei tagliandi per gli altri settori è riservata
ai soli residenti nella Regione Liguria, con incedibilità dello
stesso. Per
l’incontro “Napoli-Juventus” (Serie A) del 25 marzo 2010, l’organo ha determinato
la misura del biglietto singolo per ciascun spettatore residente nella
Regione Campania, con incedibilità dello stesso.
Fiorentina 30
biglietti per Napoli I
tifosi rinunciano I supporter
viola non seguiranno la squadra al San Paolo. La trasferta era stata autorizzata
dal Casms, ma si è
scoperto che i tagliandi disponibili sarebbero stati poche decine per un
settore che può contenere oltre 4 mila spettatori
FIORENTINA
- Trenta. Non uno di più. E a quel punto meglio rinunciare. La Fiorentina
affronterà la trasferta di sabato a Napoli senza il supporto dei
suoi tifosi. La decisione è stata presa dall'associazione tifosi
fiorentini dopo che è stato comunicato il numero dei tagliandi disponibili
per il settore ospiti del San Paolo, un settore che può contenere
fino a 4 mila persone. Ebbene, per i tifosi della Fiorentina la capienza
è stata ridotta a trenta (30) unità. ''A questo punto abbiamo
deciso di non recarci a Napoli'', ha spiegato Walter Tanturli, uno dei
responsabili del tifo organizzato viola.
La
trasferta dei tifosi della Fiorentina a Napoli era stata autorizzata lo
scorso 4 marzo dal Casms con la misura ''del biglietto singolo per tifoso
ospite, acquistabile esclusivamente in una ricevitoria che sarà
individuata dalla Questura di Firenze d'intesa con la società sportiva
viola''. Negli ultimi giorni, però, i contatti tra le due Questure
si sono intensificati e alla fine si è deciso di trovare una soluzione
che ha finito però per scontentare tutti. Sì alla trasferta
ma solo per pochi eletti. E anche questo dettaglio, sorteggiare cioè
i trenta biglietti tra coloro che avevano prenotato la trasferta in Campania,
ha convinto la tifoserie organizzata a disertare l'appuntamento del San
Paolo. "La nostra associazione, insieme al Centro di coordinamento viola
club, e al Collettivo della Curva Fiesole - ha detto Tanturli - aveva riempito
cinque pullman per Napoli, per un totale di circa 250-300 persone. Ma dalla
questura di Firenze ci hanno comunicato che, dopo essersi sentiti con il
questore di Napoli, i biglietti a disposizione sarebbero stati appena 30.
Un numero insufficiente per soddisfare le richieste che, comunque, non
sono più di 300 e non 3.000. Di qui la decisione, tutti insieme,
di non accettare questi 30 biglietti e quindi di non recarsi sabato a Napoli". Secondo
la tifoseria viola, però, la decisione di 'tagliare' il numero di
biglietti sarebbe legato a quanto successo qualche settimana fa in occasione
di Fiorentina-Roma al Franchi . "Purtroppo paghiamo per quella partita
- ha concluso Tanturli - quando per aver concesso ai sostenitori giallorossi
di venire in massa a Firenze, si è alimentata tensione a Firenze". Senza
parole. Sarò
radicale, ma per me il tifoso fa il tifoso e basta... Cagliari/Catania...
senza più nulla ma.... Parma/Atalanta:
La
campagna contro Euro 2016 raggiunge il Friuli: http://ilfriuli.it/udineseblog/index.php?option=com_content&view=article&id=26828:euro-2016-le-ragioni-del-boicottaggio&catid=68:euro-20122016 Livorno/Roma:
"Io
comunque non ho capito una cosa per i biglietti di Livorno-Roma... Il titolo
e' cedibile o no? A me la jollyticket di via Tiburtina il cambio utilizzatore
lo ha fatto e mi presenterò così all' Ardenza con biglietto
più il form che attesta il cambio di utilizzatore. poi pero
vedo comunicati dove si parla di incedibilita del titolo e altri dove non
se ne parla nemmeno. Il fatto che la jollyticket lo abbia fatto mi tranquilizza
.... Ma non troppo. Quale e' la verità ? Andrea". In
parecchi mi avete segnalato l'articolo del sempre attento Stracca nella
sua rubrica "Dentro lo Stadio" sul sito in line del Corsera (da un po'
di tempo uso la R e non la V perché è migliorato: http://dentrolostadio.corriere.it/2010/03/lidea_di_maroni_un_daspo_educa.html Facile
sottolineare la necessità di introdurre il daspo per i parlamentari,
con conseguente Parlamento vuoto. Segnalazione:
"Ciao
Lorenzo, volevo segnalarti la nascita di questo nuovo sito www.campicalcettoroma.it
, un motore di ricerca per i campetti di Roma. Grazie,
Emanuele". Poi:
"Le bombonere di europa e argentina si incontrano. Spingi HD, metti a schermo
intero e godi! complimenti e sempre grazie per il lavoro che fai! http://www.youtube.com/watch?v=3ndV-zZRVCA&feature=related La
Roma a New York: "Carissimo
Lorenzo amico giallorosso,anche se non ti conosco personalmente(mi sento
tale) mi chiamo Simone Trabalza propietario del Ristorante Sora Lella Di
NYC nonche' nipote della mitica SORA LELLA.Ti scrivo per comunicarti che
da piu' di un mese trasmettiamo le partite della nostra amata Roma nel
mio Ristorante situato al 300 Spring Street 10013 (Bet.GREENWICH& HUDSON)-NEW
YORK CITY tel.+12123664749-fax+1 212 366 4730...Lasciamolo perde er nevada
smith che e' un covo de inglesi che alle nove del mattino gia' seimbriacheno
de bira!!!.Detto cio',con molto orgoglio e merito di chi stava prima di
me qui nella grande MELA e' stato rifondato I'll Romaclubnyc presso il
nostro Ristorante. L'Ingresso e' libero per I lupacchiotti che vogliono
vedere la Magggica qui da noi,poi se vogliono mangiare Romano autentico"e
di qualita'..(La pasta e' tassativa italiana e al dente!!!!...)come all'
ISOLA TIBERINA.....( Ma questo e' un piccolissimo dettaglio....rispetto
alla magnifica novita' che c'e' un club tutto nostro di veri romani e romanisti
che lavorano e vivono nella grande mela) lo possono fare(sconto 10%) stesso
giorno della partita(trasmettiamo tutte le partite !!!!!)L'angolo se non
sbaglio ha chiuso....Tra l'altro trasmetteremo anche I Mondiali 2010..Che
dire Daje Roma Daje!!!! SIMONE
TRABALZA,MAURO TRABALZA e FABIO MALTESE Sede:ROMA
CLUB NEW YORK SORA LELLA 300 SPRING STREET10013( WEST SOHO)
Presidente:Avv.Giovanni Peluso Segr:Laura
Caparrotti Per
informazioni chiamare al Ristorante o scrivere a : G.PELUSO@pelusoandassociates.com romaclubnyc@gmail.com soralellanyc@gmail.com.
Per diventare amici su facebook(Piu' semo e mejo stamo!!!!) Roma Club NYC...Tanti
tanti complimenti per il tuo magnifico sito!!!La storia,l'amore e la passione
che ciai messo non c'ha' eguali..Damme retta che da qui visto come emigrante
e' ancora piu' commovente...Bravissimo Un
bacio e DAJE ROMA DAJE!!!! Simone". Un
po' di polemica: "oh,
stranamente di questo non mettono nome e cognome ma solo le iniziali...
e poi la notizia non si trova su corriere e repubblica..."
Dodicenne
stuprata da un poliziotto: violentata
in auto con un coltello vicino L'uomo
di Bosaro (Rovigo) arrestato dai colleghi. Si
era finto adolescente e aveva provato ad adescarla ancora con regali
ROVIGO
(11 marzo) - Si è spacciato per un ragazzo di 17 anni, le ha inviato
foto fasulle poi è passato a prenderla, l'ha caricata in macchina
e l'ha violentata.
L'"orco" è un agente delle volanti della questura di Rovigo, accusato
di violenza sessuale su una ragazzina di appena 12 anni.
Il
coltello sul cruscotto della macchina. L'uomo, M.T., 30 anni, di Bosaro
(Rovigo), aveva contattato la piccola fingendosi un diciassettenne e inviandole
un mms con una fotografia fasulla. L'aveva poi caricata sulla propria automobile,
tenendo sul cruscotto in bella vista un coltello e approfittando fino in
fondo del proprio ruolo e della maggiore età. Le
promesse: facciamolo ancora, avrai regali. Successivamente alla prima violenza
sessuale, aveva tentato di costringere la bambina ad avere altri rapporti
con lui, inviandole messaggi con promessa di regali e ricariche telefoniche. La
piccola si è infine confidata con la famiglia. Dopo la denuncia
del padre della vittima, sono stati gli agenti della questura rodigina
a indagare sul collega, a seguirne le mosse e infine ad incastrarlo. M.T.
è stato arrestato su ordinanza di custodia cautelare emessa dal
Gip del tribunale di Rovigo, Carlo Negri. Ad eseguire l'arresto è
stata la squadra mobile di Rovigo.
Gialloverdi:
Beckham
contro Glazer la
sciarpa dei ribelli Il
campione inglese è già diventato il simbolo della protesta
dei tifosi del Manchester United contro la proprietà. Nella City
di Londra un gruppo di misteriosi investitori sta raccogliendo fondi per
rilevare il club
LONDRA
- Una sciarpa vale più di mille parole. Quella colorata di
giallo e verde, che David Beckam si messo intorno al collo, con un
gesto apparentemente casuale, prima di uscire dal campo dell'Old Trafford
dopo la sconfitta subita dal Milan nella gara di ritorno degli ottavi di
Champions League, è diventata un'immagine iconica: la foto ha fatto
il giro del mondo, dalle pagine del Boston Herald a quelle del Times of
India. Giallo e verde sono i colori originali, storici, del Manchester
United, prima che le maglie rosse bordate di nero diventassero, in era
più recente, il vestito dei Red Devils.
Ma
ora è diventato il colore della protesta contro Malcom Glazer, il
miliardario americano che cinque anni fa ha acquistato lo United, facendo
un debito di 700 milioni di sterline per finanziare la sua mossa. La rivolta
contro il proprietario, partita dai tifosi preoccupati per il futuro del
club, è recentemente approdata nella City di Londra, dove un gruppo
di misteriosi investitori stanno raccogliendo fondi per comprare
la società. Nei giorni scorsi è girata voce che sir Alex
Ferguson, da ventitre anni allenatore dei Diavoli Rossi, ritenuto da molti
il vero capo se non il vero padrone della squadra, dà il suo appoggio
all'operazione e sarebbe perfino disposti a metterci dei soldi -
che certo non gli mancano - di tasca sua. Il fatto che adesso
il calciatore più famoso della terra, Beckham, indossi la sciarpa
della ribellione, viene interpretato dai media inglesi come il segnale
che la protesta è ormai inarrestabile e Glazer sarà costretto,
prima o poi, a vendere.
Per
il momento, l'americano risponde a muso duro. "Il club non è in
vendita, a nessuna condizione", ha fatto sapere la settimana passata attraverso
un portavoce. La preoccupazione deve tuttavia cominciare a serpeggiare
trai dirigenti dello United, come indicano le contromisure che sono state
annunciate stamane. I giocatori hanno ricevuto un divieto ad anche solo
menzionare la protesta anti-Glazer in interviste e conferenze stampa. La
Mutv, la tivù del Manchester United, ha ricevuto una proibizione
analoga. Un casuale riferimento fatto da Ferguson all'iniziativa degli
investitori della City, in risposta alla domanda di un giornalista, è
stato censurato e tolto dal montaggio di una conferenza stampa. Uno spettatore
che, durante un talk-show della Mutv, aveva indossato una sciarpa giallo-verde,
è stato espulso dal programma. Uno steward che, dopo avere confiscato
un cartello anti-Glazer durante una partita, lo ha restituito al legittimo
proprietario al termine dell'incontro, è stato licenziato senza
spiegazioni, pur avendo oltre venti anni di carriera all'Old Trafford.
Segnali
di nervosismo. David Gill, il direttore generale dello United e un uomo
di Glazer, li minimizza, ribadendo che il club non verrà ceduto.
"Abbiamo appena firmato un contratto per una nuova sponsorizzazione con
Telekom Malesia", dice Gill, "che ha cinque anni di validità. L'attuale
proprietà durerà per i prossimi cinque anni e per molti di
più". Ma intanto Avram Glazer, il figlio del proprietario, ha seguito
la gara con il Milan chiuso nel suo gabbiotto per Vip in tribuna d'onore,
accompagnato da guardie del corpo, e ha lasciato lo stadio in un'auto dai
vetri oscurati. E il numero di cartelli anti-Glazer dentro l'Old Trafford
è talmente cresciuto che gli steward hanno dovuto rinunciare a rimuoverli.
I
ribelli hanno formato un'associazione, chiamata Must (le prime due lettere
di Manchester United, ma la parola significa "dobbiamo", nel senso di "dobbiamo
cacciare Glazer"), che ha già 130 mila iscritti. Più uno
che si è iscritto senza bisogno di firmare l'appello né di
pronunciare una sola parola: Beckham, con il gesto di indossare la sciarpa.
Ora i soci fondatori di Must chiedono ad altri ex-campioni dello United
di mostrare solidarietà: "David lo ha già fatto, coraggiosamente",
affermano in una lettera aperta, sappiamo che non è il solo a pensarla
così, da Eric Cantona ad Andrew Cole altri giocatori sono dalla
nostra parte".
L'odio
per Glazer potrebbe sembrare ingiustificato, tenuto conto che, sotto la
sua gestione, il Manchester United ha continuato a vincere su tutti i fronti:
Premier League, Coppa d'Inghilterra, Champions League. Ai tifosi, ovviamente,
non è piaciuta la cessione di Cristiano Ronaldo, oltre a quella
di Carlos Tevez, che hanno permesso di saldare una parte dei debiti e di
alleggerire il budget della squadra, ma i Red Devils hanno continuato a
giocare bene, hanno già vinto la Coppa di Lega e sono in corsa per
il titolo sia in Premier League che in Champions League. Ma resta il timore
che il debito renda necessarie altre cessioni clamorose, per esempio quella
di Rooney, e che l'americano Glazer non senta alcun legame passionale per
una gloriosa squadra inglese, per cui la possa usare alla stregia di
un investimento come tutti gli altri. I ribelli della City, secondo le
indiscrezioni, hanno raccolto un pool potenziale di 1 miliardo di sterline
e potrebbero arrivare a 1 miliardo e mezzo: davanti a una montagna di soldi,
e alla crescente protesta della piazza, Glazer potrebbe essere costretto
a rimangiarsi la sua parola e a vendere. Molto dipende, predice la stampa
di qui, da come finira la stagione. Se con altri trofei, in campionato
e/o in Europa, o lasciando la bacheca dello United senza nuove coppe. Come
che sia, quel Beckam con la sciarpa giallo-verde è un avversario
forse troppo grande anche per un miliardario americano. E chissà
che anche lo stesso David non sia disposto a investire sulla crociata dei
ribelli e magari a tornare a Manchester, se non in campo come uomo-simbolo
dietro le quinte, con una nuova proprietà tutta "made in England".
(12 marzo 2010)
12
marzo 2010: ci sarebbero talmente tante cose
da scrivere in questo periodo che vorrei non lavorare. Sono
rimasto ammirato dalla protesta del Man U. Giocano la Champions League,
vanno bene in campionato, eppure contestano senza che nessuno gli dica
che sono teppisti o che vengano fischiati dalle tribune. Mi si dirà
che la nostra situazione è divers, che lì è arrivato
un magnate americano senza tradizioni ed è sicuramente vero. Però
non riesco a capire per quale strano motivo se si protesta in Inghilterra
persino la RAI e Sky dicono "che fico", mentre se lo fai in Italia sei
un teppista facinoroso che invece di pensare a tifare rompe le palle. Tra
l'altro i più attenti avranno notato che, almeno sulla RAI, i telecronisti
elogiavano il tifo del Man U, quando si trattava per il 90% di cori anti
Glazer.
E-mail
su Livorno: "ciao lorenzo... siamo alle
solite... sempre casini per una trasferta! biglietti
settore ospiti limitati alla regione lazio... ma possibile che per loro
esistono tifosi della roma solo nel lazio ??? alla
fine noi abbiamo comprato biglietti di curva sud accanto al settore nostro..e
con quelli tenteremo di entrare nel nostro posto!!! come
abbiamo fatto in tutti gli stadi d'italia!! NO A EURO 2016 in italia!
Riccardo". Sempre
Livorno: "Vedo
che altri "fratelli" giallorossi hanno avuto disavventure co la vendita
dei biglietti...a me è capitato di accompagnare un mio amico ed
è successo ciò: martedi ore 17...dopo aver preso 2 ore di
permesso da lavoro ci rechiamo alla ricevitoria di grottaferrata (abitiamo
ad albano è la piu vicina) e ci dicono che loro sono 3 anni che
non vendono piu biglietti delle partite e che ha dovuto dire le stesse
cose ad altri ragazzi andati da lui in precedenza...da lì partiamo
e andiamo a ciampino dove dopo aver fatto mezzora di traffico ci dicono
de aver finito il cartaceo e de tornà il giorno dopo...il grande
Fabio non si dà per vinto e l'indomani altra ora di permesso e alle
12 lo accompagno di nuovo giu'...ma altro buco nell'acqua il cartaceo non
è arrivato...dopo qualche imprecazione ce ne torniamo a casa...prendere
altre ore de permesso nun se pò...bisognava arrivà a pomezia
o nettuno...ODIO L'ITALIA...ciao Lorè un abbraccio...spero che il
settore romano domenica si faccia valere lo stesso...". Un
comunicato della biglietteria del Livorno: E'
stata erroneamente bloccata la vendita fuori dal Lazio, ma nella tarda mattinata
è stata ripristinata la vendita del settore ospiti in tutta Italia.
Cordiali saluti. A.S.
Livorno Calcio Massimiliano
Casali Disposizioni
del CASSASSAMSMAMMMSSSSS (sempre spettacolari): Il
Comitato di Analisi per la Sicurezza nelle Manifestazioni Sportive, riunitosi
nella mattina di oggi, ha determinato lo svolgimento in assenza di spettatori
per la gara, considerata dall’analisi dei precedenti “ad altissimo rischio”,
“S. Antonio Abate – Angri” (Dilettanti) del 21/03/2010. Per
i seguenti incontri, tutti considerati ad “alto rischio”, è stata
decisa la chiusura del settore ospiti: •“Foggia
– Reggiana” (Lega Pro) del 14/03/2010, con vendita dei biglietti ai soli
residenti nella Regione Puglia; •“Pescina
V.G. – Verona Hellas” (Lega Pro) del 14/03/2010, con vendita dei biglietti
ai soli residenti nella Regione Abruzzo; •“Vittoria
– Ragusa” (Dilettanti) del 14/03/2010, con vendita dei biglietti ai soli
residenti nel Comune di Vittoria; •“Rovigo-Cecina”
(Dilettanti) del 14/03/2010, con vendita di biglietti ai soli residenti
nella Provincia di Rovigo; •“Gelbison
–Battipagliese” (Dilettanti) del 25/03/2010, con vendita di biglietti ai
soli residenti nel Comune di Vallo; •“Taranto
– Pescara” (Lega Pro) del 21/03/2010, con vendita di biglietti ai soli
residenti nella Regione Puglia. Per
la gara “Salernitana – Lecce” (Serie B) del 23 marzo 2010, la vendita dei
tagliandi per il settore ospiti sarà consentita ai soli residenti
nella provincia di Lecce; per tutti gli altri settori, la vendita è
limitata ai soli residenti nella Provincia di Salerno. Infine,
per l’incontro “Paganese – Benevento” (Lega Pro) del 21/03/2010, si è
deciso la misura della vendita del biglietto singolo, con incedibilità
del titolo, per tutti e, per i settori diversi da quello ospiti, ai residenti
nella Provincia di Salerno. Da
tutte le limitazioni sono esclusi i possessori della Tessera del Tifoso
rilasciata in conformità alle direttive impartite, nonché
gli stranieri non residenti. Per
l’incontro “Milan – Napoli” (Serie A) del 21/03/2010, il settore ospiti
sarà aperto per i possessori della “tessera del tifoso” e per coloro
cui si faranno “garanti”. Per
tale partita, i possessori della “tessera del tifoso” potranno quindi farsi
“garanti” per acquistare fino a quattro tagliandi a favore dei soli residenti
nella Regione Lombardia. Possibilità
di seguire la gara anche per i tifosi bianconeri in occasione dell’incontro
“Sampdoria –Juventus” (Serie A) previsto il 21/03/2010: il CASMS ha determinato
la vendita di un solo tagliando per ciascun spettatore ospite, con incedibilità
dello stesso. La vendita dei tagliandi per gli altri settori è riservata
ai soli residenti nella Regione Liguria, con incedibilità dello
stesso. Per
l’incontro “Napoli-Juventus” (Serie A) del 25 marzo 2010, l’organo ha determinato
la misura del biglietto singolo per ciascun spettatore residente nella
Regione Campania, con incedibilità dello stesso. Le
decisioni di oggi confermano la massima attenzione del Comitato per permettere
il regolare svolgimento degli incontri sportivi, senza eccessive limitazioni
per i tifosi (ah, beh, certo!),
anche a fronte di un maggiore sforzo nell’impiego delle Forze di Polizia
per garantire l’ordine e la sicurezza pubblica 11
marzo 2010 Naturalmente
ho mandato la mia solita mail all'UEFA per informare che non si riesce
a giocare Pescina / Hellas Verona e vogliono far giocare Germania / Inghilterra.
Chi la dura la vince e quando gli Europei del 2016, inevitabilmente, verranno
assegnati all'Uzbekistan, stapperò la mia bottiglia di Don Perignon
del 1966. 11
marzo 2010: un breve aggiornamento su Livorno/Roma
che sono un po' incasinato con il lavoro: Mail
1: "Ogni maledetta volta che escono i biglietti
per una trasferta è un odissea da quell'infausto Catania-Palermo
di qualche anno fa...in questo paese ormai si può dire che non funziona
più un cazzo, dalle cose più gravi a quelle meno...il Livorno
Calcio ha informato che alcune delle (già poche, profumerie, agenzie
di viaggio ecc) lottomatiche "Booking Show" non erano operative alle 14:17
quando i biglietti sono usciti alle 11:00 circa e in più senza aver
minimamente specificato l'orario di inizio vendita...la cosa più
brutta è che non è l'unica società che fa questa confusione
che credo a questo punto riguardi tutti i maledetti circuti di vendita
di cui ne ho veramente le palle piene!!!La gente lavora,la gente si fa
il culo non sta in giro a cazzeggiare e non si può permettere di
perdere giornate intere per una semplice operazione che richiederebbe in
se per se 10 min al massimo...NO AL CALCIO MODERNO! ps Si potrebbe inviare
alla UEFA anche la comunicazione di Livorno senza data di inizio e la successiva
comunicazione in nettissimo ritardo che ne pensi?NO A EURO 2016 siamo un
paese RIDICOLO!". Mail
2: "Ciao lorenzo ovviamente ce n'è
sempre una...vado in agenzia qua a palermo per comprare il biglietto,ma
mi dicono che nel terminale è segnalato che la vendita è
riservata solo ai residenti del lazio...eppure in tutti i comunicati
non c'è nessuna segnalazione di questa limitazione...anzi
è proprio specificato di tutta Italia...non so più
che dire... tra l'altro ho controllato anche sul sito dell'osservatorio
e non parla assolutamente di questa limitazione" Mail
3: "Ciao lorenzo nn so se hai letto le
email di ieri,bene oggi c'è stata una novità. Allora
ieri non volendomi arrendere avevo mandato delle email sia alla
booking show che al livorno chiedendo spiegazioni sul motivo per
cui i biglietti del settore ospiti erano in vendita solo nella regione
lazio pur non essendoci alcuna limitazione data dal cams. fino a
stamattina non avevo avuto alcuna risposta allora decido di chiamare
alla booking show. parlo con l'operatore che dopo vari controlli
mi comunica che è stato il livorno a disporre la vendita
limitata al Lazio...MA ATTENZIONE...mentre parlo con questo operatore
mi arriva la risposta via email della stessa agenzia che mi comunica
che da oggi i biglietti sono in vendita in tutta Italia...ma come
cavolo lavorano? sta di fatto che per sicurezza ho chiamato la biglietteria
dove fanno i biglietti per sapere chi aveva ragione e fortunatamente
era giusta l'email... Mail
4: "Ciao lorenzo, ho acquistato il biglietto
per domenica in un punto vendita di siena (con mio sommo stupore, sono
riuscito a prendere il settore ospiti). sempre più ridicoli: hanno
voluto persino un numero di telefono (ovviamente, glien'ho dato uno di
fantasia). il prossimo anno analisi sangue & urine e abito scuro all'ingresso...
pardon tornello. A PAJACCI! Mail
5: "Ciao Lorenzo, sono Marco di varese,
volevo avvisarti che c'è qualcosa ke nn va nelle comunicazioni fatte
dalla Roma riguardo alla vendita dei biglietti. Dicono che i biglietti
x il settore ospiti sono disponibili in tutte le ricevitorie BookingShow
di Italia, e ke le limitazioni sono "solo" quelle del biglietto singolo
e del divieto tramite internet. invece dove sono andato io non me l'hanno
potuto fare perchè era limitato alle ricevitorie della regione lazio!
O son stato sfigato io, ma m'ha fatto vedere tanto di monitor!!! Questo
il comunicato ufficiale della Roma:
CAMPIONATO
STAGIONE 2009/2010 GARA
A.S. LIVORNO CALCIO – A.S. ROMA DEL 14 MARZO 2010, ORE 15.00 “STADIO
ARMANDO PICCHI ” LIVORNO
A.S.
ROMA informa i propri tifosi che, in base all’Ordinanza del Prefetto della
Provincia di Livorno, per la gara suddetta sono state adottate le seguenti
prescrizioni: -
VENDITA DI UN SOLO TAGLIANDO PER CIASCUN SPETTATORE OSPITE ED INCEDIBILITA’
DELLO STESSO; -
DIVIETO DI VENDITA DEI BIGLIETTI ATTRAVERSO SITI INTERNET. La
vendita dei tagliandi, come già precedentemente comunicato, avverrà
con le seguenti modalità: -
Inizio vendite: Martedì 9 Marzo 2010; -
Termine vendite: ore 19.00 di Sabato 13 marzo 2010; -
Punti vendita abilitati: biglietterie “Booking Show” di tutta Italia (www.bookingshow.com).
A Roma e Provincia sono presenti ed operative c/o: 1.
Coop. La Fabbrica dell'Attore - Via Giacinto Carini, 78 – Roma 2.
Hawk's Travel -Travels and Service - Via Albalonga, 74 - Roma 3.
Jollyticket - Via Tiburtina, 532 – Roma 4.
PRODIGE Service srl - Via Acqui, 45/47 - Roma 5.
Re-Mix Shop - Via Del Fiume, 8/9 - Roma 6.
Varius - Via Livorno, 1/C - Roma 7.
Cartoon's World - via C. Maccari, 266 – Acilia 8.
Vemar Telefonia snc - Piazza Garibaldi 2 – Anzio 9.
Prebis M. R. snc (riv) - Via Tiberina, 73/A - Capena 10.
Bar Arcobaleno 2000 s.a.s. - Via Settevene Palo, 36 – Cerveteri 11.
Totoricevitoria - Viale di Marino, 11 - Ciampino 12.
Marina Country Travel - Viale America, 29 - Colleferro 13.
Maurizio Chiacchierini Staz. Serv. Esso - Via Santovetti, 30 - Grottaferrata 14.
Tabaccheria Leopardi - Via Roma, 38 - Monte Porzio Catone 15.
T – Service - Via Vittorio Veneto, 93 - Nettuno 16.
Tabacchi Leporino Paolina - Via Salvo D'Acquisto, 70/72 – Pomezia -
Prezzo tagliando Settore Ospiti: € 20,00. SI
RICORDA CHE, IN OTTEMPERANZA ALLE VIGENTI DISPOSIZIONI DI ORDINE PUBBLICO,
I BIGLIETTI DEL SETTORE RISERVATO AGLI OSPITI NON POSSONO ESSERE VENDUTI
IL GIORNO DELLA PARTITA, ED E’ PERTANTO ASSOLUTAMENTE SCONSIGLIATO RECARSI
A LIVORNO PER LA GARA SENZA AVER PREVENTIVAMENTE ACQUISTATO IL BIGLIETTO
D’INGRESSO CON LE MODALITA’ SOPRA INDICATE. Questo
dice il Livorno: L'
A. S. Livorno Calcio comunica che da martedì 9 saranno in vendita
i biglietti per la gara Livorno-Roma di domenica 14 marzo, alle ore 15.00
allo stadio "A.Picchi". Questi
i punti vendita dei biglietti: ·
"Punto Amaranto" c/o Stadio in piazzale Montello (orario 10.00-12.00 /
16.00-19.00) ·
punti vendita "Booking Show" a Livorno e provincia: §
Toto Terzo in piazza Mazzini, 81 a Livorno §
Chiosco Livorno c/o Centro Commerciale Fonti del Corallo in via G.Graziani,
5 a Livorno §
Bar Caffé Paradiso in via Maggi, 113 a Livorno §
Tabaccheria Cioni Tamara in via Roma, 133 a Livorno §
Tabaccheria Magnani in piazza Gramsci, 2 a Piombino §
Agenzia Picasso in via Trieste, 4 a Venturina Il
costo dei tagliandi è il seguente: SETTORI
INTERO Rid. Donna Rid. Under 14 Tribuna
Centrale 95,00 65,00 54,00 Tribuna
Coperta 60,00 43,00 34,00 Tribuna
Laterale 50,00 35,00 27,00 Gradinata
* 32,00 23,00 19,00 Tribunette
di Gradinata 27,00 20,00 15,00 Curve
19,00 15,00 11,00 Ospiti
20,00 - - Il
Ridotto U 14 è valido per i nati dopo il 01/07/1995 *
OMAGGIO per i nati dopo 01/07/1995 se accompagnati da un parente Per
l'acquisto del biglietto è necessario presentare un documento d'identità. Una
persona può acquistare max 4 biglietti presentando i documenti d'identità,
escluso il settore ospiti dove possono essere acquistati soltanto 1 biglietto
a persona. Per
ogni informazione riguardante biglietti o abbonamenti è possibile
mandare una e-mail al Livorno Calcio all'indirizzo biglietteria@livornocalcio.it. Cioè,
questi vogliono organizzare Euro 2016 e non sanno manco vendere i biglietti
per una partita di calcio! 9
marzo 2010 (pomeriggio): neonazisti a Firenze,
la buffonata continua. Ecco i veri motivi della controinformazione di Stato
spiegata da Senza Soste. Del
resto, questo è il sito del gruppo: http://69.175.48.130/~schicke1/typo_neu/ E'
pur vero che potrebbero essere nazisti travestiti da comunisti. Forse i
nostri servizi segreti del CASASAMSMAMSMASASASS avranno pensato questo. La
campagna No Euro 2016 prosegue nelle adesioni: http://www.calciotoscano.it/poggibonsi-lassociazione-forza-leoni-aderisce-alla-campagna-euro-2016-no-09-03-2010.htm Rimaniamo
in Toscana: "In merito a ciò che
è successo nella giornata di domenica 7 marzo allo stadio Comunale
di Borgo a Buggiano (PT) dove durante il secondo tempo della partita del
campionato di Serie D tra la squadra locale e il Bikkembergs Fossombrone
in cui a causa di un malore è venuto a mancaro lo speaker nonchè
dirigente della squadra biancazzurra Roberto Luporini, il giudice sportivo
ha multato e penalizzato di un punto la società locale perchè
non ha voluto continuare la partita, in seguito a quanto accaduto e vissuto
dagli stessi presenti alla partita. La
vicenda lascia alquanto perplessi, soprattutto se si ricorda che in passato
che per altri episodi di una eguale o minor gravità di questo, si
è ricorsi alla sospensione e ripetizione della gara senza infierire
sulle circostanze. Quando
si dice che la morte non è uguale per tutti. http://corrierefiorentino.corriere.i...15316083.shtml". Molto,
ma molto, interessante l'intervista a questo ex ispettore della Digos di
Verona, tratta da "Il Giornale" del 4 marzo 2010: Articolo
tratto dal sito dei Boys Parma (sempre uno dei migliori, va detto):
Il
calcio italiano va giù, allo stadio e in tv
09
- 03 - 2010 La
Lega Calcio, attraverso un articolo del proprio Centro Studi, datato 3
marzo 2010, ha diffuso la notizia che la media spettatori della Serie A
starebbe crescendo. Difficile crederci, visto che gli stadi sono palesemente
sempre più vuoti. Invece
di prendere per buone tali dichiarazioni, abbiamo deciso di leggerci i
dati forniti dal Centro medesimo, aggiornati al 28 febbraio 2010, e confrontarli
con quelli che aveva emesso in data 10 giugno 2009 (aggiornati al 31 maggio
2009), relativi alla scorsa stagione. E proprio confrontando tali dati
(distribuiti dalla stessa Lega Calcio) abbiamo avuto la riprova matematica
che gli stadi sono sempre più vuoti, ma non solo: il calcio italiano
è sempre meno seguito, anche in tv. La
media spettatori allo stadio per le società di Serie A, con i dati
aggiornati alla settima di ritorno di questa stagione, è di circa
24.481 a partita. Premesso che 24.481 spettatori a partita sono un dato
chiaramente fallimentare (nel 1997-98 erano più di 31.000, e nel
1984-85 erano più di 38.000 - dati di StadiaPostcards.com), l'andamento
è negativo anche rispetto alla scorsa stagione. Dal 2008-09 si sono
persi, in media, circa 695 spettatori a partita. E addirittura, se il confronto
vuole essere un po' più scientifico, e prendere in esame solo le
squadre presenti in entrambe le stagioni, la perdita risulta di più
di 1.562 spettatori a partita (un calo del 6%). Ricordiamo
che stiamo analizzando dati divulgati dalla Lega Calcio stessa, che immaginiamo
non sia troppo propensa a diffondere notizie che dimostrino un calo di
interesse per ciò che i suoi associati possiedono e vendono (diritti
tv, biglietti, abbonamenti, pubblicità, contratti dei giocatori,
ecc.). Ignoriamo quindi, volutamente, altre fonti, terze, presenti anche
in internet da anni, che indicano una situazione e un andamento ancor più
gravi. Così come non consideriamo che molte società, al fine
di far risultare un maggior numero di "sostenitori" (un parametro che entra
in gioco nella ripartizione delle risorse economiche derivanti dalla vendita
dei diritti televisivi) hanno sviluppato la tendenza a regalare un certo
numero di abbonamenti, a persone che magari non vengono neppure allo stadio.
Tant'è che molte volte i dati ufficiali sull'affluenza negli stadi
(spettatori più quota abbonati) sembrano lontani dalla realtà. In
ogni caso: una media spettatori di circa 24.481 spettatori a partita, considerando
che la capienza media degli stadi della Serie A è di circa 43.000
posti, indica che gli stadi sono mezzi vuoti. Un fenomeno per altro chiaramente
visibile ad occhio. Le
cose vanno ancora peggio in Serie B. La media attuale, che scende regolarmente
da varie stagioni, è arrivata a soli 5.259 spettatori a partita.
Il che significa che gli stadi sono praticamente vuoti. Confrontando i
dati delle squadre presenti in entrambe le stagioni, la perdita rispetto
a quella passata risulta di 626 spettatori a partita (un calo di più
del 14%). La
loro speculazione, la loro repressione. E questi sono i risultati. Un calcio
che piace sempre meno, un calcio che è seguito sempre meno. E non
solo allo stadio, anche in tv. L'audience
media per le società di Serie A che hanno partecipato alle ultime
due stagioni (2008-09 e 2009-10), relativamente alle partite trasmesse
in diretta sui canali Sky, è diminuita di 491.555 telespettatori.
Un calo di più del 7,5%. Lo
share (che è la misura percentuale di pubblico raggiunta) dell'attuale
programma di highlights della Serie A, "90° minuto" trasmesso da Rai
Due, è sceso di più dell'8% (confrontando le due stagioni
relativamente agli stessi periodi di trasmissione), attestandosi su valori
molto simili (ma addirittura leggermente inferiori) a quelli totalizzati
da "Controcampo" su Italia 1, relativamente alla stagione 2007-08. Ricordiamo
che Rai Due ha, generalmente, uno share più alto di Italia 1. Lo
share medio delle gare di Serie A, trasmesse in diretta sui canali Sky
in anticipo al sabato pomeriggio (ore 18), è sceso percentualmente
di pochissimo, ma nel corso di questa stagione sono stati ben 6 gli anticipi
disputati dalle tre grandi (Inter, Juventus e Milan), contro i soli 3 di
quella scorsa, relativamente allo stesso periodo. Se confrontiamo gli incontri
delle tre grandi, e di tutte le altre, separandole in due gruppi omogenei,
risulta che le tre grandi hanno avuto un calo dello share medio prossimo
al 3%, mentre le altre, addirittura, del 12,5% (analizzando le due stagioni
dall'inizio del campionato fino alla fine di febbraio). Lo
share medio delle gare di Serie A, trasmesse in diretta sui canali Sky
in anticipo al sabato sera (la scorsa stagione alle 20.30, adesso alle
20.45), è sceso dal 4,89% al 4,17% (confrontando le due stagioni
dall'inizio del campionato fino alla fine di febbraio). Una flessione di
più del 17%. Lo
share medio delle sette gare di Serie A, trasmesse in diretta sui canali
Sky la domenica pomeriggio (compresa Diretta Gol), è sceso dall'8,14%
al 7,27% (confrontando le due stagioni dall'inizio del campionato fino
alla fine di febbraio). Una flessione di quasi il 12%. Lo
share medio delle gare di Serie A, trasmesse in diretta sui canali Sky
in posticipo la domenica sera (la scorsa stagione alle 20.30, adesso alle
20.45), è sceso dal 6,13% al 4,84% (confrontando le due stagioni
dall'inizio del campionato fino alla fine di febbraio). Una flessione del
26,6%. E
per finire, lo share di "90° minuto Serie B" trasmesso da Rai Tre,
che prosegue inesorabile il suo declino. Relativamente agli stessi periodi
di trasmissione: nel 2007-08 lo share medio era dell'11,42%; nel 2008-09
del 9,50%; nel 2009-10 dell'8,16%. In pratica: in due stagioni ha perso
quasi il 40%. Questi
dati dimostrano il calo d'interesse per il mondo del calcio italiano, allo
stadio e in tv, segno evidente che la televisioni non stanno aumentando
il numero di appassionati, e che le persone non si allontanano per paura
del tifo, degli ultras, o degli striscioni che esprimono libere opinioni,
o perché gli stadi sono pubblici e senza centri commerciali. La
gente si sta allontanando da questo tipo di calcio; sempre meno credibile,
popolare, sociale, ideale, e campanilistico; e sempre più individuale
e commerciale. Il
calcio, senza il sentimento dei tifosi, è gran poca cosa. E questo
lo sanno anche i telespettatori, che sempre più spesso cambiano
canale. Gli stadi vuoti, senza tifo, senza colore e senza vera passione,
non attraggono nessuno. Né dal vivo, né in tv. http://www.boysparma1977.it/ultras/voce/0910/ultras_liberi_nv_0910_030910002.php Dallo
stesso sito, una lettera ricevuta:
Via
le famiglie dallo stadio!
Ciao
ragazzi, chiedo
un po' del vostro spazio per raccontarvi la nostra domenica a seguito del
Parma: partiamo al mattino con i nostri tre figli (di 7, 5 e 2 anni) con
sciarpe e bandiere e ci rechiamo a Siena. Una volta arrivati, andiamo in
biglietteria per acquistare i biglietti. E
qui, con la solerte, e scontrosa, addetta alla vendita che sorgono i problemi:
sappiamo che i biglietti per il settore ospiti non sono in vendita e quindi
chiediamo di avere i biglietti per la curva San Domenico facendo presente
di avere con noi tre bambini. La signora ci chiede: documento d'identità
e codice fiscale dei bambini e ci chiede di pagare anche per loro il biglietto
a prezzo intero. Facciamo presente che il più piccolo dei nostri
figli ha solo 2 anni, ma la signora, piccata, ribadisce che a Siena pagano
tutti, che i biglietti omaggio non esistono per nessuno e ci chiede ancora
di presentare il documento d'identità ed il codice fiscale del bambino. A
questo punto, io e mio marito, rifiutandoci di sottostare ancora una volta
alle assurde leggi che regolano l'accesso agli stadi (anche ai bambini)
e che solo ed esclusivamente sulla carta vogliono riportare le famiglie
allo stadio, ce ne siamo andati a fare un giro per Siena... Ci siamo rifiutati
di presentare documenti vari per un bimbo di 2 anni che vuole assistere
ad una partita di calcio con mamma e papà.
*
Luca
ci fa sapere come funzionano le cose in Germania: "ecco,
a proposito di come funzionano le cose in germania ti mando un articolo
che presi da "la stampa" e che appunto spiega il discorso dei seggiolini. era
qualche giorno che non ti scrivevo così ho recuperato :-)": "Si
riparte. Come sempre, a giocare d'anticipo è la Bundesliga. Tutti
in campo, prima degli altri campionati d'avanguardia. Si riparte stasera
dai campioni in carica e dai fieri rivali di un anno fa, dal Wolfsburg
e dallo Stoccarda. E si riparte da vecchi patemi e rinnovate certezze.
In campo europeo, ruolo da comparse (questa frase è l'unico errore
di un articolo perfetto). Fuori
dal campo, nessuno come loro. Perché i tedeschi hanno imparato e
da loro non si può che apprendere. Soprattutto di questi tempi,
quando è la recessione a dettare l'agenda del calcio. Loro sanno
come fare. Vivono sotto un cielo senza stelle, ma hanno imparato a farlo
illuminare. Un
fenomeno da studiare, la Bundesliga. Qualità poca, fuoriclasse zero
(o quasi). Ma appeal elevato, roba da picchi mondiali. Niente a che vedere
con Premier League inglese, Liga spagnola e Serie A italiana in quanto
a protagonisti di spicco (non un caso se i tedeschi hanno perso un paio
di posti in Champions League nel giro di pochi anni), ma se si tratta di
calamitare interesse non ci sono eguali. In termini di seguito di spettatori
e di investimenti di aziende. Altri
vincono sul campo, i tedeschi altrove, soprattutto sugli spalti e nei libri
contabili. Un paio di stagioni fa, il sorpasso. Poi, l'allungo, deciso
e perentorio. I
conti della passata stagione parlano chiaro: 12.822.484 spettatori totali,
che spalmati su 306 partite fanno una media di 41.904 a gara (con un incremento
del 7,5 per cento rispetto alla stagione precedente). Cifre da record,
ben più elevate di quelle relative alla Premier League, che un tempo
dettava legge e ora è distanziata di circa 5 mila unità. Il
paragone con la nostra serie A, poi, risulta addirittura imbarazzante:
il massimo campionato italiano ha chiuso con una media di 25.779 presenze
a partita, che non è molto più della metà di quel
che fanno registrare gli stadi tedeschi. Normale, forse. Perché
lì il tifoso viene prima di ogni altra cosa. E' coccolato e accontentato. (aggiungo:
in germania, come del resto in tutta europa non esiste il biglietto nominale
menchè meno la tessera del tifoso su cui l'uefa ha reso noto di
essere contraria e che la sua introduzione rischia di far perdere all'italia
l'organizzazione di euro2016. tanto per dire in francia stanno sperimentando
la possibilità di acquistare il biglietto stadio tramite sms come
fosse una ricarica; all'ingresso è sufficente l'esibizione del messaggino
di ritorno per entrare. qui invece abbiamo i tornelli che suonano un pò
come il ponte levatoio davanti alla città medioevale fortificata..). Gli
stadi, innanzitutto. Autentici gioielli quelli costruiti ex-novo o ristrutturati
per il Mondiale scorso. E se i posti rigorosamente a sedere non piacciono
ai tifosi della curva una soluzione la si trova comunque. Nelle competizioni
europee, dove vige l'obbligo, solo posti a sedere (aggiungo:
ma in curva si sta in piedi ovviamente).
In campionato, spazio agli ultrà, quelli che preferiscono stare
in piedi. Per non parlare dei prezzi, di gran lunga i più bassi
dell'Europa calcistica più avanzata: 20 euro e 79 centesimi il prezzo
medio, 10 quello di curva, poco più di 100 un abbonamento nei settori
meno costosi. E le trasferte? Tutt'altro che vietate (come
del resto striscioni, megafoni e tamburi aggiungo io).
Se ne occupano i club, come in Inghilterra: treni noleggiati dalle società
e sorvegliati da steward privati, trasferimento in pullman per lo stadio,
il tutto per una cifra che non supera i 15 euro. Consequenziale
il magnifico colpo d'occhio di impianti come il Westfalenstadion di Dortmund,
dove a vedere le partite di un Borussia pur non all'altezza dei suoi tempi
migliori ci vanno più di 70 mila persone. E
se il seguito è così cospicuo è normale che la Bundesliga
attiri investimenti come una calamita. C'è la recessione, ma il
calcio tira. In Germania non si punta solo sulla tv, ma anche quella fornisce
entrate non da poco: l'ultimo contratto, roba da 412 milioni all'anno (per
4 anni), ha fatto registrare un incremento di 7 milioni rispetto al precedente. E
poi ci sono gli sponsor, che anno dopo anno sembrano fare a gara per imprimere
il proprio marchio sulle maglie delle squadre tedesche. L'anno scorso il
totale degli introiti era di 102,9 milioni, cifra da primato europeo. Quest'anno
si è già arrivati a quota 130 milioni (20 soltanto dalla
Volkswagen al Wolfsburg, 20 da Deutsche Telekom e Gazprom rispettivamente
a Bayern Monaco e Schalke), in attesa che anche il Bochum ne trovi uno. Lievitano
le entrate, diminuiscono le uscite: e tutti i club chiudono i bilanci con
utili netti. Difatti se la Bundesliga è alle spalle della Premier
League in fatti di ricavi (1 miliardo e mezzo di sterline per gli inglesi,
900 milioni per i tedeschi), il calcio tedesco primeggia in quanto a utile
d'esercizio, di gran lunga il migliore d'Europa. Perché si spende
meno anche per altre voci di bilancio. Prima di tutto gli stipendi dei
calciatori; altrove incidono per il 62-64 per cento dei ricavi, in Germania
solo per il 45 per cento. Senza
dimenticare il calciomercato: nessuna corsa ai fuoriclasse strapagati,
piuttosto ci si butta su calciatori di medio livello a prezzo di saldo.
Magari in campo europeo si vince poco (ribadisco
unico errore, ci stanno già superando),
ma fuori la Bundesliga non ha rivali". Livorno/Roma:"Ciao
lorenzo, ti chiedo la cortesia di inserire nella pagina degli aggiornamenti
questo messaggio per domenica prox. ciao e grazie Ciao
a tutti, Mi chiamo Donatello e cerco qualcuno con cui domenica andare a
livorno..io sono a SIENA, ma va bene anche chi è di strada...purchè
si stia in compagnia... altrimenti...STI CAZZI!! allo stadio di livorno
ci vado pure solo, come 2 anni fa!! mail: donato.1982@libero.it
cell: 3805039230". Aggiornamento
per la farsa Fiorentina/Bayern Monaco, veramente tutto da ridere:
Corriere
Fiorentino, ARTICOLO 1 Fiorentina-Bayern
Monaco: occhio a 200 bavaresi di estrema destra 08/03/2010 Il
pericolo si chiama ‘‘Schickeria’’. Il nome impronunciabile è quello
di un gruppo di ultras del Bayern, appartenente all’estrema destra e considerato
«ad alto rischio» dalla Questura di Firenze. Questi tifosi
(che in Germania non possono entrare negli stadi perchè colpiti
da Daspo) arriveranno a Firenze almeno in 200, privi di biglietto e con
precedenti poco rassicuranti. Il 21 ottobre 2009 a Bordeaux, prima di una
gara di Champions infatti, diedero vita a un pericoloso corteo che bloccò
la città a suon di cori di stampo nazista. «Ma io non sono
preoccupato» assicura il questore Tagliente, «conosciamo chi
sono e cosa fanno, sappiamo come fermarli». Grande attenzione anche
per un altro fan club, il ‘‘Red Munich’’, in arrivo col pullman dalla Baviera
e anch’esso noto alle forze dell’ordine. Corriere
Fiorentino
Corriere
Fiorentino, ARTICOLO 2 Pericolo
Schickeria: contrordine... non sono neonazisti ma antirazzisti 09/03/2010 Contrordine,
annuncia oggi il Corriere Fiorentino, il «pericolo neonazisti»
annunciato domenica e ribadito ieri in diretta a Radio Blu dal questore
Tagliente in merito all'arrivo a Firenze del gruppo ultrà Schickeria,
non sembra trovare riscontro nello «statuto» online del gruppo
della tifoseria bavarese. Anzi, al contrario, il gruppo di tifosi si autodefinisce—
dalle pagine del proprio sito ufficiale — «antirazzista», e
pubblica ampi documenti contro il sessismo e l’omofobia. Il gruppo afferma
categoricamente che al suo interno non ci sia spazio per «il pensiero
- spazzatura fascistoide», e manifesta ferma opposizione ai «metodi
repressivi» della Polizia federale tedesca, rea di avere comminato
il Daspo a molti dei suoi membri. A causa della sua estrazione politica,
Schickeria era stata protagonista— nell’ ottobre 2009 a Bordeaux — di scontri
con gruppi neo nazisti.
Ed
ecco, ora, come riporta il sito Corrire Fiorentino la notizia... Si noti,
al termine, la dizione "ultima modifica 9 marzo 2010": TIFOSI
IN ARRIVO - Sono circa 300 i tifosi del Bayern Monaco già a Firenze
in vista del ritorno degli ottavi di finale di Champions League. Secondo
quanto appreso, saranno circa 2.800 i tifosi dei bavaresi che arriveranno
a Firenze. È stata confermata la presenza di circa 150 appartenenti
al gruppo ultrà «Schickeria», la gran parte dei quali
sottoposti a Daspo valido per la Germania. Questi ultimi, è stato
spiegato, hanno un’estrazione ideologica di estrema sinistra e in occasione
di precedenti gare si sono scontrati con altri tifosi tedeschi di opposta
tendenza. In particolare, il 21 ottobre 2009, in occasione della trasferta
a Bordeaux, gli aderenti al citato gruppo si sono scontrati con un altro
gruppo di ultrà che scandivano al loro indirizzo slogan nazisti. Giovanni
Macca 08
marzo 2010 (ultima modifica: 09 marzo 2010) Come
dire... "Achtung, in arrivo gli antinazisti"! 9
marzo 2010: facciamoci due risate: "Ciao
Lore, senti sta notizia da mediaset:
A
FIRENZE ALLERTA NEONAZISTI
Le
Forze dell'Ordine e la Questura di Firenze alzano la guardia: insieme ai
tifosi del Bayern è atteso un gruppo di ultras del Bayern pesantemente
legato alle aree di estrema destra e considerato pericoloso per l'ordine
pubblico. Il gruppo è identificato col nome di "Schickeria"
e segue la squadra di Monaco in Europa perchè in Germania non gli
viene concesso l'accesso negli stadi. A Firenze sono attesi almeno in 200
anche se non dispongono del biglietto per la partita. I precedenti recenti
nono sono molto rassicuranti: a Bordeaux, nell'ottobre 2009, prima di una
gara di Champions infatti, diedero vita a un pericoloso corteo che bloccò
la città a suon di cori di stampo nazista. "Non sono preoccupato
- ha dichiarato ai giornali fiorentini il questore Tagliente - sappiamo
chi sono e cosa fanno, sappiamo come fermarli".
Anche un altro club ultrà, il "Red Munich", in arrivo con i pullman
dalla Baviera, sarà tenuto particolarmente d'occhio. http://www.sportmediaset.mediaset.it/calcio/articoli/articolo30478.shtml?refresh_cens E
meno male che il sig. Tagliente dichiara di sapere chi sono e cosa fanno,
perché così siamo tutti molto tranquilli… peccato che il
gruppo Schickeria sia dichiaratamente di sinistra , impegnato attivamente
in campagne antirazziste e antinaziste, che abbia partecipato attivamente
a raduni internazionali (anche in Italia) organizzati proprio su parole
d'ordine quali l'antirazzismo e l'antifascismo, e che lo stesso gruppo
sia gemellato con gli ultras del St. Pauli, alfieri in Europa della lotta
alla discriminazione razziale. Mi
viene da pensare che sicuramente l’efficientissimo lavoro di prevenzione
e controllo che metterà in campo la Questura di Firenze durante
e prima la partita impedirà a questi scalmanati tifosi di creare
problemi di ordine pubblico o di esporre simboli nazisti!!! Ciao
Tino Vabbé,
non so più cosa dire... Edoardo:
"Ciao
lorenzo, mi fa piacere che hai affrontato il tema stadi tedeschi perche
alcuni anni fa ti inviai anche io alcune foto: li fanno tutti cosi,
sono nuovissimi e all'avanguardia ma lasciano la curva di casa e il settore
ospiti con vere e proprie gradinate anni 70 guarda a colonia per
esempio CURVA
di CASA (ma nell'altra curva si vede uno spicchio di settore ospiti a destra
della foto fatto ugualmente a gradinata) http://www.wh96.de/templates/galerie/fotopop.php?id=444 io
li trovo bellissimi con questo contrasto tra moderno e antico, riescono
ad accontentare tutte le esigenze, e la capienza delle curve viene notevolmente
aumentata, infatti in Germania si registra sempre il maggior numero di
presenza negli stadi di tutta europa. EDOARDO
CURVA NORD GROSSETO 1981". Livorno:
"ciao
lorenzo volevo segnalarti che il sito ufficiale del livorno si vanta di
essere la prima società in assoluto ad avere la squalifica del campo. un
pò particolare come cosa...". Ancora
sugli stadi: "Caro Lorenzo, sono rimasto
piacevolmente sorpreso dalle foto che hai pubblicato dello stadio di Dortmund:
non pensavo che ci fossero ancora nelle prime serie europee stadi con posti
in piedi. Ricordandomi che Dortmund era una delle sedi dei mondiali 2006
(ha ospitato anche la semifinale Italia-Germania) mi sono molto stupito
che la Fifa permettesse di giocare in uno stadio che non ha la totalità
di posti a sedere. Incuriosito, ho preso un po’ di informazioni e ho scoperto
che nelle partite internazionali i posti in piedi non sono validi e la
capienza viene ridotta di ben 15.000 posti (http://it.wikipedia.org/wiki/Signal_Iduna_Park;
www.signal-iduna-park.de/?2202A0A0A14 ). A
parte il solito schifo che provo nei confronti di Fifa e Uefa per le quali
non è ammissibile che a qualcuno piaccia vedersi la partita in piedi,
mi sento di
fare un plauso alla dirigenza del Borussia che anziché piegarsi
supinamente alla federazione fregandosene dei tifosi, ha saputo trovare,
credo, un buon compromesso.
Di recente sia a San Siro che all’Olimpico sono stati sostituiti tutti
i seggiolini perché la Uefa voleva che avessero lo schienale. A
parte i disagi che gli schienali arrecano a chi guarda la partita in piedi,
quanto sarà costata in termini monetari ed ecologici questa operazione?
Scommettiamo che se le società non si piegassero a fare questo gioco
la Uefa, per non essere costretta a far giocare le sue finali sempre nei
soliti 3 o 4 stadi, comincerebbe
ad abbassare le pretese? Ancora
un’osservazione: lo stadio del Borussia Dortmund è uno degli unici
4 in europa (con Camp Nou, Bernaubeu e Old Trafford) che registrano costantemente
una capienza media di più di 70.000 spettatori a partita. ( i dati
dell’anno scorso: http://www.thesportreview.com/tsr/2009/08/manchester-united-top-european-attendances-for-last-season/;
i dati relativi a Dortmund negli ultimi anni: http://de.wikipedia.org/wiki/Borussia_Dortmund,
tabelle sulla destra) e nel 2003/2004 ha fatto addirittura il record di
quasi 80.000 (ottantamila!!) spettatori
a partita. Tenendo anche conto delle differenze tre il Borussia (che tra
l’altro non vince niente da otto anni) e le altre tre squadre in questione, mi
sorgono due domande: Tutti quei giornalisti che sostengono che gli stadi
italiani sono vuoti perché ci sono gli ultras, perché sono
scomodi o perché non c’è il ristorante (!), si sono mai fatti
un giretto a Dortmund? E
tutti quei dirigenti che stanno già esaltando come un modello il
nuovo stadio della Juve (che ancora non esiste!), si sono mai fatti un
giretto a Dortmund?
Saluti, Ugin". Su
Roma/Milanl, oltre ad altri resoconti, una domanda: "ciao
Lz domanda... abbonati e spettatorI paganti secondo te fanno 70.000? la
tribuna d onore non era completa...eppure il giorno prima della partita
mi hanno detto :tribuna d onore esaurita......... imm". Per
me c'erano al massimo 65.000 persone... Anzi, ecco i dati: paganti: 36582,
abbonati 24454 = 61.036 spettatori, altro che 75mila... Aggiunte
foto e resoconti su Roma/Milan. 8
marzo 2010: aggiunti altri resoconti su Roma/Milan. 7
marzo 2010: on line la pagina di Roma/Milan. 6
marzo 2010: per stamattina non serve altro: "caro
lorenzo, il sito romanews.eu riporta della presenza del supremo ministro
degli interni BOBO MARONI in tribuna vip per la partita di domani.ma la
residenza di bobo è nel lazio o in lombardia e poi ha preso solo
un biglietto...e quanto lo ha pagato questo biglietto...un cimelio visto
che con la tessera del tifoso i biglietti scompariranno...questa e-mail
vuole essere un'appello a tutti gli ultrà per ribadirgli
domani la nostra linea di pensiero....NO ALLA TESSERA DEL TIFOSO....e vedemo
de canta domani...saluti....secco ". Da
Bergamo Sera: http://www.bergamosera.com/cms/2010/03/05/la-passione-non-si-compra-al-mercato-avanti-cosi-la-gente-si-stufa/ 5
marzo 2010: scusate, stasera sono un po' stanco.
Solo per dire che la campagna "No Euro 2016" ha varcato i confini nazionali
per raggiungere la Polonia: Poi
il CASASMASMAMSMMMMAMSSSS, sempre a cura di Luca: "Per
i seguenti incontri, considerati ad “alto rischio”, si è determinato
la chiusura del settore ospiti: “Parma
- Atalanta” (serie A) del 14 marzo 2010, con vendita dei biglietti ai soli
residenti nella Regione Emilia Romagna; “Potenza
- Taranto” (Lega Pro 1^ Div) del 14 marzo 2010, con vendita dei biglietti
ai soli residenti Regione Basilicata; “Catanzaro
– Isola Liri (FR)” (Lega Pro 2^ Div) del 14 marzo 2010, con vendita dei
biglietti ai soli residenti nella Regione Calabria; “M.
Ponsacco (PI) – Pontedera (PI)” (dilettanti) del 14 marzo 2010, con vendita
dei biglietti ai soli residenti nel Comune di Ponsacco; “Ippogrifo
Sarno (SA) – Battipagliese (SA)” (dilettanti) del 14 marzo 2010, con vendita
dei biglietti ai soli residenti nel Comune di Sarno; “M.
R. Vigevano (PV) - B. Latina (LT)” (basket lega 2) del 14 marzo 2010, con
vendita dei biglietti ai soli residenti nelle regioni Lombardia e Piemonte. ponsacco
pontedera lascia quel sorriso retrogusto ma vigevano latina di basket non
è da meno. tuttavia
il provvedimento che più apprezzo è questo che segue, "operazione
disagio sicuro" (sarei curioso venisse applicato per un qualsiasi match
internazionale...) perchè a parte appunto il disagio vorrei capirne
il miglioramento alla sicurezza. Per
la gara di cartello “Napoli - Fiorentina” (serie A) del 13 marzo 2010,
si è determinata la misura del biglietto singolo per tifoso ospite,
acquistabile esclusivamente in una ricevitoria che sarà individuata
dalla Questura di Firenze d’intesa con la società sportiva viola. Un
bell'articolo di Roberto Stracca nella rubrica "Dentro lo stadio" del Corriere
della Sera:
Ironia
popolare da stadio o vergognosa istigazione alla violenza?
E'
successo sabato scorso al derby Primavera di Genova. I tifosi blucerchiati
si sono presentati con uno striscione dedicato ai cugini genoani: "Uccideteli
sin da piccoli". C'è
chi ha sorriso anche dall'altra parte della barricata. E chi, all'insegna
del politically correct, si è dichiarato inorridito. L'arbitro,
per la cronaca, ha fatto rimuovere lo striscione dagli spalti. Voi
che ne pensate? L'espressione
rientra nello sfottò calcistico o è un insulto stupido e
volgare? E'
una metafora un po' forte per dire di annientarli sul campo e far capire
chi è più forte (sportivamente parlando) in città
o una bieca istigazione alla violenza con chiaro invito a passare alle
vie di fatto? E'
un modo comunque simpatico di far vivere la rivalità cittadina alle
nuove generazioni o è un orribile esportazione di teppismo dagli
spalti della serie A anche alle serie minori? Ritenete
che la scritta sia meno violenta di certi insulti che le mamme dei piccoli
campioni riservano agli avversari o non propendente per la logica del male
minore e del così fan tutti? Pensate
che sia un'espressione scherzosa come il romanesco "te possino ammazzà"
o siete convinti che alcuni cittadini genovesi vogliano eliminare i giovani
rossoblu, magari loro parenti o figli di fraterni amici? Ovviamente
qualora si propenda per la seconda opzione, è scontato che vanno
bandite le parole "battaglia" per parlare di una partita vinta, "tragedia"
per una sconfitta e "eroi" per delle persone che danno calcio ad un pallone.
E per una squadra che domina non si potrà più dire che ha
"distrutto" gli avversari e "ammazzato" il campionato. Roma/Panathinaikos
ha lasciato il segno: "Ciao
Lorenzo, seguo il tuo sito da anni, e devo farti i complimenti, è
senza alcun dubbio il più completo e curato del il panorama ultras
italiano. Ti scrivo a riguardo dei commenti post Roma-Pao. Passione, amore,
entusiasmo, unione. Ci vuole solo questo per riportare la sud a grandi
livelli. Non c'entra nulla la moda, l'apparire....a me piace vestire bene,
ma quando vado a sostenere la mia città, mi strappo anche i capelli
se ce n'è bisogno. Torno costantemente a casa senza voce, e sventolo
la bandiera per tutto il tempo. Fuori la politica(è soltanto una
cosa che divide), fuori gli affaristi, e basta con questa mentalità
che chi si scalmana troppo è napoletano, noi siamo romani, e siamo
molti più caciaroni dei pulcinella, anche se qualcuno sembra far
finta che non sia così...la passione e la grinta romana non ha rivali,
cerchiamo di esprimere quello che siamo e che siamo sempre stati, senza
autoimporci limiti inutili. Unione, calore, e compattezza, se dai imput
positivi, hai risposte positive da tutto lo stadio, questo secondo me.Se
si comincia a dare il messaggio che allo stadio si và colorati e
ci si sgola( cose secondo me ovvie), si è fatto già
metà dell'opera. Saluti Marco". PAO
e gemellaggi: "Ciao,
sono Daniele un grandissimo tifoso giallorosso, sono un ragazzo di
25 anni, non faccio parte di nessun gruppo ma sono un grande appassionato
della mentalità ultras e delle tifoserie. Stavo riflettendo sulla
grande tifoseria greca del panatinaikos ammirata a Roma, e sui rapporti
tra la nostra tifoseria e la loro. Io sono andato a "spulciare" il
loro sito gate 13.gr, fatto tra l'altro molto bene, li ho scoperto
guardando i loro tatuaggi, che hanno un gemellaggio con la
tifoseria del rapid vienna, sul sito non vi è
traccia del nostro gemellaggio. C'è la didascalia tattoo brothers
cn i tatuaggi con la scritta rapid vienna, green white forewer!!,
non compaiono invece quelli con i nostri colori. Io
da esterno (ai gruppi) ma da appassioanto della mentalità
stavo pensando allora questo: secondo me nella mentalità ultras
c'è differenza tra il gemellaggio vero e proprio ed invece una simpatia
reciproca, e credo che il gemellaggio si costruisca col tempo, e con il
rispetto reciproco, e sia sopratutto qualcosa di molto profondo,
mentre noi ora come ora x me abbiamo cn loro una semplice cordialità,
una simpatia reciproca che magari certamente potrebbe diventare un vero
gemellaggio in futuro, ma attualmente è solo questo. Tu che hai
avuto anni di trascorsi in curva che ne pensi? SALUTI DANIELE" Ci
sono gemellaggi che coinvolgono una intera curva nella sua globalità
(più negli anni passati a dire il vero) e amicizie che coinvolgono
gruppi più ristretti. Il PAO ha diversi gruppi e nella partita con
la Roma c'erano diversi simboli del Rapid Vienna. Ultras Athens, tuttavia,
è diverso da Gate 13, se non sbaglio.... e c'è una sincera
amicizia tra molti gruppi romanisti e gruppi PAO. Man
U: "Ciao
Lorenzo, mi chiamo Paolo e seguo il tuo blog abbastanza assiduamente. Ti
volevo segnalare questa notizia riguardante i tifosi del Man.Utd che si
stanno mobilitando contro il finanziere Glazer che con i suoi debiti sta
deprimendo i bilanci della società. La cosa interessante è
il ruolo del Trust dei tifosi (apparentemente simile a quello che si sta
organizzando a Roma) ed il dubbio che fa sorgere questi investimenti nel
mondo del calcio da parte di investitori finanziari stranieri. Se posso
lanciare dico una provocazione: che sia meglio una Rosella Sensi piuttosto
che un Soros?! Complimenti per l'impegno, Paolo". Come
già detto in passato, sono atterrito da entrambe le cose. Per questo
credo che la Roma debba tornare ai suoi tifosi e non a dei padroni economici. Appelli
per Roma/Milan: "Ciao
Lorenzo sono Daniele,vorrei fare un appello tramite il tuo splendido sito,a
chiunque abbia un bigietto per sabato ,visto che non sono riuscito a comprarlo
purtroppo questa volta perche non sono abbonato nel settore in cui vado
abitualmente quest anno cioe la curva nord bassa. Se
qualcuno mi puo auitare il mio numero di telefono è il 3280940273
ciao e grazie". Wikipedia: "Bella
Lorè, me chiamo valerio e volevo segnalarti che su Wikipedia c'è
la proposta di togliere dalla vetrina la pagina della Roma. Forse non te
ne frega un cazzo, ma se dai un occhiata alla discusione relativa, vedrai
il livore dei laziali e degli antiromanisti (un tizio propone persino di
togliere la coppa delle fiere dall'albo d'oro xchè non riconosciuta
dall'UEFA...). A me de wikipedia non frega molto, ma bastonare i lazieli
fa sempre piacere. ciao Valerio
" Già
ne avevamo parlato ma sono stato autorizzato a rendere la vicenda pubblica: Ciao
Lorenzo. ti scrivo privatamente... Ti ricordi di me? Ci siamo scritti in
occasione di Fiorentina-Roma che nn mi facevano il biglietto e poi ti ho
parlato dei miei problemi di salute. Allo stadio ti ha scritto il mio fidanzato
Mirko. Beh tra i problemi che ho nn ti avevo parlato dei ricorrenti edemi
della glottide che all'improvviso mi colpiscono. Sono costretta a portare
nella borsa adrenalina e cortisone da fare in vena al bisogno. Oggi (la
partita scorsa, n.d.r.) ho quasi pensato
di dire addio allo stadio. Sono stata afferrata per un braccio e spintonata
dal polizziotto affinchè andassi dalla sua collega (se me dava tempo),
credeva che volessi sottrarmi al controllo, così sempre tenendomi
per un braccio ha detto alla sua collega: "Controlla bene questa!" Questa
sarei io... Non ci ho visto più... La settimana scorsa ho
avuto l'ultimo ricovero d'urgenza a causa dell'edema e dato che ancora
non è regredito del tutto, mentre mi apriva la borsa e addirittura
tirava fuori dall'astuccio la mia siringa per controllarla e Mirko litigava
col poliziotto stavo avendo un'altra crisi, non riuscivo a respirare. Per
il nervoso
e la paura di non respirare mi veniva da piangere e loro che continuavano
facendomi togliere il giacchino... Mi pento di non essere andata fino in
fondo. Mi pento di non essermi fatta portare via insieme a mirko dove volevano
loro. Sarebbero stati responsabili della mia salute... Invece la voja de
vedè la mia Roma è stata più forte. La prossima volta?
dovrò continuare a giustificare le mie medicine coi poliziotti che
commentano: se c'hai sti problemi ce fumi pure? Come se fossero c.... loro.
Non mi reggo in piedi, sto male, rischio di soffocare da un momento all'altro
e sinceramente me so stufata de subì ste cose. Ti saluto con affetto.
Marta 4
marzo 2010: un po' di strascichi per Roma/Panathinaikos: "Ciao
Lorenzo, scrivo perchè non del tutto in accordo con il 10 dato ai
greci e la marea di commenti entusiati che sono seguiti. Anzitutto
non c'è dubbio che siano stati fra i migliori mai visti
all'olimpico ma per me non quei marziani descritti in alcuni resoconti. Nell'arco
della partita mi sembra abbiano avuto diversi vuoti, le sciarpate mai compatte
e i tifosi ospitati in curva nord assai meno attivi di quelli del distinto.
Per carità nulla mette in dubbio la prova impressionante offerta
ma per me paragonabile a quella dei croati dell'hajduk di qualche anno
fa, dei loro conterranei dell'Olimpyakos o dei leeds e dei
turchi del galatasaray anni prima. Prova facilitata anche dall'inatteso
risultato in campo. Per
quanto riguarda la Sud, pur non essendo ovviamente a quei livelli
era tempo che non sentivo così in palla. Se i greci non sono
stati padroni assoluti
dell'olimpico il merito è tutto della curva, che per una volta
con tutti i limiti noti, ha fatto sentire forte e chiara la propria voce
a prescindere dal risultato degli 11. Fabio". Livio:
"Ciao
Lorenzo, ho letto con molto interesse la mail di Luca, che partendo dalla
gara col Panathinaikos, individua alcuni caratteri ed origini del peggioramento
del tifo medio in Italia. Mi pare che potrebbero essere così elencate: 1)
Culto
dell’apparenza, invece della sostanza e dei contenuti.
E’
il male che affligge tutta la società contemporanea e tende ad improntare
(ma c’è chi tenta di resistere, ovviamente) la vita di tutti noi.
Resistere è difficile, visto anche il bombardamento (pubblicità,
media, comportamenti ostentati da personaggi famosi, proposti – e per lo
più accettati – come modello ecc.) cui siamo esposti. Il mondo del
tifo, non fa eccezione, ma non ostante tutto mi pare un po’ più
tetragono a questi disvalori, come in qualche misura ìndica il fatto
stesso che il problema è uscito e ne stiamo qui discutendo. 2)Esterofilia.
Non
è un vezzo di adesso, avendo origini radicate nel tempo, ma può
considerarsi una particolare manifestazione di questo culto dell’apparire
che si è diffuso tra i tifosi; trovo giustissimo, dunque, l’esempio
dei boxer ecc. 3)
Riguardo alla partita con il Pao, però, vorrei anche dire che il
valore riconosciuto ai Greci non è un atteggiamento esterofilo.
A questo proposito penso anche a ciò che ha scritto il tifoso pisano:
condivido concettualmente le sue posizioni riguardo all’origine ed al grande
fioritura del nostro tifo dagli anni Settanta agli anni Novanta, così
come è vero che la repressione e le nuove norme hanno molto danneggiato
il tradizionale modo di tifare e scoraggiato a frequentare gli stadi, però
in parte è anche un cambiamento sociologico. Anche allo stadio si
esibiscono bordi delle mutande griffate, telefonini ultratecnologici, abbigliamento
rigorosamente appiattito ai dettami della moda e del look, e ciò
viene considerato fico. Tifare, cantare, sgolarsi è invece considerato
da sfigati, così come amare visceralmente la propria squadra, da
molti è considerato un comportamento da sfigati, o almeno da ingenui.
Ad essere senza voce il giorno dopo, c’è il rischio di essere presi
per scemi, anche da parte di altri ‘tifosi’ (a chi non è successo,
almeno qualche volta?!). Non vorrei ora parlare dei massimi sistemi, però
credo che l’ineludibile equazione amore = passione = sacrificio, in questo
scenario di superficialità ed egoismo, viene spesso incompresa,
se non apertamente rifiutata. Un po’ lo vediamo anche nei rapporti umani
ed in particolare in quelli amorosi: perché – si sente dire - dovrei
sacrificarmi per il mio ragazzo? Perché dovrei sacrificarmi per
salvare il rapporto con mia moglie? I figli soffriranno per la separazione?
Pazienza! Amore, sacrificio? E chi me (ce) lo fa fare? Non fa per me (noi),
roba da deficienti! Noi abbiamo la nostra vita, vogliamo godere, dobbiamo
essere felici (che poi, magari, è un simulacro di felicità,
fatto di oggetti ed apparenze – appunto - e preconfezionato a bella posta
per farci comprare, consumare e spegnere il nostro senso critico). Forse
il paragone è ardito, ma un sistema di porsi di fronte alla realtà
di questo tipo, trasposto nel tifo, credo contribuisca a determinare la
situazione attuale. Questo in generale, poi magari a Pisa la situazione
è diversa; però temo che anche lì saranno più
numerosi i tiepidi e quelli che si credono più furbi / fichi, che
non i tifosi veri, come chi ci ha scritto da Pisa, che apprezzo per i concetti
espressi. 4)
Voglio anche dire che anche negli ultimi 3 o 4 anni sono state veramente
poche le tifoserie che, mutatis mutandis, hanno retto il confronto con
i romanisti, direi sulle dita di una mano, e quasi esclusivamente straniere.
Però, quando capita, bisogna riconoscerlo, sennò siamo dei
manichini come gli altri: mi vengono in mente i fiorentini che – a parte
il fatto di collaborare con gran solerzia con la polizia – ogni volta che
si avvicina fiorentina-Roma, cominciano a piangere e ad inveire in maniera
ridicola: leoni della tastiera! Spero non siano tutti così. L’auspicio,
infine, è che tutti coloro che si riconoscono in un modo antico
di fare tifo, possano in qualche modo collegarsi tra loro, sia pure nell’inevitabile
spirito di parte, per non far morire i valori fin qui perseguiti. C’è
solo la ROMA! Livio" Da
Catanzaro: "Ciao Lorenzo mi chiamo francesco
e anche se dalla lontana catanzaro sono un grandissimo tifoso della roma,e'
la prima volta che ti scrivo e volevo farti i complimenti sia per il sito
sia per la passione con cui lo porti avanti ma....volevo porre alla tua
attenzione, specie in questo momento di grande repressione,
finalmente un piccolo spiraglio di luce (anche se....credo molto ma molto
piccolo) , dopo i fatti di Castellammare di Stabia dove tra l'altro abbiamo
subito un attacco vile delle forze dell'ordine (da segnalare che un ragazzo
e' stato malmenato da 8 tutori del disordine e rilasciato al primo autogrill
) e' stata vietata la trasferta di barletta, tifoseria con cui esiste
un'amicizia e un gemellaggio decennale. Decisione, sia incomprensibile quanto
stupida e senza fondamento ....infatti e qui ti allego il link dell'articolo
http://www.catanzaronotizie.it/2010030313585/barletta-catanzaro-il-sindaco-rosario-olivo-scrive-a-maroni.html Il
sindaco di catanzaro ha scritto questa lettera, da notare come vengono
smontati e messi in rilievo vari punti cardine su cui si basa il casmsmsmsmsmsmsm
e cioe' REPRESSIONE , oggi e' arrivata la notizia....e cioe' la trasferta
non e' piu ' vietata, http://www.catanzaronotizie.it/2010030313584/revocata-la-decisione-di-impedire-la-trasferta-ai-tifosi-del-catanzaro-la-soddisfazione-dellass-roberto-talarico.html
che dire.....si saranno ricreduti in quanto resisi conto della stupidita'
con cui esercitano il loro potere o e' solo un contentino per non creare
uno scandalo ancor piu' grande ....visto che saremmo andati cmq e avremmo
dimostrato quanto stupido sia ai tempi d'oggi esercitare un potere da regime.....
ti mando un grande saluto sperando in una ROMA sempre forte ma soprattutto
in una CURVA SUD incazzata e tosta !!!! Grazie
della notizia, davvero interessante. Non ho commenti particolari da fare
al riguardo. Siamo arrivati al livello di ringraziare con deferenza chi
toglie libertà ovvie e poi le restituisce. Stefano:
"ciao
lorenzo volevo lanciare un idea...sabato saremo tanti,i roma-torino o
roma chievo co 15000 persone sembrano lontani ormai,non faccio parte di
nessun gruppo e non ho idea se magari stanno organizzando già qualcosa,il
mio sogno sarebbe che ognuno in Sud portasse una bandiera(e naturalmente
che si cantasse 90min ai livelli degli ultimi 10 minuti di Roma-catania).saremmo
impressionanti,come qualche anno fa...ciao e grazie per lo spazio. Stefano21AS". Ipocrisie
del calcio moderno:
Il
Parma accusa: «Bestemmie? Chi ha le
telecamere condiziona il campionato» Leonardi:
le regole non si fanno in corsa e alla fine decidono cameraman e registi
che possono inquadrare chi vogliono
ROMA
(3 marzo) - «Al di là del fatto che accettiamo la squalifica
(il Parma non farà ricorso ndr), non si cambia mai in corsa. Se
si mutano le regole adesso, il campionato è falsato». Pietro
Leonardi, ad del Parma, attacca dopo la decisione del giudice sportivo
di squalificare per un turno Davide Lanzafame, reo di avere bestemmiato
durante Parma-Sampdoria. «Se
si decide per una nuova regola, noi la rispettiamo, ma si deve sempre applicarla
dall'inizio della stagione - ha spiegato Leonardi - Se ripenso a qualche
settimana fa, ad episodi decisamente più eclatanti non puniti mi
convinco sempre di più della mia posizione. Io mi auguro che quella
di Lanzafame sia l'ultima squalifica di questo tipo quest'anno».
Parma contrario anche all'uso della prova televisiva per questo tipo di
sanzioni. «Si entra nel meccanismo perverso che chi decide sono cameraman
e registi: se seguono un giocatore più di un altro non si può
applicare correttamente la regola» ha sostenuto Leonardi - Ci sono
poi delle società che realizzano e producono le immagini delle partite
e quindi possono riprendere quello che vogliono». Nel
pomeriggio, sul proprio sito internet, si era espresso sulla squalifica
anche lo stesso Davide Lanzafame. «Chi ben mi conosce sa quanto non
sia nel mio costume linguistico proferire affermazioni blasfeme, ovvero
bestemmie - ha scritto -. Sono amareggiato e deluso come tutti i miei colleghi
sanzionati perché ritengo di essere un ragazzo molto educato e di
esempio per i più piccoli e voglio comunicare a chi non mi conosce
che se avessi bestemmiato mi sarei assunto tutte le responsabilità
come ho sempre fatto nella vita. «Se uno zio confuso con un 'Diò
può causare tutto questo - ha aggiunto - allora forse è giusto
rivedere un regolamento dove il nostro destino non può essere legato
alle orecchie di uno 007 mimetizzato al bordo del ring». Cameramen
giallorossi, seguite tutte le partite non inquadrando i giocatori della
Lazio, ma solo le loro facce! Lo
stadio del Borussia, pensato per le diverse passioni:
Nord
Tribune
Ost
Tribune
Sud
Tribune
West
Tribune
2
marzo 2010: inseriti resoconti e foto di Napoli/Roma. E-mail:
"Ciao
Lorenzo, complimenti per il sito e per la devozione e il tempo che ci dedichi,
sono un gobbo ma ce ne fossero come te . Visto
che a voi hanno vietato Napoli e a noi Firenze ( esclusione dei residenti
in Piemonte e Lombardia quindi quasi tutti i gruppi ), ti segnalo
il link e ti incollo il comunicato di quanto hanno fatto i tifosi del Marsiglia. Nonostante
si trattasse del big match per loro hanno rinunciato in virtu' di quanto
indicato qui di seguito. Secondo
me questa iniziativa andrebbe allargata e diffusa a tutte le tifoserie.
Se per una volta fossimo noi a rifiutarci di seguire i divieti del CAMS
magari anticipandoli , immagina che smacco sarebbe ? Comunicare
NOI
al CAMS che per esempio la tifoseria della Roma non si rechera' a Napoli
per X motivi, che la tifoseria della Juve non si rechera' a Roma per X
motivi ecc. ecc. ...forse faremmo il loro gioco ma forse no e sarebbe anche
una bella presa per il culo per questo indegno organismo e poi anche un
danno economico per le societa' ospitanti ( che gia' lamentano i mancati
incassi e questo puo' essere anche la nostra forza). Mi affido alla tua
cassa di risonanza se lo riterrai opportuno. Un abbraccio e fammi dire
anche un Forza Roma , tifo per voi nella rimonta a quelle merde interiste
Ciao Mirko http://www.commandoultra84.com/index2.php Les
ULTRAS MARSEILLE refusent de monter à paris dans le cadre de l’organisation
imposée par les autorités. Parce
que les autorités préfectorales ont décidé
de nous imposer des mesures de sécurité hystériques
dans l'organisation du déplacement à Paris, Parce
que ces mesures, sous couvert de notre propre protection, sont attentatoires
à notre liberté première de se déplacer, Parce
qu'elles concourent à faire de notre voyage un "convoi" qui rappelle
les plus sombres heures de notre histoire, Parce
que beaucoup de ces mesures sont disproportionnées et inutiles : Au
départ de Marseille : fouille des personnes dans le hall 7 du parc
Chanot habituellement réservé au contrôle de supporters
adverses, fouille du car, confiscation de toute boisson alcoolisée,
contrôle d’identité, appel effectué par la police,
pas de places de stade au départ Sur
la route : convoi encadré par les forces de l’ordre, pas d’arrêt
possible en dehors du convoi, pas de ramassage pour nos sections. Au
lieu de rassemblement avant paris : nouvelle fouille, nouveau contrôle
d’identité A
l’arrivée du stade : distribution des places sous contrôle
de la police, nouvelle fouille. Parce
qu'on ne peut accepter des mesures "exceptionnelles" qui vont très
vite devenir "habituelles", Parce
qu'ainsi, nous perdrions tout simplement notre plaisir de voyager ensemble, Parce
que les Ultras que nous sommes n'ont pas à être traités
comme des bêtes ou des criminels, Pour
toutes ces raisons, nous refusons et refuserons toujours de nous plier
à ce fonctionnement. ALLEZ
L’OM ULTRAS
MARSEILLE 1984 L’HISTOIRE
CONTINUE… Traduzione
(con traduttore automatico e qualche lieve aggiustamento del sottoscritto): GLI
ULTRÀ MARSIGLIA rifiutano di scendere a compromessi nel quadro dell'organizzazione
imposta dalle autorità. Perché le autorità prefettizie
hanno deciso di imporrci misure di sicurezza isteriche nell'organizzazione
dello spostamento a Parigi; Perché queste misure, sotto la scusa
della nostra protezione, attentano alla nostra libertà prima di
muoversi; Perché contribuiscono a fare del nostro viaggio uno "
convoglio" che ricorda le ore più scure della nostra storia; Perché
molte queste misure sono sproporzionate ed inutili: Alla partenza di Marsiglia:
raduno delle persone nell'hall 7 del parco Chanot di solito riservato al
controllo di tifosi sospetti, perquisizione della vettura, confisca di
ogni bevanda alcolica, controllo d'identità, appello effettuato
dalla polizia, non posti di fase alla partenza; Sulla strada: convoglio
inquadrato dalle forze dell'ordine, non una sosta possibile al di fuori
del convoglio, non una raccolta per le nostre sezioni. Invece di raccolta
prima delle scommesse: nuovo raduno, nuovo controllo d'identità;
All'arrivo della fase: distribuzione dei posti sotto controllo della polizia,
nuovo controllo. Petché non si possono accettare misure " eccezionali"
che molto rapidamente diventeranno "abituali" , Perché così,
perderemmo semplicemente il nostro piacere di viaggiare insieme, Perché
gli ultrà che siamo nnon devono essere trattati come animali o criminali,
Per tutte queste ragioni, rifiutiamo e rifiuteremo sempre di piegarci a
questo funzionamento. OM ULTRÀ MARSIGLIA 1984 La STORIA CONTINUA… 1°
marzo 2010: in costruzione la pagina di Napoli/Roma. Incredibile: "Caro
Lorenzo, oggi
stavo guardando il pre-partita di Lazio-Fiorentina quando ho sentito il
telecronista di Sky collegato dall'Olimpico annunciare che in quel momento
si stava tenendo una manifestazione di tifosi fiorentini in piazza del
Popolo a Roma per protestare contro i torti arbitrali subiti dalla loro
squadra. Peccato
si trattasse della manifestazione anti-berlusconi di un altro popolo viola,
che poco c'entra con la Fiorentina calcio. Ho
cercato riscontri su siti e blog dei fiorentini e tutti riportavano la
notizia data da Sky. Solo questo sito http://www.fiorentina.it/notizia.asp?IDNotizia=81818
alimenta qualche dubbio in merito... Complimenti
a Sky e ai fiorentini!!! Lorenzo". Una
mail post Panathinaikos: "Caro Lorenzo,
alcune riflessioni a distanza di 48 h dalla disfatta in europa. Pur
essendo tifoso della Roma, mi vergogno dell'attuale società; eppure
a volte mi vergogno più di alcuni tifosi della Roma. Come hanno
definito quest'ultimi la Coppa Uefa? Coppa del nonno. Coppa uefa ridicola
Porta ombrelli. MA
ANDATE A FANCULO PROVINCIALI DI MERDA. Ma
chi siete? Che
cazzo abbiamo vinto in europa? Tranne
il 1968, il 1984, il 1991 e le belle parentesi a Lione e Madrid ve lo dico
io per cosa siamo famosi: Siamo
conosciuti per 3 cose: 1)
Rissa galatasaray 2)
Frisk 3)
7-1 Malgrado
tutto cio'vi permettetedi dire...STI CAZZI DELLA COPPA UEFA...bravi.....complimenti,
veri tifosi. Intanto
negli ultimi 22 anni abbiampo visto trionfare parma, lazio, samp, napoli
e negli ultimi 19 anni abbiamo visto vicenza bologna fiorentina toro genoa
arrivare almeno in semifinal....mentre noi ci facevamo le seghe mentali
pensando MA CHE BELLO USCIRE DA QUESTE COPPE DI MERDA CHE NON CONTANO UN
CAZZO TANTO VINCIAMO CAMPIONATI E L'ANNO PROSSIMO TRIONFIAMO IN COPPA CAMPIONI....e
poi meglio piazzarsi tra le prime tre che non vincere la Coppa Uefa perchè
se cio' non accadesse mi venderebbero Juan e Vucinic. Io
a questi tifosetti domando: ma
se ci vendono Juan e Vucinic che mi cambia? Tanto
punto solo ai piazzamenti...tanto la coppa uefa non possiamo vincerla...tanto
per vincere lo scudetto devo tifare contro la Roma in Europa in modo che
sia riposata la domenica. IN
CURVA SUD NOI STAREMO AD ASPETTAR UN
PIAZZAMENTO IN CHAMPIONS LIG X GLI ULTRAS LA
NOSTRA FEDE OVUNQUE TI ACCOMPAGNERA DALLA
CURVA SI ALZERA' FORZA
FORZA GRANDE ROMA FORZA
FORZA GRANDE ROMA FORZA FORZA GRANDE ROMA USCIREMO
DALLA COPPA UEEEEEF E
CI PIAZZEREMO FRA LE PRIME TREEEEEEE E
NON VENDEREMO VUCINIC E
NON VENDEREMO VUCINIC W
LA FAMIGLIA SENSI,W L CALCIO MODERNO , W I TIFOSI MODERNI, W I PIAZZAMENTI Bagno
d'umiltà please MICHELE
1977 Birre
e rugby: "Ciao Lorenzo, qualche minuto
fa su LA7 (Italia - Scozia del 6 nazioni) hanno inquadrato Massimo Giletti
che sorseggiava una Peroni da 33 in una bottiglia presumibilmente di vetro. Non
oso immaginare quanta altra gente stesse compiendo lo stesso gesto del
noto presentatore e non aspettava altro che finire la birra per far diventare
la bottiglia un'arma. Che si fa in questi casi? Multa? Daspo? Chiusura
del Flaminio? Forse
è il caso di inoltrare la mail al CASMSMAMSMASMSAMSS affinché
prenda provvedimenti per il prossimo match... Andrea" Dedicato
a Fabio Capello... un tifoso dell'Atletico Bilbao fa la pipì sui
tifosi dell'Anderlecht: http://tv.repubblica.it/sport/bilbao-andrelecht-pip%C3%AC-dagli-spalti/42931?video Però
diffidano lei: