GRUPPI SCOMPARSI
PER GIORNALISTI E AFFINI:
Questo non è il sito o la pagina di un qualche gruppo ma è una pagina tra le 15.000 del sito www.asromaultras.it/org

che si occupa della Roma e dei suoi tifosi.

Perchè B.I.S.L.
"Seppur formato da tifosi romanisti teniamo a precisare che non vogliamo essere identificati come un gruppo, ma come una linea di pensiero adottabile da chiunque non si trovi d'accordo con chi vuole stravolgere delle regole antiche come il mondo. 
Ci riferiamo a quel "Progetto Ultrà'" che sicuramente è un buon progetto a livello economico - per chi lo porta avanti, visto che riceve finanziamenti dalla regione -, ma che di ultrà ha ben poco. 
I promotori dimostrano di non conoscere le basi del mestiere andando contro il calcio moderno, quando a nostro avviso di moderno ci sono solo loro con le riunioni dove bergamaschi e bresciani siedono allo stesso tavolo dichiarando guerra alle lame. 
Bene, noi vorremmo ricordare a questi "sportivi" che fare l'ultras è un reato, pertanto si deve rispettare un determinato codice che parte dalla strada; di conseguenza la parola infame non si dice a sproposito visto che non sono le lame il problema dell' ultras, ma i progetti che tanto piacciono a Marinelli. 
Quindi il progetto di Balestri nasce in questura, luogo in cui l'ultras vero entra solo se arrestato. 
Lo stesso vale per tutti coloro che credono che l'ultras debba avere un progetto, un negozio, una radio, e una mano da stringere all' ispettore digos di turno. 
L' ultras nasce e muore clandestino, soprattutto non tradisce i suoi amici perchè il nemico numero uno resta chi lo vuole eliminare. 
Per il resto (scontri) non esistono regole. 
Non diremo mai il significato di B.I.S.L. anche se intuibile. 
Questa spiegazione è doverosa ma non ne seguiranno altre. 
Onore ai detenuti, ai diffidati, morte alle spie ! 
B.I.S.L."
(novembre 2003, volantino diffuso allo Stadio Olimpico Olimpico ed integralmente trascritto dal webmaster)
+ omertosi - tifosi
Come voi 30 anni fà, nente sacciu la nostra mentalità
Per cui lo avesse dimenticato, fare l'ultras è reato
Né rossi né neri, volti coperti liberi pensieri
L'amico è fidato se tace un tuo reato BISL
Comunicato settembre 2005


Provocazione al  femminile, fa il suo ingresso in occasione di 
Roma/Messina del 19 marzo 2006
Bruges/Roma 2005/06
"Abbiamo individuato in fan’s magazine l’unica testata capace di affrontare dei temi che molti, un po’ in malafede o per incompetenza non riuscirebbero ad approfondire nel modo  più corretto e/o concreto. Bisl nasce come una provocazione verso tutto ciò di contraddittorio e falso che ci circonda. Il passo da acronimo ad una polivalente linea di pensiero è breve. Dicevamo provocazione…
Accade spesso che l’esternare un pensiero veritiero susciti più scalpore di quanto ne meriti, è lecito perciò pensare che tale scalpore derivi non dai contenuti espressi tramite striscioni rigorosamente rimati che tanto piacciono alla gente, bensì all’ambiguità di coloro verso cui indirettamente vengono lanciati determinati messaggi, i quali, condivisi hanno fatto in modo di creare nella nostra curva uno spirito di complicità, non di collaborazione, che la portano oggi a remare compatta verso un’unica direzione. Nel nostro ultimo messaggio diffuso a Roma parlavamo di “rossi con neri, pregiudicati con incensurati, omosessuali con eterosessuali….uniti facciamo paura!”… Facciamo paura a chi quotidianamente ci manipola in modo subdolo per creare fra di noi delle spaccature (si parla di società, non più di spalti) che portano alla disgregazione sociale, un modo trasversale di mantenere sotto controllo un ordine “pre-disordinato”. Noi parliamo di aggregazione e non di esclusione, di andare verso… e non di andare contro. Soffermiamoci sul valore dell’Amicizia, di recente abbiamo proposto il tema di quel sentimento puro, lo stesso che si inizia a coltivare con il proprio compagno di banco, e lo abbiamo ribadito come augurio nei confronti di Lapo Elkann a significare che gli stereotipi della persona “regolare”, a nostro modo di vedere, non coincidono con tutto ciò di opinabile o condivisibile all’interno della sfera del privato. Cogliamo l’occasione per mandare un saluto ai detenuti, a tutti i gruppi della sud, a chi sta facendo in modo di renderla più unita, a chi è diffidato, a chi sta per esaurire il tempo di diffida e a tutti coloro si sentano in sintonia con noi, al di là di ogni divisione; agli infami il massimo disprezzo". 
(Novembre 2005, volantino diffuso allo Stadio Olimpico ed integralmente trascritto dal webmaster)

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