Se
volete avere notizie su locali, concerti
e musica a Roma
"
AL DI FUORI DI ROMA NON C'E' NULLA DI
BELLO NEL MONDO" Johann
Joachim Winckelmann, 1756
(archeologo
e filologo, nonché massimo teorico mondiale del'estetica neoclassica)
"Non
per guadagnar ma per amor del gioco" QUELLI
CHE SIAMO * LA
GIUSTA DISTANZA * NON
DORMO
LA
BUFALA DI ROMA/NAPOLI DEL 31.08.2008 LA
MONTATURA DEI MEDIA DI REGIME SVELATA
(anche) DA RAINEWS24 clicca
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e qui IL
BLOG
DI CRISTIANO MILITELLO
Il
sito viene aggiornato praticamente ogni sera, verso la mezzanotte o poco
dopo. A volte anche verso le 15.00. Il sabato non ci sono regole. Dopo
le partite, le foto vengono inserite dopo circa due ore, salvo imprevisti.
"Non
sempre i ribelli possono cambiare il mondo. Ma mai il mondo potrà
cambiare i ribelli" (Alain de Benoist)
"Una
volta nel gregge, è
inutile che abbai: scodinzola" (Anton
Cechov)
ATTENZIONE:
ho dei problemi con FTP per www.asromaultras.org , un po' meno per www.asromaultras.it. Anzi,
ora ho problemi pure con il .it (il sito "pesa" troppo... mi dicono che
devo organizzarlo in sottocartelle, ma ci metterei un anno...) Comunque
sia, se non trovate aggiornamenti su uno dei due siti guardate l'altro.
30
settembre 2009: diversi i temi, come al solito... Iniziamo
con questa cosa veramente incredibile: Anzitutto
credo si tratti di un errore: credo abbiano ritirato la licenza, il che
è una cosa diversa. Se
veramente hanno fatto un daspo di 5 anni al Presidente dell'Akragas per
la dedica della vittoria all'amico, presunto boss mafioso: a)
il daspo è totalmente illegittimo e ho già scritto al Presidente
dell'Akragas offrendogli consulenza gratuita; b)
dovrebbero dare il daspo quinquennale anche al nostro Daniele De Rossi
per una dedica di qualche tempo fa.
*
TESSERA
DEL TIFOSO
Interrogazione
a risposta scritta del senatore Marco Perduca Al
Ministro dell’Interno
PREMESSO
-
che dal 1989 è vigente una disciplina speciale per le manifestazioni
sportive che ha introdotto nel nostro ordinamento specifici provvedimenti
di prevenzione (cd Daspo) e specifiche fattispecie penali; -
che la legge 4 aprile 2007, n. 41, (“Conversione in legge, con modificazioni,
del decreto-legge 8 febbraio 2007, n. 8, recante misure urgenti per la
prevenzione e la repressione di fenomeni di violenza connessi a competizioni
calcistiche”), pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 80 del 5 aprile 2007,
dispone, al primo comma dell’art. 9 (“Nuove prescrizioni per le societa'
organizzatrici di competizioni riguardanti il gioco del calcio”) che “E'
fatto divieto alle società organizzatrici di competizioni riguardanti
il gioco del calcio, responsabili della emissione, distribuzione, vendita
e cessione dei titoli di accesso, di cui al decreto ministeriale 6 giugno
2005 del Ministro dell'interno, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n.
150 del 30 giugno 2005, di emettere, vendere o distribuire titoli di accesso
a soggetti che siano stati destinatari di provvedimenti di cui all'articolo
6 della legge 13 dicembre 1989, n. 401, ovvero a soggetti che siano stati,
comunque, condannati, anche con sentenza non definitiva, per reati commessi
in occasione o a causa di manifestazioni sportive”;
CONSIDERATO
-
che dopo 20 anni di applicazione della legislazione speciale in materia
di manifestazioni sportive sia opportuno conoscere il quadro della situazione
complessiva, comprensiva sia dei provvedimenti di polizia che di quelli
della magistratura, nonché l'impegno per lo Stato nell'assicurare
l'ordine pubblico; -
che è notorio come gli stadi italiani per molti anni non abbiano
rispettato le norme di sicurezza, tanto che il 21 aprile 2009 il presidente
della LegaPro ha dichiarato “Abbiamo 15 stadi a norma in Prima Divisione
e 10 in Seconda Divisione, speriamo di risolvere il problema della sicurezza
negli stadi con la tessera del tifoso”; -
che, durante l’audizione del settembre 2008 al Senato, il Ministro dell’Interno
ha dichiarato “Gli stadi di calcio sono quasi tutti a norma, chi non lo
è ha avuto deroghe, ma io ho sospeso tutte le deroghe. Già
dalla prossima giornata di campionati negli stadi non a norma non si svolgeranno
partite. Si è dato il tempo necessario per mettersi a norma, se
lo stadio non è a norma, la partita si gioca da un'altra parte o
a porte chiuse”; -
che il questore di Parma il 29 agosto 2009, dopo che la partita Parma-Catania
era stata autorizzata con ordinanza d’emergenza dal Sindaco non essendo
lo stadio Tardini a norma, ha dichiarato “lo strumento dell'ordinanza si
può usare solo in via eccezionale e una volta, altrimenti tutti
potrebbero evitare gli adeguamenti di sicurezza. Bisogna fare quello che
prescrive la legge, altrimenti il prefetto dovrà prendere provvedimenti";
CHIEDE
DI CONOSCERE:
-
con riferimento al periodo dal 1989 ad oggi, quanti cittadini italiani
siano stati destinatari di provvedimenti Daspo, quanti di essi debbano
ancora scontare tale provvedimento, quanti siano stati i denunciati per
reati “da stadio”, quanti siano i cittadini condannati con sentenza
per reati da stadio e quanti i cittadini che hanno patteggiato la pena
per medesima tipologia di reati; quanti siano i destinatari di una
diffida ai sensi dell'articolo 6, comma 1, ultimo capoverso della legge
401/89; -
se il Ministro è a conoscenza di quanti provvedimenti daspo siano
stati annullati dalla magistratura dal 1989 ad oggi; di quante denunce
per fatti commessi in occasione di manifestazioni sportive abbiano avuto,
dal 1989 ad oggi, come esito nei processi di primo grado la condanna del
denunciato, quante l'assoluzione, quante siano ancora in corso; -
i dati relativi all’impiego delle forze dell’ordine nel corso della stagione
2008/2009 nell’ambito della gestione dell’ordine pubblico nelle manifestazioni
sportive, con particolare riferimento alla media degli agenti utilizzati
per ciascun fine settimana a livello nazionale nella passata stagione e
la media della stagione in corso, nonché i dati relativi all’impiego
delle forze dell’ordine nel corso delle stagioni precedenti; -
quante partite, nel corso della stagione 2008/2009, siano state oggetto
di provvedimenti di limitazione dell’accesso agli stadi emanati con ordinanza
prefettizia, nonché nel campionato in corso; -
quanti e quali siano gli stadi di serie A, B e Lega Pro che non rispettano
le norme di sicurezza per l’esercizio degli impianti sportivi definite
dal decreto ministeriale del 18 marzo 1996 e sue modificazioni, nonché
le altre norme previste dall’ordinamento, e per quali motivi sono state
eventualmente concesse delle deroghe e quali provvedimenti il Ministro
intende adottare a riguardo.
Interrogazione
a risposta scritta del senatore Marco Perduca Al
Ministro dell’Interno
PREMESSO
-
che in occasione della partita Siena-Roma, tenutasi il 13 settembre 2009,
il Prefetto di Siena con ordinanza del 7 settembre 2009 ha assunti le seguenti
disposizioni: a) vendita dei biglietti del settore ospiti ai soli tifosi
individuati dalla società As Roma; b) vendita dei biglietti del
settore ospiti presso le ricevitorie individuate a Roma d’intesa con la
Questura; c) vendita dei biglietti degli altri settori ai soli residenti
nella provincia di Siena; -
che l’A.S. ROMA ha comunicato sul proprio siti e mediante i principali
organi di informazione che, “in relazione alla gara Siena - Roma in seguito
alla determinazione del CASMS del 7 Settembre 2009 e ai successivi disposti
concordati con la Questura di Roma, sarà possibile accedere al settore
Ospiti dello Stadio “Artemio Franchi – Montepaschi Arena” di Siena” solo
a chi, avendo acquistato il biglietto per la partita attraverso specifiche
modalità, avesse viaggiato, pagando 10 euro, con i pulmann predisposti
dalla medesima società sportiva; -
che la legge 4 aprile 2007, n. 41, (“Conversione in legge, con modificazioni,
del decreto-legge 8 febbraio 2007, n. 8, recante misure urgenti per la
prevenzione e la repressione di fenomeni di violenza connessi a competizioni
calcistiche”), pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 80 del 5 aprile 2007,
dispone, al primo comma dell’art. 8 che “è vietato alle società
sportive corrispondere in qualsiasi forma, diretta o indiretta, a soggetti
destinatari di provvedimenti di cui all'articolo 6 della legge 13 dicembre
1989, n, 401, o di cui alla legge 27 dicembre 1956, n. 1423, ovvero a soggetti
che siano stati, comunque, condannati, anche con sentenza non definitiva,
per reati commessi in occasione o a causa di manifestazioni sportive, sovvenzioni,
contributi e facilitazioni di qualsiasi natura, ivi inclusa l'erogazione
a prezzo agevolato o gratuito di biglietti e abbonamenti o titoli di viaggio.
E' parimenti vietato alle società sportive corrispondere contributi,
sovvenzioni, facilitazioni di qualsiasi genere ad associazioni di tifosi
comunque denominate. Con decreto del Ministro dell'interno, di concerto
con il Ministro per le politiche giovanili e le attività sportive,
sono definite, entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore del
presente decreto, le modalità di verifica, attraverso la questura,
della sussistenza dei requisiti ostativi di cui al comma 1 per i nominativi
comunicati dalle società sportive interessate.”; -
che un cittadino disabile residente a Roma si è visto ritirare,
a seguito dell'ordinanza del Prefetto di Siena, l'accredito per il “settore
disabili” che in precedenza la società Siena calcio aveva assicurato,
e che per tale motivo non ha potuto andare alla partita in quanto le sue
condizioni fisiche non gli consentivano di andare nel “settore ospiti”
e di viaggiare con le modalità imposte; -
che risultano essere stati presenti alla partita, nel settore di tribuna,
dirigenti della As Roma, tra cui l'attuale direttore sportivo;
CHIEDE
DI CONOSCERE:
-
se sia compatibile con l'articolo 8 della legge 4 aprile 2007, n. 41, nella
parte in cui “vieta alle società sportive di corrispondere
contributi, sovvenzioni, facilitazioni di qualsiasi genere ad associazioni
di tifosi comunque denominate”, l'organizzazione da parte di una società
calcistica dei pulmann per il trasferimento dei propri tifosi verso la
città dove si giocherà la partita; -
se corrisponde al vero, come comunicato dalla As Roma, che il CASMS abbia
prescritto alla medesima di rilasciare il biglietto della partita solo
a chi si sarebbe recato a Siena mediante i pulmann organizzati dalla società,
modalità non prescritta dall'ordinanza del Prefetto di Siena; -
per quale motivo di ordine pubblico un cittadino disabile pur non residente
nella provincia dove si gioca la partita non possa assistere alla medesima
nel settore disabili, e se il Ministero intende comunicare alle Prefetture
di tenere conto nelle loro ordinanze restrittive dell'acquisto dei biglietti
della specificità di alcune categorie di cittadini, come ad esempio
in i disabili, i cittadini non italiani, i cittadini tifosi della squadra
di casa che risiedono in altra provincia; -
se la presenza in un settore diverso da quello ospiti da parte dei dirigenti
della squadra in trasferta (non residenti nella provincia dove si gioca
la partita) non costituisca violazione dell'ordinanza prefettizia che vieta
la vendita di biglietti per altri settori ai cittadini non residenti nella
provincia.
IL
TESTO DELLA DISCUSSIONE AVANTI LA COMMISSIONE
AFFARI COSTITUZIONALI PDF MP3
Interrogazione
a risposta scritta del senatore Marco Perduca Al
Ministro dell’Interno
PREMESSO
-
che dal 1989 è vigente una disciplina speciale per le manifestazioni
sportive che ha introdotto nel nostro ordinamento specifici provvedimenti
di prevenzione (cd Daspo) e specifiche fattispecie penali; -
che la legge 4 aprile 2007, n. 41, (“Conversione in legge, con modificazioni,
del decreto-legge 8 febbraio 2007, n. 8, recante misure urgenti per la
prevenzione e la repressione di fenomeni di violenza connessi a competizioni
calcistiche”), pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 80 del 5 aprile 2007,
dispone, al primo comma dell’art. 9 (“Nuove prescrizioni per le societa'
organizzatrici di competizioni riguardanti il gioco del calcio”) che “E'
fatto divieto alle società organizzatrici di competizioni riguardanti
il gioco del calcio, responsabili della emissione, distribuzione, vendita
e cessione dei titoli di accesso, di cui al decreto ministeriale 6 giugno
2005 del Ministro dell'interno, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n.
150 del 30 giugno 2005, di emettere, vendere o distribuire titoli di accesso
a soggetti che siano stati destinatari di provvedimenti di cui all'articolo
6 della legge 13 dicembre 1989, n. 401, ovvero a soggetti che siano stati,
comunque, condannati, anche con sentenza non definitiva, per reati commessi
in occasione o a causa di manifestazioni sportive”; -
che con il Decreto del Ministero dell'Interno del 15 agosto 2009 sono state
definite, ai sensi dell'articolo 9, comma 2 della legge 41/07, “ le modalità
di verifica, attraverso la questura, della sussistenza dei requisiti ostativi
di cui al comma 1 dei nominativi comunicati dalle società sportive
interessate”; -
che con la determinazione n. 27 del 17 agosto 2009, l’Osservatorio Nazionale
sulle Manifestazioni Sportive ha determinato che, a partire dal campionato
in corso, le società di calcio devono garantire la disponibilità
della tessera del tifoso, strumento approvato dall’Osservatorio il 23 aprile
2008 quale modalità di attuazione del citato articolo 9 della legge
41/2007, che prevede il nulla osta preventivo da parte della questura ai
fini del rilascio da parte delle società di calcio; -
che con medesima determinazione n. 27 l’Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni
Sportive chiariva che “sono temporaneamente escluse dal programma quelle
persone condannate per reati da stadio anche con sentenza non definitiva,
fino al completamento dei 5 anni successivi alla condanna medesima” e che
“la tessera del tifoso non può essere, altresì, temporaneamente
rilasciata a coloro che sono attualmente sottoposti a DASPO, per tutta
la durata del provvedimento stesso”; -
che sul modulo di richiesta della tessera del tifoso, pubblicato sul sito
del Ministero dell’interno nella pagina dell’Osservatorio sulle manifestazione
sportive, è previsto che il cittadino richiedente deve autocertificare
“di non essere destinatario di provvedimenti di cui all'articolo 6 della
legge 13 dicembre 1989, n, 401 (divieto di accesso ai luoghi ove si disputano
manifestazioni sportive), di non essere sottoposto alle misure di
prevenzione di cui alla legge 27 dicembre 1956, n. 1423”, nonché
di non essere stato comunque condannato anche con sentenza non definitiva
per reati commessi in occasione o a causa di manifestazioni sportive (
e quindi senza il limite temporale dei 5 anni indicato nella determinazione
n. 27 dell'Osservatorio ) -
che sul modulo di richiesta della tessera del tifoso messo a disposizione
dalla Lega Calcio Pro è previsto che il cittadino richiedente deve
autocertificare, ai sensi e per gli effetti di cui all’art. 74 D.P.R. 445/2000,
“di non essere stato destinatario di DASPO ( provv. Art.6 Legge 401/89
- misure di prevenzione), di non essere sottoposto a misure di prevenzione
ai sensi della L. 1423/56, di non essere stato condannato ( anche con sentenza
non definitiva) per reati commessi in occasione o a causa di manifestazioni
sportive”;
CONSIDERATO
-
che la legge 4 aprile 2007, n. 41 in nessuna sua parte menziona la tessera
del tifoso ne un preventivo nulla osta generalizzato da parte della questura,
ponendo in capo ai club un divieto di vendita dei biglietti a determinati
soggetti, peraltro non facendo distinzioni tra spettatori di “casa” e spettatori
“ospiti”; -
che il Decreto del Ministero dell'Interno del 15 agosto 2009 in nessuna
sua parte menziona la tessera del tifoso ne fa distinzioni tra spettatori
di “casa” e spettatori “ospiti”, individuando nella data di inizio della
stagione calcistica 2009/2010 il termine a partire del quale si applicano
le disposizioni; -
che l’articolo 9 della citata legge, letteralmente esclude dalla possibilità
di ottenere titoli di accesso agli stadi soggetti che, anche nel remoto
passato, siano stati destinatari di un d.a.spo. ovvero abbiano subito
una condanna – anche solo di primo grado – per reati commessi in occasione
o a causa di manifestazioni sportive, circostanza che appare in contrasto
con diverse norme costituzionali atteso che provvedimenti di tale tipo
possono essere stati adottati anche più di dieci anni orsono; -
che l’interpretazione restrittiva fornita dalla determinazione del 17 agosto
2009 dell’Osservatorio non appare conforme alla legge, rispetto alla quale
è gerarchicamente subordinata, e ciò nonostante non sembra
essere sufficientemente esaustiva, atteso che il soggetto che è
stato condannato negli ultimi 5 anni per reati “da stadio”, ha nella normalità
dei casi già scontato – per il medesimo fatto – la misura interdittiva
del d.a.s.po, che, è noto, viene normalmente emesso sulla base della
semplice denuncia ex art. 6 comma 1 della legge 401/89; -
che la ratio legislativa prevede il nulla osta della questura quale verifica
delle condizioni che escludano la pericolosità attuale del soggetto
richiedente; -
che il terminale C.E.D. del Ministero dell’Interno tiene conto solo dei
c.d. “precedenti di polizia”, senza dar conto dell’esito di eventuali procedimenti
penali e della sorte dei daspo; -
sul quotidiano La Gazzetta sportiva è apparso un articolo in cui
si riportava 10 euro quale costo medio per il rilascio della tessera del
tifoso, e che la stessa sarà utilizzabile anche per una seirie di
servizi commerciali che nulla hanno a che vedere con gli obblighi di legge,
tra cui anche l’utilizzo come carta di credito;
CHIEDE
DI CONOSCERE:
-
perché non è stato previsto, anziché un sistema di
controllo generalizzato da parte delle questure, una modalità che
consenta di controllare solo i soggetti cui non possono essere venduti
i biglietti, ad esempio attraverso la comunicazione da parte della questura
alle società calcistiche dell’elenco aggiornato delle persone cui
è fatto divieto di accesso allo stadio; -
se è attualmente operativo il sistema informatico che, ai sensi
dell’articolo 3 del Decreto del Ministero dell'Interno del 15 agosto 2009,
deve consentire i collegamenti tra la questura e le società calcistiche
ed i concessionari del servizio di vendita dei biglietti ai fini del rilascio
del nulla osta, ed in caso contrario se ed in quale modo oggi avvenga la
verifica dei requisiti ostativi nella vendita dei titoli di accesso allo
stadio, sia per il settore ospiti che gli altri settori dello stadio; -
perché la “tessera del tifoso” è stato definita obbligatoria
dal Ministero dell’Interno nonostante il Decreto del Ministero dell'Interno
del 15 agosto 2009 individui differenti modalità per verificare
la sussistenza dei requisiti ostativi alla vendita dei biglietti di una
partita di calcio; -
come mai, visto che l’articolo 9 della legge 41/2007 non fa distinzione
tra biglietti del settore “ospiti” o biglietti per gli altri settori dello
stadio, la “Tessera del tifoso” è obbligatoria solo per l’acquisto
dei biglietti del “settore ospiti”; -
se in occasione delle partite tra Genoa e Sampdoria, Inter e Milan, Torino
e Juventus, Roma e Lazio, i tifosi della squadra ospite dovranno avere
la tessera del tifoso; -
quale modalità vengono oggi adottate per assicurare la verifica
da parte della questura dei requisiti ostativi nel caso della vendita di
biglietti per i settori diversi dal “settore ospiti, nonchè se il
Ministero prevede di rendere obbligatoria la “Tessera del tifoso”, a partire
dalla stagione 2010/2011, anche per i settori diversi da quello “ospiti”; -
se possono ottenere il nulla osta della questura per il rilascio dei biglietti
i cittadini che si trovino nelle seguenti condizioni: a) essere stati destinatari
di un provvedimento di Daspo interamente scontato; b) essere stati destinatari
di un daspo annullato per illegittimità; c) aver subito una condanna
– anche non definitiva – negli ultimi 5 anni per reati da stadio ed aver
scontato il daspo comminato per il medesimo episodio; d) aver subito una
condanna da stadio di già espiata; e) essere sottoposto a misure
di prevenzione ai sensi della L. 1423/56; f) aver patteggiato la pena in
un processo per reati da stadio; g) essere stato destinatario di un daspo
della durata di tre mesi; h) essere stato destinatario di una diffida ai
sensi dell'articolo 6, comma 1, ultimo capoverso della legge 401/89; -
in base a quale norma non può essere rilasciata la tessera del tifoso,
o anche un titolo di accesso agli stadi, alla persona sottoposta alle misure
di prevenzione di cui alla L. 1423/56; -
le ragioni per le quali si preveda eventualmente di considerare tra i motivi
ostativi al rilascio del nulla osta l’aver subito una condanna per reati
da stadio, con o senza il limite temporale quinquennale, qualora il daspo
sia stato già scontato per quel fatto e dunque cessata la presunzione
di pericolosità del soggetto; -
con quali modalità è assicurato il diritto di coloro che
sono stati assolti nei procedimenti penali o hanno avuto il daspo sospeso
o revocato da parte dell’autorità giudiziaria amministrativa a far
accertare l'assenza di motivi ostativi; -
chi sia il soggetto abilitato a comunicare al cittadino il diniego del
nulla osta, se tale provvedimento contiene le relative motivazioni, nonchè
quale sia il rimedio giuridico esperibile dal cittadino avverso il diniego
illegittimo di rilascio della tessera del tifoso a seguito di mancato nulla
osta della questura; -
se per le partite relative alle competizioni internazionali i tifosi stranieri
dovranno avere la tessera del tifoso e, in caso contrario, se si intendono
adottare per le partite ritenute a rischio le medesime limitazioni che
si adottano per le partite tra squadre italiane;
-
se il Ministero interverrà ?
per proporre al Parlamento la modifica dell’articolo 9 della legge 41/2007
nelle parti palesemente incostituzionali, a cominciare dal riferimento
anche a chi ha subito provvedimenti daspo e condanne già scontate; ?
per far uniformare e modificare i modelli per la richiesta della tessera
del tifoso predisposti da Lega Calcio ed Osservatorio, che obbligano i
cittadini di autocertificare circostanze contraddittorie, tra cui di non
essere sottoposto a misure di prevenzione ai sensi della L. 1423/56, mentre
non prevedono il riferimento ai cinque anni dalla condanna come invece
fa la determinazione del 17 agosto 2009 dell’Osservatorio ; ?
per chiarire che la suddetta Tessera del tifoso non può costituire
un aggravio economico per il cittadino, e deve quindi essere rilasciata
gratuitamente dalle società calcistiche anche senza prevedere obbligatoriamente
l’utilizzo a fini commerciali diversi dall’acquisto dei biglietti di calcio.
STADIO http://www.youtube.com/watch?v=4VCAiO0KllY "Stadio
Franco Sensi.... e chi l'ha deciso? Perchè no Dino Viola o Agostino?!? Senza
parole. Perchè
non fai un sondaggio sul tuo sito per vedere cosa dice la gente? (io ho
provato sul mio, vediamo che esce fuori) un
saluto marco".
*
SCOMPARSE: "ciao
lorè, in merito alla scomparsa di Matteo Bonetti ti aggiorno, anche
se saprai già tutto forse e avrai visto anche i manifesti in giro
per la città... la
camera ardente sarà allestita nella sala consiliare del II municipio
in via Diredaua dalle ore 18,30 di martedi 29 alle ore 14 di mercoledì
30, mentre i funerali si svolgeranno mercoledì stesso alle ore 15
nella chiesa di Sant'Emerenziana in via Lucrino, sempre zona quartiere
africano fra via Libia e viale Tripoli, ti allego il link da google maps" http://maps.google.it/maps?layer=c&q=roma&z=14&utm_campaign=it&utm_medium=ha&utm_source=it-ha-emea-it-sk-svn&utm_term=via%20roma 29
settembre 2009: nella pagina di Catania/Roma,
aggiunte delle fotografie scattate da Danilo di Siracusa. Ricevo
e pubblico questo comunicato della curve dell'Arezzo e della Cremonese: «I
gruppi organizzati della Curva Sud di Arezzo e quelli della Curva Sud di
Cremona comunicano che domenica metteranno in scena una civile protesta
di dissenso nei confronti della "tessera del tifoso". Le
due tifoserie, pur non essendo legate da nessun rapporto di amicizia, ritengono
opportuno continuare a sensibilizzare tutti i cittadini e tifosi sull'iniquità
di questo provvedimento. Nei
primi 11 minuti di partita, i tifosi delle curve resteranno seduti ed in
silenzio (come qualcuno vorrebbe che diventassero gli stadi dal 2010 in
poi…). Allo scoccare del dodicesimo minuto, il dodicesimo uomo in campo,
cioè i tifosi si alzeranno e cominceranno ad intonare i soliti cori
di incitamento verso le rispettive compagini, in un tripudio di bandiere
e colori. Questo
è lo stadio che vogliamo e che cercheremo di difendere ad ogni costo,
altrimenti passeremo le nostre domeniche a teatro. Sicuri
che questa breve, ma significativa, protesta scuoterà gli animi
anche dei più scettici nei confronti degli ultras, precisiamo che
andremo avanti nella nostra battaglia contro la "tessera del tifoso" e
quindi la morte del calcio, concepito come sport popolare e momento di
aggregazione sociale.» Curva
Sud "Lauro Minghelli" Arezzo Curva
Sud Cremona NO
ALLA TESSERA DEL TIFOSO! Cosenza:
Un
articolo intervista interessante di Giovanni Tarantino (Secolo d'Italia,
26 settembre 2009): "Un
altro calcio è possibile. «Un altro calcio esiste già»
e tiene fortemente in considerazione il tifoso, la cultura popolare del
tifo e la sua funzione di conservazione della memoria storica delle società.
Un calcio che è «cultura e storia innanzitutto»
e in quanto tale è agli antipodi dei tentativi di «destrutturazione
del tifo organizzato» – la citazione per quanto triste è testuale
– attuata da qualche tempo da ministro dell’interno Roberto Maroni. Guardare
a questo modello di calcio, a detta di molti, è doveroso: ne vale
della salvaguardia della genuinità dello stesso e della possibilità
di continuarlo a considerare come uno sport. La pensa così anche
Anthony Weatherill, un signore inglese sin dalla nascita addentro alle
vicende calcistiche – è nipote di Sir Matt Busby, leggendario allenatore
del Manchester United, squadra per la quale fa il tifo Weatherill – ideatore
della «vera» Carta del Tifoso, uno strumento che, in prima
istanza, tendeva ad anteporre la necessità di appartenenza dei supporters
al proprio club e che teneva conto delle esigenze di che antepone la passione
per il calcio a tutto il resto, successivamente storpiata e stravolta nell’accezione
maroniana, che le ha fornito il nuovo appellativo di tessera e che ne vuole
fare uno strumento di controllo, schedatura e in definitiva di repressione.
Quella che oggi viene ostracizzata in tutte le curve, e non solo, unite
al motto di «No alla tessera del tifoso». Ma
facciamo un passo indietro. «Quando alcuni anni fa cominciai ad
osservare il fenomeno del tifo con occhi da imprenditore – afferma
Weatherill –, alcune cose rimasero subito impresse nella mia mente.
La prima era una grande passione che si manifestava nei modi più
svariati, da parte di uomini di ogni età e di ogni ceto sociale.
Tanto da far definire il calcio come la liturgia laica della domenica,
con i suoi riti e le sue varie fedi. La seconda era il tifo: rispetto a
quando seguivo il calcio da bambino stava andandosi sempre più trasformando
in modo radicale. Erano entrati in maniera prepotente la televisione e
il marketing a regolare la vita dei vari campionati di calcio. Il calcio
diventava, in conseguenza a ciò, sempre più oggetto di consumo,
almeno secondo chi lo gestiva. La terza era il progressivo scollamento,
a causa della seconda trasformazione, da parte dei tifosi dalla vita della
propria squadra . I calciatori non erano più idoli che incarnavano
una storia e dei colori sociali, ma delle semplici star. Quasi fenomeni
da concerto rock, più che atleti su cui lenire le fatiche
quotidiane e colorare i sogni. Risultato? Gli stadi italiani, che
quando io ero bambino erano quasi sempre pieni, andavano sempre più
svuotandosi. Tutto diventava sempre più televisivo, più fenomeno
da stadio di piccole frange violente in cerca di una qualche identità
perduta. Mi accorsi in modo definitivo, dopo qualche tempo, che mancava
il racconto, mancava la storia». Una
considerazione condivisa da molti, nell’analisi del calcio moderno. Non
mancano tuttavia gli esempi di chi prova a riportare all’attenzione certi
aspetti valoriali del mondo del calcio: certi aspetti del mondo ultras
che esortano a sostenere la maglia come icona della tradizione del proprio
club. Si può pensare anche all’operato di Action Now-Play old style,
l’associazione no profit che da tempo cerca di fare filtrare il concetto
di Fair play – del quale è stato eretto a simbolo il Subbuteo –
nel mondo delle istituzioni, malgrado le resistenze dei privati che investono
nel calcio e che non comprendono l’importanza di un programma di educazione
al Fair play. Educare e non reprimere: un concetto che ancora oggi chi
detiene il potere del calcio non riesce ad afferrare. Del resto, è
sotto gli occhi di tutti, la militarizzazione degli stadi italiani. Ma
il tentativo di Weatherill non si ferma di fronte alle difficoltà:
«Ogni
progetto, anche sul piano imprenditoriale deve avere alla base una buona
idea commerciale, ha sì una buona dose di cinismo, ma deve avere
anche un cuore filosofico da cui partire. E deve avere anche un minimo
di codice etico che la regoli. Altrimenti l’imprenditore diventa solo un
semplice capitano di una nave con la patente corsa: un pirata, insomma.
I tifosi hanno cominciato a vedere alcuni imprenditori e dirigenti che
si succedevano alla guida delle società di calcio: come dei pirati.
E un giorno hanno scoperto che loro stessi, i tifosi, erano il bottino.
E da questa crisi di fiducia che parte l’idea della Carta del Tifoso. Da
questo mondo che è cambiato così all’improvviso da far riporre
nel cassetto le passioni più genuine. Il calcio televisivo è
sempre più consumato, parlato, ma sempre più in deficit.
Noi rappresentiamo una maggioranza silenziosa». Così
Mr Weatherill comincia a girare l’Italia in lungo e in largo, per ben quattro
anni, parla con i tifosi, con gli ultras, e si accorge che anche le rivalità
più profonde hanno delle origini storiche e culturali che si sono
nel corso degli anni manifestate anche attraverso il calcio. «In
un contesto che è figlio dell’Italia dei guelfi e dei ghibellini
– afferma ancora Weatherill – ho scoperto storie come quella della rivalità
tra città come Cava e Salerno, che distano pochi chilometri ma che
si sono sviluppate urbanisticamente entrambe con convergenze verso l’esterno
per evitare il contatto, forte è la rivalità tra i due comuni».
Ecco da dove provengono le rivalità calcistiche. Da qui l’idea di
base: «La Carta del Tifoso potrebbe essere il punto di partenza
di ogni racconto. Ognuno aveva una storia da raccontare, un’esigenza da
venire soddisfatta. Questi tifosi credono al progetto Carta del Tifoso,
credono alla loro Carta del Tifoso. Non credono alle varie carte che alcune
società di serie A hanno emanato in questi giorni. I tifosi non
vogliono che la carta sia un banale biglietto elettronico per entrare allo
stadio, o uno scontato biglietto del tram o per un museo che magari non
hanno alcun interesse a visitare. Tutto questo, ai loro occhi, sa solo
di controllo delle loro mosse, più che di una concreta possibilità
di veicolare la passione per i loro colori. I tifosi che hanno creduto
al progetto della Carta sono la maggioranza, e non meritano di essere
ancora una volta presi in giro da chi ha solo pensato di rubare un’idea,
per applicarla poi male. Se c’è una cosa che ci sta insegnando
quest’ultima grave crisi economica è che l’etica deve tornare ad
avere un posto di primo piano in tutti i progetti imprenditoriali. La
Carta del Tifoso non può essere a disposizione di ambizioni
ambigue . La Carta del Tifoso, qualsiasi Carta del Tifoso, non può
essere fatta senza una collaborazione e una presenza attiva dei tifosi.
Sarebbe un controsenso». Da
Firenze: "rilancio con la cerimonia in
pompa magna con tanto di titolo "abbiamo tolto le recinzioni" quando
invece han tolto solo la rete SOPRA i plexiglass..che restano al loro posto,
sporchi come non mai, e che impediscono la visuale alle prime file (se
stessero sedute come LORO vogliono...) ecco qua per
altre foto: http://www.repubblica.it/2006/05/gallerie/calcio/stadio-firenze/1.html Nooooo!
Che è, uno scherzo? Anche
io ho fatto una torta senza cioccolata, eccola qua: Come
sarebbe a dire "ma questa è una torta al cioccolato" ????
Che non lo vedete il fiorellino giallo? Sempre
su Fiorentina/Liverpool (chissà perché hanno chiesto il gemellaggio
proprio al Liverpool, mah): "ciao lorè,
ancora complimenti per il sito e naturalmente per la battaglia contro la
carta del tifoso.ti scrivo per commentare la mail sulla patita fiorentina-liverpool
dove dice che la polizia non si farà vedere più di tanto
se non nel caso di necessità.bhè che dire,quanta civiltà
nel signor tagliente,si è scordato però di dire che i tifosi
inglesi di sicuro faranno i bravi non perchè la tatcher ha dato
loro un colpo di bacchetta magica e gli hooligans sono diventti boyscout
o perchè il questore di firenze gli darà la massima fiducia
come fa il buon padre con il suo bravo pargolo e loro la ricambieranno
andando a messa a santa maria novella ma bensì perchè ricorderanno
quante botte hanno preso dalla polizia italiana in almeno 20 anni
di trasferte italiche.quindi basta per favore con la fandonia noi facciamo
i bravi così voi vi comportate bene perchè è risaputo
che prima di adottare provvedimenti così civili vi siete lasciati
andare ad efferatezze se non maggiori ma almeno uguali a chi in molte occasioni
può aver sbagliato". Europei
2016, grazie per la risposta: "Il
Campionato europeo di calcio 2016, o Euro 2016, sarà la quindicesima
edizione del massimo torneo continentale. Si terrà tra giugno e
luglio del 2016. La canditura ospitante verrà scelta il 27 maggio
2010. Vi parteciperanno 24 squadre nazionali. Saluti,
P. Ti
lascio tutto il link: http://it.wikipedia.org/wiki/Campionato_europeo_di_calcio_2016".
OK,
quindi per l'inizio dell'anno nuovo bisogna avvisare l'UEFA della questione
italiana. Stadio:
"Ciao
Lorenzo. Leggendo anche altre mail che ti arrivano sullo stadio nuovo,
sono pienamente d'accordo sul fatto che non dovrebbe essere chiamato Franco
Sensi. Come hai detto tu e anche un altro ragazzo, io lo intitolerei o
ad Agostino o a Dino Viola, ma io ho un piccolo grande sogno nel cassetto...che
lo stadio della Roma possa essere intitolato ad Antonio De Falchi, per
ricordare chi, per i propri colori, ha perso la vita. Un pò come
hanno in mente di fare i laziali intitolando il loro stadio a Gabriele....che
ne pensi? Un forte abbraccio...SENSI VATTENE! Max".
Sarebbe la cosa più giusta e perciò irrealizzabile. Fantastica
disposizione per i biglietti di Roma/Napoli. Dal sito ufficiale della Roma: "Per
questa gara il Prefetto della Provincia di Roma, facendo seguito alla determinazione
del CASMS del 24 settembre 2009, ha disposto i seguenti provvedimenti: -
Chiusura del settore Ospiti; -
Accesso allo stadio ai soli abbonati A.S. ROMA per l’attuale stagione calcistica,
non destinatari di provvedimenti di cui all’art. 6 della L. 13.12.1989
n. 401 come successivamente integrata; -
Possibilità, da parte delle persone di cui al punto precedente,
di acquisto di n. 2 tagliandi solo per i residenti nella provincia di Roma,
previa presentazione di una fotocopia del documento di identità; -
Vendita dei tagliandi, esclusivamente presso le ricevitorie LIS Lottomatica
della sola provincia di Roma secondo le procedure sopra indicate; -
Incedibilità dei titoli; -
Chiusura delle vendite dei tagliandi alle ore 19.00 del giorno precedente
la gara. Gli
abbonati A.S. Roma per l’attuale stagione calcistica potranno acquistare
i tagliandi con le limitazioni sopra indicate presentando obbligatoriamente
all’operatore il proprio abbonamento, il proprio, valido documento di identità
e una fotocopia dello stesso e il valido documento d’identità per
ogni intestatario di ciascun titolo richiesto". Benedetto
Nostro Signore, questi pensano che un soggetto diffidato che ha l'abbonamento
vada allo stadio? E, soprattutto, lo deve ricordare il Prefetto? Ogni
giorno
sono sempre più stupito. 28
settembre 2009: e-mail molto interessanti: RAZZISMO Ciao
Lorenzo, visto
che ne hai accennato nei tuoi ultimi aggiornamenti, credo che bisogna mettere
le cose in chiaro e far capire che sta storia del razzismo è una
balla della quale non frega niente a nessuno. La settimana scorsa ci sarebbero
stati (non ho guardato niente, quindi per coerenza uso il condizionale)
i cori razzisti a Cagliari contro Eto'o. Solita indignazione, solite dichiarazioni
"la partita andava fermata, le direttive Uefa, l'arbitro si deve assumere..."
e così via. Solo che sul Messaggero la FIGC ha dichiarato che "in
caso di razzismo, stop solo su ordine delle autorità di sicurezza".
Ovvio, nessuno vuole prendersi la responsabilità di fermare il business
domenicale per il razzismo, e ci si fermerebbe (condizionale ancora d'obbligo...)
solo su ordine della polizia o qualcosa di simile, cioè invocando
l'ordine pubblico, per il quale nessuno può dire nulla, e si gioca
allo scaricabarile. Aridaje con le fregature... Come volevasi dimostrare,
sono tutte balle, a nessuno frega niente del razzismo. Ma d'altronde, in
Italia è tutto regolare: si vuole far credere che è immorale
e disonesto discriminare una persona attraverso il colore della sua pelle,
ma se io, che sono campano, vado a Treviso o a Verona, e mi becco del terrone
bastardo, del sottosviluppato, e le invocazioni ad altre eruzioni del Vesuvio
o dell'Etna, beh allora lì è tutto regolare. Non c'è
proprio di che sorprendersi, anche perché bisogna riconoscere che
c'è un noto partito politico che fa dell'istigazione a queste cose
e dell'antimeridionalismo la sua bandiera, anzi si fonda proprio su questo
risentimento della gente. In più, porta un botto di voti. Innanzitutto
dovrebbero esporre la loro concezione di razzismo. La gente non riesce
a capire da sé che se io do del negro a Balotelli, non è
perché ce l'ho con i neri, ma è una provocazione come le
fa lui, e a partita finita il libro si chiude, e sarebbe cosa identica
per il terrone bastardo del trevigiano: ogni volta farne un caso socio-politico
fa calar le palle anche perché oramai ha perso credibilità,
viste le norme della FIGC. In definitiva penso che se il razzismo serva
per criminalizzare i tifosi e dipingere gli stadi come zone di terrore,
lì se ne usa e abusa, ma se bisogna veramente fare un gesto forte
e dimostrare che è una cosa seria beh quello no perché si
ferma il circuito di soldi, e se bisogna dire alla Padania di finirla col
loro antimeridionalismo ancora meno perché un botto di voti verrebbero
cestinati. Evidente corto circuito. Poi
sulle domande dei giornalisti e il giornalismo in genere, lasciamo perdere;
preferiscono farsi cagare in faccia da Bourinho senza metterselo contro
dandogli pane al pane, per non perdere vendite o ascolti. Ma cazzo, siamo
in Italia, calcisticamente possiamo romperli tutti, e ci facciamo mettere
i piedi in faccia da questo qua, anche perché ci sarebbero palate
di opportunità per zittirlo. Io non ce l'ho con lui che approfitta
della situazione e della sudditanza, ma con loro che ci fanno credere che
ci troviamo di fronte ad un fenomeno. Capisco che bisogna vendere e il
70% degli italiani tifa per gli strisciati, ma farne addirittura un caso
sociologico gonfia le palle, anche perché se le stesse identiche
cose le dicesse, chessò, Mazzarri, allora il trattamento sarebbe
certamente ben diverso. Penso che anche i giornali e le trasmissioni nazionali
potrebbero fare da traino verso quella cultura sportiva che tanto invocano,
iniziando con l'evitare di alimentare le solite polemiche del cazzo, e
parlare per esempio in modo serio della ripartizione dei diritti TV. È
un corto-circuito identico al come viene trattato ed esposto il razzismo.
In conclusione, mi sembra evidente che certe cose vanno tenute nascoste,
altre vanno diffuse e a tutti va bene così, sia a chi diffonde "l'informazione",
sia a quelli che si informano in questo modo che sono evidentemente soddisfatti.
Da parte mia, oramai, non vedono più né una lira né
una visita sui loro siti da perlomeno 6 mesi, quando ho preso definitivamente
coscienza che il giornalismo sportivo italiano è irreversibilmente
da fogna e mi sono ritenuto palesemente e definitivamente insoddisfatto. Saluti,
Vincenzo
I
simboli probiti dalla UEFA: in Italia sono ormai diversi anni che non vengono
esposti ma i giornalisti non se ne sono ancora accorti.
*
TESSERA
DEL TIFOSO E MARONI Dopo
le dichiarazioni (penso di stamattina) di Maroni è chiaro che più
si va avanti e maggiormente diminuiscono le certezze. Non era complicato,
bastava leggersi il progetto di legge e che qualche esperto gli spiegasse
l'ABC del problema con tutte le giuste contraddizioni per capire
che non poteva che andare così. Basterebbe
ricordare a Maroni che fa parte di un governo che ha come partito di maggioranza
il PDL (popolo dlele libertà), quali libertà rappresenti
un partito che si taccia tale con queste leggi CENSORIE non si sa. La legge
semmai dimostra il contrario, Popolo del divieto. E' inutile ridire che
in Italia non solo per il calcio ma per tutti i problemi INGIGANTITI dall'opinione
pubblica è sbagliato approcciarsi con divieti assurdi, anticostituzionali
e che non portano a nulla. E'
il concetto di fondo che è sbagliato, non si possono chiudere le
strade per evitare gli incidenti e così via, innumerevoli
sono gli esempi che in questo spazio abbiamo sempre fatto ed hai fatto
da anni. La protesta ed anche qualche politico che ha giustamente peronato
la causa a qualcosa hanno portato, forse si lascerà la tessera o
carta del tifoso solo per settori ospiti anche nei prossimi anni.
Sarà carino vedere quel che succederà quando per esempio
negli anni futuri 30 romanisti muniti di tessera del tifoso andranno a
Catania, o viceversa 30 catanesi faranno visita a Roma. Di questi esempi
ne potremmo fare a centinaia, basta scorrere le cronache degli ultimi 20
anni e conoscere le criticità tra tifoserie. Questi
pseudo politici non sanno o fanno finta di non sapere che dentro gli stadi
Italiani negli ultimi 10 anni NON SUCCEDE ASSOLUTAMENTE NULLA, anzi una
curva o un settore ospiti sono molto più sicuri di una tribuna monte
mario, e chi va nelle rispettive monte mario in trasferta in tutti gli
stadi d'Italia lo può tranquillamente confermare. A loro serve esclusivamente
fare la legge che ritengono gli porti popolarità e voti, spesso
PROVVEDIMENTI POPULISTICI DESTINATI A FALLIRE tanto quelli che vanno in
trasferta e conoscono i fatti su 52 milioni di abitanti quanti sono? Se
arriviamo al 2% è grasso che cola. Se oggi prendete 1.000.000 d'Italiani
ed intervistandoli gli si chiede cosa pensano del provvedimento spiegandolo
sommariamente come stanno facendo da anni, il risultato sarà
che il 98% degli intervistati è d'accordo con il provvedimento.
Dovrebbe essere un segnale importante il coro dei distinti contro la curva
in Roma Fiorentina, anche chi in qualche maniera conosce il fenomeno e
partecipa all'avvenimento calcio da un settore popolare oramai e' circuito. Una
delle più grandi fandonie è che questa legge serve per avvicinare
le famiglie allo stadio oltre naturalmente ad eliminare o far diminuire
gli incidenti da stadio. Negli stadi attualmente (quasi deserti) principalmente
ci vanno solo i malati come noi, calcisticamente parlando, visto
che le famiglie non hanno ne soldi ne voglia di farsi prendere per il culo
ed andare in stadi fatiscenti a seguire uno sport truccato. Pensa
che situazione carina si presenterà quando 150 romanisti muniti
di tessera o carta del tifoso, in partica quelli di Siena meno la metà
che immagino non se la senta, vanno a Napoli. Sarà da divertirsi
nel vedere i media come copriranno le guerre che domenicalmente ritorneranno
VISTO CHE CI HANNO SPIEGATO LA FAVOLETTA CHE CON LA TESSERA DEL TIFOSO
per i suoi possessori tutte le trasferte sono aperte. Voglio vedere poi
a fine prossima stagione quando Maroni snocciolerà i dati sui feriti
tra le forze dell'ordine, destinati a crescere inevitabilmente, come
commenterà. Probabilmente farà come in modo preciso e puntuale
facevano negli anni passati, TARACCONDA I DATI e sputtanati dalle tue piccole
ricerche che donavi a tutti noi pubblicandole in questo splendido spazio.
E' chiaro che per chi conosce le dinamiche da stadio che spesso tutto va
liscio perchè all'arrivo di una determinata tifoseria l'altra non
ha certo voglia ed intenzione di attaccarla pena una sonora scoppola, ma
la tessera del tifoso potrà fare miracoli ........ resuscitando
i morti. Bravo Maroni!! P.S.
Mi sono dimenticato di dirti che purtroppo Maroni ed i politicanti di oggi
sono frutto della superficialità del cittadino Italiano dei ns tempi,
che è vero viene preso in giro quotidianamente da una stampa
composta da pupazzi e non da giornalisti (naturalmente non tutti ma la
maggioranza purtroppo) e per capire meglio una news è obbligato
ad informarsi da solo, di certo possiamo dire che chi ha voglia di conoscere
come stanno realmente le cose, su molti argomenti, compreso "Tessera del
Tifoso" QUESTO E' POSSIBILE. La
politica decisa dai sondaggi come lo share comanda le TV, ha creato
quest'incredibile modo di governare (oramai attuato dal suo ideatore numero
uno - Berlusconi, ma anche da tutti gli altri). Il cittadino Italiano (superficiale
e disinformato) è felice di provvedimenti del genere. Questo è
il grande problema. In paesi diversi dal ns la chiara privazione della
libertà SAREBBE COMBATTUTA IN MANIERA DIVERSA dalla massa PER UNA
SEMPLICE QUESTIONE DI PRINCIPIO e non solo da chi è dentro il fenomeno
calcio come succede in Italia.
*
ABETE
E GLI EUROPEI DEL 2016 Ciao
lorenzo, ho
appena finito di sentire l'intervista fatta ad abete da skysport24.Gli
argomenti trattati,oltre alla nazionale,son stati la candidatura dell'italia
agli europei del 2016 e la tessera del tifoso. Per quanto riguarda la candidatura
agli europei gl'è stato detto che la UEFA nei suoi parametri non
vuole le barriere tra un settore e l'altro dello stadio e tra spalti e
campo,eliminazione del biglietto nominativo e la copertura di tutti i settori
degli stadi. La
sua risposta noi siamo l'unico paese dove gli stadi hanno barriere e non
sono di proprietà delle società di calcio, a parte la juventus.
Che il biglietto nominativo ce l'abbiamo solo noi e nessun altro paese
europeo. In più,riferendosi all'assegnazione persa per quelli del
2012,ha detto che il nostro piano organizzativo era migliore di quello
dell'Ucraina-Polonia, ma siccome eravamo sotto commissariamento per Calciopoli
abbiamo perso. Onestamente
non so a che gioco stanno giocando,ma a mio parere queste non sono risposte
di un presidente di federazione,anzi non sono proprio risposte! Per
quanto riguarda la tessera del tifoso, anche qui ha dato una NON-RISPOSTA
dicendo che siamo l'unico paese europeo ad averla e che se non fossero
successi tutti gli episodi negl'anni passati non sarebbero arrivati ad
attuare biglietto nominativo e tessera del tifoso. In più ha specificato
che non è una restrizione per i tifosi la tessera ma bensì
un privilegio e vantaggio.Quindi anche lui ha scaricato tutta la colpa
su quella parte della tifoseria che pioggia,vento,neve,km,costi alle stelle,lavoro
etc. continua a riempire le curve e a seguire la propria squadra in ogni
dove. Saluti,P. Ma,
soprattutto, ha dato risposte che contraddicono il diktat dell'UEFA. Qualcuno
mi può far sapere quando la UEFA deciderà di assegnare gli
Europei del 2016? Ho
intenzione di preparare un libro bianco - da inviare ovviamente alla stessa
UEFA - che spieghi cosa sta accadendo in Italia e che quindi non è
opportuno che gli vengano assegnati gli Europei del 2016.
*
NOME
DELLO STADIO: ciao
Lorenzo, volevo esprimere un pensiero sulla questione stadio, più
specificatamente sul nome che avrà. ormai sembra tutto pronto per
la presentazione di questo progetto, ancora c'è da chiarire chi
lo finanzierà e sopratutto a chi apparterrà l'impianto, se
alla AS Roma, alla famiglia sensi oppure a qualche sponsor che si incaricherà
di costruirlo. con tutti sti punti oscuri, sembrà però che
l'unica certezza riguardi il nome, ovvero stadio franco sensi. premetto
che non so d'accordo e ora te spiego i motivi: inanzitutto la signora rosella
ha fatto questa scelta, senza dare una piccola voce ai propri tifosi (in
questi ultimi tempi da tifoso mi sento proprio l'ultima ruota del carro)!!!!
per come la penso io lo stadio della AS Roma deve avere un nome inerente
o alla città o ancora meglio alla squadra, quindi sono contrario
agli stadi personalizzati. ma se proprio fossi obbligato a scegliere una
persona per intitolare lo stadio non prenderei di certo in considerazione
un presidente, forse un giocatore. nel nostro caso un Di Bartolomei!!!!
francamente il presidente sensi l'ho contestato per anni, l'ho criticato
e non me vergogno a dillo l'ho anche insultato e ho sempre sperato, finchè
era in vita, che lasciasse la Roma. è vero che grazie a lui ancora
sto a gode per uno scudetto de otto anni fa, però da qui a intitolargli
uno stadio me sembra troppo. è come se lo dovessimo intitolare a
un giocatore e scegliessimo del vecchio perchè co la lazie segnava
sempre, non c'ha significato. a rigurado io ancora non ho sentito lamentele,
dimme te se so l'unico matto che la pensa così. ti saluto e grazie
dello spazio. PER SEMPRE ROSELLA VATTENE!!! Non
sei affatto matto, almeno per me. Spero vivamente che lo stadio non sia
titolato a Franco Sensi, per le stesse ragioni che hai detto tu. Non
credo che Sensi sia stato il presidente migliore, almeno non quanto qualcun
altro del passato. Anche
io, personalmente, lo dedicherei ad Agostino Di Bartolomei, o lo chiamarei
Stadio della Lupa o qualcosa del genere. Se
proprio deve essere intitolato a un presidente, che sia intitolato a Dino
Viola, visto che ha vinto uno scudetto e 5 coppe Italia in dodici anni
mentre Franco Sensi, in quindici anni, ha vinto uno scudetto, due coppe
italia e due supercoppa italiane. Se
poi i soldi ce li mette solo Rosella, può fare quel che crede.
*
CATANIA Ciao
Lorenzo, ovviamente non ero a Catania grazie al divieto, ma mi preme fare
alcune considerazioni: possibile
che gli stadi di Catania/Siena/Parma/Livorno/Reggio Calabria/Palermo, siano
a norma di legge? E’ possibile che per noi (parlo in generale di chi segue
la propria squadra) oltre alla beffa di non poter andare in trasferta ci
venga appioppato quelle rare volte che l’osservatorio ritenga sia il caso,
un prezzo per il settore ospiti da “Bernabeu” per uno stadio da 3a categoria?
Perche’ la Sig.ra Sensi invece di organizzare le gite a Siena non si batte
per questo tipo di situazioni, visto che e’ anche vicepresidente di lega
(carica a mio avviso data ad HOC - sono
assolutamente d'accordo - per tenere buoni
e servili i rapporti con le grandi del nord..)?? Ambiente
Catania: e’ possibile che ogni volta che si va in Sicilia sponda Etnea
dobbiamo sentire poi che ci sono state pressioni fatte da persone estranee
alla squadra contro i nostri giocatori? E’ Possibile che la Dottoressa
Sensi non faccia nulla per impedire che steward e tifosi a bordo campo,
siano liberi di aggredire i nostri calciatori o giornalisti e impiegati
della Roma e farla franca, senza avere ammende o multe il giorno dopo??
Se non ricordo male, per una monetina lanciata dalla “nostra” tribuna M.
Mario, abbiamo passato anni con pesanti sanzioni e multe sulle spalle..
. Tifosi
Ospiti: questa e’ un’altra delle cose che non capisco (anzi che non
concepisco..).. a Roma abbiamo “ospitato” Juventini e Viola e puntualmente
ospitiamo tifoserie ostili.. come mai questo divieto e’ valido solo per
noi??.. gli Interisti invadono Parma (trasferta vietata lo scorso anno)
e si scontrano contro Polizia e tifosi di casa e nessuno da risalto alla
notizia, anzi da + parti si e’ gettata acqua sul fuoco.. I Gobbi lanciano
bombe carta a ripetizione in Nord e nessuno fa nulla o peggio nessuno dice
nulla.. ma quando ci sara’ giustizia vera nel nostro paese??? Squadra:
ancora una volta hanno dimostrato (TUTTI) di non meritare la nostra amata
maglia. Hanno dato per scontato che il Catania fosse in crisi peggiore
della nostra, ma cosi non e’ stato. La tanto sbandierata “mentalità”
aggressiva osteggiata dopo la Fiorentina si e’ rivelata vana e priva di
fondamenta visto che i nostri “stagionali” (oramai li definisco cosi i
nostri giocatori), non hanno neanche le palle (e qui salvo Burdisso, voto
10 per la cattiveria) di litigare in campo e difendersi uno con l’altro..
. Scusami dello sfogo ma dopo tanti anni di stadio e trasferte, questo
anno sembra essere uno dei piu’ bui e non vedo luce.. . Ciao. Mauro.
*
FIORENTINA/LIVERPOOL Il
questore Francesco Tagliente al Corriere Fiorentino: “Dico ai tifosi inglesi
che noi gli stendiamo il tappeto rosso e che avranno quindi il dovere morale
di rispettare la città. Avremo un rapporto diretto: abbiamo messo
a disposizione dei tifosi una mail e un numero di telefono per raccogliere
le loro segnalazioni. Il divieto di vendita per asporto e somministrazione
in centro e a Campo di Marte? In passato c’è stato il divieto assoluto.
Ma gli inglesi in queste occasioni amano bere. C’era il rischio che arrivassero
già ubriachi, o con i pullman carichi di alcol, allora ho proposto
al prefetto di consentire la somministrazione 'assistita' degli alcolici.
I tifosi del Liverpool potranno bere in trattoria o al ristorante, dove
c’è una situazione più controllata, anche grazie agli esercenti.
È una scommessa. Gli inglesi non sono
abituati ad esibire il documento o ad avere il biglietto nominale(ah
davvero, pensavo che in Italia avessimo seguito il modello inglese!) e
allora abbiamo aumentato i varchi per il prefiltraggio. Esordio europeo
del settore ospiti senza barriere? Non vogliamo che venga lanciato nulla
in campo o che ci siano invasioni (che
a Firenze, come in tutta Italia, mancano dai tempi di Cavallo Pazzo più
o meno...). Non militarizzeremo la zona
dello stadio, di divise ne vedranno poche, ma se dovessero presentarsi
situazioni che richiedono il nostro intervento la nostra tolleranza sarà
inesistente”. 27
settembre 2009: oltre all'esaltante Catania/Roma,
qualche e-mail, qualche articolo e qualche riflessione sui temi "caldi"
del momento. Iniziamo
con dua articoli di Maurizio Galdi della Gazzetta dello Sport, in ordine
cronologico:
La
tessera del tifoso in Parlamento Domani
l' audizione di Maroni. Nell' ultima stagione 229 gare giocate senza pubblico Meno
incidenti ma siamo il Paese più a rischio
La
Tessera del Tifoso approda in Parlamento. Domani il ministro dell' Interno
Roberto Maroni sarà ascoltato alla Commissione Affari costituzionali
del Senato. Deve illustrare i motivi che hanno spinto a renderla obbligatoria
dal 1° gennaio 2010. Infatti incidenti, feriti, denunce hanno avuto
un calo notevole nell' ultima stagione, ma ci sono state anche 229
partite giocate senza tifosi ospiti. Nella
stagione 2008-09 gli incontri con feriti sono passati dai 209 della stagione
2004-05 (picco storico) a 74; i feriti da 265 a 77 nelle stesse stagioni;
i Daspo attivi fino a oggi sono 4.077. Insomma il ministero dell' Interno
avrebbe di che essere soddisfatto del suo lavoro (poteva
anche avere come risultato zero, se solo avesse vietato tutte le partite
agli ospiti, vecchio sogno di Berlusconi risalente al 1995).
Sono anche diminuiti gli agenti impiegati e quelli feriti. Allora
perché volere a tutti i costi la Tessera del tifoso? (per
soldi, è ovvio! Qualcuno può farmi sapere gentilmente Banca
Intesa a chi fa riferimento?) La
situazione Italia In questa pagina sono riassunte le situazioni dei quattro
Paesi europei dove il calcio è importante come in Italia: lì,
la violenza è stata quasi del tutto debellata. La situazione più
difficile era quella inglese, ma il Regno Unito ha trovato le ricette giuste
e il fenomeno è stato di fatto estirpato (non
direi, e chi segue questo sito lo sa bene... lì si fa come per la
guerra in Afghanistan: gli incidenti non vengono troppo enfatizzati - West
Ham/Millwall a parte - come i morti in guerra, che sono superiori di dieci
volte alle perdite italiane). Da
noi le cose, anche se migliorate sono ancora allarmanti: le diciassette
bombe carta esplose domenica all' Olimpico di Roma, i cori razzisti di
Cagliari, gli incidenti per Frosinone-Reggina (per citare le ultime) mostrano
ancora una visione dello sport poco «civile». Certo
se la Tessera del Tifoso viene vissuta solo come una limitazione e uno
strumento di controllo, l' Italia - nel confronto con le altre realtà
europee - potrebbe sembrare troppo severa nei controlli (sembrare?
Siamo l'unico paese in cui vengono vietate le trasferte, l'unico paese
che ha i biglietti nominativi, l'unico paese che non prevede la vendita
di biglietti allo stadio, l'unico paese che introduce una discriminante
geografica per l'acquisto dei biglietti... debbo continuare? E dove stanno
i giornalisti che si lamentano delle violazioni della Costituzione in altri
settori della vita civile? Dove stanno?).
Ma se analizziamo i vari esempi scopriamo che tutti i principali club europei
hanno le loro «fan zone»: (già,
ma senza nulla osta della Questura!) sui siti
ci si registra, si riceve in cambio una tessera con foto, un kit del perfetto
tifoso, agevolazioni. Le
due squadre finaliste dell' ultima Champions League hanno dei «soci»
fidati che le seguono dovunque: Barcellona e Manchester hanno fornito al
Viminale l' elenco completo dei tifosi al seguito a Roma per la finale. *
* * NO AL RAZZISMO Ecco i simboli da abolire allo stadio Simboli proibiti.
La Uefa ha inviato alle Federazioni una guida con la simbologia razzista
e xenofoba da abolire da qualsiasi stadio. In pratica l' arbitro, se dovesse
vedere esposto uno di questi simboli, potrà sospendere e concludere
la partita (ma non lo farà, per motivi
economici, di cui sono schiavi. Sarei poi curioso di vedere la lista. La
bandiera della Padania del ministro Maroni è da considerarsi xenofoba?
Queste sono le domande da fare, cari giornalisti che vi lamentate della
mancanza della libertà di stampa! Fanno bene a togliervela, tanto
- tranne pochi - ve la siete già autolimitata!).
Saranno poi i club a pagare per atti di questo tipo. Una battaglia che
da oltre un anno è stata intrapresa anche dalla Fifa. *
* * L' Europa sta meglio La sicurezza ai club INGHILTERRA Controlli
rigidi per le trasferte (GIANCARLO GALAVOTTI LONDRA) In
guerra con gli hooligan dalla strage di Bruxelles 1985, l' Inghilterra
resta il modello per il calcio sicuro. Ma tra le tante leggi e misure protettive
la tessera d' identità del tifoso non c' è. Anzi, nel Regno
Unito non c' è neppure la carta d' identità per i cittadini.
Alcune società di calcio operano forme di tesseramento dei tifosi
a scopo commerciale (offerte marketing, biglietti, ecc.), comunque facoltative.
I biglietti della Premier League non sono nominativi, ma il monitoraggio
della folla negli stadi consente l' identificazione dei violenti in tempi
brevi. I biglietti sono venduti direttamente dalla società e dalle
agenzie autorizzate. I grandi club di Premier hanno una quota abbonati
anche del 75% della capienza, quindi i tagliandi restanti vanno esauriti
presto, con priorità per i tifosi tesserati. Per le trasferte la
Premier limita la disponibilità per i tifosi ospiti al 4-5% del
totale (a esempio: 3 mila su 60 mila posti all' Arsenal), in un settore
specifico dello stadio. Chi prende biglietti in un settore diverso viene
ricollocato o espulso dagli steward se crea problemi. Sono circa 3 mila
gli hooligan interdetti dall' ingresso negli stadi, per un numero variabile
di anni. E per i violenti c' è anche il divieto di espatrio per
le partite all' estero (come vediamo, quindi,
tutto il contrario dell'Italia di Maroni). SPAGNA Cancellati
i gruppi ultrà Ora stadi sotto controllo (FILIPPO MARIA RICCI MADRID) In
Spagna la questione della sicurezza negli stadi è sotto controllo,
fatti salvi episodi isolati che vengono puniti con qualcosa di simile al
Daspo. Gli ultrà sono un' entità numericamente ridottissima
e in via d' estinzione (in realtà in
Spagna non c'è mai stato un grande movimento ultras),
i tifosi in trasferta vanno poco (infatti
in Spagna non sono mai andati in trasferta come in Italia),
salvo casi particolari come i derby e le partite del Real a Pamplona e
Bilbao. Se al Bernabeu gli Ultras Sur hanno ancora a disposizione un piccolo
settore, Laporta ha sbattuto fuori i Boixos Nois dal Camp Nou tanto da
essere minacciato insieme alla sua famiglia. Ovvio, dunque, che non ci
siano tessere del tifoso né biglietti nominativi: uno è libero
di andare allo stadio, sempre che riesca a trovare i biglietti che restano
in vendita anche il giorno della gara. Le tessere da socio di Barcellona
e Real permettono, invece, di votare nelle elezioni presidenziali e garantiscono
prelazioni sulla vendita dei biglietti delle coppe e sul resto delle attività
sociali. Ma non sono correlate alla vendita dei ticket della Liga. In
conclusione, tutto il contrario dell'Italia. GERMANIA Tifosi
scortati dagli steward MARCO DEGL' INNOCENTI MONACO In
Germania c' è solo un luogo dove è stata introdotta una specie
di «tessera del tifoso». E' il caso dell' Amburgo che ha adottato
il biglietto nominativo in via sperimentale quest' anno (e
che c'entra la tessera del tifoso?). Non è
un deterrente contro i tifosi violenti (già,
chissà perché allora è stato spacciato per tale in
Italia qualche anno fa, con tutti i gionalisti che dicevano "Sì
sì, è contro i tifosi violenti!"),
ma serve a evitare bagarinaggio o acquisizione di biglietti in modo non
conforme via Internet. I
biglietti si possono acquistare facilmente tramite il contingente di quelli
che vengono inviati alle società in trasferta dai club ospitanti
oppure recarsi direttamente ai botteghini dello stadio in cui si svolge
la partita e acquistarli, se ancora disponibili. Non ci sono, invece, limitazioni
per i tifosi organizzati che vogliono seguire la propria squadra in trasferta:
i viaggi (in bus o treno), vengono organizzati dagli stessi club, che fanno
accompagnare i tifosi dai rispettivi «Fanbeauftragten» (ovvero,
gli addetti ai tifosi), che conoscono perfettamente l' universo del tifo
e i personaggi potenzialmente difficili. Collaborano coi club e la polizia
anche in caso di identificazione per provvedimenti punitivi. Ma sono anche
le società, sovrane nel disporre l' accesso allo stadio, a poter
ingiungere il divieto di entrare ai tifosi ritenuti violenti. La pena è
di un anno (da noi 5).
Ovviamente, la polizia può chiedere alle società di emanare
il provvedimento di proibizione di accesso agli stadi a carico di singoli
tifosi. In
conclusione, tutto il contrario dell'Italia. FRANCIA Biglietti
nominativi per le gare a rischio ALESSANDRO GRANDESSO PARIGI In
Francia in genere i biglietti non sono nominativi, ma i club possono decidere
diversamente a seconda delle partite. Per quelle a rischio possono essere
introdotti biglietti nominativi. Nessuna restrizione per l' acquisto di
biglietti che possono essere comprati da singoli tifosi in trasferta direttamente
allo stadio. Per i gruppi di tifosi, è il club che garantisce la
vendita. Agli ospiti spetta il 5% dei posti disponibili, fino a un massimo
di duemila unità. Il club in trasferta deve assicurare il servizio
d' ordine fin dentro lo stadio con uno steward ogni 50 tifosi e informare
la società ospite del tipo di mezzi utilizzati per il viaggio. Per
le partite più a rischio, le prefetture possono imporre altri limiti
o annullare treni speciali affittati dai club. I tifosi violenti possono
essere condannati al divieto di accesso negli stadi per tre mesi o a presentarsi
in commissariato per la durata di una partita (da
noi 5 anni). In
conclusione, tutto il contrario dell'Italia.
* Maroni
e la tessera «Basta gruppi ultrà» Nonostante
i continui solleciti e le messe in mora, le società, tranne due,
non hanno fatto granché confidando nei rinviiIl ministro dell' Interno
spiega in Senato i dettagli dell' operazione: «Il via nel 2010 è
già una proroga»
MAURIZIO
GALDI (Gazzetta dello Sport) ROMA
La platea è privilegiata: la Commissione affari costituzionali del
Senato. È qui che il ministro dell' Interno Roberto Maroni gioca
la carta a sorpresa: «Sì è vero l' articolo 9
della legge Amato va cambiato, ma sono sicuro che le determinazioni
che ha emanato l' Osservatorio, e che io ho avallato, cancellano ogni dubbio
sulla legittimità della tessera del tifoso». Ed è
vero. Gli avvocati che nelle scorse settimane erano stati chiamati dai
tifosi per esaminare la direttiva, proprio su quell' articolo 9 avevano
perplessità (direi che erano stati
netti). «Non esistono condanne a vita»,
si infiamma Maroni (prima esisteva, prima
che mettesse mano all'art. 9, peraltro ancora immutato). Tre
sono i punti che andavano chiariti e il ministro li richiama in aula alla
Commissione: «Dalla concessione della tessera sono temporaneamente
escluse le persone attualmente sottoposte a Daspo o ad altre misure come
la sorveglianza speciale. Per reati da stadio o per episodi per i quali
sia stato già dato il Daspo il periodo di 5 anni di divieto di concessione
della tessera deve tenere conto di quello già scontato per il Daspo
stesso (punto da chiarire);
infine in caso di assoluzione o revisione totale o parziale del Daspo,
i motivi ostativi sono considerati immediatamente decaduti». Se
le precisazioni sulle modalità di concessione della tessera possono
sembrare un' apertura verso la tifoseria organizzata, Maroni vuole subito
precisare: «Io ho fatto parte da giovane di una tifoseria organizzata
di una nobile decaduta, il Varese, ma per me partecipare al gruppo era
una momento di festa, di gioia, non un momento che serviva a organizzare
una trattativa con la società per ottenere privilegi, biglietti
gratis, eccetera. Da questo punto di vista dico che è giusto destrutturare
questi gruppi che fanno pressioni sulle società e che hanno determinato
negli anni passati azioni di violenza» (pago
oro per una foto di Maroni ultras del Varese!). E
dopo i tifosi, le società. Maroni annuncia di voler andare dritto
per la sua strada: dal 1° gennaio la tessera ci sarà anche se
le società sollevano obiezioni. «Io ho già fatto
una gentile concessione alle società, spostando il termine a gennaio.
Voglio sottolineare che la tessera non è stata introdotta da me,
ma da chi mi ha preceduto (cioè
da Amato, che però non ha introdotto la tessera: ha solo detto che
i biglietti dello stadio non potevano essere venduti a determinati soggetti,
un divieto ancora più ampio) e nell'
aprile del 2008 è stata fatta la prima presentazione alle società.
Da allora, nonostante i continui solleciti, le messe in mora, esse non
hanno fatto granché, tranne due, confidando nell' italica tendenza
a rinviare la scadenza». Ma lancia anche un messaggio affinché
la legge sugli stadi sia approvata in fretta: «Non posso chiedere
alle società di garantire la sicurezza in impianti nei quali loro
vanno un solo giorno a settimana e giusto per il tempo della partita».
Il Casms Intanto il Comitato di analisi per la sicurezza delle manifestazioni
sportive (Casms) ha previsto la chiusura del settore ospiti dell' Olimpico
per Roma-Napoli del 4 ottobre e dello stadio di Verona per Chievo-Atalanta
di domenica. Inoltre sono stati chiusi il settore ospiti di cinque partite
della Lega Pro. Sempre
sulla "tessera del tifoso": notare che ora la chiamano "carta del tifoso"
perché il nome "tessera del tifoso" è stato sottoposto a
copyright da Anthony Wetherill (basta digitarne su gogle il nome per vedere
di cosa si parla). Comunque
sia, è il caso di fare il punto della situazione. La
battaglia sull'art. 9 è stata la chiave di volta per far sì
che l'opinione pubblica, sollecitata con una massiccia campagna informazione
"dal basso", si accorgesse del problema. E'
ovvio che si sia iniziato dall'art. 9 perché la sua illegittimità
è incontestabile e quindi nessuno avrebbe potuto dir qualcosa al
riguardo. Ora
cche l'opinione pubblica si è finalmente resa conto della mostruosità
della tessera del tifoso, saranno le tifoserie a dover decidere se proseguire
la lotta contro la tessera del tifoso per tutti gli altri aspetti non criticabili
giuridicamente ma da un punto di vista sociale, etico, umano. A
titolo esclusivamente personale, sono contro la tessera del tifoso a prescindere,
e se il prossimo anno per abbonarmi dovrò sottoscrivere la tessera,
beh, vorrà dire che dopo 30 anni non sarò più abbonato
alla Roma e mi prenderò i singoli biglietti. Quindi,
chi la contesta anche dal punto di vista etico, ha un solo modo per continuare
la battaglia e, probabilmente, vincerla: NON
FACENDOLA. Solo
il mancato introito economico - anzi, ancor di più, solo un consistente
danno economico - potrà portare al fallimento della tessera in questione. Del
resto, qual'è il problema? L'Osservatorio
potrà solo continuare a vietare le partite a rischio, con la UEFA
- che credo si informi della situazione italiana - che dopo aver tolto
gli Europei del 2012 non vede l'ora di togliere all'Italia pure quelli
del 2016. Per
le partite non a rischio il biglietto per il settore ospiti si può
acquistare anche senza tessera, visto che nessuna legge prevede il contrario. Il
sacrificio sarà solo per le partite a rischio, per le quali non
si potrà accedere al settore ospiti e per le quali dovranno continuare
a tirar fuori limitazioni geografiche di cui forse l'UEFA non è
a sufficiente conoscenza. Visto
che dal prossimo anno per fare l'abbonamento sarà necessario fare
anche la tessera del tifoso, giocoforza gli abbonamenti diminuiranno e
non aumenteranno. Magari non di molto, ma quelle mille persone di mentalità
che preferiranno acquistare il biglietto, invece che sottostare a una specie
di imposizione ci saranno pure. Quindi
il fallimento della tessera del tifoso è nelle mani dell'unico elemento
che può attuarlo: il
tifoso.
*
Qualche
domanda che mi avete inviato: "una domanda
ma quando maroni dice "'Chi e' stato colpito da Daspo ha comunque commesso
un reato abbastanza grave, ma finito il tempo della diffida - ha spiegato
- potra' avere la tessera. " non dice una fandonia? Per aver commesso un
reato, non ci vuole una condanna? Per il Daspo no......".
Diciamo che è poco informato. Il 99,9% delle questure italiane diffidano
sulla base di una denuncia o, sempre più spesso, anche SENZA che
vi sia una denuncia e quindi SENZA che vi sia un reato. Anche questa innovazione
è frutto della Legge Amato. Ne parlammo in passato. Quindi,
per rispondere alla tua domanda: o
Maroni non lo sa, ed allora è il caso che si informi; o
Maroni lo sa, e quindi ha detto una cosa un po' più che inesatta
ai giornali (che si guardano bene dal porgli domande...!). Ancora:
"ciao
lore'.. perdonami, ma qui ogni giorno sembra aggiungersi un piccolo tassello
per il favoloso puzzle Maroni & co. che finalmente condurrà
l'Italia in un'era senza problemi.. tagliando per sempre L'UNICO VERO PROBLEMA
DEL PAESE.. NOI Ore
18:21 raisport (rai2), Maroni intervistato ci dice che dal prossimo anno
l'abbonamento verrà rilasciato SOLO ai possessori.. ops, agli iscritti
alla black list. Ciò
significa che pur non facendo la discussa tessera a gennaio, saremmo comunque
COSTRETTI a sottoscriverla nella prossima estate.. quindi non varrà
più per il "Solo Settore Ospiti Dello Stadio Olimpico" bensì,
PER OGNI SINGOLO RAGAZZO CHE PER FEDE, PER RISPARMIARE O PER MILLE ALTRI
MOTIVI VORREBBE RINNOVARE QUELLA TESSERINA DI PLASTICA PER MOLTI DI INESTIMABILE
VALORE..". In
realtà non saremo costretti. Io,
per esempio, l'abbonamento non me lo farò e mi comprerò il
biglietto. La
"costrizione" - siamo in un Paese libero no? - è per le Società.
*
Sul
punto, Stefano: "Sottoscrivo quanto postato
da te oggi. Penso quello di quest’anno sia l’ultimo abbonamento. Se questo
e’ il calcio che vogliono, io non ne faccio piu’ parte".
*
Frosinone/Torino: "volantino
distribuito in curva e protesta effettuata con bare in cartone contro la
tessera del tifoso Da qui il volantino:"
FROSINONE
DICE NO ALLA TESSERA DEL TIFOSO
Noi,
una storia da raccontare. Ci
si dava appuntamento. Ci si incontrava.Si preparavano gli striscioni insieme,
con il più bravo sempre pronto a trasformare in grafica ogni pensiero. Si
andava dalla pirotecnica. Si compravano i fumogeni.La domenica si andava
allo stadio, sempre e solo la domenica. Si entrava insieme. Gomito
a gomito.Qualcuno usava il megafono, guidava cori d’amore per quella maglia
giallo blu nel campo e la curva rispondeva. Forte. Compatta. Unita. Un
boato assordante capace allo stesso tempo di intimorire l’avversario in
campo e guidare i Leoni alla vittoria! Come
non ricordare le coreografie con il Latina, i botta e risposta, gli striscioni
goliardici capaci di caratterizzare un derby da serie A anche se pur sempre
giocato in serie minori.Cancellate tutto. Fate pulizia. Niente fumogeni.
Niente megafoni. Niente striscioni. Niente domeniche, ma martedì,
venerdì, sabato e un biglietto da timbrare per entrare. Gesto
tanto simile e fin troppo usuale per chi ogni giorno passa le sue ore in
fabbrica ed ogni settimana attende la sua febbre a 90. Siamo
andati avanti. Imperterriti, nonostante tutto. Chi
lancia i cori ha mani più grandi e voce più forte. Chi vuole
cantare, canta ancora. Nessun silenzio, nessuna privazione. Certo
alcuni ci hanno lasciato, perché vedere morire un proprio fratello
su un’autostrada ed essere additati comunque come criminali, non è
proprio quel che ci si aspetta dalla Dea Giustizia.Ma ai signori che vedono
nel tifoso il cancro del mondo, tutto questo non basta. Oggi
si parla di Articolo 9, di tessera del tifoso. Nemici certo, della passione
del calcio, nemico ancor di più, il ragazzo della curva che non
vuol sentire, il “distinto” che pensa “non mi interessa”, l’uomo in tribuna
che resta indifferente. Nemici
non da combattere, ma da informare.Mi rivolgo a te “distinto” e te “uomo
della tribuna”, che avrai pensato di sentirti esonerato dalla diffida e
dalla tessera del tifoso, perché tanto, in fin dei conti, tu quelli
che cantano e fanno cori nemmeno li conosci. E
tanto meglio se vengono diffidati. Ma
non è così. Da domani, da Gennaio precisamente, tu vedrai
diffidato il tuo amico che va in curva perché ha dimenticato di
rispettare il posto a lui assegnato, o semplicemente perché non
ha voglia di star seduto ma preferisce stare in piedi. E
tu ragazzo della “curva”, anche tu. In fondo non sei mai stato diffidato.
E quindi la cosa non ti riguarda. Perché è bene ricordare
che se qualcuno ha ricevuto una diffida negli ultimi 5 anni lo stadio gli
verrà vietato. Immagina
una curva silente, composta, seduta o vuota, senza chi lancia i cori e
priva del gruppo sempre lì in mezzo, come un mediano di spinta,
a spingere
il cuore al di là dell’ostacolo.Pensaci. E’ questo il calcio che
ti piace? Noi
rivogliamo poter cantare, urlare, usare il megafono, il tamburo, essere
puniti per gli errori che facciamo, ma non criminalizzati e ricercati come
panacea di tutti i mali. La
Tessera del tifoso farà morire la passione, allontanerà la
gente dallo stadio e alimenta il cervello del “menefreghista” a ragione
per luoghi comuni. Non
vi illudete signori, anche se voi vi credete assolti, siete lo stesso coinvolti!
*
Taranto: "VORREI
SEGNALARVI QUESTO LINK...TUTTA L'ITALIA DEVE CONSOCERE COSA STA ACCADENDO
AGLI ULTRAS TARANTINI...UN SALUTO ULTRAS DA TARANTO VI RINGRAZIO SE LO
GIRATE SUL VS. SITO, GRAZIE RAGAZZI http://www.tarantosupporters.com/index.asp?id=3900
*
Maroniworld:
le assurdità: E-mail
da Lanciano: "Gli abbonati potranno acquistare,
presso le ricevitorie autorizzate e sino alle ore 19 del giorno precedente
l'incontro, due tagliandi da destinare a persone residenti nella provincia. Scusa
Lore, io sono abbonato ma vivo a Lanciano in provincia di Chieti.......
ho diritto ad acqistare 2 tagliandi?????? Ed
i beneficiari dove devono risiedere???????? CREDO
CHE FARO' UNA DOMANDA DI INTERPELLO DISAPPLICATIVO EQUIPARABILE A QUELLO
PER LE SOCIETA' DI COMODO??????????............siamo veramente alle comiche". Poi:
"Ciao
Lorenzo, Ti scrivo dalla Svizzera. Io e la mia ragazza voremmo venire a
Roma. Il destino dice, che quel fine settimana c'è Roma - Napoli
(snip). Ho letto le modalità di aquisto del biglietto. Per noi stranieri
proprio non c'è possibilità di vedere la Magica? Tanti saluti
e grazie per il tuo sito eccezionale. Raffael".
Nel magico mondo incantato dell'O.N.M.S. e del CASASASASMMMAASSSS purtroppo
l'opzione non è prevista. Solo i residenti a Roma possono avere
il magico tagliando.
*
Poi:
"Le
dichiarazioni del Ministro dell'Interno, Roberto Maroni: "Sono tutte fandonie.
Non mi risulta che chi è colpito da Daspo non possa più ottenere
la tessera del tifoso. Chi è stato colpito da Daspo ha compiuto
un reato abbastanza grave, ma una volta finito il tempo della diffida potrà
avere la
tessera". ...lorè, tu ci
capisci qualcosa? sarebbe una buona notizia, un'ottima notizia, ma questi
è bene facciano pace col cervello". Io
purtroppo capisco perfettamente! Già ho risposto nei vari aggiornamenti.
Se fossero state fandonie non ci sarebbe alcun bisogno, come dice Maroni,
di modificare l'art. 9. E comunque, se un tifoso ha un daspo, già
non può andare allo stadio: quindi qual'è il problema? Mica
può andare in trasferta o fare l'abbonamento!
"carissimo
Lorenzo stavo leggendo i vari interventi su Roma - Fiorentina senza dilungarmi
troppo, la cosa che risalta subito è l'imborghesimento dell' ultras
gente che ricorda il Commando ma che del CUCS non sa nulla e va be fino
a qui ci siamo abituati . Ma come si puo' accettare che venga cantato
il coro del film ULTRA' che noi contestammo molto e dico molto ,come si
fa a cantare un coro di un film che ha provato a sputtanarci , e non e
vero che tale pseudo film venne boicottato solo da qualche gruppo ma da
tutti ,tu che hai la possibilità spiega il perchè non si
debba cantare questo coro per favore ti
saluto ostinatamente TEPPA LIFE". Quel
film venne boicottato perché il regista diede una immagine della
tifoseria romanista mostrandola come sguaiata oltre misura. In
tanti anni di curva non ho mai visto comportamenti come quelli iniziali
tenuti da Claudio Amendola, che impersonava il protagonista. Questa
è la ragione per la quale, alla prima del film, venne anche svolto
un volantinaggio. I motivi sono più che sufficienti, ma evidentemente
la memoria è labile.
*
Una
riflessione ampia sul fenomeno ultras. "Caro
Lorenzo, ti
scrivo in merito alla discussione che si è generata in seguito alla
partita Roma Fiorentina, ma cercherò di offrire una riflessione
più generale sulla situazione presente del movimento ultras. Premetto
che non sono scandalizzato (ma nemmeno un po’) dal lancio di petardi né
dalla strategia del “picchetto” messa in atto dai gruppi della Sud per
garantire la riuscita della protesta. Né
ho molto da ridire sulla piena condanna della tessera del tifoso che te
e molti altri avete argomentato in questi mesi. Il
fatto, però, che moltissimi tifosi della Roma si siano risentiti
della conduzione politica della protesta deve, necessariamente, stimolare
una riflessione più profonda. Cosa
sono gli Ultras oggi, e cosa sono stati negli ultimi anni? Non ho intenzione
di attingere né dalla storiografia di parte, notoriamente retorica
e agiografica, né da quella polemica e assoluta, spesso prerogativa
del potere. Tuttavia
concorderai con me che il cosiddetto “movimento ultras”, lungi dall’essere
un movimento coeso e unitario, può essere studiato e analizzato
con sufficiente approssimazione solamente attraverso le azioni ad esso
ascrivibili, i suoi messaggi più o meno espliciti, il suo rapporto
con la società. E
non puoi disconoscere il fatto che questi messaggi e questo rapporto sono
stati spesso enfatizzati e talvolta resi mitici dagli stessi ultras attraverso
l’utilizzo massiccio della retorica: “le domeniche da leoni, gli striscioni
rubati, il rispetto e l’onore, la gioventù della curva ecc” (assolutamnente
sì. Solo che un tempo - quando non c'era internet - rimanevano nel
sottobosco, con la rivoluzione comunicativa la sottocultura ultras è
divenuta evidente a tutti). Per
rimanere agli ultimi anni, la retorica ultras ha promosso un messaggio
molto chiaro ed esplicito, riassumibile nella nota proposizione: “No al
calcio moderno”. Ebbene,
sono convinto che sia stato proprio questo slogan, ribadito un po’ tutte
le domeniche in tutti gli stadi d’Italia, a togliere credibilità
all’intero movimento. Secondo
me gli ultras hanno ottenuti la loro tanto agognata specificità
e il loro ruolo preminente nella grande società del calcio proprio
grazie all’avvento del calcio moderno. Siamo tutti concordi nel ritenere
che la nuova era del calcio sia iniziata con l’ingresso sulla scena di
Silvio Berlusconi e sappiamo bene che una delle prime iniziative da egli
intraprese come presidente del Milan fu quella di “comprare” la curva a
suon di quattrini e privilegi. Dopo di lui, molti (o tutti) hanno seguito
l’esempio (in realtà non è
così. Ciò è avvenuto in poche curve) .
Il che non significa che tutti gli ultras d’Italia fossero “a libro paga”
(espressione che oggi piace molto), né che l’intera cultura del
movimento fosse subordinata alle logiche del potere e del denaro; tuttavia
possiamo dire con certezza che quasi tutte le curve d’Italia intrattenevano
rapporti di tipo economico con le società di calcio (no
Davide, in realtà questo non è vero. Ciò è
accaduto in un numero ristretto di casi, senz'altro significativi ma pur
sempre ristretto).. Mentre
le famiglie e gli “occasionali” abbandonavano gli stadi, sostituendoli
con la pay tv, rimanevano sugli spalti, in casa e in trasferta, quasi solo
i fedelissimi, gli ultras , veri padroni delle curve e del tifo. Questa
unicità non è stata una resistenza, e gli ultras non erano
vittime, bensì beneficiari del grande cambiamento (non
sono affatto d'accordo. Quando ero in curva non venni affatto beneficiato
dal cambiamento, tanto che il nostro esordio fu con uno striscione "Colpevoli
di voler tifare Roma" e una serie di seccature che neanche ti sto a dire,
tra cui vi furono, sin da subito, offerte di pullman, biglietti ecc. ecc.
alle quali venne risposto con un secco "grazie, non mi serve". La maggior
parte degli ultras sono stati danneggiati dal cambiamento, visto che la
libertà che avevano un tempo non esisteva più). Trasferiamo
tutte queste vicende sul campo di Roma, osservatorio privilegiato di tutto
il processo. Soffermiamoci
sulla Lazio. Con l’avvento di Cragnotti, capitalista dall’occhio e lungo
e dai metodi innovativi, ha avuto inizio sia una stagione di successi sportivi
e grandi soddisfazioni per i laziali, sia una stagione di grande cuccagna
per gli Irriducibili. Con Cragnotti, il gruppo degli Irriducibili non solo
ha tratto una grande visibilità in concomitanza con i risultati
sportivi della squadra (anche in Europa), ma ha cominciato a intrattenere
rapporti che definirei osmotici con la società Lazio. Addirittura
a un certo punto Cragnotti ha appaltato il merchandising della sua società
agli Irriducibili, divenuti ormai una azienda vera e propria, con un mercato
e un bilancio da difendere. Da
un punto di vista meramente socioeconomico, possiamo dire che è
stato l’apogeo, il culmine dell’esperienza del movimento ultras italiano?
Si ricordino la curva piena, tutta vestita con il materiale ufficiale del
gruppo e un rapporto bilaterale e paritario con la società calcistica
d’appartenenza. E
non solo: anche i rapporti con la società civile e con i partiti
politici erano floridi e produttivi (si ricordi il sostegno alla candidatura
di Fini a sindaco di Roma) (come detto,
ci sono state situazioni di questo tipo, ma dire che ciò è
avvenuto per tutto il mondo ultras mi sembra non esatto. Il calcio moderno
avvantaggia solo chi ha interessi economici. Sotto tutti i profili e finché
non si pestano i piedi a chi sta troppo in alto). So
bene che la filosofia ultras più genuina rigetta e condanna vicende
e atteggiamenti come questi, però quella storia era la storia di
un’intera curva, ovvero di un intero movimento ultras (dispiegandosi questo
sempre in autonomi contesti locali) che ha poi fatto scuola in tutta Italia
(beh,
non è così: la maggior parte delle curve italiane, al contrario,
non ha seguito questa linea). Ma
ad un certo punto le cose sono cambiate radicalmente: Cragnotti si è
rovinato e ha lasciato la Lazio in mano a dei curatori fallimentari e in
generale è avvenuto un riflusso economico generale che ha costretto
l’intero sistema a rivedere i suoi conti e i suoi rapporti con l’esterno. Soprattutto,
a Roma, è arrivato Claudio Lotito. Questi ha acquistato la Lazio
spalleggiato dalla curva, e non è azzardato presumere che, durante
le trattative di acquisizione, le avesse promesso dei futuri privilegi.
Ai quali, come detto, gli Irriducibili, e soprattutto i loro leader, erano
da tempo abituati. Sarà
stato per la sua gestione maniacale dei conti, o per le sue asperità
caratteriali o ancora per una prodigiosa capacità di prevedere gli
sviluppi del calcio, ma Claudio Lotito, una volta presidente della Lazio,
ha immediatamente chiuso i rubinetti dell’approvvigionamento della curva.
Subito. Inaspettatamente. Lotito
deve aver calcolato che nella sua gestione oculata (ripeto, fino alla mania)
delle finanze aziendali non c’era spazio per gli ultras. Oggi, e a cominciare
da allora, quasi tutti gli introiti di una società di calcio provengono
dalla vendita dei diritti televisivi. Molto meno viene dalla vendita dei
biglietti e da tutto l’indotto dell’ambiente stadio (soprattutto quando
non è di proprietà). Non
ho ancora capito se questo significa che l’interesse di un presidente sia
quello di svuotare gli stadi e inchiodare i tifosi alla tv (forse sì),
ma sicuramente la nuova realtà penalizza e alleggerisce il peso
contrattuale delle curve. Totalmente
spiazzati, gli Irriducibili hanno risposto con le più patetiche
manifestazioni di isteria e aggressività che si ricordino nel movimento:
minacce fisiche al presidente, mobilitazione totale della stampa locale
e delle radio, addirittura una pseudo-cordata di imprenditori ungheresi
capitanata da Giorgio Chinaglia. Avevamo
creduto tutti, dimmi se sbaglio, che una tale mobilitazione di un intero
sistema di potere e d’opinione contro un uomo solo al comando avrebbe portato
ad una facile e rapida vittoria. Abbiamo
atteso la caduta di Lotito, per mesi, anni, invano. Lotito, forte del suo
carattere autoreferenziale e un po’ folle e soprattutto di una situazione
economico-politica a lui favorevole, ha vinto; gli Irriducibili hanno perso.
I loro capi sono finiti in galera. Le
radio locali hanno alzato bandiera bianca e, ancor più sorprendente,
molta gente è tornata allo stadio, facilitata dalle agevolazioni
della società (quello della Lazio
è per una specie di caso a parte, dove il precedente Presidente
era il primo a volere questo, non vi erano forme ricattatorie. Lo stesso
Cragnotti mi disse che per lui il botteghino era l'1% del bilancio e quindi
non è che aveva problemi a dare dei biglietti gratis). A
quel modello si sono ispirati in molti (su
300 tifoserie, di quali e quante curve parliamo?);
certo, resistono ancora segni della tendenza opposta: Berlusconi si compra
ancora, e con una certa regolarità, i suoi tifosi. Non è
strano, per uno che non si sa rinnovare in nessun campo della vita. O Rosella
Sensi, che tenta di comprarsi la curva con i pullman privati (e
la curva li ha rifiutati!). Lascio a voi
il giudizio sul suo operato. Mentre
la presente situazione si delineava, le innumerevoli intemperanze degli
ultras a livello nazionale proseguivano: hai ragione, non più (e
forse molto meno) degli anni prima. Eppure in modo sufficiente, vista la
nuova situazione, per far dire al mondo del calcio (società e associazioni
di categoria) e al mondo della politica (in modo del tutto trasversale:
le prime leggi della nuova ondata antiultras sono di Amato, se non sbaglio)
che il movimento doveva sparire nella sua interezza e senza nessuno scrupolo.
Sono spariti: striscioni, megafoni, aste delle bandiere, trasferte. Sono
apparsi: tornelli, steward e tessera del tifoso, intesa come la soluzione
finale del problema. Non si può dire che tutto questo non abbia
avuto effetto: anzi, io credo abbia affossato quasi del tutto la forza
le curve. Significa
che a questa ondata repressiva gli ultras non hanno saputo, o potuto, rispondere.
Di certo era quasi impossibile: sono stati lasciati da soli. Oggi
la mobilitazione del movimento ultras contro la tessera del tifoso mi sembra
il colpo di coda di una cultura ancora piena di fascino, che non si rassegna
a morire, tenta di riformarsi, ma che in realtà è agonizzante. Agonizzante
e però anche perseverante vittima dei suoi errori: non è
colpa di nessuno se la curva sud in questi anni ha prodotto leader del
"calibro" di **** e *****; in più l’altra sera il suggestivo
effetto di una curva vuota è stata pagata col definitivo disamore
di una consistente parte dei tifosi romanisti, anche non “occasionali”. Se
la vicenda ha generato tanto scontento significa che non è stata
gestita bene dai suoi fautori; bene il picchetto, ma nessuno si è
premurato di spiegarne i motivi e di includere le persone nella protesta? Lorenzo,
come puoi rivendicare dei diritti individuali in nome della Costituzione,
della Democrazia e al contempo argomentare che in curva vale la legge del
più forte e se non ti stanno bene le sue decisioni “te piji le pizze”
(semplice:
io prendo atto di una situazione che esiste da sempre, non dico che sia
giusta. Del resto il rispetto della Costituzione lo si deve pretendere
in primis da chi ci governa, perché
loro rappresentano le
istituzioni. Io, ad esempio, rappresento solo me stesso e quindi posso
anche delinquere salvo poi pagarne le conseguenze. Il rappresentante istituzionale,
invece, non può delinquere perché rappresenta lo Stato)? Delle
due l’una: o il movimento (per una volta coeso) si batte per i suoi diritti
innestandosi in una lotta più generale per la democrazia e la difesa
della Costituzione, per esempio sfruttando la mano tesa dei Radicali, oppure
dispiega la sua forza in campo aperto contro i poteri forti. Solo
che per ottenere le specifiche concessioni da questi poteri, soprattutto
se in deroga ad un impianto nazionale repressivo e antidemocratico, occorre
avere un certo peso contrattuale che mi sembra il movimento non abbia. Spero
di essermi espresso chiaramente, aspetto la tua risposta. D.G. Ti
sei espresso benissimo. La scelta non sta al sottoscritto ma a chi ancora
vive sul campo il movimento. La
democrazia e la Costituzione non la devono fare rispettare gli ultras,
perché gli ultras altro non sono che cittadini uguali agli altri. Che
se sbagliano devono pagare come tutti i cittadini. E,
sinceramente, non credo sia opportuno innestarsi in una "lotta per la democrazia"
con gli esempi istituzionali che abbiamo, sia da una parte sia dall'altra.
Così come è inmutile e controproducente "dispiegare la forza
in campo aperto": più utile, in modo autonomo, cercare di essere
libero: se imponi la tessera non me la faccio. 25
settembre 2009: Ora che da un punto di vista
legislativo le cose vanno un pochino meglio, più che mai
NO
ALLA TESSERA DEL TIFOSO
Tutto
sommato le precisazioni che sono state fatte non sono una vittoria, ma
semplicemente un atto dovuto che dimostra da quale parte stava la ragione: si
può considerare una vittoria ottenere il rispetto della Costituzione? Quindi
anche con queste modifiche la tessera in questione non è in sé
e per sé né digeribile né accettabile. Per
come è stata illustrata la tessera in questione, il problema non
è più solo l'art. 9. Maroni
ritiene la tessera del tifoso la chiave di volta per disgregare le realtà
delle curve. Questo
è più che sufficiente per dire no a prescindere. L'equazione
è semplice: MARONI:
la tessera del tifoso farà scomparire le curve come è avvenuto
per l'Emirates Stadium TIFOSO
DI CURVA: no alla tessera del tifoso. Per
finire, su questa fantomatica tessera per il tifoso e non del
tifoso, le novità vengono dette pian piano. Fino
a l'altro ieri era stato detto che sarebbe servita per potere andare a
vedere le partite a rischio. Oggi
viene invece detto che dalla prossima stagione si potrà fare l'abbonamento
solo se si sottoscrive questa benedetta tessera (a pagamento). Per
me, quindi, questa è l'ultima stagione da abbonato all'A.S. Roma. Se
potrò, acquisterò il biglietto per le singole partite, se
non potrò, mi adatterò volta per volta alla situazione che
trovo. 24
settembre 2009 (sera) : attenzione. Fermo
restando che la tessera del tifoso non me la faccio comunque, alla fine
l'Osservatorio ha riconosciuto che i tifosi avevano ragione. Ieri,
23 settembre, "Tenuto conto dei quesiti
pervenuti da alcune Questure della Repubblica all’Osservatorio, quale organo
di consulenza tecnico – amministrativa del Ministro dell’Interno, circa
la possibilità di valutare se, in relazione ad una interpretazione
sistematica della normativa di settore, sia
possibile rendere più coerente l’applicazione degli artt. 8 e 9
della Legge 8 febbraio 2007 n.8, come convertito con la legge 4 aprile
2007 n.41", è stata varata la determinazione
n. 33 che, finalmente, chiarisce che:
Interpretazione
degli artt. 8 e 9 del dl 8 febbraio 2007 n.8, come
convertito con la legge 4 aprile 2007 n.41 Osservatorio
Nazionale sulle Manifestazioni Sportive Determinazione
dell’Osservatorio nr. 33/2009 del 23 settembre 2009 I
competenti uffici del Dipartimento, la Federazione Italiana Giuoco Calcio,
la Lega Nazionale Professionisti e la Lega Pro, ognuno per la parte di
propria competenza,
sono invitati a dare la massima diffusione, a livello territoriale, dei
seguenti criteri di applicazione dell’ art 8 (rectius:
art. 9) del dl 8 febbraio 2007 n.8, come
convertito con la legge 4 aprile 2007 n.41, riferibile al programma tessera
del tifoso:
-
sono temporaneamente escluse dal “programma” le persone attualmente sottoposte
a DASPO ovvero ad una delle misure previste dalla legge 27/12/56 n.1423
(c.d. misure di prevenzione); -
nei casi in cui siano state riportate condanne, anche in primo grado, per
reati c.d. da stadio - per episodi per i quali sia stata già comminata
la misura del DASPO – il periodo di 5 anni di divieto di accesso al programma
deve tenere conto di quello già scontato per il DASPO stesso; -
in caso di intervenuta assoluzione o revisione totale o parziale del provvedimento
del DASPO, i motivi ostativi siano considerati immediatamente decaduti. La
presente sostituisce in parte quanto contenuto al riguardo nel secondo
punto della determinazione nr. 27 del 17 agosto 2009 http://www.osservatoriosport.interno.it/allegati/determinazioni/2009/osservatorio_33.pdf
Se,
quindi, si è resa necessaria questa nuova "interpretazione", ferma
restando la necessità di fondo di modificare l'art. 9 (ammessa finalmente
anche da Maroni), possiamo dire che si è ormai sulla buona strada
per adeguare questo strumento perlomeno a parametri di correttezza
costituzionale. Fermo
restando che l'avversione ideologica alla "tessera del tifoso" in sé
e per sé rimane. C'è
solo un aspetto che deve essere ulteriormente chiarito. Il
primo aspetto va giuridicamente bene: non può avere la tessera
chi ha un daspo in corso. Ci sarebbe molto da dire sui sorvegliati speciali,
visto che la legge non prevede l'esclusione ma quando capiterà un
caso simile ci penseranno i giudici; Il
terzo aspetto va anche giuridicamente bene, perché chiarisce
cosa accade in caso di assoluzione o revisione del daspo. Solo
il secondo aspetto dovrebbe essere meglio precisato: se io ho scontato
interamente un daspo di due anni, ma poi il processo non me lo fanno immediatamente
ma termina, chessò, a distanza di 5 anni, da come è stato
scritto sembra che io non posso avere la tessera del tifoso per tre anni
(5, meno i 2 che ho scontato).... ci debbo però riflettere con casi
pratici. Detto
questo, visto che la determinazione è del 23 settembre, è
evidente che le proteste dei tifosi erano MOTIVATE e non immotivate,
anche perché sembra che Maroni, come detto, abbia riconosciuto la
necessità di metter mano al famoso articolo 9.
*
Da
Tuttosport: TORINO,
24 settembre - Partirà tra due settimane una campagna per sensibilizzare
gli appassionati di calcio sulla Tessera del tifoso. Lo ha annunciato il
ministro dell'Interno, Roberto Maroni, nel corso di un'audizione alla commissione
Affari Costituzionali del Senato. Su questa iniziativa, ha osservato Maroni,
«si registra una criticità da parte delle società,
gran parte delle quali mi hanno detto 'siamo d'accordo, ma non siamo in
grado di attuarla, quindi ce la devi imporrè». L'esperienza
delle squadre che l'hanno attuata però, ha aggiunto, «dimostra
che la Tessera è un investimento sulla sicurezza, per la fidelizzazione
dei tifosi, che è solo un vantaggio». Per farlo capire bene,
ha proseguito, «ho in programma una campagna di sensibilizzazione
che partirà tra due settimane per rendere noti ai tifosi quali sono
i vantaggi della card ed invitarli a richiederla». «Sono convinto
- ha affermato il ministro - che è necessario proseguire su questa
strada. La Tessera è la vittoria del tifoso vero, non violento e
l'iniziativa mira a riportare negli stadi famiglie e non chi va motivato
da altri scopi, come violenza e contestazioni».
I
dati delle prime tre giornate del campionato di calcio «inducono
a ritenere che il rischio di una recrudescenza della violenza negli stadi
rimane attuale e concreto: c'è infatti, rispetto alla stagione scorsa,
un lieve incremento degli incontri con feriti, dei feriti tra i civili
e dei denunciati. L'attenzione quindi - ha aggiunto il ministro - va sempre
tenuta alta e vanno trovate nuove vie per garantire massima sicurezza,
dentro e fuori gli stadi».
Il
mondo ultras è contrario alla Tessera del tifoso, ma si tratta di
un'opposizione «del tutto immotivata» (non
era affatto immotivata se il 23 settembre il Ministero degli Interni ha
ulteriormente "interpretato" l'art. 9 dicendo, in buona sostanza, che i
tifosi avevano ragione a lamentarsi!). Lo
ha detto il ministro dell'Interno, Roberto Maroni. La Tessera, secondo
il ministro, «è una svolta culturale: con la direttiva emanata
lo scorso 14 agosto, abbiamo introdotto l'obbligo delle società
a rilasciarla a chi la richiede e, a partire da gennaio, i sostenitori
potranno sequire la propria squadra in trasferta solo se in possesso della
card. Il titolare potrà godere di procedure veloci, sia per l'acquisto
di biglietti, sia per l'accesso allo stadio; usufruirà poi di eventuali
promozioni offerte dalla società».
La
Tessera, ha proseguito Maroni, «non potrà essere rilasciata
a chi è sottoposto a Daspo, a chi ha avuto condanne per reati da
stadio negli ultimi cinque anni, a chi è sorvegliato speciale. Solo
in questo casi - ha sottolineato - la card non potrà essere
rilasciata e questo è un punto importante, perchè ci sono
contestazioni da parte delle tifoserie e dei loro legali». La
vera interpretazione alla norma che regola i requisiti che devono avere
i titolari della Tessera, ha osservato, «l'abbiamo data con due delibere
dell'Osservatorio sulle manifestazioni sportive, in cui è stato
chiarito che la durata del Daspo già scontato viene scomputata dal
quinquennio di sospensione successivo alla condanna per reati da stadio.
Ciò - ha aggiunto - fa venir meno la gran parte delle opposizioni
alla Tessera da parte delle tifoserie organizzate (già,
ma la seconda delibera è stata fatta il 23 settembre e quindi l'opposizione
era motivata). Se questa materia per i tifosi
non esistono condanne a vita».
*
Dall'agenzia
di stampa "Il Velino": Calcio,
Maroni: Non ci sono condanne a vita per i tifosi Roma,
24 SET (Velino) - "Non esistono condanne a vita per i tifosi". Il ministro
dell'Interno, Roberto Maroni, parla in commissione Affari costituzionali
del Senato della "Tessera del tifoso" e chiarisce: "Se si e' stati colpiti
da Daspo (cioe' il divieto di entrare allo stadio, ndr), una volta scontata
la condanna si puo' tranquillamente ottenere la tessera". Le polemiche
che arrivano dal mondo del tifo organizzato, quindi, sono "immotivate".
Chi protesta, dice Maroni,
segue solo delle "fandonie". Non solo. Il titolare del Viminale annuncia
altre novita': "In attesa di modificare l'articolo 9 della legge 41
del 2007 (e quindi le proteste dei tifosi
non erano immotivate, visto che chiedevano proprio di modificare l'art.
9!) proprio ieri (e
quindi il 23 settembre: le proteste sono avvenute PRIMA di quella data!)
e'
stata emessa una delibera dell'Osservatorio. Abbiamo chiarito la legge
in vigore: se il Daspo finisce, viene annullato o revocato decade immediatamente
il divieto di avere la tessera del tifoso". In caso di assoluzione in sede
processuale, poi, il Daspo cessa di essere attivo. Se invece il questore
emette un Daspo, ad esempio di cinque anni, e chi ha commesso un reato
da stadio aspetta tre anni per affrontare un processo - in cui viene ad
esempio condannato a sei mesi - deve scontare solo altri due anni di divieto
di recarsi allo stadio (questo punto va chiarito:
se il daspo è di un anno, lo sconto e poi aspetto tre anni per il
processo? A questo punto, dopo la condanna, da quel che dice Maroni potrei
avere subito la tessera e quindi non avrebbe senso il discorso dei 5 anni
dopo la condanna). Poi, se vuole, a quel punto
puo' anche richiedere la tessera. Che, rimarca Maroni, "non viene ovviamente
rilasciata a chi ha una condanna in corso o ai sorvegliati speciali". 24
settembre 2009 (pomeriggio): interessante
questa dichiarazione di Maroni: Roma,
24 set - Non corrisponde al vero la notizia che chiunque sia stato colpito
da Daspo non potra' ottenere la Tessera del tifoso. Lo ha chiarito oggi
il Ministro dell'Interno, Roberto Maroni definendo l'indiscrezione ''una
fandonia''. ''Non mi risulta che chi e' stato colpito da Daspo non possa
piu' ottenere la tessera del tifoso'' ha spiegato il responsabile del Viminale
prima della sua audizione in Commissione Affari Costituzionali del Senato
dove ha riferito proprio sulla tessera del tifoso. ''Chi e' stato colpito
da Daspo ha comunque commesso un reato abbastanza grave, ma finito il tempo
della diffida - ha spiegato - potra' avere la tessera. Chi dice il contrario,
dice menzogne. Il nostro obiettivo - ha concluso - e' dare garanzie a chi
vuole andare a vedere la partita e farlo tranquillamente''. Veramente
Maroni ha chiarito assai poco e le fandonie risiedono altrove: l'art.
9 della legge 41/2007 non è una "notizia". E'
un fatto. Se
a Maroni non risulta, semplicemente si legga l'art. 9. Oltre
a ciò, si rilegga i presupposti del daspo: non è necessario
avere commesso un reato "abbastanza grave" visto che può essere
diffidato persino chi non è stato denunciato e quindi non ha commesso
alcun reato. Oltre
a ciò può anche essere diffidato (e viene diffidato), ad
esempio, chi ha acceso un fumone a scopo folkloristico, chi ha scavalcato
un vetro, chi per due volte nella stessa stagione non si è seduto
al proprio posto. Altro che "reati abbastanza gravi". E
in ogni caso, "aver commesso" significa che ci dovrebbe essere stata una
condanna: la legge invece consente di diffidare sulla base di una denuncia
o anche senza denuncia! Io
dico il contrario e non dico menzogne, perché sono sostenuto da
un fatto inequivocabile: la legge. Se
poi Maroni deciderà di chiudere un occhio sull'art. 9 è tutt'altro
discorso. Sarà
lui che disapplicherà la legge. Chi
dice il contrario, dice menzogne. 24
settembre 2009: in costruzione la pagina di
Palermo/Roma.
Inseriti molti altri resoconti (in giallo più chiaro) relativi a
Roma/Fiorentina nella pagina 2. PER
TUTTI: il dominio www.asromaultras.it, dopo più di dieci anni, verrà
dismesso in quanto l'eccessiva grandezza del sito blocca il server. Per
ora l'unico sito aggiornato sarà il www.asromaultras.org. Ricevo
e pubblico questa e-mail da Brescia:
Ill.mo
Ministro degli Interni
p.c.
Presidente della Repubblica p.c.
Presidente del Consiglio p.c.
Ministro di Giustizia p.c.
Sindaco di Brescia p.c.
Prefetto di Brescia p.c.
Questore di Brescia p.c.
Sindaco di Verona p.c.
giornali e tv
scrivo questa lettera alla vigilia dell’anniversario di una data che mi
ha cambiato la vita: il 24 settembre del 2005. Mi
presento: sono Paolo Scaroni, abito a Castenedolo, piccolo paese della
provincia di Brescia. Ero
un allevatore di tori. Ero
un ragazzo normale, con amicizie, una ragazza, passioni, sani valori -anche
sportivi- e la giusta curiosità. Facevo infatti molto sport e viaggiavo
quando potevo. Ero
soprattutto un grande tifoso del Brescia. Una
persona normale, come tante, direbbe Lei.
Oggi
non lo sono più (per la verità tifoso del Brescia lo sono
rimasto, sebbene non possa più vivere la partita allo stadio com’ero
solito fare: cantando, saltando, godendo oppure soffrendo).
Tutto
è cambiato il 24 settembre del 2005, nella stazione di Porta Nuova
a Verona. Quel
giorno, alla pari di migliaia di tifosi bresciani -fra i quali molte famiglie
e bambini- avevo deciso di seguire la Leonessa a Verona con le migliori
intenzioni, per quella che si preannunciava una sfida decisiva per il nostro
campionato di serie B. Finita la partita, siamo stati scortati in stazione
dalla polizia senza nessun intoppo o tensione. Dopo essermi recato al bar
sottostante la stazione, stavo tornando con molta serenità al treno
riservato a noi tifosi portando dell’acqua al resto della compagnia (era
stata una giornata molto calda ed eravamo quasi tutti disidratati). Tutti
gli altri tifosi erano già pronti sui vagoni per fare velocemente
ritorno a Brescia. Mancavano pochi minuti ed i binari della stazione erano
completamente deserti. Cosa alquanto strana visto il periodo, l’orario
e soprattutto la città in cui eravamo, centro nevralgico per il
passaggio dei treni. Improvvisamente,
senza alcun preavviso o motivo apparente, sono stato travolto da una carica
di “alleggerimento” del reparto celere in servizio quel giorno per mantenere
l’ordine pubblico e picchiato a sangue, senza avere nemmeno la possibilità
di ripararmi. Sottratto al pestaggio dagli amici (colpiti loro stessi dalla
furia delle manganellate), sono entrato in coma nel giro di pochissimo
e quasi morto. Dopo
circa venti minuti dall’aver perso conoscenza sono stato caricato su un’ambulanza
-osteggiata, più o meno velatamente, dallo stesso reparto che mi
aveva aggredito- e trasportato all’ospedale di Borgo Trento a Verona. Lì
sono stato operato d’urgenza. Lì sono stato salvato. Lì sono
tornato dal coma dopo molte settimane. Lì ho passato alcuni mesi
della mia nuova vita. Una vita d’inferno. Nel
frattempo la mia famiglia, in uno stato d’animo che fatico ad immaginare,
subiva pressioni e minacce affinché la mia vicenda mantenesse un
basso profilo. Ai
miei amici non andava certo meglio, nonostante tutti gli sforzi per far
uscire la verità. Ovviamente,
alcune cose di cui sopra le ho sapute molto tempo dopo la mia aggressione.
Il resto l’ho scoperto grazie al lavoro del mio avvocato. Dalla
ricostruzione dei fatti e tramite le tante testimonianze, emerge un quadro
inquietante, quasi da non credere; ma proprio per questo da rendere pubblico. In
seguito alle gravissime lesioni subite, presso la Procura della Repubblica
di Verona è iniziato un procedimento a carico di alcuni poliziotti
e funzionari identificati quali autori delle lesioni da me subite. Nonostante
il Giudice per le Indagini Preliminari abbia respinto due volte la richiesta
d’archiviazione, il Pubblico Ministero non ha ancora esercitato l’azione
penale contro gli indagati. Mi
domando per quale ragione ciò avvenga e perché mi sia negata
giustizia. Oggi,
dopo avere perso quasi tutto, rimango perciò nell’attesa di un processo,
nemmeno tanto scontato, considerati i precedenti ed i tentativi di screditarmi.
Oltretutto i poliziotti erano tutti a volto coperto, quindi non identificabili
(com’è possibile tutto questo?), sebbene a comandarli ci fosse una
persona riconoscibilissima. Dopo
le tante bugie e cattiverie uscite in modo strumentale sul mio conto a
seguito della vicenda, aspetto soprattutto che mi venga restituita la dignità. Ill.mo
Ministro degli Interni, sebbene la mia vicenda non abbia destato lo stesso
scalpore, ricorda un po’ le tragedie di Gabriele Sandri, di Carlo Giuliani,
ed in particolare di Federico Aldrovandi (accaduta a poche ore di distanza
dalla mia), con una piccola, grande differenza: io la mia storia la posso
ancora raccontare, nonostante tutto. Le
dinamiche delle vicende sopra citate forse non saranno identiche, ma la
volontà di uccidere sì, è stata la medesima. Altrimenti
non si spiega l’accanimento di queste persone nei miei confronti, soprattutto
se si considera che non vi era una reale situazione di pericolo: era tutto
tranquillo; ero caduto a terra; ero completamente inerme. Ma le manganellate,
come descrive il referto medico, non si sono più fermate. Forse,
ho pensato, oltre alla vita volevano togliermi anche l’anima. Per
farla breve, in pochi secondi ho perso quasi tutto quello per cui avevo
vissuto -per questo mi sento ogni giorno più vicino a Federico-
e senza un motivo apparente. Sempre ovviamente che esista una giustificazione
per scatenare tanta crudeltà ed efficienza. Le
mie funzioni fisiche sono state ridotte notevolmente, e nonostante la lunga
riabilitazione a cui mi sottopongo da anni con molta tenacia non avrò
molti margini di miglioramento. Questo lo so quasi con certezza: l’unica
cosa funzionante come prima nel mio corpo infatti è il cervello,
attivo come non mai. Dopo quattro anni non ho ancora stabilito se questa
sia stata una fortuna. Ho
perso il lavoro, sebbene abbia un padre caparbio che insiste nel mandare
avanti la mia ditta, sottraendo tempo e valore ai suoi impegni. Ho
perso la ragazza. Ho
perso il gusto del viaggiare (il più delle volte quelli che erano
itinerari di piacere si sono trasformati in veri e propri calvari a causa
delle mie condizioni fisiche), nonostante mi spinga ancora molto lontano. Ho
perso soprattutto molte certezze, relative alla Libertà, al Rispetto,
alla Dignità, alla Giustizia e soprattutto alla Sicurezza. Quella
sicurezza che Lei invoca ogni giorno, e tenta d’imporre sommando nuove
leggi e nuove norme a quelle già esistenti (fino a ieri molto efficaci,
almeno per l’opinione pubblica). Peccato
però che queste leggi non abbiano saputo difendere me, Federico,
Carlo e Gabriele dagli eccessi di coloro che rappresentavano, in quel momento,
le istituzioni. Ill.mo
Ministro degli Interni, alcune cose mi martellano più di tutto:
ogni giorno mi domando infatti cosa possa spingere degli uomini a tanto.
Non ho la risposta. Ogni
giorno mi domando se qualcuna di queste tragedie potesse essere evitata.
La risposta è sempre quella: sì. A
mio modesto parere, ciò che ha permesso a queste persone di liberare
la parte peggiore di sé è stata la sicurezza di farla franca. Sembra
un paradosso, ma in un Paese come il nostro in cui si parla tanto di “certezza
della pena”, di “responsabilità” e di “omertà”, proprio coloro
che dovrebbero dare l’esempio agiscono impuniti infrangendo ogni legge
scritta e non, disonorano razionalmente la divisa e l’istituzione rappresentata,
difendono chi fra loro sbaglia impunemente. Ill.mo
Ministro degli Interni, dopo tante elucubrazioni, sono giunto ad una conclusione:
se queste persone fossero state immediatamente riconoscibili, responsabili
perciò delle loro azioni, non si sarebbero comportate in quella
maniera ed io non avrei perso tanto. Le
chiedo quindi: com’è possibile che in Italia i poliziotti non portino
un segno di riconoscimento immediato come accade nella maggior parte delle
Nazioni europee? Ill.mo
Ministro degli Interni, io non cerco vendetta, semmai Giustizia. Mi
appello a Lei ed a tutte le persone di buon senso affinché questi
uomini vengano fermati ed impossibilitati nello svolgere ancora il loro
“dovere”. Chiedo
quindi che si faccia il processo e nulla sia insabbiato. Cordiali
saluti. Paolo
Scaroni, vittima di uno Stato distratto.
E-mail:
"Ciao
Lorenzo, una considerazione sui numeri di maglia: Rimpiango i numeri dall'1
all'11 ed è fastidioso vedere numeri strambi senza significato sulle
maglie dei giocatori, in più penso che l'usanza di rimuovere il
numero di maglia appartenuto ad un grande calciatore al termine della sua
carriera aggravi ulteriormente la situazione. Già la Roma non ha
più un numero 6, appartenuto ad Aldair, poi quando Totti lascerà
non avremo neanche più un numero 10 in campo... Se questa pratica
fosse stata portata avanti da tempo non avremmo più un numero 7
(Conti) e lo stesso numero 10 sarebbe già stato rimosso (da Di Bartolomei
o in seguito da Giannini). Penso che se proprio piace rimuovere la maglia
che lo si faccia solo per alcuni anni, riproponendo poi quel numero. Che
ne pensi? Tommaso". Sono assolutamente
d'accordo. La moda del ritiro della maglia per me è una idiozia.
Anche perché avrei piacere di tornare con i numeri da 1 a 11. Altra
e-mail: "In relazione al commento di tale
Mauro pubblicato alla sottopagina 2 di Roma - Fiorentina, i ragazzi della
parte bassa della Curva Nord intendono precisare di non aver mai partecipato
alla citata "manifestazione di Tor di Quinto" e che mai prenderanno parte
a manifestazioni, cortei, aggregazioni istituzionali od istituzionalizzate.". Frosinone/Reggina:
"Ciao
Lorenzo, allora qualche settimana fa c’ avevano vietato Mantova e non si
capisce perche visto che non li vedevamo dal 1966. Hanno
lasciato via libera per noi a frosinone senza ricordare che 21 anni fa
uno dei nostri perse un occhio nelle pietrate durante gli incidenti e a
reggio sono 21 anni che cantiamo torneremo a frosinone etc etc. Guarda
caso ieri ci aspettavano con le pietre e il finale è noto. Il
camms è sempre piu inutile. Ciao d". Protesta
ad Andria: http://www.curvanordcosenza.com/trasferte/2009-2010/andria_cosenza/imagepages/image1.html Torna
in edicola "Il Romanista": "Cari
lettori del "Romanista", nell'ultimo
numero lo avevamo promesso: arriverà un giorno, uguale e contrario
a quel 1 marzo ultimo numero del "Romanista", nel quale ci faremo quattro
risate, invece di commuoverci. Bene, quel giorno è finalmente arrivato.
Da venerdì "Il Romanista" in qualche modo rinascerà per la
seconda volta, tornando in edicola nella veste di prima. Con una veste
grafica nuova, contenuti più "alti" per far sentire la nostra voce,
come la pensiamo, che opinione abbiamo. In qualche modo saremo uguali a
prima e allo stesso tempo diversi da prima, con l'idea che la Roma si ama
e quando serve si discute. Molto,
di tutto questo, lo si deve alla grinta di chi non ha mollato, nonostante
le avversità dovute al mancato sblocco di una parte dei contributi
ai quali pensiamo di aver diritto. E' una storia che sta andando avanti,
e quando finirà ve ne renderemo conto. Ma moltissimo dipende anche
dalla vicinanza dei lettori, che in questi mesi non è mai mancata,
e della quale vi ringrazio veramente di cuore. Lo testimonia la pagina
della posta, una di quelle cui teniamo di più, che è rimasta
anche se in versione virtuale sul Web. Di mail ne sono arrivate ugualmente
a migliaia, il sito è rimasto sempre attivo, chi ci amava ha aspettato
a lungo questo momento. Ora chi andava solamente in edicola, ritroverà
il giornale di prima. Chi si collegava e leggeva via internet, ritroverà
anche il giornale via Web. Gli
abbonamenti in essere al momento della sospensione, naturalmente, verranno
prorogati per tutta la durata della stessa. Come avevamo promesso. Dunque,
grazie a chi ci ha creduto, a chi ha aspettato, a tutti. E appuntamento
a venerdì. In edicola. Stefano
Pacifici http://www.ilromanista.it". Stadi,
un articolo di "Carta": 23
settembre 2009: ho ricevuto molte e-mail su
Roma/Fiorentina, anche di risposta alle prime inviate che ho pubblicato
nella pagina principale e quindi
ho dovuto creare la pagina 2. Passiamo
alle vostre segnalazioni: "Ciao
Lorenzo, so che sei molto impegnato in questo periodo. Se hai tempo ti
chiedo di prestare attenzione e se puoi diffondere l'ennesimo abuso alla
memoria di Gabriele. Ti invio le foto del settore ospiti di Frosinone -
Padova , partita in cui le forse del "ordine" sono entrate nel settore
ospiti per togliere degli striscioni "GIUSTIZIA PER GABRIELE". Ti ringrazio
dell'attenzione, Valentino (ultras della Lazio). Grazie e complimenti per
il sito, oltre i colori!
Poi,
un argomento più esterofilo: "Buongiorno
Lorenzo, hai
avuto modo di vedere il derby di Manchester??? Me
lo sono seguito a Londra (come al solito ero andato a vedere il Millwall). A
parte il risultato spettacolare, devo segnalarti che il modello inglese
continua a funzionare: una decina di arresti allo stadio, un'altra decina
in giro per la città e, dulcis in fundo, un giocatore del City che
ha preso a destri in faccia un invasore di campo... CHE
SPETTACOLO... Massimetto" Curiosità
da Palermo: "ciao
lorenzo domenica in occasione di Palermo-Roma (?)
sono
tornato a Palermo.comprando il giornale locale ho trovato quest'articolo.Domanda
tecnica:Questi consiglieri non rischiano il DASPO? (certo,
ma siccome sono consiglieri comunali il questore di Palermo non glielo
farà. Se lo avessi fatto tu, te lo avrebbe fatto. Del resto questa
è l'Italia. Per i critici: il populismo cessa di essere tale se
dice la verità) Ricordo male o era
previsto anche per chi rivendeva i bigletti a prezzi maggiorati?
P.S non riesco a capire se l'articolo è leggibile.Se ti interessa
pubblicarlo per intero te lo rimando a dimensioni originali" Quanto
siete polemici: "http://www.sienaclubfedelissimi.it/site/dettaglioNews.aspx?K=573 Primo,
nun se fanno mai li cazzi loro; secondo, so spioni pure su internet" Da
San Benedetto del Tronto: Ciao
Lorè, sono Daniele il tifoso di San Benedetto del Tronto. Il
campionato alla fine è iniziato anche per noi, eccellenza maledetta,
il presidente ha speso tanti soldi (in proporzione alla categoria), e alla
quarta partita abbiamo solo 4 punti, che sfiga. La situazione generale
è più tranquilla, sembra essere tornati ai fantastici campionati
di inizio 2000, biglietti che sembrano quelli del cinema, torcie e fumogeni
a go-go, tamburi, megafoni, bandieroni, però la depressione che
ti dà l'affrontare squadre come Real Metauro, Castelfrettese, Cingolana,
dio che tristezza. Purtroppo il dover affrontare squadrette di paese ha
portato anche alla prima diffida, se vogliamo sopravvivere in queste categorie
dovremmo calarci leggermente nella categoria altrimenti sarà la
fine... Ti
ho allegato 3 foto, una per ogni partita che abbiamo disputato fin'ora
(tranne quella di oggi), ovvero le trasferte di montegranaro e real metauro,
e in casa serale contro il piano san lazzaro Un saluto da San Benedetto,
ed un in bocca al lupo per tutto ed anche per la Roma! Daniele
Real
Metauro/Sambenedettese
Montegranaro/Sambenedettese
Sambenedettese/Piano
San Lazzaro
Da
Nocera: "Ciao
Lrz Sono
Fabrizio di www.tuttiallostadio.it Ti
mando un comunicato preso dal sito dell’ASG Nocerina.
COMUNICATO
STAMPA La
ASG NOCERINA, in
relazione a quanto deciso dai gruppi della Sud di Nocera Inferiore i quali,
unitamente ad altre tifoserie di tutta Italia, domenica 20 settembre daranno
luogo ad uno sciopero del tifo per tutta la durata del primo tempo della
partita per protestare contro l’introduzione della Tessera del tifoso,
esprime la propria solidarietà a tutto il mondo ultras molosso che
vede messa in discussione la sua stessa ragione di esistere condividendo
il loro pensiero in difesa della propria passione. Purtroppo anche la tifoseria
Nocerina, insieme alla stessa società rossonera, sarà sottoposta
alla nuova normativa anti-violenza per rendere gli stadi più sicuri.
Pur condividendo e sostenendo l’importante azione finalizzata sconfiggere
la violenza negli stadi, l’augurio nostro è che ci sia spazio per
qualche correttivo per non colpire indiscriminatamente tutta la tifoseria.
D’altra parte siamo certi che la passione dei nostri tifosi non si fermerà
davanti ai provvedimenti adottati facendo sentire ancora più forte
il loro incitamento ed il loro sostegno ai colori rossoneri. IL
PRESIDENTE GIOVANNI CITARELLA
L'ho
sempre detto che la piramide casca se gli fai crollare la base... la base
sono le società di Lega Pro, che campano solo con i biglietti e
che hanno un pubblico che per la metà, forse più, è
di ultras... Passiamo
agli stadi: "Caro
Lorenzo, girovagando nel web sono incappato in questo articolo tratto da
Tuttosport: http://j1897network.com/blog/nuovostadiodellajuventus/.
Si parla del nuovo stadio della juve, esaltandone la zona vip con seggiolini
da 6.000€ l'anno e addirittura "piccoli monolocali dai quali seguire
la partita coccolati da ogni lusso immaginabile" che sono già affittabili
con prezzi dai 50 ai 150.000€ a stagione. Gli acquirenti sarebbero
aziende che per farsi belle con soci e clienti, offrirebbero loro la possibilità
di vedere le partite importanti in questi settori privilegiati. La
notizia a mio parere è la conferma che la guerra che il sistema
sta facendo agli ultras, ha tra i suoi scopi principali quello di rendere
lo stadio un luogo esclusivo, destinato a gente facoltosa e snob che non
vuole essere infastidita dal suono dei tamburi e dall'odore dei fumogeni
(e l'hanno già ottenuto) né turbata da cori osceni, gestacci
o petti nudi (ci arriveranno presto). Da
qui, con la scusa della sicurezza, tutti i nuovi provvedimenti per complicare
l'accesso allo stadio e il conseguente crollo degli abbonati (15.000 in
meno in serie A dice la Gazzetta di oggi): cosa importa alle società
di avere qualche migliaio di poveracci in meno in curva, se in tribuna
vip si vendono abbonamenti da 150.000?? Nei
tuoi interventi hai più volte sostenuto la necessità di costruire
nuovi stadi di proprietà dei club (è
chiaro che auspico stadi diversi da quello che siti tu, improntati a concetti
sociali...: non posso certo essere d'accordo con queste operazioni capitalistiche!
Il mio stadio ideale, l'ho sempre detto, è senza copertura, senza
seggiolini, esposto alle più dure intemperie: in questo modo operi
una selezione naturale), e sono molti ormai
in Italia a pensarla così. Molte delle vostre ragioni sono chiaramente
condivisibili, ma io personalmente sono spaventato dall'idea di uno stadio
che sia un luogo esclusivo come un circolo del tennis, e preferisco tenermi
i nostri stadi fatiscenti, umidi e scomodi ma popolati di gente vera, di
tifosi di calcio, e non di personaggi che vanno allo stadio come se fossero
alla Scala o al GP di Montecarlo, che se ne fregano se la partita è
Roma-Lazio, Milan-Inter o Juve-Chelsea, sono lì solo per poter dire
"io c'ero", che parcheggiano sotto la tribuna ed entrano senza far file
ai tornelli e senza mostrare documenti e che nei loro palchetti possono
maneggiare magnum di champagne e magari tirarsi una riga in tutta tranquillità,
mentre tu vieni perquisito fin nelle mutande e devi lasciar fuori la bottiglietta
di plastica. Continuiamo
la nostra battaglia per la libertà, ma io comincio seriamente a
temere che l'unico futuro per gli ultras sia negli sport minori, dove minori
sono anche gli interessi e il marciume. Saluti, Ugin Chiudiamo
con due foto: a sinistra il botteghino aperto di Basilea nella partita
con la Roma, a destra la bella protesta dei cesenati contro la tessera
del tifoso.
22
settembre 2009: inserite foto e resoconti
di Roma/Fiorentina.
Media
spettatori della Roma per partita nel
1975/76: 49.467 nel
1974/75: 53.935
Ed
ecco perché i settori ospiti vengono
tenuti vuoti...
21
settembre 2009: in linea le foto di Roma/Fiorentina. 20
settembre 2009 (ore 12.23): è circolata
la notizia che i nove tifosi della Roma arrestati siano stati portati dal
Commissariato di Polizia al Consolato Generale di Basilea. Bene, la notizia
non è vera. Il Consolato Generale d'Italia a Basilea fornirà
informazioni non appena il Kriminalkommissariat le fornirà,
così come mi è stato riferito dalla gentile funzionaria del
Consolato stesso pochi minuti fa. La
legge svizzera prevede che entro 48 ore dall'arresto la polizia svolga
le indagini e decida se liberare o meno le persone fermate. Decorso quel
termine è il magistrato che deve decidere al riguardo e quindi questo
accadrà lunedì. La funzionaria ha anche rassicurato sul trattamento
dicendo "siamo in Svizzera, non in Congo". 20
settembre 2009: Basilea/Roma:
aggiunte foto. Poche novità per i tifosi arrestati. La legge svizzera
prevede 48 ore di detenzione ad opera della Polizia e la successiva presentazione
a un magistrato che deve decidere se liberare i tifosi o trattenerli in
carcere per un periodo determinato. Quindi
si avranno novità tra lunedì e martedì. Le
foto di Roma/Fiorentina on line a
tarda notte. Comunicato
Curva Nord Cosenza:
COMUNICATO
CURVA NORD COSENZA ULTRAS: NO alla TESSERA DEL TIFOSO!
La
Tessera del tifoso viene presentata come uno strumento di “fidelizzazione”
adottato dalla società di calcio a tutela dei tifosi ma in realtà
non è altro che una “schedatura” della Questura attraverso una procedura
standard diramata a livello nazionale con apposita direttiva ministeriale.
Il progetto, lanciato dall'Osservatorio sulle manifestazioni sportive,
si pone l’obiettivo di creare la categoria dei “tifosi ufficiali” ghettizzando
i diffidati (persone che pagano un Daspo in corso o condanne per
reati da stadio negli ultimi 5 anni). In
un paese dove i malviventi (stupratori, assassini, pedofili ecc…)
vengono tutelati con il principio d’innocenza fino al terzo grado di giudizio
non capiamo perché un cittadino (che gode di diritti, fino a prova
contraria) paghi senza un processo vero che avverrà a pena scontata.
Sarà che la giustizia italiana adotta altri codici per il mondo
ultras? Il
gruppo Curva Nord Cosenza Ultras, continua la propria battaglia contro
questo strumento repressivo che limita la libertà della persona
umana. Dopo essere stato fuori le mura del “San Vito” contro il Verona,
comunica che in occasione di Andria – Cosenza, seppur presente nella città
pugliese, non accederà allo stadio "Degli Ulivi". La
protesta si va ad unire ad altre 170 Curve Italiane che, presenti
al raduno di Roma il 5 settembre2009, hanno deciso di lasciare vuoti gli
spalti per 45’ minuti. Noi,
pur rispettando questa decisione, decidiamo di astenerci totalmente dall’entrare
nello stadio perché crediamo di colpire quel sistema basato
sul guadagno che ha dimenticato cosa significa vivere per un ideale. In
un mondo dove tutto è schierato esiste ancora una parte che si unisce
sotto un'unica bandiera. Quest’ultima rappresenta il mondo ULTRAS, fatto
di identità, aggregazione e colore. E
ci scusate se “nella nostra ora di LIBERTA’…impariamo un sacco di cose,
in mezzo agli altri vestiti uguali, tranne qual'è il crimine giusto
per non passare da criminali”. NO alla TESSERA DEL TIFOSO! CURVA
NORD COSENZA
ULTRAS
*
Sul
tema, una e-mail giratami da www.lamiaroma.it: "ciao
ragazzi ho saputo che voi domani sciopererete per 45 minuti contro la tessera
del tifoso. Chi vi parla è un abbonato alla curva Nord Milano da
8 anni e ho appena sottoscritto io e un mio amico (ex diffidato 5 anni
fa) la tessera "Siamo Noi" della società Inter. Il mio amico, vi
assicuro per lo meno qui a Milano presso Fc Internazionale, non ha avuto
alcun problema, gli hanno proprio risposto sì la puoi sottoscrivere
dato che il DASPO (ricevuto per aver tirato
una bottiglia di plastica in campo a Brescia) lo hai GIà SCONTATO.
La tessera del tifoso secondo me non sarà una rivoluzione, un telepass
per entrare allo stadio, mi hanno detto che non sarà MAI obbligatoria.
Serve a rendere piu' agevole l'accesso allo stadio per chi ce l'ha e per
entrare in sett. ospiti in trasferta. E non limita la libertà più
di tanto perchè se tu vuoi seguire la tua squadra in trasferta puoi
andare in un posto vicino al settore ospiti comprando regolarmente il biglietto.
Chi ha la tessera entra nello stadio come con un telepass e non sara' controllato,
forse chissà questo è anche un bene per evitare code infinite
in futuro. Chiaramente questo è il mio pensiero e non voglio imporlo
a chi non è d'accordo ciao saluti Andrea CN69". Come
ho già spiegato più volte, l'art. 9 prevede che alcun biglietto
possa essere rilasciato a chi ha subito u daspo. Se
a Milano lo hanno rilasciato, è perché - per il momento -
è stata recepita la determinazione dell'Osservatorio del 17 agosto
2009 che limita il non rilascio ai daspo in corso e ai condannati negli
ultimi 5 anni. Questo
accade alla Questura di Milano. Ma il fatto che la legge - base dica altro,
potrà far sì che la questura di Roma la pensi diversamente. E'
per questo che va modificata la norma, non fidandosi delle "sirene" dell'Osservatorio,
visto che le determinazioni non possono comunque modificare un articolo
di legge. Per le restanti osservazioni ho già risposto negli aggiornamenti
del 19 settembre, in ordine alle spiegazioni della Gazzetta dello Sport. Nel
frattempo, i tifosi europei si accorgono di quanto sta accadendo in Italia....
oltre agli stessi tifosi del Basilea, che hanno steso un lungo striscione
in tedesco contro la tessera del tifoso, ecco i tifosi del Bordeaux a Torino
contro la Juventus:
*
Articolo
di Gianfranco Giubilo su Il Tempo:
La
Capitale dei sogni spezzati
(di
GIANFRANCO GIUBILO da Il Tempo) Stasera la Juventus può tentare
la fuga, ospitando il Livorno, ma è un panorama che Roma Capitale
non riesce, per ora, a intravedere neanche con l'aiuto di un telescopio.
Altri problemi da queste parti, toni polemici alti, umori dei tifosi vicino
alla depressione, soprattutto
le società nel mirino, ma neanche i tecnici si sentono al riparo
da qualche fastidiosa punzecchiatura. Chiaro
come il discorso riguardi soprattutto la Roma, umiliata da una formazione
che avrebbe qualche disagio a farsi strada nella nostra Serie B, ma nessuno
è tanto superficiale da soffermarsi sull'episodio, le apprensioni
sono rivolte sopratutto al futuro. Non
si
possono sottolineare i disastri sportivi senza ricondurli onestamente all'origine:
una società inetta e senza mezzi, senza strutture, comunicazione
a zero, responsabili che si rendono, alla resa dei conti, complici dello
sfacelo prodotto dalla presidenza. Che però resta attaccata alla
sua produttiva poltrona, che ignora il dilatarsi dei debiti (anzi, l'Italpetroli
aumenta gli stipendi dei suoi dirigenti), che snobba la strada della cessione,
la più ragionevole se ci fosse un po' di rispetto per la realtà,
invece di gonfiare le cifre, magari con l'abbozzo di uno stadio fantasma.
Ranieri dovrà mettercela tutta per restituire alla sua schiera un'identità
perduta, l'arrivo della Fiorentina non promette nulla di buono. Sul
piano tecnico, molto meno intricata la situazione di una Lazio che avevaavviato
al meglio la stagione, e che in Europa ha gettato al vento una partita
dominata a lungo, prima degli sprechi e dei suicidi dei minuti conclusivi.
Restano problemi di non agevole soluzione, su tutti l'indispensabile sfoltimento
di una rosa troppo ampia, per non parlare del futuro dei dissidenti, che
non sono nomi di secondo piano, ma due stelle come Ledesma e Pandev. Ballardini
ha lavorato benissimo, resta il punto interrogativo sui cali alla distanza,
atletici e di attenzione, che hanno prodotto due sconfitte in pochi giorni.
Però, rispetto all'altra sponda del Tevere, le prospettive restano
molto, ma molto, più incoraggianti.
*
Utilissime
regole per la sicurezza negli stadi....:
Incredibile:
allo stadio Friuli è vietato esporre la
bandiera del Friuli (e anche il tricolore…)
Solo
le bandiere con i colori sociali possono entrare allo stadio. A Udine sono
bianconeri. Quindi niente bandiera del Friuli o dell’Italia. E niente striscioni
nemmeno quelli celebrativi in onore degli ultras scomparsi. Dopo la tessera
del tifoso, la curva ha ricevuto un’altra mazzata dal consueto incontro
con le forze dell’ordine. I tifosi dell’Udinese si sentono particolarmente
colpiti anche perché sanno che a Udine la Questura non deroga. Il
divieto a portare la bandiera del Friuli li colpisce nella loro identità. La
regola dice che non si possono esporre vessilli con colori diversi da quelli
sociali. Vero. A
cosa serve una legge simile, in termini di prevenzione della violenza? Molti
diranno che è l’ennesima e inutile regola repressiva. Tuttavia,
volendo conferirle a tutti i costi un senso, siamo portati a pensare
che si voglia evitare l’esposizione di bandiere dal contenuto politico,
e magari discriminatorio, oppure vessilli sottratti a tifoserie avversarie
durante azioni bellicose… Ma
non ci vuole tanto a capire che tale norma va interpretata e non applicata
pedissequamente! Come sempre, manca il buon senso! Ad
Udine lo stadio si chiama Friuli, come la regione in cui si trova la città.
E’ paradossale vietare l’esposizione delle bandiere della regione,
all’interno di un impianto sportivo che ne porta il nome. Privare
un’intera tifoseria di un simbolo di appartenenza gioverà
al mantenimento dell’ordine pubblico? Incommentabile
è poi, il divieto di esporre il tricolore: siamo l’unico paese
al mondo in cui esistono restrizioni per l’esposizione della bandiera nazionale! Per
lo meno è rispettata la par condicio: vietate sia le bandiere
regionali, tanto care al ministro Maroni, che quella nazionale. Per
quanto riguarda l’impossibilità di ricordare i propri amici scomparsi,
ne abbiamo già parlato in merito alla vicenda dei laziali a Verona
: non si ricordano altri divieti di commemorazione dei defunti nella storia
del mondo moderno. Speriamo
che quanto prima si possa tornare ad una situazione di normalità,
in questo strano paese… 19
settembre 2009: aggiunte foto e informazioni
su Basilea/Roma. Per
quanto riguarda i questi sul codice di procedura penale svizzero che mi
sono stati chiesti, ecco qui le parti che interessano...
CODICE
PROCEDURA PENALE SVIZZERO V.
Flagranza di reato Art.
99 1
Chi è sorpreso in flagrante o quasi flagrante reato può essere
arrestato da chiunque e deve essere consegnato immediatamente alla polizia,
che ne dà subito notizia al Procuratore pubblico. 2
È ritenuto essere in flagrante reato chi è sorpreso sul fatto
o viene inseguito dall’offeso o dalle grida del popolo come autore del
reato. 3
In quasi flagrante reato è chi in tempo e luogo vicino al reato
è trovato avere presso di sé effetti, armi, strumenti, carte
ed altri oggetti o segnali valevoli a farlo ragionevolmente presumere autore
del reato.
VI.
Notifica dell’arresto Art.
100 1
L’arrestato deve essere tradotto dinanzi al Giudice dell’istruzione e dell’arresto
al
più tardi nel giorno successivo alla sua consegna in carcere. 2
Il Giudice dell’istruzione e dell’arresto informa ed esamina l’arrestato
sui motivi dell’arresto e sulle accuse elevate contro di lui, decide con
nota a verbale circa il mantenimento dell’arresto e la sua durata,
avverte l’accusato del diritto di ricorso alla Camera dei ricorsi penali,
di avvalersi di un difensore, di chiedere di essere posto in libertà
provvisoria e, salvo contrarie esigenze di inchiesta, di avvisare la famiglia.
VII.
Decisione del ricorso Art.
101 La Camera dei ricorsi penali decide entro brevi
termini sul ricorso contro l’arresto.
VIII.
Durata dell’arresto Art.
102 1
Tutte le autorità che cooperano nel processo penale sono obbligate
a fare in modo che il carcere preventivo non sia protratto oltre il necessario. 2
Il carcere preventivo durante l’istruzione formale può avere la
durata di sei mesi. 3
Conclusa l’istruzione formale il carcere preventivo continua entro i termini
massimi stabiliti dalla legge per formulare l’atto o il decreto di accusa
e per aggiornare il dibattimento.
IX.
Proroga del carcere preventivo Art.
103 1
In casi eccezionali il carcere preventivo può essere prorogato oltre
i termini dell’art. 102 per una durata determinata: a)
dal Giudice dell’istruzione e dell’arresto quando ciò sia necessario
per l’istruzione formale o per l’emanazione dell’atto di accusa; b)
dalla Camera dei ricorsi penali quando ciò sia necessario per l’aggiornamento
del dibattimento. 2
L’istanza di proroga, motivata, è presentata dal Procuratore pubblico
o dal presidente del Tribunale competente e può essere rinnovata.
X.
Esecuzione dell’arresto Art.
104 1
L’arresto e i trasferimenti dell’arrestato devono essere eseguiti senza
pubblicità, molestie o rigore, che non siano assolutamente necessari
o inevitabili. Segnatamente l’uso della coercizione fisica deve essere
proporzionato nei modi e nei tempi allo scopo e alle circostanze. 2
L’arrestato è di regola separato dai detenuti in espiazione di pena. 3
Egli è sottoposto unicamente alle restrizioni della libertà
che sono indispensabili per assicurare lo scopo dell’arresto e per mantenere
la disciplina nelle carceri. 4
I colloqui con terze persone sono accordati e disciplinati dal magistrato.
La corrispondenza è soggetta a censura, salvo contraria decisione
del magistrato.
XI.
Anticipazione di pena e di collocamento Art.
105 1
Compatibilmente con i bisogni dell’istruzione e con le circostanze, l’arrestato
è posto in anticipata esecuzione di una pena privativa della libertà,
a sua richiesta e previa consultazione con il suo difensore. 2
Analogamente può chiedere di essere trasferito in una casa di salute
o di custodia, in asilo per alcoolizzati o tossicodipendenti oppure in
casa di educazione al lavoro per accertare l’idoneità al collocamento
e per eventualmente anticipare il trattamento.
XII.
Revoca dell’arresto Art.
106 1
L’ordine di arresto deve essere revocato allorché sia tolta la causa
che lo ha determinato. 2
Cessa di avere effetto con l’abbandono del procedimento, con la sentenza
di assoluzione e con quella di condanna a pena privativa della libertà
sospesa condizionalmente o a pena pecuniaria.
B.
Libertà provvisoria
I.
Principio e condizioni
Art.
107 1
L’arrestato può chiedere in ogni tempo di essere messo in libertà
provvisoria. 2
Egli deve essere messo in libertà, quando lo scopo dell’arresto
può essere raggiunto con altre misure sostitutive, atte in particolare
a garantire che si presenterà in qualsiasi tempo all’autorità
competente per il compimento degli atti processuali o per scontare la pena
o per l’esecuzione di una misura di sicurezza.
II.
Istanza dell’arrestato
Art.
108 1
L’istanza è diretta al Procuratore pubblico, il quale l’ammette
con immediata esecutività e comunicazione al Giudice dell’istruzione
e dell’arresto oppure trasmette entro tre giorni gli atti con il suo preavviso
negativo al Giudice dell’istruzione e dell’arresto. 2
Il Giudice dell’istruzione e dell’arresto decide entro tre giorni con nota
a verbale, sentito l’accusato o il suo difensore. 3
Dopo l’emanazione dell’atto di accusa e fino all’inizio del pubblico dibattimento,
l’istanza è diretta al Giudice dell’istruzione e dell’arresto. 4
Dopo l’inizio del pubblico dibattimento e fino alla crescita in giudicato
della sentenza, l’istanza è diretta al presidente della Corte competente.
C.
Ripristino dell’arresto
Art.
109 1
L’accusato è ricondotto in carcere: a)
se contravviene agli obblighi previsti dalle misure di cui agli art. 96
e 107; b)
se dette misure non sono più idonee allo scopo; c)
se nuove circostanze rendono necessario il suo arresto. 2
Il magistrato che ordina il provvedimento procede come in caso di arresto.
D.
Cauzione
I.
Modalità
Art.
110 1
La cauzione può essere prestata con deposito di denaro o di altri
valori, oppure con garanzie reali o con fideiussione di persone idonee. 2
L’ammontare della cauzione è commisurato alla natura e alle conseguenze
del reato, tenuto calcolo delle condizioni economiche e dell’antecedente
condotta dell’accusato.
II.
Restituzione
Art.
111 1
La cauzione è liberata se cessa la causa per la quale è stata
prestata.
2
Chi presta una cauzione in denaro può chiedere che la somma sia
fruttifera di interessi, mediante adeguato investimento: in tal caso ha
diritto a percepirli periodicamente.
3
La cauzione prestata dall’accusato è restituita nella parte eccedente
le spese giudiziarie e la eventuale multa a suo carico.
*
Passiamo
al calcio: "Ciao
Lorè, so'
anni che te seguo e ogni tanto te scrivo pure! Oggi me rode! La prendo
larga per digerire una prova allucinante dell'AS! Me ricordo che anni fa
scrivesti un post memorabile...era 'na partita der cazzo...Piacenza-Roma
de coppa Italia...me ricordo quella partita...diluviava...ascoltai i tempi
supplementari per radio, e fui felice che la Roma era arrivata ai supplementari,
perché prima stavo a suona' con gli amici e almeno, tornando a casa,
me so' potuto sentì 30 minuti de radiocronaca. Nel tuo resoconto
hai scritto qualcosa del tipo "ho lasciato a casa la ragazza e gli amici
mi hanno preso per matto perché de mercoledì andavo a Piacenza
per vedere un'insignificante partita de coppa Italia, ma EVIDENTEMENTE
QUESTE EMOZIONI NESSUNO ME LE PUO' DA'!" Ebbene,
nun fa una piega! Sacrosanto! Udine,
Bergamo, Brescia, Bologna, Parma, Torino, Genova, Milano...e potrei continua'...le
trasferte del nord me le faccio tutte da quando il destino mi ha confinato
a Milano per 1.600 euro scarsi al mese. Io, la mia bella laurea in economia,
er capo mio che me sta sur cazzo e nun capisce niente...e devo ditte che
so' fortunato, perché tanti amici miei manco quello pijano...Ma
nun vojo fa' la vittima o fa' 'na predica sociale sugli stipendi bassi
de sto paese e sulla crisi economia. Oggi
me rode, e dico solo questo...se io pijo quattro soldi ar mese, però
so' fortunato, quei quattro stracciaroli che indossano la nostra maja,
nun te sembrano MIRACOLATI? Me
brucia troppo anda' in ufficio e sentimme di' da gente che de carcio nun
capisce 'na ceppa, "uè...la rometta ha perso ieri sera...ma che
figure ci fate fare in europa?". Finché so' gl'interisti a parla'
io riesco a zittirli...ma, onestamente, si me lo dice un milanista che
ha vinto 6-7 coppe dei campioni, io che je devo risponde'? Secondo
me una partita se po' vince e se po' perde...è come la vita...vinci
o perdi...a volte pareggi pure...ma te devi impegna'...se non artro per
rispetto a chi te guarda! Te
faccio un paragone: io per quei 1.600 marci ar mese che guadagno, me impegno,
e penso sempre che so' un miracolato, perché tanta gente manco quelli
riesce a pija'! Insomma, onoro er mio lavoro e cerco de fallo ar mejo! Sti
stracciaroli che c'avemo in campo nun se meritano niente...e 'sta presidentessa,
che se pija 100.000 euro ar mese (così me risulta...) che cazzo
fa pe' sudasse 'sti sordi? A me me ce vonno più de tre anni pe'
fa ar lordo quanto lei guadagna in un mese...vordì che si lei "lavora"
3 anni, pe' pija' quanto lei a me ce ne vonno 99...e so' sempre un miracolato...
pensa gli artri come je stanno...co' le pezze ar culo! Io
voglio rispetto per la maglia, che vordì che i giocatori devono
suda' e la presidentessa deve lavora'! Ma lavora' sur serio...tipo anda'
a timbra' un cartellino de merda tutte le mattine! Io
co li piedi so' 'na zappa...e in campo durerei 10 minuti a esse' generosi...ma
in quei 10 minuti darei l'amina si indossassi 'na maja GIALLO ORO E ROSSO
POMPEIANO! Insomma,
er succo è: FUORI LE PALLE PER I GIOCATORI E FUORI ROSELLA DALLE
PALLE! Perdona
lo sfogo...avrai perso 5 minuti di tempo a leggermi, che magari avresti
potuto impegnare per stare coi tuoi figli, e ti ringrazio veramente! Spero
che anche 'sti pischelli viziati se mettano in testa che quanno annamo
allo stadio, in casa o in trasferta, noi sacrificamo soldi, affetti, famija,
sesso, tutto, pur de segui' quei colori... scusame...sto
troppo avvelenato! Ciao er
Principe".
*
E-mail:
"Intervengo
solo per farvi notare che in Germania i supporter della dynamo hanno organizzato
una torciata molto particolare che forse in Italia nessuno ha mai fatto,
ma non per nostre colpe, si intende. I
ragazzi della dynamo sono riusciti a farsi spegnere le luci dello stadio
per rendere più emozionante lo spettacolo pirotecnico!!!! E con
questo ho detto tutto, sia sul livello di collaborazione tra società
e tifosi, ma soprattutto tra tifosi e forze dell’ordine…(notate ance il
lancio di alcune torce in mezzo al campo) ma
ve lo immaginate il ns capo ultras di turno che chiede alla competente
questura di spegnere le luci dello stadio per la coreografia? http://www.dynamo-dresden.de/foto/details.php?image_id=28986 http://www.dynamo-dresden.de/foto/details.php?image_id=28987 http://www.dynamo-dresden.de/foto/details.php?image_id=28988
*
Altra
e-mail: "Ciao
Lorenzo Non
sono andato a Basilea ma volevo aggiungere una nota abbastanza brutta che
dimostra l'ennesima montatura della stampa nei confronti del movimento
ultras, ovvero sul sito Romanews.eu trovo tra le notizie che c'è
un certo Roberto Greco, presidente del coordinamento tifoserie ultras (ma
che è esiste??!!), che ha dichiarato che le tifoserie organizzate
di Roma, Lazio e Genoa avrebbero sospeso qualsiasi attività di sostegno
alle loro rispettive squadre per cordoglio nei confronti dei parà
morti. Allora
ci sono tre punti che vorrei far notare: 1
Il vero ultras non parla con i giornali dando proprio nome e cognome 2
Non ci sono associazioni che uniscono tutti gli ultras di questo paese
forse però cause di fronte alle quali le rivalità vengono
accantonate e gli ultras si uniscono 3
Si trattava di parà morti (massimo rispetto per loro come persone
che sono venute a mancare dopodichè basta), quindi di persone come
le F.D.O fedeli allo stato, quindi sarebbe come dire che quando muore un
carabiniere le curve disertano la partita. DISTINTI SALUTI GIACOMO Questo
comunicato stampa si trova su tutti i quotidiani e siti on line. E'
un falso e ci sono cascati tutti come polli. Non
esiste un coordinamento ultras e nessuno conosce il tipo in questione. E-mail:
"Ciao
Lorenzo io sono un abbonato di curva sud scambierei il mio abbonamento
con un distinto sud lato monte mario. se qualcuno è interessato
lascio la mia email daniele.gigli@libero.it
grazie". Da
"La Gazzetta dello Sport":
Tessera
del tifoso: ci siamo Ecco
come funzionerà Dal
1° gennaio sarà obbligatoria per andare in trasferta nel settore
ospiti di ogni stadio: molti i vantaggi per i possessori. Si potrà
continuare ad acquistare biglietti nominali. Scriveteci i vostri dubbi
e commenti nel Di' la Tua di questo articolo e vi risponderemo sul giornale
MILANO,
18 settembre 2009 - Ecco tutto quello che c'è da sapere sulla tessera
del tifoso. 22 domande e le relative risposte per conoscere tutti i risvolti
di questa iniziativa.
Cos’è
la tessera del tifoso? È
uno strumento di fidelizzazione che identifica i tifosi di un club o della
Nazionale. Il rapporto che si instaura con la società sportiva è
analogo a quello che ormai il mondo commerciale pone in essere quotidianamente
coi suoi migliori clienti quando vende i propri prodotti. Tutti i dati
personali comunicati dai tifosi sono conservati solo dalle società
sportive e utilizzati (nel rispetto della legge sulla privacy) per promuovere
tutte le attività e le agevolazioni offerte ai propri clienti (convenzioni
con aziende di trasporto e di ristoro, corsie dedicate, borsellino elettronico
e molto altro). L’attività degli organi di polizia, nel progetto
della tessera del tifoso, si limita all’esclusivo accertamento di eventuali
motivi ostativi e solo per il tempo necessario. Il
tifoso è già "fidelizzato" dal fatto stesso di essere tifoso
di una squadra, sin dalla nascita. Le altre imprese hanno bisogno di fidelizzare:
quando sono nato non tifavo per la Telecom o per la Barilla. E
non mi risulta che l'opera di fidelizzazione della SMA, ad esempio, passi
per il nulla osta della questura.
Com’è
fatta? Come
una normale carta di credito, ma dovrebbe avere anche la foto del possessore. Per
una migliore schedatura.
A
cosa serve? A
seguire in trasferta la propria squadra ed entrare nei settori «ospiti»
dello stadio, ma anche a usufruire di vie di accesso preferenziali ed evitare
i controlli ai varchi, per acquistare i biglietti anche al posto del documento
d’identità. Molti club la utilizzeranno anche per marketing. Prima
la seguivamo anche senza tessera. Se poi varrà, come dite, per avere
varchi preferenziali allo stadio, sarebbe carino sapere a cosa serve se
tutti i tifosi in trasferta devono avere la tessera del tifoso. In quel
caso non ci potrà essere nessuna preferenzialità ai varchi,
visto che tutti hanno la tessera. La verità è che iniziate
con le trasferte, poi la imporrete anche per le partite in casa. Se già
compro un biglietto con un documento di identità, che devo per legge
avere al seguito, che vantaggio ho nell'usare la tessera al posto dalla
carta di identità?
Quanto
costerà? Dipende
dai club, ma il costo può arrivare a 10 euro come risulta da un’indagine
effettuata presso le squadre. Inizialmente
avevano detto che sarebbe stata gratis. E' una bieca operazione commerciale.
Che
vantaggi dà la tessera? Consente
di avere percorsi preferenziali all’interno degli stadi, di avere accessi
con controlli limitati, sconti su altre manifestazioni organizzate dalle
società, sconti in esercizi commerciali convenzionati o per il merchandising,
acquisto privilegiato di biglietti per le competizioni internazionali e
per i match dell’Italia, percorsi preferenziali anche in caso di gare all’estero.
Inoltre è un investimento per i club ed è un’importante opportunità
per promuovere il marchio della società tra i tifosi. Su
percorsi preferenziali e accessi limitati già ho risposto. Per quanti
riguarda sconti e via dicendo non c'è bisogno della tessera del
tifoso, bastano le cards che hanno quasi tutte le società sportive,
o gli abbonamenti stagionali.
Chi
la può avere? E chi no? Possono
avere la tessera: coloro che non sono sottoposti a Daspo, che non abbiano
avuto condanne anche in primo grado per «reati da stadio» negli
ultimi 5 anni e che non abbiano misure di prevenzione tipo la sorveglianza
speciale. L'art.
9 della legge 41/2007 dice "che non sono stati sottoposti a Daspo"
e, come sapete, non parla di condanne da stadio negli ultimi 5 anni ma
solo di "condanne da stadio". In ogni caso, se ho avuto una condanna per
reati da stadio, e per quei fatti ho già scontato il daspo, perché
non posso avere la tessera del tifoso?
Quando
entrerà in vigore? Già
da ora può essere richiesta alle società sportive. Dal primo
gennaio 2010 non sarà più possibile seguire la propria squadra
in trasferta, nel settore ospiti, senza la tessera. Dopo
di che passerete alle partite in casa, per la stagione 2010/11... perché
tutti devono essere obbligati a comprarsi la carta di credito che decide
lo Stato.
Fino
ad allora cosa succede? Non
cambia nulla. Quindi saranno limitate solo le trasferte per le quali il
Casms abbia ravvisato rischi per gli spettatori o i cittadini.
E’
obbligatorio averla per le partite in casa e in trasferta? No.
È necessario averla solo per entrare nel settore ospiti dello stadio.
I normali spettatori possono andare in altri settori acquistando un regolare
biglietto. Quali
sono gli spettatori normali? Chi non acquista la tessera? Se la partita
non è a rischio, io che non ho la tessera devo andare nel settore
dove ci sono i tifosi avversari?
Come
si richiede? E a chi? La
tessera è rilasciata dalle società sportive e va richiesta
al proprio club che, attraverso il proprio sito, segnala le strutture abilitate
a rilasciarla e la documentazione necessaria (sicuramente servono le foto).
Cosa
serve per ottenerla? Occorre
compilare un modulo e consegnare le foto. Ovviamente, il richiedente, non
deve essere stato sottoposto a Daspo, a misure di restrizione, o essere
stato condannato negli ultimi 5 anni per reati da stadio. Non
è un modulo. E' una autocertificazione. Chi sbaglia qualcosa, commette
reato. I moduli che ho visto on line sono aberranti e inesatti sotto diversi
profili. Si rischiano centinaia di processi penali per dichiarazioni mendaci. Si
noti come in questa risposta si scriva che chi la richiede "non deve essere
stato
sottoposto a daspo". Prima avevano scritto: "non essere sottoposto a daspo".
La frase "misure di restrizione" è un non senso. Forse volevano
dire "misure di prevenzione": il bello è che in questo caso si sono
inventati un divieto, non previsto dalla Legge 41/2007. Come anche detto,
l'art. 9 non pèrevede il limite dei 5 anni alle condanne da stadio
e difatti il modulo di autocertificazione sul sito dell'Osservatorio
non parla di 5 anni.
Se
voglio seguire la mia squadra in trasferta fuori provincia, posso acquistare
i biglietti per lo stadio anche se non ho la tessera? Sì,
la tessera non è un’imposizione. Gli spettatori che non vogliono
aderire al programma «tessera del tifoso» possono continuare
a frequentare gli stadi acquistando un normale biglietto in settori diversi
da quello riservato agli ospiti; naturalmente, in questo modo, non godranno
dei privilegi derivanti della tessera. No,
mica è una imposizione! E comunque, veramente intelligente: io che
non aderisco perché, ad esempio, sono un hooligan, posso vedere
la Roma in trasferta ma fuori dal settore ospiti, in mezzo ai tifosi avversari!!!
E
se vivo fuori regione? E’
la stessa cosa. Solo per accedere al settore ospiti è necessaria
la tessera. Ulteriori limitazioni potrebbero esserci solo per gare in cui
è previsto un rischio per spettatori e cittadini.
Vivo
a Novara e sono tifoso del Milan: per andare a San Siro (e per cui fuori
regione) mi serve la tessera? Ecco
un caso: no, si può acquistare un biglietto per la partita in casa.
Vivo
in Lombardia, sono tifoso della Juve: se vado a Torino mi serve la tessera? Soltanto
se si vuole essere sicuri di essere esentato da eventuali limitazioni.
Sono
residente all’estero, ma sono spesso in Italia per lavoro e mi capita di
andare allo stadio in città diverse. Devo fare la tessera? No,
non è necessario. Si possono acquistare biglietti per i settori
diversi da quello ospiti. Già,
ma se ci sono le limitazioni del CASMS la partita non la vedi. A Roma è
pieno di giapponesi fuori lo stadio nelle partite a rischio limitate ai
residenti.
Amo
seguire il calcio, ma non sono tifoso di nessuna squadra. Posso scegliere
casualmente a quale squadra «legarmi» o devo avere una tessera
per ogni squadra? È
sufficiente una sola tessera, ma chiaramente ogni club potrà privilegiare
i propri tifosi. E'
sufficiente per quella squadra. Se ti fai quella del Milan e un giorno
vuoi andare nel settore ospiti del Bari non puoi farlo.
Vado
allo stadio con mio figlio minorenne: deve avere anche lui la tessera del
tifoso? No.
I titolari della tessera, infatti, possono acquistare fino a 4 biglietti
per parenti o amici. Ah.
E come faccio ad acquistare un biglietto del settore ospiti per mio figlio
minorenne? Quindi
se io mi faccio la tessera posso acquistare 4 biglietti del settore ospiti
per i miei amici? O
vale solo per le partite in casa? Ma
non avevate detto che vale solo per le trasferte?
Sono
un volontario. Accompagno un non vedente allo stadio, ma non mi interesso
di calcio, devo fare la tessera? No.
Per i portatori di handicap si accede a settori riservati. Se si vuole
avere accesso al settore ospiti per le trasferte è obbligatorio
anche in questo caso il possesso della tessera. E
se volessi andare nel settore handicap a seguire la mia squadra in trasferta?
Lavoro
all’interno dello stadio, devo avere la tessera? No,
basta il pass per gli addetti ai lavori. Ci
mancherebbe.
Se
un tifoso vuole acquistare un solo biglietto per un’unica partita, deve
comprare anche la tessera del tifoso? No,
a meno che non voglia acquistare un biglietto per una trasferta e accedere
al settore ospiti.
La
tessera serve anche per assistere alle gare casalinghe? La
tessera deve essere vissuta come un’opportunità. Dal primo gennaio
2010 sarà obbligatoria per seguire la propria squadra in trasferta,
ma se si vuole comunque decidere di far parte di un «club»
di privilegiati, la tessera sarà utile anche per acquistare senza
dover fare le file ai botteghini i biglietti per qualsiasi stadio d’Italia,
godere di agevolazioni in tutta Italia, avere varchi preferenziali attraverso
i quali si entrerà allo stadio solo inserendo la tessera, sconti
in tutti gli esercizi convenzionati, la possibilità di acquistare
più biglietti anche se la vendita è limitata a un solo tagliando
a spettatore.
Dopo
le spiegazioni, più che mai
NO
ALLA TESSERA DEL TIFOSO
18
settembre 2009: in costruzione la pagina di
Basilea/Roma. Nove
arresti tra i tifosi della Roma a seguito di scontri con i tifosi del Basilea. Qui
di seguito l'indirizzo web del Consolato Generale d'Italia a Basilea: http://www.consbasilea.esteri.it/Consolato_Basilea
*
Tessera
del tifoso:
Weatherill:
'La loro tessera del tifoso? Divide et impera' Intervista esclusiva
al vero ideatore della Tessera del Tifoso
D.
Cosa vuol dire essere stato l’inventore della Carta del Tifoso, così
imitata e così discussa in queste ultime settimane? R.
Per me è stato come vivere una grande avventura, in cui ho scoperto
delle cose che prima immaginavo solamente. Come la grande passione per
il calcio, che ancora continua ad animare i tifosi di tutta l’Italia. Non
solo i tifosi dei grandi club di serie A o serie B, ma anche quelli della
I e II Divisione. E persino quelli dei club dilettantistici. Tutti hanno
una grande voglia di partecipazione, di dire la loro sul nostro amato gioco
del calcio. Dovunque andavo a presentare l’idea della Carta del Tifoso,
trovavo entusiasmo e desiderio di sentirsi uniti sotto la “Dea Eupalla”,
come la chiamava il grande e compianto Gianni Brera. D.
La cosa più importante che ha ricavato da questi incontri? R.
Ho pensato che il governo del calcio, il cosiddetto “Palazzo”, poco veramente
sa della vita e del retroterra culturale e filosofico dei tifosi. D.
Cioè? Mi
spiego meglio. Anche se per farlo dovrò essere per forza un po’
polemico(cosa che in genere detesto). Io comprendo benissimo le ragioni
che hanno portato il ministro Maroni e le forze di polizia, a pensare di
utilizzare una tessera per l’ingresso negli stadi. La sicurezza e la salvaguardia
dell’incolumità dei tifosi è una cosa importante. Ovvio
come le forze di polizia e il ministro Maroni non hanno, e non sono obbligati
ad avere, una conoscenza del mondo del tifo organizzato e non. Non è
compito loro avere un contatto diretto con le esigenze dei tifosi. Non
sono loro a doverle interpretare. Per questo scopo dovrebbe esserci la
FGCI, che ha come suo compito principale la gestione e il monitoraggio
continuo di tutte le esigenze delle componenti del gioco del calcio. E’
singolare come la FGCI, per bocca del presidente Giancarlo Abete, non abbia
detto nessuna parola sull’evidente disagio (ed uso volutamente questa parola
eufemistica) che i tifosi stanno avendo verso la Tessera del Tifoso voluta
dal Ministero dell’Interno. Come è possibile che il numero uno dello
sport del calcio non stia cercando di mediare tra il ministro e i tifosi?
Mi vien da pensare che Giancarlo Abete nulla sa degli umori che attraversano
coloro senza il quale nulla esisterebbe nel calcio: i tifosi. D.
E’ un po’ duro in questa sua considerazione… R.
No, mi limito solo a registrare dei fatti ai quali sono legate numerose
anomalie. Mi chiedo: perché mancare così di rispetto ai tifosi?
Sa cosa sono i tanti vituperati ultrà? D.
Credo di averne un’idea… R.
Gli ultrà (tranne, ovviamente, le loro derivazioni più violente)
sono i depositari della storia delle loro squadre. Sono loro che tramandano
i racconti e le tradizioni che risalgono, in molte situazioni, a quasi
un secolo fa. Sono racconti di passione, di colori, di valori. Ha mai visto,
in televisione, dove istintivamente i giocatori guardano non appena sbucano
dal tunnel che porta sul campo di gioco? Guardano la curva, dove tutto
è esplosione di colori e di memoria. Mi lasci dire che questi tifosi,
questi ultrà, non meritano di avere la sensazione di essere schedati
come dei volgari delinquenti. Questa è gente che fa anche
delle grandi opere di volontariato, proprio come tifoserie organizzate.
Capisce di cosa stiamo parlando? Io credo che una buona legge, debba per
forza partire da valori e criteri condivisi. Non puoi far avere la sensazione
al cittadino di subire un’evidente ingiustizia e mancanza di rispetto.
Questa sarebbe la morte di qualsiasi forma di affermazione di un diritto.
Nemmeno un’esigenza di maggior sicurezza può negare l’affermazione
di un diritto. D.
Quindi? R.
Quindi una Carta del Tifoso non può che partire dal tifoso. Sono
i tifosi che devono organizzarla, strutturarla, proporne l’utilizzo alle
autorità competenti per qualsiasi cosa lo ritengano opportuno: biglietto
elettronico compreso. La Carta del Tifoso non deve essere ridotta, come
sta succedendo in questi giorni, ad un mero mezzo tecnico di controllo.
La Carta del Tifoso deve essere un progetto culturale che investe il mondo
del tifo italiano. Che non è fatto, tengo a sottolineare, solo dagli
ultrà. E un progetto culturale non può, e questo lo capirebbe
anche un bimbo, essere proposto dalle forze dell’ordine. Nonostante io
comprenda bene le ansie che il Ministro Maroni e le forze dell’ordine hanno
nel gestire ogni domenica l’evento calcio. D.
Dalle sue parole, si sta delineando l’intuizione da dove le è venuta
l’idea della sua Carta del Tifoso R.
Infatti. Un’idea viene sempre da un’intuizione. Mi dispiace che molti l’abbiano
travisata questa intuizione. Ma mi lasci dire una cosa. D.
Prego. R.
A volte, in questi ultimi giorni, ho pensato di aver perso. Ho ritenuto
che avessero preso la mia idea di Carta del Tifoso e l’avessero stravolta,
per sempre. Poi ho ragionato e ho capito il grande risultato che comunque
ho raggiunto insieme a tutti i tifosi che mi hanno accompagnato in questa
avventura. Compresa la Federazione Italiana Sostenitore Squadre di Calcio.
La battaglia che ho condotto in tutte le sedi dove ho potuto farlo, ha
ottenuto il risultato di preservare i nomi Carta del Tifoso o Tessera del
Tifoso. Nessuna squadra di calcio potrà usarli. Questi
nomi sono registrati e protetti dalla legge e, come giusto che sia, rimarranno
per sempre a disposizione dei tifosi. Solo i tifosi potranno avere, spero
un giorno sempre più prossimo, un carta che porti il loro nome nell’intestazione.
Fosse stato solo per questo, rifarei tutto quel che ho fatto anche da domani
mattina. D.
Noto un senso di tristezza nelle sue parole. R.
Sì, è vero. Penso al grande danno che sta procurando questa
tessera del tifoso del Ministero dell’Interno: sta dividendo i tifosi.
Le divisioni, qualunque tipo di divisione, arrivano sempre dopo che qualcuno
ha avuto molta cura di creare confusione. D.
Si riferisce a qualcuno o qualcosa di preciso? R.
Sicuramente sì. Ma non vorrei qui dare l’impressione di voler gettare
facile discredito su qualcuno o qualcosa. Mi limito ad una considerazione,
a cui pensavo qualche giorno fa. Il calcio è diventato come Michael
Jackson, che forse era “morto” da tempo e aspettava semplicemente un cosiddetto
“coraggioso” che gli facesse un’iniezione letale. D.
Un po’ forte come paragone… R.
E’ il paragone che la grave situazione merita. Le sembra normale che molte
società di calcio siano fallite, che altre siano sull’orlo
del fallimento, che altre ancora siano in mano a delle banche? Per non
parlare dei bilanci societari, che sono chiaramente dei porti nelle nebbie.
Poi un giorno arriva un tizio che emette una fidejussione falsa, e una
società gloriosa fallisce. Perde la sua storia, i suoi sogni, le
sue speranze. E questo tizio può far fallire una società
di calcio, solo perché ne è il presidente. I tifosi si svegliano
un mattino, e trovano i curatori fallimentari davanti agl’armadietti del
campo di allenamento della loro squadra del cuore. Rimangono attoniti,
sconvolti, arrabbiati. Possiamo fare qualcosa? Si chiedono. Ma dopo qualche
istante la risposta diventa scontata e laconica: non possiamo fare niente.
Ma è giusto tutto questo? Mi chiedo. Allora, dal giorno dopo, la
colpa diventa di tutti e di nessuno. Così succederà quando
la tessera del Ministero dell’Interno procurerà ancora più
divisioni nel mondo della tifoseria. Mi lasci essere malizioso: a qualcuno
forse conviene questo dividi et impera. E non mi riferisco al ministro
Maroni, né alle forze dell’ordine. D.
Lei è un fiume in piena, Weatherill. R.
Sono solo amareggiato. Sono anni che lavoro per unire, e si sa quanto sia
difficile unire le cose. Poi arriva qualcuno e riesce a distruggere in
un attimo quello che faticosamente si è costruito. D.
Ma, ripeto, chi è secondo lei il colpevole? R.
Colpevole è l’ambizione, la voglia di potere. Colpevole è
il desiderio di apparire ad ogni costo, di avere posti privilegiati allo
stadio. Colpevole è questa voglia di avere a tutti costi una qualunque
contiguità con le luci dei riflettori. L’insana voglia di poter
dire agl’altri tifosi “io mi sono seduto a cena accanto ad un dirigente
di società e al presidente”. La Bibbia dice che ci vuol poco per
vendere ciò che ci è più caro per un piatto di lenticchie.
I tifosi devono capire che devono ergersi a controparte di queste istituzioni,
che hanno portato il calcio ad avere il fiato corto. D.
Cosa ci può dire dei club? R.
I club, sulla vicenda della Carta del Tifoso, hanno raggiunto dei paradossi
a dir poco comici. Ho sentito società affermare che vogliono la
carta per fidelizzare i loro tifosi. Ma sono matti? I tifosi sono già
fidelizzati al loro club! In ogni partita che seguono lo dimostrano! Nemmeno
esisterebbero le società se non ci fosse alla base di tutto questa
fidelizzazione spontanea dei tifosi ai club per i quali tengono. Ma in
quale mondo vivono i dirigenti che fanno queste comiche dichiarazioni? D.
In effetti è un po’ paradossale questa cosa… R.
Sa quale è la realtà? Questi dirigenti di club nemmeno conoscono
i loro tifosi. Se ne servono e basta. Non sanno nulla dei bisogni, dei
desideri dei tifosi. Ho conosciuto un tifoso milanista di una provincia
remota dell’Italia, ormai anziano, che non aveva mai visto una partita
a San Siro. Sarebbe stato il suo sogno aver potuto vedere, almeno una volta
nella vita, la sua squadra del cuore giocare nel suo palcoscenico. Quasi
gli venivano le lacrime agl’occhi mentre me lo raccontava. Non pensa che
sarebbe stato bello se per una volta la società Milan si fosse interessata
di lui? Se per una volta avesse speso pochi soldi per portarlo a vedere
il Milan a San Siro? Ma il Milan, come società, nemmeno sa di queste
cose. E come il Milan, tutte le società non sanno. Solo i tifosi
sono a conoscenza di queste storie, che sono storie di passione e di amore.
Due cose che hanno reso forti e leggendari tutti i “brand” delle squadre
di calcio. La mia idea di Carta del Tifoso è sempre stata quella
di favorire l’incontro tra tifosi e società. Devono essere i tifosi
a organizzarsi, attraverso questo mezzo straordinario che può essere
la Carta del Tifoso, per farsi conoscere dalle società. Per partecipare
attivamente alla vita della loro squadra del cuore anche a centinaia di
chilometri di distanza. Altro che biglietto elettronico e convenzioni per
farsi scontare qualche articolo di largo consumo. Stiamo parlando d’amore,
vogliamo capirlo o no? E poi stiamo parlando anche di etica. D.
Come, scusi? Etica? R.
L’ho detto in più di un’occasione. La mia idea di carta prevede
un codice etico da rispettare, un codice etico che aiuterà a preservare
i valori di cui è portatore il gioco del calcio. Valori che, tengo
a precisarlo, fanno parte di tutti gli sport. La punizione, come abbiamo
visto anche in questi giorni in Inghilterra a proposito di nuovi scontri
tra tifoserie, non è mai stata prevenzione. E’ una favola. Ha mai
visto nei Paesi dove vige la pena di morte scomparire i crimini? E’ una
domanda talmente retorica questa, che anche i bambini ne conoscono la risposta. D.
Cosa ha intenzione di fare ora? R.
Intanto continuerò a cercare di unire i tifosi, specie quelli silenziosi.
Quelli che non hanno mai fatto parte di gruppi organizzati. Che sono la
maggioranza. Molti di questi mi hanno dato atti di stima commoventi in
questi giorni. Molti, addirittura, sono pronti a sottoscrivere la mia Carta
del Tifoso, fidandosi ad occhi chiusi del progetto che in essa sarà
contenuto. E si fidano perché hanno capito che questa Carta è
veramente la loro Carta. Poi cercherò di portare avanti la battaglia
in tutte le sedi possibili e immaginabili. E molte tifoserie organizzate
sono pronte ad affiancarmi. D.
Lei per chi tifa signor Weatherill? R.
Per il Manchester United! Sa che mi diceva sempre il nostro grande allenatore
(e maggiore artefice del mito dei red devils) Matt Busby, indicandomi i
tifosi in fila per entrare allo stadio? “Ricordati che il mio stipendio
lo pagano loro. Avrò sempre cura di avere rispetto per loro”. Questa
lezione di Matt Busby non l’ho più dimenticata. 17
settembre 2009 (pomeriggio): vedete che l'opera
di INFORMAZIONE, di contrasto alla CONTRO-INFORMAZIONE del Ministero degli
Interni, serve a qualcosa? E comunque, Rosella, impara su come si sta vicino
ai propri tifosi senza fare i pullman statali:
STADI Anche
qui, Rosella, impara: "A proposito di nuovi
stadi, la settimana scorsa è stato inaugurato quello dello shaktar
dontsk, na squadra de minatori sperduti in culo ai lupi. però guarda
che gioiello: http://donbass-arena.com/en/" (seguono
insulti a Rosella)
"Inaugurata
la Donbass Arena, nuova casa dello Shakhtar Donetsk
Si
è tenuta oggi l'inaugurazione della nuovissima Donbass Arena, casa
dello Shakhtar Donetsk. Sapevo che sarebbe stato un grande evento e per
questo motivo
ho fatto in modo di ottenere il comunicato stampa e alcuni scatti fotografici
che potete vedere qui. L'inaugurazione
ucraina è stata firmata dalla K-events. Marco Balich con Lida Castelli
e il team K-events, Filmmaster Group, ha ideato e prodotto una spettacolare
cerimonia per il futuristico stadio, a 5 stelle UEFA, che da sabato è
divenuto la nuova casa dello Shakhtar, detentore dell'ultima Coppa Uefa. Un
evento da favola paragonabile a una cerimonia olimpica. Una commistione
tra passato e presente, tra tradizione e tecnologia con un unico filo conduttore:
il mondo del calcio. Uno spettacolo di oltre 2 ore, che ha lasciato senza
fiato le 50.000 persone che hanno affollato la spettacolare Arena ed i
milioni di persone che l'hanno seguita in televisione. La cerimonia si
è aperta, alla presenza del Presidente della Repubblica Ucraina,
Viktor Yushchenko, del Primo Ministro, Yuliya Timoshenko, e del Leader
dell'Opposizione, Viktor Yanukovich, con un omaggio alla tradizione mineraria
della regione ospitante, che ha coinvolto oltre 500 volontari che in abiti
da minatori hanno dato il benvenuto a tutti i presenti con una energica
e ritmatissima coreografia sulle note di un incisione originale di "We
will rock you", il brano che i tifosi dello Shakhtar intonano durante gli
incontri. Gli
stessi volontari poi si sono esibiti in una book choreography dando forma
alla bandiera dell'Ucraina, al logo dello Shakhtar e alla forma dello Stato,
mentre un ensemble di 100 cosacchi in abiti tradizionali, ballava sulle
note "tecno acid" di un brano originale, nel ribadire la commistione e
la fusione di linguaggi che ha caratterizzato tutta la cerimonia. 452
volontari per realizzare ROMKO, il gigantesco calciatore di 40 metri che
dopo alcune evoluzioni ha messo a segno un goal che lo stadio ha accompagnato
con una vera e propria ovazione. I grandi momenti di spettacolo hanno coinvolto
non solo i 1500 volontari ma anche alcuni free styler che hanno
ingaggiato un incontro calcistico tra Alieni e terrestri, e gli sbandieratori
italiani della Fisb che hanno omaggiato con 52 bandiere tutte le squadre
che hanno partecipato alla Coppa Uefa. Lo spettacolo è stato
anche un susseguirsi di momenti carichi di emozioni come il tributo alla
storia del FC Shakhtar con la parata delle All of Fame tra cui l'italiano
Nevio Scala, guidata dal quasi novantenne Oleg Zhukov ed accolta dallo
stadio con una standing ovation, o come l'ingresso della squadra che ha
vinto l'ultima Coppa Uefa. I Calciatori, ad uno ad uno tra le fiamme sono
apparsi al pubblico che li ha accolti con applausi scroscianti, da una
struttura a forma di diamante simbolo dello splendore, del valore
e dell'unicità del Donbass Arena e della sua squadra. Il Diamante
è stato anche il light motive degli incredibili fuochi artificiali
che hanno sottolineato il momento in cui Rinat Akhmetov, Presidente del
F.C. Shakhtar, ha donato lo stadio a tutti i tifosi. Particolarmente emozionate
è stata anche la consegna della Coppa Uefa ad Akhmetov da parte
di una poetica ballerina sospesa ad un enorme pallone ad elio che rappresentava
un pallone da calcio. Alla
Cerimonia chiusasi con magici fuochi sulle note di "Caruso" di Luciano
Pavarotti, hanno partecipato numerose star nazionali ed è stato
concluso dal concerto
di Beyoncè, volata apposta dagli Stati Uniti per partecipare all'evento..".
*
MERCHANDISING: Anche
qui, Rosella, impara. E-mail:
"Questi
ne 1972 se vennevano i cori dei tifosi della curva; quarant'anni dopo ai
roma store l'oggetto che va di più è lo scendiletto co disegnato
er pupazzo romoletto. E la gente ancora che se chiede come mai le società
inglesi fatturano centinaia di milioni di euro col merchandising. A quando
la bamboletta de rosella che allatta. Rosella (snip), vattene".
ROMA/FIORENTINA: "ciao
Lorenzo la mia domanda è secca e concisa..nel pieno rispetto di
chi vorrà protestare, io sarò libero di entrare senza problemi
dall'inizio in Sud oppure
no? credo che in una legittima protesta contro la limitazione dei diritti
individuali si debba anche consentire la piena libertà a chi come
me vorrebbe entrare dal 1° minuto. grazie ciao". Un
altro pensiero al riguardo, più idelogico: "La
tessera del tifoso, la cui introduzione è solo questione di tempo
e di burocrazia, paradossalmente non mi tange più di tanto. Vero,
è uno dei tanti metodi di schedatura e controllo delle masse. Come
internet del resto, i bancomat, i telepass sulle autostrade e le sim che
ognuno di noi ha nel suo o nei suoi telefoni cellulari. Siamo sempre controllati,
tutti. Con un programma internet accessibile a chiunque riusciamo a vedere
la terra dal satellite e poco dopo sbirciare incuriositi, e perchè
no, anche divertiti il portone di casa nostra con un perfetto primo piano.
O andare a cercare nel parcheggio la propria automobile, vedere la finestra
del proprio ufficio o il muretto della propria comitiva. Non rendendoci
conto che se noi, poveri comuni mortali, riusciamo a fare questo, chi sta
in alto ora potrebbe tranquillamente dare un'occhiata a me che batto i
polpastrelli sulla tastiera o a chi leggerà il mio pensiero sul
tuo sito. Il
punto però è un altro, ed è in contrasto a mio modo
di vedere con l'immagine di una tifoseria (curva è troppo ghettizzante
e riduttivo come termine, perchè non comprende altre correnti di
pensiero al di fuori di essa) che da sempre è stata autonoma nelle
proprie decisioni. Anarchica e violenta come direbbe qualche muro, di certo
libera e spontanea. Guai a giudicare il compito di chi porta avanti questa
battaglia. Non l'ho mai fatto e mai lo farò. Ma non mi sento vicino
alle altre tifoserie d'Italia. Che siano gli assassini e i dileggiatori
del povero Antonio o chi dell'ultras ci ha fatto un mestiere per me non
cambia molto. Una protesta unitaria non muterà il corso degli eventi.
Che non è nella mera introduzione di questa tessera, ma nella progressiva
ed inevitabile scomparsa di fenomeni aggregativi. E su questo noi non possiamo
farci nulla. La tessera si farà, e l'ultr as non muore per questo.
L'ultras muore perchè la società di oggi è stata costruita
in maniera tale da non contemplare spiriti liberi. Muore perchè
si è autodistrutto al suo interno. Le leggi repressive hanno un
peso indubbiamente specifico, ma se l'ultras muore è perchè
nel mondo in cui viviamo l'ultras stesso è estraneo. E' come riportare
Conan il barbaro in vita e costringerlo a fare il maggiordomo. Se
proprio devo morire allora, muoio a modo mio. Lontano da proteste unitarie
e manifestazioni nazionali. Mantenendo una visione forse arcaica che non
mi permette di ritrovarmi, seppur idealmente, a fianco di altri ultras
di altre squadre. Pensando ad un modo per rinascere e tirare avanti, ricordando
i bei momenti e quelli brutti. Le facce, le voci... Aspettando nel silenzio
e nell'anonimato...". 17
settembre 2009: giornata dura ma qualche aggiornamento
ho la forza di farlo: TESSERA
DEL TIFOSO: e-mail:
"Ti
mando un articolo tratto da uno dei più seguiti blog economico-finanziari
(http://www.rumorsrisparmio.blogspot.com/)
del 15 settembre 2009".
Chi
guadagna dalla tessera del tifoso?
Sul
sito della lega pro (ex serie c) abbiamo un elenco di motivi redatti a
scopo di incentivare la richiesta di tessera del tifoso, vi risparmio i
primi sette punti che non ci interessano in questa sede per quanto siano
esilaranti vista la loro demenzialità, concentriamoci piuttosto
su: 8.
Ottenere una carta di pagamento ricaricabile Visa con un proprio IBAN senza
essere vincolati ad un conto corrente bancario; consente di ricevere bonifici,
accrediti di stipendio e trasferire in real time denaro da una carta all’altra
(card to card); 9.
Operare in modo sicuro e veloce ottenendo sempre maggiori servizi e benefici
concreti; premi, merchandising, biglietti, convenzioni e scontistica di
vario genere; 10.
Sostituire il denaro contante: la tessera rappresenta un borsellino elettronico
che consente di fare operazioni di varia natura, acquisti online, prelevare
contanti, trasferire denaro, ricaricare il telefonino Dunque
per rispondere alla domanda che dà il titolo a questo post iniziamo
col dire le banche. Non
a caso già da ora alcune società calcistiche si sono appoggiate
a istituti di credito. Ad
essa è favorevole il presidente della Federazione Italiana Gioco
Calcio, Giancarlo Abete, cioè il fratello di Luigi Abete vicepresidente
dell'Associazione Bancaria Italiana e presidente della banca romana bnl. Uno
dei due gruppi bancari più importanti del paese è Intesa
Sanpaolo (a cui si è appoggiato il Milan, già rilasciate
oltre 100mila tessere, e la Fiorentina, quest'ultima tramite la CR Firenze). Lo
stesso istituto è nel patto di sindacato che regge RCS Mediagroup
cioè tutta una serie infinita di quotidiani come il Corriere della
Sera e soprattutto la Gazzetta dello Sport certamente il più importante
giornale sportivo (favorevole anche la rosea? boh, non la leggo..); ma
ad accrescere il business rcsmediagrop ci sono anche periodici, libri,
broadcast (importanti radio nazionali e locali), pubblicità, l'agenzia
agr (fornisce notiziari e contenuti editoriali a radio, televisioni locali
e regionali e a siti internet di primaria importanza nello scenario italiano). Nello
stesso patto di sindacato cito Della Valle visto che abbiamo nominato la
Fiorentina, ma è di Mediobanca la quota più significativa. Mediobanca,
dunque citiamo tra gli uomini più importanti di essa Geronzi l'ex
patron di Capitalia (ora fusa con Unicredito), uomo e banca che nel calcio
sono molto conosciuti visti i rapporti economici con alcuni presidenti
(sbaglio se cito parma-tanzi, lazio-cragnotti, roma-sensi?). Uomo
molto vicino a Capitalia era Franco Carraro, uomo che in passato ha fatto
un pò di tutto, anche il politico e che recentemente è stato
presidente della figc e presidente di mediocreditocentrale, banca facente
parte appunto del gruppo Capitalia. Tornando
a Mediobanca nella stessa spa c'è tanta gente nota che ha ruoli
di rilievo, da Marina Berlusconi figlia di Silvio (il quale ha una quota
azionaria del 2%circa), alla figlia di Salvatore Ligresti lui nel patto
di sindacato rcs e curiosamente leggo da wikipedia: "I
suoi avvocati hanno scovato un articolo del codice che fa tornare immacolata
una fedina penale sporca: quando siano passati almeno cinque anni dall’espiazione
della pena e il pregiudicato «abbia dato prove effettive e costanti
di buona condotta». Ha presentato domanda al Tribunale di sorveglianza
di Milano, che nel settembre 2005 ha accolto la sua richiesta: ora Ligresti
è riabilitato". Domando: ma per i tifosi sarà diverso? così
dice l'articolo 9 della legge 41/2007. Ligresti
è anche membro del consiglio di amministrazione del Gruppo Unicredit,
dunque torniamo vicini a Geronzi sia per l'affare Capitalia sia perchè
Unicredit è socio importante in Mediobanca. che poi a proposito
di figlie in carriera, quella di cesare, Chiara Geronzi lavora al TG5. Ma
dicevamo di unicredit, nel cda il presidente è Dieter Rampl (siede
anche nel consiglio di sorveglianza di mediobanca) e poi un vicepresidente
è Berardino Libonati tra le altre cose consigliere in Telecom e
in RCS; un altro doppio consigliere unicredit - telecom italia è
Piero Gnudi e avanti via così è tutto un intreccio di partecipazioni
e uomini con più cariche. un rompicapo impressionante che vi risparmio
ma se avete tempo la quantità di intrecci tra le spa che sto menzionando
è davvero intrigante... Se
guardate questi consigli di amministrazione troverete tanti volti noti,
tra gli altri ex politici e gente che ha subito condanne o se la è
cavata per il rotto della cuffia... della serie se per loro valesse
il daspo senza processo e solo sulla base di un'accusa non so quanti cda
reggerebbero... ma
dicevo, alcuni hanno subito condanne, condanne vere, mica aver esposto
uno striscione non autorizzato. Comunque
dopo aver nominato un pò di banche (qualcuna delle quali più
o meno direttamente certamente dalla tessera del tifoso avrà benefici)
e i legami con rcs mediagroup è curioso osservare come in rcs troviamo
anche il gruppo benetton. Bene,
nell'azionariato di telecom italia troviamo le solite mediobanca e intesa
che la controllano assieme ad altri soggetti tra cui la "ex sintonia" del
gruppo benetton. Ora
la tecnologia applicata alla tessera del tifoso, sistema rfid per trovare
la nostra/vostra collocazione con approssimazione di pochi centimetri è
offerta da telecom (per tutti?) stando a quel che ho letto almeno
per la ex serie c dovrebbe essere così (vedi tuttomercatoweb). uU'altra
società con dentro i Benetton che forse sarà in affare con
la tessera del tifoso potrebbe essere autogrill, "sconti per i tifosi"
in viaggio? o magari per restare in famiglia autostrade o grandi stazioni
spa, però qui siamo alle ipotesi dunque staremo a vedere.
Insomma
ricapitolando possiamo dire che a breve avremo milioni di italiani che
pagheranno una tantum (10 euro gli juventini) per essere schedati e per
chiedere il permesso alla questura di accedere in luoghi pubblici. ma
i soldi col sistema tessera-del-tifoso-carta-di-credito continueranno ad
uscire lentamente ed inesorabilmente dalle tasche degli italiani per altri
lidi. pochi spiccioli per volta ripetuti milioni di volte, all'infinito.
soldi sicuri di fatto facendo niente visto che una volta partito, il meccanismo
fa tutto da solo, o meglio genera introiti da azioni altrui (quelle dei
tifosi) e dalla tecnologia.
Poi
come è ovvio immaginare da questa card ci saranno società
che godranno di benefici indiretti, leggasi le pay-tv che vendono il business
calcio a chi sarà bloccato dalla burocrazia. Oppure
davvero qualcuno pensa che un padre di famiglia sia ben lieto di chiedere
il permesso al questore per lui e suo figlio? Senza
contare che i costi dei biglietti stadio non caleranno (tanto per dire
26,5euro per il settore ospiti di siena-roma) e ovviamente chi farà
la tessera per vedersi una o due partite all'anno dovrà tirare fuori
la tantum (10euro a cranio?) dunque per i tifosi tiepidi l'incidenza del
costo tessera sarà superiore. (vero che qualcuno la tantum non la
chiede, del resto è sicuro di rifarsi dopo).
I
media oltre che una cronica difficoltà ad andare contro i centri
di influenza del potere politico (la tessera è figlia della coppia
amato maroni) in questa occasione sono direttamente coinvolti dal punto
di vista economico;
Aspettarsi
tutta la verità da loro è un pò come chiedere all'oste
se il vino è buono...
Casualmente
articoli e commenti ostili alla tessera li troviamo sul guerin sportivo
da parte del suo direttore Matteo Marani, e Gianni Mura su Repubblica;
soggetti forti ed indipendenti che al massimo possono irritare qualche
inserzionista pubblicitario. e chissà che pure loro una certa influenza
non l'abbiano, voi trattereste con i guanti i vostri migliori clienti?
*
L'articolo
viene segnalato anche da Davide, con una aggiunta: "ciao
lorenzo,dato l'argomento mi sto documentando online, dove ancora si trovano
argomenti non censurati...non come i tg, i giornali e altro. http://rumorsrisparmio.blogspot.com/2009/09/chi-guadagna-dalla-tessera-del-tifoso.html per
quanto riguarda l'argomento costi, ognuno fa come gli pare,da un forum: "cominciano
a trapelare le prime indiscrezioni sulla tessera del tifoso. Sembra
vogliano fare così: Costa
della Tessera, al momento del rilascio: 12 € Costo
del rinnovo annuale: 3 € La
Tessera sarà come una carta di credito ricaricabile, che si potrà
usare quindi per fare acquisti di ogni genere, anche on line. Costo
minimo della ricarica al momento della richiesta: 25 € La
carta non potrà mai stare a zero € di credito, altrimenti non
sarà utilizzabile! In
pratica, ci sarà una Banca prescelta, che si vedrà di
colpo, aperti qualche centinaia di migliaia di Carte di Credito ricaricabili,
che in pratica sono una sorta di nuovi conti correnti!(avete
capito? Altro che partite a rischio!) Carte
di Credito che poi, con il passare degli anni, i possessori avranno tutto
l'interesse a tenere attive!" questo
invece da carrarese calcio: "La
Tessera del Tifoso è completamente gratuita. Solo se abilitata anche
come Carta di Credito Ricaricabile: Alla
prima ricarica Euro 10,00 Quota
annuale seguente Euro 3,00 Funzionalità
di ricarica Euro 3,00" oggi
più che mai NO ALLA TESSERA DEL TIFOSO,ciao davide.
*
STADIO Ho
avanzato seri dubbi, sin da subito, in ordine allo stadio della Roma propagandato
da Rosella. Comunque
sia, nell'attesa, una e-mail: "Ciao
Loré! Ti metto un link su cui si possono vedere le foto dell'inaugurazione
del nuovo stadio della DYNAMO DRESDEN, squadra di 3. Bundesliga, terza
lega insomma. http://ultras-dynamo.de/ud2009/gallery/category/58
Terza lega guarda che stadio, noi la capitale d'Italia c'avemo un rudere...mah... Un
saluto!". LA
PROTESTA DI ROMA/FIORENTINA: "ciao
lorè, sono Parsifal.. vorrei
rivolegere a te e a tutti quanti alcuni miei pensieri in merito alla protesta
di domenica. io sono sempre stato a favore delle proteste, quando credevo
nel motivo della protesta, eppure ho sempre trovato persone che, magari,
ad un ROMA - CHIEVO, invece di lasciare la curva vuota, si sono seduti
comodamente, più del solito, in curva giusto perche, non se può
non vede la partita. bene, io mi sono stufato di questa storia, possibile
che a lasciare vuoto il proprio posto siano disposti sempre i soliti??
cioè se le cose che sento sono vere, rischiamo che domenica rimangono
vuoti solo i buchi dei gruppi. si fa il suo effetto, ma vuoi mettere a
vedere la curva COMPLETAMENTE vuota? e poi scusa, che figura ci facciamo
visto che è una protesta nazionale se alcune delle curve più
nemiche si dimostrano compatti contro questa tessera dell'ignorante? noi
stiamo ancora legati a vole entrà, a vede la partita... ma cazzo,
svegliamoci!!! anzi, svegliatevi.. Domenica la curva deve essere VUOTA!!!
e quando dico vuota, intendo che non ci deve essere nessuno!!! qualcuno
potrebbe obiettare dicendo che bisogna anche rispettare chi vuole entrare..
beh stavolta mi dispiace, da parte mia non sarà così, stavolta
chi entra vuol dire che gli sta bene sia questa società (A.S. Roma
spa) sia questa società (Italia). e chi entra dovrebbe avere la
coscienza di non urlare neanche ROSELLA SENSI VATTENE o simili. perche
entrando, dai modo di far capire che ti sta bene la cara Rosella e fai
anche capire a livello nazionale che la curva è disunita e quindi
debole. TOCCA ESSE UNITI E COMPATTI !! alla
fine di tutto, il mio invito è quello di non entrare. NESSUNO, deve
salire quelle scale, anche se la roma è in vantaggio o segna o subisce
un goal e va sostenuta. per UNA volta, uniamoci tutti, TUTTI!! Parsifal". Voce
contraria: "ciao lorè te scrivo
due righe per sottolineare che, anche se la tessera del tifoso è
un abuso nei confronti di tutti noi, non approvo la linea della ormai ex
gloriosa CURVA SUD! il comunicato inizia cosi : " in accordo a quanto deciso
durante l'incontro nazionale tenutosi il 5 settembre a ROMA, i gruppi della
SUD unitamente ad altre tifoserie d' Italia... " UNITAMENTE AD ALTRE TIFOSERIE
D'ITALIA ???? NO NO E NO... NON CE SE METTE A TAVOLINO CON GLI ALTRI NON
SONO D'ACCORDO... COERENZA NELLA MENTALITà! GRAZIE PER L'ATTENZIONE
ROSELLA SENSI VATTENE!". MUSEO
DELLA ROMA Te
ne devi annà: http://stadiebusiness.blogspot.com/2009/09/salta-il-museo-della-roma-non-ci-sono-i.html 16
settembre 2009: Coppa Disciplina: la
Roma balza in testa insieme al Genoa. Un
po' di e-mail: Siena/Roma "Ciao
Lorenzo, Hai
sentito gli infami cori contro De Rossi ieri? se fosse stato Balotelli
cosa sarebbe successo? Sarebbe successo che gli davano una giornata a porte
chiuse. La
stampa ci avrebbe ricordato quanto siamo razzisti e platini che siamo degli
incivili. Succede a De Rossi e nessuno dice niente, enanche un trafiletto,
per la gazzetta on line è più importante la clinica per dimagrire
di Maradona. Io
sono convinto che i cori allo stadio non debbano essere sanzionati perchè
l'intento non è offendere ma quello di mettere in difficoltà
l'avversario, però visto che si utilizzano due pesi e due misure
e giocare una partita a porte chiuse può falsare un campionato allora
ti propongo, non so bene, con quale strumento di fare casino con l'ingiustizia
sportiva perchè la cosa non passi sotto silenzio! Ale".
*
"Ciao
Lorenzo. Ovviamente non ero a Siena.. ma permettimi una considerazione.. Credo
che il fallimento della trasferta sia sotto gli occhi di tutti.. infatti
di 1500 tagliandi disponibili solo 250 mi sembra siano stati acquistati..
questo vuol dire che nessuno dei gruppi ha accettato questa imposizione
da parte della nostra “cara” presidentessa, quindi ennesimo fallimento
per lei.. . Pero’
ahime questa trasferta ha anche, e purtroppo, un’altra chiave di
lettura .. : Queste
procedure sono state create ad Hoc per mettere in cattiva luce questo tipo
di gestione ed esaltare invece la famigerata Tessera del Tifoso che a “loro”
avviso semplificherebbe tutto.. (trasferte prenotate regolarmente ed in
anticipo/prelazione sui biglietti etc. etc.) e toglierebbe di mezzo una
volta per tutte i gruppi ultras per lasciare spazio alle famiglie e ai
tifosi occasionali, come quelli visti a Siena, con tanto di stewart al
seguito.. . Ecco
perche’ e’ stato importante disertare Siena.. per dare una risposta e creare
un’opposizione a tutto questo.. e mi sembra che i gruppi nella totalità
ci siano riusciti, quindi un applauso meritato per loro.. .Spero altresì
che tutti partecipino compatti alla manifestazione contro la tessera, ultima
spiaggia per noi che siamo ancora la parte pulita del calcio. Ciao.
Mauro". Sono
assolutamente d'accordo.
*
BASILEA/ROMA Finalmente
una trasferta come si deve! La prossima vita rimango single... "Ciao
Lorenzo,volevo chiedere se qualcuno è interessato al biglietto per
Basilea-Roma settore ospiti(Prezzo di 20 euro) in quanto per problemi che
si sono venuti a creare sono impossibilitato a partire.Chi vuole contattarmi
questa è la mia email ripple_made@hotmail.com
Grazie,saluti".
*
LO
STADIO NUOVO da
(ROMAGIALLOROSSA) -
Camiglieri
(Open Gate): "Lo stadio? Abbiamo l'incarico e siamo in fase di verifica"
Queste
le parole di Tullio Camiglieri, numero uno di Open Gate Italia, la società
di public affairs a cui è stato dato mandato dal fondo americano
per la costruzione del nuovo stadio giallorosso. “Abbiamo avuto l’incarico
pochi giorni fa . Questo fondo d’investimento americano è specializzato
in costruzioni di stadi. Gli ultimi stadi sorti in America sono stati costruiti
proprio da questa società. Il nome? E’ legato ad una certa riservatezza,
ed è costituito da vari soggetti. Per il momento mi riserbo di fare
il nome della società”. Alla domanda se l’Open Gate Italia fosse
già operativa per verificare la
fattibilità della costruzione dello stadio della Roma, Camiglieri
risponde: “Questo stadio non sarà
uno stadio della Roma, ma sarà uno stadio a Roma.
(SIAMO
DUNQUE IN PRESENZA DELLA ENNESIMA SOLA?)
Siamo
ancora in una fase esplorativa, siamo in fase di verifica delle eventuali
condizioni per la costruzione dello stadio”.
* Stadio
AS Roma, le cifre del Corsport non stanno in piedi
STADI&BUSINESS
(SPICCIARIELLO) - Purtroppo - non è cattiva volontà infatti
- ancora una volta ci troviamo costretti a dover confutare quanto scrive
il giornalista del Corriere dello Sport Guido D'Ubaldo. Ecco cosa scrive: "Il
nuovo stadio della Roma sorgerà su un terreno del 18esimo Municipio.
Pare che l'area non sia soggetta a vincoli ambientali, anche se presto
ci sarà un incontro con l'Assessore all' ambiente del Comune, Fabio
De Lillo. Sono già state superate le verifiche urbanistiche e le
analisi preliminari con la sovrintendenza. L'area di 140 ettari si trova
sulla destra di via Aurelia, venendo dal centro. Per capire, per chi conosce
la zona, di fronte allo storico sfasciacarrozze Calò. Il geometra
Coricelli, che ha fatto tutti gli studi sull'area, ha consegnato a Rosella
Sensi uno studio di fattibilità che il presidente della Roma si
è visto approvare dal sindaco Alemanno e da Piero Marrazzo. Mercoledì
il progetto sarà presentato ufficialmente, non martedì giorno
in cui è stata convocata una riunione plenaria con i progettisti.
Secondo il progetto nelle intenzioni della famiglia Sensi lo stadio dovrebbe
arrivare a costo zero, attraverso un'operazione di project financing. La
realizzazione dell'impianto sarà affidata a un costruttore che potrà
poi tirare su qualcosa come 300 appartamenti. Molti imprenditori romani
sono interessati. Edilizia residenziale su quella che è oggi classificata
come un'area "agricola non di pregio". Questa zona, situata nel quadrante
di Roma Ovest, sarà soggetta nei prossimi anni ad una profonda trasformazione,
non dovuta necessariamente alla realizzazione dello stadio. C'è
già un piano per la centralità di Massimina, con un sistema
viario completamente modernizzato. Il nuovo stadio, che sarà intitolato
a Franco Sensi, sarà un vero impianto per il calcio, i posti saranno
confortevoli e la visuale ottima, dalle curve alle tribune. Ci sarà
molto da fare e la procedura autorizzativa dovrebbe essere completata in
sei mesi. [...]"
Cifre
1. Per lo stadio della AS Roma a Massimina si è parlato di una cifra
intorno ai 100 milioni. Allora, consideriamo che ad oggi lo stadio considerato
top al mondo è quello dei Dallas Cowboys (NFL), ed è costato
825 milioni di euro. Ed è un qualcosa di incredibile. Parlando di
calcio, Wembley è costato 913 milioni, mentre l'Emirates (60.000
posti, quindi misura vicino al possibile nostro) 492 milioni. Di conseguenza
uno stadio da 60.000 posti, a 5 stelle, capace magari di ospitare una finale
di Champions difficilmente potrà costare molto meno. A meno che
non si voglia costruire uno stadio mediocre, e allora bastano i 100 milioni
di cui si parla e farlo disegnare dall'architetto
Zavanella.
Cifre
2. D'Ubaldo parla di un project financing che porterebbe un costruttore
ad avere la possibilità di realizzare 300 appartamenti in cambio
della costruzione dello stadio. Considerando un valore medio di 300.000
euro si arriverebbe ad un totale 90 milioni. Che vorrebbe dire regalare
alla AS Roma un terreno di 140 ettari, uno stadio con annessi e connessi,
per un valore stimato quindi ben superiore a 100 milioni di euro. Fose
qualche chiarimento serve... Non crediamo esistano precedenti di stadi
a "costo zero". Possibile davvero che la AS Roma non debba tirare fuori
un soldo?
Alcuni
punti ulteriori da chiarire, importanti visto che la AS Roma è quotata
(e di tutte queste chiacchiere che escono la Consob che dice?). Andiamo
quindi con le 10 domande, visto che va di moda:
1.
La costruzione di uno stadio mediocre non rischierebbe di diventare una
palla al piede per la AS Roma, che dal momento della realizzazione dello
stesso sarebbe assai difficlmente acquistabile e con una proprietà
non certo disposta ad investire su eventuali upgrade dello stadio stesso? 2.
Chi si è occupato di fare un business plan - se ne esiste uno -
sul nuovo stadio? Quali maggiori revenues per il club sono state prevsite?
(Crediamo che agli azionisti interessi non poco, visto il deprezzamento
del titolo in questi anni). 3.
Che ruolo sta avendo la IMG? E' vero che esiste un contratto già
firmato per eventualmente replicare l'operazione che la IMG ha fatto in
passato con lo stadio di Wembley (vendita dei posti migliori prima della
costruzione dello stadio)? 4.
Nel caso, a cosa verranno destinati quei soldi? Ad investimenti sulla squadra? 5.
Che ne pensano gli azionisti di dedicare lo stadio a "Franco Sensi" (RIP)
rinunciando di conseguenza ad una cifra intorno ai 7 milioni l'anno per
i naming rights? 6.
Da alcuni sondaggi risulta che circa il 90% dei tifosi della Roma sia contrario
all'operazione stadio guidata dalla famiglia Sensi. E' adeguato effettuare
un investimento sul futuro di questo genere quando il proprio pubblico
è così contrario. La politica - con in testa la campagna
elettorale - ha preso in considerazione questo dato? 7.
Che ne pensa Unicredit, nei cui confronti la Italpetroli della famiglia
ha oltre 350 milioni di debiti? 8.
Ci dicono che alla riunione con la Regione fosse presente anche un Angelucci,
la nota famiglia delle cliniche, editrice di "Libero" e de "Il Riformista".
Se vero, perché era lì? Il suo nome era stato avvicinato
a quello della AS Roma a maggio (con successiva smentita). Collaborazione
in vista? 9.
A quanto ammonteranno gli investimenti in infrastrutture di Comune e Regione?
Non risultano infatti collegamenti in ferro diretti verso il nuovo stadio,
né Aurelia e Boccea sono in grado di sostenere il maggior traffico. 10.
E' possibile che la decisione di costruire di costruire uno stadio venga
presa senza che una proposta di progetto sia fatta pubblicamente, vengano
resi noti eventuali studi di fattibilità, di impatto economico sul
territorio, siano stati effettuati sondaggi sui cittadini dell'area, e
così via? A
presto per ulteriori sviluppi.
*
ROMA/FIORENTINA "Ciao
Lorenzo,non so se hai avuto modo di leggere il comunicato della curva sud
per la partita di domenica sera contro la Fiorentina.. In pratica si prospetta
un altra protesta stile Roma-Chievo dello scorso anno. Da sempre sono stato
contro a questo tipo di cose,perchè a mio modo di vedere non sono
mai servite a niente. Oltretutto,proprio in un momento cosi delicato della
stagione,dove la squadra ha bisogno di sentire il calore di noi tifosi.
Sono d'accordo nel combattere la tessera del tifoso,ma che vuoi che glie
ne importi ai politici di vedere la curva vuota? Valerio". La
protesta pare sia nazionale e, sotto questo profilo, ha un senso. Del resto
i tifosi hanno due modi per protestare: uno civile e uno incivile. Senz'altro
queste forme di protesta vanno accompagnate ad altre, che in tutta Italia
si stanno praticando. La prossima sarà informare la UEFA, in modo
ancor più dettagliato, di cosa sta accadendo in Italia, visto che
si ambisce agli europei del 2016.
1991/92 Roma/CSKA
Mosca
1991/92 Monaco/Roma
1991/92 Milan/Roma
1991/92 Cremonese/Roma
1991/92 Roma/Lazio
1991/92 Juventus/Roma
1991/92 Atalanta/Roma
1991/92 Atalanta/Roma
15
settembre 2009 (pomeriggio): ricevo e pubblico:
15
settembre 2009: aggiunte alcune foto di Siena/Roma. Qualche
foto: a)
la UEFA boccia la tessera del tifoso di Maroni e soci; b e c) doriani contro
la tessera del tifoso in SampdoriaUdinese; d) l'angolo dell'ironia in Milan/Inter:
e) Aston Villa/Birmingham City
E-mail:
"La
sud non e’ andata a siena? Evidentemente l’odio per la sensi e’piu’ forte
dell’amore per la roma!che tristezza".
Se non ci fossero stati divieti e restrizioni la Sud sarebbe di certo andata
a Siena. Ed anche se i pullman non fossero stati della Società.
Ed anche se la trasferta non ricordasse deportazioni di antica memoria. Altra
mail: "Dove ce se po iscrive al GRUPPO
CARBONARA?". Credo dalle stesse persone
del "Gruppo Malandra". Da
più parti mi è stato segnalato questo video girato, sembra
proprio direttamente con un cellulare da un poliziotto, riferito ad Acireale/Juve
Stabia: http://www.youtube.com/watch?v=RJ-2LL_hIuo&feature=player_embedded
Lezioni
di Storia Il
Mondo a Roma Sabato
19 settembre ore 23.00 Piazza
del Campidoglio Ingresso
libero fino a esaurimento posti La
Roma di Liedholm e Falcao Lucio
Caracciolo La
Roma non è solo una squadra di calcio, ma una passione e uno stile
di vita. Centrali nella sua storia sono stati gli anni di Nils Liedholm,
il Barone, maestro di calcio, di vita e grande educatore civile. Tra
gli anni Settanta e Ottanta, la Roma di Liedholm e Falcao ha proposto un
modello pedagogico che ha coinvolto e mobilitato centinaia di migliaia
di romani, fino alla conquista del secondo scudetto (1982-83) e alla finale
stregata di Coppa dei Campioni, persa l’anno dopo ai rigori. A
quella radice civile e a quella lezione sportiva, culturale ed esistenziale
possiamo tuttora attingere per costruire una Roma migliore. Come squadra
e come città. Lucio
Caracciolo giornalista e docente universitario, esperto di geopolitica,
dirige la rivista “Limes” che ha fondato nel 1993 ed è editor della
“Eurasian Review of Geopolitica Heartland” nata nel 2000.
Basilea/Roma: "Ciao
Lorenzo, se ti può interessare i biglietti (escluso il settore
ospiti) di basilea-roma sono ora in vendita nel sito del Basilea https://ticketing.fcb.ch/ (non
serve la tessera del tifoso ma la carta di credito :-) ) 14
settembre 2009: In costruzione la pagina di
Siena/Roma. Film: "ciao
lorenzo, sono stato al cinema a vedere l'utlimo ultras, il film di stefano
calvagna uscito l'altra settimana...per fortuna non ho pagato perchè
avevo un biglietto omaggio, altrimenti ti avrei chiesto aiuto per fare
una causa per riottenere i soldi. Da
un regista che ha fatto il lupo (film su luciano liboni) mi aspettavo qualcosa
di buono invece, l'aggettivo che mi viene in mente è IMBARAZZANTE. Recitazione
pessima, storia scontatissima e banale in ogni momento, scene in teoria
drammatiche che hanno fatto ridere i pochi presenti in sala, già
dopo 10 minuti dall'inizio del film la gente ha urlato "damose" e questo
ti fa capire tutto. in
un momento cosi brutto per il movimento ultras in italia, si poteva fare
molto ma molto di meglio, anzi si poteva fare un film fatto bene, invece
sempre le solite risse (oltretutto senza la presenza di un blu in alcuna
scena, mai proprio mai, oggi poi...), accoltellamenti, morti, l'ultras
con i capelli rasati, l'orecchino, i tatuaggi, sempre rozzo e cafone. io
mi chiedo:chi non conosce il mondo delle curve e va a vedere un film del
genere, cosa può pensare???che maroni ha ragione, che la tessera
del tifoso è indispensabile,che gli ultras sono il male della società
e che vanno eliminati. aggiungo
per finire:ultrà in confronto merita l'oscar, e ti ho detto tutto.
ciao davide". Dal
sito della Lega Pro. Ecco
per quale ragione dovremmo fare la "tessera del tifoso".... Dal libretto
informativo, credo dovrebbe chiamarla "tessera degli analfabeti".
La
tessera comporta per la Società una serie importante di vantaggi,
tra cui: •
più spettatori soprattutto nei settori ospiti; Non
è vero. Lo è solo se, con la complicità dell'Osservatorio,
i settori ospiti vengono chiusi. In
ogni caso mi sembra evidente che i tifosi nel settore ospiti sarebbero
di più se la tessera non vi fosse e il settore ospiti fosse aperto
a tutti; •
disponibilità di un database completo, profilato che consentirà
a tutte le società di attivare servizi; Le
tessere stagionali già consentono di avere il database; •
piattaforme tecnologiche che aiuteranno nella fidelizzazione del tifoso,
creando convenzioni con i partner per ottenere ovviamente grossi vantaggi economici; Il
tifoso è già fidelizzato dal fatto di essere tifoso di una
squadra di calcio. Sui grossi vantaggi economici (un minimo di eleganza
nello scrivere avrebbe suggerito di usare la parola "grandi", oppure "enormi"
o anche "cospicui") non ho il minimo dubbio, soprattutto per chi gestisce
il carrozzone; •
controllo e profilatura del tifoso sull’utilizzo della carta; Quindi
è una forma di controllo e di tracciabilità del tifoso al
fine di fare proposte commerciali. E' quindi una schedatura poliziesca/commerciale. •
servizi di comunicazione realizzati da Lega Pro: volantini, locandine etc.
tutto personalizzabile nei loghi e nei colori a supporto della società
per la
promozione della tessera del tifoso (spot radio, spot video). Non
si comprende bene: l'idea forse andava sviluppata e spiegata.
I
tifosi infatti potranno: •
essere sempre vicini alla propria squadra e portare il proprio calore anche
in trasferta; Lo
fanno dal 1898 senza alcuna tessera; •
utilizzare la tessera come mezzo di riconoscimento importante, perché
nominativa e con foto; Mi
sembra già esista la carta di identià e il passaporto; •
accesso alle priority line dello stadio; Manca
il verbo "avere", prima della frase. Non mi sembra di avere visto "priority
line"; •
sconti e vantaggi con i partner commerciali delle società; Manca
il verbo "avere", prima della frase. •
essere titolari di una Card con validità fino a 3 anni; E
allora? •
possedere una carta prepagata con una serie infinita di servizi, tra i
quali i pagamenti dei bolletini postali, di tasse e tributi con enti convenzionati,
ricariche telefoniche di tutti gli operatori, money transfer card to card,
ricariche carte da gioco. Siamo
già pieni di carte di credito e poste pay.
Perchè
una Società deve promuovere la Tessera del tifoso Con
la Tessera del tifoso la Società sportiva: 1.
Permette al tifoso di beneficiare del Libero accesso, previo acquisto di
regolare titolo, a tutti gli impianti sportivi a livello nazionale anche
in presenza di limitazioni o restrizioni da parte dell’Osservatorio o delle
Questure di riferimento; Iniziamo
con la lingua italiana e mi si spieghi perché "Libero" è
scritto con la L maiuscola. In
ogni caso, se si deve acquistare un titolo, l'accesso non è "libero"
ma a pagamento. Più
corretto, poi, dire che le limitazioni sono imposte dai prefetti e non
da Osservatorio e questure. 2.
Diffonde una maggiore consapevolezza di una sana cultura sportiva tra i
supporter della stessa squadra e soprattutto con i tifosi delle altre società
di Lega; E
perché questo dovrebbe farlo una carta prepagata ricaricabile? In
quale modo pratico diffonde questa maggiore consapevolezza? 3.
Appaga il bisogno di appartenenza del tifoso, attraverso un maggiore spirito
di appartenenza al Club e in particolar modo alla community dei possessori
della tessera; E
perché questo dovrebbe farlo una carta prepagata ricaricabile? In
quale modo pratico appaga il bisogno di appartenenza più di una
tessera stagionale? 4.
Aumenta gli spazi su cui dare maggiore visibilità della sua Naming
(insieme a quella della Lega e dei Partner del progetto) attraverso l’unicità
della Tessera di Lega Pro; la realizzazione di una tessera unica per tutte
le società, ma con la personalizzazione in termografia del nome
della squadra; Mah,
chissà perché. 5.
Instaura un rapporto privilegiato con il tifoso: il sottoscrittore avrà
come unico referente un membro della società sportiva, che provvederà
a seguire tutta la pratica, dalla consegna dei moduli di adesione fino
alla consegna materiale della Tessera del Tifoso presso la sede, oltre
che alla comunicazione dei benefici e/o delle opportunità derivanti
della stessa; Questa
è veramente da ridere. 6.
Garantisce la massima sicurezza sul trattamento dei dati sensibili del
sottoscrittore; i dati verranno gestiti dalla società sportiva (che
provvederà anche a fornire i vari codici di sicurezza, usernames,
passwords ecc); Beh,
sì, la prima cosa che fa la società sportiva è fornirli
alla questura! In più se mi faccio una carta del genere e mi becco
un daspo, tutte le banche vengono a sapere che sono daspato! 7.
è uno strumento tecnologicamente avanzato, completo e flessibile;
la tessera contiene 3 tecnologie diverse fra cui un chip, un codice a barre
e un sistema Rfid, al fine di poter essere sempre al passo con i tempi; Era
meglio scrivere "tre" e non 3. In ogni caso era necessario un paragrafo
a parte, visto che l'incipit rimane quello iniziale: "Con la Tessera del
tifoso la Società sportiva... è uno strumento tecnologicamente
avanzato, completo è flessibile". L'italiano, ne converrete, lascia
a desiderare; 8.
Concede la possibilità al tifoso di usufruire di una tessera con
un sistema di pagamento comodo e sicuro e senza vincoli di conto corrente
bancario dedicato; la tessera è anche una carta di pagamento ricaricabile
che può essere usata in tutto il mondo sul circuito Visa, ha un
proprio IBAN e non necessita dell’accensione di un conto corrente bancario
dedicato; Siamo
già pieni di carte di credito e poste pay. 9.
Offre maggiori servizi e benefit al tifoso, concessi a livello locale dalla
singola società, a livello nazionale da tutte le altre società
di Lega Pro e anche a livello centrale, ovvero godendo dei vantaggi e delle
convenzioni favorevoli stipulate direttamente fra la Lega e i propri partner
commerciali. Quali? 10.
Stimola l’aumento di appeal della società favorendo l’ingresso di
nuovi partner commerciali. La tessera è una carta di servizi e potrà
essere utilizzata dagli uffici marketing delle società sportive
come una importante Leva di Marketing con la possibilità di sviluppare
programmi ad hoc di fidelity e di loyalty, oltre che per promuovere il
merchandising ed avviare azioni di direct marketing con i possessori della
tessera o di co-marketing con altri partner commerciali; L'italiano,
l'italiano, l'italiano!!!! Se l'incipit, come detto, è "con la tessera
del tifoso la Società sportiva", non si può proseguire con
"stimola l'aumento di appeal della società". Semmai, "sttimola il
proprio aumento di appeal" o, ancor meglio, "stimola il proprio appeal". Comunque
sia, ecco la vera motivazione della tessera del tifoso. 11.
Genera valore per sé stessa e per i propri supporter e aumenta le
sue risorse finanziarie; con la sottoscrizione e le ricariche la Lega percepirà dei
compensi che poi verranno ridistribuiti alle società in base al
numero delle tessere emesse da ciascuna e in base al numero delle transazioni
effettuate dai singoli possessori. Ahhhhhhhhh!
Iniziamo dall'italiano? Quando "sé" è accompagnato a "stesso"
o a "stessa" si scrive "se", non accentato in modo grave. Da
capire come possa generare valore per i tifosi. Da
qui si comprende che è a pagamento e che il tutto è finalizzato
al lucro.
* "Perchè
un tifoso deve sottoscrivere la Tessera del tifoso"
Il
tifoso sarà stimolato a sottoscrivere la tessera per: 1.
Avere la garanzia di poter seguire sempre la propria squadra del cuore
anche in trasferta e anche in presenza di limitazioni o restrizioni da
parte dell’Osservatorio o delle Questure di riferimento per le partite
considerate rischiose; Il
rischio permane comunque e anche prima potevo farlo. Diciamo che con la
complicità dell'Osseravtorio Nazioanle sulle Manifestazioni Sportive
create divieti per costringerci ad acquistare una carta prepagata ricaricabile
che, lo dite voi stessi, porterà enormi vantaggi economici. 2.
Acquisire una maggiore consapevolezza di una sana cultura sportiva, nel
rispetto del tifoso avversario; Non
la si acquista con una carta prepagata ricaricabile.. 3.
Godere del privilegio di far parte di un Club esclusivo, appagando in tal
modo il bisogno di appartenenza; Il
senso di appartenenza non è costituito da una tessera. Diversamente
dovrei sentirmi parte del supermercato SMA perché ne ho la tessera. 4.
Essere possessore di una tessera UNICA con il nome della squadra del cuore
e con il logo della Lega Pro che può essere utilizzata su tutto
il territorio nazionale senza vincoli geografici; E'
una ripetizione del punto 1 con l'inserimento del "vantaggio" di avere
una tessera con due loghi. 5.
Rafforzare il suo rapporto con la società, attraverso lo scambio
di informazioni, idee e condivisione di progetti utili per la community; Non
vedo proprio in che modo: è una tessera, non un computer interattivo. 6.
Contribuire ad una gestione più efficiente della propria squadra
facendo privilegiare maggiormente azioni che coinvolgano il tifoso a prescindere
dal singolo evento sportivo; giochi, cene sociali, eventi extra sportivi; Anzitutto,
l'italiano lascia a desiderare. Semmai si doveva scrivere "contribuire
ad una gestione più efficiente della propria Società",
visto che la squadra la gestisce l'allenatore e basta. Stendiamo un velo
pietoso, sotto il profilo della lingua che fu di Dante, su "(contribuire)
facendo
privilegiare maggiormente azioni....". Incomprensibile capire quali
siano le azioni che coinvolgono il tifoso a prescindere dal singolo evento
sportivo. Se sono i giochi, le cene sociali, gli eventi extrasportivi,
andava messo un due punti e non il punto e virgola. In ogni caso se il
Milan ha 120.000 tessere del tifoso sarebbe carino come verrà organizzata
una cena sociale per 120.000 persone; 7.
Essere considerato ed avere opportunità per: premio fedeltà,
miglior supporter, visibilità e intervista sulle rivista periodiche
da recapitare a tutti i tifosi; Anche
qui l'italiano usato desta perplessità. "Visibilità e intervista
sulle rivista periodiche". E' il caso di tornare a scuola, a prescindere
dal contenuto: in ogni caso sarebbe carino sapere come si fa ad inserire
una intervista su una qualche rivista con la tessera del tifoso; 8.
Ottenere una carta di pagamento ricaricabile Visa con un proprio IBAN senza
essere vincolati ad un conto corrente bancario; consente di ricevere bonifici,
accrediti di stipendio e trasferire in real time denaro da una carta all’altra
(card to card); O
mio Dio... Chi ha scritto questo booklet, che scuole ha fatto? Il
punto e virgola dopo la prima frase non significa nulla! Andava operata
una congiunzione: "...che consenta di ricevere bonifici ecc. ecc.". Oltre
a questo, ecco cosa è veramente la tessera del tifoso. Una carta
di pagamento ricaricabile. Bene,
già ne ho una. 9.
Operare in modo sicuro e veloce ottenendo sempre maggiori servizi e benefici
concreti; premi, merchandising, biglietti, convenzioni e
scontistica di vario genere; La
prima frase è così vaga che non ha alcun senso, soprattutto
se seguita da un punto e virgola e non da due punti. Se
i "maggiori servizi" e i "benefici concreti", infatti, sono "premi,
merchandising, biglietti, convenzioni e scontistica di vario genere",
è appena il caso di rilevare che il merchandising si paga, così
come i biglietti. Gli sconti e le convenzioni le hanno anche le mie normali
carte di credito e le tesserine che ciascuna società di calcio già
ha. 10.
Sostituire il denaro contante: la tessera rappresenta un borsellino elettronico
che consente di fare operazioni di varia natura, acquisti online, prelevare
contanti, trasferire denaro, ricaricare il telefonino Questa
è veramente una grande innovazione. Mi sembra sia sufficiente all'uopo
la mia carta di credito.
Poi:
"Ciao
Lorenzo sono Ferola e volevo informarti del fatto che dai risultati del
nostro sondaggio emerge che la maggioranza dei tifosi romanisti si aspetta
da questa stagione il ricongiungimento familiare tra Franco e rosella sensi.
Ed è difficile che Franco resusciti. Al secondo posto ci sono quelli
che da questa stagione non si aspettano un cazzo. Intanto
come tutti sappiamo è scomparso l'ex ottantacinquenne mike bongiorno,
le cui condizioni cerebrali erano critiche da 85 anni. Chi vorreste che
fosse il primo a raggiungerlo tra alcuni personaggi dello show business
che vi proponiamo? Quelli che si classificheranno ai primi 3 posti, quando
moriranno (e non sarà tra molto tempo) passeranno l'eternità
a cacare statue di mike bongiorno a grandezza naturale. Vorrei
ricordare a tutti (per far capire che noi non scherziamo) che qualche anno
fa un sondaggio è stato vinto dalla signora Prandelli , e che nel
sondaggio successivo ai primi 2 posti si sono piazzati candido cannavò
e giorgio tosatti. Troverete
tutto sul sito www.ultraschierico.it a
foco i laziali". 13
settembre 2009: mi scrive il direttivo dei
Lupi Roma: "Ciao
Lorenzo...ti scrive il DIRETTIVO dei LVPI ROMA per esporti un fatto che
ci è successo questa mattina a TRIGORIA: QUESTA
MATTINA ABBIAMO AFFISSO UNO STRISCIONE AL PIAZZALE DINO VIOLA(CANCELLO
VERDE)(CHE TI HO ALLEGATO ANCHE LA FOTO)NEI RIGUARDI DELLA GESTIONE
DELLA TRASFERTA DI SIENA PER COME SI è COMPORTATA LA SIGNORINA ROSELLA
SENSI...MENTRE STAVAMO FINENDO DI DARE L'ULTIMA SCOCCIATA ALLO STRISCIONE
CI SIAMO RITROVATI DIETRO UNA PATTUGLIA DELLA POLIZIA CHIAMATA APPOSITAMENTE
DA DUE DIRIGENTI DELLA A.S.ROMA.I DUE AGENTNI CI HANNO CHIESTO I DOCUMENTI....IL
SOLITO CONTROLLO DI ROUTINE....CI HANNO FATTO TOGLIERE LO STRISCIONE CHE
ERA AFFISSO SUL CANCELLONE VERDE....E IN FINE UNA BELLA SEGNALAZIONE. ECCO
COME L'A.S.ROMA SI COMPORTA CON I PROPRI TIFOSI!". Comunicato:
Tessera
tifoso, Perduca-Staderini: i dirigenti di serie A hanno la Tessera del
Tifoso? Per
Domenica foto di gruppo Dichiarazione
di Marco Perduca, senatore Radicale eletto nelle liste del PD, e di Mario
Staderini, della Direzione nazionale di Radicali Italiani Roma,
12 settembre 2009 Anche
questo fine settimana alcune partite si giocheranno con il divieto di accesso
per chi è privo della tessera del tifoso o non risiede nella città
ospitante. Ricordiamo
che qualora i dirigenti sportivi delle squadre che giocheranno in trasferta
fossero presenti senza la tessera del tifoso o nel settore autorità
anziché nel settore ospiti, si potrebbe configurare il reato di
cui all’art 650 codice penale. Invitiamo
dunque in particolare i Presidenti ed i direttori sportivi, in particolare
di Roma, Cagliari e Bari, a fare una foto di gruppo mostrando la loro tessera
del tifoso e chiediamo ai cittadini presenti allo stadio di documentare
se li vedranno nel settore ospiti, come i provvedimenti prefettizi sembrano
imporre, oppure in tribuna autorità. Quanto
a Siena-Roma, per evitare che si compiano abusi perseguibili dalla magistratura,
chiediamo al Ministro Maroni di conoscere se è conforme a legge
la notizia diffusa mezzo stampa che vieta ai titolari del biglietto di
recarsi a Siena con mezzi propri anziché con il “pulmann di Stato”. Ad
oggi, infatti, non abbiamo trovato alcun provvedimento d’Autorità
che ne sia a fondamento.
Da
Rovereto: "Ciao
ragazzi siamo Nicola ed Edo di Rovereto.Ormai ci sentiamo di casa
a Roma visto che ormai sciendiamo con buona frequenza per seguire la nostra
squadra e proprio causa la Roma abbiamo legato con dei ragazzi fantastici
e ogni volta e' come sentirsi a casa per come veniamo trattati.Dimostrazione
che Roma e la Roma uniscono anche regioni lontane.Per questa stagione ci
siamo abbonati in Nord visto che in Sud non e' stato possibile e comunque
anche se non e' proprio il nostro feudo ci faremo sentire ugualmente sostenendo
con forza la nostra adorata maglia.Saremo presenti come abbiamo fatto sempre
ultimamente con uno stendardo Gruppo TN.Non molleremo mai.ASR tutta la
vita.A presto". Pure
io ci avevo pensato...: "ciao
lorenzo, sono un tifoso di Roma, Grosseto, Borgorosso, Pergocrema, Lazio
e Napoli...certo non è comune trovare uno come me, però vorrei
sapere quante tessere del tifoso dovrò sottoscrivere ed eventualmente
vorrei sapere dove posso trovare un portacartedicredito tanto spazioso! inoltre
vorrei sapere perchè nel file di presentazione della tessara del
tifoso (http://www.lega-calcio-serie-c.it/it/tessera.htm)
c'è una foto di una fantastica trombetta a gas che purtroppo non
fanno entrare negli stadi...per un patito di quell'oggetto folkloristico
come me è davvero una sofferenza vederlo li e non poterlo portare
negli stadi... vorrei
poi sapere se con la tessera del tifoso è possibile raccogliere
i punti del GS, dell' UPIM e quelli dell'AGIP... un
saluto, con tutta la mia stima, Edoardo". Ultimamente
il mio tifo sportivo si è annacquato.... Anche io, oltre alla Roma,
sono diventato tifoso di Albinoleffe, Hellas Verona, Carpinedolo, Fiorentina,
Lecce e Bari.... Mi sa proprio che mi faccio la tessera del tifoso per
tutte queste squadre.... e se ci riesco per tutte le restanti squadre di
serie A..... Domande: "Ciao
Lorenzo, so che sei sovraccarico di mail e di lavoro perciò cercherò
di essere il più breve possibile. 1)
Ho un dubbio...premesso che NON farò la tessera e quindi dall'anno
prossimo il mio unico abbonamento sarà quello per Campofelice, volevo
sapere se TEORICAMENTE mi facessi questa maledetta tessera poi potrei andare
a vedere partite di altre squadre o sono ormai "ufficialmente" un tifoso
della Roma? Visto
che qualche volta mi capita di seguire una squadra che milita in C1 (ops...Prima
Divisione) ed essendo anche lì obbligatoria sarei impossibilitato
dall'andare a vederla? (ahhhhh, saperlo!
Se l'Osservatorio informasse... il fatto è che forse non lo sanno
neanche loro... basta che le banche la fanno e il risultato (economico)
è raggiunto!) 2)
Per te è una sorella...per me è una SNIP! 3)
ROSELLA, PRADE', MAZZOLENI, MUZZI, MARIA SENSI, BENDONI, MARRA, FIORAVANTI,
SNIP, RISNIP, STRASNIP, ULTRASNIP!!!". 12
settembre 2009: anzitutto, un abbraccio anche
da parte mia a Romolo e Ivano che stanno passando un momento un po' difficile. Torniamo
a parlare di Roma, nella sua dimensione più storica. Non ricordo
più chi mi ha mandato questi due spelndidi articoli del 1984, sul
torneo de La Coruna.
11
settembre 2009: e-mail: "ciao
lore, ogni tanto ti scrivo, sono l' ex vecchia guardia nucleo marconi cucs
anni 80. Volevo
solo trametterti questo modulo per ottenere la tessera del tifoso, scaricato
dal sito della lega! Probabilmente
già ne sarai a conoscenza, sono rimasto allibito, e' tipo una post
pay, tessera prepagata, con tanto di condizioni d'uso, con cui si potranno fare
acquisti in internet etc.! E poi dicono che non ci sono interessi, che
schifo! ciao alfonso". Sono
SOLO interessi con il pretesto della sicurezza! E
comunque, per chi aveva ancora dei dubbi, ecco la prova che l'Osservatorio
Nazionale sulle Manifestazioni Sportive dice cose inesatte in ordine a
chi non può avere la tessera del tifoso. Come
si vede dal modulo scaricabile dal sito della Lega-Pro (ex Serie C) http://www.lega-calcio-serie-c.it/it/tessera.htm l'autocertificazione
che dovrebbe firmare il tifoso, non fa riferimento ai daspo in corso, ma
a chiunque lo abbia ricevuto, anche in passato. E
per le condanne, non si fa riferimento agli ultimi 5 anni, ma si parla
di condanne da stadio e basta. Anche del 1989, quindi. L'Osservatorio
Nazionale sulle Manifestazioni Sportive cosa dice al riguardo? 10
settembre 2009 (pomeriggio): questo video,
tanto per stemperare un po', è carino.... http://tv.repubblica.it/copertina/arabia-saudita-beffa-al-93/36697?video Stasera
mi hanno poi invitato su T9 alle 23.00 per la trasmissione di Alberto Mandolesi
e Danilo Fiorani... Si parlerà degli argomenti del giorno, così
chi vuole può capirne ancora di più. Tantissimi
auguri a Gabriele per la nascita di Maria Vittoria!!! Una
e-mail: "Ciao Lorenzo, era un pò
che meditavo l'idea di scriverti, ma ho voluto attendere l'evolversi della
situazione in casa nostra. Questo non per esser lucido nell'analisi, perchè
ciò a distanza di giorni non si verifica, ma in quanto molti ragazzi
che ti hanno precedentemente scritto hanno già detto tutto. Non
volevo parlare di tutte le malefatte, già note, di Rosella, sarebbe
inutile e tempo perso. Volevo approfondire un altro discorso e punto il
dito, ancora una volta, contro il corriere dello sport e la stampa in generale. Domenica
6 settembre, l'indomani della contestazione a trigoria, il noto quotidiano
sportivo in prima pagina, a caretteri cubitali, scriveva il seguente trafiletto:
Rosella Sensi chiede l'autorizzazione per la revoca della chiusura della
trasferta a Siena..[...]...e intanto un gruppo di tifosi ieri ha contestato
a trigoria. La domanda che mi son posto subito era: Cosa arriverà
nella mente di quelle persone che per un motivo o l'altro sono poco informate
o addirittura per niente informate? Il
martedì 8 settembre lo stesso quotidiano elogiava la manovra della
Sensi, le informazioni sulla contestazione erano sparite, come se non ci
fosse mai stata ed infine si augurava che questa proposta avesse un massiccio
seguito, in modo tale che sarebbe stata la vittoria della Sensi e dei tifosi,
per bene e l'instaurarsi di un precedente storico. Oggi
10 settembre il giornale dice: poco meno di 500, ma per me 375 persone
(fino ad ora) sono meno di 400 o poco più di 350. In
tutto questo non e' che c'è lo zampino della ADNKronos e del suo
celebre personaggio?!? Quello
che ho recepito e dimmi te se sbaglio, e' che nessuno deve sapere che Rosella
e' contestata. E nel frattempo invece di parlare perchè la gente
ce l'ha con questa dirigenza (sia chiaro: non solo con lei!), oggi e' uscito
fuori per l'ennesima volta, udite udite: Il progetto Stadio! Ritornando
alla trasferta di Siena, spero che vada come dico io, anche se sò
che tra qualche giorno la notizia sarà che i romanisti che non sono
andati, sono tutti facinorosi e temendo di esser controllati non si sono
recati in Toscana. Ma
la risposta e' tutt'altro che complicata: Voi negate la libertà
al popolo e siccome c'è gente ancora dotata di mente propria, a
Siena mio caro Pippo, mia cara Rosella, mio caro prefetto, miei cari tutti,
andateci voi con i vostri pulmann e con le vostre guardie del corpo. Riguardo
alla Tessera del Tifoso, state attenti: Ci togliete dagli stadi, ci troverete
nelle strade. Federico". Vi
stavo dicendo dell'attacco frontale della Gazzetta dello Sport ai tifosi
della Roma e alla Roma in sé. Prima
l'articolo su De Rossi-Totti, poi quello sulla mamma con la figlia alla
nmanifestazione ed ecco, oggi, che i tifosi della Roma sono paragonati
ai somari. "(Gazzetta
dello Sport) - A fine giornata, «scrutinate » le schede arrivate
dai botteghini dell’Olimpico, constatata la scarsa affluenza del popolo
giallorosso meno di cinquecento tifosi si sono prenotati per Siena, a Rosella
Sensi deve essere venuto in mente quel vecchio proverbio: «Vai a
far del bene ai somari». Tutti
a casa Lei aveva bussato alla porta del Casms, chiesto e ottenuto che
sotto la sua ala protettrice i tifosi potessero partire, convinta in questo
modo di fargli cosa gradita, con l’obiettivo di recuperare punti nei
sondaggi che danno la sua popolarità al minimo storico. Ma i tifosi,
almeno quelli che solitamente seguono la squadra in trasferta, hanno
deciso di restare a casa: meglio guardarla in tv che andare a Siena
sotto la sua ala protettrice. Così, solo cinquecento dei 1.500 biglietti
messi a disposizione sono stati prenotati. Un mezzo flop. La decisione
dei tifosi spiegata in un comunicato firmato Curva Sud è stata presa
«alla luce delle assurde modalità con cui la Roma, in accordo
con la Questura, ha organizzato la trasferta, obbligando i tifosi a un
estenuante iter burocratico (...). La Curva Sud non parteciperà
alla farsa organizzata dalla società di Trigoria». Dunque,
sarebbe una questione di civiltà. «Non ci stiamo ad essere
schedati», si leggeva nei forum dei tifosi. La stessa ragione per
cui i sostenitori della Roma (e non soltanto loro) si oppongono alla tessera
del tifoso, di cui dovranno dotarsi dal primo gennaio 2010 se vorranno
andare in trasferta. Incontri
Dietro le questioni di civiltà, forse prese a pretesto, c’è
però un’insofferenza diffusa nel tifo romanista contro questa proprietà.
Chissà come accoglieranno l’operazione stadio: il lancio è
atteso nei prossimi giorni, ieri la Sensi ha presentato il suo progetto
alla Regione. Tra le iniziative in progress , anche una che coinvolga
Totti e Alemanno? Ieri si sono incontrati (dicono casualmente, complice
l’appuntamento da un notaio) in una palazzina centrale che ospita la sede
della Fondazione Nuova Italia, vicina al sindaco di Roma". L'articolo
non è firmato. Dopo
averlo letto, però, anche a me è venuto in mente un proverbio
che mi ha suggerito di non replicare:
A
lavà la testa all’asino se sprega lescìa, tempo e sapone.
10
settembre 2009: tanto per rimanere aggiornati....:
pare che per Siena si siano riempiti 7 pullman... 7 x 45 (esclusi stewards,
agenti del KGB, cecchini, agenti della CIA e del Mossad e agenti dei NOCS)
= 315. Circa 315 persone... con qualche poliziotto in borghese e camuffato
da tifoso si arriva a 400. Detto
questo, passiamo alle e-mail e alle notizie: SIENA/ROMA
E TESSERA DEL TIFOSO "ciao
Lorè....gia' la questione della tessera del tifoso è uno
schifo ma la presa x il culo di siena mi ha fatto proprio sbroccare.....ieri
leggendo un comunicato sulla tessera ho avuto un flash di quando due anni
fa' ne parlavi e una delle prime cose che hai detto è stata "la
tessera sara' gratuita...(vedrete che sara' a pagamento subito dopo..)".xche
a questi se li compra chi nn li conosce....anzi se li "vota" chi nn li
conosce!...vorrei vede' un giorno stadi vuoti e seggi elettorali vuoti.....xche
vorrebbe di' che la gente sè rotta i cojoni di farsi prendere x
il culo, ha preso possesso dei propri diritti...se decido che oggi mi incazzo
invece di lasciarla passare, forse domani nn me lo buttano nel culo....e
invece eccoci qua'...sapevamo quello che sarebbe successo eppure lo abbiamo
visto passare davanti,e inermi....io x primo nn ho fatto nulla,sono stato
al circo massimo alla protesta,ma naturalmente nn è servita a nulla...sulla
trasferta di siena all inizio ho pensato anch io che mi sarebbe piaciuto
buttarglielo nel culo,fare il biglietto e andare con la macchina,ma nn
abbozzo,3 giorni pe' fa un biglietto!neanche me ce immischio....e mo leggo
di 150 davanti i botteghini e chissa quanti saranno sta sera...ma
che ve devono fa de piu'?..domenica ve dicono viene allo stadio solo chi
dopo lava i bagni e voi ve fate er bijetto!!..ti
dico l ultima e ti saluto...prima nn apprezzavo il silenzio della societa'
sulle INNUMEREVOLI trasferte vietate...ma questo è peggio...dopo
aver venduto trigoria,il marchio dell'AS ROMA,i giocatori "incedibili";adesso
si è venduta anche i tifosi....ROSSELLA VATTENE....odio eterno al
calcio moderno....Tiziano".
*
"Una
finta degna di Cristiano Ronaldo...complimenti a questi Strateghi. Mi sembra
ovvio che rinuncerò a Siena come spero molti di voi facciano (LEGGI
COMUNICATO CURVA SUD CHE TI SARà SICURAMENTE ARRIVATO). Caro
Lorenzo, alla luce degli avvenimenti che ne dici di lanciare un'idea per
tutti i romanisti(VERI) che non andranno (saggiamente) a SIENA? Perché
, munitidi radioline non sentiamo la partita tutti insieme, stile Circo
Massimo post-omicidio Sandri? Ovviamente andrebbe bene anche andare tutti
a Trigoria o sotto Montecitorio... VIVA LA LIBERTA' Un abbraccio
e un saluto Niccolò".
*
COMUNICATO
STAMPA:
Tessera
tifoso, Perduca-Staderini: è un invenzione del Ministero, la legge
non ne parla. Perché
schedare tutti se è sufficiente una black list? Dichiarazione
di Marco Perduca, senatore Radicale eletto nelle liste del PD e di Mario
Staderini, della Direzione Nazionale di Radicali Italiani
Roma,
9 settembre 2009 Nonostante
le tardive smentite del Viminale, la situazione rimane confusa. L’art
9 della legge 41/07 parla chiaro: i club di calcio non possono vendere
biglietti ai cittadini che sono stati nella loro vita oggetto di diffida
o di condanna in primo grado per reati da stadio. Quindi
sia ai tifosi di casa che in trasferta. Sarebbe
sufficiente che la Prefettura comunicasse alle società la “black
list” con l’elenco dei diffidati per evitare che ad essi vengano venduti
i biglietti. Il
Ministero dell’Interno ha preferito invece inventarsi la “tessera del tifoso”,
di cui la legge non parla mai, con il suo poliziesco ed inutile meccanismo
del nulla osta preventivo delle questure. Per
capire perché si è scelto di sottoporre a controllo di polizia
centinaia di migliaia di tifosi anziché limitarsi a comunicare ai
club una black list di poche migliaia, insieme alla senatrice Donatella
Poretti abbiamo presentato due interrogazioni al Ministro Maroni, anche
per chiedere conto delle interpretazioni contraddittorie della legge che
già avvengono in giro per l’Italia. La
vicenda di Siena-Roma è esemplare: il Ministero prima vieta la trasferta
e poi la autorizza a condizione di viaggiare con il pulmann pagato dalla
AS Roma, nonostante l’art. 8 della legge 41/07 vieti ai club qualsiasi
sovvenzione ai tifosi. Norme
cervellotiche ed illiberali non si applicano arbitrariamente, si riformano.
LEGGE
41/07
Art.
8. Divieto
di agevolazioni nei confronti di soggetti destinatari dei provvedimenti
di cui all'articolo 6 della legge 13 dicembre 1989, n. 401. E'
vietato alle società sportive corrispondere in qualsiasi forma,
diretta o indiretta, a soggetti destinatari di provvedimenti di cui all'articolo
6 della legge 13 dicembre 1989, n, 401, o di cui alla legge 27 dicembre
1956, n. 1423, ovvero a soggetti che siano stati, comunque, condannati,
anche con sentenza non definitiva, per reati commessi in occasione o a
causa di manifestazioni sportive, sovvenzioni, contributi e facilitazioni
di qualsiasi natura, ivi inclusa l'erogazione a prezzo agevolato o gratuito
di biglietti e abbonamenti o titoli di viaggio. E' parimenti vietato
alle società sportive corrispondere contributi, sovvenzioni, facilitazioni
di qualsiasi genere ad associazioni di tifosi comunque denominate.
Art.
9. Nuove
prescrizioni per le società organizzatrici di competizioni riguardanti
il gioco del calcio 1.
E' fatto divieto alle società organizzatrici di competizioni riguardanti
il gioco del calcio, responsabili della emissione, distribuzione, vendita
e cessione dei titoli di accesso, di cui al decreto del Ministro dell'interno
in data 6 giugno 2005, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 150 del 30
giugno 2005, di emettere, vendere o distribuire titoli di accesso a soggetti
che
siano stati destinatari di provvedimenti di cui all'articolo 6 della
legge 13 dicembre 1989, n. 401, ovvero a soggetti che siano stati,
comunque, condannati, anche con sentenza non definitiva, per reati commessi
in occasione o a causa di manifestazioni sportive. 2.
Con decreto del Ministro dell'interno, di concerto con il Ministro per
le politiche giovanili e le attività sportive, sono definite, entro
sessanta giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto, le
modalità di verifica, attraverso la questura, della sussistenza
dei requisiti ostativi di cui al comma 1 dei nominativi comunicati dalle
società sportive interessate. 3.
Alle società che non osservano il divieto di cui al comma 1 e' irrogata
dal prefetto della provincia in cui la società ha sede legale la
sanzione amministrativa del pagamento di una somma da 20.000 a 100.000
euro. Per quanto non previsto dal presente articolo si applicano le disposizioni
della legge 24 novembre 1981, n. 689, e successive modificazioni.
*
COMUNICATO
CURVA NORD COSENZA "Le
leggi anticostituzionali e repressive, emanate dai governi di destra e
sinistra, che hanno colpito il mondo Ultras, hanno trovato la loro piena
realizzazione nella schedatura di massa chiamata: TESSERA DEL TIFOSO! Lo
strumento voluto dal ministro Maroni viene presentato come un programma
di fidelizzazione con la propria società di calcio. In realtà
va a ghettizzare chi ha già pagato con un Daspo (divieto ad assistere
a manifestazioni sportive) o peggio ancora chi è in attesa di un
processo per dei reati di stadio. Anomalie della (in)giustizia italiana. In
parole povere: tutti quelli che hanno ricevuto una diffida, in qualunque
anno, per qualsiasi ragione e qualsiasi sia stato l'esito del procedimento
penale, non potranno avere la tessera del tifoso e quindi non potranno
mai più andare allo stadio ! La
TESSERA DEL TIFOSO va a colpire anche il libero cittadino che dal 1 gennaio
2010 dovrà adeguarsi alla schedatura di massa se vorrà seguire
la propria squadra del cuore! Tutto questo ci sembra assurdo! Ricordiamo
inoltre che lo stesso Maroni, promotore di questa assurda iniziativa, è
stato anch'egli protagonista di episodi violenti per essersi opposto alla
perquisizione di polizia del 18 settembre 1996 nella sede del partito in
via Bellerio a Milano. “Nel caos, tra gli altri, Maroni avrebbe «afferrato
per le gambe e trascinato a terra» due poliziotti.” (Fonte: Corriere
della Sera del 11 Novembre 2001, Pag 17) Per quella giornata di scontri
tra ispettori della Digos e dirigenti del Carroccio, la quarta Corte d'
appello di Milano ha inflitto 4 mesi e 20 giorni di reclusione al ministro
Roberto Maroni per resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale. Per
protestare contro queste leggi che vedono il male assoluto nell'essere
Ultras, in occasione della partita COSENZA - HELLAS VERONA il gruppo Curva
Nord Cosenza Ultras rimarrà fuori dallo stadio. Il
nostro mondo fatto di passione e valori sani, senza secondi fini, non viene
più rappresentato con il modello che si vuole imporre con questa
gestione ottusa del potere. Ci
sediamo dalla parte del torto - per dirla alla Brecht - visto che tutti
gli altri posti sono già stati occupati. BEN VENGA IL TORTO SE LA
RAGIONE SONO LORO... ULTRAS RESISTIAMO! CURVA
NORD COSENZA
ULTRAS" 9
settembre 2009 (pomeriggio): ricevo e pubblico
questo comunicato a firma "Curva Sud":
9
settembre 2009 (mattina): fino a che non iniziano
le scuole ho persino la possibilità di fare mini aggiornamenti mattutini,
importanti soprattutto quando ci si muove sul filo della cronaca.
*
TESSERA
DEL TIFOSO Ed
allora, dopo aver riflettuto, mi sono convinto, rileggendo il primo comunicato
della Prefettura di Roma che tanto scalpore ha creato, non sia stato affatto
un errore, ma un tentativo di vedere le reazioni della tifoseria sulla
introduzione della tessera del tifoso. E'
infatti noto che l'art. 9 della legge Amato non riguarda solo la tessera
del tifoso, ma tutti i biglietti di accesso. Le
prove generali sono costituite da Siena/Roma dove la dignità umana
passa in secondo piano rispetto al desiderio di vedere una squadra. Basta
rileggere il primo comunicato, emesso dopo un incontro con Roma, Lazio
e Cisco: "A
partire dal primo gennaio 2010 la tessera del tifoso sarà un documento
indispensabile per l'accesso allo Stadio Olimpico". Non
al settore ospiti dello Stadio Olimpico. "i
tifosi potranno fin da subito acquisire tale documento presso le rivendite
o le sedi delle società sportive". Ora,
che senso ha una frase del genere scritta non dal Ministero dell'Interno
ma dal Prefetto di Roma dopo un incontro con Roma, Lazio e Cisco? Hanno
voluto vedere che reazione ci sarebbe stata. Se non è così,
licenziassero chi fa i comunicati stampa.
*
E-mail:
"ORA
LE GUARDIE FANNO PURE GLI SCHERZI. dopo un pomeriggio e tutta la serata
ad avvelenarci per questa storia della tessera in funzione dal 1 gennaio.
ora ci comunicano che si erano sbagliati che vale solo per il settore ospiti.
si divertono i simpaticoni. NO CARD".
*
E-mail:
"Ciao
Lorenzo, Ieri ho fatto qui a Viterbo il biglietto per gli Spandau Ballett
del 17 novembre a Firenze, nessun documento da presentare, nessuna limitazione,
nessuna tessera della musica necessaria, è cedibile. Lo
scorso anno, a Bologna, io e mia figlia (15 anni), non abbiamo potuto vedere
Bologna - Roma perchè non residenti nel comune emiliano..........non
sono lo stesso cittadino? è normale tutto ciò? Ciao
e in bocca al lupo per le nostre lotte contro la signora presidentessa".
*
Protesta
a Torino di ultras di Juventus e Torino contro la presentazione della tessera
del tifoso per la Nazionale.
*
E-mail:
"RITORNO
ALLA RADIO...ASPETTANDO IL CARO E VECCHIO STADIO!!! ANCHE
LA RADIO HA BISOGNO DI PRECISAZIONI, INFATTI ANCHE LI' PURTROPPO C'E' IL
PIPPONE DI TURNO DA DRIBLARE MA ALMENO LA DOMENICA C'E' IL SERVIZIO NAZIONALE
CHE SI COLLEGA CON TUTTI GLI STADI CON L'IMMANCABILE MUSICHETTA. BISOGNA
DIRE ALLA GENTE DELLO STADIO COSA FARE E' FINITO IL TEMPO DI PENSARE; LO
STADIO CE LO STANNO TOGLIENDO MA LA CITTA' E' ANCORA GRANDE ED E' SEMPRE
LA NOSTRA. L'ESEMPIO DI QUALCHE ANNO FA AL CIRCO MASSIMO POTREBBE ESSERE
UN'AVANGUARDIA PER I 90 MINUTI CHE GIOCHIAMO IN CASA; NO AL CALCIO MODERNO. UN
SALUTO A TUTTI, VIRGILIO".
*
SIENA/ROMA E-mail:
"Appena
uscite le modalità per Siena: secondo te se uno prende il biglietto
regalando i 10 euro del pullman alla bisognosa famiglia sensi
e poi non si presenta all'appello mattutino con tanto di rivista delle
truppe fatto domenica mattina dal generale Di Martino, e si reca a Siena
con mezzi propri e seguendo strade alternative, che rischia a livello di
denunce, diffide, crocifissioni in sala mensa et smilia? un abbraccio,
Ale". Bah,
io la metterei in modo diverso, visto che di diffide ingiuiste ne fanno
ogni giorno... Direi che se anche fosse possibile è meglio non mischiarsi
con chi andrà a Siena, altrimenti tutta Italia ci riderà
appresso.
*
"SALVE
LORENZO, BREVEMENTE TI SINTETIZZO IL MIO PENSIERO FORSE UN PO' IMPULSIVO
ED ESTREMO; FINO
A CHE LA SITUAZIONE (ricordiamoci che il coltello dalla parte del manico,
ovvero gli spettatori, ce l'abbiamo Noi) NON CAMBIA PREFERISCO LA VECCHIA
E GOLIARDICA RADIOLINA MAGARI IN COMPAGNIA (ultimamente qualche partita
l'ho sentita PER RADIO e ti assicuro che è proprio Dura)".
*
E-mail:
"A.S.
ROMA ricorda a tutti i propri tifosi di astenersi dal recarsi a Siena se
non ed esclusivamente con le modalità sopra indicate. Anche gli
eventuali tifosi che siano in possesso del tagliando d’ingresso ottenuto
con la procedura indicata non potranno raggiungere Siena con mezzi propri. CHE
FANNO ME SPARANO SULLE GOMME???". 9
settembre 2009: ATTENZIONE:
ho dei problemi con FTP per www.asromaultras.org , un po' meno per www.asromaultras.it. Se
non trovate aggiornamenti su uno dei due guardate l'altro sito. Notizie
da vomitare quest'oggi e le vostre e-mail lo confermano... Iniziamo
da SIENA/ROMA che
è la cosa che più fa vomitare:
SIENA-ROMA:
LE MODALITÀ DI VENDITA DEI BIGLIETTI L’A.S.
ROMA comunica ai propri tifosi che in relazione alla gara Siena - Roma
di Domenica 13 Settembre 2009, ore 15.00, in seguito alla determinazione
del CASMS del 7 Settembre 2009 e ai successivi disposti concordati con
la Questura di Roma, sarà possibile accedere al settore Ospiti dello
Stadio “Artemio Franchi, Montepaschi Arena” di Siena esclusivamente con
le seguenti modalità.
Dalle
ore 12.00 alle ore 18.00 di Mercoledì 9 Settembre 2009, esclusivamente
presso i botteghini dello Stadio Olimpico di Roma (lato Monte Mario), sarà
predisposta una Lista dei tifosi, nel numero massimo di 1.500 unità,
che richiederanno di partecipare alla trasferta. Per accedere a tale Lista
sarà necessario esibire per ogni richiedente un valido documento
d’identità e consegnare all’operatore una fotocopia dello stesso.
Sarà consentita una sola richiesta per persona.
Ove
non sussistano motivi ostativi, a partire dalle ore 15.00 fino alle ore
19.00 di Giovedì 10 Settembre 2009, e dalle ore 10.00 alle ore 17.00
di Venerdì 11 Settembre 2009, esclusivamente presso l’A.S. ROMA
STORE di Via Appia Nuova 130 ed esclusivamente dai soli tifosi presenti
nella Lista precedentemente acquisita, potranno essere acquistati, al prezzo
di € 10,00 cadauno, i Voucher che daranno diritto all’assegnazione
di un posto su uno dei pullman predisposti da A.S. ROMA che effettueranno
i trasferimenti Roma/Stadio “A. Franchi” di Siena/Roma (modalità,
luogo e orario di ritrovo saranno comunicati successivamente). Potrà
essere acquistato un solo Voucher a persona dietro esibizione di valido
documento di identità e riscontro del nominativo sulla Lista. Tale
Voucher non è cedibile. L’acquisto del Voucher per i trasferimenti
è necessario ed obbligatorio ai fini dell’acquisto del tagliando
d’ingresso allo Stadio.
Dalle
ore 10.00 di Venerdì 11 Settembre 2009 e fino alle ore 19.00 di
Sabato 12 Settembre 2009, esclusivamente presso le Agenzie TICKETONE che
saranno identificate dalla Questura di Roma per questa tipologia di vendita
(gli indirizzi verranno comunicati successivamente), potranno essere acquistati
al costo di € 26,50 cadauno, i biglietti d’ingresso al settore Ospiti
dello Stadio “A. Franchi” di Siena. Potrà essere acquistato un solo
biglietto a persona dietro esibizione di valido documento di identità
e consegna all’operatore della matrice del Voucher di viaggio precedentemente
acquistato presso l’AS ROMA STORE di Via Appia Nuova 130. Documento e Voucher
dovranno obbligatoriamente arrecare lo stesso nome. Il tagliando d’ingresso
allo Stadio non è cedibile. Nessun biglietto d’ingresso allo Stadio
potrà essere rilasciato a coloro che non saranno già in possesso
del Voucher per i trasferimenti. Nella prima mattinata di Domenica 13 Settembre
2009 (modalità, luogo e orario di ritrovo saranno comunicati successivamente)
tutti i tifosi che abbiano adempiuto a quanto precedentemente comunicato,
per potersi comunque veder garantito l’accesso al pullman assegnato dovranno
presentare obbligatoriamente al personale A.S. ROMA presente nell’orario
previsto, oltre che il proprio documento d’identità, anche il Voucher
di trasferimento e il tagliando d’ingresso dello Stadio intestati a proprio
nome.
SI
RICORDA CHE IN MANCANZA ANCHE DI UNO SOLO DEI TRE ELEMENTI RICHIESTI OPPURE
DI DIVERGENZA DEI DATI ANAGRAFICI NON SARA’ CONSENTITA LA PARTENZA PER
SIENA.
A.S.
ROMA ricorda a tutti i propri tifosi di astenersi dal recarsi a Siena se
non ed esclusivamente con le modalità sopra indicate. Anche gli
eventuali tifosi che siano in possesso del tagliando d’ingresso ottenuto
con la procedura indicata non potranno raggiungere Siena con mezzi propri. *
E-mail
1: "chi è solo tifoso puo anche
andare...la vergogna sarebbe vedere i striscioni della curva a siena! bisogna
boicottare".
*
E-mail
2: "Caro Lorenzo, è un bel po che
non ti scrivo, sono passati oramai anni dalle ultime foto inviate, ti sto
scrivendo da Siena, dove da circa 2 anni vivo per lavoro, sono appena stato
"respinto" da un punto vendita per i biglieti, motivo, sono residente a
Roma!!! non
ti nego ce ci sono rimasto di m...da, mi è proibito acquistare qualsiasi
tipo di biglietto, e quelli per il settore ospiti sono in vendita solo
a Roma in dei "selezionati punti vendita autorizzati dalla questura" (testuali
parole)! La ragazza (gentilissima tra l'altro, quasi imbarazzata) mi ha
fatto leggere il comunicato (credo della questura locale) dove veniva riportata
questa restrizione, la cosa inquietante a mio parere è che il biglietto
non lo hanno venduto nemmeno ad un ragazzo che era li in fila e residente
a Grosseto!!! Sono
andato molte volte a vedere la partita qui a Siena, non necessariamente
quando giocava la Roma, da appassionato di calcio e amante dello stadio,
e mi chiedo, praticamente io non potrò andare a vedere più
una partita? Che sò un Siena Udinese o addirittura un "temutissimo"
derby locale di Coppa Italia Siena Grosseto? Ho la bruttissima sensazione
di sentirmi un emarginato, impossibilitato ad andare a vedere uno "spettacolo"
come lo definiscono i bravi commentatori... Sono
molto amareggiato, abito a 500 metri dallo stadio dove Domenica giocherà
la "mia" Roma e non mi fanno andare! Me la vogliono far vedere in TV? In
questo momento sto seriamente pensando di disdire il mio abbonamento SKY,
non credo che potrò guardare una partita in TV e sentire i rumori
dello stadio dalla mia finestra, sembra una pena Dantesca! Scusa
lo sfogo, ma mi sento come se mi avessero privato di un qualcosa di mio,
di una mia passione (la Roma ed il calcio in generale) mi sento un cittadino
di serie "B", francamente m'è venuta la voglia di mollare questo
calcio, dopo 37 anni, forse è il segno di un'inesorabile resa......".
*
E-mail
3: "secondo me a siena dobbiamo andarci
tutti con mezzi nostri. e
dimostrare che i divieti per noi non esistono e che per seguire la NOSTRA
ROMA non abbiamo bisogni di steward(ma che lavoro è??) ne tantomeno
di pullman. andiamo. pure fuori dallo stadio ma andiamoci. NO CARD".
E-mail
4: "Lore qui piu se va avanti e più
e peggio. Non bastava la pagliacciata della trasferta a siena con pulman
messi a disposiziona de Rosella Staffoli & Co., che spero resteranno
vuoti perchè NOI NON SIAMO UN ROMA CLUB, ora arriva la notizia della
tessera del tifoso obbligatoria dal 1 gennaio. Ma
che se st'anno a inventà? Io ho rinnovato il mio abbonamento il
15 luglio perchè non era prevista nessuna "schedatura preventiva obbligatoria"
almeno per quest'anno, spendendo ricchi 235€ e adesso che fanno
dal 2 gennaio non mi fanno piu entrare? Questi so matti st'anno fomentando
la rivolta!!!!!! Preparati a diventare l'avvocato di 6000/8000 persone
che non si piegheranno a questo abuso di potere!!!!!". Se
lo fanno basta anche essere l'avvocato di se stessi, non servono 8000 persone.
*
L'Osservatorio
Nazionale sulle Manifestazioni Sportive e la Signora Staffoli pensano anche
ai diversamente abili.... E-mail
5: "ciao lorenzo, sono stefano(barabba).
credo ormai ti ricordi a priori di me, ti scrivo riguardo la trasferta
di siena. in poche parole io li a siena non amo
mai andare in mezzo al settore ospiti che ci sono sempre un pò troppi
'bruchi' e pasquettari vari, e allora essendo ahimè disabile all'
80% dal 1999
li a siena riesco a farmi fare degli accrediti in tribuna disabili x me
e un accompagnatore/trice. detto
qst anche quest'anno mi sono mosso in tempo x avere qst accrediti e cm
vedrai dalle email sottostanti tutto ok nonostante il divieto iniziale
e poi il
successivo "ammorbidimento" dovuto alla scadalosa presa di posizione della
as roma x la trasferta 'sottoscorta'...... poco
fa la sorpresa xò, mi chiama la segreteria li del siena calcio e
mi fa: "mi scusi signor guidoni ma purtroppo la vendita dei biglietti per
i residenti fuori siena è permessa si, ma soltanto nel settore ospiti,
e quindi non le possiamo più fornire gli accrediti per il settore
disabili xk lei è residente a roma" io
ovviamente dopo un attimo di 'allibbimento' ho fatto notare che io (oltre
ad avere già pagato 64 euro di biglietti x la corriera andata e
ritorno x me e
la mia ragazza) sono x l'appunto un disabile cmq allo stato dei fatti (seppur
nato 'colpevolmente' a roma :D) e quindi mi sembra paradossale che un disabile
da solo in tribuna possa creare scompiglio.....in risposta mi è
stato risposto che qst è dovuto all'ultima decisione dell'osservatorio
e nn era colpa loro (ma allora le email di conferma che mi hanno inviato
a cosa servono......"Verba volant, scripta manent" ? :D ). allora ho fatto
notare che il comunicato parlava si di tutti i settori, ma non specificatamente
del settore disabili.....e mi sono fatto promettere che il comunicato stesso
sul sito sarà modificato inserendo fra i settori vietati x i residenti
a roma anche il settore disabili......ihihihh :D io t giuro mo spero che
ce lo mettono davvero, sarebbe il max, ti giuro creo un gruppo poi....''teppismo
disabile'' :D c sentiamo x vedè come evolve sta situazione, cmq
http://www.ansa.it/site/notizie/awnplus/calcio/news/2009-09-08_108408308.html è
tutto finito, devo solo trovà quale altro sport seguire, cmq sempre
lazio merda fogna de sta città P.S.:
tutte le email scambiate con la segretaria del siena stanno nel file in
allegato all'email che t ho mandato prima, ti volevo solo chiedere poi
se era
possibile secondo te fare tipo un ricorso contro il siena x riottenere
almeno i soldi della corriera, visto che mi hanno appunto dato prima l'ok
e la
conferma dei posti nel settore disabile ciao, e grazie come sempre di tutto
lorè!". 1
settembre: Stefano:"Buongiorno,
mi chiamo Stefano ***** e vi scrivo come ogni anno per avere info riguardo
gli accrediti per disabile per la partita(13 settembre) ac siena-as roma
. Volevo chiedere in particolare se potevo già mandare via fax la
documentazione necessaria(certificato d'invalidità e modulo scaricato
dal vostro sito) e se dovevo aspettare la prossima settimana. In attesa
della vostra gentile risposta vi auguro una buona giornata lavorativa,
Stefano ****" Siena
Calcio:"Ci
può mandare la documentazione già da ora, anche perché
i posti a disposizione sono pochi. Saluti".
4
settembre: Stefano:"Buongiorno,
credo proprio che li a siena io e la mia ragazza alla fine saremo costretti
a venire in corriera quindi non le fornirò un numero di targa di
una macchina per il parcheggio li al settore disabili perchè appunto
non necessario. Tuttavia se per caso ci dovessero essere novità
dell'ultima ora le faccio fax, buona giornata, Stefano *****". Siena
Calcio:"OK,
non ci sono problemi. Saluti".
*
E-mail
6: "A lorè c’ho un veleno talmente
grande dentro che ti potrei scrivere pagine. Ma visto che immagino tu sia
stracarico di “lavoro” sarò breve e conciso: 1)
Avevi ragione riguardo Siena…c’era qualcosa che non quadrava. 2)
Io sono schifato e non andrò più allo stadio se le cose stanno
effettivamente così. 3)
Ringrazio questa società per aver messo in atto un vero e proprio
doppiogioco alla KGB: da una parte si impegna a far andare i propri tifosi
in trasferta e dall’altra firma un certificato di decesso per gli stessi. 4)
E’ ora di fare qualcosa. MA TUTTI. TUTTA LA CURVA SUD QUANTOMENO. Se le
cose stanno effettivamente così, Roma – Juve è stata l’ultima
partita che mi sono visto allo stadio. E spero che sia così per
tutti. Marco".
*
E-mail
7: "Caro Lorenzo, non so se hai già
letto la serie di puttanate inerenti le modalità di acquisto dei
biglietti per Siena che sono state pubblicate sul sito della A.S. Roma.
Il linguaggio e l'esilarante errore ortografico contenuto nel comunicato
(Documento e Voucher dovranno obbligatoriamente "arrecare" lo stesso nome)
mi fa comunque pensare che il testo sia stato partorito da qualche servo
dello Stato vestito in "blu" e non da incaricati della Società.
In ogni caso - tralasciando ogni ulteriore commento riguardo l'assurda
procedura da seguire per comprare il biglietto, quasi che si trattasse
di un trasferimento di pericolosi criminali da una casa di detenzione all'altra
- mi domando chi a questo punto voglia veramente andare a Siena a queste
condizioni e darla così vinta a queste Istituzioni sempre più
nemiche del popolo Ultras (...e non solo di quello) che ci stanno facendo
una graziosa concessione e che di fatto vogliono soltanto schedarci. A
tale riguardo è oltremodo sospetto che Miss Rosella abbia supinamente
ingoiato i divieti di trasferta delle precedenti stagioni per partite ben
più importanti di questa e solo ora (dopo la dura contestazione
di Trigoria, trasmessa in TV e perciò "reale") faccia vedere di
aver perorato la "nostra" causa. Sti cazzi dei suoi pulman di merda e sti
cazzi della "lista" e dei "Voucher". Peraltro la presidentessa avrebbe
fatto miglior figura a mettere a disposizione i Pulman gratis (come facevano
20 e passa anni fa i Presidenti tifosi Rozzi ed Anconetani...) ed a mettere
in vendita il biglietto al suo prezzo reale di € 25,00 (come indicato
sul sito del Siena AC) e non ad € 26,50. E'
superfluo sottolineare che - stando così le cose - nessuna persona
dotata di un minimo di mentalità Ultras dovrebbe andare a Siena
con i pulman (anche per evitare prevedibili prese per il culo). Staremo
a vedere. Un Ultrà".
*
TESSERA
DEL TIFOSO (anche è è frammista a Siena/Roma....): "Lorè
forse in un certo senso non aspettavo altro. O forse no. Ora spero che
anche le famiglie vengano a manifestare con noi in piazza. E' la fine.
Stadi vuoti , complimenti avete raggiunto il vostro obiettivo. Avevate
iniziato con i biglietti nominativi passando per i tornelli, tra divieti
di bandiere e megafoni, di coreografie e aste , con fax, trasferte vietate
e tessere: provvedimenti subito pronti a sostituire l'amore e la
passione con la burocrazia e la repressione. Non avete sconfitto la violenza.
Non avete sconfitto noi. Noi non ci arrenderemo mai. D'altro
canto (ALMENO NOI) avevamo già capito tutto. Adesso la scelta migliore
dal 1° gennaio sarebbe quella di arrivare sotto ogni stadio, in ogni
partita, in ogni trasferta vietata in 3000 o più , tutti senza TESSERA,
anche per le partite in casa. Altrimenti ... beh game over , è la
fine. E'
la fine del tifo. E' la fine della libertà. Libertà , che
uno acquisisce venendo al mondo e butta al cesso conferendo il potere a
chi non lo merita, a chi si occupa di cose che non ha nemmeno mai visto
o fatto (cosa aspettiamo a bruciare, in
tutta Italia, le tessere elettorali?). Speriamo
che le generazioni future aprino gli occhi presto e non vivano una vita
da popolo ignorante e caprone. Anche perché i rischi potrebbero
diventare davvero grossi... E'
la fine. Mi sa che butterò il mio abbonamento o mi andrò
a vedere qualche partita in categorie più basse. Dal 1° Gennaio
(per me) la Roma sarà solo un emozione sentita per radio (eh mica
ve lo do il contentino!), una voce, un sussulto, una gioia da non poter
vivere in prima persona. La
mia voce per scelta dal 1 gennaio si farà sentire solo fuori dagli
stadi. Spero che anche voi facciate altrettanto: non piegatevi , non giratevi
dall'altra parte. Qui
la notizia: "A
partire dal primo gennaio 2010 la tessera del tifoso sarà un documento
indispensabile per l'accesso allo Stadio Olimpico. È quanto ha stabilito
la Prefettura di Roma. «In applicazione delle recente Direttiva impartita
dal Ministro dell'Interno Maroni - si legge in una nota - i tifosi potranno
fin da subito acquisire tale documento presso le rivendite o le sedi delle
società sportive che, al fine di incentivare l'attuazione di tale
misura, stanno vagliando la possibilità di attribuire ai tifosi
in possesso della tessera alcuni vantaggi come una distribuzione gratuita
fino a fine dicembre 2009 contestualmente provvedendo ad adeguare i dispositivi
di controllo presso gli accessi». Chiunque voglia andare a vedere
partite di Roma e Lazio, o abbonarsi, sarà quindi obbligato ad avere
la 'card', che ora il presidente della Figc Giancarlo Abete vuole introdurre
anche per le partite della Nazionale. La Prefettura di Roma precisa con
un comunicato che la decisione di rendere obbligatorio il possesso della
tessera del tifoso per poter accedere allo stadio Olimpico è stata
presa al termine di «un incontro tenutosi ieri in Prefettura, presente
il presidente della Figc Abete ed esponenti dell' A.S. Roma, della S.S.
Lazio e della Cisco». «È stato raggiunto pieno accordo
sulle modalità di attuazione della direttiva - continua la nota
- che introduce un ulteriore tassello nel quadro delle misure finalizzate
alla sicurezza delle manifestazioni sportive negli stadi>>".
*
Sul
punto: "Leggo che dal 1° gennaio 2010
senza la tessera del tifoso (a pagamento) non potremo entrare allo stadio
olimpico! Ma non è una truffa verso tutti gli abbonati alla stagione
2009/2010?". CERRRRRRRRRRRRRRTO
che lo è! Io la tessera non la faccio perché non è
previsto nel contratto stipulato con l'A.S. Roma in quel di luglio.
ROSELLA
ARIDAMME LI SORDI CHE ALLO STADIO CE VIE' ABETE!
Proprio
così, lo dico in anticipo prima ancora della e-mail che segue..:
"ciao
lorenzo,da quanto sta succedendo è palese ormai.la signora sensi
rosella con l'ultima mossa si è levata quel fastidioso sassolino
dalla scarpa.il futuro sarà così:soltanto i tifosi che seguono
la linea di pensiero societaria saranno i benvoluti della a.s. roma spa.con
l'istituzione di pulman societari per le trasferte e la adozione della
tessera del tifoso,si permetterà l'accesso alle manifestazoni sportive
della roma soltanto a quei tifosi che si appecoronano di fronte alla volontà
societaria-statale.siamo alla frutta.non si permetterà più
alla parte rumorosa di poter guastare il giocattolo calcio dei vari signorotti.se
ricordi io ero quello che ti scriveva che la politica va fatta nelle piazze
e se questa non è una battaglia politica allora ditemi che c'è
di più importante,si perchè qui si sta tentando di eliminare
la passione cari signori.ci vogliono di fronte alla televisione.rispondiamo
con aggregazione.sentiamoci le partite tutti quanti in una piazza e facciamogli
vedere che anche se ci chiudono gli stadi non fermeranno le nostre passioni.il
calcio siamo noi e noi non abbiamo bisogno di stadi fatti passare da 5
stelle ma in realtà bombe ad orologeria per la nostra scurezza per
aggregarci e divertirsi tutti insieme.meditate,ci vogliono gli uni contro
glia altri pronti a scannarci per nulla perchè così più
facilmente controllabili,li possiamo combattere soltanto trovandoci, salutandoci
e conoscendoci Ciao Lorenzo, Anche noi schedati!!!!".
*
Ma,
in extremis....
*
Ore
21.39 dell'8 settembre:
Io
dico: VI RENDETE CONTO IN CHE MANI STIAMO? La
Prefettura di Roma, dico, L-A P-R-E-F-E-T-T-U-R-A D-I
R-O-M-A, fa un comunicato stampa che è da sommossa popolare e poi
in serata precisa una cosa del genere? Ma questi fanno succedere le rivoluzioni
e manco se ne accorgono! Roba
da p-a-z-z-i. E
comunque a Lazio/Roma come faremo?
*
Riflessioni: "I
tifosi potranno fin da subito acquisire tale documento presso le rivendite
o le sedi delle società sportive che, al fine di incentivare l'attuazione
di tale misura, stanno vagliando la possibilità di attribuire ai
tifosi in possesso della tessera alcuni vantaggi come una distribuzione
gratuita fino a fine dicembre 2009 contestualmente provvedendo ad adeguare
i dispositivi di controllo presso gli accessi". Scusa
ma che cazzo vuol dire che ce la dobbiamo anche pagare? Vogliamo provare
a fare ricorso contro il provvedimento del prefetto? Tu
che dici? Sono furibondo Ale". Ah
perché non lo immaginavate? Davvero si credeva agli scopi antiviolenza?
Questa è SOLO una operazione commerciale. Bisogna
PAGARE per essere privati della libertà. Non credo che Hitler in
persona abbia mai fatto questo. Al limite ti faceva fuori, ma mica ti faceva
pagare. E'
chiaro che ora si vedrà la disposizione del Prefetto e poi si valuteranno
quali provvedimenti adottare.
*
Comunicato
Stampa Radicali/PD:
Tessera
tifoso, Perduca-Staderini: scelta folle. Maroni ha mentito agli italiani. Faremo
disobbedienza civile. Dichiarazione
di Marco Perduca, senatore Radicale eletto nelle liste del PD e di Mario
Staderini, della Direzione Nazionale
di Radicali Italiani Roma,
8 ottobre 2009 Il
Prefetto di Roma, secondo cui l'accesso di chiunque allo stadio Olimpico
sarà condizionato al possesso della Tessera
del tifoso, smentisce quanto sino ad oggi dichiarato dal Ministro degli
Interni. Il
nulla osta della Questura sarà necessario quindi non solo per chi
va in trasferta ma per tutti. Maroni
renda pubblica la direttiva di cui parla il Prefetto e spieghi perché
sino ad oggi ha mentito agli italiani. Si
tratta di una scelta folle ed immotivata, destinata a creare confusione
e pericoli. È
sempre più evidente come l'applicazione delle leggi speciali in
materia di manifestazioni calcistiche, già di per
sé fuori dalla Costituzione, sia contraddittoria e caratterizzata
da anomale zone d'ombra. Di
fronte al proseguire di scelte irragionevoli da parte di chi vuole, utilizzando
norme illiberali, imporre un tifo di Stato
e svolte autoritarie nella società civile , non potremo che porre
in essere, da nonviolenti, doverose azioni di
disobbedienza civile. *
AS
ROMA "Ciao
Lorenzo, in relazione a questo articolo di romanews, http://www.romanews.eu/news.asp?newsID=333&pag=33&spag=1&rub=8,
riguardo al potenziale valore del marchio as roma, volevo chiederti se
il marchio è ancora effettiva proprietà di as roma spa oppure
è della soccer brand sas come scritto nel video a cui rimandi nella
pagina degli aggiornamenti . Nel secondo caso immagino che la Roma non
trarrebbe nessun beneficio economico diretto...che andrebbe tutto a favore
di quest'altra società di cui sarei proprio curioso di conoscere
l'assetto proprietario. Grazie e a presto Matteo". Da
che so io, ma non vorrei sbagliare, anche il marchio non è più
di proprietà dell'A.S. Roma S.p.A.... s'è venduta pure la
lupa..... "Dopo
nove mesi di gestazione è stata condotta in porto l'operazione di
valorizzazione del marchio. E' stata infatti costituita la società
in accomandita "Soccer" - affidata alla sorella di Rosella Sensi, Cristina,
e ai manager Stefano De Alessi e Edoardo Ottaviani - che gestirà
il ramo d'azienda composto da tutte le attività di marketing e merchandising
del club giallorosso. Per la As Roma si tratta di una valorizzazione del
proprio patrimonio decisiva per riequilibrare definitivamente i conti e
sistemare il bilancio. Infatti il ramo d'azienda ceduto è stato
stimato oltre 125 milioni di euro (mentre il fatturato complessivo delle
singole attività non raggiungeva i 30 milioni)" (notizia
del 2007).
*
Replica
di P.: "Io
non difendo nessuno vi chiedo solo se in panca o in campo negli ultimi
due anni c’era rosella o spalletti e co. E non per questo mi devo sentir
dire che ascolto il cronista che immagino sia Marione ma che non sento
da mesi oramai, vivendo all’estero, se non dagli “echi” che mi arrivano
dai miei amici romanisti con cui parlo di Roma tutti i giorni. non mi vergogno
peraltro di dire che non me frega ne de Mario ne de Rossi ne de leggeri;
loro con la Roma ce magnano, di certo. Io invece ce rimetto, soldi e salute. Io
non ho interessi personali da difendere come credo ciscuno dei frequentatori
del sito di Lorenzo. Vedo il porcaio che ha fato ‘sta dirigenza – non ultima
la storia di muzzi-, ma vedo anche quanto ha fatto portando uno scudetto
a Roma. Credo anche che moltissimi di noi vengano da una medesima “matrice”
–fatta di curva e di passione spesso senza limiti- e credo anche che ‘sta
matrice sta per essere rimpiazzata da un’altra più “moderna” e che
a me personalmente non piace affatto. Vivo all’estero come dicevo
ma l’abbonamento l’ho rinnovato lo stesso, figurati un po’... e gli ultras
oggi mi sembrano così coesi che oggi – ma già da circa metà
dello scorso anno- abbiamo un gruppo ultras in nord, di certo il
più cospicuo degli utlimi 20 anni. Bella coesione.... Ricordo
poi che c’è una altro che ama parlare di “esigua minoranza”....
proprio quel Lotito che come DiCanio qualche anno fa sta diventando ora
l’esempio da seguire...smonta pure le mie convinzioni però fallo
con i fatti e non con le “frasi che resero celebri gli uomini” perchè
dire di essere informati lascia il tempo che trova. Io lo sono di certo.
Lo sei anche tu, ben venga. Dammi i fatti; dimmi dov’è moggi, sr
o jr che sia, dimmi dov’è l’offerta di fioranelli o quella di tacopina,
fatecele vedere. Fatemi vedere dov’è la convenienza a non vendere
la Roma a parte le favole della “visibilità” che mi dicono a fine
mese non ripiani nemmeno una lira dei milioni di debiti. Il problema è
che la Roma non la vuole nessuno e/o non se la può permettere nessuno.
Si vende quando c’è uno che compra (io
sono d'accordo, ma se non voglio più vedere Rosella, perché
per me ormai è peggio di Chinaglia, e anche che la Roma non fallisca
posso chiedere che almeno venga nominato un tutore? ;-).
Se cacci chi vende, comunque, manca sempre chi compra. Ma tu che sei informatissimo
potrai dimostrare il contrario, no? Io della gente che era a via allegri
ne conosco, diversa...chi c’era che mi sfugge li di tanto “strano”? ti
direi che c’era – al solito- gente “vera” mischiata a quella che di una
sciarpa e di un cappellino ne fa solo pura sterile ostentazione. Tu non
eri al circo massimo, beh non ho capito qual’è il mio merito ad
essere stato li o il tuo a non esserci stato. ‘sta pretesa superiorità
da dove ti viene? Dal fatto che non eri al circo massimo...hai capito!
O dal fatto che hai fatto pugilato (e in qusto caso posso posso pure darti
ragione ;-) e dove hai letto che difendo rosella o i sensi? Leggi quel
che ti pare, mi sembra. Ho detto che se ne deve andare. Contesto solo il
fatto che oggi stiamo con ranieri in panca e lobont in porta perchè
non siamo in champions league, innanzitutto. E che lo scorso anno in campo
ci sono andati gli stessi – aquilani compreso- che hanno perso lo scudetto
all’ultima giornata dopo però aver perso il derby facendo la figura
dei coglioni contro i dilettanti della lanzie...per la lanzie chi segnò
ricordamelo... ha segnato rosella, pradè o berhami?...Tu che sei
informato dimmelo va’...Venisse qualcuno al posto di rosella, magari! Ma
non i pulciari che stanno dietro i 500 di trigoria e che del loro impeto
e buona fede (io si, credo nella buona fede di tutti e sono più
democratico di te) se ne fanno scudo per distruggere tutto e comperare
la Roma fallita così come hanno fatto de laurentiis o della valle.
E se poi dici di tifare Roma ma preferisci vederla fallire piuttosto che
avere rosella, beh sei tu che tifi per la “società futura che verrà”.
Io tifo invece per la Roma! Lorè, chiaramente non pretendo che la
replica sia postata; please magari se hai modo avrei piacere gliela potessi
girare. Un abbraccio sincero".
*
ROYALIST "A
seguito dei fatti che hanno portato all'abbandono di chi precedentemente
occupava il posto che fu del XXI Aprile, il coinvolgimento di diverse persone
che abitulamente da anni seguono la nostra amata Roma in casa ed in trasferta
ha portato alla nascita dei Royalist. Veniamo tutti da esperienze di curva
molto diverse le une dalle altre, accomunate da un unico intento: sostenere
strenuamente i nostri colori, la nostra identità, il nostro stile.
Royalist (alla base dell'etimologia stessa di Ultras che deriva appunto
da Ultra-Royaliste) ambisce ad essere tutto questo: così come alla
metà dell'800 si battevano per un ritorno integrale alla monarchia,
proiettando questa determinazione nella nostra mentalità, ci battiamo
per un ritorno integrale allo stile ed alla mentalità che in passato
ha fatto della curva sud un modello unico nel panorama delle tifoserie
di calcio". NO ALLA TESSERA DEL TIFOSO - NOI NON SIAMO SUL LIBRO PAGA,
ROSELLA VATTENE". 8
settembre 2009 (pomeriggio): notizie su notizie
si accavallano, mail su mail che arrivano... nun ce la faccio quasi a staje
dietro! Iniziamo
con una notizia di Repubblica (Roma). Sembra
che la Roma di Rosella Sensi, la Lazie di Lotito e la Cisco di Cisco abbiano
dato l'ok per la tessera del tifoso allo Stadio Olimpico. Sempre
dalla notizia semgra che chi non ha la tessera non può entrare allo
stadio. Resto in attesa di saperne di più, visto che quanto detto
è il contrario di quel che ci dice quotidianamente l'Osservatorio... Io
ho una tessera con cui ho acquistato 17 partite. Se
il 2 gennaio 2010 non mi fanno entrare all'Olimpico, iniziassero a trovarsi
il miglior avvocato dello Stato che hanno a disposizione. Sul
punto: "dal
primo gennaio o ci si fa la tessera o non entriamo più allo stadio?
ora bisogna prendere una posizione chiara. o
diciamo si a questa tessera e continuiamo ad andare allo stadio. o diciamo
no. sinceramente se penso ai soldi che gli ho dato... però
non si può certo dare cosi la vittoria a maroni e co. soluzioni?
NO CARD". Ancora:
"Ciao
Lorenzo è con enorme sentimento di rabbia che ti scrivo questa mail
di oggi 8 Settembre 2009. Ho appena letto su alcuni siti internet la notizia
secondo la quale, la prefettura di Roma ha comunicato che dal 1°
Gennaio 2010 sarà obbligatoria la tessera del tifoso anche per entrare
allo stadio olimpico. Il cerchio si è chiuso, e il disegno di lor
signori definitivamente completato! Ora, dato che non ho alcuna intenzione
di genuflettermi ai voleri di questi personaggi, volevo chiederti se, a
tuo parere, in quanto io abbonato dell'AS Roma in tribuna tevere, avrò
titolo per chiedere il rimborso per tutte le partite che non andrò
a vedere allo stadio a causa del loro abuso. Te lo chiedo perchè
a mio avviso mi hanno fatto sottoscrivere il suddetto abbonamento e poi
cambiato in corsa le condizioni del contratto stipulato in precedenza con
la società. Una società che, dopo aver preso in giro i tifosi
con la storia dei pullman per Siena, si è ulteriormente appecoronata
dando il benestare alla decisione presa dalla prefettura! Cordiali saluti". Assolutamente
sì. Lo hai già letto sopra. Si trovassero il migliore. Andiamo
avanti: "lorè, la prefettura ha
appena detto che chi non avrà la tessera del tifoso il 1 gennaio
2010 non potrà entrare allo stadio olimpico! Mi spieghi com'è
possibile? Io a luglio mi sono abbonato allo stadio pagando una determinata
cifra, possibile che possano tenermi fuori se non ho la tessera? Poi
un'altra cosa, io studio girisprudenza, diritto pubblico l'ho dato tre
anni fa quindi non me lo ricodo bene, ma esistendo degli strumenti di iniziativa
legislativa diretta da parte del popolo non si può fare richiesta
di abrogazione di una legge con un tot. di firme??? Non si possono sollevare
i dubbi di legittimità costituzionale di questa legge ridicola???". Andiamo
avanti: "Ciao Lorè leggo testualmente
che "A partire dal primo gennaio 2010 la tessera del tifoso sarà
un documento indispensabile per l'accesso allo Stadio Olimpico. " Facendo
finta che io sia un ignaro appassionato di calcio e che come tale, quest'estate
abbia sottoscritto un abbonamento per poter assistere a tutte le partite
di campionato dell'AS Roma in programma allo stadio Olimpico, mi metto
a cercare tra le condizioni da me sottoscritte al momento del rinnovo e
non trovo menzionata alcuna limitazione che mi impedirebbe l'ingresso allo
stadio Olimpico a partire da Gennaio. Non volendo io, ignaro appassionato
di calcio, sottoscrivere alcuna Tessera del Tifoso, in quanto mi basta
la Tessera di Abbonamento all'AS Roma già sottoscritta, mi troverei
quindi dal 1 Gennaio 2010 a non poter usufruire di un prodotto già
pagato. A questo punto ti chiedo: ma io ignaro appassionato di calcio ho
il diritto di rivalermi contro la società che mi ha venduto l'abbonamento
non specificando che da Gennaio avrei dovuto sottoscrivere un'altra Tessera
per poter accedere alla struttura in cui si svolge l'evento per la cui
visione ho pagato in anticipo? E se come me lo facessero tutti gli ignari
appassionati di pallone d'Italia cosa accadrebbe? Io in genere per pigrizia
non contesto manco le multe e infatti ogni par d'anni c'ho la Gerit alle
costole, ma stavolta quasi quasi un pò de tempo lo perdo, che dici
se pò fà?".
*
Ancora
storture sulla tessera del tifoso: "Ciao
Lorenzo sono Luca ( Luca di Formello per molti amici dello stadio J ) ti
riporto una notizia da Tifo-net Nonostante
il divieto di trasferta imposto dal prefetto di Arezzo, un gruppo di ultras
del Viareggio ha comunque seguito la squadra a San Giovanni Valdarno contro
il Figline. I tifosi viareggini hanno gridato slogan ed esposto uno striscione
polemico davanti all'impianto: la protesta si è subito spenta quando
la polizia ha minacciato di condurre tutti in commissariato per identificarli
e denunciarli. A quel punto gli ultras sono risaliti sulle auto e sono
tornati a Viareggio. “
denunciarli “ per che cosa ? Secondo la legge gli ultras erano punibili
? Come ci si deve comportare in certe situazioni ? Concludo
con siena ROMA . Ho appreso che per la trasferta ci si deve avvalere dei
pullman ( scortati dagli steward ) messi a disposizione dalla società
altrimenti non si può acquistare il biglietto della partita. RIDICOLO!
Approfitto dello spazio per invitare TUTTI i ROMANISTI: grandi, piccoli,vecchi,giovani,
ultras , tifosi e simpatizzanti a disertare la trasferta. Forza Roma". L'unica
denuncia possibile è quella per la violazione dell'art. 650 c.p.
("inosservanza dei provvedimenti dell'autorità") qualora il dirigente
del servizio di ordine pubblico intimi loro di sciogliersi per ragioni
di ordine pubblico e loro non adempiano. Infatti se ne sono andati.
*
SIENA/ROMA: e-mail:
"Notizia
delle 11,30: il Siena comunica (sito ufficiale) il vincolo della residenza
a Siena e provincia x la vendita di tutti gli altri settori. temo
sia il primo di tanti casi simili e quindi sto per salutare il mio calcio
dopo appena 25 anni di passione...". In
realtà è già un anno che adottano questo sistema territoriale
che ci riporta indietro di secoli... E' questo il loro modo di gestire
l'ordine pubblico ragazzi. Altra
mail: "Ciao carissimo, secondo me questo
e' un assaggio di come saranno le trasferte in un prossimo ma quantomai
vicino futuro.A siena ci vai dopo il vaglio di questura su un pulmann pagando
un pacchetto e posti limitati...I viola,credo, l'anno scorso su imposizione
della questura organizzarono la trasferta per Bologna allo stesso modo...naturalmente
gli ultimi ultras rimasti a Firenze disertarono(se non sbaglio c'e' anche
una foto di uno striscione appeso fuori dal sett.ospiti di Bologna )...Ora
io auspico di non vedere nessuno striscione nostro al seguito.....e tantomeno
nessun ultras nel sett.ospiti..anche se come dici tu qualcuno su quei pulmann
ci andrà.Ciao". Ancora: "Buongiorno
Lorenzo, Sai che novità c'è??? A Siena non ci vado...non
ci vado perchè non accetto regali da parte di chi contesto e che
sta facendo del male alla mia squadra...non ci vado perchè io col
pullmann non ci viaggiavo neanche quando ero ragazzo...solo treno... non
ci vado perchè...ma te lo immagini un viaggio in pullmann con i
poliziotti e gli stuart a bordo???che ho in comune con loro??? e
che gli devo dire??? non
ci vado perchè io, esattamente come te ed altri ultras nostri coetanei,
non ci pieghiamo alle regole e di conseguenza non accettiamo di essere
"sottomessi" e controllati!!! Detto questo...se devono prendere il biglietto
di tribuna, ci andrò per i beati cavoli miei!!!".
*
Avanti:
"Buongiorno
Lorenzo, Sai che novità c'è??? A Siena non ci vado...non
ci vado perchè non accetto regali da parte di chi contesto e che
sta facendo del male alla mia squadra... non ci vado perchè io col
pullmann non ci viaggiavo neanche quando ero ragazzo...solo treno... non
ci vado perchè...ma te lo immagini un viaggio in pullmann con i
poliziotti e gli stuart a bordo???che ho in comune con loro??? e
che gli devo dire??? non ci vado perchè io, esattamente come te
ed altri ultras nostri coetanei, non ci pieghiamo alle regole e di conseguenza
non accettiamo di essere "sottomessi" e controllati!!! Detto questo...se
devono prendere il biglietto di tribuna, ci andrò per i beati cavoli
miei!!!". Un
romanista di Siena: "Allora, stamane sono
andato al bar sotto casa per comprare I biglietti ma quelli degli altri
settori momentaneamente sono venduti solo ai residenti in siena…che pagliacci,
lunedì mattina non dicevano niente al riguardo…hanno paura che possano
arrivare tanti romanisti, così io che aspetto tutto l’anno sta partita
la prendo in culo…". Sempre
Siena/Roma: "VERGOGNA, VERGOGNA....ciao
Lorenzo, comincio così perchè queste due parole voglio dedicarle
una a rosella sensi e una al camssmsms. cominciamo da quest'ultimo: penso
che ormai è chiaro che il casmsmsmsm è un istituzione INUTILE
nel mondo sportivo, (vedi roma-genoa dello scorso anno) e ieri ne ha dato
un ennesima dimostrazione. prima vieta una trasferta (inspiegabilmente),
poi basta che un "presidentino" qualunque va ad "appecoronarsi" un po e
magia, divieto rimosso. credibilità pari a zero. riguardo al presidentino,
vorrei far notare che la signora rosella sensi negli ultimi due anni in
cui la tifoseria della Roma molto spesso non ha potuto seguire la squadra
in trasferta, non si è MAI, e ripeto MAI, e lo ripeto ancora MAI
opposta ad un ingiustizia simile. e allora mi chiedo, da dove salta fuori
tutta questa coscenza???? perchè proprio ora e in queste settimane
molto movimentate???? perchè rosella qualsiasi cosa chiede la ottiene?????
la risposta è una sola, rosella FA PENA A TUTTI!!!!!!! (vedi il
colloquio con letta, vedi moratti per l'acquisizione di burdisso, vedi
le ultime dichiarazioni del presidente abete, vedi mediobanaca, vedi geronzi,
ecc ecc..). Ecco questo è il presidente della AS ROMA, e visto che
personalmente io non mi sento rappresentato da questa persona a siena non
ci vado. ora più che mai rosella VATTENE VIA".
*
COMUNICATO
CURVA FIESOLE: "Riguardo
all'incontro che si è tenuto sabato 5 Settembre 2009 a Roma, i gruppi
della Curva Fiesole pur essendo contrari alla tessera del tifoso, precisano
che: Non abbiamo partecipato e mai parteciperemo ad incontri con tifoserie
che non rispettiamo e riteniamo la rovina della mentalità
Ultras. Tale Domenico Mungo o chiunque ha parlato o parlerà' a nome
della Curva Fiesole e di Firenze senza averne nessun titolo dovrà
dare spiegazioni
a tutti noi. Ricordando che il rispetto non si guadagna con le parole ma
con i fatti, rispettiamo tutte le tifoserie che si firmano e la pensano
come noi". Non
per polemizzare ma tranquillizzo gli estensori del comunicato di cui sopra:
ho ascoltato personalmente l'intervento di Domenico Mungo e lo stesso non
ha affatto parlato a nome della Curva Fiesole: ha anzi precisato in apertura
che non parlava affatto a nome della Curva Fiesole.
*
VARIE E-mail:
"Personalmente
sono contrario a sottoscrivere petizioni, ma questi stanno veramente rompendo
er ***** : La
TV nazionale Rai non garantisce piu' ai giornalisti di Report (rai 3) la
copertura legale. Significa che gli inviati di Milena Gabanelli, da sempre
attivi nel denunciare le illegalita' e i soprusi che ci circondano, dovranno
provvedere di tasca propria alle spese legali cui, da bravi inchiestisti,
vanno continuamente incontro. I
sottoscritti firmatari con la presente CHIEDONO alla societa' RAI Radiotelevisione
Italiana S.p.A, il ripristino della copertura legale per gli inchiestisti
del programma Report, trasmesso su Rai3, al fine di assicurare il libero
esercizio della loro professione per arrivare alla verita' e rivelarla
agli italiani. http://www.firmiamo.it/reportnondevechiuderefirmalapetizione A
presto e ancora grazie per tutto cio' che fai. Alessandro". 8
settembre 2009 (mattina presto, ci sono anche altri aggiornamenti): prima
di andare a lavorare, visto che l'argomento è attualissimo...: SIENA/ROMA
E VARIE "ciao
lore' me sto a vede un po' de finto pugilato, da vecchio praticante di
questo sport, non ritengo il pugilato dilettantistico asolutamente paragonabile
a quello professionistico, e' differente prende un gancio con il caschetto
e uno senza... quindi
osservo distrattamente e leggo il tuo sito, e mi sono imbattuto nella lettera
di "P.;", tralascio il palese e stucchevole tentativo di difendere la sig.ra
staffoli, questa ha fatto piu' danni che danni, e c'e ancora gente che
la difende, tralasciando chi lo fa' per interessi personali, conduttori
radiofonici, ed ex "frequentatori" di curva, il fatto che ci siano ancora
"tifosi" che la difendono per me e' un mistero, non me pare se sia mai
verificata na cosa del genere, una tifoseria(non mi riferisco agli ultras
o gente di curva che mi pare abbiano iniziato la stagione in maniera molto
positiva ecompatta), che ha al suo interno una sempre piu' esigua minoranza
che e' tifosa prima della societa' poi dell'AS ROMA, io ormai alla buonafede
di chi prende le parti di questa dirigenza indegna, non ci credo piu',
saro' poco democratico...ma mi interessa poco adesso. Non
mi va di mettermi a smontare tutte le sue convinzioni, peraltro sarebbe
molto facile perche' io de sta dirigenza non ne voglio piu' parlare aspetto
solo che se levi dalle palle. 1)
menziona gli IRRIDUCIBILI, e io non accetto paragoni , evidentemente qualcosa
di quel giorno e sulle presenze o meglio su chi era presente gli sfugge 2)
io al Circo MASSIMO nun c'ero (manco io),
ho cantato SENSI BLA BLA BLA fino a che il padre non si ammalo' e allora
subentra il rispetto per una persona anziana e malata, anche se mi ha chiamato
STRACCIONE e PREGIUDICATO PAGATO DA MOGGI. 3)
mi collego ora al discorso MOGGI forse non tutti sanno che il figlio ALESSANDRO
era gia' pronto per affiancare PRADE' a trigoria se non fosse stata
per la decisa iniziativa di qualcuno. credo
che prima di scrivere alcune cose bisognerebbe conoscerle a fondo. concordo
con il lasciate perde le radio e giornalai...magari cominciasse lui, me
sembra di ascoltare un noto radiocronista a cui facevo riferimento. Ora
cambio argomento, passo alla trasferta di
SIENA, come dici te qualcosa me puzza, piu'
de quanto puzza a te lore', se e' vero quanto e' trapelato la societaì
dovrebbe mettere a disposizione i pullman per i 1500 tifosi che aquisteranno
il biglietto (altro mistero perche pare che solo alcuni punti vendita abituali
veranno abilitati alla vendita) con due steward a controllare, io vorrei
vedere
con il pullmann "popolato" dalle persone che dico io....cosa potrebbero
fare i due steward (infatti il tentativo
dell'ONMS è l'addomesticamento, della Roma l'ingraziamento). poi
come se fa se parte tutti insieme da trigoria?? pranzo al sacco offerto
dall'as roma?? detto
questo mi viene da fare alcune considerazioni: 1)
a me sembra una maniera soft per testare l'ambiente sull'immissione della
tessera del tifoso (esatto). 2)
credo che questi 1500 biglietti verranno "indirizzati" anche perche' voglio
sperare che nessun gruppo organizzato si presti a questo gioco....le alternative
ci sono, premesso che per coerenza io o mi presento ovunque vi e' una trasferta
vietata o non mi presento proprio (personalmente
io invece la vedo caso per caso: ad es. Siena lo scorso anno - vendita
biglietti nella Regione - era possibile, Catania - vendita ai soli residenti
- era incredibilmente più difficile),
questo esula dal discorso specifico. 3)
attenzione perche' domenica secondo me se buttate na cartaccia per terra
rischiate la diffida, mi pare una sorta di trappololone ben architettato
oltre che un "prologo" alla tessera, me chiedo ora che la societa' si e'
mossa in questo senso come fara ad opporsi alle disposizioni del "sor maroni"
(PREGIUDICATO), non e' che avessi dubbi visto le ultime uscite della "nana"
de villa pacelli sull'argomento. Aggiungerei
che se si è contro la Società, si potrebbe anche apprezzare
il gesto e dire "no grazie". E' come se la mia donna mi fa tre anni di
scortesia e poi mi offre il gelato. Tanto ci sarà comunque qualcuno
che andrà su quei pullman! Personalmente, in trasferta ci vado con
i miei mezzi, come dissi anni fa quando stavo in curva e "qualcuno" mi
chiese se avevo bisogno di biglietti e pullman. Se non è possibile
non ci vado, ma poi ognuno si regola come crede.
* Potenza-Ravenna:
la passione batte la burocrazia.
Settembre
7, 2009 di freedomforfans
C’era
una volta la cara vecchia serie C1, sfide avvincenti in campi caldi e affollati,
soprattutto durante i tanti derby che caratterizzavano la stagione della
terza serie. Poi venne il calcio moderno e la composizione su base geografica
dei gironi fu miseramente abbandonata: meno derby ma in compenso meno trasferte
vietate.
Quest’anno
dunque rinunceremo a Cavese-Paganese, Ternana-Perugia e altre sfide calde
tra compagini corregionali, in compenso avremo Portogruaro-Real Marcianise
oppure Pergocrema-Sorrento… Le trasferte costeranno un po’ di più,
non avranno lo stesso fascino ma perlomeno non ci saranno divieti. O no?
No!
Potenza-Ravenna,
ultima sfida risalente al 1986 e, ovviamente, nessun problema tra le due
tifoserie. Nonostante questo, arriva il divieto per la tifoseria ravennate
per “carenze strutturali” dello stadio potentino. Stadio che in estate
è stato sottoposto a lavori di adeguamento. Ma allora cosa manca
al settore ospiti del Viviani? Pare che la “carenza strutturale” sia niente
meno che il non funzionamento di una telecamera a circuito chiuso…
Delusi
i ravennati, allibiti i potentini per questo ennesimo divieto imposto alle
tifoserie ospiti ( la settimana precedente era toccato agli andriesi).
Ma questa volta dalle parole si passa ai fatti. Sui siti delle due tifoserie
sono tanti i supporters potentini che invitano i ravennati a seguire comunque
la propria squadra, i giallorossi raccolgono l’invito e in 18 raggiungono
il capoluogo lucano.
Questo
il racconto di un ultras ravennate:
Ciao
appena tornato da Potenza. I Lucani sono stati spettacolari nei nostri
confronti davvero una cosa mai vista, al nostro arrivo ci hanno accolti
con teglie di pizza innaffiate da abbondanti birre. Tutti ci salutavano
tutti si presentavano e tutti facevano a gara per far gli onori di casa.
L’ingresso è stato abbastanza tosto: fino al “tornello” nessun problema
ma poi lì siamo stati intercettati dai dirigenti della questura…
dove avete preso i biglietti, chi ve li ha venduti, non potete entrare,
adesso mettetevi lì contro la recinzione che vediamo come fare…
morale 30 min in riga stile auschwitz davanti all’ingresso con i potentini
(anche vecchi dei distinti!) che insultavano i blù… secondo la polizia
la trasferta era vietata e non era solamente chiuso il settore ospiti…
in realtà non era assolutamente così! i potentini dopo aver
minacciato il presidente di lasciare la loro curva vuota qualora non ci
avessero lasciati entrare, han sbloccato la situazione in stallo… hanno
accompagnato IL LORO PRESIDENTE al nostro cancello che è riuscito
a mediare con i poliziotti. Al nostro ingresso è successa una cosa
incredibile mai vista e penso mai successa nella storia: tutti gli spalti
(tribuna, curva, distinti) si son alzati in piedi come entrasse il papa
e ci hanno applaudito. Durante la gara nessun problema anzi più
di una volta abbiamo scambiato chiacchiere con gente normalissima dei distinti
che erano da noi incuriositi. All’uscita ci hanno offerto addirittura interi
polli arrosto ed altri ettolitri di birra. Del risultato onestamente non
me ne frega un cazzo mi interessa solo che 2 tifoserie mai viste e mai
conosciute, in barba alle assurde decisioni arbitrarie basate su altrettanto
assurde leggi, abbiano dato lezioni di civiltà a tutti quanti….
Una
bellissima lezione di mentalità ultras, ma soprattutto di civiltà!
La passione unisce ciò che la burocrazia divide!
*
Uno
dei regalini della politica dei prezzi di Rosella Sesnsi, che avevamo abbondantemente
previsto:
Abbonamenti,
la Roma superata dalla Lazio
Lunedì
07 Settembre 2009 10:38 (GAZZETTA
DELLO SPORT) - «Il sorpasso» è un film che Dino Risi
girò per le strade di una Roma deserta a Ferragosto. Qui Ferragosto
è già passato da un pezzo e Roma non è più
deserta. Ma insomma, sempre di sorpasso si tratta. Ed è storico,
con un solo precedente datato 2003: la Lazio ha venduto più abbonamenti
della Roma. È
la prima volta che accade nell’era Lotito, il sorpasso. La Roma ha chiuso
la sua campagna abbonamenti: non è stato ufficializzato il numero
esatto, in ogni caso le tessere vendute sono poco meno di 25 mila. La Lazio
chiuderà invece oggi i botteghini: il dato prima del weekend diceva
25.800 abbonamenti, dunque almeno un migliaio oltre i cugini. Non è
roba da tutti i giorni. La Lazio terminò sopra la Roma in fatto
di tessere solo nel 2003: era la squadra di Longo, Baraldi e Mancini, che
misero in piedi sconti fino al 30 per cento rispetto alla stagione precedente
e una serie di promozioni fuori dal comune per chiudere a quota 41.286,
record assoluto della storia laziale. Quell’estate la Roma sui fermò
a quota 36.676. Sei anni dopo, la storia si ripete. E ha dell’incredibile:
solo due estati fa la Lazio era ferma a quota 14.838. Poi l’anno scorso
il boom, grazie a una campagna particolarmente coinvolgente e a sconti
per tutte le categorie, il dato finale fu 23.200. E ora ecco un altro incremento,
di circa il 10 per cento, merito (anche) dell’effetto Supercoppa.
*
Da
Calciopress:
Prima
Divisione, il calcio dei divieti
(CALCIOPRESS)
- Se qualcuno nutriva ancora dubbi sul ghetto mediatico al quale da anni
è condannata la Lega Pro (ex serie C) guidata dal presidente Mario
Macalli, è ampiamente servito. In un silenzio assordante e nel disinteresse
generale si sta infatti delineando, nella Prima Divisione di Lega Pro e
già alla seconda giornata di campionato, una situazione che ha dell’assurdo.
Cerchiamo di riassumerla. Cinque partite* saranno giocate senza la
presenza delle tifoserie ospiti, per la chiusura dei settori dedicati.
Altre due** verranno disputate su campo neutro. Senza contare che, nella
prima giornata, ad un’altra gara*** è toccata la stessa sorte.
Ciò significa, in buona sostanza, che quasi la metà delle
partite di un campionato che è pur sempre il terzo torneo professionistico
italiano sarà giocata in uno stato di emergenza. Per quali ragioni?
La causa non è ricondicibile unicamente al Casms e agli organismi
preposti alla tutela dell’ordine pubblico, che continuano a fare come sempre
il loro lavoro e a chiudere i settori ospiti bloccando di fatto la circolazione
dei tifosi.
Il
motivo di questo sconquasso risiede, piuttosto, nella Determinazione numero
17 del 7 aprile 2009, emanata dall’Osservatorio delle Manifestazioni Sportive
per definire la messa a norma degli impianti sportivi delle società
iscritte alla Prima e Seconda Divisione della Lega Pro. Il succo
del provvedimento (leggetelo qui nella sua interezza, ndr) è che
per gli impianti con capienza inferiore a 7.500 posti della Lega Pro è
necessario prevedere dall’inizio della stagione calcistica 2009/2010: a)
biglietti nominativi; b) sistemi strutturali per la separazione delle tifoserie;
c) istallazione di adeguati sistemi di video sorveglianza; d) impiego da
parte della Società sportiva di un numero di steward ritenuto idoneo.
Resta un mistero glorioso come si sia soltanto potuto ipotizzare che potesse
andare rapidamente in porto un provvedimento di così difficile (e
costosa) realizzazione - per di più reso noto praticamente a ridosso
della nuova stagione agonistica e dunque con tempi di realizzazione strettissimi
- in un campionato come quello di terza e quarta serie (ex C1 e C2) nel
quale molti dei 90 (novanta!) club iscritti di professionistico hanno davvero
poco. Senza tener conto della proverbiale lunghezza italica degli iter
burocratici.
Gli
impianti, infatti, sono di proprietà dei comuni. Che hanno bilanci
alla canna del gas. Come e più di quelli dei malmessi club di Lega
Pro. Ciò è tanto vero che il Ministero dell'Interno, date
le ovvie difficoltà che le società hanno incontrato per attuare
i criteri della determinazione, ha concesso una deroga in cui si stabilisce
che il termine fissato per l'ultimazione delle opere viene prorogato al
30 settembre 2009. Quello che succederà dopo è nelle mani
di Dio. I tempi restano comunque strettissimi, le casse dei comuni sono
vuote e quelle delle società di Lega Pro lo sono ancora di più.
Quale logica detti certe strategie non è per niente chiaro e qualcuno
ce la dovrebbe spiegare. Resta da domandarsi perché si sia dato
il via al torneo in una tale situazione di precarietà. Senza contare
che l’inizio dei campionati è stato anticipato al 23 agosto,
per la concomitanza dei Mondiali. Nessuno, stranamente, protesta.
Non gli organi di informazioni, distratti dalle vicende gossippare della
serie A e disinteressate perfino alla negletta cadetteria. Non la Lega
Pro di Firenze, che pure ha indubbie prerogative di carattere organizzativo
in materia. Non i pochi opinionisti che si occupano a tempo pieno della
terza serie nazionale. E, ciò che più conta, neppure le società.
Che tutto sopportano, senza nemmeno provare a bloccare per un po' di tempo
un giocattolo che si sta ormai rompendo e dare alla questione la risonanza
nazionale che meriterebbe. Eppure tra le 36 iscritte in Prima Divisione
ce ne sono molte di grande blasone e che investono nei loro progetti milioni
di euro. Come pensano di tirarsi fuori da quello che i loro tifosi chiamano
un “inferno” senza mai muovere un dito? Il fatto è che questo obbrobrio
continuiamo a chiamarlo calcio.
Sergio
Mutolo - www.calciopress.net
*
Como-Varese e Paganese-Cremonese (girone A); Potenza-Andria, Cavese-Pescara
e Ternana-Taranto (girone B)
**
Alessandria-Pro Patria (girone A); Real Marcianise-Portogruaro (Pinto di
Caserta, girone B)
***
Figline-Novara (girone A)
*
Comunicato
Bologna:
8
settembre 2009: qualche e-mail è stata
superata dagli eventi.... Capita quando non riesco a fare aggiornamenti,
scusate. Iniziamo
con un comunicato che mi è pervenuto dal gruppo Padroni di Casa: "In
questi giorni numerosi organi di stampa hanno riportato la notizia dell'avvenuta
contestazione al nuovo film di Michele Placido sul '68 "Il grande sogno".
A rivendicare quest'azione è stato Giuliano Castellino persona assolutamente
estranea al nostro gruppo, Noi, infatti, non abbiamo preso parte all'imbrattamento
delle locandine pubblicitarie del film, opera del''Associazione, vicina
al PDL, "Il Popolo di Roma" di cui Castellino è responsabile. Ribadiamo
e auspichiamo che, in futuro, il nome di "Padroni di Casa" non sia più
associato a questa persona come, invece, è accaduto in passato. Il
nostro è un gruppo di tifosi della Roma che segue la partita in
Curva Sud e non ha nulla a che vedere con azioni di matrice politica". Padroni
di Casa - Curva Sud".
*
SIENA/ROMA "Nella
tarda mattinata odierna, l'A.S. Roma, in relazione al divieto di trasferta
a Siena, ha rappresentato al Casms ed all'Osservatorio la disponibilità
a realizzare misure organizzative con l'auspicio per i propri tifosi di
potersi recare nella cittadina toscana. Gli organismi collegiali, preso
atto dell'importante impegno dell'A.S. Roma ad adottare una politica di
avvicinamento dei tifosi anche attraverso un percorso virtuoso che va nella
direzione di un consolidamento della collaborazione con le istituzioni
preposte alla sicurezza degli eventi sportivi, hanno valutato favorevolmente
la proposta, indicando alle Autorità di P.S. di Siena le seguenti
prescrizioni: 1.vendita
dei biglietti per il 'settore ospiti', in numero non superiore a 1.500,
ai tifosi romanisti; 2.vendita
di tali biglietti presso un numero limitato di ricevitorie individuate
a Roma; 3 .vendita
dei biglietti degli altri settori dello stadio ai soli residenti nella
Provincia di Siena; 4.chiusura
della vendita dei tagliandi di tutti i settori alle ore 19.00 del giorno
precedente la gara. 5.incedibilità
dei titoli". Ogni
decisione, continua il Casms, sarà completata "con misure organizzative,
curate dalla Società sportiva, nel rispetto della normativa di settore,
per realizzare migliori condizioni di sicurezza per i tifosi". A
mio avviso questa iniziativa della società va salutata OGGETTIVAMENTE
come una cosa positiva. Tutto il resto rimane, ma credo sia la prima volta
che succede qualcosa del genere in Italia. Quindi ben venga. Che ne pensi? Penso
che c'è qualcosa che mi sfugge. Il
Siena ha posto in vendita i biglietti per i "propri" settori senza alcuna
limitazione ai residenti, almeno così sembra:
07-09-2009
10:13 Prevendita
Siena - Roma L’A.C.
Siena comunica che dalla mattinata di martedì 8 settembre 2009,
saranno in vendita i biglietti per la gara Siena – Roma in programma domenica
13 settembre alle ore 15,00. I
prezzi dei biglietti, al netto dei diritti di prevendita, sono i seguenti: Tribuna
Vip Danilo Nannini € 150,00 Tribuna
coperta Danilo Nannini € 135,00 Ridotto
€ 115,00 Under
€ 50,00 Gradinata
Paolo De Luca € 45,00 Ridotto
€ 40,00 Under
€ 14,00 Curva
Robur e Curva San Domenico € 25,00 Ridotto
€ 20,00 Under
€ 10,00 Ridotti:
donne, over 65 (nati entro il 31/12/1944), diversamente abili (invalidità
superiore al 75%) e ragazzi nati dal 1/01/1991 al 31/12/1995. Under:
ragazzi nati dal 1/01/1996. I
biglietti possono essere acquistati presso le seguenti rivendite autorizzate
della città:
•
Fabbri Emanuele& C., Via Pantaneto, 154 – tel. 0577.284352 •
Siena Club Fedelissimi, Via Mencattelli, 11 – tel. 0577.236677 (dalle 21.30
alle 24) •
Sogno Siena, Via dei Termini, 54 – tel. 0577/225703 •
Tabaccheria Narghilè, Via Aretina, 6 – tel. 0577.247641 •
Disco Laser, Via Montanini, 94 – tel. 0577.289340 •
Tabaccheria Scacciapensieri, via Orlandi 6 - tel. 0577.334040 •
Bar Acquacalda, via delle Province 14 - tel. 0577.51568
La
Biglietteria dell’A.C. Siena, situata al sottopassaggio “La Lizza” sarà
aperta nelle giornate di sabato 12 settembre, dalle ore 10,00 alle ore
13,00 e dalle ore 15,00 alle ore 19,00, e domenica 13 settembre dalle ore
10,00 fino alle ore 15,45.
La
famosa
notizia dei pullman per Siena è uscita sull'ADNkronos di Pippo Marra,
che invece non ha dato notizia della contestazione. Ripeto,
qualcosa mi sfugge.... O
l'Osserarvorio ha semplicemente preso atto con favore di un interessamento
- sicuramente interessato e correttivo rispetto al disinteresse totale
serbato in passato - dell'A.S. Roma ad avere i propri tifosi in trasferta,
oppure è una cosa concordata per "smorzare" la pentola a pressione
romana, stufa della direzione della propria società calcistica e
del fottìo di divieti assurdi imposti da O.N.M.S. e CASASMSAASAMSASASAMSSS. Resta
da vedere in che modo verranno venduti questi biglietti e cos'altro obbligheranno
a comprare.
*
ARTICOLI
DELIRANTI: "Ciao
lorenzo, non
so se ti è capitato di leggere o ti è stato segnalato l'articolo
di Catapano sulla contestazione di ieri. il signor Catapano ha inventato
uno scenario surreale su quanto successo ieri, inventando la storia di
mamma e figlia piccola alla contestazione,la povera creatua spaventata
con tanto io "ho paura" e la sfrontata e irresponsabile
madre che le diceva "zitta" perchè doveva contestare,il tutto in
uno scenario che invece di sembrare una soleggiata mattinata romana in
cui un migliaio di ragazzi hanno detto "la loro", sembrava un bombardamento
a Bagdad. Poi non poteva mancare l'accusa di razzismo contro Esposito
per chiudere. Vorrei
sapere l'email Catapano per spiegargli un pò che non si può
MANGIARE sulla Roma scrivendo libri e articoli inventati. Notare
la differenza clamorosa ed abissale con l'articolo scritto da Angeloni
http://www.laroma24.it/?show=article&artid=7672
De
Rossi - Totti, questione di feeling
Lunedì
07 Settembre 2009 09:39 (GAZZETTA
DELLO SPORT) - Questione di feeling. La settimana romanista ha sancito
due assi: Spalletti-De Rossi e Ranieri-Totti. Non è passato inosservato
il fatto che Spalletti il giorno dei saluti si sia intrattenuto un quarto
d'ora con De Rossi. Le cronache di Trigoria hanno invece messo in evidenza,
nei primi giorni di lavoro del nuovo allenatore, i dialoghi tra Ranieri
e Totti. I tifosi, a modo loro, hanno ribadito il concetto. Nella contestazione
di sabato ci sono stati cori soltanto per Spalletti e De Rossi. Ignorati,
al contrario, Ranieri e Totti.
De
Rossi in questo momento è forse il calciatore di riferimento dello
stordito popolo giallorosso, tormentato dall'agonia societaria e da un
disastroso avvio di campionato. De Rossi, peraltro, è sempre stato
in sintonia con la Curva Sud, di cui condividerebbe anche le posizioni
politiche predominanti. Da questo punto di vista, Totti appare più
lontano. Quando prestò la sua immagine per una campagna antirazzismo,
fu persino fischiato. E la sua sintonia con l'ex sindaco Veltroni, il democratico
Veltroni, andava in direzione contraria rispetto agli orientamenti della
curva. Ma sarebbe errato dare eccesivo peso, in questa vicenda, alla politica.
Il momento un pò così di Totti è legato alla prestazione
deludente con la Juve e al fatto che in questa crisi sia apparso defilato.
Stano destino per un giocatore che è il migliore di sempre nella
storia della Roma e che ha iniziato la stagione segnando 10 reti. Una vittoria
a Siena. magari con un gol del capitano, potrebbe sparigliare la situazione
e rilanciare il nuovo asse: Ranieri-Totti.
GAZZETTA
DELLO SPORT, GIU'
LE MANI DALLA ROMA!
Roma
contestata, "il mercato dov'è?"
GASPORT
(CATAPANO) «Mamma, ho paura». Al bambino trascinato per un
braccio verso il grosso dei manifestanti importa poco se siano «semplici»
petardi o pericolose bombe carta: una, due, tre. Boom, boom, boom. Lui
ha paura comunque. «Forza», lo incita la mamma. «Non
voglio, ho paura». Lei è spietata: «Non fare il bambino
(ma lo è!), non devi mai avere paura». Forse perché
è romanista. Chissà se dopo questa mattinata gli passerà
la voglia.
Novanta
minuti Sembra di stare allo stadio: per la tensione che si respira nell’aria,
per gli sguardi incattiviti, per i cori pesanti, per i poliziotti (tanti)
schierati in tenuta antisommossa, con caschi, scudi e manganelli pronti
a entrare in azione. Non ce ne sarà bisogno, non accadrà
nulla che metta a rischio l’ordine pubblico, resterà solo una rumorosa
(e volgarotta) contestazione di quattro-cinquecento «avvelenati,
soprattutto con la società». Certo, tutto sembra tranne una
scampagnata, questi fanno sul serio, anche se l’abbigliamento dei contestatori
fa pensare che il grosso, lasciato Trigoria, raggiungerà il mare.
Strillano, sparano, accendono fumogeni. Tengono in scacco il piazzale Dino
Viola — mentre all’interno del centro sportivo, a pochi metri di distanza,
la squadra si allena— per un’ora e mezza.
«Sensi
vattene» Ce l’hanno soprattutto con la presidentessa («Tu alla
presidenza, noi all’opposizione», diceva il lenzuolo in testa al
gruppo). Il tenore degli striscioni, la durezza dei cori, la frequenza
delle proteste (la prossima è già fissata per Roma-Fiorentina
del 20 settembre) fanno pensare che la frattura con la tifoseria— almeno
con questa minoranza rumorosa— sia insanabile, che la società abbia
definitivamente perso contatto col proprio «elettorato». Anche
le dimissioni di Spalletti (evocato il suo fantasma, come quello di Aquilani,
completamente ignorato Ranieri) sono state interpretate come una cacciata,
«perché la società non ha fatto mercato e il mister
non è stato messo nelle condizioni di continuare». Perfino
l’ingresso nelle giovanili dell’«ex laziale» Roberto Muzzi
è stato preso a pretesto: «Finalmente c’hai comprato una punta.
Grazie Rosella», recitava un cartello.
Citazioni
Cori e striscioni contro la presidentessa (ai piedi di una scritta che
ironizzava sul suo stipendio— «Non ce magni con 1,1 milioni?»
— c’era un piatto di pasta al sugo), il suo consigliori Pippo Marra (accusato
anche di essere un tifoso della Lazio), la responsabile economica del club
Cristina Mazzoleni e il d.s. Daniele Pradè (invitato a presentarsi
al cospetto della folla). Insomma, nel mirino il grosso dell’attuale organigramma
giallorosso che si vorrebbe mandare a casa. Ma nemmeno una parola su possibili
compratori. Tutto sommato contenuta la contestazione alla squadra, se si
eccettuano qualche «tifiamo solo la maglia» e una razzista
quanto inutile aggressione verbale al povero Mauro Esposito. Totti non
si è fatto vedere e non se lo è filato nessuno. De Rossi,
invece, l’unico acclamato. Anche questo, forse, è il segno dei tempi.
Raffaele
AS
ROMA "Ciao
Lorenzo, approfitto della tua passione per ringraziare TUTTI i tifosi della
ROMA che sabato hanno partecipato alla contestazione a Trigoria, e' importante
farsi sentire da oggi in poi devono TORNARE a fare i conti con chi ama
questi colori e smaschera gli incapaci di Trigoria che riescono a portare
il lazziali addirittura ad allenare una squadra esordienti FORZA ROMA
e organizziamo piu' spesso queste iniziative anche durante le trasferte
a cui purtroppo non si potra' seguire la ROMA. Ciao da Stefano".
*
"Ciao
Lorenzo, lascio a te giudicare se pubblicare o meno questa mia nuova
provocazione…. ma
sai a me hanno insegnato che le provocazioni, se argomentate ed educate,
possono aiutare a ragionare…..E comunque mi interessa il tuo parere anche
a livello personale. Adesso
che Angelini sta per formalizzare l’offerta attraverso Unicredit – Profumo
…… arriveranno i rinforzi del Palazzo (Mediobanca – Geronzi) …….Italpetroli
troverà improvvisamente le risorse per pagare il debito……..la
proprietà rimarrà la stessa ……..alla fine dell’anno arriverà
qualche giocatore importante.…. e la Roma quest’anno vincerà sicuramente
qualcosa…(su Totti non dico nulla altrimenti metto in difficoltà
te e me….ma posso assicurare che ritornerà ad essere il campione
che è stato) …..Magari fosse così….. che
ne pensi……..EhEhEh forse sono andato troppo in là con la fantasia???? Speriamo
che la prossima volta che ti scrivo è per parlare solo di
football anche se ti confesso che in questo paese ormai tutto è
ricondotto a quello che si chiama “Potere”. Giuseppe".
*
"ciao
lorè sono felicissimo di vedere che il tuo sito, punto di riferimento
mio e di tutti i tifosi della Roma, arrivati a questa situazione disperata,
si concentri principalmente sull'inictare quella (snip) a vendere la società.
Vi prego esorto tutti i ragazzi ad andare a strillare a Trigoria a quella
meggera "VATTENE". Ammiro molto lorè la tua imparzialità
anche quando c'è gente che magari ti manda email a favore della
tessera del tifoso o della famiglia sensi. Mi dispiace io non ce la faccio,
credo che chi difende Rosella non è un tifoso della Roma, al massimo
può essere un sadico, una persona che gode nello stare male. Ti
giuro che io accetto tutto, passo ore ed ore a litigar anche con i miei
migliori amici della Roma su qualsiasi argomento riguardante la nostra
squadra, ogni opinione soggettiva la rispetto, rispetto chi mi dice che
Totti è ancora uno dei tre migliori giocatori del mondo come chi
mi dice che l'età purtroppo si fa sentire anche per lui ed è
meno decisivo di una volta e che ci su di lui non si può più
fare affidamento. Si pu discutere su tutto e il contrario di tutto, ma
chi sta con Rosella, chi quando allo stadio parte il ROSELLA SENSI BLA
BLA BLA fischia, santo cielo NON E' tifoso della Roma! E
lorè mi dispiace, ma ti chiedo di convenire con me che se uno è
invece, per assurdo, un tifoso della Roma (ed intendo un tifoso vero, quindi
informato su ogni questione e quindi sicuramente su chi sono verament Rosella,
Pippo Marra e compagnia bella) ed è della parte della Sensi, è
OGGETTIVAMENTE, e ripeto OGGETTIVAMENTE UN (snip)! te
vojo bene lorè, so che non te puoi schierà così esplicitamente
ma che la pensi come me. FORZA ROMA". Personalmente,
anche in assenza di un compratore, auspico che l'A.S. Roma trovi una soluzione
destituendo, come nelle monarchie in cui il re impazzisce, Rosella Sensi.
Auspicando che le decisioni le prende il consigliere meno peggio degli
altri, laziali esclusi.
*
Una
e-mail contro la tendenza del momento di P.: "Tutti
a Trigoria….a difesa della fuffa! Vorrei
sapere dove stavano i 500 prodi contestatori di Trigoria quando invece
ci rubavano le partite e perdevamo lo scudetto? Gli
IRR erano a via Allegri e hanno fatto cagare sotto il Palazzo che tramite
Collina, ordinò il killeraggio della Juve a Perugia e quindi assegnò
lo scudo alla lanzie... E
poi cacciata la Sensi, chi arriva? David Rossi? Oppure Galloppa che oggi
dice che il problema della Roma è la società?!? Lui una pippa
storica... No
no, arriva Angelini quello che vuole metà della Roma versando una
cifra che è 2 volte il fatturato lordo del suo gruppo industriale
(traduco; ogni hanno ho uno stipendio lo