"I FATTI DI MILANO NON LI DIMENTICHIAMO..."
Stadio S. Siro
22 novembre 1981

Dedicata a quelli che "La violenza negli stadi ha raggiunto oggi livelli intollerabili"
Inter/Roma


INTER: Cipollini, Baresi, Oriali, Marini, Bergomi, Bini, Bagni, Prohaska, Altobelli, Beccalossi, Centi.
Allenatore: Berserllini.

ROMA: Tancredi, Nela, Marangon, Turone, Falcao, Bonetti, Chierico, Magiora, Pruzzo, Di Bartolomei, Conti.
Allenatore: Liedholm.

Arbitro: Agnolin di Bassano del Grappa.
RETI: 16'pt Baresi, 18'pt Pruzzo, 21'pt Conti, 26'pt Beccalossi (R), 23'st Altobelli.




VIDEOCALCIO

Pruzzo Conti Gol Inter

Miniservizio


  Il servizio
 

CRONACA DI LEO
All'epoca il secondo anello di San Siro (non c'era ancora il terzo) era tutto collegato.

C'erano già stati i primi segnali di imbarbarimento del tifo (circa sei mesi prima in un Torino-Roma venne accoltellato un romanista - vedi le foto nella pagina dei Fedayn, n.d.L. - ) mentre lo spirito ultrà del Commando era ancora genuino e positivo.
Alle 11:30 vediamo un gruppetto che strappa il lunghissimo striscione "Aquile Nerazzurre".
Premetto che lungo il rettilineo, c'erano famiglie intere (eravamo sui 6.000). Bene, circa venti minuti dopo un gruppo di interisti, non più di duecento, con spregevole vigliaccheria, "carica" famiglie inermi con mazze (anche chiodate) e coltelli. Il Commando e i Fedayn si trovavano dalla parte opposta, in "curva". Lo confesso: me so' davero cacato sotto. Non mi sarei mai potuto immaginare una reazione così "militare" e soprattutto armata.
Il risultato fu (come tutti sanno): due nostri tifosi, feriti gravemente, e tanti altri fortunatamente meno gravi (moltissimi per ferite da taglio).
Quel giorno capii che i tempi erano decisamente cambiati. L'errore: occorreva ponderare l'effetto di certe azioni "fulminee" (Leo si riferisce al furto, ad opera dei romanisti dello striscione Aquile Nerazzurre, n.d.L.), dal momento che c'erano famiglie intere, e che ormai, certi gruppi avversi erano... armati (e tra loro c'erano dei veri e propri delinquenti).
L'era della sana scazzottata era in declino.
Personalmente dico: noi, in questo contesto, eravamo "all'antica" (striscioni, du' pizze niente più), ma lo dico con ORGOGLIO.

Il furto dello striscione sul rettilineo # 1

# 2

# 3

Lo striscione "Roma Club Indipendenti" rubato dai Boys dell'Inter
Considerazione del webmaster: da questi episodi (Torino/Roma e Inter/Roma) ovviamente nasce il desiderio di vendetta in seno alle ali più dure dello stesso Commando ("I fatti di Milano, non li dimentichiamo...").
Sono questi i momenti storici in cui il Commando ed i tifosi della Roma si incattiviscono sul serio,
nel senso che non sono più disposti a subire simili affronti.




























Romanisti a napoli per Napoli - Inter



Romanisti a Torino per Juventus - Inter


Nel guestbook ho poi rinvenuto un botta e risposta tra il medesimo Leo ed un ex ultras (nel 2001 41enne) dell'Inter che era presente ai fatti. Poiché questi racconti non possono perdersi in un guestbook, ecco qui che li ho trascritti per i posteri (n.d.L.)
*** I FATTI DI MILANO - 22 novembre 1981 - ***
Rispondo al mio, (suppongo), quasi coetaneo "ex ultras inter", NON per il suo ultimo messaggio, ma per un suo msg. di quasi quindici giorni fa, che soltanto adesso ho avuto modo di leggere con attenzione. Si, "ex ultras inter", io quel tristissimo 22 novembre 1981 ero a San Siro e ricordo PERFETTAMENTE cosa accadde e ti garantisco che il tuo: "non c'è stato un solo caso in cui vi sia stato un agguato o un vile attacco a gente indifesa" te lo SMENTISCO CATEGORICAMENTE, proprio in virtù di come si svolsero REALMENTE i fatti quel pomeriggio del 22 novembre 1981. E poi tu, scrivendo a riguardo che: "i "fatti" si sono svolti quando eravate già tutti dentro e massicciamente presenti...", NON dici TUTTO, ometti, (non so se per "smemoratezza" o volutamente), COME avvennero i fatti e soprattutto... verso CHI effettivamente si rivolse la "carica", ovvero... dimentichi di dire .
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Riferimento la cosa PRINCIPALE. Questo è BENE lo sappiano TUTTI. Oltre a RICORDARE, è giusto saperle certe cose, perchè certi episodi NON si ripetano MAI più.
Bene, veniamo ai fatti: come senz'altro ricorderai, all'epoca il secondo anello di San Siro (non c'era ancora il terzo) era tutto collegato.
Già sei mesi prima, (a nostre spese), avevamo assistito ai primi segnali di imbarbarimento del tifo, infatti, durante un Torino-ROMA, venne accoltellato un ROMANISTA, (questo lo dico per Romulus, che saluto: anche questo episodio NON va dimenticato).
Eravamo arrivati a Milano col treno della notte e dopo un corteo che si sciolse a Piazza del Duomo, entrammo allo stadio verso le undici di mattina. Alle 11:30 circa, un gruppetto di ROMANISTI strappò il lunghissimo striscione "Aquile Nerazzurre" esposto alla sinistra della curva interista. Eravamo all'incirca in 6.000, e, cosa NON certo irrilevante, lungo il rettilineo alla vostra destra, (cioè con l'occhio dalla curva interista), s'erano sistemate intere FAMIGLIE arrivate da ROMA. Il COMMANDO e i FEDAYN s'erano messi nella curva opposta a quella interista. Circa quindici minuti dopo si affacciò un gruppetto di interisti che dopo un paio di minuti scomparve per ricomparire dopo circa cinque minuti: non erano più di duecento, ma con spregevole vigliaccheria, "caricarono" armati di coltelli, mazze di legno, spranghe di ferro e mazze di legno...(!!) chiodate, lungo il rettilineo alla loro destra dove c'erano, come già detto, per lo più famiglie (anche con bambini). Le cosiddette "Forze dell'Ordine" arrivarono ormai a cose fatte quando il "gruppetto" s'era già "miracolosamente" volatilizzato, ma giusto in tempo per "fermare" gruppetti di ULTRA' ROMANISTI che stavano cercando di fare una controcarica sia dal rettilineo alla vostra destra, che da quello alla vostra sinistra. Ricordo anche che il compianto AVVOCATO PRISCO, si interessò personalmente al rilascio di alcuni NOSTRI tifosi, fermati in maniera... "forse troppo avventata".
Il risultato di quella "carica" fu,(come molti certamente ricorderanno): due NOSTRI tifosi feriti gravemente, e tanti altri (quasi tutti ROMANISTI), fortunatamente meno gravi (moltissimi dei quali ricoverati per ferite da taglio).
Quel giorno capii che i tempi erano decisamente cambiati. L'errore: occorreva ponderare l'effetto di certi "blitz fulminei", dal momento che c'erano famiglie intere e che oramai, alcuni gruppi avversari, avevano armi nascoste nei "magazzini" dello stadio.
Ora, a te che "decanti" che la tua tifoseria non avrebbe mai fatto "vili attacchi a gente indifesa", domando: come mai, visto che era all'incirca mezzogiorno, e il rettilineo alla vostra sinistra (e non quello di destra, dove c'erano le famiglie di ROMANISTI a fare da... "cuscinetto"), era praticamente vuoto, gli interisti NON passarono da lì, per cercare lo scontro con gli ULTRA' della ROMA "rei" di avervi rubato uno striscione?
I "fatti di Milano" (stadio San Siro - 22 novembre 1981), furono una perfetta miscela di INFAMITA' e di CODARDIA... inutile girarci attorno.
Ecco perchè... "I FATTI DI MILANO NON LI DIMENTICHIAMO" e NON saranno MAI dimenticati.


ed ecco la replica dell'ex ultras nerazzurro:
I tifosi romanisti quel giorno erano 6.000, cmq tanti e, sempre parole tue che ovviamente condivido, vi erano molti tifosi "normali" tra questi, anche famiglie come sostieni. Siccome non esiste che questi stanno implotonati in corteo (e poi tu stesso dici che si è sciolto al Duomo) come entrambi sappiamo, dimmi tu quale migliore occasione per fare una strage degli innocenti andando a beccarli qua e là in città o nei dintorni dello stadio. Invece niente di tutto questo è accaduto. Andiamo avanti, confermi anche quanto ho detto sulla vostra presenza a San Siro, cioè dalla tarda mattinata migliaia di tifosi della Roma erano all'interno dello stadio non un gruppetto di sfortunati arrivati in anticipo. Dici anche dello striscione (a me è stato detto più di uno ma non conta), in pratica vi siete messi a fare i prepotenti senza avere davanti nessuno e sarai d'accordo che non è un gesto molto nobile che può essere molto apprezzato. Insomma, alla fine il tuo tentativo si riduce al fatto che siamo passati sopra le tribune e non sopra i distinti. La risposta è evidente, lì più o meno da metà stavano i primi tifosi della Roma ai quali era rivolta l'attenzione e c'era anche l'intenzione di rifare lo stesso giochetto vostro degli striscioni, ma il tuo ragionamento potrebbe anche avere una motivazione se si parlasse di settore differenti, chiusi voglio dire, vai qui piuttosto che lì. Giustamente invece tu ricordi come l'accesso fosse libero in tutto il secondo anello, liberi noi ma liberi anche voi. Quant'è la lunghezza di un campo di calcio? mi pare circa 120 o 130 mt e sappiamo bene che a Milano le gradinate sono praticamente in linea, quindi direi che da dove stavano i Cucs a noi c'era meno di 100 mt e anche senza viaggiare come Mennea in 20 secondi, fai pure mezzo minuto se sei zoppo, ci arrivi: la carica è stata lunga non fosse che per il numero di persone coinvolte (e non so se esistono ancora ma c'erano molte foto da cui si capiva chiaramente l'entità della cosa) e nel frattempo mi dici che guarda caso avete aspettato l'arrivo delle Forze dell'Ordine per tentare la controcarica? E dai...
La verità è che intanto le persone dei club si sono allontanate come giusto che fosse e che di voi una buona parte si accalcava verso le buche d'uscita a metà dei popolari e qualche altro, coraggiosamente, ha invece tentato di opporsi. Ed è proprio tra questi che si contarono i feriti a cui alludi tu, visto che non ho né osservato personalmente né letto che ve ne fossero tra bambini, donne o persone di una certa età.
Che poi al di là dell'odio calcistico la considerazione che avevate di noi non fosse quella che hai riassunto nelle tue parole si vede anche dalla vostra presenza gli anni successivi, altrimenti non avreste avuto difficoltà a tornare numerosi (a livelli di ultras intendo) come facevate in altri stadi. Ricordo invece un Inter-Roma di un paio di anni dopo mi pare, magari c'eri anche tu era una giornata freddissima come queste e la partita è stata uno schifo per il campo ghiacciato, dove c'era un manipolo eroico (lo dico senza ironia) di 30 40 ultras romanisti nella parte alta dei popolari sud con uno striscione tenuto in mano e altrettanti celerini intorno.
Insomma caro coetaneo (a proposito, ho 41 anni) io penso che sia peggio negare l'evidenza che ammettere che, come nella vita, anche in quella degli ultras ci sono state vittorie e sconfitte di ogni genere, dipende dal momento, dalle circostanze, dall'organizzazione. Oltretutto capirei per i gobbi questo atteggiamento perchè nella loro storia di pagini memorabili ne trovano poche o nessuna e allora devono per forza inventare, ma a voi (come ho già detto e ripeto nonostante il giudizio che tu hai espresso sugli interisti) queste non mancano e allora si possono ammettere anche quelle meno fortunate. Mi scuso per la lunghezza ma credo che una storia, non dico il caso preciso ma tutto un periodo vissuto, vada giudicato per come è stato nel bene e nel male, ma almeno senza aggiungere al male vero anche quello che non c'era. E infine aggiungo anche che se mi sono vantato era di un certo nostro atteggiamento e mai comunque di persone che per un motivo o per l'altro sono state ferite o hanno avuto danni. Anzi ti dirò pure che mi piacerebbe vedere stadi pieni dove la gente non solo non si scontra ma grida per la sua squadra e basta, io adesso le poche volte che vado in trasferta visito la città, e se c'è tempo vado anche a mangiare in qualche osteria. Ma qui mi dirai che è atteggiamento da vecchio rincoglionito che di ultras ha poco e in effetti è vero...
Ringrazio per lo spazio messo a disposizione e ricambio di cuore gli auguri per l'anno nuovo.
Al tifoso interista che dice di soli 40 romanisti nella stagione 1982/83 replica Adriano, in questa pagina.
*
Un altro ricordo di Peppone:

"Era la sera prima di Roma Inter di Agnolin ! Con Roberto andiamo a salutare il treno che parte x Milano , noi saremo andati in auto insieme ai pullman ! Poi sul posto Roberto sale sul treno e decide di partire anche lui da Termini ... incontra il Fedaino e sul vagone sale Anna Cece ... la cominciano a deridere, lei scappa dal treno dicendo che la volevano spogliare (!?!) gridando : "come arrivo a milano vado da Franchino e vi faccio caricare !". Arrivati dentro allo stadio lei fu la prima ad entrare nella curva interista insieme all ' Inter Club 12 stelle di Roma e un altro indefinito gruppo! Furono travolti dalla nostra carica ! Lì i primi feriti accoltellati  romani si, ma interisti".


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