PALERMO/ROMA 3-3
Palermo, Stadio La Favorita
mercoledì 23 settembre 2009
ore 20.45


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Tabellino partita:
Palermo (4-3-1-2): Rubinho, Cassani, Kjaer , Goian, Balzaretti, Migliaccio, Nocerino, Bresciano, Simplicio (dal 28' st Blasi), Miccoli, Budan (dal 31' st Mchelidze). A disp
Sirigu, Bovo, Pastore, Bertolo, Succi. All. Zenga

Roma (4-4-2): Julio Sergio, Riise, Juan, Burdisso , Cassetti (dal 16' st Motta), Taddei, Pizarro (dal 36' st Okaka), De Rossi, Brighi (al 12' st Faty), Totti, Vucinic. A disp: Lobont, Mexes, Motta, Guberti, Menez. All. Ranieri

Arbitro: Rocchi
Marcatori: nel pt al 20' Brighi, al 40' Budan, al 46' Burdisso, al 47' Miccoli. Nel st al 11' Nocerino, al 43' Totti su rigore
Note: diluvio per tutta la partita. Spettatori 21.111

FOTOTIFO
Grazie Andrea e Federico


VIDEOTIFO

   
 






FOTOCALCIO






VIDEOCALCIO
 
Brighi
Burdisso
Totti
 
Servizio
 






C'ERO PURE IO!


Salve, 
mi chiamo Gianfilippo Bonanno, sono caporedattore di Forza-Roma.com, ho partecipato alla trasferta di Palermo e mi permetto di mandarVi il mio "resoconto" dal settore ospiti.
"Emozionante, avventuriera e soprattutto sofferta. Scene emozionanti quando dal Grand Hotel Wagner tutta la Roma si accingeva con il pullman ad andare verso lo stadio. Volti tesi per i calciatori e tanta ma tanta pioggia. La gara Palermo-Roma di ieri ha richiesto un sacrificio, a chi come me, ha seguito la Roma in quel del Barbera. Un settore ospiti fatiscente e reso quasi impraticabile dalla pioggia torrenziale che non ha dato mai tregua alla tifoseria giallorossa. Encomiabili i tifosi che hanno cantato ed incitato la Roma, addirittura a dorso nudo nella ripresa. Pronti via, si cerca una maniera per combattere la pioggia scrosciante. Cori per gli Ultras in carcere, qualcuno contro Rosella Sensi e poi una serie interminabile di Romaalè. Fino al valzer delle segnature che lasciano un pò d’amaro in bocca specie il 2-2 sul finire del primo tempo. Ripresa con qualche patema d’animo e con la delusione del 3-2. Fino alla fine i tifosi cantano nonostante la situazione meteo è diventata insostenibile: il goal del pareggio di Totti "soddisfa" in parte gli sforzi fatti. L’uscita dallo stadio mette a nudo le defincenze dell’impianto siciliano, un fiume da attraversare per poter prendere l’autobus, aeroporto o stazione, ma tutto svoltosi sempre con la tifoseria che intonava canti (società dei magnaccioni) per far capire che Roma è Roma e tutto il resto è noia".

Caro Lorenzo, che trasferta!!! Beh questa entra di diritto nel novero delle mie trasferte più belle e penso anche della storia della Roma!
Non ha smesso un attimo, non di piovere, ma di diluviare! Comunque, iniziamo con calma.
Prepartita vissuto insieme ai palermitani tra arancini e birrette nel bar grande nella piazza rotonda antistante il Barbera. Entriamo nel settore verso le 8 meno qualcosa e già diluvia...(se me ricordo l'anno scorso quando ne avemo presi 3 che facevano 30 gradi... me viè da piagne).Entrata con fango fino alle caviglie. Presenti: Fedayn, Irish Clan, Pgu e altri con pezze varie insieme con almeno una 50ina della parte bassa della Nord (...ovviamente) più altre facce note della Sud. Insomma il MEGLIO.
Io Lollo e Giorgio ritiriamo la nostra pezza prima dell'inizio della partita, come fa del resto tutto il settore, per onorare i 9 nostri fratelli ancora in Svizzera. Per tutta la partita infatti rimangono esposte le uniche pezze della parte bassa della Nord ,FREEDOM FOR BASEL9 e FRENKY CON NOI; inizio partita con cori solo in favore dei 9, o contro le guardie, o per i diffidati. Nel primo tempo però, dopo che sono iniziati anche i "normali" cori pro-Roma, avviene la chicca: tutto il settore inizia ad intonare il leit-motiv di questa trasferta, ovvero un favoloso "GUARDA COME PIOVE GUARDA COME PIOVE GUARDA COME PIOVE ALE'....L***!!!" .Da lì in poi inizia una lezione di tifo e mentalità sotto la pioggia battente con cori all'intervallo sotto al settore, con petti nudi per tutto il secondo tempo e un ALE ALE ROMA ALE tenuto per più di mezz'ora fino alla fine. Stornelli romani e cori per noti personaggi della Curva nel post-partita prima di uscire quando ormai i bagni del settore erano diventati i nostri spogliatoi. Per fortuna a noi 3 ci ha ospitato un amico nostro palermitano per asciugarci, te dico solo che la mattina dopo, a Roma, avevo il terrore de famme la doccia ( avevo il ripudio per la sensazione dell'acqua che ti scende addosso!! ). Ma non dimenticherò mai i cori per G., i petti nudi esposti fieri per tutto il secondo tempo, le mie bandiere dovute tenere a mano per tutta la partita, il tifo compatto, la trasferta di Palermo in generale. Davvero una lezione BAGNATA  di pura mentalità.
A dimostrare che gli ottimi elementi RESISTONO ancora. 
Come al solito un saluto e un abbraccio grande Lorè. N.
 p.s. volevo inviarti le foto ma sono stato impossibilitato ad aprire la macchinetta per quanta ne veniva giù de pioggia!

I VOSTRI RESOCONTI....
....E QUELLI DELLA STAMPA
GAZZETTA.IT
PALERMO, 23 settembre 2009 - Se gli ingredienti sono un campo che è un pantano per il diluvio, due squadre che vogliono vincere e che fanno molto meglio la fase offensiva di quella difensiva il risultato è il 3-3 tra Palermo e Roma. Verdetto tutto sommato giusto e tifosi che si saranno divertiti. Quanto al valore delle due squadre, restano tutte le riserve già evidenziate in questo inizio di stagione.
SCHIERAMENTI — Ranieri prosegue nella sua missione: insegue una Roma meno bella ma più concreta. Per farlo conferma Pizarro trequartista con il centrocampo Taddei-De Rossi-Brighi, mentre Vucinic affianca Totti. In difesa l'ex tecnico della Juve, poco rimpianto a Torino, fa capire che Mexes per lui è una riserva e gli preferisce Burdisso accanto a Juan. Zenga, privo di Cavani, rimescola le carte e vara un centrocampo muscolare e dinamico, con Simplicio dietro a Budan e Miccoli. In difesa turno di riposo per Bovo: debutta il romeno Goian, che lo farà rimpiangere.
ROMA DECISA — Meglio i giallorossi in avvio, che prendono in mano il centrocampo e riescono ad essere più ordinati tatticamente: la grande invenzione di Totti per l'inserimento di Brighi è il giusto premio a una supremazia non schiacciante ma netta.
SOLITA DIFESA — "Dobbiamo prendere meno gol" ha detto Ranieri al suo arrivo a Roma. Non fai in tempo a pensare che la difesa, aiutata da una squadra più corta, si stia disimpegnando bene che Juan non è preciso nell'intervento e Miccoli si trova a tu per tu con Julio Sergio sul bell'invito di Simplicio. Il destro del leccese supera il portiere e viene rallentato dal terreno: Burdisso prova il disperato salvataggio ma non può nulla su Budan.
EQUILIBRIO PRECARIO — Il campo è molto pesante e facilita gli errori di due retroguardie tutt'altro che impeccabili. Le occasioni non mancano, sia perchè le due squadre attaccano meglio di come difendono, sia per le condizioni del terreno. Il botta e risposta nel minuto di recupero del primo tempo è indicativo: prima il Palermo potrebbe marcare meglio Burdisso sul corner di Pizarro, anche se l'argentino si conferma eccellente negli inserimenti su palla inattiva. Sul 2-1 una squadra che ha obiettivi importanti non può concedere la replica immediata. E invece Cassetti, pessimo quando difende, ha una doppia indecisione che libera Miccoli, bravo e freddo a trafiggere Julio Sergio. Si chiude così un primo tempo emozionante ma ricco di errori.
MICCOLI A NOZZE — Si riparte su un campo sempre più pesante e a ritmo leggermente più basso. Il Palermo sembra averne di più. Soprattutto Miccoli, che si allarga per sfruttare i limiti di Cassetti, è un problema per la difesa di Ranieri. Dopo due salvataggi di Julio Sergio, è ancora il vice di Doni a salvare sul Maradona del Salento, che scappa via a Cassetti e va al tiro di sinistro. Sulla respinta il destro di Nocerino dall'area è risolutivo. Prima rete in A per un giocatore che non fa certo dei piedi educati e del gol i suoi cavalli di battaglia.
BENZINA FINITA — Alla Roma non manca il carattere, ma le forze rimaste per imbastire una reazione sono poche. Giocare ogni tre giorni con un organico non molto profondo non è il massimo. Ci provano Vucnic e Riise, ma il Palermo, che difende saggiamente con otto-nove uomini, rischia solo su una conclusione di Taddei salvata sulla linea da Kjaer dopo un'uscita errata di Rubinho. Quello che non manca alla Roma è il cuore e la voglia di lottare: al 42' il nuovo entrato Okaka viene steso da Rubinho su invito in area di Totti. Rigore che sembra netto e perfetta trasformazione del capitano per un pari che rispecchia meglio quanto visto in campo.
PROSPETTIVE — I limiti della Roma riemergono in maniera preoccupante e già il quarto posto, Spalletti o Ranieri che sia, sarebbe un successo. Preoccupa soprattutto la facilità con cui gli avversari dei giallorossi creano occasioni. Quanto al Palermo, nulla di nuovo. Una squadra che soprattutto in casa darà fastidio a molti, ma cui manca molto, forse troppo, per puntare davvero in alto.
Jacopo Gerna© RIPRODUZIONE RISERVATA

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