"Le leggi inutili indeboliscono quelle necessarie"
(Louis C. Montesquieu)
Clicca qui per tornare alla
HOMEPAGE
Per leggere gli aggiornamenti quotidiani scendere più in basso nella pagina.


 


 
Comunicati ufficiali Lega Calcio
Coppa Disciplina 2011/12 e precedenti
Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive
La mia musica
Infobiglietti
Vai al sito di
                    Musicaroma
Se volete avere notizie su locali, 
concerti e musica a Roma

" AL DI FUORI DI ROMA NON C'E' NULLA
DI BELLO NEL MONDO"
Johann Joachim Winckelmann, 1756
(archeologo e filologo, nonché massimo teorico mondiale dell'estetica neoclassica)


"Non per guadagnar ma per amor del gioco"

QUELLI CHE SIAMO
*
LA GIUSTA DISTANZA
*
NON DORMO
*
IO STO CON GLI ULTRAS

 
Archivio aggiornamenti
Derby sospeso: gli sviluppi giudiziari
Che tempo farà dove gioca la Roma?
Sondaggi
I dati dell'O.N.M.S.
Vai al sito di Pogopop:
                    punkrock - indie - crossover- new wave - spacerock
Radio Città Aperta 88.90 FM
tutte le maledette domeniche dalle 19 alle 21
 

http://www.youtube.com/watch?v=uiskWM1hzL8&feature=related
Clicca qui per tornare alla
HOMEPAGE
 
AGGIORNAMENTI PRECEDENTI
 
13576
Diffideranno anche me?
Avevo un canale su Youtube dove postavo video per lo più musicali. Ogni tanto, però postavo anche qualche video che meritava di stare in rete. Bene, sono stato bannato da You Tube.
Indovinate un po' per quale video?
Ma per il video de "Le Iene" che restituivano alla signora inglese la macchina fotografica rapinatale nel settore ospiti dalla Polizia nel 2007, ovviamente! A questo punto, ecco qui il video. Diffondetelo voi su You tube, qui rimarrà sempre.


Il sito viene aggiornato praticamente ogni sera, verso la mezzanotte o poco dopo. A volte anche verso le 15.00. Il sabato non ci sono regole. Dopo le partite, le foto vengono inserite dopo circa due ore,
salvo imprevisti.
"Non sempre i ribelli possono cambiare il mondo. Ma mai il mondo potrà cambiare i ribelli" (Alain de Benoist)
"Una volta nel gregge, 
è inutile che abbai: scodinzola"
(Anton Cechov)





LA ROMA SI',
LA LAZIO NO
NO ALLA TESSERA DEL TIFOSO
L'On.
                          Amato (Governo Prodi, centrosinistra)
Una produzione Amato & Maroni Co.
LA TRAPPOLA DELLA TESSERA DEL TIFOSO
L'On.
                          Maroni (Governo Berlusconi), centrodestra
VALERIO E LA TESSERA DEL TIFOSO
http://www.youtube.com/watch?v=fAz0zq5lGT4
STRISCIA LA NOTIZIA
Il primo servizio di Striscia la notizia sulla tessera del tifoso
Il servizio di Report sulla Tessera del Tifoso:
http://www.youtube.com/watch?v=xtQ6ZzBcTeE&feature=related
http://www.youtube.com/watch?v=-obKswYhdgM&feature=related

 


Come sapete, è partito il progetto relativo all'azionariato popolare AS Roma, che punta a costituire una base di tifosi, sul modello dei supporters trust britannici, che possa avere una voce in capitolo nella gestione della Roma. E' stato creato il sito http://www.myroma.it, che affianca per il momento il sito http://www.azionariatopopolareasroma.com/ ed è partita la campagna di sottoscrizione che consentirà di creare le basi per i futuri sviluppi. Ho personalmente aderito al progetto, facendo parte del consiglio direttivo, in quanto sviluppato con competenza e trasparenza. Per chi vuole saperne di più, invito a cliccare sui siti di riferimento per avere tutti i chiarimenti del caso. (15 giugno 2010)



Sono già fidelizzato!
http://www.facebook.com/group.php?gid=107646622604574?ref=mf?v=info









TU MI TESSERI?
IO NON TI VOTO.

Campagna permanente per privare del voto tutti i partiti politici che sosterranno in qualsiasi modo la tessera del tifoso imposta dall'ex ministro dell'Interno Maroni.

"Chi ancora si oppone non é un tifoso"
Roberto Maroni, Lega Nord, 21 giugno 2011 
    *


Clicca qui
Per scaricare il file in formato word
di disdetta della tessera del tifoso:
Il futuro che ci aspetta Perché la tessera del tifoso è inutile
"Nessuno è più schiavo di colui che si ritiene libero senza esserlo."
Goethe







In giallo, quello che scrive il webmaster
In giallo oro, le vostre e-mail
In bianco gli articoli di giornale ed altro.



Tagga la tua foto del settore ospiti vuoto e postala su:

https://www.facebook.com/serieatim




1° aprile 2012: le fotografie di Roma/Novara in linea. Inserite diverse foto calcistiche nella stagione 1979/80.

Solo quattro volte la Roma ha superato, in questa stagione, i 40mila spettatori. Roma/Novara è stata la quinta per maggiore presenza.


*E questo è il dato storico delle presenze (aggiornato sino a Roma/Novara per la stagione in corso): da 21 anni a questa parte, solo nel 2007/08 abbiamo avuto dati di presenze leggermente peggiori.:


Cronaca: 

Scontro tra tifosi di Milan e Napoli

giovane ferito da una coltellata

In un autogrill sono entrati in contatto i supporter di Milan e Napoli 

MILANO - Un tifoso del Napoli è rimasto lievemente ferito da una coltellata dopo uno scontro con un gruppo di tifosi milanisti all'autogrill di Cantagallo, sull'A1, nei pressi di Bologna.

Verso le 14 si sono incontrati due pullman di milanisti di ritorno da Catania e uno di napoletani diretti a Torino per la sfida con la Juventus. Dopo il contatto un tifoso del Napoli avrebbe preso una coltellata nella coscia. 

LA POLIZIA - Sul posto sono intervenuti agenti della polizia che hanno scongiurato che lo scontro potesse degenerare. La Questura di Bologna sta cercando di ricostruire i fatti: stando alle prime ipotesi ci sarebbe stata un'aggressione da parte dei sostenitori del Milan al pullman del Napoli. La polizia sta identificando uno ad uno i passeggeri dei tre autobus, circa 150 persone. Al momento non sono stati ancora presi provvedimenti. Il tifoso del Napoli rimasto ferito è stato trasportato all'ospedale Maggiore di Bologna per una ferita da arma da taglio alla coscia.

È stato medicato ed immediatamente dimesso con una prognosi di 14 giorni. Sarà ascoltato dagli investigatori per avere ulteriori dettagli sull'episodio.

Strano: il tifoso tesserato del Napoli non ha tirato fuori la propria tessera del tifoso al tifoso tesserato del Milan dicendogli "ricordati che sei tesserato ed anche io lo sono, non mi puoi accoltellare"?

*

E-mail: "Maestro Venerabile, come Massone Romanista credo che questa sul tuo sito non può mancare:http://www.video.mediaset.it/video/iene/puntata/293654/calabresi-finta-massoneria-e-calcio.html

In Loggia Sud noi staremo ad aspettar...

Triplice Fraterno Abbraccio".
*

Dai giornali:

"La grande fuga dagli stadi italiani è certificata dai numeri: in tutti i campionati professionisti ci sono il 4,4% di spettatori in meno (-2,4% in Serie A, -3,2% in Serie B, -11% in Prima divisione, -19,9% in Seconda divisione). Spalti sempre più vuoti significano anche meno introiti, e infatti tutto il calcio italiano non ha incassato 22,4 milioni (-8,2%).

"Strano a me risultano percentuali positive grazie alla tessera del tifoso"
Roberto Maroni


29 marzo 2012: ancora non si è capito dove giocano ma pare che ormai Roma sia la sede più quotata. Si sono forse resi contor della figura pessima che stavano facendo. Per oggi, grazie ad Andrea, creata la pagina di Torino/Roma 1980/81, finale di ritorno Coppa Italia. ed anche quella di Roma/Torino dell'andata (le cui foto calcistiche mancavano del tutto).


27 marzo 2012: tiene banco la discussione su dove disputare la finale di Coppa Italia tra Juventus e Napoli. L'intera questione può essere riassunta in tre sole parole:


MANICA DI BUFFONI. 

Quando il Napoli si è qualificato per la finale si è scatenato il panico istituzionale.
Anni di restrizioni e di privazioni per una tifoseria che da tempo cerca di festeggiare qualcosa di importante.
Una tifoseria che ha il record di persone dotate di tessera del tifoso come anche una tifoseria ultras che della stessa tessera - pur avendo in massima parte tutti i diritti per acquisirla - non ne vuole sapere.

Scimmiottando l'Inghilterra, nel tentativo di dare una minima dignità a una Coppa Italia che potrebbe essere splendida ed invece è declassificata a coppa di serie B, si è stabilito qualche anno fa che la finale, prima con andata e ritorno, si sarebbe dovuta disputare a Roma, con consegna della coppa dalle mani del Presidente Napolitano, che non avrà lo stesso charme di una regina d'Inghilterra o di un appartenente alla casa reale ma è pur sempre il Presidente di una Repubblica degnamente rappresentata dai suoi incensurati parlamentari.

Tutto questo venne stabilito, approvato e messo in opera.
Avrebbero però dovuto inserire una clausola: si gioca a Roma a patto che una delle finaliste non sia il Napoli, nel qual caso limiteremo gli accessi ai possessori della tessera del tifoso (ma - oddio mio - i napoletani se la faranno tutti!), faremo sì che il suo Presidente chieda di trasmigrare a Milano, a Londra o a Parigi, un po' come se il presidente del Liverpool chiedesse di giocare la finale di FA Cup a Roma invece che a Londra e, per finire, Gianni Petrucci - quello dell'Olimpico a 5 stelle - d'intesa con "chissà chi" e per togliere dall'imbarazzo tutti valuta la possibilità di non concedere la disponibilità dello Stadio Olimpico.

Ecco, questa vicenda dimostra ancora una volta quanto - purtroppo - sia ridicolo questo Stato e del perché non goda di alcuna credibilità internazionale.

Ammettessero, una volta per tutte che non sono in grado di organizzare una finale e la facessero finita di reclamare - quasi fosse un diritto - l'organizzazione di Olimpiadi, Mondiali, Europei, finali di coppe europee varie.
Ammettessero anche, una volta per tutte, che la loro tessera del tifoso è una cagata e che - visto che il Napoli è finalista - quel pezzettino di plastica non può certo impedire che migliaia di tifosi che non ne sono in possesso, decidano comunque di venire a festeggiare a Roma l'eventuale vittoria.

Ammettessero che nelle passate edizioni la finale si è disputata a Roma senza limitazioni di sorta e quest'anno, chissà perché, non sono capaci di organizzare l'evento.

Ammettessero che nello Stadio Olimpico di Roma - a 5 stelle - si è disputata qualche anno fa la finale di Champions League ed anche altre finali di Coppa Italia da tutto esaurito.

Ammettessero, per finire, che se una finale di FA Cup dovesse vedere contrapposte Manchester e Liverpool, oppure West Ham Utd./Millwall, a nessuno in Inghilterra verrebbe in mente di spostare il luogo di disputa da Londra: del resto a nessuno in Inghilterra è mai venuto in mente, da quando esiste il calcio, di vietare una trasferta su basi territoriali oppure di varare una tessera del tifoso, come avviene in Italia. Del resto solo in Italia si poteva avere un Ministro dell'Interno non del tuto incensurato che propugna l'indipendenza della Padania e detesta l'Italia: un po' come se in Inghilterra facessero ministro dell'Interno il capo del Sinn Fein o in Spagna il capo di Herri Batasuna.

Se ammettessero tutto questo - e non possono non ammetterlo - potrebbero solo guardarsi allo specchio e riflettere sul declino del calcio italiano, dovuto alla manica di buffoni che se ne è impossessato.

. Una tifoseria che ha il record di persone dotate di tessera del tifoso come anche una tifoseria ultras che della stessa tessera - pur avendo in massima parte tutti i diritti per acquisirla - non ne vuole sapere.
Scimmiottando l'Inghilterra, nel tentativo di dare una minima dignità a una Coppa Italia che potrebbe essere splendida ed invece è declassificata a coppa di serie B, si è stabilito qualche anno fa che la finale, prima con andata e ritorno, si sarebbe dovuta disputare a Roma, con consegna della coppa dalle mani del Presidente Napolitano, che non avrà lo stesso charme di una regina d'Inghilterra o di un appartenente alla casa reale ma è pur sempre il Presidente di una Repubblica degnamente rappresentata dai suoi incensurati parlamentari.
Tutto questo venne stabilito, approvato e messo in opera. Avrebbero però dovuto inserire una clausola: si gioca a Roma a patto che una delle finaliste non sia il Napoli, nel qual caso limiteremo gli accessi ai possessori della tessera del tifoso (ma - oddio mio - i napoletani se la faranno tutti!), faremo sì che il suo Presidente chieda di trasmigrare a Milano, a Londra o a Parigi, un po' come se il presidente del Liverpool chiedesse di giocare la finale di FA Cup a Roma invece che a Londra e, per finire, Gianni Petrucci - quello dell'Olimpico a 5 stelle - d'intesa con "chissà chi" e per togliere dall'imbarazzo tutti valuta la possibilità di non concedere la disponibilità dello Stadio Olimpico.
Ecco, questa vicenda dimostra ancora una volta quanto - purtroppo - sia ridicolo questo Stato e del perché non goda di alcuna credibilità internazionale.
. Una tifoseria che ha il record di persone dotate di tessera del tifoso come anche una tifoseria ultras che della stessa tessera - pur avendo in massima parte tutti i diritti per acquisirla - non ne vuole sapere.
Scimmiottando l'Inghilterra, nel tentativo di dare una minima dignità a una Coppa Italia che potrebbe essere splendida ed invece è declassificata a coppa di serie B, si è stabilito qualche anno fa che la finale, prima con andata e ritorno, si sarebbe dovuta disputare a Roma, con consegna della coppa dalle mani del Presidente Napolitano, che non avrà lo stesso charme di una regina d'Inghilterra o di un appartenente alla casa reale ma è pur sempre il Presidente di una Repubblica degnamente rappresentata dai suoi incensurati parlamentari.
Tutto questo venne stabilito, approvato e messo in opera. Avrebbero però dovuto inserire una clausola: si gioca a Roma a patto che una delle finaliste non sia il Napoli, nel qual caso limiteremo gli accessi ai possessori della tessera del tifoso (ma - oddio mio - i napoletani se la faranno tutti!), faremo sì che il suo Presidente chieda di trasmigrare a Milano, a Londra o a Parigi, un po' come se il presidente del Liverpool chiedesse di giocare la finale di FA Cup a Roma invece che a Londra e, per finire, Gianni Petrucci - quello dell'Olimpico a 5 stelle - d'intesa con "chissà chi" e per togliere dall'imbarazzo tutti valuta la possibilità di non concedere la disponibilità dello Stadio Olimpico.
Ecco, questa vicenda dimostra ancora una volta quanto - purtroppo - sia ridicolo questo Stato e del perché non goda di alcuna credibilità internazionale.

Ammettessero, una volta per tutte che non sono in grado di organizzare una finale e la facessero finita di reclamare - quasi fosse un diritto - l'organizzazione di Olimpiadi, Mondiali, Europei, finali di coppe europee varie.

Ammettessero anche, una volta per tutte, che la loro tessera del tifoso è una cagata e che - visto che il Napoli è finalista - quel pezzettino di plastica non può certo impedire che migliaia di tifosi che non ne sono in possesso, decidano comunque di venire a festeggiare a Roma l'eventuale vittoria.

Ammettessero che nelle passate edizioni la finale si è disputata a Roma senza limitazioni di sorta e quest'anno, chissà perché, non sono capaci di organizzare l'evento.

Ammettessero che nello Stadio Olimpico di Roma - a 5 stelle - si è disputata qualche anno fa la finale di Champions League ed anche altre finali di Coppa Italia da tutto esaurito.

Ammettessero, per finire, che se una finale di FA Cup dovesse vedere contrapposte Manchester e Liverpool, oppure West Ham Utd./Millwall, a nessuno in Inghilterra verrebbe in mente di spostare il luogo di disputa da Londra: del resto a nessuno in Inghilterra è mai venuto in mente, da quando esiste il calcio, di vietare una trasferta su basi territoriali oppure di varare una tessera del tifoso, come avviene in Italia. Del resto solo in Italia si poteva avere un Ministro dell'Interno non del tuto incensurato che propugna l'indipendenza della Padania e detesta l'Italia: un po' come se in Inghilterra facessero ministro dell'Interno il capo del Sinn Fein o in Spagna il capo di Herri Batasuna.

Se ammettessero tutto questo - e non possono non ammetterlo - potrebbero solo guardarsi allo specchio e riflettere sul declino del calcio italiano, dovuto alla manica di buffoni che se ne è impossessato.
. Una tifoseria che ha il record di persone dotate di tessera del tifoso come anche una tifoseria ultras che della stessa tessera - pur avendo in massima parte tutti i diritti per acquisirla - non ne vuole sapere.
Scimmiottando l'Inghilterra, nel tentativo di dare una minima dignità a una Coppa Italia che potrebbe essere splendida ed invece è declassificata a coppa di serie B, si è stabilito qualche anno fa che la finale, prima con andata e ritorno, si sarebbe dovuta disputare a Roma, con consegna della coppa dalle mani del Presidente Napolitano, che non avrà lo stesso charme di una regina d'Inghilterra o di un appartenente alla casa reale ma è pur sempre il Presidente di una Repubblica degnamente rappresentata dai suoi incensurati parlamentari.
Tutto questo venne stabilito, approvato e messo in opera. Avrebbero però dovuto inserire una clausola: si gioca a Roma a patto che una delle finaliste non sia il Napoli, nel qual caso limiteremo gli accessi ai possessori della tessera del tifoso (ma - oddio mio - i napoletani se la faranno tutti!), faremo sì che il suo Presidente chieda di trasmigrare a Milano, a Londra o a Parigi, un po' come se il presidente del Liverpool chiedesse di giocare la finale di FA Cup a Roma invece che a Londra e, per finire, Gianni Petrucci - quello dell'Olimpico a 5 stelle - d'intesa con "chissà chi" e per togliere dall'imbarazzo tutti valuta la possibilità di non concedere la disponibilità dello Stadio Olimpico.
Ecco, questa vicenda dimostra ancora una volta quanto - purtroppo - sia ridicolo questo Stato e del perché non goda di alcuna credibilità internazionale.

Ammettessero, una volta per tutte che non sono in grado di organizzare una finale e la facessero finita di reclamare - quasi fosse un diritto - l'organizzazione di Olimpiadi, Mondiali, Europei, finali di coppe europee varie.

Ammettessero anche, una volta per tutte, che la loro tessera del tifoso è una cagata e che - visto che il Napoli è finalista - quel pezzettino di plastica non può certo impedire che migliaia di tifosi che non ne sono in possesso, decidano comunque di venire a festeggiare a Roma l'eventuale vittoria.

Ammettessero che nelle passate edizioni la finale si è disputata a Roma senza limitazioni di sorta e quest'anno, chissà perché, non sono capaci di organizzare l'evento.

Ammettessero che nello Stadio Olimpico di Roma - a 5 stelle - si è disputata qualche anno fa la finale di Champions League ed anche altre finali di Coppa Italia da tutto esaurito.

Ammettessero, per finire, che se una finale di FA Cup dovesse vedere contrapposte Manchester e Liverpool, oppure West Ham Utd./Millwall, a nessuno in Inghilterra verrebbe in mente di spostare il luogo di disputa da Londra: del resto a nessuno in Inghilterra è mai venuto in mente, da quando esiste il calcio, di vietare una trasferta su basi territoriali oppure di varare una tessera del tifoso, come avviene in Italia. Del resto solo in Italia si poteva avere un Ministro dell'Interno non del tuto incensurato che propugna l'indipendenza della Padania e detesta l'Italia: un po' come se in Inghilterra facessero ministro dell'Interno il capo del Sinn Fein o in Spagna il capo di Herri Batasuna.

Se ammettessero tutto questo - e non possono non ammetterlo - potrebbero solo guardarsi allo specchio e riflettere sul declino del calcio italiano, dovuto alla manica di buffoni che se ne è impossessato.


26 marzo 2012 (pomeriggio): inserito un resoconto e diverse foto di Milan/Roma. Una mail sulle "giornalazzate" del Corriere dello Sport:

" Ciao lz,potrei dirti detto fatto, dato che la previsione fatta del corriere dello sport (come gia ti avevo scritto)e stata del tutto creativa dato che si e no sabato nel settore ospiti di s.siro c erano 1000 persone scarse (per fortuna!!!!!..con noi continuano a fallire) tra cui anche dei nn tesserati(si e anche sentito alla fine del min.di silenzio dalla tv un bel NO ALLA TESSERA DEL TIFOSO.....chissa che imbarazzo per loro..).quindi vorrei sapere come si fa a fare un titolo in PRIMA pagina senza avere dei dati sicuri,ma solo con delle supposizioni di chi fa l articolo.saluti nn tesserati.Fabio"

Sarebbe carino chiederlo a chi ha fatto quell'articolo... non ricordo chi è, però se mi date il nome una mail gliela inviamo... Peraltro gli spettatori ospiti erano 200, tra cui molti non tesserati, basta leggere il resoconto appena pubblicato insieme alle foto.



26 marzo 2012: questa pagina vi piacerà: i colori del calcio.


25 marzo 2012: in linea la pagina (con poche foto per il momento) di Milan/Roma.


23 marzo 2012: in linea le foto di Roma/Juventus Coppa Italia Primavera.


22 marzo 2012: le fotografie di Roma/Juventus Coppa Italia Primavera saranno in linea questa notte. E-mail: "Caro Lorenzo, ho letto la tua risposta alla lettera che criticava alcune scelte della nuova gestione. Condivido e sottoscrivo pure le virgole, e - con il tuo permesso - inserirò il tuo scritto (citando la fonte naturalmente) nel mio sito http://forzaeonore.xoom.it//forzaeonore/index.html. Aggiungerei una cosa. Questa nuova proprietà sta facendo tante ottime cose, ce ne sarebbe ancora un'altra alla quale non so se hanno già pensato: ripristinare TOTALMENTE la divisa storica, intendo sostituire i calzettoni neri con quelli ROSSI bordati GIALLI. Maglia Porpora bordata Oro, calzoncini bianchi, calzettoni Porpora bordati Oro. Ti allego poi di seguito il testo di un pezzo che pubblicai nel mio sito 7 anni fa, il 24 marzo 2005, quando Baldini diede le dimissioni. Mi sono divertito a rileggerlo adesso... tutto sommato è ancora attuale! Secondo me Franco Baldini è il miglior dirigente che potessimo avere, già solo per aver scelto lui diciamo grazie agli americani! Grazie per lo spazio che mi dedichi e complimenti per il tuo sito. Marco del sito http://forzaeonore.xoom.it//forzaeonore/index.html "

C'è chi dice no, come titola una delle più belle canzoni di Vasco Rossi. C'è chi dice no al vento del nord. Chi fa della coerenza e della dignità una regola di vita. Chi si schiera sempre e comunque.  Franco Baldini dopo un periodo di collaborazione con la Società, nell'incarico di consulente di mercato, fu nominato direttore sportivo. Ed ha interpretato il suo ruolo come meglio non avrebbe potuto. Sempre schierato al fianco di Franco Sensi nelle tante battaglie che il Presidente ha condotto nei confronti della Federcalcio e della Lega, di Carraro e di Sky, di Bergamo e di Pairetto, di Galliani e di Moggi. Battaglie che la Roma ha affrontato sempre fiera ed a testa alta. Non importa quante ne abbia vinte e quante no; basta guardare quali e quanti titoli ha portato a casa la Roma negli anni recenti (uno Scudetto ed una Supercoppa, davvero poco in considerazione del valore della Squadra) per capire che il vento del nord non è stato ancora sconfitto completamente. l'Associazione Sportiva Roma si è distinta per coerenza e per dignità, per coraggio e per fierezza. E ciò anche grazie ad un direttore sportivo che è un vero Ultras. Da qualche mese a questa parte è cambiata la politica societaria. Principalmente a causa della trattativa saltata con i Russi e del conseguente ricatto di Capitalia. L'amministratore delegato Rosella Sensi, cui il Presidente ha di fatto delegato i suoi poteri, decisamente non ha la grinta, la determinazione, la coerenza e la dignità di Franco Sensi e di Franco Baldini. E si è schierata dalla parte di Galliani e di Moggi. Ricevendo in cambio qualche falso e mellifluo complimento e lo "zuccherino" dell'incarico di consigliere di Lega. Chissà, forse in realtà non è mai stata nemmeno lei stessa, Rosella Sensi, a volere questa "sterzata"; forse in realtà questo brusco cambiamento di rotta è stato imposto da Capitalia. Ovvero la holding che causò l'interruzione della trattativa con i Russi ad un passo dalla firma. E che subito dopo strinse alle corde Franco Sensi, costringendolo a cedere il 49% di Italpetroli (oltre adaltri vari assets).  C'è chi dice no. La Tifoseria Giallo Ocra e Rosso Pompeiano dice no. Gli Ultras dicono no. Franco Baldini dice no.   No a questa politica societaria. No a sedersi al tavolo dei "potenti", dei Moggi e dei Galliani.  Noi tifiamo la Maglia. Sosteniamo l'AROMA. Amiamo la Squadra che porta il Nome, il Simbolo ed i Colori della Capitale. E - lo diciamo - non ci piace Rosella Sensi. Almeno finchè andrà avanti con questa politica.  Franco Baldini, che oltre ad essere un Ultras è un professionista serio corretto ed onesto, preso atto dell'incompatibilità della sua politica con quella della Società ha rassegnato le dimissioni. Che il Presidente Sensi ha accettato, commentandole peraltro con delle dichiarazioni che - considerato il grande feeling che c'è sempre stato tra lui e Baldini - sembrano un po' preparate "ad arte" da Rosella. Ha detto infatti il Presidente che "la notizia dell'abbandono di Franco Baldini mi ha profondamente amareggiato. Dopo anni di incondizionata fiducia ed amicizia, proprio nei confronti di chi lo aveva voluto portare a ruoli dirigenziali di una delle più importanti società calcistiche, Franco Baldini ha dimostrato, come da tempo, di non aver compreso i sacrifici, l'importanza e la serietà del progetto di valorizzazione del nostro patrimonio sportivo e del piano industriale ad esso collegato, che garantirà alla Roma e alla Città di Roma, futuri successi”.  Il comunicato di Franco Sensi parla di "progetto di valorizzazione del nostro patrimonio sportivo e del piano industriale ad esso collegato, che garantirà alla Roma e alla Città di Roma, futuri successi". Ci sia consentita una certa perplessità verso un progetto che si basa su un'inversione di tendenza rispetto al passato e su un riavvicinamento al gatto e alla volpe, ovvero a Galliani e Moggi. Salutiamo Franco Baldini, e ringraziamolo per la professionalità e per la passione con cui ha lavorato per la Roma.

Poi: "Ciao Lorenzo, volevo dirti che la maglia di Topolino che si vede nella foto non è solo bianco-blu, ha pure il colletto rosso (rosso che c'è pure sui calzettoni), i colori infatti sono quelli della bandiera americana, che è bianca a strisce rosse e con un quadrato blu (come il cielo di notte) con le stelle bianche che indicano ciascuna uno stato americano. Quindi non c'entra niente col bianco-blu della grecia! Comunque vorrei ricordare a tutti che da quando sono arrivati gli americani: 1) i prezzi delle Curve e dei Distinti sono diminuiti 2) è stato dedicato il Campo A di Trigoria ad Agostino Di Bartolomei 3) è stato aperto lo "sportello del tifoso" 4) la società si è mossa per risolvere il problema della tessera del tifoso. E' questa la Roma che vogliamo? Io dico di si... Poi vediamo che succederà pure sul campo, se vedremo dei miglioramenti - parafrasando lo striscione di Roma-Genoa - continueremo a "sostenere le loro idee", altrimenti se al 31 agosto avranno fatto una "campagna acquisti da rosella sensi" allora li contesteremo, ma mi sa che i gufi rimarrano delusi. Saluti romanisti e Forza Roma!"

Fantasie da giornale sportivo, in questo caso il Corriere dello Sport: "Ciao LZ,questa mattina guardando la prima pagina di un noto qtd.sportivo,ho notato che c era scritto,che per sabato ci saranno piu di 3000 romanisti al seguito.la cosa mi e sembrata un po singolare visto che nelle ultime trasferte a milano  ci sono stati un massimo di 500 tesserati(nelle ultime chiuse ovviamente)volevo sapere se anche tu pensi che nn sia l ennesimo articolo di stampa da regime per incentivare la tessera o se sono i famosi tifosi che si ricordano di essere della nostra squadra solo quando c e in palio qualcosa....un saluto Fabio". Credo non si tratti né dell'una cosa né dell'altra. Si rientra nella fantasia del giornalista che "poiché la Roma ha 30mila tesserati, te pare che uno su dieci non va a Milano?". La cosa ridicola è farci addirittura il titolo.

Belli questi due video dalla Scozia: 

http://www.vice.com/it/rivals/rangers-celtic-part-1

http://www.vice.com/it/rivals/rangers-celtic-part-2?utm_source=facebookpage


21 marzo 2012: iniziamo con una mail da parte di P. dal titolo "E' questa la Roma che vogliamo?": "Allora Lorenzo, dimmi: è questa la Roma? Disney, Topolino e presto anche Paperino! sono questi personaggi impomatati degni di una puntata dei Soprano's? e' Baldini e la sua riforma culturale? o sono forse i laziali che ci amministrano in campo e fuori?  e' questo quello che meritiamo? e la nostra maglia? quella che non ci piace perche'  la Kappa chi la conosce perche' lo stemma e' orrendo perche' vojo la nike adesso nessuno parla piu'? Dopo che Topolino, in maglia biancazzurra, si fa fotografare con la maglia di Totti e De Rossi, di Bruno Conti, di Di Bartolomei, di Losi.... caro Lorenzo, a questo punto 'sto "progetto" sembra proprio essere poco piu' di due derby persi, un paio di denunce in procura, una classifica cosi' modesta da non farti prender sonno la notte... forse questi saranno in grado di realizzare il sogno... quello della lazio di Giorgio Chinaglia pero'dimmi che  mi sbaglio P"

Sono di parte, lo ammetto. Ma non di parte perché sto necessariamente con gli americani. Sono di parte perché sono contro la - ormai ex - Rosella e tutta la sua famiglia. Qualsiasi cosa sia arrivata per liberarmi da lei, quindi, la vedo come una caraffa piena d'acqua nel pieno deserto. E ancora non avverto la sete. E' per questo che non so dire se la Roma che vogliamo è quella che lega con la Walt Disney o quella con i peperoni gialli e rossi del libro di ricette della Sora Maria imposto ai Roma Store. Forse nessuna delle due, ma bisogna guardare a quali sono le intenzioni. I progetti del passato erano bufale. Lo abbiamo appurato, ormai il 90% ne è convinto ed è incredibile, a mio parere, che ancora ci sia un 10% che crede incondizionatamente  a chi ci ha fatto vedere il plastico dello Stadio Mestalla quale nuovo stadio della Roma, con tanto di presentazione.

Sotto il profilo organizzativo mi sembra che la nuova società abbia fatto buone cose. I risultati stentano ad arrivare ma anche Liedholm al primo anno alla Roma non fece grandi cose. Il legame con Walt Disney: chi mi conosce sa l'opinione che ho del sistema americano e la diffidenza con cui li ho accolti. Vedere però che dal punto di vista organizzativo han fatto quello che Rosy non era neanche in grado di comprendere mi ha rincuorato. Se ci avessero comprato i russi avremmo fatto una joint venture con Gazprom e se ci avessero acquistato gli arabi con le piramidi del Cairo o con gli oleodotti dell'Oman. Se poi mi si dice: Roma come l'Ateltico Bilbao  allora - l'ho sempre detto - dico ancora "ci sto". Non vinco nulla ma ho una squadra romana ancor più degna di vestire l'oro e la porpora. Se poi badiamo al fatto che Topolino ha la maglia biancoazzurra della squadra di Orlando direi che gratifichiamo troppo i laziali, molto più slavati in quanto biancocelesti! Ricordo che la precedente gestione ha persino portato il nero sulla prima maglia, cosa mai accaduta in passato, mentre la nuova punta ai colori tradizionali.

Del resto mi chiedo: alternative?

Me la caverò con una battuta: allo stato, meglio Zio Paperone che Zio Peperone.

Topolino o i peperoni della Sora Maria?





Biglietto Roma/Juventus
Finale Coppa Italia Primavera
22 marzo 2012

Semifinale FA Cup 1971



20 marzo 2012: in linea la pagina di Roma/Genoa.


18 marzo 2012: molto piacevole il primo pomeriggio in compagnia della Roma Primavera che ha battuto l'Ascoli per 2-1. Moltissime persone e molti bambini e tribuna praticamente piena.


La Tribuna a Trigoria


Il secondo gol della Roma

*
Ragazzi, siamo nel giusto... qualunque siano i loro sporchi ricatti, siamo nel giusto: "vorrei se possibile che questa mail la leggesse militello per striscia lo striscione...

ieri eravamo a firenze a vedere fiorentina-cesena... mi chiamo pulidori cristian e sono l'allenatore di una squadra di bambini di 8 (otto) anni... tramite la società li ho portati allo stadio per la loro prima volta.... erano felicissimi... c'è stato però un episodio che li ha turbati e non poco nel loro giorno di festa... premetto che siamo di porto azzurro piccolo paese dell'isola d'elba e loro vedendoti sempre in TV avevano preparato con cura due piccoli striscioni sperando di essere notati da te....

purtroppo prima di entrare questi (anche se innocui come vedrai dalla foto) sono stati sequestrati da uno steward... alcuni bimbi addirittura si sono messi a piangere dopo l'accaduto... spero che tu possa fare qualcosa o che tu li possa far vedere anche se solo per un secondo nel tuo spazio...

grazie a prescindere pulidori cristian allenatore del PROGETTO GIOVANI ISOLA D'ELBA (PICCOLI AMICI 2004)

Delle volte mi chiedo chi siano quei soldati che nelle guerre commettono atrocità nei confronti della popolazione civile.... Ora l'ho capito.
*
Strane manovre ai danni della Roma... aspettiamo gli esiti dell'inchiesta per diffamazione aperta dalla Procura della Repubblica di Roma:


Roma, la truffa si allarga: la Procura
interrogherà i 4 indiziati e indaga su altri


"ROMA - Potrebbero essere convocati nei prossimi giorni in procura i quattro giornalisti accusati di avere confezionato un finto dossier per danneggiare la Roma. Sul registro degli indagati, con l’ipotesi di diffamazione, sono finiti i nomi del giornalista Roberto Renga, del figlio Francesco e di due conduttori radiofonici, Giuseppe Lo Monaco e Mario Corsi, voce della Roma e noto ai giallorossi, e non solo, come «Marione».
Gli inquirenti potrebbero decidere di interrogarli per chiarire come sia nata l’iniziativa e perché siano stati creati quei documenti. I primi accertamenti hanno consentito di recuperare le false trascrizioni di alcuni sms e, nel cellulare di uno degli indagati, una foto che riproduceva il dossier taroccato.
Il materiale finito sotto accusa riguarda la squadra ma, in particolare, il direttore generale Franco Baldini e il consigliere di amministrazione Mauro Baldissoni, ai quali venivano attribuiti rapporti con la massoneria e presunti affari personali nell’ambito del calcio mercato. E anche loro, le vittime, potrebbero a breve essere convocate dai pm per raccontare quali rapporti avessero con i presunti truffatori e il movente per il quale avrebbero voluto danneggiarli. Ma intanto l’inchiesta, coordinata dal procuratore reggente Giancarlo Capaldo e dal pm Paola Filippi, potrebbe anche allargarsi. Gli inquirenti vogliono stabilire se i quattro abbiano agito da soli o se a confezionare quel dossier, evidentemente falso, ci fossero anche altri. Perché nella creazione dei documenti, che gli indagati avrebbero tentato di mettere in circolazione, potrebbero essere coinvolti anche altri soggetti un tempo legati alla gestione della famiglia Sensi e ora esclusi dai nuovi proprietari. Personaggi che non si sarebbero arresi all’idea di essere tagliati fuori dai giochi. Le posizioni di queste persone saranno esaminate nei prossimi giorni. Il sospetto è che la paternità dell’iniziativa possa essere attribuita a un gruppo di scontenti, che non avrebbero accettato le scelte dell’attuale proprietà della Roma calcio. Personaggi pronti a danneggiare, con documenti contraffatti Baldini e Baldissoni.
L’indagine della procura è partita proprio da una denuncia presentata dalla società alcune settimane fa, dopo il tentativo di Roberto Renga di rifilare alla «Iena» Paolo Calabresi il materiale sui vertici del club. Renga avrebbe sostenuto di possedere la trascrizione di alcuni sms di Baldini e Baldissoni. Documenti scritti a mano dai quali sarebbe emerso che i due dirigenti giallorossi erano legati alla massoneria e avrebbero fatto affari con le operazioni di calcio mercato. I documenti finiti sotto accusa sono già stati sequestrati dalla Digos. Ma intanto Renga afferma: «Io vado a dormire tranquillo». "


16 marzo 2012:
iniziamo con la Festa del Papà a Trigoria organizzata da MyRoma per questo Sabato:


*

A proposito di Primavera, saprete già che la finale di ritorno di Coppa Italia Roma/Juventus (giovedì prossimo) vedrà la distribuzione gratuita di biglietti. queste le modalità:

PRIMAVERA TIM CUP 2011/2012

FINALE DI RITORNO

GARA A.S. ROMA – JUVENTUS F.C.

STADIO “OLIMPICO” DI ROMA, 22 MARZO 2012, ORE 20.30

MODALITA’ D’INGRESSO
A.S. Roma rende noto che a partire dalle ore 12.00 di venerdì 16 marzo, sarà possibile ritirare, esclusivamente presso gli AS ROMA STORE, i tagliandi d’ingresso gratuiti per la Tribuna Tevere dello Stadio “Olimpico”. I tagliandi potranno essere richiesti fino alle ore 18.00 di giovedì 22 marzo.
Si rende inoltre noto che:
- Possono essere ritirati massimo quattro biglietti a persona;
- E’ obbligatorio presentare un valido documento di identità o la Tessera del Tifoso “AS ROMA CLUB PRIVILEGE” per ogni intestatario di ciascun titolo;
- Per i minori di 14 anni (nati dal 1998 compreso in poi) può essere esibito anche il codice fiscale o la tessera sanitaria;
- È possibile effettuare la procedura di “CAMBIO UTILIZZATORE” esclusivamente collegandosi al sito www.listicket.it.
PUNTI DI RITIRO ABILITATI
- A.S. ROMA STORE:
- CENTRO STORICO - Piazza Colonna 360, Tel. 06.69200642 – Orari: 10.00/18.00 (domenica CHIUSO).
- SAN GIOVANNI - Via Appia Nuova 130, Tel. 06.77590664 - Orari: 10.00/18.00 (domenica CHIUSO).
- CENTOCELLE - Via V. Cesati 76-80, Tel. 06.25204327 - Orari: 10.00/13.00–15.30/18.00 (domenica CHIUSO).
- TUSCOLANA - Via S. Calvino 26-30, Tel. 06.71072033 – Orari: 10.00/13.00–15.45/18.00 (domenica CHIUSO).
- BUFALOTTA - Centro Comm.le “Dima”, Tel. 06.87133905 - Orari: 10.00/14.00-15.00/18.00 (domenica CHIUSO).
- CASALPALOCCO – A. Comm.le “Parchi della Colombo”, Tel. 06.50911272 - Orari: 10.00/13.00– 15.30/18.00 (domenica APERTO).

*
Ed ora, spazio alle vostre e-mail: "Ciao Lorenzo, Martedì scorso a Chioggia, nella mia citta', si è giocata la partita tra Italia e Svizzera, amichevole under 18. Dopo che la nostra squadra non esiste piu', come gruppo ci siamo sciolti ma, in occasione della partita, abbiamo deciso di andare allo stadio per esporre uno striscione che recitava "stop al massacro dei cani in ucraina".

I ragazzi che sono andati al mattino a portarlo in stadio, alla luce del sole, si sono visti arrivare subito il questore che ha chiesto se lo striscione era loro e si sono tirati giu' tutti i dati. I ragazzi hanno spiegato che l' iniziativa era pacifica e per una giusta causa e alla fine la "dottoressa" ha detto che avrebbero potuto attaccarlo ma che comunque si doveva tirare giu' i nomi per avere dei responsabili. Quando poi a inizio partita siamo entrati allo stadio, lo staff dello stadio da centro gradinata lo ha rimosso e spostato in un angolino...
il giorno dopo i vari giornalisti di turno e fotografri hanno ignorato lo striscione, come se il massacro dei cani fosse una cosa scomoda"

Come sappiamo il massacro dei cani randagi in Ucraina per gli Europei del 2012 è un qualcosa che le Autorità vogliono far passare sotto silenzio. Le Autorità, per eseguire gli ordini, si servono della Polizia. Quanto accaduto a Chioggia è accaduto in molti altri stadi italiani, ove la protesta è stata soffocata con la rimozione degli striscioni in quanto "non autorizzati". Peccato che se qualcuno avesse chiesto l'autorizzazione, la questura non l'avrebbe data.

*

Altra e-mail sull'art. 9: "Ciao Lorè, innanzitutto grazie per l'informazione VERA che ci fai giornalmente e per tutte le tue battaglie giuridiche per noi tifosi. Ti volevo chiedere, in che modo l'articolo 9 incide sul singolo biglietto? Se influisce come influisce sull'abbonamento vuol dire che uno che subisce il daspo non può più entrare in uno stadio a vita, è cosi oppure c'è qualcosa di differente? E se cosi fosse, preso atto della fine del progetto commerciale della tessera del tifoso, cosa cambierebbe farsi il singolo biglietto dal farsi questa fidelity card?Rispondimi tranquillamente quando hai tempo, grazie in anticipo. Un abbraccio Daniele". Incide nel senso cha quando si acquista un biglietto alla Lottomatica o a un Roma Store i terminali sono collegati on line con la Questura: se chi chiede il biglietto può averlo (in base all'art. 9) il sistema risponde "OK" se non lo può avere il sistema dà come risposta "KO, rivolgersi alla propria questura". Attualmente il problema si avverte poco e solo in alcune città perché la mole di dati da inserire nel "cervellone" centrale che sta a Napoli è enorme e richiede una serie di accertamenti da svolgere presso le Procure, per verificare che fine hanno fatto le denunce e via dicen do. In più visto che la legge è mal fatta e interpretata in modo confuso, si stanno verificando notevoli problemi anche per il rilascio del singolo biglietto che molti ragazzi - che hanno scontato la condanna e la diffida - non riescono più ad acquistare. Per questo stiamo attendendo che il Governo modifichi l'art. 9. Se non lo farà entro la fine di questo campionato le conseguenze saranno due:

a) cercheremo di distruggere gli artt. 8 e 9 della legge Amato in Tribunale, come già fatto per Privacy e legame TdT/Carta di credito

b) priveremo del voto - spero lo si farà tutti, visto che le elezioni politiche sono dietro l'angolo - tutti i partiti.

Se ancora avete dubbi leggete questa lettera del Centro Coordinamento Cesena Club. Arrivate fino in fondo.



*
Sempre sul tema "famiglie allo stadio":

Caro Lorenzo,

Vivendo a Milano, avevo programmato questo week-end a Roma da oltre due mesi, attaccandoci anche due giorni di lavoro.

Calendario alla mano, avevo scelto proprio questo fine settimana perché la Roma giocava in casa.

Avrei potuto così “iniziare” mio figlio Adriano di 4 anni allo stadio, consolidando così il suo tifo per la Roma, ed evitando che le fortissime sirene bianco/rosso/azzurro-nere lo portassero via per sempre dai nostri colori.

Beh, tutto questo, grazie al calcio moderno, non mi sarà possibile.

Infatti, Roma-Genoa si disputerà di Lunedì sera, quando Adriano e la sua famiglia saranno già rientrati a casa a Milano.

Sto pensando di portarlo a Milan-Roma, in tribuna (posto tranquillo), ma poi, molto probabilmente, scatterà in lui la classica domanda (questo è, peraltro, il periodo dei mille perché) “Papà, ma perché siamo solo noi ed altri 4 gatti a tifare per la Roma, mentre tutto lo stadio tifa Milan come i miei amichetti a scuola?”… non saprei come spiegargliela per convincerlo e, quindi, rinuncio.

Mi toccherà riprogrammare un week-end romano con partita e famiglia al seguito l’anno prossimo. Forse.

Una cosa è certa: questo calcio non mi appartiene.


*
Esempio di giornalismo all'italiana sulla "Fidelity Card":
LA STAMPA: non servirà più per andare in trasferta e sarà sganciata dagli abbonamenti...
REPUBBLICA: naturalmente continuerà a essere obbligatoria per le trasferte e per sottoscrivere abbonamenti.....

*
Il Ministro Gnudi: "Ciao lorenzo, non so se hai avuto modo di leggere le dichiarazioni del super ministro dello sport….  

“Non voglio entrare nel merito della proposta, ma certamente il problema della violenza negli stadi c’è ed è quello che purtroppo ha fatto svuotare i nostri stadi”.  Queste le parole del ministro dello Sport Piero Gnudi, a margine della cerimonia di consegna del Sigillum Magnum in a Bologna. Gnudi ha commentato la proposta lanciata dal Cavaliere del lavoro Giuseppe Pasquale Marra circa la necessità di convocare una conferenza, una sorta di stati generali del calcio, per affrontare e trovare una soluzione al problema della violenza legata a questo sport. “In questi anni - ha aggiunto Gnudi - il pubblico che assiste alle partite di calcio è calato e questo è un problema per le società, ma anche per coloro che amano il calcio”.
Senza parole…

Il superministro Gnudi ha questo curriculum... mi sa che è l'unico ministro non tecnico di un Governo tecnico.... dalle dichiarazioni si vede: "Laureato in economia e commercio nel 1962 presso l'Università di Bologna, è titolare di uno studio commercialista con sede a Bologna. È stato nei consigli di amministrazione o nei collegi sindacali di Stet, Eni, Enichem, Credito Italiano. Nel 1995 è stato nominato consigliere economico del Ministro dell'Industria. Dal 1994 ha fatto parte del consiglio di amministrazione dell'Iri, ricoprendovi l'incarico di sovrintendere alle privatizzazioni nel 1997, presidente ed amministratore delegato nel 1999 e presidente del comitato dei liquidatori nel 2002. Membro del direttivo di Confindustria, della giunta direttiva di Assonime, del comitato esecutivo dell'Aspen Institute, consigliere di amministrazione di Unicredito Italiano. È stato presidente del consiglio di amministrazione dell'Enel dal maggio 2002 all'aprile 2011". Al Ministro sottopongo queste due foto: a sinistra Cagliari/Roma del 1979/80, anno clou della violenza negli stadi, a destra Cagliari/Roma 2011/12... Chiudiamo il discorso no?





Intervista di Massimo Fini a Germano D'Ambrosio di Calciomercato.com:
'Io non sono mai andato a vedere una partita allo stadio con una ragazza. O l'una o l'altra. Alle fidanzate dovrebbe essere proibito per legge entrare in uno stadio'. In questa battuta - tutt'altro che buttata lì per ridere - che chiude la nostra lunga chiacchierata, c'è tutto l'integralismo calcistico di Massimo Fini, giornalista da una vita (Il Giorno, L'Indipendente, Quotidiano Nazionale, recentemente Il Fatto Quotidiano) ma anche attore, scrittore e filosofo - nell'accezione più contemporanea possibile del termine -, dalle posizioni sempre dissacranti e provocatorie, mai allineate. Sostenitore delle teorie della decrescita e dell'antimodernismo, Fini da tempo si batte per un ritorno del calcio alle sue origini più pure, e sull'argomento si è concesso ai microfoni di Calciomercato.com.

Lei vanta di aver scritto già nell'82, dopo la vittoria dell'Italia ai Mondiali e la decisione di introdurre il terzo straniero, che ci si avviava verso la 'morte del calcio'. Oggi sembra che questo processo stia subendo, se possibile, un'accelerazione...

'Purtroppo non si è capito che il calcio prima di essere spettacolo, gioco, addirittura sport, è un rito collettivo. E i riti vanno modificati meno possibile. Invece hanno cambiato tutto, hanno distrutto il vero contenuto del calcio, che è simbolico, rituale, identitario. Le maglie cambiano per esigenze di sponsor, i giocatori si trasferiscono in ogni momento: io Ibrahimovic ormai non so neanche più dove giochi... Il calcio non può essere uno spettacolo in senso stretto: qualsiasi tifoso di calcio preferirebbe uno squallido 0-0 piuttosto che veder perdere la propria squadra al termine di una partita molto divertente. Il calcio è una grande festa nazional-popolare, che unisce i ceti sociali. Se diventa uno spettacolo come tanti altri, prima o poi ci si stancherà di seguirlo, come ci si stanca di uno show in tv. Qualche anno fa moltissimi ultrà, in rappresentanza di 78 società di calcio, in una domenica di giugno manifestarono sotto gli uffici della Lega a Milano. Una manifestazione civilissima al grido di Ridateci il calcio di una volta! È quello che pensano, credo, tutti i veri tifosi'.
Non è un problema solo italiano, a quanto pare..

'L'Italia ha esportato il peggio di sé negli altri Paesi, ma il problema riguarda tutti, almeno in ambito europeo. C'è stato uno spostamento dal calcio visto allo stadio al calcio televisivo: tutto è funzionale a Sky o alle altre emittenti, ormai. E anche in Spagna o altrove si comportano così. Il paradosso è che il calcio odierno, pur essendo impostato totalmente sul business, riesce a essere sempre in passivo. Del resto quale altro evento porta 40mila persone lo stesso giorno nello stesso posto, se non forse il concerto di una grande rockstar? Eppure i club sono in perdita...'.
Riensando al passato, quale aspetto del calcio di una volta le sembra oggi più anacronistico?

'Mi vengono in mente alcuni calciatori: Bulgarelli, Antognoni, Riva. Erano giocatori simbolo, al di là della bravura. Erano capaci di rimanere nello stesso club per tutta la vita, pur giocando in squadre minori o che comunque non avrebbero vinto scudetti. Oggi questo non è più concepibile. Colpa di quella sciagurata sentenza Bosman, ma anche del fatto di aver abbandonato il vivaio come serbatoio per la prima squadra. Oggi appena esce fuori un giovane bravo, se non sei un grande club te lo portano subito via'.
La settimana scorsa in un articolo sul
Fatto Quotidiano ha parlato del contrasto Luis Enrique-De Rossi, contestando una certa ossessione per il concetto di 'gruppo' che è sempre più frequente nel calcio di oggi...
'Se si adopera il concetto di gruppo in modo estremo, si distrugge l'individualità. Sacchi, che pure era un buon allenatore, stava per metter fuori Van Basten perché non rientrava nei suoi schemi; poi è stato costretto a ricredersi... Del resto ciò che sta avvenendo nel calcio non è altro che l'emblema di ciò che accade nella società di oggi. Una società invididualista senza individui, la nostra'.
Detto dei giocatori, va detto che si è evoluta anche la figura dei presidenti...

'Mi ricordo che, in una delle rare volte in cui fui invitato in una trasmissione sportiva, incontrai il presidente dell'Inter Pellegrini, e gli dissi: La ringrazio perché non so neanche lei che lavoro faccia. Ecco, il buon presidente secondo me è quello che riesce a lavorare nell'ombra. Merce rara, oggi'.
Si può dire che sia stato Silvio Berlusconi, negli anni '80, a cambiare la situazione sotto questo punto di vista?

'Certamente, lui è stata la punta di lancio della distruzione. Ha portato nel calcio gli interessi della Fininvest e poi i suoi interessi politici, introducendo una mentalità più americana. Ma il calcio è nato in Europa, non c'entra niente con le americanate che si vedono, ad esempio, al Super Bowl, con gli elefanti e le soubrette scosciate...'.
E' ancora possibile, per un ragazzino, innamorarsi del gioco del calcio?

'È molto difficile. Vedo infatti che molti ragazzi, a differenza di quanto accadeva un tempo, si dirigono verso sport in cui l'aspetto economico è ancora marginale e i valori sono rimasti intatti, come il rugby, la pallavolo o l'hockey sul ghiaccio. Mi ricordo ad esempio che Berlusconi tentò di ripetere quanto fatto nel calcio con il Milan anche nell'Hockey Milano, ovvero comprare tutto e tutti per sbaragliare la concorrenza. Acquistò tutti i giocatori di una squadra che quell'anno aveva vinto il campionato, mi sembra fosse quella di Como. Bene, accadde allora che tutta la Milano hockeista face il tifo contro la squadra della propria città, anche quando giocava in Europa, perché il suo presidente aveva fatto qualcosa di profondamente antisportivo. Nel calcio non sarebbe accaduto'.
Nonostante tutto, lei riesce a coltivare comunque una fede calcistica?

'Certo, io sono un tifoso del Torino. Ma per quelli della mia generazione è diverso. Per noi esisteva solo il calcio: lo sci era solo per chi abitava in montagna, il tennis era uno sport per ricchi... La passione rimane, ma negli ultimi anni sono sempre più distaccato, lo ammetto. Una volta non avrei mai perso una partita del Torino, ora invece mi capita di saltarne qualcuna. Del resto anche in serie B si vedono squadre con cinque-sei stranieri: è chiaro che il processo identitario viene meno. Forse l'unico calcio ancora veramente seguibile è quello delle Nazionali, dove si vedono i migliori giocatori di ciascun Paese'.
A proposito di Nazionale: che ne pensa del cosiddetto 'codice etico' di Prandelli?

'Io credo che i codici etici, nel calcio, non dovrebbero esistere. Coi codici etici, Maradona non avrebbe mai giocato".


I Rangers in crisi chiedono aiuto, guarda un po', ai tifosi: "I Rangers hanno chiesto il loro aiuto e i tifosi si sono rimboccati le maniche. Il glorioso club scozzese è in amministrazione controllata da oltre un mese, rischia il fallimento e così il tecnico Ally McCoist, assieme al suo predecessore Walter Smith e all'ex difensore Sandy Jardine, ha lanciato una campagna, "Rangers Fans Fighting Fund", per chiedere ai tifosi di raccogliere dei fondi e aiutare la società. La risposta? Stando a quanto riporta lo "Scottish Daily Record" è stata immediata. Jim Hannah, che si è fatto carico della gestione della colletta, ha rivelato che un tifoso facoltoso ha già donato 100 mila sterline ma c'è stato anche chi si è detto disposto a ipotecare la casa per poter dare una mano, mentre una pensionata è scoppiata in lacrime mentre donava 20 sterline in memoria del defunto marito. E c'è stato anche un imprenditore che, pur non essendo un tifoso dei Rangers, ha versato un assegno da 10 mila sterline per rendere orgoglioso suo padre, lui sì grande supporter della formazione scozzese. "Non abbiamo fissato un obiettivo ma non sarei sorpreso se raggiungessimo il milione di sterline", ammette Hannah".



Napoli/Roma Ottavi di Finale Coppa Italia


15 marzo 2012: non nascondo che gli ultimi due giorni sono stati divertenti. L'incompetenza totale del nostro giornalismo si è manifestata in tutta la sua potenza e le parole dell'ex ministro Maroni hanno dato conferma di quanto diceva Albert Einstein: "Due cose sono infinite: l'universo e la stupidità umana, ma riguardo l'universo ho ancora dei dubbi". Le uniche vera fonti di informazione - ancora una volta - si sono dimostrate quelle "minori", che si documentano, si chiedono e chiedono a chi sa. Per ricordo di questa minchiata globale, inserisco sulla sinistra l'unico titolo che ho conservato, perché è l'unico giornale che oltre ad aver sbagliato i contenuti ha sbagliato anche il titolo e dice una cosa che neanche Maroni aveva detto. Sulla destra, le parole di Manganelli, capo della Polizia.


(ANSA) - ROMA, 14 MAR - ''Non ci sara' nessuna nuova tessera del tifoso, io non so quale imbecille ha messo in giro la voce''.
Lo ha detto il capo della polizia, Antonio Manganelli, rispondendo ai giornalisti che gli chiedevano un commento alle
dichiarazioni dell'ex ministro Roberto Maroni riguardo le conseguenze della cosiddetta nuova tessera del tifoso.
''La tessera del tifoso - ha spiegato Manganelli - restera' esattamente quella che e' oggi. Noi l'abbiamo detto fin da subito che e
' uno strumento di fidelizzazione''. ''Non ho capito com'e' uscita questa imbecillita' della nuova tessera del tifoso - ha aggiunto il
capo della Polizia - Di certo non dal dipartimento.
Chi l'ha fatta uscire e' un imbecille, quello che viene presentato come un nuovo vestito della tessera altro non e' che la caratteristica
base che abbiamo costruito anche con il ministro Maroni.
Il ministro Cancellieri ora e' sulla stessa linea. Non ci sono novita'.
Non ho capito i titoli sui giornali ne' chi ci marcia e vuole inserire falsita''


13 marzo 2012 (pomeriggio): Per tutti i tifosi di calcio: il tema è sempre lo stesso. Cosa accade ora? L'addio alla tessera del tifoso è reale ed ha effetti pratici? Torneremo in trasferta? Tutte le tifoserie d'Italia si stanno chiedendo la medesima cosa. Vi dico allora che il più è stato fatto e quel che manca lo faremo comunque. La fidelity card è senz'altro un qualcosa di diverso dalla tessera del tifoso, avendo caratteristiche diverse. Sotto il profilo dell'art. 9 non apporta alcun tipo di mutamento, ma va pure detto che l'art. 9 incide anche sul singolo biglietto. E' inutile stare a spiegare su FB quali sono i prossimi i passi, cos'altro si può fare e come ci si potrà comportare. Così come è inutile dire adesso "no alla fidelity Card", visto che tutte le scelte dipendono dalle strategie che si adottano in funzione dell'obiettivo finale che è e rimane il tornare in trasferta e potersi abbonare. Diciamo solo che la dead-line è la fine di questo campionato. Dopo di che spiegherò giuridicamente qual è la situazione finale, cosa ancora si può fare e in che modo e ognuno si regolerà come crede. Poiché il momento è delicato, prego di evitare prese di posizione che possano influenzare i media ed ostacolare i passi futuri.

13 marzo 2012: aggiunto un resoconto e delle foto di Palermo/Roma.

*

La "notizia" del giorno è questa:

Calcio, addio alla tessera del tifoso
Maroni: hanno vinto gli ultras e la Roma

L'ex ministro: «E' la squadra di Cancellieri». Gasparri: «Parla da milanista». Club giallorosso: abbiamo rispettato le regole

Addio alla tessera del tifoso, fin dall'inizio avversata dai tifosi, nel calcio italiano dall'anno prossimo arriva una vera e propria fidelity card. Nonostante abbia dato «grandi risultati», sottolineano al Viminale, appena un anno dopo la sua introduzione la decisione è dunque quella di archiviarla.

La nuova card spiega Antonello Valentini, direttore generale della Fgci, «sarà meno di controllo e più legata alla responsabilità dei tifosi e dei club, con procedure snellite e molti servizi per chi se ne dota».

Risultati straordinari. «La tessera del tifoso ha dato risultati straordinari - commenta il vicecapo dell' Osservatorio sulle manifestazioni sportive, Roberto Massucci - e continuerà ad essere necessaria per andare in trasferta. Ora però spetterà ai club valorizzare la funzione di fidelity card con sconti, agevolazioni e tutto ciò che riterranno necessario per aumentare il senso di appartenenza».

Biglietti scontati. In questo senso già va il permesso concesso alla Roma per il carnet di biglietti a prezzo scontato per il possessore di tessera che si fa garante per i suoi amici (e ottiene uno sconto sul prezzo d'acquisto). Ma le procedure per la futura «fidelity card» verranno di molto snellite, come conferma la Figc. 

Superare messaggio che tessera è operazione di polizia. «Dopo due anni di grandi risultati - aggiunge Valentini - l'Osservatorio sulle manifestazioni sportive si è reso conto che si poteva dare fiducia alle tifoserie che hanno dimostrato di meritarselo, per fare appello al senso di responsabilità degli appassionati in maniera sana. Tra l'altro, si supera così l'effetto ingiustamente negativo del messaggio passato all'avvio dell'iniziativa: ovvero di un meccanismo di operazione di polizia. Non erano queste le intenzioni del Viminale, ma cosi vennero recepite da molti. Dopo avere lavorato a lungo con il capo della polizia, Manganelli, abbiamo il riscontro dell'osservatorio sulle manifestazioni sportive: l'evoluzione ci porta verso un modello simile alla card "vivo azzurro" per i tifosi della nazionale. Occorre responsabilizzare e fidelizzare i tifosi, magari incentivando il senso di appartenenza».

In un anno rilasciate oltre un milione di tessere. Il dato è stato reso noto qualche settimana fa dall'Osservatorio nazionale sulle manifestazioni sportive secondo il quale il numero raggiunto rappresenta «un risultato particolarmente interessante a dimostrazione di una convinta adesione da parte di un gran numero di tifosi». In particolare, dai dati dell'Osservatorio emerge che complessivamente sono 1.014.371 le Tessere attualmente in circolazione: di queste, 839.368 sono state rilasciate in serie A, 127.525 in serie B e 47.478 in Lega pro.

«Hanno vinto le tifoserie ultras e violente». Così l'ex ministro dell'interno, Roberto Maroni, a proposito dell'addio alla tessera del tifoso, introdotta quando l'esponente leghista era al Viminale. «Hanno vinto le tifoserie ultras e violente, hanno vinto quelle società di calcio come la Roma (di cui è tifosissima la ministra Cancellieri) che mai avevano accettato le regole», ha aggiunto. «Qualcuno ha deciso di abolire la tessera del tifoso - scrive Maroni - che pure, come confermano oggi dal Viminale, "ha dato grandi risultatì nella lotta contro la violenza negli stadi. Ci saranno meno controllì annuncia la Federazione calcistica italiana". Ma come? Meno controlli per contrastare i violenti?». «Brutta notizia - aggiunge l'esponente della Lega - per i tifosi che vanno allo stadio solo per divertirsi e non per menare le mani».

Gasparri: parli da milanista. «Maroni parla più da tifoso che da ex ministro degli Interni. Si è lasciato sfuggire un'affermazione da milanista, ma a volte l'anima del tifoso può prevalere sul resto». Così Maurizio Gasparri, senatore del PdL che poi insiste: «Evidentemente la fuga del Milan, che ha 4 punti di vantaggio sulla Juve, rendono euforici i tifosi rossoneri» prima di soffermarsi sul nuovo strumento che rappresenta un'evoluzione della tessera del tifoso. «Devo ancora capire la portata di questa fidelity card e se questa sia a tutti gli effetti una formula migliore. È chiaro che un'eventuale attenuazione del controllo sarebbe un errore».

La Roma replica. «La Roma ha sempre gestito i propri rapporti rispettando tutte le normative vigenti». Così Claudio Fenucci, amministratore delegato della Roma. L'ad giallorosso sottolinea che «la Roma ha solo trovato gli strumenti che potessero venire incontro alle esigenze della società e della nostra tifoseria». E parlando del nuovo strumento, evoluzione della tessera del tifoso, che sarà adottato a partire dal prossimo anno, Fenucci afferma: «La Roma aveva cercato uno strumento di fidelizzazione che rispondesse alle proprie esigenze e a quelle del tifoso. Se la fidelity card fosse un passo in questa direzione noi non potremmo che accoglierlo in maniera favorevole».

Quando dico - ormai da tempo - che il giornalismo è arrivato al minimo storico della credibilità ed è funzionale al Regime, beh, questo ne è l'esempio. Io non so se il direttore generale della FGCI ha fatto una conferenza stampa o si è limitato a un comunicato ma se ha optato per la prima soluzione mi chiedo se c'è un giornalista che ha rivolto una domanda qualsiasi. Questa è una notizia "non notizia" che ha la caratteristica di essere creduta perché i media - funzionali al Regime - la strillano a caratteri cubitali. Del resto, come diceva Jorge Luis Borges, "Stampando una notizia in grandi lettere, la gente pensa che sia indiscutibilmente vera".

Quindi:

a) non è la tessera del tifoso ad avere dato grandi risultati ma la sostanziale chiusura dei settori ospiti, che ha provocato la diminuzione degli incidenti, ma anche la diminuzione sostanziale del pubblico negli stadi. Del resto anche un deficiente capisce che se realmente il merito di quanto vantato fosse della tessera del tifoso non ci sarebbe alcuna volontà di cambiarla;

b) biglietti scontati: era lo stesso per la tessera del tifoso. Stendo un velo pietoso sul "tesserato" che si fa da garante per il non tesserato, visto che le società di calcio non hanno minimamente recepito la pensata e fanno come vogliono (vedi Atalanta/Roma e Palermo/Roma);

c) operazione di polizia: la tessera è stata ANCHE una operazione di polizia. Il cambiamento del nome non è una "operazione di fiducia" ma, semplicemente, una operazione di cambio nome. Come se io da domani mi facessi chiamare Alessandro invece di Lorenzo;

d) un milione di tessere: il Milan ne ha regalato la maggior parte, ma comunque chi si è fatto la tessera in trasferta non va e questo è un dato di fatto;

e) hanno vinto le tifoserie ultras e violente: Maroni è quello che è. Un politico moderatamente intelligente che - oltre ad azzannare le caviglie - fa quello che sa fare meglio: mentire, come la maggior parte dei politici. Non essendo cambiato nulla, nessuno ha vinto.

f) Gasparri: non sa di cosa parla, ma almeno lo fa con più moderazione;

g) la Roma: travolta mediaticamente dalla notizia/non notizia dice giustamente che si è mossa secondo le regole. L'unica affermazione sensata.

In conclusione: il fatto che la tessera del tifoso - anche solo per via del nome - sia scomparsa non può che far piacere. Cambierà la procedura di rilascio, che sarà automatico e non più prolungato sine die come accadeva oggi. Nulla però si dice sulla modifica dell'art. 9 della Legge Amato e quindi la notizia di cui sopra è una fine operazione propagandistica orchestrata dagli alti vertici.

Paradossalmente la subumanità della politica e dei suoi rappresentanti fa sì che l'impressione sia nquella di una vittoria contro la tessera.

La realtà è che la vittoria la si è avuta, sinora, nelle aule giudiziarie.

Ed allora, qualora si dovesse rivelare impossibile la modifica parlamentare dell'art. 9, non resterà che tentarne la modifica per via giudiziaria, per via del protrarsi dell'illegittimo inserimento di dati personali nella famosa black list, anche per persone che avrebbero tutto il diritto di non esserci.

Si è detto più volte che non si deve perdere di vista - in modo ottuso - l'obiettivo principale: quello di rimanere all'interno dello stadio. Alla fine del campionato si dovrà riflettere su questo aspetto, tenendo presente i grandi risultati di una campagna durata due anni a costo di grandi sacrifici e tenendo presente che - oltre al cambio del nome - due aspetti su tre sono stati risolti e che il terzo (la modifica dell'art. 9) prescinde dalla tessera del tifoso/fidelity card, in quanto tale sistema è applicato sul singolo biglietto.

A buon intenditor, poche parole.


11 marzo 2012: ln costruzione la pagina di Palermo/Roma.


8 marzo 2012: non ho potuto aggiornare prima. Dunque, come prevedibile ho ricevuto molte e-mail di risposta alla nota del tifoso della Lazio che mi ha scritto. In primis chiarisco, per chi lo ha chiesto, che nel momento in cui viene fatta preghiera di pubblicazione e l'e-mail ha caratteri civili, preferisco pubblicarla perché, come sapete, su questo sito difficilmente qualcuno viene censurato. Detto questo, è troppo lungo pubblicare le e-mail, e forse anche poco opportuno. In ogni caso le risposte erano sostanzialmente incentrate su analoghi episodi in cui i tifosi della Roma hanno qualcosa da recriminare a livello di "mentalità", con riferimento alla parte avversa. Per quanto riguarda la frase della coreografia laziale, invece, mi scrive GG: "Ciao Lorenzo. Ho aspettato una giornata perchè immaginavo che te lo scrivesse prima qualcuno (magari su un social network). C'è una grossa topica nell'ultimo aggiornmento. Achille Pinelli non è uno stornellatore romano ma un pittore napoletano. Il ragazzo che ti ha scritto ha trovato una pagina illustrata con un suo dipinto (per l'appunto "il saltarello") e l'ha fraintesa come titolo ed autore dello stornello. Lo stornello è una canzone tradizionale romana intitolata "la renella" che Gabriella Ferri tra gli altri ha interpretato.

Più che altro è curioso come in quella canzone c'era una frase in più che i laziali non hanno scritto.

A seconda della versione "val più l'amore mio che tutta Roma" come quarta strofa. Oppure "e er principe Borghese la Mentana". come seconda. Le cose sono quattro:

1) hanno usato la frase dello stornello sui bei moretti e non quello della Renella (sarebbe cmq interessante capire quale delle due è  l'original

2) hanno usato la Renella e non sono riusciti a far passare o a srotolare l'ultimo pezzo)

3) hanno usato la Renella e non sono riusciti a far passare o a srotolare la frase su Mentana

4) so popo da'a lazzie


Inserito un resoconto su Roma/Lazio con un romanista "infiltrato" nella curva laziale. Prima fanno i protocolli, poi se li rimangiano:

OSSERVATORIO: “NO ALLA TRASFERTA DEI SENZA TESSERA DELLA FIORENTINA AL TARDINI”

Vietata la “migrazione controllata” degli obiettori viola all’Ennio. E a proposito di Parma-Napoli Perrone spiega ai Boys perché la società non è in contraddizione…

fonte: www.stadiotardini.com

Partiamo con una notizia che, considerati i precedenti, era attesa, anche se gli interessati, speravano di no: l’ “Osservatorio” (perdonateci, nella fretta, il resto della lunga denominazione) ha rigettato l’istanza inoltrata dalla società Parma FC, tesa a far accedere mercoledì sera allo stadio Tardini i tifosi della Fiorentina, che avevano mandato opportuna, circostanziata e precisa richiesta in merito, secondo i canoni della circolare ministeriale estiva, che ne prevedeva la possibilità, se indirizzati in un settore all’uopo riservato (nel caso specifico la Curva Sud, in estate tolta dal listino di vendita per gli abbonati). Nella comunicazione ufficiale arrivata negli uffici del Parma F.C. non c’è traccia di motivazione e si perpetua per l’ennesima volta l’abitudine di non far accedere i senza tessera della regione di residenza della squadra in trasferta in vigore dall’inizio del campionato. Stadiotardini.com ha chiesto una spiegazione in merito al Delegato alla Sicurezza del Parma FC Stefano Perrone, il quale ha approfittato dell’opportunità per chiarire, dinnanzi ad un esempio concreto, che la Società da lui rappresentata non si trova ad essere in contraddizione, così come evidenziato su un comunicato pubblicato dai Boys sul proprio sito nottetempo…


Stefano Perrone, in un articolo di www.boysparma1977 si legge quanto segue: “Le disposizioni del Parma Calcio (vendita dei biglietti per i supporters ospiti vietata ai non possessori della TDT e residenti nella provincia di Parma) ci lasciano allibiti, perché non era forse il Parma una di quelle società ad avere il settore ospiti per i non tesserati (come dichiarato ad inizio campionato)?” Cosa potete replicare?

“Non ci siamo certo rimangiati la parola noi. E vi spiego il perché. Il Settore “non tesserati” dello Stadio Tardini, alias la Curva Sud, teoricamente potrebbe essere attivato in caso di accordo tra le due società sportive, quella ospitante e quella ospitata. Il Napoli, dunque, avrebbe dovuto formulare richiesta al Parma per l’apertura di quel settore, indicando, come previsto, un opportuno piano organizzativo per l’arrivo dei propri tifosi non fidelizzati. Cosa che non è avvenuta. Ma anche se fosse stata fatta non avremmo potuto comunque aprire la Curva Sud ai ‘no-tessera’”.

Perché?

“Semplice perché anche chi lo ha fatto, come la Fiorentina per il recupero di mercoledì sera, si è vista bocciare la propria richiesta dall’Osservatorio e dunque i tifosi fiorentini residenti in Toscana senza Tessera del Tifoso non potranno entrare benché noi, e lo stesso Gos, avessimo espresso parere favorevole”

Ci spieghi meglio…

“Semplice: poco fa abbiamo ricevuto una comunicazione dell’Osservatorio per le Manifestazioni Sportive con il diniego alla nostra proposta. Non ci sono motivazioni scritte, ma è stata perpetuato ancora una volta il comportamento in vigore dall’inizio dell’anno. Finora l’unica squadra che ci aveva richiesto l’apertura della Curva Sud, seguendo tutta la prevista procedura, per i propri tifosi senza tessera. era stata il Genoa e l’esito era stato il medesimo di oggi. Niet. Allora motivato con i cattivi rapporti tra le due tifoserie. Del resto anche i nostri tifosi sanno bene che le nostre richieste formulate in almeno tre precedenti occasioni – Novara, Napoli, Genoa – non erano andate a buon fine, nonostante avessimo percorso tutto l’iter procedurale”.

Com’è questo iter procedurale?

“Il Parma in occasione di tutte le sue trasferte dove esistono società che hanno dato disponibilità di un settore riservato ai tifosi non fidelizzati ha formulato la prevista richiesta alla società ospitante per l’apertura di quel settore, presentando un piano operativo, come da determina estiva dell’Osservatorio. Purtroppo, come i nostri tifosi sanno bene, abbiamo sempre ottenuto un parere negativo da parte dello stesso Osservatorio e il caso della Fiorentina è solo l’ultimo esempio, nonostante noi l’avessimo recepita favorevolmente, del resto come Novara, Genoa e Napoli con noi. Evidentemente l’Osservatorio non avrà ritenuto i nostri piani all’altezza…”


5 marzo 2012: sulla coreografia laziale:

"Ciao Lorè, ancora incazzato( non deluso) per ieri mi sono andato a cercare la provenienza della loro frase. Come avevo già intuito allo stadio è l'ennesimo loro tentativo di rifarsi una verginità e cancellare la loro origine da paesani. soffrono troppo per il loro dna e da anni in ogni occasione cercano di spiegare al mondo che non sono burini ma...gli intellettuali...i primi a portare il calcio ..., i primi a fare il tifo inglese...quelli che vengono dai quartieri bene...e tutte le altre stronzate per cancellare la loro origine contadina. La frase viene da una canzone di A.Pinelli intitolata "il saltarello"  e se leggi la prima strofa sembra scritta da un gay! attaccali su stà cosa ti prego! sembrano michael jackson che si vergognava di essere di colore e si faceva sbiancare la pelle!! hanno fatto pure il coro all'arbitro ieri ,la faccia come il culo! bisognerebbe farci una coreografia su stò "salterello"  BURINI SIETE E BURINI RESTERETE  ciao Lorè a presto e sempre DAJE ROMA DAJE!"

Poi: "Buongiorno a tutti voi tifosi giallorossi, Io da milanista sfegatato, vi faccio i complimenti x la coreografia di ieri, vi stimo troppo e siete davvero unici in Italia sia x numero che per i cori eccezionali che fate.... Volevo chiedervi se il corteo dei laziali era autorizzato dalla questura...lucrosi come quella psecie di coreografia che sinceramente nessuno o quasi ha capito. Lo so che essendo milanista nn mi vediate di buon occhio ma, da qnd sto a Roma mi sto "affacciando" di più a questa squadra chiamata ROMA ! Aspetto vostre risposte...grazie". Mah, sinceramente non credo proprio che i laziali abbiano chiesto una specifica autorizzazione per il corteo, comunque ampiamente annunciato. In situazioni "di stadio" a volte non essendoci promotori ma trattandosi di organizzazioni che lì per lì vengono fuori, il preavviso (come avviene per le "classiche" manifestazioni) non viene richiesto: La funzione del preavviso è infatti quella di consentire alla Questura di poter monitorare l'evento. Va da sé che se l'evento è comunque pubblicizzato, per la Questura è comunque agevole controllare la situazione. Diverso sarebbe stato, ad esempio, se si dovesse organizzare un corteo "carbonaro", non pubblicizzato. In quel caso potrebbero esserci problemi di ordine pubblico e quindi potrebbe scattare la sanzione penale. Per quanto riguarda la coreografia, è molto simile a quella di un paio di anni fa quando vincemmo 2-1. Per la frase, sembra che abbiano utilizzato A. Pinelli o la testaccina e romanista Gabriella Ferri, più probabilmente un mix, viste le piccole differenze.

GABRIELLA FERRI: "A la renella"
S'er papa me donasse tutta Roma
e me dicesse, "Lassa star chi t'ama."
io je direbbe, "No, sacra corona,
val più l'amore mio che tutta Roma."
Laziali
Si er papa me donasse tutta Roma
e me dicesse lassa annà chi t'ama
io je direbbe: no, Sacra corona!
A. Pinelli - Il saltarello
Quanto so' belli l'ommini moretti
e speciarmente quelli giuvenotti
ve fanno innamorà solo l'occhietti

Si er papa me donasse tutta Roma
e me dicesse lassa annà chi t'ama
io j'adirebbe: no, Sacra corona!
Sempre sul derby: "Ciao Lorenzo sono un ragazzo della nord laziale appartenente ad un gruppo di spicco e ti stimo molto per la tua lotta a favore del nostro mondo, volevo innanzitutto precisare la storia del "furto" della pezza laziale esposta ieri in sud: Lazio Juventus di questa stagione (0-1 Pepe) il ragazzo padrone del drappo si è recato in una nota paninoteca a Monteverde e li è stato aggredito da un numero di romanisti che non ti so dare con precisione anche perche si parla di un gruppetto ma da 5 si fa presto ad arrivare a dire circa 30 quindi immagina comunque un gruppetto contro uno per di piu in compagnia della ragazza, purtroppo il modo in cui è stato sottratto per una curva come la vostra che decanta tanto la "mentalità ultras" è un bel cadere in basso e ti dirò esporlo in ventrata proprio per il modo in cui è stato sottratto è ancora piu vergognoso sempre per "mentalità ultras", a questo punto che dire del malcapitato ragazzo spagnolo che ahime non sapeva che raggiungere lo stadio Olimpico con mezzi pubblici e recarsi all'interno passando per Ponte Duca D'Aosta ritrovo di chi parla di "mentalità ultras" è invece zona ad alto rischio per "sciolti" e famiglie , figuriamoci se poi si pensa che a 300metri circa da quel ponte ce n'è un altro Ponte Mollo ritrovo di ultras laziali che in presenza di persone con sciarpette romaniste in tuta e addirittura un motorino di passaggio con due ragazzi e una bandiera avvolta nell'asta anziche fare la sciacallata in stile romanista insultano i malcapatita con cori goliardici anti roma e niente piu e guai a chi avrebbe fatto un passo verso queste persone! Chiudo battendo il chiodo ancora sulla "mentalità ultras" di quei ragazzi della sud che schierati al River hanno intonato cori contro i morti....COMPLIMENTI PER LA MENTALITA'. gradirei essere pubblicato". Non conosco la storia di quello stendardo esposto in Sud né quanto raccontato l'avevo sentito dire prima. Quindi pubblico questa mail e chiunque, nei limiti imposti dall'intelligenza, può replicare. Se non ricordo male, però anche lo striscione "Centocelle" della Roma fu rubato dai laziali mentre era attaccato a una rete durante il ritiro della Roma mi pare nel 1998 ed esposto più volte al derby. Nulla so del ragazzo spagnolo, per il quale sono sinceramente dispiaciuto e nemmeno mi risulta di laziali aggrediti mentre passavano nella "zona" romanista (e ti assicuro che - pur essendo passato rapidamente da lì' con mia figlia - ce ne erano diversi). Potrei comunque facilmente dire che in qualche derby passato un ragazzo romanista ha rischiato la vita per una coltellata (o bottigliata) alla gola. Quindi, tutto sommato, se ognuno guarda in casa propria ha sicuramente diversi problemi da risolvere, questione normale per curve che comunque contengono 10mila persone.
*
Articolo di Bocca su "La Repubblica".
Il razzismo, il caso Juan e l’indifferenza del calcio: bisogna chiudere le curve
"Il razzismo da stadio è un male sordido, infido, maledetto se non lo affronti in maniera massiccia, drastica e a qualsiasi livello. Reprimendo duramente dunque qualsiasi atto di intolleranza e convincendo, se non addirittura obbligando, la gente a cambiare atteggiamento. Il “caso Juan” non è molto diverso da altri, dagli infiniti casi Balotelli o Zoro cui purtroppo abbiamo assistito in questi anni, ma una particolarità ce l’ha. Il buu razzista, scatenato da un banalissimo contrasto di gioco – e già questo ci fa capire come la predisposizione all’insulto sia altissima, praticamente automatica – nasce forse da pochi tifosi, e poi si diffonde nella curva come una vera onda sismica, quasi una ola.Non so quantificare chi partecipasse a emettere quegli stupidi buu scimmieschi, so solo che erano tanti, tantissimi, allo stadio sentivo buona parte della curva ululare. E mi figuro lo spettatore che partecipava allegramente al vergognoso coro: sicuramente molti non sono razzisti nell’animo e però trovano normale dare della scimmia a un loro simile solo perché non ha la pelle del loro colore, bollandolo così di essere inferiore. E diffondendo così a dismisura il razzismo stesso. Ciò che a casa tua o in strada o in luogo pubblico non faresti mai perché è palesemente un atto ignobile, allo stadio lo fai solo perché pensi che in una partita di calcio tutto sia ammesso. E soprattutto perché ti nascondi vigliaccamente nella moltitudine. Inaccettabile. La sottovalutazione è proprio questa, il non accorgersi che basta una scintilla per innescare il fenomeno. Ricordo che all’ignobile coro della Curva Nord (Lazio), la Curva Sud (Roma) dello stadio Olimpico ha risposto prima esplodendo una decina di pericolosissime bombe carta – altro fenomeno che nessuno si è preoccupato di debellare – e poi per tutta risposta alla prima occasione ha fatto gli stessi buu nei confronti di Diakité. Magari non con la stessa intensità, ma ci sono stati. E quindi al problema dell’ampio numero di partecipanti all’esibizione razzista dobbiamo aggiungere quello della reazione a catena  Le considerazione che possiamo fare in fin dei conti sono le stesse che abbiamo fatto in altri casi simili, ma la cosa che più mi fa arrabbiare e veramente intollerabile è la sostanziale indifferenza nei confronti del fenomeno da parte del calcio stesso. Ci si limita a qualche condanna dopo, ma mai a fare qualcosa sul momento. Juan che si era rivolto stizzosamente alla curva col dito al naso per dire “zitti”, ha avuto un paio di abbracci e altrettante parole di solidarietà, un giocatore della Lazio (Matuzalem) si è rivolto alla curva per dire che così non si fa, ma l’arbitro era troppo preoccupato dagli affari suoi - un qualsiasi arbitro non considera mai il razzismo un problema suo, ma di altri – e quindi ha fatto proseguire la gara come se niente fosse. I calciatori non si sono minimamente preoccupati di chiedere di fermare la partita – sarebbe bastato un minuto tutti fermi stretti intorno a Juan – perché il loro unico compito è quello di giocare e possibilmente bisticciare con l’avversario di un derby; agli allenatori non interessava assolutamente nulla in quanto l’unico fine di una partita per loro è il risultato che gli salvi la panchina. L’ho chiesto direttamente a Luis Enrique, dopo, ma lui aveva altro da pensare, ha detto che in casi del genere non sapeva cosa fare e che “se ci fermassimo non si completerebbe mai una partita”. E vai così, un’alzata di spalle e avanti. Io credo che a livello di sanzioni sportive le multe non bastino e non servano assolutamente a nulla e che sia necessario tornare rapidamente alla chiusura di quelle curve – quella laziale in questo caso – che tanto ci tengono a essere protagoniste con il loro folclore. Ma il razzismo (o l’esplosione di pericolosi ordigni, non dimentichiamolo…) non è folclore è solo una vergogna che lo sport – massima espressione, ripeto sempre, di integrazione fra tutti gli uomini e le donne di qualsiasi religione e colore – non si merita proprio.
Articoli come questi fanno sorridere. Già la definizione di "razzismo da stadio" è ridicola: il razzismo non da stadio non è forse un male sordido, infido e maledetto? Per Bocca il razzismo è solo quello urlato con un Buuuu al giocatore avversario, perché visibile e palmare. Si è però mai chiesto Bocca per quale ragione i laziali fanno Buu solo a Juan e non anche a Diakitè? E per quale motivo i romanisti han fatto Buuu a Diakité e non già a Juan? Semplice, perché per i laziali Juan era un giocatore della Roma e per i romanisti Diakité uno della Lazio. Ciò che realmente fa la differenza, in un campo di calcio, sono le differenze fisiche degli antagonisti.  Quello di colore diventa "negro", quello senza capelli diventa "pelato", quello un po' incurvito diventa "gobbo", quello ingentilito diventa "frocio" e l'arbitro, in qualsiasi caso e debbo dire condivisibilmente, è un cornuto. Con questo non si vuol certo negare che la coralità dell'evento che colpisce il giocatore di colore sia più evidente, anche perché più facile da attuare, ma non si è certo in presenza di un fatto nuovo, come dimostrano le banane lanciate a Juary negli anni '80 o il manichino nero impiccato in curva a Verona.
Questo un estratto del libro "England my England" di Dougie e Eddie Brimson:
"Nel dizionario che usiamo più spesso, il razzismo è definito come “atteggiamento o comportamento ostile verso membri di altre razze, fondato sulla convinzione dell’innata superiorità della propria razza”: di primo acchito la definizione sembra una buona ragione per condannare chi urla i cosiddetti insulti razzisti alle partite. Ma se sostituite “squadra” al posto di “razza” avrete la descrizione perfetta del comportamento della maggior parte dei tifosi nei confronti di altri fan o di giocatori della parte avversaria: qui sta la pecca nel dibattito sul razzismo all’interno del calcio. Chi grida insulti ai giocatori in campo lo fa perché sono membri della squadra avversaria e quindi una razza diversa, se volete, oppure membri della propria squadra che stanno giocando da schifo. L’unica ragione per cui il colore della pelle entra in gioco è perché aiuta a identificare l’individuo insultato. Questa è la realtà nella maggior parte dei casi del cosiddetto oltraggio razzista. Non sarà una realtà carina ma è comunque una realtà".
Più o meno queste tematiche sono state l'oggetto dei commenti - di segno opposto - che sono stati lasciati nel suo blog, ma l'aspetto più preoccupante di ciò che dice il giornalista è relativo all'ovvia domanda: "si possono penalizzare tutti per il comportamento di alcuni?", con la secca risposta "sì" che è degna di un totalitarista che si vede le sue partite gratis in Tribuna d'Onore. La verità è che se quei buuu sono considerati tout court razzisti, il rimedio già ci sarebbe, visto che vi è il potere delle autorità di sospendere la partita, che non lo fanno per ossequio al dio denaro.
Interruzione che in futuro, però, potrebbe poi accadere per qualsiasi tipo di coro non gradito. In effetti in Scozia è appena passata una legge che vuole "regolare" il derby Rangers/Celtic, che vede ovviamente canti tradizionali "sectarians" dell'una e dell'altra parfte, da più di un secolo divise per questioni religiose: chiunque insulta il tifoso avversario viene arrestato. Sinceramente, preferisco i buu.
*
Comportamenti: "ti scrivo per descriverti un episodio spiacevole accadutomi domenica al derby durante i “prefiltraggi” . passo il “controllo” degli steward (che avendo visto il carnet che avevo in mano mi dice: “vai vai” senza nessun controllo) e mi avvio verso lo schieramento di caschi blu. arrivato dai simpaticoni in divisa uno di loro mi manda da un suo collega per farmi controllare le tre pericolose bandierine che avevo in mano, nel frattempo ero al telefono. mentre continuavo a parlare al telefono quest’ultimo prende le bandiere (con la famosa grazia di cui sono dotate le forze dell’ordine) e ne fa cadere due a terra (non facendolo apposta come lui sosterrà poco dopo). io alzo le braccia in segno di dissenso non capendo il gesto e lui mi dice:” attacca attacca”. io attacco e gli dico: “non lo so io se questo è il modo” (riferendomi alla bandiera a terra che naturalmente ho dovuto raccogliere da solo). il poliziotto tutto incazzato comincia a dire: ”credevo fossero attaccate, che vuoi fare adesso spaccarmela in faccia?” (tutti capiranno quale è stato il mio pensiero in quel momento). da li in poi segue un litigio verbale con lui che dice che sta facendo il suo lavoro, che mi tira su la maglietta, che mi fa togliere le scarpe (il tutto con la consueta grazia) e che chiama un superiore dicendogli che io non volevo farmi perquisire (naturalmente si avvicina un altro agente per controllare la situazione e anche un mio amico che mi dice di lasciar perdere con accanto un altro poliziotto). io dico al superiore del celerino di  poter esprimere il mio parere e sostengo che quello che sta dicendo non è assolutamente vero perchè addirittura mi sono tolto le scarpe e lui risponde: “ dai su fatti perquisire” (???), appena il superiore si gira e se ne va il poliziotto dice: “non fai l’omo adesso è”. dopo questa provocazione il mio amico, più lucido di me in quel momento, riesce a portarmi via.ciao lorè grazie..ah mi sono scordato che il mio amico è passato senza la minima perquisizione.

Maglie:"Ciao Lorenzo, ti scrivo in merito alla foto apparsa nel link postato da te pochi giorni fa, riguardante la presunta nuova maglia della Roma per il prossimo anno. Il sito è questo: 

http://www.calciomercatonews.com/ultime-notizie/2012/03/01/nuova-maglia-roma-2012-2013-torna-il-lupetto-e-altre-grandi-novita-foto/?fb_source=message

Questo articolo è fondato sul nulla, anzi, il disegno è stato rubato dal sito di Passione Maglie, cancellando addirittura la firma dell'autore della maglia posta in basso alla foto".
E-mail sul Chievo: "i biglietti di CURVA SUD LOCALI, settore destinato esclusivamente ai soli tifosi gialloblu, non potranno essere acquistati dai tifosi della squadra ospite, nati e/o residenti nella regione che origina la trasferta, anche se possessori della tessera del tifoso; http://www.chievoverona.it/next-match"  Che sia una regola "non scritta" è palese, ma che addirittura se ne occupi il Chievo Verona ponendo dei limiti ANCHE PER I TESSERATI è al limite del ridicolo..
*
Nocerina/Sampdoria:




4 marzo 2012 (sera): inserite le foto di Roma/Lazio.


4 marzo 2012: le fotografie di Roma/Lazio saranno in linea in serata. Nel frattempo, inseriti 134 articoli di giornale della stagione 1936/37.


3 marzo 2012: inseriti molti articoli nella stagione 1966/67 e 1968/69, recuperando vecchie partite perdute.

In attesa del derby, iniziamo con le e-mail: "Ciao Lorenzo, anche se sono laziale seguo il tuo sito da diverso tempo. Siccome all'ultimo derby la curva romanista ha fatto qualche striscione con cui si accusavano i laziali di essersi fatti autorizzare la coreografia, con striscioni che lasciavano pensare a un discorso di infamità, volevo sapere cosa ne pensavi perché non credo sia la situazione per fare striscioni del genere e mi riferisco solo a quel tipo di striscioni,non ad altri ci mancherebbe. Ti saluto. Marco". Marco, ho già chiarito - e lo faccio ancora una volta - la mia posizione sul punto. Il derby è una partita dove gli insulti sono sempre stati all'ordine del giorno. Sono però d'accordo sul fatto che un conto è l'insulto, anche becero, altro è l'accusa di comportamenti non in linea con leggi non scritte ma che nelle curve solitamente si seguono. Ultimamente striscioni di questo tipo sono usciti e non li condivido perché aprono la strada a una serie infinita di problemi che a quel punto non rimangono confinati, come dovrebbe essere, in uno stadio. Spero quindi che da una parte e dall'altra striscioni di questo tipo vengano evitati.

*

Passiamo alla maglia:

"Lorè, su facebook ho appena visto questo

http://www.calciomercatonews.com/ultime-notizie/2012/03/01/nuova-maglia-roma-2012-2013-torna-il-lupetto-e-altre-grandi-novita-foto/?fb_source=message

ammesso che sia fondata come notizia…. m’ha preso un colpo, non tanto per la maglia che trovo interessante, ma per la storia del “lupetto”….".
Io non credo che dopo tanti anni di lotta per la lupa capitolina si torni al lupetto, simbolo cui si può essere affezionati per lo scudetto del 1982/83 ma che NON è il simbolo di Roma e quindi della Roma.


*

Dario:

"Ciao Lorenzo, vorrei porre l'attenzione su un episodio storico secondo me troppo sottovalutato da noi tifosi romanisti. Sto parlando di quanto successe l'11 marzo 1973. Questa deve essere una data scolpita nella mente e nei cuori di tutti noi al pari del 22 luglio 1927. Troppe persone (anche allo stadio) non conoscono questa data e ciò non è ammissibile. Dobbiamo far conoscere la storia ai più giovani e a tutti quelli troppo pigri che non conoscono le nostre gloriose radici. Mi piacerebbe che l'11 marzo venisse ricordato ogni anno (per esempio come si faceva ogni 9 gennaio per il compleanno del CUCS), che ne pensi? Tra l'altro visto che sono tornati i bandieroni in curva, dovrebbe essercene uno fisso con questa data. Non dimentichiamo la nostra gloriosa storia e ricordiamo sempre che i complessati stanno in curva nord per nostra scelta".

Beh, la storia dell'11 marzo 1973, appunto, è storia. In questo sito è degnamente ricordata e qualche anno fa il gruppo portante in curva era "Curva Sud Roma 1973", proprio per quella ragione. Del resto basta documentarsi, i modi non mancano.

*

Alberto Sordi: http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=NRBdlTHctno#!


Il calcio vero...Roma/Sampdoria 1974/75 (c'ero! Avevo 8 anni...), Rocca e Maraschi alla fine della partita:

I ricordi di Franco Tancredi: «Un derby è per sempre»

di Mimmo Ferretti
ROMA - Franco Tancredi, classe 1955, 382 presenze tra i pali della Roma dall’estate del 1977 a quella del 1990, uno scudetto e quattro coppe Italia in bacheca, oggi è il preparatore dei portieri della squadra giallorossa, «Stekelenburg? Vale due Tancredi, e non soltanto sotto l’aspetto fisico. Il paragone con il sottoscritto mi lusinga, ma Stek ha una dimensione internazionale che io non ho mai avuto», precisa con estrema sincerità.
Oggi, però, il ruolo del portiere è molto diverso rispetto ai suoi tempi...
«Sono cambiate le regole e le tattiche, quindi c’è molta differenza. Ma quando io avevo davanti Turone e Santarini, il doppio libero inventato da Liedholm, e la Roma giocava in maniera rivoluzionaria a zona, io già dovevo fare cose che adesso sono normali, come giocare al limite dell’area o anche oltre usando spesso i piedi».
Lei è stato protagonista di nove derby, otto di campionato e uno di Coppa Italia. Con un bilancio lusinghiero: cinque reti al passivo e una sola sconfitta. Se la ricorda?
«Certo, purtroppo... È legata a quel gol che Di Canio fece sotto la Sud (Lazio-Roma 1-0, 15 gennaio 1989). Fu una partita molto brutta, con pochissime occasioni da entrambe le parti e risolta da quella rete di Di Canio che poi andò a festeggiare in faccia ai nostri tifosi. Un gesto che noi ci legammo al dito, tanto è vero che alla prima occasione festeggiammo la vittoria contro la Lazio in maniera... esagerata».
E quando accadde tutto questo?
«In occasione del mio ultimo derby, pensate. Si giocava al Flaminio in un’atmosfera molto anglosassone, stadio piccolo, niente pista, tifosi quasi attaccati ai giocatori. Vincemmo con un gol di Voeller (Lazio-Roma 0-1, 18 marzo 1990), dopo aver pareggiato i due derby precedenti, e al fischio finale facemmo festa con i nostri tifosi quasi fino a notte».
E il suo primo derby?
«Quello legato alla morte di Paparelli (Roma-Lazio 1-1, 29 ottobre 1979). Una tragedia infinita che noi calciatori vivemmo in campo minuto dopo minuto con angoscia infinita. Quella partita non si doveva giocare poi invece si decise, credo per motivi di ordine pubblico, di cominciarla ma noi calciatori sapevamo tutto quello che era accaduto e quindi fu una gara assolutamente particolare. Fu molto bravo l’arbitro D’Elia a portarla fino al novantesimo con grande buon senso».
Ci racconta, allora, il suo primo pre derby?«Liedholm mi comunicò che avrei giocato due giorni prima della partita, e la cosa mi procurò gioia e emozione. Non ero ancora il titolare della Roma, c’era Paolo Conti davanti, e quella promozione fu un segnale importante. In quei giorni, io non romano capii, e per sempre, che cosa era e che cosa è il derby a Roma. Chi dice che è una partita come tutte le altre, sbaglia di grosso».
E che cosa ha di speciale
«L’attesa, innanzi tutto. A Roma si comincia a pensare alla sfida con la Lazio un mese prima e poi se ne parla per tutta la vita. Ago, il mio capitano, essendo romano e romanista mi aveva spiegato un po’ di cose, mi aveva istruito per bene ma poi la realtà si rivelò molto diversa, straordinariamente più emozionante, della teoria. Stavo da due anni a Roma, ma non avevo ancora capito niente o quasi della città. Dopo quel primo derby, mi sono sentito (e mi sento) romano al cento per cento...».
Il suo derby più bello?
«Quello con il rigore parato a Bruno Giordano sotto la curva Nord (Lazio-Roma 0-2, 23 ottobre 1983), con l’immenso striscione TI AMO in curva Sud e lo scudetto sulle nostre maglie...». «Sì, sapevo che Bruno di solito calciava fortissimo e un po’ centrale: ho pensato che avrebbe tirato alla mia destra, sono andato da quella parte e ho respinto la palla».
L’attaccante della Lazio che temeva maggiormente?
«Giordano. Un fenomeno, uno che con i piedi poteva fare ciò che voleva. E vi confesso una cosa: il Giordano dei nostri tempi si chiama Rooney. Conosco bene Wayne, fidatevi di me».
Il derby più divertente?
«Uno che non giocai...».
Prego?
«Vincemmo in casa loro (Lazio-Roma 1-2, 2 marzo 1980) con un gol di Giovannelli a cinque minuti dalla fine e io ero in panchina».
Divertente...
«Adesso spiego. Prima dell’inizio della partita, io andai ad abbracciare D’Amico, ragazzo simpaticissimo e mio compagno in tutte le nazionali giovanili. Vista la scena, mi si avvicinò Liedholm e mi fece una cazziata: Franco, hai trasferito tutta la tua positività a D’Amico... Io lo guardai un po’ storto e la cosa finì lì. Solo che...».
Solo che?
«Solo che, dopo la rete di Pruzzo, proprio D’Amico segnò il gol del pareggio. Il Barone mi fulminò con lo sguardo: Franco, cosa ti avevo detto... Per fortuna, però, Giovannelli fece il secondo gol e io andai ad abbracciare Paolo fin quasi sotto la Sud. Sennò Liedholm chi lo sentiva...».


*

L'Europa League? Bella grazie ai tifosi

L'Europa League non fa per tutti. Giorni sbagliati, orari sballati, e squadre di seconda e terza fascia la rendono meno attraente. Il torneo più bistrattato d'Europa però continua a mantenere un certo fascino anche e soprattutto grazie ai tifosi che colgono l'occasione per percorrere le distanze più ardite. La pensa così Rory Delap dello Stoke: "L'Europa League magari non piacerà a tutti - aveva detto il terzino prima della gara con il Maccabi Tel Aviv - ma noi ci troviamo benissimo. Spalato sembrava una zona di guerra con i fuochi d'artificio che esplodevano ovunque. Sono state accese diverse torce anche negli altri stadi che abbiamo visitato finora (Thun, Kiev). Non so come riescano a far entrare quel materiale, ma i tifosi hanno contribuito a creare un'atmosfera spettacolare. È per questo che giochiamo a calcio. Se non si potessero assaporare notti come queste, non ci sarebbe davvero motivo per giocare".
Gli aveva fatto eco anche Chris Hughton prima della vittoriosa trasferta di Bruges per il Birmingham: "Nei prossimi 10 giorni ci troviamo ad affrontare Bruges, Bristol City, Leeds e Brighton. Ma se dovessimo chiedere a qualsiasi tifoso se volesse giocare questa partita o meno, risponderebbe certamente di sì".


*

Spettacolare intervista all'amministratore delegato del Parma su Stadiotardini.com:

Stefano Perrone, in questi giorni che precedono la partita con il Napoli la Tessera del Tifoso ha avuto una impennata di richieste: sono perfino arrivate richieste di emissione a noi di stadiotardini.com, che ovviamente non c’entriamo nulla. Come mai tutto questo interesse per questo discusso strumento solitamente poco amato?

“Per le trasferte, ormai, quest’anno è prassi consolidata che per accedere ai settori ospiti è necessario possedere la Tessera del Tifoso per i residenti della regione della squadra ospitata, in questo caso la Campania: cioè un campano, residente in Campania, per venire domenica allo Stadio Tardini, ha bisogno della Tessera del Tifoso. Per cui abbiamo avuto grosse richieste anche noi come società, ma il Parma F.C. ha assunto la politica in occasione e in concomitanza di partite di cartello, di non far sottoscrivere tessere ai tifosi, onde evitare di fare Tessere del Tifoso del Parma a tifosi che non tifano Parma. Le Poste Italiane, che sono l’emettitore della Tessera del Tifoso del Napoli mi risulta che abbiano emesso delle Tessere del Tifoso (del Napoli) anche a Parma, perché il circuito postale copre tutta l’Italia, e molti tifosi del Napoli, pur di poter essere presenti, hanno fatto perfino la Tessera del Bologna, perché la Cassa di Risparmio di Bologna ha emesso delle Tessere del Tifoso…”

I tifosi del Napoli interessati ad essere presenti domenica al Tardini ancora questa possibilità, quindi…

“Sì: possono fino a ridosso dell’evento…”

Immaginiamo, dunque, che domenica ci sarà una folta affluenza: il Settore Ospiti sarà allargato?

“Il Settore Ospiti è ormai praticamente esaurito nei suoi 2.500 ospiti; abbiamo ancora il “polmone” della capienza della Curva Sud, che quest’anno non è mai stata aperta, perché doveva essere il famoso settore per i non tesserati o fidelizzati della squadra ospite, ma anche questo è stato un progetto ministeriale che non è andato a buon fine, perché poi quest’anno non è stata autorizzata una sola trasferta per i non fidelizzati – e non parlo del Parma, ma dell’intera serie A – per cui è rimasta inutilizzata, ma in questa occasione potremmo utilizzarla però appannaggio dei possessori della Tessera del Tifoso come estensione del Settore Ospiti”.

E’ il canto del cigno per la Tessera del Tifoso? Si dice, infatti, che ormai il suo destino sia segnato… Che sentori ci sono?

“La Tessera del Tifoso, senz’altro, ha subito forti critiche da molte tifoserie organizzate, ma anche da parte delle Società. E queste critiche derivano dai risultati che sono stati una forte riduzione di pubblico, nelle partite casalinghe con una flessione di abbonati e soprattutto diminuzione di una fascia di pubblico che al contrario dovrebbe essere quella di supporto allo stadio, perché ha inciso di più verso le famiglie, i giovanissimi e gli anziani che non verso le tifoserie organizzate. Faccio un esempio molto semplice che porto anche nelle riunioni che facciamo regolarmente: a Parma abbiamo avuto una riduzione drastica e forte della fascia di età dei ragazzi che vanno dai 14 ai 17 anni, perché per sottoscrivere la Tessera del Tifoso c’è bisogno di un genitore: senza genitori non si può sottoscrivere la Tessera, perché l’avente potestà deve firmare per il minore. In questo caso è facile intuire che un genitore per mancanza di tempo o di voglia, o per non consentire al figlio di andare allo stadio, spesso non si è presentato a firmare e questi ragazzi pur desiderosi di farlo non hanno sottoscritto l’abbonamento. Lo stesso dicasi per i nonni che vogliono accompagnare i nipoti: il nonno non può sottoscrivere la Tessera del Tifoso per il nipote. Siamo arrivati ai paradossi…”.

Il nostro “controspionaggio” ci ha riferito di una recente riunione, piuttosto movimentata, tra i delegati alla sicurezza dei vari club, durante la quale pare che Stefano Perrone si sia fatto sentire, portando il dato, un po’ in controtendenza del Parma, rispetto a certi numeri che venivano illustrati in quella sede dagli organizzatori…

“I dati che vengono portati sono “macro” e si riferiscono a tutto il territorio nazionale, secondo cui ci sarebbe stato un aumento di tifosi negli stadi: probabilmente il sold out (cioè il tutto esaurito, nda) dello Juventus Stadium ha aumentato questi numeri. Io, in rappresentanza del Parma Calcio, mi sono permesso di far notare che probabilmente eravamo noi in controtendenza rispetto agli altri, perché noi abbiamo avuto una diminuzione importante delle presenze allo stadio, sia nel settore ospiti, che è una diminuzione, forse, che raggiunge anche il 40-50%, ma che è generalizzata in tutto lo stadio, dando come giustificazione quella che dicevo prima: abbiamo aumentato la difficoltà di accesso allo stadio, abbiamo aumentato il limite: se prima lo stadio era un bellissimo contenitore e la gente entrava velocemente ed entravano in tanti, adesso, invece, abbiamo messo delle barriere troppo alte per entrare allo stadio. Quindi dobbiamo fare un passo indietro. Abbiamo fatto notare che la Tessera del Tifoso ha dato queste problematiche e che probabilmente va rivista. Va ridisegnato quello che è lo scopo della Tessera del Tifoso. La Tessera del Tifoso deve tornare ad essere uno strumento privatistico in mano a una società. In queste riunioni, poi, asserivano che il fallimento o l’insuccesso della Tessera del Tifoso derivava da problemi di comunicazione: in realtà, per me, è un problema di genesi, perché nel momento in cui la non adesione al programma viene recepito dalla Prefettura come la mancanza di un criterio infrastrutturale dell’impianto, di fatto sto obbligando una società sportiva a creare uno strumento di marketing contro la sua volontà. O meglio: lo farà ai minimi termini, non ci investirà denaro, non ci investirà risorse. E’ come dire a un famoso supermercato se non fai la Tessera Fidelity ti chiudo i parcheggi. Questo è il colmo di questa tessera del tifoso. Per cui si tratta di riprendere il possesso di questo strumento, che deve tornare ad essere uno strumento marketing, commerciale, ma completamente svincolato e staccato da quelli che sono obblighi di legge o di controllo o quant’altro. Considerando anche che da un anno e mezzo è attivo ‘Questura on line’, che è un controllo diretto e veloce dei nominativi: a chi fa un biglietto viene controllato in tempo reale se ha o meno motivi ostativi alla emissione dello stesso. Per la Tessera del Tifoso non si una ‘Questura on line’: è un paradosso ! Gli elenchi vengono mandati dalla società emettitrice, in questo caso Lottomatica, alle Questure di competenza, le Questure di competenza le rimandano alla Centrale di elaborazione della Polizia di Stato, e vengono rimandate alle Questure e dalle Questure vengono rimandate alle Società. Per cui abbiamo creato anche due strumenti che fanno la stessa cosa ma in due modi diversi: uno lungo, e l’altro, invece, veloce. A questo punto, dunque, bisogna rivederla: non so se questi sia il Canto del cigno o la morte della Tessera del Tifoso, ma senz’altro si sono messe in evidenza, in questi due anni, le sue grosse criticità. In una riunione, sempre fatta con la Federazione, rappresentanti della Uefa hanno illustrato progetti analoghi fatti in altri stati, ad esempio in Olanda, durati un anno, poi li hanno tirati via, proprio perché non hanno portato nessun miglioramento dal lato sicurezza”.

E in Italia che aria tira?

“In Italia, adesso, sono uscite delle nuove determinazioni che stanno ponendo una nuova fase sperimentale della Tessera del Tifoso: stanno cercando di snellirla, stanno mettendo delle nuove agevolazioni per il tifoso per renderla più semplice, più accettabile. Ritengo che questa sia una cosa ancor più controproducente rispetto alla Tessera del Tifoso: creiamo confusione verso il pubblico, creiamo confusione verso le Società e verso gli operatori che devono gestire queste modifiche del tutto fantasiose e fatte senza un minimo di programma”.

(Stefano Perrone, Delegato alla Sicurezza del Parma FC. Video intervista esclusiva e trascrizione a cura di Gabriele Majo, direttore responsabile di www.stadiotardini.com)


1° marzo 2012 (pomeriggio): inseriti molti articoli di giornali nella stagione 1969/70.

*

I soliti noti hanno deciso che la Tribuna Tevere, ancora una volta, resterà chiusa e per il concetto di "famiglie allo stadio" ecco quanto cosa un biglietto di Monte Mario per un bambino.....: 70 euro... io che ne ho tre dovevo spendere 210 euro + altri 110 per me per vedere un derby di medio-alta classifica. Visto che sono le forze dell'ordine a suggerire alle società di chiudere la Tribuna Tevere, la logica conclusione è che le forze dell'ordine non vogliono le famiglie allo stadio: la mia non ce l'ho potuta portare.

*

Comunque sia, tutti i romanisti sono pregati di contribuire con 11 € ciascuno, uno per ogni anno di Serie B.... il più grande successo per noi sarà la loro coreografia... Daje co' sti spicci per Laziocity!:

Conto online Paypal a disposizione per la coreografia

da LAZIOCity » mercoledì 29 febbraio 2012, 10:30
in Curva Nord domenica al derby.
Quante volte ci siamo e ci vantiamo il lunedì in ufficio della splendida coreografia realizzata dai nostri fratelli in Curva Nord?? tante volte sicuramente.
Per realizzare quelle meraviglie che abbiamo visto negli anni ci vuole sacrificio, molto credetemi. notti passate in luoghi aperi, in capannoni spesso all'addiaccio.
è anche una bella cosa eh ci mancherebbe, un modo per stare insieme, 4 risate, insomma non è una palla al piede nessun dottore glie lo ha ordinato, ma è sacrificio passione e arte.
Per non parlare del danaro che occorre per realizzare quello che poi ci gustiamo la domenica.
Questo è il conto paypal del forum messo a disposizione dei ragazzi della Nord.
Chi vuole contribuire da qualsiasi parte del mondo e non ha modo di poterlo fare direttamente in uno dei punti indicati nell'altro topic, può Cliccare su questo link per accedere al conto paypal e effettuare una donazione
Attualmente su quel conto ci sono 5€ e mezzo. Cliccare per visulizzare l'estratto
Daje regà, diamoci una mossa, ci sono 5 giorni.
Ci sono migliaia di iscritti in questo forum.
è un dindarolo... du spicci per uno, RIEMPITELO!!!
dajeee, damose da fa, non ci sono scuse.



Tonino Cagnucci su "Il Romanista"

1969/70
Roma/Lazio 2-1
Dante



Ruch Korzow

Ciom


1° marzo 2012 2012: fomento derby...: "Non sarò domenica allo stadio come da 2 anni a sta parte ma ciai ragione distruggiamoli...all'andata grande curva con quella fumogenata d'altri tempi quasi un tuffo nel passato...su de loro vabbè non credo ci siano più parole e quelle lasciamoiele che so l'ultime cose che je so rimaste...solo bandiere...na marea!FORZA CURVA SUD 

*

Inserite alcune foto ed articoli di giornali della stagione 1975/76, in particolare della tournee americana, con partite inedite, anche tra le amichevoli.
*
Ahahahahahaha! Da ridere questa notizia! RAFFAELE SCHETTINOOOOOOOOOOOOO! Che sei parente? I NOCERINI SONO TUTTI TESSERATI, NON PUO' ACCADERE NULLA!!!!! Sei un giornalista, poniti la domanda!
Juve Stabia-Nocerina: il derby della paura
il sindaco chiude scuole e negozi
E arrivano oltre 400 agenti. Massima allerta per evitare scontri tra le due tifoserie. Pronto un piano straordinario per la sicurezza
di RAFFAELE SCHETTINO
Alla partita come a una guerra. Il sindaco chiude strade e negozi. Arrivano oltre 400 agenti per blindare il match tra Juve Stabia e Nocerina. Più di un derby: non conta né la classifica né la categoria, è un campionato nel campionato, con dentro mille ricordi condivisi e un'infinità di sfide da raccontare. Una classica del calcio campano, ma soprattutto e purtroppo una sfida ad alta tensione fuori dal campo. Si giocherà sabato pomeriggio (ore 15) e le informative della Digos impongono lo stato di massima allerta per evitare incidenti tra le due tifoserie.
Il Gos (Gruppo Operativo di Sicurezza) ha varato il piano straordinario di sicurezza, messo a punto assieme all’amministrazione comunale, e ha predisposto un gigantesco servizio d’ordine che impegnerà 400 uomini tra carabinieri, polizia e vigili urbani. Posti di blocco a ridosso dello stadio Menti, cordoni di sicurezza lungo le strade di accesso al rione San Marco, agenti in tenuta antisommossa posizionati agli svincoli dell’autostrada e nei pressi degli altri obiettivi sensibili, tra cui le stazioni della Circum e quella della ferrovia dello Stato.
Da Nocera si prevede un’invasione di 500 tifosi rossoneri, che potrebbero anche essere di più, visto che i biglietti richiesti alla Juve Stabia sono stati 760. Il commissariato di polizia salernitano annuncia almeno 8 bus in partenza per Castellammare, ma molti tifosi utilizzeranno anche le auto private per percorrere i 15 chilometri di autostrada che dividono le due città. La marea rossonera, che sarà scortata fin dentro lo stadio, arriverà quasi un’ora prima del fischio d’inizio del derby, ma il piano sicurezza scatterà già a partire dalle 12,30. Tutte le scuole chiuderanno un’ora prima, i negozi faranno slittare l’apertura pomeridiana fino alle 17,30 e via Cosenza, la strada di accesso al Menti, sarà chiusa al traffico fin da mezzogiorno.
Il sindaco stabiese, l'ex pm del pool anticamorra Luigi Bobbio ha firmato una ordinanza cn cui ordina la chiusura per ordine pubblico di tutti i negozi che si trovano lungo Viale Europa e nel tratto compreso dall'intersezione della stessa strada fino alla Roronda Tavernola dalle 13 alle 17,30. Non solo, Bobbio ordina di anticipare il termine dell'orario delle lezioni alle ore 12 per tutti gli istituti scolastici che insistono nell'area interessata dal derby della paura.
Lo Stato di massima allerta resterà attivo, ovviamente, durante e dopo la gara. I 400 uomini delle forze dell'ordine saranno dislocati dentro e fuori l'impianto di gioco e a fine match, i tifosi della Nocerina saranno scortati verso l’autostrada soltanto dopo il deflusso dei supporters della Juve Stabia.

Carina questa mini inchiesta:
http://liberiditifare.altervista.org/blog/effetto-tessera-del-tifoso-2/


29 febbraio 2012: derby: per una bandiera giallorossa non servono soldi da raccogliere... non serve chiedere aiuto... ognuno di noi è un pezzetto della coreografia giallorossa.... ognuno si dia da fare... DISTRUGGIAMOLI.

*

Non andrò sul personale, perché non conosco personalmente il soggetto. Registro solamente quel che ha detto Panucci:

L'ex difensore della Roma Christian Panucci ha voluto commentare a Teleradiostero le voci diffuse sull'sms che Daniele De Rossi avrebbe inviato al suo ex compagno: "Sappiamo bene chi ha scritto questa cosa, non è la prima volta che scrive queste cose. E' pura invenzione, non c'è niente di vero. E' una cazzata lunga fino a Napoli, questo giornalista fa così prima di ogni derby: questo se le inventa, perchè è stato messo lì da certa gente, fa il mago non il giornalista. Indagassero sulla sua provenienza, sui motivi per cui lui è lì a lavorare. Un altro paradosso: ma se fosse stato vero, l'avrei mai detto io? Ma assolutamente no. Ho parlato con Baldini e ho chiarito la mia posizione con lui. Anche se mi avesse scritto le peggiori cose su Luis Enrique non l'avrei fatto vedere nemmeno a mia madre, figuriamoci dirlo ad un giornalista o ad altre persone"

Riferendosi al giornallista della Gazzetta dello Sport Alessandro Catapano, Christian Panucci dice "E' una cazzata lunga fino a Napoli", definendolo uno che inventa le notizie. Direi che fino a Napoli, è una cazzata lunga fino a Collodi, città natale di Pinocchio.

Mettiamo da parte i fomentatori della Lazio e passiamo alle consuete - e sacrosante - lamentele per i biglietti del derby. L'oggetto di questa mail è "Maroni muori":

"Sono una tifosa che da sempre è presente in curva ed ovviamente da due anni a sta parte senza abbonamento.volevo segnalarti la merda per i biglietti de sto derby.nn è stato possibile prenderli da nessuna parte...allora mi domando...che c'è qualcosa che nn va in questo sistema di merda già si sapeva ma porco due per nn dire altro...vogliamo spaccare tutto o ancora se va avanti co sta tessera de merda, co sti ragazzini spastici e ste bucione col perizoma de fuori? Fate vobis ma io c'ho la bava alla bocca..scusa lo sfogo ma saró presente fuori lo stadio anche senza biglietto. Forza roma sempre e comunque. Laura".

Personalmente sto cercando di spaccare tutto a livello giuridico e dalla prossima stagione spero davvero che la questione possa dirsi risolta. Veniamo ad un'altra e-mail: "Caro Lorenzo,mi chiamo Marco e sono uno dei tanti romanisti stranieri venuti dall' estero apposta per il derby.

Come tanti anch' io mi sono messo in fila molto presto, per poi sentire dopo neanche un ora che i biglietti per Distinti e Curva erano finiti. A parte che non capisco come fanno a fiinire così presto, se al Roma Store in Via Appia Nuovo di biglietti non ne sono stati venduti più di 200. E poi la cosa che più di ogni altra mi fa incazzare: perché esistono dei siti che ancora vendono i biglietti per la Sud ma a 80€???

Comunque arrivo alla domanda per la quale ti scrivo. So che la Tribuna Tevere è aperta solo a donne, under 14, etc e ovviamente ai tesserati. Io essendo tedesco, non ho il codice fiscale e quindi non posso farmi la tdt. E poi sul sito del ministero c'è anche scritto, che gli stranieri anche senza tdt possono comprare biglietti per qualsiasi settore. Qundi anch' io dovrei poter comprare un biglietto per la Tevere, anche se ho 21 anni e sono maschile, o sbaglio??

Al Rome Store sembravano d'accordo ma poi alla fine non me l'hanno dato.

Ti sarei molto grato se mi potessi aiutare. Io sono venuto a Roma per il derby. È da anni che sogno di verderlo allo stadio.

E purtroppo 110 Euro per me Studente, che per lavorare non ha molto tempo è un po' troppo.

Alla fine poi li pagherò perchè ho troppa voglio di Roma, ma a me questo aspetto sembra l'ennesimo, che dimostra quanto la tessera sia una cazzatta senza precedenti. 

Oggi al Roma Store ho incontrato un gruppo di romanisti arrivati dall'ungheria, che non potevano e giustamente non volevano spendere più di 100 Euro per il derby. Alla fine ho dovuto spiegare io, ero l'unico che parlava l'inglese, perchè non potevano andare a vedere la partita...che tristezza. Spero che per quanto riguarda la mia domanda mi poi aiutare.

No alla tessera!!! e comunque sempre forza Roma!!!!! Un saluto Marco Monaco di Baviera"
Tabaccaie: "Come mai se c'è l'obbligo di un biglietto a testa e l'originale del documento, la tabaccaia di zona mia alle ore 12.00 chiude le porte dell'attività e inizia a stampare biglietti per tutti i gradi di parentela, dando poi disponibilità al pubblico che ha passato la notte fuori la tabaccheria alle ore 12.20?? Non bisogna stampare un biglietto a persona che deve esibire il proprio documento di identità come previsto dal regolamento per la partita in questione? Come possiamo muoverci per togliere la concessione e la possibilità di mandare allo stadio gente inetta che si sveglierà alle 14.00 con il biglietto sul comodino invece di favorire chi ha passato la notte intera a organizzare numeretti al freddo?
"
Quoque tu
, Roma Store:
"Dopo un'alzataccia e tante ore di fila, il biglietto per il derby ce l'ho ma purtroppo ti voglio raccontare di  cos'è successo stamattina: ero al Roma Store di via Appia Nuova,
verso le 10 e mezza 11  decido, così per ammazzare il tempo di entrare nel negozio (è separato dalla biglietteria) e noto che la guardia giurata parla con il cassiere consegnandoli un bigliettino con una serie di nomi per i biglietti, questo lo mette insieme ad altri foglietti (annamo bene!!!!) Ovviamente quando sono entrato a fare il biglietto su 4 terminali, "APERTI AL PUBBLICO" ce n'erano solo 3, il 4* stampava biglietti a raffica (chissà per chi?).
Hanno veramente rotto le palle. scusa lo sfogo. Claudio".

Ancora tabaccai: "Ciao Lore', ti avevo già scritto in relazione ai disservizi di Lottomatica e al carnet con il furto dei 10,50 euro in più (e infatti avevo ragione, siamo stati rimborsati)... mammamia che pena m'hanno fatto questi dei punti vendita Listicket, non dico nè rabbia nè schifo ma proprio pena, gente talmente idiota da poter pensare de mettese in tasca 10.50 euro in più ad abbonamento in nero senza che nessuno dicesse niente, oltretutto in un periodo storico del nostro paese dove la lotta all'evasione sta (forse) prendendo una piega pseudoseria (ma non ce credo nemmeno troppo)... comunque volevo dire che sono d'accordo con la mail sulla tabaccaia, penso che la Roma dovrebbe controllare e mettere fine a queste napoletanate, visto che in 9 ricevitore su 10 TUTTI si stampano i biglietti per c***i loro per amici e parenti e conoscenti più o meno influenti (in un tabacchi di Torrevecchia addirittura il direttore di una banca ha mandato un cingalese a ricordare ai titolari di stampargli il biglietto, rendite conto di come stamo). La gente fa file, aspetta, perde tempo, fatica e soldi e poi 'sti tabaccai infami fanno come je pare. Visto che la Roma sembra aver intrapreso un nuovo corso soprattutto nel rapporto con i tifosi (perchè sul campo ancora, purtroppo, progressi non se ne vedono), anche questa "usanza" va debellata, e così come si è tolta la licenza ai punti vendita disonesti bisogna toglierla a questi poracci, che dietro frasi come " nun c'è la linea", "il computer è rotto", "é finita la carta", " ci vuole pazienza" in realtà se so stampati un milione di biglietti. E poi il bello è che, parlando coi romanistoni, te dicono tutti " eh ma se finiscono i biglietti è colpa dei gruppi organizzati, che fanno i prepotenti co quelli delle ricevitorie e se fanno stampa' 20-30 biglietti a botta", quando in realtà 4 biglietti so andati alla famiglia del macellaio, 8 al direttore di banca, 6 al pizzardone del quartiere e così via. RESISTIAMO E NON CI TESSERIAMO, NO ALL'ART. 9, 

PS. DOMENICA C'E' IL DERBY, ER COCA COLA DICEVA "IO QUELLI LA' OGGI NUN LI VOJO MANCO SENTI'"...E INFATTI CHI LI HA MAI SENTITI? In Curva Sud noi staremo ad aspettar...
Lazie: "Ciao lorè, ho trovato questo documento su "l'araldica dei calci" di un sito del genoa che testimonia in modo incontrovertibile come il primo simbolo della lazie fosse un bufalo... http://www.blugenoa.it/nemesis.htm Prova a farti dare l'immagine! Complimenti per il sito. Continua così.
Eventi:

"Ciò che facciamo in vita, riecheggia nell' eternità. Un gol, una giocata, un gesto virtuoso compiuto in un derby può portare alla gloria eterna nella memoria dei tifosi. Ecco perché non possiamo dimenticare la nostra storia. Venerdì 2 marzo, ore 19.30, torna l’imperdibile appuntamento con il premio Sette Colli Giallorossi. L’evento, organizzato e prodotto da Fabrizio Pacifici, giunto ormai alla 5^ edizione, si svolgerà presso la "Mostra permanente della storia dell'AS Roma", in via Baccina 84 (Rione Monti). A ricevere il Pallone Romanista, conferito ad un calciatore della Roma che si è reso protagonista nei derby del passato, sarà questa volta Sergio Santarini, indimenticato Capitano che ha indossato la maglia della Roma ben 429 volte. Ad un'altra bandiera romanista il Campione d'Italia Odoacre Chierico, verrà invece assegnato il premio Sette Colli Giallorossi.
Saranno premiati, come sempre, sportivi e tifosi "vip" di fede romanista ai quali verrà consegnato un riconoscimento promosso da Eventiroma.com, oltre ad un rappresentante del tifo biancoceleste, che per l'occasione sarà il direttore del cinema Aquila Fabio Meloni, al quale verrà conferito il premio Roma-Lazio.
Premio speciale per Luca Ward , attore e doppiatore del "Gladiatore" Russel Crowe. Riconoscimento anche per l'attrice Maria Rosaria Omaggio, la showgirl Giada Di Miceli, e per Enrico Vanzina sceneggiatore di film cult come "Vacanza di Natale" e "Sapore di Mare". A Giancarlo Di Veglia, tifoso della Roma sempre al fianco della squadra (presente persino nei 25 minuto di recupero di Catania) sarà attribuito il premio "Curva Sud" mentre al giornalista Massimo Limiti quello di "Voce Romanista".

Presentatrice della serata sarà la modella Margherita Praticò, già protagonista a fianco di Teo Mammuccari nelle trasmissioni di Italia Uno. Non mancheranno ospiti prestigiosi, tra cui il leader del Movimento per Roma Michele Baldi, il comico Gianfranco Butinar, l'attrice Antonella Salvucci e tante altre gradite sorprese. VENERDI' 2 MARZO, ORE 19.30, MOSTRA PERMANENTE SULLA STORIA DELL'AS ROMA. VIA BACCINA 84 (RIONE MONTI). INGRESSO GRATUITO.

INFO: 339.3616167 - info@eventiroma.com

Lo spostamento di Roma/Genoa:
"Roma-Genoa di lunedì pomeriggio? Una decisione per tutelare i nostri tifosi". Così Carlo Feliziani, responsabile biglietteria As Roma, a "LaRoma.Net" spiega i motivi che hanno spinto la società giallorossa a chiedere lo slittamento di Roma-Genoa dal pomeriggio di giovedì a quello della sera di lunedì; decisione volta a tutelare l'interesse dei propri sostenitori. Sulle condizioni del campo rassicura:"Sarà pronto per il match di campionato".

Ci sono state pressioni da parte della società per far slittare Roma-Genoa a lunedì 19 alle 20.45?
“Certamente abbiamo cercato di tutelare i nostri tifosi. Insieme alla Lega Calcio sono state fatte alcune valutazioni nell’interesse di tutte le componenti e alla fine, anche grazie al Coni che ha assicurato la completa risistemazione del terreno di gioco in tempo di record (dalla partita di rugby del 6 Nazioni, ndr), è stata scongiurata l’ipotesi dell’anticipo al pomeriggio di giovedì 15”.

Nel caso non ci fosse stata questa flessibilità, avreste trovato qualche accorgimento per quei tifosi impossibilitati ad andare allo stadio?
“Le ‘condizioni di abbonamento’ non prevedono alcuna possibilità di rimborso, tuttavia, avremmo con piacere valutato la possibilità di andare incontro a quelle persone impossibilitate ad esserci di giovedì pomeriggio”.

In che modo?
“Ricalcando, ad esempio, quanto fatto per il match con lo Slovan Bratislava”.

Sono cambiati i rapporti coi vertici dell’Osservatorio dopo che si è insediato Ciullo?
“Non c’è stato né il tempo materiale né l’opportunità per poterci incontrare. L’ho brevemente incrociato, solamente una volta, durante la presentazione di un libro. Sicuramente, però, i rapporti saranno ottimali così come lo sono stati con le precedenti presidenze”.

Con l’introduzione del carnet, la Roma è stata l’unica società a metterci la faccia e a cercare di tutelare i propri tifosi. Quanti nemici vi siete fatti?
“Credo parecchi. E’ stata un’iniziativa talmente particolare che, rompendo gli schemi precostituiti, ha creato inevitabilmente molti mugugni e in qualche caso vere e proprie resistenze”.

Quant’è soddisfatto di come sta procedendo il progetto “Distinti Nord Famiglia”?
“E’ un scelta che si è rivelata azzeccata e che va avanti spedita. Molto, però, dipende dagli orari della partita: nel pomeridiano estremamente bene, nel serale decisamente meno”.

Quanti abbonamenti “Club Home Card” avete venduto?
“Circa 1500. Un bel risultato, in linea con le nostre previsioni".

E la prevendita per il derby?
"I nostri settori, curva e distinti sud, sono andati esauriti in pochissimo tempo. In appena un’ora e mezza sono stati bruciati circa 6000 biglietti dei settori popolari. Ad oggi restano circa 5000 tagliandi di Monte Mario”.

Ci saranno particolari misure organizzative per domenica?
"Esattamente come accaduto nella partita d’andata ma a parti invertite: Tribuna Tevere riservata soltanto ai tifosi giallorossi abbonati o in possesso della tessera del tifoso. Inoltre ci sarà la possibilità di acquistare tagliandi da parte delle donne, under 14 e over 65 anche senza Privilege Card. Avremo anche circa 2000 bambini delle scuole calcio di Roma e Lazio e due associazioni per l’assistenza a persone disabili”

Il “Village” ha fatto breccia nei cuori dei tifosi. E’ stata un’idea intelligente e di buon gusto.
“E’ stata un’iniziativa finalizzata a riavvicinare  i bambini e le famiglie allo stadio, troppo spesso penalizzati, ed è bella proprio per questo. La ripeteremo durante ogni partita casalinga, compresa quella di domenica prossima. Non c’è ancora l’ufficialità ma stiamo già a buon punto”.

Da Cagliari:
CAGLIARI. Che vinca, perda o pareggi, ormai a far notizia non è più il risultato dei rossoblù ma il degrado dello stadio in cui gli uomini di Ballardini disputano le partite. «Meglio giocare in trasferta che in casa, almeno fuori vengono più tifosi», ha dichiarato domenica con amarezza il presidente del Cagliari, Massimo Cellino, al termine della partita persa contro il Lecce. Il dibattito sul Sant'Elia, struttura di proprietà del Comune, si protrae stancamente ormai da diversi anni, ma solo ultimamente il problema ha cominciato ad assumere proporzioni allarmanti. Un impianto vecchio, abbandonato, fatiscente e di cui si conoscono solo in parte le reali condizioni in cui versa. Se le fredde gradinate in tubi Innocenti, poste sopra la pista d'atletica, sono motivo di vergogna per i tifosi rossoblù agli occhi della serie A, solo gli addetti ai lavori possono ammirare anche le rovine dei corridoi. Crepe sui muri, fili scoperti, pozzanghere, uscite di sicurezza non esattamente a norma, oggetti di ogni tipo abbandonati lungo il tragitto, tra cui borsoni, scatole, armadi scardinati e persino elettrodomestici. Così il Sant'Elia accoglie i cronisti di tutta Italia nel tunnel che conduce dalla tribuna alla sala stampa (le FOTO in fondo alla pagina).
In parallelo procede a passi da lumaca il progetto per il nuovo Karalis Arena, su cui la procura di Cagliari ha avviato nei giorni scorsi un'inchiesta a carico di Cellino per tentata estorsione e abuso d'ufficio.
Un incubo, quello del Sant'Elia, iniziato poco più di un mese fa: stadio inagibile nei settori Distinti e Curva Sud per la gara del 22 gennaio contro la Fiorentina. Disagi inevitabili per gli abbonati e atmosfera surreale con metà degli spalti completamente deserti. Uno scenario reso ancor più deprimente dall'assenza di cori a sostegno della squadra per via dello sciopero del tifo organizzato contro la tessera del tifoso voluta dall'ex ministro dell'Interno, Roberto Maroni. La partita successiva, quella contro la Roma in notturna, resta in forse fino all'ultimo ed è preceduta da una serie infinita di indiscrezioni: tra disputarla a porte chiuse e anticiparla al pomeriggio, alla fine il Prefetto opta ancora una volta per l'inagibilità dei due settori fatiscenti. Decisione confermata anche per le sfide con Palermo e Lecce.
In quest'ultima occasione i tifosi hanno manifestato il loro disappunto inscenando una pañolada, celebre gesto di protesta diffuso in Spagna, che consiste nello sventolio di fazzoletti bianchi. Al Sant'Elia però i foulard erano neri. Con due striscioni collocati nel settore Distinti, i supporter rossoblù spiegano a chiare lettere la loro richiesta e il loro stato d'animo: "Stadio nuovo subito", dice uno, "Profondo sdegno per un stadio indegno", recita l'altro.




28 febbraio 2012: inserite foto e un resoconto di Atalanta/Roma. Spostata Roma/Genoa dopo le proteste: "Roma-Genoa, partita della nona giornata di ritorno della serie A di calcio, è stata posticipata a lunedì 19 marzo alle 20.45, anzichè il 15 marzo alle 17. Lo ha comunicato la Lega di serie A. Lo spostamento è dovuto alla concomitanza con la partita Italia-Scozia del 6 nazioni di rugby, in programma sabato 17 allo stadio Olimpico."


26 febbraio 2012 (sera): Atalanta/Roma, senza troppi commenti... Altre foto di mio padre...: Roma/Sampdoria 1968/69. Inseriti diversi articoli di giornale di amichevoli sconosciute disputate nella stagione 1971/72.

Su questo link invece, dal minuto 5 in poi c'è un grande personaggio romanista... Mazinga: http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=X2Lw0znshP0


26 febbraio 2012 (mattina): inserite altre belle foto scattata da mio padre in occasione di Roma/Torino 1968/69.


26 febbraio 2012: inserite foto inedite nella stagione 1969/70 e 1970/71 (precampionato).

Sulla strage dei randagi in Ucraina:

"Ciao sono Isabella (11 anni) e ho visto cosa stanno facendo ai cani e ai gatti in Ucraina: li uccidono senza pietà, solo perché l'UEFA ha chiesto di eliminare cani e gatti, solo per dare un'impressione di "pulizia"! Questo è veramente, ingiusto, crudele e ipocrita.Sono favorevole ad ogni iniziativa (legale) contro l'uccisione dei nostri poveri amici. E mi raccomando raccontatelo agli amici, parenti e colleghi. UNITI POSSIAMO VINCERE PER I NOSTRI AMICI CaneCane   GattoGattoGattoGattoAnimoticonAnimoticon

Sul punto: Buongiorno , mi chiamo R.C.  abito e sono nato a Roma  l' ....... cell. xxxxx, sono un volontario con una Onlus in difesa degli animali e dell'Ambiente,ma come semplice cittadino e tifoso sono andato ad assistere il giorno 01/02/2012,all'incontro di calcio di serie A Lazio - Milan con inizio alle 20.45,ovviamente allo Stadio Olimpico di Roma. Premetto che sono 30 anni che vado allo stadio  e ,  a parte la mia voce od una sciarpa e forse una bandiera, non ho mai fatto  altro all'interno di uno Stadio. Con me ho portato uno striscione ( un lenzuolo di casa ), con su scritto in rosso: "STOP AL MASSACRO PER GLI EUROPEI 2012" ,  in rosso per rappresentare il sangue degli animali di affezione che stanno massacrando in Ucraina , crimine perpetrato per eliminare la piaga dei randagi, che darebbero fastidio ai tifosi che arriveranno per i suddetti Europei. Noi ( cioè anche VOI ) che abbiamo  e amiamo comunque gli animali lo chiamiamo semplicemente : SPECISMO. Lo striscione era in tasca ripiegato e quando sono entrato in tribuna d'onore,non sono stato filtrato,anzi sono stato intervistato all'ingresso della stessa da una TV riguardo il calciomercato della LAZIO; poi a pochi minuti dall'inizio dell'incontro ho esposto per pochi secondi lo stiscione in oggetto, perchè sono stato subito bloccato da alcuni STEWARD,i quali molto gentilmente mi hanno chiesto di levarlo,io molto gentilmente ho chiesto il perchè, loro di contro mi hanno detto che non dovevano darmi spiegazioni e se le avessi volute,dovevo andare al posto di POLIZIA DI STATO, ho accettato e molto tranquillamente sono stato accompagnato al posto di Polizia dello Stadio.
Lì sono stato accolto sempre con molto garbo da  i preposti di turno,i cui nomi sono citati sul verbale allegato,mi sono state chieste le motivazioni  di tale gesto ed ho spiegato che in maniera assolutamente apolitica  e spontanea,avevo arbitrariamente aderito ad una semplice richiesta (TELEVISIVA!!) di alcuni attivisti che si trovano in UCRAINA,di sensibilizzare l'opinione pubblica con degli striscioni negli stadi durante le partite.
Le Autorità, mi hanno fatto presente  le seguenti normativa che regolano l'Attività negli stadi:
1) Non è possibile introdurre striscione non autorizzati.
2) Gli stessi dovrebbero essere scritti in verde o azzurro , ma non rossi o neri poichè colori politici
(ahhahahahahahahahhh!!!!).
3) Che le stesse Autorità dipendono dalle Società di calcio che ospita l'evento.

Quindi mi hanno hanno sequestrato lo striscione,fatto degli accertamenti   (sono ovviamente pulito!) ed elevato il verbale  di 172 euro che dovrò pagare entro 60 giorni,poichè questo recitano le nuove disposizioni anti violenza nelle manifestazioni pubbliche, e che avrei dovuto abbandonare lo stadio poichè "..il rapporto con la S.S Lazio era decatuto,in quanto  avevo sfruttato un loro spazio per fini personali o pubblicitari.."  Cornuto e mazziato...

Fortunatamente il buon senso ha prevalso,la partita me l'hanno fatta vedere poichè tutte le persone presenti in quella stanza in fodo erano moralmente solidali con me..., mi hanno raccomandato che avessi esposto un altro striscione,mi sari beccato il DASPO immediatamente e che "sarebbe stato meglio" esporre lo striscione in curva e non in Tribuna Autorità,la multa è rimasta perchè elevata dallo stesso Questore,ma questo lo posso capire perchè se poi la S.S.LAZIO chiedesse spiegazioni,loro si sono cautelati.

Vi espongo questa situazione ,perchè personalmente ritengo che , al di là delle varie leggi,regolamenti etc., credo che il cittadino vada istruito  e non punito dove ci sia la buona fede e la volontà di non offendere ma di difendere, inoltre vorrei che attraverso un vostro servizio magari di Stoppa o di Militello, vengano  allertati  tutti coloro che ingenuamente proveranno come me , a sensibilizzare l'opinione pubblica riguardo un massacro,crudele ed immotivato. Con stima e simpatia, R.C.".


25 febbraio 2012 (pomeriggio): sulla cerimonia per Agostino interviene Maria Sensi, tra una peperonata e l'altra:

"Ago è tornato nella sua Roma, la squadra che ha amato e in cui ha militato e per la quale probabilmente e' morto, togliendosi tragicamente la vita quasi 18 anni fa.A Trigoria, presso il centro sportivo Fulvio Bernardini, in una cornice coinvolgente e suggestiva, si è tenuta la cerimonia di intitolazione del nuovo campo A ad Agostino Di Bartolomei, indimenticato campione e capitano della Roma del secondo scudetto, scomparso premturamente il 30 maggio 1994.All'evento hanno partecipato la moglie Marisa, il figlio Luca, numerosi compagni della squadra campione d'Italia 1982-83, i dirigenti, lo staff tecnico, una rappresentativa di calciatori dell'As Roma, personalità del mondo politico e sportivo. A Trigoria sono accorse circa 500 persone tra addetti ai lavori e tifosi. Questi ultimi hanno esposto striscioni e ntonato cori inneggianti ad Agostino Di Bartolomei. Ma questa mattina Maria Sensi è intervenuta a "Centro Suono Sport" polemizzando con Marisa Di Bartolomei: "E' stata una cerimonia bellissima, non nego che mi sono commossa ma ieri la moglie di Agostino non ha avuto rispetto per la mia famiglia e per quella dei Viola. Ha dichiarato che finalmente si è fatto qualcosa per Agostino, criticando le vecchie gestioni, dimenticandosi che noi volevamo intitolargli una curva. Ci etichettati come famiglia "non pulita", ma i Sensi sono sempre stati pulitissimi. In passato è stata sempre aiutata anche da Anzalone. Deve scusarsi".

Io sono letteralmente senza parole. AVETE AVUTO 17 ANNI PER COLTIVARE LA MEMORIA STORICA DELLA ROMA e, sotto questo aspetto, non avete fatto nulla. Volevate intitolargli una curva??? E PERCHE' NON LO AVETE FATTO??? Roba da pazzi... se so' venduti tutto, pure Trigoria, il marchio, TUTTO! e vengono a fare la morale alla moglie del più grande capitano che la Roma abbia mai avuto, tanto che la Salernitana lo ha celebrato prima e meglio di noi! Grazie a Dio sono spariti. Liberi da un incubo.

*

Tiene banco la decisione della Lega Calcio di far disputare Roma/Genoa giovedì 15 marzo alle ore 17.00 ed anche il no dell'Atalanta alla possibilità per tifosi non tesserati di farsio acquistare i biglietti dai tesserati. Iniziamo da quest'ultima.

Tifosi della Roma a Bergamo anche senza la tanto chiacchierata Tessera del Tifoso? No, grazie. L’iniziativa promossa dalla società giallorossa (e avallata dall’Osservatorio) che permette a chi possiede la Fidelity Card di portare con sé una persona sprovvista della Tessera, non ha ricevuto l’ok dalla società nerazzurra in vista del match che domenica vedrà scontrarsi al Comunale Atalanta e Roma. La mini-riforma, la stessa ribattezzata immediatamente “porta un amico non tesserato nel settore ospiti”, è nata lo scorso 8 febbraio e subito ha fatto discutere i tifosi di tutta Italia. Atalantini compresi: “I possessori di Privilege (la tessera del tifoso, ndr) – si legge sulla determinazione dell’8 febbraio – potranno acquistare tagliandi per le trasferte anche per un proprio ospite, esibendo al rivenditore la fotocopia del suo documento”. Un’apertura, quella varata dall’Osservatorio, che sotto le Mura Venete hanno però preferito respingere. Almeno per ora. Dopo le dichiarazioni rilasciate dalla società capitolina in merito al mancato ok dell’Atalanta alla vendita dei biglietti del settore ospiti ai tifosi non in possesso della Tessera del Tifoso, ecco arrivare anche le prime conferme del club nerazzurro, che spiega la decisione presa come “fondamentale per mantenere la sicurezza”. Una scelta non proprio difficile da prendere dato che la gara, come ogni anno quando una delle due tifoserie raggiunge la città degli avversari, viene considerata ad alto rischio dalle forze dell’ordine. Tra le due tifoserie, infatti, non corre buon sangue da sempre e la società di Percassi, dopo un’attenta valutazione del caso, ha preferito non dare l’ok alla proposta dell’Osservatorio ribattezzata “porta un amico non tesserato nel settore ospiti”, iniziativa varata lo scorso 8 febbraio che il club capitolino ha subito trasformato in realtà nelle gare Siena-Roma e Roma-Parma. E’ confermato, dunque, che nessun tifoso romanista sprovvisto della Tessera domenica metterà piede all’interno del Comunale. E nella città capitolina, intanto, fioccano le polemiche. Dalla società giallorossa hanno accolto la notizia con stupore, come confermano le parole del responsabile della biglietteria Carlo Feliziani: “Inizialmente avevamo ricevuto l’ok da Bergamo – ha spiegato a Bergamonews -, ma poi le cose sono cambiate e le direttive che abbiamo avuto ci vietano di portare avanti l’iniziativa per Atalanta-Roma. Il motivo di questa decisione? Non ce l’ha comunicato nessuno e noi di certo non andremo ad indagare. Dispiace, però, non poter portare avanti promozioni di questo genere che, secondo la nostra società, potevano distendere un clima troppo speso teso qual è quello che circonda la Tessera del Tifoso”. Sulla questione, che a Roma ha tanto fatto arrabbiare tifosi e media ("A Bergamo non vogliono i romanisti" si legge sui forum più popolari tra i tifosi giallorossi), c’è ancora poca chiarezza, anche se il club capitolino è già riuscito a mettere in moto l’iniziativa sia per la trasferta di Siena, sia per la gara casalinga giocata domenica scorsa contro il Parma, quando una cinquantina di tifosi gialloblù è riuscita a comprare il biglietto per la gara dell’Olimpico seppur sprovvista della Tessera.

Dopo le dichiarazioni rilasciate dalla società capitolina in merito al mancato ok dell’Atalanta alla vendita dei biglietti del settore ospiti ai tifosi non in possesso della Tessera del Tifoso, ecco arrivare anche le prime conferme del club nerazzurro, che spiega la decisione presa come “fondamentale per mantenere la sicurezza”. Una scelta non proprio difficile da prendere dato che la gara, come ogni anno quando una delle due tifoserie raggiunge la città degli avversari, viene considerata ad alto rischio dalle forze dell’ordine. Tra le due tifoserie, infatti, non corre buon sangue da sempre e la società di Percassi, dopo un’attenta valutazione del caso, ha preferito non dare l’ok alla proposta dell’Osservatorio ribattezzata “porta un amico non tesserato nel settore ospiti”, iniziativa varata lo scorso 8 febbraio che il club capitolino ha subito trasformato in realtà nelle gare Siena-Roma e Roma-Parma. E’ confermato, dunque, che nessun tifoso romanista sprovvisto della Tessera domenica metterà piede all’interno del Comunale. E nella città capitolina, intanto, fioccano le polemiche.

 

Fonte: http://www.bergamonews.it/sport/il-no-ai-tifosi-della-roma-latalanta-questione-di-sicurezza-157329
A voler leggere i commenti dei lettori bergamaschi sul sito Bergamonews, da cui ho preso le notizie, si capiscono tante cose: tranne qualcuno, si tratta di autentici subumani. Pensano che l'apertura dell'Osservatorio - comunque inaccettabile perché un non tesserato non si fa acquistare un biglietto da un tesserato - sia limitata ai tifosi della Roma che, in questo modo "non rispettano le regole". Si può essere così idioti? Seguono sproloqui vari, tanto di avermi fatto venire la voglia di tesserarmi per andare a Bergamo! Tempo al tempo. Resta il fatto che anche l'apertura benevola dell'Osservatorio viene presa a calci da un club, e a questo punto vien da chiedersi: ma l'Osservatorio conta qualcosa o no? Perché se conta, i club dovrebbero adeguarsi alle sue determinazioni, se non conta i club possono fare come vogliono. Ma allora un club non può di propria iniziativa, e per uno spettacolo aperto al pubblico, impedire che si acquistino biglietti. Vabbè, è il cane che si morde la coda. Modifichiamo l'art. 9 e poi torneremo a Bergamo. Ma saremo gli stessi che oggi hanno deciso di non andare.
Passiamo all'altra notizia incredibile:

             ROMA/GENOA GIOVEDI' ALLE 17.00!


"Ciao Lorenzo, ma come si fa a disputare una partita di campionato di giovedì alle ore 17?? Ma questi ci hanno preso per deficienti o cosa? Ma la A. S. Roma che fa, dorme o fa finta di niente? Ma non gliene frega nulla dei suoi tifosi?

Una Società di calcio che non tutela o rispetta i propri tifosi non merita seguito di gente allo stadio, e forse tanti Romanisti questo lo hanno capito e i posti blu aumenteranno sempre. Non ci sono scusanti, di giovedì alle 17 non si gioca, per nessun motivo. Saluti".
Qui non so cosa possa fare la Società. Sicuramente può farsi sentire in Lega. Certo, la risposta dovrebbe arrivare dai tifosi, con una diserzione di massa. Devo dire che l'orario mi impressiona perché stride anche con le esigenze televisive. Negli anni '80 la Roma giocava nelle coppe europee ad orari che oggi sarebbero impensabili (tipo il mercoledì alle 14.30) e c'erano sempre 80mila spettatori. E' però corretto che nel 2012, con un così elevato numero di partite e, soprattutto, con stadi più che semivuoti, si cerchi di tutelare maggiormente il tifoso che ancora resiste ad andare allo stadio.


Colori e marche: "Ciao Lorenzo,
sono Giovanni. Per anni (dal 1999 credo) il tuo sito è stato un appuntamento quotidiano irrinunciabile, poi gli impegni aumentano, i gusti e le priorità cambiano e soprattutto mi trovavo distante da alcune tue posizioni e così negli ultimi anni ho visitato il tuo sito con minore frequenza.Leggo che per adesso si parla di maglie e di sponsor tecnico. Avendone letto di cotte e di crude (anche se velocemente) per quello che vale, vorrei espimere la mia opinione sulla Robe di Kappa che è per me un'ottima marca. La maglia si può comprare facilmente su Internet a metà prezzo rispetto ad altre maglie di calcio di marche da molti anelate (nike e adidas). Da quando c'è la roba di kappa io per esempio ogni anno con gli sconti posso acquistare la 1 e la 2 maglia ed ho la collezione piena degli ultimi anni. Cosa che non potrei fare se invece la maglietta la trovassi solo nei punti nike o adidas ad almeno 85 euro al pezzo. La Robe di Kappa è nella nostra tradizione (ancora mi ricorda la mitica maglia anni 80) ed è un'azienda italiana ed io non la cambierei con nessun'altra marca. Questa cosa di sperare che arrivi la nike o l'adidas o chissachi la trovo molto "provinciale".... L'importante è che vengano rispettati i nostri colori (cosa che non credo farebbero marche come la nike che mirano soprattutto al marketing).... ciao!".
Sono per la maggior parte d'accordo con Giovanni: anche per me la questione fondamentale non è il brand ma il rispetto della tradizione. Le maglie del passato erano splendide e non avevano sponsor tecnico. C'è anche da dire che Kappa, nell'anno dello scudetto, è stata la casa che ha ripreso una foggia più o meno tradizionale della divisa, eccezion fatta per quegli osceni omoni che sfregiano la maglia. Il punto fondamentale secondo me è un altro: lo sponsor tecnico deve seguire le linee guida che la Società calcistica gli fornisce, che sia Kappa, Adidas o Nike. E' qui che forse si è mancati in passato: se lo sponsor tecnico decide colori e fogge, allora preferisco un brand più conosciuto che fa sì che la maglia della Roma possa essere venduta ovunque. In un contratto io inserirei sempre una clausola che consenta di esaminare la rispondenza alla tradizione di una divisa, sulla quale la Societtà deve avere l'ultima parola.

*

Questa che segue è veramente una chicca che mi è stata inviata per e-mail da parte di chi c'era... Ormai sono passati 23 anni e quindi il tutto passa alla storia... Aggiunto un resoconto del "prima" per Roma/Lazio del 15 gennaio 1989, quello - ahinoi - di Di Canio e dello spicchio di curva... E' quello scritto in bianco.


Questa analisi è invece spettacolare... Si parla dell'uscita ingloriosa dell'On. Santanché, qui sotto a sinistra raffigurata in una sua tipica espressione, analizzando le reazioni del web:









Fonte: http://www.laprivatarepubblica.com/secchiate-di-piscio-e-hating-il-caso-santanche/
*
Altra mail... diffidate i programmatori!: "Mentre giocavo a Fottball Manager 2012, assistendo alla partita in modalità 3d è successa questa cosa: in casa dell' Olympiacos i tifosi sugli spalti accendono una torcia..."

Gli Europei della vergogna:

Ciao Lorenzo, ti scrivo perché ieri sera sono rimasto colpito da questo video di striscia: http://www.striscialanotizia.mediaset.it/video/videoextra.shtml?14836 . Mi dispiace, ma anche gli animali sono degni di considerazione e non e' accettabile che l' UEFA imponga alle autorità ucraine di LiBERARE le strade dai cani randagi. Come vedi e' stato deciso di mettere in atto un vero e proprio olocausto nei confronti di questi poveri animali. Tutto questo secondo me non e' accettabile e frutto del perbenismo derivante dal calcio industria, i cani in Ucraina ci sono e per due mesi non possono sparire, non sono oggetti. vergogna.




25 febbraio 2012: nella pagina dedicata ad Agostino Di Bartolomei, inserite le immagini dell'inaugurazione del Campo di Trigoria lui dedicato.

«Non so perchè ci sia voluto tanto tempo per ricordare Ago e dedicargli il posto che meritava, dovevano venire delle persone giuste, sensibili, belle e pulite come Agostino per fare in modo che il suo nome tornasse a casa, nella Roma»
(Marisa Di Bartolomei)

"La nuova proprietà è solo custode della Roma, perchè una squadra appartiene ai suoi tifosi.
Sabatini dice spesso che il calcio ha bisogno di eroi, allora chi se non Agostino Di Bartolomei è il nostro eroe?"
(Franco Baldini)





24 febbraio 2012: iniziamo con una notizia: "Questa mattina  (ieri, n.d.r.) il senatore Marco Perduca e il Segretario di Radicali Italiani Mario Staderini hanno consegnato al Ministro Cancellieri, per il tramite dei dirigenti da Lei delegati, una lettera con cui gli avvocati Contucci e Adami rappresentano le illegittime e paradossali conseguenze dell'attuale formulazione degli articoli 8 e 9 della legge in materia di manifestazione sportive. In virtù di quelle norme, infatti, si ripetono casi di tifosi "daspate" a vita in quanto destinatarie in passato di provvedimenti interdittivi, anche già scontati. "Abbiamo trovato attenzione da parte del Ministero dell'interno- hanno detto Perduca e Staderini- , confidiamo che il Governo possa dare il suo contributo affinchè venga risolta a breve in sede parlamentare quella che rimane una contraddizione anche nella logica illiberale cui è improntata l'intera disciplina".

Succede a Cagliari: 

L'essenza del calcio che non c'è

A Cagliari, per protestare contro la tessera del tifoso, è stato adottato un provvedimento che ha dell'incredibile, e che toglie agli appassionati uno dei motivi che li porta ad andare allo stadio.


"Che differenza c'è tra andare allo stadio a guardare la partita della propria squadra e guardare la stessa partita alla TV sul divano di casa? Stare a casa è più comodo, non fa mai troppo freddo né troppo caldo, si può restare in pigiama, si può bere birra da bottiglie di vetro, si possono vedere i replay, le moviole, i commenti tecnici (resta da capire se sia un bene o un male). Ma andare allo stadio è vivere una partita completamente diversa da quella che si guardebbe alla TV. Ci sono le reazioni della gente ai fischi dell'arbitro, ci sono i venditori ambulanti di bibite e snacks che fanno una fatica bestiale a raggiungere il cliente, e soprattutto, ci sono i cori dei tifosi, a meno che tu non sia andato a vedere la partita al Sant'Elia di Cagliari. E' il minuto 56' della partita Cagliari - Palermo dell'11 febbraio scorso: Pinilla realizza il gol del vantaggio a favore dei sardi, realizza il classico gol dell'ex, l'esultanza è rabbiosa, cerca i tifosi, che non ci sono. O meglio ci sono, ma sono muti, non tifano, nulla in più dell'istintivo urlo dopo ogni gol. Nessun coro, nessun incitamento per il gol appena segnato, nessun coro contro il Palermo. A Cagliari dall'inizio dell'anno c'è lo sciopero del tifo. Questo singolare provvedimento è stato preso per contestare la tessera del tifoso, quel particolare strumento in grado di schedare ogni tifoso allo stadio. Un po' come prendere le impronte digitali in mezzo alla strada alla gente comune. La tessera del tifoso è stata introdotta per arginare il fenomeno della violenza negli stadi. Il provvedimento ha trovano sin da subito più pareri negativi che positivi. Il commento più caustico in questo senso l'ha fatto Daniele De Rossi, che in conferenza stampa prima di una gara della nazionale dichiarò: per certi episodi verrebbe da pensare che ci vorrebbe anche la tessera del poliziotto creando un vespaio di polemiche alle quali lo stesso centrocampista romano aveva provato a finire chiedendo scusa e sostenendo di essersi espresso male. Ma questa è la reazione di una persona sola, a Cagliari c'è un intera curva che non salta, non canta, non rima. C'è, ma non si sente. I giocatori per primi hanno provato a mettere fine a questo sciopero, il capitano Conti, Cossu, più di un calciatore per Cagliari e i cagliaritani, e il vice capitano Agostini, hanno definito la situazione paradossale, invocando la fine di uno sciopero, dato che danneggiava i giocatori in campo, non i piani alti come la curva vorrebbe. Nonostante gli appelli lo sciopero continua, creando, unito al Sant'Elia vuoto a metà per inagibilità di alcuni settori, un clima surreale. Levando agli altri tifosi, quelli che non frequentano la curva, ma ne godono i benifici, l'essenza dell'andare allo stadio, e l'essenza del calcio".



23 febbraio 2012: iniziamo con una nota tratta dal sito dell'Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive... Prossimamente analizzeremo il dossier che è stato redatto:

In occasione della presentazione del libro ‘La Sicurezza negli stadi – Profili giuridici e risvolti sociali’, organizzata dall’Associazione Nazionale Funzionari di Polizia, è stato presentato un dossier sul girone d’andata dei campionati di calcio professionistici.Le attività di contrasto alla violenza negli stadi hanno prodotto lusinghieri risultati: generale riduzione del numero degli incidenti nel corso delle manifestazioni sportive; calo degli arresti e delle denunce; maggiore presenza sugli spalti, soprattutto degli spettatori che seguono il campionato di serie B. Negli incontri della serie cadetta, tuttavia, si sono registrati più casi di violenza con feriti.n controtendenza rispetto alla serie A, dove prevale la logica della sicurezza partecipata, in serie B cresce l’impiego delle Forze d polizia. La tessera del tifoso si rivela un successo, avendo superato il milione di emissioni.I dati sono stati elaborati dall'Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive al termine del girone di andata dei campionati professionistici di serie A, serie B e Lega Pro e divulgati questa mattina nel corso di un convegno presso l’Hotel Quirinale a Roma. Sono intervenuti il ministro dell'Interno Anna Maria Cancellieri e il Capo della Polizia Antonio Manganelli. Presenti, inoltre, il Sottosegretario all’Interno Carlo De Stefano, il vice Capo di Gabinetto vicario Vincenzo Cardellicchio, il Questore di Roma Francesco Tagliente, il nuovo presidente dell’Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive Pasquale Ciullo, il presidente della Federcalcio Giancarlo Abete, l’onorevole Alfredo Mantovano, l’onorevole Emanuele Fiano. In sala anche i ragazzi dell’Istituto Tecnico Agrario Emilio Sereni e del Liceo Scientifico Augusto Righi.«Dall'anno zero (il 2007, quello in cui è stato ucciso l'ispettore Filippo Raciti) sono stati fatti passi da gigante» ha commentano il ministro Cancellieri nel corso del suo intervento, lodando sia la presa di coscienza delle società calcistiche che hanno staccato ogni legame con gli ultrà, sia l'attività dell'Osservatorio per la normativa e la messa in sicurezza degli stadi.«Ora dobbiamo fare un salto di qualità», ha poi aggiunto il ministro, «augurandoci che vengano costruiti nuovi stadi più funzionali». «Bisogna che la gente si riappropri della partita» perché «vedere una partita allo stadio è tutta un'altra cosa che vederla in tv, è una festa di popolo, un rito festoso».«Il sogno – ha auspicato anche il capo della Polizia Manganelli - è uno stadio senza Forze di polizia e senza divisori in cui la sicurezza è garantita esclusivamente da addetti delle società sportive».Anche da parte della Federcalcio c'è e proseguirà il "massimo impegno" contro la violenza negli stadi. Ad assicurarlo il Presidente della FIGC Giancarlo Abete che, ricolgendosi al Ministro dell'Interno e al Capo della Polizia ha voluto ringraziare le Forze dell'ordine per il loro impegno e per gli sforzi profusi in questi anni per evitare scontri e incidenti negli stadi.Nel corso dell’evento è stato presentato il libro ‘La sicurezza negli stadi’ - edito da Franco Angeli - curato da Roberto Massucci, Vice Presidente operativo dell’Osservatorio e da Nicola Gallo, funzionario di Polizia in servizio presso la questura di Ravenna.Il volume contiene i contributi di magistrati, docenti universitari e psicologi di Polizia che hanno voluto così contribuire alla diffusione della cultura della sicurezza e della legalità.«La sicurezza nelle manifestazioni sportive – ha sottolineato Massucci - non può e non deve essere un problema solo della Polizia, ogni soggetto coinvolto deve assumersi le proprie responsabilità».

Memori degli ultimi dossier dell'ONMS (quelli dell' 1+1=3, ricordate?), sarà opportuno verificare per lo meno il maggior numero di spettatori sugli spalti, visto che con le trasferte chiuse perlomeno gli spettatori in trasferta sono drasticamente diminuiti. Fa persino sorridere il dato della Serie B, che solo un idiota può far finta di non saper leggere. Nel dossier che hanno predisposto, le tifoserie che hanno provocato più incidenti in Serie B (Serie in cui sono aumentati gli incidenti) sono Verona e Nocerina: TUTTE E DUE SONO TIFOSERIE TESSERATE e sono loro che hanno provocato l'aumento degli incidenti nella serie cadetta, ergo la tessera non serve a nulla.

*

Inseriti diversi articoli di gironale e fotografie nella stagione 1966/67 ed anche nella stagione 1971/72.


1971/72
La Curva Sud in Roma/Torino


1971/72
Roma/Hellas Verona


22 febbraio 2012: un articolo di ieri di Daniele Galli su "Il Romanista". Incredibile come ci siano ancora biglietterie che non capiscono che ormai con internet SGAMIAMO TUTTO E NUN FAMO PASSA' GNENTE!

"Ladri d’amore. Rubacchiano alle spalle della società, fregano i tifosi giocando sulla loro passione. Sono furbastri della peggiore specie. Quando la Roma li sorprende, li caccia via a pedate. Gli toglie il servizio di biglietteria. È successo la settimana scorsa. Una ricevitoria Lis Lottomatica, un punto speciale oltretutto, quindi teoricamente più fidato di altri, chiedevauna commissione del 10% su tutti i voucher elettronici - o carnet, mini-abbonamenti, chiamateli come vi pare - che venivano sottoscritti lì. Un raggiro in piena regola. Una procedura illegittima che la Roma ha scoperto e denunciato a Lottomatica. Che adesso, presumibilmente, prenderà pesanti provvedimenti nei confronti del proprio rivenditore. Era una mela marcia. Una su centosessanta.

Tutto ha origine da una segnalazione. Quella di Davide. Il tifoso si presenta in una agenzia per comprare un voucher di Curva per le ultime otto partite della Roma all’Olimpico. Prezzo, 105 euro. E invece il rivenditore gliene chiede 115,50. Perché?  «Una commissione. Si è giustificato così il titolare dell’agenzia », spiega Davide a Il Romanista. Una commissione che però non esiste. Il costo del carnet già comprende i diritti di prevendita, quella quota che spetta a Lis e alla sua rete di rivenditori. Davide, peraltro, è convinto che non si tratti di un punto Lottomatica. «Mi sembrava un’agenzia. Però ora che ci penso aveva le loro macchinette». Già. Certo che lo è. I carnet potevano essere emessi - il termine è scaduto sabato scorso - esclusivamente dai Roma Store e dai punti speciali Lottomatica. È tutto pulito, chiaro, trasparente. Lo sono le tariffe come le modalità di sottoscrizione. La Roma aveva pubblicato ogni informazione sul proprio sito. E poi sul voucher c’era scritto: 105 euro più zero euro diritti di prevendita. Zero euro, capito? Ma Davide non ci pensa, si fida, è convinto che la provvigione sia un diritto. E quindi consegna alla ricevitoria quei 10,50 euro in più. Soldi non dovuti. «In contanti, oltretutto. Ho pagato 115,50 euro in contanti. E per quei 10,50 euro in più non mi è stato fatto uno scontrino o una ricevuta», aggiunge. Tutto in nero, dunque. E poi? «Lì per lì ho lasciato perdere. Ma poi ho contattato la Roma per capire se quella provvigione era giusta o meno». Non lo era.

Una volta informati, a Trigoria iniziano a indagare in maniera approfondita sui movimenti della ricevitoria. La Roma scopre così che di romanisti fregati nella stessa maniera, e cioè con la favoletta della commissione, ce ne sono altri molti altri. Hanno tutti versato all’astuto mercante il 10% per ogni voucher. Ma solo quelli di Curva? Niente affatto. Il furbetto della biglietteria chiedeva il 10% per qualsiasi mini-abbonamento. Concluse le "indagini" a Trigoria non resta che chiudere quindi i rubinetti. Avvertono apposta Lottomatica per la revoca del punto dalla rete Lis. Non solo. Il club ha già contattato tutti quei tifosi vessati. Possono presentarsi in questi giorni per avere indietro il denaro della falsa commissione. Naturalmente, in quella stessa ricevitoria. Davide lo ha già fatto.  «Ho detto al titolare dell’agenzia che secondo una mail della Roma avevo diritto al rimborso. Mi ha restituito i 10,50 euro in più e ha provato a dirmi che lui offre dei servizi, perché consente di usare il bancomat. Peccato che io - glielo ripeto - avevo pagato in contanti». La commissione avrebbe avuto un senso per un servizio accessorio. Magari, la consegna a casa del voucher. Ma non è questo il caso. Non lo è per Davide e nemmeno per gli altri romanisti che hanno sborsato quel 10% in più. Spesso si immagina la Roma come un gigante che passa e non vede. Non è così. Anzi, non lo è più. Profuma di moralità questo Gulliver. La regola aurea di Trigoria è la limpidezza. Non possono esserci buchi neri, falle del sistema, blackout dei quali fanno le spese i romanisti. Nessuno li tollera dentro la Roma. Hanno istituito apposta una e-mail dedicata: tifosi@asroma.it. Sfruttatela. Denunciate gli abusi. Aiutiamo il club a sbattere i mercanti fuori dal tempio. Fuori dalla Roma. Fuori dal nostro amore".

Settori dello stadio: Ciao Lz... tutto bene?? ho letto della discussione sulla montemario, io sono anni che penso che si potrebbe riportare qualche migliaio di persone in piu allo stadio, eliminando i distinti e fare tutta curva, i distinti li ricaverei dalle tribune laterali... non so che ne pensi e quanto sia fattibile, sotto l'era della gestione "trattoria da Cenci" sapevo fosse solo utopia, nun se so mai inculati i tifosi...figurete se potevano fa na cosa del genere... Ma i nuovi mi sembrano molto attenti alla piazza e alle esigenze dei tifosi, soprattutto quelli piu' assidui, e credo possa aiutare... fermo che in Tevere se vede meglio che in Montemario io ci ho visto il 2-1 con il manchester, a ridosso degli inglesi.



21 febbraio 2012 (pomeriggio): altre foto scattate da mio padre dalla Tribuna Tevere....: Roma/Milan del 5 maggio 1968. E-mail sul derby e sui biglietti: "Ciao Lorenzo,

mi chiamo Alessandro e ti scrivo per rendere noto il mio disappunto nei confronti dell'As Roma dal momento in cui ho scoperto che l'accesso al derby è possibile solo per i possessori della tessera del tifoso e dell' AS Roma Club Home, mentre per coloro che hanno sottoscritto il carnet non c'è modo di assistere al derby. Io sono tra questi, cioè tra coloro che, senza far troppi calcoli o considerazioni. hanno appoggiato ciecamente sin da subito la posizione dell' AS Roma contro questi divieti e che ora ora si trova a far parte degli esclusi". Caro Alessandro, con MyRoma ci siamo occupoati del problema inviando una lettera alla Società. Purtroppo, come puoi vedere da questo link http://www.myroma.it/affari-legali-e-diritti-del-tifoso/419-prelazione-per-il-derby-non-e-possibile.html ci sono state rappresentate difficoltà organizzative (reali e dipendenti dalla "particolarità" della partita) che non possono essere superate, pur nel rammarico della stessa Roma. Non si tratta quidni di cattiva volontò ma di oggettiva impossibilità, come ho potuto verificare io stesso. Purtroppo se una Società di calcio fa scelte coraggiose, coem ha fatto la Roma, non si può sapere cosa accadrà dopo. E tutto questo rientra in quei "sacrifici" che sapevamo si sarebbero dovuti fare per far crollare il progetto di Maroni e soci.

Tribuna Monte Mario: "Ciao Lorenzo, volevo proporti una "proposta" da inoltrare a chi di dovere e magari tu hai i contatti giusti e potrebbero darti ascolto.  Per portare allo stadio circa 10.000/15.000 tifosi in più perchè non creare la Tribuna Monte Mario Laterale?Lato sud, perchè il lato nord è tabù per gli ospiti ma volendo si può fare anche per il lato nord... Farla pagare un prezzo ragionevole, sui 30.000 euro E poi abbassare il prezzo della T.Tevere parterre e laterale in modo da permettere a più tifosi di acquistare i biglietti per vedere la loro squadra, la nostra Roma. Ho il sentore che anche alla nuova gestione non vada a genio l'idea di vedere uno stadio pieno. Tutti quei sedili blu vuoti quando la Roma scende in campo hanno stancato, sembra di giocare nel deserto. Ricordo che un'idea simile la attuò cragnotti nel 1992 per la stagione 1992/93 proprio per portare più tifosi allo stadio, ma fu un tonfo atroce.  Istituì anche un servizio navetta con lo stadio, ma i suoi tifosi non l'hanno capito tanto... Io penso che se si vuole riempire lo stadio si può, poche parole e FATTI SUBITO! Saluti, Germano".

Sono assolutamente d'accordo: la Monte Mario èà di una tristezza desolante e, secondo me, si vede pure peggio della Tribuna Tevere.

Questione maglia: "Ciao Lorenzo, a proposito della nuova maglia che dovrà adottare la Roma non sono d'accordo con voi sul colore dei calzettoni. La divisa della Roma del 1927- 28 (la prima) e quella della Roma che giocava a Campo Testaccio (anni 30), prevedeva i calzettoni neri. Io quindi sono assolutamente favorevole a questo colore. Completamente da rivedere invece quelli della maglia, i colori sono perfetti quelli della stagione 75-76 che mi sembra tu abbia segnalato". In realtà ho chiesto a Massimo Izzi sul ccolore dei calzettoni, che comunque, se neri, erano fasciati di giallorosso.
Mi viene poi comunicato che la Roma provvederà a risarcire i tifosi cui è stata chiesta una commissioen aggiuntiva di 10 euro durante la sottoscrizione della AS ROma Club Home, oltre ad aver ritirato la licenza al puntio vendita.


21 febbraio 2012: una mail:  "Ciao Lorenzo...  ieri siamo venuti da firenze in 3 con noi un ragazzo non tifoso della roma che non aveva il biglietto.. era indeciso se entrare o no allo stadio... siamo andati alla biglietteria che hanno aperto sul viale dei gladiatori ma vendevano solo tribune minimo 37 euro...  è normale ? perchè non mettono in vendita anche la curva nord visto che è mezza vuota ? vendere i biglietti a 13 euro non conviene ? alla fine sto ragazzo invece di lasciargli 37 euro è andato a farsi un giro in centro".

Maglie:  "Le maglie di (snip) della robe di kappa arrivano a londra verso dicembre perche se vai all adidas store e al nike town la maglia dell ASroma non si trova purtroppo...sono stato un po in giro e a parigi dublino new york berlin ect e non puoi comprare la maglia della roma xche non esistono i kappa store e non conoscono il brand l'unico sistema x avere la maglia e internet e pagare 80 euro + shipping delivery considerando il fatto che a londra la kappa se la mettono i polacchi e gli operai in generali nei ponteggi per cui e preferibile evitare di comprarla x non essere presi x il culo... Ti allego foto e prezzi di quella (snip) di maglie della kappa..."

Da quanto ne so, li vendono alla Axum a Piazza Mancini... Certo l'informazione in loco è un po' scarsa: basterebbe mettere dei cartellli che spiegano DOVE si possono acquistare i biglietti per i diversi settori. Lì non li vendono per ragioni di ordine pubblico (molto più teoriche che reali).

Poi, uno striscione un po' polemico verso Alemanno che doveva essere esposto in Curva Nord a Roma/Parma....:



19 febbraio 2012 (sera): le foto di Roma/Parma sono in linea.


19 febbraio 2012: le foto di Roma/Parma on line in serata. Domani alle 15.00 la Roma Primavera disputerà la finale del Torneo di Viareggio allo stadio T. Bresciani di Viareggio.

Mario: "Ciao Lorenzo, sto seguendo appassionatamente la discussione relativa alla maglia ed ai biglietti... Sul primo argomento mi sento di dire che sono pienamente d'accordo con il rivedere presto la divisa storica. In questi giorni si è anche alzata una voce di un cambio di sponsor tecnico, passando dalla kappa all'adidas (sponsor tecnico del secondo scudetto). Sarebbe bello ma sappiamo che è utopia... Situazione biglietti... come hai scritto anche te non sappiamo quali siano gli accordi tra la società e la Lottomatica, se c'è un contratto per la vendita diretta... Poi c'è anche il problema, serio per chi non vive nei pressi di Roma di rimediare i biglietti... io sono uno di questi ed ogni volta devo fare i salti mortali per rimediare un biglietto (invito ad andare a vedere la dislocazione delle rivendite sia nel Lazio, che nelle regioni confinanti... c'è una grande mancanza...  La richiesta o proposta che potreste fare tramite MyRoma è quella di proporre la vendita tramite il canale bancario (come fanno già diverse società come inter, milan, juve, fiorentina) utilizzando, ovviamente, Unicredit che è la maggior banca italiana ed è presente ovunque, anche in centri di poche migliaia di abitanti, così facendo si darebbe maggior possibilità di rimediare il biglietto anche a persone che hanno serie difficoltà e che devono fare a volte 40-50 km di sola andata e magari poi ci si trova nella situazione che la ricevitoria lottomatica per mancanza di linea o quant'altro non può stamparlo. Se come penso non sarà possibile è quella di prevedere la vendita di biglietti con almeno una rivendita autorizzata per ogni provincia delle regioni confinanti con il Lazio.
Penso che nella mia stessa situazione ci siano tanti romanisti che tra documenti in originale, fotocopie, divieti, chilometri macinati per aver e i biglietto sempre senza avere sottoscritto la tdt (importante evidenziarlo) si stanchino sempre di più e non si sbattano nemmeno più per rimediare i biglietti".

Lucas: "Mi chiamo lucas sono il tifoso del canada che ti ha scritto l'anno scorso e che segue sempre il tuo sito per rimanere piu vicino al ambiente dei tifosi romanisti. ti scrivo oggi un po' per informazione e un po per sapere se lei mi potra aiutare. E molto probabile che tornero a roma per vedere il derby la settimana prossima, pero rimane sempre il problema dei biglietti. Visto che la roma non ha messo in vendita le biglietti su internet non so piu come faro per trovarmi un biglietto a prezzo giusto (capirai, sono studente e 100euro per un biglietto di monte mario per me non e possibile) vorrei sapere se tramite myroma o un altro mezzo sarrebe possibile di trovarmi un biglietto in curva, distinti oppure tevere parterre/laterale.oltre a questo aggiungerei vorrei sapere se potrei segnalare sul tuo che se alcuni tifosi vorrano prendere una birra o un caffe per parlare un po del ambiente calcistico/tifoso in america potranno mandarmi un email e ne saro contentissimo... grazie ancora e sempre forza roma lucas ps. scusi in anticipo per gli miei errori grammaticale lucas.dalessandro@gmail.com

Prelazione: "Ciao Lorenzo,oggi(sabato)e uscito il comunicato di vendita dei bigl. del derby,purtroppo nn vedo nessuna prelazione per chi a acq. tutte le restanti partite via web,come mai?era cosi difficile dare la prelazione di un solo giorno a chi aveva creduto in questa iniziativa.e a questo punto mi chiedo se nn era meglio per me  aspettare la vendita del carnet?(anche se purtroppo nn sapevo che sarebbe stato fatto)visto che nn e che non lo volevo acq.ma purtroppo non me lo facevano comprare,co la solita stronzata che i bigl.online non possono essere annulati.....ripeto forse e la commisione che prende LISKIFET.che nn puo essere restituita.deluso da cio faro la mia maledetta fila nella speranza di essre presente come lo sono stato fino ad ogg.NO ALL ART 9 NO ALLA TESSERA DEL TIFOSO.Fabio"

Udinese/PAOK:

http://www.dailymotion.com/video/xosg49_invasione-paok_fun

http://www.youtube.com/watch?v=YXEt7_JKIX0

http://www.youtube.com/watch?v=1nbTUnnKQcs&feature=related








Segnalo poi l'uscita di questo libro di Alessandro Forlé, "Tifocronache di un nomade da stadio". Si tratta di un libro scritto da un ragazzo di Trani in cui, come dice il titolo, narra del tifo delle partite cui ha assistito, non solo di Serie A o B ma anche di serie minori, principalmente tra l'Emilia Romagna e la Puglia. Costo 15 euro.



18 febbraio 2012: scusate ma gli ultimi due giorni sono stati un po' intensi... Però mi faccio perdonare con questo link su Facebook: https://www.facebook.com/danielasantanche

E pure con questo su Twitter: https://twitter.com/#!/DSantanche

Intanto i viola (ad Agliana per il Torneo di Viareggio in Fiorentina/Lazio) rispondono alla naturalissima, per nulla volgare e soprattutto intelligente Daniela Santanché (che, per chi non ha facebook, ha sostenuto - con riferimento, ovviamente, a Gabriele Sandri - "Vergognoso che un poliziotto che svolge il suo mestiere venga giudicato per omicidio volontario !"

Con eccezionale tempismo, poi ha cercato di riprendersi dicendo che si riferiva al Vigile Urbano di Milano che ha ammazzato a sangue freddo e alle spalle un clieno clandestino disarmato padre di due bambini di 5 e 7 anni. Ovviamente prima che venisse fuori la verità che chi, come noi, ha già visto, le rendesse ancora più.... come dire... non mi vengono le parole... vabbè, ci hanno pensato i viola....


Il prossimo derby:

"Bella Lori,sono Max,un'paio di cose in vista del derby,hai idea se come all'andata anche a'sto giro'sti mentecatti abbiano intenzione di chiudere la Tevere? Perche'in questo caso come all'andata i posti sarebbero ben'pochi. Curva e distinti GIUSTAMENTE destinati ai piu'fedeli,ma,al di la di questi settori,per due comuni mortali come me e la mia ragazza che tra l'altro vien'da Torino(e spero di cuore non abbia problemi)e vorremmo prender'la Tevere,se fosse chiusa l'UNICA ALTERNATIVA E' LA costosissima Monte Mario? Quando potremmo saper'qualcosa? Grazie in anticipo per la risposta
Ti allego anche questa cosetta trovata nei bagni dell'Huntsman pub di Torino...hihihih


A proposito di doriani:

STADI PIENI E BENEFICIENZA… FIRMA ANCHE TU!

In merito alla raccolta firme, che ha avuto luogo sabato prima del match con l’Albinoleffe, ringraziamo i 2100 sampdoriani che hanno aderito all’iniziativa che chiede settori ospiti aperti a tutti e il ricavato dei biglietti da devolvere alle popolazioni colpite da calamità naturali o comunque in beneficienza.

Un ottimo risultato che però non ferma la nostra raccolta firme.

Sappiamo che siete ancora in molti a voler aderire. I moduli di sottoscrizioni possono essere portati a mano presso il nostro club oppure inviati a quest’ultimo tramite posta ordinaria al seguente indirizzo:

Ultras Tito Cucchiaroni 

Passo Ponte Carrega 42R

CAP 16141 Genova

SCARICA IL VOLANTINO

Grazie ancora ragazzi. 

(a questo link si trova il volantino da scaricare

http://www.ultrastito.com/2012/02/stadi-pieni-e-beneficienza-firma-anche-tu.html )



Calzettoni neri:
"lorenzo stra concordo con quella persona che ti ha scritto sul sito...basta con quei calzettoni neri..basta basta!!!"


Carnet e maglie: "Ciao Lorenzo, ti volevo segnalare un paio di cose. La prima è relativa al carnet per le ultime 8 partite, che ho sottoscritto lo scorso lunedì.. il prezzo riportato sul comunicato della Roma era di 105 euro (curva Sud). Quando sono andato a pagare il ragazzo del punto Listicket mi ha detto "in realtà paghi 115, perchè ci sono 10 euro di commissione." A prescindere dal fatto che 10 euro mi sembrano un po' troppi, questa commissione non dovrebbe essere segnalata dalla Roma nel comunicato? E poi di solito il prezzo dei biglietti o degli abbonamenti viene indicato già con "spese extra" incluse, per esempio su un biglietto da 20 euro totali c'è scritto sopra 18 euro + 2 di prevendita. Che so' sti 10 euro in più mai visti e segnalati? Infatti il giorno dopo mi chiama sul cellulare la biglietteria della Roma e, oltre a chiedermi se mi sono trovato bene nel punto vendita, mi dice che intende "controllare" questa storia della commissione...qualcosa non mi torna. E comunque, oltre ai Roma Store, i punti Listicket che facevano il carnet non erano tutti i soliti, ma solo una decina in tutta Roma, e anche questo nel comunicato non era specificato. Se tu mi parli di "PUNTI SPECIALI LISTICKET" io posso benissimo intendere "i punti vendita Listicket abilitati alla biglietteria calcistica dell'AS Roma" e non " i 10 punti vendita selezionati in questi giorni per rilasciare il carnet", non so se mi sono spiegato...

Infine ti segnalo questo link da laroma24 http://www.nuevofutbol.com/2012/02/14/camiseta-titular-adidas-as-roma-20122013-maglie-adidas-as-roma-20122013/: è un'indiscrezione apparsa su un sito spagnolo relativa alle magliette della Roma del prossimo anno, che secondo loro saranno dell'Adidas. Lo Monaco ha già smentito tutto, dicendo che la Roma intende rispettare il contratto con Kappa. Non so cosa sia peggio, visto che Kappa ci ha ampiamente deluso in questi anni ma che alla fine queste magliette dell'Adidas facevano abbastanza schifo, sono uguali a quelle della nazionale spagnola... meno male che ci sei te con myRoma che provate a far rispettare i nostri colori e le nostre tradizioni. Magari riusciamo a liberarci in una botta sola di Lottomatica e Kappa, che considero l'emblema dei disservizi apportabili a una tifoseria... Un saluto, Alessandro"

Sono d'accordo con te Alessandro. In particolar modo Lottomatica è qualcosa di insopportabile. Un vero freno alla tifoseria. Spessissimo la linea non funziona. I disservizi sono frequentissimi. Io non so la precedente società quali accordi abbia stretto con Lottomatica, spero solo che la nuiova se ne sbarazzi al più presto. La maglia postata sul sito che mi hai mandato è una sòla. Per ora la Roma prosegue con la Kappa ma la Roma si è fatta sentire in ordine a come deve essere la nuova maglia. Per tornare al discorso di qualche giorno fa, ma anche di oggi, spero che i calzettoni neri scompaiano e lascino il posto a quelli rossi con bordo giallo, anche perché con una tonalità più scura della maglia stonerebbero. Se dobbiamo dirla tutta - e lo abbiamo detto chiaramente con MyRoma - spero anche che cessi questa oscena abitudine di indossare magliette a maniche corte con sotto delle "sottomaglie" di uguale colore che fanno sembrare che il bordo giallo sia a metà braccio. D'inverno a maniche lunghe, d'estate a maniche corte! Poiché qualche giocatore gioca con la maglietta a maniche lunghe, non capisco perché altri giochino con la maglietta a manichge corte con sotto il pigiama! Vabbè, anno dopo anno speriamo di tornare allo splendore della vera divisa. Qui sotto quella del 1975/76.

Poi: "Ciao Lorenzo, scusa l'ignoranza ma volevo sapere che differenza c'era tra comprare un biglietto online ed un biglietto al punto vendita...cioe' per quale motivo comprando online non posso avere i biglietti di Roma-Lazio , Roma-Napoli e Roma-Catania e con il mini-abbonamento invece posso? Non e' collegata alla questura anche la biglietteria online? Grazie. Marco. Un'altra cosa http://www.romatoday.it/politica/rosella-sensi-no-dimissioni- comune.html .... ma non e' che per liberarcene per sempre ce vogliono gli americani anche al comune?
Non sei affatto ignorante: è un assoluto non senso. All'inizio all'Osservatorio non volevano accettare che la Roma mettesse in vendita i biglietti in anticipo svincolati dalla tessera del tifoso. Poi, siccome la Roma lo ha fatto, si è dovuto dare il contentino sulle partite ritenute più a rischio. Andato via Maroni, si fa fare il mini abbonamento anche per quelle partite. Prendiamola come un apertura. Una situazione ridicola ma puyr sempre un passetto avanti.

Le politiche sul calcio hanno grande successo...: qualunque presidente di Lega si sarebbe dimesso, tranne in Italia...

IN ITALIA MENO SPETTATORI IN SERIE A CHE NELLA SERIE B INGLESE:
"Medie da serie B (inglese) per la Serie A che, stretta dalla morsa del freddo, registra un certo assenteismo sugli spalti. In molti hanno preferito starsene al caldo, come dimostrano i minimi stagionali in casa per Inter, Napoli, Lazio e Catania. Oltremanica, ve lo posso assicurare, non è che si giri in bermuda ma la presenza sulle stand è decisamente più nutrita. Rispetto alla Serie A (17.622 a partita), la media di questo weekend della Premier League è quasi il doppio (33.470) mentre pure la Championship, la seconda divisione, ci supera (18.559). Bolton-Wigan, sfida tra penultima e ultima della Premier, sé stata seguita da oltre 23.000 spettatori, più di Lazio-Cesena, la partita con più spettatori dello scorso weekend in serie A. Nella B inglese ben 4 le partite con più di 20.000 spettatori, quota nemmeno avvicinata dalla serie B italiana.
I numeri parlano chiaro, sin troppo, lascio a voi l'analisi di questo grande divario di affluenza negli stadi italiani ed inglesi.
SPETTATORI ITALIA e INGHILTERRA 11/12 Febbraio
Numero spettatori SERIEA giornata 23
Lazio-Cesena 23.129
Napoli-Chievo 22.397
Udinese-Milan 22.360
Inter-Novara 21.703
Catania-Genoa 12.606
Atalanta-Lecce 11.877
Siena-Roma 9.288
Cagliari-Palermo 5.500 c.ca (due settori del Sant'Elia chiusi)
Bologna-Juventus e Parma-Fiorentina rinviate.
Media: 17.622 a partita (Cagliari-Palermo esclusa).

Numero spettatori SERIE B giornata 27
Sampdoria-Albinoleffe 18.654
Hellas Verona-Ascoli 11.544
Torino-Nocerina 10.412
Bari-Sassuolo 4.859
Reggina-Empoli 4.167
Livorno-Vicenza 3.734
Crotone Grosseto 3.176
Varese-Gubbio 3.004
Cittadella-Brescia 1.940
Modena-Padova e Pescara-Juve Stabia rinviate.
Media: 6832 a partita

Numero spettatori PREMIER LEAGUE giornata 25
Manchester Utd-Liverpool 74.844
Sunderland-Arsenal 40.312
Tottenham-Newcastle 36.176
Aston Villa-Manchester City 35.132
Everton-Chelsea 33.924
Wolverhampton-West Bromwich 27.131
Fuhlam-Stoke City 23.555
Bolton-Wigan 23.450
Blackburn Rovers-QPR 20.252.
Swansea-Norwich 19.927
Media: 33.470 a partita

Numero spettatori CHAMPIONSHIP giornata 30
Southampton-Burnley 24.099
Leeds-Brighton 23.171
Leicester-Cardiff 21.375
Nottingham Forest-Watford 21.712
Reading-Coventry 18.006
Hull-Bristol City 17.435
Blackpool-Portsmouth 12.545
Millwall-Derby 10.069
4 partite rinviate
Media: 18.559 a partita
Fonti: stadiopostcard.com e guardian.co.uk
Eppure nel 1980/81... si notino gli eventi e il numero degli spettatori.



15 febbraio 2012: inserite alcune foto di Siena/Roma ed un resoconto che menziona un abuso della Questura di Siena che ha fatto togliere uno stendardo di non tesserati.

Sappiamo tutti che l'agente Spaccarotella è stato condannato a 9 anni e 4 mesi  di reclusione in via definitiva (ne sconterà effettivamente almeno 5) per l'omicidio volontario con dolo eventuale di Gabriele Sandri: qui di seguito un video del personaggio che fa intuire molte cose.

http://espresso.repubblica.it/multimedia/6392637

Qualche e-mail: "Ciao Lorenzo, ti scrivo per la miliardesima volta per un tema che mi sta a cuore: la nostra divisa di gioco. Non riusciamo a fare in modo di chiedere alla società che dalla prossima stagione calcistica vorremmo giocare con:  maglia rossa con profili gialli, pantaloncini bianchi, e CALZETTONI ROSSI CON BORDI GIALLI!!! Credo che i calzettoni neri non ci rappresentino per nulla. Son sicuro che in qualche modo (raccolta di firme?) potremmo riavvicinarci alla nostre tradizioni (vedi divise anni 60 e 70). Grazie e sempre forza Roma".

La cosa sta a cuore anche a me e, con MyRoma, lo abbiamo proposto. Pensate ieri, per Siena/Roma, che spettacolo sarebbero stati i calzettoni rossi con bordo giallo... Senza contare che con un - sembra ormai prossimo - ritorno ai colori tradizionali (rosso più scuro e giallo oro) il nero dei calzettoni potrebbe stonare.

 *

Poi: "Ciao Lorenzo, ti volevo segnalare con un video: http://www.youtube.com/watch?v=ULxqvKtH6go&feature=youtu.be la presenza di torce e fumoni in curva nord per la partita di rugby del 6 Nazioni Italia - Inghilterra di sabato scorso, 11 Febbraio 2012. Inoltre dopo poco che questa espressione quanto mai goliardica del tifo si era manifestata, subito si sono presentati un paio di spioni per controllare il tutto. Da segnalare anche che uno sparuto gruppetto di 5-6 ragazzetti ha provato a cantare e sventolare tricolori sulla scala centrale della nord e sono stati fatti subito accomodare, da alcuni tizi vestiti con un giaccone della FIR (Federazione Italiana Rugby), ai loro posti; al contrario una quindicina di inglesi dalla metà del secondo tempo circa, hanno cominciato a fare il cavolo loro, correndo sulle scale, cantando e molestando gli altri spettatori, in completo stato di ebbrezza e nessuno dei presenti tutori dell'ordine ha avuto il ben che minimo pensiero di andarli a calmare: come al solito lo straniero fa quello che vuole nel nostro paese!!! 


Ancora: "Ciao  Lorenzo, ho seguito il tuo consiglio pubblicando una foto di spalti vuoti sulla pagina della Lega Calcio Serie A e dopo neanche 1 minuto è stata rimossa! "Ciao e Forza Magica Roma!!!!  Andrea Brigata S.D.". Non avevo dubbi: La Lega Calcio non si può permettere di far vedere la realtà. Carnet: "Ciao Lz,ti scrivo per provare a dare consigli in merito al problema carnet biglietti online detto che la roma nn risponde quasi mai (mentre myroma e molto disponibile) volevo proporre questo tipo di soluzione: dare una prelazione (magari anche di un solo gg) a chi abbia acquistato le restanti 5 partite online per il derby  napoli e catania e anche per il carnet della prossima stagione in maniera da poter accontentare anche chi desiderava fare il carnet ma nn lo puo avere.PS: ma nn e che la roma nn puo annulare i bigl online perche su questi vine pagata la commisione web che penso vada alla lisskifet....ciao oggi piu che mai O TUTTI O NESSUNO IN TRASFERTA!!!!!"

Sempre con MyRoma abbiamo chiesto ufficialmente la prelazione per coloro che hanno fattoil carnet dei biglietti per le partite in questione. Attendiamo risposte.

Fanzine, sempre interessante questa qui: http://www.dressersroma.com/stylewars.html


Tesserato del tifoso britannico in azione


14 febbraio 2012: in linea la pagina di Siena/Roma.

13 febbraio 2012 (pomeriggio): inserite alcune foto inedite di una cena a cui, nell'ottobre del 1970, partciparono alcuni giocatori della Roma tra cui Zigoni, Petrelli e il secondo portiere De Min.

La pubblicazione di vecchie foto ha fatto quel che speravo... Luciano, vecchio romanjista che ormai vive a Barcellona, ha aperto i suoi cassetti e mi sta mandando alcune scannerizzazioni di vecchi articoli e foto del passato:

"Sono luciano quel romanista che vive a barcellona da + di 20 anni...che ogni tanto ti scrive e ti manda qualche foto....bene ...prima di tutto volevo segnalarti che ormai i romanisti a barcellona  vanno a vedere le partite della magika al pub fiction dove é sorto il roma club barcellona unico grande amor...volevo segnalarti anche che il ristorante monty (ex punto romanista a barcellona) ha sospeso l'attivitá commerciale e´quindi dovresti fare qualcosa in proposito....e poi segnalarti che é sorto un altro club a valencia "quei bravi ragazzi" roma club valencia ...il luogo d'incontro per i romanisti e le partite é la pizzeria a via chile, 5 al quartiere del mestalla ...il loro imail diblasio.andrea@gmail.com

..ti allego una foto fatta da me all'olimpico ( ero a roma per l'occasione )  con i loro striscioni in tevere..."

Questo per dire ai pischelli... saccheggiate gli armadi dei ricordi dei vostri padri e dei vostri nonni  e completiamo insieme la storia della Roma! Stagione 1970/71, andate a vedere che begli articoli e foto (tra cui gli incidenti di Roma/Stoke City). E così anche la stagione 1970/71 si fregia della lupa capitolina inj quanto la stagione è completa!



13 febbraio 2012: in attesa di Siena/Roma, inserite altre splendide foto scattata da mio padre: è la volta di Roma/L.R. Vicenza 1970/71.

Bari/Sassuolo, tifosi ospiti: 2 (tesserati).

http://www.youtube.com/watch?v=oH_Q_PaOCYs&feature=g-all-u&context=G23a5b3bFAAAAAAAAGAA


12 febbraio 2012 (pomeriggio): qualche assurdità... Iniziamo con Siena/Roma:

Sky/Lega Calcio vs. Polizia 3-0
In Toscana nevica e a Siena, più precisamente, al momento c’è un leggero nevischio ma fa molto freddo. La Prefettura di Siena, contattata dalla nostra redazione, ci comunica che la loro volontà (e speranza) è che la partita Siena-Roma venga anticipata di orario alle 15 o alle 18.
La richiesta è stata inviata a Lega Calcio e Sky ma la risposta è stata negativa. Soprattutto l’emittente satellitare spinge per confermare l’orario della partita alle ore 20:45.


Ancora su Tritium/Monza:

«Questa volta non mi voglio arrabbiare, mettiamola sul ridere. Può esistere una trasferta più surreale di questa? Domenica 12 febbraio h 14:00 Tritium-Monza Stadio Brianteo.

Sembra una passeggiata, ma.... Per comperare il biglietto del settore ospiti in prevendita devo fare il biglietto nel punto vendita solertemente indicatomi dai siti della squadra ospite e ospitante (e già dovremmo esser loro grati per averlo pubblicato per tempo,figuratevi....) entro sabato alle 19:00. Punto vendita: Milano (!!!!!!!!!!!!) Via Pola 19. quindi, calcolando da casa mia (zona semicentrale di monza...), risultano essere km 28 andata e ritorno (mi fido della guidamichelin). Sempre da casa mia ma allo stadio (della trasferta, ovviamente!) sono circa 8 km (fatta tante volta in bicicletta...). Conclusione: ci vuole l'auto per fare il biglietto ma basta una pedalata per andare allo stadio. Normale, non trovate? E che non ho provato a telefonare al punto vendita per sentire se per caso gli si era rotta la stampante il giorno prima, o se aveva cessato l'attività l'anno scorso, o se doveva aspettare il figlio perchè lui/lei non era capace....se qualcuno si vuole divertire e ci vuol provare, mi faccia sapere..... Allora metto in atto il piano due: comperò il biglietto domenica (quindi più caro). Ma siamo sicuri che è più caro? calcolando la prevendita, la benzina dei 28 km, la telefonata (necessaria, credetemi) per verificare l'esistenza effettiva del punto vendita, i 16,00 euro della domenica sono un guadagno! "Ma va che sono fortunata..." -eufemismo- Cosa ci vorrà per acquistare il biglietto? i 16,00 euro, risponderanno i più... eh no, mica così semplice. Io sono nata a Monza e risiedo a Monza e quindi devo portare la Tessera del Tifoso (scommettete che chiedono anche la C.I. perchè sulla TdT non c'è la data di nascita????) e mi va bene che la mia è arrivata...c'è chi la sta ancora aspettando (richiesta nel luglio 2010 n.d.a.). Per chi che è nato in provincia di MB ma ora risiede in un'altra provincia basta la Carta Identità (razzisti !!!). Mi chiedo: uno che è nato a Cinisello Balsamo e abita a Cinisello Balsamo, cosa deve portare? Una Lettera del Presidente della Repubblica? o niente????? Lui cos'è? un santo o un dannato? E manca ancora il tocco finale del tempo atmosferico: cosa ci riserverà questo pazzo pazzo inverno glaciale per domenica? Scommettete niente di originale rispetto a quanto sopra????? Comunque sempre e solo forza Monza e ci si vede in coda al botteghino Tifoseria Ospite domenica allo stadio!»

Sempre sulla stessa partita: "Sarà un derby ad alta tensione quello che andrà in scena domani alle ore 14.30 allo stadio Brianteo tra il Monza e la Tritium, la squadra neopromossa di Trezzo sull’Adda quest’anno ospitata nel capoluogo della Brianza a causa dell’inadeguatezza del proprio impianto per la Prima Divisione. Gli ultras del Monza hanno infatti organizzato uno sciopero del tifo, da attuarsi all’esterno dello stadio, per protestare contro il Decreto Maroni che, assurdamente, vieta ai residenti in Provincia di Monza e della Brianza di poter assistere alla partita se non in possesso della tessera del tifoso. Significa che su 800mila persone abitanti sotto la targa MB, solo circa 350 potranno sedersi sulle scalee del Brianteo per il ritorno del “derby della Strada Provinciale 2” (all’andata finì 1-1). Tra l’altro, i pochi possessori della tessera del tifoso del Monza, per acquistare il biglietto di curva ospiti (cioè la Nord, un altro affronto a chi ha fatto del Brianteo la propria “casa” dal 1988, anno d’inaugurazione del nuovo stadio), devono recarsi fino a Milano, presso una tabaccheria in via Pola 19, entro le 19 di oggi pagando 12 euro più i diritti di prevendita; in alternativa (più conveniente) potranno acquistare domani, presso i botteghini dello stadio, un biglietto di tribuna da 16 euro. Una serie di restrizioni assurde che ha scatenato la rabbia degli ultras della Curva Pieri, i quali hanno diffuso un comunicato dai toni forti: “Ecco l'ennesima ‘porcata’ della tessera del tifoso – si legge -, questa trovata dei nostri politici per ‘riportare le famiglie e la gente allo stadio’. Dopo un anno e mezzo di TdT questo episodio ci fa aprire ancora di più gli occhi su quanto questo strumento sia assurdo e incostituzionale. Siamo costretti a rimanere a casa le domeniche in cui la squadra gioca in trasferta poiché non è possibile acquistare il biglietto per nessun settore senza TdT se sei residente nella regione della squadra ospite; in caso di squadre della stessa regione, la cosa vale per la provincia della squadra ospite. Arriviamo all’assurdo: domenica ci sarà impedito di sostenere la nostra squadra all'interno del Brianteo, il nostro stadio!!! Noi non ci stiamo e domenica saremo fuori dalla Curva Sud del Brianteo per manifestare in maniera spontanea contro questa ennesima mancanza di rispetto nei confronti dell’unico vero patrimonio: noi tifosi” (Fonte: MBnews).


Da "Il Fatto Quotidiano", Maurizio Martucci:

Tessera del tifoso, atto finale?

Tanto rumore per nulla. La linea padana (dura e pura) dell’ex Ministro dell’Interno Maroni s’è arenata sotto i colpi del Governo Monti. Sulla scia di liberalizzazioni e manovre d’urgenza, l’avvicendamento della Cancellieri al Viminale comporta anche il cambio di strategie e finalità della Tessera del tifoso. Abracadabra, sim salabim, dopo due anni tra rodaggio e navigazione a vista, si scopre che è meglio chiamarla Fidelity Card e non più Tessera del Tifoso, come se il problema fosse nel nome e non nel proibizionismo liberticida da stadio, nel vuoto legislativo, nelle sanzioni dei garanti di privacy e antitrust o nell’indifferenza dei governi del calcio europeo, insofferenti verso uno strumento senza precedenti al mondo. E così l’ultima determinazione dell‘Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive ne certifica il superamento con un pacchetto di misure sperimentali. La Tessera del Tifoso è in evoluzione, si sorpassa da sola. “Si tratta di un punto di svolta che non si esita a definire epocale - dice Federsupporter, sindacato unitario dei tifosi, attivo nell’evidenziarne le criticità – nella considerazione dei diritti e degli interessi dei sostenitori sportivi, non più trattati come meri destinatari passivi di obblighi, restrizioni e divieti. E nemmeno come presunta categoria socialmente pericolosa e come limoni da spremere economicamente”. Tradotto in soldoni, vuol dire che d’ora in poi la vecchia Tessera del tifoso sarà una carta fedeltà per acquisti privilegiati di servizi (quali? Le convenzioni con Trenitalia e Autogrill non decollano) e, previo filtro telematico della ‘Questura on-line’, idonea pure per comprarsi biglietti in ogni zona dello stadio, compresi i settori ospiti. Possibilità di cedere a terzi i biglietti caricati sulla card, ingressi gratuiti per gli under 14, offerte di carnet per poche partite, ticketing sul web e tagliandi da trasferta vendibili anche nel giorno di gara, con l’invito alle società di “attivare ogni utile mezzo di dialogo con i tifosi, al fine di favorirne il coinvolgimento ed il senso di appartenenza”. In parole povere, politiche di inclusione (e non di esclusione) del tifoso.Apriti sesamo: l’Osservatorio ha scoperto l’uovo di Colombo. Perché già dai tempi del biglietto nominativo le questure incrociavano dati sensibili degli spettatori con black list di diffidati e soggetti a Daspo, senza per questo chiarire su retroattività ai 5 anni di pena scontata e sulle condanne penali anche solo in primo grado (garantismo e presunzione di non colpevolezza fino a sentenza di Cassazione, negli stadi non valgono). Già dal 2007 la cosiddetta legge Amato post-Raciti prevedeva l’obbligo (puntualmente eluso) di riservare ingressi omaggio ai minori di 14 anni, vietando ai club rapporti diretti coi propri tifosi. E allora, di quale novità stiamo parlando? Se dal 2010 sappiamo che dal prossimo settembre l’UEFA rilascerà licenze per Europa e Champions League solo ai club che dialogano coi propri affezionati?

Certo, rispetto ai dictat maroniani un piccolo passo in avanti c’è stato. L’Osservatorio dichiara di vedere nel tifoso un nemico in meno di ieri. Forse perché il calcio ha perso nell’indice di gradimento e gli stadi sono sempre più vuoti? Una stagione riformista sensata e non sensazionalista deve però ancora arrivare, in Parlamento come nella società civile: gestione dell’ordine pubblico senza controllo sociale (con certezza del reo e della pena), legge sugli stadi (in media, vecchi di 70 anni), conflitto di interessi tra presidenti (scatole cinesi), intrecci perversi tra pallone, politica e alta finanza, doping amministrativo e farmaceutico, calcio scommesse, cultura calcistica sottosviluppata rispetto al resto d’Europa e chi più ne ha, più ne metta… sono la punta di un iceberg in cui la Tessera del tifoso (alias New Fidelity Card) è solo lo specchio delle allodole di sabbie mobili da cui in molti chiedono di uscire. Perché il calcio italiano è molto più indietro rispetto a Inghilterra, Spagna e Germania.

Complici alcuni calciatori crociati, protagonisti di un video promozionale, i tifosi del Parma hanno lanciato la campagna ‘tifo libero, stadi pieni e beneficenza’, sperando in un football a dimensioni più normali, meno esasperato e più a misura d’uomo (e di cittadino). E’ meramente utopico?

*

La musica è importante:

"Ciao Lorenzo! Sabato contro l'Inter ho sentito che nel riscaldamento della Roma è partita la canzone We Will Rock You dei Queen. Lo so che è una cazzata e mi prenderete per matto ma io personalmente ho mandato una mail alla Roma proponendo questa canzone! "Oasis - Fuckin' the Bushes" canzone di apertura dei concerti del gruppo inglese e soundtrack del film The Snatch! Carica totale e stile assoluto! http://www.youtube.com/watch?v=_b83xeMMwIw


Comunicazione di servizio:

Il 24 Febbraio 2012, dalle ore 8 alle ore 11, MyROMA effettuerà la prima donazione di sangue del neo costituito "Gruppo Donatori Sangue MyROMA".
Invitiamo tutti coloro che intendano partecipare alla nostra iniziativa, a contattare l'indirizzo politichesociali@myroma.it
per comunicare la propria adesione.

Per informazioni sulla donazione del sangue e domande relative ai criteri di idoneità, potete inviare una mail a : donoilsangue@scamilloforlanini.rm.it
VI ASPETTIAMO NUMEROSI! ARMATI DI SCIARPA GIALLOROSSA E DI TANTA SOLIDARIETA'!

12 febbraio 2012: mio padre ha scannerizzato dei suoi vecchi negativi, relativi a fotografie scattate dalla Tribuna Tevere nel 1969/70. Iniziamo con Roma/Brescia. Aggiornata, grazie a Vincenzo, la Coppa Disciplina.

E-mail: Una curiosità Lorè sulla nuova direttiva dell'Osservatorio sui tesserati che possono comprare biglietti per le trasferte ai non tesserati, giusto per info visto che non ho nessuna intenzione di farmi fare i biglietti dai tesserati. Non è mi chiaro se il tesserato che si fa da "garante" per il non tesserato debba recarsi anche lui in trasferta o meno.. Se un mio amico o parente tesserato mi comprasse il biglietto e poi lui all'ultimo non potesse più venire che non ci posso andare neanch'io?

Mistero applicativo. Dal tenore di quanto scritto sembra che il tesserato - anche se non compra per sé il biglietto - possa comprare un biglietto ospiti per il non tesserato: tuttavia non si comprende a questo punto in quale modo controlleranno che il non tesserato con biglietto ospiti abbia realmente acquistato il biglietto tramite un amico tesserato e non in altri modi. Metteranno sul biglietto "amico del tesserato"? Il problema credo sia comunque risolto, perché come ben dice chi mi ha scritto, il non tesserato non si fa fare i biglietti dal tesserato. Discorso chiuso.

*

A proposito del profilo facebook (molto attivo) https://www.facebook.com/serieatim dove invitano a taggare le foto dagli stadi, possiamo taggare le foto desolanti dei settori ospiti vuoti?

*

Sono sempre stato un grandissimo fan di un gruppo nato negli anni '80 e chiamato The Smiths. Il nome ricalcava il cognome "tipico" inglese, un po' come chiamare "ultras" il proprio gruppo. Ho seguito il loro leader, Morrissey, nella sua carriera solista e lo reputo tuttora un genio. Lo stesso ha sempre subito il fascino dei personaggi maledetti, celebrando (o comunque cantando) nei suoi testi eccelsi di squartatori, giovani assassini e via dicendo. Naturalmente non poteva mancare nel suo repertorio la figura dell'hooligan, dal medesimo ricordato ora ironicamente in "Sweet and tender hooligan" (dolce e tenero teppista) ora più seriamente in "We'll let you know", canzone sdolcinata che dalla musica sembra parlar d'amore ed invece prende le parti degli hooligans britannici per come vengono dipinti dalla stampa, con un testo pieno di humour ed apertamente accusato dai suoi ignobili detrattori di essere razzista o, comunque, eccessivamente nazionalista.

Questo quel che dice in una intervista, riguardo gli hooligans britannici: "Comprendo il livello di patriottismo, il livello di frustrazione e quello di esultanza. Comprendo il personaggio nell'insieme. Comprendo la loro aggressività e perché debba essere liberata... Quando vedo in TV i servizi sul teppismo calcistico in Svezia e Danimarca o altrove, a dire il vero mi diverto... E' una cosa orribile da dire? Sempre che non vi siano morti, la cosa mi diverte."

Ecco qui il testo, con traduzione a margine... chi parla sono gli hooligans, rivolgendosi ai giornalisti:

http://www.youtube.com/watch?v=-c5BV9i9MnY

How sad are we?
And how sad have we been?
We'll let you know
We'll let you know
Oh, but only if
You're really interested

You wonder how
We've stayed alive 'til now
We'll let you know
We'll let you know
But only if
You're really interested

We're all smiles
Then, honest, I swear, it's the turnstiles
That make us hostile

We will descend
On anyone unable to defend
Themselves

And the songs we sing
They're not supposed to mean a thing

Oh .. You're lonely
Oh ... you're lonely
Oh ... GET OFF THE ROOF!
Oh ... Your Arsenal!


We may seem cold, or we may even be
The most depressing people you've ever known
At heart, what's left, we sadly know
That we are the last truly British people you'll ever know
We are the last truly British people you will ever know
You'll never ever want to know












Quanto siamo tristi?
E quanto tristi siamo stati?
Ve lo faremo sapere
Ve lo faremo sapere
Oh, ma soltanto se
siete veramente interessati

Vi chiedete come

siamo rimasti vivi fino ad ora
Ve lo faremo sapere
Ve lo faremo sapere
Ma soltanto se
siete veramente interessati

Siamo tutti sorrisi

Poi, sinceramente, lo giuriamo, sono i tornelli all'ingresso
che ci rendono ostili

Ci getteremo sempre su

tutti coloro non siano in grado di difendersi
da soli

E le canzoni che cantiamo
non significano proprio nulla

Oh .. siete soli
Oh .. siete soli
Oh .. scendete dal tetto!
Oh .. il vostro Arsenal!


Possiamo apparire freddi, o possiamo anche essere

le persone più deprimenti che abbiate mai conosciuto
Sinceramente, cos'è rimasto, noi purtroppo sappiamo
di essere gli ultimi veri Britannici che mai conoscerete
Siamo gli ultimi veri Britannici che mai conoscerete
Che mai, mai vorrete conoscere

Circo Massimo, 11 febbraio 2012



11 febbraio 2012: e dopo quest'altra nevicata, in giornata tutto quello che si deve sapere su carnet, determinazioni dell'Osservatorio sulle trasferte e via dicendo.




Roma Nord 11 febbraio 2012







Fair play fans




Cominciamo con due questioni che stanno a cuore. La prima è questa:

"Faccio appello allo sportello del tifoso ed alla nuova gestione che sembra molto attenta e vicino al tifoso per chiedere l'annullamento del titolo in allegato da me effettuato via internet ed al quale voglio rinunciare, anche rimettendoci i soldi, per poter sottoscrivere il miniabbonamento da voi e noi fortemente voluto. Faccio appello a Voi per cercare di aiutarmi. Non credo di chiedere l'impossibile essendo Voi peoprietari della gestione biglietti. In grande fede Daniele Venditti"

Sul punto: Ciao Lorenzo, anzitutto scusami per il disturbo. Ho delle perplessità riguardo il "mini-abbonamento" AS ROMA CLUB HOME, e temo di non essere il solo; scrivo a te poichè non ho ricevuto risposte a riguardo da parte dell'As Roma, ne dallo sportello del tifoso, ne tantomeno dall'ufficio stampa di Trigoria, e penso che tu possa saperne sicuramente al riguardo. Il sottoscritto, il giorno stesso in cui sono stati messi a disposizione i biglietti on-line di tutte le partite in casa, escluse Roma-Lazio, Roma-Napoli e Roma-Catania, si è affrettato ad acquistare gli stessi, spendendo complessivamente all'incirca 175 euro(big match 20euro, gli altri 13euro, più un costo per operazione on-line del 6% circa a biglietto). Adesso mi trovo di fronte a un dilemma vero e proprio: la faccio o non la faccio questa AS ROMA CLUB HOME? Il problema vero e proprio non è tanto le tre partite che mi "mancano", quanto un eventuale prelazione per l'abbonamento dell'anno prossimo, ormai chiaramente senza tessera, della quale non potrei usufruire. Inoltre, qualora dovessi farla, verrebbe fuori la solita falla di questo assurdo sistema, in quanto sarei presente 2 volte allo stadio, nelle 5 gare delle quali ho già il biglietto. Secondo te sarebbe possibile chiedere il rimborso dei biglietti che ho comprato on-line, qualora dovessi fare il mini-abbonamento?
Ti ringrazio anticipatamente per la risposta, e ti faccio i dovuti complimenti per il sito, che seguo da anni, la pagina facebook e l'enorme lavoro all'interno, e con, l'Azionarato Popolare di MyRoma. Un saluto e Sempre Forza Roma, Emanuele

Il mio suggerimento all'A.S. Roma, al di là di annullamenti vari, è molto semplice: dare la prelazione per i biglietti del derby a coloro che hanno acquistato i biglietti anticipatamente via web ed anche che abbiano la prelazione per il prossimo abbonamento coloro che hanno acquistato il carnet di biglietti. Non credo sia tecnicamente impossibile, nel senso che deve essere data non a chi ha acquistato un biglietto o due ma a chi li ha già acquistati tutti.

*

La ridicolaggine in cui è piombato il calcio dei divieti e dell'esclusione è rappresentato alla perfezione da questa e-mail che mi è stata girata. E' lunga ma vale davvero la pena leggerla:

"Chi le scrive e' gia' stato protagonista di un Pisa-Monza del 2007, con lo striscione fatto con magliette bianche : "nuove leggi? mi sbat i bal" - dove presero il daspo tutti i componenti della scritta anche le magliette bianche dello spazio e il punto di domanda eheheh da ridere.

Non e' per questo che mi sono permesso di poter chiedere un suo intervento e comunque penso e han pensato le persone che hanno avallato la cosa che questa e-mail la potrebbe trovare di suo gradimento/interesse per due motivi.


motivo 1)

Le allego articoli di giornale e foto perche' domenica allo stadio Brianteo di Monza (MB) in occasione della partita di lega pro Tritium-Monza si potrebbe consumare l'incredibile.

Lo Stadio Brianteo di Monza (MB) stadio comunale sito in città in gestione all'AC Monza-Brianza 1912 da questa stagione, dato la scandalosa gestione, da due anni e mezzo, di Clarence Seedorf (azionista di maggioranza), la società e' costretta, per raccimolare qualche risorsa economica, ad "ospitare" (prima volta nella storia) per le partite casalinghe la Tritium squadra neo promossa di Trezzo d'Adda (provincia di milano per due km) che per problemi di stadio ne ha fatto richiesta.

Domenica va in scena Tritium-Monza quindi la Tritium per tutto l'anno ospite diventa per la Lega-pro (per forma) squadra di casa (che vuol dire poi se non c'e' lo spostamento fisico dal terreno abituale) proprio con chi gli sub-affitta lo stadio il Monza appunto.

Qui sub-entra il ridicolo, da quest'anno, non la legge vigente, ma il "protocollo d'intesa"(ambiguo) sulla tessera del tifoso che danno per valido in automatico dice:

 

"i biglietti per i posti destinati ai sostenitori della squadra ospite [“settore ospiti” e/o altre zone dello stadio individuate in sede di GOS] non potranno essere venduti ai residenti nella regione che origina la trasferta, fatta eccezione per quelli in possesso della tessera del tifoso. Tale misura potrà essere applicata alla provincia, in caso di squadre della medesima regione"

 

Praticamente cosa succede, se le squadre giocano in regioni diverse non e' possibile per le persone residenti nella regione della tifoseria che fa la trasferta (trasferta = movimento dal posto abituale di gioco) fare i biglietti: es. due domenica fa c'era Monza-Foggia era vietata la possibilità di fare il biglietto ai residenti in puglia MA tutti i foggiani residenti in altre regioni han potuto fare il biglietto della Tribuna centrale mischiati ai tifosi locali (ben 300) .

Se come dice il protocollo le due tifoserie sono nella stessa regione POTRA' (quindi discrezionale a seconda probabilmente della rischiosità dell'incontro) essere applicata alla provincia. Quindi ai residenti nella provincia della Squadra che affronta la trasferta sarà vietato fare i biglietti allo stadio ed avvicinarsi all'impanto sportivo pena il possibile DASPO.

Ci sono poi i casi limite vedi il Derby di Milano dove non e' possibile fare distinzioni di provenienza e le tifoserie rimangono nelle stesse curve e negli altri settori tranne gli abbonati di turno possono prendere tutti il biglietto.

 

Arriviamo al dunque domenica si gioca a Monza, al brianteo, nel nostro stadio di sempre, dove da quest'anno gioca come gia' detto da ospite anche la Tritium (200 tifosi circa compresi parenti ed amici dei calciatori) il buon senso farebbe pensare che giocando Tritium-Monza (ed essendo tradizionalmente ed effettivamene il nostro stadio)  la partira venisse equiparata ad esempio al derby di Milano, ma non e' così. Si gioca a Monza ribadisco, ma essendo la Tritium teoricamente una squadra di Trezzo d'Adda nella provincia di Milano, fanno valere la provenienza della squadra (senza specifiche o determinazioni dall'osservatorio) e teoricamente sarebbe vietato a tutti i residenti di monza-brianza comprare biglietti la domenica ed entrare ad esempio in tribuna. Non solo, se avessimo  avuto la tessera del tifoso saremmo dovuti andare nel settore ospiti, e non nella nostra abituale curva (che rimarrà vuota), comunque ci verrà vietato l'ingresso allo stadio perche' come gia' detto siamo residenti (paradosso) nella città/provincia dove si gioca la partita.

 

Noi quindi ospitiamo (e diventiamo non graditi) tutto l'anno un'altra squadra, si gioca a monza ma è come se lo stadio fosse in provincia di milano, viene considerata trasferta ma andiamo a giocare nello stesso stadio di sempre (la sciura maria direbbe cosi), cosa vuol dire allora squadra "ospite" o di casa? cosa conta di piu' la territorialità, dove si gioca la partita o la sede legale della squadra? dove sono le specifiche e le dichiarazioni? se un residente in provincia di monza-brianza si avvicina allo stadio rischia il daspo? il protocollo come dev'essere interpretato? chi prende la decisione di non farci entrare e perche'? Forse basterebbe un po' di buon senso o un po' di attenzione ed intanto vediamo che succede in questa incredibile domenica.

 

motivo 2)

 

4-5 anni fa disputammo di fila due finali di play-off per andare in B perse con Genoa e Pisa poi il grande Clarence Seedorf prese il monza con grandi progetti ambizioni di cantera stile ajax o barcellona, da allora i risultati: una volta salvi alla penultima giornata, una retrocessione (l'anno scorso poi ripescati ma dalla lega perche' clarence diceva di non avere soldi per chiedere il ripescaggio) e quest'anno siamo gia' in zona play-out ad 8 punti dalla sest'ultima.

Seedorf non si fa mai vedere per ovvi motivi ma in compenso negli anni scorsi ci ha deliziato facendoci vedere in campo il cugino (osceno) il fratello (non giocava in c2 nel pizzighettone) e come dirigente il cuoco isaia (come presunto dirigente) suo amico nell'ajax.. non ce la facciamo piu'.. tre anni che parla di progetto.. e di giovani e nel monza si allenano Corradi-Ferrari e sta giocando con scarsi risultati Zenoni .. siamo passati da 2000/3000 spettari ad 800 di media, quando veniva allo stadio e la gente gli chiedeva spiegazioni diceva che se volevamo vedere il grande calcio sarebbero dovuti andare a san siro, diceva quando il monza perdeva che dovevamo essere contenti perche' la berretti vinceva. Con la sua gestione abbiamo perso 6 a 1 in casa, non capitava dalla stagione 1914-1915.

 

CI LIBERIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII domenica abbiamo indetto una raccolta firme, firmerà anche l'assessore allo sport,  finita su corriere giorno e gazzetta per capire che intenzioni ha ,perche' manda solo i suoi manager a parlare (a monza non si vede da un anno idem il suo presunto socio delle antille olandesi) dice di aver speso 8 milioni e che i soldi son finiti ma nessuno sa in cosa, parlano sempre di progetto ma mai della prima squadra. insomma sarà stato un grande calciatore ma come imprenditore e' una pippa e quest'anno e' pure l'anno del centenario, la gente non ne puo' piu'...

 

insomma come ha capito, siamo in un doppio incubo.. ci aiuti a svegliarci

http://www.milannews.it/?action=read&idnotizia=72954  seedorf e impossibilità d'entrata al proprio impianto sportivo           

http://www.monza-news.it/?action=read&idnotizia=5424  articolo dell'assessore allo sport: "LA TESSERA DEL TIFOSO E' UNA CAGATA PAZZESCA"

http://www.monza-news.it/?action=read&idnotizia=5429 articolo del sindaco (che non ha capito nulla se non che è una cagata)

http://www.monza-news.it/?action=read&idnotizia=5432 articolo del direttore sportivo della tritium




Passiamo ora alle "aperture" dell'Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive, traducendo in italiano le loro determinazioni. Quello che segue è l'allegato alla determinazione n. 6 del 2012:

Accessibilità agli stadi per il gioco del calcio
Meccanismi di semplificazione

A - MISURE DI IMMEDIATA ATTUAZIONE IN VIA SPERIMENTALE

1 - Ticketing
__________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________
1.1 - Acquisto dei tagliandi da parte dei possessori di fidelity card
I possessori di fidelity card, rilasciata in maniera conforme agli specifici programmi varati dall’Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive, possono acquistare per le trasferte un tagliando dello stadio, ove sia attivo ed efficiente il collegamento con “Questura on line” – anche per il settore ospiti – per un proprio conoscente, previa presentazione della fidelity card (che può sostituire il documento d’identità del possessore) e di fotocopia del documento di identità del titolare dell’altro tagliando.
Rimane salva la possibilità, già prevista dalla legge, di acquisto fino a 4 biglietti per le gare casalinghe, previa presentazione di copia del documento d’identità dei beneficiari.
L’abuso della fidelity card con la violazione delle norme che la regolano comporta il ritiro della stessa
Traduzione: la "Fidelity Card" altro non è che la tessera del tifoso. In questa disposizione ci sono due novità.
a) Quella più utile dispone che si possano acquistare titoli di accesso anche con la copia del documento di identià. Non è dato capire se questo sia un privilegio del tesserato del tifoso o se anche i comuni mortali possono farlo. Dalla formulazione sembra che solo il tesserato del tifoso possa acquistare fino a 4 biglietti con la copia del documento di identità dei suoi conoscenti.
b) quella utile solo sotto un profilo simbolico, prevede invece che il tesserato del tifoso, per le trasferte, possa acquistare un biglietto anche per chi tesserato non è, in modo da redimerlo. Al di là dell'ironia, la misura - se vuole riempire di nuovo i settori ospiti - è totalmente inefficace, se non altro perché i tesserati del tifoso (nell'ambito delle tifoserie che hanno rifiutato la tessera) in trasferta non ci vanno e se non ci vanno non possono neanche acquistare un biglietto per il non tesserato.

1.2 - Cessione dei tagliandi
I titoli di accesso caricati sulle fidelity card, compresi quelli contenuti nell’abbonamento, possono essere sempre ceduti ad altro possessore di fidelity card, nei limiti imposti dai singoli club e nell’ambito delle condizioni di utilizzo di eventuali e speciali tariffe ridotte.
I medesimi titoli possono essere ceduti a terzi previo rilascio da parte della società sportiva di un biglietto sostitutivo del titolo di accesso allo stadio, conforme alle caratteristiche di legge.

1.3 - Acquisto dei tagliandi da parte dei minori
I tagliandi per i minori di anni 14 possono essere acquistati dal genitore o da chi ne fa le veci, anche previa esibizione di codice fiscale o tessera sanitaria del minore. I tagliandi emessi con tale modalità potranno essere ceduti esclusivamente a minori di anni 14 in possesso degli stessi requisiti.
I minori di anni 18 (e maggiori di anni 14) possono acquistare i tagliandi di accesso allo stadio previa esibizione di un valido documento d’identità da portare al seguito anche per i controlli allo stadio.
Finalmente è chiaro cosa occore a un minore di 14 anni per poter acquistare un biglietto per lo stadio.
Quando poi verrà inserito anche un limite anagrafico (ad es.: da 4 anni in su) oltre il quale è necessario avere un biglietto ridotto sarà sempre troppo tardi.


2 – Fidelity card
_____________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________
2.1 - Rilascio
Il rilascio delle fidelity card – compreso il voucher elettronico di cui alla Determinazione 5 dell’Osservatorio, in data 1° febbraio 2012 - deve avvenire in tempo reale e, comunque, in caso di impedimenti tecnici, senza ritardo.
Le società sportive, attraverso le società di intermediazione, sono invitate ad adottare uno schema tecnico simile a quello di seguito indicato (a mero titolo esemplificativo).

Questo schema è lo stesso che attualmente viene utilizzato per il rilascio dei singoli biglietti. La differenza - attualmente - è che il biglietto viene rilasciato immediatamente, la tessera del tifoso (pardon, fidelity card) invece dopo mesi o anni.
L'Osservatorio suggerisce tecnicamente come fare per rilasciare la tessera del tifoso immediatamente.


2.2 - Utilizzo
Le società sportive sono invitate ad una immediata revisione, in sede di GOS, del sistema di accesso allo stadio, adottando misure organizzative tali da ridurre al massimo i tempi di accesso per i possessori di fidelity card, attraverso i varchi loro riservati.
Le fidelity card dovranno essere arricchite di servizi al tifoso, tenendo conto in particolare delle esigenze tipiche di coloro che frequentano lo stadio e, dunque, offrendo anche convenzioni con esercizi di ristorazione all’interno
(per l’acquisto, ad esempio, a prezzi calmierati di bevande e generi di conforto) o in prossimità degli impianti, con le aziende erogatrici di servizi, ecc.
Vabbè, qui si vede chiaramente che all'Osservatorio non vanno proprio allo stadio se non per ragioni di servizio. I varchi di accesso riservati ai possessori della TdT sono una cosa ridicola e ci può passare chiunque. Ho persino visto tesserati che, vergognandosi della tessera, passano dagli altri varchi. I controlli sono spesso più assidui per i possessori della TdT che non per i non possessori, in quanto gli stewards devono verificare tre cose:
a) tessera del tifoso;
b) biglietto o abbonamento;
c) documento di identità,
mentre per i non possessori della TdT devono verificare solamente
a) documento di identià;
b) biglietto.
Con il secondo periodo l'Osservatorio si trasforma in consulente commerciale, suggerendo alle società di calcio un qualcosa che già si aveva in passato con i semplice abbonamenti e che LORO hanno complicato con l'introduzione della famigerata tessera del tifoso.

3 – Altre misure di semplificazione
_______________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________
Le società sportive sono invitate a dare il più ampio risalto alle misure sopra elencate, implementabili nell’ambito dell’esercizio dell’autonoma attività d’impresa, ricorrendo ad ogni utile mezzo di dialogo con i tifosi, compresa la cartellonistica nell’impianto.
Al fine di favorire il coinvolgimento emotivo ed il senso di appartenenza, soprattutto delle categorie più giovani, le società sportive, unitamente ai proprietari degli impianti, sono altresì invitate ad organizzare iniziative di coinvolgimento dei tifosi, anche prima e dopo le gare quali: fan zone, stand informativi, ecc.
Idem come sopra: l'Osservatorio diviene consulente d'azienda per implementare un qualcosa che ha creato lui stesso e che non è piaciuto.


B - MISURE DA ATTUARSI NEL MEDIO PERIODO
1.1 - Acquisto dei tagliandi attraverso nuove tecnologie
Sono assolutamente da incoraggiare e va data la massima diffusione a tutte le forme di vendita e rilascio dei biglietti che implicano l’utilizzo delle nuove tecnologie a distanza ed in mobilità.
In particolare, al fine di avvicinare sempre di più i sostenitori ai loro club e di eliminare code e perdite di tempo:

vanno promosse le vendite on-line che in questo memento rappresentano una parte marginale delle vendite di titoli di accesso e che potenzialmente posseggono un bacino d’utenza immenso, ancora largamente inesplorato;

vanno sviluppate tecnologie ticketless - da riservarsi eventualmente ai possessori di tessera del tifoso - come ad esempio titolo di accesso tramite telefono mobile, come già avviene per i biglietti aerei e ferroviari;

a tale scopo, dovranno essere avviati contatti con l’Agenzia delle Entrate e tutti gli Enti competenti a fornire indicazioni al riguardo.

Beh, in Italia con aziende efficenti come Lottomatica la cosa funzionerà di sicuro!

1.2 - Vendita dei titoli di accesso dei settori ospiti il giorno della gara
Stante la normativa che permette le trasferte principalmente ai soli possessori di fidelity card e gli ottimi risultati finora conseguiti
(-6% di spettatori dalla scorsa stagione e unici scontri tra tifoserie tesserate) , si ritiene necessario avviare le iniziative opportune al fine di rivedere il divieto di vendita di biglietti del settore ospiti il giorno della gara.

Anche qui: i tesserati (eccezion fatat per Milan, Inter, Juve, Verona ed altre squadre minori) non vanno in trasferta.

1.3 - Livelli di fidelizzazione
Allo scopo di appagare le esigenze più diverse dei propri tifosi, le Società dovranno essere messe in grado di sviluppare diversi livelli di fidelizzazione prevedendo, a fianco della tradizionale fidelity card con alti contenuti di privilegi, carte estremamente semplificate come il voucher (ora solo sperimentale) e/o livelli intermedi che le politiche di CRM dei club potrebbero suggerire.

Un'altra consulenza commerciale: Osservatorio Nazionale Football Club!
*

Ecco qui svelato l'arcano di una foto che ha avuto molto successo su Facebook:
http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=XGVUFBmAV-0

Vediamo quanto dura questo commento postato sul profilo facebook della Lega Calcio Serie A (https://www.facebook.com/serieatim):


*
Una mail sensata:
"Ciao Lorenzo...
nella pagina ufficiale di Serie A Tim si parla di spettacolo sugli spalti con fumogeni e bandieroni.... Ma come non sono materiale da diffida per quei cattivoni degli ultrà ?
  Ciao e grazie di tutto"



8 febbraio 2012: parole sante:

Viva i biglietti della casta di San Siro! Che allo stadio non ci va più nessuno


Fa discutere a Milano la polemica sui biglietti gratis allo stadio di San Siro offerti a assessori, consiglieri, giornalisti e via dicendo, da parte di palazzo Marino. Ne hanno scritto Affaritaliani.it e il Giornale, scatenando persino la replica del sindaco Giuliano Pisapia che ha detto di esserci andato «una sola volta» (sic). Riconosco il merito ai colleghi di aver tirato fuori le carte, ma non si capisce davvero il problema di tutta questa storia definita «anticasta». S’interseca con la solita (e ormai stancante) polemica sulla politica mangiona e privilegiata, una foglia di fico che spesso nasconde il resto di una popolazione che gode di altrettanti privilegi.
Premesso che il comune di Milano ha una convenzione con Milan e Inter e allo stadio ci può mandare chi vuole, se continuiamo a soffermarci su chi va gratis e chi no, (Magistrati ? Avvocati ? Banchieri? Sceicchi? Veline? Pornostar? Ad o presidenti di società quotate?), non risolveremo mai il problema vero del nostro calcio: il rapporto tra i tifosi e lo stadio. Si tratta di un lento declino, a cui hanno contributo diversi fattori, (scandali vari e variegati, orari assurdi, costo dei biglietti, tv, basso livello di gioco, violenza, mancanza di innovazione e sicurezza), che fa pensare come sia quasi utile e necessario regalare i biglietti. Il rischio infatti è che non ci vada più nessuno. È chiaro che sarebbe auspicabile che tutti facessero come il Radicale Marco Cappato, che ogni settimana organizza una lotteria dove si estraggono i biglietti. Ma in ogni caso ben venga regalare i biglietti per le partite. Le tribune sono sempre più vuote, tanto che l’anno scorso la Triestina decise di mettere al Nereo Rocco dei teloni con tifosi finti...
Intendiamoci, non è una polemica da bar sport. Ce lo dice l’ottimo sito sempre aggiornato StadiaPostcards.com e ce lo confermano i dati della Lega Calcio del gennaio del 2012, dove si legge che «complessivamente il campionato di Serie A perde il 6,8% di spettatori rispetto alla scorsa stagione». Ma pure nel 2010, diverse tifoserie, in polemica con la tessera del tifoso, avevano confrontato i dati con gli anni ’90 e ’80. Alla settimana giornata di due anni fa, «la media spettatori allo stadio per le società di Serie A è di circa 24.481 a partita. Premesso che 24.481 spettatori a partita sono un dato chiaramente fallimentare (nel 1997-98 erano più di 31.000, e nel 1984-85 erano più di 38.000), l'andamento è negativo anche rispetto alla scorsa stagione. Dal 2008-09 si sono persi, in media, circa 695 spettatori a partita».
Postilla. A San Siro io ci sono sempre stato pagando oppure per lavoro. Abbonamento o biglietto. Sempre lo stesso posto, secondo blu sulla destra vicino al gruppo Lucifero. Fino allo scioglimento della Fossa dei Leoni nel 2005. Su quello che è accaduto allora non mi soffermo, anche perchè si è già detto e scritto tantissimo. Resta un fatto. Una volta c’era chi cercava di entrare magheggiando con le tessere. Qualcuno riusciva a sfondare ai cancelli andando lì anche sette ore prima dell’inizio. C’èra persino chi scavalcava il muretto, un tempo molto più basso, beccandosi una scarica di manganellate dai poliziotti. La gente, però, aveva voglia di andarci per davvero allo stadio. Ora invece dei boati del pubblico per un goal si sente soprattutto lo speaker con musiche abnormi in sottofondo....Insomma più gente ci va allo stadio meglio è, con la speranza che un giorno cambi davvero qualcosa. E non saranno di certo due biglietti ai politici in meno a farlo.
http://www.linkiesta.it/San-Siro-biglietti-gratis-casta-politica-comune-milano#ixzz1liUVvxuV

7 febbraio 2012: inserite le foto, grazie ad Andrea, di Cagliari/Roma. Una certa ilarità ha suscitato la multa della Lega Calcio per il lancio delle palle di neve:
"Ammenda di € 7.000,00 : alla Soc. ROMA per avere suoi sostenitori, nel corso della gara, lanciato sul terreno di giuoco un fumogeno e, nel recinto di giuoco, due petardi e numerose palle di neve; entità della sanzione attenuata ex art. 14 comma 5 in relazione all'art. 13 comma 1 lettere
a) e b) CGS, per avere la Società concretamente operato con le forze dell'ordine a fini preventivi e di vigilanza".

E-mail: "Ciao Lorenzo volevo avvisare chiunque non sia riuscito ad andare a Roma Inter, nonostante avesse il biglietto, che come riportato sul nuovo e funzionante sito della Roma, c'è stata la proroga per il rimborso entro e non oltre le 12 di mercoledì 8 febbraio. Non chiamate il call center di listicket perché oltre a spendere abbastanza soldi, sono rimasti al comunicato precedente che come data riportava domenica 5 febbraio. L'operatore vagheggiava come se i soldi se li intascava lui. Bah". Il tutto nell'auspicio che la Roma risolva ogni contratto con Listicket. E.mail ricevuta dal titolo "Il complessato e il rosicone": "Per protesta contro la decisione di giocare, nè Edi Reja nè alcun giocatore della Lazio hanno rilasciato interviste. A parlare èstato solo Igli Tare, ds biancoceleste.
La protesta di Tare «Abbiamo chiesto fino all'ultimo il rinvio, anche prima della gara per il campo ghiacciato dopo che a Roma per la neve non siamo più riusciti ad allenarci negli ultimi giorni. Siamo stati in contatto con la Lega ma non è stato possibile. Abbiamo avuto seri problemi anche ad arrivare e poi non è possibile giocare su un campo ghiacciato, c'è il rischio di infortuni e si è visto. Rocchi ha sofferto di un problema muscolare così come Stankevicius, mentre Hernanes aveva un problema alla caviglia. In queste condizioni tra dieci giorni dovremo rappresentare l'Italia in Europa ma con queste assenze non è possibile. Questa partita non doveva essere giocata ma la Lega ci ha risposto che a Genova non c'era la neve e che il campo era praticabile ma oggi si è visto tutt'altro. Mi è spiaciuto non aver dato continuità ai risultati raccolti sino ad ora - ha concluso Tare - ma oggi abbiamo avuti dei danni per infortuni che avranno conseguenze. Spero che quello di oggi sia un segnale. Mi sembra che ci siano stati due pesi due misure tra Roma e Lazio.