Se
volete avere notizie su locali, concerti
e musica a Roma
"
AL DI FUORI DI ROMA NON C'E' NULLA DI
BELLO NEL MONDO" Johann
Joachim Winckelmann, 1756
(archeologo
e filologo, nonché massimo teorico mondiale del'estetica neoclassica)
"Non
per guadagnar ma per amor del gioco" QUELLI
CHE SIAMO * LA
GIUSTA DISTANZA * NON
DORMO
Il
sito viene aggiornato ogni sera, verso la mezzanotte o poco dopo. A
volte anche verso le 15.00. Il sabato non ci sono regole. Dopo le partite,
le foto vengono inserite dopo circa due ore, salvo imprevisti.
"Non
sempre i ribelli possono cambiare il mondo. Ma mai il mondo potrà
cambiare i ribelli" (Alain de Benoist)
"Una
volta nel gregge, è
inutile che abbai: scodinzola" (Anton
Cechov)
9
maggio (pomeriggio): in costruzione la pagina
di Catania/Roma di Coppa Italia. 9
maggio: scusate per la lunga assenza: prendetevela
con il tecnico infedele che mi aveva garantito un rapido intervento. Un
attimo di pazienza e risistemo tutto. Scusate se non ho potuto rispondere
alle e-mail. Daje Roma. 28
aprile: Computer fuori uso fino a mercoledì!!!
ONLINE la pagina di fortuna su Roma -Torino. 25
aprile: ancora su Soros: "Ciao
Lorenzo, un
romanista se ne è andato e sicuramente domenica sventolerà
la sua bandiera nella tribuna dei tifosi della Roma che fisicamente non
ci sono più, ed un altro ne è arrivato (auguri per il tuo
Valerio...splendido nome latino!). Eccomi qua a romperti su Soros! Il mio
interrogativo è il seguente, molto aspro: cosa spinge una persona
come Soros a comprare una modesta squadra di calcio a livello mondiale?
Perché io so' innamorato fracico de 'sta squadra, ma se devo essere
obiettivo, la verità è che siamo la quarta squadra d'Italia
e a livello mondiale siamo modesti...non gli ultimi, ma manco i primi!
E allora ho letto un sito che hai linkato tempo fa dove venivano descritte
le malefatte di questo Soros...ho letto wikipedia e zompettato su qualche
sito internet. E cosa salta fuori? Che rispetto a questo signor Soros i
nostri mafiosi e camorristi ed i nostri politici sono dei bambini di un
asilo pariolino! E ogni parola spesa a favore di questo tizio è
una pugnalata al cuore! Ma secondo voi Soros vuole veramente comprare una
squadra di calcio perché una mattina si è svegliato e ha
detto: "Ma che bello questo sport e che bella maglietta ha l'A.S. Roma"? SVEGLIAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA!! Questo
vuole mettere un piede in Italia per farsi gli interessi suoi. Non voglio
pensare a quali siano, ma già mi si gela il sangue! E le braccia
aperte di Berlusconi, Veltroni e Rutelli mi fanno rabbrividire ancora di
più! Quindi apriamo gli occhi, svegliamoci e non facciamoci imbambolare
dai quattrini! Non sono un ultras, o forse non nel termine "calcistico",
ma sono una persona che ha un dignità e penso che sia molto meglio
mangiare pane e cipolla ma camminare a testa alta, piuttosto che spremere
il prossimo lasciandolo agonizzante per la strada e banchettare con i cibi
più raffinati che ci siano! E siccome ci siamo sempre distinti per
essere contro un certo vento del nord, non pieghiamoci proprio ora! Voglio
vedere poi quando a fine partita la Roma avrà vinto e ci metteranno
WE ARE THE CHAMPIONS INVECE DI GRAZIE ROMA...e questo è il male
minore. Sono preoccupato come cittadino italiano ed incazzato come tifoso
dell'A.S. Roma! Ecco
cosa c'è scritto su wikipedia, forse l'avevi già linkato
ma certe cose è sempre meglio ribadirle!! http://it.wikipedia.org/wiki/George_Soros Sintetizzo
i concetti chiave per i più svogliati a cui pesa il dito per fare
click sul link: Nel
Mercoledì Nero del 16 settembre 1992, Soros divenne improvvisamente
famoso quando vendette allo scoperto più di 10 miliardi di dollari
in sterline, approfittando della riluttanza da parte della Banca d'Inghilterra
sia di aumentare i propri tassi di interesse a livelli confrontabili con
quelli degli altri paesi (il Sistema Monetario Europeo) sia di lasciare
il tasso di cambio della moneta fluttuante. Alla fine, la Banca d'Inghilterra
fu costretta a far uscire la propria moneta dallo SME e a svalutare la
sterlina, e Soros nel processo guadagnò una cifra stimata in 1,1
miliardi di dollari. Da quel momento fu conosciuto come "l'uomo che distrusse
la Banca d'Inghilterra". Nel
1997 durante la crisi finanziaria asiatica, l'allora primo ministro malese
Mahatir bin Mohamad accusò Soros di volere il deprezzamento della
moneta malese, il ringgit. Nel
1988 gli fu chiesto di partecipare ad un cambiamento di gestione di una
banca francese. Rifiutò di partecipare all'offerta, ma più
tardi acquistò una relativamente piccola parte di azioni della compagnia.
Quattordici anni dopo, nel 2002, una corte francese lo condannò
per insider trading e lo multò di 2 milioni di dollari. Soros negò
qualsiasi addebito e disse che la notizia del cambiamento di gestione era
pubblica. Dopo vari appelli è stato condannato dal tribunale francese
nel giugno 2006 a pagare una penale di 2,3 milioni di dollari. Ciao Principe". Ecco
qua altri pensieri: "Ciao
Lorenzo, prendo spunto da quello che ha detto Michele nell'aggiornamento
precedente per esprimere tutto il mio dissenso per l'arrivo di George Soros
nell'A.S.Roma. Paradossalmente
il mio sogno è quello di avere 11 giocatori romani anche se lo scotto
da pagare fosse quello di una serie B. Ho trovato inoltre molto interessante
leggere la sua storia che ti invitarei a ripubblicare (http://www.resistenze.org/sito/os/mp/osmp4d11.htm)
in modo che poi nessuno si lamenti se dovesse ricapitare un caso Moggiopoli
con la rispettabile A.S.Roma sputtanata nel mondo, la parte che mi piu
mi ha interessato è questa: "È
attraverso tali "giochetti" finanziari clandestini che Soros divenne multimiliardario.
Le sue società controllano l'immobiliare in Argentina, Brasile e
in Messico, la banca in Venezuela e appaiono in molte delle più
vantaggiose transazioni monetarie, facendo nascere la credenza generale
che i suoi amici più potenti l'abbiano aiutato nelle sue avventure
finanziarie, e ciò per delle ragioni tanto politiche che economiche. George
Soros è stato accusato di aver fatto naufragare l'economia tailandese
nel 1997. Un attivista tailandese dichiarò: "consideriamo George
Soros come une sorta di Dracula. Succhia il sangue del popolo." I cinesi
lo chiamano "il coccodrillo" per i suoi sforzi economici e ideologici in
Cina, che non erano mai sufficienti, e perché le sue speculazioni
finanziarie hanno generato milioni di dollari di profitto quando mise le
zampe sulle economie tailandese e Malese. In
un giorno Soros guadagnò un miliardo di dollari speculando (una
parola che detesta) sulla sterlina inglese. Accusato di prendere "denaro
dai contribuenti ogni volta che speculava contro la sterlina", aveva risposto:
"Quando voi speculate sul mercato finanziario, non badate alle preoccupazioni
morali cui si deve confrontare un uomo d'affari ordinario. (...) Non mi
preoccupo di questioni morali nel mercato finanziario." Scusa
Lorenzo per lo sfogo ma sto alla frutta. Marco". Beh,
ma che importa qualche bambino morto tailandese se ci compra Drogba? "Ciao
Lorè So Giovanni, è tanto che non ti scrivo ( anche se l'
ultima volta che lo ho fatto ho lasciato il segno, visto la frase che campeggia
all' inizio della pagina degli aggiornamenti....:-D ) però visito
tutti i giorni il tuo sito, e leggendo le ultime e-mail sul "caso Soros"
ho sentito la necessità di scriverti per dire la mia, anzi ho sentito
la necessità di ringraziare tutti quelli che hanno scritto ciò
che ho letto, perchè mi hanno fatto capire che non sono l' unico
scemo dentro la Città Eterna che è contro l' arrivo de sto
Paperon de Paperoni de noantri...grazie mille regà....perchè
ultimamente essendo circondato da un centinaio de tifosotti da poltrona
mi sono sentito dire frasi del tipo: " Ma come nun voi che viene Soros
alla Roma...beh, allora nun voi er bene daa Roma...", oppure " Ma come
nun voi Soros...e che voi continua a gioca co Tonetto e Brighi...quello
ce compra Drogba e Benzema..." o ancora peggio " Ao nun te fa senti in
curva che nun voi Soros perchè te buttano giù dalle scale..."
etc. etc. Ao...alla fine te dico la verità...m' ero quasi convinto
de esse scemo...però continuavo a pensalla così...invece
adesso grazie a voi ho capito che forse nun so tanto scemo...ma fortunatamente
faccio parte di quella schiera di fortunati che quanno la Roma pareggia
col Livorno 1 a 1 all' Olimpico nun tira er telecomando addosso al
televisore ma pija a calci er plexiglass, so uno de quei fortunati che
quanno la Roma a S.Siro alza la Coppa Italia e poi tre mesi dopo la Supercoppa
nun cambia canale subito dopo pe vede che sta a fa Platinette a Buona domenica,
ma rimane la dentro a canta la "società dei magnaccioni" pe du ore,
e so sempre uno de quella schiera de fortunati che domenica va all' olimpico
a vedese Roma-Torino e nun dice " ma che ce vado a fa ormai er campionato
è finito"....Ebbene si miei cari tifosotti da poltrona, continuate
a firmare petizioni su petitiononline.com, continuate a sognare Benzema,
Drogba, Torres e Maradona, continuate a venivve a vede solo Roma-Manchester
o Roma-Inter....ma lasciateci la nostra Roma intatta così come è
nata, non cercate di rovinarla come stanno già rovinando il calcio
in generale...se volete l' americano appassionateve a qualche sport americano
e annatevelo a vede là, così tra un inning e un altro potrete
sgranocchiarvi un pò di patatine ed un bigmac, e poi durante le
pause potrete vedere anche le ragazze pon po sculettarvi davanti....se
siete fortunati avrete pure uno stadio con tutti i confort: supermercati,
cinema, parco giochi, etc.etc.....ma non qui, non sulla tradizione della
nostra Roma, io durante l' intervallo voglio continua a senti " mondo convenienza"
piuttosto che musica sparata a palla tipo discoteca, io preferisco anna
a piscia per terra perchè i cessi so rotti piuttosto che in un cesso
a cinque stelle di uno stadio a sei stelle a Valmontone, io preferisco
pijamme l' acqua e continua a canta piuttosto che esse riparato da una
tettoia retrattile, io preferisco continuamme a vede na partita fino alla
fine anche se sto perdendo tre a zero piuttosto che annammene dallo stadio
perchè sto a vince cinque a zero....PERCHE' PER NOI NON SARA' MAI
SOLO UNO SPORT....UNO SQUALLIDO PASSATEMPO...UN MODO PER AMMAZZARE IL TEMPO....MA
SARA' SEMPRE UNA RAGIONE DI VITA.... ...scusa
lo sfogo lorè...EREDI DI UN IMPERO.... Ahò,
ho pure trovato la squadra: la Pro Roma. Non ha una prima squadra ma solo
il settore giovanile! "Forse
ti può interessare....ecco la prima pagina di oggi del quotidiano
"Rinascita"
Georges
Soros non è un filantropo, non è un generoso. E'
il maggior speculatore finanziario sulla faccia della Terra Uno
squalo nuota verso Roma
Soros
è il finanziere ebreo-ungherese con passaporto Usa che si è
ingrassato con la grande speculazione sulla lira del 1992, portata avanti
a colpi di "derivati" (gli stessi strumenti finanziari che stanno affondando
l'economia occidentale) e costata all'Italia la svalutazione, la fuoriuscita
dal sistema monetario europeo e la maxistangata di Amato, nel 1993, ai
redditi dei cittadini. Condannato a morte in Malesia per aver speculato
al ribasso sulla moneta locale ma premiato con una laurea "honoris causa"
a Bologna, sponsor, naturalmente, Prodi. Fondatore dei Quantum Funds che
hanno condotto i Balcani alle guerre di secessione. Un pescecane senza
pari ora interessato all'acquisto della Roma, la squadra di calcio della
capitale. Per farne una base locale di drenaggio di denaro. Saluti,
T". Tentativo
di conciliazione: "Senza
aprire dibattiti vari su Soros/No Soros propongo punti fondamentali da
sottoporre a questo signore se dovesse……. L’erg.
Dott. Soros DEVE: 1)
Imparà la canzone de testaccio a memoria.., subito. 2)
Avere il vinile del Circo Massimo e il 45 giri di Grazie Roma. 3)
Sapere chi è Geppo, Rulli, Dante ecc… (per l’elenco completo consulti
la pagina dedicata su questo sito) (beh,
credo proprio che siti come questo - e anche come la maggior parte degli
altri - non potrebbero sopravvivere... per NBA e baseball esistono siti
amatoriali delle squadre?). 4)
Conoscere di persona Amedeo Amadei e Giacomino Losi 5)
Sapere chi sono Oddi leone e ruspa Piacentini. 6)
Conoscere alcuni striscioni tipo.. “Rumenigge mangia solo formaggini Grunland!”
“La Roma gioca cor core, er core gioca co Manfredonia!” “W la Roma
campione d’Italia 1941/42”!!! ecc.. P.S. interrogazione a sorpresa. 7)
Prolungare il contratto a Giorgio Rossi. Se già è a tempo
indeterminato farlo ancora più indeterminato. 8)
Dedicare un settore dello stadio ad Agostino Di Bartolomei. 9)
Rispettare i colori tradizionali della maglia, in casa e in trasferta sia
per il campionato sia per le coppe. 10)
Magnà in un osteria a scelta al centro dell’Urbe almeno una volta
alla settimana. L’erg.
Dott. Soros NON DEVE: 1)
Intervenire in qualsiasi radio di tifosi (avete rotto er cazzo de magnà
sulla Roma, tutti! Anche gli ultras che così facendo “divento famoso
in curva..”). 2)
Intervenire alle trasmissioni Rai e Mediaset. 3)
Fa er purciaro (se c’hai li sordi tirali fori che a parlà so boni
tutti!!) 4)
Commentare la campagna acquisti (della serie: io voglio questo giocatore
e tu me lo compri punto!). 5)
Mai cedere un giocatore nato a Roma pure se è na chiavica. 6)
Far entrare certi giornalisti a Trigoria. 7)
Far entrare certi procuratori a Trigoria. 8)
Far entrare gli steward all’olimpico. 9)
Far fare troppi tatuaggi a sti coatti de giocatori! 10)
Far togliere il nostro inno all’inizio di ogni partita". Bene,
credo che se dovesse seguire il decalogo Soros non potrebbe venire a Roma. Visto
che la maggior parte delle e-mail sono anti-Soros, riequilibriamo le sorti: "ciao
lorè dimmi se ti piace questa cosa che ho fatto su pippo marra e
quel suo comunicato che sarebbe pure interessante se non fosse che gli
unici "romani e romanisti" che potrebbero comprarci un giorno si chiamano
danilo coppola, caltagirone, ecc...
Segnalo
poi una interessante novità editoriale, costituita da un romanzo
edito per Mondadori. Svolgerò una recensione a breve, nel frattempo
inserisco la scheda del libro, scritto da Elisa Davoglio, che ne spiega
l'intento e il contenuto:
Onore
ai diffidati – un libro e un motivo
Perché
scrivere un romanzo sugli ultras senza esserlo? Le
ragioni di un libro spesso partono dalla curiosità di un autore,
e da una ricerca che si rivolge a tutto ciò che lui cerca di capire. Per
me, soprattutto, la sfida è raccogliere cosa apparentemente si fa
difficile a comprendere, che non è immediato né facile. All’inizio
di questo viaggio che mi ha portato alla scrittura del romanzo, ci stava
ancora molto poco…poche battute, poche nozioni, strumentalizzazioni e slogan
facili. Dovevo
solo scrivere un reportage, che parlasse di tifo, ma mentre mi industriavo
a studiare i colori delle curve, le loro coreografie e goliardie, e tutto
il senso “buono” del calcio, mi sono imbattuta in ben altro. Ho
conosciuto loro, gli ultras, poco propensi a farsi raccontare, sicuramente
ostici all'inizio, ma che si presentavano ai miei occhi come cavalieri
di una strana falange che si riconosceva anche ben al di là dello
stadio. Motti,
scontri e ideali, tutti insieme, macinati insieme alle rivalità
e a un comune senso di appartenenza a un mondo che racchiude ideali e identità. E
quando qualcuno ha incominciato a parlarmi di città stato, cavalieri
e medioevo, vessilli e Dante Alighieri, ho pensato che potevo trasmetterlo
solo inventandomi un storia “vera” rispetto alle cronache trite dei giornali,
ultras e teppismo, ultras e delinquenza. L'obiettivo
è stato quello di far esplorare a chi sta ai margini e facilmente
giudica qualcosa di molto diverso da cosa balza in testa a un comune spettatore
quando vede manganelli e lanci di sassi in televisione. Volevo
provocare il pubblico delle trasmissioni sportive, i tifosi e i non tifosi,
i commentatori e gli ignoranti. Volevo
parlare di libertà, di società ingabbiate nel paytv-system,
di politica in curva e di ragazze appassionate anche se sbagliate. Spero
di esserci riuscita, e di aver accolto nel titolo tutto il senso più
profondo che sta in una diffida, che per me non è solo ciò
che impedisce di recarsi allo stadio, ma qualcosa di più invisibile
e subdolo che può attentare alla libertà di tutti, non solo
degli ultras. Per
questo ringrazio tutti i ragazzi e le ragazze che hanno parlato con me,
dicendomi cose non facili a dirsi, ma esprimendo quello che avevano dentro,
dentro tutto il resto.
24
aprile (pomeriggio): una e-mail di Michele
sulla questione Soros: "Caro
Lorenzo, vorrei iniziare ringraziandoti per lo spazio che concedi a noi
tutti, perché è davvero importante sapere che c’è
qualcuno che possa capire, e ascolti sentitamente i nostri sfoghi. Innanzitutto
mi unisco alle condoglianze per la famiglia e tutti i cari che soffrono
per la tragica morte di Stefano Martinangeli. Ma vorrei lasciare da parte
l’argomento “organizzazione” dell’Olimpico, sappiamo bene tutti come funzionano
le cose, è inutile continuare a discuterne. Vorrei approfondire
il più che giusto intervento di Andrea. Molti sono d’accordo con
l’arrivo di Soros alla presidenza della Roma. Finalmente un uomo con i
soldi da buttare via al vento, il che vuol dire: stelle del calcio che
approdano alla Roma, fine dello strapotere delle squadre del Nord, scudetti,
coppe campioni, stadio pieno di quei tifosi da quattro soldi. “Bèh
-diranno in molti- cosa vuoi di più?”. Lorenzo, lo sai meglio di
me che di ultras ne sono rimasti davvero un straminoranza. La gente non
vede tutti i mali che porterebbe l’arrivo di Soros, come: giocatori che
vanno e vengono come figurine, rinnovo dello stadio, aumento stratosferico
del prezzo del biglietto/abbonamento, totale allontanamento di qualsiasi
forma folkloristica, mega ingaggi ultra milionari per i giocatori, uscita
di qualsiasi prodotto firmato A.S. Roma (che già adesso siamo giunti
all’apoteosi con la bibita ufficiale, vediamo di non renderci straridicoli
come il real madrid). Il
problema è che la gente se ne frega di quei valori del calcio old
style che ancora noi portiamo dentro, e cerchiamo di trasmettere a tutto
il mondo. Io voglio una squadra con 11 giocatori in campo che danno il
cuore per questa maglia, che escono sempre dal campo che hanno dato tutto.
Voglio vede De Rossi piangere altre cinquecentomilioni di volte, perché
ne vado fiero e orgoglioso di vedere quanto cazzo soffre quel giocatore
per questa maglia. Io sono romano e romanista. Io me ne frego di una squadra
di campioni che vince tutto. Noi giallorossi, o meglio oro e porpora, ce
l’abbiamo scritto nel dna che dobbiamo soffrire. Ma quanto è grossa
la gioia quando vinci qualcosa sapendo di essere più debole, ma
sai che hai vinto perché i tuoi giocatori c’hanno messo il cuore
in campo. Ma io preferisco tutta la vita vedere una umile Roma che lotta
per i posti in Europa, piuttosto che vincere 18 scudetti, ogni anno con
una rosa di giocatori completamente diversa. Io voglio continuare a sognare
di tornare ai tempi in cui si spingeva per entrare senza biglietto, ai
tempi in cui Cavallo Pazzo correva felice, ai tempi in cui non ce stavano
tutte ste radio private dove ognuno può aprì bocca, basta
che paga, ai tempi in cui si prendevano schiaffi e calcioni, non coltellate
o addirittura spari (vedi Spaccarotella), ai tempi in cui l’odore dei lacrimogeni
si sentiva alla palla, e non a piazza mancini, ai tempi in cui i giocatori
erano esseri umani e non divi, ai tempi in cui non c’erano i seggiolini
e chi voleva la partita se la vedeva dalla collina de montemario , ai tempi
in cui il pallone era di cuoio con una cucitura in mezzo che se colpivi
di testa te facevi troppo male, e non era un’attrazione per magnati, sceicchi,
baroni, o chiunque sia, ma solamente un gioco che fermava tutta la città
per un giorno intero, e mi rendeva il bimbo più felice quando camminavo
fiero con la bandierina giallorossa e la mano stretta in quella di mio
papà. Come vedi, c’è ancora chi sogna, ma procede verso un
lento e doloroso risveglio. “Sempre fiero di te”, Onore a te ROMA...". 24
aprile: qualche e-mail: "Ciao
Lorenzo, una piccola chicca da Cuba. Ti mando un articolo pubblicato sul
Granma, il quotidiano nazionale di Cuba ed organo del Partito Comunista
Cubano, del 14 Febbraio dal titolo "A Cuba non ci sono ne ci saranno hooligans".
Il dibattito nasce dopo una partita di beisbol (come si scrive a Cuba)
tra Santiago de Cuba e gli Industriales di La Habana (un po' come Roma
contro Milano) dove dagli spalti sono piovuti in campo oggetti vari sull'arbitro
ed avversari. Alcune frasi: "50 o 60 esagitati non vanno a vedere la partita
ma vanno solo a disturbare lo spettacolo sportivo", fin qui ogni mondo
è paese ma: "non vogliamo che diminuisca il tifo per la propria
squadra, ne che diminuisca la rivalità, al contrario, entrambi i
sentimenti danno un senso imprescindibile
alla partita; è bello vedere le gradinate divise in due gruppi,
ognuno con i colori della propria squadra. non c'è niente di più
triste che una gradinata vuota o apatica". Una
e-mail dalla Norvegia che potrebbe interessare più l'A.S. Roma o
altre squadre di calcio "Egregio
signore, sono l'amministratore del Club Romanisti Norvegesi. Societa'
del calcio in Norvegia mi hanno chiesto se giovani giocatori norvegesi
si possono allenare con la squadra della Roma Primavera squadra.
E' possibile? Prima di ogni stagione ci sono aperte sedute d'allenamento?
Grazie mille. Auguri, Imran". E'
giornata: ciao io sono brahim ho 19 anni
sono algerino vivvo a roma sono un calciatore voglio fare un provino con
la roma under 21 si si po il mio numero e 3488990851 Federico
mi segnala quanto segue: "Come
era facilmente intuibile, il tanto sbandierato Modello Inglese non consiste
nei valori tanto decantati dai giornalai nostrani sempre proni con i potenti.
Eliminare gli ultras e portare le famiglie allo stadio non è una
questione morale ma, ovviamente, meramente economica. Finalmente
i soliti gruppi di potere escono allo scoperto: pay-tv + stadi di proprietà
+ campionato d'elite= calcio industria. Questo
è il modello inglese. La pay-tv è ormai arrivata da tempo,
per il resto: dal
Covvieve della Seva di mercoledì 23 aprile 2008
«Un
campionato solo per i grandi club» Berlusconi:
«I grandi club dovrebbero fare un loro campionato, per gli altri
un altro torneo»
ROMA
- «I grandi club dovrebbero fare un loro campionato, perchè
quando si attrezza una squadra che costa tanto non si può pensare
di andare a giocare contro una squadra di un capoluogo di provincia dove
c'è uno stadio da ventimila persone e magari nemmeno riempito». Lo
ha sottolineato il leader del Pdl Silvio Berlusconi, ospite di «Radio
Radio», spiegando che «i grandi club delle grandi città
dovrebbero avere un loro campionato e un altro campionato dovrebbe essere
per i club che hanno meno spettatori. Quando c'è una grande squadra
gli stadi si riempiono e quando ci sono due grandi squadre che si incontrano
le televisioni hanno punte di audience notevolissime. E con le grandi squadre
possiamo essere anche protagonisti in Europa» ha spiegato ancora
il Cavaliere. da
La Stampa di mercoledì 23 aprile 2008
I
BIANCONERI ANTICIPANO LA SVOLTA ITALIANA Stadi,
effetto Juve Già
presentati i progetti di Samp, Palermo e Udinese
GUGLIELMO
BUCCHERI ROMA Lo
scatto è deciso, ma, alle spalle, non c’è il vuoto. L’effetto-Juventus
ha il volto di uno stadio che esce dalla fase delle buone intenzioni per
finire in cantiere: data di inizio e fine lavori sono conosciute, finanziamento
e compagni d’avventura anche. L’Italia delle tribune piccole o della pista
d’atletica che allontana il campo, guarda alla svolta di Torino come ad
una rivoluzione servita e il sistema inglese appare più vicino.
Il modello di gestione dei nostri stadi ci ha chiuso le porte all’organizzazione
degli Europei del 2012, ma le stesse cifre stanno allargando sempre più
il deficit dei ricavi fra noi e il modello anglosassone. Che fare? La Juventus
ha aperto la strada, la rincorsa alle spalle dei bianconeri è già
cominciata. C’è un Comitato straordinario per l’impiantistica e
la prospettiva di accedere a mutui a tassi agevolati, c’è il Credito
Sportivo e ci sono progetti che aspettano il certificato di garanzia. A
Cardiff, un anno fa, l’Uefa ci bocciò perché avevamo dato
l’impressione di chiedere gli Europei del 2012 solo per ottenere corsie
preferenziali per costruire nuovi impianti. Oggi, lo scenario è
cambiato perché sia le grandi società sia i club ambiziosi
hanno maturato la consapevolezza che solo i ricavi da stadio possono colmare
il vuoto che ci separa da realtà a noi vicine. Così, i progetti
di Sampdoria, Udinese e Palermo sono finiti sul tavolo di Luca Pancalli,
presidente del Comitato per l’impiantistica che proprio in queste ore battezzerà
il suo regolamento. «Non è vero che siamo rimasti immobili
e il lavoro che ha fatto la Juventus lo dimostra. Il caso Torino servirà
da volano per tutte quelle situazioni, e sono tante, che attendono solo
il via libera». Nel suo studio sono sfilati i rappresentanti delle
società che hanno già definito più di un progetto,
ma con il Comitato straordinario sono entrati in contatto anche realtà
intenzionate a seguire la via inaugurata dalla Juventus. Da
Brescia e Bergamo sono arrivati segnali di cambiamento in direzione di
stadi polifunzionali, da Firenze la volontà di riconsiderare una
nuova casa della Fiorentina, da Milano il desiderio di Massimo Moratti
di percorrere strade diverse da quella di San Siro. L’Inter ha intenzione
di costruire uno stadio da 60 mila posti con strutture commerciali, alberghiere
e di ristorazione. Moratti ha capito che l’effetto-Juventus, la prospettiva
bianconera di incassare oltre 30 milioni a stagione dalla gestione del
nuovo impianto, provocherà in alta quota un «pericoloso»
precedente. Da qui l’ipotesi concreta di una scissione fra i due club di
Milano, separazione che potrebbe, presto, riguardare anche la Capitale. A
Roma, c’è un presidente, Claudio Lotito, che aspetta il verdetto
del ballottaggio di domenica e lunedì prossimo per riprendere l’offensiva
in cerca del sì alla sua volontà di costruire uno stadio
della Lazio: se il nuovo sindaco sarà Alemanno, i più informati
vedono la posizione di Lotito più forte grazie alle affinità
politiche fra i due. E, la Roma? Alle porte di Trigoria bussa il magnate
americano George Soros e c’è una priorità scritta nella sua
agenda: la società di Trigoria dovrà avere uno stadio tutto
giallorosso. Il Coni si tappa le orecchie davanti alla prospettiva di ritrovarsi
un Olimpico senza pallone e le casse senza gli oltre 4 milioni di euro
all’anno per l’affitto che, oggi, gli versano le due società romane.
La svolta italiana è sul tavolo. E, gli Europei del 2012? L’Ucraina
ha il fiato corto («Rischiamo di perderli», ha ribadito, ieri,
il presidente della federcalcio Sourkis), la Polonia un po’ meno, l’Uefa
a luglio prenderà una decisione. «Se non ce la dovessero fare?
Facciamo gli stadi...», così Pancalli. Personalmente,
mentre aborrisco l'idea di Berlusconi (ma già avanzata da molti
altri big che hanno interessi economici nel calcio e già attuata
in alcuni sport praticdati negli U.S.A.) del supercampionato che distruggerebbe
i sogni di qualsiasi squadra più piccola e dei suoi tifosi, sono
favorevole allo stadio di proprietà. Non lo ero fino a che l'Olimpico
era uno stadio ove si poteva fare il tifo più liberamente,
senza troppe costrizioni. Ora
che sta diventando una specie di lager, tra seggiolini spaccagamba e divieti
di ogni tipo, credo sia meglio auspicare - a parità di situazioni
- uno stadio dove almeno si possa vedere bene la partita e dove il poco
tifo del calcio che verrà sia perlomeno ascoltabile in campo. Se
poi avranno la lungimiranza di farli secondo il modello tedesco, avremo
risparmiato vent'anni. Il
modello inglese (perché lì la violenza è scomparsa): "Ciao
Lorenzo, scrivo per segnalarti ciò che i "nostri" solerti giornalisti
non dicono riguardo il tanto osannato modello inglese... te li giro in
inglese "pari pari"..saluti Christian SSL".
Sunderland
- Newcastle United Parte
del cerntro di Newcastle è stato chiuso dopo i disordini che sono
scoppiati dopo il derby del Tyne and Wear derby tra Newcastle Utd e Sunderland. La
polizia ha detto che la violenza ha coinvolto principalmente fans del Newcastle,
dopo che i Magpies hanno battuto 2-0 il Sunderland domenica. I disordini
hanno portato alla chiusura della stazione centrale e della vicina Pink
Lane, dove dozzine di poliziotti in assetto antisommossa hanno eseguito
arresti. Undici persone sono state arrestate, per lo più per reati
legati all'ubriachezza. Alla stazione, un gruppo di tifosi del Sunderland,
che sono scesi da un treno a causa delle porte difettose, hanno attraversato
i binari e hanno iniziato a battersi con i tifosi del Newcastle dall'altra
parte della piattaforma. Son
o stati usati cani poliziotto per ristabilire l'ordine. Un portavoce
della Northumbria Police ha detto: "Alcuni arrestati erano conosciiuti
e sono stati incarcerati per evitare che i problemi aumentassero. Ci sono
anche stati un certo numero di scontri localizzati tra i tifosi, ma erano
relativamente isolati e portati rapidamente sotto controllo dalla polizia,
che ha intrapreso una corretta ma efficace azione contro coloro che erano
coinvolti. La grande maggioranza dei tifosi si è ben comportata".
Più di 52.000 tifosi hanno assistito al match al St James' Park".
Birmingham
City - Aston Villa Un
uomo è stato fermato con il sospetto di omicidio la scorsa notte
dopo che un tifosi dell'Aston Villa è stato investito dopo la sconfitta
per 5-1 del Birmingham. Il 26enne è stato sacraventato in aria da
una macchina - sembra condotta da un tifoso rivale - fuori il campo del
Villa. I
tifosi rivali si sono scambiati insulti e gesti osceni prima che uno di
loro fosse stato lasciato morire in una cunetta ieri. I tifosi del Bimrnghma
City e dell'Aston Villa si sono scontrati fuori lo stadio Villa Park. Quando
i disordini sono scoppiati, un 26enne tifoso del Villa è stato investito
da una macchina, che si crede guidata da un tifoso dei Blue. Mentre camminava,
con una divisa replica della squadra, alcuni testimoni hanno detto che
c'era stato un alterco con il gudatore di una macchina che stava
andando via dallo stadio. Un momento dopo, l'uomo volava in aria, colpito
dalla macchina. Un altro tifoso che ha assistito al match ha detto: "C'erano
tifosi del Villa che cantavano come i Blues stessero andando in basso,
dopo di che è scoppiato l'inferno, il motore è impazzito
e il ragazzo è volato in aria.E' tutto accaduto velocemente ed è
stato impossibile vedere se la vittima fosse uno di quelli che che prendeva
no in giro i Blues. Ma alcuni tifosi del Villa e dei Blues si odiano".
Un altro testimone ha detto: "Il ragazzo non ha avuto scampo. Sembra come
se sia stato investito deliberatamente". La Polizia ha arrestato un 20enne
che guidava una VW Golf e la scorsa notte lo ha interrogato dopo averlo
indagato per omicidio. Un'ambulanza ha trasportato il ragazzo all'Ospedale
di Birmingham ma i dottori non lo hanno potuto salvare. Non è chiaro
se l'investitore si astato fermato sul posto o arrestato successivamente.
Si pensa che l'incidente sia stato registrato dalle telecamere a circuito
chiuso". E
sempre sul modello inglese: "Ciao Lorenzo,
ti scrivo per testimoniarti il tanto decantato modello inglese da parte
dei nostri sapientoni dell’osservatorio… Sabato
sono andato a vedere a Londra Millwall vs
Leeds United, una partita considerata ad alto
rischio, in quanto entrambe le tifoserie sono riconosciute tra le più
violente del Regno Unito (ciò mi è stato confermato sia da
Steve, l’amico inglese in comune, che dai ragazzi del Manchester con cui
sto intrattenendo rapporti epistolari). Allo stadio saranno stati presenti
grosso modo 15.000 spettatori, tra cui circa 2.000 da Leeds. Se consideri
che era una partita corrispondente alla nostra serie C2 (almeno credo)… La
parte calda della tifoseria del Millwall staziona in tribuna, la East Stand
Upper, ovviamente lato ospiti e annovera tra le sue fila gruppi di ragazzi
e tanti “old”, che, come ho potuto vedere fuori dallo stadio, sono pronti
ed in prima fila. A
parte le loro canzoni, tipo “No one like us”, ogni volta che si alza il
tifo degli ospiti, loro lo coprono con urla a braccia tese oppure con “BUSH”
(il diminutivo di Bushwackers, il loro gruppo di punta) sbattendo le mani
contro la lamiera che ricopre e sorregge una parte della tettoia. Non ti
puoi immaginare che casino che riescono a fare. Un’ottima
cosa che sottolineo è la partecipazione quasi di tutto lo stadio… Ovviamente
ci sono stati contatti fuori dallo stadio prima della partita, ma la cosa
più bella, visto anche quello che è successo e che sta succedendo
negli stadi italiani, quando alcuni hanno lanciato delle bottigliette contro
quelli del Leeds (memorabile il loro striscione “Leeds in tour”), sono
intervenuti degli stewards per allontanare i facinorosi…gli altri spettatori
si sono frapposti tra gli stewards e li hanno cacciati via…non come da
noi, che si consegna il colpevole! A
fine gara, con quello che ho trovato in giro (1 elicottero, decine e decine
di camionette della police su tutte le strade che portavano allo stadio,
Decine di cavalli e cani, stazioni chiuse, treni blindati) non so dirti
se sono successi altri incidenti. Per
la cronaca, il Millwall ha perso 2 a 0. Dimenticavo
una cosa che mi ha colpito per una società multirazziale come quella
inglese…non c’era una persona che non avesse la pelle bianca…ne arabi,
ne neri, ne asiatici. Ti allego un paio di foto.
La
vicenda di Gabriele Sandri, come sapete, ha raggiunto tutti gli angoli
del mondo. Ricevo questa e-mail (in spagnolo) dalla Turchia: "hola
te escribo para avisar un par de links de las paginas de nuestro grupo,
pesindeyiz de galatasaray. el
stencil que vieron en barcelona, esta hecho por nosotros, que tambien se
puede ver en paris, masella, istanbul y varias ciudades de turquia. aca
pongo los links. saludos. http://pesindeyiz.blogspot.com/2008/03/ispanyadan-mektup-var.html http://www.pesindeyiz.biz/indexgabr.html Toriamo
a qualche giorno fa: "CIAO LORENZO MI CHIAMO
NICOLò E SONO UN DA TANTI ANNI UN VISITATORE ASSIDUO DEL TUO SITO.QUELLO
CHE è SUCCESSO SABATO ALLO STADIO OLIMPICO IN TRIBUNA TEVERE è
GRAVISSIMO.SE NE è ANDATO UN SIGNORE CHE AD OGNI PARTITA DELLA NOSTRA
ROMA VACEVA QUELLE CORSE PER TUTTA LA TRIBUNA CON QUEL BANDIERONE 3 VOLTE
PIU GRANDE DI LUI E IO CHE LO GUARDAVO SEMPRE DALLA SUD CON AMMIRAZIONE
E CON IL SORRISO.MA è GRAVISSIMO CHE NESSUN GIORNALE NE HA PARLATO,IO
CHE DALLA SUD HO VISTO CHE IN TRIBUNA TEVERE ERA SUCCESSO QUALCOSA CHE
NON ANDAVA E HO SAPUTO DI QUESTA NOTIZIA GRAZIE AL TUO SITO ED è
ASSURDO CHE NN L ABBIA SAPUTO DA TELEGIORNALI O GIORNALI.TUTTO QUESTO è
DI UNA GRAVITA ASSURDA.CMQ TI FACCIO I COMPLIMENTI PER IL SITO PERCHè
è L UNICO CHE RIPORTA NOTIZIE VERE SULLO STADIO E SUL CALCIO.CMQ
TI SALUTO E TI RINNOVO ANCORA I COMPLIMENTIE TI FACCIO UNA DOMANDA. NON
PENSI CHE BISOGNEREBBE FARE QUALCOSA DI GRANDE PER QUESTO CHE STA SUCCEDENDO
IN ITALIA CONTRO GLI ULTRAS,MI SPIEGO.PRIMA ANNO ISTALLATO I TORNELLI CHE
SONO AVVERO INUTILI POI ANNOP MESSO QUEI FANTOCCI DEGLI STEWART POI
ANNO INIZIATO A VIETARE LE TRASFERTE DOPO LA MORTE GABRIELE SANDRI CHE
E STATO UCCISO DA UN POLIZZIOTTO ADESSO ANNO MESSO DEI SEGIOLINI ATROCI
DOVE SAABATO SCORSO UN RAGAZZO ACCANTO A ME PER ESULTARE è FINITO
2 FILE SOTTO.TI SALUTO ALLA PROSSIMA E SEMPRE FORZA ROMA. NICOLò" Da
"Il Romanista":
«Mio
padre moriva e gli steward chiedevano i documenti» DANIELE
GALLI
Gli
steward chiedevano i documenti per aprire i cancelli». Daniele Martinangeli,
26 anni, parla con il cuore in gola. Quello stesso cuore che sabato ha
tradito sulla pista d’atletica dell’Olimpico il papà Stefano, presidente
del Big Star Roma Club (affiliato all’Utr) e famoso nella costellazione
del tifo giallorosso per quelle corse con il bandierone al vento sotto
la Tevere. L’ultima, pochi minuti prima del fischio d’inizio di Roma-Livorno,
gli è stata fatale. Stefano si è accasciato al suolo. Dopo
pochi secondi gli spettatori hanno compreso la gravità della
situazione, dopo dodici minuti gli sono stati prestati i primi soccorsi
da una dottoressa dello staff dell’Olimpico, alla quale è stato
aperto la cancellata che separa la Tevere dal terreno di gioco. Inizialmente,
tra i tifosi era circolata persino la voce che gli steward non avessero
le chiavi. In realtà, gli ingressi sulla pista di atletica si aprono
a pressione. Racconta
Daniele: «Il soccorso è stato tempestivo, per carità.
Vorrei capire, però, perché gli steward pretendessero i documenti
dalla gente che batteva contro le vetrate, chiedendo di aprire la cancellata.
Solo in un secondo momento hanno compreso che si trattava di una cosa seria.
Non voglio accusare nessuno. Ma credo che all’Olimpico ci sia una cattiva
organizzazione per le situazioni di emergenza. Mi sarei aspettato che l’ambulanza entrasse
direttamente in campo, passando dalla Monte Mario. Invece, io e i miei
fratelli (Manuel, 16 anni e Luca, 33) abbiamo caricato papà sulla
barella mobile e assieme ai vigili del fuoco lo abbiamo portato nel centro
di soccorso sotto la Tevere. Dove però non c’erano defibrillatori.
Lì gli hanno somministrato l’ossigeno e hanno continuato il massaggio
cardiaco. A quel punto, lo hanno dovuto trasportare sotto la Monte Mario,
da dove è partita l’ambulanza con il defibrillatore (all’Olimpico
ne sono dotate sette su dieci) che lo ha portato al Gemelli». Nel
momento in cui il mezzo di soccorso si è messo
in moto, erano passati circa trenta minuti dall’infarto. Oggi alle 10,30,
presso la cappella dell’Ospedale Gemelli, potrà essere dato l’ultimo
saluto a Stefano. Ricorda Daniele: «Papà era una persona discreta.
C’era sempre, ma non amava apparire. Era un romanista vecchia maniera.
Noi figli gli dicevamo: “Pensi troppo gli altri e mai a te stesso”. Niente
da fare. A lui fregava solo dellafamiglia e della Roma. La sua Roma».
E la sua Roma era un
pensiero fisso. Ha la voce affranta il presidente dell’Utr, Fabrizio Grassetti:
«Stefano è stato uno dei fondatori dell’Utr. Aveva rilevato
il club dalla celebre 'Gabriellona' e da suo fratello Roberto. Ci dava
una mano in segreteria e curava il servizio stadio, ma era anche coordinatore
dei Roma Club dell’Etruria: Nepi, Monterosi, Big Star, Colle Farnese, Blera
e Capranica. L’umiltà era una sua virtù. Pensi che nelle
foto della festa degli 80 anni della
Roma non c’è mai una foto che lo ritrae con i giocatori o con i
vip». Stefano era solito dire ai suoi figli: «Se me deve pija
’n colpo, che me venga allo stadio». In fondo, per un romanista è
questo il modo più dolce per accomiatarsi dalla propria gente. L'arrivo
di Soros continua a far discutere... Biagio
(Ungheria): "La Roma... Che tristezza… Si
parla un po’ di tutto, di seggiolini, di organizzazione… mentre sta arrivando
la giornata piú nera nella storia dell’AS Roma… E i tifosi ovviamente
sono anche contenti… Addirittura
petizioni pro Soros, dove si legge: „chiediamo
cortesemente sia al signor Soros di impegnarsi ad acquistare la Roma, ma
non solo per le sue immense capacità finanziarie ma anche per quello
che nel Mondo rappresenta a livello umano e carismatico…” Cosa rappresenta
l’umano Soros? Guadagni sporchi, uno speculatore internazionale (vedi anche
lira italiana e sterlina inglese nel 2003), che guadagna anche con le guerre,
sempre presente nelle riunioni del gruppo Bilderberg dove si decide sul
mondo… Un vero umano insomma… E Il Romanista ovviamanete sponsorizza tutto
ció (la vignetta del 09/04/2008 é la piú schifosa
che io abbia mai visto in vita mia…)! Ovviamente
se vogliamo vedere solo i campioni che arriveranno, i Drogba, i Torres,
i Lampard (chi l’ha detto poi che con Soros arriveranno?) ben venga il
signor Soros. Se una squadra di calcio si misura solo sulle vittorie in
Champions League, e tradizioni, storia, valori non significano ormai niente
in questo mondo, ben venga il signor Soros. Io personalmente preferirei
lottare per la salvezza con Alessio Cerci che lottare per la Champions
League con Drogba ma con Soros presidente e Banca Rotschild presente… Qualche
riga: "Sotto
gli auspici della corona olandese e della famiglia Rockefeller, gli uomini
più potenti del mondo s’incontrarono per la prima volta nel 1954
nel lussuoso hotel Bilderberg, nella cittadina olandese di Oosterbeck.
Per un intero fine settimana discussero sul futuro del mondo. Al termine,
decisero di incontrarsi una volta all’anno per scambiarsi idee ed analizzare
gli affari internazionali. Si diedero il nome di Bilderberg Group. Da allora
si sono radunati annualmente in hotel lussuosi qui e là per il mondo,
nel tentativo di decidere il futuro dell’umanità. Tra
gli esclusivi membri di questo club troviamo Bill Clinton, Paul Wolfowitz,
Henry Kissinger, David Rockefeller, Zbigniew Brzezinski, Tony Blair e molti
altri capi di stato, uomini d’affari, politici, banchieri e giornalisti
da tutto il mondo", scrive il giornalista Daniel Estulin nel paragrafo
d’apertura dell’introduzione del suo nuovo, imperdibile, libro "La vera
storia del Gruppo Bilderberg". "Tuttavia,
in più di 50 ann i d’incontri, alla stampa è sempre stata
negata la presenza, non sono mai state rilasciate dichiarazioni sulle conclusioni
degli intervenuti, né mai è stato svelato l’ordine del giorno",
osserva Estulin. Per
50 anni Estulin è stato una spina nel fianco dei "Bilderbergers",
inesorabile nel dare la caccia ai loro segreti punti d’incontro, nell’ottenere
informazioni dall’interno che rivelavano cosa succedesse dietro le porte
chiuse, persino fotografando i partecipanti e rivelando tutto pubblicamente.
Adesso ha messo queste informazioni in un libro che ogni persona a cui
stanno a cuore libertà e democrazia dovrebbe leggere. I
Bilderbergers sono così segreti che cercano fino all’ultimo momento
di nascondere il posto del loro incontro. Si partecipa solo su invito,
e se il nome di un invitato è svelato pubblicamente prima, lui o
lei rimane a casa. Forse
queste tre cita zioni possono spiegare il perché di tanta segretezza.
Il giornale londinese The Times, nel 1977, definì i Bilderbergers
"una congrega dei più ricchi, dei più economicamente e politicamente
potenti e influenti uomini nel mondo occidentale, che si incontrano segretamente
per pianificare eventi che poi sembrano accadere per caso". Il fondatore
del Bilderberg Group, il principe Bernardo d’Olanda, disse: "E' difficile
rieducare gente allevata al nazionalismo all’idea di rinunciare a parte
della loro egemonia a favore di un potere sopranazionale". (Al defunto
principe è subentrata sua figlia, la Regina Beatrice, che partecipa
regolarmente agli incontri del gruppo Bilderberg.) C’è poi l’ex
Ministro della Difesa britannico, Denis Healey, che disse: "Quel che accade
nel mondo non avviene per caso. Sono eventi fatti succedere, sia che abbiano
a che fare con questioni nazionali o commercial i; e la maggioranza di
questi eventi sono inscenati da quelli che maneggiano i soldi". Benvenuto
umano Soros… La famiglia Sensi sta vendendo 81 anni di storia! Che bello,
arriverá Drogba, evviva… Con
la Roma sempre nel cuore, Biagio Andrea: Tutti
aspettano Soros...i pallonari vogliono una Roma con Ronaldinho,Drogba ecc.
in squadra, ma di loro non abbiamo mai dubitato, se possono vendere la
dignità per due giocatori..... ma chi oltre alla squadra tiene anche
alla tradizione ma sopratutto a quello che più ci stà a cuore,
la curva sud non può che andare contro questo multi-miliardario
che vuole solo far soldi su di noi. Sento che qualcuno dice che per la
nostra curva sarà il momento di sfruttare palcoscenici come la finale
di champions bè...questo palcoscenico non lo sfrutteremo mai perchè
già ci avranno fatto fuori...chi non si allinea è fuori dai
giochi. Lo
stadio di proprietà è la più grande inculata che ci
possa essere....sarà come l'emirates ed il nuovo wembley.. stadi
dove prima ti venivano le lacrime ora vai via pieno di rabbia perchè
ti hanno rubato il giocattolo e te l'hanno stravolto. Il
calcio moderno è per i tifosi moderni.... seduti e silenziosi tipo
manchester o madrid....non c'è posto per noi in questo gioco. Per
questo, e per non vedere panini con sopra il marchio ASR e supermercati
dentro la curva..che tutti, dobbiamo combattere Soros e il calcio moderno
che si porta dietro... COMBATTI SOROS...DIFENDI L'AS ROMA! Mark
(Marco, U.S.A.) Un
giorno dopo la natale piu bella e importante nella storia, leggiamo che
Soros e' una vera minaccia per prendere la nostra Roma. Dico solo mai e
vaffanculo a Soros ed il Calcio Moderno. Come' possibile che questa squadra
sara' un simbolo del Calcio Moderno? Con la nostra tradizione? Con la nostra
communita'? E leggo io anche che ci sono ragazzi della Curva, che si presentano
da Fedayn chi vogliono Soros a Roma! Il Romanista io ho capito. Per loro,
il Calcio Moderno e' una cosa bella. Ma la Curva Sud? La mia curva, la
curva che sta contro l'abominio del turbocapitalismo ed il liberalismo?
Io lo so che ci sono tante Curve Sud Roma, e per questo ci soffriamo insieme.
Ci chiedo solo di imparare ogni cosa di Soros, perche' lui rappresenta
un mondo che dobbiamo odiare - pro cash, immigrazione, il mercato libero
e contro particolarismo, cultura, e tradizione. Dibattito
aperto, quindi, e interessante è questa lettera aperta che mi è
stata inviata:
Serve
''lucidità, intelligenza e memoria'' mentre ''svolazzano corvi e
gufi sull'Olimpico'' Calcio,
vendita As Roma: lettera aperta di Marra agli amici romanisti Il
Cavaliere del Lavoro e consigliere dell'AS Roma SpA: "Vorrei ricordare
a tutti che la Roma non è solo la nostra squadra, è un bene
nazionale". L'invito a confidare in Rosella Sensi, ''la dea Vesta giallorossa.
In lei c'è l'anima della Roma, che le è stata trasmessa dal
padre''. Totti
lascia Villa Stuart: ''La Roma parlerà sempre romano''
Roma,
23 apr. - (Adnkronos/Ign) - Il Cavaliere del Lavoro Giuseppe Marra, consigliere
dell'AS Roma SpA e presidente del Gruppo Adnkronos (GMC), di fronte al
vortice di notizie sulla vendita della Roma ha sentito il dovere di indirizzare
la seguente lettera aperta a tutti i tifosi della Roma: "Cari amici, mi
rivolgo a voi non nella veste di consigliere dell'AS Roma SpA, ma in quella,
senz'altro più importante, di tifoso giallorosso. La vostra, la
nostra squadra attraversa un momento delicato. Storico, oserei dire. E
so di non peccare d'enfasi. Vorrei ricordare a tutti, a me e a voi per
primi, che la Roma non è solo la nostra squadra, è un bene
nazionale, perché rappresenta la Capitale dell'Italia nel mondo.
E tutti gli italiani dovrebbero sentirsi, al di la' dei sentimenti di campanile,
almeno un po' romanisti". "Questa
grande
forza simbolica rende la Roma magica, ma la rende anche oggetto di desiderio
e occhiuta rapina. E' evidente infatti che chi possiede questa squadra
è di per sé un attore protagonista. Non solo nello star system
del calcio, ma anche nella finanza mondiale. Di qui i tanti sguardi avidi
puntati sulla vostra, sulla nostra squadra". "Di
qui lo svolazzare di corvi e gufi sull'Olimpico. E di tanti sinistri fantasmi
che si evocano, o si autoevocano, per mettersi in vetrina e accreditarsi
come uomini del big business. Questi spettri perlopiù si dissolvono,
perché il loro vantato peso è meramente virtuale, mediatico". "A
voi e a me, cari amici romanisti, vorrei ricordare che ogni squadra ha
una storia e un'anima. E senza il rispetto della propria storia o in mancanza
di un'anima nessuna squadra sarà mai davvero grande. Tutt'alpiù
sarà uno strumento di effimera promozione personale o di gruppi
industriali e finanziari avventurosi. Io non sapevo nulla di calcio e di
calciatori. E' stato l'amico di sempre Franco Sensi a introdurmi in questo
mondo e farmi scoprire queste realtà. Avvenne una mattina dell'ottobre
di quindici anni fa". "Quel
giorno - scrive Marra- Franco venne nella mia casa che s'affacciava su
piazza del Popolo. Era ansioso e irrequieto più del solito. E mi
confidò di voler prendere da solo la Roma. Era il suo sogno, disse.
E per convincermi che non poteva disertare quell'appuntamento fatale, ma
rischioso, mi raccontò come la storia della sua famiglia e quella
della Roma si fossero intrecciate nel corso degli anni." "Così
Franco mi parlò della Pro Calcio del padre Silvio, della fusione
nel '27 fra Fortitudo, Alba e Roma, del campo di Testaccio, di quello dei
Due Pini, di padre Toncher, il prete che aveva fondato la Pro Roma, della
quale Silvio Sensi era il capitano. E mentre Franco dipanava questa storia
piena di incisi, di nomi e date, gli occhi gli brillavano. Capii così
che una squadra, al pari di un'azienda, non può essere grande senza
una storia e un'anima. E capii anche che nessuno più di Franco Sensi
poteva mantenere vivo il fuoco della passione giallorossa. Da quel giorno
sono al suo fianco, dentro e fuori dall'Olimpico". "Perché
questi ricordi e non rimembranze? Perché la Roma vive adesso un
momento che richiede lucidità, intelligenza, memoria. Non richiede
invece caos agitato, ad arte o per ingenuità. Vedo tanti dimenarsi
intorno alla Roma, persino tifosi che sono inconsapevoli di rendere torbida
l'acqua con le loro firme, generose quanto ingenue. A loro e a tutti noi
voglio dire. E' facile fare proclami sui giornali, alla radio, in tv". "E'
facile formulare opinioni (gratuite) sul cosa fare e come farlo. E' facile
lanciare progetti innovativi e parlare di mega-stadi attrezzati da costruire,
come peraltro era già negli obiettivi di Franco Sensi dagli anni
Novanta. Insomma tutto è facile a parole. Ma tutto diventa difficile,
se non impossibile, quando si scende sul terreno dei fatti e ci si misura
con la realtà e il costume italiani e romani. Allora quelle promesse
brillano come specchietti da richiamo. E gli acquisti di calciatori di
fama mondiale, di Palloni d'Oro e la conquista di scudetti e Coppe del
Mondo restano sulla lingua di chi li ha millantati". "Calma
e gesso, cari amici romanisti. Non lasciamoci travolgere dalla piena di
parole e restiamo ben saldi ai fatti concreti e alle cifre reali. E soprattutto
confidiamo in Rosella Sensi. In lei c'è l'anima della Roma che le
è stata trasmessa dal padre. E lei finora si è dimostrata
saggia e capace di distinguere le persone vere e leali dalle ombre effimere
e illusorie. E' stata Rosella la dea Vesta giallorossa. Grazie, amica cara.
E auguri sinceri. A te, alla tua famiglia, a tutti noi romanisti". http://www.adnkronos.com/IGN/Sport/?id=1.0.2101004627 Per
finire, segnalo il V2 day di Beppe Grillo, relativo al diabolico meccanismo
statale che consente ai quotidiani-centri di potere di (dis)informare il
popolo. http://www2.beppegrillo.it/v2day/ 22
aprile: i regazzini so' belli ma tre di cui
un infante dopo una giornata di lavoro so' tanti per fare aggiornamenti
degni di tal nome. Per oggi mi limito alle e-mail: "Oh
lorè… Oggi
so polemico… Non
mi sono accorto nulla di ciò che è successo col livorno in
tribuna e morire in un impianto dichiarato sicuro e a 5 stelle mi sembra
davvero assurdo. Ma ormai di cose assurde negli stadi troppe ce ne sono,
andiamo avanti e l’importante è giocare la finale di Champions così
ci si mangia un altro po’ di soldi! MA
MAGARI FAMO LA FINE DELL’EUROPEI. PREFERISCO LA ROMA IN FINALE LONTANO
DA CASA CHE IN QUESTO STADIO CHE NON GARANTISCE MANCO UNA SANA PISCIATA. Respiro,
mi rilasso e vado avanti… Sono
stato uno dei primi a parlare dei nuovi seggiolini… e vedo che quasi tutti
li odiano a morte… ma la società che li produce, non si accorge
che sono totalmente inutili??? A parte il fatto che uno voglia starci in
piedi, ma anche da seduto sono davvero insignificanti (la schiena non l’appoggi,
le ginocchia le metti in braccio a quello davanti… e come detto… ai gol
poveri noi!). Vabbè stavolta me la son presa con chi produce i seggiolini. E
adesso??? Adesso me la prendo con quei stramaledetti cartelloni pubblicitari
che praticamente non ti permettono di vedere niente. Possibile
che fior fiori di scienziati (che stanno anche in tribuna) non si accorgono
di queste cose? Sto intorno alla fila 50 (l’originale è la 28, ma
ci vai te caro questore), quindi neanche molto basso, ma niente mi sono
perso quasi tutti i gol fatti sotto la nord e tutte le azioni che facciamo
perché ad un certo punto la palla sparisce… me ne frego degli sponsor
me ne frego delle ultime invenzioni tecnologiche… mettete delle ragazze
pon pon a pubblicizzare le vostre aziende ma a me fatemi vedere la ROMA". Poi: "mi
voglio unire con te e tutti i tifosi alle condoglianze per Stefano... Voglio
sottolineare come tutto questo sia passato in secondo piano.Nessuno ha
parlato di questa tragedia , perchè di questo si parla, nessuno
ha parlato dell'assurdità delle regole che sono vigenti allo stadio.....é
uno scandalo, una vergogna totale. L'olimpico
è uno dei peggiori stadi in Europa non ha nessun comfort niente
di niente...non lo so...nn ho parole..." Ed
ancora, una lettera sacrosanta inviata ai maggiori quotidiani italiani: "l'ho
mandata a zucconi e poi alle redazioni del corriere e messaggero... dimmi
che ne pensi... non
una parola dal suo giornale, ne dagli altri quotidiani... un
uomo è morto sabato allo stadio olimpico, è morto per l'inadguadezza
dell'impianto, per l'incapacità organizzativa, per la burocrazia... un
uomo è morto perchè ha ricevuto i soccorsi dopo 10 minuti,
soccorsi arrivati dai pompieri e non da medici, privi di barella, ma con
un telo rosso!!!! un
uomo è morto nell'indifferenza di voi giornalisti, che date risalto
al ginocchio di totti piuttosto che a questa tragica notizia, perchè
il sig. petrucci VI ORDINA di non far conoscere la verità, altrimenti
salterebbe la finale di champions del prossimo anno... sono
schifato da questo mondo mediatico, da questa ipocrisia latente... sono
schifato soprattutto dal vostro giornale che è stato il primo a
mettere tutte le intercettazioni degli ultras della lazio per sputtanarli,
ma che non ha il coraggio di andare contro le istituzioni... bene,
continui così, ma sappia che non avrà mai il mio rispetto". Per
finire: "volevo
approfittare del tuo sito x parlare del signor Stefano che ci ha appena
lasciato.io non lo conoscevo di persona,e fino a ieri non sapevo neanche
il suo nome,lo vedevo solo dalla curva ad ogni partita fare quella corsa
con il suo bandierone;e x coincidenza,proprio all'ultima corsa lo stavo
guardando insieme ad alcuni amici sorridendo e ricommentando quel gesto.credo
che a tanti di noi tante volte avra' ricordato Dante e quella corsa a quel
Roma-Verona.io ho 25 anni e quei periodi non li ho vissuti,ma ho una grande
stima x chi ha fatto parte della storia della nostra tifoseria.x me il
signor Stefano era questo.rappresentava quel legame con le nostre tradizioni,come
la signora Luisa e tanti...ed io ero fiero quando lo vedevo partire con
quella bandiera piu' grossa de lui...in questi periodi difficili dove ci
vorrebbero seduti,scoloriti,ammutoliti (cosi' si che verrebbero le famiglie
allo stadio;cosi' si maledetti ultras canterini!) in quel momento partiva
Stefano e correva,cioè in tribuna tevere!!un signore!!!....."capirai
e noi de la Sud che demo fa' " ogni volta pensavo...so che aveva la vera
"mentalita'"di chi non vuole apparire ma solo esternare la sua romanita'....e
so' che non aveva neanche idea della carica che mi dava...ma x me era un
alleato...e un esempio nella nostra battaglia contro chi ci vorrebbe far
sparire....mi mancherai signor Stefano.....Tiziano" Anzi
finiamo con queta e-mail (le altre le inserirò, se riesco, domani): "Su
ieri sono tante le cose da dire, in primis sicuramente la scandalosa organizzazione
del pronto intervento (o come si chiama) dell'olimpico.... Già
dalla gara con il catania abbiamo potuto accurare il dolore che provocano
quei brutti seggiolini blu durante l'esultanza, mi hanno raccontato che
dopo il derby addiritura in Nord una ragazza dopo il goal della lazie
si è rotta una gamba...Fortuna che lo stadio deve essere un posto
sicuro!!! Da
quello che è stato detto, dei ragazzi hanno fatto i "duri" con dei
"bambini" fin quando non sono intervenuti i Fedayn...Bella gente stà
in Sud al giorno d'oggi!!! Bella gente quella che sullo 0-0 fischia Mancini,
quella gente che è arrivata a fischiare Panucci, quella gente che
fino a sabato mattina era tutta fomentata e diceva: 3 punti oggi e puntiamo
l'inter che poi sabato sera chiama le radio e dice ma questa Roma per società
per soldi per giocatori non è in grado di vincere lo scudetto...Non
c'avremmo i giocatori dell'Inter, non c'avremmo i soldi del Chelsea, ma
la Roma ha la Sud (che pochi possono dire di avere) che ha spinto più
volte la squadra ai risultati, alle vittorie ad arrivare a 4 punti dalla
corazzata Inter, e saremo sempre noi a dare quella marcia in più
alla squadra non l'acquisto di Tizio o di Ronaldinho. Altro
fatto grave è che uscendo dalla Stadio, all'esterno dello stadio
verso la parte del tevere abbiamo 3 vie d'uscita: Viale dei gladiatori,
un via a estrema destra che costeggia la strada (uscita MonteMario) ed
una al centro nella quale stanno facendo i lavori....a causa di questi
lavori, la strada a estrema destra era un fiume di gente che camminava
a passo d'uomo, come se stessimo ad un funerale o un gruppo di bestie che
Devono essere fatte uscire, con la bellissima sorpresa (come anche contro
il Catania) che c'erano 3 camionette della polizia in fondo alla strada,
le quali sia bloccavano la gente che avevano parcheggiato la macchina sulla
via e giustamente voleva uscire,sia intralciavano il flusso di gente, per
cosa? per niente...per controllare noi soliti 30000 (scausa il termine)
stronzi, che una volta la domenica, oggi il sabato e mercoledì non
abbiamo niente di meglio da fare che andare nella Curva più bella
del mondo a divertirci con gli amici e sostenere la magica. Per
quanto riguarda la partita, amarezza per il risultato...immeritatato...che
salvo miracoli stasera rischia di essere la fine della corsa scudetto,
purtruppo il risultato è ingiusto e bugiardo, il Livorno ha dimostrato
sia come squadra che come tifoseria che non si merita la A....A lorè
mo apparte scherzi a sto punto preferivo che pareggiavamo con il Genoa,
cosicche veniva premiato lo sforzo di 2000 genoani e non di 40 livornesi
tutti grigi....... CurvaSud
oltre i risultati Saluti
Edoardo" 21
aprile:
2761
ANNI AUGURI
ROMA!
20
aprile (pomeriggio): dunque, prima l'e-mail
di Michele: "In una giornata come quella
di ieri, il fatto che pareggiando abbiamo perso lo scudetto passa paradossalmente
in secondo piano. Vorrei denunciare un paio di avvenimenti che ieri mi
hanno scosso. Il
primo riguarda la mancanza di soccorsi per un signore in tribuna Tevere.
Il suddetto signore, lo conoscerai sicuramente anche te, è colui
che prima di ogni inizio di partita corre dalla tribuna parterre lato sud
a quella lato nord con un bandierone in mano. E' un rito classico, che
ieri è stato stroncato all'improvviso quando l'uomo è crollato
a terra privo di sensi. Il fatto realmente grave è che i soccorsi
hanno impiegato più di 10 minuti a giungere, e non si capisce perchè
non lo si sia fatto passare per il campo al fine di raggiungere l'infermieria
della Monte Mario. E di certo, ciò non lo ha aiutato, visto che
le sue condizioni sembravano molto gravi. Il
secondo fatto riguarda, invece, il libero sfogo alla violenza che si è
verificato ieri in Curva Sud. Siamo
in un contesto in cui basta creare un piccolo gruppo, farsi i cappelletti
dello stesso colore e fare i "coatti" con qualche ragazzo per poter vantare
5 minuti di gloria all'interno di una curva storica. Anche
ieri si è manifestata questa situazione. Non ne conosco i motivi,
ma due ragazzi sono stati totalmente malmenati da una massa di idioti,
che poi hanno pensato bene di squagliarsi e di provare a passare dalle
mani al dialogo, quando esponenti di un gruppo storico della Sud sono scesi
per riportare la calma, con le buone o con le cattive se necessario. Ecco,
io questi personaggi preferirei non vederli più, perchè la
Sud non è moda o manifestazione di cattiveria. Una scazzottata può
capitare ovunque e in qualsiasi luogo in cui si ammassi un gran numero
di persone, ma l'accanimento di tanti contro pochi è da animali. Lorenzo,
se puoi vorrei che sottolineassi entrambi i casi (specialmente il primo,
di una gravità enorme!!!)". Sul
primo caso, indubbiamente il più grave, ricevo questa e-mail: "LORENZO
DEVO DARTI PURTROPPO UNA TRISTE NOTIZIA ECCO IL COMUNICATO APPARSO SUL
FORUM DI CARLO ZAMPA DEL QUALE SONO MODERATORE. E' STATO SCRITTO DAL PRESIDENTE
DEL R.C. DON BOSCO PERSONA SERIA E AFFIDABILE: RAGAZZI,purtroppo è
con grosso dispiacere che devo comunicarvi una brutta notizia su questa
storia. STEFANO,
(questo è il nome della persona ) purtroppo stanotte ci ha lasciato...il
suo cuore non ha retto e quindi vola nella tribunetta di tutti quei tifosi
romanisti che non ci sono più... per
chi vorrà avere notizie sui funerali... nei
prossimi giorni andate su www.utronlus.it Prima
di tutto, sincere condoglianze. Un po' tutti ci avevamo scherzato su quel
signore, che a dispetto dell'età prima di ogni match faceva sempre
su è giù con la sua bandiera.... La scena l'abbiamo vista
tutti noi che stavamo in tribuna. Stefano Martinangeli, al termine dell'ultima
corsa con il bandierone, si sente male e cade in terra. Dopo una quarantina
di secondi alcuni spettatori corrono giù dopo essersi resi conto
che non si rialzava. Poi inizia la solita triste scena dello sbattere sui
vetri sperando di richiamare l'attenzione di alcuni omini nullafacenti
all'interno del campo (STEWARDS assolutamente inesistenti:
a
cosa cazzo servono,
a parte
la parata finale a un quarto d'ora dalla fine per far vedere alla TV che
esistono???). Dopo di che bisogna attendere che qualcuno autorizzi l'apertura
dei cancelli di sicurezza e poi finalmente arrivano - almeno così
ho visto io - solo i pompieri, che sicuramente avranno anche cognizioni
di pronto soccorso ma forse un medico potrebbe essere più opportuno
in questi casi. Dopo di che non fanno passare lo sfortunato singore per
l'interno del campo ma, con un telone (sembra che allo Stadio Olimpico
non esistano le barelle... vi prego togliete la finale di Champions a Roma)
lo portano a mano su per le scale verso l'interno della tribuna. Nessuna
traccia di ambulanze, con i loro utilissimi strumenti. Ma
questi minorati mentali (con tutto il rispetto per i minorati mentali)
che dirigono la sicurezza allo stadio Olimpico, che vietano gli striscioni
perché pericolosi, vietano la carta perché pericolosa, vietano
tutto e poi non sono in grado nel giro di 30 secondi di aprire un cancello)
perché non vengono mandati, come accadrebbe in un qualsiasi paese
civile, a sistemare le latrine dello stesso stadio? Ci vuole tanto a mettere
4 (quattro) persone dotate di chiavi nei 4 (quattro) maxi settori delo
Stadio Olimpico che abbiano l'autonomia di decidere di aprire un cancello
senza dover chiedere l'autorizzazione: a)
al giardiniere; b)
al pubblicitario; c)
all'arbitro; d)
al presidente del CONI; e)
a Matarrese; f)
al dirigente del commissariato Prati; g)
al capo della Digos; h)
al Questore; i)
al Prefetto; l)
al Ministero dell'Interno; m)
al Presidente della Camera; n)
al Presidente del Senato; o)
al Presidente della Repubblica; p)
a George Bush; q)
a Dio con
il risultato che poi è quest'ultimo a prendere la decisione finale? Stadio
a 5 stelle.... uno dei primi 5 stadi al mondo ha detto Petrucci.... ma
non si vergognano?.... loro e chi ancora auspica di avere la finale di
Champions a Roma "perché così ci prendiamo la rivincita con
il Liverpool".... ci sono cose che hanno più dignità di una
partita di calcio... Segnalerò
la cosa all'UEFA. Sempre
sullo stadio a 5 stelle: "CIAO
LORENZO, SONO MAURO ABBONATO IN CURVA SUD E VOLEVO CHIEDERTI
SE SAPEVI CHI ERA QUEL FENOMENO CHE HA DECISO DI RATTOPPARE LO STADIO OLIMPICO...
NO, PERCHE' PER FARE STA' PECIONATA
SOLO UN FENOMENO POTEVA RIUSCIRCI!!! I SEGGIOLINI NUOVI SONO PIU' PERICOLOSI
DI UN GUARDRAIL PER UN MOTOCICLISTA... INFATTI AD OGNI GOL DEVI RICORDARTI
DI NON ESULTARE UN PO' TROPPO PERCHE' ALTRIMENTI TI GIOCHI LE GAMBE( se
sei fortunato!!altrimenti puoi pure romperti la testa...), I CARTELLONI
DELLA PUBBLICITA' IN CAMPO COPRONO LA LINEA DI FONDOCAMPO SOTTO LA SUD
E "NASCONDONO" IL PALLONE SOTTO LA NORD....PER NON PARLARE DELLE VETRATE
CHE SEPARANO I SETTORI : SERVONO SOLO A COPRIRE L'ANGOLO OPPOSTO DEL CAMPO
OSTACOLANDO LA VISUALE DELLA PARTE DI CAMPO VICINO LA BANDIERINA...NON
C'HO PAROLE!!! CIAO GRAZIE DELLO SFOGO E COMPLIMENTI PER IL SITO....
ps AH, DIMENTICAVO... URGE LA NASCITA DI UN GRUPPO UNICO IN CURVA SUD CHE
COORDINI IL TIFO E CHE DIA UNO STILE ALLA NOSTRA GLORIOSA CURVA SUD ( ormai
nel degrado piu' assoluto!!!). CIAO A TUTTI E SEMPRE "FORZA GRANDE ROMA...."
ASRMAURO". Ancora
sui seggolini: "Ciao Lorenzo sono Mario,
volevo anch'io dire la mia riguardo i seggiolini da poco montati in sud.
Oltre ad esprimere il mio inevitabile sdegno per la novità, volevo
farti notare come a data 7 luglio 2007 dei tuoi aggiornamenti ci sia la
foto di seggiolini pieghevoli montati solo per alcune unità. Non
credi ke dei seggiolini del genere sarebbero stati molto più utili
per le curve?... anche perchè comunque hanno lo schienale e ci si
può stare in piedi benissimo tra l'altro senza sporcare".
Evidentemente al CONI hanno problemi di fondi... questi costano molto meno.... Per
finire: "Ciao Lorenzo... Ti volevo segnalare
il sito del pisa (http://www.pisacalcio.it/)
In basso c'è uno spazio dedicato alle coreografie, addirittura con
una torciata in bella vista!bei tempi...speriamo che l'osservatorio non
chiuda il sito ;)!". Se accendere una
torcia in uno stadio è reato, celebrare una cosa del genere è
apologia di reato. Se avessi tempo da perdere, denunzierei il Pisa Calcio
alla magistratura. 20
aprile: on line le foto di Roma/Livorno. Qualche
e-mail: "ti volevo solo dire che i nuovi
seggiolini in curva sono veramente pericolosi!!! praticamente ANTIesultanza!!
si rischia grosso a muoversi troppo... ieri al gol di Vucinic uno dei nostri
si è fatto male,ha perso pure la scarpa e rischiato la caviglia...
ma almeno nelle curve potevano farli senza schienale ? noi vogliamo stare
in piedi!! se volevo andare a teatro non andavo allo stadio!!! che schifo!! i
Livornesi mi hanno proprio deluso... so' venuti in 20....rotfl e
in autostrada c'era un sacco di polizia che sembrava venissero in 10mila! verso
la fine del primo tempo sotto i fedayn non si è capito bene cosa
è successo... solo qualche diverbio ? poi
altra cosa... ho notato con (dis)piacere che i tabelloni a bordo campo
sono stati alzati ancora di più... cosi' adesso anche noi che siamo
in fila 30 non riusciamo a vedere la linea di porta che prima vedevamo
!!!! pazzesco!!! l'altra porta invece ce la siamo scordata da tempo in
quanto i tabelloni luminosi a bordo campo ci accecano e non ci fanno capire
nulla!!! GRAZIE di cuore!!!!! Riccardo-Firenze ". In
effetti la prima segnalazione è stata fatta già dopo Roma/Catania:
"ti
volevo parlare dei seggiolini nuovi... Io
con il Catania non ero presente per motivi lavorativi( prima volta in stagione!!)
ma ho saputo che in Sud sono stati messi dei seggiolini nuovi..i Miei amici
mi hanno detto che oltre alla loro totale scomodità sono per altro
molto pericolosi per chi come noi vede la partita in piedi...Adesso non
vorrei sembrarti sciocco o ingenuo ma se si facesse un appello e tutti
ci mettessimo non sui seggiolini ma nelle spazio tra una fila e l'altra??
Sempre rigorosamente in piedi ovviamente...Ti ripeto non voglio sembrarti
uno di quei tifosotti da poltrona perchè in curva Sud ci vado
sempre, ma lo loro pericolosità è veramente tanta...". Il
fatto è che nessuno nelle istituzioni (governo e CONI, inutile parlare
della polizia) si preoccupa di salvaguardare il sacrosanto diritto di stare
in piedi in un posto dello stadio dove tutti vogliono stare in piedi: vogliono
anzi l'esatto contrario. L'unica soluzione sarebbe avere uno stadio di
proprietà, e costruirlo in base ai criteri degli stadi tedeschi
di nuova generazione, visto che in Inghilterra nella curva di casa si sta
in piedi sui seggiolini lo stesso. Per
far ciò, è auspicabile che chiunque dovesse riuscire nell'impresa
di costruire un nuovo stadio per la Roma tenga conto di questo fattore. Poiché
i tempi sembrano ancora lontani, avremo il tempo per organizzare una richiesta
formale al futuro progettista. Nel
frattempo bisognerà esultare con attenzione, facendo attenzione
a non farsi troppo male e a non sradicare dal loro posto gli utilissimi
seggiolini della curva sud, durante l'orgasmo del gol! Del resto, i seggiollini
della Sud sono quelli che servono ai lazieli durante le loro partite e
viceversa: è per questo che è necessario - direi vitale -
avere uno stadio di proprietà. 19
aprile: le foto di Roma/Livorno
saranno on line dopo cena. Grazie ad Adriano, inserite alcune testimonianze
sonore autoprodotte in MP3 registrate in occasione di Roma/Juventus
1-3 del 1979/80. Inserita la pagina dell'amichevole Ternana/Roma
1-1 1971/72. 18
aprile: inserito un resoconto su Roma/Catania
e altre foto. Uno splendido autogol
in Ungheria. Mi viene poi segnalato questo altrettanto splendido striscione
del Celtic, rivolto agli eterni rivali del Rangers (per chi ha problemi
con l'inglese, lo striscione significa "La vergogna di Scozia"). Passiamo
al nuovo "reality show" della Repubblica Italiana: le decisioni dell'O.N.M.S.: Calcio:
Osservatorio, Per Juve-Lazio Un Solo Tagliando a Spettatore Gio
17 Apr, 08:16 PM Roma,
17 apr. - (Adnkronos) - Per Juventus-Lazio, in programma il 27 aprile,
ciascun spettatore potra' acquistare un solo tagliando. Lo ha deciso questo
pomeriggio l'Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive riunito
per la consueta seduta settimanale. Sono state esaminate le gare delle
ultime giornate calcistiche che non hanno fatto registrare criticita' significative,
con la sola eccezione di quanto verificatosi domenica 13 aprile u.s. in
occasione della gara ''Verona Hellas - Lecco''. Nel corso della partita,
per le intemperanze della tifoseria ospite che ha aggredito le Forze di
Polizia, sono state arrestate 2 persone e denunciata una terza in stato
di liberta'. Da segnalare anche che presso la stazione ferroviaria gli
stessi supporter lecchesi hanno ritardato la partenza di un treno con a
bordo circa 450 viaggiatori. Per le prossime giornate di campionato e'
stato stabilito che per ''Enna - Licata''(serie D) e ''Cantalice - Atletico
Vescovio'' (Dilettanti), in programma il 20 aprile, ''Pro Sesto - Lecco''
(serie C1/A) e ''Cremonese - Padova'' (serie C1/A), del prossimo 27 aprile,
resteranno chiusi i settori ospiti. . Cantalice/Atletico
Vescovio (I categoria laziale): è previsto il "divieto" di trasferta
per i sostenitori dell'Atletico Vescovio. Sarebbe carino vedere come possono
far rispettare un divieto per una partita del genere, comunque sia continuo
a chiedere: TOGLIETE LA FINALE DI CHAMPIONS LEAGUE A ROMA. 17
aprile: alle 13.05 è venuto al mondo
un altro Romanista, Valerio! Ho fatto la mia parte per ripopolare Roma
co' due femmine e un maschio. Mo'
me fermo.
16
aprile (pomeriggio): le foto di Roma/Catania
on line in serata. Si ringrazia l'Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni
Sportive per aver contribuito in modo determinante a svuotare lo stadio
con la disposizione - totalmente inutile - relativa alla vendita di un
solo biglietto per persona. Domenico
vive in Cina e quindi: "Per quello che
vuole vedere la Roma a Pechino: non c'e' un locale che proietta sport ad
hoc, si guarda o la partita trasmessa da CCTV 5 oppure - molto meglio -
www.rojadirecta.com,
tutto lo sport del mondo trasmesso in tv gratis online (incluso ovviamente
tutto il calcio italiano)".
16
aprile: mi viene chiesto di pubblicare questo
annuncio:
LA COPPA
ITALIA NON SI SNOBBA Per
quest'importante partita dove ci giocheremo il passaggio del turno che
ci permettera' di arrivare in finale, serve l'apporto del dodicesimo uomo
in campo, serve l'apporto della Curva Sud. Domani oltre a sciarpe, bandiere,
bandieroni, vessilli giallorossi di ogni dimensione non dimenticare le
corde vocali a casa. Siamo sulla strada giusta, per passare
il turno e spingere la nostra amata ASR 1927 alla conquista della