

![]() |
![]() |
Il secondo posto
assicurò ai giallorossi l'accesso in Coppa Europa.
Un campionato da tripudio
che in pratica collocava la Roma al vertice dei valori nazionali, ed ebbe
come motivo conduttore il continuo inseguimento della Juventus. Forse l'aggancio
sarebbe riuscito se il secondo derby della stagione non avesse prodotto
una pagina nera. Si giocava allo stadio, il 24 maggio 1931. Il primo confronto
a Testaccio, presente Mussolini, era finito in parità e senza strascichi.
Nel ritorno il Duce non c'era e il pur ottimo Gama, definito il principe
degli arbitri, prese (sembra) un paio di grosse papere. Per i tifosi giallorossi
era il... bieco « nordone » inviato a frenare lo slancio irresistibile
della Roma. Lazio a lungo in vantaggio, pareggio del terzino Bodini a pochi
minuti dal termine, 2-2. Tutti ingredienti che avevano portato la tensione
al massimo. Al fischio finale, laziali e romanisti in campo ingaggiarono
furibondi pugilati, alcuni tifosi invasero il terreno, zuffa generale sedata
soltanto dall'arrivo di carabinieri e nugoli della milizia. Così
le due rivali si eranosfogate dopo quattro anni di rapporti a denti stretti,
che la partenza a razzo della Roma aveva ancor più invelenito.
A ben riflettere quel
pareggio, pur turbando la rincorsa della Roma nella scia juventina, non
era tale da far cadere ogni speranza. Ma già allora la giustizia
sportiva menava fendenti; nella circostanza, il punire le squadre della
Capitale sembrò occasione ghiotta. Già allora i guai scattavano
il mercoledì. Il direttorio federale riunito a Milano squalificò
Bernardini per tre giornate, De Micheli per quattro, il laziale Ziroli
per due. Più multe, ammonizioni e squalifica di... ambedue i campi
per una giornata. La Roma dovette giocare a Terni col Torino (ma vinse
largamente), la Lazio viaggiò in Toscana a vedersela col modesto
Legnano. Insomma, tanti guai, con la stampa che al nord dipingeva i tifosi
romani delle due bandiere alla stregua di selvaggi « traditori della
patria ». Sette giorni dopo all'Arena di Milano la Roma molto ammosciata
ne prese 5 (a O) dall'Ambrosiana. Invano nelle cinque partite che mancavano
alla fine i giallorossi segnarono 15 gol subendone 4.
Alla pagina nera si
dève però contrapporre quella lietissima che ancor oggi si
ricorda, del 15 marzo 1931,
quando l'eterna Juventus
fu rimandata a casa a bocca asciutta dopo aver incassato cinque gol, due
segnati dal centromediano Bernardini, un « metodista » che
usciva spesso e volentieri dalla trincea. Dunque, un secondo posto memorabile.
Si è generalmente d'accordo nell'attribuire il salto di qualità
all'ingaggio di Guido Masetti, rivelatosi subito grandissimo portiere,
a scorno di Mister Burgess che dopo un superficiale provino lo aveva rispedito
al paesello. Fu Bernardini, ex portiere della Lazio ai primi passi, a ottenere
da Sacerdoti di passar sopra al responso del tecnico. Guido, anche in relazione
alla lunga milizia giallorossa, doveva divenire il giocatore più
popolare della società. Giocò fino a 38 anni e la Roma, raro
esempio di gratitudine, lo mantenne ai propri servizi in incarichi diversi
e con soddisfazione generale. Per la stessa stagione., altro acquisto prezioso
fu quello dell'ala destra del Bari, Costantino, un classico del ruolo che
aveva giocato in nazionale e che andava spesso a rete, in possesso di uno
stile inconfondibile. Della stessa covata fu un terzino-mastino, Bodini
della Cremonese, e la mezz'ala oriunda Lombardo che in seguito propiziò
la calata in Italia del trio italo-argentino Guaita, Scopelli, Stagnaro.
Dove si rivede che
il mondo del calcio non è molto cambiato nelle basi: la grande squadra
si fa con una
serie di acquisti
azzeccati... Anche se allora non si pretendevano per dei ragazzotti di
classe incerta alcuni miliardi.
![]() |
![]() |
![]() |
![]() |
![]() |
![]() |
| 1 Modena - Roma 1-1 Fasanelli | ||||||||||||||||||||||||
2
Roma - Alessandria 2-0 Fasanelli, Costantino
![]() |
||||||||||||||||||||||||
| 3 Triestina - Roma 0-0 | ||||||||||||||||||||||||
4
Roma - Napoli 3-1 Lombardo, Fasanelli, Volk
Le fasi dell'incontro (3034 kb) |
||||||||||||||||||||||||
| 5 Juventus - Roma 3-2 Fasanelli, Chini | ||||||||||||||||||||||||
| 6 Roma - Pro Patria 2-0 Volk 2 | ||||||||||||||||||||||||
| 7 Bologna - Roma 3-3 Chini, Lombardo, Volk | ||||||||||||||||||||||||
| 8 Roma - Casale 3-1 Bernardini, Volk 2 | ||||||||||||||||||||||||
| 9 Livorno - Roma 1-3 Bernardini, Volk 2 | ||||||||||||||||||||||||
| 10 Pro Vercelli - Roma 0-3 Chini, Costantino, Eusebio | ||||||||||||||||||||||||
11
Roma - Lazio 1-1 Volk
|
||||||||||||||||||||||||
| 12 Roma - Ambrosiana Inter 2-1 Chini, Volk | ||||||||||||||||||||||||
| 13 Torino - Roma 1-4 Costantino, Bernardini, Volk 2 | ||||||||||||||||||||||||
| 14 Roma - Legnano 3-0 Volk, Fasanelli, Bernardini | ||||||||||||||||||||||||
15
Genova - Roma 0-0
|
||||||||||||||||||||||||
| 16 Roma - Milan 1-2 Fasanelli | ||||||||||||||||||||||||
17
Roma - Brescia 3-0 Volk, Bernardini, Lombardo
![]() |
||||||||||||||||||||||||
| 18
Roma - Modena 4-0 Fasanelli, Fasanelli, Volk, Volk
“Tiro di Fasanelli che inganna forse Fiorini che lo credeva destinato a uscire dal fondo: invece il pallone colpiva violentemente il palo laterale e, per l’effetto, traversa, si può dire, tutta la porta andando a terra sulla linea del lato opposto” (Il Littoriale sul gol di Fasanelli) |
||||||||||||||||||||||||
| 19
Alessandria - Roma 0-2 Panzetti (a), Chini
“Lungo rimando di Bodini che fa pervenire la palla a Volk che fugge tutto solo, preceduto da Ponrelti. Questi, giunto in area di rigore sempre affiancato all’attaccante giallorosso allunga la palla a Balossino giusto nel momento in cui questo esce dalla sua casa per ostacolare l’azione pericolosa” (Il Littoriale, sul gol di Volk) |
||||||||||||||||||||||||
| 20 Roma - Triestina 3-0 Lombardo, Volk, Chini | ||||||||||||||||||||||||
| 21 Napoli - Roma 3-0 | ||||||||||||||||||||||||
22
Roma - Juventus 5-0 Lombardo, Volk, Bernardini, Bernardini, Fasanelli
Marcatori: 6' pt Lombardo, 5' st Volk, 17' (rig.) e 34' st Bernardini, 43' st Fasanelli. E' la ventiduesima giornata di campionato. Roma e Juventus si incontrano allo stadio Testaccio. I bianconeri sono primi in classifica (36 punti), i giallorossi secondi (31) con il Bologna. Lo stadio e' stracolmo: 30.000 persone (la capienza e' di 25.000), le gradinate iniziano a scricchiolare. Altri 5.000 guardano la partita dal vicino Monte dei cocci. Incasso record: 257 mila lire. La Roma va subito a segno con Lombardo (6') poi per tutto il primo tempo non riesce a bucare la difesa della Juventus. Nella ripresa i giallorossi dilagano: prima il gol di Volk, poi la doppietta di Bernardini, quindi la rete di Fasanelli nel finale. E' la piu' netta vittoria giallorossa della storia delle sfide Roma-Juventus (ma a fine stagione la Juve conquistera' lo scudetto). Durante la gara anche due espulsioni. Una e' quella di Attilio Ferraris IV, uomo di temperamento, che litiga con Raimundo Orsi: quando Orsi prova a saltarlo con un pallonetto, lui rimedia in rovesciata, si rialza, si avvicina all'argentino e a muso duro in romanesco gli dice: ''A Mumo (il soprannome di Orsi, ndr), nun ce riprova' senno' a Torino ce torni rotto''. Le cronache dell'epoca raccontano che questo episodio, insieme al pesante risultato, fece saltare la cena programmata tra gli azzurri Combi e Bernardini a cui erano invitati anche Ferraris IV, Orsi e Cesarini. E il regista Mario Bonnard ne fece addirittura un film, girato nel 1932, in cui Ferraris IV, Volk e Chini interpretarono loro stessi. |
||||||||||||||||||||||||
| 23
Pro Patria - Roma 0-4 Chini, Fasanelli 2, Volk
“I giallorossi hanno portato a casa un nettissimo 4-0 che avrebbe potuto benissimo, solo che lo avessero voluto, essere anche un 8-0, un 10-0 (primi 3 gol del primi 15’ d’ora di gioco” (Il Littoriale) |
||||||||||||||||||||||||
| 24
Roma - Bologna 2-1 Volk, Chini
vai a vedere le immagini (5081 kb) |
||||||||||||||||||||||||
| 25
Casale - Roma 0-3 Chini, Lombardo, Volk
“Dateve da fa, fiji de ‘na mignotta” (Attilio Ferraris ai compagni nell’intervallo di una gara sino ad allora incolore) |
||||||||||||||||||||||||
| 26 Roma - Livorno 7-1 Fasanelli 4, Volk 2, Eusebio | ||||||||||||||||||||||||
27
Roma - Pro Vercelli 5-0 Costantino 2, Volk, Chini, Fasanelli
![]() |
||||||||||||||||||||||||
| 28
Lazio - Roma 2-2 Volk, Bodini
Roma: Masetti, De Micheli, Bodini, Ferraris IV, Bernardini, D'Aquino, Costantino, Fasanelli, Volk, Lombardo, Chini Lazio: Sclavi, Tognotti, Mattei II, Pardini, Furlani, Fantoni II, Ziroli, Fantoni I, Pastore, Spivach, Lamon.
La Roma dopo pochi minuti andava in gol con Costantino che centrò la rete di Sclavi dopo aver superato in volata Fantoni II. Ma Gama annullò, avendo ravvisato un fuori gioco dell'ala barese. In proposito, scrisse il giorno dopo Ennio Viero sulla "Gazzetta dello Sport": <<Umberto Gama sanziona l'offiside di Costantino. Il suo giudizio fa testo, ma noi il fuori gioco non l'abbiamo visto. Gama, arbitro di solito eccellente, questa volta ha deluso. Ha tolto alla Roma un gol regolarissimo, ha tollerato il gioco piuttosto pesante dei giocatori laziali. Il suo infelice arbitraggio è intimamente legato alle sorti dell'incontro.>> I giallorossi fecero buon viso a cattivo gioco, ma sugli spalti scoppiarono i primi tumulti. Poi le azioni si equilibrarono e la Lazio passò addirittura in vantaggio al 27°. Furlani intercettava un passaggio di Volk a Fasanelli e allungava a Pastore che si scontrava con Bodini. Entrambi cadevano a terra, ma Pastore era il più lesto a rialzarsi. Controllava la palla col sinistro, percorreva altri tre o quattro metri e, da distanza ravvicinatissima, batteva imparabilmente Masetti. Un'autentica doccia fredda per Bernardini e compagni. Soltanto all'inizio del secondo tempo la Roma riusciva a pareggiare. Calcio d'angolo battuto da Costantino, per deviazione di Sclavi: il portiere laziale respingeva corto a mani aperte; sulla palla irrompeva Volk, che azzeccava lo spiraglio siusto attraverso una selva di gambe ed insaccava. C'era da attendersi un definitivo straripamento degli avanti giallorossi e invece era ancora la Lazio ad andare in vantaggio. Altro corner al terzo minuto, questa volta contro la Roma. Calciava Lamon dalla bandierina e Fantoni I riusciva ad elevarsi al di sopra di compagni e avversari, "schiacciando" di testa in rete. Tutto da rifare per la Roma. Cominciò un assedio in piena regola alla rete di Sclavi, ma l'estroso portiere laziale superò se stesso respingendo alla disperata, di mano e di piede, tutti i tiri indirizzati nella porta biancazzurra. Alla mezz'ora ci si mise di nuovo anche l'abitro Gama, negando ai giallorossi un evidente rigore per fallo di mano di Pardini a tre passi da Sclavi. Soltanto a due minuti dalla fine, quando gli spettatori delle due parti avevano già dato vita a più di un parapiglia, la Roma poté acciuffare il sospirato pareggio. Batteva una punizione Ferraris IV e ancora Pardini deviava vistosamente di mano, ma questa volta fuori area. Nuova punizione. Se ne incaricava Boldini che, con un autentico bolide, centrava l'angolino alto alla sinistra di Sclavi. Come spesso succede in casi di questo genere, i giallorossi cercarono, nei due minuti residui, di acciuffare anche la vittoria. E i laziali - ormai tutti in barca - si difesero alla meglio scaraventando il pallone in fallo laterale o addirittura in tribuna appena possibile.Furlani aveva appena inviato a lato per l'ennesima volta quando avvenne il fattaccio. Ai bordi del campo, tra le numerose persone che vi stazionavano, vi era anche Giorgio Vaccaro, non ancora presidente della F.I.G.C., ma pur sempre membro del Direttorio federale e Console Generale della Milizia.... Avvenne che Vaccaro, il quale passeggiava nervosamente in borghese ai bordi del campo,trovatosi tra i piedi il pallone lanciatovi da Furlani, lo allontanasse dai bordi del campo con un calcetto furtivo. Proprio mentre De Micheli si precipitava freneticamente a raccoglierlo per rimetterlo in gioco. Il terzino giallorosso non riconobbe il gerarca e gli fu addosso afferandolo per i risvolti della giacca e apostrofandolo con le ingiurie di rito. Giorgio Vaccaro reagì da par suo e i due divennero un corpo solo. Ma per poco, perché i carabinieri furono subito loro addosso e li separarono sia pure a fatica. Nel frattempo, l'arbitro Gama, boanco come un cencio per la piega che avevano preso le cose, comandava la ripresa del gioco. Ma De Micheli faceva appena in tempo ad "appoggiare" la palla a Ferraris IV che l'arbitrio fischiava nuovamente, ordinando la fikne delle ostilità. E allora avvenne il finimondo. De Micheli e Vaccaro ripresero il... colloquio interrotto pochi attimi prima, mentre il terreno dello Stadio si andava trasformando in un'arena da lotta liber americana a schiere. Ferraris IV saltò al collo di Ziroli, ex giallorosso, e lo costrinse a terra dove cominciò a lavorare con puntiglio alla sua vena giugulare. Bodini sferrò un calcio a FantoniI che rispose con un diretto al mento, Dal canto suo Tognottiplanò su D'Aquino con una perfetta placca rugbistica. Il tutto, mentre il resto dei giocatori si azzuffava anonimamente senza una precisa designazione di avversari e mentre i tifosi delle due parti si scazzottavano a migliaia. Ci fu realmente da temere per la stabilità delle tribune. Soltanto dopo dieci minuti abbondanti di battaglia senza esclusione di colpi, la mischia poté essere sedata. Ma oltre alla polizia e alla milizia dovetterso intervenire i carabinieri a cavallo: qualcosa di aoocalittico. Alla S.S. Lazio ed alla A.S. Roma viene inflitta la squalifica per una gara di campionato, mandandosi di conseguenza a disputare in campo neutro gli incontri: Lazio/Legnano del 31 maggio 1931; Roma/Torino del 7 giugno1931. All'A.S. Roma, per il peggiore contegnno dei suoi sostenitori e per i più gravi precedenti disciplinari, la punizione viene aggravata coon la multa di L. 3000. Per quanto riguarda il riprovevole contegno dei giocatori delle due Società, passati a vie di fatto al termine della gara, il Direttorio ha potuto individuare come maggiormente reponsabili i giocatori Bernardini Fulvio dell'A.S. Roma, al quale vien epertanto inflitta la squalifica per tre gare di campionato, e Ziroli Luigi della S.S. Lazio, al quale viene inflitta la squalifica per due gare di campionato. Il giocatore Bernardini, la cui posizione è stata aggravata dal suo contegno scorretto durante la gara contro il giocatore Fantoni, viene diffidato a tenere, in avvenire, un contegno corretto verso gli avversari a scanso di esemplari provvedimenti disciplinari. Uguale ammonizione e diffida viene inflitta al giocatore Ferraris Attilio della A.S Roma, mentre vengono soltanto ammoniti i giocatori Mattei Angelo e Tognotti Orlando della S.S. Lazio, Bodini Renato dell'A.S. Roma. Il giocatore De Micheli Mario dell'A.S. Roma, per il contegno offensivo verso un membro del Direttorio Federale, viene squalififcato per quattro agre di campionato.>> "Ma nella partita di ritorno, il 24 maggio 1931 allo Stadio, ecco Attilio riprendere il suo posto di laterale, a lato di Bernardini centromediano. Era quella la formazione-standard della Roma, che aveva travolto nel marzo la Juventus a Testaccio (5-0) e sembrava lanciata in un entusiamante finale di campionato. Ma l'incontro con la Lazio era segnato. L'arbitro era Gama di Milano, un ottimo direttore di gara, ma in giornata infelice. Le prime avvisaglie si ebbero dopo tre minuti di gioco, quando ben due tiri consecutivi di Fasanelli colpirono i pali e la ribattuta di Bernardini andò a schiacciarsi sulla traversa della porta difesa da Sclavi. Poi subito dopo l'arbitro annullò un bellissimo gol di Costantino, su azione manovrata di tutto l'attacco e tiro finale in piena corsa del "reuccio". Insomma, per farla breve: di sorpresa la Lazio rovesciava di fronte e andava in vantaggio, chiudendo il primo tempo 2-1. In una atmosfera sempre più tesa, la Roma, ormai innervosita, fece ricorso solo al suo spirito combattivo per reggersi in piedi ed alla fine, dopo un forcing prolungato ma manchevole nelle fasi finali, riusciva in extremis a raddrizzare la partita. Ci fu un calcio di punizione dal limite: il terzino Bodini si fece avanti di prepotenza, ed a spintoni si liberò il posto per battere lui la punizione. Mancavano due minuti alla fine. Il tiro di Bodini, sferrato con la rabbia della disperazione, risultò fortissimo e preciso nell'angolino: Sclavi, nettamente sorpreso, era battuto. Successe il finimondo. Il pubblico era in bollore. I romanisti non erano placati, anzi vieppiù inveleniti per la notizia sopraggiunta del crollo della Juventus a Bologna. E il mancato successo significava perdere l'occasione di portarsi ad un solo punto dai bianconeri. Furono in molti a perder completamente la testa. Tra i tanti un illustre dirigente laziale che, appostato sulla linea laterale, allontanò un pallone che il terzino giallorosso De Micheli si stava precipitando a raccogliere per effettuare in fretta e furia la rimessa. Allo scherzo, che poteva significare la perdita di secondi preziosi, il giallorosso non ci vide più: afferrò il dirigente per il petto e urlando come un ossesso lo vinse bruscamente contro il muro dello stadio. Ciò gli costò una squalifica di quattro partite. Ma non era che il principio. Al termine dell'incontro, parecchi giocatori delle due squadre vennero alle mani. Balzò in campo la forza pubblica, che comprendeva parecchi militi dell'allora esistente Milizia Volontaria per la Sicurezza Nazionale. Su ordini assurdi di un loro comandante, i militi con tanto di moschetto si avventarono sui giallorossi. Attilio che stava per sparire in una mischia gigante emise un disperato urlo di aiuto, diretto a suo fratello che era in tribuna. Il fratello rispose prontamente all'appello, e si precipitò di un balzo in campo con un gran salto. Risultato: appresso a lui saltarono altri, e poi altri spettatori, e il campo si tramutò in una bolgia. Ma il peggio per la Roma sopraggiungeva con il bollettino federale delle punizioni: squalificati Bernardini per tre giornate, De Micheli per quattro ed il laziale Ziroli per due. Inoltre venne squalificato il campo della Lazio e il campo della Roma. La Roma fu costretta, in formazione rimaneggiata, ad andare a giocare a Terni. Fu la fine di un sogno, il colpo sinistro che uccideva una grande stagione. Ma la battuta finale fu proprio di Attilio Ferraris. Non appena la squadra giallorossa scese alla stazione di Terni, il capitano con una delle sue battute più feroci, esclamò a voce alta, guardando l'orologio: <Anvedi, questi ci hanno pure l'orologio!>. Altra zuffa ed altra mischia. Era il momento delle risse." |
||||||||||||||||||||||||
| 29
Ambrosiana Inter - Roma 5-0
|
||||||||||||||||||||||||
| 30 Legnano - Roma 0-0 | ||||||||||||||||||||||||
| 31 Roma - Torino 5-1 (a Terni) Costantino 3, Fasanelli, Volk | ||||||||||||||||||||||||
32
Roma - Genova 5-0 Chini 2, Volk, Bernardini, Bodini
|
||||||||||||||||||||||||
| 33 Milan - Roma 0-2 Volk 2 | ||||||||||||||||||||||||
| 34 Brescia - Roma 3-2 Gadaldi (a), Lombardo |
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
| Volk | 29 |
| Fasanelli | 17 |
| Chini | 10 |
| Costantino | 10 |
| COPPA
FORNARI
07.09.1930 Bari/Roma 2-3 Fasanelli, Lombardo, Volk 21.09.1930
|
14.09.1930
Roma/Pistoiese 2-1 Volk, Costantino |
||||
![]() |
|||||
| Sassari,
19 ottobre 1930
Torres-Roma B 0-2 TORRES: Balata, Lecis, Rozzo, Serradimigni, Rosagutti, Corso, Pinna, Piras, Marongiu, Cipriani, Fonsa. ROMA B: Pallotta, Barman, Allemandi, Massa, Welby, Benigni, Ricci, Neri, Preti, Bossi, Eusebio. Arbitro: Fois di Roma. Reti: 24’ Ricci, 55’ Preti.
|
|
||||
| 22
febbraio 1931
Amichevole per beneficenza Lazio/Roma 1-4 LAZIO: Bonadeo, Canestri, Bottacini, Marcacci, Furlani, Caimmi, Ziroli, Spivach, Pastore, Malatesta, Okely (III) ROMA: Masetti, Mattei, Castellucci, Carpi, Bossi, D'Aquino, Eusebi, Fasanelli, Volk, Lombardo, Chini Arbitro: sig. Scarpi di Dolo Marcatori: 41' Chini (rig.), 60' Volk, 80' Volk, 82' Pastore, 85' Eusebi Note: al 69' Ziroli ha fallito un calcio di rigore (tratta da Laziowiki.org)
|
|
|
|
|
Index |
The championship |
Updates |
Pictures |
|
Premise |
Palmarès |
The second team of the region |
Away fans in Rome |
|
Unforgettable players |
The glorious ground of AS Roma |
Memorabilia |
Roma and romans |
|
A.S. Roma History |
Derby! |
AS Roma in TV and radio |
Video |
|
Lived life |
Miscellanea |
The Ultras' manifesto |
Bibliography |
|
Curva Sud history |
Matches to remember |
A.S. Roma Ultras groups |
A.S. Roma players under the Curva Sud |
|
Curva Sud chants |
Friends & enemies |
The wrong and right side of A.S. Roma fans |
Faithfuls to the tribe |
|
Suggests for the banned |
Links |
E mail me |
Guestbook |