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(archeologo e filologo, nonché massimo teorico mondiale dell'estetica neoclassica)


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Diffideranno anche me?
Avevo un canale su Youtube dove postavo video per lo più musicali. Ogni tanto, però postavo anche qualche video che meritava di stare in rete. Bene, sono stato bannato da You Tube.
Indovinate un po' per quale video?
Ma per il video de "Le Iene" che restituivano alla signora inglese la macchina fotografica rapinatale nel settore ospiti dalla Polizia nel 2007, ovviamente! A questo punto, ecco qui il video. Diffondetelo voi su You tube, qui rimarrà sempre.


Il sito viene aggiornato praticamente ogni sera, verso la mezzanotte o poco dopo. A volte anche verso le 15.00. Il sabato non ci sono regole. Dopo le partite, le foto vengono inserite dopo circa due ore,
salvo imprevisti.
"Non sempre i ribelli possono cambiare il mondo. Ma mai il mondo potrà cambiare i ribelli" (Alain de Benoist)
"Una volta nel gregge, 
è inutile che abbai: scodinzola"
(Anton Cechov)





LA ROMA SI',
LA LAZIO NO
NO ALLA TESSERA DEL TIFOSO
L'On.
                          Amato (Governo Prodi, centrosinistra)
Una produzione Amato & Maroni Co.
LA TRAPPOLA DELLA TESSERA DEL TIFOSO
L'On.
                          Maroni (Governo Berlusconi), centrodestra
VALERIO E LA TESSERA DEL TIFOSO
http://www.youtube.com/watch?v=fAz0zq5lGT4
STRISCIA LA NOTIZIA
Il primo servizio di Striscia la notizia sulla tessera del tifoso
Il servizio di Report sulla Tessera del Tifoso:
http://www.youtube.com/watch?v=xtQ6ZzBcTeE&feature=related
http://www.youtube.com/watch?v=-obKswYhdgM&feature=related

 





Sono già fidelizzato!
http://www.facebook.com/group.php?gid=107646622604574?ref=mf?v=info










TU MI TESSERI?
IO NON TI VOTO.

Campagna permanente per privare del voto tutti i partiti politici che sosterranno in qualsiasi modo la tessera del tifoso imposta dall'ex ministro dell'Interno Maroni.




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di disdetta della tessera del tifoso:
Il futuro che ci aspetta Perché la tessera del tifoso è inutile
"Nessuno è più schiavo di colui che si ritiene libero senza esserlo."
Goethe



In giallo, quello che scrive il webmaster
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6 giugno 2012: dunque, il 30 maggio 2012 l'Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni sportive ha tirato fuori l'ennesima determinazione anti-Roma
http://www.osservatoriosport.interno.it/allegati/determinazioni/2012/osservatorio_26.pdf
Questi signori (Ferrovie dello Stato S.p.A. inclusa) non tollerano che la Roma faccia imprenditoria propria, per difendere l'indifendibile tessera del tifoso.
Ora che la Roma, quindi, ha varato il carnet che consente di poter acquistare in anticipo le 19 partite casalinghe (ad un prezzo superiore di quello dell'abbonamento, e quindi non si può dire che il non tesserato viene avvantaggiato e che ha gli stessi diritti del tesserato) si inventano che i carnet possono essere al massimo per dieci partite. E lo dicono prima ancora che si conosca il calendario! Detto questo, si è inizialmente chiesta una risposta chiara da parte della Roma. La Roma non ha fornito risposte ufficiali, ma dopo una settimana ha continuato a vendere il carnet per 19 partite.
A questo punto, se la Roma - come sembra - va giustamente avanti per la sua strada, direi di sottoscrivere il carnet (sempre per chi lo vorrà fare... mi è anche capitato di ri-apprezzare la (s)comodità di fare il biglietto partiota per partita, decidendo volta per volta il settore...) e di lasciare l'impopolarissima decisione in oprdine al suo eventuale parziale annullamento al Prefetto di Roma, che dovrebbe avere l'ingrato compito di invalidare un titolo legittimamente emesso per ragioni allo stato ignote e che nulla hanno a che fare con la sicurezza, visto che l'A.S. Roma S.p.A. ha emesso la nuova card in totale conformità alle regole di settore. Se provano a fare qualcosa, ricorriamo al TAR come tifosi e chiudiamo la storia una volta per tutte. Cioè, le Ferrovie dello Stato dicono alla Roma cosa deve fare: roba da pazzi.


1° giugno 2012: dopo il week end torneremo sul "questionario" di cui abbiamo letto sull'ANSA che riguarda i tifosi... Marco me lo ha inviato è, devo dire, è un questionario che non contiene risposte che si dovrebbe poter dare ma, soprattutto, contiene degli errori giuridici che mi possono tranquillamente fare affermare - e mi spiace umanamente per chi lo ha scritto - che prima di lanciare un sondaggio su base nazionale bisognerebbe prendere un codice, aprirlo, leggerlo e poi inserire le domande. Davvero, se volete vi aiuto. Non ho pregiudiziali, io sono per la Verità e la Verità la si raggiunge (anche) ponendo domande corrette. La prossima volta chiamatemi. Se non lo fate, vuol dire che vi volete acchittare le risposte. Vabbè, bando alle polemiche. Appena ne ho la forza, faremo un punto della situazione che più ci sta a cuore. E' l'anno decisivo e ci giocheremo tutte le chance. Poi gli daremo il colpo di grazia. Nel frattempo un po' di sano amarcord, senza andare troppo indietro nel tempo:



























31 maggio 2012: abbonamenti AS Roma: nel - finalmente decente - sito della nostra amata squadra, tutte le info in ordine all'abbonamento 2012/13.

Certo, le complicazioni del mondo moderno - imposte implicitamente da quell'inutile organismo chiamato Osservatorio Nazionale sulle Manifestazione Sportive del quale tutti noi auspichiamo l'estinzione - fanno sì che per leggerne le modalità bisogna essere perlomeno laureati e affiancati comunque da un notaio ma tant'è. Chissà se un giorno torneremo a "Curva Sud 150 euro, Distinti 250 euro, Tribuna Tevere 400 euro ecc. ecc." ma nel frattempo, per via di questi burocrati, accontentiamoci di ciò che la Roma meritevolmente è riuscita a fare.

In due parole, l'abbonamento "classico" spetta ai soliti privilegiati.

I non privilegiati potranno avere il carnet di biglietti per tutte le partite senza tessera del tifoso.

L'Osservatorio si dia pace: i sondaggi danno Beppe Grillo al 20% alle prossime elezioni. Più del PDL e poco meno del PD (meno elle, per dirla come la dice il genovese).

So' cazzi vostri.

La Lega non esiste più. E' morta. Con buona pace del secessionista e pre-giudicato Maroni e dell'inventore della suddetta tessera.

A proposito, ecco qui il Sindaco di Verona Tosi della Lega Nord.

*

Comunque, sempre in ordine agli abbonamenti, se c'è soddisfazione in ordine al potersi sostanzialmente abbonare senza tessera del tifoso, qualche critica arriva da subito:

"Ma te pare che questi per gli abbonamenti:

1) continuano a fare distinzioni tra tesserati e non

2) levano la Tevere Laterale (con una giustificazione assurda; volemo fà tornà vicini gli amici che in questi anni sono stati separati: Embè, cazzo, invece di abbassà i prezzi della centrale me levi la laterale mortacci vostra?

3) Esaltano sto cazzo de settore famiglie che è stato - tranne 2/3 eccezioni - semivuoto per tutto il campionato (che manco il nipote di Dante porterebbe il figlio a vedesse na partita a Gennaio alle 20.45...)

4) facciano riduzioni per donne e over 65 che me sembranon n'antra presa per culo".

Sul punto, Cinzia: "A proposito delle critiche che hai pubblicato circa il nuovo abbonamento,  vorrei precisare che come donna in tevere laterale l'ultimo anno prima della tessera il costo fu di 355 euro, ora ne dovrei pagare 605.... Non c'è altro da aggiungere mi sembra :)

*

La Roma giocherà un paio di "amichevoli" (soprattutto quella con il Liverpool) negli Stati Uniti:


22 luglio 2012

Roma/Zaglebie Lubin


25 luglio 2012

Roma/Liverpool


Inserite diverse foto di giornali della stagione 1955/56 (grazie a Romamor) con molte amichevoli dimenticate (tra cui uno 0-3 con il Colleferro!).

*

L'ANSA riporta una notizia che fa sorridere.... Cos'è questa cosa? Chi va sui siti istituzionali menzionati a fare un questionario? A cosa interessa all'ONMS conoscere l'identikit del tifoso? Mistero, fatto sta che l'ANSA, la prima agenzia di informazioni italiana (decisamente scaduta negli ultimi anni), si comporta come un qualunque quotidianucolo e compone un titolo non rispondente al tenore dell'articolo, tirando in ballo (è la strategia della diversificazione del nemico... la creazione e il mantenimento del folk devil, il diavolo popolare che distoglie l'attenzione dal vero nemico: loro) ancora una volta gli ultras.

Ho già controllato sui siti. Non c'è traccia del questionario. Quando lo tireranno fuori ci divertiremo insieme.



Altra notizia che, a Roma, lascia molti tifosi affranti: il Questore Tagliente, dopo gli ultimi disperati comunicati, diventa Prefetto di Pisa.

Più di un Questore, ma in una città che non è la Capitale né una delle più grandi città italiane, ancorché storicamente importante: una promozione-retrocessione.

Al suo posto, da Venezia, Fulvio Della Rocca.


Con l'auspicio che risolva uno della quarantina di omicidi insoluti a Roma dell'ultimo biennio, magari chiudendo un occhio con chi scavalca un cancello allo Stadio Olimpico.

,

30 maggio 2012 (pomeriggio): nella pagina dedicata a Roma/Torino finale di Coppa Italia 1979/80, inseriti grazie a Marco quattro articoli de Il Tempo, compresi i festeggiamenti (più o meno leciti) del post partita.

Daniele Galli su "Il Romanista": 

"La Roma è pronta. Lo era anche ieri, a dire il vero. Entro venerdì lancerà la campagna abbonamenti. Niente conferenza stampa, occhio al sito internet: uscirà un comunicato. Il via è previsto per la prossima settimana. Subito, in tempi record, perché a Trigoria hanno in cantiere una campagna piena zeppa di iniziative, scadenze, prezzi. Ieri correva voce che lo slogan fosse legato all’ingaggio di Zeman. Non è così, fanno sapere ufficiosamente dalla società. I baby, innanzitutto. Gli under 14. Il settore famiglie è stato il fiore all’occhiello del campionato appena concluso. In qualche caso, in Roma-Novara per esempio, sono stati venduti oltre tremila biglietti. Numeri da premiare. Come? Con una formula dedicata a genitori e figli, nonni e nipoti. L’obiettivo della società è di riuscire a registrare costantemente il tutto esaurito in quello che può essere tranquillamente definito il vivaio dello stadio, il settore giovanile del tifo romanista. Sui prezzi non dovrebbero esserci grandissime novità. In qualche settore dovrebbero calare leggermente, probabilmente in Tevere, mentre la Monte Mario sarà riqualificata, con l’ampliamento dell’area hospitality. La forza di questa campagna abbonamenti sarà (anche) l’ampio ventaglio di offerte, che dovrebbe consentire a chiunque di sottoscrivere l’abbonamento. A chiunque, tranne a chi è sottoposto a Daspo o a chi è stato condannato per reati connessi a manifestazioni sportive. Quello dei provvedimenti interdittivi è l’unico ostacolo che resta, e che resterà anche in futuro. In compenso, cadrà definitivamente la pregiudiziale della vecchia tessera del tifoso. Nel solco tracciato proprio dalla Roma (con l’ok di Lega di A e Viminale) nella scorsa stagione, per abbonarsi non sarà più necessario essere titolari dell’As Roma Club Privilege. Il requisito imprescindibile sarà uno solo, essereromanisti. A Trigoria ne hanno fatto un dogma: non è giusto che un tesserato paghi di più di un non tesserato. La soluzione nei mesi scorsi è stato il carnet di biglietti, il voucher elettronico che, per quanto riguarda la sicurezza, è sempre una tessera del tifoso, ma che della tessera non presenta l’aspetto più odioso: non può essere uno strumento finanziario, non può essere usato come una carta dipagamenti, serve solo a risparmiare sull’acquisto delle partite della Roma. E così sarà adesso. L’abbonamento sarà una fidelity card, rispetterà quindi tutti i requisiti pretesi dall’Osservatorio nazionale sulle manifestazioni sportive. Ma non consentirà a nessuno di guadagnarci sopra. A nessuno, tranne al tifoso romanista, che comprando risparmierà (logicamente) parecchio rispetto all’acquisto del singolo biglietto. Dopo il record negativo di tessere dell’anno scorso (non fa testo il campionato 1989/90, giocato al Flaminio), quando ne furono sottoscritte appena 17.656, duemila in meno del già triste primato della stagione precedente (19.052), a Trigoria sono ottimisti. Il trend sarà invertito".

Aspettiamo il comunicato ufficiale e poi commentiamo.


30 maggio 2012: una mail sul tema di ieri di Andrea: "Il fatto che i Romanistoni stiano prendendo il sopravvento .. vedi striscioni fuori Trigoria ... cafonate e/o sentenze deliranti su facebook ... mitomanate varie ... magliette improponibili ...

è secondo me dovuto al fatto che non vi è più una linea guida solida e compatta a capo del tifo ... ( e anche al fatto che viviamo nell'era dove apparie e millantare sono diventati sport nazionali )

mettiamo le lancette indietro di 10 anni ( o anche di 30 con il cucs all'apice del suo splendore ...oppure ripensiamo al progetto Curva Sud Roma 1973  ) ... con gli as roma ultras al timone la curva aveva un'identità ... veniva tracciata una linea guida ... c'era , o perlomeno si provava ad avere , un'unita d'aria che oggi manca ( per motivi che non sta a me analizzare o tantomeno contestare ci mancherebbe ) ... dal momento che l'area non è unità ... è "normale" che le nuove leve ( e non ) vivano in un'anarchia di stile ed ideali che porti a quello che stiamo vedendo .

per evitare polemiche ci tengo a precisare che riconosco il grande impegno di chi oggi prova a guidare la Sud ... ma rendiamoci anche conto con che materiale umano hanno a che fare ogni partita in casa ... bambini la cui priorità è fare foto o video da mettere online .. dove i protagonisti sono loro nemmeno i colori della curva .. egocentrismo puro ... oppure non più bambini che prendono la palla al balzo ( vendita di tagliandi di sud .. cosa impossibile fino a 5/6 anni fa ) per poter dire " ao io vado in sudde" ... e poi non cantare o contestare / fischiare davanti alle difficoltà

sarebbe bello se ... invece di questi esemplari .. tornassero sui gradini persone con una mentalità ed un senso di appartenenza migliore ... forse la sto prendendo troppo alla larga .. ma quello che invoco è un'unita d'area per ridare brillantezza al concetto di Romanista e di tifo per la Roma  ovviamente questa è SOLO una mia idea e/o chiave di lettura Forza Roma"

Passiamo alla Roma Primavera: dopo 19 trasferte vietate su 19 immagino che ci sarà un buon seguito. Dalla mail che ricevo, sembra evidente che la Lega Calcio e/o il Foligno vogliono fare soldi sui tifosi della Roma, che saranno più numerosi. Invito allora tutti a fare il biglietto da 5 euro, poi i problemi sono i loro e la prossima volta ci pensano due volte a fare i furbi. Sul punto, Davide: "Ciao Lorenzo, dal sito del Foligno calcio si apprende che a noi hanno riservato la tribuna coperta, costo 10 euro, al Varese quella scoperta costo 5 euro. Non capendo perchè dobbiamo pagare il doppio ho chiamato il Foligno calcio. La signorina mi ha detto che è stata una disposizione della Lega quella di dividere i settori in questo  modo e quindi a noi ci è capitato il settore più costoso. Le ho provato a far capire che anche se la Lega ha disposto questo poi i prezzi dei settori li scelgono loro e quindi tanto valeva fare entrambe le tribune di 5 euro. Ovviamente le ho detto che da Roma compreremo tutti la gradinata a 5 euro e che quindi avranno  un problema. La ragazza mi è sembrata abbastanza sveglia e mi ha detto che si aspettano che noi prendiamo il settore meno costoso ma si augura che non ci saranno problemi di ordine pubblico...mah pure per una partita del genere dove da Varese verranno si e no in 5 bisogna complicarsi la vita! In ogni caso mi ha confermato che la biglietteria davanti allo stadio apre alle 11 e che i biglietti si possono tranquillamente comprare in loco. Anzi mi ha detto pure "magari vieni in biglietteria e vedi come si sono organizzate le cose così" della serie una soluzione si trova. Spero di essere stato chiaro". 

*

Nella stagione 1962/63, inseriti articoli di gironali relativi alla Coppa dele Alpi, alla Coppa delle Fiere e a diverse amichevoli finora ignote.

*

Calcioscommesse: non potevano mancare le prese in giro sui muri e sul web:



Repubblica.it questo video non ve lo farà vedere mai... Wigan/Wolverhampton 12 maggio 2012 (accade solo in Italia, secondo Bocca e BISOGNA CHIUDERE LE CURVE!!!!). Si noti il kamikaze del Wolverhampton, i Wigan sono in campo:

http://www.youtube.com/watch?v=npBdTNG7nns&feature=youtube_gdata_player


30 maggio 1994 / 30 maggio 2012


29 maggio 2012 (pomeriggio): una mail di Tommaso:

"ciao Lorenzo,

oggi entrando nel tuo sito non ho potuto fare a meno di posare lo sguardo sullo specchietto romanista/one.. mia opinione personale non condivido affatto il risalto che hai deciso di dare alla cosa e ti spiego il perchè: a quasi 36 anni credo di avere tutte le caratteristiche per far parte dei romanisti in senso stretto.. frequento principalmente persone che condividono il mio stesso "essere romanista", anzi il mio stesso "essere tifoso" visto che ormai da anni me sento sfotte dai miei amici "complessati assidui frequentatori del campionato cadetto" con slogan sui bruchi le tute etc etc.. ora parlando chiaramente è innegabile che ci sia più di un fondo di verità.. ma anche se vado in giro senza collana d'oro con lupetto di tre metri per tre e quando me squilla il telefono non parte grazie roma (a sto punto perfeziono l'identikit.. :-) ) questo sottolineare le differenze in modo così marcatamente dispregiativo non mi piace per niente... la tipologia di tifoso in questione esisterà sempre perchè, è inutile far finta di niente, è un certo tipo di romano che è così.. il fatto che sia romanista è semplicemente perchè siamo molti di più.. in percentuali minori ci sono pure lazialistoni o romanari che magari manco tifano ma quando li vedi per strada inorridisci lo stesso... è una questione di stile e mentalità generale che solo in parte è riconducibile al tifo.. anche io trovo incredibile che ci siano persone che parlano de roma 24 ore al giorno e chiamano le radio pure alle 4 di mattina senza essere entrati una volta allo stadio olimpico o parlano de curva e tifoserie quando al massimo sono andati a fare un picnic a perugia.... però semplicemente li ignoro o, se mi capita di averci a che fare, cerco in qualche modo di spiegare il mio punto di vista sperando che divulgando un certo modo di essere si possa fare proseliti... ma che piaccia o no (ed è il motivo principale per cui mi infastidisce questa sottolineatura che hai voluto fare) la verità è che la maggioranza dei romanisti sono una via di mezzo.. non andranno in giro col cappello da pagliaccio ma si sentono le radio (e magari giurano di no), non stanno tutti i sabati davanti trigoria ma se incontrano un giocatore ce se fanno la foto, nell'anno buono si fanno qualche trasferta poi dopo due sconfitte te dicono che non ce vanno perchè sti mercenari non so degni (come se c'entrasse qualcosa) e potrei continuare per ore... così come ci sono tifosi apparentemente inappuntabili, sia come presenze al seguito che come stile in generale, che lo fanno semplicemente perchè non sono in grado di formulare un pensiero proprio.. che se domani se presentassimo tutti col bruco sulla macchina si adeguerebbero in un minuto... quello che voglio dire è che questa eccessiva sottolineatura delle differenze mi sembra stia portando a un odio tale, tra persone diverse ma tifosi della stessa squadra, che siamo arrivati ad un punto limite: vedo gente che preferisce inveire e andare contro le posizioni dell'altro piuttosto che pensare al bene comune (che dovrebbe essere fare il possibile per contribuire a portare in alto i colori dell'ASROMA)... in fin dei conti anche tu sei intervenuto nelle radio romane (per giuste cause non è polemica) o hai fatto pubblicità a trasmissioni radiofoniche di amici dove sicuro hanno chiamato sia romanisti che romanistoni o avrai conosciuto qualche romanista vero che una volta è andato a fiumicino.. quello che voglio dire è che non farei di tutta l'erba un fascio e che tra la posizione oltranzista espressa nello specchietto ci sono molte sfumature che di per se non fanno di un romanista un romanistone... e visto il periodo avrei evitato di mettere così in evidenza questa cosa (poi dai la reomma non se pò sentì)... io ho il mio modo di essere romanista e quello porto avanti senza bisogno di stare ogni due secondi a rimarcare le differenze con gente con cui non condivido niente a parte la squadra di calcio.. e per il culo preferisco prendere gente con cui condivio quasi tutto tranne appunto la squadra di calcio.......  scusa l'omelia ma ci tenevo.".

Caro Tommaso, capisco quel che mi scrivi che, riassuntivamente, può essere condensato in un "è corretto ma alimenta le divisioni". Sì, sono d'accordo. Cominciamo con il dire - ma non per prenderne le distanze, altrimenti non lo avrei pubblicato - che quanto scritto mi è stato inviato via mail e che è inserito temporaneamente anche se poi creerò una pagina apposta sulla differenza tra romanista e romanistone. Detto questo, devo però ricordare che questo non è un sito generalista, che pure avrei potuto fare. E' un sito ultras e - nella parte degli aggiornamenti, che costituisce una sorta di blog -  si rivolge agli ultras ed ai tifosi "normali" che però si interessano a tale mondo.

Oltre a ciò, credo per primo, ho cercato di coltivare la tradizione del club, del tutto dimenticata se non fosse per qualche libro, e di incentivare i tifosi ultras a tornare ad essere ciò che dovrebbero: dei supertifosi della propria squadra e dei cultori della memoria storica.

Questo per dire che tra gli ultras (o per lo meno per come li intendo io) non ci sono romanistoni, ma anche per dire che la tifoseria della Roma è spaccata da tempo su qualsiasi cosa, foss'anche il colore degli scarpini di Totti.

Ed allora rivendico questa distinzione, perché se siamo tutti d'accordo in ordine al fatto che è male colui che festeggia qualsiasi successo e tradisce nei momenti di difficoltà, che è male colui che in era sensiana e nell'assolutismo del calcio moderno accoglie Adriano allo Stadio Flaminio facendolo immortalare da tutto il mondo con la sciarpa "mo' te gonfio", allora dovremmo tutti convenire - noi romanisti - che costoro sono il male della Roma e che quindi non dovrebbero essere solo separati, ma addirittura resi inoffensivi.

Se poi mi si dice che un certo tipo di romano è così e che tutto ciò si addice anche al laziale, ti rispondo che è vero e che per i laziali, inferiori nel numero, è pure peggio, perché oltre alla figura del lazialone hanno anche quella del burino.

Questo, però, non vuol dire che non si possa cercare di migliorare e, perché no, di rendere chiaro alle nuove generazioni che crescono tra radio, facebook e via dicendo qual è il concetto dell'essere romanista, che non può prescindere nell'epoca attuale dal ricordo della tradizione, perché altrimenti potremmo fare la fine del Cardiff City, i cui tifosi si dichiarano contro il cambio del colore della maglia e del simbolo pur non contestando il nuovo proprietario malesiano, cui - secondo il mio personalissimo concetto - dovrebbe riservarsi lo stesso trattamento riservato a qualcuno dal "canaro della Magliana" con l'imputazione di "tradizionicidio".

Questo sito esiste dal 1999 e mai prima d'ora se non sfumatamente, avevo rimarcato la distinzione, cosa che ho invece ritenuto fare ora, nel 2012, quando i romanistoni - preponderanti nel numero e prepotenti nei modi - riescono a fare opinione pubblica con una telefonata in una di quelle radio generaliste (personalmente ricordo di essere intervenuto solo su questioni legali), piuttosto che con uno striscioncino a Trigoria o ancora con una partecipazione di massa per la - ormai fuori luogo - idolatrazione della prima pippa acquistata, accolta con tutti gli onori a Fiumicino.

E' quindi il target di questo sito, che i romanistoni non leggono se non per ritrovarsi in qualche foto, che mi ha suggerito di ricordare ciò che, per natura e modo di essere, è del tutto evidente.

Così come è evidente che esiste una fascia intermedia, che è la maggioranza, collocata tra romanista e romanistone, dove forse tutti in gioventù siamo transitati, chi più e chi meno.

Il fatto è - e concludo - che mi sembra che da qualche anno a questa parte siano i romanistoni a dettare legge.

E' che non è possibile, purtroppo, remare nell'unica direzione, perché i sentimenti e i modi di agire sono diversi, e non si parla del fatto del fare una telefonata alla radio o una foto con il giocatore, perché quello lo abbiamo fatto tutti...


28 maggio 2012 (pomeriggio): vabbé, sì è vero... era meglio per meriti propri.. è anche brutto vincere per un autogol al 90° dopo una partita giocata in difesa... però nel frattempo:















28 maggio 2012: terminata la stagione 1955/56.


27 maggio 2012: inseriti molti ritagli di giornali relativi alla stagione 1980/81, anche relativi ad amichevoli precampionato finora non inserite nel sito.


26 maggio 2012: ecco qui i biglietti per le finali Primavera: http://www.asgubbio1910.com/flash-news

Altre info sul punto: "Per la prima partita col varese che si giocherà a foligno bisogna controllà quest'altro sito http://www.etes.it perchè i bijetti per il foligno calcio li vendono su quest'altro circuito. in ogni caso la segreteria del foligno, che aveva un "leggerissimo" accento burino, mi ha detto che anche loro sono in attesa di novità "ufficiali" che dovrebbero arrivare lunedì. mi ha detto poi che i biglietti dovrebbero essere venduti appunto online, forse attivano pure uno o più punti vendita direttamente a roma e varese e comunque si trovano senza problema il giorno della partita (speriamo)"

Altra richiesta sul punto: chi sa, scriva! "Ciao Lorenzo, sono entrato nel sito Bookingshow, ma non ho trovato i biglietti per la partita con la Samp, dove altro posso trovarli online, sai avevo promesso a mia figlia, nota teppista di quasi 10 anni, che l'avrei portata in trasferta quest'anno e se non erro è la prima libera, grazie mille e romanamente ti saluto.

*

Trastevere, un film del 1971 di Fausto Tozzi... come rifarsi una verginità, rispetto alla dura realtà:


*

Derby del Cuore 2012: striscione prontamente rimosso dalla "forze dell'ordine" (meglio dette "di repressione del dissenso")


*

E-mail da D.: "Dicevamo a prendese na bira co n'amico della ladzie che l'essenza non và tradita. E allor ti giri, e vedi sciacalli e sciacallucci utilitaristi o tristi, non più cinici ed epicurei.Te volti, e la serietà è muffa in certuni ed il buon modo ,se non è frocieria, stenta, un po' tirato de suo pé dì, che volendo è lo stesso sotto altri aspetti. Lo sveglio è diventato boccalone invece de stasse fermo e sgamà, er preciso s'aritrova piscialletto e manco cià capito'n cazzo. Semo noi. Vedo lo stadio. Sta realtà è magnata, io non ho da poté dicce nulla, né ciò cose da appioppà - sraggiono solo cò la vita  - ma nun je la faccio a vedece questione de passione, de impeto, de creatività, de dedizione, me sfugge proprio quarcosa, e ste cose mancheno semplicemente perché nun ce ponno stà più, manco per cazzo e nun è robba da nostalgia. Se sà che tutto nasce e crepa, ma certe cose incominciano male e finiscono da cani.Come potete dì che nun ve lo aspettavate?Er succo sarà pur sempre "Mors tua vita mea" ma però ce semo iniziati dai rioni, dai quartieri. Se li semo portati dietro e dentro li probblemi! Nun era più spavalderia dì "sti cazzi", era viltà. I distinguo vanno fatti, ma nun aggevolano la situazione, perché li pochi che ciànno autorevolezza pé parlà sò sempre de meno.Er disegno era vasto...tarmente vasto che manco se può capì, e s'aritrovamo colle fotocopie e coll'ideali. Resistono i manipoli, ma chi capisce cosa sò sti manipoli? De cosa?Pé cosa? I fessacchiotti, quantunque, vogliono che lo stadio rimanga  aggregazione... occuparlo senza aggregazione è meglio, ma de tanto.E' più vero.Se è na causa, questa difatti è LA CAUSA. Così se  ripijerebbe a giocà, e quanno se gioca, l'obiettivo è divertente e pratico.E' più inciviso.E si autoalimenta, la vita se riaffaccia e se si ha disciplina , l'acqua sborda ed irriga pure parecchio... ed è lì allora dove piji per culo e te ne sbatti delle facezie.  La libertà è nell'essere, non nel fare. Ma sarà che sò distratto e confuso e vojo Meo Patacca cò Decio Mure, Cicerone cò Rugantino.Er Papa, Mazzini e l'Imperatore.Italia e Tracia. Io vorrei: Roma! QUELLA ROMA CHE NON E'UNA SQUADRA, E' UNA FEDE, CHE SE AMA E NUN SE DiSCUTE. Chi ha seguito, capisca.  D.".

*

Da Firenze... a Padova, a Crotone, ad Ancona, a Torino....: gli ultras sono tutti sulla stessa linea:

"Firenze, 22 maggio 2012 - Questa stagione non è stata particolarmente felice per i colori viola. Fiorentina che si è salvata solamente a fine campionato, con la società aspramente contestata dalla tifoseria. Ma stavolta sono i tifosi a essere contestati: ci pensa Diego Della Valle.
"E' il momento di una riflessione per verificare se abbia senso o meno investire nelle società di calcio visto che un gruppo di tifosi violenti, di 'fessi', distrugge lo sport più bello del mondo'' - ha detto all'Ansa - ''servono regole serie con l'apporto di tutti, proprietari compresi''.
In altri termini, ''non passano più messaggi positivi'' e lo sport ''più bello del mondo'' sconta ''un gruppo di facinorosi e violenti. Si potrebbero fare tante con gli stessi soldi trasmettendo esempi e messaggi utili a favore di giovani e anziani'', ha aggiunto Della Valle, a Tokyo per la presentazione di un progetto e dei risultati ottenuti in un'iniziativa a supporto dei bambini delle aree del nordest del Giappone duramente colpite dal sisma/tsunami dell'11 marzo 2011.
''Ho parlato anche stasera con mio fratello Andrea (patron della della Fiorentina, ndr) e gli ho detto che non so se abbia senso investire in un calcio che versa in una situazione così disastrata: lui ragiona col cuore da tifoso, ma il calcio può essere uno strumento bello, un veicolo per i buoni sentimenti da trasmettere ai giovani a patto che siano rispettate le regole''.
Per ottenere questo risultato, inoltre, ''basta poco: già con l'isolamento dei violenti. Firenze, come altre bellissime città, ha tra i tifosi migliori d'Italia - ha osservato ancora Della Valle -, che soffrono con la squadra e le stanno vicina nei momenti di difficoltà''. Una riflessione su come risollevare ''lo sport più bello del mondo'' è opportuna: un argomento che deve coinvolgere ''tutti, proprietari dei club inclusi''.

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All'esimio dottor Della Valle vorrei chiedere:
lei che controlla il 5,5% del capitale di RCS (gazza, corsera ect) si sente a suo agio nella stanza dei bottoni con l'esimio dottor Ligresti? (anche lui con un 5,5% circa)
ha senso investire in una società nel cui board troviamo personaggi di tale calibro giudiziario?
inoltre le domando,
è un caso che lei controlli RCS anche grazie al sostegno di Intesa SanPaolo (che appunto detiene il 5% circa delle quote RCS) e che proprio una banca dello stesso gruppo finanziario (cassa di risparmio di firenze) abbia emesso il bancomat, alias tessera del tifoso, cui la fiorentina di suo fratello si è legata? sà quella del mutuo viola ha presente?
certamente da signori quali è lei mi attendo segnali positivi, esempi e modelli di vita.
grazie per tutto quello che ha fatto per il calcio e per l'italia. (penso anche alle poltrone frau, acquistate grazie al fondo charme che non ricordo dove abbia la sede.... lussemburogo forse? e che ha preso appalti ovunque per fare da scaldaculo a prezzi reali ai politici italici).
SE LEI E' CONTRO GLI ULTRAS
ALLORA IO STO DALLA PARTE DEGLI ULTRAS

*

L'articolo di Panorama:  "Concordo completamente con l'analisi di Lorenzo. Paladini (ma è un uomo o una donna?) si chiede, a maggior dileggio dell'ultrà (pentito), che faccia abbia costui. E subito, soddisfatto, si dà la risposta ("Ha la faccia del cane bastonato"). Ma che faccia avrà Paladini? Sebbene non l'abbiamo mai visto, leggendo la sua pregevole prosa, non fatichiamo certo ad immaginare che faccia abbia... Che altro dire? Forse ci sarebbe da rallegrarsi (si fa per dire) che F.N., a 27 anni, abbia finalmente capito come funziona il mondo in generale e come sia gestita la sicurezza pubblica negli stadi, ed il traumatico episodio lo abbia indotto ad abbandonare i suoi bizzarri propositi professionali. Molti si chiedono perché anche tante persone dabbene ed oneste non abbiano in simpatia quei campioni della forza e del coraggio (negli stadi e non solo). Ciò che emerge dall'articolo e le riflessioni di Lorenzo forniscono un'altra tessera del grande puzzle che è la risposta".

Poi: "Io credo che sia giusto mettere alla gogna (con relativo nome e cognome sul giornale) chi è così sciocco da dimenticarsi in tasca un coltello, entrare allo stadio dopo avere superato il prefiltraggio e presentarsi spontaneamente da un poliziotto con l'arma in mano, piagnucolando che gli serve per tagliare il cacio. Se il poliziotto gli risponde "ma che me stai, a pija' pe' culo!" non può certo lamentarsi. Come direbbe il mio caro nonno, sono braccia rubate all'agricoltura, altro che concorso da poliziotto, ognuno deve seguire la sua natura".

Beh, in effetti in parte hai ragione. Se sai come vanno le cose, lo avresti dovuto evitare.

*

Qualcosa si muove... strategia di uscita?

Play out, niente tessera del tifoso: ora tocca al Vicenza

In una prima fase i tagliandi saranno riservati ai possessori di tessera del tifoso e, successivamente, per il resto del pubblico con biglietti non cedibili e venduti in specifiche ricevitorie sul territorio

Play out e play off senza tessera del tifoso
Non servirà la tessera dei tifoso ai biancorossi che vorranno seguire la squadra negli eventuali playy out. L'Osservatorio, su richiesta della Lega, e tenuto conto dei risultati più che soddisfacenti ottenuti anche quest'anno nella prevenzione degli incidenti anche grazie ad una maggiore responsabilità della tifoseria, ha varato misure organizzative a favore dei tifosi per la vendita dei tagliandi, da adottare nelle province di Genova, Modena (per il Sassuolo), Varese e Verona in occasione delle prossime gare di play-off e nelle altre interessate ai play-out di serie B.
Play out e play off senza tessera del tifoso
Per tali partite, da considerarsi vere e proprie finali, sarà adottato lo stesso metodo di vendita dei tagliandi studiato per la finale di TIM Cup di Roma e, dunque, in una prima fase i tagliandi saranno riservati ai possessori di tessera del tifoso dei vari club interessati e, successivamente, per il resto del pubblico con biglietti non cedibili e venduti in specifiche ricevitorie sul territorio, sotto la responsabilità delle società sportive coordinate dalla Lega Serie B.

La decisione è stata assunta dall'Osservatorio tenuto conto di un importante contenimento degli incidenti nel campionato Serie B in questa stagione, accompagnato tra l'altro da un aumento di spettatori di oltre il 28%. Decisivo l'importante risultato ottenuto per la prima volta nel calcio italiano nella finale di TIM Cup, con la vendita di oltre il 50% dei tagliandi con il sistema ticket-less, ovvero biglietti elettronici caricati direttamente sulle card dei tifosi fidelizzati.

Quindi, ora tocca solo ai giocatori biancorossi vincere a Reggio. Nella partita successiva la Curva in trasferta ci sarà.

E in effetti le battaglie pagano:

Serie B: nei play off trasferte libere per i no tessera

L'Osservatorio nazionale per le manifestazioni sportive, su richiesta della Lega, ha comunicato che nel corso dei play off di serie B le trasferte saranno aperte a tutti i tifosi, sia quelli con la tessera del tifoso che quelli sprovvisti della carta.

Il permesso è esteso alle province di Genova, Modena (per il Sassuolo), Varese e Verona in occasione delle prossime gare di play-off e nelle altre interessate ai play-out di serie B, ancora in via di definizione.

La vendita sarà riservata in una prima fase ai possessori di tessera del tifoso dei vari club interessati e successivamente per quelli senza tessera con biglietti non cedibili e venduti in specifiche ricevitorie sul territorio, sotto la responsabilità delle società sportive interessate coordinate dalla Lega di serie B. La decisione è stata presa in virtù del calo degli incidenti all'interno e all'esterno degli impianti sportivi che si sono verificati in questa stagione di serie B e in seguito all'aumento del 28% del pubblico presente alle partite.




24 maggio 2012: tra le altre notizie che, a valanga, sono uscite sull'operato della Questura di Roma, anche oggi ne abbiamo una direttamente da Panorama. 

NELLA TESTA DEGLI ULTRA'

PANORAMA (F. PALADINI) -

Che faccia ha un ultrà pentito? Ha la faccia del cane bastonato, cerca di apparire un bravo ragazzo, indossa la giacca, ha pagato la sua  colpa e si dice sicuro di non ripetere più le «cazzate» (gli ultrà, ancorché pentiti, parlano così) che gli hanno procurato guai giudiziari e la lontananza dall'unico, vero, grande amore: la squadra del cuore.

Non solo, l'ultrà pentito si dice disponibile a raccontare, a spiegare ai suoi coetanei che la normativa dentro gli stadi (specie dopo l'uccisione dell'ispettore Filippo Raciti, a Catania, i l 2 febbraio 2007) è molto più dura, per cui se ti beccano solo perché hai in mano un fumogeno, che magari ti ha passato il tizio di fianco, rischi tre o quattro anni di «daspo». Il «daspato» è il membro di quella comunità (a febbraio erano 4.747 in tutta Italia) che comprende tutti i tifosi che abbiano ricevuto la sanzione amministrativa o penale chiamata appunto Daspo, acronimo che sta per divieto di accesso alle manifestazioni sportive. Per evitare che il daspato vada ugualmente allo stadio si prendono anche misure cautelari, come obbligarlo a recarsi  al locale commissariato al 10, al 45 e all'80 minuto della partita di campionato, ma pure di coppa e degli incontri amichevoli.

La Questura di Roma ha svolto uno studio sui daspati della provincia: li ha chiamati tutti e 334 per sottoporli a un questionario e a un colloquio con uno psicologo.

Hanno risposto in 151, quelli più morbidi, e di questi, ben 135 hanno accettato il colloquio.

Prima notizia: le donne daspate sono poche ma tutte cattive,  nessuna ha accettato di collaborare con il progetto.

Seconda notizia, i daspati  sostengono di essere ignoranti. E dicono: «Ma che avere un fumogeno è vietato? Io l'ho sempre fatto». Oppure dicono di non sapere che è proibito scavalcare il recinto o passare in due alla volta nei tomelli di ingresso. Qualcuno ha anche la iella dalla sua parte. F.N. (l'articolista riporta nome e cognome per esteso, gogna pubblica per avere collaborato? n.d.L.) ha 27 anni e sta per laurearsi in giurisprudenza. Non è tifoso, è andato allo stadio tre volte in vita sua. L'ultima, due anni fa con degli amici. All'ingresso si accorge che ha dimenticato nel giubbotto un coltellino che usa per tagliare panini e sbucciare la frutta. Va spontaneamente da un poliziotto e gli consegna l'arma ma non viene creduto e viene  daspato per tre anni. «Sono disperato, volevo partecipare al concorso come funzionario di polizia, ma sono stato punito per essere stato trasparente». «Dopo i colloqui con gli psicologi 31 ragazzi hanno avuto una riduzione del Daspo, e in 12 casi la revoca assoluta, segno che il nostro lavoro di recupero ha funzionato » sostiene il questore Francesco Tagliente che è stato a capo dell'Osservatorio.

E.D'A. (anche qui l'articolista riporta nome e cognome, altra gogna pubblica, complimenti n.d.L.) 20 anni, romanista, bandito per tre anni (poi uno condonato) dalle manifestazioni sportive per aver scavalcato un cancello d'ingresso.

Ma cosa confessa un ultrà «dissodato» al suo analista in divisa?

Dice Rita Staccone, psicologa della polizia: «Quelli che sono venuti spontaneamente al colloquio lamentano il fastidio per l'obbligo di firma che li costringe a trascorrere tutti i fine -settimana in città, la paura che il Daspo possa avere conseguenze nella ricerca  del lavoro, l'essere comunque considerati dei criminali. Ma, più di tutto, è la  rabbia, in alcuni casi un vero dolore, per non poter andare più allo stadio per  anni».

Sottolinea il concetto Letizia Mandaglio, vicequestore aggiunto che ha seguito il progetto: «Ci scrivevano sui questionari frasi del tipo: "La domenica senza stadio non è vita", "La domenica non vivo più", "La Roma mi manca, mi dà la voglia di vivere".

Altri ci hanno riferito vere sindromi depressive stati di ansia, sfiducia in se stessi, vergogna». Ma su una cosa concordano tutti, non c'è  sufficiente informazione: «Dovrebbero mettere dei cartelli all'ingresso con scr itto cosa è vietato e cosa si rischia».

E poi una considerazione finale: ma come  i giornali e le tv dedicano interi servizi alle coreografie delle curve, si spe rticano in lodi del tipo: «Ecco il 12 giocatore», e poi se prendi in mano un fum ogeno diventi un sorvegliato speciale e ti trattano da delinquente? Giusto, vero.

Ma coi tempi che corrono, nemmeno le curve, signora mia, sono più quelle di un a volta.

Mi piacerebbe conoscere F. Paladini, colui che ha scritto questo articolo.

Parlargli, guardarlo, cercare di capire.

Psicanalizzarlo.

Interrogarlo.

Non avendo un potere sanzionatorio, non potrei applicare purtroppo per lui alcuna pena. 

Ed allora, mi domando: si può scrivere un articolo del genere, in modo totalmente acritico e avulso dall'analisi dei dati, che dimostrano il contrario di quel che supinamente afferma?

Analizziamolo a fondo e cominciamo con i dati: su 334 diffidati romani, 151 hanno risposto a un questionario del tutto idiota con domande del tipo (sei pentito? diresti ai tuoi amici che queste cose non si fanno? e amenità del genere) e di questi 135 hanno fatto il colloquio con la psicologa, non tanto per essere psicanalizzati ma per dirgliene quattro e sfogarsi con qualcuno "dei loro".

Ed in effetti, a ben leggere i dati, solo 43 ragazzi hanno beneficiato di revoche o riduzioni.

Su 334 diffidati, quindi, 43 riduzioni significano una percentuale pari al 12%.

Se, quindi, chi ha dimostrato di aver capito un qualcosa è il 12%, significa che l'88% è rimasto sulle sue posizioni.

E comunque, chi rappresenta la percentuale che ha beneficiato delle riduzioni? 

Ve lo dico io.

Gli sfigati, i presi per caso, l'aspirante poliziotto che consegna spontaneamente un coltellino a colui il quale vuole diventare e questo lo denuncia e lo diffida per tre anni!

E' questa la vera notizia!

Un cittadino aspirante poliziotto si rende conto che sta entrando con un oggetto vietato, lo consegna spontaneamente alla Polizia e viene "premiato" con denuncia, daspo e fine della propria futura carriera (anche se immagino che le sue ambizioni, dopo l'esperienza, siano del tutto cambiate).

Poi abbiamo il ventenne incensurato e senza carichi pendenti - pure evidenziato con nome e cognome dallo stesso giornalista che forse per i pedofili usa il puntato - che per aver scavalcato un cancello si becca tre anni di daspo e denuncia penale: quali ultras?

Di quali ultras pentiti parli, F. Paladini?

Continuiamo con i numeri: di 151 ragazzi che hanno risposto al questionario, solo 43 hanno avuto riduzioni, quelli di cui dicevano prima. 

Quindi, tra quelli che hanno deciso di rispondere, la percentuale dei premiati è del 28%.

E questo significa, se la matematica non è una opinione, che il 72% - gli ultras - non hanno risposto come voleva il grande manovratore: in effetti so bene che la maggioranza dei ragazzi, gli ultras appunto, hanno risposto per puro divertimento e per poter dire cosa ne pensavano di questo modo di fare "ordine pubblico", al punto che gli stessi psicologi si sono trovati in difficoltà a fronte di ciò che hanno dovuto sentire.

In effetti le psicologhe non hanno affatto detto che il daspo, a questi ragazzi, è servito, ma solo che ha indotto sindomi depressive, stati d'ansia, la vergogna per essere considerato un delinquente, la perdita del posto di lavoro e (non lo dicono ma questo è), anche l'odio per le forze dell'ordine.
Un bel risultato.

A.C.A.B. nasce anche da questo.

E per cosa? Per un fumogeno acceso per colorare la propria curva o per festeggiare la propria squadra?

No, perché di quei 151 che sono andati, la maggioranza erano soggetti che poi hanno visto i loro procedimenti penali archiviati (cosa che dimostra come siano stati diffidati ingiustamente) o anche ragazzi daspati per episodi che non ne connotano certo la pericolosità (l'accensione di un fumogeno, lo scavalcamento di un vetro e via dicendo).

Quelli che non sono andati, probabilmente daspati per reali fatti di violenza, semplicemente non hanno ritenuto neanche di perdere tempo, forse perché in cuor loro sapevano che, per quanto fatto, la diffida ci può anche stare: ognuno è il miglior giudice di se stesso.

Ed allora il Questore su questi aspetti dovrebbe riflettere (al giornalista neanche lo chiedo) e solo dopo affermare che "il nostro lavoro di recupero ha funzionato".

Non ha funzionato affatto, caro Questore, e mi spiace dirlo.

Se vuole che il recupero funzioni, dovrebbe limitarsi a diffidare soggetti che sono realmente pericolosi, come vorrebbe la norma e non chiunque.

E invece la Questura di Roma (a prescindere dal Questore, va detto) diffida chiunque.

L'unico merito che ha Tagliente, e di questo gliene dò atto, è che la maggior parte delle diffide sono attualmente senza firma.

Ma è anche vero che si rifiuta di togliere la diffida a chi è stato assolto nel procedimento penale per non aver commesso il fatto e questo la dice lunga sul modo di intendere la propria funzione.

Ed allora torniamo all'incipit dell'articolo che si chiede, a svilirne la figura, "che faccia ha un ultrà pentito?".

Dopo aver letto l'articolo e i dati è facile rispondere: non esistono ultrà pentiti.


23 maggio 2012: articoli vari e commenti:

"Un tempo pensavo che La Repubblica fosse l'unico giornale decente, o meglio, meno peggio.

Mi sto accorgendo che alcuni argomenti si prestano di più all'essere venduti, e la sempre più voglia di cercare un "mostro", un nemico, in questo caso l'ultras, fa parte di questo mercato. Ti linko questo articolo delirante, in cui Tagliente si prende meriti non suoi. Credo che pure un ragazzino di 12 anni avrebbe chiesto all'intervistato "Ma non è che più che merito suo, sarà stato della nuova società ?". E gli avrei chiesto anche: "Quest'anno la Roma ha applicato una politica di prezzi abbastanza agevole media 13 euro, come mai c'è stato un calo degli spettatori nonostante ciò?". Allucinante veramente".

Questo l'articolo:

TAGLIENTE: ABBIAMO RIPORTATO LE FAMIGLIE ALLO STADIO

"REPUBBLICA (F. ANGELI) -

Più steward e meno poliziotti. Modello british insomma. Come ha fatto?

«Questo progetto parte da lontano. Si procede per tappe e quando si tratta di gestire delle masse è necessario guardare all´onda lunga, non è immaginabile che si possano attuare modifiche nel brevissimo periodo. Sono anni che il Dipartimento sta lavorando a questo progetto e oggi possiamo raccogliere i primi risultati, ma la strada è ancora in salita». 

Questore Tagliente, la questione ordine pubblico è stato sempre un suo pallino. Ci può spiegare il modello classico di organizzare un evento sportivo e poi com´è riuscito a scardinarlo all´Olimpico?

«Il modello organizzativo classico per gli eventi di ordine pubblico, o di piazza, segue un cliché che si basa sulla raccolta di tutte le informazioni disponibili, sulla condivisione delle stesse con gli altri partner e sulla consapevolezza che ad operare è la squadra. Il di più è stato valorizzare tutte le componenti delle amministrazioni enti ed aziende che siedono intorno al tavolo tecnico e al gos (gruppo operativo sicurezza) esaltando i punti di forza e riducendo ogni possibile criticità». 

Cosa intende per "esaltare i punti di forza"? «Abbiamo investito con decisione sullo spirito di squadra che attraverso dei tavoli tecnici, ha permesso di valorizzare l´esperienza di ognuno. Con questo modulo organizzativo siamo riusciti ad assicurare la gestione di eventi critici come il torneo del rugby, la finale di Coppa Italia e i derby serali, superando ogni tipo di criticità».

I bambini sono tornati nelle curve. Nel match Roma-Catania ce n´erano tantissimi tra gli spalti. Era tra i suoi obiettivi? «Sì, riportare le famiglie allo stadio era uno degli obiettivi della squadra. Il dato lo abbiamo registrato con soddisfazione ed orgoglio».

Altri motivi di orgoglio? «Sono convinto che un punto di forza sia stato il rapporto instauratosi tra tutti i rappresentanti - polizia, carabinieri, finanza, municipale, Coni, società sportive, Atac, Ama, 118, vigili del fuoco. E poi ricevere molte mail da tifosi padri di famiglia che sono arrivate all´Urp della questura in cui i si ringraziavano "il questore e i tanti agenti impegnati, la vera forza sana di questo paese" (tanto per citarne una) è stata davvero una bella soddisfazione».

Quali criticità avete registrato in quest´ultima stagione calcistica? «Sicuramente dobbiamo migliorare l´attività di prefiltraggio e filtraggio per impedire l´ingresso di petardi».

Ora, nel premettere che Repubblica è, storicamente, il giornale più filo-questura che esista, la colpa del giornalista è la disinformazione (propria) che gli impedisce di fare domande sensate con dati alla mano che comporterebbero risposte diverse dall'interlocutore. Ma poiché Repubblica è un giornale filo Questura, è più che naturale che il giornalista ne diventi portavoce, visto che non avrebbe la possibilità, per linea editoriale, di fare quel che un giornalista dovrebbe fare, vale a dire domandare a 360° senza alcuna piaggeria. Potete notare, dalla stessa impostazione della pseudo intervista, come ogni domanda contenga già in sé una affermazione:

la prima domanda nè è un esempio: afferma, prima di domandare, che Tagliente è riuscito ad attuare il modello british. Bene, chiunque frequenti lo Stadio Olimpico sa perfettamente che si tratta di una domanda che contiene un assioma falso. Lo stesso Tagliente dà una risposta più veritiera della domanda stessa, visto che dice che la strada è ancora in salita.

La seconda domanda contiene un probabile refuso, visto che non si comprende cosa significhi "com'è riuscito a scardinarlo all'Olimpico". Semmai "com'è riuscito a impostarlo all'Olimpico". Anche in questo caso - spezzo una lancia in favore di Tagliente (di cui però poi commenteremo la nota riepilogativa della Questura di fine campionato) - la cui risposta è più neutra della domanda.

La terza domanda è invece corretta, perché chiede un chiarimento all'affermazione del Questore. La risposta, invece, fa più sorridere: se il Sei Nazioni è un evento critico sotto il profilo dell'ordine pubblico, io sono Moana Pozzi. La finale di Coppa Italia hanno cercato in tutti i modi di non farla disputare a Roma (anche se poi l'organizzazione, va detto, ha funzionato per quel che si prospettava), mentre per quanto riguarda i derby serali (Tagliente dimentica che quest'anno uno è stato giocato alle 15.00 e uno alle 20.45) sarei capace anche io: ha sostanzialmente chiuso la Tribuna Tevere (unico derby del mondo che si gioca con uno stadio semivuoto per scelta della Questura)!

La quarta domanda è semplicemente ridicola e dà persino il titolo all'articolo: chiunque frequenti lo Stadio Olimpico sa perfettamente che le famiglie NON sono affatto tornate allo stadio. Saltuariamente, come è sempre avvenuto da quando vado allo stadio, i bambini sono presenti. L'esempio di Roma/Catania (peraltro parzialmente errato, visto che il settore famiglie si è quasi riempito solo a Roma/Novara, giocata alle 12.30) è l'eccezione che conferma la regola: la Roma, in casa, ha giocato 8 partite in notturna e 7 alle ore 15.00. Delle altre quattro, una alle 12.30 e tre alle 18.00. Ebbene, come si vede dalle fotografie postate sulo mio sito, purtroppo, il settore famiglie è sempre stato semivuoto e comunque il merito di averlo creato non è certo di Tagliente ma della Roma, che ha ascoltato sul punto una precisa richiesta di MyRoma.

La quinta domanda, corretta ancorché ancora una volta non critica, incontra una risposta che fa da contraltare alle e-mail che riceve il sottoscritto.

Infine, la sesta domanda, sulle criticità, incontra quale unica risposta l'esplosione dei petardi e vabbé, si tratta di un punto di vista abbastanza ovvio, visto che il petardo, con il suo rumore, mostra quella criticità che per altri versi si cerca di nascondere.  

*

Quella appena letta è una intervista, probabilmente successiva alla conferenza stampa. Questa, invece, è la conferenza stampa pura e semplice, su cui RomaToday ha fatto un articolo. Vanno commentate alcune risposte date.

Stagione 2011-2012, Questura: "Più spettatori, meno polizia"

Stagione 2011-2012, Questura: "Più spettatori, meno polizia"

Stagione 2011-2012, Questura: "Più spettatori, meno polizia"

Il Questore di Roma Francesco Tagliente ha illustrato allo stadio Olimpico i dati della stagione sportiva appena conclusa. Diminuiscono i feriti tra tifosi ed aumenta la professionalità ed il numero degli stewards. Gestiti con successo eventi a rischio


Spettatori in crescita, risorse delle Forze di polizia in diminuzione, zero feriti tra gli operatori di polizia e steward, netto calo di quelli tra le fila dei tifosi, nessun lacrimogeno utilizzato: sono questi i principali temi oggetto del de briefing che nella mattinata odierna il Questore di Roma Francesco Tagliente ha tenuto presso lo Stadio Olimpico. Al centro del confronto che ha visto il coinvolgimento dei rappresentanti delle altre Forze polizia, con la presenza del Comandante provinciale dei Carabinieri Maurizio Mezzavilla e della Guardia di Finanza Ignazio Gibilaro, nonché degli Enti, Amministrazioni ed Aziende protagonisti della gestione degli eventi, l'analisi dei punti di forza e criticità registrati nei diversi appuntamenti, a cui il Questore ha rivolto profonda gratitudine per il lavoro svolto, ma soprattutto per le capacità operative ed organizzative dimostrate e per la determinazione operativa e la professionalità espresse dalla "Squadra", sottolineando il ruolo di tutti i Funzionari della Questura che per tutto il campionato sono stati impegnati a coordinare le forze messe in campo.

SPETTATORI E FAMIGLIE - Al riguardo il Questore ha voluto partecipare a tutti i partner presenti i messaggi di apprezzamento pervenuti nella giornata di ieri dai più alti vertici sportivi per la prova superata con successo in occasione della Finale di Coppa Italia, grazie anche alle linee guida condivise e dettate dai vertici del Dipartimento della Pubblica Sicurezza tramite l'Osservatorio Nazionale sulle manifestazioni sportive. Dall'analisi dei dati illustrati (quali? dove sono questi dati? Sono pubblicati su qualche sito? Possiamo controllarli?) emerge l'aumento degli spettatori degli incontri di calcio (+3%), che spesso hanno fatto registrare una significativa presenza di bambini (i dati, dove sono? Cosa si intende per "significativa"? Paragonata a cosa?) , sintomo verosimile di una frequentazione "familiare" dell'impianto sportivo.

MENO POLIZIA ALLO STADIO - Il bilancio delle risorse delle Forze di polizia impiegate fa registrare invece una flessione del 14% rispetto all'anno precedente, segnando un'inversione di tendenza rispetto al trend in crescita che aveva caratterizzato gli ultimi 4 anni. In occasione di alcune gare è stato anche sperimentato per l'Olimpico il modulo della gestione della sicurezza con la Polizia lontana dagli stadi (beh, per forza! E' la prima stagione in cui è stato sostanzialmente interdetto lo stadio a chi non ha la tessera del tifoso! Volete sapere (MIlan, Juve, Inter e Lazio escluse, quanti sono stati complessivamente gli spettatori ospiti allo Stadio Olimpico in totale: 3700 circa (di cui 2mila napoletani)!!!!) . In particolare, in occasione della gara Roma-Chievo Verona dell'8 gennaio 2012 (tifoseria tesserata: 38 tifosi ospiti, di cui 10 donne, 2 bambini e 2 ragazzini) i i contingenti delle Forze di polizia pianificati per i servizi allo stadio sono stati impiegati per effettuare un'operazione di sgombero di un immobile abusivamente occupato. In concomitanza con altre 2 gare, invece, tutte le aliquote degli operatori in servizio esterno allo stadio sono stati impiegati per l'effettuazione di controlli in aree lontane dall'impianto sportivo, a beneficio della sicurezza generale. Rispetto a tale dato, ed in linea con la normativa di settore, si è registrato un incremento del numero di steward (+4%) impiegati per la gestione della sicurezza interna, soprattutto in relazione alle partite ritenute a più elevato rischio, in occasione delle quali non si sono tuttavia registrate intemperanze o turbative dell'ordine e della sicurezza pubblica (evidentemente il questore si è dimenticato, per lo meno, i due derby capitolini, basta leggerne la cronaca).

GRANDI EVENTI - "La macchina della sicurezza - ha dichiarato il Questore di Roma Francesco Tagliente in apertura dei lavori - ha dimostrato di essere all'altezza di gestire con successo grandi eventi sportivi anche in presenza di forti criticità". Tra le principali prove affrontate i derby serali con bambini sugli spalti (come detto, c'è stato solo UN derby serale e non ho capito dove ha visto i bambini, visto che il luogo maggiormente frequentato, la Tribuna Tevere, l'ha chiusa un'altra volta), le gare rugbistiche disputate con l'emergenza neve lo scorso febbraio e ultima in ordine cronologico la finale di Coppa Italia del 20 maggio in concomitanza con la finale dei tornei nazionali di tennis. Agli steward il Questore ha poi rivolto gratitudine per la sempre maggior professionalità dimostrata nella gestione dei momenti critici. L'equilibrio nella gestione delle dinamiche "da stadio", in linea con gli indirizzi del Prefetto di Roma Giuseppe Pecoraro, anche coniugato con l'effetto deterrente verosimilmente indotto da una politica di rigore rispetto agli illeciti registrati in occasione delle manifestazioni sportive adottata negli ultimi 2 anni, ha evitato nell'arco dell'intera stagione feriti sia tra le fila delle forze di polizia che tra gli steward, in linea con i risultati dello scorso anno.

TIFOSI FERITI - In netta diminuzione anche i feriti tra i tifosi, che passano dai 7 della scorsa stagione ai 3 dell'anno calcistico appena concluso (non rinvengo neanche i dati relativi a questi tre, evidentemente non pubblicizzati nell'immediatezza). Al fine di conciliare le esigenze della città con quelle della sicurezza degli eventi, grazie all'apporto tecnico della Polizia di Roma Capitale, sono state studiate e attuate misure che hanno consentito di ridurre l'impatto sulla mobilità dell'area dello stadio, fatta eccezione per le gare ritenute ad alto rischio, che hanno imposto una pianificazione più rigida, ed in occasione delle quali l'Atac ha assicurato un importante contributo.
Stagione 2011-2012, Questura: "Più spettatori, meno polizia"

PREFILTRAGGIO - Tra le proposte per ottimizzare il piano sicurezza stadio in vista del prossimo Campionato, invece, la rimodulazione dei controlli finalizzati ad evitare l'introduzione di artifizi pirotecnici all'interno dello stadio, così come la valutazione sulla opportunità di mantenere l'allestimento dei varchi di prefiltraggio nell'area della Tribuna Tevere e Curva Nord con l'assetto realizzato per la Coppa Italia. Il maggior numero di varchi consentirebbe infatti una ottimale gestione delle procedure di afflusso con il decongestionamento degli ingressi, oltre ad offrire migliori condizioni di operatività per gli addetti alla sicurezza. A margine dell'incontro il Questore ha sottolineato l'importanza dell'apporto del Coni con Diego Nepi Molineris, nonché dei delegati alla sicurezza delle due società di calcio capitoline, rispettivamente Carlo Feliziani per la Roma e Sergio Pinata della Lazio, che hanno sempre risposto ad ogni esigenza, operando in pieno spirito di squadra.




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21 maggio 2012: una parola sulle parole di Schifani "Sono sconvolto" in relazione ai fischi all'inno nazionale (per altro interpretato in modo pessima da tale Arisa). Ecco cosa dice il Presidente del Senato della Lega Nord:

Rainews24: 01/10/2011 - 16.25 - "I toni accesi della Lega - ha proseguito - fanno parte del loro colore ma devo dare atto alla Lega che come partito in Parlamento non ha mai assunto in questi anni e negli anni pregressi iniziative politico-parlamentari finalizzate alla secessione"

Ancora:

"Ancora reazioni sulle parole offensive di Bossi in merito all'Inno di Mameli. Il presidente del Senato Schifani, in chiusura della discussione sulle parole del leader della Lega Nord , ha affermato con energia che "i simboli dell'unità e della patria sono sacri, riassumono la nostra storia e sono parte costitutiva della nostra identità nazionale». E ha poi proseguito dicendosi  "certo comunque che quanto accaduto nella giornata di ieri sia frutto di un clima particolare che spesso si realizza nei convegni di partito. A mia memoria fatti come quelli di ieri non si sono mai verificati in ambito parlamentare".

Vorrei quindi chiedere a questo signore per quale motivo i fischi all'inno nazionale da parte della Lega (e del suo degno rappresentante Maroni, persino Ministro dell'Interno) sono un fatto di "colore" e quelli riservati dal pubblico dell'Olimpico al medesimo innno sono incivili e lo sconvolgono. E per quale motivo non è certo che quanto accaduto nella giornata di ieri non sia frutto di un clima particolare quale una partiota di calcio. E, soprattutto, cosa gli fa pensare che i fischi non fossero diretti anche a lui, inquadrato dalle telecamere ed imposto sui maxischermi.

*

La Questura di Napoli è poi pregata di sottoporre a daspo il giocatore del Napoli che tiene in mano l'asta con il fumone durante i festeggiamenti per la vittoria della Coppa Italia.

I tifosi del Palermo vennero diffidati davanti lo stadio di Palermo (quando la loro squadra giocava a Parma) perché nell'ascoltare la partita per radio accesero anche qualche fumone.


Qualche foto dei napoletani ieri a Roma (Lungotevere Flaminio):




18 maggio 2012: stasera riesco a mettere giusto qualche foto.... (a proposito: Christian ho finito di scannerizzare i tuo album quando vieni a Roma te li restituisco!): in questo momento storico ancora esisteva la libertà...


1987/88

Cesena/Roma


1987/88

Cesena/Roma



1996/97

Milan/Roma



1996/97

Milan/Roma


1996/97

Bologna/Roma


1990/91

Napoli/Roma


1994/95

Milan/Roma



1995/96

Napoli/Roma


16 maggio 2012: inserito un resoconto non tesserato e altre foto di Cesena/Roma.

Poi mi scrive D.:  Ciao Lorenzo, ci tenevo a dire che quando Curva nord alta e Curva nord bassa si uniscono è sempre un gran bel vedere... Io personalmente sono rimasto in Sud (inutile che dica con chi) ma quando vedo il ritorno di quelli della Tevere al derby o partite come Roma - Brescia dell'anno scorso (eppure il vento soffia ancora) e Roma - Catania di quest'anno capisco perché questa Sud ancora stenta. Non che auspichi chissà cosa... anzi, in previsione del nuovo stadio credo sia anche giusto che ci siano manipoli (e mi permetto di dire... quasi l'élite ormai) romanisti anche in altri settori.. resta l'auspicio invece di poter vedere sempre insieme nord bassa e nord alta.. con le rimpatriate asru che diventano regola. Viva il Romanismo, sempre e comunque.

*

Nel frattempo a Roma c'è una finale domenica prossima... ecco qui gli intelligenti sistemi di vendita... io non so se sono del tutto stupidi o se è una strategia della tensione... Comunque non vedo l'ora che sia Domenica:

Napoli, per la finale del 20 maggio

Coppa Italia, botte per i biglietti

Vendita libera dei ticket. Rissa a Pianura davanti alle ricevitorie di Lottomatica, feriti due carabinieri

NAPOLI - Non è bastato cambiare la location per risolvere il problema. Ieri, in occasione della «fase tre» dell'accesso ai tagliandi per la finale di Coppa Italia del 20 maggio tra Juve e Napoli (si poteva acquistare il ticket anche se non in possesso della tessera del tifoso), invece di azzuffarsi davanti ai consueti varchi del San Paolo, ci si è accapigliati a ridosso delle ricevitorie abilitate dalla Lottomatica. Risultato identico: cariche delle forze dell'ordine, ressa, feriti, scaramucce, tafferugli. E tanti biglietti nelle mani dei bagarini. Come in occasione di Liverpool- Napoli, di Bayern-Napoli, di Chelsea-Napoli. Insomma, come sempre. Le premesse del resto erano chiare. Bastava dare uno sguardo all'elenco delle famigerate "ricevitorie abilitate": appena quattro in città (in via Duomo, nelle adiacenze di via Medina, a Pianura e a via Ghisleri), una a Pompei, una a Caivano, una a San Giuseppe Vesuviano. Tutto qui.

BATTAGLIA ANNUNCIATA - Troppo facile immaginare cosa sarebbe successo. Ed anche dove. A Pianura, in via Russolillo. E' lì che si sono trovati tutti insieme appassionatamente una buona fetta di gruppi organizzati, i galoppini dei bagarini, una manciata di poveri cristi e un mezzo esercito formato da 4 volanti e 2 furgoni della Polizia, 3 autoblindo dei Carabinieri ed almeno 60 agenti in tenuta antisommossa. Insomma, tutto pronto per una battaglia annunciata. La giornata campale per molti era cominciata prestissimo. Alle 7 c'era già una decina di tifosi in attesa. Alle 13 i vigili urbani hanno chiuso al traffico l'arteria, ma mezzora dopo i nastri venivano sradicati via da un fiume di scooter che si dava al parcheggio selvaggio. Alle 14 arrivava il grosso delle forze dell'ordine, mentre una fila scomposta cominciava a ondeggiare e urlare. Nel mezzo, decine di mani a stringere pacchi di fotocopie di documenti d'identità. Non sarebbe regolare, ma si è trovato un compromesso: 4, massimo 5 tagliandi per ogni rappresentante, non di più. Alle 15,45 l'annuncio: la vendita non scatta alle 16, ma un pelo più tardi. Pochi minuti e scoppia una rissa tra ultrà che si risolve fortunatamente solo con pesanti minacce e parole grosse. Il via alla vendita alle 16,20. In mezzo al caos. La rampa di accesso alla rivendita complicava le cose: in tanti sono scivolati giù più volte.

CARICHE E INGIURIE - Poi la fila ha cominciato a spingere, e ci sono volute tre cariche di alleggerimento per riportare la calma. Cariche nel corso delle quali ad avere la peggio sono stati due carabinieri: uno colpito al volto da una bottigliata; un altro uscito con una caviglia a pezzi dall'epicentro della calca. Nel frattempo, ai margini della massa umana, prendeva corpo l'aggressione nei confronti di un fotoreporter: ingiurie, calci e spintoni. Fino a costringerlo ad andar via. La situazione è diventata un po' più tranquilla solo dopo le 18,30. Poco dopo le 20, invece, arrivava la voce del sold-out. Anche se sembra che una scorta di Tribuna Tevere sia ancora a disposizione. Inutile dire che la vendita telefonica è stata una tragedia, e che anche stavolta il profilo della LisTicket su Facebook è stato ingolfato di improperi. Il tutto mentre lì, a Pianura, navigati bagarini se la ridevano, al riparo dalla battaglia, godendosi il sole primaverile. Certi del fatto loro. E pensare che l'intenzione di ministero e Lega era quello di limitare rigorosamente la vendita a chi in possesso della tessera del tifoso.

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Qualche e-mail: "Ciao Lorenzo! Ieri ero in trasferta assieme al popolo del LANEROSSI a Empoli! Come forse avrai letto , sono arrivati all'assurdo di dirci (dopo numerose telefonate a DIGOS di Vicenza e Viminale credo) che ci avrebbero fatto entrare, ma segnalato i nomi (tramite biglietto nominale) alla questura di Vicenza per una possibile notifica di un daspo di cinque Anni per aver comprato in biglietto stadio (occiamente corrispondente al nome) non accompagnato da tessera del tifoso. È incredibile come lo stato usi minacce personali per giustificare le falle di un sistema che fa acqua da Tutte le parti! Fortuna che gli ultras nel 2012 conoscono i loro diritti e a parte i più giovani (chiaramente più impressionabili) non si fanno intimidire dalle minacce! Mi sono messo nei panni del giudice che avrebbe dovuto valutare eventuale ricorso contro un simile daspo. Per quanti minuti avrebbe riso!? Un saluto con stima. Giulio". In effetti la Polizia dovrebbe dire il vero. Ed il vero è che, in questi casi, l'unico colpevole (e passibile di multa) è il rivenditore e non l'acquirente. Quindi il daspo di 5 anni (salvo abusi) non sta né in cielo né in terra.

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Alghero/Castiadas di qualche giorno fa: "Campionato di eccellenza sarda, ultima partita spettatori circa 50, fine primo tempo la società offre dolci tipici sardi e un vinello sugli spalti, la polizia (dopo che anche a loro sono stati offerti i dolci) chiede i documenti a chi versava il vinello, e dalla spazzatura prelevano con il guanto nero la bottiglia vuota corpo del reato. Inoltre hanno chiuso le porte d'ingresso a fine primo tempo dopo che alcune persone si erano recate fuori dal campo al bar vicino al campo, e al loro ritorno si sono trovati le porte chiuse, due poliziotti e due carabinieri sono entrati nel panico e si guardavano per circa 10 15 minuti capire chi dei quattro doveva aprire la porta. Dopo aver fatto la conta hanno aperto e hanno permesso ai tifosi di guardare il proseguo della partita. fanno ridere!". 

Sprechi di danaro: segnalateli a Monti!


GENOVA CASTELLAMMARE ANDATA E RITORNO (12 maggio 2012)
Ecco a voi l'ennesima messa in scena da parte delle autorità "in-competenti".

In settimana decidiamo di organizzare il pullman per Castellammare di Stabia. Ogni tanto ci riproviamo, ogni tanto speriamo che rivivere una trasferta come piace a noi possa cancellare quest'annata maledetta all'insegna delle restrizioni e delle assurdità. Vogliamo condividere questo viaggio di 750km con chi per tutto il campionato è andato avanti a testa alta con il solo obiettivo di non lasciare sola la nostra maglia nei momenti bui come in quelli felici, anche a costo di guidare per migliaia di chilometri un'auto per raggiungere la tappa proposta dal calendario del campionato di serie B. Sappiamo già in partenza  che viaggiare in pullman comporta il "rischio di essere intercettati", già,  perchè siamo talmente scomodi, in quanto non tesserati, che per "scovarci" si  muovono tutti i più attenti funzionari d'Italia. Ci facciamo forti del fatto di  avere acquistato i biglietti e dell'assenza di "precedenti" con la  tifoseria della Juve Stabia...  E invece ecco che a 50 km da Napoli arriva la  telefonata dalla questura locale al nostro autista. Veniamo intimati di fermarci, cosa che avviene al casello di Castellammare...

Ad aspettarci al casello ci sono 2 camionette dei  carabinieri ed altrettante della polizia, 3 volanti della polizia e 4 macchine  della Digos, praticamente più forze dell'ordine che tifosi, veniamo scortati in  un piazzale, identificati, ripresi con le telecamere, vengono controllati i  biglietti che abbiamo acquistato per il settore distinti unitamente ai documenti  d'identità... A questo punto si apre il summit tra i vari funzionari che devono  decidere cosa fare di noi...
Ecco cosa siamo riusciti a capire mentre eravamo sul rovente piazzale: sia la società dello Juve Stabia, sia la Questura di Genova, hanno dato il via libera per il nostro accesso allo stadio. Quando sembra che il vento, per una volta, soffi nella nostra direzione, ecco la doccia fredda “niente da fare”. Ma non solo, non si accontentano del divieto, il “funzionario capo” sostiene che ci devono scortare fino a Napoli nord...i soliti ordini dall'alto... incredibile! Risaliamo sul pullman e lo stesso esercito che ci ha accolto ci scorta fuori città fino in autostrada.

Ci chiediamo, ma ce ne saranno problemi in Italia piuttosto che 50 persone che vogliono solo andare allo stadio? Ora vi chiediamo: QUANTO PUO' ESSERE COSTATO TUTTO QUESTO ALLO STATO ITALIANO E QUINDI AI CITTADINI? NON SAREBBE STATO PIU' FACILE BUTTARCI NEL SETTORE OSPITI? OPPURE LASCIARCI ANDARE NEL MOMENTO IN CUI HANNO DECISO CHE NON POTEVAMO ENTRARE?

Vorremmo che la gente comune ragionasse su quanto raccontato perché si tratta realmente di uno stato di polizia dove vengono violati diritti come la libertà di movimento e, come se non bastasse, a spese del cittadino italiano.

In settimana, tramite un comunicato, avevamo domandato un “segnale concreto”, che ci fosse dimostrato che non siamo gli unici capaci di usare il buon senso. (http://www.ultrastito.com/2012/05/iachini-dalla-parte-dei-tifosi.html).

...Ecco a voi la “loro” risposta…


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Europei e strage di cani: "Ciao Lorenzo,vorrei sapere cosa ne pensi di quello che sta succedendo in Ucraina,dove stanno uccidendo tantissimi cani per gli europei che si terrano ora a giugno e che cosa si potrebbe fare in merito?? Ciao e ti ringrazio anticipatamente per la risposta".

La risposta credo sia scontata. Ne penso tutto il male possibile e non seguirò con grande interesse gli europei. Anzi spero che vadano male, sotto tutti i profili. Non mi si accusi di anti-italianismo, perché non è affatto così, ma spero anche che l'Italia dei Beretta, degli Abete, dei Petrucci e, perché no, degli "osservatori" che vanno in trasferta a spese dello Stato dopo che ci hanno tolto tutto, esca immediatamente. E con disonore.


14 maggio 2012: aggiunte alcune foto e un mini resoconto di Cesena/Roma.



13 maggio 2012: in costruzione la pagina di Cesena/Roma.

Un articolo di B. Devecchi de "Il Romanista": "Se per la trasferta non ci fosse stato bisogno dell’As Roma Club Privilege, la tessera del tifoso “made in Trigoria”, sarebbero stati molti di più. Invece Luis Enrique dovrà accontentarsi di essere salutato a Cesena da “appena” trecento romanisti. Si fa per dire, appena. Perché trecento tifosi all’ultima di un campionato avaro di gioie, per una partita che si gioca a tre ore di auto da Roma, è davvero l’ennesima dimostrazione, un simbolo tangibile, dell’amore sconfinato della gente giallorossa verso la Roma. In trecento. Tifoso più, tifoso meno. Buona parte del merito di una presenza comunque folta, considerando appunto i risultati stagionali della squadra, lo si deve ai Roma club. Quello di Forlì e Romagna giallorossa, per esempio, che oltre a essere oggi sugli spalti del Manuzzi hanno anche organizzato un happening di due giorni con ex calciatori della Roma come Paolo Conti, Giovanni Piacentini, Sergio Santarini, Alessio Scarchilli (ora commentatore di Roma Channel) e due che sono stati ex non solo della Roma, ma pure del Cesena: Ruggiero Rizzitelli e il “Condor” Massimo Agostini. Ad assicurare il sostegno alla squadra provvederanno quindi l’Utr e l’Airc, i centri di coordinamento del tifo romanista. Assenti, stragiustificati, i ragazzi della Curva Sud. Stragiustificati perché l’assenza dipende da cause di forza maggiore. Trasferta off limits, come quasi tutte quelle di questa stagione. La regola non ammette eccezioni. Solo a Siena è stato diverso. L’Osservatorio sulle manifestazioni sportive aveva introdotto da poco la novità del tesserato che poteva portare in trasferta un amico non tesserato. La Roma aveva quindi richiesto espressamente al club toscano di esercitare quella che il Viminale aveva presentato, più che come un obbligo, come una facoltà. Se volete, aveva detto il Ministero alle società, d’ora in poi potete permettere di comprare i biglietti dei settori ospiti anche ai non tesserati. A patto che il rapporto fosse uno a uno: per ogni tagliando acquistato da un non tesserato, doveva essercene uno preso da un tesserato. L’Osservatorio non aveva fatto i conti con il menefreghismo della Serie A, che ha completamente disatteso la direttiva. L’unica realtà che invece si è sempre adeguata, tranne che per gli impegni casalinghi con il Napoli e il Catania (e solo per ragioni di sicurezza), è stata la Roma. Al Viminale hanno apprezzato lo sforzo. Una volta terminato di lavorare sulla finale di Coppa Italia tra Napoli e Juve, che potrebbe creare qualche serio problema di ordine pubblico, l’Osservatorio cercherà di capire perché i club hanno ignorato delle istruzioni che pure apparivano chiare. L’unico alunno modello sarà la Roma. Come sempre, da un anno a questa parte".

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Tony, tifoso cdi Roma:

"Ciao Lorenzo, non sò sinceramente se essere più arrabbiato, deluso, non so....sono anni che seguo e condivido le tue battaglie contro la Tdt, quindi ormai certi tipi di soprusi perpetrati da questo autentico Stato di Polizia nei confronti di noi poveri tifosi, non mi dovrebbero più di tanto stupire. Sono passato sopra a divieti di trasferta permanenti per chi non ha questa cavolo di tessera....ho visto giocare partite di Eccellenza, che avrebbero fatto si e no 100 spettatori, a porte chiuse.....ho visto vietare trasferte a pseudo-tifosi nelle partite di hockey su prato (che, prima che mi illuminasse in tal senso il nostro caro Onms,  non sapevo nè che esistesse come sport, nè tantomeno che le squadre di questo sport avessero dei tifosi che vanno addirittura in trasferta....sia ben chiaro, onore a loro!!!), ma adesso abbiamo passato veramente il limite e siamo arrivati all'inverosimile e mi riferisco a quella autentica buffonata che risponde al nome di "Modalità di vendita dei biglietti per la finale di Tim Cup 2011/2012 Juventus-Napoli".

Anche se sono di Roma (Ciampino per la precisione...), sono gobbo.....quindi, quale miglior occasione di andare finalmente a vedere la tua squadra del cuore, nella tua città, in un evento, per noi non più abituati a vincere come un tempo, così importante....e perdipiù contro uno dei nostri nemici storici quale il Napoli?!

Certo, ogni volta che la mia squadra viene qui a Roma sono presente allo stadio, però capisci che l'evento è di quelli importanti, tali da vedermi presente....finale di Coppa Italia, magari (come poi è successo..) da Campioni d'Italia, molto probabile ultima partita di Del Piero con la casacca bianconera....ci devo essere, anche a costo di spendere soldi per la tribuna....io che in tribuna non sono mai stato e che ho sempre pensato che lo stadio è curva e che se devo andare in tribuna me ne sto sul divano di casa....però mi sono detto, per questa occasione, via anche questo tabù!

Il tutto inizia qualche giorno dopo che è stata definita la finale tra Juve e Napoli con un comunicato della Lega dove spiega le modalità di vendita dei biglietti e specifica in che modo verrà diviso lo stadio. Per carità, qualcosa mi aspettavo visto che la partita è ad alto rischio già di per se...e poi non è che si gioca a Pechino, bensì a Roma, con romanisti e laziali che non sono gemellati nè con l'una nè con l'altra tifoseria, tutt'altro...quindi che le menti geniali dell'Onms e della Lega s'inventassero qualcosa, era nell'aria...

Ebbene, la vendita inizia il 26 aprile con la classica e più che giusta prelazione per gli abbonati. Il 2 maggio inizia la vendita riservata ai possessori di tdt..e mi dico, va bè, sono fidelizzati, per i capoccioni del nostro calcio loro sono più tifosi di me, diamogli sto diritto di prelazione....sapendo che alla vendita libera sarebbe arrivato ben poco...però mi dico, chissenefrega, ,mi prendo anche la Monte Mario a 130 euro (a proposito, stendiamo un velo pietoso sui prezzi....).

Il 9 maggio sarebbe dovuta iniziare la vendita libera con "modalità da comunicarsi successivamente", com'era specificato nel primo comunicato. Sia io che molti altri tifosi non tesserati, aspettiamo con ansia queste fantomatiche modalità, ma fino al primo pomeriggio dell'8 maggio, nulla di nulla. Magicamente verso le 18:30 esce un comunicato che proroga la prelazione per i tesserati fino alle 10 del 10 maggio.....qui gatta ci cova, nel senso che loro pensavano sicuramente di vendere tutto con abbonati e tesserati, ma nel momento in cui hanno visto che erano rimasti biglietti di tribuna e anche di distinti  invenduti, sono andati nel panico più totale.....si saranno detti: "come facciamo adesso a non vendere questi biglietti ai non tesserati che notoriamente sono delinquenti abituali???"

Proroghiamo la prelazione così vanno esauriti....manco per cavolo, e te credo, co sti prezzi!! A quel punto si trovano costretti ad aprire la vendita libera, attendiamo con ansia ulteriore il comunicato che esce il 9 maggio in tardo pomeriggio e lì comincia il mio veleno....in ricevitoria li vendono solo presso alcune abilitate e SOLO ai residenti di Torino e Milano....altrimenti tramite un fantomatico call center (al quale bisogna fare un bonifico prima di sapere se si avrà il biglietto.....cioè dimme te..) per tutti tranne i residenti di Lazio e Campania....tanta attesa vana, io residente nel Lazio, perciò presunto pluripregiudicato nonchè potenzialmente pericoloso per la pubblica incolumità, non posso prendere un biglietto per andare a vedere una partita nella mia regione!!!

Il veleno sale.....provo a contattare un gruppo ultras della curva sud e mi propongono il biglietto dei distinti, che costava 50 euro, a 150 euro (!!!!!!), cioè 3 volte tanto...manco un bagarino sarebbe capace di tanto....e lì pure me so cascate le braccia....ultras no profit proprio eh....

Però attenzione, perchè anche con questo metodo, tutti i biglietti non riescono a venderli....che figura ci farebbero se in una partita del genere ci fossero degli spazi vuoti????? E allora inventiamocene un'altra: il 10 maggio, a tarda sera, esce un ulteriore comunicato che informa che presso il botteghino dello Stadio Olimpico dalle 12 del giorno seguente saranno in vendita i biglietti SOLTANTO PER I RESIDENTI A ROMA!!!! Uno a quel punto dice, va bè dicono così, ma poi li vendono a tutti....maddechè????!!!!! Io non sono andato, perchè sapevo come sarebbe andata a finire, ma chi è andato ha raccontato che coloro che provenivano dalla provincia di Roma venivano rispediti a casa...cioè io abito a 20 minuti dal centro di Roma, anzi in alcuni punti confiniamo proprio con la Capitale e non posso comprarmi un biglietto....dimmi tu se queste non sono delle discriminazioni territoriali belle e buone e come tali INCOSTITUZIONALI!!!

A questo punto ho gettato la spugna e me la vedrò in tv....però dimmi tu cosa fare...ho fatto una mia battaglia morale contro questa tessera, ma vedo che non serve a nulla...qui la situazione invece di migliorare peggiora...io vado allo stadio 3 volte l'anno e mi frega ben poco alla fine; la battaglia la si fa anche per chi va sempre, che poi scopri essere i primi tesserati e i primi bagarini nel vendere i biglietti a prezzi esorbitanti....e allora te passa veramente la voglia e mi sta venendo voglia, te lo giuro, de farmela sta cavolo de tessera, almeno posso fa come me pare!!

Sono capitato in vacanza a Madrid e a Valencia e non puoi capire che gioia vedere fuori 2 stadi del calibro del Bernabeu e del Mestalla il foglietto appeso al botteghino con i prezzi dei biglietti e gli orari di apertura dei botteghini per acquistarli.....quando tornerà tutto ciò anche qui????

Ti saluto e mi scuso per essermi dilungato troppo, ma so che tu mi capisci e capisci la mia delusione, anche se forse non ti sto raccontando nulla di nuovo e, dall'alto della tua esperienza, hai a che fare con situazioni simili tutti i giorni.

Ovvio che ti capisco. Sapevamo dei sacrifici. Il fatto di "farsi la tessera perché poi posso fare come mi pare", purtroppo, è una chimera. Avrai notato che - Juve/Napoli a parte - l'ONMS non delibera più nulla (salvo che per partite delle serie stra-inferiori, altrimenti dovrebbero licenziarli). Il problema reale è che quand'anche tutti dovessimo tesserarci, a quel punto tornerebbero ai vecchi sistemi di chiusura territoriale anche per chi ha la tessera. Visto che, fisiologicamente, gli incidenti non potrebbero che aumentare di nuovo. Comunque stiamo a vedere, è il secondo anno di lotta dura e il quinto di diritti negati. Nel frattempo la gente assalta Equitalia e si rinizia a sparare alle gambe, tra un 15 ottobre e l'altro. Quando questi bifolchi politici studieranno Giovenale, e a quel punto elimineranno ONMS, TdT e amenità varie, forse cambierà qualcosa.

Altra e-mail di Giuseppe: "Ciao Lorenzo, ti ho già scritto altre volte, oggi però volevo raccontare un piccolo episodio visto in sud sabato sera. Faccio una premessa (in previsione delle numerose risposte che arriveranno): non si tratta di distinguere tra quanto si è ultras, tifosi normali o occasionali. Si tratta di distinguere uomini da merde! Ecco i fatti: settore curva sud alla destra del tabellone (zona alta della curva). Degli "uomini" sul muretto rilanciano i cori che arrivano dal basso. Dopo una ventina di minuti dall'inizio della partita uno di questi "uomini" comincia  a fischiare verso qualcuno qualche fila più su, subito seguito da un altro "uomo" con lui che gesticolava nella stessa direzione facendo segno a qualcuno di andarsene. Dopo 2 minuti così, i nostri due "uomini" salgono con altri 2 o 3  e minacciosi vanno verso un pischello di forse 18 anni che era seduto con la ragazza! Dopo avergli urlato in faccia che quella era la sud, doveva cantare, alzarsi e battere le mani riscendono e il pischello rimane seduto. Come questi arrivano giù e raccontano i fatti altri 5/6 "uomini" (dai 30 ai 40anni!) risalgono spingendo tutti e facendo cadere qualcuno verso il pischello. non ho visto se gli hanno alzato le mani ma uno di questi si è buttato su di lui  e da dove ero io non ho più visto. bravi! la prossima volta chiamate l'esercito per farvi aiutare. P.S. ognuno si faccia la sua opinione in merito".

Beh, se si parla di metodo, magari posso anche essere d'accordo. E' sufficiente una, massimo due persone. Quando queste cose capitavano a me ero senz'altro più democratico, ma non siamo tutti uguali. Io rovescerei però il problema: perché questo diciottenne non se ne va d'iniziativa affanculo in Curva Nord lato distinti, lui con la sua ragazza e tutti quelli come lui? Te lo dico io il perché. Perché questa nuova generazione di tifosi, a parità di visuale, vengono a rompere i coglioni in Curva Sud senza essere "persone da Curva Sud". Come in una qualsiasi tribù, il soggetto anomalo viene riconosciuto ed espulso. Se viene riconosciuto dall'anziano saggio, o modifica comportamento o se ne va, se viene riconosciuto da qualcun altro rischia di prendere la sveglia, come del resto è sempre accaduto dal 1977 ad oggi.


10 maggio 2012: "E' proibito all'interno dello Stadio Olimpico ogni coro o striscione che sia sinonimo di discriminazione territoriale". Questa, più o meno, è la litania che ci infligge la Lega Calcio, in cooperazione con la Questura e che ci tocca subire prima di poter assistere alla partita della Roma. Poi ti rendi conto che i primi a creare una discriminazione territoriale (dietro l'alibi delle ragioni di sicurezza e nel terrore della loro stessa inefficienza) stanno proprio annidati nel cuore dello Stato. Follie? Niente affatto, basta leggere le modalità di vendita dei biglietti "cartacei" per la fina di Coppa Italia Juventus/Napoli del 20 maggio:


Quindi, dopo una prima fase riservata ai possessori della tessera del tifoso - quella tessera dichiarata ancora una volta illegittima dal TAR Lazio qualche giorno fa, con riferimento a quella del Napoli - solo chi risiede nalla provincia di Torino, Milano e Napoli potrà acquistare un biglietto. Un tifoso del Napoli di Frosinone, o di Caserta, come anche un tifoso della Juventus toscano, non ptrà acquistare un biglietto, in virtù della sua residenza. Ancor più divertente è pensare che allo Stadio Olimpico di Roma alcun residente a Roma potrà entrare a vedere la partita. 

Quando finirà questo schifo? A questo punto spero che tutto gli vada storto. Inserisco sulo una mail ricevuta sul punto, visto che la altre hanno il medesimo oggetto, sia pure con titolo "dove andremo a finire", "incredibile" e via dicendo:

"Lorenzo qui sopra trovi le determinazioni per la finale di coppa Italia...in pra tica alla finale che si gioca a Roma non potranno partecipare i cittadini della stessa città che ospita la finale!!! Se avessi le capacità di preparare una bella mail Lorenzo lo farei io, ma credo che lo scempio che si sta consumando per la finale di una coppa che dovrebbe rap presentare la nostra nazione debba essere reso noto a Mr Platinì..."

Nel week end preparerò la lettera per Platini facendo il sunto di quanto accaduto ai tifosi nella stagione che si è appena conclusa, pregandolo di non ritenere neanche più l'Italia una nazione europea e quindi di non considerarci mai più fino a quando non eliminano la tessera del tifoso, l'Osservatorio e tutte quelle cose che hanno distrutto il calcio che tanto ci piaceva.

*

Passiamo ora allo sconfortante dato definitivo delle presenze allo stadio per l'AS ROma nella stagione appena conclusa: 688.638 (comprensiva dei tifosi ospiti, quasi nulli tranne tifoserie tesserate come Juve Inter e Milan, oltre alla Lazie). Media a partita: 36.244.



9 maggio 2012 (pomeriggio): il Governo Monti, qualche giorno fa, ha invitato tutti i cittadini a segnalare sprechi da tagliare. Ovviamente mi avete segnalato un palese spreco che direi di segnalare in massa: l'Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive. Il testo è abbastanza semplice: "Quale cittadino fruitore di manifestazioni sportive, segnalo l'inutilità dell'Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive, le cui decisioni hanno contribuito a svuotare gli stadi italiani e a rendere sempre più difficile la partecipazione all'evento sportivo. Un simile organismo è peraltro ormai superato anche per l'esame e la valutazione delle "partite a rischio" in quanto per lo stesso tutte le partite sono a rischio e sono quindi interdette alla maggior parte dei tifosi di calcio italiani. La sua eliminazione contribuirebbe al risparmio, al riaffollamento degli stadi e, perché no, anche all'eliminazione di quel sentimento di irritazione dei tifosi che - come il sottoscritto - hanno perso il piacere di andare allo stadio ed ha difficoltà a seguire da uomo libero la propria squadra del cuore".

L'opinione può essere inserita in questa pagina del sito del governo, previa compilazione dei campi, http://governo.it/spendingreview/RedWeb_Form.htm ed anche inviata via mail, se lo si vuole, tramite il sito di Repubblica.it: segnalasprechi@repubblica.it


9 maggio 2012: scusate ma ho avuto un momento di lavoro molto intenso e stavo con la testa da un'altra parte... iniziamo di nuovo con gli aggiornamenti...

Fuori i laziali dalla Roma? D'accordo, iniziamo da Pippo Marra:

Marra: "Ignoro quali siano i progetti di questa società per il futuro"

"Il consigliere di amministrazione dell'As Roma, Giuseppe Pasquale Marra ha voluto commentare il momento che sta vivendo la società giallorossa: «Arrivati al termine di un campionato ricco di promesse, ma non di risultati esaltanti, e lo testimoniano i fermenti dei tifosi e le critiche dei mass-media locali e nazionali, amici e sostenitori della Roma mi hanno chiesto, nel mio ruolo di consigliere, cosa la società intenda fare per riportare la squadra ai livelli alti che le assegnano la storia più recente e il dato di essere la squadra della Capitale d'Italia, sia pure a livello calcistico. E questo non è un dato irrilevante se si pensa che in questi giorni le immagini di due piazze dominano le prime pagine di tutti i giornali e le aperture dei Tg: quella di Parigi per la vittoria di Hollande e quella di Torino per lo scudetto vinto dalla Juventus». «Con la franchezza che mi è abituale confesso che alla domanda che mi è stata rivolta da più parti non sono stato in grado di dare una risposta esauriente. Infatti, se comprendo la delusione di amici e sostenitori della Roma, ancora ignoro quale sia il progetto per il futuro», prosegue. «A mio avviso, e si tratta di un punto di vista squisitamente personale, penso che da un certo letargo si debba anzitutto risvegliare lo spirito di una squadra e di una comunità. E per spirito intendo la volontà di tornare a essere una speranza plausibile e non un'illusione spesso affidata a una comunicazione criptica, nel senso che non si comprende chi intende scendere e chi chi restare a bordo, e in che misura si voglia investire in nuove risorse umane, tecniche e finanziarie per puntare a traguardi entusiasmanti». «Da parte mia -conclude Marra- sono certo che la dirigenza attuale, giustamente accolta da tutti con entusiasmo, darà presto, almeno a noi membri del Consiglio di Amministrazione le risposte che il popolo giallorosso si attende>>

Poi, Giorgio Rossi - il grande Giorgio Rossi - tiene molto alla trasparenza di questa cosa:

"Il giorno martedì 8 maggio, presso l'Ospedale S.Eugenio, sono stati consegnati al Prof. Carlini i macchinari acquistati grazie ai proventi derivanti dalla vendita del libro "Giorgio Rossi - Il primo della fila". Tutto ciò dando corso agli intendimenti iniziali dello stesso Giorgio Rossi e del gruppo di amici-tifosi che lo hanno affiancato in questa nobile iniziativa. Il libro è ancora disponibile nella seconda ristamapa... basta contattare sul web il Roma Club Eur-Torrino".

Naturalmente, sempre utili stewards e tessera del tifoso... Cagliari/Juventus (i media non ne parlano):

http://www.youtube.com/watch?v=Y1E9M-MbxwY&feature=player_embedded


Ascoli/Empoli 2011/12, il settore ospiti


1955/56
Il vil denaro

1946/47
Roma/Napoli
Criminali napoletani accendono torce:
i giornali vergognosi parlano addirittura di folkore!

1946/47
Bologna/Roma



6 maggio 2012: in linea la pagina di Roma/Catania.

4 maggio 2012: nel porgere le condoglianze per l'assassinio di Domenico Rigante dei Pescara Rangers, ecco il comunicato dei pescaresi:

DOMENICO PeR SEMPRE

Il primo pensiero è DOVEROSAMENTE  rivolto a TE…fratello, amico, ultras, GUERRIERO; TU che amavi e Pescara Rangers e la Pescara Calcio più della tua vita;

TU che avevi una splendida compagna, una magnifica bambina da crescere ed una vita da condividere con loro;

TU CHE NON CI DOVEVI LASCIARE COSI’… A SOLI 24 ANNI. Per Noi adesso è il momento del dolore, ma neanche un dolore cosi grande riesce a placare la rabbia che abbiamo dentro.

E questa rabbia vogliamo trasmetterla all’intera città di Pescara ed alla sua VERA cittadinanza.

Una cittadinanza che non può e non deve accettare prese di posizione e rivendicazioni da parte di chi PESCARESE NON E’ !!!

Non possiamo permetterci di far finta di niente, non possiamo permetterci di perdere il NOSTRO territorio: PER TROPPI ANNI HANNO FATTO IL PORCO DEL COMODO LORO, ORA LI DOBBIAMO CACCIARE VIA TUTTI, ORA DEVONO SPARIRE !!!

Ed in memoria del nostro Fratello abbiamo deciso di invitare TUTTA la cittadinanza a manifestare Domenica 6 Maggio alle ore 10 nel piazzale del Comune, dove DEVONO ASSOLUTAMENTE essere presenti tutte le istituzioni.

Avvisiamo inoltre queste ultime di accettare il nostro invito, perché altrimenti ci vediamo costretti ad agire come sappiamo fare e come meglio ci riesce.

ABBIAMO UN FRATELLO DA VENDICARE… O LI FATE SPARIRE VOI O CI PENSIAMO NOI !!!

*

Non avevamo dubbi ma ecco quanto dice il Questore di Firenze sulla questione Delio Rossi:

"Al momento non ho motivo di irrogare il Daspo perchè l'episodio non ha avuto incidenza sull'ordine pubblico». Lo ha detto il questore di Firenze Francesco Zonno, commentando con alcuni cronisti l'aggressione dell'allenatore Delio Rossi al giocatore viola Adem Ljajic durante l'incontro Fiorentina-Novara. «È un episodio avvenuto sul campo di gioco, fra due tesserati, che è sicuramente già all'attenzione della giustizia sportiva», ha aggiunto il questore".

Chissà perché ad Alatri hanno pensato il contrario (forti con i deboli, deboli con i forti?):

"ALATRI - I Carabinieri della stazione di Alatri, al termine di attività info-investigativa intrapresa in ordine ai disordini verificatasi in occasione dell’incontro di calcio Alatri – Techna Ferentum del 25.09.2011 presso il campo sportivo di Alatri, hanno proposto all’Autorità competente per l’irrogazione del provvedimento Daspo un componente della squadra di calcio Techna Ferentum. “Il predettp – dichiarano dall’Arma - durante la partita, istigava alla violenza proferendo frasi ingiuriose ed offensive nei confronti di un altro uomo già proposto per il Daspo, scatenando la reazione di questi che lo colpiva al volto con un pugno”.

E chissà perché il calciatore diciottenne F.C., che giocava in lega nazionale dilettanti in Sicilia, per aver ingiuriato l'arbitro (senza neanche colpirlo) all'interno degli spogliatoi (con ricaduta pari a ZERO sull'ìordine pubblico) è stato diffidato per un anno con la firma... E chissàperché se la stessaq cosa la fa un tifoso viene diffidato, anche se non c'è stato problema per l'ordine pubblico...Sbaglio o il Questore di Firenze è quello che ha diffidato i viola per uno striscione di contestazione alla tessera del tifoso? Qualcuno mi corregga se sbaglio! Ma purtroppo non sbaglio e questo dimostra come sempre, che noi siamo nel giusto e loro nell'ingiusto. Sul punto: "Lorè è un pò che non ti scrivo ma quello che è successo ieri sera mi ha abbastanza stranito. E non parlo della rissa Rossi-Ljajic, ma del perbenismo, del buonismo e del falso moralismo che dallo studio di Sky è sprizzato fuori. Tutti pronti, in prima linea Marchegiani e Costacurta, a fare la parte dei bacchettoni. Sia chiaro, il fatto che Delio Rossi abbia sbagliato è chiaro ed è fuori di dubbio, non si reagisce così, soprattutto sapendo che nel calcio moderno ogni piccolo gesto è sotto l'occhio delle telecamere. Ha sbagliato e credo che alla fine, una volta scesa l'adrenalina sia stato lui il primo a rendersene conto. Ma chi sono questi impeccabili predicatori per permettersi in un'ora di trasmissione di distruggere un uomo per 20 secondi in cui ha perso la testa? "Ha sbagliato", "non deve più allenare", "deve essere allontanato"....Siamo tutti bravi a giudicare stando seduti a casa sul divano con la birra in mano. Mettiamoci nei panni di un allenatore che arriva alla partita della domenica come se fosse l'esame della vita, ogni volta. Scende in campo, sapendo che se vincerà il merito sarà della squadra, se perderà il demerito sarà il suo. Perde 2-0 contro una squadra già retrocessa e la sua squadra sta facendo una prestazione ridicola. Rischia il posto di lavoro oltre che la faccia. Decide di fare un cambio ( a mio modo di vedere giustissimo visto che Ljiajic stava facendo ridere), e un ragazzino di 30 anni di meno che potrebbe essere suo figlio lo prende per il culo davanti a tutti. Sbaglià Lorè, perchè non se reagisce così (detto mò a mente fredda è facile dirlo) ma quanti di noi in situazioni simili non hanno mai perso la testa? quanti non hanno o non avrebbero voluto dare due schiaffi in faccia al Ljiajic di turno? Credo che almeno una volta nella vita sia successo a tutti... Delio Rossi ha pagato con l'esonero il suo gesto, ha sbagliato e ha pagato, e per di più ha chiesto scusa. Adesso, benpensanti e moralisti, lasciatelo stare perchè se in un calcio finto come questo ci fossero più Delio Rossi e meno Ljiajic il calcio sarebbe migliore. P.S.: Detto ciò, se la giustizia fosse uguale per tutti Delio Rossi dovrebbe essere diffidato, ma sappiamo già che ciò non avverrà.... Giovannino".

Concordo al 100%: il fatto è che il daspo qualifica un soggetto pericoloso e non un singolo gesto. Però le questure di tutta Italia, nel loro furore repressivo contro tutto ciò che fa un tifoso, lo applicano per comportamenti che non denotano la pericolosità di un soggetto: è forse pericoloso chi accende a scopo folkristico una torcia? O chi scavalca un vetro? O anche chi solo - per una volta nella sua vita - dà uno schiaffo a un altro? No, non lo è. Ma se le questure ritengono che questi comportamenti siano indice di pericolosità, allora Delio Rossi è un criminale e dovrebberlo diffidarlo per cinque anni con obblgio di firma. Le chiacchere stanno a zero e accetto il confronto con qualsiasi questore o prefetto della Repubblica. In TV ed esempi alla mano, fatevi sotto!



3 maggio 2012: una mail: "Ciao Lorenzo...seguo sempre il tuo sito ma non ti scrivo spesso.Volevo solo rispondere a quel ragazzo che ha dato parte della colpa delle sconfitte di questanno a rosella.Va bene criticarla su ogni punto,e sono daccordo;ma da qui a dire che la colpa delle sconfitte è anche sua perchè non ha venduto quei giocatori e non ha lasciato una squadra più forte è ridicolo. Non possiamo da la colpa a lei pe ogni cosa;quest'anno hanno sbagliato i giocatori e l'allenatore,punto. Detto questo,diamo tempo alla società di fare il suo lavoro,e,sarò matto,diamo tempo pure al mister;sono convinto che con qualche giocatore in più di livello e con l'esperienza fatta quest'anno dai nuovi,possiamo fare bene. Un saluto e sempre FORZA ROMA. Marco".

Poi:

"IL PROSSIMO ANNO......:ciao Lorenzo,l ennesima bella prova dei nostri validissimi(sono molto sarcastico) calciatori c ha portato a quota 51 punti,cio vuol dire molto probabilmente niente champions e forse niente coppa  uefa (mi piace chiamarla ancora) cosi.la cosa che mi porta  a voler insultare i nostri calciatori a squarciagola e il fatto che grazie alle loro meravigliose prestazioni anche nella prossima stagione rimarremo senza trasferte a meno di clamorosi cambiamenti di scena.sinceramente la cosa e molto deprimente e questa volta se neanche in europa andremo la colpa e solo la loro (A differenza di quanto avviene nel nostro meraviglioso paese)lo so che questo e il sacrificio che comporta il nn tesserarsi ma sono veramente incazzato!!!!cmq rispondendo alla mail del ragazzo che diceva che il tifo influisce sul risultato sono pienamente d accordo.sperando che la protesta porti ai risultati sperati ti saluto sapendo che sara molto difficile ma che noi continuiamo a RESISTERE.NO ALL ART.9 NO ALLA TESSERA.FABIO"

Inserita qualche foto di Chievo/Roma.

Domanda alla Questura di Firenze:

FARETE IL DASPO A DELIO ROSSI, COSI' COME LO AVETE FATTO PER EPISODI ANALOGHI ACCADUTI IN PROMOZIONE, PRIMA CATEGORIA ECC.ECC.?

ROMA - Delio Rossi aggredisce Adem Ljajic in panchina. L'incredibile episodio è avvenuto attorno al 32' del primo tempo di Fiorentina-Novara, con i viola sotto di due gol. Il serbo è stato sostituito con Olivera, e rientrando in panchina si è rivolto al suo allenatore che a quel punto gli ha messo le mani in faccia provando a colpirlo con un pugno.
http://www.youtube.com/watch?v=mxX2whp_Q6M

Ahahahhahahahha!!! Stanno fuori di testa! Tutti in fila per tre, mi raccomando, a farsi autorizzare gli striscioni e a metterli nell'Albo del Ministero dell'Interno! Ahahahhahahahahahaahhh!!!!!

Nasce l'albo degli striscioni
la burocrazia entra in curva

La burocrazia entra in curva. Tanto per contribuire a riportare spettatori negli stadi, ecco una nuova "regola" che servirà a recuperare la parte sana dei tifosi: nasce l'Albo degli striscioni. Così per il bambino Filippo 1, non sarà più possibile protestare con ironia contro la sua Inter. A meno che l'idea non gli venga ad inizio campionato, vada negli uffici dell'Osservatorio e ottenga il "visto" per l'iscrizione nel nuovo Albo. Intanto aspettando di sapere come e quando la tessera del tifoso si trasformerà in fidelity card (si aspetta ancora un segnale dai club), sono state varate dall'Osservatorio una serie di misure organizzative "nell'interesse dei tifosi, condivise dai tifosi". Ma la vera novità è l'albo nazionale degli striscioni autorizzati" all'interno del quale saranno inseriti tutti gli striscioni autorizzati all'inizio della stagione in maniera tale che gli stessi non dovranno essere di nuovo comunicati alle questure competenti in occasione delle trasferte. Su sito dell'Osservatorio sarà pubblicato l'elenco degli striscioni ammessi nelle curve. Un modo per evitare la burocrazia del passato o il rischio che si possano complicare ancora di più le cose? Cancellando così la fantasia. Si vedrà. Chi stabilirà quali sono gli striscioni buoni e quelli cattivi? Ricordiamo che in passato c'erano stati tentativi di riportare tutti gli striscioni negli stadi, come era un tempo. Quelli ironici, gli sfottò: non certo quelli razzisti. Poi c'era stata una chiusura quasi totale. Ora si tenta con questo nuovo albo, ma va risolto prima alla radice il problema delle trasferte. Disertate da molti tifosi, e per questo ci vuole un accordo con le Leghe. Nella stessa riunione di oggi, infine, è stato presentato un progetto dal titolo "Calciosociale" che mira, attraverso lo sport, a riqualificare quartieri con problematiche di disagio. Ci sono state poi  le prime misure organizzative in materia di introduzione di oggetti proibiti e disciplina dell'esposizione di striscioni in trasferta. E' stata, inoltre, concordata l'istituzione sul sito dell'Osservatorio di una sezione dedicata ai tifosi, all'interno della quale saranno disponibili, per ogni stadio, il regolamento d'uso e le informazioni di maggiore interesse.


2 maggio 2012: una mail: "Premesso che non sono bostoniano ma sono romano e romanista, possiamo pure dire che rosella è il passato, chi se la copre rosella e tutto quello che ti pare.
Ma se qualcuno contesta questa Roma è sopratutto per le sconfitte subite, e le sconfitte sono arrivate con Juan (16 partite, ricordate Fiorentina-Roma?), con Cicinho (2 partite, presente pure lui a Fiorentina-Roma), con Cassetti (6 partite), con Perrotta (17 partite), Taddei (22 partite), e non ci metto Rosi e Greco perchè vengono dalla primavera.
Possiamo dire che questi giocatori non hanno influito sulle sconfitte della Roma?
Forse se rosella avesse lasciato una Roma più forte e non tanto vecchia e logora, adesso stavamo in una posizione di classifica migliore.
L'anno scorso a fine stagione non dicevamo "via tutti"? Gli americani comunque hanno cambiato 11 giocatori, anzi 12 visto che pure Tallo ha esordito in prima squadra.
Oppure, col cambio di proprietà avvenuto ufficialmente a fine agosto, qualcuno si aspettava che cambiassero 23 giocatori?
Per non parlare poi del fatto che tutti gli introiti della Roma fino al 2013 sono stati impegnati da rosella e quindi la Roma non potrà usare i soldi degli sponsor e delle tv per il calciomercato fino al 2013. Come si fa a dire che rosella non conta più niente se i danni ancora non c'è stato tempo di ripararli?
Per non parlare del contratto con la kappa fino al 2017 firmato un mese prima di cedere la Roma, il più lungo contratto con uno sponsor tecnico da quando sono arrivati i sensi...perchè? Che era così tanto romanista da aver paura che la Roma non sarebbe riuscita a trovare uno sponsor migliore??
Rosella ha fatto TERRA BRUCIATA, e i suoi scagnozzi (leggi xxxx, xxxxe il loro "gruppo di lavoro") stanno attaccando la nuova dirigenza per "beghe personali" (lo hanno detto loro, non io).
Io cò sta gente nun me ce mischio"
.


1° maggio 2012: in attesa di Chievo/Roma, una informazione e qualche e-mail:


Dal 2 Maggio 2012 "Il mio canto libero on air" si trasferisce sulle storiche frequenze 88.100 di ELLE RADIO (ex Nuova Spazio Radio) sempre dalle 8 alle 11. In Alto i Cuori.....e neppure un passo indietro. Sandro e Mauro


"Ciao Lorenzo, è ormai da un po' di tempo che si fanno i bilanci di questa stagione poco positiva; chi dà la colpa all'allenatore, chi alla dirigenza, chi ai giocatori e così via; mi stupisco che non ci sia nessuno che abbia parlato di un' altra componente a mio avviso fondamentale: il tifo. Prima di andare allo stadio e di fischiare durante (il che è inconcepibile) e dopo la partita, e prima di indossare per 5 minuti di gloria sul web i panni dell'allenatore (a proposito, vorrei fare un'indagine perchè secondo me, altro che Di Matteo, a Roma abbiamo il più grande assortimento di allenatori d'Europa) io vorrei chiedere a tutti i tifosi di farsi un esamino di coscienza. Sai, ancora credo (sarò matto) che i tifosi influiscano moltissimo sull'esito di una partita. Durante il primo tempo della partita contro il Napoli, ho visto fare alla Curva Sud una delle prestazioni migliori dell'anno, con la quasi totalità della parte 'alta' che cantava e seguiva i battimani. E la Roma ha disputato un ottimo primo tempo, dopo il quale il vantaggio sarebbe senza dubbio potuto essere più largo. Cosa sia successo nella ripresa non so dirtelo, forse quelli 'in alto' erano stanchi , forse non essendoci abituati avevano finito la voce o forse la volevano risparmiare per il loro amato 'un capitano, c'è solo un capitano' (dopo una partita in cui si è cantato per una decina di volte tifiamo solo la maglia ...), fatto sta che a parte i soliti mille che si sono sgolati per i restanti 45 minuti, la Curva è stata in silenzio; e il secondo tempo della Roma è stato pessimo.  La preparazione è stata sbagliata, i giocatori avevano paura di vincere.. cazzate. Secondo il mio modestissimo parere se non canti, non vinci. Col Napoli è stata una coincidenza? Non credo, perchè non è la prima volta che succede quest'anno; ci sono state almeno 7/8 partite in cui abbiamo subito gol in momenti in cui la Curva era in pseudo/silenzio (dico pseudo perchè, come ho detto prima, una parte che canta c'è sempre, ma, putroppo, non basta). Quindi, prima di scaricare le colpe a questo o a quello, riflettete su questo, anche perchè il tifo è l'unica cosa alla quale ognuno di noi può effettivamente dare il suo contributo in quanto Luis Enrique non leggerà mai i cambi che voi avreste fatto o il modulo che avreste adottato. Detto questo, se non volete cantare e volete semplicemente vedere la partita NON VENITE in Curva Sud! Sempre Forza Roma Marco".

La replica di Paolo (non credo sia un "linciaggio" la replica di chi ha voluto replicare!): "Vorrei evitare il ping pong e stucchevoli polemiche personali dato poi che credo fortemente, a parte i toni piu' o meno accesi, non sia l'intenzione di nessuno. Magari cmq avessi i 30  - 35 anni e magari il mio problema fosse la maglia - anche se la maglia e' un patrimonio da difendere e per questo gli americani ed il loro progetto di "rebranding" un po' mi preoccupa... Non facciamo nemmeno a chi ce l'ha piu' grosso - il curriculum giallorosso intendo - ; a 45 anni con la prima partita a 7 non credo di essere poi tanto "disgraziato"... Dai Bostoniani pero' vorrei sapere una cosa: ma perche' alle critiche sulla panchina e pseudo-societa' rispondete solo con osservazioni su Rosella? Ma Rosella, permettetemi: chi se la copre! Parliamo pure di Ciarrapico o Marini Dettina, dai! Lorenzo, non sara' mica che per difendere 'sto branco di laziali incompetenti e in malafede- continuo sempre piu' ad esserne convinto- ci dobbiamo "aggrappare" allo schifo delle precedenti gestioni? O non abbiamo meglio da fare che parlare di Rosella? Non sara' mica che avendo visto Trotta in maglia giallorossa, mi volete vendere Kijaer come un fuoriclasse?! sempre con affetto e stima Paolo".

Visto che non sono bostoniano non dovrei neanche rispondere ma, visto che anche io ho risposto alla mail di Paolo citando Rosella (per evidenziare la felicità di non avercela più tra le palle), chiedo a Paolo di rispondere solo a questa domanda: se ho atteso sette anni col padre della Sensi e quattro anni con Dino Viola, perché non posso aspettare più di un anno con Di Benedetto?

Mirko sul punto: Come sempre leggo con piacere quello che scrive Livio, condivido, sottolineo e sottoscrivo ogni cosa...si sta perdendo il senso del tifoso e si fa troppo "opinionismo da giornalaio"...non sono contento del momento che vive la Roma ma almeno posso sperare di migliorare...

Udinese/Lazio: "Ciao Lorenzo, sono allibito, alle 23.01 il conduttore del programma di SKY SPORT 1 (post partita) ha definito la persona che ha "fischiato" durante la partita Udinese Lazio un T E P P I S T A. E' ora di dire basta a questa manica di scarsi giornalisti e commentatori da quattro soldi. Si lamentano della violenza, non capendo che a volte parole e aggettivi sono la base della VIOLENZA. Semplicemente ridicolo. Complimenti per il tuo lavoro, ma siamo una goccia nell'oceano. Un abbraccio".

Siamo in presenza di una situazione di isteria mediatica dove pennivendoli e pseudoconduttori sono costernati da comportamenti UMANI che sono intimamente connessi con il gioco del calcio (il triplice fischio falso è un classico da quando esiste è il calcio stesso) e che, per il loro modo di essere, rappresentanto violenza e teppismo. E' una realtà ridicola ma in una società lobomotizzata putroppo è così: negli anni '30 per uan cosa del genere si sarebbero fatti una risata e, in effetti, basta leggersi uan qualche cronaca di calcio dell'epoca per rendersene conto, visto che una invasione di campo veniva condensata in quattro righe. Ma non era una società corrotta dal denaro e i mezzi di comunicazione non erano quelli di oggi.


29 aprile 2012: in costruzione la pagina di Roma/Napoli.

E-mail: Che succede Lorenzo? Che sta succedendo al tifoso romanista? Io credo che la precedente gestione societaria,le restrizioni per andare allo stadio e la crisi economica siano il vero malessere che ha portato il tifoso romanista alla rabbia di oggi.
Un tempo se avevo problemi di qualsiasi genere aspettavo la domenica con ansia per prendere la mia bandiera e andare in sud dimenticando tutto e sapendo che per quelle 2 ore sarei stato felice....oggi?
Oggi è un ansia anche questo, me sveglio e il portafoglio o è vuoto oppure se non ho fatto tessere o preso biglietti per tempo devo stare a casa...
In più dopo anni di Rosella, con tutto quello che sappiamo, pensavo di vedere la luce con la nuova società e invece!??! Angel, Kjaer a volte cicinho etc....Io non sono contro il mister, nonostante la scelta di far giocare certi uomini in certi ruoli  sia evidente, ma di chi ha fatto un mercato pensando di acchiappare 4 pischelli e far contenti tutti. (Alla fine i vari Simplicio, Totti etc ci stanno salvando)  Però vorrei dire una cosa, non diventiamo come quei tifosi che guardano solo con chi hanno perso (Lazie, Juve; fiorentina; atalanta) e non vedono i 51 punti di un campionato si scarso ma dove stanno tutte li... Non pensiamo  che avere 40 punti ma aver vinto contro le squadre citate sopra sia la soluzione perchè io non sono come gli altri, io sono diverso sono ROMANISTA! A."

Succede che non si ha la pazienza di aspettare ancora, succede che non ci sofghiamo più come una volta andando in trasferta, succede che andare allo stadio è una tristezza...

E-mail (leggermente in ritardo): Salute a tutti prendo lo spunto dalle mail giunte in quest’ultimi giorni, che - schematizzando - evidenziano due posizioni diverse, anzi antitetiche:

1) chi se la prende con tutto e tutti: certamente l’allenatore e i calcatori, ma anche la nuova società ed i nuovi dirigenti, che ci avrebbero - dicono - preso per il culo, sarebbero incompetenti e bugiardi, o forse tutti e due, e si limitano ad “operazioni di facciata”;

2) chi critica l’allenatore (che certo molte responsabilità ce l’ha), e giustamente anche i calciatori, ma vede anche il buono che è stato fatto e si sta facendo. 

I primi, non se ne abbia a male Paolo, mi sembrano un po’ come coloro che si lamentano che le nuove maglie, presentate ad inizio di ogni stagione stagione “sono troppo uguali alle precedenti” (giuro, l’ho letto su questo sito), ed ogni commento è superfluo. Ai nostalgici della sensi minore vorrei dire: ve l’immaginate rosellina vostra che va a dire ai celerini che non è d’accordo con la loro presenza, che gli striscioni possono rimanere, e che prende posizione contro la tessera del tifoso? Io no, e vi dico perché:

a) Ha venduto il marchio della Roma ad una società di familiari (non so quale delle sorelle), per 4 soldi, dunque una vergognosa speculazione a danno della Roma. E questo mi fa veramente schifo. 

b) Ha venduto Trigoria ad una società di familiari (non so quale sorella), per 4 soldi e poi l'ha affittata alla Roma stessa a caro prezzo. E questo mi fa veramente schifo. 

c) Dal CdA, infeudato a parenti ed accoliti, si è fatta concedere uno stipendio da super-maneger, roba che il culo si sarebbe vergognato se lo avessero chiamato faccia di rosella. E questo mi fa veramente schifo. 

d) Affare Soros mandato a monte col finto fax degli Arabi, per continuare a parassitizzare la Roma. 

e) Quella che Moggi-Giraudo ecc. erano dei galantuomini, e amici della Roma! 

f) Ci hanno derubato almeno un campionato, e lei felice e sorridente come niente fosse (anzi: ha rimproverato De Rossi quano aveva fatto dichiarazioni sacrosante sui torti arbitrali). Tanto a lei che gliene frega della Roma! Importante era costruirsi il dopo-Roma (ecco i buoni rapporti con moratti, galliani ecc., ecco cosa andava a fare da Letta... nominata assessore alle Olimpiadi. Poi non ci sono state le Olimpiadi? Che problema c’è, riciclata in qualche modo!). 

g) Vogliamo parlare di Pippo-Marra-occhiuta-rapina? 

h) Se non scoppiava Calciopoli ci ritrovavamo qui il figlio di moggi, anche lui persona pulitissima... 

i) Calcio mercato stranissimo, che sembrava fatto apposta per far guadagnare tizio e caio, più che per rafforzare la squadra. A chi dice che negli ultimi tempi non poteva prendere decisioni, per via delle banche ecc. rispondo: però il demenziale contratto con la robe di kappa lo ha potuto fare, magari solo per danneggiare i nuovi proprietari.

l) Importanza data ai tifosi, alle tradizioni tradizioni, alla maglia ecc.: zero che è zero.

m) Dove sono finiti i soldi dell'ingresso in borsa?

Quindi non sono bostoniano, sono romanista e tifo solo Roma, reputo rosellina è uno dei personaggi più laidi che la Roma abbia mai visto, e reputo che se n'è andata comunque troppo tardi. Tifo Roma. E basta. Non  posso tifare altro che Roma, sempre e comunque.

I calcoli e lo 'spostarsi' lo lascio ai laziali frustrati e impotenti, alle puttane del tifo senza colori e senza onore, pronte a vendersi e rivendersi mille volte, all'uno o all'altro, nell’illusione di riscattarsi dalla parodia che sono, scagliandosi contro Roma, i romanisti e la romanità, indegni di ambire ad essa e condannati ad odiarla. Sotto col Napoli! C'è solo la Roma! Livio


Aggiungerei, quale n), anche la farsa della presentazione del nuovo stadio di fronte a una stampa compiaciuta e compiacente, che non esisteva e che era la copia del Mestalla di Valencia.

Poi: "Ciao Lorenzo, ti scrivo per dire anch'io la mia sul momento della Roma.
Capisco benissimo la delusione per certe sconfitte perchè anche a me mi rode il **** se la Roma va a Torino e perde 4-0 con la juve.
Però non sono d'accordo col contestare ora.
Non sto qua a ripetere quanto di buono ha fatto in questi mesi la nuova proprietà e la nuova dirigenza (anche per noi tifosi), mi limito solo a una considerazione: ci bastavano 2 vittorie in più per essere terzi, e questo nell'anno in cui è arrivata una nuova proprietà a salvarci dal fallimento e sono stati cambiati tutti i dirigenti, l'allenatore e 11 giocatori (anche perchè alcuni tipo Mexes, Menez e Vucinic se ne sono voluti andare via).
Con tutti questi cambiamenti qualsiasi squadra avrebbe avuto dei problemi, anche perchè i nostri 11 "nuovi" hanno giocato molte partite.
L'anno prossimo secondo me basteranno 5 o 6 giocatori per migliorare questa squadra che ha si dei giocatori giovani ma pure tanti giocatori arrivati al capolinea.
E sono convinto che questa dirigenza 5 o 6 giocatori li prenderà, quindi per cosa si contesta?
E' il primo anno per tutti, ci hanno chiesto pazienza e ci hanno avvisato che sarebbe stata una stagione difficile, l'anno scorso a fine hanno dicevamo "via tutti", diamogli tempo.
Forza Roma (+ Baldini - Polizia)".



28 aprile 2012: Marco... pare un pischello ma è pure più grande di me...: "Ciao Lorenzo, come sai leggo i tuoi aggiornamenti tutti i giorni appena acceso il pc ma stavolta dopo la "botta" con la fiorentina  mi sono "chiuso" per tre giorni come fanno i gatti quando stanno male. Oggi riapro il tuo sito e incredibilmente scopro di non essere solo! Infatti oltre a te ( è incredibile come la pensiamo nella stessa maniera su quasi tutto) vedo che c'è anche qualcun'altro che non è disposto a buttare tutto giù dalla rupe tarpea! Poi ci sono quelli come Paolo che ,scommetto, non avrà più di 30/35 anni e che fà parte di quella generazione di tifosi cresciuti col consumismo del tutto e subito e con le radio che vogliono fare la campagna acquisti,esonerare gli allenatori fare sempre la morale a tutti... io sono tifoso di vecchia data e la morale che voglio fare è questa: il tifoso TIFA non fischia la sua squadra alle formazioni quando in nord ci sono i laziali,i napoletani o i bergamaschi!!!! SI TIFA e come dici tu non voglio scansarmi ma lo voglio ASFALTARE  il napoli!!!

Ps. un pensiero per i lazieli: poracci pensavano che almeno a fine carriera uno pulito poteva tornare a fare il capitano, gli ha detto male pare che emigri in america così la lista dei loro capitani rimarrà nà manica di arrestati inquisiti venduti (giordano,signori,chinaglia,mauri)  Me fanno proprio pena! a presto Lorè e sempre DAJE ROMA DAJE!! Marco".

Nonni dotati di tessera del tifoso che poi si lamentano al Corriere della Sera della tessera del tifoso (evito la risposta idiota della giornalista):

"Buongiorno signora Bossi Fedrigotti, le racconto l'esperienza di un nonno che ha pensato di invitare al derby del sei di maggio il nipotino più alcuni suoi piccoli amici di dieci anni. Premessa doverosa: i biglietti per il derby del sei maggio non sono esauriti. Allora, con la determinazione che solo i nonni possono avere, comincio l'avventura provando a comprare i biglietti online sul sito dell'Inter; ci vuole la tessera del tifoso (che io ho) ma il massimo di biglietti acquistabili in un colpo solo è 4 (quattro) e io ne devo comprare 7 (sette), tutti al primo anello blu. Quindi, dato che online li sceglie il computer con la funzione «best seat» non ho la garanzia che siano in serie ma a noi piacerebbe stare seduti vicini. Allora rinuncio alla via pc e con la mia bella tessera del tifoso mi reco presso la Banca Popolare di Milano in piazza Meda dove cortesi impiegati mi illustrano come funziona la prevendita. Chiedo quindi di acquistare sette biglietti munito di sette carte di identità sette, bimbi compresi, forte della mia tessera del tifoso, ma tutti e sette devono avere la famigerata tessera del tifoso; ma ho un lampo di genio e chiedo di tesserare tutti gli altri sei, perché no. Risposta: giusto, se fosse una partita qualsiasi sarebbe fattibile ma per il derby non è possibile, il limite temporale era fissato alla data del trenta di marzo. Breve conclusione sulle «semplificazioni»: frequento lo stadio di San Siro dal 1958 sia da spettatore qualsiasi, sia da abbonato, quindi immagini quante migliaia di biglietti avrò acquistato in Italia e all'estero, ma le difficoltà che ho trovato a Milano negli ultimissimi tempi credo non abbiano alcun paragone al mondo, chi riesce a portare la famiglia allo stadio va onorato con un monumento alla memoria davanti a San Siro, perché organizzato così il calcio può finire solo in mano ai facinorosi e ai violenti, gli stadi in mano loro e le famiglie al massimo davanti alla tv, finché dura, naturalmente".



27 aprile 2012 (pomeriggio): Baldini oggi a Trigoria (da www.gazzettagiallorossa.it):

Clamoroso, Baldini affronta la polizia antisommossa a difesa dei tifosi

Dopo la tensione di questa mattina, venutasi a registrare fuori alle mura di Trigoria, tra inservienti e tifosi, Quest’ultimi, hanno avuto un incontro faccia a faccia con il direttore generale giallorosso, Franco Baldini e con il direttore sportivo Sabatini. I tifosi si sono lamentati dell’accaduto e Baldini di tutta risposta ha detto che gli inservienti non erano stati mandati da loro e che avrebbero risolto il problema. Dopo di che, il direttore generale ha parlato con gli agenti della Polizia Antisommossa, presente a Trigoria dicendogli: “Lasciate stare gli striscioni, non li dovete togliere, non c’è scritto nulla di offensivo e maleducato. E’ giusto che esprimano il loro dissenso. La situazione è tranquilla, ve ne potete andare”. Al che gli agenti avrebbero risposto di non poterlo fare, poiché gli ordini arrivavano direttamente dall’alto. Nel frattempo, l’ingresso nel centro sportivo di Giorgio Rossi, è stato accolto tra gli applausi.

Qui sotto il video e l'audio di Baldini che dice ai poliziotti che preferirebbe non ci fossero e che, educatamente, gli rispondo che gli ordini "arrivano da molto più in alto" e cioè direttamente dal Questore Tagliente.


http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=GEoBcXC5bgY

E-mail:  "Ciao Lorenzo,ci troviamo sicuramente in un periodo molto amaro di risultati e sono iniziate le prime contestazioni,in questa mail volevo parlare di alcune cose che secondo me sono molto importanti per capire meglio la situazione.

1: nn e possibile che quando si perde una partita ci debba mettere la faccia solo l allenatore(i giocatori l hanno fatto solo nell ultima occasione vedi De Rossi)dato che poi in campo nn e che ci vada lui e secondo me la fortuna o sfortuna di una squadra la fanno sempre loro(i calciatori) anche se poi e vero anche che si puo discutere il mister su alcune scelte ma nn facendo titoli scandalosi a 4 colonne del tipo "e vero e tutta colpa tua luis"(corriere dello spt.dopo roma-fior.)e i calciatori....?capitano escluso ovviamente.

2: come si puo criticare chi per prima cosa ti salva dal fallimento,poi combatte per poterti far abbonare senza questa maledetta tessera (facendo anche un comunicato contro questa, di eventuale depotenziamento della privilege)fa prezzi piu accessibili(media 13e a partita tranne le partite top 20e-quando prima era 17e 22e per i top match).in ultimo una considerazione sulla SUD di quest anno,secondo me molto migliorata rispetto allo scorsa stagione con cori piu potenti e finalmente cantati da tutti.saluti non tesserati. Fabio".

Altra mail di Alessandro CSNT: "Ciao Lorenzo, sarò il bastian contrario dei tuoi aggiornamenti ma oltre a condividere in pieno tutti i miglioramenti fatti verso il tifoso dalla nuova dirigenza volevo solo esprimere il mio convinto sostegno a Luis Enrique.

Certo Kijaer è scandaloso (in una difesa a 4 più stretta avrebbe reso sicuramente di più) José Angel non ne parliamo e qualche altra "cazzata" in fase di acquisto è stata fatta ma ci sono anche molti nuovi giocatori validi (vedi Borini, Gago e qualcun'altro) che a volte però peccano di troppa presunzione e non dando il 100% in campo.

Ultimamente mi viene da pensare che la squadra stia giocando contro l'allenatore ma a conti fatti, con una rosa completamente rinnovata (spesso capita che gli unici giocatori presenti anche l'anno scorso siano De Rossi e Rosi o il primo e Totti) avremmo dovuto immaginare di soffrire almeno un pò ed il solo fatto che fino alla partita contro la Fiorentina eravamo in piena corsa Champions dovrebbe solo essere vista come una nota positiva dopo tutti questi cambiamenti.

Certo per come sono arrivate determinate sconfitte il fegato non può che rodere ma, a conti fatti, io penso che il problema di una piazza come Roma sia l'impazienza, i risultati migliori si ottengono sempre nel medio-lungo periodo in modo da dare il tempo agli investimenti iniziali di fruttare al meglio e se Luis Enrique metterà da parte un pò di orgoglio capendo, parallelamente, che non può giocare con tutti con questo tipo di difesa prospetto ambiziosamente ottimi risultati.

Risulta chiaro capire se a fine anno resterà o meno, io spero di si.

Con questo messaggio spero di aver espresso un concetto che molti dovrebbero fare, a mio personale avviso, proprio entrando così in un ottica, come dicevo dinanzi, di lungo termine".



27 aprile 2012: e-mail: "Ciao Lore', qualche piccola osservazione sulla mail di Paolo... la sua rabbia, la sua delusione, il suo veleno sono giustificatissimi, ci mancherebbe altro, però secondo me per quanto riguarda la nuova proprietà va fatta una distinzione tra quello che si sta facendo sul piano "politico", amministrativo, dei rapporti con i tifosi, dei soldi spesi e quello che invece è il piano tecnico/risultati sul campo/gestione sportiva. La nuova proprietà in meno di un anno ha:

1) consentito ai propri tifosi di seguire la Roma almeno in casa con un carnet volto ad aggirare la tessera, conducendo quindi un battaglia contro le istituzioni (unica società in Italia) in favore anche (e soprattutto) di chi come noi va in Sud ogni volta che può.

2) speso 40 milioni alla prima sessione di mercato (e non credo che il mercato della Roma si fermerà qui, anzi)

3) allestito uno staff dirigenziale che, fino a prova contraria, prevede come dg uno che ha lavorato per la FA (la Football Association, non so se rendo, ma è la federazione calcistica del paese che il calcio lo ha inventato) e per il Real Madrid (il club più titolato al mondo, o giù di lì). Il direttore sportivo mi sembra che qualche giocatorino, in passato, lo abbia scoperto e valorizzato, e comunque non mi sembra esattamente un incompetente (prima c'erano il signor Pradè, la Mazzoleni, Staffoli, Cristina Sensi, mancava solo il mago Otelma).

3) preso contatti (e fissato delle scadenze temporali precise, non come chi ci ha presentato un bidet a forma di stadio per intitolarlo al padre in preda a una fintissima commozione) per la costruzione del nuovo stadio.

4) firmato contratti di sponsorizzazione e partnership che a prima vista potranno pure sembrare ridicoli (vedi Disney) ma che di sicuro porteranno dei soldi nelle casse della Roma.

5) iniziato a cercare una serie di investitori (soprattutto nei mercati orientali) che dovrebbero assicurare altre entrate alla Roma tramite l'acquisto di quote della società.

6) abbassato i prezzi dei biglietti, aperto uno sportello del Tifoso, aperto una biglietteria nelle immediate vicinanze dello stadio, rifatto il sito Internet rendendolo più semplice e accessibile, aperto un profilo Facebook e uno Twitter, (credo) ascoltato anche le istanze di MyRoma e i tuoi suggerimenti in relazione alla biglietteria e il rapporto con i tifosi.

7) preso le distanze da certi schifosi del "palazzo" (vedi le dichiarazioni di Baldini sulla ripresa del campionato dopo la morte di Morosini) che si dimostrano ogni volta persone luride e scandalose.

Ora, io mi rendo perfettamente conto, perchè è così anche per me, che quando vedi la Roma fare le figure di merda che continua a fare ovunque, perdi i derby e tutto quello che sappiamo, te ne puoi anche fregare abbastanza che la Roma abbia un sito Internet nuovo, che ci sia la biglietteria Axel a piazza Mancini e che il prossimo anno in ritiro andremo in Florida, o che dal punto di vista della morale e della dignità siamo impeccabili, ma poi a ogni trasferta ce ne fanno 4. Tutto questo però per dire che, per molti versi, in meno di un anno molto è stato fatto (e per come la vedo io non sono tutte cose secondarie) e che questa società si è dimostrata, in più occasioni e per più motivi, la società che effettivamente volevamo. Certo, poi è chiaro che per quanto riguarda allenatore, giocatori, modulo tattico, preparazione atletica tutto o quasi va rivisto... ma infatti la Sud non è idiota, e lo striscione di ieri per Luis compare in distinti lato Montemario, non in Sud.  Hai ragione tu quando dici che non ci sono motivi per non aspettare, considerando le precedenti gestioni...anzi, forse rispetto alle altre qui è stato fatto già qualcosa di meglio. Tra le altre cose ho dimenticato l'inaugurazione del campo ad Agostino Di Bartolomei... Alessandro".

Provocazioni: Ciao Lorenzo, capisco che l’avversario di sabato non sarà tra i più graditi, ma cosa ne pensi/pensate, vista l’annata, di farli passare…scansandoci (ma forse non ce ne sarà bisogno…visto il rendimento dei ns. eroi pluripagati, pluriosannati)  come memento ai seguaci di olimpia, della moralità, dell’ ohh nooo…del se vincete ve menamo…i plurigemellati…lotito claudio…almeno questa di soddisfazione per noi che abbiamo visto segnare alla roma thiago ribeiro e lo slovan…

Sinceramente spero che la Roma distrugga il Napoli, visto che noi non siamo come loro...
Dalla Svizzera:

"Ma ci prendono per il c... Che cosa si permettono? Questa squadra piena de fogne va cacciata. A questo punto faccio una riflessione, magari prematura o magari azzardata:
Perché la Roma non mette le giovanili piu' Totti e De Rossi? Almeno ci troviamo degli ITALIANI in campo a combattere per la città, per la maglia, per la Roma. Certo, lo scudetto ce lo sogneremmo, ma meglio ritrovarci a meta classifica o anche in zona retrocessione, ma almeno essere fieri de" sta squadra. Questa squadra va cacciata!!! Vergogna, vergogna, vergogna. Scusa per lo sfogo, ma me rode troppo. Saluti dalla Svizzera, Raffael".
*
La buffonata di Roma/Napoli:
"Ciao Lorenzo sono Daniele da Perugia, ti rinnovo i complimenti per il tuo grandioso sito, oramai ti seguo da anni e già altre volte ti ho scritto anche se era un pò che non lo facevo. Faccio una premessa, da quest'anno abbiamo formato un club Umbriagiallorossa tramite UTR stabilmente presente in Tribuna Tevere composto prevalentemente da gente tra i 40 50 anni che con un pò di nostalgia vuole tornare quando possibile allo stadio, come ai bei tempi. Io mi occupo di raccogliere adesioni per fare i biglietti per le partite, mi ritrovo di fronte all'ennesima buffonata dopo il Derby ed altro... Per me non è una novità purtroppo, grazie anche al tuo sito o alle varie volte che sono venuto allo stadio, ma per la gente che non conosceva queste cose o che non frequentava lo stadio da anni è così. Quindi mi ritrovo gente che mi chiama dicendomi allora io vorrei venire a vedere la partita Roma Napoli con mia moglie e mio figlio ed io mi dispiace è consentito solo ai residenti della provincia di Roma. Stai scherzando? mi chiedono. Questa è una buffonata, questo è il vero schifo del calcio non i tifosi del Genoa al quale va la mia grande stima per quello che hanno fatto....".
In molti mi segnalate altri articoli deliranti di Repubblica. Che dire, parecchi sono già noti perché tutti li leggiamo. Certo, dopo averli visionati, se fossi presidente dell'Ordine dei Giornalisti, opererei una radicale revisione dei criteri per divenire giornalista.
Comunque, oggi sono andato ad acquistare il biglietto per la Curva Nord per Roma/Napoli e, invece dei soliti 13 euro, ho sborsato 20 euro. Ecco, questo lo capisco molto meno:




Il biglietto di Roma/Napoli


Altro gemellaggio da fare




...e mi ero dimenticato che ha fatto pure morì Scoglio...

http://video.corriere.it/scambio-acceso-scoglio-preziosi/06ce3362-34ad-11da-be77-0003ba99c667

*
Inserite diverse belle foto calcistiche a colori della stagione 1978/79.

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Finiamo con un po' di modello inglese 2011: Doncaster/Leicester, quello che Repubblica non vi farà mai vedere, perché tutto è tranquillo, in Inghilterra:
http://www.youtube.com/watch?v=LrSLcuYe22c&feature=youtu.be


26 aprile 2012: lniziamo con le mail, la prima con oggetto "ma che v'ha fatto?": "Lorenzo, questo è quello che vorrei chiedere a chi ha esposto quello striscione oggi (adelante, uomo vero, per spiegarci): ma ‘sta società e ‘sto allenatore, che v’hanno fatto? Un sortilegio? Una pozione magica?

Abbiamo cacciato a calci giocatori ed allenatori meno vergognosi di questi. Abbiamo cantato contro Sensi e contro Viola che ci hanno dato due scudetti e qualche bel momento.

Ma ad uno che vanta 15 sconfitte, due derby persi, eliminazioni ed umiliazioni, dimmi, dobbiamo dedicargli striscioni?

A chi chiama pigro Totti e prende lo stesso stipendio di Rosella, per fare però gli stessi punti del Catania, fasse la foto co’ Mickey Mouse e parlare di cultura e progetto, ecco questi ce li dobbiamo proprio avere tra le palle?

La nuovo dirigenza ha fallito, il Progetto non esiste è solo una enorme presa per il culo nei confronti di chi, tifosi veri, sono stati blanditi da pure operazioni di facciata dietro le quali credono poter nascondere la loro incompetenza ed i loro fallimenti.

Hanno speso 100mln!?! La società c’ha più debiti di prima, stiamo (stra)pagando giocatori ridicoli e staff tecnico degno di una commedia all’italiana anni 70.

Come disse una volta il Capitano ad un giornalista, ai nuovi padroni della ASRoma vorrei urlargli ‘A CAZZARI!!

Con tutto il sincero e sodale sentimento di stima che provo per te, Lorenzo, adesso aspetto serenamente il tuo linciaggio assieme a quello dei numerosi “Bostoniani” che per non sentir più parlare “marchigiano” non vi preoccupate di vedere quello che ci hanno propinato ‘sto branco di laziali, fichette col capello pettinato e spagnoli figli di una combinazione.

Con immutata stima. Paolo".

Caro Paolo, tu sai il dubbio con cui ho accolto il passaggio di proprietà. Il dubbio, ben inteso, non era certo su chi lasciava la Roma - abbandono di cui ogni giorno finché campo sarò felice - ma sulle qualità di chi sarebbe venuto. Eravamo con un nodo scorsoio alla gola, da un punto di vista economico e di proprietà di una banca (della quale ancora siano al 40%). In più abbiamo rischiato concretamente di avere Moggi in Società. I nuovi sono arrivati e hanno messo i soldi necessari. Sul mio sito non ho messo bandiere statunitensi, come purtroppo ho visto più volte allo stadio, ma ho solo salutato Rosy, le sorelle e la mamma. Ero certo che quest'anno avremmo combinato poco e che sarebbe stato un anno di transizione. Non sono affatto bostoniano, perché se ci fosse un romano e romanista con i soldi necessari per farci vincere uno scudetto sarei il primo ad esserne contento. Detto questo, credo che:

a) a un allenatore debba essere dato il tempo per cercare di far giocare la propria squadra e per me il tempo necessario è, sostanzialmente, quello di un campionato, altrimenti torniamo al 2004/05 in cui ne abbiamo cambiati tre in due mesi: l'astuniano il tempo lo ha avuto ed ha fallito. E' quindi evidente che se non ha portato risultati e, spesso, ha fatto scelte non comprensibili per chi come noi - pur non essendo tecnici - seguiamo la Roma e il campionato italiano da una vita, debba dimettersi;

b) il fallimento di una dirigenza dovrebbe essere sancito non per una stagione sbagliata ma per un periodo decisamente più lungo. Solo il Presidente Bazzini centrò lo scudetto alla prima botta, nel 1941/42, mentre Dino Viola, che pure un progetto l'aveva, ci mise quattro anni e fece meglio di tutti perché da subito centrò due Coppe Italia consecutive. Franco Sensi ci riuscì al settimo anno, non senza aver centrato in precedenza tre quinti posti, un quarto posto, un sesto posto e, il secondo anno della sua gestione, un tredicesimo posto. Poi c'è l'erede Rosy, sesta, seconda e sesta.

c) non so se il Progetto esiste o non esiste, ma se non esiste per loro - alla prima stagione - non esisteva neanche per Dino Viola, Franco Sensi e la figlioletta.

d) Baldini. So che a molti non è simpatico, ma si dimise - o venne cacciato - da Rosella quando la stessa strinse amicizia con i nemici di sempre, cercando di far entrare il figlio di Moggi a Trigoria. Questo mi basta e se guadagna quanto guadagnava Rosella, trovo sempre ridicolo che un Presidente di una squadra di calcio si dia uno stipendio, seguendo la squadra alla TV mentre cambia il pannolino al figlio;

e) di certo stiamo strapagando giocatori che non valgono i soldi spesi, ma io non dimenticherò mai l'arrivo trionfale dei vari Adriano e Fabio Junior, né di misconosciuti rumeni che venivano fatti esordire in serie A per 10 secondi ed avevano contratti con clausole che prevedevano ulteriori compensi per i vari procuratori qualora ciò fosse avvenuto;

f) certamente mi preoccupo di quel che sto vedendo ma - se ho atteso per Dino Viola, per Franco Sensi e persino per la figlioletta - non vedo perché non dovrei aspettare per i bostoniani, soprattutto provenendo da un periodo storico in cui la Roma pensava a salvarsi dalla Serie B e si invadeva il campo per un terzo posto!


25 aprile 2012: le foto di Roma/Fiorentina saranno in linea, come al solito, dopo la partita. Abbiamo diverse buffonate da commentare. Non so neanche da dove iniziare. Roma/Napoli o Genoa/Siena? Vabbè, iniziamo da Genoa/Siena, tanto per chiudere con la vicenda:

"Egregio signor Presidente l’abbiamo sentita parlare di “moralità sportiva” è stato divertente, da anni non avevamo occasione di ridere così allegramente.La “moralità sportiva” lei non sa nemmeno dove stia di casa.Ricordiamo il suo disinvolto passaggio da Saronno a Como, l’abbandono dei lariani dopo aver visto la poca “ciccia” possibile a farsi, l’abboccamento con i periferici, infine l’approdo in rossoblu, questo festeggiato con un bel illecito sportivo che costò al Genoa la retrocessione in serie C1. Lei auspica la galera per i “delinquenti” e tali considera gli Ultrà, dovrebbe ricordare come lei l’abbia evitata proprio grazie a quelli che lei chiama “delinquenti”, sforzi la memoria e ricordi quei giorni dove qualcuno di quei “delinquenti” rischiò di suo per cavarla dalla situazione dove lei ed i suoi cari si erano infilati per coprirsi il culo.Lei è sempre quello che era nel 2005 e nel 2006… Lei, come i suoi predecessori ed i nomi di Fossati e Spinelli vengono spontanei, ha preso il Genoa per fare i propri affari; quando i due signori citati vendevano Turone, Pruzzo, Briaschi, Aguilera, Eranio, Panucci e Fortunato, solo per citarne alcuni, venivano chiamate cessioni, oggi vengono chiamate plusvalenze; è più signorile e meglio si addicono a chi sale sul palco per cantarsela di “moralità sportiva”. Per noi resta la constatazione che lei, come i suoi predecessori, venda al primo suono di moneta i più richiesti, buon pro le faccia. Non pensi però di dare colpe sue a noi tifosi, lei ha impoverito la squadra e messo soldini in cassa, qualche volta le è andata bene, quest’anno invece è andata diversamente, indipendentemente dall’esito del campionato. Lei ha portato il Genoa sull’orlo della retrocessione ed ora si erge a moralista, provando a menarlo con “i soliti cento”, lei è patetico. Noi l’affronteremo con un metaforico bastone per dare ed un metaforico sacco per prendere, lei si equipaggi in modo analogo, perché nella vita gli uomini fanno così.A proposito dopo che a Como le hanno precluso la possibilità di costruire uno stadio, lei si guardò attorno ed alzò i tacchi. Nonostante la lettera di intenti firmata con il presidente di un’altra squadra anche qui le possibilità pare siano scemate, cosa intende fare e soprattutto ci racconterà le solite bugie da guappo di cartone? Un altro suo pistolotto sulla “moralità sportiva” ed altre facezie siamo pronti a reggerlo e a riderne, perché lei con i suoi pistolotti fa solo ridere, poi passeremo alle cose serie, cose che a lei poco si addicono. Presidente si ricordi una cosa: noi non siamo il male, noi siamo la cura.

Firmato: 5R; G.A.V.; OLD BLOCK; BRIGATASPELONCIA; FIGGI DU ZENA; SETTE SETTEMBRE; GIR".


Proseguiamo con un altro ottimo articolo di Maurizio Martucci su Il Fatto Quotidiano che ha solo una imprecisione:

Punto primo, follia simbolica. Niente sintetizza più delle parole di Damiano Tommasi (“La maglia non la darei mai”) e Gianni Petrucci: “La maglia è il simbolo intangibile di una squadra e non può essere né offesa, né vilipesa o, tantomeno, oggetto di trattative”.


Domanda: perché Presidente di Assocalciatori e Premier dello Sport italiano tacciono sugli effetti (culturalmente devastanti) delle trattative, pardon della mutazione genetica del calcio, intrapresa senza scrupoli dalla globalizzazione di banche, multinazionali e finanza?


Sconfitto il ritualismo della contemporaneità di gioco (spezzatino di anticipi e postici tv), tra l’indifferenza generale sono caduti colori di maglia e toponomastica dei templi del tifo.

In nome di chi? E di cosa? Non certo per spirito decoubertiano.

In Spagna il Getafe di Madrid – comprato dagli arabi del Royal Emirates Group – ha cambiato logo e nome, diventando Getafe Team Dubai. In Austria il Salisburgo – comprato dalla Red Bull – oltre al nome ha cambiato logo e colori sociali. In Inghilterra l’Arsenal di Londra, abbattuto il mitico Highbury ‘febbre a 90’ col petrolio degli sceicchi, oggi gioca nell’Emirates Stadium, proprio come in Germania – stessobrand naming – Bayern Monaco e Monaco 1860 giocano nell’Allianz Arena. E se i Mondiali 2022 vanno in Qatar (micro-emirato evidentemente con grande tradizione calcistica!) in Italia il nuovissimo Juventus Stadium rischia di votarsi ad un Dio Sponsor mentre la Roma a stelle e strisce (dopo un pensiero sul restyling del logo lupa) vuole il derby con la Lazio in USA, anziché all’ombra del Colosseo.

Che ne pensano Tommasi e Petrucci?

Torniamo a ieri, alla follia del Luigi Ferraris.

Pazzia delinquenziale o folle amore tradito? Cos’hanno inscenato gli ultras del Grifone, chiedendo ai rossoblù di spogliarsi della più antica casacca italiana difootball? Mero teppismo, ignoranza culturale all’accettazione della sconfitta (loro che hanno calcato campi di Serie C), umiliazione, gogna mediatica o disperato grido d’allarme contro lo spogliamento dell’anima popolare del calcio?

Vabbè, in attesa dei deferimenti federali per il calcio scommesse, il Genoa è pure in lotta per non scendere in Serie B.

Ma una cosa è indubbia: è evidente il corto circuito di un sistema che, come uno zombie, non rappresenta altro se non l’ombra di se stesso.


Punto secondo, gestione folle dell’ordine pubblico. Se in gergo calcistico negli anni ’70 esisteva la fatal Verona, nel terzo millennio esiste la fatal Genova. Quantomeno per la gestione dell’ordine pubblico (G8 a parte).

Nel 2010 già musa ispiratrice del fallimento della Tessera del Tifoso quand’ancora era in fase sperimentale (ai milanisti con carta Cuore Rossonero fu vietata la trasferta e si giocò a porte chiuse), a Genova si consumò pure lo show internazionale dell’ultrà serbo Ivan Bogdanov, tatuaggi, passamontagna e pinze in accesso libero nel settore ospiti. Ricordate? Da allora è cambiato poco e nulla. Alla faccia delle polemiche.

Com’è stato possibile che un manipolo della Gradinata Nord ha attraversato la pancia dello stadio, posizionandosi in tribuna, eludendo i principi più elementari del binomio ‘biglietto nominativo-attribuzione del posto fisso’? Dov’erano in quel momento e come hanno funzionato (se mai hanno funzionato) i militaristici sistemi di controllo dello stadio ‘messo in sicurezza’? Dov’era la forza pubblica? E perché, una volta giunti all’altezza del centro del campo, gli steward hanno osservato immobili la scena dello scandalo? Cosa ci sta a fare, quella gente lì, in pettorina fosforescente? Servono solo a togliere tappi dalle bottigliette d’acqua o tetra pack di succhi di frutta agli ingressi? Oppure, come a Firenze, solo ad impedire l’ingresso di striscioni disegnati dalle mani di pericolosissimi bambini accompagnati? Altra figuraccia, lo scarica barile tra il Questore Massimo Mazza e il Presidente Enrico Preziosi, situazione tipicamente all’italiana. Per fortuna parlano le immagini. A bordo campo c’erano decine di operatori tra Digos, Polizia Reparto Celere e Guardia di Finanza: nessuno ha interferito nella trattativa ultrà-Sculli-Marco Rossi.


Infine una certezza. O meglio, un presentimento e una certezza. Il presentimento è questo: al netto della gazzarra, pagheranno solo i tifosi. Parte ha già scontato ieri, col teatrino della sospensione della partita per 45 minuti. Tutti pagheranno con la squalifica del campo (forte ammenda al club e forse punti in classifica). Parte pagherà entro le prossime ore con l’arresto in differita, secondo legislazione ‘emergenziale’ sulle manifestazioni sportive.

La certezza è invece un precedente: quando, per un caso simile, allo Stadio Olimpico nel 2004 venne sospeso e rinviato il derby capitolino per invasione di campo e trattativa tra giocatori giallorossi e 3 ultrà della Roma (poi diffide e 18 arresti in totale), i processi penali si conclusero con prescrizioni e (filone devastazione) con un nulla di fatto ‘perché il fatto non sussiste’. 

Viva l’Italia, olé.

L'unica imprecisione dell'articolo è che la prescrizione per il reato attribuito agli invasori è sì caduto in prescrizione ma già il Gip li aveva scarcerati dopo l'arresto riconoscendo la loro buona fede, quando il mondo intero (tranne il sottoscritto e i romanisti che quel giorno erano allo stadio ed erano testimoni diretti di quanto accaduto prima) ne invocava la crocifissione. Per quanto riguarda gli altri arrestati, il Gip riconobbe che la devastazione non sussisteva (e vorrei vedere, caro Maurizio!) ma che invece sussisteva la resistenza aggravata a pubblico ufficiale, con processo ancora in corso e con gravissimi danni per gli accusati i quali professano (in buona maggioranza) la loro completa innocenza. Anche in questo caso i danneggiati sono loro, visto che non sono riusciti ad avere un processo in tempi rapidi, con gravi conseguenze per il lavoro. Ma ne riparleremo a processo finito: prossima udienza, se non ricordo male, 11 maggio 2012. Viva l'Italia, olé.

*

Davidone mi scrive ancora: "Scusa Lore', due righe per rispondere ad Alessandro, forse come dici tu il loro gesto è stato controproducente, credo però sia assurdo pensare che sia solo il primo atto, i ragazzi di genova hanno già avuto diversi confronti fuori dal campo con i giocatori, senza però ricevere risposte la domenica. Credo che il loro gesto, anche se sconsiderato, sia stato un puro atto d'amore nei confronti della maglia...insomma, con tutto il rispetto non stiamo parlando del Novara, dove la squadra è scarsa, è da settembre che sai che retrocede, e comunque i tuoi giocatori ,chi più chi meno,si impegnano...Il Genoa è una buona squadra, sicuramente non da zona retrocessione, eppure è lì, i giocatori continuano a fare quello che vogliono sul campo, e ti stanno portando nel baratro, cerchi tutti i modi possibili per spronarli...e sono arrivati al gesto di domenica, umiliazione totale della squadra davanti allo stadio e alla TV...magari non funzionerà, ma almeno c hanno provato...
per quanto riguarda il momento "storico"(a solo una settimana dalla morte di Morosini)...non credo sia una cosa costruita,ma una coincidenza, più che altro dettata dalla rabbia, insomma, non hanno deciso loro di essere sotto 4 a 0 in casa.
poi di tutta questa faccenda credo ognuno sia giusto si faccia le sue idee..almeno qui si pensa con la testa propria:) Davidone".

*


Passiamo ora alla buffonata di Roma/Napoli: La Repubblica, al solito, la fa da padrona. La veemenza con cui evidenzia e rende simile a un cataclisma tutto ciò che abbia a che fare con una partita di calcio inizia ad essere sospetta. Temo che la proprietà, strettamnente legata a una componente politica che continua a perdere voti per via dell'antipolitica e del rifiuto della politica, voglia criminalizzare le curve perché lorsignori sanno perfettamente che è anche lì che nasce e prospera l'antipolitica e quindi la perdita di voti. Non vedo altre spiegazioni.

L'EMERGENZA

Violenza ultrà, stadio blindato
allarme rosso per Roma Napoli

La partita di sabato sera è considerata a rischio. Predisposto un piano straordinario di sicurezza: niente trasferta senza tessera del tifoso e nessun ticket nell'area di Napoli

di MAURO FAVALE
La partita è di quelle che possono valere una stagione intera: Roma-Napoli, posticipo serale di sabato prossimo, può costare a una delle due squadre il biglietto speciale per accedere alla Champions League. Sul campo conta solo vincere. Vista con gli occhi dell'ordine pubblico, però, dalle stanze di prefetto e questore questa posta in palio accresce ulteriormente il livello di rischio per una partita che, di per sé, si porta dietro un pesante carico di tensione. Per questo, ieri, il comitato per l'ordine pubblico e la sicurezza, convocato dal prefetto Giuseppe Pecoraro, ha deciso una serie di misure per evitare che la tradizionale rivalità tra le due tifoserie possa degenerare anche e soprattutto alla luce di quanto successo due giorni fa durante GenoaSiena.

Con la Roma reduce da una bruciante sconfitta a Torino contro la Juve e in attesa del recupero contro la Fiorentina di domani pomeriggio, il rischio contestazione per la formazione di Luis Enrique è alto. In più si aggiunge il rapporto mai amichevole tra romanisti e napoletani che, in passato, soprattutto negli anni '90, hanno dato vita a scontri pesanti dentro e fuori dall'Olimpico. Anche per questo, Pecoraro, in linea con l'atteggiamento che quest'anno le prefetture in tutta Italia hanno avuto durante il campionato, ha deciso di vietare la trasferta ai napoletani sprovvisti di tessera del tifoso.

Non solo: nessun supporter della squadra biancazzurra, residente a Napoli o in Campania, potrà acquistare un biglietto per qualsiasi settore
dell'Olimpico (a meno che non abbia la tessera del tifoso: dov'è la novità? E' stato così per tutto il campionato e per tutte le squadre). E, ulteriore inasprimento delle misure, i biglietti potranno essere acquistati soltanto a Roma e provincia (i romanisti di Viterbo, Frosinone, Latina, ma anche di Torino, Firenze e via dicendo non potranno acquistare biglietti: è la politica dell'inclusione di cui diceva l'Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive) . Un tentativo per limitare la presenza di napoletani allo stadio (nonostante siano numerosi i supporter biancoazzurri muniti di tessera) e per concentrare l'attenzione delle forze dell'ordine nel "filtraggio" degli ingressi all'Olimpico.

L'obiettivo è quello di impedire che bombe carta, petardi e fumogeni (che due giorni fa a Genova hanno segnato l'inizio della contestazione che ha tenuto Marassi fermo per 40 minuti) vengano introdotti nello stadio. All'interno, poi, sarà massiccia la presenza di forze dell'ordine per evitare che le due tifoserie vengano a contatto o che una delle due tenga in ostaggio uno stadio intero com'è successo durante Genoa/Siena.

D'altronde i precedenti non fanno ben sperare.
Nel 2008, ultimo campionato prima dell'introduzione della tessera del tifoso, Roma/Napoli fu palcoscenico per scontri tra tifosi che dall'Olimpico proseguirono fino alla stazione Termini (qui l'articolista sogna, visto che non vi furono scontri tra tifoserie avversarie). Nel 2001, invece, gli scontri tra biancazzurri e giallorossi avvennero in Campania, prima e dopo la sconfitta della Roma che a Napoli si giocava lo scudetto. Questo per dire degli episodi che, negli ultimi anni, hanno alimentato una rivalità antica. E, d'altronde, tutta Roma non ha dimenticato nemmeno quel derby che nel 2004 venne sospeso dopo le pressioni delle tifoserie romanista e laziale. Precedenti pericolosi di cui nessuno vorrebbe vedere una replica sabato prossimo.
Ah ah ah ah! Io davvero non so se ridere o piangere. Questi hanno il terrore delle partite di calcio! Abolite questo sport e fate prima!
Ecco le prime conseguenze:
"Giusto per aggiornarti che per Roma Napoli non ci sarò.  Hanno rimesso il divieto di vendita biglietti ai non residenti nella provincia di Roma. Visto che non ci avevo fatto caso, non mi sono portato il documento di un amico residente a Roma e non mi hanno dato il biglietto. Il bello è che vicino a me c'era un ragazzo nato in Iraq che ovviamente non ha avuto problemi per avere il biglietto. Potrei fregarli come feci l'anno scorso ma ho deciso che mi sono rotto il cazzo e che sti soldi non glieli regalo (visto come si presentano in campo mi pare la definizione più azzeccata). Niente stadio e niente SKY.
Ora, siamo nel 2012. Il prefetto, il questore, l'Osservatorio, la NASA, la CIA, la Roma stessa mi può spiegare per quale ragione il mio amico Andrea non può andare allo stadio contro il Napoli? Non sarebbe sufficiente verificare se chi chiede il biglietto ha già acquistato, nella stagione in corso, altri biglietti con ciò dimostrando la propria fede sportiva? Dubito che un tifoso del Napoli residente a Viterbo abbia acquistato altri biglietti per le partite della Roma, o forse sbaglio qualcosa? "Vogliamo includere, non escludere", disse il Dott. Sgalla nella brevissima parentesi in cui è stato Presidente dell'Osservatorio. Evidentemente, di fronte al fallimento completo, totale, assolujto, della tessera del tifoso, chi vuole includere deve essere eliminato, ed infatto è stato eliminato. Per poter escludere ancora.
*
Sempre da Repubblica, divertente intervista al Prefetto di Roma: abolite il calcio, fate prima.

Il prefetto: "Attenti al pericolo emulazione
l'Olimpico non deve diventare Marassi"

Pecoraro: "La rivalità storica e la situazione di classifica sono due elementi che invitano alla prudenza. Una volta questa gara era soprannominata derby del sud. In questa occasione si aggiungono due elementi in più"

Evitare che l'Olimpico si trasformi in Marassi. "Non possiamo escludere il rischio emulazione". Giuseppe Pecoraro, prefetto di Roma,
sta studiando come evitare che la partita di sabato sera tra la Roma e il "suo" Napoli ("Tifo biancazzurro da sempre") possa trasformarsi in qualcosa di diverso da una manifestazione sportiva. 


Ci sono rischi?
"Per adesso non abbiamo notizie particolari".

Però avete deciso di inasprire ulteriormente le condizioni per l'acquisto dei biglietti ai tifosi napoletani.
"Tra le due squadre esiste una rivalità antica. Una volta, questa gara era soprannominata il derby del sud. E poi, in questa occasione si aggiungono due elementi in più".

Quali?
"Il primo è la posizione in classifica di Roma e Napoli che lottano per un posto in Champions League a 5 giornate dalla fine del campionato. La gara è determinante per entrambe".

E l'altro?
"Non vorremmo che quello che è successo a Genova domenica scorsa possa ripetersi anche a Roma".

Come avete deciso di intervenire?
"Impedendo ai tifosi ospiti privi di tessera del tifoso di acquistare i biglietti per la partita".

Limitazioni per i tifosi giallorossi?
"No, per i tifosi di casa nessuna limitazione" (davvero? Un romanista di Viterbo può acquistare un biglietto?)

Quanti uomini delle forze dell'ordine verranno utilizzati?
"Il Questore non ha ancora deciso. Aspettiamo di vedere quanti saranno i biglietti venduti. Ma sicuramente sarà massiccia la presenza di uomini all'esterno dello stadio. L'opera di filtraggio è fondamentale per evitare, come è successo a Genova, che all'interno dell'Olimpico vengano introdotti fumogeni, bengala, petardi o bombe carta". 

Quest'anno, a Roma, ci sono stati episodi particolari di violenza durante le partite?
"Se si escludono quelle che in gergo vengono definite "puncicate", quest'anno non abbiamo assistito a episodi di violenza paragonabili a quelli di qualche anno fa. Però il rischio è sempre alto, soprattutto per partite come questa. E poi non dimentichiamo che quello della curva è un magma in movimento: tra gli arrestati per i fatti del 15 ottobre c'erano anche 2 ultrà della Roma". 

Dopo le dichiarazioni del ministro Cancellieri è in corso un dibattito sulla tessera del tifoso. Lei che opinione ha?
"Io la considero utile perché tra tessera e biglietti nominali sappiamo chi va allo stadio. Così, anche grazie alle telecamere, possiamo procedere rapidamente all'identificazione di chi commette reati dentro o fuori dagli impianti" (cosa c'entra la tessera Dio solo lo sa)

Lei andrà allo stadio?
"Sinceramente ancora non ho deciso. Di sicuro posso dirle che guarderò la partita".

E ora attenzione... da La Stampa:  "Al Viminale metteranno sotto osservazione, piuttosto, i rapporti fra i club e la parte del tifo notoriamente più violenta. «Le società hanno fatto di tutto per non avere l’obbligo della tessera del tifoso anche per le partite casalinghe come prevede il dispositivo ed ora...», fanno sapere dall’Osservatorio sulle manifestazioni sportive. Non avere l’obbligo della tessera per entrare, ad esempio, in curva quando la propria squadra gioca in casa permette agli ultras (anche a quelli che hanno scontato il Daspo) di occupare i loro spazi fra i gradoni dello stadio acquistando il biglietto partita per partita".
E perché, se ho scontato il daspo non posso fare il biglietto? Ma come, non dicevate che se ho scontato il daspo il biglietto lo posso fare?
E quale differenza c'è, a livello di controllo, tra il biglietto partita per partita (che paradossalmente permette 19 controlli a stagione) e la tessera del tifoso (un solo controllo una tantum?).
Magari mettessero l'obbligo della tessera del tifoso pure per le partite in casa. Mi priverei assai volentieri di una stagione per veder il loro calcio crollare miseramente con gli stadi dimezzati a livello delle - già ridicole - presenze.



24 aprile 2012: Tiene banco Genova:

"Ciao Lorè, ti invio anche io una riflessione sui fatti di Genova... premetto che sono d'accordissimo con quanto scritto da te e Davidone, e che hai fatto benissimo a ricordare l'elenco delle zozzerie di Preziosi e Lotito, tutta gente che si fa bella dietro parole come "morale" e "onestà" per poi girare con valigette piene di contanti e comprarsi le partite, "ammorbidire" squadre avversarie e sputtanarsi di continuazione senza dignità... purtroppo i fatti di Genova capitano solo una settimana dopo la morte di Morosini, e si prestano a tutte le banalità della stampa di regime, che non vedeva l'ora di sguazzarci dentro e rompere le palle agli ultras con i toni della maestrina elementare (andassero a vedere cosa è successo a Buenos Aires quando è retrocesso il River e poi vediamo se il tifo violento esiste solo in Italia). Tuttavia, secondo me gli ultras del Genoa hanno fatto una cosa abbastanza inspiegabile ed estremamente controproducente (non solo per loro, ma anche per il "movimento ultras", se ancora esiste) che effettivamente, soprattutto per chi a differenza nostra non frequenta uno stadio e una curva, risulta davvero difficile da capire: ora il Genoa presumibilmente avrà un punto di penalizzazione (e sarà raggiunto dal Lecce), giocherà in campo neutro e forse anche a porte chiuse le restanti partite di campionato, e i giocatori sicuramente non saranno agevolati dal clima di tensione e minacce che si è venuto a creare (per carità, a me, come a tutte le persone di buon senso, dei giocatori nun me ne po' frega' de meno, ma non credo che questo sia il clima migliore per ottenere da loro delle buone prestazioni)...siamo sicuri che quello messo in atto ieri sia il comportamento di un ultras (che dice di tifare solo la maglia, di volere il bene della propria squadra, perchè è la sua fede e la sua passione, che dovrebbe sostenerla fino alla fine a prescindere dal risultato)? Io sono il primo a considerare uno strumento validissimo ed efficace la contestazione (secondo me anche noi dovremmo essere meno indulgenti quest'anno, viste le figure di merda raccattate in giro dalla Roma), vedi dopo Roma-Atalanta l'anno dello scudetto, e che una scossa serva, e possa essere utile in casi difficili...però sinceramente, se mi trovassi in Curva Sud con la Roma a rischio serie B (sperando che non capiti mai), non ce la farei a mettere in atto quel tipo di contestazione sapendo che poi giocheremmo le partite cruciali per non retrocedere in campo neutro, senza tifo e con dei punti in meno. E' chiaro che, specialmente a chi il calcio non lo segue sulle gradinate di uno stadio, diventa quasi impossibile dire "ma quelli sono i veri tifosi del Genoa, quelli per cui il Genoa è una ragione di vita, che lo seguono contro tutto e tutti, diffide, repressioni e tessere", quando poi in un pomeriggio sono i primi a complicare ancora di più una situazione già precaria e, forse, a dare proprio una spinta ulteriore al Genoa verso la B (questo poi ce lo dirà il campo)... Lo sfogo della loro frustrazione (giustificatissima, verso giocatori indegni e presidenza scandalosa) ha prevaricato l'interesse del Genoa come "entità sportiva", non so se mi spiego...e  i modi e i tempi sono stati sbagliati, proprio perchè, a livello mediatico, bisognava capire che sarebbe stata cavalcata l'onda del post-Morosini e che tutti ci avrebbero ricamato sopra...poi purtroppo le conseguenze, in termini di repressione e misure restrittive vergognose, le paghiamo tutti. Non so tu come la pensi...Alessandro"

Ancora: "Stavolta sorvolo sulla Roma. Troppo facile e scontato sparare a zero su quella capra di L.Enrique (ma Perrotta da dove l'ha tirato fuori? De Rossi in difesa poi, è una barzelletta. Manco Heinze j'avesse ucciso la madre) e sulle femmine scese in campo (con tutto il rispetto per il genere femminile, quello vero, s'intende) per dire la mia su Genova. Ieri sera i telegiornali e stamattina la stampa tutti a processare quanto accaduto al Marassi, tutti concordi nel condannare gli "Ultras" per la "vergognosa" azione dimostrativa e per essersi permessi di bloccare la partita. Ora, non sono genoano nè simpatizzante ma consideriamo questo dato: Preziosi ha mandato il Genoa in C per la sua valigetta di soldi beccata in macchina del suo direttore sportivo. Quelli che hanno bloccato la partita (con l'avallo di gran parte della gradinata, ne sono certo) sono gli stessi che gli hanno garantito diecimila abbonamenti anche in C. E quindi l'impicciarolo Preziosi non può parlare lui di cultura sportiva, perchè è comico e patetico. E deve sciacquarsi la bocca quando parla dei suoi Ultras, che da anni sopportano lo scempio che fa lui del pur sempre nobile grifo. E la stampa? Prende sempre le parti del più forte, del padrone. Coma hannosato interrompere il match? Coma fa sky o mediaset a commentare mezz'ora di  sospensione se non puntando il dito sui soliti delinquenti. Si, ma poi... feriti zero! Incidenti zero! Solo la richiesta di levarsi la maglia per indecenza, la stessa richiesta che ieri sera avremmo fatto in centomila ai nostri indecenti rappresentanti a Torino. O no? Ma eravamo a casa, davanti alla tv, proprio come ci  vogliono loro. Paganti e mansueti. No alla tessera, No al calcio delle tv. Manuel 71".


Solite buffonate italiche: "ieri in occasione della partita di calcio tra Lanciano -Pergocrema, c'è stata un'altra trovata da parte del questore, vietando di farmi intrare questo stendardo che porto da diverse partite, VINCILE TUTTE! Mi è stato detto che non poteva entrare perchè pericoloso!!! Dopo mezz'ora vedo che un bandierone entra, cosi' chiedo spiegazioni, mi dicono questa volta, che solo i colori dell'italia e del Lanciano possono entrare!!!! Spero che pubblichi questa cosa, per fare chiarezza alla stupidità di questa ITALIA. Grazie Gianluca".




23 aprile 2012:

Meno male che Davidone mi ha risparmiato la fatica di scrivere quel che avrei scritto io....:
"ti scrivo perchè volevo spendere 2 parole sui fatti di genova...
premesso che, forse nel modo e nel momento sbagliato, per me i tifosi del genoa hanno fatto bene, vorrei lasciarti i miei umili pensieri:
io a Genova ho tanti amici, e molti sono d'accordo con quello che è successo...insomma, diciamo con tacito accordo hanno preso di buon grado la protesta, la cosa che più li ha fatti incazzare è stato il gesto della maglia, la chiara provocazione di chiederlo, l'altrettanta chiara malafede nell'accettarlo, in quel momento i giocatori del genoa hanno detto chiaramente "avete ragione, siamo senza dignità, siamo senza palle, potremmo fare di più"...qualcuno parla di sconfitta del calcio, io invece la vedo quasi come una cosa positiva, i giocatori del genoa probabilmente ora si renderanno conto che non sono superstar, non sono supereroi...sono esseri umani fortunati, ma sempre essere umani, e devo avere rispetto per gli altri, e per i sentimenti degli altri...
 
Secondo punto, io ho sentito tante parole da TV e giornali " il nostro calcio è malato e blablabla..."siamo veramente sicuri che il nostro calcio è malato e la colpa è dei tifosi?
Cazzo, se la morale me la fà preziosi, che è stato beccato con la famosa valigetta per comprarsi una partita, come fanno ad essere credibili?
se a parlare di calcio su sky ci trovo paolo rossi, come fanno ad essere credibili?

se su mediaset i commenti dell Europa league me li fà bettega, come fanno ad essere credibili?

se moratti si salva perchè il suo reato va in prescrizione, come fanno ad essere credibili?

se moggi ancora parla e giudica, come si fa ad essere credibili?


il problema però siamo noi, anzi, come dice Abete" ieri abbiamo dato (mi ci metto pure io che li difendo) l'immagine più brutta del nostro calcio..."
qualcuno dovrebbe far pensare al signor abete le altre immagini date dal nostro calcio...credo che l'immagine peggiore del nostro calcio sia Paoloni, che droga il compagno di squadra e lo manda in ospedale perchè si è venduto la partita, l'immagine brutta la da masiello che volontariamente si fa autogol perchè si era venduto il derby...l'immagine brutta la danno loro che dopo la morte di un ragazzo in campo, litigano per come recuperare quella giornata(cazzo questo proprio oggi doveva morire, ci rovinerà il finale di campionato!)...
forse non sarà l'immagine più bella, ma di sicuro quella di ieri è la più vera, quella che anche nell'eccesso, è comunque la più pulita...
 
e per finire un piccolo appunto a tutti quelli che si riempiono la bocca con frasi del tipo "succede solo in Italia.."

prima ci pensavo, e giuro in 3 minuti mi sono venute in mente un pò di partite...

 

FA Cup/ west ham - milwall: partita sospesa 3 volte per invasioni di campo, scontri prima durante e dopo / inghilterra

europa league/ austria vienna -athletic bilbao: partita sospesa per invasione di campo dei tifosi austriaci /austria

campionato svizzero/ luzern- Basilea: partita sospesa per lancio di migliaia di palline da tennis sul terreno di gioco /svizzera

europa league/ .......- Poly Timisoara: partita sospesa perchè i 200 tifosi ospiti stavano festeggiando il loro primo gol in europa /olanda

Liga/ siviglia-levante : partita sospesa per lancio di migliaia di palline da tennis sul terreno di gioco /spagna


queste mi sono venute in mente senza fare ricerche...credo che ai pennivendoli di testate giornalistiche e ai chiacchieroni di programmi TV bisognerebbe rinfrescare un pò la meoria...

Forse il calcio è l'unica cosa in cui l'Italia è al passo col resto d'Europa....

Davidone".
Altre riflessioni:
"Ciao LZ,ti scrivo dopo la batosta rimediata a torino.nell analizzare le sconfitte, 13 su queste 9 sono avvenute fuori casa.facendo una riflessione (molto stupida ma sicuramente veritiera)ho pensato che questo sia non anche ma sopratutto dovuto alla mancanza di tifo nelle partite lontano dall olimpico(causa tessere e art vari),ovviamente nn scopro nulla di nuovo ma dopo aver letto sul corriere (dopo roma-udinese)un art di giancarlo dotto che parlava del fattore curva (che con il suo incitamento aveva spinto la squadra alla vittoria),e che anche oggi sullo stesso gg era ripreso come argomento definito fattore olimpico.la conclusione di questa riflessione e stata,perche questi gg nn portano i veri motivi per cui noi nn andiamo piu in trasferta(cioe art.9 e tessera)e se per favore anche qualcuno della societa nn lo  faccia notare durante le interviste per dare un giusto risalto ad una situazione che forse sta potando la squadra a figuracce lontano da roma.ps. per chi va in campo questa situazione cmq nn puo giustificare il fatto di prender 4 gol ogni volta(perdere si puo ma lmano con dignita)NO ALLA TESSERA NO ALL ART.9".


Le dichiarazioni di Enrico Preziosi...

"Dispiace che 60, 100 persone al massimo hanno l'impunità di dire e fare quello che gli pare senza che si possano controllare e mandare a casa. Non è possibile che si impadroniscano dello stadio e impongano la loro legge. Io vorrei chiedere allo Stato come mai solo 10 poliziotti di fronte a questa massa di persone che hanno il sopravvento e che hanno imposto a noi dei comportamenti anti-sportivi. Questa gente deve andare in galera, sono il male di Genova ed ora mi aspetto una risposta della polizia perché sono stati inquadrati non per gli insulti nei miei confronti, perché hanno impedito lo svolgimento di un evento sportivo. Basta permissivismo con questa gente. Se oggi fosse saltato un timpano ad un bambino cosa sarebbe successo? Dobbiamo aspettare un morto prima di metterli in galera tutti? Io non li temo. Spero che ci diano una squalifica del campo, così andiamo a giocare fuori e troviamo un po' di serenità".

...e quelle di Claudio Lotito:

”Questi comportamenti non rappresentano i valori dello sport, bisognerebbe riportare il comportamento dei tifosi nell’area delle regole”. Il presidente della Lazio, Claudio Lotito, stigmatizza la follia ultra’ di Genova, dove i tifosi hanno bloccato la partita per 45′ lanciando fumogeni in campo.

”Putroppo – aggiunge Lotito a Stadio Sprint – le societa’ non hanno grandi strumenti. Io ne ho fatto una battaglia ma siamo ostaggio di questa gente che se puo’ creare dei problemi alle societa’ lo può fare".


PER I GIORNALISTI CHE SE NE SONO DIMENTICATI:

ENRICO PREZIOSI:

Problemi giudiziari


Fallimento del Como Calcio:

Il 3 ottobre 2008, avvalendosi della facoltà concessa dal "pacchetto sicurezza" del ministro della giustizia Angelino Alfano, che consente di concordare la pena in qualunque momento prima della sentenza di primo grado, ha patteggiato davanti al tribunale di Como una condanna di 23 mesi di reclusione (pena indultata) per il reato di bancarotta fraudolenta riguardante il fallimento del Como Calcio.

Il 14 luglio 2009 viene scagionato con assoluzione con formula piena per il doping amministrativo dal tribunale di Genova.

L'inibizione per l'affaire Como

L'11 giugno 2007, la Commissione disciplinare della Lega Calcio gli commina cinque anni di inibizione con proposta di radiazione al Presidente federale, oltre ad un'ammenda di 150.000 euro inflitta al Genoa per responsabilità oggettiva di vicende legate alla gestione economica della sua ex società Como negli anni 2003 e 2004. In particolare la vicenda che gli era stata imputata erano stati i fatti relativi al trasferimento del giocatore Gregori dal Como al Genoa a titolo gratuito e la sua successiva cessione per 250.000 euro dopo un anno, dal Genoa ad altra squadra, a detta del giudice azione compiuta per voler volontariamente impoverire il patrimonio sportivo del Como calcio (secondo la FIGC da qui scaturisce la sua pericolosità sportiva meritevole di radiazione) poiché' apparentemente numerosi giocatori del Como passarono a prezzo decurtato al Genoa.

Nel luglio 2009 venne scagionato da tutte le accuse.

Dopo aver confidato alla stampa di aver condotto in prima persona la trattativa per trasferire Diego Milito e Thiago Motta dal Genoa all'Inter, l'8 giugno 2010 viene deferito dal Procuratore Federale della FIGC Stefano Palazzi per sei mesi più 90.000 euro di ammenda alla società, in quanto Preziosi in quel momento era ancora inibito ad operare nel calciomercato, per fatti risalenti al 2003-2004.

Caso Genoa-Venezia

Nel processo penale in riferimento al caso Genoa dell'estate 2005 Preziosi (insieme ad altre persone, tra cui il figlio Matteo) entrò nel registro degli indagati, accusato di associazione a delinquere e frode sportiva. Nel 2006 venne scagionato dalla prima accusa (associazione a delinquere) ma, il 2 marzo 2007, venne condannato a 4 mesi di reclusione per il reato di frode sportiva, in merito alla partita Genoa-Venezia dell'11 giugno 2005 (ultima giornata del Campionato di Serie B 2004-2005) e la condanna fu confermata nel Processo d'appello, il 27 novembre 2008.

A seguito dell'annullamento della sentenza di condanna disposto dalla Corte di Cassazione il 25 febbraio 2010, il caso è rinviato ad altra sezione della Corte d'appello di Genova che, in data 15 febbraio 2011, ripristina la condanna per Preziosi.

CLAUDIO LOTITO


Nel 1992 viene arrestato perché coinvolto in un'inchiesta della magistratura sugli appalti della regione Lazio (uno dei suoi principali clienti).

Il 3 marzo 2009 Claudio Lotito è stato condannato in 1º grado a due anni di reclusione per aggiotaggio e ostacolo all'attività degli organi di vigilanza sui titoli del club biancoceleste.

Il 23 dicembre 2009 è stato accolto il ricorso del calciatore Goran Pandev al collegio arbitrale della Lega Calcio contro la Lazio. La società di Lotito è stata condannata a pagare un risarcimento danni di 160 000 euro dal collegio arbitrale della Lega.

L'8 novembre 2011, nell'ambito del processo penale relativo allo scandalo di Calciopoli, è stato condannato in primo grado dal Tribunale di Napoli 1 anno e 3 mesi e 25mila euro di multa.



22 aprile 2012: Questi giorni ho scannerizzato circa 300 fotografie degli anni '50... Leggendo i vecchi "Calcio Illustrato" mi sarò imbattuto in almeno una decina di partite sospese per la rabbia dei tifosi, principalmente a fine campionato. I moralisti di Repubblica avrebbero dovuto semmai indignarsi per l'unico comportamento che ho trovato ridicolo: quello dei giocatori che si sono tolti la maglia, tranne Sculli e qualcun altro che ha dimostrato di avere le palle per tenerla, mostrando di non avere nulla da temere. Fosse capitato qualcosa del genere a Roma, probabilmente avrei gridato anche io di levarsi la maglia, ma come forte provocazione. Il fatto di essersela tolta davvero dimostra che sono come minimo senza palle. E Preziosi fa la morale! Ma non era quello che con una valigetta piena di soldim cercava di truccare una partita?

La stagione 1954/55 ha tutte le foto, aggiunto un altro pezzo della storia della Roma.

Comunque sia, la pagina di Juventus/Roma sarà in linea, per quel che ci sarà da vedere, dopo la partita.


21 aprile 2012: 2765 anni di gloria... in alto i calici, Romani!









Il mio amico David di Norwich mi/ci scrive: "Ciao Lorenzo, Spero che stai bene. Tutt'ok qua, il Norwich ancora va molto bene e speriamo per un conclusione positivo alla stagione anche per la Roma. Ti scrivo segnalarti a questo bel video che e' di una giornata, e incidente, molto raccontato dai tifosi piu' vecchi di me, ma quale non ho visto mai. E' il racconto del 'tifoso fantasmo'. La partita e' Sheffield Wednesday - Norwich City di 15 maggio 1982, l'ultima partita dalla stagione 1981/82. Un solo punto sarebbe abbastanza per il Norwich alzarsi al Division 1 (ora il Premier League) e i tifosi canarini sono stati 10,000. Nonostante uno sconfitto di 2-1, il Norwich si e' trovato nel terzo posto, abbastanza per promozione in quei giorno, grazie agli altri risultati. Il video mostra gli ulitimi minuti della partita, il rete del Norwich per 1-1 sotto il settore ospiti, il rete vittoriosa della Sheffield Wednesday con un invasione del campo e poi il fischio finale, seguito da un altro invasione del campo dai tifosi della squadra di casa. Ma guarda al rete della Sheffield per il tifoso in campo chi prova fare il colpo di testa. Ci sono intervisti con giocatori e gli allenatori dopo la partita (visto solo brevemente in questo video) e sembra che al tempo nessuno l'aveva visto!! Saluti ai ragazzi della Roma, David http://www.youtube.com/watch?v=3SAskdL3ElA&feature=youtu.be&t


20 aprile 2012: scannerizzata anche tutta la stagione 1956/57... Per oggi quindi solo qualche bella foto... quando il calcio era calcio, e non plastica:

1983/84

Roma/Liverpool



1980/81 Aston Villa a Highbury


Cardiff/Chelsea d'annata



Everton/Queens Park Rangers

anni '70


Liverpool: un gatto ad Anfield Road



Celtic Glasgow


Hereford United


1984

Chelsea/Sheffield:

notare il settore famiglie sullo sfondo

che guarda i propri figlioletti sul campo


Newcastle United


19 aprile 2012 (pomeriggio): un articolo de Il Romanista:  

"C'era una volta Juventus-Roma. C’era una volta la madre di tutte le trasferte. C’era una volta una partita dove non facevi in tempo a metterti in fila, che l’omino della ricevitoria appendeva il cartello "tutto esaurito". Succedeva quando per Juventus-Roma non c’era bisogno di una carta. Adesso che invece il bisogno c’è, che senza tessera del tifoso non si possono comprare i tagliandi del settore ospiti, per la madre di tutte le trasferte sono stati venduti 500 biglietti. Appena 500 biglietti. Anzi, meglio: appena 500 biglietti sui 2000 disponibili. Triste, ma la battuta ci sta: andiamo in 500 nella casa della Fiat... Qui non c’entrano Sky e Mediaset. Le pay tv. C’entra che i biglietti del settore ospiti non possono essere comprati dai residenti nella Regione Lazio, a meno di non possedere come sempre l’As Roma Club Privilege, la tessera del tifoso giallorosso. E c’entra pure che la Juventus, come anche l’Atalanta, il Milan, il Palermo e il Lecce, preferisce ignorare quella direttiva dell’Osservatorio sulle manifestazioni sportive che invita le società a consentire l’ingresso ai non tesserati, qualora a comprare il ticket sia un amico tesserato. Due giorni fa qualche romanista ha segnalato dei problemi al botteghino. Alcuni titolari di ricevitorie Lis Lottomatica, che peraltro è l’unico circuito di vendita abilitato (quindi evitate di recarvi nei Roma Store), cercavano di stampare i biglietti della parte alta del settore ospiti, che però era andata esaurita, non sapendo che nello Juventus Stadium c’è anche una parte bassa. L’incomprensione è durata qualche ora, poi tutto è tornato nella norma. Per chi può, i biglietti - 35 euro l’intero, 20 euro il ridotto per gli under 16 - possono essere acquistati fino alle 19 di sabato.

ROMA-FIORENTINA C’è tempo fino alle 13 di domani per avere il rimborso del biglietto di Roma-Fiorentina, rinviata al 25 aprile (ore 15) dopo la morte in campo di Morosini. A Trigoria ricordano che il rimborso è possibile esclusivamente presso lo stesso punto vendita dove è stato acquistato il tagliando. Il botteghino riaprirà alle 16, sempre di domani. Prezzi e agevolazioni per la Fiorentina sono rimasti invariati. Quindi: 13 euro per le Curve, 20 euro per i Distinti, 37 euro per la Tevere Laterale, 54 euro per la Tevere Centrale, 68 euro per la Monte Mario e 84 euro per la Monte Mario Top. Gli under 14 pagano 6 euro in Curva, 12 euro in Distinti, 20 euro in Tevere Laterale, 25 in Centrale, 30 euro in Monte Mario e 35 euro in Monte Mario Top. Donne e over 65 pagano la stessa cifra dei baby in Curve e Distinti. In Tribuna si sale invece leggermente. Il fiore all’occhiello è comunque sempre il settore famiglie, dove padre, madre e figlio, purché under 14, pagano in totale (senza tessera del tifoso) 29 euro".


19 aprile 2012: ci sarebbero migliaia di cose da scrivere ma a volte si è stremati e non ce la si fa. Quidni per ora una mail e qualche foto, poi nel week end recupero. E quindi, ecco la mail:

"Allora, in questi due anni di tdt sono andato in trasferta comprando sempre biglietti di altri settori...ora c'è questa cosa che per me è nuova,però devo dire che avevo avuto sempre dubbi. ieri ho chiamato la Rubentus per avere maggiori informazioni sui biglietti da comprare...dopo una serie d'informazioni chiedo anche per il settore ospiti e chiedo se bisogna avere la tessera del tifoso...mi dice che è obbligatoria solo per i residenti nel lazio, rimango perplesso e chiamo la Roma...mi dicono che in effetti è così. Quando gli spiego che è da due anni che non mi fanno il biglietto del settore ospiti perchè non ho la tdt mi dicono che finora hanno sempre sbagliato. Che devo pensare? Sono le società che interpretano male le disposizioni o le ricevitorie e gli Steward agli ingressi,visto che mi è capitato più volte di non poter entrare e conosco anche persone che pur essendo riusciti a fare in qualche modo il biglietto per il settore ospiti poi gli è stato negato l'ingresso? questo è il seguito dell'email di prima...sono andato dal ricevitore...mi ha detto testuali parole" a me sembra che ti abbiano detto una gran cavolata cmq io ti faccio il biglietto ma non voglio responsabilità"...dopo aver fatto il biglietto richiamo la sede dei gobbi(a tal proposito numero a pagamento 899...) e l'operatore con cui parlo mi dice che non è assolutamente vero che per i non residenti nel Lazio non c'è l'obbligo della tdt... SONO STUPEFATTO...=

E' sempre l'Italia del 2012....

E sempre sul tema, ecco qui una lettera dal titolo "L'Italia raccontata in due ore", in ordien alla vicenda Morosini:

"Ti scrivo perché voglio che si sappiano i retroscena di quanto successo veramente durante Pescara-Livorno, visto che le tv non hanno detto esattamente la verità omettendo come sempre le cose importanti. Occorre premettere che pioveva, non il diluvio ma la tipica pioggia di primavera che sembra poca ma alla fine ti bagna parecchio con progressivo peggioramento (il meteo dava diluvio dal secondo tempo). Arrivava il Livorno, tifoseria con la quale siamo stati gemellati oltre 20anni e con la quale abbiamo ottimi rapporti di amicizia da sempre, partita sicuramente non a rischio anche non volendo considerare che gli ospiti erano solo 4. Iniziano i problemi dai cancelli, gli steward gonfiando il petto all’entrata fermavano molte persone dicendo: “Gli ombrelli non possono entrare perché potenzialmente pericolosi”.  A chi faceva notare loro che pioveva e l’ombrello serviva a quello replicavano chiamando i puffi tutti messi in fila dietro di loro. La scena più comica (?) è stato un letterale strappo di mano di un ombrello di hello kitty ad una ragazzina di 9-10 anni, il padre ha giustamente urlato ricevendo soltanto un silenzio di risposta dai puffi e un sorrisino dallo steward compiaciuto. Tenete a mente questo steward che chiameremo X perché tornerà dopo.  Molte altre persone hanno urlato e protestato per questa follia anche persone normalissime che si siedono ai lati della curva, mi ricordo che uno disse “voglio ritrovarlo quando esco o vi crepo” e di risposta ha ricevuto da un puffo “io non te lo controllo non è il mio lavoro qui (!!!)”. Risposta analoga la ricevetti quasi 5 anni fa per il secondo casco del motorino per un amico non avendo il portaoggetti dietro: non può entrare e non lo puoi lasciare perché non lo controlliamo. Bella roba. In questo clima surriscaldato entro e noto che comunque qualche ombrello è entrato soprattutto ai distinti. Poi come sapete avviene il dramma del povero Morosini. Vi premetto anche che a Pescara vi è un forte odio verso i vigili urbani in generale, rei di essere particolarmente fiscali sulle cavolate (3cm di ruota sopra una striscia scatta la multa), ciechi davanti ai potenti (assessori su parcheggi per disabili mai multati), particolarmente ignoranti (hanno multato 2 poliziotti senza cintura non sapendo che la legge glielo consente, per replica la polizia ha multato tutti i vigili di Pescara ) e anche disonesti (scandali su multe incassate, auto spostate dalle linee per fare la multa ecc.). Durante la tragedia, mentre tutti i giocatori e staff delle squadre chiamava le ambulanze dicendo agli steward di aprire il cancello che divide la pista di atletica dal parcheggio società-ambulanze-giocatori, noto un enorme IMMOBILISMO da parte dei signori dalla pettorina gialla (i puffi manco a dirlo erano spariti completamente e sono ricomparsi solo molto dopo) che con mani in tasca guardavano come se fossero esterni gli eventi. Alla fine dopo diverso tempo un paio di sanitari tentano di aprire il portone svegliando l’interesse degli steward che finalmente danno una mano. Appena aperto il portone si trovano davanti all’ambulanza una macchina dei vigili urbani chiusa a chiave che ostacolava l’ingresso (cosa che si è saputa solo quando c’è stato l’annuncio della sospensione della partita).  Nella totale indifferenza dei signori con la pettorina gialla i sanitari tentano di spostare l’auto finchè un vigile del fuoco sfonda il finestrino e riesce a spostare l’auto. Solo in quel momento 2-3 steward vanno a dare una mano a chi già spostava l’auto. Nel mentre tentavano di spostare l’auto i restanti 10 steward guardavano mani in tasca i gesti dei sanitari e dei giocatori che chiedevano una barella. Impassibili da veri duri. Alla fine la barella la è andata a prendere Verratti che insieme a Zanon e 2 sanitari del Livorno la hanno portata in campo. Finalmente arriva l’ambulanza che carica il povero Morosini e lo porta in ospedale. Arriva l’annuncio di sospensione della partita mentre cresce allo stadio una forte rabbia, moltissima gente urlava parole del tipo “Bastardi non fate entrare gli ombrelli e manco l’ambulanza” e cose del genere. Mentre usciamo dalla curva nord si riversano tantissime persone alle grate che dividono la curva nord dal settore parcheggi urlando cose che potete immaginare benissimo visto che si era diffusa la notizia che era una macchina dei vigili ad aver ostacolato tutto. Davanti ad una grata si presenta X lo steward di prima che viene coperto di insulti sputi e anche da tentativi di calci pugni attraverso le fessure. X scappa e chiama i puffi improvvisamente ricomparsi da non sa dove. Passano delle auto di polizia e vigili e volano bottiglie ,fumogeni e petardi al loro indirizzo con sempre più gente che affluiva arrabbiata. Poi noto una scena disgustosa: alcuni celerini fanno dei gesti verso le persone da dentro la camionetta aperta suscitando l’ilarità di diverse pettorine tra cui X che comunque aveva mantenuto un sorrisetto di sfida tutto il tempo. Vanno via macchine e camionette e torna la calma vista l’angoscia e lo sconforto per il povero Morosini. Tornato a casa vedo sul sito del Centro.it delle foto dei momenti delle ringhiere e in una di queste vi era il momento di ilarità generale tra gli steward post gesto dei celerini. La sera le foto erano sparite dal sito. Verso le 19 la dichiarazione del capo dei vigili: “ Le auto non erano in sosta vietata, quindi non accettiamo processi mediatici”.  Penso non ci sia altro da aggiungere, l’Italia raccontata in 2 ore".


Ricevo e pubblico da un mio collega: "Io sono originario di Nocera Inferiore e sabato con molti miei compaesani ci siamo recati a Grosseto per assistere all'incontro di calcio Grosseto - Nocerina; all'ingresso allo stadio siamo stati fatti oggetto di una inaudita carica da parte della Polizia di Stato che non ha esitato a manganellare sulla testa padri di famiglia con tessera del tifoso e biglietto in mano e con bambini a seguito solo perchè si era creato un capannello di persone al secondo ingresso allo stadio.  Anche io c'ho rimesso, cadendo a terra nel fuggi fuggi senza per fortuna riportando lievi escoriazioni. Nessuno dei presenti potevasi classificare come facinoroso, ripeto era tutta gente dai 35 ai 50 anni qualcuno con figli a seguito. Non ho la minima idea se qualcuno ha poi sporto denuncia facendosi refertare il giorno successivo al pronto soccorso di competenza, ma mi è sembrato quantomeno opportuno rappresentare quello che è successo alla pubblica opinione".


Avevo dimenticato di pubblicare il link di questa fanzine, già evidenziata in passato: http://www.dressersroma.com/stylewars.html

*

Questa è stata una bella idea dei russi (un po' hard):

http://www.youtube.com/watch?v=E0XRi-ebs-Q&feature=player_embedded



17 aprile 2012: un po' di storia della Roma.... Angelino Cerretti in un articolo del 1955/56 del Calcio Illustrato:


Credo ci sia poco da aggiungere no?



16 aprile 2012: tra sabato e domenica ho scannerizzato più di 200 fotografie da vecchi numeri del Calcio Illustrato, per riempire le stagioni 1954/55 e 1955/56: tra poco tutte le partite disputate dalla Roma in quelle stagioni avranno la loro serie di foto. Nel frattempo, poiché scansionando c'erano belle immagini di altre squadre, ecco qui cosa ho trovato:


1954/55

Schedina


1954/55

Finale Coppa d'Inghilterra

Newcastle United/Manchester City



1954/55

Milan/Inter

milanisti



31 dicembre 1955

Napoli/Fiorentina venne disputata

all'Olimpico subito dopo la fine

di Roma/Atalanta


1955/56

Napoli/Fiorentina 3-3




1955/56

S.P.A.L./ Pro Patria

Spallini adirati


1955/56

Napoli/Inter 0-2



1955/56

Allarme "avalanches"

in Argentina



1973/74

Ginulfi, Battistoni, Spadoni, Ranieri, Domenghini, Prati
Peccenini, Di Bartolomei, Morini, Cappellini, Santarini.

1955/56

Torino/Juventus

Botte in tribuna


1955/56

Pro Patria/Juventus

Un tantino di neve




15 aprile 2012: un mio pensiero sulla morte di Morosini in Pescara/Livorno: 

No, forse non è giusto fermare il campionato di calcio per la morte di un misconosciuto calciatore di serie B. Più che altro vien da pensare fino a che serie si ferma un campionato: fino alla morte di un giocatore di serie C, o di serie D, o di promozione? E perché non fermare un qualche settore produttivo per la morte di qualcuno che vi lavorava? Ragionamenti sicuramente logici, ma che a volte debbono cedere il passo alla non logica. Se fossimo logici, noi tifosi del calcio, non dovremmo seguire le nostre squadre formate da milionari in un sistema che tutto è, ormai, tranne che sport. E allora, diciamolo, se c'è una ragione per cui fermare il calcio in questa domenica - e la ragione non è certo stata trovata dagli ipocriti padroni del calcio stesso - dobbiamo darcela noi: pensiamo quindi a un ragazzo sofrtunato nella vita che, indossando una maglia, viene colpito al cuore e cerca di rialzarsi una prima volta per inseguire il giocatore avversario, per poi cadere ancora e non pensare a quel che gli sta accadendo ma, di nuovo, al giocatore avversario, per poi cadere e non rialzarsi più. E' questo quello che più ci deve far pensare ed è questo modo di comportarsi nella vita che merita uno stop di riflessione. Il nostro, non il loro.


I giocatori del Livorno si chiedono

 quando arrivano i soccorsi


Un attimo, c'è da spostare la macchina dei

Vigili Urbani davanti l'ambulanza


....



....


14 aprile 2012: nella stagione 1972/73, grazie a Gabriele, inserite una decina di pagine del Corriere dello Sport. Inserite molte foto a colori, grazie ad Andrea, della stagione 1977/78. Le foto tifo della stagione 1992/93 ora si vedono, sia per l'andata che per il ritorno.

Tra qualche giorno ricorre il 49° anniversario dell'assassinio di Giuseppe Plaitano, tifoso della Salernitana. Avevo da tempo i ritagli di gironale sull'episodio ed ho creato una pagina.


12 aprile 2012: in linea la pagina di Roma/Udinese.

Fiorentina/Palermo: 7 stewards per 9 tifosi ospiti.

 ma, di nuovo,


11 aprile 2012 (pomeriggio): negli U.S.A. non esistono tessere del tifoso:


PORTLAND/Philadelphia



PORTLAND/Seattle


SEATTLE/Vancouver


TORONTO/Los Angeles


11 aprile 2012: le fotografie di Roma/Udinese saranno on line dopo la partita. 

Questa fa ride: "Durante la radiocronaca di Lazio-Napoli 3-1, un tifoso laziale esagitato urla nel microfono dei radiocronisti RAI Giulio Delfino e Tonino Raffa di "Tutto il calcio minuto per minuto" 
La rabbia di GIULIO DELFINO via Twitter: "Complimenti vivissimi al servizio d'ordine della tribuna stampa dell'Olimpico che ha lasciato libertà assoluta all'aggressore. Complimenti vivissimi al capoufficio stampa della Lazio che mi ha liquidato con un laconico 'mandame na meil' e poi si è fermato a farsi le foto. L'aggressione che ho subito era premeditata,il tifoso laziale e' amico intimo di un noto radiocronista locale, il tifoso della Lazio che ha preso il mio microfono e in diretta radio ha urlato 'attaccate ar c...' si chiama
(il giornalista ha scritto nome e cognome, n.d.L.), chiedo il Daspo".

Solo per segnalare a Giulio Delfino che non ha subito alcuna aggressione e che la frase - pur becera - "attaccate ar cazzo" (o ar cazzone o ar cazzetto o ar cazzuccio nelle sue infinite varianti) non è motivo di daspo perché non denota pericolosità ma, al più, maleducazione. Al limite può querelarlo per ingiurie.

*

Prodigi della tessera:

Cesena, 8 aprile 2012 - Un primo e un secondo tempo della follia: protagonisti gli ultrà, quelli del Cesena a tempo pieno, quelli rossoblù part time. Prima del match a Montaletto di Cervia 80 supporter romagnoli e 40 rossoblù si sono picchiati per un quarto d’ora: due tifosi ospiti sono stati denunciati. Davanti al Manuzzi, a fine gara, oltre 300 ultrà si sono scagliati poi contro un battaglione di 30 carabinieri lanciando sassi, i tavoli e le sedie di una piadineria, usando spranghe e bastoni. Sei militari sono finiti all’ospedale, un ultrà cesenate è stato arrestato per resistenza aggravata. Ma riviviamo un pomeriggio di violenza come al Manuzzi e paraggi non si vedeva da anni.A MONTALETTO forse le due tifoserie si erano date appuntamento, se le erano ‘promesse’ attraverso i forum, oppure i cesenati hanno teso un agguato. Scene di ordinaria guerriglia urbana quindi verso le 14 di ieri con set Montaletto di Cervia. Due ultrà rossoblù (di 25 anni) sono stati denunciati per rissa, verranno colpiti anche dal Daspo. Al pronto soccorso non è finito nessuno ma il ‘bollettino’ riferisce di contusi e feriti visti uscire sanguinanti dalla bolgia. I tifosi bolognesi, una quarantina, in gran parte giovani con alcune ragazze al seguito, avevano pranzato in un ristorante sulla via Cervese. Appartengono al gruppo di tifo organizzato ‘Beata gioventù’, una costola dei vecchi ‘Mods’. Nel locale non hanno dato grossi problemi, se non per qualche coro di troppo e una lampadina rotta. Ma quando con le proprie auto hanno preso la strada per lo stadio Manuzzi, lungo la provinciale Bollana, all’altezza di una rotatoria, hanno trovato ad attenderli un plotone di circa ottanta ultrà bianconeri.

LA MAXI rissa ha letteralmente bloccato il traffico al confine tra le due province ed è durata circa un quarto d’ora. Sul posto sono intervenuti una dozzina di carabinieri delle stazioni di Cervia, Milano Marittima e del nucleo radiomobile che hanno sequestrato bastoni, catene e altri oggetti, disperdendo le due frange violente. Due bolognesi 25enni, studenti universitari e incensurati, sono stati deferiti per rissa e verranno anche segnalati alla questura per il Daspo. Due auto sempre dei tifosi rossoblù, quelle che guidavano la testa del gruppo, sono rimaste seriamente danneggiate. I carabinieri non escludono che i due gruppi, storicamente rivali, si fossero dati appuntamento sulla tangenziale di Montaletto attraverso i forum.

PURTROPPO è stato solo il primo tempo della violenza ultrà della vigilia di Pasqua. Anzi il peggio doveva ancora arrivare. Al termine della partita, in via del Mare davanti alla curva cesenate, trecento tifosi di casa (forse volevano raggiungere gli ultrà bolognesi nel parcheggio) improvvisamente hanno aggredito il battaglione dei carabinieri schierato (una trentina di militari) lanciandogli contro di tutto: sassi, tavoli e sedie di un chiosco di piadina. Hanno usato pure bastoni e spranghe contro i militari che hanno caricato. Sei carabinieri sono rimasti feriti, tra questi anche il tenente della compagnia di Cesena Vittorio Taborra colpito con una spranga a una gamba: quattro punti di sutura e sette giorni di prognosi. Al pronto soccorso sono finiti anche cinque colleghi del battaglione di Bologna: uno ha riportato la frattura del naso, un altro ha problemi a una spalla. E’ stato arrestato un ultrà bianconero di 36 anni, già conosciuto dalle forze dell’ordine e residente a Forlimpopoli. E’ accusato di resistenza aggravata, ossia di aver procurato lesioni a due militari. In passato era già stato colpito da due Daspo. La polizia ha poi identificato un tifoso bolognese che ha lanciato una bottiglia dal pullman.

Poi:

E' stato un drammatico fine partita per quattro tifosi del Verona che hanno assistito alla gara con il Brescia. I quattro tifosi dell'Hellas (di 22, 31, 53 e 58 anni) sono stati infatti aggrediti da una ventina di ultras del Brescia che li hanno malmenati. "Stavamo semplicemente tornando alla nostra auto" racconta Edoardo, il più giovane di loro "e siamo stati assailiti vigliaccamente da almeno venti tifosi. Con me viaggiavano mio papà, mio zio e mio cugino. Non siamo ultrà, siamo solo tifosi che amano l'Hellas". I quattro hanno dovuto ricorrere alle cure del Pronto Soccorso. Prima della gara è stata anche aggredita la troupe di Telenuovo che stava andando a recuperare gli accrediti. L'auto dell'emittente veronese è stata circondata da una decina di facinorosi che hanno dato calci e pugni sui finestrini. I teppisti hanno anche cercato di aprire le portiere dell'auto ma sono stati fermati dal provvidenziale intervento dell'unico carabiniere che era nei paraggi.
Naturalmente il giornalista non ha riferito che i bolognesi e i veronesi hanno cercato di impedire gli scontri mostrando la tessera del tifoso e i suoi raggi magnetici che, però, non hanno neutralizzato gli aggressori che al grido de "a noi della tessera non ce ne frega un cazzo", hanno continuato nell'atteggiamento aggressivo.



Una tessera del tifoso del Napoli. Come vedete ha tutte le caratteristiche dello strumento che serve per combattere la violenza.
*
Per digerire, qualche bella foto (che al solito verrà poi archiviata nelle relativa stagione):




Foggia: lo striscione contro la TDT

non viene fatto entrare?

C'è sempre una soluzione!





1982/83 Roma/Torino

Francesco Rocca saluta la Curva Sud




1982/83 Roma/Torino

Francesco Rocca saluta la Curva Sud





18 marzo 1979 Roma/Lazio 1-2

La Curva Nord espone un mega stendardo

con il solito errore di ortografia

("Ve", con l'apostrofo)






18 marzo 1979 Roma/Lazio 1-2

I tifosi della Roma la prendono con filosofia












1983/84 Roma/Liverpool.

Questo scatto vincerà un premio di fotografia

in Inghilterra. I più vecchietti riconosceranno chi ha 

in mano la torcia che ha fatto titolare la foto stessa

qualcosa del tipo "L'inferno dell'Olimpico"




Qui sopra un altro scatto della stessa infausta partita







West Ham United anni '70-'80



Innocenti tifose della Dinamo Bucuresti:

 GEMELLAGGIO SUBITO






Bandierina anni '70






1937: rugby a Campo Testaccio




10 aprile 2012: inserite foto e un resoconto di Lecce/Roma. Pare sia stato ucciso dalla polizia un giovane tifoso basco morto in occasione di Atletico Bilbao/Schalke 04:

(ANSA-AFP) - BILBAO (SPAGNA), 9 APR - Un uomo di nazionalità spagnola e di 28 anni è morto in seguito alle ferite riportate nel corso degli incidenti avvenuti giovedì scorso in occasione della partita di Europa League tra Athletic Bilbao e Schalke 04. Lo ha reso noto il ministero degli interni dei Paesi Baschi. igo Cabacas Liceranzu è morto nell'ospedale Basurto di Bilbao in cui era stato ricoverato in seguito a frattura del cranio e lesioni cerebrali. Secondo amici dell'uomo, intervistati nei giorni scorsi dalla stampa spagnola, il giovane basco era stato colpito alla testa da un proiettile di gomma sparato dalla polizia intervenuta durante gli scontri per cercare di ristabilire l'ordine. Sull'accaduto è stata aperta un'inchiesta della magistratura ordinaria e se ne occuperà anche il Parlamento basco. La partita Athletic Bilbao-Schalke 04 era stata considerata 'ad alto rischio' dalle autorità locali, e per questo erano state rinforzate le misure di sicurezza.(ANSA).http://ccaa.elpais.com/ccaa/2012/04/09/paisvasco/1333972476_597194.html


9 aprile 2012: inserite due fotografie degli incidenti di Roma/Juventus 0-3 del 1981/82.


8 aprile 2012: inseriti alcuni cori della parte bassa della Nord.


7 aprile 2012: in costruzione la pagina di Lecce/Roma.


4 aprile 2012: lnserite alcune fototifo nella stagione 1979/80, sia andata che ritorno.

Dicembre 2000: Billie Joe dei Green Day con gagliardetto giallorosso.






Sulla pagina Facebook della Lega Calcio,

soddisfatta per il successo della partita alle 12.30,

viene pubblicata la foto di uno striscione romanista esposto

a Roma/Novara alle 13.12. Poco dopo verrà eliminata dalla pagina.

Basta leggere i commenti a lato per capire il perché.





Tifosi dell'U.S. Avellino - ormai senza squadra, trasformata in A.S. Avellino

in Tribuna a Siena per Siena/Udinese.

Senza tessera del tifoso.


3 aprile 2012: lniziamo con corsi e ricorsi storici:

Dopo di che, grazie a Romamor, inseriti molti articoli di giornale della stagione 1979/80 che ha consentito di scoprire molte amichevoli e coprire la tournèe americana. Ancora devo finirla ma intanto inserisco queste.


1° aprile 2012: le fotografie di Roma/Novara in linea. Inserite diverse foto calcistiche nella stagione 1979/80.

Solo quattro volte la Roma ha superato, in questa stagione, i 40mila spettatori. Roma/Novara è stata la quinta per maggiore presenza.


*E questo è il dato storico delle presenze (aggiornato sino a Roma/Novara per la stagione in corso): da 21 anni a questa parte, solo nel 2007/08 abbiamo avuto dati di presenze leggermente peggiori.:


Cronaca: 

Scontro tra tifosi di Milan e Napoli

giovane ferito da una coltellata

In un autogrill sono entrati in contatto i supporter di Milan e Napoli 

MILANO - Un tifoso del Napoli è rimasto lievemente ferito da una coltellata dopo uno scontro con un gruppo di tifosi milanisti all'autogrill di Cantagallo, sull'A1, nei pressi di Bologna.

Verso le 14 si sono incontrati due pullman di milanisti di ritorno da Catania e uno di napoletani diretti a Torino per la sfida con la Juventus. Dopo il contatto un tifoso del Napoli avrebbe preso una coltellata nella coscia. 

LA POLIZIA - Sul posto sono intervenuti agenti della polizia che hanno scongiurato che lo scontro potesse degenerare. La Questura di Bologna sta cercando di ricostruire i fatti: stando alle prime ipotesi ci sarebbe stata un'aggressione da parte dei sostenitori del Milan al pullman del Napoli. La polizia sta identificando uno ad uno i passeggeri dei tre autobus, circa 150 persone. Al momento non sono stati ancora presi provvedimenti. Il tifoso del Napoli rimasto ferito è stato trasportato all'ospedale Maggiore di Bologna per una ferita da arma da taglio alla coscia.

È stato medicato ed immediatamente dimesso con una prognosi di 14 giorni. Sarà ascoltato dagli investigatori per avere ulteriori dettagli sull'episodio.

Strano: il tifoso tesserato del Napoli non ha tirato fuori la propria tessera del tifoso al tifoso tesserato del Milan dicendogli "ricordati che sei tesserato ed anche io lo sono, non mi puoi accoltellare"?

*

E-mail: "Maestro Venerabile, come Massone Romanista credo che questa sul tuo sito non può mancare:http://www.video.mediaset.it/video/iene/puntata/293654/calabresi-finta-massoneria-e-calcio.html

In Loggia Sud noi staremo ad aspettar...

Triplice Fraterno Abbraccio".
*

Dai giornali:

"La grande fuga dagli stadi italiani è certificata dai numeri: in tutti i campionati professionisti ci sono il 4,4% di spettatori in meno (-2,4% in Serie A, -3,2% in Serie B, -11% in Prima divisione, -19,9% in Seconda divisione). Spalti sempre più vuoti significano anche meno introiti, e infatti tutto il calcio italiano non ha incassato 22,4 milioni (-8,2%).

"Strano a me risultano percentuali positive grazie alla tessera del tifoso"
Roberto Maroni



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