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| RESOCONTO
DI MAT
tifare e sostenere la roma allo stadio è un piacere raro, non avevo dubbi sul fatto che squalifica o non squalifica mai e poi mai mi sarei privato di tale gioia anche in vista della prossima fine del campionato e relativa astinenza da roma fino ad agosto inoltrato, certo dopo le dichiarazioni del presidente di lega, che parlando da presidente del milan, sosteneva che a s.siro noi tifosi della roma gli avevamo rovinato la festa scudetto e che come presidente di lega (di nuovo) avrebbe preso provvedimenti seri, bhè a quel punto la mia presenza a palermo oltre che un piacere diventava anche un dovere! guai a impedirci di sostenere e seguire ed eccomi qui seduto (in piedi) per la seconda volta (con il chievo ho dovuto saltare, chiedo venia) sugli spalti del barbera, ex-favorita, a sostenere l'asroma in una partita inutile dal risultato scontato contro una squadra ostica che a noi non ha mai regalato nulla. Il tifo è buono, i pochi tifosi giunti a palermo, sono rumorosi e colorati, gli striscioni esposti fanno la loro figura (bellissimo quello su galliani), certo è che in campo non succede nulla di divertente a parte lo show di totti e cassano sul primo ed unico goal giallorosso mentre con l'empoli i palermitani si erano comportati più da tifosi che da sportivi, ieri per quello che ho potuvo osservare è prevalso l'aspetto sportivo su quello più acceso, quindi applausi al paleolitico ravanelli e al folcloristico serse cosmi, poco male non è con loro che devo dividere le mie gioie e i miei dolori, detto questo i rapporti mi sono sembrati ottimi e spero che questo rispetto e reciproca accoglienza si mantenga nel tempo anche quando le squadre cittadine in campo lotteranno una contro l'altra. da segnalare uno scambio di divertenti commenti con un paio di addetti alla manutenzione dello stadio che raccontavano che il sig. franco sensi negli anni di presidenza del palermo non gli ha mai pagato una fattura e per la manutenzione di queste tre partite si sono fatti pagare tutto in anticipo, Fischio finale nessun cenno da parte dei giocatori verso la curva, così come era già successo con l'empoli, peccato dopo tante fatiche e tanti soldi spesi un saluto sarebbe stato gradito, chissà se a genova ci degneranno delle loro attenzioni, noi continuiamo imperterriti a seguire. ritorno a casa con l'aereo e non con il motorino, ormai mi manca solo il monopattino e posso affermare che ho utilizzato praticamente tutti i mezzi di trasporto per seguire l'asroma. contento, stanco ma felice, me ne torno divertito a casa pensando che sky non mi avrà mai il calcio si vede e si racconta allo stadio, le emozioni che regala lo stadio non arriveranno mai dentro un appartamento attraverso una parabola |
....E QUELLI DELLA STAMPA (questi ultimi solo se meritano) 70 Roma 66 Juventus 56 Inter 55 Parma 53 Lazio 50 Udinese 45 Sampdoria 41 Chievo 40 Brescia 39 Bologna 38 Lecce 34 Siena 34 Reggina 30 Modena 30 Empoli 29 Perugia 13 Ancona |
PALERMO, 9 maggio 2004 - E il Perugia spera ancora. Questo il senso del 3-1 con cui la squadra umbra esce dal "Renzo Barbera" di Palermo, ai danni di una Roma che finisce sconfitta ma con dignità. I risultati dagli altri campi non condannano infatti la squadra di Cosmi, che si giocherà tutto domenica prossima contro il retrocesso Ancona, per l'unico obiettivo ancora disponibile, qualla quart'ultima posizione che significa spareggio contro la sesta di serie B. Le squadre si presentano in campo nel loro assetto migliore: il Perugia deve per forza vincere per continuare a sperare, la Roma, già certa della seconda piazza finale, gioca per onorare maglia e campionato, e infatti schiera Totti, che pure in settimana aveva accusato qualche acciacco. E proprio il capitano è il più motivato dei suoi: la lotta per il trofeo del migliore marcatore è ancora aperta, e poi al giallorosso mancano solo due gol per arrivare al traguardo dei 100. E Totti parte pure nel migliore dei modi: dopo 2' già va a segno su assist di Cassano, ma Bolognino aveva già interrotto il gioco per segnalare il fuorigioco del capitano. E vabbè, si riparte. E si prosegue a parti invertite: assist di Totti per Cassano, il fantasista al 12' mette a sedere Coly e Kalac e infila l'1-0, per lui gol numero 14 della stagione. Ma la gloria giallorossa dura poco: ci pensa Ze Maria, il miglior marcatore dei suoi, a capovolgere l'andamento della partita. Al 18' realizza l'1-1 su punizione, al 24' porta in vantaggio il Perugia su rigore (fallo di Panucci su Fresi). E la partita più o meno finisce qui: alla squadra di Cosmi è sufficiente controllare la gara (ma Ravanelli colpisce anche un palo al 39'), la Roma si allunga e si limita a far passerella. Il solo Totti si dedica al calcio giocato e non solo passeggiato, senza però trovare emuli. Tanto che del secondo tempo resterà solo il ricordo di un Totti contro tutti, sia sul piano nervoso che tecnico. Ma non sono né le scaramucce né le punizioni finite sul fondo a cambiare il corso della partita. Anzi, sarà Ravanelli a freddare ancora Zotti, realizzando il suo sesto gol stagionale. E così la Roma esce sconfitta, mentre il Perugia esulta per la vittoria, ma soprattutto per la speranza che ancora può nutrire di restare aggrappata alla massima serie. Non le resta che puntare allo spareggio, ma a questo punto è comunque un successo. |
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