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SENZA COMMENTO gli sviluppi giudiziari del dopo-derby |
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| E'
il momento di fare qualcosa di concreto per la Roma e per il futuro.
Chiunque sia azionista della Roma sottoscriva l'aumento di capitale, chiunque sia tifoso, ma non ancora azionista aspetti il termine di scadenza dei diritti di prelazione e partecipi all'aumento di capitale acquistando le azioni della società. ognuno per quello che può, basta poco se saremo tanti. E poi chi vive a roma "deve" abbonarsi... Passate parola, fate proseliti fra i vostri amici, collegatevi ai siti dei tifosi e date il vostro contributo scrivendo un piccolo appello, invitate tutti a muoversi per la Roma. Noi non abbiamo alle spalle la FIAT o Mediaset, noi possiamo contare solo su quello che ci mette sensi e sulla nostra passione. Per rimanere grandi a questi livelli serve tanto. O sei la FIAT che ha sempre coperto la Juve e "comprato" il calcio italiano o sei mediaset e appartieni al capo del governo o fai la fine di Tanzi e Cragnotti. Tanzi e Cragnotti per stare a quei livelli hanno fatto fallire Parmalat e Cirio sono finiti dentro e hanno rischiato di far fallire Parma e Lazio. La Juve, tanto per fare un piccolo esempio, per sanare 30 milioni di euro di passivo dello scorso bilancio ha venduto alla fiat il suo centro sportivo. Un gioco delle tre carte fatto in casa. Il Milan dopo aver ridotto da 300 milioni a 50 il passivo grazie al decreto spalma ammortamenti fatto ad hoc da Berlusconi ha coperto i 50 milioni di passivo residuo con capitale Mediaset che da azionista ha coperto il buco. Sky e Mediaset che sono soci in affari coprono d'oro tre squadre a danno degli altri. Sky che è sponsor della Juve, ha sempre pagato anticipati a Juve e Milan i corrispettivi dei diritti tv, alla Roma li ha pagati sempre posticipati (salvo l'ultima rata). Questa differenza ha comportato che la Juve ha potuto evitare l'aumento di capitale che la Roma ha dovuto lanciare. Ora vogliono pagarci la metà di quanto danno loro, nonostante abbiamo un numero di abbonati quasi analogo e un appeal superiore in termini di giocatori. Forse alla fine ci daranno il giusto, ma non ora, rendendo difficile alla società le operazioni di mercato. Sensi non è sicuramente un santo e con la Roma ci ha sicuramente guadagnato, ma ha operato con i margini di ciò che gli era consentito per stare a quei livelli (non pagando le tasse e ritardando il pagamento ai giocatori per comprare Chivu e altri) ma poi quando è arrivato il redde rationem ha venduto i suoi beni, non ha attinto ai soldi pubblici di poveri azionisti, come hanno fatto gli altri. Se vogliamo che il sogno continui e il progetto di Baldini (un grande davvero) abbia successo, dobbiamo dare un segnale forte. il successo dell'aumento di capitale e della campagna abbonamenti permetterebbe di chiudere la campagna acquisti con successo in attesa dei soldi di Sky. |
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VIOLENZA CALCIO, ROCCA (AN): DOPO GLI SCONTRI DI LUMEZZANE IL CALCIO RIFLETTA AL SUO INTERNO. Lo sostiene in una nota Federico Rocca (AN) vice presidente del Consiglio del Municipio XV. “E’ stato veramente deprimente vedere violenze di quel tipo, uno spettacolo indegno, indecoroso e diseducativo che è stato offerto a tutti gli amanti del calcio e agli sportivi italiani. Questo calcio è alla deriva con scandali, scommesse, fallimenti, la situazione confusionaria di Federcalcio e Lega, non ultima la nostra Nazionale che in questi campionati europei sta facendo figuracce sia fuori che dentro il campo di gioco. Ma di questo nessuno ne vuole parlare, tutti sono impegnati a giustificare, a coprire, a negare, a lanciare appelli agli industriali per non far fallire le società indebitate, oppure si individua come unico male di questo sport le curve degli stadi ed in particolare quelle delle tifoserie romane. Mi chiedo perché un ultras viene arrestato ed invece un giocatore o un allenatore che si è reso protagonista dei fatti accaduti nella partita tra Lumezzane e Cesena, viene sospeso o squalificato. Anche lì c’è stata violenza fisica ai danni della persone, anzi, c’è l’aggravante del messaggio che si lancia a chi sta sugli spalti e fuori dal campo, perché se i primi a fare certe cose sono dirigenti e giocatori cosa possiamo pretendere dai tifosi? Comunque – conclude Rocca - se la giustizia è uguale per tutti, quei giocatori e quei dirigenti dovrebbero essere diffidati dal frequentare gli stadi durante le partite con l’obbligo di firma in commissariato, così come avviene per gli ultras, in caso contrario verrà dimostrato ancora una volta che esistono figli e figliastri e di come a questa casta di professionisti sia consentito tutto, ma proprio tutto, anche il permesso di picchiare e di insultare”. |
| Ricevo
e pubblico:
Al direttore di Libero Vittorio Feltri e a suo figlio Mattia. Egregio signor direttore e illustrissimo signor figlio, Sono un cittadino romano profondamente indignato per quanto scritto sul vostro giornale nel commentare il "Caso Totti". Conosco bene il modo che avete di fare giornalismo e i vostri pregiudizi nei confronti della capitale e di chi appartiene a una classe sociale più sfortunata rispetto alla vostra. Quello che non tollero e' lo stupro perpetrato ai danni della lingua italiana. Si può scrivere di tutto, ma bisogna saperlo fare bene. Se il signor ( si fa per dire ) Mattia Feltri avesse avuto a disposizione le possibilità di un qualsiasi" borgataro" della Casilina, molto probabilmente adesso non sarebbe neanche in grado di trovarsi una ragazza con le zeppe e la minigonna. Il vostro giornale molto spesso si e' dedicato, talvolta in maniera faziosa, alla denuncia dei privilegi corporativi. Mi duole constatare che un marmocchio incapace di utilizzare con correttezza le basilari regole di sintassi possa scrivere, solo in quanto figlio di un noto direttore amico di potenti, in un quotidiano a tiratura nazionale. Questo però non può essere oggetto di nessuna squalifica né tantomeno di scuse formali. Sono convintissimo che suo figlio,signor Feltri, magari in una scuola parificata abbia imparato a concordare singolare e plurale. Non la stupisce quindi che il suo pargolo scriva "pacchettO di Marlboro arrotolatE nella manica"? Non voglio fare il maestrino delle elementari ma in Italiano, lingua che un giornalista dovrebbe conoscere, il sostantivo singolare si concorda con l'aggettivo. Mi dirà:è un'inezia ,che tuttavia io borgataro non faccio, pur non appartenendo al mondo dorato del giornalismo . Certo la forma non e' tutto, solo gli imbecilli lo ignorano e sono sicuro che voi avete ben presente la categoria. Sono romano, caro direttore, e da buon cattolico sono tollerante non solo con i genitori incapaci di dare un' educazione ai figli nelle borgate ma anche con quelli che puzzano di potere come lei. Tralasciando tutte le parole che su questa cretinata di Totti sono state scritte e dette dai pennivendoli e parolai di mestiere, degni eredi di una tradizione civica che da secoli continua a inquinare l'Italia memore del Panis et Circensis di Nerone, mi limito a constatare il vostro modo grettamente razzista di guardare il mondo. Esistono molte persone migliori di voi, che lontani dalla facile retorica si impegnano quotidianamente per portare a casa "50 euro alle madri" senza i favori del primo Nando o Silvio di turno. Lo fanno perché sono dignitosi, educati al lavoro,all'umiltà e al sacrificio, anche dentro al raccordo anulare.. E' facile per i fighetti schifiltosi, lontani anni luce dalla coda alla vaccinara, sprecare i loro strali contro la "piccola gente" delle" assolate periferie". Chi ha un lavoro precario, tanto più a 27 anni, a meno che non sia un " figlio di", non ha colpe,né merita la vostra disgustosa supponenza. Troppo comodo prendersela con Totti "er PUPONE" atteggiandosi a presunti uomini di sport mossi dal più nobile fair play. Se fosse possibile, in un ipotetico gioco virtuale ,trasportare il mondo del giornalismo su un campo di calcio vi siete chiesti in che categoria dovreste giocare? O se in tutta questa storia dello sputo non sareste stati né Totti né Poulsen ma probabilmente la parte meno solida della vicenda? Comunque sia,basta, già mi pento di avervi scritto, vi conosco e so che non mi risponderete mai.Di certo,nel calcio come nella vita, si può sbagliare e ci si può chiedere scusa, tra uomini, ma voi,voi siete soltanto due Feltri. Distinti saluti, (Lettere Firmata) |
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An vedi che combina Totti sinceramente un bel niente. Anzi, sostengo che la squalifica sia ancora poco e che una bella pena pecuniaria di quelle serie (tipo un terzo del tuo stipendio di un anno, da devolvere ovviamente in beneficenza) farebbe davvero giustizia. Trapattoni dice che la squadra si è stretta attorno a te e spero siano solo parole di circostanza. Spero non sia vero, insomma. Perchè tu hai fatto un danno incalcolabile e non meriti davvero nessuna solidarietà. Alla storia che sei stato provocato posso anche credere. Ma quella reazione da coatto non la giustifico lo stesso. Potrei essere solidale persino se tu avessi dato un pugno al danese, perchè si sarebbe trattato di una reazione umana, benchè certo non da applaudire. Ma uno sputo è troppo. E' un gesto vergognoso, che un VIP come te, un atleta tra i più celebrati al mondo, non può permettersi di commettere. Avevi una telecamera puntata su di te per tutta la partita. E allora? I tennisti e i pugili sono abituati a questo. E trovo davvero ridicola l'ipotesi che la telecamera 'dedicata' sia una persecuzione. La regia danese lo ha fatto per potersi godere i tuoi numeri, caro Totti. E farli godere a tutti noi. Personalmente
io ti caccerei a casa e se questo significa avere meno
scrivi a Riccardo Schiroli: riccardo.schiroli@sportal.it |
Nessuna
comprensione da parte di Paolo Rossi dalle colonne de "Il Messaggero":
«Niente giustifica un gesto simile, ha compiuto il gesto più
brutto nello sport». Paolo Rossi.
Paolo Rossi, quel calciatore squalificato per il calcioscommesse perché si vendeva le partite della sua squadra, per arrotondare i magri stipendi. Paolo Rossi, che chiedeva pietà a destra e sinistra. Paolo Rossi: come venisti perdonato dalla Federcalcio, e come accettasti quel perdono... In raffronto a Totti, vali meno della sua saliva. Per chi lo vuole vedere saltare di gioia mentre festeggia la Coppa dei Campioni vinta con la Juventus nel 1985 con 39 morti, vada alla pagina Stile juve. calcio scommesse: il 23 marzo 1980 vengono arrestati 11 giocatori (Albertosi e Morini del Milan, Girardi del Genoa, Cacciatori, Wilson, Manfredonia e Giordano della Lazio, Stefano Pellegrini dell'Avellino, Della Martira e Zecchini del Perugia, Magherini del Palermo) e anche l'allora presidente del Milan, Felice Colombo. Per tutti l'accusa è di truffa aggravata. Ordini di comparizione anche per Paolo Rossi,Fernando Viola, Giuseppe Dossena. Il caso esplode con l'esposto alla Procura della Repubblica di Roma di un commerciante, Massimo Cruciani e un ristoratore, Alvaro Trinca che a accusano alcuni calciatori di accettare denaro per 'truccare' le partite al fine di garantire vincite record ad un gruppo di scommettitori clandestini, di cui i due fanno parte. Il 22 dicembre dello stesso anno la giustizia ordinaria assolve tutti i calciatori coinvolti, ma quella sportiva non fa sconti. Milan e Lazio retrocedono in B, Avellino, Perugia e Bologna (A) e Palermo e Taranto (B) vengono penalizzate di 5 punti. Le squalifiche per venti giocatori vanno da tre mesi ai sei anni di Pellegrino. Colpito anche Paolo Rossi, che finisce di scontare la squalifica a pochi giorni dai mondiali dell'82. Al presidente del Milan viene inflitta l'inibizione definitiva,a quello del Bologna Fabretti squalifica di un anno". |
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ricordiamoli: 1) anche il più ingenuo degli sprovveduti sapeva che in un campionato europeo, ancor più di quello nazionale, il giocatore di grande qualità nel confronto con altri giocatori che devono frenarlo con tutti i mezzi, già sa che sarà certamente oggetto di provocazioni. Il fatto di avere abboccato ha dimostrato che è stato un "pollo". 2) deve anche sapere che i potenti mezzi televisivi odierni consentono anche di registrare immagini che fino a qualche anno fa non era immaginabile pensare. 3) che un gesto sconsiderato come il suo, ha danneggiato tutta la squadra e la sua immagine. La sua immagine è però rovinata solamente nei confronti di quelle persone o personaggi che il calcio lo hanno scoperto da due giorni. Quelli che ne capiscono, se si sono scandalizzati, sono da considerare dei sepolcri imbiancati. Da sempre, nei campi di periferia, nei campionati di promozione nelle serie cadette, in serie A, il gioco del calcio è fatto di provocazioni fisiche e verbali, di bestemmie, d'insulti più sanguinosi magari detti col sorriso sulle labbra per mascherare l'ingiuria: questo non lo dico perchè personalmente sia d'accordo su questi modi di fare che nulla hanno a che vedere con la lealtà di cui sono un fautore, ma perchè quello che ha fatto uno è quello che fanno tanti altri e che non vengono alla ribalta perchè sono degli sconosciuti o perchè il mezzo televisivo non li ha sorpresi con le mani nel sacco. Allora diciamo, nel condannare episodi di questo tipo, che sono comunque meno gravi, anche se moralmente più offensivi, di quello che entra sull'avversario proditoriamente con lo scopo di fare male, che tutti i giocatori, o meglio tutta la squadra dovrebbe essere ripresa, in una sorta di "par condicio" , per scoprire a posteriori se c'è stato qualche giocatore passibile di sanzionamento. Personalmente sono certo che si troverebbero altri episodi sanzionabili. Il mio malcontento a questo punto si allarga e si espande al punto che mi sembra di incarnare il classico Don Chisciotte che combatte contro i mulini a vento, fedele solo ad un ideale che mai si realizzerà perchè.....nel mondo comandano i SOLDI che si possono fare se si ha un CENTRO DI POTERE. Tutti lo sanno ma si finge di non sapere e ci si scandalizza, si dice ".....guadagnano troppo......sono viziati......ecc." Purtroppo, e non da oggi, intorno al pianeta Calcio girano tanti di quei miliardi (direttamente o indirettamente) che una svista ( anche in buona fede di un arbitro) causa danni finanziari che possono essere molto rilevanti. Non è più ammissibile che una svista possa produrre effetti così nefasti. Ciò è pienamente ammissibile se si gioca la partita "Scapoli-Amogliati". La discussa faccenda d'inserire la moviola sui campi da gioco, non eliminerebbe al 100% tutti gli errori ma li ridurrebbe sicuramente del 90%. A chi non giova? Alla classe arbitrale, perchè perderebbe un Centro di Potere, a quei personaggi che con tale classe arbitrale hanno a che fare e che su di essa possono far sentire il loro peso ed infine, a cascata, su tutti quelli, che definendosi "giornalisti", trovano alimento interminabile, sulla carta stampata o in TV, perchè se c'è contestazione c'è da parlare all'infinito e fino alla nausea. Le partite durerebbero di più? Ma perchè, nel basket, rugby, palla a nuoto ecc. , non c'è il tempo effettivo? Basterebbe fare nuove regole e non venitemi a dire che ".....ma come si potrebbe fare per il fuori gioco?" Cari amici a tutto c'è rimedio, basterebbe pensarci, e non voglio qui già "sputare" (tanto per restare in argomento) regole, ma forse sarebbe sufficiente non fermare il gioco e giudicare solo ad azione conclusa. L'Italia è stata penalizzata dal caso Totti con la moviola postuma di "parte", ma la Russia ha avuto espulso il suo portiere perchè nell'uscire fuori area ha toccato "volontariamente" il pallone con la mano, smentito poi dalla moviola. In questo caso la prova televisiva postuma non ha certamente messo a posto le cose. In tutto questo c' è equità? Sostengo che la moviola dovrebbe essere usata sempre: allora si che la prova televisiva postuma di una scorrettezza perpetrata sarebbe legittima! Son convinto, da buon Don Chisciotte, che tutti quelli che ne capiscono ma che non hanno altri interessi o vincoli editoriali, sarebbero d'accordo; ma che per fare una rivoluzione nel settore, troppi morti si dovrebbero fare e questi, oltre ad avere il Potere, sono duri a morire. Maurizio Contucci |
"Gesto inqualificabile" Paolo
Rossi condanna Francesco Totti. Per il Pablito nazionale,
P.S.
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| "Egregio"
Pergolini,
dall'oggetto
della mail presumo che abbia già inteso quale sia il contenuto della
Vede, come esponenti del Roma Club Milano (che, per inciso, è intitolato proprio a Francesco Totti), siamo stati i primi a criticare il nostro Capitano per un gesto tutt'altro che commendevole e, univocamente, sosteniamo la legittimtà della squalifica; ciò che troviamo squallido e riprovevole, ben più di uno sputo dettato da una reazione repentina esito di continue e reiterate provocazioni, è il suo aver utilizzato l'episodio per esternare chissà quale repressione interiore o, ancor peggio in quanto anche più doloso, per sperare di far emergere il suo nome quale autore di commenti che ben sapeva avrebbero suscitato le reazioni più veementi. La nostra reazione non è veemente, ma conformata di quella pacatezza che può essere data solo da chi è conscio di interloquire con qualcuno che ha profondamente sbagliato in ragione di propri limiti intrinseci. E, ci lasci dire, il suo tentativo di rimedio, quella rispostucola data alle stampe una volta ricevute valanghe di proteste, è stato ben peggiore del male : il suo arrampicarsi sugli specchi, il suo bieco tentativo di presentare il suo excursus esistenziale di figlio di una Roma popolare, sono eventi davvero nauseabondi; tanto più gravi divengono le espressioni da lei utilizzate se effettivamente la sua esistenza si è dipanata come lei stesso ha descritto...l'unica conclusione che ci viene da trarre è che davvero la brama di emergere dalla massa pennivendolistica sia stata tale da tradire ignobilmente anche i natali che lei tenta di opporre a difesa. E, per cortesia, lasci perdere le citazioni di Alberto Sordi, una persona di tal caratura le cui parole trascritte dalla sua penna suonano come un ancor più grave insulto a tutti NOI romani. Con poca stima, la auguriamo un radioso futuro quale galoppino di redazione a "La Padania". Marco Mariano - Roma Club Milano |
online sul sito di tgcom, curato da Paolo Liguori (che cura, tra l'altro, la rubrica "Curva Sud" sul Messaggero). Lo scopo del gioco è quello di centrare con uno sputo gli avversari ed ogni 11 colpiti si vince un viaggio con Ilary. Il tutto contornato da una grafica niente male.
scrivete a Paolo Liguori a Il Messaggero |
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(articolo a firma del figlio di (papà) Vittorio Feltri CHE DISASTRO TOTTI, GIOCA MALE MA SPUTA BENE L'ATTACCANTE PROTAGONISTA DI UN NUOVO CASO. PANICO NELLA FEDERCALCIO, QUASI CERTA LA SQUALIFICA DAGLI EUROPEI ![]() |
Lascia immediatamente la nazionale! Non ti meritano! Scrivo all'indomani della notizia dell'inqualificabile gesto di reazione di Totti nei confronti del giocatore danese Poulsen. Sono Valerio, ultras romanista, 29 anni di San Giorgio a Liri. Ho preso molto a cuore la vicenda perché conoscendo il capitano e la sua onestà in campo e fuori mi ha particolarmente colpito questo suo gesto. Da tutti potevo aspettarmelo ma da lui no! Fermo restando che io sono sempre stato del partito che i calciatori, che siano"superstelle" o semplici "gregari", sono comunque persone normali ed in carne ed ossa, con tutti i sentimenti e con tutte le emozioni del caso. E quindi, anche nel caso dei calciatori, con tutte le reazioni del caso.(io ad esempio non me la sono mai presa con Baggio per quel rigore sbagliato a USA '94 , voglio dire che il fatto che abbia i miliardi non lo rende immune dall'avere paura di tirare un calcio di rigore.). Questa non vuole assolutamente essere una difesa per Totti. Il gesto l' ha fatto, è palese, è chiaro. Ci sono dei regolamenti, ci sono delle leggi, scritte e non scritte, pagherà, giusto che paghi! E' un gesto gravemente antisportivo, inqualificabile, e come tale verrà sanzionato. Punto e basta. Totti chiederà scusa a Poulsen, ai danesi e all'Italia tutta, accetterà la sentenza ecc. ecc. Ma il punto non è questo! Francesco deve assolutamente lasciare la nazionale! E' inammissibile, ripeto inammissibile, lo schifo mediatico che gli stanno creando attorno! Uno schifo che da anni va avanti contro la Roma (e le romane) ma voglio lasciar perdere perché poi vado fuori tema . Francesco ha ormai quasi 28 anni e finalmente aveva assunto un ruolo importantissimo anche in nazionale, meritatissimo ma con quante difficoltà ??? Ma quanto c'è voluto ??? Sappiamo benissimo a cosa alludo. Se Francesco fosse stato un giocatore della Juve? O del Milan? Beh, sicuramente sarebbe il leader e il capitano indiscusso dell'Italia da almeno 5 anni, avrebbe la cameretta piena di palloni d'oro, di scarpette ecc.ecc.ecc. (anche con un rendimento inferiore). Ma soprattutto, e cosa decisamente più importante per un uomo, godrebbe di un rispetto e di una stima quantomeno degna di una persona che, come lui merita. Ma su di lui in questi anni si è detto di tutto, si è scritto di tutto, e lo si sta continuando a fare da squallidi e beceri preconcetti del tipo: è bullo, è coatto, è romano, non ha voglia di lavorare, di sudare, è montato, lo si è sempre guardato con una differenza di fondo così come si guarda sempre tutto ciò che è romano e che può in qualche modo dare fastidio. Nel suo caso il tutto è chiaramente elevato all'ennesima potenza perché lui della Roma né è anche capitano e simbolo. Certo, lo si è anche esaltato spesso per le sue straordinarie giocate, ma è stato praticamente inevitabile. Così com'è diventato inevitabile che anche in nazionale diventasse un punto di riferimento. Ma per chi? Ho sempre avuto la sensazione che per molte persone Totti fosse un personaggio scomodo e non gradito da tutti (diversi giocatori compresi). Personalmente ritengo, ma è un idea del tutto personale, che Totti sia arrivato tardi in nazionale e che sia quasi sfruttato solo perché essendo palesemente il più forte comunque fa comodo averlo. Ma da sempre attorno a lui ci sono gli avvoltoi dietro l'angolo pronti e ben accostati che lo aspettano al varco al primo sbaglio o alla prima situazione non proprio chiara. Ricordate il mondiale in Corea? Una nazionale decisamente bruttina che gioca male, non piace, in più l'arbitraggio scandaloso di Moreno ecc. ecc. Morale della favola? L'Italia perse quel mondiale perché Ilary andò in Giappone! e spogliatoio spaccato!!! Il tipico assenteismo da Nazionale per le amichevoli? Totti è stato l'unico costretto ad andare a Coverciano per sostenere delle visite mediche e dover dimostrare la sua reale indisponibilità. Lui che, per fare un inutile amichevole con l'Italia si infortunò veramente saltando le ultime e decisive partite di campionato che la Roma poi perse per 1 punto! Già, ma Totti è romano, Totti è bullo perché ha tatuato un gladiatore sul braccio. EURO 2004? Ristabiliti i rapporti (sicuro?) con alcuni compagni, Totti si presenta all'europeo come indiscussa stella della squadra, il Trap lo elogia (giustamente) in continuazione e che succede? Quella che si vantava di essere prima di tutto una Nazionale unita e compatta comincia a scricchiolare sempre da più parti. I malumori e le invidie sono sempre più frequenti e palesi e Totti, per l'ennesima volta, è costretto a vivere in un ambiente non proprio ameno. L'Italia esordisce con la Danimarca, brutta partita, mal giocata da 11 titolari più 3 riserve entrate, sembra abbia giocato male solo lui. Ah, ma aveva le scarpette strette!!! Quando per onestà lui è stato il primo a dichiarare ai microfoni che la sua opaca prestazione non dipendeva assolutamente da quel problema. Ma i media tutti addosso a colpevolizzare, a ironizzare. Ma Totti è romano, Totti è coatto, Totti ha le treccine. Ma alla fine il capitano della Roma (perché, badate bene, ora si chiama così, non più il num. 10 della Nazionale, quasi a voler confermare questo suo stato di essere un corpo estraneo.) ha sbagliato veramente. Come ripeto può capitare a tutti, ma ha sbagliato è pagherà. Ma la sensazione di delusione e tristezza che proviamo noi romanisti perché non è condivisa dal resto degli Italiani??? Che guardano la vicenda quasi con liberazione, quasi gioiendo. Quasi volessero dire:"Ahhh, visto??? Quel bullo di quartiere si è rivelato quello che è!". Giornali e TV che invece di dispiacersi, quasi hanno esultato alla notizia, come coloro che da una vita aspettano la mossa sbagliata di qualcuno e, appena questi viene colto in fallo, danno il via ad un linciaggio che sa molto di premeditato. Fermo restando la caduta di stile e di immagine, non è comunque tollerabile tutto questo livore nei suoi confronti ecco perché Totti, dopo chiaramente aver chiesto scusa a chi di dovere, a malincuore ma a bocce ferme dovrebbe lasciare la Nazionale dove è sempre stato visto più come un peso che come un valore aggiunto e abbandonarli al loro triste e meschino destino. C'E' SOLO UN CAPITANO! Valerio
Lucciola, SAN GIORGIO A LIRI
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FINISCE IN UNO SPUTO L'EUROPEO DI TOTTI «Vostro onor, ma quale sputo... ma lei l’ha vista la partita? Con quei danesi che sembravano levrieri c’avevamo tutti la lingua a penzoloni. Salivazione azzerata e dove lo andavo a prendere lo sputo?» Signor Totti, gli schizzi nelle immagini tv sono evidenti... «Gli schizzi? Ma forse me saranno scoppiate le vesciche che c’avevo ai piedi... o magari è esplosa una di quelle bottigliette di acqua santa che mister Trapattoni si porta in panchina...». Può solo provare a strappare un sorriso ai giudici dell’Uefa il numero 10 azzurro. D’altronde con le barzellette è riuscito, oltre che a scalare le vette dei best seller, anche a crearsi una immagine meno antipatica. O almeno sembrava. Quanti complimenti per la sua (?) autoironia, quanti plausi al suo impegno nel sociale. Il “pupone” si era fatto adulto. E invece basta una partita che non va secondo le sue aspettative ed ecco che non sa resistere al richiamo della jungla metropolitana. Nelle periferie romane il campioncino, o presunto tale, che non sopporta di dover “fare i conti” con gli umili, ma tenaci operai del pallone e che reagisce in maniera vigliaccamente aggressiva è un tipo diffuso. L’homo romanus è affetto dalla sindrome de “er più”, ma anche da quella de “er meno” quando gioca fuori casa e non riguarda solo i calciatori. L’homo romanus all’estero (e l’estero spesso comincia dove finisce il suo quartiere) rende ancora più greve il suo dialetto, alza la voce come fanno gli animali quando hanno paura. E Totti deve aver sentito questo richiamo. Lo avevano aiutato a disegnarsi in modo gradevole, lui stesso si era applicato molto, ma quello sputo ha avuto l’effetto di una micidiale scolorina. “Er pupone” è nudo e questa mattina davanti a quei “parrucconi” dell’Uefa avrà poche chance di nascondersi. In suo soccorso, assieme all’avvocato della Roma, è corsa a Lisbona anche l’avvocatessa della Federcalcio Giulia Bongiorno che è una sorta di ultrà in toga. Ricorderete quando in tv urlava nel telefono per comunicare a Giulio Andreotti la sua assoluzione. Personalmente avremmo consigliato anche l’avvocato Taormina: con quel popo’ che è riuscito a combinare per il delitto di Cogne questa storia salivale l’avrebbe fatta diventare un’accusa appiccicata con lo sputo. Il modo migliore per affrontare questo caso ci pare il silenzio. Tre belle giornate di squalifica e poi tanto silenzio, uno di quei lunghi, eloquenti silenzi con i quali si liquidano le persone volgari, Totti ha dimostrato di essere un campione di maleducazione e un asso nel rovinare la sua immagine. Ma quella interessa soprattutto i suoi munifici sponsor. Per noi è un ottimo giocatore di pallone, ma non è un campione. Lui vorrebbe che gli venisse assegnato il Pallone d’oro. Per una sorta di contrappasso gli dovrebbero dare il Gavettone d’oro. E non ci sputi sopra: è il massimo che può pretendere. LA PADANIA Totti ha sputato su tutti noi ANDREA
CONFALONIERI
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15 giugno 2004: diversi altri tifosi arrestati sono stati scarcerati dallo stesso G.i.p. che li aveva fatti arrestare su richiesta della Procura, a sua volta notiziata dalla Digos. La cosa sorprendente è che lo stesso giudice si è evidentemente reso conto che qualcosa non quadrava ed è tornato sui suoi passi. Naturalmente la notizia delle scarcerazioni non trovano posto sui mass-media.
Simone
Mei edicolante
«Non
vale la pena organizzare scontri con la polizia in nome del pallone. Il
calcio non è più un gioco, ma puro business. Gli arresti?
Più che giusti, ma si doveva fare di più: arrestare tutte
le persone coinvolte»
Claudio
Zarfati commerciante
«La
verità sul derby della vergogna non la conosceremo mai. Ma forse,
con questri arresti finalmente si potrà fare un po’ di luce su quanto
avvenuto quel 21 marzo all’Olimpico»
Adriano
Sias studente
«I
diciotto arresti? Più che giusti. Io quel derby l’ho visto in tivvù
così come quello successivo. Da quattro anni, infatti, non vado
più allo stadio: cioè da quando un ultrà del Napoli
fu ferito gravemente al volto»
Sergio
Framondi autista Atac
«Era
tutto organizzato: dalla sospensione della partita alla guerriglia urbana
contro le forze dell’ordine. La violenza va sempre condannata, fuori e
dentro il campo. Temo, però, che gli arrestati siano sempre gli
stessi»
tutti
intervistati dal Messaggero
del 09.06.2004: come potete, senza conoscere una sola virgola di quello
che è accaduto, esprimere giudizi del tipo "I diciotti arresti sono
giusti", visto che, per ora almeno uno è sicuramente ingiusto (e
tra una decina di giorni faremo il conto finale)?
Il
ragazzo scarcerato era I-N-N-O-C-E-N-T-E, così come lo sono diversi
degli arrestati. E' stato sbattuto in prima pagina, con nome e cognome
con titoli a nove colonne. Hanno letto del suo I-L-L-E-G-I-T-T-I-M-O arresto
milioni di persone, il suo volto cerchiato l'hanno visto i datori di lavoro,
amici, parenti, conoscenti. Vi rendete conto che cosa vuol dire? Vuol dire
R-O-V-I-N-A-R-E una persona. Quindi si vergogni chi esprime giudizi (e
non commenti) senza sapere le cose, incluso quel tipo che sul newsgroup
it.sport.calcio.roma ha scritto "bene bene finalmente un po' di pulizia".
Populista!
Il
Roma Club Milano (gente comune, non ultras), mi invia questo "flash"
da scaricare con cui manifestano solidarietà alla Curva Sud.
Comunque
sia, visto che la questione tutto sommato è interessante, e che
i giornali dalle nove colonne degli arresti sono passati a mezza colonna
(Il Messaggero) e al trafiletto (Covvieve della Seva e Repubblica) per
le scarcerazioni, è giusto fare un po' di informazione seria riguardo
questa faccenda nella pagina "senza
commento". Aggiornata la pagina "Stile Juve".


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Tifosi laziali e romanisti uniti contro la maxioperazione della Digos di
MAURO EVANGELISTI
«Le
accuse che fanno ai laziali - aggiunge Piscitelli - sono meno gravi, non
vedo che ragioni vi fossero per l’arresto». Da una parte e dall’altra,
si replica con dei sorrisi sul fatto che la fanzine di un gruppo giallorosso
invita alla mobilitazione per andare a scontrarsi con gli ultras delle
altre nazionali agli Europei in Portogallo. «Ma dove li prendiamo
i soldi? E poi in Italia non si è mai riusciti a fare questi gruppi
a supporto della Nazionale».
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Venerdì
verranno interrogati dal giudice che li ha mandati in carcere su richiesta
del pubblico ministero che, per inciso, nei suoi atti parla di S.S. Roma
e S.S. Lazio. Capito in che pasticcio sono capitati?
Comunque
sia, Fabio mi ha inviato uno splendido MP3 su Capello.
Inserite altre storie su come
sono diventato romanista.
Andatevi
a vedere il sito www.questamagliastorica.it
di Francesco di Viterbo...
Ricevo
anche questa e-mail da Vincenzo:
"Sono
Vincenzo e scrivo dalla Svizzera, scrivo a voi perché ho bisogno
del vostro aiuto. Mio figlio Angelo (20 anni) ha un tumore alla testa e
non so se
ce
la farà a sopravvivere e vi chiedo il vostro aiuto. L'idolo
di mio figlio è Vincenzo Montella, parlate con lui, fategli leggere
questa e-mail e fate
che
forse l'ultimo sogno di mio figlio si realizzi, quello di avere la maglia
del suo idolo con dedica e autografo speciale. Vi prego siete la mia ultima
speranza
ho scritto parecchie volte alla Roma ma mai ho avuto risposta.
Conto
su di voi che avete piu possibilità di seguire la squadra anche
in allenamento. Angelo è uno di noi e sa che lo aiuterete ad esaudire
il suo
ultimo
desiderio. Vorrei tanto vederlo sorridere di nuovo. Grazie Vincenzo"
Se
qualcuno può, scriva a vinc1959@virgilio.it
Altra
uscita per la Boogaloo Publishing:
partendo
dal fatto che responsabilità accertate devono essere punite (non
bisogna
nasconderci dietro all'ultras fuori dalle galere sempre e comunque,
per
partito preso), ora non è possibile creare un clima tale da non
esasperare
gli animi????
l'ultras
è oggi aggregazione e soprattutto una delle poche forme di
ribellione
ad una società omologata e schiavizzata dall'effetto che su di
essa
hanno i media e gli stereotipi del consumismo...
allora
non voglio dire che ci deve essere collaborazione ma deve crearsi
nell'animo
di chi "governa" il desiderio di eliminare i problemi alla radice
e
non punire solo l'anello debole".
Che
dire, sono d'accordo con questa opinione. Il problema è che lo Stato
altro non è che l'espressione istituzionalizzata di quella società
omologata e schiavizzata a cui ti riferisci, e quindi è persino
ovvio che combatta chi si ribella. A parte questo, va detto che è
ovvio che i reati vadano puniti, nel modo previsto dal codice penale, altrimenti
crollerebbe lo Stato di diritto. E' invece intollerabile che vengano adottati
provvedimenti molto severi con una semplicità e una generalizzazione
disarmante. Gli arrestati di oggi rischiano una condanna da 8 a 15 anni
di reclusione, che mi sembra francamente eccessiva se rapportata alla pena
per ben altri reati.
Il
problema della democraticità di uno Stato nasce proprio qui. Più
leggi speciali ha uno Stato e meno è democratico. Più vengono
strumentalizzate le norme per compiacere l'opinione pubblica con un titolone
sul giornale e meno uno Stato è democratico. Possiamo però
dire che la liberazione degli ostaggi in Iraq ha in parte vanificato questa
operazione mediatica, circoscrivendola alla città di Roma.
Passiamo
a cose più liete: i gol di De Rossi e Bovo nella finale Under 21
dell'Italia a Bochum e gli striscioni giallorossi al seguito.
Scusate,
non sono riuscito a rispondere a molte e-mail. Lo farò presto.
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Il gol di De Rossi |
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Il gol di Bovo |
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