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IMPORTANTE: E' on line il sito specchio (mirror site) di questo sito. Qualora non riusciste ad accedere su www.asromaultras.it per qualsiasi ragione, troverete un sito identico all'indirizzo www.asromaultras.net |
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Ciao Lorenzo, volevo ringraziare te e la magnifica "curva sud" per gli auguri..Mi fa molto piacere che mi ricordiate ancora con tanto affetto anche se in quei anni nn siamo riusciti a darvi le soddisfazioni che una grande tifoseria come voi si meriterebbe..Siete nel mio cuore.Estendi a tutta la "magica curva sud" un grande augurio di Buone Feste. Pierino Prati. |
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| FONTE:
La Città di Salerno
Erano accusati di aver danneggiato la saletta del commissariato di Nocera Inferiore. Sono stati assolti da tutte le accuse i nocerini che, nel 1996, il giorno della partita tra i molossi e il Savoia, si recarono a firmare nel commissariato di Nocera e che in seguito vennero denunciati per danneggiamento. Ieri mattina, il giudice Vincenzo Ferrara, del Tribunale di Nocera Inferiore, ha decretato l'assoluzione per Aurelio Del Regno, Aniello Milite, Luigi Vicidomini, Giuseppe Belviso, Luigi Grimaldi, Francesco Afeltra e Maurizio Pisciottaro. I sette, assistiti dagli avvocati Luigi Senatore, Manlio Torquato, Carmine Bove, e Giuseppe Mandarino, erano giunti quel giorno al commissariato per firmare. Diffidati, avevano infatti l'obbligo di permanenza, nel corso delle partite. Con loro era stato messo sotto inchiesta anche il nocerino Federico Spinelli, classe 1972, che decise di patteggiare la pena in fase preliminare. Dal Tribunale dei Minori di Salerno fu processato, invece, D. M., che all'epoca dei fatti aveva 16 anni. Intanto è pendente dinanzi ai giudici dibattimentali la vicenda giudiziaria che coinvolge oltre venti tifosi della Nocerina accusati di aver provocato degli scontri al termine della partita con il Savoia, alcuni anni fa. Per tutti dovrà essere il Tribunale di Nocera Inferiore ad esprimersi. (ti denunciano, ti diffidano, poi vieni assolto e la diffida te la sei scontata....) |
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e lasciami cantare... io senza Roma non so stare... Io
che porto nel cuore
per
questi colori,
che
vinca o che perda
per
questo cantiamo
noi
ti sosteniamooooooo
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Cari amici, vi scrivo per invitarvi a regalarvi un gesto di solidarietà per questo Natale. Molti di voi conoscono indirettamente la realtà del carcere, hanno avuto ed hanno amici che per loro sfortuna hanno conosciuto un mondo fatto di sbarre e cancelli, un mondo in cui l'uomo perde la sua dignità e diventa solo un numero nella conta giornaliera. Si parla poco dei detenuti e spesso ci vergognamo di dire "ho un amico in carcere", spesso quando parliamo con qualcuno e chiedono informazioni su un nostro amico che è detenuto preferiamo dire "non so dove sia" piuttosto che "è in carcere", capisco questo grande disagio interno, in fondo finchè le cose non ci toccano in prima persona perchè preoccuparsi, vi chiedo solo di dedicare qualche minuto del vostro tempo e di leggere l'allegato e se poi volete dar voce a chi passerà questo Natale lontano dalle proprie famiglie lontano dai propri affetti, vi posso assicurare che è un'esperienza che ti distrugge dentro, allora sottoscrivete l'abbonamento NONSOLOCHIACCHIERE il giornale dei detenuti di Rebibbia. Se volete informazioni scrivete pure a questo indirizzo e vi risponderò. Vi ringrazio e sono fiducioso che per questo Natale vi regalerete un pò di solidarietà. Buon Natale a tutti. NONSOLOCHIACCHIERE" ![]() |
Il nostro progetto è molto ambizioso punta a far conoscere quella realtà che è il mondo dei detenuti di cui mai si parla, quasi come se si volesse far finta che la parte della società che vive all’interno delle carceri non esista, come se si volesse marchiare a vita chi, per vari motivi, ha commesso un errore. Il carcere, a quanto dice la nostra Costituzione, dovrebbe essere il luogo di riabilitazione di colui che ha commesso un reato, il luogo all’interno del quale chi si è macchiato di un qualsiasi reato dovrebbe essere rieducato per un nuovo reinserimento all’interno della società cosiddetta civile. Molti non sanno che il carcere tutto è tranne che luogo di rieducazione grazie alle carenze strutturali, di personale spesso poco qualificato, ma soprattutto è il luogo in cui vengono palesemente violati i diritti umani. Ci scandalizziamo nel vedere in televisione le immagini delle condizioni di vita dei giovani delle favelas brasiliane, oppure dei quartieri degradati delle grandi metropoli, ma si ridiventa subito indifferenti quando ci vengono proposte le immagini delle carceri italiane in cui la dignità umana viene calpestata quotidianamente. Qualche tempo fa il parlamento Europeo ha approvato una legge in cui si davano le dimensioni delle gabbie per le galline che devono essere almeno di 3 mq per ogni gallina, ma nessuno ha tenuto presente che un detenuto di Rebibbia è costretto a vivere per 21 ore al giorno in uno spazio di 8 mq: a voi le proporzioni. NONSOLOCHIACCHIERE si è sempre fatto carico di esporre queste problematiche, anche con conseguenze personali per chi scriveva, a chi non conosce questa realtà ma ha una coscienza civica e civile e vuole veramente ridare dignità e diritti a chi, pur avendo sbagliato, vuole pagare per i propri errori ma vuole anche che sia rispettata la propria persona. Per questi motivi ci rivolgiamo anche a voi sapendo che il nostro appello non sarà lasciato cadere nel vuoto e vi chiediamo di contribuire alla sopravvivenza del nostro giornale sottoscrivendo un abbonamento. Pochi euro non cambiano la vostra vita ma contribuiranno a far sopravvivere la voce di, chiuso dentro una cella, non ha voce! Per
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| La
prevendita dei biglietti per la partita di ritorno di Coppa Italia Palermo-Roma
in programma il 17 dicembre a Palermo è stata avviata.
I biglietti per il settore ospiti sono disponibili solo nei Punti Vendita TicketOne della città di Roma. I biglietti possono essere acquistati con le seguenti modalità: - nei Punti Vendita TicketOne della città di Palermo; - on line sul nostro sito; - telefonicamente con Pronto Pagine Gialle 89.24.24 (attivo 24 ore su 24). |
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ROMA/PALERMO 4 dicembre 2003, ore 18.00 PREVENDITA BIGLIETTI: ALLE ORE 12.00 DI GIOVEDI’ 4 DICEMBRE (A.S. Roma Store) ALLE ORE 16.00 DI GIOVEDI’ 4 DICEMBRE (Ricevitorie) PREZZI Trib. Tevere Centrale e Later./Part. € 20,00 Curve e Distinti € 10,00 Non Deambulanti € 15.00 Per questa gara non verranno applicati sovrapprezzi di prevendita RICEVITORIE LIS LOTTOMATICA N.B.: per questa gara non verrà effettuata la vendita on-line tramite il sito internet WWW.ASROMA.IT |
CHIEVO – ROMA DEL 07/12/2003 - ORE 20.30 STADIO BENTEGODI DALLE ORE 9.00 DI MARTEDI’ 2 DICEMBRE 2003 ALLE ORE 13.00 DI VENERDI’ 5 DICEMBRE 2003 PREZZO (INCLUSI DIRITTI DI AGENZIA): EURO 24,00 L'A.S. ROMA RICORDA CHE, IN OTTEMPERANZA ALLE VIGENTI DISPOSIZIONI DI ORDINE PUBBLICO, I BIGLIETTI DEL SETTORE RISERVATO AGLI OSPITI NON POSSONO ESSERE VENDUTI IL GIORNO DELLA PARTITA. PERTANTO, I TIFOSI DELLA ROMA CHE INTENDONO RECARSI IN TRASFERTA POTRANNO ACQUISTARE I BIGLIETTI PRESSO LE AGENZIE S€STANT€ LORENZO RICORDA CHE CHI VOLESSE ANDARE IN TRIBUNA, O COMUNQUE NON ANDARE NEL "SETTORE OSPITI" POTRA' ACQUISTARE I BIGLIETTI SECONDO LE INDICAZIONI DEL CHIEVOVERONA: CHIEVOVERONA-ROMA, I BIGLIETTI biglietti per la gara ChievoVerona-Roma, in programma domenica 7 dicembre alle ore 20.30, sarà effettuata da martedì 25 novembre a venerdì 5 dicembre presso tutte le filiali del Banco Popolare di Verona e Novara e sul sito Internet. Questi i prezzi dei biglietti: poltronissime numerate 90,00 euro (rid. 70,00) poltrone numerate 45,00 euro (rid. 35,00) tribune superiori numerate 37,00 euro (rid. 30,00) curva sud 22,00 euro (rid. 17,00) curva nord 22,00 euro |
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Su che musica? Michael Jackson, of course! |
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Roma sotto assedio degli ultrà In Croazia un clima da paura. La polizia: «Non girate con sciarpe giallorosse» UGO TRANI SPALATO - Un soffio del Mediterraneo e qualche spruzzo di pioggia s’infilano nello stadio Poljud, un’ostrica già aperta e poggiata sulla spiaggia dalmata, la costa adriatica orientale è a cento metri. Non sono, però, le condizioni metereologiche a influire su questo viaggio della Roma a Spalato, ma i trentacinquemila tifosi dell’Hajduk, che vogliono portare la squadra croata al terzo turno della Coppa Uefa, convinti che il gruppo di Vulic possa ribaltare l’uno a zero dell’andata. Si gioca alle 20,45 (dirette su Raidue e Roma Channel) e Capello, mai ospite in questa città e turista già nel pomeriggio («Sono uomo di confine, ero curioso, mi è piaciuta molto»), gonfia il petto e non si spaventa: «Il pubblico aiuta, ma non gioca». Ridono divertiti e satanici i giornalisti di qui. Loro conoscono bene la Torcida, sanno che può dare un grande contributo nell’ex Santuario della Madonna delle Paludi. Trentacinquemila tifosi dell’Hajduk, soltanto venti quelli giallorossi. Dal Consolato italiano di Spalato, affacciato sul mare, hanno chiamato in anticipo a Trigoria. La situazione ambientale è allarmante. La Roma ha subito raccolto il “non invito”, evitando di richiedere biglietti per i propri sostenitori. «Non fate venire i vostri tifosi, gli sconsigliamo questa trasferta per motivi di ordine pubblico». Così ne sono arrivati venti, con il charter romanista. Scortati da cinque poliziotti anche quando vanno a prendere un caffè fuori dell’albergo nel centro di Spalato. «Non usate sciarpe o cappelli giallorossi». Dopo gli incidenti dell’andata, il 6 novembre, la Torcida dell’Hajduk è inferocita. Anche la squadra giallorossa è seguita da agenti, più i due italiani che erano sull’aereo. Mille gli agenti che saranno impiegati attorno e dentro lo stadio. Ieri sera, subito una manifestazione dimostrativa degli ultrà croati, quasi duemila fuori dello stadio. Un’autentica bolgia, dopo l’allenamento della squadra. Corteo di auto strombazzanti, lancio di bottiglie, razzi e fumogeni contro i tifosi giallorossi, protetti dalla polizia locale sino all’albergo ma poi costretti a disdire la prenotazione in un ristorante tipico e a mangiare in hotel. La squadra, invece, è dovuta restare, per precauzione, oltre un’ora chiusa nello stadio al termine dell’allenamento. Capello, per la prima volta dall’inizio di novembre, rinuncerà al tridente che nelle ultime quattro partite, contro Reggina, Hajduk, Lazio e Bologna, gli ha regalato altrettanti successi. Cambia, dunque, il modulo anche perché Totti è a casa e Cassano partirà dalla panchina. Ma non per questo la Roma rinuncerà ad attaccare: «Sappiamo che loro vogliono rovesciare il pronostico e soprattutto il risultato dell’Olimpico. Non attaccheranno in massa, loro sono pericolosi in casa, perché hanno qualità e a differenza di altre squadre della ex Jugoslavia sono bene organizzati. Dovremo dimostrare che la nostra difesa è forte, ma dato che il vantaggio di un gol è minimo, non potremo pensare soltanto a difenderci. Dobbiamo andare a far gol. Anche perché la Coppa Uefa per noi è un obiettivo, uno dei tre obiettivi. Perdere e passare il turno? Non andiamo certo in campo pensando a una sconfitta...». Come all’andata Carew accanto a Montella: «Non ha soltanto velocità e forza. Carew ha anche qualità». Portando la squadra in ritiro su un’isola, Ciovo, e fissando orari da caserma, il tecnico Zoran Vulic crede nella qualificazione. L’Hajduk, in testa alla classifica, ha meno assenze che all’andata, da ricordare per un catenaccio croato senza precedenti: Turkovic, Pralija, Vukovic e Deranja (non si presentarono neanche all’Olimpico). «Se una squadra non in regola con i pagamenti di tasse, stipendi e altro vince lo scudetto, non è un campionato regolare». Moggi rilancia, Capello non abbocca. «Dobbiamo giocare con l’Hajduk, siamo qui in Croazia: non andiamo certo dietro a quanto si dice in Italia». |
dal nostro inviato SPALATO - E’ proprio vero, la morte è una delle poche cose che riesce ancora a riportarci alla vita. E così un paio di mesi fa, dopo una sconfitta in casa per 4 a 1 contro la squadretta dell’Inker Zapresic, i tifosi dell’Hajduk hanno scavalcato di notte le recinzioni dello stadio, sono entrati in campo e lì nell’erba hanno scavato undici tombe. Una dedica ai giocatori tra il lugubre e lo spassoso, piuttosto profonda - zitto e scava - che però ha sortito gli effetti sperati: perchè da quel giorno l’Hajduk ha messo in fila sei vittorie consecutive, è saltata in testa al campionato davanti agli arcirivali della Dinamo Zagabria ed ora è pronta a giocarsi la partita della vita senza riserve. Tutto questo per dire che razza di tifoseria avrà contro stasera la Roma. Tutto questo per dire che se oggi sul terreno di gioco ci sarà qualche buca sapete già chi è stato a danneggiare il campo. A Spalato pioviccica, tira un vento da regata e dall’alto del bellissimo stadio Poljund, che di giorno sembra una conchiglia e di notte un disco volante illuminato da Spielberg, si vede il mare. L’Hajduk tanto per fare le cose normali è in ritiro su un’isola, Arbanja, a un tiro di ferry dalla costa. E’ sicura come Alcatraz ma l’allenatore Zoran Vulid ha ugualmente ingaggiato due vigilantes per controllare che alle 23 i suoi giocatori siano effettivamente in branda. «Il problema vero - dice come se fosse una cosa normale - è che non si trova più un biglietto per la partita da settimane e siccome i miei giocatori sono gli unici che possono prucurarselo devo ternerli lontani dalla città per forza». I tifosi, già: si parla più di loro che di Blatnjak e compagni. Il nome da battaglia della curva è Torcida Split, e le foto tappezzano tanto i baretti locali che i commissariati di polizia. In tutto faranno 35 mila di loro contro 20 tifosi romanisti, qui convenuti coraggiosamente ma sotto scorta per il maggior incasso nella storia dell’Hajduk. Il curriculum della curva farebbe impallidire qualche sgozzapolli di hoolingan inglese, due anni fa nella finale di Coppa di Croazia con la solita Dinamo Zagabria ci furono quaranta feriti per la più lunga scazzottata mai andata in onda in uno stadio, venti minuti consecutivi senza gong. La partita fu interrotta e riprese solo mezz’ora più tardi perchè i lacrimogeni sparati dalle forze dell’ordine (ordine?) avevano accecato anche i giocatori in campo. Così - altro record per la Croazia - la Policija locale ha stanziato mille agenti. Nell’andata a Roma, del resto, si è già intravisto il potenziale della Torcida Split, botte, coltellate, ruberie, saccheggi, due pullman incendiati, cinque feriti, sette arresti. Dice addirittura il mister Vulid, forse ricordando la storia delle tombe: «Il nostro tifo è talmente caldo che è anche il nostro limite, qualche mio giocatore non si è ancora abituato a questo ambiente e questo rappresenta un pericolo». Annotta, prime stelle, ultimo sigaro: «Domani sarà una gran giornata, dobbiamo combattere. Ci sono poche squadre al mondo in grado di segnare due gol alla Roma in questo momento, ma non è detto». |
| CHIEVOVERONA-ROMA,
I BIGLIETTI
L'A.C. ChievoVerona comunica che la prevendita dei biglietti per la gara ChievoVerona-Roma, in programma domenica 7 dicembre alle ore 20.30, sarà effettuata da martedì 25 novembre a venerdì 5 dicembre presso tutte le filiali del Banco Popolare di Verona e Novara e sul sito Internet. Questi i prezzi dei biglietti: poltronissime numerate 90,00 euro (rid. 70,00) poltrone numerate 45,00 euro (rid. 35,00) tribune superiori numerate 37,00 euro (rid. 30,00) curva sud 22,00 euro (rid. 17,00) curva nord 22,00 euro |
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Forse qualcuno l' avra' dimenticato, ma la nostra A.S. Roma è in competizione in ambito europeo contro i croati di Spalato. Forte dell' 1-0 dell' andata ha bisogno del supporto dei suoi tifosi anche in terra slava, ma qui ci sorge una domanda : perchè non ne parla nessuno? I tifosi della Roma si stanno forse abituando ad affrontare le classiche "trasferte a rischio" sapendo che in verita' non sono poi pericolose piu' di tanto? Non crediamo sia giusto, corretto, impavido, coraggioso... da romani, non presentarsi in una trasferta ad alta tensione specie dopo i fatti accaduti all' Olimpico per la gara d' andata. Noi AS Roma Ultras partiremo per Spalato per portare il giallo e il rosso in terra straniera, per fare cio' che è nostro dovere e cio' che è nostro orgoglio : rappresentare ROMA. Tutti a Spalato! ===== - AS ROMA ULTRAS - CURVA SUD... CARICA! Info: 067004424 |
Campo
dè Fiori in collaborazione con Spagnamania organizza Charter con
Volo Air One tutto in una giornata.
Costo 240,00 Euro comprensive di: - Volo a/r - Trasferimenti a/r - Tasse aereoportuali - Prezzo del biglietto (che è garantito) escluso. L'organizzazione
si riserva qualora non si raggiungesse il numero minimo di partecipanti
di non far partire l'aereo.
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| "Volevo
denunciare un episodio avvenutomi domenica sera al derby da parte della
P.S. Premetto che sono un tifoso laziale di 25 anni abbonato in nord da
10 e che, pur avendo fatto in passato trasferte e militanza ultras in maniera
anche esagitata (scontri ecc..), sono ultimamente lontano dal mondo ultras
andando tra l'altro allo stadio con la ragazza in stile quasi tribuna monte
mario. Scrivo ad un sito della roma perche' secondo me certe cose vanno
oltre qualsiasi colore e fede, e vanno denunciate agli occhi di tutti.
Bene arrivo presso la curva nord verso le 19 come ogni volta parcheggio il motorino e mi dirigo per entrare ai cancelli con regolare biglietto mio e della mia ragazza. Poche metri prima vedo una carica della P.S. contro un gruppo di tifosi laziali, io mi fermo abbraccio la mia ragazza e aspetto che passino. Sapete un gruppo (forse 3) di loro passando accanto cosa fa vedendomi fermo? mi prende mi stacca dalla ragazza, oramai in lacrime e impaurita, e mi riempiono di manganellate, calci e mentre io gridavo aiuto a squarciagola sentivo: ' chist e' laziaaaale, stu strunz', finita la loro opera breve ma letale mi lasciano a terra sanguinante in testa, con la mia ragazza impaurita a morte a soccorrermi e grazie all'opera di due ragazzi dell' ambulanza riesco a salire ed andare in ospedale. Morale derby non visto, 5 punti di sutura in testa piu' ematomi vari, ragazza che non vuole piu mettere piede allo stadio per cosa? per non avere fatto niente e solo avere una sciarpa della lazio al collo. Volevo solo portare l'episodio alla luce di tutti magari sul tuo sito e rinnovare il mio disprezzo per la P.S. o ultras napoletani? ciao e grazie m." Questi agenti che si comportano in questo modo non sono ovviamente ultras napoletani, che - è noto - non hanno in particolare simpatia le forze dell'ordine. Si tratta di esagitati esattamente identici ai teppisti che dicono di combattere e che non riescono ad acciuffare. Proprio questa ultima circostanza li fa scatenare contro l'innocente di turno, screditando con azioni simili quei loro colleghi che invece si comportano correttamente. Anche io ho assistito personalmente a una carica della P.S. davanti alla curva sud dove i poveracci che erano in fila per entrare sono stati manganellati senza pietà. E non avevano fatto nulla. Vorrei chiedere al Prefetto se comportamenti come questi non generino a loro volta violenza. |
Non
trova spazio su giornali, quotidiani ed ANSA varie la notizia per la quale
i tifosi della Triestina arrestati dopo gli scontri del Treviso (notizia
riportata invece con dovizia di particolari per stigmatizzare "i soliti
teppisti che rovinano lo spettacolo della domenica") sono stati tutti scarcerati.
Come mi riferisce un collega che li ha difesi, con grande sorpresa dei
giudici (donne che si sono lasciate andare anche a qualche gridolino di
orrore) quando in aula è stato proiettato il video dei tafferugli
è emersa la verità, che era il contrario di quella raccontata
dagli agenti del noto Reparto Celere di Padova. Dalle immagini si è
infatti visto un lancio di oggetti nei confronti degli agenti da parte
di un punto imprecisato, questi si sono diretti immediatamente verso un
pullman di tifosi triestini e hanno picchiato con inaudita violenza decine
di ragazzi colpevoli unicamente di trovarsi in quel punto, senza alcuna
ragione. Un pestaggio vero e proprio che ha condotto molti ragazzi in ospedale
e, per la bugia raccontata dagli agenti, anche davanti ai giudici dopo
una notte in guardina.
I magistrati - con buona pace di quegli esseri che rispondono ai nomi di Biscardi e Calabrese - di fronte all'evidenza dei fatti sono rimasti letteralmente allibiti. Tutti i ragazzi picchiati, arrestati e scarcerati faranno domani denuncia nei confronti del Reparto Celere di Padova per calunnia, minacce e lesioni aggravate. E' appena il caso di ricordare, perchè i giornali non lo fanno, che già nel passato altri agenti del Reparto Celere di Padova sono stati denunziati per ragioni identiche. (ANSA) - LONDRA, 13 NOV - L'attaccante del Leeds, Alan Smith, e' stato arrestato con l'accusa di aver lanciato una bottiglia sul pubblico durante una partita. L'incidente sarebbe avvenuto durante la gara di coppa di Lega inglese contro il Manchester United del 28 ottobre. L'arresto arriva nel giorno in cui Smith e' stato chiamato in nazionale per sostituire Darius Vassell in occasione dell'amichevole con la Danimarca. ANSA) - TEHERAN, 13 NOV - Un giocatore della nazionale nord-coreana di calcio e' stato ferito da un ordigno lanciato in campo da uno spettatore. E' accaduto ieri sera a Teheran durante la partita con l'Iran (ritorno delle qualificazioni per la fase finale della Coppa d'Asia delle Nazioni). Al 56' un tifoso ha lanciato dalle tribune una granata artigianale, ferendo il giocatore coreano So Hyok Chol. La Corea del Nord ha quindi abbandonato l'incontro al 60' (l'Iran era in vantaggio 1-0). |
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Ciao
lorè,
Allora, io studio a Bologna, ieri(12 nov h12.00)sono andato alla solita carisbo a pija' i bijietti(filiale san donato)appena ho chiesto i bigl. la cassiera della banca mi ha chiesto in che settore volevo andare,ho risposto"il più economico",lei e' subito partita con "Tutti i bigletti per i romanisti sono stati spediti a Roma ,la curva andrea costa e' esaurita.... (LA PREVENDITA è INIZIATA MARTEDI' 11 NOVEMBRE ALLE 14.30!!!!!!!!CIOE' 4 ORE "BANCARIE"PRIMA CHE ANDASSI IO ,MORALE CONOSCENDO LA "PIAZZA" DI BOLOGNA ,NON SO SE LI TENGONO INVENDUTI O LI METTONO IN VENDITA ALL' ULTIMO, O IL GIORNO STESSO DELLA PARTITA,MA E' IMPOSSIBILE CHE FOSSE ESAURITA,TRA PARENTESI IERI ERO IL SOLO ALLO SPORTELLO PER I BIJETTI E SONO RIMASTO LI PE N DISGUIDO TECNICO PE UN ORA DURANTE LA QUALE NN SI E' PRESENTATO NESSUNO) .....sono rimasti solo posti da 55euro.." A sto punto ho detto :sti cazzi che te finanzio spudoratamente brutta spia.. (BOLOGNESE DELLA CIA..), allora sono andato alla fiiliale di s.lazzaro,li una molto piu' gentile(e anfatti nun tifava C.I.A.fc)mi ha detto che rimanevano DISTINTI LATERALI A 40 euro(che ho preso). Sostanzialmente,cmq 1) ho visto sul display del computer che SONO RIMASTI POCHISSIMI POSTI DA 40 EURO E POCHI " " 55 " S.LUCA E A.COSTA SUL COMP NN RISULTANO DISP. 2)secondo ciò che mi hano detto dovrebbero aver spedito a roma q.sa come 9.000-11.000 CIOE' TUTTO IL SETT. OSPITI(2500) E TUTTA LA SAN LUCA (6500-8000) 3)Allora (confidando che tutto quello che sara' disponibile a Roma lo acquisterete)se non vi mettono a disposizione ALMENO 9000 BIJETTI SCATENATE L'INFERNO SPACCATE TUTTO ,STAMPATEVI STA MAIL E FATELA VEDERE AL BOTTEGHINO E SI NUN VE LI DANNO BRUCIATE (segue il nome di una nota agenzia di viaggi, n.d.L.) E TUTTO'R RESTO.......... e rICORDATE CHE SONO BIGLIETTI DI CURVA E CE LI DEVONO VENDERE A 18 EURO(+COMMISSIONI), SE NO DENUNCIATELI SALITE SENZA BIGLIETTO(TANTO BO HA TROPPE VIE D'ACCESSO NN E' COME SIENA) E POI QUANNO SEMO IN 10.000 LA' FUORI VOGLIO VEDERE CHI RIDE Se q.no si volesse premunire i bigl. sono in vendita :1) NELLE CARISBO DI BO E LIMITROFI(LE ALTRE NUN SO) 2)tABACCHERIA ab NEL PIAZZALE ANTISTANTE LA STAZIONE bolognese sei na spia, ia, ia ,oh nun sei fijo de maria,ia ,ia ,oh tua sorella e' na baldracca e tu madre na mignotta bolognese sei na spia......... NO MANCINI NO PARTY......... Giacomo(Vr-side1991) |
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La polizia: «Impossibile: sarebbe morto» Gli investigatori non gli credono: «Forse raggiunto da una pietra» «Qualsiasi
cosa abbia colpito quel ragazzo, deve essere accaduto a distanza ravvicinata.
Ecco perché non crediamo all’ipotesi del lacrimogeno. Primo perché
i
lacrimogeni non vengono mai lanciati ad altezza d’uomo.
Secondo, perché un colpo del genere gli avrebbe devastato l’occhio
e forse ora saremmo qui a parlare di un decesso, non di un ferimento».
Polizia e carabinieri erano al corrente del ferimento di Cristian Rinaldis,
tanto che lunedì mattina la Questura ha inviato alla Procura di
Roma un rapporto sulla vicenda con il referto medico relativo alle condizioni
del tifoso biancoceleste: crisi epilettica, trauma cranico, frattura ossa
frontale e prognosi riservata.
Noi non spariamo lacrimogeni ad altezza d'uomo (4.431 kb)
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motivi: 1)Tanti di noi sono diffidati,c'hanno quasi decimato ed esporci in questo momento a determinati rischi non si poteva; 2) In settimana si era deciso che non vi dovevano essere attacchi alle guardie ma solo difendere la curva e i tifosi della Lazio. Quindi da parte nostra nessuna intenzione bellicosa. Dopo la carica inspiegabile, logicamente è partita la nostra controffensiva (non si può stare a guardare mentre manganellano senza alcun onore delle ragazze inermi).Sono volate torce e bomboni ai quali le guardie hanno risposto con un primo fitto lancio di lacrimogeni. Successivamente nonostante la gente volesse entrare semplicemente nello stadio le guardie hanno pensato bene di chiudere i cancelli e lasciarci tutti fuori al libero tiro dei cecchini in divisa, i quali hanno sparato ulteriori sei lacrimogeni, due per ogni lato, ad altezza uomo. Proprio uno di questi ha colpito un ragazzo in piena fronte, il quale si trovava a pochi metri da me. Era con degli amici e viste le condizioni apparse subito preoccupanti (aveva un vero e proprio buco dal quale usciva sangue a fiotti), l'abbiamo accompagnato appena possibile all'interno dello stadio, alla prima postazione di pronto soccorso, dove dopo essere stato medicato è stato fatto salire su un ambulanza e trasportato in ospedale. Da sottolineare inoltre che, quando siamo entrati nello stadio, uno degli amici del ragazzo colpito, ha fatto notare ad un comandante,con un certo impeto, come fosse stato ferito il suo amico. Questo signore con freddezza e codardia, visto che si parava dietro un nuvolo di guardie, ha risposto che questo era il giusto modo con cui dovevano essere trattati i tifosi laziali in quanto "Bestie". Questo personaggio era un uomo sui 50 e passa, grasso e piuttosto pelato con riporto, e indossava una giacca sul giallo. Come se non bastasse dopo che uno dei ragazzi gli ha detto che la stessa cosa sarebbe potuta accadere a suo figlio, questo tale alzando il braccio verso di noi ha fatto segno con le dita di spararci. Ora so che testimoniare questa vicenda non servirà assolutamente a nulla, che come questa ne sono accadute mille altre. Spero però che piano piano le coscienze possano scuotersi e forse un giorno tutto questo non accadrà più. |
