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5 febbraio 2007: mi dispiace ma non ci credo. No, non credo alla versione che stanno dando i telegiornali e che si sta cercando di far passare. Non credo alla verità ufficiale. Mentre avevo inizialmente creduto, come tutti, alla versione della bomba carta - perché la dinamica aveva una sua logica - ora non credo affatto al "masso" che avrebbe colpito Raciti.
a) lo stesso medico che ha eseguito l'autopsia ha parlato di "trauma addominale e fratture multiple del fegato, compatibili con un colpo contundente di importante adeguatezza lesiva". Nessuno quindi, se non i mass media, ha parlato di un masso e "importante adeguatezza lesiva" non si riferisce alla grandezza dell'oggetto, ma alla sua potenzialità lesiva. Ad esempio, un proiettile di pistola - piccolissimo - ha una importante adeguatezza lesiva.
b) per provocare lesioni del genere il masso dovrebbe esser stato scagliato con inaudita violenza. In considerazione del fatto che l'Ispettore Raciti pare si trovasse in piedi fuori della vettura (così dice il suo collega), sembra impossibile che, a mani, possa essere scagliato in orizzontale un masso. In più il collega che faceva servizio con Raciti non ha mai riferito del fatto che il proprio collega era stato colpito. Un masso che spappola il fegato sicuramente non lascia indenni ma provoca l'immediato accasciarsi al suolo o quantomeno fa sì che qualcuno si accorga di quanto accade. Se invece vien detto - perché si è detto anche questo - che Raciti era all'interno del veicolo della Polizia che vedete nella foto qui sotto, allora è legittimo chiedersi come abbia fatto un masso a passare attraverso grate intatte.
c) lo spappolamento del fegato ben potrebbe essere compatibile, invece, con una bastonata, o un colpo diretto inferto a distanza ravvicinata. Tuttavia nessuno ne ha parlato e poiché Raciti prestava servizio insieme a un collega che non ha parlato di corpo a corpo anche questa ipotesi è da escludere.
d) ciò che invece è compatibile con le lesioni subite è il lancio di un lacrimogeno ad altezza d'uomo, un po' come quello che ha mandato in coma, colpendolo alla testa, il tifoso napoletano in quel di Pescara un paio di mesi fa. La violenza con cui arriva il proiettile lanciato in parallelo è senz'altro idoneo a spappolare il fegato ed anche ad emettere, cadendo poi sul posto, quei gas venefici al CS di cui il primario ha inequivocabilmente parlato nell'immediatezza. E' doveroso quindi chiedersi per quale ragione nessuno si ponga il problema se possa essere stato realmente un lacrimogeno, visto che la dinamica di quanto accaduto è già stata cambiata una decina di volte, come accadde per la morte di Carlo Giuliani.
Il veicolo fuori dal quale o dentro al quale era Raciti
Una e-mail:
"Ciao Lorenzo, sono E. ti scrivo ovviamente in merito ai fatti di Catania.
Premetto che sono un ultras, perchè in queste occasioni è facile definirsi tutti cittadini o tifosi normali, invece io lo dico sono un ultras.
Faccio una premessa, ho girato tutti gli stadi d'Italia e anche d'Europa, ho la passione per il calcio come sport, e per la Roma come città e colori. Per questa è capitato di fare a botte con altre tifoserie, quasi mai con la polizia, e non lo dico per quello che è succeso ora, bensì perchè l'ho sempre considerata una cosa inutile in quanto io la rivalità campanellistica o meno la ho con gli altri tifosi e non con loro.
Questo però accade in maniera opposta tra le forze dell'ordine, in tutti questi anni mi è capitato di imbattermi in veri e propri pestaggi senza motivo, verso anche persone normali e non ultras, frasi e ingiurie gridate da chi in quel momento era tutore dell'ordine pubblico, lacrimogeni ad altezza d'uomo e camionette che sfiorano le persone, questo ha fatto si insieme ad altri episodi significativi di non aver ne simpatia ne fiducia ferso i tutori dell'ordine. Si chiedano quindi tra tutti i quesiti che si pongono questi giorni in tv, radio e giornali come mai chi convive più spesso con loro (3 partite a settimana le facciamo sia noi che loro allo stadio quindi conviviamo con loro piu di una persona che non segua il calcio) non nutre simpatia verso di loro,e spesso ha vero e proprio rancore, dovrebbero saperlo che non può nascere dal nulla ma ha dei motivi o degli episodi dietro.
Mi trovo poi a dover commentare nel pieno sconforto l'ennesimo teatrino di cronache piene di particolari poco limpidi e versioni che si contraddicono fra loro che purtroppo hanno accompagnato in questi ultimi anni tutti i fatti di cronaca che hanno coinvolto in qualsiasi modo le forze dell'ordine, dal caso di Carlo Giuliani e tutti i contorni del G8 al caso di Federico Aldovrandi.
Che vi siano stati incidenti venerdi sera nessuno lo nega, ci son anche le immagini, quello che nessuno sà o non vuole dire è cosa sia successo veramente all'ispettore morto.
Le prime versioni e fonti han parlato di una bomba carta esplosa in faccia all'ispettore, poi verso la tarda sera come fà vedere il video preso da uno dei tanti Tg il dottore dichiarava che la morte era dovuta all'inalazione di sostanze tossiche emanate dall'oggetto che avrebbe ucciso Raciti, aggiungendo che i fumi dei lacrimogeni hanno certamente determinato l'insufficienza respiratoria.
Calcolando che i lacrimogeni in dotazione alle forze dell'ordine sono composti dal Gas CS, vietato dalle convenzioni internazionali e considerato arma di guerra, la versione non faceva una grinza. Evidentemente era però scomoda agli organi federali dovendo mettere a nudo delle cose che i cittadini comuni che non vanno allo stadio o alle manifestazioni non sapevano e non conoscevano.
Ecco quindi spuntare il giorno seguente il medico che ha effettuato l'autopsia affermare con vistosa difficoltà che a causare la lesione è stato «un corpo contundente», forse il grosso sasso lanciato dalla curva nord che l'ha colpito allo sterno e che il tutto sarebbe accaduto alle 20 e quindi un ora e più prima di ciò che si era detto.
Ora, capisco che non tutti i cittadini possano sapere determinate cose e fare determinati ragionamenti,ma innanzitutto lo sterno si trova sulla parte centrale del torace, il fegato sulla destra dell'addome e questo dovrebbe saperlo per primo il medico che ha fatto l'esame autoptico, secondo in tutto questo arco di tempo l'ispettore Raciti ha operato servizio e sostato fuori e dentro la macchina senza alcun tipo di problema? Visto l'entità della cosa è praticamente impossibile!
L'ispettore Raciti, appunto perchè ispettore durante l'accaduto è possibile che sia rimasto da solo senza aver nessuno dei suoi uomini accanto o perlomeno aver raccontato a qualcuno di questi l'accaduto?
A quanto sembra è cosi, visto che nessuno fino ad ora ha saputo dare una versione ufficiale o una testimonianza appoggiando prima che era una bomba carta e dopo che era un corpo contundente.
Tutto ciò mi risulta anche esso molto strano.
Per il massacro di Elba (cito questo in quanto uno degli ultimi fatti di cronaca) son state fatte più di un autopsia tanto che i funerali sono stati celebrati un mese dopo, qui dopo uno sfuggente e dubbioso esame autoptico il corpo viene seppelito in fretta e furia dopo 3 giorni senza cercare di capire cosa sia realmente successo e fare altri rilievi ed analisi come ad esempio appunto verificare sull'addome il tipo di impatto sul corpo e la forma che è stata lasciata.
C'è poi il fatto che se è stato lanciato dalla Curva Nord è impossibile che abbia colpito il fegato. Per un trauma di quella portata è più probabile che si tratti di un qualcosa lanciato parallelamente alla vittima, sempre che poi sia realmente questa la causa della morte...
Ma queste cose non dovremmo notarle noi, ma chi queste analisi le fà di mestiere e le sà prima di noi.
Sono anni che vedo tifosi colpiti da lacrimogeni o manganellate che vanno in coma o muoiono (Stefano Furlan, Paolo Scaroni e Gianluca Chiagas), tifosi che nella cariche della polizia cadono per scale e fossati (Alessandro Spoletini e Sergio Ercolano), tifosi che rincorsi hanno arresti cardiaci (a Bergamo anni fà), giovani che fermati per un controllo muoiono con ematomi e fratture (Federico Aldovrandi),manifestanti che muoiono con un proiettile nel corpo (Alberto Giaquinto e Carlo Giuliani) ci sono poi Celestino Colombi, Fabrizio Di Maio anche loro deceduti e tanti altri fatti di cronaca di cui si è parlato quasi per nulla, tutti accompagnati da versioni ufficiali sempre contradditorie fra loro, testimonianze sempre differenti da quelle date dalle autorità.
Eppure non si parla solo di stadio ma della vita di tutti i giorni, che sia una manifestazione o che sia una semplice strada ove si cammina. E non mi vengano a dire che si interviene in quel modo perchè le condizioni lo richiedono, perchè nessuna condizione è buona per uccidere, ancor di più da chi lavora come tutore dell'ordine.
E se nonostante tutto continuo a nutrire disprezzo e poca simpatia verso chi indossa la divisa è dovuto a tutto questo, i moralisti invece di storcere la bocca usino il loro cervello per fare anch'essi queste analisi, e magari oltre a fare nuove leggi e decreti i politici pensino anche a cambiare il modo di agire e comportarsi di queste persone invece che dar loro carta bianca e libertà di fare tutto ciò che nel codice penale è vietato ma che a loro è sempre concesso (come l'agibilità di certi stadi...) almeno cosi non si domanderanno da dove viene tutto questo rancore nei confronti di chi indossa una divisa".
Poi:
"Ciao Lorenzo,
scusa so deficiente io o sul sito del corriere della sera nella pagina dv c'è la mappa dei gruppi ultras italiani e a quale idea politica appartengono leggo....
Banda Noantri, Excalibur (ma ki so?) x la lazio, Fossa dei Leoni x il Milan.., ASRoma Ultras(!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!????????), Tradizione e Distinzione ......
Ma...si aggiornano questi ogni tanto? Tralascio poi le considerazioni personali sulle ideologie politiche che vengono attribuite a vari gruppi...
Vabbè, evidentemente i giornalisti si occupano degli ultras solo quando c'è da annoverare un morto...Saluti!".
Ed ancora: "Ciao Lorè, corpo contundente violentemente lanciato ad altezza uomo, fumi, esalazioni di lacrimogeno..........
fuoco amico ????? Comunque sia, posso capire lo scontro nel momento della rabbia, ma l'agguato premeditato nn è concepibile ed è vigliacco.
PS: SE GIOCANO A PORTE CHIUSE E' L'APICE DELLO SKYFO...........PERSONALMENTE VEDRO' SE CI SONO GLI ESTREMI PER UNA CAUSA PER IL RISARCIMENTO DEL COSTO DELL'ABBONAMENTO".
Si prosegue: "Ciao Lore', sono Marco e ti ho scritto gia' ieri quando hai pubblicato la mia mail. Leggendo in questi due giorni il Corriere dello Sport mi viene qualche riflessione da fare. Leggo di Pulvirenti e Lo Monaco che vogliono lasciare il calcio perchè è diventata una guerra (Lo Monaco ci minaccio' dopo il 7-0 inflitto alla sua squadra dicendoci di non andare al ritorno a Catania); leggo di Lotito che, in fondo, aveva ragione quando era stato il primo a parlare di moralizzare il mondo del calcio (ho visto...Serie B per illecito poi trasformata in A con 8 punti di penalizzazione per la sua societa'). Ma sorvoliamo sulla classe dirigenziale e veniamo ai giornalisti.
Sei troppo più sveglio ed esperto di me per non capire la parziale marcia indietro dei giornali. Ieri, a caldo, era giusto fermare il campionato anche per settimane o mesi se necessario e oggi??? Oggi, Sergio Rizzo sul Corriere ci dice che "Fermare il calcio è una sconfitta per lo Stato perchè non si chiudono le banche per le troppe rapine e non si fermano gli appalti anche se c'è di mezzo la mafia"...Ma non sara' invece che gli editori dei giornali (che hanno i loro interessi economici) indicano ai loro dipendenti cosa scrivere perchè senza
campionato di calcio non si sa cosa scrivere sul giornale e tante copie restano invendute? C'è troppa malizia in questo ragionamento? E il discorso si puo' allargare ad agenzie di scommesse e tivvu'.
E ancora Sergio Rizzo butta la croce addosso ai TAR delle citta' le cui squadre erano coinvolte in Calciopoli. Sostiene, infatti, che i TAR davano ragione a tali societa' e davano torto alla giustizia sportiva incoraggiando i tifosi a proteste di vario tipo (blocco di treni, traghetti e altro ancora). Si dimentica pero' dei giornali romani (anche il suo) che sostenevano che la Lazio, ad esempio, era solo vittima di Calciopoli. E cosa avra' fatto, per esempio, "La Nazione" di Firenze??? Difficile pensare che abbia condannato i comportamenti dei
fratelli Della Valle. Mi viene più facile pensare che abbiano incoraggiato i tifosi a farsi sentire e a protestare per non farsi sfuggire la serie A conquistata con tanta fatica...
Poi Antonio Maglie ci riempie la capoccia col modello inglese dove "La signora Thatcher ha usato il pugno duro, ha sconfitto l'hooliganismo e ora non si vedono nemmeno più bandiere o striscioni". E il fatto che è vietato anche portarsi una bandiera dietro, il signor Maglie lo considera un vanto? Se poi gli hooligans non esistono piu', perchè ci si caga sempre sotto se la Nazionale Inglese va a giocare un Mondiale o un Europeo perchè c'è il rischio degli hooligans al seguito della squadra?! Ma non li avevano sconfitti questi "cattivoni"?!
Mi guardo il biglietto di Inter-Roma sulla mensola e non so cosa sinceramente cosa dovro' farci...Partite a porte chiuse per tutti: sinceramente con tanta rabbia per non essere allo stadio ma anche con tanta curiosita' mi guardero' la Domenica Sportiva per vedere i servizi e per vedere che effetto fanno dieci stadi completamente vuoti e silenziosi...Spero che se ne renderanno conto anche tutti quelli che sputano sugli Ultras in questi giorni".
Proseguiamo: "Ciao Lorenzo, sono Marco il tifoso ex ultrà a causa di pisanu della Roma delle latitudini nordiche in quanto abito a Ve..anzi a mestre.
Volevo fare un piccolo discorso sui gravi incidenti di Catania, parla perfino giletti e non posso parlare io?
Tutti adesso cadono dal mondo delle nuvole, i giornalisti riciclano le stesse frasi da più di vent'anni, o forse le copiano dagli articoli che ho letto sulla violenza che le"famiglie e i bambini facevano negli anni 80 armati di didò" sul tuo sito, si domandano chi sono questi giovani..cazzo ha più di trenta anni questo movimento e devono ancora capire cos'è? Sono peggio di me che in 5 anni non ho capito il tedesco e per più di 8 la matematica, almeno ho avuto il gusto di scegliere studi umanistici all'unive.
Mi domando molti perchè e poche risposte:
Perchè non si è mai fatta prevenzione ma solo repressione?
Perchè i colpevoli ultras sono diversi dai colpevoli celerini?
Perchè non dicono che una volta non si era scortati e non c'erano settori ospiti isolati dai tifosi di casa e degli scontri?
Perchè non dicono che il movimento si è formanto tra la fine anni sessanta e inizi anni settanta e non c'era prorpio un sentimeto di fratellanza tra i giovani italiani? Si parla solo di br e ordine nuovo.
Perchè non è mai stato detto dei 109 lavoratori uccisi dalla polizia tra il 1947 e il 1951?dei manifastanti uccisi dalla polizia e perfino di 3 femministe!!!(l'ho saputo ad un corso dell'unive.. storia movimento femminista..era pieno di pischelle!!!)
Perchè non si è parlato di Federico Aldovrandi? Un giovane di ferrara ne ultrà ne noglobal pestato a morte dalla polizia?
Perchè non se ne parla egli abusi della polizia e dei tifosi feriti gravemente? furlan nel 84 e colombi nel 93.. morti di peste?
La legge è uguale per tutti e siamo un paese democratico chi sbaglia deve pagare e non importa se sia ultrà,celerino, politico...
Tutti abbiamo visto i fatti di Carpi e l'italiano medio era  pro carabinieri, d'altronde anche se non sono razzisti hanno picchiato un nord-africano ubriaco noi non siamo così, è un delinquente...che pestassero un pò di discotecari vediamo come va a finire..loro no perchè sono ottimi elettori per tutti i partiti politici perchè pensano poco e ottimi consumatori quindi portano soldi.
Bisognerbbe capire che c'è il buono e il cattivo da tutte le parti ma da paese di merda che siamo diamo solo importanza al vestito che uno porta e per il potente portiamo una riverenza rispettosa.
Sono schifato da tutta questa ipocrisia, da questi moralismi adesso c'è stato un'altro morto e dispiace per l'uomo e per la famiglia, ma per il celerino no. Ma forse sono uno stupido ed ingenuo, forse ho visto troppo report, blu notte e Beppe Grillo..cosa vuoi che si parli di ste robe quando hanno insabbiato Ustica o la Moby Prince nel 91? Ho ancora la pelle d'oca..
Cmq dopo il mio vaneggio, le conclusioni anche perchè ho parlato fin troppo e te avrai preso sonno; sarebbe bello ma credo impossobile di ridurre la violenza, della serie mantengo l'odio semmai gli mollo una cinquina ma non una molotov come Fiorentina_bologna del 89.. credo che non cambieà nulla.
Ti saluto marco".
Per finire, sto sentendo le "soluzioni" a tutto questo casino:
a) chiudono gli stadi per i quali loro stessi hanno dato l'agibilità ad inizio campionato;
b) vieteranno le trasferte ai tifosi: sarà interessante vedere come si potrà impedire ai tifosi della Roma di comprare un biglietto per vedere la partita in un altro stadio. Si baseranno sulla residenza? Sulle origini? Sul dialetto parlato? Se non avessi alcuni problemi familiari, la prima cosa che farei sarebbe quella di andare in trasferta a vedere la Roma, se del caso anche in mezzo ai tifosi avversari.... Questi imbecilli poi parlano del modello inglese: in Inghilterra forse i tifosi non vanno in trasferta?
c) si invoca l'effettività della pena, lo sta dicendo ora il genio Lotito ad Italia 1 mentre Ciccio Graziani (quanto te dovevano dà per quer rigore sbajato?) chiede 5 anni di carcere effettivo per chi lancia un oggetto in campo. Continuo a non capire per quale ragione per un paio di rapine in banca si prendono 2-3 anni di reclusione mentre dovrei prendere 5 anni per un oggetto lanciato in campo! Continuo a non comprendere per quale ragione l'istituto della sospensione della pena debba valere per tutti i cittadini ma non per il tifoso di calcio! Quello che vanno dicendo parecchi soggetti è che se uno prende una condanna la deve scontare in carcere e questo può anche essere teoricamente giusto, ma allora non servono leggi speciali: è necessario cambiare il Codice di Procedura Penale e sopprimere la possibilità di concedere la sospensione condizionale della pena. Attenzione però ad uscire di casa, perché se per errore uscite di casa e ammazzate qualcuno che attraversa sulle strisce mentre parlate al telefonino, 6 mesi o 8 mesi di detenzione non ve li toglie nessuno! La sospensione della pena viene concessa ha chi non ha commesso mai delitti. E' una specie di bonus che vien dato a chi per la prima volta, ed entro certi limiti, commette un reato. Lotito, che sento parlare in TV, se dovesse applicare i suoi principi avrebbe fatto qualche mese di galera, così come la maggior parte dei nostri parlamentari e moltissimi cittadini. Chi non è incensurato, è difficile che possa avere la sospensione della pena e ciò lo porterà, se la pena comminata è inferiore a tre anni, a doverla scontare ai servizi sociali o in detenzione domiciliare, nei casi più gravi in carcere. Tutti questi beoti che chiaccherano non sanno assolutamente di cosa stanno parlando.


4 febbraio 2007 (sera): come si vede le cose cambiano da un momento all'altro... dal primario che parla di inalazione di sostanze tossiche all'oggetto che avrebbe ucciso Raciti ("I fumi dei lacrimogeni hanno certamente determinato l'insufficienza respiratoria", TG1). La prima pagina di Repubblica parla di "corpo contuntendente", divenuto all'interno "un masso" di cui si sente solo ora parlare per la prima volta. Sul Corriere ci sono notizie più dettagliate:
I RISULTATI DELL'AUTOPSIA - A fare chiarezza è stata poi l'autopsia effettuata in mattinata sulla salma dell'agente ucciso. Dagli esami condotti dal medico legale si è infatti appurato che la morte di Raciti è stata dovuta allo spappolamento del fegato. A causare la lesione è stato «un corpo contundente», forse il grosso sasso lanciato dalla curva nord che l'ha colpito allo sterno (in realtà lo sterno si trova sulla parte centrale del torace, il fegato sulla destra dell'addome n.d.L.) mentre era nelle vicinanze del suo fuoristrada. O forse un altro oggetto ricevuto prima, durante gli incidenti con i tifosi. Quel che sembra certo è che non è stata l'esplosione della bomba carta a spezzargli la vita. «Non si può escludere che quell'oggetto gli sia stato lanciato contro anche mezz'ora prima della morte - hanno detto i magistrati- Di certo è stato un oggetto a colpire Raciti, possiamo escludere che sia stato un pugno».
«Trauma addominale e fratture multiple del fegato compatibili con un corpo contundente di importante adeguatezza lesiva» è quanto scrive il dottor Giuseppe Ragazzi sul referto. Anche se, come puntualizzano i magistrati della procura, si tratta «di una prima valutazione e occorreranno 60 giorni per avere la certezza delle cause del decesso».
Insomma, è ancora presto per capire: "Sulle cause della morte dell' ispettore - ha affermato il medico legale Cesare Ragazzi, che ha eseguito l' esame autoptico su delega della Procura - c' è una chiarezza. Ho capito molto ma non posso dire cosa, lo riferirà la magistratura".
Suggerirei di verificare la velocità dell'impatto del corpo contundente e la direzione. Se è stato lanciato dalla Curva Nord è ovviamente impossibile che abbia colpito il fegato. Per un trauma di quella portata è più probabile che si tratti di un qualcosa lanciato parallelamente alla vittima. Bisognerebbe anche verificare sull'addome il tipo di impatto sul corpo e la forma che è stata lasciata. Da quello si può capire se si tratta di un sasso (più difficile visto che il lancio dei sassi è a parabola più o meno lunga) a meno che non venga lanciato da distanza estremamente ravvicinata e con grande violenza oppure se qualcuno - da un tifoso a un altro poliziotto - gli ha sparato contro qualcosa, intenzionalmente o meno.
Una notizia e qualche e-mail: "(AGM-DS) - Milano, 4 febbraio - Il presidente della Lega Nazionale Dilettanti Carlo Tavecchio dopo i fatti di Catania: `Ci sono morti di Serie A`. Non manca una voce fuori dal coro. Prendendo atto della sottoscrizione avviata ssabato a favore dell`ispettore di polizia Filippo Raciti, morto dopo il derby Catania-Palermo di venerdi` scorso, Tavecchio ha annunciato che nel prossimo Consiglio di Presidenza della Lega Nazionale Dilettanti, convocato per martedi` prossimo, proporra` `una sottoscrizione pubblica del mondo dilettantistico per i familiari del dirigente Ermanno Licursi, morto due settimane fa in campo nel corso della sua attivita` di volontariato, oltre che per Raciti`. Il problema e` infatti uno: `Anche in questo caso tutti i media nazionali si sono preoccupati solamente di un morto, dimenticando completamente, nonostante i fatti siano stati quasi contemporanei, il dirigente volontario e padre di famiglia con 2 figli a carico morto su un campo dilettantistico`. Tavecchio conclude duramente: `Tutto questo conferma le tesi illustrate da alcuni: ci sono morti di Serie A e morti di 3.a Categoria`.
"ciao Lorenzo,
ti scrivo anch'io, come faranno in molti, a seguito dei fatti di Catania-Palermo.
Proprio oggi, aprendo le pagine web delle maggiori testate giornalistiche italiane, apprendo con stupore che quasi sicuramente il "metodo risolutivo" che hanno intenzione di adottare i nostri grandi governanti, sia del calcio che della nazione in generale, è niente popò di meno che...il divieto di andare in trasferta!
Cioè, ti rendi conto? Una incredibile ammissione del non sapere assolutamente come fare per arginare il problema.
Ma poi, è questa è la cosa che più mi sta a cuore: come diavolo pensano di fare? Praticamente si tornerebbe agli anni Ottanta, con i tifosi ospiti mischiati con quelli locali, magari senza striscioni e sciarpe, con una situazione che potrebbe quindi degenerare con estrema facilità in qualsiasi momento. Oppure si metteranno a chiedere la carta d'identità a tutti uno per uno per vedere da dove proviene la gente?
Tutto ciò è assurdo. Sarà dura restare in piedi anche stavolta...ma siamo Ultras e non molliamo!". Poi: "Sono Gepfelt di www.oldfansfondi.splinder.com e volevo segnalarti l'impossibilità di votare NO al sondaggio di Gazzetta.it! Tale sondaggio, infatti, richiede una risposta anche alla seconda domanda anche a chi non risponde con un SI alla prima! Incredibile!!! E poi era Biscardi a sabotare perfino i sondaggi!?! Mah...". Ah, poi vedetevi la mappa del tifo organizzato sul sito del Corriere della Sera.... Non è il momento di fare dell'ironia ma...


4 febbraio 2007: un momento di attenzione.... passati i primi istanti si inizia a riflettere. Da questi video su youtube, il primario cha ha soccorso Raciti parla chiaramente di morte co-determinata dalle esalazioni dei gas lacrimogeni, i famigerati gas al CS. E' presto per dire le reali cause che verranno svelate dall'autopsia. Non vorrei essere nei panni di colui che dovrà eseguirla, ma il primario in effetti sembra escludere la versione "ufficiale" fornita dalla Questura di Catania:
http://www.youtube.com/watch?v=Cfhf-Na7RNk
Sulla pericolosità, anche letale, del Gas lacrimogeno CS abbiamo parlato a lungo su questo sito. Occhi aperti, quindi, sugli sviluppi dell'inchiesta e soprattutto sulle cause, facendo attenzione soprattutto là dove se ne cerchi di parlare il meno possibile.... Riflettiamo: al di là dell'indubbia gravità degli scontri causati dai tifosi del Catania, cosa potrebbe accadere al Questore di Catania (ma anche al Ministero degli Interni)  se venisse fuori che Filippo Raciti è morto per via delle esalazioni del Gas CS, vietato dalle convenzioni internazionali e considerato arma di guerra? Il quadro iniziale "spinto" dagli organi ufficiale verrebbe incrinato.
Intendiamoci: non si intende assolutamente sminuire la irreparabile ed immensa gravità di quanto accaduto. Tuttavia le notizie debbono essere date in modo corretto: un conto è dire "Poliziotto ucciso da una bomba", un conto è dire "Poliziotto muore per le esalazioni di un lacrimogeno": gli effetti nel primo caso si rivolgerebbero solamente nei confronti delle tifoserie organizzate, nel secondo caso comporterebbero anche una rivisitazione delle dotazioni delle Forze dell'Ordine ed anche un differente approccio al problema della gestione dell'ordine pubblico in piazza. La questione non è di poco conto ed è estremamente superficiale limitarsi a dire che "è una tragedia comunque". La tragedia rimane ed è incolmabile, ma se si vuole che non si ripeta è necessario che la risposta dello Stato sia CORRETTAMENTE indirizzata. E per capire nei confronti DI CHI lo Stato deve intervenire è necessario capire le cause della morte. Vogliono sciogliere i gruppi ultras? Lo facciano. Vogliono impedire tutto? Lo facciano, pochi potrebbero obiettare qualcosa. Ma contemporaneante tolgano pure questo maledetto gas CS dalle loro dotazioni e venga avviata una seria riflessione sulle modalità di gestione dell'ordine pubblico. L'assoluta trasparenza è necessaria perché le mezze verità portano a mezze soluzioni.
Ultima cosa: non so se qualcuno di voi ha avuto modo di vedere "Controcampo" di ieri sera. Beh, l'inviato speciale di Piccinini aveva quale ospite un rappresentante del Sindacato di Polizia. Ad un certo punto ha tirato fuori lo "scoop", vale a dire l'intervista di un tipo di una certa età, completamente travisato, con sullo sfondo una bella e nuovissima bandiera del Catania da bancarella. Beh, non ci vuole certo un genio per capire CHI MAI POTEVA ESSERE QUEL TIPO e perché egli ha detto PROPRIO quelle cose, incluso il riferimento alla prossima partita con la Roma... Questo video (8336 kb) finirà nel fascicolo del PM che chiederà le misure cautelari per evidenziare che esiste il pericolo di reiterazione del reato. Già visto al G8 e per i fatti del derby sospeso.
Ciao Lorenzo, volevo chiedere a tutti gli interessati alla vicenda, a tutti 
coloro che, per intendersi, hanno speso tempo e parole per commentare i 
fatti del 2 febbraio una semplice cosa: Siete veramente sicuri, e che prove avete, che la dinamica dei fatti corrisponde a quella diffusa? Io faccio una domanda, non insinuo nulla. E' solo che dal fattaccio a ora (notte tra 
sabato e domenica) ho sentito tante di quelle versioni e tante diverse 
motivazioni della morte di Filippo che non ci capisco più nulla. Spiego: Ho sentito il medico che ha tentato di salvarlo che diceva che "l'esalazioni del lacrimigeno" (che ha il gas Cs che effettivamente può provocare un 
arresto cardiocircolatorio) più un trauma erano alla base della morte. Ma da venerdì ho sentito che
1- Filippo è morto per una bomba carta scoppiatagli vicino alla faccia. 
2- Filippo è morto intrappolato nella macchina per le esalazioni della bomba carta 
3- dopo un arresto di un giovane tifoso, qualcuno, per vendetta, ha tirato la bomba carta che, sommata ad un sasso che ha colpito filippo al petto, provocava un arresto cardiocircolatorio all'ispettore. 
4- la bomba carta è stata lanciata da dentro lo stadio verso l'esterno ed è finita nella vettura occupata da filippo 
5 - "Era un'azione premeditata" perchè filippo e un suo collega avevano testimoniato recentemente contro un "ultras che ha patteggiato".
Il dubbio (non ho certezze) mi è venuto facendo un veloce paragone con ciò che si è sentito nel post derby romano sospeso: anche il 21 marzo, ricordo, secondo i vari 'esperti', c'era "un complotto" e "attacchi premeditati" contro gli agenti e "la notizia del bambino è stata diffusa ad arte" per fomentare gli scontri. Cose, queste ultime, che non corrispondono a verità; come non corrispondono a verità tutti i resoconti giornalistici scritti su scontri a cui, per caso, ho assistito. Sia in piazza che allo stadio quello che ho visto con i miei occhi è stato poi riportato dai media in modo assolutamente distorto. Allora, mi chiedo, chissà che cazzo è successo venerdì sera... No? E poi: perchè i tifosi del palermo sono arrivati a metà secondo tempo? perchè le fdo hanno lanciato lacrimogeni che hanno costretto l'arbitro a sospendere la partita?
Tutto ciò che ho scritto, ovviamente, non è importante: filippo è morto e 
due figlie cresceranno senza padre, questo purtroppo è l'importante. Io non ho accusato nessuno: chiedo solo a chi c'era una ricostruzione dei fatti e delle dinamiche che hanno portato alla morte di Raciti.
Andrea M.
Ho appena letto le opinioni sul sito sui fatti di Catania...di cose se ne possono dire mille e poche hanno importanza in questi casi..
-Poca importanza per me hanno le parole dei politici che come al solito scoprono l'america con le loro frasi fatte e le loro ipocrisie, la piu' usata è stata:  "tolleranza zero'' ma non doveva gia' esistere la "tolleranza zero'' con il decreto del 2005?Come è andata...?
-Poca importanza hanno le parole del presidente del Catania e dei dirigenti, soprattutto Lo Monaco che si dicono amareggiati per quanto successo e si sentono vittime dei loro ultras...ma non era Lo Monaco che accuso' SPALLETTI di aver preso in giro la societa' Calcio Catania per una stretta di mano (a mio parere e a parere di molti sportiva) e che al ritorno la Roma non avrebbe avuto vita facile al Massimino?ieri tutti sportivi?Tutti vittime dei ricatti degli ultr as?E quando a Catania componenti della curva erano a bordo campo (spareggi per andare in B) inflitrati come servizio d'ordine,per intimorire le squadre avversarie?Questo ieri non lo hanno detto i signori ...comunque...
-Poca importanza hanno i giornalisti che come al solito sparano la merda addosso agli ultras in casi come questi.Ma quando un ultras viene umiliato senza motivo  in trasferta dalle fdo con sputi e parolaccie  , va in coma o in prognosi riservata per una manganellata o per un lacrimogeno sparato ad altezza uomo, tendono a non parlarne o addiritura ad oscurare tutto....
Ha importanza una vita che se ne andata lasciando due anime innocenti a crescere in questo mondo infame senza na guida..e sai che penso LORé?penso che quella persona era na brava persona, non era uno di quelli che ti sputano in faccia o te caricano senza motivo, perchè quando succedono ste cose ce vanno sempre de mezzo i "poveracci'' quelli ingenui e no i fiji de na.....
Poi penso che sia importante riflettere prima di sparare le prime cazzate che vengono in mente..RIFLETTERE...NON VOGLIO NEMMENO IMMAGINARE LA SUD SENZA CORI, TORCE, BANDIERE E STRISCIONI..NON PUO' ESISTERE NON AVREBBE SENSO PER MOLTI  MOLTI VALIDI MOTIVI.......
LORENZO Io per ora ti saluto! questo è il mio pensiero....A presto 
Luca Pagani
Ciao Lorenzo, Sono Alessandro, ragazzo abbonato da 2 anni in Sud...In questi giorni molto duri per il calcio ma sopratutto, secondo me, per il movimento Ultras mi sento di scriverti questa E-mail unicamente per complimentarmi e soprattutto ringraziarti per tutto ciò che fai attraverso questo sito che frequento da anni! (messo tra l'altro come pagina inziale N.D.L.!).
Fortunatamente, leggendo tutte le notizie ed i commenti che riporti, mi accorgo di non essere uno di quei pochi "scemi" che credono ancora al calcio come passione, all'essere in qualche modo Ultras come un fenomeno di aggregazione e sopratutto di rispetto e coerenza...per me lo stadio (non vorrei esagerare!!) è gioia di vivere!
Combatto la mia "piccola" battaglia magari andando a parlare con coloro che vorrebbero le bandiere abbassate, incitando la gente vicina a cantare ed a volte riesco anche ad ottenere buoni risultati!
Inutile aggiungere che non è il calcio ad essere malato ma l'intero sistema, che questa grande industria riprenderà velocemente a girare in quanto ci sono TROPPI soldi in palio e che purtroppo la gente c'ha il cervello atrofizzato dai mass-media che di sicuro riportano solo le notizie a loro convenienti (fermo restando che di fronte alla morte occorre solo rispetto e certi comportamenti restano deprecabili anche se purtroppo non si viene mai a sapere la causa ma solo l'effetto!).
In ogni caso non voglio continuare ad annoiarti con questi discorsi, sappi che c'è molta gente che la pensa in questa maniera e magari non lo manifesta espressamente, anche per loro bisogna andare avanti...non ci devono togliere la gioia di essere romanisti!
Ti sono vicino per quanto riguarda tua figlia, forsei una semplice frase non farà molto ma un minimo d'aiuto riesce sempre a darlo.
Non ti preoccupare se non fai in tempo a rispondere.

Saluti Alessandro

questa la dinamica ufficiale ricostruita.....
"Un masso ha colpito Raciti allo sterno procurandogli una forte lesione alla gabbia toracica e ai polmoni, poi l'esplosione di una bomba carta e l'inalazione del fumo. E' stata la somma di questi fattori a provocare un arresto cardiocircolatorio che si è rivelato fatale per l'ispettore."
mah.....
la morte è avvenuta alle 22.10 dopo almeno due ore dall'incidente....mai sentito che una bomba carta contenga esalazioni tossiche.... probabilmente è stato colpito da un oggetto (......toccherebbe vedere quale...) ed il gas lacrimogeno sparato in maniera massiva ha provocato la crisi respiratoria che lo ha portato alla morte come detto dal medico.....logicamente tutto ciò non si può dire....ora hanno carta bianca, obiettivo far fuori gli ultras e prendersi gli europei del 2012 ....la fetta è bella grossa...faccio troppo dietrologia? 
Ucciso dalle esalazioni
L'ispettore capo di polizia Filippo Raciti è morto alle 22 e 10 per arresto cardio-respiratorio a seguito delle esalazioni di una bomba carta gettata all'interno dell' autovettura in cui si trovata. Lo si apprende dai medici del reparto di rianimazione dell'ospedale Garibaldi dove l'ispettore capo Filippo Raciti è deceduto. Le manovre di rianimazione cardio-respiratoria, ricostruiscono i medici, sono state immediate malgrado l'altissima affluenza di feriti. "Trascorsa un'ora - aggiungono dalla Rianimazione del Garibaldi -, constatata la mancata ripresa dell'attività cardiocircolatoria, respiratoria e neurologiche, le manovre di rianimazione sono cessate".
(Gazzetta.it)
Come già osservato da molti, il problema è che una bomba carta non provoca esalazioni. I lacrimogeni sì. E quelle al CS possono essere letali.
Claudio, giovane aspirante pubblicista, mi manda questo suo articolo che pubblico volentieri.
La logica di potere
"I filosofi hanno solo interpretato il mondo in vari modi; ma il punto ora è di cambiarlo" (Karl Marx)

20 giugno 2001: durante le manifestazioni contro il G8 Carlo Giuliani viene ucciso (accidentalmente o no) dal fuoco di un carabiniere che lui stesso stava assaltando. Quando cercavo di difendere la memoria di una persona uccisa - e badate bene, senza giustificare la condotta aberrante che la vittima aveva assunto in quel momento, ma solo spiegando che la morte, in qualsiasi circostanza essa giunga, è sempre e comunque una cosa orribile - mi sentivo rispondere in questo modo: "Eh, ma se al posto di quello là a morire fosse stato Mario Placanica, ora voi comunisti non parlereste così".

Sebbene le circostanze siano completamente diverse (e quindi non oso neanche paragonare le due situazioni), ieri a Catania è avvenuto qualcosa di lontanamente simile all'ipotesi adottata da chi mi contraddiceva. Un uomo è morto per una partita di calcio, un poliziotto è morto per una partita di calcio. E io, che agli occhi di chi Difendeva il carabiniere del G8 ero il "Comunista" irrazionale  e con gli occhi bendati, lo difendo, e difendo il dolore di una famiglia che soffre per la perdita di uno dei suoi membri, così come difendevo Carlo Giuliani: prescindendo completamente dal discorso "chi ha ragione e chi ha torto", che per me era diverso. Ugualmente, forse più importante (premesso che Carlo Giuliani aveva torto marcio), ma su un piano del discorso diverso.

C'è un che di metafisico, di trascendentale nella morte, e per questo il dolore che comporta non può essere ignorato di fronte a ragionamenti (giustissimi, ripeto) di carattere razionale. E' anche per questo che non sopporto questi caroselli mediatici di condanna, come non sopportavo il moralismo nazionale sulla morte dei soldati di Nassiriya e il qualunquismo - di alcuni amici, quelli sì, "Comunistelli irrazionali" - sulla morte del manifestante al G8. Un evento del genere non deve essere pane per i media, fare condanne è giusto ma è d'uopo mantenere anche una certa discrezione di fronte al dramma allucinante e personale della morte.

Il problema è che se accadono cose come quella di ieri è anche (ed oserei dire soprattutto) a causa di un disagio sociale la cui presenza e imponenza sono innegabili. C'è un substrato della società a noi completamente sconosciuto, un substrato fatto di strappabigliettai dello zoo e montatori di infissi, di commessi del supermercato e operatori ecologici, che non avendo avuto niente dalla vita aspetta solo la domenica per la partita di calcio. E per tutto ciò che le sta attorno. Gente che aspetta il fine settimana per sfogare le proprie frustazioni, per prendersela con qualcuno del fatto che la vita, a loro, non ha dato niente.

E' facile fare come me, sparare sentenze dal posto caldo della mia ADSL, dal mio status di borghese, studente universitario ed aspirante pubblicista con i soldi di mammà: me ne rendo conto e per una volta, quindi, provo a mettermi nei panni di chi vive una situazione diversa dalla mia. Perché l'emarginazione e (se presente) la povertà, ragazzi, fa incazzare la gente. E di brutto. E' per questo che chi si sente discriminato sfoga la sua rabbia contro qualsiasi cosa rappresenti il potere e la società benpensante, crogiolandosi poi nella condizione di "diverso" e "combattente" (situazione che noi, ahimé, alimentiamo pesantemente).

Il problema, infatti, è di comunicazione. Non esistendo una morale del calcio, non esistendo alcuna direzione di pensiero né linea di condotta, la gente finisce per prendersela con i simboli. E' una cosa creata dalla politica, dal calcio fatto di vallette e pensatori strampalati, dai servizi di Studio Aperto sull'ennesima shampista di Christian Vieri. Non è stata importata, nel calcio, una cultura di sportività che funga da punto di riferimento quando qualcuno deve effettuare una scelta. E' per questo che il "celerino" diventa "infame" - così, a priori, solo per il suo indossare la divisa -, la "presidenza" diventa "corrotta" e gli arbitri maiali.

Qual è l'esempio che hanno dato Luciano Moggi e la sua Calciopoli, Preziosi e la sua valigetta di soldi "per Maldonado", Manfredonia e tutti quelli dello scandalo scommesse? Che nel calcio si può fare di tutto uscendone impuniti. Non c'è morale, non c'è pensiero: non mi venga a dire Moggi che quello di ieri è stato uno scandalo - non perché non lo sia, infatti lo è al 100% -, ché se è successo la colpa, indirettamente, è anche sua. Bisogna creare una filosofia del calcio, che deve partire da un'impostazione di base, una rivoluzione che deve colpire le fondamenta della società.

E' un discorso utopico, irreale, sono d'accordo: ma mi volete dire che fermare i Campionati di calcio sia una soluzione adatta? Forse che, tra una o due settimane (perché cari miei, siamo tutti bravi nei cordogli di facciata, ma quando si sente l'odore dei soldi di Sky non è facile evitare di scendere a compromessi), quando tutto ricomincerà, i tifosi del Catania, della Roma, del Livorno saranno diventati improvvisamente calmi ed aperti al dialogo? Non saranno, invece, ancora più incazzati di prima, furiosi per aver tolto loro l'unica cosa che hanno? Non avranno, dal loro ingiustificabile punto di vista, l'ennesima conferma che le guardie sono infami, la società discrimina, i vertici del calcio sono più sporchi del culo di una battona?

E non venite a dirmi che la soluzione è aumentare i controlli degli stadi: in Inghilterra, dove ciò è stato fatto, qual è stato il risultato della cura-Blair? Che i tifosi adesso si massacrano lontano dallo stadio, prima e dopo la partita. Il discorso è di più ampio respiro, deve riguardare un cambio netto di mentalità sociale e non solo sportiva, ché se i tifosi pensano in questa maniera assurda è perché i valori odierni sono sbagliati, i politici sono sbagliati, l'arrivismo, la competitività, l'invidia, la discriminazione sono sbagliati.

Logorroico come al solito, sono stato. Ma questo argomento mi fa avvelenare. Non pretendo di dare insegnamenti a nessuno, e tengo presente che i miei 23 anni ancora mi concedono di pensare l'impossibile, di sperare che qualcosa cambi in questo mondo, cambi davvero e non solo di facciata. Ma una delle poche cose che ho imparato, visitando il Perù, la Romania, stando anche un minimo a contatto con chi non ha niente, non ha niente davvero, è che in queste situazioni la gente ha bisogno di qualcosa contro cui combattere.

Tutti noi non potremmo fare a meno dei nostri nemici, dei nostri obiettivi da colpire, dei nostri zar da rovesciare. Sta a chi come noi ha avuto la fortuna di assimilare, anche in parte, un vero spirito del calcio, cercare di spiegare che le soluzioni sono altre, non è il celerino o il tifoso avversario. Altrimenti ognuno avrà il proprio personale nemico: i tifosi le guardie, le guardie i tifosi e i manifestanti, noi i tifosi violenti. Si creeranno così mille fuochi, e succederà come ieri, quando quella scandalosa guerra civile ricordava i fuochi di Baghdad. Con la differenza che noi non siamo stati invasi da nessuno, ma ci scanniamo così per ventidue ricconi benpettinati che rincorrono un pallone cucito da un ragazzino indiano.

E' ora di far capire che l'obiettivo comune dev'essere un altro: non le persone, non i simboli del potere. Ma la mentalità ottusa e hobbesiana che sta alla base della logica di potere stessa.

"L'ideologia dominante è sempre stata l'ideologia della classe dominante [...] La maggior parte dei sudditi crede di essere tale perché il re è il Re, non si rende conto che in realtà è il re che è Re perché essi sono sudditi" (Karl Marx, anche stavolta... e non per partito preso).



3 febbraio 2007: i tragici eventi di Catania/Palermo hanno ovviamente stimolato la riflessione. Di commenti da fare ce ne sarebbero molti. Non si può non pensare all'uomo ucciso e alla sua famiglia. Lo faccio ogni volta che il telegiornale parla di un morto ammazzato. Stavolta si è più impressionati, perché la morte tocca il nostro mondo, dopo altre morti e tentativi di omicidio che si sono susseguiti nel tempo. E' il tragico epilogo di un qualcosa che era nell'aria. La violenza non si combatte con idiozie quali biglietti nominativi e posti numerati in stadi vecchi e fatiscenti. Peraltro ieri tutto questo è avvenuto al di fuori dello stadio e non all'interno: i biglietti nominativi e i posti numerati non valgono per la strada. E' quindi evidente che il problema andrebbe risolto in altro modo, forse stabilendo dei modi sicuri per i tifosi ospiti per arrivare allo stadio, magari facendoli arrivare molto prima, in modo da evitare che ad aspettarli fuori ci siano 2500 persone invece di 250.  Sequestrato lo stadio di Catania? Un dovuto atto ipocrita. Per quale ragione se lo stadio non era in regola si è permesso al Catania di giocare? Forse perché "se-ilCatania-non-gioca-il-campionato-non-parte-sky-non-fa-i-soldi-noi-non-magnamo"? Il Ministero dell'Interno, con la massima trasparenza come quando snocciola trionfante i dati sulla violenza in diminuzione, perché non fa sapere QUANTI stadi di Serie A sono in regola e quanti, invece, vanno avanti a deroghe concesse dai Prefetti? E i Prefetti, già, i Prefetti, perché - invece di vietare partite a rischio - consentono SIN DALL'INIZIO di giocare in stadi non omologati? Forse perché se no gli vengono tirate le orecchie da quel potere politico che ce li ha messi? Perché fanno giocare Catania/Livorno nella penombra delle 18.00 invece che alle 15.00? Forse perché Sky e Mediaset e le stesse Società di calcio lo impongono? Forse perché Sky e Mediaset contano più di un Prefetto? In Italia sì. In Italia tutti contano più di un Prefetto.
Questa è la ragione per la quale noi non potremo mai essere come l'Inghilterra.
Ciao Lorenzo. Sono Marco,abbonato alla Sud dal 1999 e appartenente a un gruppo della Curva come avrai anche capito dall'indirizzo mail e ti pregherei di sorvolare, eventualmente volessi pubblicarla questa mail, sul nome del gruppo stesso anche perchè qui ti scrivo a titolo personale e non è così importante a fini della lettera. Innanzitutto, mi dispiace per quel che è successo e per il fatto che ora due bambini cresceranno senza padre. Questa, senza falsi moralismi, è una cosa bruttissima.
Io, però, vorrei solo invitare la gente a ragionare un pochino di più con la propria mente e non farsi "guidare" dai mass-media. Mi sono fatto un giro su vari forum e siti che parlano della Roma o di calcio in generale e, leggendo le varie opinioni di gente che, a detta loro non mettono piede in uno stadio da anni, ho "finalmente capito" che il vero male del calcio sono gli Ultras...Gruppi organizzati o cani sciolti...Cosa importa? Sono tutti colpevoli! Accidenti...E io che pensavo che ad aver rovinato le nostre domeniche, ad averci derubato di sogni (e parecchi soldi) fossero stati Moggi, Galliani, Carraro, Giraudo ecc.
Non è così! Sono gli Ultras il motivo per cui la gente non va più allo stadio! 
Qualcuno ha detto che era prevedibile che potesse succedere qualcosa di grave visto che, negli ultimi tempi, si sentono degli slogan e dei cori strani nelle curve di tutta Italia...A me sara' pure sfuggito qualcosa ma non mi sembra che ci siano stati slogan o cori particolari nelle ultime settimane. I cori contro le FdO o il classico tormentone "Vi romperemo il c..." vengono cantati da anni e non per questo si verificano scontri o ci sono morti e feriti in tutte le gare!
Qualcun'altro ha scritto, su un sito dedicato a tifosi della Roma, che senza tifo organizzato lo spettacolo della partita di calcio non perderebbe nulla...Dico solo che l'esperimento è pura utopia ma per una domenica non mi dispiacerebbe. Proviamo a farlo...Perchè no? Sarei curioso di vedere una partita senza tifo, senza cori, senza una bandiera...Scommetto ci divertiremmo un casino allo stadio a sentire, nel silenzio più totale, le urla di Spalletti che rimprovera Mancini che non torna a coprire piuttosto che sentire i canti della Curva Sud! E se la Roma segna??? Non ci sarebbe nemmeno bisogno di urlare  GOAL! tanto ci penserebbe la musica da discoteca che esce dagli altoparlanti dello stadio.
Altri hanno detto che la partita è stata momentaneamente sospesa per i fumogeni e quindi anche questo imputabile agli Ultras.Mi è parso di vedere che i giocatori e l'arbitro non stessero un granchè bene...Peccato che i fumogeni non facciano nè lacrimare nè vomitare!
Però mi resta una certezza per il futuro:
-Inutile che vi mettete a dire: "Fermeremo il calcio a tempo indeterminato fin quando non avremo trovato una soluzione adatta". Non è così e lo sapete bene. Se la Rai ordina che Roma-Milan si deve giocare alle 21:15 perchè lo scemo davanti alla televisione vuole prima vedere come va a finire il gioco dei pacchi, chi mi dice che Sky, Mediaset e le agenzie di scommesse quali Snai non premeranno per far ripartire il tutto subito??? Il totocalcio poi non è gestito dai Monopoli di Stato? Davvero lo Stato Italiano è disposto a rinunciare a una così grossa perdita a cuor leggero?
Tra una settimana, massimo dieci giorni si ripartirà e ho la sensazione che abbiano già in mente la "soluzione adatta"....Repressione! Tempi durissimi per i ragazzi delle curve....
IL CALCIO SENZA DI NOI E' NIENTE...ANCORA NON LO CAPISCE LA GENTE!
Ciao Lorenzo,non ho mai scritto sul tuo sito,anche se spesso sono stato intenzionato a farlo e per motivi più allegri di questi e riguardanti la Roma...Volevo spendere due parole sulla partita Catania-Palermo..Personalmente reputo l'accaduto un fatto gravissimo..la morte di una persona è sempre una brutta cosa qualunque sia la sua professione...
E' morto un poliziotto che però prima di essere sbirro era un padre di famiglia e un uomo,uomo in quanto essere umano,che lascia moglie e figli..Di persone al mondo ne muoiono tante, ma non per questo l'accaduto deve passarci davanti come se nulla fosse..Il fatto è che ieri sera degli imbecilli,infami,codardi,vigliacchi ma non tifosi e nenche ultrà hanno deciso di scatetare un vero inferno premeditando le azioni e forse premeditando la morte di qualcuno..ed il morto c'è stato.Penso,inoltre che pure nei confronti del "nemico":le forze dell'ordine ci voglia rispetto.. (io mi pongo un quesito diverso: com'è che sono diventate un nemico? n.d.L.) così come il popolo romano rispettava il nemico battuto sul campo di battaglia perchè colpire chi è disarmato,chi è impossibilitato a difendersi o a fuggire sia un'azione indegna da infame da pezzo di merda senza palle. Con azioni del genere si arriva alla repressione totale e al modello inglese,fatti del genere non fanno bene nè al calcio nè al mondo ultras, che saranno quelli che pagheranno le conseguenze più dure...Detto ciò saluti e Forza Roma

Ciao Lorenzo
come non scriverti dopo quello che è successo ieri?
decreto Pisanu.....credo che da ieri tutti hanno sotto gli occhi l'inutilità
di questa legge servita solo a far spendere milioni di euro arricchendo
magari qualche "tasca amica" al suddetto ex ministro..
ultras...credo che bisogna fare una netta distinzione tra chi si dichiara
tale non essendolo io ho una visione pacifica della vita e non condivido la violenza sotto tutte le forme con la quale può presentarsi credo sia il
momento di scindere il tifo dagli interessi economici e POLITICI degli
pseudo-ultras (vedi la presenza di MUTUO SOCIALE domenica in sud o di Forza Nuova ieri a Catania sez.p.zza Vescovio) sono deluso e sconcertato e credo che oltre le tv....oltre i decreti allontana-stadio una buona fetta di colpa va assoggettata a queste cose.
38 sposato lascia due bambini....questo non è più tifo..questo non è più
essere ultras questo non è più andare contro al sistema affinchè si
migliorino le cose. Questo è solo fare il gioco di chi ci usa o prova ad
usarci come marionette...
p.s. un plauso a tutte le tv da quella di stato alle altre non
"decoderizzate" che hanno dato notizie flash per non rinunciare a
programmini, film e pubblicita

LA SICILIA:
CATANIA - Cinque banditi che armati di pistole avevano rapinato 2 mila 
euro e centinaia di stecche di sigarette in una stazione carburanti sulla 
strada statale Catania-Adrano, sono stati arrestati nel primo pomeriggio di
ieri dopo un inseguimento compiuto dai carabinieri della compagnia di 
Paternò. Ai militari dell'Arma i cinque rapinatori, che hanno agito con il 
volto travisato con passamontagna e le mani protette da guanti da 
chirurgo, hanno detto che avevano bisogno dei soldi per comprare dai 
bagarini i biglietti per andare allo stadio per vedere il derby 
Catania-Palermo. Durante l'operazione i militari hanno sequestrato due 
pistole con le matricole abrase e recuperata la refurtiva che è stata 
restituita al legittimo proprietario.
ciao Lorenzo, ti scrivo forse nella serata più nera per tutto il mondo 
Ultras. La serata in cui, forse ,vediamo finire tutte le nostre speranze, in 
cui si darà il via a sentenze infinite e condanne ipocriti che ci 
seppelliranno. Sono davanti al televisore e già i vari "CERVELLONI" 
stanno facendo a gara per chi trova la soluzione migliore, i vari Cannavò,
Campana, Melandri,Padovan,  che sono frequenti habitué delle curve(...),
sono già li sul piede di guerra, pronti con i loro paroloni e la loro grande 
morale che ci insegna a vivere meglio. 
Premessa, che davanti alla morte di un uomo, non si può rimanere 
impassibili, e il dolore che i suoi cari stanno provando è minimamente 
immaginabile da noi, ma come si è potuto permettere tutto ciò. Nessuno 
si chiede perchè, nonostante il famigerato decreto Pisanu, si è potuto 
assistere a tale violenza? Siamo costantemente sotto controllo, come 
all'interno di un grande reality show, e quindi, chi ha sbagliato, cosa non 
ha funzionato nel sistema?Forse quel sistema non era del tutto giusto, e 
forse ci sarà qualcuno, che ora finalmente se ne renderà conto, capirà 
che la strada intrapresa non era delle migliori, e che chi semina vento 
raccoglie tempesta! Poi, per carità, giustamente, si grida allo stop 
immediato dei campionati, come se risolvesse qualcosa, ma non 
dovevamo fermarci dopo la morte del dirigente ucciso nel campo della 
periferia calabrese? E perchè non ci siamo fermati dopo la morte del 
tifoso messinese nel derby con il Catania il 17/06/01? Non mi vorranno 
certo far credere che esistono morti di serie A e di serie B?(...) Sono  più 
di 15 anni che frequento lo stadio, e vedendo le immagini  stasera ho 
pensato che il morto poteva esserci in diverse situazioni in cui mi sono 
trovato davanti alle nostre amate tribune, e che solo per miracolo non è, 
almeno all'olimpico, mai avvenuto. Chissà se se fossi stato io a cadere, 
chissà perchè, non ha avuto la stessa risonanza mediatica la morte di 
Julien, chissà da quanto non aspettavano di poter risputare marcio sul 
mondo ultras, chissà perchè nessuno parla più del derby rinviato,  chissà 
ora, cosa ci aspetterà,quali ripercussioni,  noi comunque staremo sempre
li pronti a difendere il nostro diritto di essere Ultras Liberi, no TIFOSI! 
Matteo

Sul sito del Corriere della Sera, poi, vi è un articolo di Beppe Severgnini:
Bisogna chiedere ai calciatori un netta presa di posizione contro gli ultras
Dieci modeste proposte per salvare il calcio
Occorre togliere polizia e carabinieri dallo stadio, abolire i treni speciali dei tifosi, chiudere i programmi tv rissosi
 MILANO - Modeste proposte dopo l'ultimo indecente (e prevedibile) 
spettacolo offerto dal calcio italiano:
1) Togliere la polizia e i carabinieri dagli stadi. Ci pensino le società di 
calcio, a garantire la sicurezza. Le forze dell'ordine hanno di meglio da 
fare.
Perfettamente d'accordo, anche se probabilmente si arriva alla medesima conclusione da presupposti diversi. 

2) Abolire treni speciali, colonne blindate verso gli stadi etc... Provate a 
salire su un treno Milano-Bologna, un giorno qualunque: insultate il 
personale, spaccate i vetri e urinate sui sedili. Vedrete cosa vi succede.
Già aboliti. I treni speciali non esistono più da tempo. Le tradotte militari
città/città, con tifosi che entrano per il solito brillante piano del questore 
all'8° del 2° tempo, sono assolutamente deleterie, a meno che non si 
arrivi nelle altre città almeno 3 ore prima della partita e non all'ultimo 
istante come scioccamente pensano le questure di tutta Italia. Ricordo che quando morì Sergio Ercolano in occasione di Avellino/Napoli i tifosi del Napoli vennero fatti affluire, tutti insieme, a 20 minuti dall'inizio. Se chi gestisce l'ordine pubblico negli stadi pensa di avere a che fare con gli spettatori di un cinema è più facile che le tragedie si ripetano.

3) Chiedere ai calciatori una presa di posizione netta contro gli ultras e le
loro intimidazioni. Silenzio, omissioni e divagazioni saranno considerati 
complicità.
Proposta qualunquista che assimila tutti gli ultras all'assassino del 
poliziotto. Come dire "chiudiamo tutti i giornali perché sbattono il mostro in prima pagina", vedi il povero ingegnere crocifisso nelle indagini su Unabomber: il Beppe non si vergogna a scrivere su un giornale così? Perché non prende anche lui posizione, nel suo campo, a chi rovina la vita della gente e cioè alcuni suoi colleghi? Prenda posizione nel suo campo, poi potrà chiedere agli altri come comportarsi.

4) Punire con una multa di 30.000 (trentamila euro) i dirigenti che si lamentano che gli stadi si svuotano. Chi dà la colpa alla TV dovrà pagare una sovratassa del 20%. Chi sostiene che la violenza "è colpa del malessere nella società italiana", oltre alla multa, verrà costretto al silenzio fino al 2 febbraio 2012 (quinto anniversario della Vergogna di Catania).
Questa non riesco a capirla. Forse Beppe preferisce gli stadi vuoti invece che pieni e più sicuri.

5) Chiedere ai dirigenti federali che hanno dominato gli ultimi vent'anni di dedicarsi ad altro (pesca, scacchi, lettura di classici orientali).
Perfettamente d'accordo. Peccato che la pesca, gli scacchi e la lettura di
classici orientali non gli faccia guadagnare miliardi.

6) Chiudere automaticamente un programma televisivo appena gli schiamazzi superano un certo livello. Punire con la pubblicazione in volume i commenti incoscienti di certi colleghi (a futura memoria).
In realtà non dovrebbe neanche iniziare. Lavorando per giornali e 
televisioni il Beppe però dovrebbe sapere che per l'editore conta solo lo
share del pubblico, qualunque sia il tema messo in onda. Anche il Beppe,
quindi, vive in un mondo marcio.

7) Gli stadi italiani verranno ceduti alle società a condizione di favore. Le
società, con l'aiuto del CONI, si impegnano a rinnovarli, rendendoli 
gradevoli e sicuri. I calciatori contribuiranno col 15% del proprio reddito 
2007-2008 a questa operazione di rinnovamento del calcio italiano.
Sacrosanto, trane per la proposta di far pagare i calciatori. Direi che dovrebbero semmai farlo le televisioni. Viste le condizioni degli stadi, comunque, sarebbe meglio raderli al suolo e ricostruirli. Ma lo Stato si oppone, perché le Società pagano fior di quattrini a C.O.N.I. e Comuni. A parole tutti bravi, ma poi quando la Roma chiede di poter fare a sue spese uno stadio nuovo il Sindaco risponde che ne abbiamo già due.

8) I comportamenti criminali fuori e dentro gli stadi verranno giudicati e puniti secondo il codice penale. Basta insulti, minacce e lancio di oggetti. Basta cori aggressivi e slogan violenti. Basta simboli razzisti. Il telecronista che definirà "bella coreografia" il lancio di razzi e fumogeni verrà imbarcato su un peschereccio per due settimane.
Mi sembra evidente che già questi comportamenti siano giudicati e puniti secondo il codice penale e il Beppe parla senza sapere le cose. Sono d'accordo anche sull'ultima parte: visto che l'accensione di torce è reato, dovrebbero essere denunciati per apologia di reato tutti i telecronisti (il 100%) che invece di giudicare criminale il gesto lo elogiano. Iniziamo da Roma Channel che ha l'immagine della Curva Sud con le torce, proseguiamo con Raiuno, Raidue, Raitre, Canale 5, Italia Uno e..... e...... Ah già! Il Corriere della Sera dove scrive il Beppe!

9) Gli esagitati verranno identificati (le telecamere con teleobiettivo sono state inventate), i violenti saranno processati e puniti (non occorrono leggi speciali. Bastano quelle normali). Pene: non più il ridicolo divieto di andare allo stadio durante le partite, ma lavori socialmente utili (pulizia delle gradinate, cancellazione di scritte sui muri etc...).
Già è così. Sono anche d'accordo che le leggi speciali non servono, altro non essendo che un'inutile duplicazione delle leggi ordinarie. Ma il popolo vuole vendetta e quindi leggi speciali. Il divieto di andare allo stadio non è una pena ma una misura di prevenzione. Solo di rado la applica il giudice. 

10) Tutti gli intellettuali che hanno descritto la "guerra tra tifosi" come un fenomeno vitale e letterario si impegnano a passare una domenica dentro un cellulare della polizia, insieme a dieci ragazzi spaventati in divisa, e racconteranno le loro eccitanti esperienze.
E' vero, bisognerebbe fare tutte le esperienze: i magistrati dovrebbero diventare tali dopo aver fatto un mese di carcere, i criminali dovrebbero essere a loro volta vittime di un crimine e i giornalisti seri dovrebbero andare non solo una volta su un cellulare della polizia. 
Dovrebbero andarci sempre.

Violenza in blu
Non riesco a stare in silenzio dopo quello che è successo questa sera 
tra catania e palermo.
"è una situazione insostenibile"
"questi criminali"
ne ho sentite tante stasera in tv, davvero tante. All'italiano medio
tutto quello che dicono sembra sacrosanto. ma se si cercasse di 
estirpare questo pressappochismo che circola in questi ambienti (parlo 
di ambienti di curva), forse non ci sarebbero questi casini. Per carità, 
è morta una persona, nulla da dire. Un gesto deprecabile! ma... se si 
cercasse di andare alla radice di questo problema, forse si 
risolverebbero molti problemi. invece di tagliare l'erba bisognerebbe 
estirpare dalle radici.. è ovvio che più tagli l'erba più s'infoltisce, 
non risolvi il problema!
innanzitutto la partita secondo me è stata molto male organizzata dalle 
forze del dis-ordine: per un derby roma lazio schierati 10mila 
poliziotti e per derby come catania palermo (il catania è una delle 
tifoserie più calde se non la più calda in assoluto d'italia) schierano 
solo 1500 poliziotti?????
secondo,tutte le immagini che ci stanno mandando in questo momento le
televisioni sono orribili, questi /delinquenti/ che lanciano sassi, 
seggiolini, fumogeni, bombe carta contro la polizia. Ma, le immagini in 
cui la polizia carica i tifosi non le fanno vedere??.. l'arroganza dei 
poliziotti è unica: Quando tu persona con un minimo di bagaglio 
socio-culturale, ti trovi davanti un "/tutore dell'ordine/" vestito con 
manganello, scudo, casco, bavaglio fin sopra il naso (in pieno stile 
bandito), ti viene da pensare "beh anche loro ci mettono il carico da 
dodici". Ma prova a pensare ad un ragazzo di strada, senza famiglia, 
senza un contesto sociale, il primo pensiero qual'è? "è vestito come 
me"... "è un mio nemico".. e li parte l'assalto. Io non potrò mai 
scordarmi quella famosa partita Roma Middelsbrough in cui io e altri 
miei amici ci trovavamo DENTRO un bar a prendere un panino nei pressi 
dello stadio e le guardie da fuori il bar a dentro con i manganelli 
cercavano di colpirci, così, senza motivo! assurdo voi direte, ma scene 
così si ripetono ogni domenica. chi le racconta?? nessuno! fanno 
scomodo!! i lacrimogeni che mi sono visto passare ad un centimetro dalla faccia??? chi ne ha mai sentito parlare?? nessuno!! ora il calcio si è 
fermato, anche se ripartirà, e presto! ci sono troppi soldi in ballo, 
troppo grande è il giro d'affari per chiudere un affare simile!! il 
calcio andrà avanti, lo dico cinicamente ma tra un anno la situazione 
sarà la stessa! Poi scusate, in francia, un poliziotto spara ad un 
tifoso, muore. la notizia viene a malapena accennata nei tg. muore una 
guardia, si ferma il calcio! c'è troppa disparità!! non c'è lealtà!! non
vi scordate che la juventus (per una volta non ho da ridire con la 
juventus, fosse stata un'altra squadra avrei detto la stessa cosa) ha 
vinto una coppa dei campioni disputando una partita nella quale erano 
morte 39 persone!!! il calcio andrà avanti! c'è troppo in ballo!
concludo dicendo che non si può sempre fare di tutta l'erba un fascio! 
vanno analizzati i problemi! e comunque quello che è accaduto stasera 
non mi fermerà certo dall'essere un ULTRAS. Lo sarò per sempre! perche 
ultras non è violenza, ultras è passione, è illusione, è certezza, è 
fede..... ULTRAS E' AMORE!!
PARSIFAL

Su un newsgroup una riflessione interessante:
Ne ho lette tante sino ad ora. Ieri, purtroppo, l'ennesima tragedia si è 
consumata in occasione di una partita di calcio. Solo pochi giorni fa, nel 
tentativo di sedare una rissa, ha perso la vita un dirigente di una squadra
minore.
Ovviamente di quest'ultimo caso si è parlato ben poco. La cosa triste? 
Non faceva notizia come invece il fattaccio di ieri sera che ha dato modo 
a molti di iniziare dibattiti zeppi di ipocrisia e luoghi comuni.
Dopo questa breve introduzione provo a fare, nel mio piccolo, qualche 
considerazione riguardo questo fenomeno che sembra ormai essersi 
incancrenito nella nostra cultura sociale.
Quanto effettivamente si sente l'esigenza di arginare tale fenomeno? C'è 
in verità una volontà ferrea affinchè tutto ciò venga definitivamente 
eliminato?
Se ne sente parlare spesso, si pongono in essere atteggiamenti e regole 
che danno la parvenza di combattere questo fenomeno ma che sono 
invece ben lontani dall'affrontarlo con i giusti mezzi e nei giusti modi. Ieri
sera, in qualche trasmissione sportiva, ci si preoccupava degli europei 
del 2012. 
Tale fatto ha dato infatti modo a questi emeriti cervelloni di parlare 
dell'argomento non perchè si volesse trattare a fondo un tema ormai 
divenuto *serio problema* ma solo per cominciare a proporre soluzioni 
affinchè l'evento sportivo del 2012 non venisse messo in pericolo. Devono
preparare la mangiatoia...
E' stato fatto un decreto eppure fatti di violenza accadono ogni domenica
nei nostri stadi. Non se ne parla ma pare che ci siano almeno un paio di 
accoltellati a partita. Ho frequentato per molto tempo gli stadi, oggi, 
seppur meno frequentemente, sento spesso il desiderio di andarmi a vedere una partita di calcio. Ebbene, sistematicamente ne vedo di tutti i colori. Cariche fatte a casaccio con cellerini che vanno 'ndo coio coio, giornali che vengono sequestrati perchè dentro lo stadio possono incendiarsi, bottigliette cui viene levato il tappo, accendini ritirati ecc. Entro dentro lo stadio e cosa succede? Di tutto. Poco prima della partita e durante la stessa si sentono boati allucinanti. Ma come? A me sequestrano il giornale ed entrano bombe di tali dimensioni? Non ci prendiamo per il culo.
Avete idea di quanti soldi incassa la Federazione ogni anno per multe 
comminate alle società? Miliardi.
Chi le fa entrare queste bombe? Cazzo mi sequestri un accendino e poi fai entrare i siluri? A chi fa comodo tutto ciò? Sicuramente a qualcuno....
Gli stadi sono ormai terra di nessuno. Non si va più ad  assistere ad una 
partita di calcio. Si va in trincea.
Costruire stadi di proprietà dove le società stesse possano predisporre un 
servizio di sicurezza sullo stile di quello inglese è proprio così 
impossibile? Si, è impossibile. Siamo in Italia. Nei dibattiti 
politico-calcistici ci si sente rispondere:" ...ma dopo con lo stadio 
Olimpico cosa ci facciamo"? Ma che cacchio me ne frega a me cosa ci fai con lo stadio Olimpico brutto beota? Trova il modo di valorizzarlo con altre manifestazioni. Il problema è che a te serve lo stadio olimpico perchè quello è il tavolo di una delle tante mangiatoie dove tutti questi buffoni di politici si siedono quotidianamente con un tovagliolo appeso al collo più grosso di una fodera di un letto a due piazze.
Buffoni che non hanno la volontà di eliminare questo fenomeno. Prendono in giro le persone con le loro facce da finti addolorati e dopo poco ricominciano con le loro sporche magagne. Adesso fermano il calcio per una giornata? A cosa serve? A scuotere le coscienze, questo è quello di cui abbiamo bisogno, scuotere le coscienze. Per cortesia ...
Togliete quelle mani zozze dal calcio. Lasciate che le società possano 
costruirsi stadi di proprietà e predisporre servizi di sicurezza adeguati e 
fate in modo che le leggi vigenti vengano rispettate magari anche 
inasprendole in qualche punto. Tutto ciò è impossibile però... Voi non la 
volete elmininare, a voi fa comodo.
Volete avere ingerenza su tutto, volete mangiare su tutto. Accomodatevi 
allora, quello che è successo ieri è un altro tavolo dove sedersi con il 
vostro meraviglioso bavagliolo.  Avete trovato anche il modo, tanto tempo fa, di formulare quel meraviglioso teorema che è la *responsabilità 
oggettiva* Uno dei tanti modi per lavarsene le mani dando l'impressione di voler arginare il fenomeno. Ci perdiamo tutti noi. Voi no. Voi continuate a ingrassarvi.
Se credete ancora che la gente sia diposta a credervi occhio eh ...che con quel bavagliolo prima o poi ci rimarrete strozzati di brutto. E io ve lo 
auguro. Ipocriti, schifosi, zozzi e delinquenti.
Ieri è morto un uomo di 38 anni. Avanti con le ipocrisie adesso, pure quello vi fa comodo...tanto a breve si ricomincia e la cosa comica è che troverete pure il modo di raccontarcelo. Buffoni.
Scusate lo sfogo.

Un'altra riflessione interessante dallo stesso newsgroup_
Esiste solo un modo di fermare la violenza negli stadi: trattare i
colpevoli come criminali.
Se un agente di Polizia muore che si cerchi chi lo ha ucciso, se dei
tifosi aggrediscono le forze dell'ordine che li si arresti, etc.
Finchè la violenza nei contesti sportivi sarà trattata differentemente
dalla stessa violenza in altri ambiti non si risolverà mai nulla.
E' anche, e sottolineo anche, così. Se lo stadio non è un luogo extraterritoriale. per lo stadio devono valere le medesime leggi che valgono nello Stato.
Ciao Lorenzo,
sono  Francesco,faccio parte di un gruppo,ma scrivo a titolo personale. Premetto che se riterrai inopportuna,inadeguata per il tuo sito,o dannosa a causa di chi lo monitora,sono d'accordo con il non pubblicarla.
Sono passate poco meno di 24 ore è quello che ho sentito fino ad ora è stomachevole,sempre le solite accuse,sempre i soliti "colpevoli",gli ultrà,le radio locali,ecc....
Io non mi reputo un violento,e tanto meno auguro la morte a qualcuno, ma non piango la scomparsa di quella persona,ci rifletto ovvio,ma penso ai ragazzi morti per le loro percosse negli anni:  Furlan a Trieste, Mau a Pisa, Colombi a Bergamo ,ai vicentini feriti da colpi di arma da fuoco ad Empoli nel'92, a ragazzi finiti in coma per mesi, chi si è scordato di Alessandro a Bologna, o il ragazzo di Brescia Diego,e tanti altri episodi in cui la brutalità gratuta e l'abuso di potere sono state coperte e messe a tacere.
Messe a tacere dalle stesse persone che hanno artefatto le prove per incastrare l'ingeniere del nordest,accusandolo di essere unabomber,le stesse persone che hanno inventato delle prove per arrestare e brutalizzare i ragazzi presenti alla scuola Diaz a genova durante i g8,e guarda caso,non si trovano più le molotov....
E allora il mio pensiero è questo,chi ha sbagliato è giusto che paghi ma anche loro devono pagare per quello che hanno fatto,anche se so che esiste la prescrizione(se ho sbagliato termine chiedo scusa),ti domandavi giustamente perchè sono visti con astio e disprezzo,forse nel mio piccolo posso aver risposto in parte aala tua riflessione.
Ciao Lorenzo
Sono Fabrizio di http://www.tuttiallostadio.it
Anche io tifoso romanista da più di 20 anni abbonato in curva sud.
Con l’ epilogo tragico della sera di venerdi abbiamo toccato il fondo.
Per iniziare le più sincere condoglianze vanno alla famiglia del ragazzo rimasto ucciso.
Poi voglio toccare con te alcuni punti.
-          Da quanto tempo si sa che questa partita è considerata ad alto rischio?
-          Come mai le misure di sicurezza non sono più importanti di sky?
-          Come si possono mandare allo sbaraglio un centinaio di agenti contro 1.000 belve scatenate?
Tutti parlano ora del modello inglese ma questi ben pensanti sanno che domenicalmente
In Inghilterra si massacrano di botte fuori dallo stadio prima e dopo la partita?
Che fino hanno fatto gli estimatori della legge Pisanù che avrebbe cambiato la storia del tifo negli stadi?
Purtroppo caro Lorenzo le risposte a tutte queste domande non ci sono
È facile adesso sparare a zero sugli ultras e su tutti noi che domenicalmente andiamo allo stadio.
In Italia solo due stadi sono a norma con le sicurezze, in Inghilterra (sul mio sito sto tenendo una statistica sul numero di tifosi presenti
E la capienza degli stadi) ogni campo è adeguato alle partite che deve ospitare,
il tifoso all’interno viene privato di ogni liberta di espressione e sentimento.
Non credo che questa sia la giusta soluzione.
Un grande in bocca al lupo per i tuoi problemi famigliari
E un saluto grande agli amici del sito.


2 febbraio 2007: inseriti alcuni resoconti su Roma/Milan di Coppa Italia. Er vichingo? Ecco qui un bel video inviatomi da Parsifal: http://www.youtube.com/watch?v=YXrNcR9Qr1o. Iniziata la pagina 53 di memorabilia.
Derby sospeso: cade la buffonata del complotto e delle minacce. A presto le novità.
Utilità del decreto Pisanu (un po' forte ma significativa di quanto lo stesso decreto funzioni):



1° febbraio 2007: on line le foto di Roma/Milan di Coppa Italia.

31 gennaio 2007: nel corso della turbolenta giornata che ha visto i tifosi tarantini contrapporsi, durante Cavese/Taranto, alle Forze dell'Ordine di cui si è lamentata l'eccessiva irruenza, va segnalato il nobile gesto dei tifosi pugliesi che, alla vista della loro squadra con un'orrenda maglia di colore verde, hanno preteso - ottenendolo - nel secondo tempo che cambiassero casacca per giocare con i tradizionali colori rossoblu. Dal referto del Giudice Sportivo che diffida il campo del Taranto: "Perchè propri sostenitori in campo avverso entravano nel settore loro riservato sprovvisti di biglietto. dopo avere forzato i controlli agli ingressi; ciò provocava l'intervento delle forze dell'ordine che venute a contatto con i predetti tifosi procedevano al lancio di alcuni lacrimogeni; il fumo di quest'ultimi raggiungeva il terreno di gioco rendendo impossibile la prosecuzione della gara, che veniva sospesa; alla ripresa del gioco, dopo alcuni minuti, i predetti tifosi facevano esplodere nel recinto di gioco alcuni petardi, che costringevano il direttore di gara a sospendere nuovamente l'incontro su invito del responsabile dell'ordine pubblico. Dopo che i dirigenti ed il capitano della società Taranto si sono accertati che uno dei motivi delle intemperanze dei propri tifosi era il non gradimento,da parte degli stessi, del colore della divisa,indossata dai calciatori Tarantini, dopo che quest' ultimi procedevano al cambio della divisa ottenuta l'autorizzazione dal direttore di gara, la gara riprendeva regolarmente fino al termine; per aver provocato danneggiamenti ai servizi igienici nel settore loro riservato (obbligo risarcimento danni) (lettera diffida, art. 13/1 comma c) C.G.S.)". Ed il Presidente del Taranto: "Credo che la Lega calcio non aiuti per niente le società, anzi, le penalizza per colpa della tifoseria. Più una società è ricca e più alta sarà la multa che gli sarà data. Questo è uno degli aspetti per cui è impossibile fare calcio a Taranto". Una precisazione va anche sulla gestione "sicurezza negli stadi": "ritengo che il Ministero degli Interni non operi per tutelare lo sport. Oggi si rischia di bloccare una partita solo perchè lo decidono da fuori il questore e il vice-questore, ovviamente del posto. Credo che queste persone debbano essere imparziali".
"Quanto manca?" , "impossibile che possono fare due gol in 5 minuti"; queste sono le parole che il presidente Blasi avrebbe sentito dire da chi, in maniera imparziale avrebbe dovuto gestire l'ordine all'interno dello stadio. "Dalla radio si sentiva anche un "caricateli se non hanno il biglietto". Questo lo posso testimoniare". Poi continua: "la legge dice che i tifosi devono essere controllati ad una certa distanza dal luogo dove si svolgerà la partita. Se non hanno il biglietto bisogna rispedirli a casa. Ma a Cava la legge non è stata adottata. Il Ministero può fare qualsiasi tipo di legge ma poi bisogna adottarla perchè altrimenti siamo sempre punto e da capo". Ma un "pensiero" va anche alle partite casalinghe: "i problemi ci sono anche qui a Taranto. Nessun istituto di vigilanza vuole fare più servizio alle porte dello stadio "Iacovone". Siamo in difficoltà perchè ogni volta in casa ci sono porte per terra, guardie ferite.. questo è una vergogna!" . Su questo sito il servizio video sulla partita mentre questa è la versione dei tifosi del Taranto: "A bocce ferme lo scriviamo ancora una volta al fine di evitare spiacevoli fraintendimenti: LE MAGLIE BIANCOVERDI NON C’ENTRANO UN CAZZO CON GLI INCIDENTI E LA PARTITA NON E’ STATA SOSPESA PER LE MAGLIETTE (beh, peccato! n.d.L.). Cerchiamo di essere chiari almeno tra noi senza alcuno scopo fratricida.  Se volete fidarvi di noi (tutti presenti a Cava), bene.  Se, invece, amate farvi imboccare dagli imbonitori di professione, moralisti e “velinisti” (nessuno dei quali presenti a Cava) fate pure e scagliatevi addosso. Non sappiamo davvero come scriverlo. Quando abbiamo visto quegli obbrobri biancoverdi le posizioni dei presenti in curva erano differenti: chi voleva uscire dal settore e chi voleva sedersi in silenzio e protestare CIVILMENTE contro quei colori che nulla hanno a che fare con la nostra storia e le nostre tradizioni. Stop. Il casino con la questura è scoppiato DOPO, all’arrivo dei pullman; Blasi & C. sono venuti sotto il nostro settore DOPO la carica delle FDO e non PRIMA come avevamo richiesto (vi risparmiamo per “amor di patria” su come i tifosi del Taranto siano stati apostrofati dai galantuomini della Taranto Sport sulla legittima richiesta di cambiare quello schifo di maglia). Lo abbiamo scritto dopo la partita e lo ribadiamo: non bisognava cadere nel trappolone teso dal reparto antisommossa ed è deleterio prestare il fianco a qualsivoglia azione delle FDO con atteggiamenti spocchiosi come presentarsi senza biglietto, guapperie e varie amenità che conosciamo bene e che nulla hanno a che vedere con quel codice comportamentale non scritto che appartiene agli ultras. Le parole pronunciate da Blasi in conferenza stampa circa i conciliaboli tra vicequestore e sottoposti (per chi se l’è perso, cariche a stracazzo) e il comunicato della questura di Taranto dove si afferma che i componenti delle corriere erano stati controllati e tutti muniti di biglietto tranne quindici persone autorizzati a partire a seguito accordi con il colleghi di Cava) speriamo servano ad aprire la mente agli integralisti delle polpette che si sono scagliati “ad minchiam” senza conoscere fatti e circostanze. Tutto ciò, se permettete, smentisce clamorosamente le dichiarazione del vice questore Coppola, salernitano di servizio a Cava, che ha il potere di sospendere la partita e che continua a dichiarare che i componenti delle corriere sono arrivati senza biglietto, disattendendo tutto il lavoro fatto dalla questura di Taranto. Parole e musica scritte da Blasi e Questura, non da quattro teppisti.
Prendere manganellate in testa e lacrimogeni in faccia non fa piacere a nessuno. In un contesto in cui NULLA LASCIAVA PENSARE AD UNA CARICA NEL SETTORE in quanto non c’era nulla di plausibile che giustificasse quella carica ci sembra “normale”, in un contesto in cui nulla era normale, che gli animi si siano esasperati. E’ venuto Deflorio (ma il coro “un capitano, c’è solo il capitano” nessuno l’ha riportato?), è venuto Papagni, Deliguori e Blasi.
Le immagini dello schiaffo a Deliguori le abbiamo viste in tv e nella concitazione di quei momenti nessuno se n’è accorto. Gesto deprecabile ma montare un processo e un pugnettone di dimensioni cosmiche su stò fatto ci sembra alquanto esagerato.
E’ venuto pure Blasi e si è preso la sua bella dose di insulti. Ci dispiace davvero per la tensione che Blasi ha potuto provare in quei momenti e capiamo il suo stato d’animo di padre. Ma stiamo parlando di un contesto assolutamente singolare.
A bocce ferme, si possono sviscerare meglio temi, parole ed emozioni". E per finire, visto che si parla di maglie del Taranto, non poteva mancare questo sito. Aggiornata la Coppa Disciplina con le ultime partite. Dopo di ciò, inserite alcuen nuove foto di Milan/Roma di Coppa Italia, altre foto di Roma/Siena nella pagina 2, alcuni video di Livorno/Roma ed un video di Messina/Roma. Le foto di Roma/Milan saranno on line stanotte tardi per via dell'orario assurdo di inizio della partita.
Sempre per riprendere il discorso d'Oltremanica, si può ben vedere che si arrestano i ragazzi per una lattina di birra e un rotolo di carta igienica ma.....:
WOLVERHAMPTON/WEST BROMWICH ALBION 2006/07
Il manganello è duro anche in Inghilterra, soprattutto se se lo becca chi non c'entra
 
 


30 gennaio 2007: completata la pagina 52 di memorabilia. Inserita la pagina 2 di Roma/Siena. Grazie a David di Norwich, qualche notizia interessante dal mondo del calcio moderno..., dedicato a tutti quelli che... il modello inglese!
Il video di questi 4 ragazzi rinvenibile su Youtube (per chi non sapesse l'inglese) ha visto i protagonisti ARRESTATI, TENUTI IN CELLA PER 6 ORE, CONDANNATI (2 di loro) e INTERDETTI DAGLI STADI PER TRE ANNI per aver posseduto all'interno dello stadio di Manchester, (senza essere ubriachi o aver dato fastidio a nessuno) durante Inghilterra/Macedonia
TRE LATTINE DI BIRRA!
E qui sotto sempre un'altra testimonianza dall'Inghilterra del laburista Tony Blair (Manchester United/Aston Villa 2006/07).
"Una storia molto lunga su quel che è accaduto a me e a un mio amico domenica all'Old Trafford.
I miei pensieri all'01.33 di martedì mattina:
Devono essere state le più noiose 24 ore della mia vita quando siamo stati rinchiusi in una specie di replica di un cesso di Mac Donald. Chiunque avrebbe potuto giurare che avessimo accoltellato qualcuno a morte per il modo come ci hanno trattati (impronte digitali, prelievo del DNA, foto segnaletica, perquisizione ripetuta per almeno 8 volte, manette quando venivamo spostati ecc.). Anche se abbiamo dovuto dar ragione alla Polizia che ha avuto a che fare con noi, visto che hanno pensato che fosse una disgrazia che stavamo nella merda per quel che avevamo fatto. Le loro mani erano legate perché una volta che l'operatore della CCTV (Tv a circuito chiuso) all'Old Trafford aveva riportato che "due persone avevano lanciato oggetti", avevano dovuto arrestarci. Potevamo essere rilasciati su cauzione ieri se non fossimo stati irlandesi. Avete mai sentito una simile stronzata? Così abbiamo perso il nostro volo non rimborsabile per tornare a casa nostra, Galway, la scorsa notte, abbiamo dovuto pagare un altro volo sino a Dublino questa notte e poi per un pullman che ci riportasse sino a casa. Circa 230 euro a testa per aver tirato un rotolo di carta, e questo non è che un acconto se dovremo tornare un'altra volta per andare in Tribunale fra 4 settimane.
Comunque sia, siamo stati incriminati e portati in Tribunale questa mattina. Il nostro avvocato che era buono è riuscito a farci dare una multa senza sospensione condizionale per 4 settimane e dovremo tornare in Tribunale il 5 febbraio. Ma lui spera di far cadere le accuse perché non siamo mai stati coinvolti in disordini, e tutto sommato già siamo stati puniti abbastanza per essere stati trattenuti 24 ore con i costi ulteriori di dover tornare a casa ed il fatto che nessuno è rimasto ferito o si è lamentato per il lancio dei rotoli di carta. Anche il fatto che c'erano altre persone che li avevano lanciati e che solo noi eravamo stati incriminati potrà aiutarci a far cadere le accuse.
Pensare di poter essere condannati per tutto questo è solo un mucchio di merda!
Quello che penso ora:
Questa è l'ulteriore dimostrazione che la Lotta contro gli Hooligans è diventata la Lotta Contro il Divertimento. E così è illegale stare in piedi o è un reato gettare qualsiasi oggetto in campo o da qualsiasi parte in cui ci sia il radunarsi di tifosi. Alcuni oggetti (bottiglie, monete, accendini...) sono ovviamente pericolosi se li lanci con l'intento di colpire qualcuno ma altri oggetti (rotoli di carta da calcolatrice, di carta igienica, palloncini, stelle filanti...) non sono pericolosi e non sono usati con l'intento di ferire qualcuno, sono usati per fare colore nello stadio, migliorare l'atmosfera e sono solo un modo per divertirsi, visto che guardare il football dovrebbe essserlo. Non pensate che debba esserci una distinzione tra diversi tipi di oggetti?".


29 gennaio 2007: inserite le foto di Roma/Siena.

27 gennaio 2007: prima di tutto chiedo venia: nella pagina di Mialn/roma avevo confuso lo spot della Vodaphone con quelo della Tim ma ciò non toglie il fatto che quel tipo e il cameraman erano d'accordo! Dopo di ciò, inserite le foto di Milan/Roma di Coppa Italia.

26 gennaio 2007: in costruzione la pagina di Milan/Roma di Coppa Italia. Da Milano (sponda nerazzurra) in ordine alla utilità della legge Pisanu:
"Ciao Lorenzo, Ti riporto una breve testimonianza relativa ai biglietti utilizzati per le trasferte in italia che ho fatto nelle ultime due stagioni, cioè da quando quel genio di Pisanu ha introdotto i biglietti nominativi (nominativi per modo di dire).
Da sottolineare che:
1) MAI UNA VOLTA qualcuno mi ha chiesto un documento per verificare la mia identità
2) MAI UNA VOLTA ho occupato il posto scritto sul mio biglietto
Stagione 05/06
Palermo-Inter: Nessun nome sul biglietto
Juventus-Inter: Nessun nome sul biglietto
Udinese-Inter: SOPRANNOME(!!!) scritto a penna sul biglietto
Sampdoria-Inter: Nessun nome sul biglietto
Lazio-Inter: Riutilizzato il biglietto di Samp-Inter (IDENTICI!!!!)
Parma-Inter C.I.: Cognome scritto a penna
Siena-Inter: Nome e cognome scritti a penna
Treviso-Inter: cognome scritto a penna
Livorno-Inter: Niente biglietto (a livorno pare un optional...)
Roma-Inter: Nessun nome sul biglietto
Parma-Inter: Nessun nome sul biglietto

Stagione 06/07
Fiorentina-Inter: Nessun nome sul biglietto
Udinese-Inter: Nome e cognome scritti a penna
Parma-Inter: Nessun nome sul biglietto
Torino-Inter: Nessun nome sul biglietto
Samp-Inter C.I.: (TOP DEL TOP!) Entro nel settore ospiti con un biglietto di gradinata sud (curva della samp) col nome di un altro scritto a penna!!!

Purtroppo negli ultimi anni ho dovuto limitare parecchio le mie presenze in trasferta, ma amici mi assicurano che la storia è sempre la stessa.
Mi scuso se tutto ciò c'entra poco con la roma, ma mi pare ovvio che il problema riguardi un po' tutti.
Lascio a te le conclusioni.
Ti faccio i complimenti per il sito (oltre la rivalità) e ti saluto".
Cane sciolto - Milano"



25 gennaio 2007: inserite, grazie a Sonia,alcune memorabilia nella pagina 52: notare l'ultima frase nella lettera di convocazione degli atleti della squadra giovanile.
UTILITA' ED EFFICACIA
DELLA LEGGE PISANU SUL BIGLIETTO NOMINATIVO:
UNA DIMOSTRAZIONE PRATICA...!
Dopo di ciò, uno Sport Illustrato di una cinquantina di anni fa e un libo appena uscito che mi è stato inviato. Scritto da Fulvio Stinchelli è un mix di reminiscenze personali che legano, come suggerisce il titolo, la Roma con la città di Roma, scritto da Fulvio Stinchelli, noto giornalista romano.
Milan/Roma 28 aprile 1955


24 gennaio 2007: innanzitutto, coniato (come mi sottolinea Manuel) il coro per Montella dai tifosi del Fulham (sul motivo di "Volare"): "Montella oooh, Montella ooooh, he comes from Italy, he fucking hates Chelsea!" (sta per: viene dall'Italia e odia fottutamente il Chelsea). Qui trovate il video. Grazie per tutte le foto di Livorno/Roma, che ho inserito ora. Ah! A tutti quelli del "bisogna fare come in Inghilterra perché lì hanno sconfitto la violenza", rendo noto che dalla stagione 2007/08 negli stadi sarà vietato fumare: http://www.football-league.premiumtv.co.uk/page/NewsDetail/0,,10794~967388,00.html
Inserite anche altre 4 foto di Parma/Roma di Coppa Italia.


23 gennaio 2007: inserite tre foto (in attesa che qualcuno mi mandi le altre ed anche il biglietto) e un resoconto di Livorno/Roma. Aggiunte poi le foto calcistiche di Benfica/Roma 1982/83.

22 gennaio 2007: in costruzione la pagina di Livorno/Roma. Proteggiamo il capitano votando il sondaggio della Gazzetta (che nella foto sequenza non mette la gomitata di Galante):
http://www.gazzetta.it/appsSondaggi/votazioneDispatch.do?method=risultati&idSondaggio=501
Passando ad altro, non so perché ma "Magica Roma Storia dei 600 uomini giallorossi" mi era sfuggito. Forse pensavo fosse la solita opera approssimata e invece l'autore Alberto Pallotta me lo ha inviato e, letto ieri sera, mi sono immediatamente ricreduto: la storia di 600 giocatori giallorossi (fino al 2003/04) dettagliata con aneddoti e ricordi ormai sbiaditi.



21 gennaio 2007: prima di tutto, un annuncio: "Volevo chiederti se gentilmente potevi pubblicare il mio annuncio per vandere 3 biglietti aerei per Lione.Faresti un favorone a me e a chi fosse interessato a comprarli.di seguito ti scrivo l'annuncio.grazie anticipatamente
VENDO 3 BIGLIETTI a/r ROMA-LIONE COINCIDENTI CON LA GARA DEGLI OTTAVI DI FINALE DI CHAMPIONS LEAGUE:   A.S. ROMA - LIONE
PARTENZA IL 03/03 ALLE ORE 11.50 DA ROMA CIAMPINO
RIENTRO IL 10/03 ALLE ORE 09.50 DA LIONE
VENDO A 100euro A BIGLIETTO,IL PREZZO INCLUDE UN BAGAGLIO A PASSEGGERO ED INOLTRE FORNIRò IL CONTATTO DI UN  ALBERGO CONVENZIONATO CON IL VOLO PER IL QUALE SI PAGA L'IRRISORIA CIFRA DI 25/30 EURO A NOTTE.CHI ACQUISTA I BIGLIETTI DOVRà FORNIRMI SOLO I NOMINATIVI E POTREMMO INCONTRARCI DI PERSONA PER LA CONSEGNA DELLA PRENOTAZIONE.LE DATE DI ANDATA E RITORNO POSSO ESSERE SPOSTATE PAGANDO DELLE PENALI". Scrivere a rudyvollaro@libero.it. Dopo di che, mi dicono che sul sito dell'Inter si possono acquistare i biglietti per Inter-Roma (anche il terzo anello che costa meno).
Figurine Lavazza 1951


20 gennaio 2007: leggiamo cosa dicono, alla luce del concetto per il quale bisogna mantenere vivo il problema:
ROMA, 19 gennaio 2007 - Il rischio di violenze negli stadi è aumentato, ma il numero di partite con feriti è diminuito: è questo il bilancio che emerge dai dati resi noti dal Viminale e relativi ai tre maggiori campionati di calcio italiano (serie A, serie B e serie C). Gli incontri considerati a rischio dall'Osservatorio nazionale sulle manifestazioni sportive sono cresciuti quest'anno di ben il 41% passando da 211 a 298 (beh, sì. Paperopoli contro Topolinia è stata sempre una partita ad alto rischio. n.d.L.): 97 in serie A (33%), 85 in serie B (29%), 116 in serie C (38%). "Frutto" di alcune novitá calcistiche come la presenza in serie A del Catania con una tifoseria ritenuta 'calda" e la contemporanea presenza in serie B di squadre dal grande bacino di tifosi come Juventus, Napoli e Genoa. Nonostante ciò, le gare con feriti sono diminuite in media del 7% passando da 59 a 55 alla fine del girone d'andata del massimo campionato e alla vigilia del giro di boa per la serie cadetta (quindi aumentano gli incontri a rischio ma diminuiscono i feriti: neanche Einstein saprebbe spiegarselo ma qualcun altro sì. E' merito delle FF.OO.! n.d.L.). "Una situazione sostanzialmente positiva a livello nazionale - commenta il ministero dell'Interno - peraltro in linea con il trend degli ultimi anni". In totale, sono state 1.163 le partite giocate: 190 in serie A, 208 in serie B e 765 in serie C alle quali hanno assistito oltre 7 milioni di spettatori, di cui circa 420.000 in trasferta. Un numero che fa registrare una diminuzione delle presenze pari all'8% in A e un aumento pari al 25% in B con un calo del 5% in C. 
Per quanto riguarda, più in particolare, il numero dei feriti, sono diminuiti del 31% quelli civili, scesi in un anno da 94 a 65; mentre sono aumentati del 42% quelli tra le forze dell'ordine, saliti da 142 a 202. "Questo dato è da ricondurre, oltre che a un maggior numero di incontri a rischio, a una persistente conflittualitá tra le frange violente di alcune tifoserie; oltre, in alcuni casi, all'esigenza ancora attuale di completare in alcuni impianti le opere strutturali previste dalla normativa di settore, cui occorre talvolta surrogare con l'impiego di personale delle forze di polizia". A contrastare la violenza negli stadi, sono scesi in campo oltre 110.000 elementi della Polizia, dei Carabinieri e della Finanza, con un incremento complessivo del 4% delle forze dell'ordine impiegate rispetto ai campionati dell'anno precedente (eppure sembrano di meno, vista la presenza degli stewart...: la realtà è che la diminuzione delle FF.OO. impiegate ha comportato la diminuzione degli incidenti e quindi dei feriti, n.d.L.). Impegno che ha fatto registrare l'aumento sia dei tifosi arrestati, passati da 96 a 108 pari al +12,5% (diminuiscono scontri e feriti ma aumentano gli arresti, decisamente singolare n.d.L.), sia delle persone denunciate, passate da 256 a 486 con un incremento del 90% (idem come sopra, n.d.L.). Infine, sono stati oltre 1.400 i tifosi sottoposti a "daspo", ovvero al provvedimento di divieto di accesso agli impianti sportivi, che vieta ai violenti di assistere allo stadio alle partite di calcio (e anche qui qualcosa non torna: se tra arresti e denunce il numero totale è di 594, come fanno i daspo ad essere 1400????? Dovrebbero essere 594!).


19 gennaio 2007: inserite le foto di Parma/Roma di Coppa Italia. Mi viene poi segnalato questo blog dove si segue il caso di Federico Aldovrandi (qualcuno di voi lo ricorderà:. http://federicoaldrovandi.blog.kataweb.it/federico_aldrovandi/2007/01/index.html. Qui sotto qualche foto... la sequenza di quattro foto di si riferisce agli incidenti croati/serbi in Australia, durante gli Open di Tennis. Notare l'infradito del croato con la maglietta bianca della seconda foto... altro che casuals. Inserite altre foto di Messina/Roma.
Striscione dei tifosi dell'Hammarby a una partita di Hockey


18 gennaio 2007: in costruzione la pagina di Parma/Roma di Coppa Italia. Qui sotto alcune cosette inviatemi da Gabriele.
Anni '20
Torino/Roma 2006/07 programma
Anni '30


16 gennaio 2007: inserite alcune foto calcistiche e un mio resoconto su Fiorentina/Roma 1983/84. Inserite anche le foto di Fiorentina/Roma 1986/87.
Inserita una fototifo di Valencia/Roma 1990/91. Inserite anche le fotocalcio di Roma/Juventus  e Roma/Udinese 1986/87. Inserite le foto di Catanzaro/Roma 1982/83. Inserite altre foto di Messina/Roma.
Roma/Milan 1981/82
Roma/Juventus 1981/82


15 gennaio 2007: in costruzione la pagina di Messina/Roma. Grazie ai Fedayn per lo striscione di incoraggiamento che troverà posto, ovviamente, dietro il lettino di mia figlia, insieme al bel pensiero degli Ultras Curva Nord di Palermo che hanno anche dedicato uno striscione allo scioglimento di Tradizione Distinzione.


14 gennaio 2007: era tanto che l'aspettavo ed Adriano se l'è ricordato: il resoconto di Avellino/Roma del 1980/81. Dò poi il benvenuto sul web al Gruppo Insalata, gruppo di amici tifosi giallorossi con il loro stendardo sempre al seguito della nostra amata squadra. Inserito un resoconto di Torino/Roma.
Inserite le foto di Roma/Cremonese e di molte altre partite nella stagione 1984/85. Ultima cosa: visto che al momento ho un po' meno tempo per fare attività di... ricerca, se avete qualche cosa di imemdiatamente pubblicabile (servizi fotografiici), ricordi, e via dicendo, questo garantisce tempestivi aggiornamenti del sito.
Ultima considerazione: sarà pure il momento di fare il punto sul famoso decreto di quella bravissima persona dell'ex minsitro Pisanu.
Ed allora: i biglietti omaggio della Roma NON sono nominativi. Quindi il prossimo lanciatore del prossimo caso Frisk (sempre ammesso e non concesso che sieda al suo seggiolino, il che - lo abbiamo capito - è sostanzialmente difficile pure in Monte Mario) la farà franca ANCHE per questa ragione.
Secondo aspetto: i bagarini prosperano più di prima. Ero all'obelisco ad aspettare mia sorella per Roma/Parma di Coppa Italia. Stadio sostanzialmente semivuoto nonostante l'illusione ottica dei settori lasciati deserti (perché c***** non giochiamo al Flaminio 'ste partite?). Un tempo i bagarini erano solo per quelli a cui non andava di fare la fila in quanto magari arrivavano all'ultimo. Ora sono un po' per tutti. Un italo-canadese con il figlio, allibito per non trovare i biglietti in zona, mi fa: "come faccio a comprare un biglietto?"; "Niente da fare amico, lo ha deciso l'ex ministro Pisanu, sai, a Roma/Parma di Coppa Italia ci potrebbero essere due o tre morti per via degli hooligans"; "Ma io sono disposto a tutto per due biglietti"; "Ah beh, allora vai dai bagarini"; "come faccio a trovarli? Cosa dicono?"; "Dicono... CURVA SUD! TRIBUNA!". L'italo canadese fa pochi metri e compora i sospirati biglietti a prezzo maggiorato e così praticamente tutti quelli che non riescono a comprare in anticipo un biglietto per la partita.
SARA' GIUNTO IL MOMENTO, A GOVERNO CAMBIATO, DI RIVEDERE QUESTA LEGGE PISANU CHE E' ED E' SEMPRE STATA UNA SEMPLICE BUFFONATA?


13 gennaio 2007: ancora una volta, grazie davvero a tutti per le e-mail inviate, che ho gelosamente conservato. Scusate se non ho fatto in tempo a rispondere a tutti, lo faccio da questa pagina. Grazie anche a Gabriele, che mi ha consentito inviandomi queste chicche di aggiornare la pagina 52 di memorabilia. Si è poi tenuto ieri il processo del derby sospeso. Qui trovate gli aggiornamenti.

11 gennaio 2007: inserite le foto di Roma/Parma. Grazie di cuore a tutti quelli che mi hanno scritto, ho poco tempo per rispondere ma ho molto apprezzato, così come gli striscioni di sostegno. Veramente grazie a tutti.

10 gennaio 2007: ringrazio di cuore tutti quelli che mi hanno inviato le e-mail e a cui non ho fatto in tempo a rispondere. Comunque sia, pensavo di non riusicre ada andare e invece domani sera sarò al mio posto per Roma/Parma, le cui foto saranno on line verso l'una.
Inserite le foto di Lazio/Roma 1984/85 ed anche quelle di Fiorentina/Roma 1984/85 e Bayern Monaco/Roma dello stesso anno.
Mi segnalano questa petizione in ordine al fatto che l'unico Stadio Olimpico deve essere quello di Roma: http://www.petitiononline.com/olimpico/petition.html

9 gennaio 2007: ringrazio per le e-mail e i messaggi di solidarietà che mi avete inviato. Si tratta di una brutta questione medica che riguarda la mia figlia più piccola, attualmente ricoverata al Bambin Gesù. Sarà una cosa lunga e molto faticosa, spero di buona riuscita. Tuttavia, considerato che mi debbo anche rilassare un attimo e che al momento le notti le deve fare mia moglie, cercherò di riprendere gli aggiornamenti in modo più o meno regolare.
Ed allora, ecco una foto dell'amichevole Terracina/Roma 1-7 della stagione 1988/89, segnalatami da Fabrizio su questo link: http://www.curvamare.it/spiri/home.htm

Dopo di ciò, grazie ad Alessandro, inseriti alcuni cori registrati durante Roma/Ascoli 1987/88.
Mi viene poi comunicata l'apertura del Roma Club Lodi. Per informazioni: asromaclublodi@libero.it tel:  329 2339642 - 331 5958597.


5 gennaio 2007: purtroppo gravissimi problemi familiari mi impediranno nei prossimi giorni di effettuare aggiornamenti e di rispondere alle e-mail.

4 gennaio 2007: mi vien detto da Gabriele che Welby senior giocò la sua unica partita ufficiale in Juventus/Roma 2-1 del 30 giugno 1930. Interviene anche Andrea di Sassari per segnalarmi che figura anche nell'amichevole Torres-Roma B del 1930-31 di cui mi ha inviato la foto qualche tempo fa.
Inserite le foto "calcistiche" di Steaua/Roma e Roma/Bayern Munchen 1984/85 oltre a quelle dell'amichevole Formia/Roma dello stesso anno.


3 gennaio 2007: rieccoci on line dopo le feste natalizie e, anzitutto, auguri. Prima di tutto una notizia di "calcio moderno" che a breve sarà attuale anche da noi:
Berlino, L'Hertha vuole cambiare nome all'Olympiastadion
Un nome nuovo all'Olympiastadion di Berlino, impianto che ha ospitato la finale dei Mondiali 2006 tra Italia e Francia. Secondo il quotidiano Berliner Morgenpost sarebbe questa l'idea dell'Hertha Berlino. Secondo il giornale tedesco le autorità cittadine sarebbero alla ricerca di investitori e sponsor interessati all'acquisto dei diritti sul nuovo nome dello stadio.

Rarità inviatami da Claudio: la maglietta n. 2 usata in occasione della partita di Coppa delle Coppe Roma/Porto del 1981/82. La particolarità è che quella usata nella precedente Roma/Ballymena United
aveva le maniche corte.

Altra rarità: il biglietto di Roma/Sampdoria del 1957/58.
Per finire, mi sono arrivate alcune e-mail di ringraziamento per i tifosi della Roma sullo striscione per Welby. Mi si dice che era tifoso della Roma e che il padre giocò persino con la nostra squadra. Ho controllato su qualche almanacco ed in effetti Welby giocò con la Roma una partita (dovrei cercare l'anno e il match ma non ne ho la forza!).

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