Se
la partecipazione all'evento-calcio è visto come il comportamento
primitivo di una tribù,
allora
ha un senso creare una pagina con questo titolo. Nelle foto qui sotto
vi
è la documentazione dell'incontro, nella stagione 1992/93, tra due
treni carichi l'uno di
tifosi
milanisti, l'altro di tifosi sampdoriani. Il Fato volle che - per dei lavori
in corso - i treni rallentarono all'altezza di Pontecurone,
sconosciuta
località rurale. Le tifoserie si riconobbero e, tirati i freni di
emergenza, iniziò la famosa battaglia di Pontecurone.
Questa
è la classica dimostrazione di come gran parte della violenza calcistica
sia per la maggior parte "rituale",
vale
a dire che venga esecitata più con gesti e atti simbolici che non
con azioni
di
vera e propria violenza, quest'ultima attuata da una élite di
ultras e non da tutti.
Diversamente,
in una situazione come questa, avremmo avuto una carneficina e non solo
pochi contusi.
E'
anche interessante notare come, prima della repressione governativa, i
poliziotti fossero considerati
all'epoca
solo relativamente come primi nemici, cosa che invece accade ora.
La
cronaca di quella incredibile giornata, e le stesse foto, le trovate nel
link alla fine della pagina.