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28 febbraio 2007: prima di tutto volevo fare un saluto a Sandro e Mauro de "Il mio Canto Libero", che ogni tanto incontro in tribuna. Per le note ragioni familiari ho avuto modo di ascoltare qualche trasmissione e capisco quanto possa dare fastidio un programma come questo ai tanti miserabili che ci sono in giro. Detto questo, chiudiamo le polemiche che non potranno mai esaurirsi per la semplice ragione che la natura umana dei tifosi romanisti è diversa esattamente come avviene nella società con le ultime due e-mail sul punto. Il fatto che mi sia permesso di replicare solamente a Giacomo è perché questo sito affonda le sue radici nella Curva Sud di Roma e non in altri settori.
Ciao Lorenzo,
mi chiamo Giacomo e sono abbonato in distinti sud dal 1990.
La cosa che più mi da fastidio è portare avanti per motivi di orgoglio 
delle polemiche che non stanno ne in cielo ne in terra. Polemiche innocue, ma che se strumentalizzate possono diventare piuttosto antipatiche.
Vorrei precisare 2 cose su quanto accaduto 2 giorni fa contro la Reggina.
In distinti nessuno sapeva dello sciopero. Questo perchè nessuno ha 
pensato di comunicarlo a tutto lo stadio "non curva". Perche? Perchè la curva di oggi considera non importante tutto ciò che non è curva (in realtà credo che distinti e tribune facciano ben poco per essere importanti, e per questo sono poco considerati, n.d.L.). I distinti e la tribuna non contano, perchè sono luoghi borghesi dove si guarda la partita seduti (e in effetti è vero: non siamo tutti uguali, ci sono quelli più tranquilli e quelli che lo sono meno, n.d.L.). Non si venissero a lamentare se il resto dello stadio non sentendo nessun coro per la Roma e senza sapere che si tratta di 15 minuti, ne fa partire uno. Mi sembra una cosa abbastanza normale. A cantare erano quelle poche centinaia di persone abituate a cantare sempre, ma che quando a cantare è anche la curva non si notano neanche.
Non credo fosse una provocazione, visto che nessuno sapeva cio che stava
accadendo (beh, sinceramente io anche siedo in Tribuna: non vedendo gli striscioni e non sentendo i cori la prima cosa che ho pensato è stata "C'è lo sciopero". Non è che ci vuole molto. Solo i giapponesi in Tribuna non avevano capito. Personalmente, non ho messo il mio striscione e l'ho messo solo quando lo sciopero è finito, n.d.L.).
Nel momento in cui la curva ha reagito lo è diventata, perchè in quei casi
l'orgoglio è piu forte di qualsiasi sentimento e  gli unici che c'hanno
rimesso sono stati quelli che hanno preso le bottigliette (piene) in
testa...in un settore frequentato da persone di ogni età, a partire dai 3
per finire ai 90 anni.
La scena è stata piuttosto triste e piena di panico, e mi sento di dire 
che una curva che cerca sempre di distaccarsi da tutto cio che vagamente possa essere considerato "NAPOLETANO" si sia comportata nel modo piu napoletano possibile (sono d'accordo anche se molte volte è accaduto in passato... iniziamo dal CUCS dei tempi d'oro e chi ha qualche capello bianco non potrà che confermare quel che dico perché è la pura e semplice verità. Conobbi il CUCS in un piovoso Roma/Ternana di Coppa Italia del 1979 (Pruzzo-Pruzzo), quando a sprangate di legno mandarono via i tifosi della Curva Sud che avevano osato mettersi nel loro settorino segnato da tante assi divelte. Come si lamentavano questi signori scrivendo a "Giallorossi" che tutto questo non era democratico e che i tamburi erano spaccatimpani ed andavano vietati. Che il Commando era fatto da teppisti esaltati... Come me li ricordo! Mi sembra di rivederli ora, quando leggo i giornali e sento qualche radio. In piedi a fare il tifo in Curva Sud - in quei tempi - c'eravamo solo noi ed il resto della Curva stava in silenzio, partecipando solo nei momenti migliori... come i Distinti Sud di oggi. Ogni volta che la Roma segnava ci giravamo mandando affanculo il resto della Curva Sud per dire "Solo ora cantate? Che bei tifosi che siete!". Il modo che si utilizzava in Sud da parte dei capi del CUCS di allora per convincere i tifosi a cantare nei momenti di stanca era quello di colpire con le lunghe aste delle bandiere chi non cantava. Forse eravamo stupidi noi pischelli di allora, ma ad ogni astata cantavamo di più e a nessuno di noi venne mai in mente di mandare sms o chiamare le radio per lamentarsi di ciò che era tutto sommato sacrosanto e nessuno osava mettere in discussione. In breve tutta la Sud diventò ultrà e tutti i fighetti che stavano lì e si lamentavano dei modi intolleranti del Commando se ne andarono, non rimpianti, in altri settori. In quegli anni la Curva Sud divenne Storia. Andando avanti nelle stagioni, nei primi anni '90 ricordo che mi accadde di scavalcare insieme a molti altri per scambiare qualche impressione dopo che qualche eroe osò dirci "Laziali", non ricordo più in occasione di quale sacrosanta contestazione. Lì nacque il coro "Distinti-distinti vaffanculo". Ancora un'altra volta accadde (siamo passati alla stagione del Terzo Scudetto) che prima di dispiegare una coreografia, e nonostante fosse stato spiegato con i megafoni che non si dovevano alzare i cartoncini prima, tutti i distinti ovviamente li alzarono mentre la Sud li tenne ben nascosti. Anche lì sortì uno strameritato "Distinti-Distinti vaffanculo". Roba vecchia quindi. Per finire con l'amarcord, ricordo anche una torcia a luce rossa lanciata dal Vecchio CUCS proprio contro i Distinti Sud di allora. Poiché la stessa sorvolò il territorio di Opposta Fazione, ne scaturì una carica di quest'ultima proprio contro il Vecchio CUCS, non tanto perché fosse stata lanciata una torcia verso i Distinti Sud ma per la... violazione dello spazio aereo che copriva l'Opposta. Chi ha qualche annetto ricorderà l'episodio ed anche tu, visto che sei abbonato in Distinti dal 1990. 
A quel tempo si agiva di più rispetto ad ora e rimpiango molto quei tempi!
D'altra parte i Distinti Nord sono attualmente semivuoti e siccome la Curva Sud è piena di pericolose teste calde non è prudente sedersi in un settore ad essa attiguo, perché purtroppo quando ci sono questi scambi di opinioni è possibile che gli animi si esacerbino. Ai miei tempi non si lanciavano oggetti, si scavalcava direttamente. Piaccia o non piaccia, era così.
n.d.L.).
A seguire gente di curva e gente di distinti a minacciarsi dal vetro 
facendo gesti tipo "famme na pompa" oppure "viè qua che te rompo er culo" un po tipo quelli che cercano di fare a botte facendo finta che qualcuno li stia bloccando e gridando "areggeteme areggeteme". Purtroppo i coglioni non hanno un settore ben preciso e frequentano indifferentemente curva, distinti, tribuna tevere e (con una media piuttosto alta) tribuna vip e autorità...
non sono tanti, ma si fanno notare benissimo.
Fatto sta che la prossima volta che c'è uno sciopero mi aspetto che i 
motivi vengano spiegati a tutti quanti e non solo a quelli ritenuti degni di 
essere dei "veri romanisti" e mi aspetto che, se non si tratta di uno sciopero di 90 minuti per cui ci sarebbero discorsi diversi da fare, a quel punto 
venga rispettato.
(sicuramente ci vorrebbe maggiore informazione, ma quando una coppia è in sintonia basta uno sguardo, non c'è bisogno di parole. Se non c'è sintonia puoi anche parlare ma si litiga uguale n.d.L.)
Ciao Lorenzo,
innanzitutto ti faccio complimenti per lo splendido lavoro che fai con questo splendido sito.
Vorrei poi entrare nel merito delle discussioni che, dopo i fatti di Catania, stanno prendendo piede non solo sul tuo sito ma nei discorsi che giornalmente affronto con amici, colleghi e familiari. E' in corso, a mio avviso, una criminalizzazione delle "curve" da parte dell'opinione pubblica che non ha precedenti (faccio presente che ho 25 anni e non ho la più pallida idea di cosa succedeva negli anni '80), e ha quanto pare stanno
riuscendo in pieno nel "loro" obbiettivo. Oramai sembra che il problema
"violenza" sia una male interno alle curve e non un problema generale
della società (basta leggere le notizie di cronaca ogni giorno). Le curve non sono altro che un luogo di aggregazione di migliaia di persone e credo sia abbastanza facile capire come in un luogo così affollato facilmente possa scattare la scintilla che da via ad un incendio (le risse ci sono tutti i sabato sera nelle discoteche ma non frega una mazza a nessuno). L'obiettivo è quello di togliere la violenza dallo stadio, poi se la gente si va scontrare su un prato in periferia o in qualche piazza non importa, l'importante è che in quei 90 minuti tutti facciano la loro bella figura di fronte alle telecamere.
Spesso sento dire.... "ma come si fa a fare tutto questo per una partita di calcio????"; giusto! ma come si fa ad uccidere per uno stop non rispettato? come si fa a sgozzare un bamabino perchè disturba? Oramai devi stare attento anche a suonare il clacson con la macchina perchè non sai come reagirà il tuo "interlocutore".  Il problema, ripeto, è sociale e non basterà chiudere una curva per risolverlo!
Riguardo la questione "distinti"...
Credo che si stia alzando un polverone più grande del dovuto. Sinceramente anche a me è roduto molto sentirli cantare quando al derby mentre io e altri dieci continuavamo a incitare la squadra sul 3-0 si alzavano per andare a casa e per chiamare la radio e fare gli allenatori di turno. Perchè non hanno continuato anche quando la Sud a ricominciato a cantare?. Secondo me è stato un gesto inutile e di provocazione... non cantate mai (tranne alle partite di "cartello"), che senso ha farlo in un giorno in cui la Sud decide di scioperare contro una criminalizzazione insensata,
contro delle false leggi che vengono sventolate dai politici di turno e
che oltre ha non essere rispettate non servono a nulla, contro un progetto di divisione della curva che ucciderebbe il tifo e l'essenza del calcio stesso?
Se poi qualcuno dalla Sud si incazza, come si incazza quando c'è da fare una coro a cinque minuti dalla fine e sei sul 2-2 coll'Ascoli e state tutti in silenzio, non potete scandalizzarvi.
Naturalmete si generalizza il discorso ma non si posso fare nomi e cognomi su ci sbaglia e chi no... chi ha fatto la parte del leone lo sà e non credo si debba vantare di una ingiustificata e , ripeto, inutile provocazione nei confronti della Curva. Scusa se sono stato un pò lungo.
CURVA SUD OLE'!
Domenico

Ciao Lorenzo, sono Vito da Salerno. Domenica, finalmente, ho potuto
portare x la prima volta la mia ragazza, e realizzare così un suo sogno, a Roma per vedere a' magica. Ovviamente con la Sud esaurita, il posto più vicino dove sentire il calore della Sud e x cantare (come sempre faccio) sono i distinti sud... Entrati allo stadio... la mia ragazza: "perchè c'è questo silenzio?". Purtroppo non essendo di Roma, ero a conoscenza dei 15 min (giustissimo farli in campionato e non in Champion's) di sciopero del tifo, ma non sapevo quando sarebbero stati fatti. Sinceramente trovo difficoltà a capire la presa di posizione dei Distinti sud di cominciare a cantare senza aspettar "solo" 15min di sciopero, che tral'altro se ne sono accorti in tutta italia, perchè la Sud quando non canta "si sente". Purtroppo nei distinti c'è poco... pochissimo tifo... ogni tanto seguono quache coro, sporadici battimani... non è possibile! Io ieri anche se non era una partita di prima fascia ho cantato (da solo, perchè intorno a me nessuno la faceva) per tutta la partita. La mia ragazza a fine partita:"ti sei reso conto che hai cantato solo tu?" Io me ne vanto... gli altri dovrebbero vergognarsi!

mi dispiace contraddirti ma il 5 è assolutamente immeritato. Parlo da
abbonato e secondo me ci siamo comportati abbastanza bene. E Vero che la curva andava e veniva (c'erano dei momenti in cui cantava tutta la curva e altri in cui non cantava nessuno) ma comunque per me è stata una buona
curva. Non voglio parlare assolutamente del comportamento assunto da distintisud e dalla tevere che forse cercavano un po di notorietà o  qualcos'altro non so molto giusti i due cori (quando ve pare cantate quando ve pare...e "lo scemo non canta piu".)
Ciao Lorenzo,
Volevo dare il mio punto di vista sulla questione scottante di Roma-Reggina dei diverbi nati tra il "pubblico dei Distinti" e la Curva Sud.
Allo "sciopero" iniziale di 15 minuti della curva, motivato dalla protesta per 
l'eccessiva RITORSIONE nei confronti del tifo organizzato, gli spettatori del settore "Distinti" (che si distinguono si....perchè quasi sempre SILENTI), hanno abbozzato una forma di “contro-protesta” cercando di tifare, per altro senza coinvolgere il resto dello stadio, e terminando ben presto l'intento quando la SUD ha RUGGITO come solo lei sa fare. Il loro tifare sembrava molto più una contestazione (civilissima per carità e mi sta sul cazzo chi ha tirato bottigliette verso i distinti), anzi, una sorta di 
“lezione di tifo”(scimmiottata e irriverente) indistintamente rivolta alla curva e agli  "ultrà”, piuttosto che un genuino tentativo di sostenere la squadra appena scesa in campo.
Io non approvo lo "sciopero" eseguito in queste forme. Io avrei dato un’idea ben precisa di cosa sia lo stadio senza una CURVA. Sarei rimasto fuori (anche io. A Genova lo hanno fatto, ma a Roma - come puoi ben capire è impossibile. E' un grandissimo limite della nostra tifoseria, buona solo a lamentarsi quando la frittata è fatta, n.d.L.). Se l'intento dei Decreti Pisanu e successive revisioni,  dei "ben pensanti" e moralisti dell’etere e della carta stampata, e quello anche di comuni cittadini spesso disinformati ma pronti però ad ergersi a paladini della moralità, del rispetto delle regole tout court, e della “mano dura” è quello di sbarazzarsi della 
Curva...ebbene....facciamogli  VEDERE cosa sia la differenza. 
Lasciamogli il “teatro”. Lasciamogli il “campo da tennis”. Lasciamogli la 
chiesa"…..chissà che effetto gli fa….. L’effetto sarebbe quello degli stadi chiusi, degli spalti deserti purtroppo frequenti in queste ultime settimane (fatti salvi i soliti 500-1000 “intimi” raccomandati, mescolati a giornalisti & cineoperatori per i quali però NESSUNO si erge a protestare) Tutti pronti a dire che gli stadi vuoti sono la morte del calcio, che il calore del pubblico è insostituibile… Poi però NESSUNO SI DOMANDA perchè dopo un GOL un giocatore corre sotto la CURVA SUD e non sotto i Distinti, o perchè la maglia finisce in CURVA SUD e non in Tribuna dopo una bella vittoria. Diciamolo chiaro e diciamolo seriamente. Gli unici tifosi disposti veramente a tutto sono quelli di curva. E per disposti a tutto non voglio certamente alludere ad azioni violente o meschine come il disonorare la morte di un agente di polizia. Il nostro essere disposti a tutto è sacrificare affetti e denari per 
una passione di puro e vero amore come LA ROMA. Rimettendoci in ore di sonno perse per fare una trasferta a Udine o a Lecce, fare le file chilometriche e in notturna per un biglietto per Lione, stiparsi in settori ospiti ai limiti del LAGER, vedersi  vendere l’acqua minerale (a prezzi esosi) in bicchieri di carta!!! ( per poi scoprire che presso la Tribuna Monte Mario, alla “bouvette” sono disponibili bevande alcoliche e super alcoliche gentilmente fornite dal catering offerto dallo sponsor xyz sponsor…)
sopportare ( e questo ce lo siamo anche meritato per non aver saputo isolare i violenti a prescindere) controlli, perquisizioni, e diffide per aver acceso (acceso e tenuta in mano…non tirato…badate bene) una torcia per dare ancora più colore al nostro amore.
Se i gruppi ultras hanno deciso di farsi una “violenza” astenendosi dal tifo per 15 minuti i motivi ci sono, e sono anche rispettabili. Ma più di tutto, di fondo si contesta tanto l’ennesima demonizzazione dell’ULTRAS a prescindere messa in opera dai media, quanto la linea PURAMENTE REPRESSIVA adottata dalle istituzioni calcistiche e politiche, che non è quella del dialogo con chi in curva ci va da 20 anni (come me per esempio) per CAPIRE cosa sia l’essere ultras, perché ci sono i violenti, cosa fare per migliorare la situazione. Se in tutto questo poi cala, inaspettata perché proveniente da Romanisti come noi,  una forma di dileggio e di “contro-contestazione”, come se dai Distinti volesse  partire una “lezione di tifo” a chi il proprio sostegno non lo fa mancare MAI,  c’è da capire la reazione della Curva che ricorda a costoro che non ci si inventa sostenitori
a intermittenza o "quando gli pare” e glielo fa capire a chiara voce.O si sostiene SEMPRE e COMUNQUE, o si è semplici spettatori. Appassionati, tifosi Romanisti comunque degni di rispetto quanto volete…ma NON ULTRA’.
CURVA SUD OLE’!
Mirko
ciao lorenzo, 
ti esprimo il mio punto di vista sulla vicenda:
Ciò che i gruppi della sud stanno facendo è un gesto forte, come dice te impopolare, ma è un gesto dovuto per far riflettere la gente che  una legge che impedirà tra non molto di tifare. 
Siccome poi nella storia è difficile che si facciano passi indietro è bene che tutti sappiano come si transformerebbe una partita di calcio senza il calore, il colore e il sostegno del publico, prima che la legge venga applicata completamente. Io ho 20 anni sono abbonato dal 2001, avrei voluto che Roma/Lione fosse la mia Roma/Dundee, lo speravo, volevo rivivere una giornata storica(e incancellabile per la gente che l'ha vissuta), ma credo che sia stato giusto non tifare, e sia stato giusto far vedere che se solo noi avessimo voluto la roma un gol l'avrebbe senza dubbio fatto. 
Che senso avrebbe avuto tifare? 
Noi non dobbiamo dimostrare niente a nessuno, sappiamo della nostra forza..e sappiamo che quando "Achilletto nostro" deciderà di imporci "la mia sud" noi dovremmo assistere a questa violenza impotenti: allora è meglio pensarci prima alle cose, e proprio a roma/lione se l'enorme sforzo fatto da molti nel non tifare fosse stato rispettato da chi ha cantato il segnale sarebbe stato forte..
pure i francesi se sarebbero incuriositi e chiesti: ma perchè la sud non canta? Stesso dicasi per roma/reggina, dove per 12 minuti lo stadio è in silenzio, ed a un  certo punto il distinto comincia a cantare, ma io dico non lo avete mai fatto, e domenica proprio mentre la gente sta protestando  incominciate a cantà: non è un fatto di libertà non centra niente..è un fatto di intelligenza, perchè oltre al fatto che a me sembrerebbe ovvio stare zitti pe altre 3 minuti e poi mettese a cantà, non ci si rende conto che il momento è difficile non tanto ora ma lo sarà tra qualche mese..
non ci stiamo rassegnando, stiamo cercando di lottare prima, per non parlare con i "se" dopo.. ti saluto, 
mattia

Ciao Lorè, per quanto riguarda ieri dal 15' in poi ho cantato come un forsennato, stessa identica cosa che ho fatto con il Lione...potremmo stare ore ed ore ha parlare di questo sciopero del tifo, ognuno direbbe la sua: giusta o sbagliata che sia..io sono uno di quelli che se bisogna fare uno sciopero, allora non si dovrebbe proprio entrare dentro lo stadio, e si rimane fuori.
Appena varcate le scalinate della Sud mi viene un' istinto primordiale di cantare ed è più forte di me...non posso farci niente.
Ai distinti ricanterei "CANTATE QUANDO VE PARE" all'infinito, finchè non gli venisse la voglia di seguire tutti i cori compresi i battimani.
Sicuramente il gesto di ieri da parte dei distinti è da disapprovare, però non so quanti tifosi mentre cantavano "FORZA ROMA ALE" lo abbiano fatto veramente con presunzione e protagonismo?! sicuramente la maggioranza!...ma se una sparuta minoranza di questi li seguisse sempre i cori della Sud?
Non possiamo saperlo!
Considerando il fatto; che in certe partite tutto lo stadio canta e segue i cori della Sud...io mi ricordo quel Roma-Brescia di 2 anni fa quando 
dalla nord partì un "FORZA ROMA ALE" che seguì tutto lo stadio compresa la Sud. Quello che è successo ieri, al di là di tutto, è un chiaro sintomo che c'è qualcosa che non va all'interno della nostra tifoseria...e la cosa più
triste che tutto questo accade quando siamo cmq 2 in classifica, in finale di coppa italia, e soprattutto siamo ancora in lotta per un quarto di finale
di champios.
Adesso i distinti: o non apriranno più bocca, oppure potrebbero avere una botta d'orgoglio e cantare più di prima anche se dubito fortemente.
GLORIOSA CURVA SUD SERRA I RANGHI!
Luca

Ciao sono un tifoso della roma che andava a tutte le partite prima che mettessero le nuove leggi.
Io una curva senza striscioni torcie fumogeni e tutto il resto non la posso vedere perche non e piu la curva sud,
una curva splendida come poche se ne vedono.le nuove leggi hanno rovinato tutto non e piu stadio quello che vediamo oggi.
Spero tanto che levino un po de leggi pe far tornare una curva colorata dai fumogeni,dalle torcie,dai striscioni e da tutto quello che la rendeva eccezionale
Un saluto da mirketto….!!!!!(
Esempio inglese: "(ANSA) - LONDRA, 27 FEB - Assistere a una partita della Premier League inglese dovrebbe costare di meno. Lo dice il premier britannico Tony Blair. Caldeggiando l'approvazione di una proposta di legge presentata da 50 parlamentari, anche Blair dunque condivide l'obiettivo di abbattere i prezzi sia dei biglietti che degli abbonamenti. Il premier ha posto l'accento sul fatto che da un paio di anni gli stadi inglesi si stanno sempre piu' svuotando proprio a causa del caro biglietti". Da noi seguono sì l'esempio inglese, ma quello di dieci anni fa! Come pensano di risolvere il penoso spettacolo dei 30.000 di Roma/Reggina? Facendo svuotare anche la Sud?
Per il resto, pensate che mollo? Prosegue la campagna "Va bene, ma iniziamo dalla Monte Mario". Ben 17 persone meritano di finire sotto gli strali del Decreto Amato. No all'omertà, ma iniziamo dalla Monte Mario! Perché quello vicino a quello che si sposta non va dallo steward a denunciarlo?

Aggiornata la Coppa Disciplina: esaminando le multe che vengono oggi comminate credo proprio che la Lega Calcio stia raschiando il fondo del barile! Prima bastavano solo i tifosi, ora si stanno inventando multe per le ragioni più disparate...


27 febbraio 2007: apriamo il dibattito:
"ciao lorè io sinceramente ieri sono rimasto sbigottito dal comportamento della sud...anche a me non va bene sto decreto idiota, non mi va bene che
non entrino più i fumogeni, in alcuni casi anche le bandiere, non mi stanno bene le diffide che hanno fatto diventare lo stadio una sorta di prigione
dove sei controllato, spiato e alla prima occasione diffidato. mi stabenissimo lo sciopero, non sono affatto contrario, ma se ilo resto dello stadio vuole sopperire alla mancanza di incitamento è libero di farlo e non merita di essere fischiato e insultato come è successo ieri. mi dispiace dirlo ma ieri si è visto che la tifoseria è divisa e che la sud, per la prima volta, è sembrata unita solo per fischiare gli altri tifosi, che magari si, non canteranno mai, ma che in quel caso volevano incitare la squadra. io sto in tevere, così come mercoledì contro il Lione, e sinceramente canto ogni volta che parte un coro e casa senza voce ci torno anche io. ieri nel primo quarto d'ora ho cantato ma non me ne pento. A prescindere da decreti, diffide, trasferte vietate, non mi sembra il caso di togliere il supporto alla nostra squadra per 15 minuti perchè la roma co ste cazzate governative non c'entra niente. Se non volete tifare fate come volete siete liberi ma lasciate che anche gli altri siano liberi di tifare la MAGICA. Anche se non hanno mai cantato come erroneamente pensate.
Matteo".
Si prosegue:
"ciao lorenzo, intanto complimenti per questo sito perchè documenta a 360 gradi tutto quello che succede intorno alla nostra magica roma e a tutta la
nostra tifoseria...detto questo volevo parlare appunto della partita vista ieri dalla curva sud.
per quanto riguarda tutta la gente che contro il lione ha rosicato per il mancato sostegno da parte dei gruppi, credo che ieri si sia risposta da sola.
mi spiego meglio, come al solito il sostegno e l'incitazione per la squadra viene sempre dalle solite parti, e non da loro come volevano dimostrare
durante il nostro quarto d'ora di sciopero, anche perche dopo quella stupida presa di posizione che hanno avuto sono stati zitti per tutto il resto della
partita.per quanto riguarda il tifo collettivo di tutta la curva mi riallaccio a quello che spieghi te sul voto ovvero intenso sostegno da parte dei gruppi e
per il resto tifo a sprazzi. ma la piu grande disapprovazione la provo verso il progetto del nostro prefetto di roma (Achille Serra) e vorrei sottolineare che non puo permettersi di rovinare la storia di una curva solo per il capriccio di far vedere che puo dare il buon esempio. caro Serra nn serve che metti le mani sulla curva il buon esempio ce lo sappiamo dare da soli e l'abbiamo dimostrato da sempre a tutti.
CURVA SUD UNITA
Ed ancora:
"Anche io su Roma Reggina.Premesso che uno sciopero va fatto per creare disagio, al fine dicreare coscienza di quello che il ruolo sociale di chi sciopera.
Io sarei stato per lo sciopero totale del tifo durante la partita di domenica. "Vedete? Cosi sarà lo stadio tra 5/6 anni  (io spero tra 100).
Fatto sta che ne sono bastati 10 di minuti. Non trovo altra spiegazione nel sentire i distinti signori dei distinti, cantare e mandarci a quel paese, dandoci dei cretini,  perche loro si che sanno che vuol dire essere romanisti. I vaffanculo della sud li ho trovati un po eccessivi, sarebbe stato piu bello non dirgli nulla, iniziare a tifare, e poi schernirli, come è stato fatto con :"Lo scemo nn canta piu!"
Muro contro muro, non si è mai rivelata una grande strategia, non sarebbe meglio FAR CAPIRE I PERCHE CHE SPINGONO LE CURVE DI TUTTA ITALIA  A CONTESTARE AD ANDARE FUORI GLI STADI CHIUSI?
Costa tempo e denaro, io ci posso mettere i soldi, come per le coreografie. Ricordo gli anni del commando, quando andavano in giro con le scatole
delle scarpe a chiedere i soldi per le coreografie; si facesse per i volantini......magari GLI ALTRI capirebbero, o non si metterebbero contro la sud per fare i belli. Quello di ieri è un ulteriore allontanamento tra la curva e il resto dello stadio. In questo momento non è quello che serve.
Perche a noi nun ce ne frega un cazzo, ma loro sono quelli de: "Allo stadio per colpa vostra nn si puo piu andare tranquilli; Io allo stadio nn vado piu perche ho paura che poi voi fate casino;ecc ecc...."
La controinformazione tra gente che è gia contro, serve a poco.......bisogna controinformare chi non sa nulla, chi guarda il tg5(o il tg1 nn cambia molto)  chi nn si fa domande ma vuole solo risposte alle sue paure".
Un vecchio tifoso di curva:
ciao lorenzo leggo e seguo il tuo sito da quando è nato , sono abbonato di curva sud dall'ultimo anno del flaminio (ma frequentavo la roma da tempo
prima grazie ad amici di quartiere alcuni della B.T.), ho parecchie trasferte alle spalle , conosco ragazzi che colpiti da DASPO si sono rivolti a te , ma permettimi se non sono d'accordo con queste ultime polemiche riferite ai veri ultras.
IO SONO UNA PERSONA CHE NON HA MAI FATTO PARTE DEI GRUPPI , SIA IN CASA CHE IN TRASFERTA , E SONO D'ACCORDO CON TE QUANDO DICI CHE SONO INDISPENSABILI MA QUESTI ULTIMI ANNI TRA VARIE CACCIATE E L'AVVENTO DI NUOVI ARRIVI ANCORA IL TIFO ORGANIZZATO (SECONDO ME ) LATITA (siamo assolutamente d'accordo, n.d.L.). OGNI GRUPPO CANTA PER SE E IN SUD LA MAGGIOR PARTE DELLE VOLTE VENGONO A CONFLUIRE 3 CORI INSIEME , COME E' POSSIBILE CHE SE VOGLIAMO TUTTI IL BENE DELLA NOSTRA ROMA NON RIUSCIAMNO A CORDINARCI AL LIVELLO DI
ORGANIZZAZIONE VOCALE.
PER LE TRASFERTE , PER I BIGLIETTI CI SI RIESCE SEMPRE PER IL TIFO NO. (QUESTA MIA EMAIL IN VERITA' E' SCATURITA DAL TUO VOTO DELLA CURVA CON LA REGGINA (GRUPPI 8) (CURVA 2) SINCERAMENTE NON SONO D'ACCORDO (ogni giudizio va contestualizzato al momento storico in cui si formula... il voto alto dato ai gruppi è motivato solo da questo e per il coraggio di fare scelte impopolari, n.d.L.), IO HO CANTATO MERCOLEDI COME DOMENICA E COME TUTTE LE PARTITE PASSATE DELLA ROMA , NON VOGLIO 2 NON VOLGIO 8 VORREI SOLO SENTIRE TUTTE LE DOMENICHE (CORRETTE SCAPPATE ARRIVA LO SQUADRONE GIALLOROSSO) COME E' PARTITO MERCOLEDI SERA CON IL LIONE) e non c'erano i gruppi a cordinare.
CONCLUDO CON IL DIRE , BEN VENGA IL TIFO ORGANIZZATO MA CHE LO SIA A 360° E NON SOLO PER QUELLO CHE GLI INTERESSA.
MI SENTO UN CANE SCIOLTO CHE LOTTA E SI ESPONE PER LA ROMA PER QUESTO NON POSSO ESSERE D'ACCORDO PER IL 2 DI ROMA REGGINA , SENTIRMI DIRE TIFOSO DI SERIE B da pischelli CHE MAGARI SEGUONO LA ROMA DALL'ANNO DELLO SCUDETTO.
COMUNQUE CON LA ROMA NEL CUORE TI SALUTO E TI PRECISO CHE HO GRANDE STIMA DI TE PER TUTTO QUELLO CHE FAI PER LA NOSTRA AMATA MAGICA. TUTTI A LIONE
Telegraficamente:
Ciao lorè , volevo solo riprendere il resoconto di un altro ragazzo che criticava la parte che va dai fedayn ai boys. Io sono vicino agli ultras romani..canto ogni domenica e lo stesso fa la gente vicino a me. Purtroppo i gruppi ieri erano troppo scoordinati, chi cantava un coro e chi un altro. Si è un po' troppo
cazzeggiato e pensato meno all'unità dal punto di vista dei cori.  emanuele
Firenze abbonata alla Sud:
ciao lorenzo
ieri la curva sud mi e' piaciuta parecchio... 15 minuti a sedere e in silenzio....i distinti sud che stanno sempre zitti hanno cominciato a cantare...per poco non ci scappava una rissa... poi di colpo ci siamo alzati tutti insieme e un boato curva sud olè !!
il calcio e la nostra roma ha bisogno della curva... il calcio siamo noi... non ci toglieranno mai i nostri colori...
le foto sono riferite solo ai minuti di silenzio...
daje roma!
asr firenze
Un ex (peraltro fedelissimo di questo sito) in Distinti Sud:
Caro Lorenzo,
per una serie di motivi, compresi i figli e l'età, sono passato da ormai 5 anni in distinti Sud, con i miei amici di sempre. Prima di allora ho trascorso 15 anni in Curva Sud e prima ancora (per 6 anni) sono andato in curva nord, con sporadiche presenze in Sud. Anche io ho sempre detestato l'atteggiamento inerte dei Distinti dove di solito non si canta, nè si condivide il fermento "giovanile" della Sud e tutt'oggi sono spesso rivolto alla mia sinistra a guardare quello che fa la Sud, anzichè quello che succede in campo.  Ormai mi limito a due o tre trasferte a stagione. Quando posso (Coppa Italia) ritorno sempre volentieri in Sud, anche se noto le differenze con gli anni passati. Dopo qualche anno in distinti mi sento comunque di affermare  che non tutti quelli che ci vanno sono da biasimare o colpevolizzare perchè ieri hanno provato a far partire dei "coretti" in spregio allo "sciopero" indetto dalla Sud e le cui modalità (15 minuti soltanto) erano sconosciute a tutto il resto dello stadio. E' vero che in distinti ci va chi vuole guardare la partita tranquillo senza spendere tanti soldi per le tribune, ma è anche vero che i più sono coloro che hanno forte nostalgia per la Sud, ma non hanno più tempo per andare due ore e mezza prima a prendere il posto, oppure chi ancora non ha l'età giusta per andarci, oppure chi è troppo anziano per guardare la partita in piedi, oppure chi ha i figli che stanno in Sud, così dopo si torna a casa insieme. In ogni caso, la maggior parte di coloro che vanno in distinti sono persone con una vita allo stadio sulle spalle e che non vogliono distaccarsi del tutto dalla Curva Sud, rimanendole accanto. Ieri, con la morte nel cuore, osservavo la Sud muta e non ho minimamente pensato ad uno sciopero di pochi minuti, ma ad un'intera partita senza tifo alla quale ne sarebbe seguita un'altra ed un'altra, pur comprendendo molto bene le ragioni di quel silenzio... Alcuni dei distinti, invece, hanno ritenuto che nulla potesse giustificare quel silenzio ed hanno fatto partire un coro, ma semplicemente per spronare la Sud e per sostenere la Roma. Io sono rimasto zitto, prevedendo quello che sarebbe successo: insulti dai ragazzi in Sud verso i distinti e viceversa, lanci di bottiglie verso di noi ed il coro che spesso ho fatto anch'io "distinti, distinti vaff...". Sono rimasto sorpreso che nessuno dalla Sud ha scavalcato per fare a botte, cosa che un tempo succedeva. Quando la Sud ha ricominciato a tifare ho tirato un sospiro di sollievo. Aggiungo soltanto che forse,la Sud di oggi è troppo narcisista, rispetto al marasma indistinto di un tempo. Molti gruppi non sembrano tifare per la Roma, ma per il gruppo stesso e così si ottengono risultati scadenti perchè se non fai parte di quel gruppo non te ne frega nente di cantare. La verità è che anche - e soprattutto - nella Sud di oggi non c'è gerarchia e c'è invece tanta gente che ci va unicamente per raccontare di esserci stato, per farsi le foto con il cellulare da spedire agli amici a casa o per esibire il giubbotto, la felpa, la sciarpa, la maglietta (mezze maniche o lunghe), il cappelletto, la spilletta, la bandieretta di questo o quel gruppo, dimenticando - anche a livello di cori - che il motivo per cui si va allo stadio è la ROMA. Non dico che era meglio un tempo, quando le uniche coreografie erano bustate piene di pezzi di carta di giornale tirate per aria all'ingresso delle squadre, il rullo incessante dei tamburi o le bandiere cucite dalle mamme, perchè sennò avrei smesso come tanti di andare allo stadio. Dico solo che noi dovremmo pensare unicamente a sostenere la Roma, al di là delle attuali frammentazioni esistenti e degli "scioperi" di cui non frega niente a sessuno. Un solo gruppo, oppure nessun gruppo, ma sempre tanta passione. Un Ultrà.
Critiche e dubbi:
Ciao! Non commento il comportanemento tenuto ieri dai distinti;ma tu hai dato 8 ai gruppi, 8 forse è esagerato io vedevo gli ultras romani che facevano un coro(non ho capito se i boys lo stesso core oppure un altro) ed i fedayn un altro ancora e non si continuavano finchè uno non cedeva(vincevano spesso i
fedayn).Come hai detto tu il resto della curva non ne parliamo,anchè se fortunatamente qualcuno c'è ancora,però se all'inizio ci fosse più collaborazione da parte dei gruppi sarebbe meglio!I primi 15 minuti sono stati i più belli!!Lo stadio dovrebbe sempre essere così!!!In ultimo; ho sentito che stà cosa di dividere la curva in settorini avverrà soltanto all'olimpico,giusto (beh, il Prefetto, Serra c'è solo a Roma! n.d.L.)!?ciao Superiamo gli ostacoli!Curva Sud
Con che faccia?
ciao lorenzo so filippo...ma io dico: CO CHE FACCIA I DISTINTI E DOPO ANCHE ALTRI SETTORI DELLO STADIO SE PERMETTONO DI FISCHIARCI QUANDO PROTESTIAMO PER FARE IN MODO CHE LA NOSTRA CURVA RIMANGA UNA CURVA E NON DIVENTI UNA TRIBUNA?... e dico: MA CO CHE FACCIA GRAN PARTE DELLA CURVA(esclusi i gruppi come hai detto te...io ero davanti al cancello giallo e li abbiamo iniziato a cantare cor veleno e abbiamo finito di canatre cor VELENO,come va sempre fatto...come i gruppi sopra) FINITI I 15 MINUTI DI PROTESTA SI SONO ALZATI COR PETTO ALL'INFUORI E DOPO IL "curva sud olè" SONO RIMASTI MUTI PER TUTTA LA PARTITA?...beh allora io non capisco perche a roma-lyone non si doveva cantare per la protesta ma sta gente ha deciso di cantare uguale andando contro la decisione dei gruppi..ed invece a roma-reggina devi (non è propio che devi perche cmq deve esse na cosa spontanea...si vede che non hanno la roma nel cuore) cantà che te escono le corde vocali dalla bocca e invece stai zitto...aoh ma come cazzo fai?!?!?!? BEH IO STA GENTE DAVERO NON LA CAPISCO...IO SONO DUE ANNI CHE VENGO E UN  ANNO CHE SONO ABBONATO E MI SENTO MOLTO PIU VERO DI MOLTA GENTE CHE VIENE DA  PIU ANNI MA SOLO ALLE PARTITE IMPORTANTI...
DAJE ROMA DAJE
From Padua:
ciao lorenzo...sono Roby da Padova..è da un po' che non scrivo nel sito..per vicissitudini varie non ho potuto..ma faccio sempre di tutto x seguire quei
due colori che mi danno la gioia di vivere in ogni giorno della mia vita..e allora che faccio?un mese fa ho deciso..io a Roma lione voglio esserci..a
fanculo il lavoro..lo studio..quei pochi soldi che c'ho..dopo essere stato a udine e milano mi mancava troppo nn seguirLa...e via si parte..con tanta
voce e tanto cuore per la nostra squadra..mentre ero in treno ho saputo del probabile sciopero della Sud..i motivi più o meno li conosco..si vuole far
capire ciò che sarà la curva se succede ciò che vuole serra..ma io che nn ho la fortuna di seguire sempre questa squadra..e poi in una partita cosi
difficile nn ho potuto fare a meno di cantare sempre..non sta a me giudicare se è giusto scioperare n questo modo..e poi la diatriba nata con i
distinti..ma per te torneremo a essere la curva più ammirata del mondo?quando capiremo che tutto ciò che c spinge negli stadi italiani e in casa è un solo amore e una sola fede?lasciamo agli altri politica, interessi..sosteniamo sempre a testa alta ciò che ci rende orgogliosi di vivere..in curva solo chi canta..e chi si sgola..perchè io come tutti ho un sogno..UNITI SI PUO'..e aiutaremo quei ragazzi a innalzare il nome della città eterna.. Ave lorè Roby
Sale il dibattito:
Ciao  Lorenzo sono Riccardo ...
In merito a quello che è successo ieri , non mi distacco da chi ha riscontrato in quei tifosi del distinto sud una pietosa messinscena che non ha fatto altro che riportare sui giornali , una visione del tutto stonata con quello che realmente voleva significare lo sciopero di ieri.
Cantare nel giorno in cui è in corso una protesta , mi sembra molto una provocazione.
Nessuno vuole negare il diritto a tifare , come su molti giornali è stato riportato,  ma semplicemente far sentire le propria "voce" su una questione che a noi tifosi della Sud sta a cuore.
Anche perchè, come sottolineato da altri tifosi, dal termine dei 15 minuti, c'è stato un continuo sventolare bandiere, e scusate, (ma sti cazzi se non vedo la partita, in sud se canta), cantare , incitare....con le solite pause di molti che ormai da anni non vanno in curva per tifare ma per altri motivi. Ma non voglio entrare in altri discorsi.
Quello che secondo me è giusto sottolineare, è il fatto che siamo tenuti fuori dalle decisioni che riguardano casa nostra, il nostro ritrovo, la nostra culla.
 Per chi va in Tevere o in distinti , il problema non c'è...ma io voglio una sud come è sempre stata, senza divisioni, con il colore delle nostre bandiere, dei riflessi dei fumogeni,.....!!
Non voglio una Sud dove ho l'amico nel settore H23 G e io sto nel settore Z 56U......!!!
Giusto, ma come , nei derby che bella sud che bella sud....poi però quando c'è da cambiare la sud, nessuno che la difende???
E allora io non ci sto....e ieri ero avvelenato contro i distinti....perchè quello che è successo è uno smacco all'unico settore che è sempre pieno e che fa qualcosa per incitare la squadra.
Mi incazzo perchè neanche nei distinti si è avvertito quale sia il vero problema, ma loro che ne sanno...stanno belli comodi in distinti e c'è chi canta per loro ....!!
IL VERO PROBLEMA E' CHE NON SIAMO CHIAMATI IN CAUSA .......NOI CHE SIAMO L'ANIMA ...COME SCRITTO NELLA TUA PRIMA PAGINA LORE' ....LA TUA FORZA LA NOSTRA FEDE.....!!!
COME PER LE MAGLIE....DUE ANNI FA GIRAVA LA FOTO DI UN PROTOTIPO DI MAGLIA CHE L'AVREI FATTA COMPRARE A TUTTO IL PALAZZO PER QUANTO ERA BELLA.
MA NOI SIAMO I TEPPISTI, SIAMO IL MALE DEL CALCIO......E ALLORA ECCO CHE SI ESASPERANO LE SITUAZIONI E SI SPARA A A ZERO SEMPRE E COMUNQUE CONTRO CHI FA DEL TIFO .
 Sono dell'idea che qualcosa, dopo i fatti di catania, debba cambiare....ma debba cambiare per tutti non solo per una parte del tifo...!!!
 E che cazzo....Grande Lorè....perchè il distinto non fischia quelli della tribuna d'onore che non stanno al loro posto?
Perchè non si fischia alla maglia color topo, ma lo facciamo solo noi e quando lo facciamo siamo teppisti?
 LA VERITA' FORSE E' CHE IL CALCIO ORMAI APPARTIENE A CHI CI DEVE FA I SOLDI E NON A CHI VUOLE FARE PASSIONE.
 Spero solo che la nostra dimostrazione contro questi cambiamenti non si siano esauriti.
 Riccardo B.A.R.

Sono Valerio, un abbonato di Distinti Sud, complimenti per il sito. Sono molto soddisfatto e faccio i miei applausi a tutto il "nostro" settore, quando è riuscito a fregarsene una volta per tutte delle questioni di Curva e a non lasciarsi coinvolgere prendendo le distanze da uno sciopero che io, libero tifoso, DEVO necessariamente scegliere se approvare o no.
Si è vero. Siamo tutti molto contenti quando la Curva, che è il punto caldo della tifoseria, fa una bella coreografia in un derby. E quando si adottano
comportamenti come quelli di ieri, non necessariamente ci si dimentica il ruolo sociale anche positivo che molti gruppi organizzati esercitano nella
vita reale. Ma è anche vero che spesso, come dicono molti ultras stessi, in quel mondo "non sono tutti angioletti". E poi i ragazzi di Curva non possono pretendere (come giustamente alcuni di loro fanno) che noi "liberi, normali, tifosi" (borghesi pantofolari? forse, ma sicuramente non ipocriti o moralisti come voi che "c'avete aaaaaamentalità" ci descrivete sempre) possano battere le mani ai continui slogan retorici sui benedetti "Antichi Valori", "Vecchie
Tradizioni", "Vecchie Giovinezze" e company. Che poi da un punto di vista concreto e analitico nessuno è stato mai in grado di spiegarmi che caspita
so' 'ste robe... sarà che sono laureato in filosofia e mi sono fermato a Hegel... ma sti filosofi o sono io che non li capisco oppure so' loro (anche con i siti internet) che non se sanno districà tra le loro contraddizioni spirituali.
Nostalgia della politica nelle piazze degli anni '60? E' giusto anche che esista. Ma non venitemi a rompere le palle se, nel momento che voi non
cantate, io non voglia smettere (o iniziare, perchè no!) di incitare la squadra o la società facendo capire una volta per tutte che anche un altro tifo esiste (beh, oddio, però il tifo dei distinti da 20 anni a questa parte lo si è sentito solo ieri! Se esiste, quindi, spero non prenda piede, anzi spero nell'allargamento del modo di pensare della Curva Sud anche ai Distinti Sud, n.d.L.) e che nessuno (al contrario di quanto si pensi) sia INDISPENSABILE!
Anche perchè, se proprio vogliamo dirla tutta (ed è una considerazione assolutamente PERSONALE), non vedo perchè mi si debba criticare per la
SFRONTATEZZA con la quale ho continuato a cantare nei "miei" Distinti", quando poi due settimane fa è accaduto che durante il minuto di silenzio per
la morte di due uomini per mano del calcio, i cari gruppi organizzati abbiano accennato il solito coro verso la celere, facendosi sommergere di fischi DIRETTI A LORO da molte parti dello stadio, e facendo sì che i media, legittimamente o meno, li abbiano valutati come fischi contro il minuto di silenzio stesso (soluzione che, a mio modo di vedere, agli ultras non faceva poi tanto schifo)... INSOMMA CHI SAREBBERO ALLORA I PARACULI?
Valerio".
Critiche opposte:
Ciao Lorenzo, volevo dirti che non concordo il giudizio che hai scritto sulla curva sud di ieri...
appena finiti i 15 minuti di sciopero, subito ci son stati 10 minuti di tifo ad altissimi livelli dove cantava addirittura tutta la curva, poi come al solito il maledetto microfono si nuovamente guastato e li è normale che il tifo ne risente...
Nel 2 tempo pero ci siamo ripresi... un applauso va al lanciacori che si è inventato quel coro goliardico che tanto assomiglia al torneremo nella nord, che ha coinvolto una buona parte di curva... quindi si è cercato di rimediare... non direi che abbiamo sfigurato....
Saluti Ultras
Chiudiamo, com'è giusto, con Livia...
Caro Lorenzo,
mi chiedi cosa faccio io per la Sud, per dimostrare il mio dissenso verso le norme ammazza tifo pur non essendo ultras. Quello che faccio è pagarmi a rate ogni anno 235 euri di abbonamento, farmi ogni due domeniche 250 chilometri pe'veni'all'olimpico visto che non vivo più a Roma. E'venire in curva e cantare quanto posso. E'litigare col mio migliore amico che ogni anno dice "basta. dall'anno prossimo vado in Tevere", e poi sta regolarmente in Sud con me, che non andrò in Tevere manco l'anno prossimo, nonostante tutto. E'scrivere a te, nonostante nel mondo succedano cose oggettivamente ben più importanti, e risponderti e cercare di farmi capire. è discutere ogni volta con la gente che mi dice che non viene all stadio "perché è pericoloso" (ma di questo bisogna prendere atto, noi tifosi. molta gente non viene allo stadio perché si è fatto di tutto per non farcela più venire, questo è sacrosanto. ma molta gente non viene allo stadio perché lo ritiene un posto pericoloso, perché ne ha paura. allora, questa cosa, vera o non vera che sia, va affrontata, sennò continuiamo a dirci che è tutta colpa di sky di murdoch del prefetto, Serra...tutto vero. ma noi davvero non abbiamo manco una colpa??). è discutere sempre e comunque con una regolarità noiosa con chi, saputo che sono abbonata in Sud, mi dice che sono connivente, che il calcio non guarirà mai finché ci saremo noi, che io coi miei 235 euri a rate foraggio gli ingaggi milionari e sicuramente spropositati dei calciatori, e lì a spiegare che chi va in curva combatte proprio tutto questo, che noi il calcio moderno lo aborriamo, che noi vorremmo solo giocatori de Roma, dipendesse proprio solo da noi...insomma, difendo come posso le mie posizioni, combatto la comune ignoranza delle cose riempita di scempiaggini dai massmedia, insomma faccio due palle così a tutti. Te ne stai accorgendo anche te, no?! :-) e in questo mio democratico lottare DEVO sottolineare quelle che ritengo colpe e brutture della mia Curva. E ringrazio dio che il mio modo di pensare "esprime un modo di essere che a volte coincide (quando si tifa tutti insieme appassionatamente) e a volte diverge (quanto si verificano fatti disdicevoli) da quello che fanno gli ultras": temo più di ogni altra cosa in ogni aspetto della mia vita il ritrovarmi ad essere "pecora" nel gregge. Certo, una delle cose che amo dello stare in Curva è quel senso di appartenenza, quel sentirmi facente parte, quel poter per novantaminuti rilassarmi un po'e farmi trasportare dal gruppo. Insomma, c'hanno scritto libri su libri sul potere fascinatorio delle folle. Ma diosanto, a un certo punto mi fermo. La mia coscienza ed il mio senso critico non li perdo mai. e quindi grazie ai gruppi quando fanno quello che reputo giusto _ quando invece sono in disaccordo, o addirittura trovo gravi dei loro atteggiamenti, che faccio? ti scrivo! :-)
Grazie sempre per l'attenzione
Livia
... cui però un'altra mail gira una richiesta :-)
"Nella mail di sta livia si parla di BIGLIE DI FERRO CHIODATE.
Che je poi chiede ndò se troveno che me ne vorrebbe comprà na manciata?"
Passando ad altro, gli acquirenti di materiale datato stiano in guardia:
"Carissimo Lorenzo,
ti scrivo perche girando sul web ho trovato un sito www.calciomaniaitalia.com
dove un bastardo sta vendendo copie di sciarpe storiche dei nostri gruppi come Fedayn o Opposta Fazione spacciandole per originali e facendosele pagare a peso d'oro.
Non so se si può fare qualcosa, ma forse secondo me sarebbe il caso di avvertire i responsabili dei nostri gruppi perche è vergognoso che qualcuno speculi con il nostro nome, specialmente se a farlo è qualcuno del Nord.
E soprattutto perchè qualcuno che non ha l'occhio esperto e non è mai stato in curva non sa distinguere i falsi dalle sciarpe storiche originalie potrebbe cadere nel raggiro, quindi sarebbe opportuno pubblicare questa notizie...quella di opposta fazione per esempio ha i cerchi con l'omino dentro che sono tondeggianti, la sciarpa originale invece ha i tondi molto più ovali. Quella dei Fedayn con scritto romanismo attivo invece ha i colori invertiti rispetto all'originale".
Evidentemente la cosa sta prendendo piede:
ciao lorenzo ti scrivo solo per farti notare una cosa molto triste che ho trovato su internet..dopo la sciarpa degli asr ultras con la scritta vecchie
maniere hanno falsificato anche questa
http://cgi.ebay.it/ws/eBayISAPI.dll?ViewItem&ih=001&sspagename=STRK%3AMEWA%3AIT&viewitem=&item=110095859153&rd=1&rd=1
tra l altro contattando il venditore mi ha detto che è stata  rubata da uno dei capi dei wild caos a un ragazzo dell opposta.. ciao,
ema (ho controllato e la sciarpa è falsa al 100%).



26 febbraio 2007: aggiunto il documentario-ultras "Ragazzi di stadio" degli anni '70 (468.472 kb, avi). Aggiunto lo speciale Teleroma 56 sull'addio al calcio di Bruno Conti (175.729 kb, wmv). On line le foto di Roma/Reggina.
Nuovamente Livia:
"Caro Lorenzo, innanzitutto grazie per l'attenzione e la risposta ragionata ed articolata che mi hai dato, come d'altronde è tuo modo abituale. Provo a spiegare meglio il mio pensiero in merito alle vicissitudini della nostra comunque amatissima Curva Sud. L'accusa di mancanza di democrazia era rivolta non allo sciopero del tifo, ci mancherebbe!, ma all'atteggiamento di molti, anche in parecchie lettere pubblicate sul tuo sito, che reputano solo il loro il "vero tifo", e giù con chi va allo stadio solo per le partitissime, chi incita solo quando la squadra attacca e si abbiocca nelle partite brutte, etc.., fino a sfiorare giudizi sulla moralità della persona, sul loro diritto a dirsi "tifosi della Roma" _ te, Lorenzo, sei senz'altro molto più tifoso di me, ed io sono senz'altro molto più tifosa di tanti altri che magari allo stadio non ci vanno, ma che non per questo posso permettermi di definire "non tifosi": ma mi concederai che stiamo parlando di cazzate. Il fatto di non farmi tutte le trasferte non autorizza nessuno a dire che non amo visceralmente la Roma. Ognuno vive l'amore per la sua squadra nei modi che più ritiene idonei. Punto. Dimmi che non sono un ultras, non che non sono un innamoratissimo tifoso.
Per rispondere ad un'altra tua puntualizzazione, certo che reputo i gruppi organizzati fondamentali, sempre e comunque, e non solo agli ottavi di Champions. Il fatto è che io reputo fondamentale il tifo organizzato (composto da persone senz'altro più tifose di me, altrimenti stavo con loro) che lancia i cori, colora la curva, srotola striscioni indimenticabili, fa coreografie che son opere d'arte, e che soprattutto riesce a far sentire 10000 persone un unico cuore, e fa sì che per ognuno di noi quei 90 minuti in Sud siano un'emozione che nessun altro può capire. Reputo al contrario totalmente inutili, controproducenti e discutibili i gruppi per i quali, come già ti dicevo, tifare la squadra è diventato assolutamente un pretesto per parlare solo di sé, per fare politica, per provocare e a volte purtroppo essere violenti. Qui potremmo aprire un discorso infinito sulla possibilità che ci sia tifo organizzato, che ci siano ultras, senza alcuna forma di violenza: o meglio quanta violenza è comunque tollerata se non proprio ritenuta connaturata all'essere ultras. Sarò una femminuccia, ma questo è proprio il punto che sempre mi ha tenuta distante dagli ultras: violenza mai, assolutamente mai, né contro gli avversari, né contro le guardie. Mai. Sarà sempre che sono una femminuccia, ma mai in tanti anni di stadio mi sono trovata in mezzo ai casini, e questo lo credo fermamente: se non te li cerchi, i guai non li trovi. Ho fatto poche trasferte, e capisco che nelle partite fuori casa il discorso sia più complicato, sia più difficile chiamarsi fuori, ma continuo a ritenere che se non parti per menare, già stai un pezzo avanti. QUESTO NON VUOL DIRE CHE IO NON RITENGA RIDICOLI GRAVI ED IMMENSAMENTE IPOCRITI I PROVVEDIMENTI CHE LO STATO HA ATTUATO PER COMBATTERE LA VIOLENZA NEGLI STADI. CHE NON CREDA CHE SI STIA ATTENTANDO AL CALCIO PER INTERESSI ECONOMICI CHE NULLA HANNO A CHE VEDERE CON NOI TIFOSI INNAMORATI. CHE NON ABBIA VISTO ALCUNE VOLTE LE GUARDIE CARICARE IMMOTIVATAMENTE, O COMUNQUE IN MODO SPROPORZIONATO. CHE NON RITENGA VERGOGNOSO CHE POSSANO RENDERSI NON IDENTIFICABILI E QUINDI RESPONSABILI DELLE LORO AZIONI.
Ho trovato difatti interessantissimo e totalmente condivisibile il tuo discorso sul fatto che nessuno in Italia si chieda come mai sia così diffuso un sentimento avverso nei confronti delle forze dell'ordine, anche tra chi non va né allo stadio né alle manifestazioni noglobal. Sacrosanto. C'è un problema sociale grande in Italia. Come è un problema enorme il perché persone vadano allo stadio e si proclamino tifosi con in tasca biglie di ferro chiodate, o mazze, o quello che ti pare, cose che io non saprei manco dove andare a procurarmi. La risposta ai fatti di Catania è stata una vergognosa barzelletta all'italiana, uno dei momenti più bassi non solo della nostra politica, ma anche del nostro sistema di informazione. Ma questo non leva un grammo al peso enorme della gravità dei fatti, non intacca la vergogna di quello che è successo, aldilà di chi poi davvero abbia ucciso il povero Filippo Raciti. Sono state date risposte vergognose al problema, ma se pensiamo che allora sia giusto girarsi dall'altra parte durante il minuto di silenzio in sua memoria, siamo ancora più imbecilli di loro. Non vedo proprio la logica che spesso invece pervade gli ambienti ultras di reagire ad un indiscutibile torto con una cazzata ancor più grande.
Ma stiamo andando fuori dal seminato, e ancor più mettendo troppa carne al fuoco.
Io mi incazzo con chi punisce il lancio dei fumoni, non con chi li lancia, se non li lancia in campo. Se li usa per far coreografie, son ben contenta che Rosella paghi. E so per certo che se venissero usati solo per far coreografie, e daje e daje alla fine sarebbero depenalizzati. Questa è in soldoni la filosofia che vorrei che si sposasse, tifiamo tifiamo e tifiamo _ ma non prestiamo il fianco a chi tanto già sappiamo non capirebbe, e ci punirebbe ancor più. Non partecipiamo anche noi all'uccisione del nostro gioco preferito, mascherandoci da salvatori e supereroi. Ammettiamo le nostre tante responsabilità, combattiamo in maniera civile e democratica quelle che riteniamo ingiustizie, e continuiamo a tifare la nostra maglia.
Grazie
Livia".
Cara Livia, non mi sembra che il sottoscritto abbia mai detto che tu, o chi come te, non sia tifoso o che lo sia meno degli altri. Un piccolo editoriale che avevo scritto negli aggiornamenti del 2 ottobre chiariva abbastanza bene il mio pensiero ed è quindi inutile ripetersi. Per il resto, prendo atto puramente e semplicemente del tuo punto di vista, perché esprime un modo di essere che a volte coincide (quando si tifa tutti insieme appassionatamente) e a volte diverge (quanto si verificano fatti disdicevoli) da quello che fanno gli ultras. Ho tuttavia sempre pensato che il pensiero debba divenire azione (scritta, parlata, messa in pratica), giacché diversamente se le cose ci si limita a pensarle dentro di sé si diviene (o si rimane) persone fini a se stessi. Resta quindi un buco nel tuo pensiero: cosa fanno i tifosi romanisti per contrastare il calcio moderno (inteso in tutti i sensi che anche tu hai citato)?
Alcuni hanno smesso di andare allo stadio, e l'unione di tutti questi crea il ben visibile vuoto degli stadi che le telecamere di Sky - lo avrai notato - evitano di far vedere.
Gli ultras fanno il contrario del loro modo di essere: tacciono e non spiegano gli striscioni per poi tifare e far vedere la differenza.
I non ultras che ancora stanno allo stadio, cosa fanno?
Tu, in che modo manifesti il tuo dissenso? Facendo finta che non stia accadendo nulla?
Su Roma/Lione s'è già detto.
Su Roma/Reggina ancora poco.
C'è un settore, i Distinti Sud, che stanno sempre seduti nel silenzio. Addirittura, fatto salvo lo striscione "Montagnola", non c'è neanche una pezza appesa alle vetrate quando da anni tutta la Sud (fino a qualche anno fa consideravo i Distinti Sud ancora Curva Sud) aveva una pezza alle vetrate.
Possiamo dire che i Distinti Sud sono il sogno del Prefetto, Serra.
Del resto è perfettamente legittimo. Ognuno segue la partita come vuole.
Se mi va canto, se non mi va sto zitto. Se mi va mi accodo al coro che va per la maggiore se non mi va non lo faccio.
I Distinti Sud per la maggior parte degli ultimi campionati hanno scelto la via stralegittima del silenzio e di qualche rarissimo momento corale, nei derby o con la Juventus.
Ed allora, in questo quadro, come possiamo definire il termine "provocazione"? Credo che sia un provocatore chi tiene un comportamento palesemente diverso da quello che tiene solitamente oppure chi si comporta in modo sfacciatamente opposto al comportamento tenuto dalla massa delle persone.
Provocatori sono stati i gruppi a Roma/Lione per aver scelto la via del silenzio (e sono stati per questo criticati da molti), provocatorio è stato il Distinto Sud che quando ormai erano 12 minuti che regnava un superbo silenzio, ha deciso di fare il tifo. Provocatorio anche nell'atteggiamento, visto che i cori erano rivolti soprattutto a chi stava - del tutto legittimamente - in silenzio.
Il sottoscritto, che ama la curva in piedi, con gli striscioni appesi ed i colori che si uniscono ai cori, starà sempre dalla parte di chi queste cose le ha sempre fatte e sempre le farà. Tutti gli altri, si tengano "La mia Sud" del Prefetto, Serra.


25 febbraio 2007: ecco qui il videoservizio integrale di Raitre sulla finale di Coppa Uefa 1990/91 Roma/Inter (201.503 kb, wmv). Le foto di Roma/Reggina saranno on line solo questa sera. Inserita, tra le bandiere, la pagina dedicata a Daniele De Rossi.
Comunicato Ultras Tito Cucchiaroni (della serie: quando una curva capisce che la misura è colma):
"Abbiamo avuto in questi giorni occasione di chiederci quali e quanti interessi stiano dietro ad un attacco violento, premeditato, inutile verso le tifoserie organizzate di tutta Italia. Abbiamo avuto conferma che, al di là dei proclami di pugno duro e rispetto della legalità a farla da padrone sono stati il business e l'esigenza di portare avanti uno squallido teatrino chiamato calcio (pensiamo agli stadi messi a norma e non solo).
Noi che ricaviamo la nostra ragione di essere da questo schifoso mondo, ma la trasformiamo in un motivo di vita, legata ai nostri sentimenti, alle nostre sensazioni, ci troviamo ancora una volta a dover assumere una posizione di rottura, probabilmente definitiva.
Ci tolgono, senza alcun rispetto per le nostre libertaà di cittadini-tifosi, la libertà di seguire la nostra squadra in trasferta?
Non ci toglieranno qualcosa a cui teniamo forse ancora di più: la voglia e la possibilità di stare insieme. Per questo noi oggi siamo qua.
Per questo saremo qui anche mercoledì in occasione di Sampdoria-Atalanta.
Non vogliamo diventare burattini nelle mani di questi vermi.
Non accettiamo che siano loro a decidere se, quando e come andare allo stadio.
A Sampdoria-Atalanta noi non entriamo!
Non entriamo ma ci vediamo fuori...
Troppo facile non presentarsi.
Facciamo vedere, sentire...
Facciamoli preoccupare...
Continuiamo a lottare!
Ritrovo sotto la Sud alle 14.30
Ultras Tito Cucchiaroni".
Tra tutte, prendo la e-mail di Livia, simile ad altre che ho ricevuto.
"Ciao Lorenzo, benché ci sarebbero molte cose di cui parlare, dagli stadi miracolosamente già quasi tutti a norma alle 4 molotov che manco Paperinik può credere a quello che ci raccontano, mi voglio concentrare solo sullo sciopero della Sud mercoledì scorso. In una parola: vergognoso. Io mi sono vergognata. 23 anni che non giochiamo un partita così, Mister Spalleti aveva espressamente chiesto il nostro sostegno, lo stadio finalmente pieno (e basta co'ste cose "vengono solo alle partite importanti". certo che lo fanno, io no, sto in sud a qualunque partita, ma devo pretendere mentalità ultras da tutti? ma che discorso è? ma la libertà di scelta, la democrazia? ma che solo voi sapete come si ama e si segue la squadra??), insomma un'atmosfera irripetibile e magica, in cui davvero saremmo potuti essere il dodicesimo uomo in campo e segnare, e far vedere al mondo cos'è la Curva Sud...e invece? invece una manica di stupidi esaltati innamorati di loro stessi e non della squadra, fuori dal mondo ed autoreferenziali, manda a puttane tutto e fa il regalo più bello al prefetto Serra e a Murdoch. Fortuna che i tifosi veri, quelli che non hanno bisogno di stare in maniche corte co'5 gradi perché fa duro e puro, quelli che ancora parlano di giocatori e formazione e mercato (quanto tempo è che sento i boys, gli ultras, parlare o esporre striscioni o cantare solo cose che li riguardano) insomma, i veri innamorati della Roma, non chi va in Sud perché sennò non sa che fare della propia vita, beh loro, ed io con loro, abbiamo cantato a squarciagola per quanto abbiamo potuto, disorganizzati ma innamorati. L'anno prossimo mi sa che vado in Tevere.
Grazie per lo sfogo. Ciao
Livia
Cara Livia, sono solo parzialmente d'accordo. Visto che sei abbonata in Sud la risposta merita di essere approfondita, perché chi - volontariamente - viene in modo più saltuario merita assai meno considerazione, perlomeno da parte mia e della linea seguita da questo sito.
In primis, non mi sembra che ci sia stato uno sciopero della Sud ma, semmai, dei gruppi organizzati della Sud.
Detto questo, chiedi "Devo pretendere mentalità ultras da tutti?".
A parte il solito discorso sul "cosa" sia diventata la mentalità ultras (che meriterebbe ben altri approfondimenti), posso rispondere con un "certamente no", difatti si vede che solo una minima parte la mantiene.
Credo che la libertà di scelta e la democrazia - che ritieni, non so perché, violata - la si è vista proprio a Roma/Lione, dove chi non ha voluto astenersi ha fatto il tifo.
Mi sembra chiaro che l'acrimonia sia tra coloro che si ritengono "tifosi veri" e i gruppi ultras, accusati, perlomeno da Livia ma il pensiero è diffuso, di essere fini a se stessi.
In parte è vero che i gruppi ultras si sono ripiegati su loro stessi, tuttavia credo che ciò sia avvenuto per via delle circostanze esterne che li hanno distolti da ciò che dovrebbe essere l'obettivo primario, vale a dire il tifo per la Roma.
Tuttavia, riflettendo su quanto sta avvenendo nel mondo del calcio e del tifo, si potrà osservare che si è di fronte ad un'offensiva mediatica senza precedenti, derivata da un gravissimo fatto di cronaca ancora tutto da chiarire. Una offensiva mediatica che si è tradotta in un provvedimento del Governo che non si vedeva da una settantina d'anni - vale a dire quasi da quando la Roma è stata fondata e non da quando arriva ad un misero ottavo di finale in una Coppa che potrà vedere anche la partecipazione dell'Empoli il prossimo anno - che contribuirà a fare delle curve un deserto senza colore.
Progetto subito ripreso dal Prefetto, Serra (chi segue il mio sito sa che la virgola apposta non è un errore) il quale, dopo che Murdoch ha chiamato, si è adeguato alla coerenza morale di tutte le Prefetture d'Italia delle città di Serie A.
Di fronte alla gravità del quadro, che vedrà la Curva Sud sostanzialmente distrutta il prossimo anno ed il riproporsi della situazione che hai notato a Roma/Lione ad ogni partita, capisco perfettamente chi - del tutto democraticamente e senza obbligare nessuno in tal senso - ha deciso di astenersi.
La libertà che reclami tu, Livia, è anche quella di dire "no" nel momento che più si reputa opportuno. Un "no" a Roma/Reggina non sarebbe stato notato (o forse sarebbe stato notato di più perché la parte che con il Lione ha cantato di solito in campionato tifa a sprazzi quando la Roma attacca?), mentre un "no" a Roma/Lione fa parlare, perché tutti (sì, anche i giornalisti, i telecronisti, Sky e via dicendo) si aspettano l'inferno e l'inferno non ci può essere, perché le torce sono vietate, i megafoni sono vietati, E' TUTTO VIETATO!
Peraltro, non vedo quale sia il problema: se accusi (mi rivolgo a te ma hai espresso un pensiero di molti) i gruppi di essere autoreferenziali e fini a se stessi, perché ne reclami l'azione? Perché ritieni che con il loro contributo "saremmo potuti essere il 12esimo in campo e far vedre al mondo cosa è la curva sud"? Sono così indispensabili? Se ritieni di sì, allora bisognerebbe cercare di capirne le motivazioni, che vanno ben al di là di una partita di calcio, per quanto importante perché si riferiscono alla stessa esistenza del tifo organizzato. Se ritieni di no, allora non c'è ragione di lamentarsi della loro inerzia e bisognerà semmai iniziarsi a darsi da fare perché nei prossimi anni sarà molto difficile fare un tifo coordinato e voglio proprio vedere cosa accadrà in un Roma/Ascoli di mezza classifica. Se invece ritieni, ma non lo spero, che solo a volte siano indispensabili allora si potrebbe rispondere che un gruppo ultras non è una macchina a gettoni, che metti la moneta e funziona. E' formato da persone (quasi sempre) con un cervello che spessissimo si espongono più degli altri. Sono le stesse che vanno in 50 a Piacenza in Coppa Italia dopo che hai perso 0-1 in casa con la neve e - 6° e che fanno dire a tutti questi mentecatti "Ahò ammazza che forti i tifosi daaaa Roma". Sono le stesse che vanno a Donetsk pur di far vedere che I TIFOSI DELLA ROMA sono presenti. Sono le stesse che accendono le torce e fanno prendere le multe alla società ma questo non va bene solo nel 2007 perché "quandocerailcommando" tutto andava bene anche se le multe la Roma le prendeva uguale.
E allora se una volta - guardando al nero futuro di tutta la Curva Sud e non solo di loro stessi che comunque pagheranno come sempre per primi - decidono di astenersi dopo un linciaggio mediatico senza precedenti, beh, hanno tutto il diritto di farlo.
Per finire, mi sembra che anche tutti i Roma Club della Tribuna Tevere e della Tribuna Monte Mario non abbiano portato i loro striscioni.
Eppure era Roma/Lione, ottavo di finale della Coppa dei Campioni.
Ops.
Della "Champions League" di Murdoch & soci.
Altra e-mail:
"Ciao Lorenzo, sono Carlo il creatore/responsabile del blog Malatestiano (http://malatestiano.blogspot.com) . Da circa 48 ore abbiamo dato vita ad una iniziativa di Salvaguardia Ultras (http://malatestiano.blogspot.com/2007/02/c-posta-per-te.html ) tramite la quale chiediamo a tutti coloro a cui stanno a cuore le sorti degli Ultras di inviare una mail ai reappresentanti italiani presso la Commissione per Libertà civili, giustizia, ed affari interni del Parlamento Europeo per denunciare le abrrazioni giuridiche e anti-libertà civili del decreto governativo del 7 febbraio".


24 febbraio 2007: come dall'oggetto della e-mail ricevuta con questa notizia.... et voilà:

Castellamare, gli investigatori tendono a escludere gli ultrà
Si indaga anche su eventuali tensioni interne alla società
Molotov allo stadio, una messinscena
Spunta la pista del calcioscommesse
Il prefetto ordina un sopralluogo, forse domenica si gioca a porte aperte

 CASTELLAMARE DI STABIA - Il tifo violento è in questo momento osservato speciale e la tolleranza delle istituzioni è pari a zero. Chi ieri ha piazzato le quattro molotov nei pressi dello stadio "Romeo Menti" di Castellamare di Stabia lo sa bene e potrebbe non avere niente a che fare con gli ultrà della Juve Stabia. In questura si fa strada l'ipotesi di una messa in scena, un'operazione studiata a tavolino per mandare un messaggio alla società, o far giocare la partite chiuse. Gli investigatori stanno seguendo varie piste ma quella che al momento sembra più gettonata è legata all'ambiente delle scommesse illegali.
Gli agenti del commissariato di Castellammare di Stabia, guidati dal vicequestore Luigi Petrillo, seguono tre piste, esclusa quella di un mitomane. Nei sospetti degli investigatori ci sono le tensioni interne alla società gialloblù che è di proprietà al cinquanta per cento di due imprenditori edili, Paolo D'Arco e Michele Cesarano. Poi si continua a indagare, ma con minore convinzione, nel campo della tifoseria irpina che riceverebbe un qualche vantaggio dall'affrontare la squadra stabiese a porte chiuse.
La terza pista scandaglia gli ambienti delle scommesse clandestine ed è anche quella di cui si sente maggiormente parlare oggi a Castellammare di Stabia. Secondo questa ipotesi, infatti, la messinscena sarebbe stata creata dalle organizzazioni illegali del calcio-scommesse per punire la squadra che il 18 febbraio scorso pareggiò (1-1) con la Ternana fuori casa, un risultato non previsto dagli scommetitori clandestini che ha costretto i bookmaker a pagare vincite inattese (carina questa... n.d.L.).
Indizi decisivi potrebbero arrivare dall'esame delle bottiglie incendiarie e del messaggio scrittto a mano che invocava per i lupi, i tifosi dell'Avellino, "la stessa fine di Raciti". Gli ordigni sono al momento nelle mani della polizia scientifica che dovrà valutarne la composizione. Da una prima analisi sembra tuttavia che chi ha prodotto le molotov non avesse gran cognizione del funzionamento delle stesse.
E' escluso, secondo gli esperti, che l'esplosione potesse avere un effetto maggiore a causa delle viti inserite nelle bottiglie incendiaria. Si ricorda che è caratteristica della molotov sviluppare un incendio lì dove viene rotta, senza però deflagrare. Ultima osservazione è quella relativa alla enorme quantità di liquido incendiario inserita nelle quattro bottiglie, anch'essa considerata indizio di una mano inesperta.
Alla luce di queste nuove notizie, il prefetto di Napoli, Alessandro Pansa, dietro richiesta del sindaco di Castellammare di Stabia Salvatore Vozza, ha disposto un sopralluogo allo stadio cittadino "Romeo Menti". Scopo della perizia è la verifica di eventuali condizioni per adottare provvedimenti diversi da quello di una partita a porte chiuse. I tifosi delle "vespe", soprannome della Juve Stabia, avevano sui vari forum subito preso le distanze dal gesto commesso ieri. E adesso potrebbe esserci uno spiraglio perché vedano il derby con l'Avellino dagli spalti del loro stadio".


23 febbraio 2007 (seguito): prosegue il concorso "Iniziamo dalla Monte Mario". Questa è la Tribuna Autorità in occasione di Roma/Lione con i cambi di posto (2 anni di daspo con firma) tra il primo e il secondo tempo. Nella foto a destra, Daniele De Rossi. Prorpio oggi che un po' tutti gli si scagliano tutti contro, sono lieto di comunicare che lo stesso viene inserito da subito nella pagina delle bandiere della Roma. La pagina sarà pronta nel week end.


23 febbraio 2007: ho provato a trattenermi ma non ci riesco. E' più forte di me. Questa la notizia del giorno:
"CASTELLAMMARE DI STABIA (NAPOLI) - Quattro molotov davanti allo stadio 'Romeo Menti' di Castellammare di Stabia. E istruzioni dettagliate per un agguato con la volontà di fare male. Il calcio sembra non aver imparato nulla dalla tragedia di Catania. Anzi.
Un inquietante ritrovamento, fatto stamattina dalla polizia, torna a gettare una luce sinistra sul mondo delle tifoserie estreme. Le bottiglie incendiarie erano pronte ad essere usate domenica prossima, in occasione del derby tra Juve Stabia ed Avellino valevole per la 24/a giornata del campionato di serie C1, girone B. Il prefetto di Napoli, Alessandro Pansa, ha deciso che la partita si giocherà a porte chiuse.
La polizia ha scoperto gli ordigni, grazie ad una telefonata anonima giunta questa mattina presto in commissariato. Le bottiglie erano in una busta di plastica vicino ad un cassonetto della nettezza urbana nei pressi del settore 'distinti'. All'interno, oltre all'esplosivo gli agenti hanno trovato un paio di guanti di lattice ed un biglietto: "Fr1 prendi questa busta e mettila nel wc distinti che domenica 25 febbraio cerchiamo di far fare la stessa fine di Raciti ai lupi. Attenzione a luce blu che controlla il campo. A morte lupi forza Stabia". Stupendo. Scritto a penna. Nome in codice iniziale. La telefonata anonima. La frase "che domenica 25 febbraio". La citazione di Raciti. La luce blu. Ma soprattutto l' "a morte lupi forza Stabia" finale. Il Prefetto che immediatamente dopo proclama le porte chiuse.
Da oscar.
Applauso a scena aperta.
Su un forum stabiese così sì commenta la notizia:
"CAPUANO E CASTALDO:"I TIFOSI STABIESI NON C'ENTRONO NULLA"
Sconcerto a Castellammare per l ’ avvenuto ritrovamento di 4 bombe molotov in una busta di plastica all ’ esterno dello stadio Menti. Mentre la polizia si interroga sul bigliettino rinvenuto, caratterizzato da un ’ insolita dovizia di particolari, la Juve Stabia ed i suoi “ attori ” mostrano di essere scossi. Così Capuano: “ La mia intelligenza non la offende nessuno. E ’ l ’ atto di un pazzo mitomane o una situazione preparata. Chiunque ha fatto un gesto del genere deve vergognarsi ed avere la pena più severa. (sono d'accordo: chi ha fatto un gesto del genere deve avere la pena più severa. n.d.L.). E ’ totalmente impossibile – continua Capuano difendendo la tifoseria – che i supporters stabiesi, protagonisti di comportamenti impeccabili come con il Foggia ed il Taranto, abbiano fatto un gesto del genere. E per di più il giorno prima della decisione del Prefetto, che si prospettava positiva. Ho vergogna di commentare questa situazione e non poter parlare degli otto risultati utili consecutivi della mia squadra. E ’ un episodio creato ad arte per macchiare una città impeccabile da inizio campionato. Mi auspico che si giochi a porte aperte come giusto che sia per questo fantastico pubblico e questa squadra che sta stupendo tutta la C ” . A Capuano fa eco capitan Castaldo: “ Metterei subito la mano sul fuoco sul fatto che questo gesto non è opera dei nostri encomiabili tifosi. Ne sono sicuro. Castellammare non merita questo ” . E proprio la Curva Sud ha emesso un comunicato in cui traspare una posizione netta: “ Questo gesto terribile non ci appartiene. Siamo abituati a fare sacrifici per seguire la nostra squadra, abbiamo dimostrato in più occasioni di non essere persone violente. Non abbiamo nulla a che fare con certe persone e vogliamo che la partita si disputi a Castellammare ”.
Ed ancora:
"AGLI ORGANI DI STAMPA
Prima di condannare una città accertatevi della parole che dite. Alcuni Tg addirittura hanno detto sulla questione molotov che si pensava si fosse giunti al top con la morte di Raciti a Catania ma non era così, a Castellammare si è andati oltre. Ma adesso chi ci difenderà ? credo che sia palese che gli stabiesi non c'entrino nulla col le Molotov e con quel ridicolo biglietto. Spero che presto venga fatta luce, avete già condannato una città intera. E' caduto il governo ? chi se ne frega, molotov a Castellammare. A Catania tutti liberi ? chi se ne frega molotov a Castellammare. Chi ci deve difendere si muova, qui non c è in ballo solo una partita a porte aperte o chiuse, qui c è in ballo l'onore dei cittadini stabiesi".
Finiamola co' sti dubbi:
MENTI SENZA DERBY? TRIONFO DELL'INGIUSTIZIA
Al peggio non c’è mai fine verrebbe da pensare dopo il ritrovamento delle 4 molotov nei pressi dello stadio di Castellammare, ma non lasciamoci ingannare dalle false apparenze e cerchiamo di guardare oltre. Troppe incongruità, troppi elementi che non quadrano, strane anomalie per un qualcosa che forse, anzi probabilmente vede Castellammare ed i suoi tifosi come unica vittima. Perché lasciare esplosivo fuori dal campo 4 giorni prima del derby? Che senso ha un biglietto scritto col solo obiettivo di sconvolgere l’opinione pubblica col riferimento alla tragica morte di Raciti? Per quale motivo telefonare poi alla polizia per far scoprire il tutto? Perché preparare tutto ciò prima della decisione del Prefetto sulla disputa o meno a porte aperte dell’incontro di domenica? Qualora, anche, ( e sottolineiamo qualora in un ragionamento per assurdo) ci fosse stata la volontà di preparare un “agguato” ai tifosi dell’Avellino perché farlo scoprire prima svelando così i piani? Potremmo andare avanti con le stranezze di quanto accaduto, ma appare sin troppo chiaro anche se non si è magari Sherlock Holmes, che Castellammare in tutto questo c’entra meno di quanto si possa pensare. Giusto e doveroso permettere che gli organi preposti indaghino sull’accaduto e prima di allora quindi sarebbe sbagliatissimo lasciarsi andare a facili accuse, ma il sospetto non può non essere almeno posto all’attenzione pubblica: chi può avere l’interesse a che il derby con l’Avellino non si disputi nella sua sede naturale con l’appoggio del pubblico? Solidarietà è stata già manifestata dall’US Avellino alla città di Castellammare di Stabia ed al sodalizio stabiese (a proposito in caso di partita a porte chiuse chi risarcirà il Presidente Cesarano dell’incasso probabilmente più congruo della stagione?), ma il danno rischia di essere già irrimediabile. Danno economico per la società abbiamo detto, ma soprattutto danno di immagine e di fede sportiva per la Castellammare sana che oramai in tutti i telegiornali e notiziari nazionali è già stata accostata a quelle maledette molotov senza sapere chi e perché. Ai posteri l’ardua sentenza. Non spetta a noi trarre le conclusioni, ma spetta a noi tutti sportivi veri invocare ad alta voce GIUSTIZIA e condanne dure per gli artefici dell’ennesimo scempio.(SPORTCAMPANO.COM).
Qualche e-mail:
"Caro Lorenzo,
pur condividendo in massima parte tutto ciò che hai pubblicato sul tuo sito riguardo i fatti di Catania, nonchè il tuo tentativo di invitare gli inquirenti a non tralasciare alcuna tesi su cui investigare, comprese quelle particolarmente scomode e fuori dal coro, non ho avuto tempo di dire la mia e mi sono limitato a leggere gli aggiornamenti. Aggiungo ora che la tua tesi non è affatto campata per aria, in quanto io stesso ho visto in varie occasioni le guardie sparare lacrimogeni ad altezza uomo (in un Milan - Roma del campionato 1999 - 00, addirittura all'interno del nostro settore!): ergo, ci può benissimo stare che durante i noti scontri e nella confusione del momento qualcuno abbia "mirato male". Passando a ieri sera, nessuno mi ha chiesto documenti e - poichè avevo la cravatta... - non mi hanno neanche perquisito. In compenso, ho assistito ad uno squallido episodio di abuso di potere da parte di un (signore, n.d.L.) in borghese dall'accento beduino / giuventino che ordinava ai suoi (assistenti, n.d.L.) di non far entrare gli ombrelli (!!!), dopo che già la gente aveva superato i tornelli. Due precisazioni: eravamo in Distinti Sud, settore notoriamente tranquillo; stava diluviando e quasi tutti (io per fortuna no) avevano l'ombrello. Si sono quindi inventati, con astuzia poliziesca degna di nota, di far mettere gli ombrelli su una grata in penombra appoggiata ad un pilone di sostegno della copertura dello stadio, poco prima delle scale che portano agli spalti. Inutile dire che, quando è finita la partita, chi è uscito prima ha avuto la possibilità di "scegliersi" l'ombrello che più gli piaceva. Sembrerà una cazzata, ma ho notato che in Tevere, quando pioveva, tutti nelle file basse avevano aperto l'ombrello. Ancora una volta si è ritenuto che l'ombrello portato in tribuna fosse potenzialmente meno pericoloso di quello portato in Distinti o in Sud: nei miei quasi ventisei anni di assidua presenza allo stadio (comprese 55 trasferte) ricordo molti più lanci di ombrelli dalle tribune che dalle curve, anche perchè ha più senso lanciare da lì vista la maggior vicinanza al campo, mentre non ricordo affatto scontri a colpi di ombrello con le guardie. Anche tali episodi contribuiscono ad aumentare l'avversione e l'antipatia della gente nei confronti di chi indossa una divisa. Ultima annotazione: eroici coloro che, in un clima di caccia alle streghe come quello attuale, hanno acceso i 2 / 3 fumoni in Sud. Sempre forza Roma. Un Ultrà".
Una nuova idea dell'Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive, presieduto - dopo che Tagliente è divenuto Questore di Firenze (e se ne sono accorti!) - da Antonio Manganelli (a volte mi sembra di vivere in uno scherzo: il poliziotto Manganelli, l'avvocato Centocasi, l'idraulico Tubi, l'ottico Quattrocchi....) (ANSA) - ROMA, 22 FEB - L'Osservatorio del Viminale propone di inserire una nuova norma che permette di squalificare singoli settori dello stadio. Cio', spiega l'Osservatorio, "anche per evitare che le societa' sportive possano risultare, per il meccanismo della responsabilita' oggettiva, soggette ad azioni ritorsive da parte delle frange violente delle tifoserie". La proposta sara' gia' domani al vaglio della Figc.".
Altra notizia:
"(ANSA) - BERGAMO, 22 FEB - Due tifosi atalantini sono stati condannati ad un anno in seguito ai disordini scoppiati il 4 settembre 2005 prima di Atalanta-Verona. Altri due imputati hanno patteggiato la pena di otto mesi, mentre ulteriori sette sono stati assolti. Quel giorno circa 500 tifosi, per effetto dei controlli del decreto Pisanu, non erano riusciti ad entrare allo stadio e si erano scontrati con le forze dell'ordine alla stazione di Verona".
L'ANSA titola "Condannati due tifosi dell'Atalanta". A parte che le condanne sono quattro, la notizia vera è un'altra, come sempre opposta: su 11 denunciati, 4 sono stati condannati ma 7 sono stati assolti.
Erano innocenti ma hanno dovuto subire diffida e processo. Praticamente 2 su 3 erano innocenti, questa è la notizia.
Altre foto e diversi resoconti su Roma/Lione.
Molte polemiche sono sorte in Francia e soprattutto in Inghilterra dopo che il lancio di gas lacrimogeni dentro la curva del Manchester ha rischiato di provocare una strage a causa dello schiacciamento dei tifosi contro le barriere per cercare di fuggire. Dal sito della BBC, questo il commento di Damien Vanoise, responsabile della sicurezza di Lille: "Non c'è stato nemmeno un problema di comunicazione. Dal momento che abbiamo visto i tifosi che cercavano di salire sulle grate divisorie, quale poteva essere la nostra intepretazione come guardie di sicurezza? Per me è comportamento violento". Vedete cosa significa dare strumenti legislativi errati a dei minus habens? Solo un idiota può confondere un comportamento vietato o determinato dalla necessità con un comportamento violento. Questo imbecille ritiene che il comportamento di un tifoso del ManU che temendo di finire schiacciato per il troppo poco spazio riservato ai tifosi ospiti tenta di scavalcare le barriere divisorie sia un "comportamento violento" e quindi inizia a lanciare i lacrimogeni in curva facendo schiacciare la gente! Molti tifosi inglesi avevano infatti acquistato i biglietti per il settore dei tifosi di casa e quindi la Polizia aveva aperto le porte del settore ospiti per evitare incidenti. Un tifoso del Manchester - lui stesso ufficiale di polizia che non può essere nominato - ha riferito alla BBC: "Sono rimasto stupefatto per il trattamento riservato dalla polizia francese sin dal momento in cui siamo arrivati. Ho prestato servizi di poizia per 18 anni e non ho mai visto nulla di simile. Siamo stati trattati barbaramente". Altri tifosi hanno commentato: pensavamo ad un nuovo disastro,  la polizia ci ha spruzzato negli occhi lo spray al peperoncino.

Sveleniamoci un po' con questa cosa mostruosa scovata da Francesco. Guardate un po' chi c'è vicino a Gigi D'Alessio?
http://www.youtube.com/watch?v=W5ildhdZ65o



22 febbraio 2007: on line le foto di Roma/Lione.

21 febbraio 2007 (pomeriggio): le foto di Roma/Lione saranno on line verso l'una.

21 febbraio 2007: chiarimento: questa mattina è stato pubblicato, su precisa richiesta, un comunicato. Mi è stato poi chiesto di rimuoverlo in quanto c'è stata una incomprensione tra alcune persone, cosa che faccio immediatamente.
Mi è stato segnalato un altro caso dove c'è bisogno di aiuto e riguarda un'altra bimba che si chiama Azzurra. Ho inserito sopra il logo e l'indirizzo del blog.
Qualche e-mail:
"Ciao Lorenzo, sono un romanista assiduo frequentatore di questo sito da anni. Oggi ho scelto di scriverti a seguito di alcuni fatti che mi hanno lasciato un po' spaesato... Appena entrate in vigore le "nuove" norme antiviolenza, ecco il primo colpito : il signore cinquantenne di Bologna che durante Bologna-Piacenza serie B giocata Sabato alle 15 al Dall'ara ha divelto e lanciato sulla pista di atletica un sedile dagli spalti.Daspo per lui!
Ieri sera ho visto un servizio sulle Iene (te lo linko : http://www.iene.mediaset.it/video/video_2139.shtml) in cui una iena è entrata a s.siro Sabato scorso con un biglietto nominativo che non apparteneva a lui (due violazioni: ingresso consentito solo ad abbonati e biglietto non nomintaivo).
Adesso andateglielo a raccontare alla Melandri ed Amato che le cose non sono cambiate... Diffidate le Iene..ahahahah".
Poi:
"Ciao Lorenzo sono B.
volevo farti notare come il corriere dello sport abbia fatto un clamoroso autogol mi spiego "com'è possibile che fino all'altro ieri avevamo il problema degli
stadi vuoti per colpa della violenza ed ora che giochiamo un ottavo di champion's saremo in 75 mila?" ma allora questo decreto ha veramente fatto miracoli...in una settimana è riuscito a debellare la violenza dagli stadi e finalmente a riportare le famiglie allo stadio...grazie amato-melandri per averci ridato un calcio senza violenza...
però qualcosa mi fa "toc toc" nel cervello...a ben pensare sarà forse perchè i prezzi dei biglietti per una famiglia media di 3 persone (ed ho considerato il caso migliore) che vanno in distinti spenderanno 75 euro stasera (quando con 3? ti vedi tutto il campionato?) e, vista la crisi attuale è preferibile spendere questi soldi per un ottavo che per un roma-reggina?perchè sennò se la violenza magicamente è sparita domenica voglio vedere altrettante 75 mila persone all'olimpico Saluti RomaniSTI (Bruno83)".
E' il momento dei nodi che vengono al pettine...
"Ciao Lorenzo sono Federico.
Volevo porre alla tua attenzione la notizia che ho appreso stamane sul quotidiano "Il Tempo". In un articolo si parlava della partita Atalanta-Palermo che sarà la prima, dopo i fatti di Catania, ad essere giocata in notturna.
In questo momento mi viene da chiedermi ma nessuno si accorge che siamo stati presi in giro? Nessuno si accorge che tutte quelle "belle parole dette da politicanti e giornalisti erano dette tanto per fare bella figura.
Dov'è il cambiamento? Dov'è la svolta? Dov'è il blocco del campionato fino a che non si attuino misure adatte? Dov'è la sospensione totale delle partite in notturna?
Come recitava uno striscione esposto in questo week-end "Murdoch ha chiamato ed il campionato è ricominciato".
La mia e-mail non vuole essere una critica a nessuno, è solo uno sfogo di un ragazzo diciottenne che vede il mondo del SUO calcio, quello vissuto in curva Sud, stravolto da Pay.Tv e da persone ipocrite che puntano solo al guadagno personale.
Non vi libererete di Noi. Noi siamo il calcio.
Ciao
Ciopy"
Il colpo di grazia e la realizzazione di un sogno:
DATASPORT:
"Una Lazio lontana da Roma sarebbe difficile ma Lotito e` pronto anche ad andare fuori dalla capitale se il sindaco della citta`, Walter Veltroni non dara`
il benestare: `Se non mi fara` fare lo stadio vuol dire che non c`e` la giusta sensibilita`; vorra` dire che andro` da un`altra parte.   Dove? stiamo valutando altri comuni` (Riano e Valmontone i più gettonati n.d.L.)".
Ancora sui biglietti:
"Ciao Lorenzo, in merito al dibattito che si è scatenato sulla questione dei biglietti, avendo vissuto per un periodo nella terra d'Albione volevo confermarti che in Inghilterra questi sono venduti sulla base di "loyalty points" (punti fedeltà). Dunque soprattutto per gare importanti con pochi biglietti disponibili, se sei un tifoso occasionale difficilmente potrai trovarne uno, ed è quello che è successo a me per Reading-Arsenal. Più la partita è importante, più punti dovrai avere. Questa graduatoria viene fatta sia per le partite casalinghe che per quelle in trasferta. Non so se è democratico ma a me sembra giusto così.
Sul sito del Reading FC viene spiegato nel dettaglio come funziona, cliccate sul link: http://www.readingfc.premiumtv.co.uk/page/Open/HomeInfo/0,,10306,00.html
Un saluto e forza Roma! G.".


20 febbraio 2007: prima di dedicarci spiritualmente alla preparazione della partita contro il Lione, ancora una e-mail sulla questione dei biglietti:
"Ciao Lorenzo, anche io sono uno di quelli critici nei confronti di chi si è appropriato della gestione dei biglietti per la gara con i francesi. Tu dici di privilegiare per le trasferte chi ha l’abbonamento (sono abbonato da 10 anni in sud )e chi segue più volte la squadra lontano da Roma: non so se è una soluzione giusta. E’ normale che per partite come il derby ci sia la prelazione come per le partite di coppa giocate in casa,ma questo monopolio su i biglietti non è accettabile…gruppi ultras,roma club…si divorano i tagliandi lasciando il tifoso sciolto(come me)sempre in difficoltà per avere i biglietti.
Tu hai detto che il punteggio per poter avere i biglietti riguarderebbe anche il singolo tifoso che non appartiene ad alcun gruppo,ciò non accadrà mai…bisogna essere realistici,da sempre i gruppi organizzati hanno avuto la priorità e continuerebbe comunque ad essere cosi.
Io vivo la curva,ma non sono un ultras,capisco la mentalità e non la critico come fanno tanti falsi moralisti…però bisogna anche pensare che anche uno che non è mai andato allo stadio se vuole vedersi Lione-Roma ha il sacrosanto diritto di poter fare il biglietto,è come dire che se io non sono un fan di Renato Zero però voglio andare  al suo concerto parto svantaggiato rispetto a chi ha tutti i suoi cd o si è fatto tutti i suoi concerti…sarebbe assurdo in un paese democratico. Marco"
Beh, sinceramente ritengo che se Renato Zero, invece di suonare al Palaeur, fa un concerto per soli 1000 spettatori, abbia più diritto ad assistervi il "sorcino" che lo segue costantemente da anni e possiede tutti i suoi CD che non il sottoscritto che - pur apprezzandolo - ne conosco solo le canzoni più famose. La proposta vale, naturalmente, solo per quelle partite dove ci sono pochi biglietti disponibili. Secondo il tuo concetto non sarebbe neanche giusto dare la prelazione per i derby e per le partite di coppa.... deve esserci una graduatoria stilata dal club e solo in questo modo si evita il "monopolio" dei biglietti. Sono convinto che quelli che si sono presi i gruppi poi alla fine siano andati a chi la Roma la segue sempre, ma credo anche che i cosiddetti cani sciolti che pure la seguono sempre possano essere statio danneggiati. Con una "scaletta" di priorità creata dallo stesso club quantomeno si darebbe un ordine a priori alla cosa. Mi rendo tuttavia conto che trattandosi di un modello all'inglese non lo si possa seguire.
Grazie a Biagio di Budapest, inseriti tutti gli articoli di giornale relativi alla stagione 1973/74.


19 febbraio 2007: inserita una foto in bianco e nero dei tifosi fuori lo stadio in occasione di Empoli/Roma.
Per quelli del "pane e frittata", un paio di articoli:
Febbraio 1976, Giallorossi
Ottobre 1977, Giallorossi
Sospesa Newell's Old Boys/River Plate all'86. Le immagini dei disordini sul sito www.clarin.com.
2006/07 Newell's Old Boys/River Plate
(ANSA) - RENDE (COSENZA), 18 FEB - Un giovane tifoso del Catanzaro e' stato ferito lievemente da un sostenitore del Cosenza con una coltellata ad una gamba. E' accaduto a Rende, dove i giallorossi hanno giocato il derby di C2. Il fatto e' successo a circa tre chilometri dallo stadio e prima dell'inizio della gara. Medicato, il giovane e' stato giudicato guaribile in tre giorni. Le indagini sull'episodio sono condotte dai carabinieri. Nessun problema, invece, si e' registrato allo stadio
...'sti tornelli....
Juventus/Roma 1979/80


18 febbraio 2007 (tarda mattinata): da Firenze mi mandano questa notizia di agenzia ponendomi un quesito:
"Sartoni (CAV): "Il questore è stato molto disponibile con noi"
Stefano Sartoni, presidente del Collettivo, parla a Radio Blu dell'incontro avuto con il questore di Firenze Tagliente: "E' stato un incontro informale per conoscerci. Ce lo avevano descritto come un duro ed invece è stato molto disponibile e ci ha ascoltato sui nostri problemi per le trasferte e per la gara con la Roma. Ci ha detto che farà rispettare le nuove leggi e quindi anche l'invasione dei romani sarà vigilata. Ci ha detto anche che con i tornelli va obbligatoriamente comunicato il cambio di titolarità dell'abbonamento altrimenti scatterà il Daspo per il possessore dell'abbonamento. Non abbiamo parlato dei posti numerati in Fiesole perché prima bisognerebbe tornare allo stadio. Il Questore ci ha detto che probabilmente con l'Empoli riusciremo a tornare a tifare per la Fiorentina". *Mi sembra una follia ... Ma è accettabile questa disposizione secondo le leggi vigenti?
...c'è un problema di natura costituzionale, tanto che già il precedente governo tentò di introdurre questa disposizione, per poi eliminarla in sede di conversione in legge: il daspo è una misura di prevenzione, come tale applicabile nei confronti di chi è pericoloso, ancorché limitatamente all'evento sportivo. Chi cambia posto o chi entra con l'abbonamento di un altro non credo possa essere considerato pericoloso (il giudizio di pericolosità è ben indicato dalla legge e si basa su precedenti penali o denunzie penali). La disposizione cui fa riferimento Tagliente è quella per la quale in base al decreto Amato-Melandri è passibile di daspo chi non rispetta il regolamento d'uso dello stadio, e quindi anche chi si siede in un posto diverso o chi segue la partita in piedi. Alla prima diffida sarà necessario porre una bella questione di costituzionalità della norma.
Divaghiamo per un attimo, visto che sono particolarmente avvelenato in questi giorni con un certo modo di fare giornalismo:
Ricordate quando il TG3 e tutti i giornali misero (nonostante il divieto di ritrarre persone con le manette ai polsi prima di essere giudicati colpevoli) foto e titoloni per i due sospettati di aver lanciato sassi da un cavalcavia, accusandoli dell'omicidio di un automobilista e facendogli perdere il lavoro oltre a diverse migliaia di euro? Beh, una minuscola ANSA porta oggi questa notizia:
Cassazione: sassi da cavalcavia, si' scarcerazione di 2 indagati
ROMA - La Cassazione ha confermato l'ordinanza con la quale il Tribunale del riesame di Roma, lo scorso 9 ottobre, aveva annullato l'ordinanza di custodia in carcere emessa dal gip di Cassino (il 20 settembre 2006) nei confronti di due ragazzi ciociari xxxxxx e xxxxxxx, arrestati dalla Mobile di Frosinone con l'accusa di omicidio volontario aggravato dai futili motivi per aver lanciato un sasso di 41 chili da un cavalcavia della A1 provocando la morte di un automobilista. Il masso fu lanciato la notte del 12 agosto 2005 vicino a Piedimonte San Germano, vicino a Cassino.
Soddisfazione per la decisione della Suprema Corte è stata espressa dal difensore di xxxxx, avvocato Daniele Bartolomucci. "Questo è un punto a nostro favore molto importante - ha spiegato il legale - in quanto la Cassazione, evidentemente, ha ritenuto inattendibile il 'superteste' così come abbiamo sostenuto fin dal primo momento. L'accusa si fonda esclusivamente su questo teste al quale pure il Tribunale del riesame di Roma non ha prestato fede".
Adesso, per effetto di una disposizione contenuta nella legge Pecorella (e non 'abrogata' dalla recente decisione della Consulta) "La procura di Cassino - ha sottolineato Bartolomucci - può soltanto archiviare l'inchiesta nei confronti dei due ragazzi oppure rinviarli a giudizio ma solo se raccoglie nuovi elementi per sostenere l'accusa". xxxxx è stato difeso dall'avvocato Guido Varlese. Secondo la Procura di Cassino, xxxxx e xxxxx avrebbero lanciato il grosso sasso da un cavalcavia, sull'autostrada del Sole, nel frusinate. Quel masso provocò la morte di un operaio calabrese, Natale Gioffré (46 anni), residente a Torino e il ferimento di altri tre persone, tra le quali il figlio 15enne della vittima. Il sasso centrò una Clio: nell'urto l'utilitaria perse il blocco motore che finì contro la Golf di Gioffré: l'uomo perse il controllo dell'auto che si ribaltò più volte.
Passiamo ora alla questione dei biglietti per Lione/Roma.
Prima di tutto giancasual@libero.it cerca un biglietto. Altro annuncio: "Cerchiamo due biglietti per la partita Lyon - AS Roma, se c'è qualcuno
disposto a venderceli potete contattarci in qualsiasi momento a questi numeri: 3398574298 (Sergio) oppure 3358710324 (Lorenzo)".
Anzitutto chiariamo che gli stessi non sono nominativi perché in Francia non ci sono i biglietti nominativi.
Dopo di che, sul punto ho ricevuto diverse e-mail, come detto, alcune estremamente critiche nei confronti di alcuni gruppi della Curva Sud che avrebbero gestito direttamente la fila e i biglietti stessi, altre che rivendicano il diritto di chi segue sempre la Roma di seguirla anche quando un ipotetico Otto Franz di Bolzano, simpatizzante giallorosso, decide di andare a vedere proprio Lione/Roma.
La Roma ha fatto uscire un comunicato, anch'esso preventivo, temendo di incorrere negli strali del decreto Amato.
Lasciando da parte l'osservazione che purtroppo situazioni simili sono ricorse spesso negli anni, e che quindi quanto accaduto non è un qualcosa di nuovo rispetto a molti anni fa, credo che la soluzione possa essere semplice ed anche giusta.
In Inghilterra (ah, il modello inglese!) se non ricordo male alcuni tifosi hanno la priorità nell'acquisto dei biglietti e prego i giallorossi in terra di Albione di darmi delle informazioni più dettagliate al riguardo.
Peraltro le priorità già esistono in casa Roma: per i derby e le partite di coppa da giocare in casa gli abbonati hanno la prelazione.
E' infatti giusto e sacrosanto che chi segue sempre la propria squadra allo stadio debba avere la priorità nell'acquisto del biglietto quando c'è un big match con pochi tagliandi disponibili e questo per un principio che si trova in tutte le realtà "aziendali": il cliente fedele deve essere avvantaggiato rispetto agli altri.
Il primo criterio, quindi, che dovrebbe seguire la Roma per vendere i biglietti del settore ospiti in partite molto attese è quello di privilegiare chi ha l'abbonamento. Naturalmente questo potrebbe portare a delle ingiustizie tra chi è abbonato dal 1954 e chi lo è dal 2006. La cosa è facilmente risolvibile dando la priorità a chi è abbonato da più tempo (anche eventualmente prevedendo un anno di "non abbonamento" che può sempre capitare).
Il secondo aspetto da considerare è quello di privilegiare chi fa più trasferte, a prescindere dall'appartenenza o meno ad un gruppo di tifosi organizzato.
Il risentimento che si è avuto in questi giorni è provenuto da parte di quei tifosi "sciolti" che magari vanno sempre in trasferta, sono abbonati e non fanno parte di gruppi organizzati che si sono sentiti discriminati.
Con la nominatività dei biglietti non dovrebbe essere difficile creare una sorta di database in cui inserire i nominativi di chi acquista il biglietto per vedere la Roma in trasferta, ovvero di creare - a livello di club - una sorta di tessera (tipo Millemiglia) sulla quale annotare chi ci va e chi no: nel momento in cui in trasferta (ma anche in casa, perché no?) entri con il tuo biglietto a lettura ottica.... TAC! 1000 punti che vanno sulla tua "tessera del tifoso".
Il punteggio che si ha sulla tessera garantisce la priorità per l'acquisto del biglietto, direttamente presso le sedi delegate della Roma.
Senza file, senza stress, senza numeretti: chi è più fedele avrà il biglietto.
Vediamo cosa accadrebbe per il sottoscritto.
Per ragioni di diverso tipo non ho più la possibilità di andare in trasferta, ma Lione/Roma mi piacerebbe vederla. Sono abbonato dal 1974.
Per un principio di fedeltà al club (o, se vogliamo, di fedeltà a un prodotto, che trova il suo corrispettivo nel dovere per il distributore del prodotto di avvantaggiare il suo cliente fedele, mettiamola come piace a loro), credo di avere più diritto di acquistare un tagliando rispetto al un immaginario Otto Franz, altoatesino che ha scoperto il giallorosso dopo il terzo scudetto della Roma e che la segue solo in TV. In trasferta, come detto, càpito ormai raramente, e quindi entrerò in gioco con chi magari è abbonato da meno tempo di me ma va sempre in trasferta. Basta stabilire le regole (trasferta 1.000 punti, partita in casa 500 e abbonamento 20.000?) e il problema è risolvibile senza scontentare nessuno, se non i vari Otto Franz sparsi nella penisola e i vari SMSissti, che ben potranno rifarsi andando a vedere un bel Fiorenzuola/Roma di Coppa Italia in un martedì con -6 e neve sull'Appennino.
Tra le varie e-mail, comunque, credo sia degna di nota questa, perché solleva un problema più ampio:
"Ciao lorè, avrei voluto dire la mia sui recenti accadimenti ma il poco tempo e la consapevolezza che i miei concetti siano già stati brillantemente espressi sia da te che da altri utenti del sito mi tranquillizza (mi preoccupa in effetti ma ci siamo capiti!).
Ti volevo portare a conoscenza di ulteriori contraddizioni sui recenti provvedimenti e prendo spunto da una mia personale "indagine" sulla distribuzione dei biglietti di Lione-Roma, come tutti sanno ci sono state persone che hanno fatto la notte davanti ai botteghini e alcuni non sono riusciti nel loro intento di prendere l'ambito tagliando, tutti si sono scatenati contro i gruppi che hanno preso molti biglietti per le loro trasferte organizzate, anche se oggi è una moda attaccare ed io sono il primo ad accusare un certo tipo di gruppi e un certo modo di essere ultras vorrei far presente che da sempre gli ultras si occupano della distribuzione dei numeretti per rendere la vendita più fluida e come "premio" si procurano la loro dose di biglietti, mi spiace per chi non ha potuto prendere il tagliando ma prima di scagliarmi verso i gruppi faccio notare un'altra cosa: già da oggi alcune agenzie di viaggio vendono pacchetti viaggio per lione per la partita a prezzi che vanno dalle 350 alle 600 circa escluso il biglietto.Ora qui sorge il problema, molte agenzie hanno correttamente acquistato ticket per la tribuna (ad esempio, cmq settori venduti liberamente dalla francia) per inserirle nel pacchetto ma altre (che ho contattato personalmente) mettono a disposizione biglietti del settore ospiti, ma non era vietato acquistare blocchetti sani? non c'è il limite di 3 ticket a persona? oltretutto (e questa è la chicca) il biglietto viene venduto a 100 euro invece dei 40 originari...100 euro che vanno a sommarsi al costo del pacchetto.
E' questa la cosa che mi fa incazzare, è paradossale fare leggi speciali per lo stadio quando le normative base vengono disattese da altre strutture o persone fisiche. Non serve repressione e leggi ad hoc, bisogna semplicemente imparare a far rispettare le leggi che già esistono e basta...l'ultras non può comprare il blocchetto anche se è facile intuire che ne sia il primo usufruitore, e poi ci ritroviamo agenzie che hanno quei biglietti...ti risparmio tutto quello che penso io sullo squallore delle agenzie di intermediazione (lavori inventati per renderci ancora più inconsapevoli) ma qui si tratta di capire in quanti vogliono mangiare sulle nostre passioni per poi oltretutto criminalizzarci in modo indiscriminato non appena uno che ha la nostra stessa sciarpa fa una cazzata".
Passiamo ad altro.
Pubblico con piacere questa e-mail perché proviene da una persona che conosco da tempo e perché la condivido dalla prima all'ultima parola.
Altro che "la mia Sud":
"Caro Lorenzo, come te e tanti altri ancora sono cresciuto in quello spicchio di cemento il cui nome evoca gioie e speranze, sconfitte, incazzature, resurrezioni, colori e orgoglio per la nostra città. Ma soprattutto lì dentro sono nate amicizie di una vita che mi porto dietro da più di 15 anni e che sono diventate parte di me, anzi si può dire che guardando loro, i miei amici, posso ritrovare me stesso. Questo è stata ed è tutt'ora per me la Sud: casa mia! (come recitava una felice frase apparsa tra le tante bandiere e gli stendardi). Scendere qualche gradino e andare a confidarsi al vetro a fine primo
tempo, conoscere nuove realtà, intrattenere rapporti. La Sud è stata anche questo. Un appuntamento fisso con la gente della mia città, con i miei affetti. E' tutto qui forse. Un'aggregazione vera che prescinde dalle condizioni sociali, dai soldi, dalle apparenze, dal posto che occupi nel mondo del lavoro e che si basa invece sulla sincerità, sull'intuizione pura che hai nel giudicare una persona. Frequentare la Curva Sud ha significato per me il momento in cui ho capito che Roma racchiude in se' mille realtà, dinamiche, vive, se le lasci esprimere nel confronto tra loro e non rinchiuse in quartieri ghetto o coperte dalla pubblicità che ti acceca. Ora più che mai, alla luce dei fatti odierni sono sempre più convinto che ciò che si vuole cancellare è proprio questo. Il tifo becero, la violenza, sono una scusa, ci sono sempre stati e sempre ci sararanno e non saranno certi gli strumenti repressivi posti in essere del burocrate di turno e servo dei padroni a cambiare le cose. Magari si sposteranno dalla curva proprio sotto casa dello stesso burocrate. Quello che disturba i benpensanti è il fatto di non riuscire a controllare questa eterogeneità umana, questa comunità trasversale. Migliaia di persone che non sono accomunati dall'idolatria del superfluo come la società moderna vorrebbe. Individui che sanno giudicare con occhi diversi, perchè sono cresciute in quello spazio che è fuori da schemi preconfezionati dalla tv, dalla stampa, da una classe politica che sa solo parlarsi addosso. Tutto questo disturba il sistema, perchè lo rende impotente. Non sanno spiegarsi perchè con tutto quello che spendono in termini economici e pseudointellettuali per farci sognare una bella macchina ed una poltrona davanti alla tv, ci sono persone che fanno 20 ore di treno in un giorno per andare a vedere la partita al freddo di Udine e nella canicola di Lecce. Non gli va giù. Non lo accettano perchè non rientra tra i loro progetti di potere e di controllo. E allora? L'unico modo è dipingerli come poveri ottusi che hanno bisgno del maestro severo che li  bacchetta e che se anche non hanno fatto niente è giusto dargliele lo stesso tanto prima o poi lo fanno qualcosa di sbagliato. Grazie Ministro Melandri, Grazie Prefetto Serra, Grazie a tutti voi politici, giornalisti, nani e ballerine che sputate sentenze con la stessa facilità con cui arraffate tutto ciò che vi capita a tiro. Grazie, ma non abbiamo bisogno di voi. Il nostro mondo non è il vostro per fortuna e mai lo sarà! CURVA SUD PER MILLE E MILLE ANNI!".
Proseguiamo con la distruzione delle notizie false, inesatte e fuorvianti. Notizia ANSA (quelle che poi vengono riprese dai giornali):
Primo arresto per decreto Amato
In prigione un bolognese di 50 anni, ha lanciato seggiolino
(ANSA)-BOLOGNA,17 FEB- Un bolognese di 50 anni e' stato arrestato allo stadio per aver lanciato un seggiolino che aveva divelto dalle tribune. Il fatto e' accaduto durante Bologna-Piacenza in seguito all'espulsione di Lamberto Zauli. Il seggiolino e' rimbalzato sulla pista di atletica. E' la prima volta che viene applicato il decreto legge Amato per contrastare la violenza negli stadi. A Bologna erano presenti soltanto gli abbonati.
Perché la notizia è scorretta? Perché il lancio di un seggiolino sulla pista d'atletica era reato ben prima del decreto Amato e persino ben prima del decreto Pisanu. E' reato da quanto è stato varato il Codice Penale nel 1931, se non vogliamo risalire ai vecchi codici del 1800.
Questo è il sottile gioco dei media, controllati dallo Stato: far apparire che un decreto è efficace.
Spezziamo con alcune proposte editoriali: il primo libro a sinistra "Dimensione Ultras" è una tesi pubblicata scritta da Daniele Cioni di Firenze. Ho dato una sfogliata al libro (riservandomi di leggerlo tutto questa Estate) e posso senz'altro suggerirlo a tutti coloro vogliono approfondire la realtà del mondo ultras e degli stravolgimenti dei media. "Naughty Nineties" - che invece ho letto quest'Estate - analizza il panorama dei c.d. "superhooligans" degli anni '90, sopravvissuti alla repressione e molto più pericolosi rispetto al passato. Infine, "Tifosi e Ribelli", il primo libro del nostro Stefano Faccendini, un godibilissimo libro di una novantina di pagine che narra di un gesto estremo compiuto da un gruppo di tifosi nel momento in cui la loro squadra viene posta in liquidazione nel mondo del calcio moderno.


18 febbraio 2007: scusate per la mancanza di aggiornamenti ma nel week end per un po' sarà così. In costruzione la pagina di Empoli/Roma. Chi ha la foto dei tifosi della Roma all'esterno del Castellani se vuole può inviarmela. Ho ricevuto molte e-mail sulla questione dei biglietti per il Lione, di cui la maggior parte sono state già pubblicate su "Il Romanista". Domani approfondiremo il discorso.

15 febbraio 2007: ho letto con interesse l'intervista del Prefetto, Serra su "Il Romanista" di ieri. Un'operazione simpatia che alla lettura è senz'altro gradevole. Meno lo è a pensare alle possibili conseguenze. Il sogno del Prefetto Serra è quello di trasformare la Curva Sud di Roma - cioè la storia del tifo nel mondo - in un posto dove tutti stanno seduti, con tanti piccoli settorini monitorati costantemente da telecamere. Secondo il Prefetto, Serra questo non impedirebbe il colore e il calore. Eppure chi è stato anche solo un minuto in Curva Sud (ma non negli anni '60 come il Prefetto) sa bene che stando seduti non si tifa facilmente e che se alzi la bandiera dai fastidio a chi siede dietro, quindi tanto vale non portarla. Stando in piedi ci si può spostare di un pezzetto se la bandiera ostruisce la visuale, si tifa di più, ci si può abbracciare con il vicino, si può saltare, spostarsi, andare da un amico, insomma essere un pochino liberi. Il sogno del Prefetto, Serra è invece diverso e non bastano le rassicurazioni. La Sud non è del Prefetto Serra, ma è dei tifosi giallorossi più accesi, e sottolineo più accesi. Nel momento in cui il Prefetto Serra riuscirà a trasformare la Curva Sud in un settore identico agli altri - senza per questo trasformarlo in uno stadio all'inglese, vista la struttura dell'Olimpico - sarà l'unico Prefetto ad essere ricordato per aver distrutto il tifo in Curva Sud, e quindi un pezzo di Roma. Diciamo un Romicida.
Al riguardo:
"ciao lorenzo sono davide...su questa pagina dello sport del messaggero ho letto una cosa che mi ha fatto veramente rimane sconcertato!!
C'è scritto del progetto di dividere la curva in tanti spicchi...MA SONO VERAMENTE PAZZI...MA COME SI FA...BISOGNA FA QUALCOSA...DOBBIAMO FARCI
SENTIRE...SALUTI ROMANI...DAVIDE". Beh, ma infatti è la SUA Sud, non la NOSTRA. Un tantinello egoista no?
Qui c'è il link ad un interessante articolo: "Io, sbirro e ultrà".
Qualche e-mail: "Ciao Lorenzo, ti scrivo dopo tutto questo ciclone che si è abbattuto sul mondo degli ultras/ultrà, l'avrei fatto già prima ma la pigrizia e la voglia di farlo con attenzione... ma non ti faccio perdere troppo tempo, immagino che in questi giorni non ne avrai molto a disposizione.
Dunque faccio una piccola premessa personale,. sono stato abbonato in sud dal 1986 al 2006 quest'anno non ho rinnovato un po' perchè mi ero rotto un
po' perchè spesso lavoravo il fine settimana (ironia della sorte: consulente a SKY...); non sono mai stato un ultrà e non ci sono mai nemmeno andato
vicino proprio per mancanza di interesse, il mio carattere mi ha sempre fatto rimanere un tifoso normale.
Innanzitutto ti faccio i complimenti perchè dai tuoi 'articoli' sul sito si vede chiaramente la passione e il coinvolgimento che non può essere solo
professionale, ma che vede coinvolta una parte importante della tua vita passata; immagino saprai cosa dice la gente comune degli ultrà in questi
giorni: il livore contro di loro è superiore a quello di qualsiasi altra categoria umana, salvo i pedofili direi, ecco queste sono le uniche categorie per cui sembrano non essere previste le garanzie costituzionali e del codice penale (per i pedofili in realtà sì, visto che non ci sono specifiche misure di prevenzione come il DASPO! n.d.L.) , si vuole eliminare tutto, senza discussioni. Io mi chiedo come non si facciano un esame di coscienza... come non si accorgono che se
mettessero la stessa intransigenza e la stessa violenza contro politici corrotti, industriali criminali e disonesti, organi istituzionali che non fanno il loro dovere, avremmo in Italia una rivoluzione tale che a confronto quella russa del 1917 sembrerebbe un sit-in dei Radicali... probabilmente questo è dovuto al fatto che parlare di qualcosa di distante e incomprensibile è molto facile e anche molto comodo: distante, perchè gli ultras aldifuori di quelle poche ore domenicali non si conoscono e non intervengono nella nostra vita, e anche allo stadio se ti fai gli affari tuoi puoi andarci anche 30 anni senza conoscerne uno di numero,
incomprensibile perchè la passione per il calcio già in sé è una cosa assurda e tragicomica, figuriamoci poi in quella maniera, siamo all'irrazionalità più assoluta, in una società che ovviamente di irrazionale accetta solo quello che muove l'economia senza craere disagi sociali... e così l' ultras diventa un utile capro espiatorio, una specie di feticcio, un totem dell'asocialità, più delle fazioni politiche estreme che, bene o male, un trait d'union con il potere istituzionale ce l'hanno, non tanto da un punto di vista dell'azione politica, quanto per il fatto che molti che ora siedono in parlamento in passato in piazza ci hanno passato diverso tempo e fatte di cotte e di crude...
C'è da dire che una cosa buona questa tragedia ce l'ha avuta: ha fatto uscire fuori il peggio del mondo del calcio. Direi che tutti, o quasi, hanno dato il peggio di sé; è inutile che ti faccia nomi tanto sai benissimo tutto meglio te. Anzi forse penso che la classe politica ne esca meno peggio, perchè (finora...) sta dimostrando un rigore raro in Italia quanto lo sono le verità sulle stragi dei decenni scorsi. Per il resto, sentendo gli opinionisti in TV (anzi i 'benpensanti' come dite voi eheh) mi capacito benissimo di come tu riesca a tirare fuori dai guai tanti ragazzi finiti sotto il DASPO, tanta è l'ignoranza, il pressapochismo di chi fa certe accuse.
Ora però, parliamoci francamente Lorenzo, anche gli ultra'/ultras non sono esenti da contraddizioni e ipocrisie, e non si può sempre giustificare il tutto col fatto che loro sono belli così... gli ultras se veramente si sentono dei fuorilegge ( PER CHI SE LO FOSSE DIMENTICATO FARE L'ULTRAS E' REATO diceva uno striscione in sud poco tempo fa, o ricordo male?) non devono meravigliarsi se subiscono una reazione da parte delle istituzioni che in tal caso fanno solo la loro parte. Quindi comportarsi da fuorilegge per poi lamentarsi di non essere compresi da chi fa questa legge beh mi pare una contraddizione al confine con l'ipocrisia. Neanche a me piacciono gli ultras che vanno in tv, che fanno la beneficenza (un certo tipo almeno...), che hanno rapporti stretti con la società, addirittura che vanno a braccetto con gli avversari (ma per cortesia! )... mi pare tutto fuori dagli ambiti del tifoso estremo o comune che sia; a mio modo di vedere il tifoso dovrebbe essere un 'puro' senza tanti compromessi con l'esterno, ma da qui a dichiararsi fuorilegge e rivoluzionari ce ne corre. O almeno se così è ognuno se ne prenda le conseguenze. Il mondo non è mica solo nero e bianco, ci sono pure le sfumature per fortuna". Beh, se posso cavarmela con una battuta, i gruppi ultras comprendono una vasta gamma di persone, dalle più oltranziste sino alle più moderate (sempre in ambito ultras e quindi sempre più... estreme di un tifoso normale). Difatti non credo che siano le frangie più oltranziste a lamentarsi, ma - semmai - la maggior parte degli ultras che pensano soprattutto a fare il tifo (senza voler negare che comunque l'ultras, anche il più pacifico, può divenire violento in determinate situazioni cxalcistiche o paracalcistiche, ma è sempre stato così).
Poi:
"Ciao Lorenzo, innanzitutto continuiamo tutti così. Poi.
Provo inizialmente molta rabbia, poi pena e commiserazione per quanti soggetti, individui, siano essi spettatori (e non tifosi), giornalisti o altro, gridano al Giustizialismo contro gli ultras. Nelle radio romane, tranne che da Sandro&Mauro, chiama gente che arriva a dire: "le diffide salveranno il nostro calcio, diffidiamoli per sempre". Ieri parlavo con un amico e lui diceva: "Ma la gente non capisce perchè fischiavano, la gente non sa, dobvrebbe sapere, glielo dobbiamo spiegare". Io invece non voglio spiegare nulla a nessuno: non ho fischiato, nè applaudito ma penso che chi l'abbia fatto ha le sue motivazioni che non sono quelle riferite dai buffoni in tv. Se devo spiegarmi voglio farlo con la mia gente: quella vera, quella che ascolta. Non quella che sentenzia, che giudica, senza averne titolo. Questo scontro porterà ad una partita a porte chiuse? Porterà diffide? Porterà altro? Beh,nient'altro è più importante del Mio Calcio. Possono anche fermare il calcio per due anni se servisse a salvare il calcio. Sarei d'accordo.
Noi, continuando ad andare in Sud, abbiamo fatto una scelta, credo. Siamo stati etichettati, schedati, giudicati. Ora questa scelta va portata avanti: non ha senso il dialogo con chi non mette da parte i suoi pregiudizi. (pietoso Serra oggi sul Monotematico, come è penoso il Monotematico). Questi individui ignavi, senza colore nè spina dorsale non meritano nessuna risposta.
Questi sono gli stessi che si schieravano contro la Pena di morte per Saddam.
Il popolo è oggi una mandria di caproni senza testa ma con le corna: fa tutto quello che gli viene detto e ripete ad alta voce, in ogni luogo, le stronzate che sente alla tv, nelle radio e legge sui giornali.
Scusa lo sfogo ma so che capirai. :-)".
Una proposta già sentita anche in Parlamento:
"Ciao Lorenzo, loro vogliono che i posti siano numerati e vengano rispettati. Ok. DOBBIAMO SPINGERE PER FAR NUMERARE I CASCHI DEI CELERINI!!!!
Secondo me è un nostro diritto poter riconoscere chi abusa per poterlo denunciare, come chi sbaglia all'interno dello stadio può essere ripreso
ed identificato, così deve succedere per chi sbaglia con l'aggravante della divisa addosso! SPINGIAMO! E' un nostro diritto, secondo me in questa maniera molti esaltati conterebbero fino a dieci prima di dare di matto. Non credi?".
Interessante intervento di Kevin Buckley, giornalista del "The Guardian", del "Financial Times" e della "BBC Radio" a "Te La Do Io Tokio" su Radio Centro Suono Sport - 101.500
Esempio del modello inglese.
"La nostra esperienza di venti anni fa è stata orribile ed è stata causata dalla mancanza di sicurezza. Ora in Italia si sta imboccando lo stesso tunnel. Manca la serietà nell'approccio. In Inghilterra siamo lontani dalla situazione degli anni 80 ma sarebbe ingenuo dire che attualmente non ci sono problemi"

In Inghilterra i tifosi possono andare in trasferta?
"Sì, siamo un paese libero. Prima una pattuglia accompagnava i tifosi ospiti dalla stazione allo stadio. Ora i gruppi, più ridotti di numero, si muovono da soli".

Senza le forze dell'ordine è possibile una partita di calcio senza violenza?
"Sì, è cambiata la cultura. Alcune misure sono eccessive, ma ormai il gesto violento non è più accettato dalla stessa tifoseria".

Le squadre più violente?
"Come qui quelle di serie B, il Millwall ad esempio. In serie A il West Ham, delle zone svantaggiate di Londra".

Il disagio sociale c'entra allora?
"C'entra, ma in Inghilterra un ragazzo che non ha abbastanza soldi non può entrare allo stadio, perché non può acquistare il biglietto che ormai costa molto".

I provvedimenti personali?
"Dipende anche se il tifoso è violento o ubriaco, comunque viene ammonita anche la società. Nel caso più estremo puoi essere diffidato finchè respiri, a vita".

Sui fatti di Catania?
"Le misure adottate, tornelli eccetera, non avrebbero cambiato nulla nella circostanza di Catania. E anche sulle misure si vive di deroghe. San Siro non è in regola, è una truffa. Io ero lì e i tornelli installati non sono stati usati, soltanto uno. E solo quello inquadravano, per tutti gli altri erano proibite le riprese tv, poi abbiamo capito perché. Matarrese con quella uscita poco felice ha  avuto purtroppo ragione: i morti fanno parte del calcio the show must
go on. Il messaggio che arriva è che chi arriva allo stadio in massa e con tono minaccioso entra".

Quando i tifosi inglesi furono maltrattati dalla polizia in curva sud durante la partita Italia - Inghilterra i vostri media si schierarono con i tifosi.
"Si perché i tifosi furono controllati e si erano comportati bene. Poi lì entra anche un po' di nazionalismo delle forze di polizia contro i tifosi stranieri. Furono chiusi dentro per tanto tempo e non potevano muoversi neanche per andare in bagno. Presero manganellate in faccia per niente. L'immagine della polizia italiana è pessima in Inghilterra: troppo facile ad usare il manganello senza poi prendere i veri colpevoli. Troppe cose del calcio italiano non vanno: polizia, stadi, FIGC...".
Chiudiamo con questa per oggi:
"Ciao Lorenzo, torno a scocciarti con le mie email, sono quel ragazzo di 17 anni che ti ha scritto pochi giorni fa.
Su richiesta di diffusione da parte del responsabile del blog http://malatestiano.blogspot.com vorrei farti notare una frase apparsa sull' "Harper's Magazine", periodico culturale-economico di grande diffusione ed importanza negli States che viene pubblicato puntualmente dal 1850.
Il link dell'articolo è questo:  "http://www.harpers.org/WeeklyReview2007-02-13.html" (giusto per provare quello che dico) e la frase in questione  è
la seguente (sempre in merito alla repressione post-catania): A “fascist climate” settled over parts of Italy as soccer fans were banned from local stadiums.
Penso non serva la traduzione, in ogni caso (per i più ignorantelli) negli states, altro nostro grande modello di vita sociale, economica e politica ci danno dei "FASCISTI" in tema di repressione da stadio. Ora mi chiedo perchè l'opposizione di turno quando il governo di maggioranza viene criticato dalle agenzie di stampa estere che siano francesi, inglesi ,statunitesi o spagnole, si  scatena subito il boom mediatico e una mirata ed organizzata attività
di propaganda???? Perchè invece chiudiamo (anzi, CHIUDONO) gli occhi  quando pare a loro????
Sono domande retoriche ovviamente, ma non si può andare avanti così....il voler sempre in ogni caso mascherare tutto o far finta di niente, passando da stragi gravi come Ustia o quella della petroliera Moby finendo con le piccolezze, che piccolezze non sono, della vita di tutti i giorni a realizzazione di un subdulo controllo mediatico per distogliere il popolino dalla realtà delle cose e dei fatti.
Vorrei fare una piccola richiesta, personale ma nell'interesse di tutti, non chiedo di scatenare un caos informativo ma cercate se potete di far venire a conoscenza più persone possibili di questo articolo, diffondetelo, diffondete cosa pensano gli intellettuali e i critici d'oltreoceano visto che da sempre cerchiamo di imitarli in tutto per tutti, di noi, anzi del "nostro" governo e delle leggi repressive e colabrodo che ha realizzato per mettere a tacere la
plebaglia che richiedeva un intervento. Distinti saluti a tutti quanti".



14 febbraio 2007: anzitutto un charimento: lo faccio pubblicamente, perché non mi piacciono le lamentele private. Sono abbastanza adulto per capire la malizia, anche se giornalistica. Ed allora se l'articolo di Tonino Cagnucci su "Il Romanista" ha riportato fedelmente quanto da me detto, il titolo - come spesso accade - lascia a desiderare. Nella versione on line c'è scritto, oltretutto virgolettato, "Non diffidate quegli ultras".
Perché è malizioso? Perché inserito nell'ovvio risalto negativo che ha dato il giornale alla vicenda sembra quasi che il sottoscritto supplichi o inviti a non diffidare qualcuno, implorazione che naturalmente troverebbe - per come rappresentata nel titolo - l'immediata opposizione e la naturale avversione di chi senza riflettere e senza avere cognizioni giuridiche quel titolo legge. So bene che molti articoli non vengono letti nella loro interezza e che molti si fermano a leggere titolo e occhiello. Quel titolo - ed è la seconda volta che accade su "Il Romanista" perché la prima fu il giorno antecedente Roma/Livorno - non rispecchia il contenuto dell'intervista. Per evitare fraintendimenti ho fatto leggere a persone avulse dal "nostro" contesto l'intervista e poi il titolo e tutte mi hanno detto che quest'ultimo non rispecchia quanto ho detto. Anche nella versione cartacea il richiamo in prima pagina "Non potete diffidarli" e quello che sovrasta l'articolo vero e proprio "Non possono diffidarli" è pure malizioso, perché la Questura di Roma può fare quel che gli pare, che sia giuridicamente corretto o meno.
Chi fa i titoli deve essre responsabile e non può mettere alla berlina chi dà - richiesto - il suo parere, per perseguire l'obiettivo che si prefigge il giornale.
Siccome mi ero raccomandato in ordine alla scelta del titolo, è del tutto evidente che non posso passarci sopra.
D'ora in poi, quindi, tutto quel che penso uscirà solo su questo sito perché su ciò che controllo io non possono esserci malizie di alcun genere.
Passando ad altro, qualche e-mail:
"C'avrei due cose interessanti....La prima è che se se volemo adegua' al modello inglese, lo dovemo fa' in toto e quindi, visto il divieto di fumo nei loro stadi, se lo vogliamo fare pure qua...Il primo che dovrà anna' fori dall'Olimpico è LUI!  (vedi foto di Serra in allegato)
Achille, Serra Breve inciso con le parole dello stesso Achille, Serra:  "Non possiamo
davanti all'Europa - dice Serra - fare la parte di quelli che sono sempre
violenti. Per questo proporrò che il match di Champions league Roma-Lione,
venga disputato regolarmente di sera alle 20.45 e a porte aperte. Credo
che verrà accolta dal Viminale".
Vedete? Fino a 5 giorni fa dicevano "mai più partite in notturna".
L'UEFA chiama e Raciti è dimenticato.
La seconda è una delle tante contraddizioni de sto paese. Perchè oggi i capoccioni dello Stato ce vengono a parla' a noi de violenza....Sul Corriere dello Sport de ieri se ce l'hai o riesci a recuperarlo (io non posso inviarti la foto perchè sono sprovvisto di scanner) a pagina 10 c'è una pubblicità per un concorso per allievi marescialli dell'Esercito Italiano. Adesso non so se so' io che me sto a allarga' troppo e sto a diventa' matto o effettivamente ho un pò di ragione...Ma nun potevano scegliere 'na foto più tranquilla? Ce potevano mette la foto de un maresciallo in posa tutto fiero con il petto de fori o il simbolo dell'esercito italiano...E che ce vanno a mette? Quattro soldati in mimetica con i mitra in mano pronti pe' spara'!
Me domando: non avranno un tantino esagerato con questa immagine?
E' la stessa classe politica che poi ce viene a moralizza'!
Sbaglio o ci furono anche dei parlamentari che inneggiarono alla strage di Nassiriya? Che facciamo? Li inibiamo dal Parlamento e gli togliamo tutti i privilegi di cui godono! E se non ci si riesce, la soluzione è semplice:Parlamento a porte chiuse!
Ultima cosa: da certe trasmissioni radiofoniche di stamattina mi è sembrato di capire che IL ROMANISTA ha pubblicato foto della Sud, evidenziando coloro che erano spalle al campo. Se fosse davvero così, per quel che mi riguarda, mando un abbraccio ai cattivoni della classe che il "maestro" Luna ha cerchiato in rosso...Quando lo vedi dije de vergognasse! Quanno stamo in trasferta ce mandano gli inviati e i fotografi al seguito e adesso fanno 'sta schifezza alla curva??? Je cambierei er nome: da IL ROMANISTA a IL LOTITISTA. Perchè non vedo differenze tra Lotito che fa' carcera' i 4 Irriducibili (non ne ho mai parlato per riservatezza professionale, ma vi consegno un aneddototo... oggi un agente della penitenziaria di Regina Coeli mi fa: "Avvocà, ma questi è incredibile che ancora stanno qua!") e il giornale di Luna che consegna i Boys in pasto all'opinione pubblica.
marco".
Visto che siamo in tema di prove fotografiche, è bene ricordare che il Ministro Giovanna Melandri è stata al centro di un gossip ripreso da tutti i giornali scandalistici e soprattutto dalle Iene: l'accusa è l'essere stata presente al party di Flavio Briatore a Malindi, in Kenya a Capodanno.
L'interessata nega ma non ha considerato l'esistenza di una prova fotografica, la stessa che viene utilizzata per l'arresto in flagranza differita.
Chi di obiettivo ferisce, di obiettivo perisce.
L'On. Giovanna Melandri durante il party di Briatore in Kenya
I gruppi Ancona Curva Nord 1905 e Brigata Ancona si sciolgono, seguendo quanto già fatto dagli Ultras Granata.
Andiamo oltre:
"ciao lorè, giusto un inciso su un qualcosa che cmq andiamo dicendo da parecchio e che paradossalmente viene a distanza così ravvicinata dai fatti di catania che le differenze sono troppo evidenti che non si può non farlo notare.
Non ho alcuna voglia di fare il giustizialista, rimane strano come però a chi viene accusato di TERRORISMO moltissime voci fuori dal coro dai media sono state pronte subito a scrivere "cerchiamo di capire il perchè ci sono così tanti giovani negli indagati prima di condannarli"...ma quando si parla di ultras "tutti in galera, subito" (anche senza prove di colpevolezza).
Questo a rimarcare ulteriormente quanto detto negli ultimi giorni sul fatto che chi reprime e condanna senza cercare di capire inevitabilmente rischia di avere contro ancora più rabbia. E' un fenomeno sociale abbastanza semplice da capire....chissà perchè non c'arrivano.
A presto G."
Ancora:
Prima di tutto ti allego il biglietto di Roma-Milan di Coppa Italia, come noterai il nome è Mericoni Ferdinando, che sarebbe il nome del personaggio di Alberto Sordi in Un Americano a Roma. (piccola parentesi filologica: in molti siti internet e addirittura sul dvd che ho a casa il cognome riportato per iscritto è Moriconi e non Mericoni, ma nel film si sente chiaramente dire che il nome di "Nando" è MEriconi Ferdinando). Seconda cosa, una considerazione sul decreto Amato e sul divieto di portare i fumogeni: ho sentito gente dire che è giusto vietarli perchè sono inutili. Ma che cazzo vuol dire? una cosa va vietata se è
pericolosa! non se è inutile! Pure cantare per 90 minuti per qualcuno è inutile. Ne stavo parlando con un mio amico che mi diceva che secondo
lui sono vietati anche perchè difficilmente distinguibili in fase di perquisizione. Allora mi è venuta un'idea (che tanto non sarà manco presa in considerazione da quei quattro vecchi che in curva non ci hanno mai messo piede ma poi fanno le leggi sugli stadi): perchè non permettere alle società di vendere fumogeni dentro lo stadio?

Stefano ci narra di una storia assurda:
"Non servono i decreti legge o la paura per fermare i tifosi dall’andare allo stadio. Può essere sufficiente l’inettitudine, la stupidità, l’insensibilità delle stesse persone che dovrebbero invece gestirlo al meglio delle loro possibilità.
A ragione ci lamentiamo dello stato del calcio italiano, ormai ridotto ai minimi termini, ma anche in altri paesi non se la passano troppo bene. In Francia, terra che tra poco ospiterà la ASR, da poco hanno finito di piangere il loro morto e in quanto a ottusità mi hanno dimostrato di essere un pezzo avanti anche rispetto a noi.
Uno dei miei amici piú cari con cui da sempre vado allo stadio, in casa e fuori, in seguito ad un incidente sulla neve, da un anno è costretto sulla sedia a rotelle. Lo spirito e la grinta con cui ha affrontato dal primo giorno questo tragico evento sono eccezionali e di certo non meritano il trattamento che ti sto per descrivere.
Muovendoci sempre da soli, sia in Italia che all’estero, non abbiamo mai riscontrato problemi al momento di chiedere un permesso per la zona disabili. In genere bastano qualche telefonata e qualche fax con prove di identità e dettagli personali. Anche per la finale di Berlino è stato così.
Quindi quando si è trattato di chiedere informazioni in vista della trasferta del 6 Marzo a Lyon non ci siamo persi d’animo neanche dopo aver preso atto della mancanza di qualsiasi tipo di informazione a riguardo sul sito della squadra transalpina.
Conoscendo la loro suscettibilità per chiunque non parli la lingua di Asterix ho chiesto a un ragazzo francese che conosco di fare questa telefonata per me. Un mese fa dissero di non aver idea di come gestire questi posti e che avrei fatto bene a contattare la Roma. Abbiamo aspettato e poi la settimana scorsa ho chiesto ad una altra persona, guarda caso proprio di Lyon, di rifare la stessa telefonata.
Questo il verdetto. Se Alessio, questo il nome del mio amico, vuole assistere alla partita nel settore disabili, si deve recare presso gli uffici dell’Olympique il giorno 20 Febbraio con un documento di identità e un certificato che attesti la sua disabilità, come se non bastasse la sedia o le stampelle di cui ha bisogno per spostarsi. Soltanto in quel caso avrà diritto al suo tagliando.
Ora, quanto è stupida questa cosa? Perchè non mettono direttamente un cartello “disabili italiani non ammessi”? Come pensano che una persona possa recarsi a Lyon in giornata per portare dei documenti? In Gallia forse i fax, gli scanner, internet non li hanno inventati? Oppure pensano che da bravi italiani ci facciamo 2000 km in sette fingendo un handicap per uno di noi, magari tirando a sorte, per farlo entrare a sbafo?
Penso che questi signori siano ridicoli e dovrebbero vergognarsi. Sto scrivendo al tuo giornale, alla Uefa e al Lyon e spero di avere dei riscontri. Una cosa è sicura, Alessio entra, anche a costo di portarlo sulle spalle nel normale settore ospiti, visto che probabilmente menti del genere potrebbero pensare di sequestrarci le stampelle perchè pericolose.
Aveva ragione la madre del Marchese, sono “i nemici di Dio” ma non basterà la loro assurda e ottusa discriminazione per tenerci lontano."
A proposito dei futuri diffidati della Tribuna Autorità e della Tribuna d'Onore, Mattia mi fa notare che nelle foto pubblicate ieri "Nella quinta fila il bambino con il giubbotto rosso con il padre scalano di un posto verso destra".
Avanti ragazzi:
"Sono a lavoro e sto dando una veloce occhiata alle persone che giocano al "cambio-posto"...bè, nella montemario verso la Sud la prima fila di  bambini è tutta da diffidare visto che quasi tutti hanno cambiato posto... poi sulla sinistra accanto agli stewart nel primo tempo c'è il signore con  la giacca rossa, nel secondo è addirittura in PIEDI appoggiato alla  vetrata....INCREDIBILE TEPPISTA IN MONTE MARIO!!!
Poi in Autorità nel primo tempo puoi vedere perfettamente come nella 4° fila partendo dall'alto c'è un signore che siede al 9° posto, nel secondo  tempo siede al 10°...(ed è facilmente individuabile visto che nel primo  tempo si trova nella stessa fila "verticale" di dove si trova sensi e nel  secondo no)...
Vorrei poi segnalarti come in Tribuna Autorità sulla stessa fila della bambina da diffidare, dall'altra parte della della fila al 3° posto c'è  una bambina/ragazza con il cappuccio in testa...STARA' FORSE TRAVISANDOSI IL VISO PER LANCIARE QUALCHE MONETINA E/O ACCENDINO???
Pericolose ste bambine eh?
Saluti B.".
Passiamo ai tornelli sòla di Milano, con un estratto dal sito Indiscreto.it:
"in allegato due immagini che la dicono lunga sull'utilizzo dei nuovissimi tornelli installati in fretta e furia allo stadio di S.Siro. Come si vede, i tornelli sono perennemente aperti e le persone passano normalmente, senza bisogno di inserire il biglietto e e senza perquisizioni particolari. W la sicurezza negli stadi! Che scandalo...
Nicola
(Foto di Riccardo Pesce)"
Colgo l'occasione per ringraziare tutti voi. State facendo un lavoro splendido, inviando le e-mail che nessun giornale, e dico nessun giornale, vi pubblicherà mai, scovando articoli, contraddizioni e vergogne di questi giorni di opinione pubblica infoiata. Mi agevolate il compito perché debbo solo raccogliere e inserire il tutto nel sito. Bravi a tutti.
CHAMPIONS LEAGUE 2006 / 2007
GARA OLYMPIQUE LYONNAIS - A.S. ROMA DEL 6 MARZO 2007 ORE 20,45
STADIO "GERLAND"
PREVENDITA BIGLIETTI: DALLE ORE 08.00 DI GIOVEDI' 15 FEBBRAIO
PUNTI VENDITA:
BOTTEGHINO INTERNO LATO MONTE MARIO STADIO OLIMPICO DI ROMA
ORARIO: 08.00-18.00
MODALITA': SI POTRANNO ACQUISTARE MASSIMO TRE BIGLIETTI A PERSONA
PREZZO SETTORE OSPITI: EURO 40,00
PER L'ACQUISTO DEL BIGLIETTO E' NECESSARIO PRESENTARE UN DOCUMENTO.
Dopo di ciò, ecco a voi le immagini di alcuni scontri tra tifosi in Russia....
Per finire, aggiornata la Coppa Disciplina. Finito il tempo delle vacche grasse e dei cospicui incassi dovuto all'accensione di torce e fumogeni (a parte quella lanciata contro il calcio moderno dai tifosi dell'Atalanta), la Lega Calcio raschia il fondo del barile e, cosa rarissimamente fatta in passato, multa di 1000 euro ciascuno diverse Società che hanno ritardato di 4 minuti l'inizio della gara. A pulciari, se ve serve qualche spiccio ve lo dò io.


13 febbraio 2007: aggiunti molti commenti a Roma/Parma.
Anzitutto i comunicati di Settore Crociato (altro che Parma club... o forse si sono voluti trasformare in un Parma Club?) e dei Boys Parma. E dire che quando li ho visti in Tribuna la prima cosa che ho detto a chi mi stava accanto è stato "eppure questi nun me parono de 'n Parma Club....".
Il Settore di Roma ha autonomamente aderito all'iniziativa de 'Il Romanista'
GOMITO A GOMITO
Allo stadio 'Olimpico', però, anche cori e fischi contro le forze dell'ordine

C'erano anche i ragazzi della sezione romana del nostro gruppo, Settore Crociato, insieme ad alcuni rappresentanti del Coordinamento dei Parma Club, oggi, nella Tribuna Tevere dello stadio 'Olimpico', a tifare il Parma gomito a gomito con i tifosi della Roma. L'iniziativa, organizzata su proposta del giornale quotidiano della capitale 'Il Romanista', ha coinvolto, come è noto, anche l'onorevole Paolo Cento, il quale ha una storia di sostenitore di Curva, uno dei parlamentari che maggiormente si è battuto contro alcune misure troppo repressive imposte dalla legge Pisanu, privilegiando il dialogo, il confronto e il coinvolgimento delle formazioni ultras e delle tifoserie in genere ai tavoli istituzionali del mondo del pallone. E' stata un'occasione per dare un segnale positivo e per far capire come il tifo non sia violenza, ma aggregazione e sano divertimento. Il Settore Crociato sezione Roma, che vi ha partecipato autonomamente, senza fare riferimento al gruppo della tifoseria Crociata in cui si identifica e di cui fa parte, non ha, però, condiviso, in questa iniziativa, la circostanza del pranzo insieme ai tifosi romanisti. Allo stadio 'Olimpico', purtroppo, durante il minuto di silenzio per ricordare Filippo Raciti, l'ispettore di polizia ucciso negli scontri di Catania, si è registrato anche un episodio sgradevole. Dalla Curva Sud si sono levati fischi e cori contro le forze dell'ordine, subito coperti dagli applausi degli altri tifosi giallorossi. 
Come si può vedere il gruppo Settore Crociato di Parma accolla agli 8 Settore Crociato sez. Roma la scelta di andare in Tribuna Tevere con i tifosi della Roma, che a loro volta tentano goffamente di prendere le distanze dicendo di non aver condiviso il pranzo insieme ai tifosi romanisti: allo stadio sì, al ristorante no? Qual'è la differenza? Ve prego, fate Parma Club Roma ed è tutto a posto.
E visto che so' tutti nostalgici, pensa se c'era ancora er Commando che succedeva in Tribuna!
 

 

I BOYS sono andati a Roma. Non è stato facile, perché una campagna denigratoria infame ha criminalizzato tutti gli Ultras, perché nuove leggi speciali (realizzate a tempo di record) si sono aggiunte a quelle che già c'erano, perché il clima di "caccia alla streghe" sembra privarci di qualsiasi diritto, perché a PARMA non era possibile acquistare i biglietti della partita.
Noi che non abbiamo mai ucciso nessuno, noi che i biglietti li paghiamo, noi che al PARMA ci teniamo (e non solo con bellissime parole), a Roma ci siamo andati.
Tantissimi sono rimasti a casa (molto comodo). Qualcun altro ha deciso d'andarsi a sedere in mezzo ai giallorossi, accettando l'invito di alcuni esponenti della tifoseria romana. Noi no! Non siamo rimasti a casa, non siamo andati a gozzovigliare con una tifoseria che, abitualmente, ci tira delle coltellate.
I nostri biglietti sono stati acquistati nei giorni precedenti l'incontro e, non essendo disponibili quelli del settore ospiti (Distinti Ospiti), abbiamo optato per quelli dei Distinti Nord (sul lato opposto). La Polizia, nonostante il settore ospiti fosse completamente vuoto, ci ha condotto appena a fianco (zona di Tribuna Monte Mario).
Abbiamo fatto un minuto di silenzio, perché la vita di tutti (tifoso, dirigente calcistico o poliziotto che sia) merita rispetto, così come la morte. Eppure: qualcuno ci ha impedito di far entrare lo striscione "Tino con noi" (che sempre ci accompagna), dedicato ad un nostro amico deceduto il 2 dicembre del 2004. Discriminare tra morti è, francamente, un qualcosa che ci disgusta. Scusateci, siamo Ultras...
Abbiamo tifato per il PARMA e abbiamo urlato il nostro disprezzo alla Roma, come sempre.
Chi in poltrona, chi in mezzo ai romani. Noi? Siamo i BOYS. 

Ciao Lore sono xxx, ti dò risposta a te riguardo il comunicato fatto dal gruppo Boys Parma dopo la trasferta di ieri. Nel comunicato viene menzionata questa cosa:"Qualcun altro ha deciso d'andarsi a sedere in mezzo ai giallorossi, accettando l'invito di alcuni esponenti della tifoseria romana. Noi no! Non siamo rimasti a casa, non  siamo andati a gozzovigliare con una tifoseria che, abitualmente, ci tira delle coltellate"
Evidentemente ai parmensi fà comodo dire determinate cavolate,come ha fatto comodo in passato dirle su altri argomenti,fatto sta che tutti sappiamo che nessun esponente della tifoseria romanista si è sognato di invitare loro ne tantomento quei 5 dei Parma Club che son andati in tevere  ieri.L'iniziativa è stata del politico Paolo Cento, dei giornalisti del  Romanista e non so se anche di qualche Roma Club. Questa iniziativa non è passata nella testa di nessuno dei gruppi, ne tantomeno avremmo invitato o permesso a un altro gruppo ultras di sedersi in Tribuna Tevere.
Ti saluto,un abbraccio

Comunque sia, se il D.A.SPO. per chi si è girato è giuridicamente discutibile, è invece giuridicamente indiscutibile che la nuova norma preveda il D.A.SPO. per chi non rispetta il posto indicato sul biglietto. Fedeli al motto "Va bene, ma iniziamo dalla Monte Mario", visto che sono quelli che al derby sospesi sono stati fatti uscire per primi, ho avuto la forza di esaminare due settori della stessa Tribuna, limitandomi ad evidenziare gli spostamenti di posto più eclatanti. Sanno costoro che si sono resi responsabili di un qualcosa che li può portare a firmare al Commissariato per un paio d'anni? Le regole valgono per tutti o solo per chi sta in curva? L'esempio viene dalla Tribuna Autorità? Chi custodisce i custodi? Una cosa comunque debbo dirla: il Prefetto Serra è rimasto seduto al suo posto, come Massimo D'Alema e Gigi Marzullo. Pure Flora Viola. A questo punto eliminate questa feccia di futuri diffidati, altrimenti dovremo chiudere la Tribuna Autorità!
 A sinistra, lo spicchio più vicino alla Curva Sud, a destra nientepopodimeno che la Tribuna Autorità. Chi ha la forza di farlo, prosegua con il resto!

Lo spicchio più vicino alla Curva Sud
Al riguardo mi viene segnalato
il fatto più increscioso:
Confrontando (molto velocemente, purtroppo ho altro da fare stamattina..) le immagini della tribuna d'onore salta agli occhi che la bambina della sesta fila partendo dal basso e da destra verso sinistra, al primo tempo è seduta sulla settima poltroncina (sempre da destra) mentre al secondo tempo sulla sesta (ancora da destra). Posti invertiti anche per il suo accompagnatore
che - se non fosse il genitore od un parente stretto - oltre alla diffida
potrebbe essere etichettato come il nuovo girolimoni. Mo so cazzi della
ragazzina, tutte le domeniche a firmà al commissariato invece de annà al
cinema colle amichette...
G.

La Tribuna Autorità
Un avvocato di Milano mi invia questa e-mail:
"Ritengo che meriti la tua solita attenzione l'intervista alla Melandri di oggi (ti evidenzio i passaggi più significativi). La stessa, Ministro della Repubblica che risulta promotrice della Decretazione d'urgenza non ha neanche idea di cosa ha approvato. E' vero che questo ridicolo clima di isteria dovrebbe meritare solo un beffardo sorriso di scherno, ma la medesima isteria sta oramai raggiungendo livelli davvero preoccupanti quando a dettare i battiti sono gli stessi esponenti governativi che sembrano ormai dei pupi impazziti in preda al più totale delirio. Se interessa questa è la mail inviata al Ministro Melandri. Gli indirizzi sono: segreteria.pogas@governo.it; gabinetto.pogas@governo.it; stampa.pogas@governo.it).

Scrivo in relazione alle dichiarazioni rilasciate dal Vostro Ministro Melandri in merito ai fatti occorsi ieri allo stadio Olimpico di Roma. Fermo restando che la Costituzione insegna che ogni cittadino è libero di esprimere le proprie opinioni, siano esse concordi o critiche in relazione a determinati eventi, ritengo che un Ministro della Repubblica non possa in alcun modo permettersi, sull'onda di una incontrollata emotività, di rilasciare dichiarazioni pubbliche tali da fornire l'impressione di una assoluta carenza di conoscenza della legislazione (peraltro da essa stessa recentemente approvata) o, ancor peggio (auspicando che così non sia), di voler sparare nel mucchio per tornaconto politico.
Difatti, rileggendo le suddette dichiarazioni:

Già, ma quei tifosi che hanno voltato la schiena?
«Ritengo che con le nuove norme verranno puniti e non potranno tornare allo stadio. Non ci sono scorciatoie. Però voi media imparate anche a guardare e a insegnare le cose buone. Perché ad esempio nessuno parla del progetto di educazione nelle scuole, che stiamo realizzando assieme al ministro Fioroni? Una parte di quello che stiamo facendo è trasversale a destra e a sinistra, e riguarda la costruzione del futuro del calcio. Una nuova cultura, stadi diversi, l’insegnamento nelle primarie e nelle secondarie. Il modello inglese ha funzionato anche perché questi investimenti non sono stati sottovalutati. Le leggi severe da sole non bastano. Sono d’accordo con Spalletti: impariamo a dare visibilità alle esperienze positive. Poi certo ci vogliono pure i muscoli, e quei tifosi saranno allontanati».

E a Genova e a Torino?
«Vale lo stesso discorso di Roma: i nuovi provvedimenti e la videosorveglianza permettono di riconoscere chi ha compiuto certi gesti e di intervenire. Se ci sono stati fischi pure a Genova e a Torino, verranno puniti come a Roma».

Questo è un impegno duro, se ne rende conto?
«Le leggi adesso ci sono. E le leggi vanno rispettate».

 Forse la "Ministra" Melandri (laureata con lode in Economia e Commercio, e questo spiega tutto, aggiungo io n.d.L.) ha necessità che qualcuno le ricordi il testo della norma (già di per sé abominevole) sul Daspo "preventivo" (la prevenzione di una misura di prevenzione! (anche io lo chiamo daspo preventiv-preventivo, n.d.L.): "Il divieto di cui al presente comma può essere, altresì, disposto nei confronti di chi, sulla base di elementi oggettivi, risulta avere tenuto una condotta finalizzata alla partecipazione attiva ad episodi di violenza in occasione o a causa di manifestazioni sportive o tale da porre in pericolo la sicurezza pubblica in occasione o a causa delle manifestazioni stesse".

Persino il caro Achille Serra, certamente non un noto garantista, che ieri sera discettava sornione di "firmette da mettere in questura", oggi ha avuto l'intelligenza (forse qualche lacchè ha provveduto a fargli rileggere il testo della norma) di ammettere che (corsera di oggi p. 10) "comunque se non si fa violenza ognuno è libero di fare ciò che meglio crede: anche un gesto deficiente come questo".
Qualcuno lo ricordi alla Melandri che forse è ancora con la testa nella villa di Briatore in Kenia.
Chi vuole esprimere civilmente il proprio pensiero, può farlo sul sito web del Ministro Melandri. Gli errori di digitazione verranno puniti con la diffida.
http://www.giovannamelandri.it/inside.asp?id=45&id_mode=1&id_tool=2
Me sa' che co' sta torciata in Turchia hanno esagerato...:
http://www.youtube.com/watch?v=nypYVhnGbcQ
Qualcuno che inizia a ragionare, sia pure in modo un po' primitivo, sembra esserci. Da una intervista di Giovanni Galli, che almeno ci ha provato:
"Io parto da un principio mio personale di educazione che ho ricevuto. Se c'è un problema deve essere analizzato in tutte le sue componenti.
A quel tavolo si sono sedute lunedì mattina, dopo che si sono verificati i brutti incidenti tante persone, ma sono mancati interlocutori importanti: la Lega, i club ed i tifosi.
Da ciò che si vede negli ultimi periodi, da ciò che si è detto sui muri negli ultimi giorni non esiste più il malessere tra due tifoserie avversarie. Ormai è diventato solo un pretesto, per colpire le forze dell'ordine. Bisogna invece sapere, perché i tifosi si comportano così, perché tutta questa rabbia.
Se io ho un figlio drogato non dichiaro guerra alla Colombia (beh, questa è carina! Sto' Galli! n.d.L.), parlerò con lui per sapere quali sono i motivi che lo spingono in quella direzione.
Si è colpito per qualcosa che ti è successo, senza capire il perché Io devo capire se voglio arrivare ad una soluzione del problema non solo colpire.
Bisogna iniziare a prevenire e non punire e basta. Invece si sono penalizzati i tifosi, i giocatori che hanno giocato in un clima surreale.
Inoltre cosa c'entra non fare giocare perchéi mancano i tornelli (pure tornelli-sòla, come quelli di Galliani, se fanno pure prende in giro! n.d.L.), e poi si assiste a quei gesti deprecabili dell'Olimpico, eppure lo stadio era a norma.
Di fronte ad un problema serio e grave per giungere ad un risultato soddisfacente, bisogna esaminare tutti gli aspetti, tutte le componenti.
Non credo che sia giusto impedire a i tifosi, ad esempio di seguire le squadre in trasferta, non previeni il problema così.
Ho sentito dire che si tratta di un attacco allo Stato. Questo lo facevano le Brigate Rosse, che colpivano imprenditori e giornalisti. Nel momento in cui hanno iniziato a colpire i politici, dopo due anni il problema è morto.
Mi sembra strano riuscire a bloccare le Brigate Rosse e non i tifosi che si conoscono. Una cosa che mi sorprende è che questi attacchi avvengono sempre, quando c'è una grande risonanza, come gli stadi, il G8. Se fosse stato un attacco allo Stato, qualsiasi occasione sarebbe buona e non solo il momento della partita.
Purtroppo non vivo nell'ambiente e non so darmi una risposta. A Controcampo la scorsa domenica un tifoso della Juventus ha dichiarato delle difficoltà di andare in trasferta. A domanda incalzante ha risposto che la polizia li carica senza motivo. Allo stesso tempo, non solo le dichiarazioni della Polizia, ma anche i cori, gli striscioni di ogni domenica evidenziano una ribellione verso le forze di polizia.
Capiamo da cosa sono nati questi episodi (sono anni che le concause, e sottolineo CONcause, vengono reclamizzate su internet (unico spazio di libertà, per poco temo), visto che i giornali di regime non sono disposti ad inimicarsi il Potere... n.d.L.).
Anche ai miei tempi c'erano episodi di violenza, con perdite gravi. Episodi nati tra scontri tra le tifoserie, qui si va ben oltre.
Ormai in troppi mi avete segnalato questo sito...:
http://www.corpidelite.altervista.org/



12 febbraio 2007: inserite le foto di Roma/Parma. E-mail da Milano: "Ciao Lorenzo, sono un tifoso milanista e vorrei riferirti le conseguenza che hanno portato i famosi tornelli e le aree di prefiltraggio a San Siro.
Andiamo per ordine:
- Zona Prefiltraggio: primo problema... come ben saprai, essendo venuto in trasferta per seguire la roma, tra il settore arancio e l'ippodromo ci saranno massimo 20metri.. il che non permetterà mai la creazione di una zona di prefiltraggio in tutto quel settore. Siamo stati spostati ai cancelli della curva nord... immagina il doppio delle persone che normalmente passano da quei cancelli ammassate.
- Il Prefiltraggio: in una parola inutile. Lo stesso lavoro che facevano dopo l ingresso ai cancelli, semplicemente l'hanno spostato indietro di 100 metri, con tutti i ritardi e le code che comporta.
La perquisizione è sommaria, e le persone che accompagnano ragazze non sono neanche toccate per qualche motivo che ancora mi sfugge..
Mi è stato chiesto (non solo a me, a tutti) solo l'abbonamento, senza carta d'identita = chiunque poteva entrare col mio abbonamento, c'erano persino i bagarini che offrivano le tessere.
- Il Tornello: La coda ovviamente si allunga a dismisura. Arrivati in prossimità, vedo che i tornelli non si muovono come il nome farebbe supporre, ma rimangono immobili.. qualcuno mi anticipa chiedendo se sia quello il suo reale funzionamento. La risposta è stata il solito problema tecnico, che poi corrisponde all impossibilità di far passare tutte le persone senza che esse perdano un tempo della partita. Viene fatta la verifica ottica (che peraltro già c era) e si passa sotto questi portoni.. qualche poliziotto fà delle perquisizioni aggiuntive a caso.
Mi è stato chiesto (non solo a me, a tutti) solo l'abbonamento, senza carta d'identita
- Il Posto: niente cambia.. mi sono seduto al mio solito posto, inutile dire che avrei potuto mettermi in altre posizioni vista la penuria di spettatori. Passano i venditori con bottigliette col tappo.. si proprio quello che ti fanno togliere ai cancelli..
Un saluto, sperando che queste nuove norme non siano così inutili come ho visto oggi.. Marco"


10 febbraio 2007: si rinizia a giocare. Le foto di Roma/Parma saranno on line verso mezzanotte. Aggiornata la pagina 53 di memorabilia.
Chi ha buona memoria ricorderà altri episodi di Curva Sud nel clima di repressione che respireremo domani. A parte la prima partita del post-Paparelli, eccoli qui sotto, in uno con gli esiti dei processi relativi ai fatti che alle predette azioni governative avevano dato luogo:
Roma/Perugia 1999/00, dopo i fatti di Roma/Inter e i nazisti degli ASRU al centro della curva
Esito processo: tutti assolti.
Minisitri: Bianco-Melandri
1999/00 Roma Venezia, repressione dopo lo striscione dei laziali per Arkan
Esito processo: archiviato.
Ministri: Bianco Melandri
Roma/Bologna dopo Lazio/Roma sospesa, 2003/04
Esito processo: nessun complotto.
Ministro: Pisanu
POST CATANIA/PALERMO
Esito processo: ?
Ministri: Amato-Melandri
La vena è polemica e quindi affrontiamo qualche argomento.
E' stata varata la diffida preventiva (chi ha studiato un po' di storia saprà di certo la storiella, peraltro vera, che quando a fine '800 arrivava il Re in una città tutti gli anarchici finivano preventivamente in gattabuia!), mentre prima era necessario essere almeno stati denunziati.
Continuo a chiedermi - già sapendo la risposta - per quale motivo il Parlamento (che dovrebbe essere esempio di moralità) non faccia prima le leggi per se stesso. In base al medesimo principio (anzi al principio che valeva fino a prima... adesso ci si potrebbe regolare anche sulle facce e sul comportamento, come a dire Parlamento quasi deserto!) applicato per i tifosi, a Mastella - appena denunziato - dovrebbe essere interdetto l'ingresso in Parlamento.
Notare la notizia dell'ANSA, assai filogovernativa: invece di dire "Crac Napoli, Mastella indagato", riporta "Crac Napoli, Mastella "estraneo", in quanto il medesimo si professa per tale. Per quale ragione lo stesso criterio non viene utilizzato per il 17enne di Catania, che continua a giurare la sua innocenza insieme con il proprio avvocato?

A proposito, qui sotto un'intervista al ragazzo, tratta da La Stampa. L'avvocato che difende il ragazzo a Catania non è l'ultimo arrivato e se ha consentito al ragazzo in una situazione delicata come questa di rilasciare un'intervista significa che è sicuro del fatto suo: è buona regola pre-processuale che i colpevoli non rilascino interviste, perché se qualcosa va storto te le ritrovi nel processo.
Meschino il titolo "Uscirò presto, voglio solo vedermi in TV". Meschino perché lascia pensare che il ragazzo sia un mitomane che, non consapevole della gravità delle accuse che gli vengono rivolte, pensi solo a rivedere le sue azioni in televisione.
"Chiuso nella cella della sezione minorile, il ragazzo indagato per l'omicidio dell'ispettore capo ucciso il 2 febbraio davanti allo stadio "Massimino" accetta di rispondere alle domande fatte arrivare in carcere. Maggiorenne fra soli tre mesi, divide la cella con un ragazzo di 14 anni: anche lui un ultrà fermato per aver preso parte alla guerriglia davanti allo stadio. "Appena arrivati qui ci siamo messi a pulire la stanza, che era molto sporca", racconta. Appare a tratti addolorato e sconvolto, a tratti tranquillo e piuttosto sicuro di sé nonostante sul suo capo penda un'accusa pesante come un macigno: quella di omicidio.
Come hai trascorso la notte in cella? "Ho dormito perché sono tranquillo. Ho la coscienza a posto, io. Mi hanno confortato le parole dell'avvocato, mi ha detto che non ho niente da temere. Mi distraggo un po' con i cruciverba che avevo chiesto e mi hanno subito dato. Con me ho anche i libri di scuola. Ora aspetto la tv. Mi hanno assicurato che la metteranno presto in cella: voglio sapere tutto quello che si dice di me, non voglio perdere un solo telegiornale. Questa mattina (ieri, ndr) ho anche partecipato alle lezioni, perché in carcere cè la scuola. Studio da perito elettrotecnico: mi piace, da grande voglio fare lo stesso lavoro di mio padre". Davvero non hai nessun senso di colpa? "Non ho fatto niente. Io della morte di quel povero poliziotto non so assolutamente nulla".
Che cosa hai provato quando ti hanno detto che eri indagato per omicidio e sei stato interrogato? "Per me è stato un colpo tremendo. Non capivo nulla, ero preso dal panico. Non ricordavo niente di quello che era successo allo stadio".
Ora ricordi quello che hai fatto quella sera? "C'erano degli scontri, e c'ero anch'io. Ma non mi è mai passato per la testa di colpire un poliziotto. Ad un certo punto ho trovato a terra un pezzo di ferro: l'ho raccolto e l'ho lanciato per aria. Tutto qui. Ripeto. Non mi sarei mai sognato di scaraventare quell'oggetto contro un uomo in divisa". Che reazione hai avuto quando hai saputo che un agente era stato ucciso? "Quando ho saputo della morte dell'ispettore Raciti mi sono dispiaciuto molto, anche se non lo conoscevo. Non lo avevo mai visto prima, né avrei potuto riconoscerlo perché i poliziotti in divisa sono tutti uguali. Una cosa è certa: quando tutta questa storia sarà finita, giuro che non metterò mai più piede allo stadio. La lezione mi è servita".
Perché dici che sei dispiaciuto? "Raciti era un padre di famiglia, un uomo che quando tornava a casa abbracciava la moglie e i figli. Anch'io ho un papà eraviglioso a cui sono molto legato".
Quindi puoi immaginare che cosa stia provando sua figlia? "Vorrei dirle che sono addolorato. Ha perso il padre; se capitasse a me sarebbe terribile, mi sentirei solo, non so che cosa farei. Penso anche a chi lo ha ammazzato: non può averlo fatto apposta, perché nessuno può davvero volere uccidere una persona in quel modo orribile. Papà mi manca molto, siamo sempre stati legati, con lui ho un rapporto molto stretto. Mi manca tutta la mia famiglia. Qui dentro penso sempre a casa e mi viene la nostalgia. Ma l'avvocato mi dice che posso stare tranquillo, che uscirò presto visto che ho la coscienza a posto".
Ricevo e pubblico:
"Volevo fare i "complimenti" al prefetto Serra per il progetto delle curve Sud e Nord a partire dalla prossima stagione. Progetto che, leggendo i giornali oggi, sembra chissa' quale rivoluzione...Curve divise in tanti spicchi con zone di passaggio a delimitare il territorio di ciascuno spicchio di curva. In realta', le curve sono gia' divise in tanti settori (o spicchi o come vi pare) dalle scalinate gialle (pardon, zone di passaggio come ama chiamarle il nostro amato sign. Prefetto)....Non ha scoperto l'acqua calda e non s'è inventato niente di nuovo. Le unica novità sarebbero due: gli steward in curva e le telecamere.
Per quanto riguarda gli steward (dovrebbero essere una ventina in tutta la curva) mi viene da ridere pensando a cosa li aspetta. Premettendo che saranno anche ragazzi della nostra eta' e magari pure della Roma e non vanno messi in situazioni spiacevoli, spero che rimangano al loro posto e non rompano le palle a noi che stiamo in Curva dicendoci dove ci dobbiamo mettere o altre fesserie.
L'unica cosa positiva saranno le loro pettorine catarifrangenti che faranno un pò di colore...Per il resto, mi auguro siano una presenza assolutamente impalpabile (mi auguro per loro, ovviamente).
Per quel che riguarda le telecamere piazzate pure all'interno della curva:non siamo al Grande Fratello...Se vogliamo farci riprendere, ci puntiamo la telecamera addosso nell'intimità delle nostre case e facciamo un bel filmino amatoriale con le nostre donne!
Non capisco poi perchè le telecamere solo per le curve...Si da' il caso che l'ultima volta che si è verificato un episodio spiacevole all'interno dello stadio Olimpico, è successo non nella "pericolosa e sovversiva" Curva Sud ma in Montemario (monetina sulla capoccia di Frisk). Proprio li', a pochi metri dal posto nel quale siede il nostro "amato" signor prefetto...
Serra dimettiti...CURVA SUD CARICA!"
Sempre sulla Sud che verrà:
"Ciao Lorenzo,ho sentito che il prefetto Serra vuole dividere le due curve dello stadio Olimpico in spicchi da 1.000/2.000 posti con le telecamere puntate in faccia. Non capiscono che cosi peggiorano solo le cose,voglio vedere se c’e’ qualche frequentatore della Curva Sud disposto ad andare in tale settore per stare seduto e guardare la partita con il suo panino con la mostarda tra le mani. Sono letteralmente adirato mi stanno strappando una passione,la gioia di vedersi al solito posto,al solito settore con i vecchi amici,la gioia di cantare,di girare per la curva di salutare gente che vedi solo allo stadio. Ci stanno levando tutto in questo paese dei balocchi dove a contare non siamo noi che paghiamo 15 euro un lurido biglietto  ma quelle facce da cazzo in televisione che non hanno mai fatto una trasferta e non avranno mai la fortuna di farla, però si permettono di giudicare tutto questo per vendere il “loro prodotto” ,per me se lo possono anche infilare al culo. Se continua così  il prossimo anno penso di mollare non vado a regalare soldi per andare in una curva dove uno stronzo in pettorina gialla mi deve dire cosa devo fare e dove devo mettermi. Purtroppo non sono solo io a pensarla così…
Saluti e complimenti
Federico"
Hanno sottovalutato?
"Ciao Lorenzo, sono un ragazzo di 17 anni, complimenti per il grande lavoro di controinformazione che stai facendo, la tua tesi mi convince
parecchio sulla morte di Raciti (desidero precisare che non è una tesi. E' solo un invito a chi indaga a non scartare alcuna tesi, anche se scomoda n.d.L.).
Ti volevo fare solo un piccolo appunto, la "ferita a stella" non vuol dire che sia necessariamente provocata da un corpo a forma di stella ma è proprio un tipo di ferita che viene chiamata così in ambito medico.
Non è per smontare tutto, anzi mi pare ancora l'ipotesi più convincente soprattutto per la poca chiarezza e per il fatto che la vittima abbia inalato dei gas che le bombe carta o un qualsiasi petardo non emetterebbero (è vero, ho fatto una ricerchina: di solito la ferita a stella si nota sulla cute quando la canna della pistola è pressoché appoggiata al corpo, come nelle esecuzioni. La forza espansiva dei gas provocati dall'esplosione penetrano attraverso la ferita prodotta dal proiettile sollevandola in strati e provocandone una rottura come da scoppio. In questo caso la cute si rompe formando con i lembi della pelle una stella. Poichè quella dell'Ispettore Raciti era una ferita interna, è presumibile che la ferita sia il "tatuaggio" del corpo che l'ha colpito, una vera e propria impronta per ritrovare il corpo del reato. Del resto basta digitare su Google "ferita a stella" per avere qualche altro interessante dettaglio, n.d.L.).
Volevo esprimere in modo indiretto la massima solidarietà al ragazzo, mio coetaneo, arrestato e al padre, purtroppo l'opinione pubblica vuole un colpevole e l'accanimento mediatico dei media e della gente sta diventando pesante, ho la terribile sensazione che il ragazzo verrà condannato.
Non è possibile intervenire in questa faccenda? Non potresti/potremmo inviare le prove raccolte dell'ipotesi lacrimogeno" e mandarle
all'avvocato del ragazzo (l'avvocato avrà senz'altro valutato tutte le ipotesi, n.d.L.)?
Mi da fastidio sentirmi impotente di fronte a tutto ciò. Spero che non ti dispiaccia ma ieri a scuola abbiamo avuto il tema e ovviamente una traccia era su "Raciti", me ne son fregato di tutto e ho scritto convinto la tesi che hai ben descritto te sulla sua morte, prenderò un bel 4 sicuramente ma non importa, dobbiamo farci sentire, dobbiamo fare sentire le nostre ragioni, troppe volte abbiamo patito e subito in silenzio, vedi Paolo, Furlan, Gianluca, Sergio
Ercolano ecc.... Basta, noi siamo persone vere, non siamo l'opinione pubblica, noi siamo la parte sana del calcio, noi siamo gli unici a credere ancora in degli ideali giusti o sbagliati che siano, che gli piaccia o no, noi non cambieremo, nessuna legge ci fermerà, nessun decreto, nessuna repressione".
Ancora sul caso Raciti e i media:
Mi accodo ai commenti via mail sui fatti di catania.
Da “Leggo” di oggi (di qualche giorno fa, n.d.L.):
“Assolti i tre tifosi romanisti che bloccarono il derby del 21 marzo 2004”. Poi il commento del giornalista, “e come se non bastasse, i tre potranno tornare allo stadio”. Atteggiamenti come questi favoriscono fatti come quelli di Catania. Perché tre assolti non dovrebbero poter tornare allo stadio? Ma non è finita. Il servizio si impreziosisce con un commento del prefetto Serra, che è tutto da gustare: “Il messaggio rischia di essere devastante (!!!!!) non tanto per i tre tifosi, ma per il messaggio trasmesso a quei delinquenti soci dei tre”.
Analizziamo il messaggio, perché ancora le orecchie ci sanguinano per le cazzate demagogiche che ci hanno fatto ascoltare in questi giorni:
1) il messaggio di un’assoluzione non può essere devastante in un Paese civile, che abbia una vaga idea del concetto di diritto: forse a chi viene assolto bisognerebbe chiedere scusa
2) il messaggio vale non per i tre (e certo quelli ormai sono stati assolti!!) ma sicuramente i loro soci saranno dei delinquenti. Ma vi state rendendo conto che queste dichiarazioni vengono dal prefetto di Roma e non dal mio barista?
3) Ma Serra si ricorda di quella sera all’Olimpico? Si ricorda di quando questore e prefetto dichiararono al microfono dello stadio che la notizia del bambino era falsa? Ricorda quali bordate di fischi hanno accolto quegli annunci? Si è mai chiesto perché la Monte Mario, la tribuna Vip, gridasse con rabbia “Assassini”? Quali ferite abbia questo Paese perché la folla, tutta, non solo gli ultrà, non creda alle parole della Polizia? Ricorda di quando ha fatto uscire la Monte Mario prima degli altri settori, come a dire “salviamo intanto i ricchi, sbrigatevi e andate a casa”. Il giorno dopo complimenti alle Forze dell’Ordine. Ma quali? Quelle che hanno fatto uscire tutta la Tevere da una sola uscita, larga mezzo metro, in parte ostruita da una volante per far passare una persona alla volta? Oppure quelle che hanno tenuti chiusi i distinti mentre divampava l’incendio finché la gente ha cominciato a scavalcare per rifugiarsi in campo?
Ma Serra non si vergogna a parlare di quella sera? Onore al giudice (in realtà è lo stesso P.M. che ha indagato così a lungo che ha ritenuto di non dover procedere per la tesi del complotto, n.d.L.) che ha mandato assolti in un momento così delicato i tre tifosi romanisti, riconoscendo quello che la gente ha sempre saputo, e cioè che non c’era stato complotto. Anche la loro innocenza in questo momento poteva essere insufficiente per farsi assolvere. Per fortuna c’è ancora chi non ha voglia di farsi travolgere da smanie giustizialiste. Non resta che affidarsi al buon senso, che in questi momenti di demagogia galoppante sembra venire meno. A proposito di Catania, titoli tipo “Cercavano lui”!!! Ma si può scrivere una cosa così? In un Paese che ragiona questo titolo dovrebbe suscitare più di una polemica. Coma si fa a dire una cosa del genere, che anche fosse vera dovrebbe essere pubblicata tra due anni, quando usciranno le motivazioni di una sentenza di colpevolezza (beninteso, se ci dovesse essere). Allora, dopo un’indagine seria (ma si può avere in Italia?) allora forse si approderebbe a questa conclusione. No, ma perché perdere tempo? La Gazzetta dello Sport, che notoriamente ha una schiera di collaboratori che si intendono di “nera”, titola, così già alla domenica!!! Per loro è già tutto chiaro.
Ma non è l’unica chicca che ci viene dall’episodio di Catania. Nell’impazzimento generale, nell’orgia qualunquista che ha generato, si sente di tutto. Attenzione, Matarrese ha detto una cazzata, ma meno grande di quanto vogliono farvi credere. Ma c’è di meglio; dibattito sicurezza: ecco la solita idea: stadi sicuri: RIFACCIAMOLI!!! NOOOOO!!
Non è possibile, ancora pensano ai lavori, agli appalti che ne deriveranno. Cosa c’entra la struttura dello stadio con i ragazzini cha a centinaia attaccano la Polizia? Non ne approfitteranno i soliti noti per migliorare il piano di esproprio del calcio da un pubblico popolare che ormai non interessa più a nessuno? Attenzione, l’Inghilterra insegna. Ma non è tutto. Quand’è che qualcuno affronterà l’unico problema reale. E cioè che esiste una società civile che è “anti-guardie”? scusate forse il termine è brutto e  non me ne viene uno migliore. Perfino nella commossa Catania, che pure faceva di tutto per farsi perdonare nel momento della tragedia, ai funerali hanno applaudito tutti, meno che la polizia. Nemmeno ai funerali, con la televisione!!! Nemmeno di fronte al biasimo nazionale!!! Nemmeno di fronte al sindaco onorario Baudo che, confuso anche lui, straparlava, diceva di mettere la bara sotto la statua della Patrona, poi attaccava il Papa (!!!!), poi ritrattava. Che tristezza. Ma nessuno si è chiesto perché questi poliziotti sono così isolati. Da dove viene la rabbia, non delle periferie, perché non è quella. O almeno non è solo quella. Tra i primi arrestati tanti minorenni. Alcuni figli di famiglie rispettabili, borghesi. Vi stupite? Ancora vi stupite? Dagli anni Settanta che accade e ancora vi stupite? I sociologi inglesi che studiano il calcio dai primi Ottanta avevano già appurato da allora che il fenomeno dell’hoooliganism non era strettamente proletario. Non era insomma pura e semplice e rabbia di ghetto di periferia. Sorry, era qualcosa di più complesso. Ma in Italia ancora ci stupiamo. E cosa c’entra il calcio? In fondo niente. E’ solo il teatrino. La rabbia è ingovernabile. Forse appartiene alla noia di un Paese tutto sommato ricco e con pochi ideali,  oppure sulla soglia della ricchezza ma con lo spettro della crisi. Non conta ciò che si è, conta ciò che si sente di essere. E forse la nostra gioventù non sente niente, se non una voglia di spaccare il culo a ciò che rappresenta tutto quello che non ci sta bene. La rabbia ognuno la sfrutta come gli fa comodo. Rabbia anarchica, dicono gli impettiti senatori di destra. La solita violenza fascista, replicano i deputati con i foulard di cashmere della sinistra radical fica chic. Si accusano l’un l’altro, perché non vedono di essere in una grande sala degli specchi, dove ognuno vede di fronte a sé la propria immagine deformata. Ancora propaganda elettorale. Puro teatrino. Anche la mafia, dice L’Unità. La polizia stessa l’ha già smentito. Perché Catania è Sicilia, e in Sicilia nello stereotipo nulla avviene che la mafia non voglia. Per cui ci deve essere in mezzo di sicuro. Invece la Polizia smentisce subito. La cupola non c’entra. Però il titolo esce lo stesso. Tanto che cosa succede?
Celtiche, svastiche, stelle a cinque punte accompagnano le scritte contro l’ispettore deceduto. Allora, come la mettiamo? Sociologi di regime, a chi la vogliamo gettare, questa croce?
Sono convinto che il morto non lo volesse nessuno. Altro che “cercavano lui”. E’ successo per una disgrazia probabilmente scritta nelle stelle. Alla fine si scoprì che Matarrese ha detto una cosa meno pazza di tanti altri. Sappiamo tutti che sarebbe potuto succedere mille altre volte. Sappiamo anche che era già successo, a parti invertite, e allora il calcio non si fermò. Ne sanno qualcosa a Trieste, dove Furlan morì perché un poliziotto zelante gli sbatté la testa sul marciapiede. Resistette due giorni, con un crescente mal di testa. Poi il nulla, le corone della Triestina, le parole della madre sui giornali per un giorno. Chiedete oggi in giro chi sia Furlan. O Colombi, dal nome improponibile di Celestino, morto a Bergamo in una carica della polizia. Anzi, non ha ragione neanche Matarrese. Ha ragione Caruso: “la vita di un agente vale quella di un ultrà”.
Luca A.
'Circa una settimana è trascorsa dagli ormai noti fatti di Catania. 
La morte dell'Ispettore Raciti ha catalizzato le attenzioni, anche morbose, di tutta l'opinione pubblica nazionale, col risultato di innalzare vertiginosamente la tensione e le aspettative nei confronti di provvedimenti che, spesso in questi casi, rischiano di ispirarsi più a reazioni emotive che a principi di legalità di ordine pubblico. Anche il decreto approvato nelle ultime ore non è sfuggito a questa logica. 
Tanti, troppi sono i contenuti che oltrepassano i confini delle libertà personali di ogni libero cittadino-tifoso.A questi contenuti non possiamo che esprimere la nostra totale contrarietà non perché vogliamo che nel calcio prosperi la violenza, ne' perché chiediamo qualsiasi forma di impunità verso chi di noi si rende protagonista di reati, tanto meno perché auspichiamo che altre morti restino sul cemento dei
nostri stadi. 
Se davvero necessario era mettere nuovamente mano alle leggi in materia di calcio e ordine pubblico, sarebbe stato opportuno coinvolgere chi di questi temi mastica quotidianamente, e, a maggior ragione chi è destinato o subisce passivamente questi provvedimenti. 
Noi ci abbiamo provato da anni,consapevoli di aver commesso nella nostra storia tanti errori e tantissime idiozie (peraltro pagate con gli interessi), ma le orecchie dei palazzi che contano sono rimaste sorde alle nostre istanze. 
Ancora una volta c'è stato bisogno di un evento tragico per accellerare le decisioni, al punto di varare un decreto legge in poco meno di un'ora e mezza ad opera di politici totalmente estranei agli argomenti in campo. 
Ancora una volta gli interessi e il business hanno prevalso sulla vera volontà di cambiamento, fermarsi più a lungo sarebbe costato troppo. 
Da qui la nostra decisione: a tempo indeterminato fermare il nostro tifo per 45' in occasione delle partite della Sampdoria, nel resto della partita saremo quelli di sempre, quelli che rendono una semplice partita di calcio qualcosa di unico alla faccia di chi pensa allo stadio come ad un teatro. 
Un pensiero in questa scelta va anche e soprattutto a tutti quei tifosi che, per colpe certo non loro, sono costretti a vedersi chiuse le porte dei loro stadi e dover rinunciare perciò a seguire la propria squadra.'' 
Ultras Tito Cucchiaroni "Paolo Mantovani"
Vignetta dei tifosi del Paris Saint Germain

Su questo link un racconto a quattro mani scritto da un tifoso interista
e uno genoano:
http://blackswift.org/blog/novecento%20e%20uno/prima_parte_1-4.html
Nessuno uguale, tutti uguali
Ultrà di tutta Italia uniamoci
Dati gli ultimi accadimenti nel nostro movimento,  date le misure altamente repressive e fortemente anticostituzionali che ne sono scaturite ad opera dell’attuale governo in materia di prevenzione della violenza negli stadi (Ddl Cdm 7.2.2007) , nonché data la violazione delle stesse di ogni norma riguardante la privacy e la libertà che ogni cittadino (e noi ultras lo siamo, fino a prova contraria) dovrebbe avere, proponiamo, con la massima umiltà, senza nessuna pretesa, e nella speranza che il nostro appello venga accolto positivamente da tutti i gruppi interessati di:
- indire una manifestazione di gruppi ultrà che abbia il più ampio consenso possibile;
- organizzare una campagna di informazione mediatica che pubblicizzi nella maniera più ampia possibile le nostre rivendicazioni e il nostro diritto a non essere considerati né animali né delinquenti;
- chiedere, a tal fine, al governo e a tutti gli organi competenti in materia calcistica, di rivedere in chiave distensiva ed equa tutti gli articoli da noi contestati all’interno del Ddl Cdm 7.2.2007;
- organizzare, ad integrazione della manifestazione, un raduno o una tavola rotonda con almeno un rappresentante per ogni gruppo partecipante, al fine di studiare forme VERAMENTE efficaci per far sentire la nostra voce e per evitare la morte del nostro movimento.

La nostra idea, nata esclusivamente per ragioni del cuore e senza alcun interesse personale, non vuole essere né originale né ripropositiva di altre manifestazioni simili, tuttavia, a nostro avviso, per evitare i malintesi che ci sono sempre stati nel nostro movimento, la manifestazione, e tutto ciò che la precederebbe e la seguirebbe, dovrebbe avere le seguenti regole:

- ogni gruppo, numeroso o meno che sia, può essere liberamente presente, col proprio striscione, con striscioni tematici, o come meglio crede; quello che conta è esserci;
- nessuna sigla , né interna né esterna al nostro movimento, deve essere presente all’interno della manifestazione e di tutte le altre attività di contorno. Devono essere presenti i soli gruppi, in nome di sé stessi e del movimento che rappresentano. Questo al fine che tutti, ma veramente tutti, si possano sentire coinvolti;
- La manifestazione deve essere pacifica in ogni senso, e verso chiunque;
- la manifestazione, giocoforza, si deve svolgere a Roma in una data senza calcio, o in una data dove tutti, concordemente, saltino la partita della propria squadra. La sede della manifestazione, a nostro avviso, non può essere diversa, in quanto a Roma hanno sede tutti gli organi rappresentativi ed esecutivi dello Stato;
- ogni gruppo metterà da parte le rivalità esistenti per gridare il comune amore e attaccamento al movimento;
- non devono essere esposti né simboli politici né simbologie che richiamano ad essi. E’ in gioco la sopravvivenza degli ultras, non quella di un movimento politico;
- Ogni gruppo deve impegnarsi a coinvolgere il più alto numero di persone possibili, per far capire a tutti che il movimento ultrà è un movimento di grande aggregazione giovanile, composto da ragazzi di tutti i ceti sociali, e non limitato ad un manipolo di esaltati, come la massa sostiene;
- E’ vietata, prima, durante, e dopo la manifestazione ogni forma di merchandising sia inerente alla manifestazione che ai singoli gruppi, al fine di evitare alcune situazioni che si sono verificate in passato;
- Nessuno, né singolo né gruppo, deve ergersi a paladino della manifestazione, nessuno la guida, nessuno è messo in secondo piano. Nessuno uguale, tutti uguali.

Direttivo Ultrà Lodigiani 1996
info@ultralodigiani.org

NB: Il nostro gruppo si mette a disposizione per qualunque tipo di iniziativa coerente con l’idea appena proposta, o comunque che ne rispetti i principi basilari. Siamo pronti a ricevere contatti e a collaborare con qualunque gruppo.

Per finire, in questi giorni ho letto - come tutti - i giornali e le meschinità scritte un po' da tutti. Avevo quindi pensato di scrivere una lettera aperta a "Il Romanista", visto che anche su questo quotidiano sono state ospitate molte lettere ed SMS alle/ai quale/i nessuno ha pensato di contrapporsi fornendo una risposta che avesse almeno un senso giuridico.
Preferisco farlo da questo sito, anche perché con il "ricomincio" del campionato forse la cosa ha perso interesse.
Non avendo il sottoscritto regole editoriali da seguire, è quindi bene chiarire quanto segue.
Esiste un articolo, l'art. 3 della Costituzione, che recita uno dei principi fondamentali della nostra Repubblica e che ci distingue da uno Stato totalitario: quello di eguaglianza.
Art. 3.
"Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione,
di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali".
Nel momento in cui, quindi, persone comuni ma anche prefetti, questori, ministri e deputati (lasciando stare alcuni imbecilli che parlano in TV o scrivono sui giornali) dicono che "i violenti vengono arrestati ma il giorno dopo sono fuori" e che "non c'è la certezza della pena", dimenticano che nei nostri codici esiste la cosiddetta "sospensione" della pena: chi è incensurato, o anche chi non lo è ma ha commesso un reato lieve, può godere della sospensione della pena fino a 2 anni di reclusione. Gli infraventunenni fino a 2 anni e 6 mesi.  A scopo deflattivo sono stati anche previsti rimedi quali il "patteggiamento" e riti alternativi, la cui scelta viene premiata con lo sconto di pena di un terzo. Di questi benefici godono tutti, dal Ministro corrotto all'ultimo dei miserabili. Non si può, quindi, pretendere che solo per una categoria di persone non viga il principio della sospensione della pena (o che non si possa patteggiare), proprio perché esiste il principio di eguaglianza che rende tutti uguali di fronte alla legge (nella pratica magari qualche piccola sfumatura c'è ancora...).
Si potrebbe dire - perché anche questa è una corrente di pensiero - che il principio della sospensione della pena non è giusto, e questo nonostante sempre nella Costituzione ci sia scritto che la pena ha anche un fine rieducativo e che quindi chi gode della sospensione è perché ha davanti a sé una prognosi favorevole per il futuro.
Benissimo, potrei anche essere d'accordo nell'eliminarlo: chi sbaglia paga subito e, a questo punto, eliminiamo anche - per tutti - la possibilità dell'appello e della Cassazione.
Voi censori, state attenti però: se con la macchina mettete sotto qualcuno sulle strisce perché vostra moglie vi ha chiamato al cellulare, finite in galera per 6 mesi, se scrivete un articolo diffamatorio vi beccate 4 mesi e ve li fate, se vostro figlio un giorno picchia il suo rivale in amore si becca 8 mesi di carcere.
Quanti giustizialisti ho visto negli anni!
Gente che quando il proprio figlio si trovava a subire un processo si rimangiava in un attimo le convinzioni di una vita!
Oltre a ciò vorrei anche far riflettere su un altro aspetto.
Ho letto molte lettere ed articoli che - aprioristicamente - rifiutano di credere a soluzione alternative rispetto alle verità ufficiali che vengono date dalle questure. Ora, uno Stato è detto "di Polizia" quando alla Polizia stessa vengono dati eccessivi poteri, che viceversa dovrebbero essere destinati all'autorità giudiziaria. Perché all'autorità giudiziaria? Perché questa è imparziale (o almeno dovrebbe esserlo) e soprattutto perché giudica dopo aver ascoltato l'accusa e la difesa. Se fosse sempre vero e corretto quello che dicono le forze dell'ordine (non me ne vogliano, ma è così!), nei tribunali non esisterebbero le assoluzioni, o sbaglio? Partendo quindi dal concetto che - sia pur in buona fede - la Polizia può sbagliare, qualsiasi potere di limitazione della libertà che viene ad essa attribuito e che non è controllabile da un giudice è estremamente pericoloso per l'equilibrio democratico (che riguarda tutti, e non solo chi va allo stadio o chi guarda una partita in TV).
Ad esempio, la diffida "preventiva" (quella che si basa sul sospetto e non su una denuncia) che tanto farà godere quelli che mandano le letterine ai giornali e/o sproloquiano al Processo di Biscardi (nonostante si siano avvalsi tante volte dei benefici giudiziari di cui ho detto prima!), rende impossibile alla persona ingiustamente accusata di difendersi.
Chi è stato denunciato o arrestato ha la speranza di essere assolto, o che la sua posizione venga archiviata perché magari non è colpevole, mentre chi non è stato nemmeno denunciato, a chi potrà rivolgersi per dire che quello che ha scritto la Questura non è vero o è stato travisato? A nessuno, perché il T.A.R., cui si può ricorrere contro il DASPO (previo pagamento di una barca di soldi perché il Governo ha duplicato i costi per ricorrere), è giudice di legittimità, che non entra nel merito del fatto. La Corte di Cassazione (che decide dopo dieci mesi anche se si è innocenti) idem.
Tutti i letteristi e i SMSisti potranno pensare "Ma a me che mi frega, tanto io me vado a vede la partita e me ne torno a casa".
Certamente sì, ai letteristi non accadrà, fino a che tra qualche anno, nello stadio del futuro, uno steward ultraprofessionale non li beccherà su un seggiolino che non è il loro ("ma io me volevo sede vicino all'amichetto mio!") e li proporrà per una diffida di un paio d'anni. Fino a quando questi pusillanimi, tra qualche anno, non verranno cacciati fuori dallo stadio perché hanno cantato "Moggi, magari mori oggi" o perché hanno detto "Lazio vaffanculo" o "stronzo" all'arbitro. Fino a che non si saranno accesi una sigaretta, secondo il "modello inglese" 2007/08.
Come è possibile vivere in un Paese dove l' "abbassamento delle garanzie costituzionali" viene chiesto da un leghista quale Maroni per un episodio di violenza negli stadi, sia pur gravissimo, e non per le decine di poliziotti uccisi ogni anno per strada, oppure per episodi di terrorismo o paraterrorismo, o per il protrarsi di gravissimi reati di elevatissimo allarme sociale? Ed ancora, in molti hanno plaudito alle misure del Governo. Auspico che del giornalismo d'inchiesta venga fatto per verificare in Tribuna Autorità e in Tribuna Monte Mario se il Regolamento dello Stadio viene seguito. Perché è evidente che se il Ministro Mastella, o il Ministro Amato, o la Melandri si seggono in posti non loro assegnati devono essere diffidati, no? O queste leggi hanno valenza solo per i tifosi popolari, per quelli delle curve?
La monetina lanciata dalla tribuna, ha lo stesso "peso" di quella lanciata dalla curva? Ed allora, ora che tutti ci possono andare di mezzo, che tutti ci vadano di mezzo, iniziando proprio dalla Monte Mario.
Io vorrei sapere, ma proprio nel corso di un faccia a faccia con ciascuno di questi imbecilli che non sono mai saliti su un treno di tifosi in vita loro, in base a quale presunzione continuano a fare leggi ultra-repressive che - lo dimostrano i fatti - non hanno cambiato nulla se non nell'inasprire i rapporti tifoseria organizzata/Stato. Santoddio, se ho un muro di fronte e ci sbatto contro, ci rivado addosso e ci risbatto, tento di sfondarlo e mi ci spacco il cranio... mi verrà pure in mente che quel muro posso scavalcarlo o aggirarlo, magari seguendo il consgilio di chi fa il muratore?
Ed allora, perché non sentire le proposte che - per quanto scomodo possa essere per le vostre delicatissime orecchie da "belli de casa" che "nonsonomaiandatointrasfertaconitifosinévadoallostadiomanonpossocrederecheaccadatuttoquestoquindinonèveroancheperchélohadettoiltiggì"
- arrivano dalle famigerate curve?
Finirò con Giancarlo Dotto (giornalista di cui ho peraltro stima), che - nel chiedere "la certezza della pena e il dialogo vero, duro, senza sconti, con i leader del tifo organizzato" - chiede agli ultras (Il Romanista, 9 febbraio 2007) se sono ancora in grado di emarginare e allontanare i violenti e, se no, di iniziare a pensare che l'utopia del tifo organizzato è fallita e che quindi è necessario sacrificare se stessi.
Beh, la risposta alcuni gruppi ultras l'hanno già data, sciogliendosi. L'ultimo caso, quello degli Ultras Granata.
Vorrei però chiedere a Giancarlo Dotto: voi giornalisti buoni, siete ancora in grado di emarginare e allontanare chi tra di voi crocifigge mediaticamente le persone prima che ne venga accertata la colpevolezza? Quelli che per vendere di più sbattono il mostro in prima pagina rovinandogli la vita e, in qualche caso, portandolo al suicidio? Noooo?
Allora, per usare le stesse parole di Giancarlo Dotto, anche voi giornalisti cominciate a pensare, ma molto in fretta, che forse l'utopia del giornalismo corretto e deontologico è fallito. Cento e più anni di verità occultate, modificate, raccontate a piacimento o in base al gusto del direttore e quindi del gruppo finanziario di turno. "Un corpo sano che porta dentro di sé un virus letale che minaccia la comunità e non riesce ad espellerlo sa cosa deve fare: sacrificare se stesso. Un atto di responsabilità".
Iniziate dentro casa vostra.


9 febbraio 2007: solo una cosa buona esce da tutta questa storia allucinante: le partite verranno disputate tutte alle 15.00. Durerà poco, perché poi il potere delle Pay per view prenderà di nuovo il sopravvento ma intanto....
Poi un intervento interessante al dibattito di ieri al Consiglio dei Ministri:
XV LEGISLATURA
Resoconto sommario e stenografico dell'Assemblea
Seduta n. 104 di martedì 6 febbraio 2007
RESOCONTO STENOGRAFICO ...
Informativa urgente del Governo sui tragici fatti di Catania e sulle misure per contrastare il fenomeno della violenza negli stadi ...

PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare l'onorevole D'Elia. Ne ha facoltà.

SERGIO D'ELIA. Signor Presidente, signor ministro dell'interno, non nascondo di essere molto preoccupato per quanto potrà essere deciso sulla scia emotiva dei fatti di Catania. Lei ha già indicato alcune misure. La fretta non è solo cattiva consigliera. Ritengo sarebbe anche sbagliato, in questo come in altri casi, agire con metodi e logiche di emergenza, con leggi di eccezione o misure speciali.
Noi tutti partecipiamo al dolore che ha colpito la famiglia Raciti, le siamo vicini, come siamo vicini alle Forze di polizia. Riteniamo che il modo più giusto per rispettare questo dolore sia quello di operare con giustizia e con rigore, il rigore rispettoso del diritto e della legge, ma anche della verità.
Dalla sua informativa emerge che, dopo quattro giorni, non sappiamo ancora come si sono svolti i fatti e quali siano le cause specifiche che hanno portato alla morte dell'ispettore Raciti.
Esistono già oggi, nel calcio e contro la violenza negli stadi, leggi speciali che prevedono sanzioni durissime. Il cosiddetto decreto Pisanu antiviolenza è già pieno di eccezioni alla legalità costituzionale come, ad esempio, l'arresto in quasi flagranza (ovvero 36 ore dopo il fatto), sulla base di immagini televisive, e di fortissimi aggravamenti della pena rispetto alle fattispecie ordinarie, che, in altri casi, sarebbero punite con pene minori, ma che, se avvengono in uno stadio, prevedono una sanzione sino a tre anni di reclusione.
Proprio per questo, non crediamo che, estendendo alle 48 ore la quasi flagranza, peraltro di rara applicazione, e introducendo il cosiddetto DASPO (il divieto di accedere a manifestazioni sportive ) in via preventiva, a prescindere dalla fattispecie di reato, si possano ottenere quei risultati che, fino ad oggi, non abbiamo raggiunto.
Ovviamente, ciò non toglie che il problema esiste. Non può accadere che, a causa di alcune centinaia di giovani invasati, ogni domenica, dentro e fuori gli stadi (pochi e soliti, per la verità), debbano essere mobilitati, ogni volta, migliaia di agenti, giovani anch'essi, mal pagati, che sono lì a fare il loro dovere.
Non mi convincono certe analisi sociologiche. Non è colpa della società, dell'emarginazione, del degrado delle periferie o della disoccupazione. Più che un fenomeno sociale, l'eccesso di violenza negli stadi è quasi esclusivamente legato a certa politica, nel senso della strumentalizzazione del fenomeno calcio e della non adeguata gestione dell'ordine pubblico.
La situazione oggi è la seguente: oltre la metà degli stadi di serie A è fuori dalle norme di sicurezza, sia per l'emergenza, sia per l'ordine pubblico e, nonostante questo, da anni vengono autorizzate le partite in quegli stadi.
Per i mondiali del 1990, in Italia, furono spesi migliaia di miliardi di lire per stadi fuori legge, anche in odore di malaffare, nessuno ha pagato per questo e i responsabili hanno fatto carriera.
Le partite a rischio vengono fatte giocare di sera, nonostante si sappia che ciò le rende più pericolose e meno gestibili, perché così vogliono le major televisive, le istituzioni calcistiche, le grandi società, i cui proprietari, di solito legati al potere politico, si alimentano dei diritti televisivi per comprare e pagare giocatori a prezzi drogati.
Inoltre, da anni, l'attività della Digos in Italia si dedica ai gruppi ultrà, con tutto quello che ne consegue in termini di criminalizzazione e, quindi, anche di alimentazione artificiale del fenomeno e di sua strumentalizzazione politica.
Gli ultrà, il tifo organizzato in quanto tale, non è un fenomeno criminale, anzi proprio perché conosciuto, riconosciuto dalla società, riconoscibile e plateale, spesso costituisce un argine alla violenza gratuita, individuale, del cane sciolto, che è quella a parer mio più pericolosa.
Sarebbe grave e anche criminogeno, causa di nuova e più grave violenza, se si decidesse ad esempio di procedere alla messa fuori legge dei gruppi dei cosiddetti ultrà - è stato proposto anche questa mattina -, prevedendo reati associativi ad hoc. Buttarli nella clandestinità equivarrebbe a renderli più pericolosi.
Il problema invece è rappresentato da chi usa il calcio a fini politici; si tratta di gruppi politici fin troppo noti, violenti, xenofobi, nati fuori dagli stadi e cresciuti grazie alle politiche di criminalizzazione del tifo ultrà. Su questi semmai si tratta di intervenire, ma non lo si fa.
Ora va di moda il modello inglese. Se per modello inglese si intendono stadi moderni, sicuri e rispettosi delle regole, siamo d'accordo; tuttavia, non dobbiamo nascondere che anche lì, come in Italia, gli incidenti avvengono fuori dagli stadi e anche lì la violenza si è spostata verso la politica. Sono cresciuti infatti i gruppi xenofobi e violenti.
In più, in Italia, si registra un problema diverso, concentrato nel sud - in particolare in Campania e in Sicilia -, che riguarda la criminalità. Pertanto, il minorenne, per fare carriera nell'organizzazione criminale, dimostra attraverso il calcio di essere di valore; ma ciò non riguarda il calcio, bensì la criminalità e la soluzione non sta nella lotta al tifo calcistico, ma nella lotta alla criminalità organizzata.
In conclusione, non credo ci sia bisogno di leggi speciali, ma di accertare la situazione attuale, il rispetto delle leggi e soprattutto la loro utilità, nonché la certezza del diritto.
Si tratta di capire più che di reprimere, anche perché, se il pugno duro viene da istituzioni che non hanno fatto rispettare e non rispettano le leggi, non servirà a nulla. Sarebbe molto più opportuna un'indagine conoscitiva sulla realtà del calcio e sul perché le leggi non sono rispettate, cercando soprattutto di accertare le responsabilità di chi ha lucrato sugli stadi insicuri, sugli orari inopportuni e pericolosi in cui si svolgono le partite.
Dal ministro dell'interno vorrei sapere, ad esempio quanti stadi sono in regola, non con la legge Pisanu, ma con le norme di sicurezza oggi in vigore; vorrei sapere perché viene data ogni domenica l'autorizzazione; perché le partite vengono giocate di sera, nonostante i sindacati di polizia chiedono il contrario; come avviene la gestione dell'ordine pubblico, la preparazione degli agenti, l'adeguatezza dei mezzi a loro disposizione e perché la partita Catania-Palermo è stata giocata di sera e non è stata applicata la norma che consente, in caso di rischio, di giocare a porte chiuse.
Signor ministro, dalla sua informativa ho capito che il prefetto avrebbe potuto non far giocare la partita di sera, ma che non lo ha fatto perché ha subito pressioni. È inaccettabile che su un prefetto possano agire pressioni che non gli consentono di adottare decisioni opportune.
Non ci servono leggi eccezionali o autoritarie che favoriscano svolte di regime per la società in genere e per il business dei soliti noti. Eccezionale sarebbe se venissero applicate le leggi ordinarie esistenti e se fossero rispettati il diritto e la Costituzione vigente (Applausi dei deputati dei gruppi La Rosa nel Pugno e Comunisti Italiani).
Dopo di ciò, chiariamo un pochino gli aspetti della nuova legge, cominciando dalle
FANDONIE:
a) VIOLENTI AI CESSI? FANDONIA. Non è previsto alcunché nel decreto né poteva esserlo visto che esiste una Costituzione votata nel 1945.
b) DASPO PER I MINORENNI? FANDONIA, GIA' DAL1995 I MINORENNI POTEVANO ESSERE SOTTOPOSTI A DASPO.
c) CERTEZZA DELLA PENA? FANDONIA. La sospensione della pena fino a due anni di condanna per gli incensurati (siano essi tifosi o meno) c'è ancora.
d) PROCESSI PER DIRETTISSIMA? FANDONIA, già prima si veniva processati per direttissima in caso di arresto in flagranza o in quasi flagranza.
e) DIVIETO DI STRISCIONI? FANDONIA.
Proseguiamo con le
MODIFICHE:
il daspo dato dal questore ha sempre una durata massima di 3 anni. Inutile che dica che la durata minima è stata portata a tre mesi, visto che non ho mai visto un daspo inferiore ad un anno. Il Giudice (che si pronuncerà sulla colpevolezza nel corso di un regolare processo), in caso di condanna applicherà la diffida da 3 mesi a 7 anni: poco male, in quanto i giudici sono persone solitamente equilibrate.
Da oggi in poi si può essere diffidati per l'accensione delle torce o di fumoni. Per i bomboni, invece, già si veniva diffidati.
Si può andare in trasferta, ma la difficoltà è che i biglietti, di qualunque settore, andranno reperiti per conto proprio.
Derby: il prossimo lo giochiamo in casa, quindi non essendoci più il settore ospiti potremo andare tranquillamente in Curva Nord insieme ai tifosi della Lazio che potranno comprare il biglietto per qualunque settore. Dopo 80 anni faremo pace, d'altra parte il Ministro si chiama Amato. Faremo pace anche con i tifosi del Napoli quando ci sarà Napoli/Roma il prossimo anno, Atalanta/Roma quando a Bergamo faranno lo stadio a norma e Amato non darà più deroghe e via dicendo.
Inter/Roma: chi ha già preso i biglietti se li dovrà fare rimborsare perché Amato ha detto che non sono più validi:
"La Roma ha deciso di rimborsare i propri tifosi per i biglietti non utilizzati per la trasferta contro l`Inter. La societa' giallorossa ha diffuso questa sera un comunicato in cui spiega che da venerdi`, per una settimana, "tutti i possessori dei biglietti del settore ospiti potranno recarsi presso il punto vendita dove e` stato acquistato il tagliando per poter ottenere il rimborso dello stesso". La Roma ha ricordato tuttavia ai propri tifosi di presentarsi muniti di un documento di identita', in modo da provare di essere i legittimi possessori del biglietto. (Agr)"
Sono inasprite alcune pene e si può essere arrestati in flagranza differita entro 48 ore dal momento del fatto e non più 36 ore.
E' poi stato modificato l'art. 339 del codice penale: la resistenza aggravata a pubblico ufficiale è reato più grave rispetto al passato, anche se di tale aggravamento non ne risentiranno gli incensurati, per i quali varrà la pena base da 6 mesi a 5 anni. La norma non è solo per gli stadi, ma per qualsiasi situazione di vita civile, comprese le manifestazioni politiche. Chi entra con il biglietto di un altro può essere diffidato da tre mesi a due anni, fino a che la Corte Costituzionale non dichiarerà l'illegittimità della norma. Striscioni e bandiere sono consentite, purché le aste non siano contundenti e gli striscioni non siano vietati dalla legge. Insomma, esattamente come prima.
Tutto il resto è totalmente trascurabile.
Passiamo ora alle vostre e-mail. Giustamente mi vien fatto notare da Gabriele: "Se lo stadio di Messina è a norma, e quindi adatto per disputare partite di calcio ed ospitare tifosi, per quale ragione con il Catania giocano a porte chiuse?". Beh, purtroppo non sono uno psichiatra. Sarebbe stato carino vedere i tifosi del Catania acquistare i biglietti in modo random e recarsi a Messina in qualunque settore.... Così come sarà carino vedere i tifosi del Parma all'Olimpico domenica: diserteranno la trasferta? Andranno in Tribuna Tevere? Oppure in Curva Nord?  I Parmensi fanno sapere che "il gruppo farà l'impossibile per essere presente a Roma ... ma le informazioni su come reperire i biglietti sono al momento scarse e contraddittorie". Io credo che il settore ospiti non esista più. Quindi per reperire i biglietti basta organizzarsi su Roma acquistandoli in qualche Lottomatica o presso gli AS Roma Store.
Mi si chiede poi se comporta qualcosa recarsi in trasferta per rimanere fuori lo stadio. Certamente no. Vi è libertà di ciroclazione, se quindi tra due domeniche vi volete fare una pizza ad Empoli e sentire la partita per radio non ve lo impedisce nessuno, lo abbiamo già fatto in occasione di Roma/Cagliari disputata a Rieti a porte chiuse no?
Fatti di Catania. In tutti i processi, se fosse vero - sempre - quello che dicono le Forze dell'Ordine non ci sarebbero mai assoluzioni. Invece non è così, ed è questo che mi fa pensare che la soluzione della vicenda sia ancora lontana, sperando sempre che venga trovato IL colpevole e non UN colpevole. La pensa così anche G.:
"Condivido al 100% con quello che hai scritto negli ultimi giorni. Stai facendo un lavoro immenso. E' notizia di oggi della presunta confessione del pischello di 17 anni. Il suo legale nega che lui abbia mai fatto alcuna confessione, ma oramai credo sarà lui il predestinato a pagare. Mi dispiace ma io non credo più a niente di quello che mi viene inculcato dalle istituzioni tramite i media. Sono io che sono diventato matto, oppure non c'è più nessuna speranza che al popolo italiano venga mai raccontata alcuna verità? Sono dell'avviso che tutta questa storia porti solamente ad un incremento d'astio nei confronti delle istituzioni ed una ulteriore conferma del fatto che socialmente nessuno (soprattutto chi pensa con il proprio cervello) sia più in grado di credere a quello che gli viene detto.
Credo che da un punto di vista sociale, l'italia stia veramente rischiando di trovarsi di fronte a dei problemi di ordine pubblico sempre più frequenti, e che le stesse istituzioni purtroppo non si rendono conto di quanto non siano più in grado di gestire la situazione.
La gente non crede più a nessuno della classe politica e istituzionale, e bombardarci di grandi fratelli, tette e "domeniche in" varie non muta l'astio crescente. Stiamo obiettivamente diventando tutti un po stanchi di farci prendere continuamente per il culo".
Andiamo avanti:
Dopo i fatti e la brutta disgrazia di Catania, apprendiamo che il sistema intero vuole una volta per tutte debellare con tutti i suoi mezzi tutto ciò che si può chiamare o che comprende il movimento ultras in Italia, purtroppo la sfortunata disgrazia capitata all'Isp. Raciti sarà strumento unanime di estrema repressione e di debellazione definitiva di ciò che è sempre stata la nostra sana e pura passione, ma a benpensanti moralisti della cupola e non, questo darà loro la tanto attesa vittoria su tutte le curve e tifoserie ultras a loro sempre scomode, gli assassini criminali vanno combattuti no? E l’ultras lo sono, e ceerto. Con questa lettera che invierò allo spettacolare sito di Lorenzo il più bello in circolzione anche per chi non è romano e romanista come me; e ho voluto esprimere la mia opinione su tutta questa vicenda che sarà storica.
Iniziamo dciendo che quando succedono questi fattacci la politica di tutta un erba un fascio è cosa normale e giusta d'altronde, soprattutto per parecchia massa mediocre pilotata solo dai media e comunicazione varia, proprio come nel nostro solito passato nazionale e internazionale… i vincitori scrissero la storia e i perdenti furono presi solo come esempio sui libri di storia come pericoli dell’umanità e conciò tornando nel presente siamo tutti consapevoli che le cose belle che hanno fatto venire i brividi in fondo al cuore anche ai più moralisti e benpensanti, ora divenute solo definitivamente azioni bandite, teppistiche, criminali assassine. Ma è sempre così la storia non si smentisce mai… Le imprese belle, altruiste, gloriose e ricche di dignità si dimenticano del tutto e le cose brutte figlie anche della sfortuna rimangono indelebili covando sempre più disprezzo, soprattutto per quella bella fettina di massa di cuore falsamente debole e perbenismo ipocrita di facciata. BE’ SONO LIETO DI COMUNICARVI CARI MORALISTI E BENPENSANTI, VOI CHE DI VITTORIE NE AVETE COLLEZIONATE TANTE VISTO CHE SUL CARRO DEI VINCITORI VI CI SIETE SEMPRE BUTTATI AL VOLO… PARE CHE AVETE RI-VINTO ALLA GRANDE… ORA SARETE TUTTI PIU’ CONTENTI, FELICI E TRANQUILLI, MA SOPRATTUTTO PIENI DI DIGNITA’ VISTO CHE SUL CARRO VITTORIOSO PRIMA O POI VE CE DOVETE BUTTA’! MA DA SOPRA QUEL CARRO RICORDATEVI BENE…
Che il nostro sano, onesto e puro ideal, la nostra mentalità il nostro stile, il nostro amore estremista mai morirà e dalle ceneri come una fenice più forte di prima un giorno risorgere potrà …
Questa la solenne promessa dei veri ULTRAS! *
*Veri ULTRAS
(Quelli che non lucrano e mai hanno sposato questo modernismo pur di andare in giro con il macchinone e averci il villone, quelli che non si fanno pilotare da nessuna matrice politica sia di destra che di sinistra, quelli che se alcune volte si trovano a difendersi davanti lo stato è solo per difesa e no per ordine preciso da qualcuno strumentalizzato.
VITTORIO – APPIO LATINO ULTRAS ROMA 1981
Domande giuste:
Ciao Lorenzo, volevo chiederti una cosa, mi riferisco all'art. 3 del decreto.
Se 24 h prima di Roma-Milan mi trovo nell'autogrill di Cantagallo con la mia alfa 33 del 1989 col motore acceso, altamente inquinante, e pertanto metto in pericolo la salute di 10 tifosi (si perchè i geni hanno pensato bene di vietare la vendita in blocco dei biglietti ma una sola persona ne può comprare "al massimo" dieci) del milan che stanno passando lì casualmente, mi becco da uno a quattro anni di carcere?
Beh, direi proprio di sì. Se poi hai mangiato pane e cipolla, oppure una scatola di fagioli messicani, Amato sta pensando ad un'aggravante speciale!
Altra domanda:
Ciao Lorenzo, io non ci capisco nulla sulle leggi che stanno facendo, quindi mi stò aggiornando tramite il tuo sito.
Hai detto: "per i più giovani: siamo nella stessa situazione del dopo Paparelli, ma grazie al Governo parecchi di voi saranno in grado di rivivere
gli anni '80. In trasferta senza scorta! E' il provvedimento che in assoluto apprezzo di più e non vedo l'ora di andarmene in qualunque stadio nel
settore che più mi piace insieme ai miei amici."Significa che se dovessero fare questa legge ognuno può andare per fatti suoi in trasferta e scegliersi anche il settore che gli piace di più? Se fosse così sarebbe la realizzazione del mio sogno. Un'altra domanda, ma con le nuove leggi se io mi piglio a botte con un
tifoso sugli spalti, però appena arriva la polizia mi stacco e me la  finisco, ci passo i guai? Mi posso prendere lo stesso la diffida o addirittura l'arresto?
Grazie in anticipo,
Daniele
Sembra proprio così. Negli anni '80 la scorta non c'era e ci si sentiva più liberi. Anche per i biglietti, sembra (fino a che non daranno indicazioni chiare) che il biglietto posso prenderlo nel settore che più preferisco (ed in effetti era così anche prima). Se così è, varrà il criterio ultras del settore più economico e comunque opposto alla curva di casa, come è sempre stato.
Poi:
"Ciao Lorenzo, mi chiamo Marco ho 22 anni e ti scrivo per commentare gli ultimi fatti di catania-palermo.Non vorrei essere banale e scontato, ma devo cominciare col farti dei grandissimi complimenti per il tuo lavoro che svolgi con il tuo sito; finalmente un pò d’informazione che non sia al soldo dei potenti e che dice effettivamente le cose come stanno senza peli sulla lingua. Purtroppo in un paese strano come il nostro,  privo di una reale e veritiera informazione per il cittadino,  le tue parole sono merce rara (troppo buono! Il fatto è che non ho un editore, sono l'editore di me stesso, non ho un direttore sopra di me, perché il direttore sono io, non devo far quadrare il bilancio con gli sponsor o con la pubblicità... queste sono le piccole cose che rendono liberi... n.d.L.). Ad ogni modo,  arriviamo al dunque. Penso che quello che è accaduto  venerdì sia chiaramente di una straordinaria gravità ma ciò che ritengo ancor più grave sono le misure prese da chi ci dovrebbe governare per far vivere gli appartenenti a questa società nel migliore dei modi. A mio avviso questo decreto, che oggi è stato approvato dal consiglio dei ministri,  ha come unico scopo quello di dare alla cittadinanza italiana e alla comunità europea la parvenza di voler risolvere il problema. In realtà questa legge non credo che risolva molto e inoltre, come giustamente hai rilevato tu, è un ritorno al passato: anni fa, dopo tragici eventi simili a questi, si è pensato opportunamente di concentrare la tifoseria ospite in un settore particolare dello stadio, adesso stanno cercando di farci credere che il male del calcio sono i tifosi ospiti e pertanto meglio abolire la vendita in massa dei biglietti a quest'ultimi. Mi piacerebbe sapere in che modo lo faranno, ma in ogni caso, questi governanti non hanno pensato che i tifosi ospiti andranno ugualmente in trasferta mischiati con i tifosi di casa, aumentando cosi il rischio di scontri e disordini!! Non ti pare ASSURDO? In questi giorni in molti salotti televisivi ho sentito dire dai cosiddetti "benpensanti" di volere la certezza della pena per chi compie reati dentro o fuori lo stadio: adesso mi chiedo, ma queste persone sanno che in Italia non esiste nessuna certezza della pena visto che i processi durano secoli (credo che tu lo sappia meglio di me), che in media ogni 3 anni c'è un indulto o un indultino e che abbiamo una legge che prevede una prescrizione che definire ridicola e dire poco? in questo stato si vuole la certezza della pena solo per gli ultras? (bravo! Hai centrato il punto! Tutti questi ipocriti quando poi fanno l'abusetto edilizio o toccano il culo alla segretaria devi vedere come chiedono che la pena gli venga sospesa! n.d.L.). Credo che l'attuale governo anziché emanare decreti che prevedono norme assurde e chiari limiti ai diritti dell'individuo (vedi daspo e flagranza di reato allargata)  dovrebbe preoccuparsi di far tornare questo paese uno STATO DI DIRITTO. La nostra è una nazione che vive di clientelismi,  di conflitti d'interesse, di accordi illeciti, di scandali che vengono prontamente insabbiati, di controllori che molto spesso coincidono con i controllati. Solo quando il nostro paese tornerà a fregiarsi dell'aggettivo "civile" si potranno affrontare i problemi riguardanti il calcio e cercare di risolverli. Ma per far questo mi rendo conto che sono necessari degli uomini e delle donne competenti che al momento attuale non vedo, non trovo. Perciò caro Lorenzo, noi amanti del calcio e dello stadio dobbiamo, come disse un famoso magistrato non molto tempo fa, RESISTERE RESISTERE RESISTERE.  Concludo mandando un saluto a te e a tutti i tifosi e permettimi di dare un abbraccio forte forte ai due figli di Raciti che da venerdì sera per colpa non si sa di chi si ritrovano senza padre".
Ecchice coi dubbi:
Ciao Lorenzo,sono un ragazzo di Roma e oggi più che mai mi sento ULTRAS!
Qua stiamo sconfinando i limiti di libertà. Oltre che ad atti repressivi,qui si va verso atti preventivi. Ho letto che se allo stadio vedranno persone MINIMAMENTE sospette,scatteranno subito diffide o Daspo. Cioè stiamo scherzando?? Io mi prendo 3 anni di diffida perchè uno dice che sono sospetto?? Magari non faccio niente di male,porto un cappello co scritto Ultras e intono qualche coro SOSPETTO e mi diffidano?? Questi stanno sbagliando tutto...cosi peggiorano solo le cose. Io rimango senza parole. Spero solo che il movimento Ultras non crolli e non collassi per queste nuove norme. Me lo auguro di cuore.
Libertà per gli ULTRAS!! Sirio
Bisognerà vedere come verranno applicate le nuove norme e quali resteranno in piedi dopo la conversione in legge e dopo che la varie Corti si occuperanno del problema.
E a chi chiede un segnale dalla curva, ecco lì qual'è lo stato delle cose...:
"A Lorè er pesce puzza dalla testa!!! Credo che  dispiace a tutti per la morte di un uomo. Un padre di famiglia. Che cmq stà la con il manganello…Per là qualcuno ce lo ha messo…  Qualcuno lo pagava … Per quello!!!!!! Ma è stato l’ennesimo incidente … Di un sistema malato che hanno VOLUTO FORTEMENTE LORO.  Lo hanno creato…Lo hanno accudito…E una volta maturo ce lo hanno vomitato a dosso (moggiopoli dopping plusvalenze arbitri corroti toto nero). tutta la merda di cui hanno voluto rivestire… non solo il Nostro calcio…
Ma i loro paladini …La sua vera linfa!!!! NOI SIAMO IL PALLONE  E ci si nutriva della passione del proprio amore verso la nostra squadra…I nostri simboli la nostra città E questa …Non me la chiami violenza ?!?!?!? …Nessuno parla di VIOLENZA MORALE …  CHI DE PENNA FERISCE DE SPADA PERISCE!!!
Mi spiace che li tifosi…li tifosotti normali LA GENTE  NON VEDE !!! Vedete solo quello, che loro vonno, che voi vediate …!!!!!
Dite solo quello, che loro vonno , che voi dite… “ME DISPIACE MA IO SO’ SARMONE … A ME PIACE ANNA CONTROCORRENTE”
Complimenti bravi bravi davvero sete tutti boni…A puntà er dito! Un ragazzo che dà una bastonata o che tira una bottiglia  Lo chiamate terrorista…Lo giudicate subito dopo lo condannate …  MA NON LO SENTITE – NON LO ASCOLTATE  -  Ma non ve vergognate neanche un po’!?!?!?!?
Ma non vi accorgete che possiamo e  “siamo i vostri figli” Ma possibile che nessuno si chieda il  perché ???
Possibile che nessuno (apparte noi) capisca che questa è solo una conseguenza !!!!!!!!!!!
Una conseguenza…
DI CHI NON CI VUOLE SENTIRE
DI CHI FA FINTA CHE NOI NON ESISTIAMO
NOI PROVIAMO AD ALZARE LA VOCE A FARCI SENTIRE
PRIMA CON LA VOCE
POI CON DEI CORI –
ADIRITTURA CON DEI STRISCIONI…
PENSANDO SE SONO SORDI …
ALLORA VORRA’ DIRE CHE GLI FAREMO “VEDERE LA NOSTRA  VOCE!”
MA TUTTO QUESTO E’ STATO VANO !!!!
ER PESCE PUZZA DALLA TESTA…LORE'
E ORA CHE HANNO DISTRUTTO IL NOSTRO AMORE !!!!!
“LASCIATECE IN PACE… FATECE PIAGNE SOLI!”
…PERCHE’ DOPO TUTTO ULTRAS!!!!!!!!
 Monte Verde
La mail che segue è fantastica:
CIAO LORENZO
PREMETTO IL TUO SITO E DAVVERO BELLO E LA CURVA DELL ROMA FANTASTICA E NON RIESCO A IMMAGINARE UN CALCIO SENZA VOI ULTRA'...LA LETTERA SPERO NON SIA LUNGA E SCUSAMI ANTICIPATAMENTEXGLI ERRORI KE FARO' MA SCRIVO VELOCE
IO SONO 1 RAGAZZO DI xxx ANNI E TIFO ROMA ORGOGLIOSO DI ABITARE AL QUADRARO APPASSIONATO DEL GRUPPO DEI FEDAYN MA NON SONO MAI STATO ABBONATO IN SUD E ADDIRITTURA FACCIO LO STEWART(BELLA LA CANZONCINA...)QUELLO CHE VOGLIO DIRTI E FAR CAPIRE ALLA GENTE CHE NON TUTTI QUELLI CHE NON STANNNO IN CURVA CON VOI LA PENSANO DIVERSA...IO SONO DACCORDO IL CALCIO LO STANNO UCCIODENDO  QUESTI BUFFONI DI MORALISTI CHE ALLA MORTE DICHIARANO IL CAMPIONATO FERMO A TEMPO INDETERMINATO,ALCUNI PARLANO DI SOSPENSIONE ANNUALE CE CHI CHIEDE DI NON PARTECIPARE ALLE COPPE EUROPEE LE SQUADRE ITALIANE(I FARI BUFFONI CHE TUTTI NOI PAGHIAMO CHE STANNO ALLA TV E SO INSOPPORTABILI COME MOSCA MUGHINI ECC...MA NON VI FANNO AUMENTARE LA VIOLENZA?????)SECONDO ME UN OTTIMO DECRETO E LEVALLI DAR CAZZO IO NON LI POSSO VEDE UQNDO PARLANO DI ULTRA' ECC...CMQ RITORNANDO A NOI,COSA VUOL DIRE (HO LETTO NEL DECRETO)CHE NON SONO IN VENDITA I BIGLIETTI IN BLOCCO X LE SQUADRE IN TRASFERTA????IO COME DETTO FACCIO LO STEWART ALLO STADIO OLIMPICO MA AMO ROMA E LA ROMA E SOPRATTUTTO QUANDO NON GIOKA LA ROMA CALCIO SEGUO ANCHE IL BASKET E LA PALLAVOLO ROMANA X INCITARE EXIL MIO ORGOGLIO DI ESSERE ROMANO(IN TRASFERTA XLA MAGLIA E XLA CITTA...VADO A SEGUI ANKE PALLAVOLO E BASKET QUANDO POSSO...ANKE AL LIVELLO ECONOMIKO E LAVORATIVO)ORA VORREI SAPERE MA A LIONE I BIGLIETTI???COME SI FA A PRENDERLI???EMPOLI????E POI 1 ALTRA COSA:IO SONO 1 VIA DI MEZZZO E NON CAPISCO XKE ALCUNE VOLTE XO CON LA TROPPA VIOLENZA LE PERSONE SE LA PRENDONO ANKE KON NOI STEWART(MA XKE NON KON I POLIZZIOTTI O QUELLI DELLE ALTRE SQUADRE??? QUEST'ANNO HO VISTO ADDIRITTTURA GENTE ALL'OSPEDALE ULTIMAMENTE A ROMA-MILAN DI COPPA ITALIA 1 RAGAZZO TIFOSISSIMO DELLA ROMA E SVENUTO XDENDO MOLTO SANGUE A CAUSA DI UNA BOMBA CARTA(CHISSA CHE FINE AVRA' FATTO....)CIOE VI SEMBRA GIUSTO QUESTO??'SECONDO ME ULTRA' VUOL DIRE NO AL CALCIO MODERNO,TIFARE LA MAGLIA,TIFARE XLA CITTA E NEL NOME DELLA STESSA SCONTRARSI CON LE ALTRE TIFOSERIE NIENTE PIU(QUELLO CHE VEDO ATRRAVERSO I FILMATI O I FILM DEGLI ANNI 80..)UN ULTIMA COSA....COMPLETAMENTE IN DISACCORDO CON IL MODELLO INGLESE E STRANO CHE NESSUNO QUA ABBIA PARLATO DELLA ROMA...IN INGHILTERRA A LONDRA CON L'ARSENAL VI RICORDATE COSA E SUCCESSO A PARECCHI ROMANISTI COMPRESO ME E I MIEI AMICI(IN TRASFERTA VADO X CONTO MIO  CON AMICI MIEI E BASTA...)????LA POLIZIA CI HA FATTO ALZARE DAL PROPRIO POSTO SENZA SPIEGARCI IL XKE E CI HA PORTATOO VIA...E NON ABBIAMO VISTO LA PARTITA,ABBIAMO PROTESTATO MA LA SITUAZIONE SEMBRAVA PEGGIORARE(QUINDI TROPPO POTERE ALLE GUARDIE COME DICONO ORA TUTTI SIGNIFICHEREBBE CHE POI FANNO COME CAZZO JE PARE...POICHE IO NON SONO UN ANGELO MA NEMMENO UN TEPPISTA QUAL'E STATO IL MOTIVO CHE PIU DI 30 XSONE NON SONO RIUSCITE A VEDERE LA PARTITA E CI HANNO TENUTO IN UNA SALA DELLO STADIO????UN SALUTO FORZA ROMA E SXO CHE CON STA COSA DEI BIGLIETTI SI POSSANO FARE PIU TRASFERTE DIVERTENTI....E RISPETTATE GLI STEWART(SPESSO QUANDO LAVORO IN SUD..COME VEDETE NON ME FREGA UN CAZZO SE PASSATE AI TORNELLI IN 2 O SE NON AVETE IL BJETTO ECC...XKE SO ROMANISTA COME VOI...ALLORA XKE POI MI TRATTATE MALE???DAJE ROMA DAJE
Da Forlì:
"Ciao Lorenzo, sono un ULTRAS forlivese ora in "esilio" a Edinburgo, ma che continua a leggerti VOLENTIERI.....
Non voglio dilungarmi sui fatti, avrai molto da fare in questo momento.....
Sono sicuro che tu c'hai gia' pensato, ma sarebbe bello che TUTTE le notizie che hai su CT-PA, venissero raggruppate in un'apposita cartella, tipo "EPPURE SON VIVA" o quella con i dati dell'osservatorio manifestazioni; in modo che CHIUNQUE, anche e soprattutto fra qualche mese quando di questa notizia non si sapra' gia' piu' niente, possa prendere visione DELLE REALI CIRCOSTANZE RIGUARDANTI QUESTO EPISODIO....... Magari un formato stampabile, in modo da far conoscere anche ai "tifosi da salotto", come stanno VERAMENTE le cose.....
Ti ringrazio anticipatamente, CONTINUA COSI........
Sì, ci ho pensato e lo farò, così come per la pagina del derby sospeso. Per ora, vista l'attualità, tengo la notizia "viva". Poi creerò una sezione per vedere e far sapere come andrà a finire il processo.
Proposte:
"Ciao Lorenzo,
premesso che la violenza nel calcio ha ben altre problematiche che non possono essere risolte solo con provvedimenti all'interno del calcio, ho pensato a qualche proposta "preventiva" e non "repressiva" e che ritengo eque. Eccole qua:
-         Limite al budget annuale per stipendi/ingaggi: ogni squadra deve avere un limite (es. 10 mln di EUR) all’interno del quale, se vuole, può acquistare quanti giocatori vuole e pagarli quanto vuole. Le società più ricche utilizzeranno tutto il budget, quelle più povere no. Sarebbe possibile accumulare di anno in anno la porzione di budget non consumata (magari mettendo un limite di utilizzo entro 3/5 anni). Eventuali stipendi in nero, o altri riconoscimenti economici provenienti dalla società sotto altra forma, puniti con la squalifica del giocatore e della società
-         Partita a porte chiuse: se si decide così, allora non deve essere trasmessa in TV altrimenti la sanzione penalizza solo gli abbonati dello stadio.
-         Fine della responsabilità oggettiva delle società: pagheranno invece per un servizio d’ordine interno qualificato, verificato e coordinato da personale di PS
-         Biglietto elettronico, numerato e nominativo: l’eventuale cambio di assegnatario del biglietto/abbonamento potrebbe essere fatto direttamente allo stadio (e quindi non sarebbe più necessario l’obbligo di firma: chi non può accedere allo stadio verrebbe bloccato automaticamente ai varchi, previa verifica dell’identità)
-         Telecamere su ogni settore: per individuare eventuali comportamenti illeciti da sanzionare immediatamente tramite l’allontanamento dal posto occupato (salvo ulteriori conseguenze).
-         Comportamenti illeciti: dovrebbero essere ben individuati e certi e per me dovrebbero essere: rissa o minacce di rissa, lancio di oggetti contundenti (monete, accendini ecc… non certamente i rotoli di carta!!), lancio di fumogeni (ma non il possesso che, invece si potrebbero tranquillamente usare), introduzione di razzi, botti ecc…
-         Non limitare le trasferte organizzate: anzi, incentivarle tramite biglietti e condizioni di trasporto agevolate da riconoscere alle associazioni di tifosi per ottenere le quali si potrebbe organizzare un meccanismo simile agli accrediti: cioè le associazioni si accreditano presso la FIGC (ad es.) alle quali comunicano periodicamente gli iscritti (che ovviamente non possono essere stati condannati per reati connessi a violenze negli stadi). Le associazioni sarebbero materialmente responsabili di eventuali danni causati dai propri iscritti. In questo modo si scoraggerebbe il fenomeno dei “cani sciolti”.
-         Stadi di proprietà: controllati 7 giorni su 7 dal servizio d’ordine interno di cui sopra e aperti a tutti per attività sportive (palestre, ecc…) e altro (es. museo della società)
Le espongo alla pubblica "gogna"...
Ciao,
Brugge"
Per finire:
Ciao lorenzo sono un ragazzo di 16 anni.. da due anni a questa parte seguo la mia roma allo stadio..quest'anno ho incominciato a seguirla anche in trasferta..e posso dire che partire con un gruppo organizzato è stata una delle esperieneze piu belle della mia vita..è proprio questo il punto..come negare ha dei ragazzi come me alle prime esperienze di vivere certe emozioni...di partire alla mattina alle 7 da casa per raggiungere il treno sventolando la propria bandiera per le
vie del proprio quartiere..di sentirsi fiero di seguire la propria squadra,la propria città,il proprio amore..!!di arrivare allo stadio che ti ospita e di far sentire e far vedere alla tifoseria avversaria ''chi'' rappresenta Roma!!questa senza nulla togliere alla gravita dei fatti accaduti a Catania..sono convinto pero che la morte di una persona nn sia da attribuire al mondo Ultras..cio che è successo all'ispettore Filippo Raciti e i disordini di Catania è sintomo della società in degrado..del giovane che nn avendo stimoli nella propria vita privata in cerca di emozioni crea disordini..il vero Ultras nn è tutto cio..gli Ultras sono coloro che danno un colore alla proprio curva..che sostengono la propria squadra cantando per tutti i 90 minuti..sono quelli che una settimana si una no spendono parte dei
proprio risparmi per seguire la squadra in trasferta..sono coloro che per organizzare una coreografia lavorano tutta la settimana..!!le nuove disposizioni varate dal coni , se verranno approvate dal governo(cosa ormai certa) penalizeranno noi Ultras no le persone che creano queste situazioni(che io personalmente nn ritengo ''Ultras'')..per finire io ritengo che la violenza negli stadi nn va cercata nel calcio..ma va cercata nella società..nel SISTEMA!! con questo ti saluto e ti faccio i complimenti per il sito che è unico nel suo genere.. Saluti... Andrea
''K''
Stacchiamo un attimo: ecco il logo della Associazione Sportiva Santegidiese. E' la squadra di Sant'Egidio Alla Vibrata (TE). Partecipa al Cnd ed è una societa' ambiziosa che aspira ad entrare tra i Professionisti.



8 febbraio 2007: un po' di pazienza: c'è molto da fare in questo periodo e quindi stasera metto le vostre e-mail mentre domani commenteremo insieme i provvedimenti del Governo. L'ho letto al volo e state (più o meno) tranquilli: l'incompetenza paga. Avendo già notato diversi errori, per non avvantaggiare chi potrebbe correggerli, darò delle indicazioni di massima.
Per il resto, inserisco le Vostre e-mail:
"Ciao Lorenzo, complimenti per l'opera svolta abitualmente e per dar voce a chi non puo' esprimere in altre sedi le proprie opinioni.
Mai come in questo momento e' necessario accantonare un po' la rivalita' ( e tra gobbi , e sono fiero di esserlo e romanisti non corre di certo buon sangue) e cercare di unirsi il piu' possibile per evitare la nostra sparizione...
Se veramente vogliamo far vedere quale e' il vero SPIRITO ULTRAS avrei una proposta da fare : bisogna essere solidali con quelle tifoserie che non potranno accedere agli stadi che rimarranno a porte chiuse. Proporrei che tutti gli ultras e anche i tifosi occasionali rimanessero fuori dagli stadi e manifestassero cosi' oltre al malcontento per dei provvedimenti inutili ed ipocriti, solidarieta' verso coloro che non potranno seguire la propria squadra.
Appendiamo i nostri striscioni, sventoliamo le nostre bandiere fuori dagli stadi e magari lasciamo appeso in curva ( se ce lo permetteranno ) uno striscione del tipo LE PORTE LE CHIUDIAMO NOI o qualcosa di simile.
Non saprei proprio come allargare la mia proposta ( per motivi miei personali e una certa sfiducia verso certi gruppi che fanno del Business il loro principale scopo , non sono nella posizione di contattare i direttivi...) ma si potrebbe veicolare in qualche modo....
Non sarebbe nemmeno male rispolverare il vecchio LA MORTE E' UGUALE PER TUTTI di bergamasca memoria ( ma non penso proprio che ci sarebbe permesso di esporlo per ovvi motivi )..
7 GIORNI SU 7 ULTRAS"
Dopo la Juve, ecco (sic!) la Fiorentina:
Ciao Lorenzo,
sono un tifoso della Fiorentina e ti leggo sempre volentieri.
E' da sabato che sento parlare chiunque dei fatti successi in CT-PA e sinceramente non ne posso più.
Vedo che ci accomuna il fastidio verso i politici, giornalisti e opinionisti che straparlano senza mai essere stati a vedere una partira in curva.
HO 31 anni e fin da pischello seguo la Fiorentina in casa e fuori, in Italia e purtroppo raramente in Europa, e ne ho viste di tutti i colori!
E' difficile spiegare a chi vive al di fuori dello stadio l'atteggiamento che hanno le FDO nei confronti dei tifosi, che quelle volte che ho rischiato qualcosa era proprio quando c'erano loro di mezzo.
Non mi meraviglierebbe quindi che alla fine risultasse vera la versione del lacrimogeno...quindi dopo aver sentito in TV dagli stessi catanesi che venerdì CHIUNQUE poteva entrare allo stadio senza essere controllato, adesso molto probabilmente devo digerire il fatto che è tutta una montatura per nascondere la verità!!!
Non se ne può più e a questo punto, anche se non è facile, mi piacerebbe vedere i tifosi di tutte le squadre d'Italia manifestare contro questo Stato di polizia che spara nel mucchio e non punisce i veri colpevoli.
Con una manifestazione PACIFICA tutti insieme dobbiamo dimostrare che non ci stiamo e ricordare a questi signori che IL CALCIO SIAMO NOI!!!
Tutti uniti per i nostri diritti.
Un saluto
Le prime perplessità:
Scusate il disturbo sapendo le vostre molteplici attività che gestite nonchè la perfetta comunicazione con il sito.
Dopo gli ultimi fatti volevo cortesemente sapere se non creo molto disturbo o perdita di tempo se per caso era vera la notizia che il DASPO si vorrebbe portare a 7 anni nzichè ai 3 attuali.
Se così fosse io credo che in questa italia stiamo veramente impazzendo confido in questo governo non militarizzato almeno lo spero.
Distinti Saluti e complimenti per la vostra attività e comunicazione.
Riccardo
L'attuale Governo sarà pure non militarizzato ma di sicuro ha studiato bene la storia dei regimi totalitari del '900!
Da Napoli:
"Ciao Lorenzo,
sono un ragazzo di Napoli che ha preso atto di quanto accaduto a Catania ma che non vuole arrendersi di fronte alla totale repressione che sarà attuata.
C'è però da chiarire: anche noi dobbiamo essere furbi, compromessi mai ma nemmeno rischio gratuito..lì nelle stanze dei bottoni hanno deciso che
dobbiamo abbandonare gli stadi.Questo è quello che pensano loro, diamo la nostra risposta, la più intelligente possibile..da Ultras
ciao a tutti
nApoli"
E daje:
"Il problema vero, caro Lorenzo, è che l'Italia è schiava di quelle quattro fiere da salotto che bazzicano liberamente su ogni canale saltando come
grilli impazziti da un argomento all'altro. E il nostro popolo essendosi perso davanti o meglio dentro a quella maledetta scatola nera ha perso la
voglia di pensare. Pensare liberamente,farsi un'idea,costruire la propria coscienza di uomo libero. Pare che oggi non si è nessuno se non si è passati
almeno una volta al salotto di quel gran buffone che è Maurizio Costanzo capace di ospitare assassini e delinquenti di qualsiasi genere ma per carità
gli ultras sono peggio. Fa piangere pensare che il presidente Lotito a cui va tutto il mio sdegno si presenti a parlare di problemi nel calcio quando
pochi mesi fa il suo cellulare cercava di acquistare qualche partita prendendo in giro il popolo laziale. Oppure quel via vai di moralisti e moralizzatori che prendono a modello l'Inghilterra per sentito dire oscurando (evidentemente per mancata conoscenza dei fatti) che gli Inglesi hanno un livello di teppismo inimmaginabile tanto che i politici locali hanno offerto di pagare i ragazzi che a fine mese hanno fatto i bravi...ma per favore. Ma tanto si sa,questa gente non ha mai messo piede in uno stadio figuriamoci in una curva. Il vero teppismo è dire che gli scontri erano organizzati,che il poliziotto era un bersaglio già da tempo,che i ragazzi che tiravano le pietre erano quelli in prima fila alla processione di S.Agata. Perchè non chiedere a questi moralisti immorali per quale motivo secondo loro c'è tanto odio nei confronti di Polizia e Carabinieri dal momento che (che fenomeni) hanno scoperto cosa vuol dire a.c.a.b? Perchè non chiedere al ministro Amato che ora fa il gradasso perchè ha firmato le deroghe per tutti quegli stadi pericolosi mettendo a repentaglio la vita di MIGLIAIA di persone ogni domenica e mercoledì infrasettimanale?  Ci manca solo che ne parlino Moggi e Giraudo e abbiamo finito il circo dei buffoni.
Luca N.".
Ora da Milano:
"Ciao Lorenzo! Ti scrivo dopo tanto tempo, e con il solito rispetto e in punta di piedi entro nel Vostro sito, anche se conscio di rappresentare una parte piuttosto avversa e fortemente rivale. Il fatto è che proprio il Vostro sito, un sito di "nemici" rappresenta per me, in questo momento, la sola ed unica voce..non dico di "verità assoluta", ma per lo meno di antagonismo e controinformazione rispetto a tutte le puttanate, la demagogia, i luoghi comuni e le verità insabbiate che si sentono nei media e si leggono sui giornali. Al di là di ogni considerazione su quanto accaduto, la sola cosa che voglio dirti è che come "post-ultrà" (...così mi sento e mi definisco) la battaglia che voglio sempre più condurre è quella per difendere il CALCIO dal mercato, dalle sue logiche, dalle sue brutture: questo è ciò che lo ha rovinato e affossato, non gli ultras nè le loro eventuali violenze. La mia battaglia sarà il volere seguire la mia squadra sempre e comunque, difendendone lo stile, i colori sociali, la tradizione, la memoria, i luoghi, i nomi, la storia...difendendola da chi vuole ridurla a uno spettacolo televisivo, da teatro per una ristretta cerchia di danarosi, da chi vuole globalizzarne l'interesse e la "passione" (passione????!!!!)....il calcio è del popolo! Il tuo sito in questo momento è il mio unico faro in mezzo a una nebbia di inutilità...e ti ringrazio ancora una volta per tenerlo vivo...al di là di ogni rivalità e antiche ruggini....il libro " TIFOSI E RIBELLI" di  Stefano Faccendini...la mia bibbia attuale! Un saluto...un abbraccio.....Stefano...un Casciavìt rossonero".
A domani i commenti sulla legge.


7 febbraio 2007: per i più giovani: siamo nella stessa situazione del dopo Paparelli, ma grazie al Governo parecchi di voi saranno in grado di rivivere gli anni '80. In trasferta senza scorta! E' il provvedimento che in assoluto apprezzo di più e non vedo l'ora di andarmene in qualunque stadio nel settore che più mi piace insieme ai miei amici. Per il resto, la possibilità - e sottolineo possibilità - che la tragica morte di Raciti sia stata dovuta ad un lacrimogeno ha interessato qualcuno, mentre qualcuno ha preferito non inserirla per quieto vivere neanche tra le ipotesi. Non avevo dubbi: la maggior parte dei giornalisti - esclusi quelli che lavorano per le ali più estreme e che conoscono sulla loro pelle certe cose - sono dei moralisti prezzolati per i quali conta solo che ci sia stato un morto e che quindi è ora di finirla. Poi se è stato un fulmine, un assassinio, un suicidio, poco conta. Eppure se io fossi ucciso vorrei che la gente sapesse - e non solo supponesse - chi mi ha fatto fuori. Le conseguenze che vediamo sarebbero probabilmente le stesse, ma moralmente ciascuno potrebbe dire di aver ricercato la verità a 360 gradi. Oggi non è così e quelli che hanno taciuto sui tanti casi di morti avvenute o mancate negli stadi che "stavano dalla parte sbagliata" sono gli stessi che chiudono gli occhi. Che nemmeno hanno il coraggio di valutare un'ipotesi per l'amore della Verità con la V maiuscola.
 
 




 






Inserisco le vostre e-mail:
Ciao lorenzo, in giro per la rete ho trovato questa notizia sugli sviluppi 
delle indagini di catania...

"Morte Raciti, c'è un testimone
Su un blog:"Ho visto chi lo ha ucciso"


 










Svolta nelle indagini sull'assassinio del poliziotto Filippo Raciti durante 
il derby Catania-Palermo. Gli investigatori hanno rintracciato su un blog 
degli ultras della squadra etnea un messaggio che parla dell'aggressione: 
"Ho visto mentre colpivano l'ispettore, ero lì, con loro. Ho partecipato 
all'azione. So chi è stato". A Catania è sempre caccia all'uomo, con 
perquisizioni nelle roccaforti del tifo più violento.
Gli investigatori, secondo quanto riporta "Il Giornale" stanno verificando
le tracce informatiche lasciate dai bloggisti. Grazie alla collaborazione 
del provider si cerca di risalire agli autori individuando il codice 
numerico che identifica inequivocabilmente ogn computer e ogni navigatori di internet.
La descrizione dell'azione da guerriglia, fatta sul blog, sembrerebbe 
corrispondere al'agguato teso a Raciti.
Nelle sede dei club del tifo organizzato, intanto, gli agenti hanno 
sequestrato un vero e proprio arsenale: bombe carta, mazze e spranghe".

Beh volevo sottolineare lo straordinario lavoro d'intelligence da parte 
degli investigatori! Addirittura monitorare un blog su cui possono scrivere 
tutti...Dal mitomane al ragazzino in cerca di notorietà che, ben che vada, 
si è fatto raccontare i fatti, passando per il semplice buontempone che
prende per i fondelli tutti! Ma quello che fa ridere è che secondo i 
giornalisti questa sarebbe la "svolta delle indagini". Siamo messi maluccio, 
eh? Altro punto: Non dico che l'ipotesi fatta da te sia la CERTEZZA. Però, 
cacchio, ne sono state fatte tremila, alcune fantasiose come il masso tirato 
dalla curva nord, perchè non farne anche di più plausibili? Forse perchè, se accertata, questa sarebbe una verità che potrebbe far male a qualcuno? Forse perchè i soloni ospiti dei salotti buoni dopo essere venuti a sapare cosa significhi ACAB, scoprirebbero pure che quei cosi vengono lanciati anche ad altezza uomo?
Con profonda stima oltre la rivalità calcistica
Peppe
gius

Grazie Lorenzo per l'impegno che stai mettendo sul tuo sito nonostante tutto. Sapere che anche in questi momenti c'è gente pronta a non mollare aiuta a non lasciarsi andare, a non lasciare il calcio a questi chiaccheroni farabutti.
Il calcio è nostro, questo nessuno se lo deve dimenticare! E che uno non può dirsi Ultras solo quando si fanno i complimenti per le coreografie. Si deve avere il coraggio di dichiararsi Ultras anche oggi, oggi che secondo tutti Ultras=Assassino. 
Massimo rispetto e molto dolore per un padre di famiglia morto ma per quegli scontri non si può dire che TUTTI GLI ULTRAS sono assassini, non si può generalizzare.

Oggi più che mai spegniamo la televisione, la radio (tranne Sandro&Mauro) e non compriamo i giornali: rispettiamo la vittima di Catania e prepariamoci a sostenere ancora più saldamente i colori della nostra squadra.

Queste sono le mie personali idee, nulla di più.



caro lorenzo... complimenti davvero perche' il tuo sito e' davvero l'unico che sta cercando la verita' e non dice le solite cazzate... il problema e' che la verita' se la terranno stretta...perche' gli fa comodo!
a rimetterci saremo noi.... quei tifosi rimasti ancora schiavi di una fede...che maciniamo km per la roma... 
continuero' ad andare in trasferta anche se dovessi comprare il biglietto della curva di casa!!! 


Ciao Lorenzo,
sono Federico dei Drughi Ponente.Ti scrivo per farti i complimenti per il lavoro che fai sul tuo sito.Purtroppo sarà difficile fare sentire la nostra voce,sarà difficile far notare alla gente che può essere stato un lacrimogeno,sarà difficile far capire che le loro norme anti-violenza sono ridicole.
Sarà difficile continuare ma non deve mollare nessuno,la nostra passione non sarà mai cancellata e su questo sono sicuro che tutti siamo d'accordo.
Un'ultima considerazione sulle trasferte vietate ai gruppi organizzati:volevo fare i complimenti a chi ha deciso questo provvedimento,chissà quando si accorgeranno che è più difficile controllare 100 macchine che 5 pullman.
Ti saluto con una domanda..ma nei derby?come funziona?
Continua così
FEDE
 
ciao lore, 
so giorgio da roma.Non ostante che sono un ragazzino o letto con precisione la tua ipotesi. E la trovo anche molto giusta, la devi mandare a qualcuno a qualcosa la devi far conoscere, se no questi come tutte le cose la fanno fini dando la colpa a noi appassionati di calcio ( cosa anche probabile) ma magari vedendo la tua ipotesi esaminano e capiscono che se so uccisi fra di loro...
a me mi dispiace per l ispettore ma nn capisco perchè quando muore poliziotto se ferma il campionato, vengono stese pagine e pagine di giornali, e quando muore un tifo la cosa è molto piu ristretta, esempio il tifoso morto ad avellino... che hanno interrotto il campionato?? ne parlavano tutte le trasmissioni? NON MI PARE o per de Falchi, Paparelli, Giuliani, uccidere o causare morte in uno stadio è sbagliato ma le vite per me so tutte uguali, qualsiasi lavoro si faccia: macellaio, guardia, dottore, professore, disoccupato, studente ecc.....quindi i politici o chi sono le cose secondo me le dovrebbero svolgere tutte allo stesso modo!!
Visto poi che tutti danno la colpa a noi aggiungo anche che le forze del ordine esagerano una cifra col picchiare a vorte i casini partono proprio da loro!! E un altra cosa: lo stadio olimpico NON è a norma come tutti dicono prima di giocare ogni partita ( della roma della lazio) il questore e gli altri adetti devono firmare una deroga, perchè nn ci sono adeguate uscite di sicurezza, le porte gialle che stanno in mezzo alle curve nei distinti e in tevere con le entrate in campo le abbiamo fatte mettere "noi" per salvaguardarci... immaginate cosa poteva succedere se quelle porte non ci fossero state ..ma sapete la gente che poteva essere schiacciata??? LA VERGOGNA NON SIAMO NOI ( anche se in parte una responsabilita ce la prendiamo  ma sono LORO che dovrebbero garantire la sicurezza che nn cè!e mo che vogliono chiudere un po di stadi nn a norma!! ma che vor di!! è inutile perchè tanto il prossimo anno li riapriranno senza aver cambiato un cazzo!!
è tutta na farsa!! mo la smetto e te saluto se no me scoppiano le vene!! salutoni GIORGIO

Lorenzo, una provocazione : ma se gli stadi non erano a norma (lo hanno ammesso finalmente!!) e ce li hanno spacciati come sicuri non si può intentare una causa contro chi ha dato il benestare a questi impianti ad inizio stagione? 
Hanno preso per il culo centinaia di migliaia di frequentatori dello stadio col rischio di farci passare qualche guaio grosso...
Marco
Ciao Lorenzo.
Ti scrivo riguardo al caso Raciti. Di solito per ristabilire la verità è necessaria la controinformazione, ma in questo caso per provare a vederci chiaro basta pubblicare notizie provenienti dall'autopsia che vengono ignorate dall'informazione.
Venendo al dunque la ferita a stella non è che l'ultima delle troppe coincidenze. Prima le quattro versioni ufficiali cambiate in altrettanti giorni; poi la scomparsa e la ricomparsa di testimoni chiave; la dinamica del colpo subito (era nella camionetta? Fuori dalla stessa? Da solo? In gruppo?); la strumentalizzazione del referto del medico legale da parte dei mass media, che glissano sulla ferita a stella tagliando corto dicendo che è stato ammazzato da un corpo contunendente senza rendersi conto che un simile livido può essere lasciato da un candelotto lacrimogeno (non so se nel bailamme dei primi giorni avevi notato questa notizia: qualche esponente delle Fdo aveva denunciato un presunto furto e riutilizzo contro le Fdo stesse di alcuni lacrimogeni con tanto di fucili per adoperarli proprio nella partita col Palermo da parte di qualche tifoso...) Per concludere poi con l'incognita dell'ora precisa in cui sarebbe morto, che guarda caso varierebbe dalle 20 alle 20.30, preciso periodo di tempo in cui c'è il buio più assoluto per quanto riguarda le riprese fuori dallo stadio (non ricordo il giornale dove ho letto questa notizia, ma è di ieri). Non so quante telecamere possano esserci puntate in quel preciso punto sotto lo stadio, ma mi risulta difficile credere che nessuna di esse sia riuscita a riprendere qualcosa, o addirittura venire oscurate in quel fatidico frangente.
L'Italia è il paese dei misteri, e si sa. Non c'è bisogno fra persone intelligenti di domandarsi il perchè, sull'eventualità a questo punto non del tutto remota, tutta questa faccenda abbia un alone di mistero così grande, e così tanti interrogativi e controsensi imbarazzanti. Ma forse il popolino non si rende conto dell'eventualità enorme che si è creata ora per fare un pò di pulizia negli stadi. Non si rende conto di Euro 2012, delle diffide preventive e decennali/ventennali/vitalizie che vogliono adottare. Per i nostri governanti Filippo Raciti è solo un numero, un'occasione irripetibile da cogliere al balzo. E così tutto quello che verrà deciso nei confronti del ragazzo di curva verrà accolto con grida di giubilo dal paese toccato dalla tragedia ma che non sa guardare o immaginare al di là del proprio naso. Carlo Giuliani, Federico Aldrovandi, Stefano Furlan, Alessandro Spoletini, il ragazzo napoletano ferito a Pescara (e  non considero i vari omicidi politici negli anni addietro) non hanno insegnato nulla?
Un saluto.
Lorenzo , sono indignato, offeso, schifato da tutto quello che leggo o ascolto in questi giorni dai soliti moralisti e ben pensanti di turno. Fermiamo gli ultras come se il vero male siamo noi! Riportiamo le famiglie negli stadi , nessuno pero' dice delle partite alle 21.15 per ragioni di palinsesto o dei prezzi a dir poco salati per un settore popolare messo peggio di un vagone merci, degli orari impossibili dettati da pay tv di turno ecc ecc. S'impone limitare drasticamente la liberta' personale di noi tutti , perche noi tutti siamo animali. Continuero' a seguire la nostra Roma ovunque , mi mischiero' ai tifosi " avversari " con tanto di vessilli al vento , sosterro' sempre piu' la nostra maglia e continuero' ad essere libero cittadino tra i liberi cittadini. Nessuno in televisione ha fatto mea culpa tutti i tifosi compreso le stesse famiglie sono da criminalizzare. Perche' le istituzioni non invitano ai famosi tavoli  esponenti delle curve , perche' si continua con la responsabilita' oggettiva? Perche' i prefetti derogano l'agibilita' degli impianti? Perche' ci sono i posticipi e gli anticipi? Perche' devo acquistare il biglietto una settimana prima senza la possibilita' di farlo di domenica mattina a30 minuti dall'inizio del match? Perche' siamo trattati come animali in trasferta? Perche' un accendino non puo' entrare e poi ci si lamenta delle bombe carta? Perche' a Parma , in coppa Italia , la polizia mi ha costretto a togliere le scarpe? Perche' perche' perche' solo noi a pagare!!!!!! Perche' la Melandri i Mosca i Di Pietro i Cannavo' I Pisanu ( bravo lui ) non vengono con noi un giorno in giro per lo stivale? Perche' spesso la diffida viene distribuita a caso privando un ragazzo della sua liberta' , prima di un regolare processo ? 
Un pensiero infine alla famiglia dell'ispettore capo morto dopo i fatti di Catania. Mi unisco al loro immenso dolore e mi scuso con loro per i falsi ultras ( modaioli e basta) presenti nelle nostre file. Gli stessi che dicono togli sta' bandiera o togli sto stendardo! Facciamoci un esame, anche noi abbiamo colpe.
Con la stima di sempre esiliato Modena.
Ciao Lorè,
io onestamente non so cosa possa essere successo a Catania, ma quello che è certo è che il balletto delle versioni qualche dubbio lo lascia. Onestamente ti dico anche che la tua ipotesi potrà pure sembrare di parte ma è innegabilmente verosimile. L’amarezza che mi porto dentro è, oltre quella per la disgrazia in se naturalmente, quella che non ho l’impressione che si voglia veramente fare qualcosa, certo anche che la situazione tra FDO, ultras, società, PAY TV e mass media è talmente incancrenita che non è di difficile soluzione. 
Per punti:
Stadi non a norma – d’accordo con te ma spero sia un punto di partenza per avere stadi migliori (lo so sono un sognatore) 
Flagranza di reato – mi fido di te
Daspo preventivo ed esteso ai minorenni – sul preventivo so d’accordo con te, sull’estensione ai minorenni penso che potrebbe essere un deterrente ma aggiungo anche che potrebbe essere pericoloso in relazione al fatto di diffidare solo “per partito preso”
Basta trasferte organizzate – “quando gioca la Roma io non sento prefetti, io parto e basta” (anonimo ultras giallorosso), ma dove vivono?
Sicurezza interna affidata alle società. stadi di proprietà delle società di calcio – sarebbe una bella cosa, ma come dici tu il modello inglese c’è quando gli pare
Scusa la lungaggine ma ti segnalo anche un servizio delle iene di ieri sera con un’intervista agli ultras del brescia molto interessante.

Con molta stima 
Gianluca 
 

Grazie Lorenzo per l'impegno che stai mettendo sul tuo sito nonostante tutto. Sapere che anche in questi momenti c'è gente pronta a non mollare aiuta a non lasciarsi andare, a non lasciare il calcio a questi chiaccheroni farabutti.
Il calcio è nostro, questo nessuno se lo deve dimenticare! E che uno non può dirsi Ultras solo quando si fanno i complimenti per le coreografie. Si deve avere il coraggio di dichiararsi Ultras anche oggi, oggi che secondo tutti Ultras=Assassino. 
Massimo rispetto e molto dolore per un padre di famiglia morto ma per quegli scontri non si può dire che TUTTI GLI ULTRAS sono assassini, non si può generalizzare.
Oggi più che mai spegniamo la televisione, la radio (tranne Sandro&Mauro) e non compriamo i giornali: rispettiamo la vittima di Catania e prepariamoci a sostenere ancora più saldamente i colori della nostra squadra.
 Queste sono le mie personali idee, nulla di più.
A presto, Ludovico.

Giuliano Amato ha autorizzato i Prefetti a firmare
le deroghe per gli stadi non a norma. 
Ma... cosa ne pensano gli inglesi di quel che accade qui e come si sta sviluppando il modello inglese?
Il nsotro David da Norwich ce lo svela:

(TRADUZIONE DEL SOTTOSCRITTO)
Ciao Lorenzo,
ti scrivo per rispondere ai molti commenti dei politici e dei giornalisti letti gli ultimi giorni riguardo la situazione attuale in Italia. Sembra che ci sia tra loro l'unanime decisione che la via da seguire sia il modello inglese. Ciò sembra venga fatto guardando alla circostanza che c'è poca violenza negli stadi britannici, senza però guardare il quadro più ampio, che si è manifestato nel calcio e nella società nel loro insieme.
L'ironia è che mentre le autorità italiane stanno ribadendo il loro desiderio di seguire il modello inglese, le autorità britanniche e i media stanno finalmente ammettendo che sono andati troppo oltre nei cambiamenti che hanno fatto negli ultimi 20 anni. Le due grandi campagne che attualmente ci sono in Inghilterra sono quelle per la reintroduzione di aree dove poter stare in piedi e la riduzione dei prezzi eccessivamente alti che i tifosi pagano per i biglietti. Queste sono due delle maggiori ragioni per le quali vasti spazi vuoti di seggiolini sono ormai comunemente visibili negli stadi inglesi, quale risultato delle povere o ormai non più esistenti atmosfere. Tutto ciò, in uno con servizi d'ordine fin troppo zelanti della Polizia e degli stewards, con molti tifosi innocenti che hanno ricevuto lunghe diffide, è il motivo che ha fatto definitivamente decidere a molte persone di non andare più allo stadio.
E qui è la vera ironia: gli Inglesi non hanno mai risolto il problema!! Ogni notte, giovani minorenni incappucciati che sono disaffezionati verso la società bighellonano agli angoli delle strade bevendo, fumando e provocando disordini. Le serate nei bar e nei club presto si trasformano in battaglie ubriache tra bande di giovani che si scontrano tra loro e la polizia, quale conseguenza del basso costo dell'alcool. Di sera, i nostri centri cittadini sono i più violenti d'Europa, una situazione che è molto più difficile da prevedere e contenere rispetto ai tifosi di calcio. Non abbiamo mai risolto il problema, semplicemente lo abbiamo spostato da un'area ad un'altra, dagli stadi alle strade.
Le autorità inglesi hanno virtualmente sradicato l'hooliganismo dagli stadi, ma il modello inglese è un tipo di modello difficilmente ricreabile in un'altra nazione. Il principale scopo degli hooligans era combattere contro i tifosi avversari. Quando l'ultimatum arrivò dalle autorità, sono stati gradualmente eliminati per via di drastici cambiamenti. I maggiori cambiamenti in Inghilterra sono derivati direttamente dopo i disastri dell'Heysel, Bradford e Hillsborough, sicché quando le autorità decisero di agire ci fu una opposizione assai scarsa. 
Ma le autorità inglesi non hanno mai dovuto combattere contro gli Ultras. Gli hooligans, anche se organizzati, non sono mai stati militarizzati come gli Ultras in Italia.
E mentre gli hooligans hanno portato principalmente violenza, gli Ultras hanno fatto molto di più. L'atmosfera, il colore, le coreografie e il costante sostegno per le loro squadre hanno influenzato i tifosi attraverso l'intero continente e per tutto il mondo. Quando le autorità in Italia decideranno di dar corso all'azione decisa, è necessario che stiano molto attente al porsi dei limiti, in modo di non distruggere qualsiasi altra cosa che rende i tifosi Italiani i migliori d'Europa. 
Un saluto,
David, Norwich.

6 febbraio 2007: piccola anteprima in attesa di altri aggiornamenti (le vostre lettere): Alessandro mi dice di quanto scrive Roberto Maida sul Corriere dello Sport di oggi, aggiungendo che "inconsciamente ha scoperto la verità":
Raciti picchiato a morte
L’autopsia: fatali lesioni al fegato, causate da una spranga o un sasso
Dall’inviato
Roberto Maida
CATANIA - Lo hanno ucciso spaccandogli il fegato. Con una pietra acuminata, o forse con una spranga che lo ha col­pito frontalmente, da distanza ravvicinata, una o più volte. L’autopsia effettuata ieri mattina sul corpo di Filippo Raciti ha allontanato gli ultimi dubbi sulla causa dell’orribile morte dell’ispettore catanese. La bomba carta, che pure è esplosa a pochi centimetri da lui, ha avuto una parte marginale nella tragedia. Ammesso che di tragedia si possa parlare, quando si tratta di un crimine così cruento.
UNA FERITA A STELLA - Il medico legale che ha effettuato l’autopsia, Giu­seppe Ragazzi, in attesa di stilare la relazione completa che sarà consegnata ai magistrati nei prossimi 60 giorni, ha notato all’altezza dell’organo distrutto una ferita, o meglio un livido, di dieci centimetri. A forma di stella. Questo lascia pensare a un oggetto cilindrico che ha centrato in pieno Raciti durante una sorta di corpo a corpo. E avvalora l’ipotesi di reato (omicidio volontario aggravato) ipotizzato dalla Procura della Repubblica di Catania. Il primo referto del dottor Ragazzi parla di «trauma addominale e fratture multiple del fegato compatibili con un corpo contundente di importante adeguatezza lesiva » . La conseguente emorragia interna - unita magari alle esalazioni della famosa bomba carta - ha poi accelerato la morte, avvenuta per arresto cardiocircolatorio nell’ospedale Garibaldi quando Catania- Palermo era ormai finita da più di un’ora.
Tuttosport:
L’autopsia rivela: l’ispettore Raciti non è morto per una bomba carta
Ucciso da una sprangata
Un colpo violento, fegato spappolato. Usata una grossa pietra o una sbarra
NOSTRO INVIATO
PAOLO COLAIACOMO
CATANIA. Non è stata la bomba carta a uccidere l’ispettore capo Filippo Ra­citi
durante la guerriglia del Cibali. Ma è stata un’aggressione in piena regola, mirata, preparata, non contro il poliziotto Raciti ( « non era un bersaglio identificato, che un ultrà palermitano nel tribunale del capoluogo siciliano gli abbia riso in faccia mentre patteggiava per essere stato identificato proprio dall’ispettore è cosa estranea all’omicidio » spiega Giuseppe Gambuzza, vice questore aggiunto dirigente del decimo reparto mobile di Catania) ma contro un poliziotto, odiato alla pari di tutti i suoi colleghi. Un’aggressione che, dopo l’autopsia, può essere ricostruita detta­gliatamente. Filippo Raciti è morto per un violento colpo all’addome che gli ha letteralmente spappolato il fegato. E il corpo contundente, più che un sasso, un macigno, una grossa pietra o un pezzo di marmo staccato dai bagni della Cur­va Sud e lanciato dall’alto, sembra più una sbarra, una specie di piccone con estremità larga, non in grado di ferire, di tagliare, ma di procurare danni letali da sfondamento. La parte lesa non supera i dieci centimetri di lunghezza e la tumefazione è catalogata con la sigla: a stella. Un colpo violento, micidiale, mortale che l’ispettore sul momento ha assorbito. Incredibilmente è rimasto in piedi, ha continuato a lottare con i tre agenti che erano con lui sul Land Rover circondati da una ventina di sciacalli, ne stava arrestando uno quando rientrando in auto è esplosa la bomba carta, lui è riuscito ancora ad uscire dal mezzo ma dopo qualche attimo, cianotico, si è accasciato. Inutili i soccorsi quando è arrivata l’ambulanza e i tentativi disperati nel reparto ria­nimazione dell’ospedale San Giovanni Vecchio i cui responsabili accertavano la morte dopo quasi due ore di terapie intensive.
Ieri mattina il medico legale Giuseppe Ragazzi, ha iniziato all’alba l’esame necroscopico, che si è concluso poco dopo le 12. La diagnosi ufficiale recita “ trauma addominale e fratture multiple del fegato, compatibili con un corpo contundente di importante adeguatezza lesiva”. Filippo Raciti è morto perché colpito molto probabilmente da spranga durante la guerriglia della teppaglia che lottava al grido « morte, morte » . Il medico legale ha prelevato anche dei tessuti dal corpo di Filippo Raciti, e li sottoporrà a esami istologici. Lo stesso medico peritale, si è riservato di dare delle risposte alla magistratura nei tempi tecnici di 60 giorni. Esclusa quindi la prima ipotesi che parlava di morte per esalazione della bomba carta. Verosimilmente, infatti, Filippo Raciti, era stato colpito, forse in corpo a corpo, mentre tentava di arrestare un catanese, intorno alle 20 le 20.15, nei pres­si di piazza Spedini, in via D’Emanuele, sotto il muro della Curva Sud, dove erano già in corso da almeno un’ora dei disordini, tra tifosi del Catania e le forze dell’ordine. Pare che la squadra dell’ispettore, morto, composta da dieci agenti, ha affrontato un gruppo di facinorosi, che cercava di entrare in contatto con le forze di polizia, ma ancora tutta la dinamica è poca chiara. Infatti: il procuratore aggiunto della Repubblica di Catania Renato Papa, che attualmente è reggente dell’ufficio di procura, ha dichiarato in conferenza stampa che le indagini si dovranno allargare: « All’inizio pensavamo che il decesso fosse dovuto allo scoppio della bomba carta, è quindi in un arco temporale che poteva variare tra le 20,31 e le 20,34. Ora, invece, dobbiamo prendere in esame un arco di tempo che precede l’esplosione della bomba, il colpo che ha causato la morte di Filippo Raciti potrebbe esser stato sferrato anche un quarto d’ora, mezz’ora prima della perdita dei sensi dell’ispettore ( anche se continuando a lottare contro gli ultrà in quelle condizione non si sarebbe potuto resistere oltre il quarto d’ora). Ma non importa, stiamo scandagliando tutto e non ci fermeremo » .
Più complicato sembra presentarsi il lavoro di inquirenti e investigatori, e per meglio proseguire nelle ricerche da Roma il Ministero dell’Interno, ha inviato a Catania, un gruppo specializzato per sottoporre a verifica e carpire le modalità dell’aggressione subita dalla squadra di Raciti, facendo dei rilievi sui mezzi di servizio che sono stati posti sotto sequestro. Ma di fatto ora il cerchio si stringe e saranno visionati tut­ti i filmati relativi a via D’Emanuele compresi nella fascia orararia delle 20­ 20.34. Nella prima fase non si riusciva a trovare il fermo immagine dell’ispettore colpito, ma adesso che si ipotizza possa essere precedente, si capisce perché non si riusciva a trovarlo: poteva risalire anche a quasi mezz’ora prima e sarà più facile individuarlo".
Oggetto cilindrico di dieci cm. a forma di stella? Forse qualcosa di simile a questo? Al di là del sacrosanto cordoglio, sarà il caso di fare una bella interrogazione parlamentare al fine di capire CHI ha ucciso il povero Raciti?
Lacrimogeni al gas CS
Veniamo alle vostre e-mail, alcune più attuali, altre meno alla luce della notizia di cui sopra:
Lore, partendo dal fatto che le tue valutazioni sono giuste, secondo il mio modesto parere, stai evitando il nocciolo del problema!!!!!!!!
Si sta esagerando nell'esasperare il rapporto ultras-f.d.o. opuure no? A cosa arriveremo?
Non sono un moralista, sto in tevere solo per età e professione, ma mi sento ancora ultras infatti  non sono di Roma ma continuo a fare tutte le Domeniche 500 km tra and. e rit. per le partite in casa, vado sovente anche in trasferta ( da solo con i rischi ed i costi che comportano), trascuro il mio studio, la famiglia solo perchè questa passione è la mia vita!!!!
Ma esistono anche dei limiti!!!
LA VITA DI UNA PERSONA E' SACRA
Lanciano sempre presente

ci vorrebbe una versione stampata del sito da distribuire nelle piazze allo stadio ai supermercati....!!!
forza roma sempre
andrea

Ciao Lorenzo,
mi chiamo Emanuele ho 28 anni e non sono di Roma ma di Lecco, cmq leggo sempre volentieri il tuo sito soprattutto mi piacciono i tuoi interventi sugli argomenti di "cronaca" che riguardano il mondo a cui mi sento di appartenere: il mondo ultras.
Ho deciso di scriverti dopo che 5 minuti fa' ho sentito la proposta per il decreto legge che include anche il vietare le trasferte, anche se la voglia di scriverti per sfogarmi mi è venuta in mente già venerdì notte quando chi ne sà sempre più di tutti mi aveva spappolato le palle con i suoi pensieri e le sue parole,e questo per me è davvero troppo!
Lorenzo continuiamo tutti assieme la battaglia per la verità anche se saremo considerati dei moderni DON CHISCIOTTE, non molliamo proprio adesso,NON DOBBIAMO MOLLARE!
Sto per diventare papà e voglio che mio figlio si possa innamorare non solo del gioco del calcio ma anche delle curve e spero che possa fare quello che facevo io con il mio di padre: un occhio al campo e un occhio alla curva cercando di vedere il lanciacori, le sciarpe, i vestiti, gli striscioni cercando di imparare tutti i cori che si sentivano.
Mi scuso per essermi dilungato e per essere stato poco chiaro ma sono troppo incazzato per ragionare con la testa e non con il cuore e con le palle.
CIAO EMANUELE
p.s. PRIMA MI SONO DIMENTICATO DI DIRTI CHE COME BEN SAI ADESSO STANNO CERCANDO CHI HA FATTO LA COLLUTAZIONE CON ...... E GLI HA SPAPPOLATO IL FEGATO. SECONDO ME NON DEVE ESSERE DIFFICILE INDIVIDUARLO VISTO CHE LA FORZA CHE DEVE AVER USATO PER IL COLPO E LA PRONTEZZA NEL TROVARSI SOLO CON LA SUA VITTIMA DEVE ESSERE QUASI SICURAMENTE L'INCREDIBILE HULK, QUINDI VERDE CON GLI ABITI STRACCIATI E BEN RICONOSCIBILE SIA ALLE 18,00 CHE ALLE 19,15 E ALLE 21,35.EMANUELE
Caro Lorenzo,
ti mando parte della notizia ansa del 05/02/2007 ore 9:15 e successivo mio commento:
MORTE CAUSATA DAL LANCIO DI UN MASSO - A causare la morte dell'ispettore Filippo Raciti durante i disordini del derby Catania-Palermo non sarebbe stata l'esplosione di una bomba carta ma un' emorragia al fegato. E' quanto ha accertato il primo esame medico legale eseguito sulla salma. Lo ha reso noto il procuratore aggiunto Renato Papa spiegando che la diagnosi redatta dal dottore Giuseppe Ragazzi parla di: ''Trauma addominale e fratture multiple del fegato, compatibili con un colpo contundente di importante adeguatezza lesiva''. Secondo questa ipotesi, a causare il decesso e' stato dunque il masso che avrebbe sfondato torace e addome dell'ispettore, che ha colpito l'investigatore prima dell'esplosione della bomba carta. "Adesso le indagini si fanno più difficili perché dobbiamo esaminare un arco di tempo più ampio", ha poi osservato il procuratore Papa commentando i primi esiti dell'autopsia sul cadavere. L'oggetto, probabilmente un masso, potrebbe aver colpito Raciti anche prima dell'esplosione della bomba carta che in un primo momento sembrava essere la causa del decesso. "Se prima dovevamo controllare un arco di tempo compreso tra le 20:31 e le 20:34 - sottolinea il procuratore aggiunto di Catania - adesso dobbiamo allargare il campo d'azione, anticipandolo almeno alle 20. Non posso nascondere che le indagini si fanno ancora più difficili". Il procuratore ha anche confermato che il coinvolgimento dell'ufficio della Direzione distrettuale antimafia è avvenuto perché si cercano eventuali collegamenti con il mondo della criminalità organizzata.

Quanto scritto e riportato è solo la conferma di quello che pensiamo quasi tutti... cioè che la verità non verrà più a galla e questo paese a perso di nuovo l'occasione per migliorare le cose davvero e no co le chiacchiere di quattro imbecilli in tv..Tutti quelli che frequentano le curve sanno cosa succede  durante le cariche e molti avranno già capito cosa è potuto accadere a Catania quasi sicuramente...il mio parere è che un sasso per causarti danni di quel tipo deve pesare molto e se pesa molto non puo' essere lanciato ad una forte velocità.
Se lanciato dall'alto verso il basso (come vogliono far credere..) come è possibile che ricada sulla parte addominale del soggetto contuso?Non ci vuole un perito per capirlo ma solo una visione più aperta come in ogni caso di omicidio..
Comunque questo solo perchè proprio non riuscivo a passare per un cojone che abbocca a tutto e poi già ho letto sul sito che in molti ci siamo fatti un idea di come sia stato colpito Raciti, idea molto più logica delle solite favolette usate per strumentalizzare il caso...
Poi sul fatto di giocare a porte chiuse o sulle trasferte ...non voglio neanche commentare uno SKYFO simile!
Penso solo che la repressione porta ribellione e l' ingiustizia porta odio!
Avanti ROMA avanti CURVA SUD per chi c'è stato per chi c'è e per chi ci sarà!
A presto Lorenzo...Luca

CARO LORENZO,
CHI TI SCRIVE è UN ULTRAS DELLA LAZIO CHE VUOLE RINGRAZIARTI PER CIO' CHE HO LETTO SUL TUO SITO RIGUARDO AI FATTI DI CATANIA-PALERMO. SONO RIMASTO IMMEDIATAMENTE PERPLESSO (DOPO UN PRIMO MOMENTO DI AMAREZZA RIGUARDO ALLA MORTE DI UN PADRE DI 2 FIGLI, IO SONO DI QUELLI DI DISTINGUE L'UOMO DAL 
POLIZIOTTO) SU COSA I MASS-MEDIA STANNO CERCANDO DI FARCI CREDERE...BOMBE CARTA, INTOSSICAZIONE DA FUMO ORA LACERAZIONE DEL FEGATO COLPITO DA UN MASSO (E CHI L'AVREBBE TIRATO SUPERMAN? AVETE PRESENTE LA TENUTA ANTI-SOMMOSSA 
DELLA CELERE? ), QUESTO è L'UNICO SITO CHE DICE COSE SENSATE E CHE, A QUESTO PUNTO, Fà VERA INFORMAZIONE. VOLEVO ANCHE DIRE (SE MAI PUBBLICHERAI LA MIA LETTERA) CHE LA MANIERA COME LE ISTITUZIONI STANNO AFFRONTANDO LA QUESTIONE è TOTALMENTE SBAGLIATA. SI PRENDONO TUTTE LE IPOTESI POSSIBILI, SI CERCANO 
DELLE CONSEGUENZE SENZA CONOSCERE LA SITUAZIONE....
PRENDETE LE LETTERE DI GEPPO E IL DIBATTITO DI OLTRE 15 ANNI Fà E PARTITE DA LI, NON è CAMBIATO NULLA DA ALLORA E LA REPRESSIONE CHE C'è STATA DA ALLORA è SOLO AUMENTATA. SE NON SI CONOSCE VERAMENTE IL DISAGIO SOCIALE CHE C'è E NON SI AFFRONTA IL PROBLEMA IN TUTTE LE SUE SFACCETTATURE IL RISULTATO SARà 
1 SOLO....CHIUDERETE GLI STADI PER UN PAIO D'ANNI, IL CALCIO PERDERà D'INTERESSE PER TUTTI (TRANNE CHE PER "NOI MALATI" )E ALLA RIAPERTURA DEGLI STADI CI SAREMO SOLAMENTE NOI.
SCUSA PER IL TEMPO CHE TI HO RUBATO. OLTRE I COLORI...LIBERTA' A TUTTI GLI ULTRAS.
VALENTINO

Ciao Lorenzo, faccio seguito a quanto da te scritto in data 5 febbraio
(che mi trova pienamente daccordo),per ricordarti di un video che 
durante il G8 riprendeva il corpo ormai esamine di Carlo Giuliani e una 
guardia che andava verso i manifestanti sostenendo che ad ammazzare il 
ragazzo era stato un sasso lanciato dagli stessi. questo,per riflettere 
sul fatto,che se non ci fosse stato,successivamente il video chiaro 
dell'uccisione,chissà cosa ci avrebbero raccontato. 
con stima, ti 
saluto
max

Ciao Lorenzo;
Ti scrivo questa mail perchè in questi giorni sui vari quotidiani non si parla altro che di "modello inglese", ma da come leggo pochi conoscono l'argomento, e tra quei pochi non ci sono di certo i redattori del corriere della sera.
Ho avuto modo di leggere infatti che secondo loro in Inghilterra i biglietti sono "tutti nominativi" in modo tale da identificare anche differitamente chi occupava quel determinato posto. A parte che l'equazione del "ci si siede nel posto indicato nel biglietto è quanto di più falso possibile anche lì, visto che io mi sarei potuto sedere ovunque al Loftus Road, e per una buona parte del primo tempo l'ho fatto visto che mi dava fastidio il sole in pieno viso, ed ho occupato il mio posto solo a inizio secondo tempo senza che nessuno mi dicesse nulla o peggio ancora mi portasse via dello stadio. Inoltre al Loftus Road c'è un botteghino aperto sotto ogni settore fino a quando la partita inizia (cosa da noi vietata), ma soprattutto alla mia richiesta "serve un documento?" mi è stato risposto dall'inserviente "no... servono solo 30 sterline". Vogliamo imitare il modello inglese? Iniziamo col costruire gli stadi nuovi, poi magari ne riparliamo.
P.S. In allegato c'è il biglietto di Sabato...  magari se il giornalista del corriere della sera passa qui si chiarisce le idee sulla questione...
Saluti da un lettore del sito.
CIAO LORENZO, TI SCRIVO PER DARE UN MIO COMMENTO SUI FATTI DI CT-PA, LA VERSIONE UFFICIALE, COME IN OGNI CASO IN CUI CI SONO IN MEZZO LE FDO LA VERSIONE UFFICIALE NON MI CONVINCEVA DA SUBITO, E' PRATICAMENTE IMPOSSIBILE CHE UNA BOMBA CARTA ESPLODA SUL VISO DI UNA PERSONA, E' PRATICAMENTE IMPOSSIBILE ANCHE LA VERSIONE DEL MASSO. AI NOSTRI LEGISLATORI QUESTO NON INTERESSA, QUESTO ERA L' ASSIST CHE ASPETTAVANO, ADESSO PARTORIRANNO DELLE LEGGI ABOMINEVOLI, SULLA SCIA DEL DECRETO PISANU (IERI A CONTROCAMPO HANNO ANCHE PARLATA DELLE RELAZIONI 
DELL' OSSERVATORIO NAZIONALE...E HANNO ANCHE FATTO UNA CRITICA CHE NON MI ASPETTAVO) INFATTI LE PRIME INDISCREZIONI VANNO SUL COMICO:VIETEREMOLE TRASFERTE...COMPLIMENTI SIETE AL PASSO COI TEMPI...SI VA INDIETRO DI 30 ANNI!!! I SETTORI OSPITI LI HANNO CREATI LORO, POI CI SARA' UN ALTRO MORTO E RICOMINCIA LA TARANTELLA..., NO AGLI STRISCIONI...E PERCHE'? CHE MALE FANNO?
VOGLIONO CHIUDERE GLI STADI, MA SOLO PER CINQUE TURNI...E COSA CAMBIA? IO PARADOSSALMENTE SAREI DACCORDO SUL FERMARE IL CALCIO, MA DA ADESSO, NEL SENSO CHE QUESTO CAMPIONATO FINISCE COSI, E SI RICOMINCIERA' CON GLI STADI A NORMA TRA UNO, DUE O TRE ANNI...MA QUESTO NON GLI VA BENE A QUESTI SIGNORI,NON SIAMO MICA STATI NOI A DARE PROROGHE AGLI IMPIANTI, ADESSO DICONO CHE LA LEGGE PISANU NON E' STATA APPLICATA( E TE CREDO! E' INUTILE!), 
MA LA COLPA E' LA LORO, CHE NON HANNO MESSO A NORMA GLI STADI CHE POI SE VAI A VEDERE NON C' ENTRANO NIENTE VISTO CHE GLI SCONTRI STANNO SEMPRE FUORI LORO NON VOGLIONO RISOLVERE QUESTO "PROBLEMA", PERCHE' GLI  CONVIENE,INSABBIERANNO TUTTO, COME PER IL NOSTRO ALESSANDRO A BOLOGNA, CARLO A GENOVA, E NON MI VA DI STARE QUI A FARE DEI NOMI CHE GIA' ALTRI HANNO 
FATTO...E' ARRIVATO LO SCONTRO FINALE, DA PERSONE INTELLIGENTI QUALI SIAMO NON DOBBIAMO FARCI STRUMENTALIZZARE ABBIAMO SEMPRE DETTO DI ESSERE GLI ULTIMI IN PIEDI...NON CI PIEGHIAMO! TENIAMO GLI OCCHI APERTI SUGLI SVILUPPI...


ciao Lorenzo,
ti scrivo ogni tanto perchè sono un affezionato visitatore del tuo sito.
volevo consigliarti di segnalare agli organi di informazione (giornali,ecc.) la tua tesi sulla morte di raciti, causata da un lacrimogeno, che mi sembra davvero la piu attendibile.
cerca di dare risalto alla tua tesi e facciamo controinformazione in questo paese di lobomotizzati (se vuoi il mio aiuto contaci)
saluti e complimenti per il tuo lavoro

ciao lorenzo
 a proposito delle indagini, a te non pare strano che 5 ore dopo un omicidio e una guerriglia urbana durata ore,nello stesso luogo venga fatto svolgere un mercatino rionale? e tutte le possibili prove? 
poi un piccolo pensierino sul ministro Amato:mezzora dopo i tragici eventi il sig. Ministro aveva già individuato i responsabili in ragazzi che abitavano nella malsana periferia di catania. le indagini hanno dimostrato che tra i coinvolti c'erano un figlio di un poliziotto, figli di medici  ecc...sicuramente non residenti in zone degradate. ora il ministro non dice niente? e poi mi potrebbe spiegare come mai tutta questa voglia di linea dura,proprio colui che grazie ad un suo decreto ha salvato gran parte di politici coinvolti in tangentopoli,che hanno rubato per anni nelle nostre tasche?per salvare le chiappe ai suoi amici si è prodigato subito,ma evidentemente ci sono criminali di serie A e di serie B...
Caro Lorenzo,
anche in questa occasione ti ringrazio calorosamente per il lavoro di vera 
informazione che stai portando avanti con meticolosità. Come risalta dagli 
interventi pubblicati, l'episodio di venerdì richiede richiede la massima 
chiarezza. Sennò finisce come al G8 (ero presente), dove continuano a 
dichiarare che CG "è morto", come a Ferrara, dove Aldrovandi si è schiantato da solo contro una serranda e la vettura della polizia perché in preda ai fumi dell'alcool e della droga. Il mondo dell'informazione ufficiale 
funziona per consegne, da una parte ricerca morbosamente la verità nel caso di Erba e di Cogne, all'altra non si sogna nemmeno di riflettere sulla 
versione ufficiale quando di mezzo ci sono le fdo. Grazie mille per provare 
a fare chiarezza.
Roberto

Ciao Lorenzo, ti premetto che, anche se era un poliziotto, sono dispiaciuto per la morte di Filippo Raciti (al pari di tutte le altre vittime del calcio) e che, frase scontata e monotona...non si può morire per una partita di calcio.
Comunque le modalità della morte dell'ispettore sentite in questi giorni attraverso i vari media mi hanno lasciato molti dubbi e ora leggendo il tuo sito e i vari commenti mi chiedo come è possibile che solo a noi sembrano strane queste ipotesi....e mi sembra impossibile che nessun giornalista (o presunto tale...) si sia posto le nostre stesse domande...prima una bomba carta...poi un masso...vetrate della camionetta intatte...corpo contundente allo sterno e spappolamento del fegato....impatto talmente forte da provocare la morte...dopo mezz'ora??? e altre supposizioni che non reggono....mi sembra veramente impossibile che nessuno si sia posto questi interrogativi e allora mi viene sempre più da pensare che c'è qualcosa da nascondere o perlomeno qualcosa di poco chiaro....mi piacerebbe avere una risposta dai vari moralisti di turno.....(senza strumentalizzare la cosa e con il massimo rispetto per la famiglia Raciti).....ma so che non succederà mai perchè fa troppo comodo(e consenso popolare) criminalizzare sempre il tifo....ma continuo a sperare che, magari tramite internet, con tutti i nostri commenti si possa creare una controinformazione...almeno per sollevare la questione(come è successo per l'11 Settembre con le varie tesi del complotto).
Ti faccio un grosso in bocca al lupo per tua figlia e ti lascio con questo articolo apparso sulla Repubblica on line di Giuseppe Smorto, condirettore di Repubblica.it, per il quale l'unico problema è che i giocatori per un anno non vadano più sotto la curva ad esultare!!!!! che livello di mediocrità ha raggiunto il giornalismo.....
"Siamo al terzo giorno, e ancora non è arrivata una denuncia forte dagli attori del gioco, dai fantasmi del palcoscenico: così pronti, in altre occasioni, a chiedere la liberazione dei loro amici ultrà. 
Il silenzio assordante dei calciatori, a parte qualche dichiarazione richiesta o estorta, sa tanto di omertà, o di sparo nel mucchio: le colpe sono di tutti, e noi ce ne andiamo tre giorni al mare. 
Troppo facile lasciare a Sergio Campana, bravissimo ma ormai con scarso controllo sulla categoria, le dichiarazioni più dure. Più comodo affidarsi alle società ben rappresentate da Matarrese, e far sapere che è già ora di tornare a giocare. 
Eppure ne avrebbero di cose da dire: da fare, solo una. Non andar più per un anno sotto la curva. Ma tutti, al prossimo gol, saranno di nuovo lì."
Ricky.
Caro lorenzo, ti scrivo perché mi sembra che le riflessioni sui fatti di Catania e le ricostruzioni sono molto pertinenti e quindi non mi ripeto.
Certo sono sconcertato da Due fatti :
1 – Il corpo di un ispettore seppellito subito dopo l’autopsia senza nemmeno aver ricostruito …la scena del delitto.
2 – il fatto che nel corso degli incidenti (per le immagini viste) mi sembra che forze dell’ordine dopo aver appena subito un morto hanno tenuto un comportamento molto di basso profilo. Diciamo di contenimento degli incidenti. E’ un fatto insolito, nel senso che per molto meno l’atteggiamento delle forze dell’ordine è stato più insensato e diciamo violento.
Questi sono fatti.
Sarò anche provocatorio visto lo scempio di parole che darà lavoro per settimane a giornalisti, politici, tuttologi e tifosi-giornalisti di tutte le città di tutte le risme :
OGNI GIORNO MUOIONO OPERAI PER LAVORO. SAREBBE NECESSSARIA E IMPELLENTE LA CHIUSURA DI TUTTI I CANTIERI PER ALMENO DUE SETTIMANE E RIAPRIRLI UNA VOLTA A NORMA !!
Nessuno, proprio nessuno ha posto il problema, neanche coloro che nel mondo ultras sono più inclini ad analisi ragionate
Resta poi il fatto di un mondo ultras che seppur vittima della repressione, credo abbia superato i limiti di uno scontro che non sa più gestire. Anche qui la domanda è provocatoria : quando porti lo scontro alle estreme conseguenze quale prospettiva ti poni?  E qui il rischio di diventare utile idiota è notevole. Credo che il derby famoso, ma anche le vicende di Catania debbano far riflettere in questo senso. Probabilmente è molto più sensato ( per il potere)  mantenere decine di persone dentro ghetti in cui sfogare il disagio e la rabbia per una vita di merda senza prospettive che vedere il rischio che tale conflittualità  si esprima su temi e problemi sociali che ci stanno strangolando (lavoro di merda, precario, affitti stratosferici, ecc.)
Credo proprio che l’assenza di prospettive in questo senso abbiamo definitivamente segnato la fine del mondo ultras, e che i prossimi mesi definiranno una volte per tutte il ruolo del tifoso-consumatore-spettatore. In perfetto spirito ...SUPERBOWL
CI VORREBBE UNA LEGGE, altra provocazione. Una legge che riporta il calcio e lo sport al suo spirito iniziale, in cui anche la rivalità ULTRAS, ESCA DALLE STRUMENTALIZZAZIONI E DAGLI AFFARI ( $$$$) di curva.
Una legge che vieta le trasmissioni becere in TV fomentatrici di luoghi comuni e odio, una legge che limita gli ingaggi dei calciatori,  che sanziona comportamenti imbecilli come le simulazioni, forse bisognerebbe alleggerire anche le norme sui falli di gioco (guardate il rugby…dopo che se le sono date di santa ragione in campo il prendersi a parolacce è proprio l’ultimo dei problemi quando un istante dopo ti può arrivare una scarpata in  faccia), di modo che se dici qualcosa di pesante all’avversario e ti arriva una tacchettata sullo stinco la prossima volta ci pensi due volte ad insultarlo....I gruppi poi dovrebbero abbandonare l’idea degli affari che tanti ricchi e famosi hanno fatto nel nostro mondo….
Ci vorrebbe una legge che vieta alcune intromissioni delle MAJOR TELEVISIVE e che al minimo sospetto di illecito squalifica le squadre, solo perché c’è un sospetto…Se io sospetto che l’avversario che devo sfidare a tresette ha il mazzo truccato…non si deve giocare!!!! Indipendentemente dal fatto che poi questo dimostrerà un giorno che il mazzo era buono… ecc.
Clash 77
Carissimo Lorenzo,
sono giorni che rifletto su ciò che è successo e su ciò che volevo scriverti. Oggi non ho fatto altro che discutere con persone che non frequentano lo stadio e prentendono di conoscere determinate realtà solo in base a ciò che dice la tv e la stampa di regime.
Insomma è un pensiero personale che non mi interessa che sia pubblicato (anzi non pubblicarlo): sai che io non sono un ultras, frequento i distinti, mi piace il tifo, ma i miei contatti con i tifosi sui treni non sono mai stati piacevoli e sopratutto non mi piacciono bomboni, accoltellamenti e la cattiveria gratuita. Tu mi dicevi che l'Ultras se ne frega della gente comune e del suo pensiero: forse è questo il grande errore. Se invece il mondo ultras si fosse fatto carico di promuovere la verità su cos'è veramente, fare controinformazione sarebbe un pò diverso. In pratica fare quello che stai facendo tu attraverso il tuo sito! Sto sentendo e leggendo le peggiori cose, io vi difendo xkè so come si comporta la polizia. Ma siamo pochi. 
Mi da molto fastidio l'ipocrisia di chi dice che le curve sono la palestra per la delinquenza, quando questa nasce in strada e la violenza è in ogni strato della società. Mi incazzo quando sento che le curve sono covo di drogati quando tutto il mondo dello spettacolo, vip e giornalisti pullula di cocainomani e tossici. Nel mondo dello spettacolo allora c'è anche violenza sessuale, ma guai a scoperchiare questi pentoloni!
ma sopratutto la cosa principale: la gente non va più allo stadio x quello che è uscito fuori da Calciopoli, solo che purtroppo ora hanno trovato il pretesto con cui distrarre la gente.
D'altronde se il colpevole è un potente, sono tutti garantisti e innocentisti; quando sono altre categorie di persone pronti a scagliare la prima pietra. Ho paura che si arriverà a chiudere anche i siti ultras.
Ti saluto
DANIELE
Ciao Lorenzo, ti scrivo semplicemente per comunicarti tutta la mia stima per il modo in cui stai affrontando la questione del lacrimogeno. Personalmente, e di partite ne ho viste, non c'avevo pensato. Da quando l'ho letto sul tuo sito mi sembra assurdo il fatto di non "esserci arrivato" da subito.
Tuttavia provo una forte amarezza nell'avere la semi-convinzione del fatto che questo rimarrà infangato.
Al di là di tutto complimenti di cuore per il coraggio di affrontare così di petto la faccenda.
Lanciamo una qualche campagna sui siti per il fatto che non è giusto, se non ci mandano allo stadio, che le facciano vedere in tv? Io ho in mente di preparare qualcosa e la tua collaborazione sarebbe preziosa. Grazie.
Forza ROMA, sempre!
A presto, 
Paolo


ciao
chi ti scrive è un ragazzo della curva fiesole di firenze.
nonostante tutto volevo farti i complimenti per l'impegno nel cercare la verità oltre le patetiche versioni "ufficiali" dei fatti di catania
spero che grazie a questo sito(l'unico che ho visto andare oltre le solite tre cazzate messe in croce) venga fatta chiarezza.
complimenti ancora
Concludiamo con l'analisi delle misure che vuole intraprendere il Governo, auspicando una severa riflessione. IPOCRITI: quegli stadi già non erano a norma prima dell'inizio del campionato. Per motivi economici e pressati dai poteri forti hanno deciso di farlo iniziare comunque.
  La flagranza differita? In tanti anni di esperienza posso dire che episodi di flagranza differita posso contarli sulle dita della mano. E' una buffonata incostituzionale ed è incredibile che Anna Finocchiaro dei Democratici di Sinistra, che per prima si scagliò contro la flagranza differita quando governava il centro destra, possa oggi cambiare idea. Ecco cosa disse Anna Finocchiaro alla Camera dei Deputati il 27.03.2003:
http://www.camera.it/_dati/leg14/lavori/stenografici/sed288/s050.htm
"ANNA FINOCCHIARO. Colleghi, questi emendamenti attengono ad una parte molto importante del testo.
Attraverso il voto dell'Assemblea, è stato già acquisito il fatto che le forze di polizia possono procedere, entro le 36 ore, all'arresto in flagranza differita - chiamiamola così anche se, come ho già detto prima, l'espressione «flagranza» è assolutamente inadeguata a descrivere quanto stiamo regolando -, vale a dire all'arresto dei soggetti che, sulla scorta di documentazione video fotografica - e questa è la parte che abbiamo già approvato - o, come dice il testo, sulla base di altri elementi dai quali ne emerge con evidenza il fatto, ne risultino gli autori.
Perché proponiamo la soppressione del riferimento a questi altri elementi dai quali emerge con evidenza il fatto? Vi prego, colleghi. Vi chiedo un attimo di attenzione, perché è un punto molto delicato. Proponiamo ciò per una ragione molto semplice che consiste in questo: la polizia viene chiamata ad operare nell'ambito delle trentasei ore, sulla base di elementi che sono altro rispetto alla riproduzione fotografica o filmata dell'evento. Sono chiamati, sulla base di questi elementi, ad operare una valutazione - diciamo - probatoria, tant'è vero che si parla di autore del fatto, e, sulla scorta di questa valutazione, a procedere all'arresto in flagranza entro le trentasei ore.
Colleghi, quest'attività, vale a dire il ricostruire chi sia l'autore del fatto, peraltro sulla base di altri elementi rispetto all'immagine fissa o all'immagine in movimento del filmato, nel nostro ordinamento è un'attività assolutamente tipica della giurisdizione. Affidare alla polizia questo compito significa, a nostro avviso, introdurre un cuneo molto pericoloso nel nostro ordinamento, caricando le forze di polizia di una responsabilità che non può appartenere loro. Qui potremmo aprire un dibattito sui grandi e sacri principi - e non lo dico con accezione ironica, tutt'altro - e sostenere che questo può sembrare, addirittura, il primo atto fondativo di quell'idea del nuovo processo penale che si sta coltivando da parte di un pezzo della maggioranza e che vorrebbe affidare tutte le indagini alla polizia, sottraendole così all'azione del pubblico ministero e, quindi, all'azione di un magistrato. Ma non voglio entrare in questo campo talmente delicato e complesso. Voglio, però, dire: stiamo attenti. Ciò che si introduce con questo elemento è il potere affidato nelle mani della polizia di ricostruire elementi sotto il profilo probatorio, sino a giungere alla conclusione che tizio è l'autore del fatto e, dunque, ad andarlo a cercare nelle trentasei ore, e, se si riesce a trovarlo, assicurandolo, quindi, alle camere di sicurezza.
Colleghi, non è un affare da poco. Non voglio introdurre elementi suggestivi, mancando di rispetto alla qualità delle questioni. Però, su un fatto che tanto ha impressionato ciascuno di noi e l'opinione pubblica, come la morte di Carlo Giuliani, che pure è stato ripreso con un filmato, forse con più filmati, da diverse angolazioni, si discute da oltre un anno con perizie, controperizie, deduzioni, ulteriori indagini, il tutto dentro la cornice delle garanzie offerte dal rito governato dalla magistratura. Eppure, non si è arrivati ad una ricostruzione del fatto che sia univoca. E voi pensate che possiamo affidare alla polizia il compito, la responsabilità, l'onere, a mio avviso eccessivo, di ricostruire, sulla base di elementi, sulla scorta di una valutazione che molto, troppo assomiglia a quella che deve essere compiuta dagli organi della giurisdizione, dai pubblici ministeri e dai giudici, chi sia l'autore del fatto, consentendole sulla base di ciò di procedere all'arresto. Colleghi, credo che in questo inciso - l'ho detto prima - ci sia un cuneo assai pericoloso.
Sapete in che modo abbiamo contrastato questo provvedimento, nella parte in cui non ci convince, con quale equilibrio e comprensione di quale sia lo spirito che ha sostenuto il Governo e la maggioranza nel presentare il provvedimento e nel sostenerlo. Però, credo che questo sia davvero eccessivo. Invito tutti i colleghi, soprattutto i rappresentanti della cultura garantista, che nella Casa della libertà continuano a proclamare con grande orgoglio questa loro appartenenza, a riflettere sulla pericolosità di questo inciso per il nostro ordinamento e sulla possibilità di eliminarlo, approvando i nostri emendamenti (Applausi dei deputati dei gruppi dei Democratici di sinistra-l'Ulivo, di Rifondazione comunista e Misto-Comunisti italiani).
  Con il divieto di andare allo stadio svincolato dal presupposto di un reato commesso, sulla base quindi del mero sospetto, si torna al più puro e semplice Stato di Polizia: Cina, Cile, Fascismo, Stalinismo, fate voi a secondo delle vostre convinzioni politiche.
  La conseguenza è ovvia: poiché alle trasferte non  si può rinunciare, ognuno si organizzerà con mezzi propri con i propri amici o conoscenti sul posto. Le tifoserie organizzate sono sufficientemente in contatto tra loro per potersi aiutare reciprocamente. Sarebbe splendido se in situazioni di non rivalità si potesse addirittura condividere la propia curva con i tifosi ospiti! Per il resto, ognuno comprerà il proprio biglietto per il settore che più preferisce.
  Questa sarà l'ultima cosa che faranno, se la faranno. Lo Stato guadagna con gli impianti statali e cercherà di ritardare il più possibile questo processo, sperando che le altre misure siano sufficienti. Quando vedranno che non sarà sufficiente, proporranno la fucilazione ma gli stadi di propietà non li faranno fare.
  Già è vietato dalla legge. Qualcuno glielo faccia sapere.


5 febbraio 2007: mi dispiace ma non ci credo. No, non credo alla versione che stanno dando i telegiornali e che si sta cercando di far passare. Non credo alla verità ufficiale. Mentre avevo inizialmente creduto, come tutti, alla versione della bomba carta - perché la dinamica aveva una sua logica - ora non credo affatto al "masso" che avrebbe colpito Raciti.
a) lo stesso medico che ha eseguito l'autopsia ha parlato di "trauma addominale e fratture multiple del fegato, compatibili con un colpo contundente di importante adeguatezza lesiva". Nessuno quindi, se non i mass media, ha parlato di un masso e "importante adeguatezza lesiva" non si riferisce alla grandezza dell'oggetto, ma alla sua potenzialità lesiva. Ad esempio, un proiettile di pistola - piccolissimo - ha una importante adeguatezza lesiva.
b) per provocare lesioni del genere il masso dovrebbe esser stato scagliato con inaudita violenza. In considerazione del fatto che l'Ispettore Raciti pare si trovasse in piedi fuori della vettura (così dice il suo collega), sembra impossibile che, a mani, possa essere scagliato in orizzontale un masso. In più il collega che faceva servizio con Raciti non ha mai riferito del fatto che il proprio collega era stato colpito. Un masso che spappola il fegato sicuramente non lascia indenni ma provoca l'immediato accasciarsi al suolo o quantomeno fa sì che qualcuno si accorga di quanto accade. Se invece vien detto - perché si è detto anche questo - che Raciti era all'interno del veicolo della Polizia che vedete nella foto qui sotto, allora è legittimo chiedersi come abbia fatto un masso a passare attraverso grate intatte.
c) lo spappolamento del fegato ben potrebbe essere compatibile, invece, con una bastonata, o un colpo diretto inferto a distanza ravvicinata. Tuttavia nessuno ne ha parlato e poiché Raciti prestava servizio insieme a un collega che non ha parlato di corpo a corpo anche questa ipotesi è da escludere.
d) ciò che invece è compatibile con le lesioni subite è il lancio di un lacrimogeno ad altezza d'uomo, un po' come quello che ha mandato in coma, colpendolo alla testa, il tifoso napoletano in quel di Pescara un paio di mesi fa. La violenza con cui arriva il proiettile lanciato in parallelo è senz'altro idoneo a spappolare il fegato ed anche ad emettere, cadendo poi sul posto, quei gas venefici al CS di cui il primario ha inequivocabilmente parlato nell'immediatezza. E' doveroso quindi chiedersi per quale ragione nessuno si ponga il problema se possa essere stato realmente un lacrimogeno, visto che la dinamica di quanto accaduto è già stata cambiata una decina di volte, come accadde per la morte di Carlo Giuliani.
Il veicolo fuori dal quale o dentro al quale era Raciti
Una e-mail:
"Ciao Lorenzo, sono E. ti scrivo ovviamente in merito ai fatti di Catania.
Premetto che sono un ultras, perchè in queste occasioni è facile definirsi tutti cittadini o tifosi normali, invece io lo dico sono un ultras.
Faccio una premessa, ho girato tutti gli stadi d'Italia e anche d'Europa, ho la passione per il calcio come sport, e per la Roma come città e colori. Per questa è capitato di fare a botte con altre tifoserie, quasi mai con la polizia, e non lo dico per quello che è succeso ora, bensì perchè l'ho sempre considerata una cosa inutile in quanto io la rivalità campanellistica o meno la ho con gli altri tifosi e non con loro.
Questo però accade in maniera opposta tra le forze dell'ordine, in tutti questi anni mi è capitato di imbattermi in veri e propri pestaggi senza motivo, verso anche persone normali e non ultras, frasi e ingiurie gridate da chi in quel momento era tutore dell'ordine pubblico, lacrimogeni ad altezza d'uomo e camionette che sfiorano le persone, questo ha fatto si insieme ad altri episodi significativi di non aver ne simpatia ne fiducia ferso i tutori dell'ordine. Si chiedano quindi tra tutti i quesiti che si pongono questi giorni in tv, radio e giornali come mai chi convive più spesso con loro (3 partite a settimana le facciamo sia noi che loro allo stadio quindi conviviamo con loro piu di una persona che non segua il calcio) non nutre simpatia verso di loro,e spesso ha vero e proprio rancore, dovrebbero saperlo che non può nascere dal nulla ma ha dei motivi o degli episodi dietro.
Mi trovo poi a dover commentare nel pieno sconforto l'ennesimo teatrino di cronache piene di particolari poco limpidi e versioni che si contraddicono fra loro che purtroppo hanno accompagnato in questi ultimi anni tutti i fatti di cronaca che hanno coinvolto in qualsiasi modo le forze dell'ordine, dal caso di Carlo Giuliani e tutti i contorni del G8 al caso di Federico Aldovrandi.
Che vi siano stati incidenti venerdi sera nessuno lo nega, ci son anche le immagini, quello che nessuno sà o non vuole dire è cosa sia successo veramente all'ispettore morto.
Le prime versioni e fonti han parlato di una bomba carta esplosa in faccia all'ispettore, poi verso la tarda sera come fà vedere il video preso da uno dei tanti Tg il dottore dichiarava che la morte era dovuta all'inalazione di sostanze tossiche emanate dall'oggetto che avrebbe ucciso Raciti, aggiungendo che i fumi dei lacrimogeni hanno certamente determinato l'insufficienza respiratoria.
Calcolando che i lacrimogeni in dotazione alle forze dell'ordine sono composti dal Gas CS, vietato dalle convenzioni internazionali e considerato arma di guerra, la versione non faceva una grinza. Evidentemente era però scomoda agli organi federali dovendo mettere a nudo delle cose che i cittadini comuni che non vanno allo stadio o alle manifestazioni non sapevano e non conoscevano.
Ecco quindi spuntare il giorno seguente il medico che ha effettuato l'autopsia affermare con vistosa difficoltà che a causare la lesione è stato «un corpo contundente», forse il grosso sasso lanciato dalla curva nord che l'ha colpito allo sterno e che il tutto sarebbe accaduto alle 20 e quindi un ora e più prima di ciò che si era detto.
Ora, capisco che non tutti i cittadini possano sapere determinate cose e fare determinati ragionamenti,ma innanzitutto lo sterno si trova sulla parte centrale del torace, il fegato sulla destra dell'addome e questo dovrebbe saperlo per primo il medico che ha fatto l'esame autoptico, secondo in tutto questo arco di tempo l'ispettore Raciti ha operato servizio e sostato fuori e dentro la macchina senza alcun tipo di problema? Visto l'entità della cosa è praticamente impossibile!
L'ispettore Raciti, appunto perchè ispettore durante l'accaduto è possibile che sia rimasto da solo senza aver nessuno dei suoi uomini accanto o perlomeno aver raccontato a qualcuno di questi l'accaduto?
A quanto sembra è cosi, visto che nessuno fino ad ora ha saputo dare una versione ufficiale o una testimonianza appoggiando prima che era una bomba carta e dopo che era un corpo contundente.
Tutto ciò mi risulta anche esso molto strano.
Per il massacro di Elba (cito questo in quanto uno degli ultimi fatti di cronaca) son state fatte più di un autopsia tanto che i funerali sono stati celebrati un mese dopo, qui dopo uno sfuggente e dubbioso esame autoptico il corpo viene seppelito in fretta e furia dopo 3 giorni senza cercare di capire cosa sia realmente successo e fare altri rilievi ed analisi come ad esempio appunto verificare sull'addome il tipo di impatto sul corpo e la forma che è stata lasciata.
C'è poi il fatto che se è stato lanciato dalla Curva Nord è impossibile che abbia colpito il fegato. Per un trauma di quella portata è più probabile che si tratti di un qualcosa lanciato parallelamente alla vittima, sempre che poi sia realmente questa la causa della morte...
Ma queste cose non dovremmo notarle noi, ma chi queste analisi le fà di mestiere e le sà prima di noi.
Sono anni che vedo tifosi colpiti da lacrimogeni o manganellate che vanno in coma o muoiono (Stefano Furlan, Paolo Scaroni e Gianluca Chiagas), tifosi che nella cariche della polizia cadono per scale e fossati (Alessandro Spoletini e Sergio Ercolano), tifosi che rincorsi hanno arresti cardiaci (a Bergamo anni fà), giovani che fermati per un controllo muoiono con ematomi e fratture (Federico Aldovrandi),manifestanti che muoiono con un proiettile nel corpo (Alberto Giaquinto e Carlo Giuliani) ci sono poi Celestino Colombi, Fabrizio Di Maio anche loro deceduti e tanti altri fatti di cronaca di cui si è parlato quasi per nulla, tutti accompagnati da versioni ufficiali sempre contradditorie fra loro, testimonianze sempre differenti da quelle date dalle autorità.
Eppure non si parla solo di stadio ma della vita di tutti i giorni, che sia una manifestazione o che sia una semplice strada ove si cammina. E non mi vengano a dire che si interviene in quel modo perchè le condizioni lo richiedono, perchè nessuna condizione è buona per uccidere, ancor di più da chi lavora come tutore dell'ordine.
E se nonostante tutto continuo a nutrire disprezzo e poca simpatia verso chi indossa la divisa è dovuto a tutto questo, i moralisti invece di storcere la bocca usino il loro cervello per fare anch'essi queste analisi, e magari oltre a fare nuove leggi e decreti i politici pensino anche a cambiare il modo di agire e comportarsi di queste persone invece che dar loro carta bianca e libertà di fare tutto ciò che nel codice penale è vietato ma che a loro è sempre concesso (come l'agibilità di certi stadi...) almeno cosi non si domanderanno da dove viene tutto questo rancore nei confronti di chi indossa una divisa".
Poi:
"Ciao Lorenzo,
scusa so deficiente io o sul sito del corriere della sera nella pagina dv c'è la mappa dei gruppi ultras italiani e a quale idea politica appartengono leggo....
Banda Noantri, Excalibur (ma ki so?) x la lazio, Fossa dei Leoni x il Milan.., ASRoma Ultras(!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!????????), Tradizione e Distinzione ......
Ma...si aggiornano questi ogni tanto? Tralascio poi le considerazioni personali sulle ideologie politiche che vengono attribuite a vari gruppi...
Vabbè, evidentemente i giornalisti si occupano degli ultras solo quando c'è da annoverare un morto...Saluti!".
Ed ancora: "Ciao Lorè, corpo contundente violentemente lanciato ad altezza uomo, fumi, esalazioni di lacrimogeno..........
fuoco amico ????? Comunque sia, posso capire lo scontro nel momento della rabbia, ma l'agguato premeditato nn è concepibile ed è vigliacco.
PS: SE GIOCANO A PORTE CHIUSE E' L'APICE DELLO SKYFO...........PERSONALMENTE VEDRO' SE CI SONO GLI ESTREMI PER UNA CAUSA PER IL RISARCIMENTO DEL COSTO DELL'ABBONAMENTO".
Si prosegue: "Ciao Lore', sono Marco e ti ho scritto gia' ieri quando hai pubblicato la mia mail. Leggendo in questi due giorni il Corriere dello Sport mi viene qualche riflessione da fare. Leggo di Pulvirenti e Lo Monaco che vogliono lasciare il calcio perchè è diventata una guerra (Lo Monaco ci minaccio' dopo il 7-0 inflitto alla sua squadra dicendoci di non andare al ritorno a Catania); leggo di Lotito che, in fondo, aveva ragione quando era stato il primo a parlare di moralizzare il mondo del calcio (ho visto...Serie B per illecito poi trasformata in A con 8 punti di penalizzazione per la sua societa'). Ma sorvoliamo sulla classe dirigenziale e veniamo ai giornalisti.
Sei troppo più sveglio ed esperto di me per non capire la parziale marcia indietro dei giornali. Ieri, a caldo, era giusto fermare il campionato anche per settimane o mesi se necessario e oggi??? Oggi, Sergio Rizzo sul Corriere ci dice che "Fermare il calcio è una sconfitta per lo Stato perchè non si chiudono le banche per le troppe rapine e non si fermano gli appalti anche se c'è di mezzo la mafia"...Ma non sara' invece che gli editori dei giornali (che hanno i loro interessi economici) indicano ai loro dipendenti cosa scrivere perchè senza
campionato di calcio non si sa cosa scrivere sul giornale e tante copie restano invendute? C'è troppa malizia in questo ragionamento? E il discorso si puo' allargare ad agenzie di scommesse e tivvu'.
E ancora Sergio Rizzo butta la croce addosso ai TAR delle citta' le cui squadre erano coinvolte in Calciopoli. Sostiene, infatti, che i TAR davano ragione a tali societa' e davano torto alla giustizia sportiva incoraggiando i tifosi a proteste di vario tipo (blocco di treni, traghetti e altro ancora). Si dimentica pero' dei giornali romani (anche il suo) che sostenevano che la Lazio, ad esempio, era solo vittima di Calciopoli. E cosa avra' fatto, per esempio, "La Nazione" di Firenze??? Difficile pensare che abbia condannato i comportamenti dei
fratelli Della Valle. Mi viene più facile pensare che abbiano incoraggiato i tifosi a farsi sentire e a protestare per non farsi sfuggire la serie A conquistata con tanta fatica...
Poi Antonio Maglie ci riempie la capoccia col modello inglese dove "La signora Thatcher ha usato il pugno duro, ha sconfitto l'hooliganismo e ora non si vedono nemmeno più bandiere o striscioni". E il fatto che è vietato anche portarsi una bandiera dietro, il signor Maglie lo considera un vanto? Se poi gli hooligans non esistono piu', perchè ci si caga sempre sotto se la Nazionale Inglese va a giocare un Mondiale o un Europeo perchè c'è il rischio degli hooligans al seguito della squadra?! Ma non li avevano sconfitti questi "cattivoni"?!
Mi guardo il biglietto di Inter-Roma sulla mensola e non so cosa sinceramente cosa dovro' farci...Partite a porte chiuse per tutti: sinceramente con tanta rabbia per non essere allo stadio ma anche con tanta curiosita' mi guardero' la Domenica Sportiva per vedere i servizi e per vedere che effetto fanno dieci stadi completamente vuoti e silenziosi...Spero che se ne renderanno conto anche tutti quelli che sputano sugli Ultras in questi giorni".
Proseguiamo: "Ciao Lorenzo, sono Marco il tifoso ex ultrà a causa di pisanu della Roma delle latitudini nordiche in quanto abito a Ve..anzi a mestre.
Volevo fare un piccolo discorso sui gravi incidenti di Catania, parla perfino giletti e non posso parlare io?
Tutti adesso cadono dal mondo delle nuvole, i giornalisti riciclano le stesse frasi da più di vent'anni, o forse le copiano dagli articoli che ho letto sulla violenza che le"famiglie e i bambini facevano negli anni 80 armati di didò" sul tuo sito, si domandano chi sono questi giovani..cazzo ha più di trenta anni questo movimento e devono ancora capire cos'è? Sono peggio di me che in 5 anni non ho capito il tedesco e per più di 8 la matematica, almeno ho avuto il gusto di scegliere studi umanistici all'unive.
Mi domando molti perchè e poche risposte:
Perchè non si è mai fatta prevenzione ma solo repressione?
Perchè i colpevoli ultras sono diversi dai colpevoli celerini?
Perchè non dicono che una volta non si era scortati e non c'erano settori ospiti isolati dai tifosi di casa e degli scontri?
Perchè non dicono che il movimento si è formanto tra la fine anni sessanta e inizi anni settanta e non c'era prorpio un sentimeto di fratellanza tra i giovani italiani? Si parla solo di br e ordine nuovo.
Perchè non è mai stato detto dei 109 lavoratori uccisi dalla polizia tra il 1947 e il 1951?dei manifastanti uccisi dalla polizia e perfino di 3 femministe!!!(l'ho saputo ad un corso dell'unive.. storia movimento femminista..era pieno di pischelle!!!)
Perchè non si è parlato di Federico Aldovrandi? Un giovane di ferrara ne ultrà ne noglobal pestato a morte dalla polizia?
Perchè non se ne parla egli abusi della polizia e dei tifosi feriti gravemente? furlan nel 84 e colombi nel 93.. morti di peste?
La legge è uguale per tutti e siamo un paese democratico chi sbaglia deve pagare e non importa se sia ultrà,celerino, politico...
Tutti abbiamo visto i fatti di Carpi e l'italiano medio era  pro carabinieri, d'altronde anche se non sono razzisti hanno picchiato un nord-africano ubriaco noi non siamo così, è un delinquente...che pestassero un pò di discotecari vediamo come va a finire..loro no perchè sono ottimi elettori per tutti i partiti politici perchè pensano poco e ottimi consumatori quindi portano soldi.
Bisognerbbe capire che c'è il buono e il cattivo da tutte le parti ma da paese di merda che siamo diamo solo importanza al vestito che uno porta e per il potente portiamo una riverenza rispettosa.
Sono schifato da tutta questa ipocrisia, da questi moralismi adesso c'è stato un'altro morto e dispiace per l'uomo e per la famiglia. Ma forse sono uno stupido ed ingenuo, forse ho visto troppo report, blu notte e Beppe Grillo..cosa vuoi che si parli di ste robe quando hanno insabbiato Ustica o la Moby Prince nel 91? Ho ancora la pelle d'oca..
Cmq dopo il mio vaneggio, le conclusioni anche perchè ho parlato fin troppo e te avrai preso sonno; sarebbe bello ma credo impossobile di ridurre la violenza, della serie mantengo l'odio semmai gli mollo una cinquina ma non una molotov come Fiorentina_bologna del 89.. credo che non cambieà nulla.
Ti saluto marco".
Per finire, sto sentendo le "soluzioni" a tutto questo casino:
a) chiudono gli stadi per i quali loro stessi hanno dato l'agibilità ad inizio campionato;
b) vieteranno le trasferte ai tifosi: sarà interessante vedere come si potrà impedire ai tifosi della Roma di comprare un biglietto per vedere la partita in un altro stadio. Si baseranno sulla residenza? Sulle origini? Sul dialetto parlato? Se non avessi alcuni problemi familiari, la prima cosa che farei sarebbe quella di andare in trasferta a vedere la Roma, se del caso anche in mezzo ai tifosi avversari.... Questi imbecilli poi parlano del modello inglese: in Inghilterra forse i tifosi non vanno in trasferta?
c) si invoca l'effettività della pena, lo sta dicendo ora il genio Lotito ad Italia 1 mentre Ciccio Graziani (quanto te dovevano dà per quer rigore sbajato?) chiede 5 anni di carcere effettivo per chi lancia un oggetto in campo. Continuo a non capire per quale ragione per un paio di rapine in banca si prendono 2-3 anni di reclusione mentre dovrei prendere 5 anni per un oggetto lanciato in campo! Continuo a non comprendere per quale ragione l'istituto della sospensione della pena debba valere per tutti i cittadini ma non per il tifoso di calcio! Quello che vanno dicendo parecchi soggetti è che se uno prende una condanna la deve scontare in carcere e questo può anche essere teoricamente giusto, ma allora non servono leggi speciali: è necessario cambiare il Codice di Procedura Penale e sopprimere la possibilità di concedere la sospensione condizionale della pena. Attenzione però ad uscire di casa, perché se per errore uscite di casa e ammazzate qualcuno che attraversa sulle strisce mentre parlate al telefonino, 6 mesi o 8 mesi di detenzione non ve li toglie nessuno! La sospensione della pena viene concessa ha chi non ha commesso mai delitti. E' una specie di bonus che vien dato a chi per la prima volta, ed entro certi limiti, commette un reato. Lotito, che sento parlare in TV, se dovesse applicare i suoi principi avrebbe fatto qualche mese di galera, così come la maggior parte dei nostri parlamentari e moltissimi cittadini. Chi non è incensurato, è difficile che possa avere la sospensione della pena e ciò lo porterà, se la pena comminata è inferiore a tre anni, a doverla scontare ai servizi sociali o in detenzione domiciliare, nei casi più gravi in carcere. Tutti questi beoti che chiaccherano non sanno assolutamente di cosa stanno parlando.


4 febbraio 2007 (sera): come si vede le cose cambiano da un momento all'altro... dal primario che parla di inalazione di sostanze tossiche all'oggetto che avrebbe ucciso Raciti ("I fumi dei lacrimogeni hanno certamente determinato l'insufficienza respiratoria", TG1). La prima pagina di Repubblica parla di "corpo contuntendente", divenuto all'interno "un masso" di cui si sente solo ora parlare per la prima volta. Sul Corriere ci sono notizie più dettagliate:
I RISULTATI DELL'AUTOPSIA - A fare chiarezza è stata poi l'autopsia effettuata in mattinata sulla salma dell'agente ucciso. Dagli esami condotti dal medico legale si è infatti appurato che la morte di Raciti è stata dovuta allo spappolamento del fegato. A causare la lesione è stato «un corpo contundente», forse il grosso sasso lanciato dalla curva nord che l'ha colpito allo sterno (in realtà lo sterno si trova sulla parte centrale del torace, il fegato sulla destra dell'addome n.d.L.) mentre era nelle vicinanze del suo fuoristrada. O forse un altro oggetto ricevuto prima, durante gli incidenti con i tifosi. Quel che sembra certo è che non è stata l'esplosione della bomba carta a spezzargli la vita. «Non si può escludere che quell'oggetto gli sia stato lanciato contro anche mezz'ora prima della morte - hanno detto i magistrati- Di certo è stato un oggetto a colpire Raciti, possiamo escludere che sia stato un pugno».
«Trauma addominale e fratture multiple del fegato compatibili con un corpo contundente di importante adeguatezza lesiva» è quanto scrive il dottor Giuseppe Ragazzi sul referto. Anche se, come puntualizzano i magistrati della procura, si tratta «di una prima valutazione e occorreranno 60 giorni per avere la certezza delle cause del decesso».
Insomma, è ancora presto per capire: "Sulle cause della morte dell' ispettore - ha affermato il medico legale Cesare Ragazzi, che ha eseguito l' esame autoptico su delega della Procura - c' è una chiarezza. Ho capito molto ma non posso dire cosa, lo riferirà la magistratura".
Suggerirei di verificare la velocità dell'impatto del corpo contundente e la direzione. Se è stato lanciato dalla Curva Nord è ovviamente impossibile che abbia colpito il fegato. Per un trauma di quella portata è più probabile che si tratti di un qualcosa lanciato parallelamente alla vittima. Bisognerebbe anche verificare sull'addome il tipo di impatto sul corpo e la forma che è stata lasciata. Da quello si può capire se si tratta di un sasso (più difficile visto che il lancio dei sassi è a parabola più o meno lunga) a meno che non venga lanciato da distanza estremamente ravvicinata e con grande violenza oppure se qualcuno - da un tifoso a un altro poliziotto - gli ha sparato contro qualcosa, intenzionalmente o meno.
Una notizia e qualche e-mail: "(AGM-DS) - Milano, 4 febbraio - Il presidente della Lega Nazionale Dilettanti Carlo Tavecchio dopo i fatti di Catania: `Ci sono morti di Serie A`. Non manca una voce fuori dal coro. Prendendo atto della sottoscrizione avviata ssabato a favore dell`ispettore di polizia Filippo Raciti, morto dopo il derby Catania-Palermo di venerdi` scorso, Tavecchio ha annunciato che nel prossimo Consiglio di Presidenza della Lega Nazionale Dilettanti, convocato per martedi` prossimo, proporra` `una sottoscrizione pubblica del mondo dilettantistico per i familiari del dirigente Ermanno Licursi, morto due settimane fa in campo nel corso della sua attivita` di volontariato, oltre che per Raciti`. Il problema e` infatti uno: `Anche in questo caso tutti i media nazionali si sono preoccupati solamente di un morto, dimenticando completamente, nonostante i fatti siano stati quasi contemporanei, il dirigente volontario e padre di famiglia con 2 figli a carico morto su un campo dilettantistico`. Tavecchio conclude duramente: `Tutto questo conferma le tesi illustrate da alcuni: ci sono morti di Serie A e morti di 3.a Categoria`.
"ciao Lorenzo,
ti scrivo anch'io, come faranno in molti, a seguito dei fatti di Catania-Palermo.
Proprio oggi, aprendo le pagine web delle maggiori testate giornalistiche italiane, apprendo con stupore che quasi sicuramente il "metodo risolutivo" che hanno intenzione di adottare i nostri grandi governanti, sia del calcio che della nazione in generale, è niente popò di meno che...il divieto di andare in trasferta!
Cioè, ti rendi conto? Una incredibile ammissione del non sapere assolutamente come fare per arginare il problema.
Ma poi, è questa è la cosa che più mi sta a cuore: come diavolo pensano di fare? Praticamente si tornerebbe agli anni Ottanta, con i tifosi ospiti mischiati con quelli locali, magari senza striscioni e sciarpe, con una situazione che potrebbe quindi degenerare con estrema facilità in qualsiasi momento. Oppure si metteranno a chiedere la carta d'identità a tutti uno per uno per vedere da dove proviene la gente?
Tutto ciò è assurdo. Sarà dura restare in piedi anche stavolta...ma siamo Ultras e non molliamo!". Poi: "Sono Gepfelt di www.oldfansfondi.splinder.com e volevo segnalarti l'impossibilità di votare NO al sondaggio di Gazzetta.it! Tale sondaggio, infatti, richiede una risposta anche alla seconda domanda anche a chi non risponde con un SI alla prima! Incredibile!!! E poi era Biscardi a sabotare perfino i sondaggi!?! Mah...". Ah, poi vedetevi la mappa del tifo organizzato sul sito del Corriere della Sera.... Non è il momento di fare dell'ironia ma...


4 febbraio 2007: un momento di attenzione.... passati i primi istanti si inizia a riflettere. Da questi video su youtube, il primario cha ha soccorso Raciti parla chiaramente di morte co-determinata dalle esalazioni dei gas lacrimogeni, i famigerati gas al CS. E' presto per dire le reali cause che verranno svelate dall'autopsia. Non vorrei essere nei panni di colui che dovrà eseguirla, ma il primario in effetti sembra escludere la versione "ufficiale" fornita dalla Questura di Catania:
http://www.youtube.com/watch?v=Cfhf-Na7RNk
Sulla pericolosità, anche letale, del Gas lacrimogeno CS abbiamo parlato a lungo su questo sito. Occhi aperti, quindi, sugli sviluppi dell'inchiesta e soprattutto sulle cause, facendo attenzione soprattutto là dove se ne cerchi di parlare il meno possibile.... Riflettiamo: al di là dell'indubbia gravità degli scontri causati dai tifosi del Catania, cosa potrebbe accadere al Questore di Catania (ma anche al Ministero degli Interni)  se venisse fuori che Filippo Raciti è morto per via delle esalazioni del Gas CS, vietato dalle convenzioni internazionali e considerato arma di guerra? Il quadro iniziale "spinto" dagli organi ufficiale verrebbe incrinato.
Intendiamoci: non si intende assolutamente sminuire la irreparabile ed immensa gravità di quanto accaduto. Tuttavia le notizie debbono essere date in modo corretto: un conto è dire "Poliziotto ucciso da una bomba", un conto è dire "Poliziotto muore per le esalazioni di un lacrimogeno": gli effetti nel primo caso si rivolgerebbero solamente nei confronti delle tifoserie organizzate, nel secondo caso comporterebbero anche una rivisitazione delle dotazioni delle Forze dell'Ordine ed anche un differente approccio al problema della gestione dell'ordine pubblico in piazza. La questione non è di poco conto ed è estremamente superficiale limitarsi a dire che "è una tragedia comunque". La tragedia rimane ed è incolmabile, ma se si vuole che non si ripeta è necessario che la risposta dello Stato sia CORRETTAMENTE indirizzata. E per capire nei confronti DI CHI lo Stato deve intervenire è necessario capire le cause della morte. Vogliono sciogliere i gruppi ultras? Lo facciano. Vogliono impedire tutto? Lo facciano, pochi potrebbero obiettare qualcosa. Ma contemporaneante tolgano pure questo maledetto gas CS dalle loro dotazioni e venga avviata una seria riflessione sulle modalità di gestione dell'ordine pubblico. L'assoluta trasparenza è necessaria perché le mezze verità portano a mezze soluzioni.
Ultima cosa: non so se qualcuno di voi ha avuto modo di vedere "Controcampo" di ieri sera. Beh, l'inviato speciale di Piccinini aveva quale ospite un rappresentante del Sindacato di Polizia. Ad un certo punto ha tirato fuori lo "scoop", vale a dire l'intervista di un tipo di una certa età, completamente travisato, con sullo sfondo una bella e nuovissima bandiera del Catania da bancarella. Beh, non ci vuole certo un genio per capire CHI MAI POTEVA ESSERE QUEL TIPO e perché egli ha detto PROPRIO quelle cose, incluso il riferimento alla prossima partita con la Roma... Questo video (8336 kb) finirà nel fascicolo del PM che chiederà le misure cautelari per evidenziare che esiste il pericolo di reiterazione del reato. Già visto al G8 e per i fatti del derby sospeso.
Ciao Lorenzo, volevo chiedere a tutti gli interessati alla vicenda, a tutti 
coloro che, per intendersi, hanno speso tempo e parole per commentare i
fatti del 2 febbraio una semplice cosa: Siete veramente sicuri, e che prove avete, che la dinamica dei fatti corrisponde a quella diffusa? Io faccio una domanda, non insinuo nulla. E' solo che dal fattaccio a ora (notte tra 
sabato e domenica) ho sentito tante di quelle versioni e tante diverse 
motivazioni della morte di Filippo che non ci capisco più nulla. Spiego: Ho sentito il medico che ha tentato di salvarlo che diceva che "l'esalazioni del lacrimigeno" (che ha il gas Cs che effettivamente può provocare un
arresto cardiocircolatorio) più un trauma erano alla base della morte. Ma da venerdì ho sentito che
1- Filippo è morto per una bomba carta scoppiatagli vicino alla faccia. 
2- Filippo è morto intrappolato nella macchina per le esalazioni della bomba carta 
3- dopo un arresto di un giovane tifoso, qualcuno, per vendetta, ha tirato la bomba carta che, sommata ad un sasso che ha colpito filippo al petto, provocava un arresto cardiocircolatorio all'ispettore. 
4- la bomba carta è stata lanciata da dentro lo stadio verso l'esterno ed è finita nella vettura occupata da filippo 
5 - "Era un'azione premeditata" perchè filippo e un suo collega avevano testimoniato recentemente contro un "ultras che ha patteggiato".
Il dubbio (non ho certezze) mi è venuto facendo un veloce paragone con ciò che si è sentito nel post derby romano sospeso: anche il 21 marzo, ricordo, secondo i vari 'esperti', c'era "un complotto" e "attacchi premeditati" contro gli agenti e "la notizia del bambino è stata diffusa ad arte" per fomentare gli scontri. Cose, queste ultime, che non corrispondono a verità; come non corrispondono a verità tutti i resoconti giornalistici scritti su scontri a cui, per caso, ho assistito. Sia in piazza che allo stadio quello che ho visto con i miei occhi è stato poi riportato dai media in modo assolutamente distorto. Allora, mi chiedo, chissà che cazzo è successo venerdì sera... No? E poi: perchè i tifosi del palermo sono arrivati a metà secondo tempo? perchè le fdo hanno lanciato lacrimogeni che hanno costretto l'arbitro a sospendere la partita?
Tutto ciò che ho scritto, ovviamente, non è importante: filippo è morto e 
due figlie cresceranno senza padre, questo purtroppo è l'importante. Io non ho accusato nessuno: chiedo solo a chi c'era una ricostruzione dei fatti e delle dinamiche che hanno portato alla morte di Raciti.
Andrea M.
Ho appena letto le opinioni sul sito sui fatti di Catania...di cose se ne possono dire mille e poche hanno importanza in questi casi..
-Poca importanza per me hanno le parole dei politici che come al solito scoprono l'america con le loro frasi fatte e le loro ipocrisie, la piu' usata è stata:  "tolleranza zero'' ma non doveva gia' esistere la "tolleranza zero'' con il decreto del 2005?Come è andata...?
-Poca importanza hanno le parole del presidente del Catania e dei dirigenti, soprattutto Lo Monaco che si dicono amareggiati per quanto successo e si sentono vittime dei loro ultras...ma non era Lo Monaco che accuso' SPALLETTI di aver preso in giro la societa' Calcio Catania per una stretta di mano (a mio parere e a parere di molti sportiva) e che al ritorno la Roma non avrebbe avuto vita facile al Massimino?ieri tutti sportivi?Tutti vittime dei ricatti degli ultr as?E quando a Catania componenti della curva erano a bordo campo (spareggi per andare in B) inflitrati come servizio d'ordine,per intimorire le squadre avversarie?Questo ieri non lo hanno detto i signori ...comunque...
-Poca importanza hanno i giornalisti che come al solito sparano la merda addosso agli ultras in casi come questi.Ma quando un ultras viene umiliato senza motivo  in trasferta dalle fdo con sputi e parolaccie  , va in coma o in prognosi riservata per una manganellata o per un lacrimogeno sparato ad altezza uomo, tendono a non parlarne o addiritura ad oscurare tutto....
Ha importanza una vita che se ne andata lasciando due anime innocenti a crescere in questo mondo infame senza na guida..e sai che penso LORé?penso che quella persona era na brava persona, non era uno di quelli che ti sputano in faccia o te caricano senza motivo, perchè quando succedono ste cose ce vanno sempre de mezzo i "poveracci'' quelli ingenui e no i fiji de na.....
Poi penso che sia importante riflettere prima di sparare le prime cazzate che vengono in mente..RIFLETTERE...NON VOGLIO NEMMENO IMMAGINARE LA SUD SENZA CORI, TORCE, BANDIERE E STRISCIONI..NON PUO' ESISTERE NON AVREBBE SENSO PER MOLTI  MOLTI VALIDI MOTIVI.......
LORENZO Io per ora ti saluto! questo è il mio pensiero....A presto 
Luca Pagani
Ciao Lorenzo, Sono Alessandro, ragazzo abbonato da 2 anni in Sud...In questi giorni molto duri per il calcio ma sopratutto, secondo me, per il movimento Ultras mi sento di scriverti questa E-mail unicamente per complimentarmi e soprattutto ringraziarti per tutto ciò che fai attraverso questo sito che frequento da anni! (messo tra l'altro come pagina inziale N.D.L.!).
Fortunatamente, leggendo tutte le notizie ed i commenti che riporti, mi accorgo di non essere uno di quei pochi "scemi" che credono ancora al calcio come passione, all'essere in qualche modo Ultras come un fenomeno di aggregazione e sopratutto di rispetto e coerenza...per me lo stadio (non vorrei esagerare!!) è gioia di vivere!
Combatto la mia "piccola" battaglia magari andando a parlare con coloro che vorrebbero le bandiere abbassate, incitando la gente vicina a cantare ed a volte riesco anche ad ottenere buoni risultati!
Inutile aggiungere che non è il calcio ad essere malato ma l'intero sistema, che questa grande industria riprenderà velocemente a girare in quanto ci sono TROPPI soldi in palio e che purtroppo la gente c'ha il cervello atrofizzato dai mass-media che di sicuro riportano solo le notizie a loro convenienti (fermo restando che di fronte alla morte occorre solo rispetto e certi comportamenti restano deprecabili anche se purtroppo non si viene mai a sapere la causa ma solo l'effetto!).
In ogni caso non voglio continuare ad annoiarti con questi discorsi, sappi che c'è molta gente che la pensa in questa maniera e magari non lo manifesta espressamente, anche per loro bisogna andare avanti...non ci devono togliere la gioia di essere romanisti!
Ti sono vicino per quanto riguarda tua figlia, forsei una semplice frase non farà molto ma un minimo d'aiuto riesce sempre a darlo.
Non ti preoccupare se non fai in tempo a rispondere.

Saluti Alessandro

questa la dinamica ufficiale ricostruita.....
"Un masso ha colpito Raciti allo sterno procurandogli una forte lesione alla gabbia toracica e ai polmoni, poi l'esplosione di una bomba carta e l'inalazione del fumo. E' stata la somma di questi fattori a provocare un arresto cardiocircolatorio che si è rivelato fatale per l'ispettore."
mah.....
la morte è avvenuta alle 22.10 dopo almeno due ore dall'incidente....mai sentito che una bomba carta contenga esalazioni tossiche.... probabilmente è stato colpito da un oggetto (......toccherebbe vedere quale...) ed il gas lacrimogeno sparato in maniera massiva ha provocato la crisi respiratoria che lo ha portato alla morte come detto dal medico.....logicamente tutto ciò non si può dire....ora hanno carta bianca, obiettivo far fuori gli ultras e prendersi gli europei del 2012 ....la fetta è bella grossa...faccio troppo dietrologia? 
Ucciso dalle esalazioni
L'ispettore capo di polizia Filippo Raciti è morto alle 22 e 10 per arresto cardio-respiratorio a seguito delle esalazioni di una bomba carta gettata all'interno dell' autovettura in cui si trovata. Lo si apprende dai medici del reparto di rianimazione dell'ospedale Garibaldi dove l'ispettore capo Filippo Raciti è deceduto. Le manovre di rianimazione cardio-respiratoria, ricostruiscono i medici, sono state immediate malgrado l'altissima affluenza di feriti. "Trascorsa un'ora - aggiungono dalla Rianimazione del Garibaldi -, constatata la mancata ripresa dell'attività cardiocircolatoria, respiratoria e neurologiche, le manovre di rianimazione sono cessate".
(Gazzetta.it)
Come già osservato da molti, il problema è che una bomba carta non provoca esalazioni. I lacrimogeni sì. E quelle al CS possono essere letali.
Claudio, giovane aspirante pubblicista, mi manda questo suo articolo che pubblico volentieri.
La logica di potere
"I filosofi hanno solo interpretato il mondo in vari modi; ma il punto ora è di cambiarlo" (Karl Marx)

20 giugno 2001: durante le manifestazioni contro il G8 Carlo Giuliani viene ucciso (accidentalmente o no) dal fuoco di un carabiniere che lui stesso stava assaltando. Quando cercavo di difendere la memoria di una persona uccisa - e badate bene, senza giustificare la condotta aberrante che la vittima aveva assunto in quel momento, ma solo spiegando che la morte, in qualsiasi circostanza essa giunga, è sempre e comunque una cosa orribile - mi sentivo rispondere in questo modo: "Eh, ma se al posto di quello là a morire fosse stato Mario Placanica, ora voi comunisti non parlereste così".

Sebbene le circostanze siano completamente diverse (e quindi non oso neanche paragonare le due situazioni), ieri a Catania è avvenuto qualcosa di lontanamente simile all'ipotesi adottata da chi mi contraddiceva. Un uomo è morto per una partita di calcio, un poliziotto è morto per una partita di calcio. E io, che agli occhi di chi Difendeva il carabiniere del G8 ero il "Comunista" irrazionale  e con gli occhi bendati, lo difendo, e difendo il dolore di una famiglia che soffre per la perdita di uno dei suoi membri, così come difendevo Carlo Giuliani: prescindendo completamente dal discorso "chi ha ragione e chi ha torto", che per me era diverso. Ugualmente, forse più importante (premesso che Carlo Giuliani aveva torto marcio), ma su un piano del discorso diverso.

C'è un che di metafisico, di trascendentale nella morte, e per questo il dolore che comporta non può essere ignorato di fronte a ragionamenti (giustissimi, ripeto) di carattere razionale. E' anche per questo che non sopporto questi caroselli mediatici di condanna, come non sopportavo il moralismo nazionale sulla morte dei soldati di Nassiriya e il qualunquismo - di alcuni amici, quelli sì, "Comunistelli irrazionali" - sulla morte del manifestante al G8. Un evento del genere non deve essere pane per i media, fare condanne è giusto ma è d'uopo mantenere anche una certa discrezione di fronte al dramma allucinante e personale della morte.

Il problema è che se accadono cose come quella di ieri è anche (ed oserei dire soprattutto) a causa di un disagio sociale la cui presenza e imponenza sono innegabili. C'è un substrato della società a noi completamente sconosciuto, un substrato fatto di strappabigliettai dello zoo e montatori di infissi, di commessi del supermercato e operatori ecologici, che non avendo avuto niente dalla vita aspetta solo la domenica per la partita di calcio. E per tutto ciò che le sta attorno. Gente che aspetta il fine settimana per sfogare le proprie frustazioni, per prendersela con qualcuno del fatto che la vita, a loro, non ha dato niente.

E' facile fare come me, sparare sentenze dal posto caldo della mia ADSL, dal mio status di borghese, studente universitario ed aspirante pubblicista con i soldi di mammà: me ne rendo conto e per una volta, quindi, provo a mettermi nei panni di chi vive una situazione diversa dalla mia. Perché l'emarginazione e (se presente) la povertà, ragazzi, fa incazzare la gente. E di brutto. E' per questo che chi si sente discriminato sfoga la sua rabbia contro qualsiasi cosa rappresenti il potere e la società benpensante, crogiolandosi poi nella condizione di "diverso" e "combattente" (situazione che noi, ahimé, alimentiamo pesantemente).

Il problema, infatti, è di comunicazione. Non esistendo una morale del calcio, non esistendo alcuna direzione di pensiero né linea di condotta, la gente finisce per prendersela con i simboli. E' una cosa creata dalla politica, dal calcio fatto di vallette e pensatori strampalati, dai servizi di Studio Aperto sull'ennesima shampista di Christian Vieri. Non è stata importata, nel calcio, una cultura di sportività che funga da punto di riferimento quando qualcuno deve effettuare una scelta. E' per questo che il "celerino" diventa "infame" - così, a priori, solo per il suo indossare la divisa -, la "presidenza" diventa "corrotta" e gli arbitri maiali.

Qual è l'esempio che hanno dato Luciano Moggi e la sua Calciopoli, Preziosi e la sua valigetta di soldi "per Maldonado", Manfredonia e tutti quelli dello scandalo scommesse? Che nel calcio si può fare di tutto uscendone impuniti. Non c'è morale, non c'è pensiero: non mi venga a dire Moggi che quello di ieri è stato uno scandalo - non perché non lo sia, infatti lo è al 100% -, ché se è successo la colpa, indirettamente, è anche sua. Bisogna creare una filosofia del calcio, che deve partire da un'impostazione di base, una rivoluzione che deve colpire le fondamenta della società.

E' un discorso utopico, irreale, sono d'accordo: ma mi volete dire che fermare i Campionati di calcio sia una soluzione adatta? Forse che, tra una o due settimane (perché cari miei, siamo tutti bravi nei cordogli di facciata, ma quando si sente l'odore dei soldi di Sky non è facile evitare di scendere a compromessi), quando tutto ricomincerà, i tifosi del Catania, della Roma, del Livorno saranno diventati improvvisamente calmi ed aperti al dialogo? Non saranno, invece, ancora più incazzati di prima, furiosi per aver tolto loro l'unica cosa che hanno? Non avranno, dal loro ingiustificabile punto di vista, l'ennesima conferma che le guardie sono infami, la società discrimina, i vertici del calcio sono più sporchi del culo di una battona?

E non venite a dirmi che la soluzione è aumentare i controlli degli stadi: in Inghilterra, dove ciò è stato fatto, qual è stato il risultato della cura-Blair? Che i tifosi adesso si massacrano lontano dallo stadio, prima e dopo la partita. Il discorso è di più ampio respiro, deve riguardare un cambio netto di mentalità sociale e non solo sportiva, ché se i tifosi pensano in questa maniera assurda è perché i valori odierni sono sbagliati, i politici sono sbagliati, l'arrivismo, la competitività, l'invidia, la discriminazione sono sbagliati.

Logorroico come al solito, sono stato. Ma questo argomento mi fa avvelenare. Non pretendo di dare insegnamenti a nessuno, e tengo presente che i miei 23 anni ancora mi concedono di pensare l'impossibile, di sperare che qualcosa cambi in questo mondo, cambi davvero e non solo di facciata. Ma una delle poche cose che ho imparato, visitando il Perù, la Romania, stando anche un minimo a contatto con chi non ha niente, non ha niente davvero, è che in queste situazioni la gente ha bisogno di qualcosa contro cui combattere.

Tutti noi non potremmo fare a meno dei nostri nemici, dei nostri obiettivi da colpire, dei nostri zar da rovesciare. Sta a chi come noi ha avuto la fortuna di assimilare, anche in parte, un vero spirito del calcio, cercare di spiegare che le soluzioni sono altre, non è il celerino o il tifoso avversario. Altrimenti ognuno avrà il proprio personale nemico: i tifosi le guardie, le guardie i tifosi e i manifestanti, noi i tifosi violenti. Si creeranno così mille fuochi, e succederà come ieri, quando quella scandalosa guerra civile ricordava i fuochi di Baghdad. Con la differenza che noi non siamo stati invasi da nessuno, ma ci scanniamo così per ventidue ricconi benpettinati che rincorrono un pallone cucito da un ragazzino indiano.

E' ora di far capire che l'obiettivo comune dev'essere un altro: non le persone, non i simboli del potere. Ma la mentalità ottusa e hobbesiana che sta alla base della logica di potere stessa.

"L'ideologia dominante è sempre stata l'ideologia della classe dominante [...] La maggior parte dei sudditi crede di essere tale perché il re è il Re, non si rende conto che in realtà è il re che è Re perché essi sono sudditi" (Karl Marx, anche stavolta... e non per partito preso).



3 febbraio 2007: i tragici eventi di Catania/Palermo hanno ovviamente stimolato la riflessione. Di commenti da fare ce ne sarebbero molti. Non si può non pensare all'uomo ucciso e alla sua famiglia. Lo faccio ogni volta che il telegiornale parla di un morto ammazzato. Stavolta si è più impressionati, perché la morte tocca il nostro mondo, dopo altre morti e tentativi di omicidio che si sono susseguiti nel tempo. E' il tragico epilogo di un qualcosa che era nell'aria. La violenza non si combatte con idiozie quali biglietti nominativi e posti numerati in stadi vecchi e fatiscenti. Peraltro ieri tutto questo è avvenuto al di fuori dello stadio e non all'interno: i biglietti nominativi e i posti numerati non valgono per la strada. E' quindi evidente che il problema andrebbe risolto in altro modo, forse stabilendo dei modi sicuri per i tifosi ospiti per arrivare allo stadio, magari facendoli arrivare molto prima, in modo da evitare che ad aspettarli fuori ci siano 2500 persone invece di 250.  Sequestrato lo stadio di Catania? Un dovuto atto ipocrita. Per quale ragione se lo stadio non era in regola si è permesso al Catania di giocare? Forse perché "se-ilCatania-non-gioca-il-campionato-non-parte-sky-non-fa-i-soldi-noi-non-magnamo"? Il Ministero dell'Interno, con la massima trasparenza come quando snocciola trionfante i dati sulla violenza in diminuzione, perché non fa sapere QUANTI stadi di Serie A sono in regola e quanti, invece, vanno avanti a deroghe concesse dai Prefetti? E i Prefetti, già, i Prefetti, perché - invece di vietare partite a rischio - consentono SIN DALL'INIZIO di giocare in stadi non omologati? Forse perché se no gli vengono tirate le orecchie da quel potere politico che ce li ha messi? Perché fanno giocare Catania/Livorno nella penombra delle 18.00 invece che alle 15.00? Forse perché Sky e Mediaset e le stesse Società di calcio lo impongono? Forse perché Sky e Mediaset contano più di un Prefetto? In Italia sì. In Italia tutti contano più di un Prefetto.
Questa è la ragione per la quale noi non potremo mai essere come l'Inghilterra.
Ciao Lorenzo. Sono Marco,abbonato alla Sud dal 1999 e appartenente a un gruppo della Curva come avrai anche capito dall'indirizzo mail e ti pregherei di sorvolare, eventualmente volessi pubblicarla questa mail, sul nome del gruppo stesso anche perchè qui ti scrivo a titolo personale e non è così importante a fini della lettera. Innanzitutto, mi dispiace per quel che è successo e per il fatto che ora due bambini cresceranno senza padre. Questa, senza falsi moralismi, è una cosa bruttissima.
Io, però, vorrei solo invitare la gente a ragionare un pochino di più con la propria mente e non farsi "guidare" dai mass-media. Mi sono fatto un giro su vari forum e siti che parlano della Roma o di calcio in generale e, leggendo le varie opinioni di gente che, a detta loro non mettono piede in uno stadio da anni, ho "finalmente capito" che il vero male del calcio sono gli Ultras...Gruppi organizzati o cani sciolti...Cosa importa? Sono tutti colpevoli! Accidenti...E io che pensavo che ad aver rovinato le nostre domeniche, ad averci derubato di sogni (e parecchi soldi) fossero stati Moggi, Galliani, Carraro, Giraudo ecc.
Non è così! Sono gli Ultras il motivo per cui la gente non va più allo stadio! 
Qualcuno ha detto che era prevedibile che potesse succedere qualcosa di grave visto che, negli ultimi tempi, si sentono degli slogan e dei cori strani nelle curve di tutta Italia...A me sara' pure sfuggito qualcosa ma non mi sembra che ci siano stati slogan o cori particolari nelle ultime settimane. I cori contro le FdO o il classico tormentone "Vi romperemo il c..." vengono cantati da anni e non per questo si verificano scontri o ci sono morti e feriti in tutte le gare!
Qualcun'altro ha scritto, su un sito dedicato a tifosi della Roma, che senza tifo organizzato lo spettacolo della partita di calcio non perderebbe nulla...Dico solo che l'esperimento è pura utopia ma per una domenica non mi dispiacerebbe. Proviamo a farlo...Perchè no? Sarei curioso di vedere una partita senza tifo, senza cori, senza una bandiera...Scommetto ci divertiremmo un casino allo stadio a sentire, nel silenzio più totale, le urla di Spalletti che rimprovera Mancini che non torna a coprire piuttosto che sentire i canti della Curva Sud! E se la Roma segna??? Non ci sarebbe nemmeno bisogno di urlare  GOAL! tanto ci penserebbe la musica da discoteca che esce dagli altoparlanti dello stadio.
Altri hanno detto che la partita è stata momentaneamente sospesa per i fumogeni e quindi anche questo imputabile agli Ultras.Mi è parso di vedere che i giocatori e l'arbitro non stessero un granchè bene...Peccato che i fumogeni non facciano nè lacrimare nè vomitare!
Però mi resta una certezza per il futuro:
-Inutile che vi mettete a dire: "Fermeremo il calcio a tempo indeterminato fin quando non avremo trovato una soluzione adatta". Non è così e lo sapete bene. Se la Rai ordina che Roma-Milan si deve giocare alle 21:15 perchè lo scemo davanti alla televisione vuole prima vedere come va a finire il gioco dei pacchi, chi mi dice che Sky, Mediaset e le agenzie di scommesse quali Snai non premeranno per far ripartire il tutto subito??? Il totocalcio poi non è gestito dai Monopoli di Stato? Davvero lo Stato Italiano è disposto a rinunciare a una così grossa perdita a cuor leggero?
Tra una settimana, massimo dieci giorni si ripartirà e ho la sensazione che abbiano già in mente la "soluzione adatta"....Repressione! Tempi durissimi per i ragazzi delle curve....
IL CALCIO SENZA DI NOI E' NIENTE...ANCORA NON LO CAPISCE LA GENTE!
Ciao Lorenzo,non ho mai scritto sul tuo sito,anche se spesso sono stato intenzionato a farlo e per motivi più allegri di questi e riguardanti la Roma...Volevo spendere due parole sulla partita Catania-Palermo..Personalmente reputo l'accaduto un fatto gravissimo..la morte di una persona è sempre una brutta cosa qualunque sia la sua professione...
E' morto un poliziotto che però prima di essere sbirro era un padre di famiglia e un uomo,uomo in quanto essere umano,che lascia moglie e figli..Di persone al mondo ne muoiono tante, ma non per questo l'accaduto deve passarci davanti come se nulla fosse..Il fatto è che ieri sera degli imbecilli,infami,codardi,vigliacchi ma non tifosi e nenche ultrà hanno deciso di scatetare un vero inferno premeditando le azioni e forse premeditando la morte di qualcuno..ed il morto c'è stato.Penso,inoltre che pure nei confronti del "nemico":le forze dell'ordine ci voglia rispetto.. (io mi pongo un quesito diverso: com'è che sono diventate un nemico? n.d.L.) così come il popolo romano rispettava il nemico battuto sul campo di battaglia perchè colpire chi è disarmato,chi è impossibilitato a difendersi o a fuggire sia un'azione indegna da infame da pezzo di merda senza palle. Con azioni del genere si arriva alla repressione totale e al modello inglese,fatti del genere non fanno bene nè al calcio nè al mondo ultras, che saranno quelli che pagheranno le conseguenze più dure...Detto ciò saluti e Forza Roma

Ciao Lorenzo
come non scriverti dopo quello che è successo ieri?
decreto Pisanu.....credo che da ieri tutti hanno sotto gli occhi l'inutilità
di questa legge servita solo a far spendere milioni di euro arricchendo
magari qualche "tasca amica" al suddetto ex ministro..
ultras...credo che bisogna fare una netta distinzione tra chi si dichiara
tale non essendolo io ho una visione pacifica della vita e non condivido la violenza sotto tutte le forme con la quale può presentarsi credo sia il
momento di scindere il tifo dagli interessi economici e POLITICI degli
pseudo-ultras (vedi la presenza di MUTUO SOCIALE domenica in sud o di Forza Nuova ieri a Catania sez.p.zza Vescovio) sono deluso e sconcertato e credo che oltre le tv....oltre i decreti allontana-stadio una buona fetta di colpa va assoggettata a queste cose.
38 sposato lascia due bambini....questo non è più tifo..questo non è più
essere ultras questo non è più andare contro al sistema affinchè si
migliorino le cose. Questo è solo fare il gioco di chi ci usa o prova ad
usarci come marionette...
p.s. un plauso a tutte le tv da quella di stato alle altre non
"decoderizzate" che hanno dato notizie flash per non rinunciare a
programmini, film e pubblicita

LA SICILIA:
CATANIA - Cinque banditi che armati di pistole avevano rapinato 2 mila 
euro e centinaia di stecche di sigarette in una stazione carburanti sulla 
strada statale Catania-Adrano, sono stati arrestati nel primo pomeriggio di
ieri dopo un inseguimento compiuto dai carabinieri della compagnia di 
Paternò. Ai militari dell'Arma i cinque rapinatori, che hanno agito con il 
volto travisato con passamontagna e le mani protette da guanti da 
chirurgo, hanno detto che avevano bisogno dei soldi per comprare dai 
bagarini i biglietti per andare allo stadio per vedere il derby 
Catania-Palermo. Durante l'operazione i militari hanno sequestrato due 
pistole con le matricole abrase e recuperata la refurtiva che è stata 
restituita al legittimo proprietario.
ciao Lorenzo, ti scrivo forse nella serata più nera per tutto il mondo
Ultras. La serata in cui, forse ,vediamo finire tutte le nostre speranze, in 
cui si darà il via a sentenze infinite e condanne ipocriti che ci 
seppelliranno. Sono davanti al televisore e già i vari "CERVELLONI"
stanno facendo a gara per chi trova la soluzione migliore, i vari Cannavò,
Campana, Melandri,Padovan,  che sono frequenti habitué delle curve(...),
sono già li sul piede di guerra, pronti con i loro paroloni e la loro grande 
morale che ci insegna a vivere meglio. 
Premessa, che davanti alla morte di un uomo, non si può rimanere 
impassibili, e il dolore che i suoi cari stanno provando è minimamente 
immaginabile da noi, ma come si è potuto permettere tutto ciò. Nessuno 
si chiede perchè, nonostante il famigerato decreto Pisanu, si è potuto 
assistere a tale violenza? Siamo costantemente sotto controllo, come 
all'interno di un grande reality show, e quindi, chi ha sbagliato, cosa non 
ha funzionato nel sistema?Forse quel sistema non era del tutto giusto, e 
forse ci sarà qualcuno, che ora finalmente se ne renderà conto, capirà
che la strada intrapresa non era delle migliori, e che chi semina vento 
raccoglie tempesta! Poi, per carità, giustamente, si grida allo stop 
immediato dei campionati, come se risolvesse qualcosa, ma non 
dovevamo fermarci dopo la morte del dirigente ucciso nel campo della 
periferia calabrese? E perchè non ci siamo fermati dopo la morte del 
tifoso messinese nel derby con il Catania il 17/06/01? Non mi vorranno 
certo far credere che esistono morti di serie A e di serie B?(...) Sono  più 
di 15 anni che frequento lo stadio, e vedendo le immagini  stasera ho 
pensato che il morto poteva esserci in diverse situazioni in cui mi sono 
trovato davanti alle nostre amate tribune, e che solo per miracolo non è, 
almeno all'olimpico, mai avvenuto. Chissà se se fossi stato io a cadere, 
chissà perchè, non ha avuto la stessa risonanza mediatica la morte di 
Julien, chissà da quanto non aspettavano di poter risputare marcio sul 
mondo ultras, chissà perchè nessuno parla più del derby rinviato,  chissà 
ora, cosa ci aspetterà,quali ripercussioni,  noi comunque staremo sempre
li pronti a difendere il nostro diritto di essere Ultras Liberi, no TIFOSI! 
Matteo

Sul sito del Corriere della Sera, poi, vi è un articolo di Beppe Severgnini:
Bisogna chiedere ai calciatori un netta presa di posizione contro gli ultras
Dieci modeste proposte per salvare il calcio
Occorre togliere polizia e carabinieri dallo stadio, abolire i treni speciali dei tifosi, chiudere i programmi tv rissosi
 MILANO - Modeste proposte dopo l'ultimo indecente (e prevedibile) 
spettacolo offerto dal calcio italiano:
1) Togliere la polizia e i carabinieri dagli stadi. Ci pensino le società di 
calcio, a garantire la sicurezza. Le forze dell'ordine hanno di meglio da 
fare.
Perfettamente d'accordo, anche se probabilmente si arriva alla medesima conclusione da presupposti diversi. 

2) Abolire treni speciali, colonne blindate verso gli stadi etc... Provate a 
salire su un treno Milano-Bologna, un giorno qualunque: insultate il 
personale, spaccate i vetri e urinate sui sedili. Vedrete cosa vi succede.
Già aboliti. I treni speciali non esistono più da tempo. Le tradotte militari
città/città, con tifosi che entrano per il solito brillante piano del questore 
all'8° del 2° tempo, sono assolutamente deleterie, a meno che non si 
arrivi nelle altre città almeno 3 ore prima della partita e non all'ultimo 
istante come scioccamente pensano le questure di tutta Italia. Ricordo che quando morì Sergio Ercolano in occasione di Avellino/Napoli i tifosi del Napoli vennero fatti affluire, tutti insieme, a 20 minuti dall'inizio. Se chi gestisce l'ordine pubblico negli stadi pensa di avere a che fare con gli spettatori di un cinema è più facile che le tragedie si ripetano.

3) Chiedere ai calciatori una presa di posizione netta contro gli ultras e le
loro intimidazioni. Silenzio, omissioni e divagazioni saranno considerati 
complicità.
Proposta qualunquista che assimila tutti gli ultras all'assassino del 
poliziotto. Come dire "chiudiamo tutti i giornali perché sbattono il mostro in prima pagina", vedi il povero ingegnere crocifisso nelle indagini su Unabomber: il Beppe non si vergogna a scrivere su un giornale così? Perché non prende anche lui posizione, nel suo campo, a chi rovina la vita della gente e cioè alcuni suoi colleghi? Prenda posizione nel suo campo, poi potrà chiedere agli altri come comportarsi.

4) Punire con una multa di 30.000 (trentamila euro) i dirigenti che si lamentano che gli stadi si svuotano. Chi dà la colpa alla TV dovrà pagare una sovratassa del 20%. Chi sostiene che la violenza "è colpa del malessere nella società italiana", oltre alla multa, verrà costretto al silenzio fino al 2 febbraio 2012 (quinto anniversario della Vergogna di Catania).
Questa non riesco a capirla. Forse Beppe preferisce gli stadi vuoti invece che pieni e più sicuri.

5) Chiedere ai dirigenti federali che hanno dominato gli ultimi vent'anni di dedicarsi ad altro (pesca, scacchi, lettura di classici orientali).
Perfettamente d'accordo. Peccato che la pesca, gli scacchi e la lettura di
classici orientali non gli faccia guadagnare miliardi.

6) Chiudere automaticamente un programma televisivo appena gli schiamazzi superano un certo livello. Punire con la pubblicazione in volume i commenti incoscienti di certi colleghi (a futura memoria).
In realtà non dovrebbe neanche iniziare. Lavorando per giornali e 
televisioni il Beppe però dovrebbe sapere che per l'editore conta solo lo
share del pubblico, qualunque sia il tema messo in onda. Anche il Beppe,
quindi, vive in un mondo marcio.

7) Gli stadi italiani verranno ceduti alle società a condizione di favore. Le
società, con l'aiuto del CONI, si impegnano a rinnovarli, rendendoli 
gradevoli e sicuri. I calciatori contribuiranno col 15% del proprio reddito 
2007-2008 a questa operazione di rinnovamento del calcio italiano.
Sacrosanto, trane per la proposta di far pagare i calciatori. Direi che dovrebbero semmai farlo le televisioni. Viste le condizioni degli stadi, comunque, sarebbe meglio raderli al suolo e ricostruirli. Ma lo Stato si oppone, perché le Società pagano fior di quattrini a C.O.N.I. e Comuni. A parole tutti bravi, ma poi quando la Roma chiede di poter fare a sue spese uno stadio nuovo il Sindaco risponde che ne abbiamo già due.

8) I comportamenti criminali fuori e dentro gli stadi verranno giudicati e puniti secondo il codice penale. Basta insulti, minacce e lancio di oggetti. Basta cori aggressivi e slogan violenti. Basta simboli razzisti. Il telecronista che definirà "bella coreografia" il lancio di razzi e fumogeni verrà imbarcato su un peschereccio per due settimane.
Mi sembra evidente che già questi comportamenti siano giudicati e puniti secondo il codice penale e il Beppe parla senza sapere le cose. Sono d'accordo anche sull'ultima parte: visto che l'accensione di torce è reato, dovrebbero essere denunciati per apologia di reato tutti i telecronisti (il 100%) che invece di giudicare criminale il gesto lo elogiano. Iniziamo da Roma Channel che ha l'immagine della Curva Sud con le torce, proseguiamo con Raiuno, Raidue, Raitre, Canale 5, Italia Uno e..... e...... Ah già! Il Corriere della Sera dove scrive il Beppe!

9) Gli esagitati verranno identificati (le telecamere con teleobiettivo sono state inventate), i violenti saranno processati e puniti (non occorrono leggi speciali. Bastano quelle normali). Pene: non più il ridicolo divieto di andare allo stadio durante le partite, ma lavori socialmente utili (pulizia delle gradinate, cancellazione di scritte sui muri etc...).
Già è così. Sono anche d'accordo che le leggi speciali non servono, altro non essendo che un'inutile duplicazione delle leggi ordinarie. Ma il popolo vuole vendetta e quindi leggi speciali. Il divieto di andare allo stadio non è una pena ma una misura di prevenzione. Solo di rado la applica il giudice. 

10) Tutti gli intellettuali che hanno descritto la "guerra tra tifosi" come un fenomeno vitale e letterario si impegnano a passare una domenica dentro un cellulare della polizia, insieme a dieci ragazzi spaventati in divisa, e racconteranno le loro eccitanti esperienze.
E' vero, bisognerebbe fare tutte le esperienze: i magistrati dovrebbero diventare tali dopo aver fatto un mese di carcere, i criminali dovrebbero essere a loro volta vittime di un crimine e i giornalisti seri dovrebbero andare non solo una volta su un cellulare della polizia.
Dovrebbero andarci sempre.

Violenza in blu
Non riesco a stare in silenzio dopo quello che è successo questa sera 
tra catania e palermo.
"è una situazione insostenibile"
"questi criminali"
ne ho sentite tante stasera in tv, davvero tante. All'italiano medio
tutto quello che dicono sembra sacrosanto. ma se si cercasse di 
estirpare questo pressappochismo che circola in questi ambienti (parlo 
di ambienti di curva), forse non ci sarebbero questi casini. Per carità, 
è morta una persona, nulla da dire. Un gesto deprecabile! ma... se si 
cercasse di andare alla radice di questo problema, forse si 
risolverebbero molti problemi. invece di tagliare l'erba bisognerebbe 
estirpare dalle radici.. è ovvio che più tagli l'erba più s'infoltisce,
non risolvi il problema!
innanzitutto la partita secondo me è stata molto male organizzata dalle 
forze del dis-ordine: per un derby roma lazio schierati 10mila 
poliziotti e per derby come catania palermo (il catania è una delle 
tifoserie più calde se non la più calda in assoluto d'italia) schierano
solo 1500 poliziotti?????
secondo,tutte le immagini che ci stanno mandando in questo momento le
televisioni sono orribili, questi /delinquenti/ che lanciano sassi, 
seggiolini, fumogeni, bombe carta contro la polizia. Ma, le immagini in 
cui la polizia carica i tifosi non le fanno vedere??.. l'arroganza dei 
poliziotti è unica: Quando tu persona con un minimo di bagaglio 
socio-culturale, ti trovi davanti un "/tutore dell'ordine/" vestito con 
manganello, scudo, casco, bavaglio fin sopra il naso (in pieno stile 
bandito), ti viene da pensare "beh anche loro ci mettono il carico da 
dodici". Ma prova a pensare ad un ragazzo di strada, senza famiglia, 
senza un contesto sociale, il primo pensiero qual'è? "è vestito come 
me"... "è un mio nemico".. e li parte l'assalto. Io non potrò mai 
scordarmi quella famosa partita Roma Middelsbrough in cui io e altri 
miei amici ci trovavamo DENTRO un bar a prendere un panino nei pressi 
dello stadio e le guardie da fuori il bar a dentro con i manganelli 
cercavano di colpirci, così, senza motivo! assurdo voi direte, ma scene 
così si ripetono ogni domenica. chi le racconta?? nessuno! fanno 
scomodo!! i lacrimogeni che mi sono visto passare ad un centimetro dalla faccia??? chi ne ha mai sentito parlare?? nessuno!! ora il calcio si è 
fermato, anche se ripartirà, e presto! ci sono troppi soldi in ballo,
troppo grande è il giro d'affari per chiudere un affare simile!! il 
calcio andrà avanti, lo dico cinicamente ma tra un anno la situazione 
sarà la stessa! Poi scusate, in francia, un poliziotto spara ad un 
tifoso, muore. la notizia viene a malapena accennata nei tg. muore una 
guardia, si ferma il calcio! c'è troppa disparità!! non c'è lealtà!! non
vi scordate che la juventus (per una volta non ho da ridire con la 
juventus, fosse stata un'altra squadra avrei detto la stessa cosa) ha 
vinto una coppa dei campioni disputando una partita nella quale erano 
morte 39 persone!!! il calcio andrà avanti! c'è troppo in ballo!
concludo dicendo che non si può sempre fare di tutta l'erba un fascio! 
vanno analizzati i problemi! e comunque quello che è accaduto stasera
non mi fermerà certo dall'essere un ULTRAS. Lo sarò per sempre! perche 
ultras non è violenza, ultras è passione, è illusione, è certezza, è 
fede..... ULTRAS E' AMORE!!
PARSIFAL

Su un newsgroup una riflessione interessante:
Ne ho lette tante sino ad ora. Ieri, purtroppo, l'ennesima tragedia si è 
consumata in occasione di una partita di calcio. Solo pochi giorni fa, nel 
tentativo di sedare una rissa, ha perso la vita un dirigente di una squadra
minore.
Ovviamente di quest'ultimo caso si è parlato ben poco. La cosa triste? 
Non faceva notizia come invece il fattaccio di ieri sera che ha dato modo 
a molti di iniziare dibattiti zeppi di ipocrisia e luoghi comuni.
Dopo questa breve introduzione provo a fare, nel mio piccolo, qualche 
considerazione riguardo questo fenomeno che sembra ormai essersi 
incancrenito nella nostra cultura sociale.
Quanto effettivamente si sente l'esigenza di arginare tale fenomeno? C'è 
in verità una volontà ferrea affinchè tutto ciò venga definitivamente 
eliminato?
Se ne sente parlare spesso, si pongono in essere atteggiamenti e regole 
che danno la parvenza di combattere questo fenomeno ma che sono
invece ben lontani dall'affrontarlo con i giusti mezzi e nei giusti modi. Ieri
sera, in qualche trasmissione sportiva, ci si preoccupava degli europei
del 2012. 
Tale fatto ha dato infatti modo a questi emeriti cervelloni di parlare 
dell'argomento non perchè si volesse trattare a fondo un tema ormai 
divenuto *serio problema* ma solo per cominciare a proporre soluzioni 
affinchè l'evento sportivo del 2012 non venisse messo in pericolo. Devono
preparare la mangiatoia...
E' stato fatto un decreto eppure fatti di violenza accadono ogni domenica
nei nostri stadi. Non se ne parla ma pare che ci siano almeno un paio di 
accoltellati a partita. Ho frequentato per molto tempo gli stadi, oggi, 
seppur meno frequentemente, sento spesso il desiderio di andarmi a vedere una partita di calcio. Ebbene, sistematicamente ne vedo di tutti i colori. Cariche fatte a casaccio con cellerini che vanno 'ndo coio coio, giornali che vengono sequestrati perchè dentro lo stadio possono incendiarsi, bottigliette cui viene levato il tappo, accendini ritirati ecc. Entro dentro lo stadio e cosa succede? Di tutto. Poco prima della partita e durante la stessa si sentono boati allucinanti. Ma come? A me sequestrano il giornale ed entrano bombe di tali dimensioni? Non ci prendiamo per il culo.
Avete idea di quanti soldi incassa la Federazione ogni anno per multe 
comminate alle società? Miliardi.
Chi le fa entrare queste bombe? Cazzo mi sequestri un accendino e poi fai entrare i siluri? A chi fa comodo tutto ciò? Sicuramente a qualcuno....
Gli stadi sono ormai terra di nessuno. Non si va più ad  assistere ad una 
partita di calcio. Si va in trincea.
Costruire stadi di proprietà dove le società stesse possano predisporre un
servizio di sicurezza sullo stile di quello inglese è proprio così 
impossibile? Si, è impossibile. Siamo in Italia. Nei dibattiti
politico-calcistici ci si sente rispondere:" ...ma dopo con lo stadio 
Olimpico cosa ci facciamo"? Ma che cacchio me ne frega a me cosa ci fai con lo stadio Olimpico brutto beota? Trova il modo di valorizzarlo con altre manifestazioni. Il problema è che a te serve lo stadio olimpico perchè quello è il tavolo di una delle tante mangiatoie dove tutti questi buffoni di politici si siedono quotidianamente con un tovagliolo appeso al collo più grosso di una fodera di un letto a due piazze.
Buffoni che non hanno la volontà di eliminare questo fenomeno. Prendono in giro le persone con le loro facce da finti addolorati e dopo poco ricominciano con le loro sporche magagne. Adesso fermano il calcio per una giornata? A cosa serve? A scuotere le coscienze, questo è quello di cui abbiamo bisogno, scuotere le coscienze. Per cortesia ...
Togliete quelle mani zozze dal calcio. Lasciate che le società possano 
costruirsi stadi di proprietà e predisporre servizi di sicurezza adeguati e 
fate in modo che le leggi vigenti vengano rispettate magari anche
inasprendole in qualche punto. Tutto ciò è impossibile però... Voi non la 
volete elmininare, a voi fa comodo.
Volete avere ingerenza su tutto, volete mangiare su tutto. Accomodatevi 
allora, quello che è successo ieri è un altro tavolo dove sedersi con il 
vostro meraviglioso bavagliolo.  Avete trovato anche il modo, tanto tempo fa, di formulare quel meraviglioso teorema che è la *responsabilità 
oggettiva* Uno dei tanti modi per lavarsene le mani dando l'impressione di voler arginare il fenomeno. Ci perdiamo tutti noi. Voi no. Voi continuate a ingrassarvi.
Se credete ancora che la gente sia diposta a credervi occhio eh ...che con quel bavagliolo prima o poi ci rimarrete strozzati di brutto. E io ve lo 
auguro. Ipocriti, schifosi, zozzi e delinquenti.
Ieri è morto un uomo di 38 anni. Avanti con le ipocrisie adesso, pure quello vi fa comodo...tanto a breve si ricomincia e la cosa comica è che troverete pure il modo di raccontarcelo. Buffoni.
Scusate lo sfogo.

Un'altra riflessione interessante dallo stesso newsgroup_
Esiste solo un modo di fermare la violenza negli stadi: trattare i
colpevoli come criminali.
Se un agente di Polizia muore che si cerchi chi lo ha ucciso, se dei
tifosi aggrediscono le forze dell'ordine che li si arresti, etc.
Finchè la violenza nei contesti sportivi sarà trattata differentemente
dalla stessa violenza in altri ambiti non si risolverà mai nulla.
E' anche, e sottolineo anche, così. Se lo stadio non è un luogo extraterritoriale. per lo stadio devono valere le medesime leggi che valgono nello Stato.
Ciao Lorenzo,
sono  Francesco,faccio parte di un gruppo,ma scrivo a titolo personale. Premetto che se riterrai inopportuna,inadeguata per il tuo sito,o dannosa a causa di chi lo monitora,sono d'accordo con il non pubblicarla.
Sono passate poco meno di 24 ore è quello che ho sentito fino ad ora è stomachevole,sempre le solite accuse,sempre i soliti "colpevoli",gli ultrà,le radio locali,ecc....
Io non mi reputo un violento,e tanto meno auguro la morte a qualcuno, ma non piango la scomparsa di quella persona,ci rifletto ovvio,ma penso ai ragazzi morti per le loro percosse negli anni:  Furlan a Trieste, Mau a Pisa, Colombi a Bergamo ,ai vicentini feriti da colpi di arma da fuoco ad Empoli nel'92, a ragazzi finiti in coma per mesi, chi si è scordato di Alessandro a Bologna, o il ragazzo di Brescia Diego,e tanti altri episodi in cui la brutalità gratuta e l'abuso di potere sono state coperte e messe a tacere.
Messe a tacere dalle stesse persone che hanno artefatto le prove per incastrare l'ingeniere del nordest,accusandolo di essere unabomber,le stesse persone che hanno inventato delle prove per arrestare e brutalizzare i ragazzi presenti alla scuola Diaz a genova durante i g8,e guarda caso,non si trovano più le molotov....
E allora il mio pensiero è questo,chi ha sbagliato è giusto che paghi ma anche loro devono pagare per quello che hanno fatto,anche se so che esiste la prescrizione(se ho sbagliato termine chiedo scusa),ti domandavi giustamente perchè sono visti con astio e disprezzo,forse nel mio piccolo posso aver risposto in parte aala tua riflessione.
Ciao Lorenzo
Sono Fabrizio di http://www.tuttiallostadio.it
Anche io tifoso romanista da più di 20 anni abbonato in curva sud.
Con l’ epilogo tragico della sera di venerdi abbiamo toccato il fondo.
Per iniziare le più sincere condoglianze vanno alla famiglia del ragazzo rimasto ucciso.
Poi voglio toccare con te alcuni punti.
-          Da quanto tempo si sa che questa partita è considerata ad alto rischio?
-          Come mai le misure di sicurezza non sono più importanti di sky?
-          Come si possono mandare allo sbaraglio un centinaio di agenti contro 1.000 belve scatenate?
Tutti parlano ora del modello inglese ma questi ben pensanti sanno che domenicalmente
In Inghilterra si massacrano di botte fuori dallo stadio prima e dopo la partita?
Che fino hanno fatto gli estimatori della legge Pisanù che avrebbe cambiato la storia del tifo negli stadi?
Purtroppo caro Lorenzo le risposte a tutte queste domande non ci sono
È facile adesso sparare a zero sugli ultras e su tutti noi che domenicalmente andiamo allo stadio.
In Italia solo due stadi sono a norma con le sicurezze, in Inghilterra (sul mio sito sto tenendo una statistica sul numero di tifosi presenti
E la capienza degli stadi) ogni campo è adeguato alle partite che deve ospitare,
il tifoso all’interno viene privato di ogni liberta di espressione e sentimento.
Non credo che questa sia la giusta soluzione.
Un grande in bocca al lupo per i tuoi problemi famigliari
E un saluto grande agli amici del sito.


2 febbraio 2007: inseriti alcuni resoconti su Roma/Milan di Coppa Italia. Er vichingo? Ecco qui un bel video inviatomi da Parsifal: http://www.youtube.com/watch?v=YXrNcR9Qr1o. Iniziata la pagina 53 di memorabilia.
Derby sospeso: cade la buffonata del complotto e delle minacce. A presto le novità.
Utilità del decreto Pisanu (un po' forte ma significativa di quanto lo stesso decreto funzioni):



1° febbraio 2007: on line le foto di Roma/Milan di Coppa Italia.
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