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Il sabato non ci sono regole. Dopo le partite, le foto vengono inserite dopo circa due ore, salvo imprevisti.


1° giugno 2007: insanzitutto una e-mail che mi arriva da Ravenna:
"Sono un Ultras del Ravenna e, proprio nella mia città, è successa una cosa che mi ha fatto incazzare/preoccupare di brutto: domenica (13/5/2007) si giocava Ravenna-Foggia, sole tremendo e temperatura attorno i 28°, tantissima gente in curva perché si festeggiava la promozione in serie B e così l'unico (piccolissimo) bar presente sotto la curva Mero è stato preso d'assalto da 2000 persone per tutti i 90 minuti.
Poco prima della fine del primo tempo un signore "anziano" (almeno sopra i 60 anni) andando appunto verso il bar è svenuto sbattendo la testa su uno dei piloni in "ferro" che reggono il pezzo superiore di curva procurandosi una ferita notevole in mezzo al cranio e, subito dopo, ha incominciato a vomitare (trauma cranico?) ed è rimasto così a "quattro zampe" per venti minuti buoni con attorno 3 poliziotti (2 donne e 1 uomo) praticamente impotenti e sai perchè?!? Perché durante la partita i cancelli della curva, dopo il 20° del primo tempo, SONO CHIUSI CON UN LUCCHETTO E SORVEGLIATI DA POLIZIOTTI!
Che c'entra questo col vecchio? Te lo spiego: visto il caldo e la calca al bar dentro la curva molti di noi, poco prima della fine del primo tempo, sono andati a "rompere i coglioni" agli agenti di guardia al suddetto cancello per chiedere di uscire per comprare dell'acqua al bar ("esterno") che è a 50 metri
dal nostro settore. Nonostante "fuori" birra e alcolici non li possano vendere per ordinanza del questore da 2 ore prima a 1 dopo la partita gli agenti
non ci hanno fatto uscire, anzi, hanno chiamato "rinforzi" e hanno presidiato l'uscita per 10/15 minuti almeno; il problema è che tra di loro c'era un funzionario che aveva le chiavi per il cancello per l'ambulanza e quindi il povero vecchietto è rimasto lì gattoni in attesa di un soccorso che NON POTEVA ENTRARE NELLO STADIO! Solo dopo le nostre mille bestemmie e diecimila vaffanculo (e l'intervento di un Digos con il cervello) siamo riusciti a farlo soccorrere ed a farci aprire le porte delle curva... Secondo te ci sono gli estremi per una denuncia e/o un'azione legale contro i "tutori dell'ordine"?!? Esiste una legge/decreto/ordinanza che vieta di uscire (e rientrare) dalla curva durante la partita?".
Secondo il sottoscritto queste cose vanno sempre denunciate. Non esiste alcuna legge che vieta, durante la partita, di uscire dallo stadio che, lo si voglia o no, è come un qualsiasi altro luogo aperto al pubblico, come un cinema o un teatro. Se lo spettacolo non mi paice, o se ho qualsiasi altra esigenza, ho il diritto di uscire. Vi è purtroppo un distorto concetto dell' "ordine pubblico" che spesso porta a veri e propri abusi. Un corretto mantenimento dell'ordine pubblico dovrebbe portare un funzionario di P.S. a dire "si può uscire ma non si può rientrare", ad esempio. Anche in occasione del noto derby sospeso vennero chiusi i cancelli con i lucchetti. Il problema è che si studiano misure che possono essere corrette nella normalità ma non nell'anormalità. Quello che questi signori non riescono a capire, Pre effetto Serra in primis, è che le grandi tragedie avvenute negli stadi non si sono verificate quando tutto era normale, ma quando qualcosa di anormale è accaduto. Bisogna prevedere l'evento anomalo per prevenre la tragedia. Ad esempio, le transenne come quelle che ha deciso di installare il Pre effetto Serra sono le stesse che hanno rischiato di fare il morto in occasione di Milan/Roma del 2000/01, allorquando per via del lancio di lacrimogeni in curva (qualcuno lo ricorderà, ad altezza d'uomo) la gente si accalcò pericolosissimamente proprio su quelle transenne, che furono addiritura piegate dalla pressione della folla (le foto sono su questo sito). Ed allora, fare esposti e denunce per segnalare queste non corrette disposizioni da un lato forse non servono a nulla, nel senso che chi sbaglia non viene punito, ma hanno un effetto deterrente. Ricordate quando la Questura di Torino venne denunziata (non ricordo più in che anno) per aver tenuto all'addiaccio, con uno stadio vuoto, 300 romanisti che intendevano acquistare un biglietto sul posto? Bene, la denuncia è stata archiviata, ma la Questura di Torino non ci ha provato più.
Dopo la bellezza di sette anni, finalmente l'amico D. mi ha fatto la grazia dandomi il filmato che ora metto on line: Juventus/Roma 2-2 2000/01, il tifo giallorosso ripresso dalla curva nord ove all'epoca stazionavano gli Irriducibili Vallette. Pesa un po' ma vale la pena.
Stadio Olimpico, 1920 (grazie Artefatti)

2000/01
Juventus/Roma 2-2
(115817 kb)


31 maggio 2007: inserito, nella pagina "Nascita di un romanista", la storia di Daniele.
Dopo un lungo testa a testa con il Catania, che ha condotto sino all'ultima giornata, anche quest'anno la Roma ha vinto la classifica delle multe, come fa notare (con un po' di livore) il sito Fiorentina.it, cui fa da contraltare la Coppa Disciplina vinta dalla squadra giallorossa:
Roma/Bologna 1978/79
Poi una email:
"Ciao Lorenzo, mi chiamo Emanuele e sono un tifoso della Roma. Dopo oltre 10 anni di abbonamento in Curva Sud intervallati solamente dalla parentesi militare, quest' anno per la prima volta non mi sono rinnovato l' abbonamento. Non perchè il mio amore per questa squadra o questa curva fosse scemato, solamente perchè questo calcio non è più il mio calcio. Con il susseguirsi di leggi sempre più restrittive, di giocatori sempre meno bandiere ma più protagonisti (Totti? Preferivo Enrico Annoni...) e moralisti benpensanti che sputavano contro di NOI ogni Domenica, ho deciso di prendermi un anno sabbatico. Anno che ha visto il sopraggiungere no di un miglioramento, ma bensì di una catastrofe. E' vero, chissenefrega di chi ci parla male, di giocatori checche o calcio show, forse ho sbagliato a non rifarmi l' abbonamento, chi si tira fuori dalla lotta... Bisognava tener duro. La Curva, gli amici, le trasferte sono cose ben più importanti. Ecco, la Curva. Il Prefetto Achille Serra vuole distruggerla. Dividerla. Annientarla, fermarne il cuore. Ma lui non sa (o forse lo sa, n.d.L.) cosa vuol dire quel luogo tanto angusto per migliaia di ragazzi romani. Da bambino la sognavo. Otto, nove, dieci anni... Mi compravo la rivista La Roma ed andavo a vedere sempre l'ultima pagina, la pagina del Commando. Sognavo, che faccio, gli scrivo, non gli scrivo.. Avevo paura che non mi rispondessero perchè ero troppo piccolo, o che i miei genitori si arrabbiassero. Partite con Papà in Tevere, in Nord, nei Distinti, ma io sognavo (nel vero senso della parola) quel luogo, certo che prima o poi ci sarei arrivato. A 14 anni la prima partita da solo, in Nord, con degli amici con cui giocavo a pallone. Subito corsi dal gruppo della Nord dell' epoca, Roma, Solo Roma, Roma e Basta chiedendo di suonare un tamburo, per immaginarmi di essere solo per un istante dall' altra parte. Nord, Nord, Nord, la Sud non esisteva, solo abbonati. L' anno dopo mi feci l' abbonamento, si barrava la casella, se eri fortunato ottenevi la Sud, mi disse male. Andai in Nord, un anno da solo. Derby di ritorno, non mi andava di andarmene in tribuna, ci provo. Entro in Curva Sud, ancora ho i brividi. Vado su ai Fedayn, mi guardavo spaesato e anche un pò intimorito. Ho realizzato un sogno. Dopo qualche Domenica incontro dei ragazzi più grandi di me che frequentavano la mia scuola e mi proposero di andare in Sud con loro, su ai Boys. Finii quell' anno con l'abbonamento di Nord in Sud, l'anno dopo trovai il posto nella curva più bella del mondo. Lacrime, amori, passioni, paure, derby mai vinti, forse pareggiati, persi. La prima trasferta da solo a 17 anni. Devi prendere 10 a latino disse mia madre, se vuoi andare in trasferta... Capirai, fino all' anno prima facevo le parole crociate e fumavo in classe... Per la Roma ce l'ho fatta. Le Domeniche seguenti giù al Commando che aveva gli album con le foto, tutti entravano prima per vedere se c'era quella che volevano. Ho visto gente con problemi di ogni genere rinascere, ridere, piangere, imprecare, pregare, sperare in quel luogo. Tutti per uno, tutti per la maglia, senza differenze sociali, razziali, culturali. Un unico obiettivo, la Roma. Partite della vita, i Roma Torino di Coppa Italia, Roma Slavia Praga, er Principe contestatissimo che segna sotto la Sud che quasi muore di infarto, gente in estasi. Ma anche partite come Roma Piacenza senza senso di fine campionato, Roma Udinese con pericolo invasione finale e tante altre. Tutte con un unico comun denominatore. La Curva Sud. L' anno del militare, ultima di campionato, mi misi a piangere nel vedere la sud che con un' ennesima stagione di merda della squadra alle spalle si abbracciava e cantava e io l' anno dopo sarei stato in chissà che parte di Italia. Il derby della stagione 98-99, biglietto di Sud rimediato da un amico, licenza rinviata da me una settimana prima solo per il derby e non poterci andare perchè un tenente idiota mi ha punito alle 7:30 di mattina perchè non l' avevo salutato. Dio sa quanto ho sofferto nel sentire la Sud in televisione e gli amici che mi chiamavano sul cellulare. O quando tornavo in licenza, le litigate con la donna (Santa) perchè dovevo andare in Curva. "E con me quando ci stai?" "Va bene, vieni anche tu in Curva" Ori, catenine, braccialetti di famiglia venduti per andarmi a vedere le partite di Coppa Italia infrasettimanali o trasferte senza  motivo agonistico valido. Faccio parte della Sud, non posso mancare. A scuola poi, da pischello, gli altri ragazzi ti guardavano, ti invidiavano. Il Commando, Opposta Fazione, Frangia Ostile, XXI Aprile, Fedayn. Tutte sigle che hanno significato tanto, chi per un motivo, chi per un altro. Ma anche i tempi moderni, la Sud non si discute. Lavoravo di notte, sveglia alle tre ma gioca la Roma, la Curva ha bisogno. Dormiro 2 ore ma che problema c'è. Appena mi fidanzai dissi alla donna: "senti, vietami tutto quello che vuoi ma la curva lasciala perdere, è importante quanto te". La birra con gli amici prima della partita, il borghetti, la pisciata e poi quegli ultimi scalini che ti facevano sentire importante. Sguardo al settore ospiti, raspone di rito e poi via a lanciare un coro che se ti diceva bene lo seguivano tutti. E dopo 2 settimane di scuola, lavoro, malattia, disoccupazione, mogli rompi palle o bollette da pagare, quelle 2 ore di felicità, di canto, di colore, di gioia, non te le toglieva nessuno. Erano sudate quanto uno stipendio, meritate! Ma dalla prossima stagione tutto questo forse non ci sarà più. Ragazzini che sognano quello che ho sognato io forse arriverranno troppo tardi. Forse perderanno questo frangente della loro vita che li aiuterà a crescere, a maturare, a confrontarsi, a PENSARE di essere realmente liberi. Grazie Stato Italiano, grazie Prefetto Serra. Gli incidenti continueranno ad esserci, il calore di una tifoseria che ha cresciuto migliaia di ragazzini morirà. Grazie ancora per aver rovinato quel poco di bello e naturale che ancora per poco si può definire l' unico luogo reale di aggregazione giovanile".
Un bel montaggio video su Agostino mi è stato segnalato su You Tube: http://www.youtube.com/watch?v=iryYvsWF0R4. Al riguardo ho notato, quasi incredulo, che finalmente anche sul sito della Roma viene ricordata la ricorrenza. Finalmente!
Su questo sito abbiamo poi seguito il caso di Federico Aldovrandi. Ecco l'ultima notizia:
http://www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/2007/05_Maggio/30/federico_nuove_prove.shtml.
Purtroppo questo conferma quanto vado dicendo da tempo: solo con la riscoperta della propia eticità, lo Stato diventa credibile. Anche se, pure in questo caso, solo dopo che si è stati messi alle strette sono spuntate le "nuove verità". Se ci fossero stati pubblici ministeri meno rresponsabili tutto sarebbe rimasto nell'ombra.
Pietro Folena lancia strali:
Folena contro i club: "E gli under 14 negli stadi?"
I club fanno i furbi e allora l'onorevole Pietro Folena, presidente commissione cultura della Camera, scende in campo, e in maniera decisa. Ecco cosa è successo, lo spiega Folena: "Nonostante le rassicurazioni che mi erano giunte personalmente nei giorni scorsi, nulla è stato fatto dalle società di calcio, a parte isolate eccezioni (Chievo e Parma), per applicare una legge dello Stato in vigore da due mesi, che prescrive la gratuità dell'ingresso per i minori di 14 anni". Minori che devono essere accompagnati da un adulto. Continua Folena: "Sono sconcertato da questo atteggiamento. Visto che alla Camera è iniziata la discussione sulla riforma degli stadi, sarà opportuno in quella sede prevedere sanzioni amministrative pesanti per le società che non si adeguano a quanto prescrive la legge. Questo menefreghismo dimostra che non è poi così vero che le imprese fanno il loro dovere e solo la politica latita, come qualcuno tenta di far credere".
Va dato atto all'On. Folena di continuare a tenere vivo il problema ma, non me ne vorrà, il principale responsabile è proprio lui e spero che riesca a risolvere definitivamente la questione, pena la sua credibilità: non posso credere, infatti, che un politico smaliziato che si è fatto bello su tutti i giornali con una proposta - poi divenuta legge - rivoluzionaria non possa aver pensato che una norma senza sanzione non possa che essere inefficace. Le sanzioni amministrative pesanti le doveva prevedere prima, non dopo. Vedremo se saprà recuperare il terreno perduto e se potrò portare una delle mie figlie allo stadio gratis per 8 volte su 17 in occasione della prossima stagione. Da parte mi sono pronto a scommettere qualsiasi cifra che non se ne farà nulla: conosco i miei polli.
Per finire, pare che la Legea (secondo Sporteconomy), sia l'azienda prescelta dall'A.S. Roma per le prossime due stagioni:
Questa l'e-mail che mi sono permesso di spedire in nome di tutti noi, tanto per far capire l'aria che tira: "Spett.le Legea, sono il webmaster di www.asromaultras.it, che conta al momento quasi 5 milioni di accessi. La maglia di quest'anno della Diadora è frutto dei nostri sforzi, avendo duramente contestato le maglie non tradizionali proposte nel passato. Qualora la Vs. società dovesse essere quella prescelta dalla A.S. Roma, vi preghiamo di tenere presente la nostra campagna per avere una prima maglia rosso pompeiano con i bordi giallo-oro e una seconda maglia decente, senza colori improponibili. Per miglior informazioni, questo il link della campagna antidiadora (che con i nostri suggerimenti ha venduto nel 2006/07 10 volte di più del passato): http://www.asromaultras.it/campagnapermanentemaglie.html Con i migliori saluti".


30 maggio 2007: iniziamo con il giusto ricordo...:
30 maggio 1994 / 30 maggio 2007
Aggiunte due interviste, rilasciate all'Intrepido nella stagione 1985/86 da Graziani e Pruzzo.
Un tifoso greco della Roma, poi, mi manda queste foto (ormai sorpassate!):


29 maggio 2007 (pomeriggio): anzitutto una e-mail di Michele: "Ciao Lorenzo. ti volevo informare che l'articolo del corriere dello sport che hai
riportato negli aggiornamenti questa mattina (quello della squadra che ha preso in giro un tifoso laziale a via della giuliana) è tutto vero!
io ho assistito personalmente alla scena, in modo casuale e fortunato, visto che mi stavo dirigendo allo stadio e proprio in quel momento passavo in via
della giuliana. alcuni giocatori sono scesi dal pulman cantando "scemo scemo" all'indirizzo di questo laziale, che chiaramente al balcone della sua abitazione non si è visto...il più avvelenato di tutti era Spalletti, che si è unito volentieri ai cori dei calciatori...
sul pulman, invece, qualche giocatore mostrava simpaticamente le natiche dal finestrino!!!
purtroppo la scena ce la siamo goduta in pochi.
a presto
Michele".
Con il titolo "Commiato", ricevo questa e-mail da Andrea:
"A me lo stadio,la trasferta,la curva,il tafferuglio,la ceres alle 4 di mattina all'autogril uscita settabagni dell'A1,la rustichella, ha salvato la vita.
Tanti ricordi,tante illusioni,tanti momenti felici. Sono partito lasciandomi tonnellate di merda alle spalle,per staccare cervello e nervi 24 ore,e ogni volta è stato sempre più bello. La mia valvola di sfogo. Non mi sono drogato,ne diventato seriamente alcolista, pur avendone motivo a volte,per quei momenti di sana libertà,libertà da tutto. Conservo in me ricordi che nessuno mi potrà mai togliere. Quell'ambiente che tutti denigrano mi ha formato,fatto capire la vita,insegnato quanto parlare e quando tacere,quando resistere e quando no. Ho messo da parte affetti,fatto miracoli per dividermi tra studio,lavoro e trasferta.
I tempi cambiano,e io con loro. Senza striscioni,senza stendardi,burocrazia senza senso,che non risolve alcun problema,ma semplicemente cancella tutto un mondo. Non sono un violento senza motivo,non lo sono mai stato,come non sono mai stato un ladro. Eppure sono stato considerato tale. ho subito umiliazioni da gente in divisa,raccolta a messa a fare "ordine pubblico". I miei ricordi li ho con me:rispondono al nome diMilano ,Genova, Torino, Udine, Livorno, Lecce; ReggioCalabria, Messina, Parma, Bologna, Palermo, Treviso, Ancona, Verona,S iena, Perugia, Pescara, Madrid,e tante,tante altre. Neanche ricordo dove sono stato,tutto è confuso in un collage dai colori rosso pompeiano e giallo. Di quando mi sono addormentato di notte,in un sudicio vagone nella stazione di Torino Lingotto,nella nebbia e nel freddo,scomodo,affamato,ma felice,felice nel più profondo, per poi risvegliarmi alla stazione di Roma Trastevere,nella calda primavera di Roma,la città che ogni volta che riabbracci trovi sempre più bella.  Non smetterò di fare qualche occasionale trasferta.
Vedere tanto scempio nel tifo mi fa star male, vedere le manifestazione sotto questure e prefetture ancora di più.
Alla fine è stata smembrata la cosa più sacra che avevo. Ci avevate tolto già tutto. Rimaneva solo quello. E difficilmente vedrò ancora quei gradini. Avete vinto voi,ma non mi avrete come vostro complice. La curva sud è morta oggi.Assassinata. La musica alzata apposta ogni volta che, durante il giro di campo di domenica, partiva un coro lo conferma. E a te caro Achille, complimenti: è stato un omicidio perfetto, un capolavoro. Vergognati.
Ciao Curva Sud,mi ha cresciuto,f atto innamorare per la prima volta,a soli dodici anni. E con un nodo un gola scrivo queste poche righe,perchè sento che in un orrore del genere difficilmente riuscirò a stare,proprio in virtù dell'amore che provavo per quella curva.
 Ma anche tra dieci anni,quando magari dovrò impazzire per moglie,figli e mutuo,potrò dire sempre orgogliosamente "ultras roma".E questo nessuna vetrata potrò cancellarlo. Andrea".
Marco C.: "Sono anni che ci dicono che l’effetto Serra fa male e adesso ne abbiamo le prove!!!
Lorè, sono Marco, abbonato in curva da 1991. La prima partita del primo anno di abbonamento, nel nuovo Olimpico post mondiale andai anche a cercarmi il posto assegnato. Si trovava (e si trova tutt’ora visto che non è consentito il cambio di posto) ATTACCATO alla vetrata che separa la curva dai distinti sud, ovviamente non si vede _nulla_.
Per anni ho vagato per la curva seguendo gruppi di amici e da due stagioni sono tornato nella “zona” del mio posto visti i tornelli. Ogni domenica cerchiamo (io e mia moglie) con pazienza un posto e se va male stiamo sulle scale.
Il prossimo anno chi lo dice al cortese ed addestrato “stuart”  che dal mio posto NON POSSO seguire la partita?
Chi lo dice al “perfetto” Serra che io mi sento male a seguire la partita seduto?
L’unica soluzione è che inizi a fare il corso di steward pure io, così:
1)       posso vedere la partita in piedi e sulle scale come adesso
2)       la Roma mi paga invece di pagare io
3)       la gente vicino a me farebbe come cazzo gli pare".
Donatello mi manda poi un file che dimostra il crollo degli spettatori (media di 38,740.... dal 1991/1992 al 2003/04 mai scesi sotto una media di 52.000 spettatori e con il progetto del Pre effetto Serra il prossimo anno saranno ancora di meno...):
"Ciao Lorenzo, mi chiamo Donatello e ti invio questo file sulle statistiche degli spettatori all'olimpico...è molto interessante perchè si può ben vedere come sia letteralmente crollato il numero di presenze allo stadio...in più ho evidenziato con giallo e rosso i minimi e i massimi per ogni stagione nelle relative competizioni e anche i minimi e i massimi in stampatello (sempre giallo e rosso) riferiti a tutte le partite del file. saluti e grazie".
Cliccate qui per andare alla pagina.
Inserito anche un bel resoconto "finale" di Roma/Messina.
Per farci due risate mi segnalano poi questo link: http://nonciclopedia.wikia.com/wiki/Lazio


29 maggio 2007: anzitutto un annuncio di Daniele:
"STO CERCANDO DAL 2003 ORMAI LA SCIARPA "CELEBRATIVA" DI ARSENAL-ROMA, POSSO SCAMBIARLA ANCHE CON UN'ALTRA SCIRPA STORICA DELL'ARSENAL DELL' 89 CHE HO OPPURE PAGARE MAX 30-40 EURO!!! e-mail: romagooner17@libero.it".
Dal sito "Tutti allo stadio", ricevo una segnalazione. Un sito che conta un certo numero di visite al giorno quale quello nostro non rimarrà mai insensibile a deteminati argomenti.
"Scusate il disturbo io mi chiamo Vincenzo Gangemi, vivo a Verona in Via Comacchio 42/2, tel. 045508950,
vi scrivo per dirvi che un piccolo bimbo della provincia di Cosenza e precisamente di Spezzano Albanese, di quasi 4 anni, colpito dalla sindrome di West  ha bisogno enorme dell'aiuto di tutti...
La mamma dice:
“Riccardo Pio è un bambino di quattro anni con la Sindrome di West, una rara malattia, che gli impedisce una vita regolare. Soltanto con l’ossigenoterapia potrà migliorare le sue condizioni di vita. Per farlo deve recarsi negli Stati Uniti, precisamente in Florida e per poterlo fare servono parecchi soldi. Chiediamo un aiuto a tutti”
Questo è il blog che la mamma stà curando per ottenere fondi che serviranno a portare il bambino in America per le cure...
http://riccardopio.blog.tiscali.it/
io non sò quello che Voi potrete fare... ma sicuramente più di quello che stò cercando di fare io...".
Populismo. Forse una brutta parola che, però, non avrebbe ragion d'essere se non si dovessero sentire storie come queste. Lo Stato Italia non non ci pensa, come non pensa a Maria Noemi, ad Azzurra, ad Edoardo e via dicendo.
Passiamo al calcio:
"Caro Lorenzo, scusami per il disturbo,ma credo che certe cose debbano avere risalto maggiore rispetto al misero "lancio di agenzia" in cui rischiano di rimanere confinate. Alcune persone sono davvero una continua dimostrazione di come il pressapochismo e l'inettitudine siano le carte vincenti per il successo nel mondo del calcio. Leggo con stupore come il Presidentissimo Matarrese, cercando di smentire le voci di finale di campionato irregolare in serie A riesca contemporaneamente ad alimentare i dubbi sulla regolarità di quello di serie B. Come fa infatti il Presidentissimo a sapere già che Genoa e Napoli parteciperanno al prossimo campionato di A ? un saluto. Enrico".
Passiamo ora al calciotifo:
"Ciao Lorenzo, mi chiamo Alberto, volevo sottolineare il fatto che fra non più di tre mesi rientreremo in uno stadio e in particolare in una CURVA che faremo forse fatica a riconoscere, il nostro "amato prefetto" ha già studiato e varato il suo modello di curva futuro (DIVISO IN TRE SETTORI CON VETRATE, SCALINATE, STUARD, TELECAMERE E ADDIRITTURA PASSAMANO) e per l'ennesima volta senza interpellare (beh, in realtà in aperto contrasto! Lui è un poliziotto senza pistola, noi tifosi con la bandiera! n.d.L.) chi dentro quella curva ci ha passato molta parte della sua esistenza e dei suoi momenti più belli. Lorenzo stanno, o forse meglio HANNO ucciso il TIFO, soprattutto quello sano, passionale e genuino, fondato su tradizioni storiche ben radicate, divideranno scinderanno ammutoliranno le voci di una CURVA troppe volte usata per cartoline, fotografie di gruppo, poster ecc ci chiedono di venire anzi di CORRERE allo stadio e lo facciamo, di non contestare e lo facciamo, di assecondare le loro REGOLETTE e AHIME' lo facciamo, ma quanto ancora ci dobbiamo prostrare a decisioni prese da PREFETTI, INCRAVATTATI e BENPENSANTI. A mio parere se per ospitare una finale di Coppa Campioni devono rovinare UNA STORIA datata 1927, allora io dico, ma che ce frega de sta Finale...se invece queste scelte discriminatorie sono dovute ad altri giochi di potere( PAY TV) allora mi
viene tristezza, dove sta QUELLA CURVA FORTE, dove sono quei gruppi STORICI che la sorreggono, qualcuno la prendesse in mano e la guidasse con decisioni serie e radicali, perchè piuttosto che una CURVA muta e SCHIAVA del POTENTE io URLO che DE' STO CALCIO 'NUN ME NE FREGA NIENTE!!
Inoltre dico che se troppo lasciamo andare quelli troppo si sentono liberi di FARE.. non indietreggiamo!! SEMPRE FORZA CURVA SUDDDDD!!!!
PS. IO CHE PORTO NEL CUORE SOLTANTO IL FRAGORE DI QUEI BOMBONI, CON TORCE E
STRISCIONI, CHE VINCA O CHE PERDA, SERRA SEI E' 'NA (censura, n.d.L.), PER QUESTO
GRIDIAMO DAI NON MOLLIAMOOOO!!!".
La colpa è dei bori. Di quelli che quando inizia il campionato entrano in curva e fanno "ahò ma che è successo??? ma che so' ste ringhiere???".
Il dissenso o è organizzato o serve a poco.
D'altra parte temo che non abbiano considerato la tempra coriacea dei Romani:
"ciao lorenzo a quanto pare molto probabilmente verra attuato il progetto del prefetto serra e quindi questa partita(roma-messina) forse è stata l'ultima per la nostra(sua) sud...che dire qui si continua sul ridicolo-tolti striscioni,tolti megafoni,niente fumogeni e bomboni(praticamente),e adesso forse la sud a spicchi_e indovina un po??? FUORI SE MENANO!!! vabbe poi che dire...chi è direttamente intressato la pensa allo stesso modo sul tifo e sul tentativo da parte di questi di elliminarlo...la cosa che mi fa rosicare e che non stanno andando male(sti bastardi)!! CI DOVETE UCCIDERE se no ci saremo sempre".
Credo che, svleato il progetto, la stagione 2007/08 sia una stagione di transizione. Sarà necessario adattarsi alla nuova situazione per poi decidere cosa fare. Molti stanno già mettendo da parte i soldi per la Tribuna Tevere... Vabbè, saranno i "tifosi normali", gli SMSisti a fare il tifo!
Milizia Romana è un gruppo di ragazzi che da qeusta stagione appendono il loro striscione in una zona dello stadio "difficile" dal punto di vista del tifo organizzato.
Notizia non so quanto romanzata ma tratta dal Corriere dello Sport:
"E poi dicono che i giocatori non ci tengono. All'ultima giornata di campionato, quelli della Roma si sono voluti togliere uno sfizio da tifosi veri. Vittima di turno un appassionato laziale che abita in un palazzo di via della Giuliana, a due passi da piazzale Clodio, dove la squadra transita sempre con il pullman prima delle partite all'Olimpico. Di fronte alla solita scenetta ­ qualche insulto e una sciarpa biancoceleste sventolata al momento del passaggio - la
comitiva giallorossa ha chiesto all'autista del bus e alla scorta della polizia (!) di invertire la rotta e tornare sotto la casa del guascone laziale. Eseguito. A quel punto, alcuni giocatori sono scesi e si sono messi a cantare un coretto della Curva Sud, tra lo stupore di molti passanti ( romanisti). Terminato il piccolo show, sotto lo sguardo divertito di Luciano Spalletti, la Roma ha ripreso la strada per lo stadio. «Non ne potevamo più - ha detto uno dei passeggeri del pullman - era dall'inizio dell'anno che quel ragazzo ci stuzzicava...». Ieri la goliardata di fine stagione, nel cuore di una città unica. E' derby anche questo".
Aggiunti alcuni resoconti su Roma/Messina, altre foto nella pagina 3 e qualche foto di Inter/Roma di Coppa Italia nella pagina 4....
Per quanto riguarda lo stendardo della Coppa Italia che mi è statop segnalato... Lo avevo notrato anche io. Però se guardate la maglia dellInter di quest'anno ha i colori invertiti. Hanno sbagliato loro o c'è qualche cambiamento della Lega Calcio?
Avevamo intrapreso un discorso con la Kop del Liverpool "d'annata": mi è stato inviato il servizio completo sulla Kop che, nel 1964, dà il mal di mare ai tifosi avversari e, in più altri splendidi video.
La Kop nel 1973
(5321 kb)
Liverpool/Everton 1970/71
(1864 kb)
BBC 1964 la Kop e She Loves You
(9317 kb)
Andiamo poi nei Balcani:
Video 1
Video 2
So che avete il terrore della Legea, ma se proprio deve essere...
Grazie Massimo Izzi


28 maggio 2007: on line le foto di Roma/Messina.

27 maggio 2007: la vendetta del Pre effetto Serra è finalmente arrivata.
SUDICIDIO
Il Pre effetto Serra, premiato dalla Real Casa di Borbone delle Due Sicilie.
Nella sua relazione il Pre Effetto Serra ha sostenuto che a causa della scarsa visibilità determinata dai cartelloni pubblicitari, le prime file stanno in piedi e quindi costringono tutti gli altri tifosi a stare a loro volta in piedi.
Sapete bene che il Pre effetto Serra sta solo cercando delle giustificazioni plausibili per i mass media e l'opinione pubblica.
L'uomo sa bene che già le prime 5 file sono state eliminate e, soprattutto, che la gente in Curva Sud sta in piedi perché vuole stare in piedi a tifare.
E in ogni caso il concetto corretto dovrebbe semmai partire dal riposizionamento dei tabelloni pubblicitari e non dall'eliminazione di posti.
Secondo quest'uomo (che in realtà sa benissimo che non è così), in questo modo la Sud starà finalmente seduta.
Per far ciò ha anche pensato bene, il Pre effetto Serra, di insinuare dei cordoni di stewards a tagliare la Sud in due, aiutati da corrimano fissi (pericolosissimi). Triste passare alla storia per l'aver assassinato, sia pure senza pistola, il tifo in Curva Sud, mentre all'esterno i Roma/Manchester Utd si ripeteranno.
Per capire la differenza tra il progetto del Pre effetto Serra e quello che concepiamo noi come settore di curva, basteraà vedere questo splendido video che mi ha segnalato supernova70. Volenti o nolenti il tifo è nato in Inghilterra, nella Kop del Liverpool, ormai azzerata dai Pre effetti Serra del luogo.
Quando gli interisti degli anni '60 si recarono ad Anfield Road, dissero che la Kop aveva fatto venir loro il mal di mare.
L'e-mail di Supernova70, quindi, casca a fagiolo per capire cosa intendessero:
"Ciao Lorenzo. Ho visto che nel tuo sito hai inserito un video del West Ham contro l' Arsenal in cui facevi notare l'effetto scenico della curva.
Io invece volevo segnalarti questo video della "Kop" del Liverpool, dove i tifosi cantano "She Loves you" dei Beatles".

She loves you
Le ultime foto della Curva Sud prima del Sudicidio relative a Roma/Messina saranno on line in serata.
Vi farà poi piacere sapere che lo Stato Italiano (degnamente rappresentato dall'Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive) non è in grado di garantire l'ordine pubblico per Acicatena/Licata, serie D, che dovrà essere disputata preferibilmente a porte chiuse. Sono sicuro che nel Burundi avrebbero saputo gestire l'ordine pubblico.


26 maggio 2007: la notizia del giorno sembra essere duplice. Da un lato l'apertura del Sindaco di Roma Veltroni alla costruzione di stadi di proprietà per gli stadi di calcio e il progetto del Pr ef(f)etto Serra in ordine alla distruzione della Curva Sud di Roma.
Su "Il Romanista" di oggi, c'è infatti un articolo a tutta pagina il cui titolo recita così: "Si allo stadio di proprietà", con occhiello "Svolta del sindaco che dà l'ok alla Lazio per Fiumicino. Lotito "Soltanto sostegno morale" con sottotitolo "Ogni squadra deve averlo. Si potrebbe fare come a Wembley".
Svolta? Quale svolta? Veltroni è il Sindaco di Roma. Ha detto di no alla Lazio per la costruzione di un nuovo stadio, tanto che Lotito ha chiesto di costruirlo al Sindaco di Fiumicino, che è un Comune diverso da quello di Roma. Quindi non è una graziosa concessione del Sindaco di Roma la costruzione di un nuovo stadio a Fiumicino, anzi mi sembra che proprio il no del Sindaco di Roma obblighi la Lazio a costruirlo a Fiumicino.
Questo comporta che, anche per la Roma, il Sindaco continui a rimanere contrario, nel senso che se la Roma chiedesse di costruire un suo stadio nel Comune di Roma gli verrebbe risposto di no. Non per niente Veltroni propone di fare come si è fatto per Wembley: ricostruire l'Olimpico, che rimarrebbe per tale ragione di proprietà del C.O.N.I., con tutte le ovvie conseguenze in ordine agli introiti per l'affitto e via dicendo. Il futuro di un squadra di club è lo stadio di proprietà e non in gestione o via dicendo. La Roma deve avere uno stadio proprio a Roma, diverso dall'Olimpico (che può essere destinato e valorizzato facendolo divenire il centro di tutte le discipline sportive) e dal Flaminio (sul quale il sottoscritto metterebbe la firma per tornarci a giocare) in quanto l'area in cui sorge è troppo congestionata.
Quindi se Veltroni avesse rilasciato al sottoscritto le dichiarazioni che ho avuto modo di leggere, avrei titolato "Sì allo stadio di proprietà, ma fuori Roma" e, capite bene, che il senso cambia completamente!
Per quanto riguarda "La mia Sud" del "Pre-effetto Serra", posso solo suggerire tutti a leggere bene il progetto di questo signore e, se del caso, di iniziare a valutare di trasferirsi in blocco in Tribuna Tevere, magari pagando l'abbonamento a rate e rinunciando a 3-4 trasferte e a qualche cena.
Qualche notizia:
Qatar a caccia di tifosi in Vietnam
Obiettivo reclutare 10 mila sostenitori
Pur di non rimanere senza tifosi, la nazionale del Qatar va a caccia di supporters in Vietnam, paese che ospiterà, insieme a Thailandia, Indonesia e Malaysia, nel luglio prossimo la 14ma edizione della coppa d'Asia. La motivazione: in Qatar il calcio non è popolare, e nessuno seguirebbe la nazionale all'estero, perciò un gruppo di delegati dello stato arabo si è recato ad Hanoi per reclutare 10 mila sostenitori locali.
Non si può partecipare ad una competizione continentale senza tifosi, ed allora pur di avere il supporto del pubblico, ecco che si arriva anche ad arruolare tifosi di un'altra nazione. E' quanto sta cercando di fare il Qatar che parteciperà alla prossima coppa d'Asia, che si terrà dal 7 al 29 luglio prossimi, sapendo che non ci saranno tifosi a seguirli in estremo oriente, la competizione infatti si disputerà tra Vietnam, Thailandia, Indonesia e Malaysia. E così delegati del paese arabo sono andati ad Hanoi, capitale del Vietnam, per arruolare 10 mila sostenitori con gli occhi a mandorla, un po' diversi dagli abitanti del Qatar, ma comunque meglio che nulla. 
In Qatar il calcio non è popolare, il campionato ha poco pubblico, e sono ancora meno i tifosi che seguono la nazionale all'estero, ma con sciarpe e magliette sono pronti a colonizzare il Paese straniero, sebbene a sua volta ci sia la stessa nazionale vietnamita qualificata alla 14esima edizione della coppa continentale. Chissà in quanti sceglieranno di "cambiare bandiera".

















 

L'avvocato del minorenne catanese, unico indagato per la morte dell'ispettore
ha mostrato la presunta arma del delitto: "Quel lavello non poteva uccidere"
Raciti, il legale del 17enne indagato
"Non fu omicidio, ecco le prove"
Dubbi "sull'arma" anche nella perizia dei Ris di Parma
 CATANIA - I Ris di Parma (cioè i Carabinieri stessi, n.d.L.) esprimono consistenti dubbi sulla presunta "arma" che avrebbe ucciso l'ispettore Filippo Raciti durante gli scontri del 2 febbraio allo stadio Massimino di Catania durante il derby Catania-Palermo. "In tale quadro - scrivono nella perizia depositata questa mattina e resa subito nota dall'avvocato Giuseppe Lipera, legale del diciassettenne catanese, unico indagato per l'omicidio - e alla luce delle conclusioni medico-legali e dei filmati a disposizione, pur non potendo esprimersi per una diagnosi definitiva, l'ipotesi della inidoneità sembra riunire maggiori elementi di probabilità". L'arma in questione è un sottolavello che il giovane avrebbe lanciato contro Raciti. 

La perizia è stata letta dall'avvocato Lipera che ha convocato una conferenza stampa per fare il punto sulle indagini. "Il sottolavello con il quale sarebbe stato ferito mortalmente l'ispettore Filippo Raciti è inidoneo a procurare le lesioni che avrebbero causato il decesso dell'investigatore", ha affermato il legale del minorenne, invitando i giornalisti a "non parlare più di omicidio dell'ispettore Filippo Raciti, ma di morte del povero poliziotto perché - ha sostenuto - non si può parlare più di omicidio". 

A sostegno della sua ipotesi, l'avvocato Lipera ha mostrato un modello di sottolavello analogo a quello sul quale è in corso la perizia rilevando che "la flessibilità del lamierino non lo renderebbe idoneo a cagionare la ferita mortale subita da Raciti". 

Secondo il perito di parte, Francesco Privitera, nominato dalla difesa, infatti, "le conclusioni dell'accusa non sono suffragate né sostenute da elementi tecnici e scientifici sulla compatibilità" tra il sottolavello e la ferita cagionata a Raciti. Per gli esperti della difesa la perizia eseguita non "prende in considerazione la velocità e la forza" necessarie affinché il colpo sia letale né "la compatibilità con la natura, la tipologia e la conformazione delle lesioni rilevate" sulla vittima. Per questo lo studio Lipera chiede che "ci sia un ulteriore, scrupoloso, scientifico approfondimento per ottenere un totale accertamento della verità". L'avvocato ha anche annunciato di avere affidato una perizia necroscopica di parte a un luminare il cui nome sarà ufficializzato nei prossimi giorni. 

Il penalista ha ricordato anche i prossimi appuntamenti del caso giudiziario: il 28 maggio nel palazzo di giustizia per i minorenni di Catania ci sarà la fase finale dell'incidente probatorio disposto dal Giudice per le indagini preliminari Alessandra Chierego sul sottolavello e il 31 maggio il caso del diciassettenne approderà dinanzi la corte Cassazione che sarà chiamata a pronunciarsi riguardo la scarcerazione del giovane indagato. 

(25 maggio 2007)



25 maggio 2007: i bongustai apprezzeranno l'effetto scenico della gradinata che "crolla" dopo il gol: West Ham/Arsenal 1974/75. Ecco i nostri stadi, altro che tutti seduti! Aggiunte 12 foto di Cagliari/Roma. Nella pagina dedicata a Roberto Pruzzo, il videoservizio di "Sfide".


24 maggio 2007 (pomeriggio): sono contento che la discussione sia rimasta "intima" e non riportata da altri mezzi di informazione. In effetti si è più trattato di un confronto tra noi che andiamo allo stadio e per tale ragione merita una cornice ristretta.
E' vero quanto dice Marco: "La querelle su Totti ha il sapore delle discussioni che sento sulle radio private……… quando non si sa che dire si inventa un “caso” e ci si ricama sopra per qualche giorno. Occhio perché così si fa male alla Roma", se non fosse che il caso non è "inventato" ma ha avuto una origine reale. Poiché questo sito è molto attento al pensiero di chi - per scelta o per censura - ha meno visibilità, può accadere che a volte venga sollevato un problema e che il parlarne dia modo di scambiare tra di noi opinioni costruttive, visto che a volte il tenersi tutto dentro porta magari a gesti che in uno stadio non vengono poi compresi dalla massa.
Detto questo, visto che non vi frenate e che ho ricevuto altre e-mail abbastanza lunghe e interessanti (tanto che mi spiace non pubblicarle), chiudiamo davvero e definitivamente la questione, sufficientemente chiarita in tutti i suoi tratti:
Caro Lorenzo,
vedo che la disputa sul capitano va avanti e forse questa è l'occasione per dire la mia e togliermi qualche sassolino dalla scarpa. Io al contrario di 
molti ragazzi che scrivono, di capitani inizio a ricordarne qualcuno, forse 
perchè abbonato dall'ormai lontano 82/83 (13 anni tessera junior con tanto di foto.., rigorosamente curva sud!). Doveroso dire che il calcio di allora 
era si diverso,ma non si andava allo stadio con la pagnottella come sembrano voler far credere in questi tempi di repressione perchè di violenza ce ne era molta ma molta di più rispetto ad oggi, basterebbe ricordare il destino degli autobus che si prendevano al ritorno..
In questi 20 e passa anni è cambiata la società e da un fenomeno calcio che all'epoca non era ancora cosi mediatico si è passati a un calcio "evento" in una società che poggia sull'evento più che sulla concretezza dei fatti. 
Questo è importante per quello che vorrei dire dopo.
Per quanto riguarda il fatto di cagliari penso che tutto sommato sia un 
peccato veniale, come dici giustamente tu lo stress per il ragazzo è 
continuo e non si può pretendere che sia sempre a disposizione della curva e dei nostri rituali che, tutto sommato, non gli appartengono. Sono anche d'accordo sul fatto che probabilmente Totti è il più grande giocatore che la Roma abbia mai avuto, una bandiera, il degno capitano per la nostra Magica.
Fatta questa doverosa premessa vorrei però fare un paio di considerazioni:
proprio in quanto bandiera della Roma e capitano, quindi mio capitano e mia bandiera, trovo sempre molto imbarazzante e irritante il teatrino mediatico e il suo continuo prestarsi a trovate e spot elettorali dello juventino veltroni. Totti non può non sapere che la sua continua esposizione con personaggi che con la Roma e i suoi tifosi non hanno nulla a che fare (avete sentito valter dire 2 parole sulla farsa dei biglietti di inter roma?, oppure sulla criminalizzazione dei  di curva?) ha una rilevanza non più calcistica ma pubblica e politica. A quel punto per me Totti è assolutamente criticabile. Anzi imbarazzante perchè sfrutta (o viene usato per sfruttare.. non lo conosco e non lo sò..)  la buona fede calcistica di tanta gente per cose e interessi assolutamente diversi e spesso oscuri.
Questo c'erà già ai tempi di Falcao, (ricordo per esempio Falcao una volta a braccetto con Andreotti) ma oggi è pianificato e sistematico.
E io non ci sto!!!
Non ci sto perchè ho imparato che se poi io allo stadio urlo il mio 
disappunto per come sono trattato come cittadino-tifoso vengo dipinto dalle tv, dalle istituzioni (serra..ahimè è un istituzione..), come un imbecille un disadattato ecc addirittura come un cretino che magari fa politica allo stadio.. e invece Totti a braccetto con il sindaco è politica? magari in buona fede ma presta la sua immagine per uno spot.. allora distinguiamo le 2 figure, il Totti calciatore ok, il grande capitano guai a chi me lo tocca, ma appena uscito dal rettangolo per me fine.
Lui andasse con chi vuole, col sindaco con tutti i grandi romanisti (mai 
visti!!!) come proietti, banfi, costanzo ecc  io sto con i tifosi e la gente 
normale a prendere le buche con il motorino a combattere con i problemi quotidiani, se lui lo fa per convizione o perchè ha in testa questo connubio tra Roma (squadra) Roma (città) e Roma (tifosi) e magari istituzioni e VIPs di seconda fascia..non lo sò...penso che lo faccia in buona fede proprio perchè forse ha passato molto tempo ad allenarsi per diventare quello che è e non a avuto molto tempo per approfondire ste cose..allora è una buona occasione da qui e da ovunque possibile per dirglierlo..LASSA PERDE!!!
Roma è diversa sai suoi tristi rappresentanti politici-istituzionali - TUTTI 
- (altrimenti saremmo pure stati rappresentati da carraro..fai un pò tu..) e 
dai suoi pseudo-VIPs che magari non vedono l'ora che la nostra Roma vinca qualcosa per magari farsi pagare pure uno spettacolino.
Questa penso è la riflessione che molti ragazzi dovrebbero iniziare a fare, il rischio di essere strumentalizzati o ingannati con questi sciacalli (se 
pò dì?) è sempre fortissimo e forse anche il nostro Francesco ce casca. 
Occhio quindi a non mischiare e a distinguere cose che non c'entrano nulla tra loro ma che ce le fanno sembrare tutte coerenti e incastrate 
naturalmente tra loro.
Scusa se sono stato un pò lungo ma era tanto che volevo esprimere sta cosa, spero pure di essere stato chiaro.
Ciao e sempre forza ROMA.
Stefano
p.s. ho insistito con veltroni perchè a Roma c'è lui..berlusca ieri che alza 
la coppa è la stessa cosa..so tutti uguali.. noi (tutti!!) semo le 
vittime!!!
Ciao Lorenzo, ti scrivo in merito alla questione Totti (nn oserei 
chiamarlo 'caso'), riguardo alla non partecipazione che tanto millantano 
i contro-Totti (sarà pure padrone de fa quello che je pare basta che 
gioca e segna(ha fatto solo 200 goal) vorrei puntualizzare una cosa:
Non è affatto vero che Totti è un menefreghista come parecchi(purtroppo) 
lo descrivono, ricordo un Messina-Roma finita 4-3 (tripletta di 
Montella, anno in cui abbiamo rischiato la B) in cui IL CAPITANO ha 
seguito la ROMA per sostenerla e per stare vicino alla squadra e nn per 
andare a festeggiare lo scudo come ha fatto Aldair (che nn si discute).
Vorrei aggiungere una cosa, questi che contestano Totti stanno a fa i 
discorsi da laziali, me sembra de sentì parlà i rappresentanti della 
curva nord.
Chi nn ama il Capitano nn ama la Roma.
Saluti Emanuele


Ciao Lorenzo, sono Enrico, abbonato in curva sud da diversi anni senza appartenere ad alcun gruppo; ti scrivo in merito alla questione sollevata dagli stoici ragazzi presenti a Cagliari domenica, cercando di fare alcune considerazioni. Io ho 26 anni e sono cresciuto con un Capitano come Giuseppe Giannini che tecnicamente è stato sicuramente inferiore a Francesco Totti, ma che le sue responsabilità sia nei confronti della Curva, sia nei confronti della squadra mi pare che se le sia sempre prese. Non discuto Totti dal punto di vista tecnico, sarei un folle a farlo, ma sono 15 anni che indossa la nostra maglia e da 10 quella fascia bianca al braccio e certi comportamenti non li posso accettare. Non posso accettare che non faccia 20 metri per andare a salutare i tifosi che ovunque, sempre e comunque lo sostengono, non posso accettare che nell'anno sciagurato di Del Neri non abbia attaccato al muro (come un Capitano avrebbe dovuto fare) un elemento come Cassano che si è permesso di mancare di rispetto a un monumento come Rudy Voeller, non posso accettare che non sia il primo ogni volta, in casa e in trasferta (sempre da Capitano), a trascinare tutti i suoi compagni a salutare i tifosi, ma dico, gli pesa tanto aspettare 3 minuti prima di farsi la doccia? E sia chiaro non lo posso accettare da lui non perchè voglio fare un processo o un attacco gratuito, ma perchè i suoi comportamenti per me sono quelli che contano di più di tutti gli altri, come era in passato per Giannini, prima ancora per Di Bartolomei e il grande Bruno e come sarà per Daniele, che, parliamoci chiaro, come personalità vale 10 Totti. Se io, come quei ragazzi, discutiamo il comportamento del Capitano della Roma lo facciamo perchè a una persona a cui si vuole bene si fà capire quando sbaglia nella vita, altrimenti siamo a fare i servi sciocchi come molti qui a Roma e non facciamo crescere la persona... O dico una cosa fuori dal mondo? 
Sono tante piccole cose che alla fine ci fanno allontanare anche da uno che dovrebbe essere una mosca bianca in questo calcio mercenario, ma purtroppo, e questa sia chiaro non è una critica, Francesco è cresciuto in questo calcio malato e, forse, si è adeguato, con esultanze molto televisive e poco spontanee (rivedetevi le esultanze di Agostino braccia al cielo e vedete come esulta da 2 anni Totti, basta cò sto ciuccio te prego...), con dichiarazioni a mio avviso fuori luogo ("o i campioni o me ne vado") e con comportamenti poco riconoscenti nei confronti di chi sta lì sempre e comunque e grazie a cui ha un conto in banca che gli potrà bastare per una ventina di generazioni. 
Questo è il mio pensiero.
Caro Lorenzo,
chi ti scrive, già in passato ha avuto modo di congratularsi con te per il tuo sito e per il coraggio di esporre idee che posso più o meno condividere ma che hanno il merito di indurre ad usare quella parte grigia del nostro corpo che molti vorrebbero narcotizzare in modo da meglio indirizzarla.
So che vuoi chiudere la questione sul Capitano e, quindi, questa mail sarà per te inopportuna. Ma, essendo innamorato della Roma da 40 anni (tutti passati dentro la Curva Sud) vorrei provare ed esprimerti le mie sensazioni riguardo la questione.
Premetto che sono un tifoso abbonato per 40 anni in Curva ma che non faccio parte del mondo Ultras (o Ultrà come si diceva qualche anno fa), anche se, durante le partite, non risparmio il mio sostegno alla squadra e non sopporto fischi e contestazioni se non dopo il novantesimo.
Vorrei esprimerti alcuni punti per meglio farti comprendere il mio pensiero sulla questione:
1) Mi sembra che il discorso su Totti Romano-Romanista e su Totti non Ultras non faccia una piega.
2) Accostare la figura del Capitano a quella di tale Di Canio mi sembra un'operazione che non sta né in cielo né in terra. Il secondo è un personaggio che ha fatto nel passato alcune affermazioni a proposito di bandiere e gagliardetti che il Nostro non ha mai fatto. Il Nostro ha sviluppato la sua carriera sempre a Roma e nella Roma e non credo che sarebbe "andato peggio" se avesse privilegiato altre città e squadre nel passato, anzi…. 
3) E' pur vero che, ultimamente, la sua esposizione mediatica e le sua voglia di apparire gli hanno alienato delle simpatie ma, aldilà della sua persona, a me interessa quello che dà alla Roma e, mi sembra, che non molto gli si possa rimproverare.
4) Il mondo Ultras. Capisco che sta vivendo un momento difficile a causa del fatto che ormai è indicato da tutti come il male di un calcio che, a mio avviso, è marcio per tutti altri motivi. Capisco, quindi, la necessità di fare quadrato per reagire allo sbandamento che Pisanu prima e Melandri poi hanno creato tra le sue fila (e qui i discorsi da fare esulano dal ristretto mondo del calcio in quanto, sono d'accordissimo con te, inficiano la sfera delle libertà personali e non solo) ma mi sembra che si stia perdendo un po' la misura. In poche parole ho la sensazione che il mondo degli Ultras si stia chiudendo sempre più in se stesso, stia erigendo degli steccati tra il suo "essere" e l'"essere" del tifoso normale. Non credo che il voler apparire diversi a tutti i costi sia un buon segnale. A mio avviso si corre il serio rischio di frantumare quella simpatia e quel ricambio spontaneo che c'era tra gli Ultras e i normali tifosi. Bada bene, non sto affermando che non bisogna toccare il Capitano, se c'è da fargli una critica è giusto fargliela ed è giusto che lui ne prenda atto per poi comportarsi come meglio crede. Però mi sembra che nella questione ci si sia messo un bel po' di livore, livore che non trovo giustificato più di tanto. L'essere umano sbaglia e così Totti può avere dei comportamenti che possono urtare la suscettibilità di qualcuno ma, questo, è vero anche per l'altra parte. Non mi sembra che gli Ultras non facciano delle cose che altri reputano errate (questo, a scanso di equivoci già dai tempi del tanto decantato/vituperato CUCS), eppure mi sembra che non ci si sia mai rivolti verso di loro con tanto livore (parlo di noi tifosi di Curva) da scavare un fossato difficilmente ricolmabile. Non sto ad elencarti esempi, sarebbe stucchevole e non porterebbe nulla di costruttivo a quanto scritto. 
Ecco, forse il succo di quello che cercavo di dirti con questa mail è proprio in questo quarto punto. Dove sta andando il mondo Ultras? Non ritieni che si stia richiudendo in se stesso sino a correre il rischio di "settarizzarsi" e, quindi, di "suicidarsi" dando via libera a coloro che non aspettano altro per rubare al nostro calcio l'ultimo spazio di libertà e, perché no, di poesia?
Ti ringrazio per aver letto queste righe e mi scuso per avertele inviate nonostante tu desiderassi chiudere con l'argomento ma, spero mi comprenderai, molto ho rimuginato in questi ultimi giorni sull'argomento.
Con affetto oroporpora
Riccardo T.
Vedete? Alla fine viene fuori con evidenza che c'è dell'altro oltre alla questione di Cagliari.... Penso tuttavia che Francesco Totti sia alla fin fine troppo buono e che non sappia dire di no a tutti questi marpioni che lo tirano per la giacchetta in modo da acquistare o mantenere visibilità politica e sociale.
Totti è poi nato in un momento storico mediaticamente diverso da quello di Agostino o di Peppe ed anche questo ha il suo peso. Capisco quindi che possa dar fastidio che Totti vada a braccetto con uno juventino che da quando è il Sindaco di Roma sembra che sia diventato pure romanista ma alla fin fine sono affari suoi. Noi dovremmo guardare ai gol che fa e averlo come riferimento per quello che fa in campo. Tutto quello che fa fuori è politica e socialità che ognuno è libero di esprimere come meglio crede. Probabilmente chi è di centrosinistra avrà piacere a vedere Totti e Veltroni pappa e ciccia e chi è di centrodestra molto meno ma questo non c'entra con la Roma. Se poi c'è chi furbescamente riesce ad ammantarsi di giallorosso e non di biancoceleste come anche qualche soubrette in passato ha fatto è tutt'altro discorso. Certo è che - quando si riveste un ruolo importante, quasi istituzionale, per una città intera come quello di Francesco - è pure difficile dire di no al Sindaco di Roma: se dici di no sei fascista, se dici di sì sei comunista... Parliamoci chiaro: Totti a Roma vale 100 volte più del Sindaco e un tantino meno del Papa. E' quasi naturale - anche se deprecabile - che venga lisciato in tutte le salse....
In altre parole: chi di noi non darebbe una capocciata in faccia a Gattuso?
Eppure Francesco ci fa centinaia di pubblicità, magari devolvendo parte dei compensi in beneficienza. La realtà che vive lui NON è la nostra. Le buche col motorino le prendiamo noi, non lui, e se fossimo come lui (per soldi e tipo di vita) molti di noi faticherebbero a rimanere con la testa sulle spalle. O sbaglio? Per certi versi è rimasto fin troppo spontaneo. Non è un Beckham! E' uno che quando tutti stavano zitti è andato in TV a dire che la Juve giocava in 14! E' un pacioso bonaccione e forse la sua scarsa malizia è, tutto sommato, anche un pregio.
Venendo alla e-mail di Riccardo:
il rapporto tra i tifosi normali e gli ultras è rotto da tempo. Gli ultras si sono chiusi su loro stessi per via di un assedio mediatico e giudiziario senza precedenti, frutto di una serie di fattori che vanno dagli errori dello stesso movimento per arrivare alle strategie del calcio-industria. 
Sono un po' come i soldati che si arroccano nel fortino durante l'assedio. 
Prima, negli anni passati, l'assedio non c'era e quindi non c'era bisogno di rifugiarsi nel fortino.
La diversità con i tifosi normali, tuttavia, c'è, in quanto i tifosi "normali" sono quelli che si lamentano per la multa che prende la Roma per una torcia accesa invece di scagliarsi contro una legge che uccide il folklore. 
Sono quelli che se il Parlamento fa una legge che vieta di respirare crepano di asfissia!  Poi anche tra i tifosi "normali", nel senso di non ultras, c'è chi si sforza di capire e questo e l'unico filo che ancora li lega al resto del mondo.... Quindi non credo che gli ultras vogliano "apparire" diversi. Credo che siano diversi e che siano stoici e ammirevoli nel continuare a non mollare nonostante oggi sia più facile definirsi assassino o ladro che non ultras. 
Dopo l'omicidio Paparelli anche il CUCS visse una situazione più o meno simile, ma è stato grazie a chi ha resistito che la Curva Sud è divenuta poi famosa nel mondo. Non grazie ai tifosi normali.
Quindi è vero: il mondo ultras si è autoghettizzato votandosi forse all'estinzione ma non posso biasimarlo. Trovo assai più dignitoso scomparire che non vivere come un cane ammaestrato.
Questo a meno che non si abbiano interessi di altro tipo per vivere come cani ammaestrati, ma allora non parliamo di ultras.

 



24 maggio 2007: ho iniziato a mettere le foto della stagione 1940/41.
Chiudiamo la storia con le ultime e-mail arrivate sull'argomento:
Ciao Lorenzo,
ho letto le tue considerazioni in merito alla questione totti ed in parte le condivido..volevo però aggiungere un paio di spunti alla discussione..innanzi tutto non sono d'accordo riguardo a De Rossi...sicuramente il suo carattere deciso ed estroverso (sicuramente più di Totti) potrebbe essere più facilmente accostato ad una mentalità ultras ma De Rossi come Totti per me non sarà mai una bandiera degli ultras della Roma...Daniele che adoro non ha un passato di curva come poteva averlo dicanio o Lucarelli (e questo proprio perchè essendo due giocatori forti la domenica giocavano e no come dicanio che a 20 anni ancora aveva le domeniche libere)..e non credo andrà mai in questura a prendersi dei tifosi fermati e gli pagherà il pulmann per tornare a casa...ed è giusto così dato che lui fa il calciatore e quello deve fare..e poi questa storia che ogni volta che si fa una critica a Totti bisogna mettere in mezzo De Rossi non si può più sentire..secondo me così si manca di rispetto in primis a De Rossi che sembra sia solo "usato" per le critiche al capitano..ricordo in passato striscioni su cassano e carboni che sembravano tanto messaggi in codice (neanche tanto indecifrabili) per Totti..se qualcuno vuole fare delle critiche scrivesse uno striscione su totti senza mettere in mezzo altri..mi sembrerebbe più giusto e coerente.
Vorrei inoltre rimarcare il fatto che Totti ormai è capitano della Roma da 10 anni in cui gli hanno rotto le scatole veramente in tutti i modi possibili e immaginabili (in quanto tutti si sono resi conto che dal punto di vista tecnico questo era il più grande capitano che la roma abbia mai avuto..e questo dava e da fastidio a parecchi)..e per fare la carriera che ha fatto lui secondo me bisognava avere due palle così oltre ad essere veramente affezionati alla maglia e alla città..in questi 10 anni di prove da leader come hai scritto bene te ne ha date a bizzeffe (come tutte le volte che per la Roma si è sacrificato) mentre episodi in cui avrebbe potuto agire diversamente si contano sulla punta delle dita (sicuramente la vicenda colonnese è una di queste).
Concludendo resto dell'idea che alcuni quando criticano totti calcano un pò troppo la mano, segno di un astio a mio parere (senza voler offendere nessuno) esagerato..sarà che se penso a tutte le volte che totti mi ha fatto godere non riesco a essere obiettivo...Forza Roma
Tommaso

A lorè,chi ti scrive è un tifoso romanista di 19 anni. Non vojo gettà benzina sul fuoco,però io rimango sbalordito del fatto che il NOSTRO capitano,anzi IL Capitano venga criticato in questo modo. Lui ci rappresenta,ci ama come noi amiamo Lui,ama la Roma come noi La amiamo,è il simbolo della Capitale da oramai 10 anni,e credimi,sentire qualcuno che critica in questo modo il simbolo della Beneamata nn mi lascia inosservato. Data la mia età non è molto che frequento il tempio della Curva Sud;ma da quando La vivo,Lui ne è l'indiscutibile simbolo. Dunque so benissimo l'emozione che può dare vedere i giocatori della Beneamata venire ad omaggiare il sostegno che Le abbiamo dato,e mi ricordo molto bene quando dopo quel Roma-valencia 0-1,dopo una scandalosa prestazione della Nostra Squadra,i tifosi invocarono il passaggio sotto la curva dei giocatori,e questi si fermarono ad applaudirCi al limite del campo,per timore di fischi o insulti. Fa male. Ma quello che il Capitano Ci ha dato in questi anni sul campo disinfetta ogni ferita. Non mi interessa molto la pubblicazione di questa lettera,perchè come hai detto tu ,il discorso è chiuso. Però a stamme zitto nun jela faccio!! Con il cuore,sempre forza Roma!! Daniele. 

Ciao Lorenzo,
ineccepibile il tuo discorso sul Capitano. Io non ho visto DiBa, Giannini lo ricordo di sfuggita e posso dirti che avere Francesco e Daniele in squadra mi fa sentire di avere due capitani: uno più vecchiemaniere (DDR), uno più spontaneo e bonaccione (Checco).
Solo, magari, a volte si fraintende uno sguardo e ne nasce un caso. Speriamo con l'estate passi tutto.
La questione Totti si fa interessante e, se possibile, vorrei anch'io dire la mia.
In primo luogo, in risposta a Michele, farei alcune precisazioni: dire che quest'anno gioca le ultime partite di campionato solo per scopi personali è assolutamente falso, è tutto l'anno che non salta una partita, è tutto l'anno che convive coi dolori e che stringe i denti, ad ottobre a gennaio ed ora a maggio: dire che oggi, perchè capocannoniere e possibile scarpa d'oro, gioca solo per se stesso, non mi pare corretto riferito ad un giocatore che nell'arco dell'anno ha saltato solo 3 partite di campionato, delle quali una per espulsione post-livorno assolutamente assurda, ed una di champions, lo stesso giocatore che l'anno scorso a febbraio prima dell'infortunio aveva totalizzato 24 presenze, ossia la quasi totalità.
Vorrei inoltre far presente che prima del mondiale in giappone, in quel di leeds, esattamente il 27 marzo 2002 a sei giornate dal termine del campionato, in una fottuta amichevole della nazionale contro l'inghilterra, Totti si procurò uno stiramento che lo costrinse fuori le ultime giornate di campionato: stiramento che, con ogni probabilità, ci costò anche lo scudetto perso poi di un punto, calcolando il successivo pareggio a venezia per 2-2 senza Totti: ciò non toglie che il dire che "le ultime partite non le giocò per prepararsi al meglio per i mondiali" non corrisponde alla realtà, semmai si potrebbe dire "che si infortunò giocando con la nazionale e non con la Roma", e mi sembrano due concetti totalmente differenti.
Concordo sul fatto che, nell'occasione di colonnese, sbagliò alla grande data la situazione di classifica della squadra: detto questo, da quello che ricordo, in casa non è mai mancato allo stadio, se altri giocatori si sono dimostrati più attaccati e più coinvolti tanto da venire anche fuori casa, deve essere un motivo per elogiare questi ultimi, non per denigrare chi non c'era: tengo poi a precisare che Aldair a napoli, il 10 giugno e non il 17 giugno del 2001, al massimo ci andò per festeggiare, non certo per soffrire con la squadra.
Detto questo, concordo pienamente con Lorenzo: ognuno è fatto a modo suo, Totti ha tante qualità ed altrettanti difetti, sta a lui migliorarsi ed anche a noi accettarlo per quello che è: indubbiamente il suo carattere timido ed introverso non facilita alcuni rapporti e non gli permette certi slanci verso chi, dopo km e km di trasferte, meriterebbe di ricevere: vero anche che, dopo tanti anni, dato che indossa quella Maglia dal 1989, e tanti tanti soldi, si perde un pò il contatto con la realtà e probabilmente lo stesso Francesco ormai dà alcune cose troppo per scontate, dimenticando cosa rappresenti quella Maglia per tanta gente; in tal senso un piccolo ritorno alle origini, un pò più di naturalezza, un pò più di rapporto umano con la Curva, meno deleghe a Vito, sarebbero auspicabili.
Per concludere, dato che di critiche e di difetti si parla, bisognerebbe anche guardare un pò dentro la Sud, e ricordarsi di tante cose..... di uno striscione che diceva "Totti tu si, noi no", solo perchè aveva fatto una pubblicità per i bambini africani, bisogna anche ammettere che parte della Sud, con l'arrivo di di canio sull'altra sponda, prese la palla al balzo per criticare Francesco perchè non diceva e non faceva le stesse cose dell'altra presunta bandiera.
Ora, con lo spirito destroide (e chi scrive lo è) che tira in Sud, fecero molto impressione i saluti romani di di canio o le dichiarazioni post partita nelle quali dedicava le vittorie a carcerati e diffidati, ed anche questi divennero motivi per criticare Totti, perchè non era e non faceva le stesse cose di di canio, ossia, in sostanza, perchè non era di destra come lui, perchè non ha tatuato sul braccio la scitta dux, perchè non indossa solo withe shoes, perchè non è casual etc etc, e ricorderei in tal senso la contestazione che subì a siena.
Ora, nel tirare le somme, giusto criticare Totti se e quando sbaglia in qualche occasione, giusto anche scavare un pò più a fondo e cercare di capire quante cose, nel recente passato, gli siano state dette e rinfacciate solo perchè si pretende che la pensi in una determinata maniera su cose che nulla hanno a che vedere col calcio, dimenticando anche che, quando in diretta mondiale gli fu chiesto di credere alla Curva e non al prefetto o al questore, nel caso del derby sospeso, e gli fu detto "abbiamo parlato con la mamma del bambino, è tutto vero", Lui non esitò a farsi promotore della sospensione: toccherebbe dunque anche vedere se mai nessuno gli è andato a chiedere scusa per quello sputtanamento in diretta.
Alessandro
Ciao Lorenzo,
scusa se ti scrivo in merito alla questione Totti con un 
pò di ritardo ma per vari impegni non ho avuto modo di dare un'occhiata 
al tuo sito durante questi giorni e non ti nego che aver letto questa 
nuova POLEMICA mi ha lasciato davvero perplesso. Non riconosco più i 
tifosi della Roma, della mia Roma, una volta il significato di LA ROMA 
NON SI DISCUTE SI AMA! era l'amore per la maglia e per chi la riempie 
il motore di tutto. Oggi si critica a prescindere, addirittura il 
comunicato che NON APPARTIENE A NESSUN GRUPPO, si firma TIFOSI DELLA MAGLIA, arrabbiandosi però perchè una persona che quella maglia la rappresenta forse più di chiunque altro, non li va a salutare sotto la curva. Si è vero le trasferte costano, la Roma ha perso e altre mille attenuanti, ma prendersela con chi DAVVERO a quella maglia ci tiene ( indipendentemente dal lauto contributo che percepisce ), non è DA TIFOSI DELLA ROMA. Vorrei ricordare a chi si arroga il potere di parlare a nome di un gruppo senza esserlo, che se oggi la Roma sta dove sta è grazie a un gruppo di ragazzi che a questa maglia ci tiene davvero e ai quali dobbiamo solo che rendere omaggio ogni domenica per il loro spirito di abnegazione. E' vero si che Totti insegue il record PERSONALE di gol e la scarpa d'oro, ma è pur vero che con quei GOL ( e con questo rispondo a chi lo critica ) hai vinto a Milano dopo 20 anni o hai vinto a Lione in una partita storica per la Roma. Ha ragione Michele quando dice che Totti non si può criticare: non si può criticare perchè "in un calcio senza più bandiere"( come recita un famoso coro della Sud, è un giocatore che ha fatto una scelta di vita che per esempio il signor Nesta dell'altra sponda non ha fatto, precludendosi sicuramente la possibilità di avere molti più allori personali rispetto alla scarpa d'oro che ha vinto pure quello scandalo di Toni. Di fondo secondo me c'è un errore atavico, l'essere TIFOSI DELLA MAGLIA. E' bello riempirsi la bocca con questa frase, peraltro condivisibilissima, ma allo stesso tempo, questo gruppetto di ragazzi mi auguro non faccia parte della schiera di radioascolatori che ogni giorno telefonano alle varie radio piangendo e criticando la società 
che non rinnova i contratti a Mexes, Chivu e Mancini; con questo 
criterio non credo ci siano differenze nel veder giocare Mancini o 
Gautieri come ala destra no??? Ci sarebbe molto altro da dire, come per 
esempio la questione De Rossi, al quale QUALCUNO poche settimane fa 
aveva urlato in faccia VERGOGNA dopo un derby pareggiato indegnamente. 
Seppur nel mio piccolo vorrei soltanto fare un appello ai tifosi della 
Roma: evitare queste inutili e dannose polemiche, poichè non fanno 
altro che foraggiare quella massa di schifosi che non aspettano altro 
che cavalcare l'onda per mettere in mezzo la Roma ( a meno che questa 
polemica non nasca " ad artem ", ma non credo....). La realtà è una
sola, che a differenza dei vicini de casa, che c'hanno la fascia de 
capitano a estrazione, noi abbiamo la possibilità di farla indossare a 
un romano, romanista!E la cosa bella sarà un giorno, spero il più 
lontano possibile, vedere Francesco Totti uscire dal campo per l'ultima 
volta e lasciare la fascia al suo degno successore...ROMA AI ROMANI!!!!!
SEMPRE FORZA ROMA!!!!!!
MATTEO80

CIAO LORENZO SONO MASSIMO, SONO IN CURVA DAL 2000,
SCUSA MA CERTE COSE NON VERE DETTE DA MICHELE NON SI POSSONO PROPRIO 
FAR PASSARE !!!!!
1°: DIRE CHE TOTTI NN GIOCò LE ULTIME PARTITE PRIMA DEL MONDIALE 
COREANO è UNA BUGIA GROSSA QUANTO UNA CASA, IN QUANTO TUTTI RICORDANO CHE QUELLO SCUDETTO LA ROMA LO PERSE PROPRIO XCHè IL CAPITANO NN POTè GIOCARE NEGLI ULTIMI 3 MESI X COLPA DI UNO STRAPPO AL FLESSORE CHE RIMEDIò NELL'AMICHEVOLE INGHILTERRA-ITALIA E NN PER PREPARARSI MEGLIO!!!!
2°: AVREI VOLUTO VEDERE IL SIG. MICHELE COME AVESSE REAGITO DOPO IL PUTIFERIO CHE, COME AL SOLITO, TUTTA LA STAMPA ITALIANA MOSSE NEI RIGUARDI DI TOTTI DOPO IL CAZZOTTO A COLONNESE!!!!!
3°: NON MI PARE CHE LA ROMA SI TROVAVA IN GRANDI DIFFICOLTà QUANDO GIOCò A NAPOLI IL 3 GIUGNO DEL 2001 E NON IL 17 COME MICHELE, "GRANDE MEMORIA", SCRIVE!!!!
PENSO CHE IL TUO INCISO SIA PERFETTO: PER CHI SEGUE CERTI VALORI ALCUNI ATTEGGIAMENTI DEL CAPITANO POSSONO NON PIACERE, MA GLI ALTRI CHE SONO, AL SOLITO, LA MAGGIORANZA VEDONO IN TOTTI TUTTE LE LORO "PIù MASSIME" (FRANCESISMO) ASPETTATIVE!!!
Ciao Lorenzo,
scusami ma non posso non esprimermi dopo aver letto certe cose..
La solita premessa, abbiamo tutti diritto di parlare e di esprimerci ma certe cose secondo me non possono passare…
Leggo alcune frasi che mi fanno capire che la cosa grave della “disputa” su Totti, non viene dall’episodio di Cagliari dove forse (non ero presente) Totti ha sbagliato o quantomeno poteva avere più sensibilità, come leggo dalla lettera da te pubblicata, ma dal fatto che da quell’episodio escano fuori considerazioni che sono, ai miei occhi incredibili, facendo così venire a galla il discorso vero: c’è chi Totti non lo può vedere e ogni occasione è buona per tirarlo fuori, si è  arrivati a dire che era meglio tenersi Cassano quindi..
Se i commenti fossero “Francè hai sbagliato, vedi che poi fa la prossima volta”,  ce se poteva pure sta, ma un comunicato in rete regge poco, così come la lettera di Michele pubblicata ieri che tira fuori cose che a mio avviso non stanno ne in cielo ne in terra e che confermano che il problema non è quello che è successo a Cagliari ma un sentimento represso che esce fuori non appena c’è occasione.
Quando si tira fuori il fatto con Colonnese (eravamo tutti presenti quel giorno e invece di odiare Colonnese per lo schifo che fece senza essere stato toccato ,ce la prendiamo con Totti!!), si parla di Tommasi (che fu a capo di quei giocatori che non volevano giocare la Supercoppa perché poverino gli mancavano i premi scudetto in un momento in cui a causa della malattia del Presidente stavamo per fare una brutta fine) e di De Rossi (ci siamo dimenticati che un mese fa anche lui fu insultato e non poco “buffone” “Venduto”, cose gravi dette dalla parte bassa della Sud, non dalla Montemario, ma ora per andare addosso a Totti è lui il vero capitano) capisco che non c’è nulla da fare. Capisco che ci meriteremmo veramente un Di Canio qualsiasi (lorè non sono d’accordo neanche con te stavolta, una bandiera degli ultras morirebbe prima di dire “la Juve una bandiera, la lazio un gagliardetto” come se fa a dì che della lazio? È uno furbo che quando gli è servito li ha presi bene per il culo e basta, me sento male a paragonarlo a Francesco, riesci ad immaginare Totti dire una cosa del genere???Io no).Capisco che meritiamo di essere presi per il culo, meritiamo Panucci che si spoglia ogni partita, o pensiamo davvero che a lui interessa la Roma più che a Totti??non ce posso crede che stamo a diventà come i laziali, non ce posso crede che se famo prende per il culo così. Ce ne accorgeremo regà, ce ne accorgeremo un giorno, quando i nostri giocatori in periodi brutti scapperanno negli spogliatoi e non verranno sotto la Sud a prendersi le bottiglie in faccia come ha fatto più volte il Sig. Francesco Totti, anche da solo cazzo, ve lo ricordate?????
Ma si, domenica facciamo come a Siena, riempiamolo di insulti e bottiglie.
Qualcuno quel giorno “ricordò” ai più giovani che al Capitano quello non si faceva, spero che gli stessi lo facciano anche domenica.
Ultima cosa a chi dice che conta solo la maglia, quando la partita è finita, dovrebbe continuà a canta per la Roma e fregarsene se vengono, non vengono, te salutano,nun te salutano. Così se da importanza a giocatori che passano mentre la Roma resta, mi sembra fin troppo evidente.
Io invece so ancora un po’ di vecchie vedute e se dentro alla maglia ce sta uno che pure se na volta non me viene a salutà , in un milione di altre situazioni ha dimostrato di essere Romanista vero, lo mando affanculo perché da lui m’aspetto sempre il massimo, ma come a un amico glie perdono de più che a un altro..
Scusate tutti lo sfogo.
Paolo 

Ciao Lorenzo,

sono un normalissimo abbonato in sud,che ha spesso criticato Totti.Scrivo poche righe,provocatorie come credo sia il comunicato dei “tifosi della maglia”sul caso Totti .Ritengo che le ragioni del comunicato,fondamentalmente,possano anche essere giuste,però peccano di elasticità.Allora io vi chiedo se Totti viene messo al bando perché va svogliato sotto la curva,delega Scala,eccetera cosa dovrebbe dire Totti quando la curva a Roma lione non canta?Dovrebbe forse venire sotto la curva a spiegarci che noi tifiamo solo la maglia anche senza bandiere,striscioni o megafoni? 
PS:Napoli roma si giocò il 03/06/01 perché,non ricordo il motivo forse la nazionale,il campionato si fermo una domenica



23 maggio 2007 (pomeriggio): tanto per chiudere la questione, due lettere quasi contrapposte. L'unica cosa da tenere presente che si sta parlando tra tifosi della Roma dove ognuno cerca di spiegare le proprie ragioni, senza intenzione di creare
Sulla storia della maglia, siamo tutti d'accordo. 
I giocatori vanno, la maglia i colori le emozioni 
rimangano. A fronte di classifica, trofei
campagna acquisti.
Leggendo il comunicato prima e la lettera di 
tommaso, sugli aggiornamenti poi, mi è tornato 
in mente quanto successo a Palermo,
dove un gruppo di persone dopo il gol di Totti, 
mentre tutto il settore cantava "Totti gol", 
cantava "Totti no".
Non fatico a pensare che siano gli stessi.
Credo che in molti frangenti, Totti si sia 
comportato come tutti volessimo.
Se non sbaglio l'anno dei 4 allenatori piu di una
volta ha preso la squadra per le orecchie, portata sotto la curva a prendersi i meritatissimi fischi.
Estremizzando il concetto; mi spiace siano della Roma, fossero stati della lazie avrebbero avuto il loro capo ultras in campo.
Aggiungendo il mio pensiero tra le due e-mail che mi sono pervenute, debbo dire che in primis trovo stucchevole chi sostiene (come ho letto oggi su una e-mail inviata a "Il Romanista") che chi esprime un pensiero sulla questione Totti "sia della Lazio", come se un tifoso della Roma debba essere necessariamente un decerebrato che non può permettersi di riflettere o anche criticare il comportamento del campione più amato della nostra storia.
Detto questo, è evidente che alcuni atteggiamenti di Totti hanno destato una sorta di antipatia tra alcuni tifosi della Roma (che probabilmente li notano maggiormente perché seguendo sempre la Roma sono più a contatto con la squadra rispetto ad altri), che probabilmente si attendono dal medesimo un qualcosa che lui non può dare. 
Parliamoci chiaro: Totti è la bandiera della A.S. Roma, e non degli ultras della Roma.
Di Canio non è certo una bandiera della Lazie, ma è una bandiera degli ultras della Lazie. Lucarelli sta per diventare una bandiera del Livorno ed è una bandiera degli ultras del Livorno.
Peppe Giannini era una bandiera anche degli ultrà della Roma.
La differenza tra i Di Canio/Lucarelli di oggi e Totti sta nel fatto che i primi due in curva ci andavano e quindi sono riusciti a comprendere un certo tipo di mentalità (forse anche perché è la LORO mentalità), mentre Totti (che forse si allenava di più - i risultati si vedono! - e andava meno allo stadio e ancor meno tra gli ultras) no. Non ci si può quindi attendere da Totti quello che non è e non potrà mai essere, ma questo non vuol certo dire che non sia un più che degno capitano della Roma fino a che De Rossi (che è già bandiera della Roma e lo sarà probabilmente anche degli ultras) non prenderà il suo posto.
Ma il tutto senza creare inutili e dannosissimi dualismi.
Anche al sottoscritto gli atteggiamenti descritti nella e-mail inviatami da Michele e che leggete qui a destra non sono piaciuti ma, ragazzi, parliamo di un calciatore che - pur meritatamente strapagato - è pur sempre un uomo, come tale imperfetto. Che poi non sia un leader per come lo vorremmo noi "radicali" può anche essere vero. 
Ma è un leader.
Un leader diverso da quello ideale per gli ultras ma pur sempre un leader
Se poi mi si chiede chi, tra Agostino Di Bartolomei e Totti, è per me il capitano "storico" della Roma e della sua gente ancora oggi ho pochi dubbi al riguardo ma, al momento, Francesco Tottti è il più che degno capitano della Roma e quindi il mio capitano.
In quanto tale, però, deve anche accettare le critiche, proprio perché non è un giocatore come tutti gli altri.
Pare che nel caso di Cagliari la questione sia stata determinata dall'esigenza che aveva Sky di intervistare il Capitano e da lì è probabilmente nata la scelta di Francesco Totti di "privilegiare" l'emittente piuttosto che i tifosi (recatisi a Cagliari in una partita insignificante pur di essere presenti) che gli chiedevano di andare sotto il settore. 
Certo, quelli come noi avrebbero detto "Sky aspetta, prima ci sono loro", e forse anche Agostino avrebbe pensato la stessa cosa.
Ma Francesco non è Agostino. Francesco ha altre incommensurabili qualità, ma - a volte e raramente - in alcune cose manca e purtroppo quelle cose in cui manca sono proprio quelle che tanto stanno a cuore ai tifosi più fedeli.