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2 ottobre 2005 (sera): inserita la pagina di Roma/Siena. Anche oggi 33.000 spettatori: per partite così, lo scorso anno ce n'erano 45.000.
"(ANSA) - MILANO, 2 OTT - Curva sud completamente vuota durante il primo tempo di Milan-Reggina per la protesta degli ultra' rossoneri contro il decreto Pisanu. In particolare gli ultra' contestano l'introduzione dei biglietti nominali: 'un problema - dicono in un comunicato - per tutti i tifosi che sono stati costretti a subire vari disagi: code interminabili ai botteghini, controlli asfissianti e anche multe salatissime per chi si trova in possesso di un biglietto intestato a un'altra persona'.


2 ottobre 2005: "Liete esplosioni di petardi e castagnole...". Era il 1946/47, le foto di Roma/Napoli, di Roma/Bari e di molte altre partite.
COMUNICATO CNR
Premessa: in questa curva, Curva Nord Romana, non si parla, nè si vuole un “direttivo”, pertanto parleremo solo di un gruppo di ragazzi che uniti dalla stessa passione hanno deciso di sostenere un progetto.
La passione si chiama Roma 
e i colori sono quelli di sempre Giallo-Rossi, “tutto il resto è noia”, non ci interessa.
Nati partendo dalle proprie radici, 
incontrati su un terreno comune, ora cresciuti all’ombra degli stessi ideali, abbiamo deciso di ripiegare le nostre primarie identità, di rinunciare a parte di esse, di sacrificarle sull’altare di un unico gruppo identificativo.
Se una volta un Gruppo Ultras disse: “Fatto un passo indietro ora ne facciamo due in avanti...”, noi ricominciamo da zero, uniti più di prima, concordi nell’accettare le nostre diversità per metterle a disposizione di un obiettivo: creare movimento nella curva nord della A.S. Roma, dare un’alternativa al pranzo al sacco domenicale.
Per questo, e non per altro, ci dichiariamo
Curva Nord Romana
UNICO STRISCIONE, UNICA IDENTITA’, UNICO IDEALE.

Coorte Romana
Razza Romana
Trincea Romana

C.N.R.



1° ottobre 2005: vi segnalo che è in corso di formazione il Roma Club Imperia. Per ora hanno creato un sito che vi invito a visitare:
www.romaclubimperia.altervista.org. Inserite altre foto di Aris Thessaloniki/Roma. Un paio di giorni fa ci chiedevamo chi mentisse - tra Franco Carraro e Francesco Tagliente - sul numero degli spettatori nella stagione in corso. Su segnalazione di Stefano, che mi sottoponeva alcune anomalie, mi sono andato a spulciare le relazioni del 2001/02, 2002/03 e 2003/04 dell'Osservatorio Nazionale sulle manifestazioni sportive, presieduto per l'appunto dal Dott. Francesco Tagliente. Sulle basi di questi rapporti si crea maggior o minor allarme sul fenomeno della violenza negli stadi e, di conseguenza, l'introduzione di leggi repressive. La cosa che ho potuto verificare personalmente - e il dato non è certo di parte visto che è tutto riscontrabile sul sito ufficiale della Polizia di Stato - è che i dati non sono corretti e vengono cambiati di anno in anno. In questa pagina vediamo come.
Ricevo da Federico: "mi chiamo Federico e sono un romano che da tre anni vive a Milano. TI ho già scritto alcune volte, mauesta volta, purtroppo, non ti scrivo per farti leggere un mio resoconto, bensì voglio manifestare una mia incazzatura!
Tutto parte dal fatto che l'Italia potrebbe ospitare gli europei del 2012. Alcuni potrebbero pensare che questo sia un evento sportivo rilevante, ma non sarà così!
Tanto per cominciare i biglietti per le partite saranno introvabili e regalati ai soliti noti, rendendo impossibile ai normali cittadini assistere anche alla partita più sfigata! Ma questo è il minimo!
Il punto fondamentale della questione è identificabile nella volontà di costruire nuovi stadi. Nuovi stadi? Li abbiamo rifatti 15 anni fa! E ora si sente dire che sono obsoleti! Allora mi viene da pensare che quindici anni fa gli stadi siano stati fatti con i piedi, solo perché qualcuno aveva l'interesse di farli, senza pensare ad un progetto funzionale. E allora perché l'Amministrazione Pubblica decide di fare nuovi stadi dopo appena quindici anni?  Credo che l'Italia necessiti di opere pubbliche più urgenti e di interventi socialmente più utili, rispetto alla realizzazione di nuovi stadi che tra l'altro sono stati già rinnovati 15 anni fa!
Dato che sono un Cittadino italiano che paga le tasse, esigo che i miei ed i nostri soldi vengano impiegati in progetti socialmente utili e non nella realizzazione di fatiscenti impianti sportivi, che tra l'altro hanno l'unico scopo di giustificare degli elevati costi che si tramutano in grossi ricavi nelle tasche dei soliti noti!
Se ti trovassi in linea con questo mio pensiero, pensi possa essere possibile una raccolta di firme per evitare che Carraro ed i soliti noti speculino ancora una volta sul mondo del calcio e si intaschino i nostri soldi?".
Riporto, dal sito www. laroma.net un'intervista fatta a Gianni Petrucci
IL PRESIDENTE INFLESSIBILE:
LA ROMA E LA LAZIO NON DOVRANNO
COSTRUIRE ALTRI IMPIANTI
Nuovo stadio, stop del Coni
Petrucci: «Il calcio deve andare incontro alle esigenze di tutti gli sport»
La riunione in Campidoglio di ieri mattina, convocata per siglare il "Protocollo d'intesa per il recupero e la valorizzazione del Foro Italico", subito dopo gli interventi di prammatica dei relatori ha mostrato la sua vera ragione d'essere: appena mezz'ora per spiegare un progetto ampio, polisportivo e multifunzionale, ed oltre un'ora trascorsa a riproporre e commentare l'annosa questione-Olimpico. Peccato, perchè gli argomenti sportivo-urbanistico-ambientali non erano mancati, con interventi di Raffaele Pagnozzi (direttore del Coni servizi), Antonio Marrazzo (governatore del Lazio) e Luciano Marchetti (Sovraintendente ai Beni Culturali). In cattedra è invece salito Gianni Petrucci - presidente del Coni - particolarmente agguerrito, che ha introdotto l'argomento Olimpico: "Quattro stadi per Roma?? La città ne ha già due e mi pare che bastino. Di plastici ne ho visti tanti.... e tutti belli". Chiaro il riferimento allo "stadio delle Aquile" mostrato come modello dal presidente della Lazio, Claudio Lotito. Ma per Petrucci nulla deve cambiare, in particolare per cià che riguarda la Roma.
(ora, a parte la giustissima considerazione che ci sono capitali europee con anche 10 stadi - vedi Londra - cerchiamo di capire perché il Presidente del C.O.N.I. non voglia altri stadi. Bè, è persino ovvio: il C.O.N.I. l'Olimpico lo affitta alla Roma e alla Lazio. Se non lo affitta, come si dice a Roma, se lo dà in faccia. Tra l'altro mi sembra che quello di Petrucci, più non possa essere che un semplice parere. Se la Roma si vuole costruire uno stadio, ed ottiene i permessi necessari, se lo costruisce e basta, C.O.N.I. o non C.O.N.I.. Il problema per Petrucci e soci è che svanirebbe il ghiotto boccone degli europei 2012, ottima occasione per "riammodernare" ciò che è già stato ammodernato nel 1990 dagli stessi personaggi..., n.d.L.)
Usando toni enfatici per lodare l'ad giallorosso ("Una grande figura manageriale, splendidamente supportata dalla straordinaria figura paterna"), ha detto: "Ne abbiamo già parlato con Rosella Sensi, e torneremo a parlarne. Il marchio Roma "tira" a livello internazionale, ovunque vado nel mondo vedo la Roma. Stiamo pensando a un progetto che tenga conto degli interessi di tutti e di quelli della Roma: capisco perfettamente che le società di calcio debbano patrimonalizzare. Per questo motivo sono pronto a rivedere i termini di un eventuale accordoma la rivalutazione dell'Olimpico riguarda anche gli altri sport, e non accetto che di questo aspetto se ne parli con fastidio, da parte di alcuni. Pertanto non servono altri stadi, e lo dico non solo come presidente del Coni ma anche come cittadino: (lascio il commento di Marco, che è anche il mio: "anche io parlo come cittadino. Alla Roma serve URGENTEMENTE UNO STADIO perchè l'Olimpico non è uno stadio pensato per il calcio. Sarò un becero tifoso, ma io allo stadio vado per vedere la partita e la pista di atletica mi rovina lo spettacolo perchè la gara dalla curva NON SI VEDE. Delle altre discipline ne parlo CON FASTIDIO se queste rovinano la visione di quella da me amata. Volete rilanciare alcuni sport cosiddetti "minori"??? Benissimo... Usate l'Olimpico per questo e  lasciate che la Roma si cerchi un'altra casa.. Se vado un un ristorante e mi obbligano a mangiare una pietanza che a me non piace, oppure se mi preparano un piatto tipico sbagliando gli ingredienti IO IN QUEL RISTORANTE NON CI VADO PIU'... chiaro il concetto".ndr) negli ultimi trent’anni in Italia si è costruito un solo stadio(il Delle Alpi, ndr)ed il fallimento è sotto gli occhi di tutti (e te credo! Fate uno stadio a Torino, con la pista d'atletica per "tenere in considerazione altri sport" e poi vi lamentate? n.d.L.).Dobbiamo quindi pensare innanzitutto alle cose possibili, a quelle realizzabili. Bisogna essere realisti. E poi, se le società di calcio hanno fini di lucro, chi è che dovrebbe mettere a disposizione il terreno gratis?(è proprio questo il punto: la Roma si sarà rotta i c**** di dover pagare il terreno e se lo compra, costruendoci uno stadio. Il C.O.N.I. sul suo terreno ci faccia l'orticello di guerra, n.d.L.). Finiamola con questa storia che il calcio all’Olimpico si vedrebbe male: lasciamolo dire a chi ci crede...»(Basta. E' troppo. Dov'è la e-mail del C.O.N.I.? Eccola: comunicazione@coni.it. Questo il testo da me inviato: "Gianni Petrucci, vieni in Curva all'Olimpico a vedere come si vede bene la partita. Allegate questa fotografia che ho fatto io).
Gianni Petrucci, guarda come si vede bene la partita all'Olimpico. Proprio come in Inghilterra!
Chiamato in causa da Petrucci, il sindaco Veltroni è apparso leggermente imbarazzato, ed ha liquidato l’argomento con un inoppugnabile «Su un nuovo stadio sono sette mesi che ho scritto al Governo per chiedere un incontro e parlare di questo; purtroppo non sono stato ancora convocato, e su questioni come questa non posso mica prendere una decisione da solo... Ma mi auguro che presto troveremo il modo di riunirci e discuterne». Il primo cittadino ha poi - di fatto - avallato la tesi del Coni, aggiungendo: «In ogni caso, mi si dovrà dire prima che cosa si farà di questi due stadi. Tanto più adesso che alla quinta di campionato abbiamo già 385.000 spettatori in meno. La colpa è della tv? Non credo, perché il dato preoccupante è che calano anche gli ascolti delle trasmissioni dedicate al calcio, come dimostrato dai dati deficitari di Bonolis e della Domenica Sportiva» ("credo che anche
una presenza così massiccia in tv abbia creato un disamore" - Veltroni, Repubblica on line http://www.repubblica.it/2003/h/rubriche/spycalcio/stadivel/stadivel.html, 30 settembre 2005, n.d.L.).
 Nel pomeriggio, prima di qualsiasi dichiarazione di parte romanista, la benzina sul fuoco è stata sparsa dall’immancabile Claudio Lotito: «Perché la Lazio dovrebbe pagare l’Olimpico per poi avere 25mila persone? Chi abita da solo non si compra mica un castello... E poi l’Olimpico non è in linea con le norme di sicurezza e non bastano un paio di aggiustamenti: è uno stadio vecchio, con una struttura che non può essere modificata, è praticamente solo un campo di gioco. E a me non interessa avere solo un campo di gioco. Per cui il Coni dell’Olimpico faccia quello che crede, ci facesse i meeting di atletica, i concerti, è un problema loro, non della Lazio. Non si possono mica bloccare tutte le attività delle società di calcio perché il Coni non sa cosa farsene dell’Olimpico». Dura e circostanziata, la replica di Coni Servizi non si è fatta attendere, e con un comunicato ha fatto rilevare quanto segue: «1°) In base a quello che possono constatare sia gli spettatori che settimanalmente si recano allo stadio sia i rappresentanti dei media, l’Olimpico dispone della prevista agibilità (già, con una deroga per ogni partita, n.d.L.); 2°) Lo Stadio Olimpico è in una fase avanzata dei lavori di adeguamento sulla base della normativa antiviolenza prevista dal decreto Pisanu (un altro magna magna. Lavori del tutto inutili, al pari del decreto, n.d.L:); 3°) Nei termini previsti dal decreto Pisanu, entro la fine di febbraio 2006, saranno terminati tutti i lavori di adeguamento (mancano ancora il fossato con i coccodrilli e i cecchini sui tetti, n.d.L.)
Facciamoci insieme due risate. Questa è una mappatura politica degli ultras, stilata dalla Polizia di prevenzione. A parte gli errori sui nomi di diversi gruppi (tipo "Brigata Ultras" del Perugia anziché Brigata ultrà), la mancanza di diversi gruppi (tipo gli Ultras Fighters Siena, ad esempio) e la presenza di gruppi ormai sciolti (vedi ASR Ultras, Brigata Wallace Ancona, Fighters Juventus), fa sorridere leggere che le Teste Matte del Napoli sarebbero di estrema destra così come la Masseria Cardone...
A parte il fatto che si tratta di gruppi che non hanno mai esposto striscioni politici allo stadio, mi risulta che le cose siano diverse e che le T.M.N. siano apolitiche mentre Masseria Cardone un po' a sinistra. D'altra parte la Polizia di prevenzione è rimasta al 1977 se indica i Fedayn Roma come di estrema sinistra!
La mappatura politica degli ultras secondo la Polizia di prevenzione. Il Corriere della Sera, settembre 2005
Valerio mi invia un intervista a Giraudo. Si commenta da sola.
Giraudo: Moratti pensi al 5 maggio
«Ogni volta si discute dello scontro Ronaldo-Iuliano, come la storia di Turone Di cosa si 
lamentano? Perché non parlano dello scudetto buttato tre anni fa?»
Forse l’Inter ha un nervo scoperto.
«Questa è come la storia di Turone con la Roma. Ad ogni occasione tirano in ballo il fallo di Iuliano su Ronaldo. Anche se Ceccarini avesse concesso il rigore e l’Inter l’avesse segnato, sarebbe finita 1-1. Noi avevamo un punto in più dell’Inter e poi abbiamo vinto lo scudetto di tre o quattro punti, se non sbaglio. Di che si lamentano ancora? Perché non parlano del 5 maggio, quando hanno perso all’Olimpico e ci hanno regalato uno scudetto nel quale noi non credevamo più? Pensino al 5 maggio, non al fallo di Iuliano».

Però è convinzione diffusa che gli arbitri alla Juve riservino un trattamento particolare. Forse per questo vincete molto in Italia e poco all’estero.
«Nel calcio i luoghi comuni si sprecano, questo è uno dei più diffusi e falsi. Quando sono arrivato io, la Juve non vinceva lo scudetto da dieci anni e il presidente era Boniperti, non uno qualsiasi. Noi abbiamo vinto perché siamo bravi e abbiamo gestito la società con competenza e magari con fortuna. Gli arbitri che c’entrano?».

L’Inter invece non ha vinto quasi niente. Forse perché Moratti è un gentiluomo finito nella giungla del calcio.
«Questo non lo so, intanto anche lui contatta tecnici e giocatori di altri club, comunque l’Inter quest’anno mi sembra fortissima e sarebbe grave se non vincesse niente tra campionato e Champions. Ha giocatori formidabili, Adriano su tutti, non le manca proprio niente. Per vincere uno scudetto ci vogliono tre cose: una società forte, un allenatore bravo e molti campioni».

Mancini è un allenatore bravo? Come mai gli avete preferito Capello per il dopo Lippi?
«Beh la scelta di Capello è andata così. Noi stavamo pensando a Deschamps e a qualche tecnico italiano giovane. Poi ci hanno fatto sapere che Capello voleva andar via dalla Roma e che sarebbe venuto con piacere da noi. Ho subito informato il dottor Umberto che mi rispose: bene, non perdiamo tempo. E la scelta si è rivelata felicissima. Noi siamo contenti, molto contenti di come sta lavorando Capello».

Lui aveva dei pregiudizi sulla Juve e sui suoi dirigenti.
«Non lo so, ma se li aveva, ora li ha cancellati. Dall’esterno spesso si pensano cose sbagliate, poi tocchi con mano e cambi idea».

Torniamo a Mancini.
«E’ vero non abbiamo mai pensato a lui, forse perché davamo per scontato che sarebbe finito all’Inter, da anni Moratti lo inseguiva. Io penso che sia bravo, ma è arrivato il momento di dimostrarlo, perché ha uno squadrone».

D’accordo, la triade ha funzionato in questi 12 anni, però avete preso uno scivolone tremendo sul doping.
«Tra un mese ci sarà l’appello e vedremo come finirà. Comunque la Juve e il sottoscritto sono stati assolti, è stato condannato solo il medico e sulla base di una teoria sostenuta dall’ultrà romanista D’Onofrio».

Non è elegante. Pensa davvero che un illustre professore si metta a fare un dispetto alla Juve?
«E’ un illustre sconosciuto, d’accordo, il perito nominato dal tribunale, ma noi rispetto ai protocolli del Cio e della Wada non abbiamo commesso nulla, mentre il professor D’Onofrio sulla base di alcune oscillazioni rilevate negli esami di due o tre giocatori, ci accusa di epo. E non conta che in 500 controlli effettuati sulla Juve non sia mai emerso mai nulla . E non conta nemmeno che nei vari blitz non sia stata trovata traccia di epo. E come mai nessuno, tra dipendenti, giocatori a fine carriera o andati via dalla Juve, nessuno, dico nessuno, abbia rivelato l’esistenza di epo o di altre pratiche illecite?».

Però l’abuso di farmaci è dimostrato, acclarato al di là di qualsiasi sentenza o appello.
«E’ vero, ma lo facevano tutti. Noi abbiamo raccolto i dati di una intera stagione e abbiamo scoperto non solo che tutte le società facevano un uso eccessivo di farmaci, ma che la Juve è tra quelle che ne usavano meno, diciamo che era a metà classifica. Come sapete, ogni società all’esame antidoping deve dichiarare se qualche suo tesserato ha preso in settimana dei medicinali: bene, raccogliendo quei dati, abbiamo visto che metà serie A prendeva più farmaci di noi».

Cosa cambia? E’ un dato ancora più allarmante, ma non assolve la Juve.
«E’ un problema deontologico che non ha nulla a che vedere con il doping. I medici devono stabilire se è pericoloso e sino a che punto vanno usati i farmaci. Ma questo è un problema di tutti, è un problema anche morale».

E lei trova giusto che il dottor Agricola, condannato per uso di epo, stia ancora al suo posto? Non le sembra un gesto di un’arroganza insopportabile?
«Può darsi che a furia di dircelo, siamo diventati per davvero arroganti. Ma non in questo caso. Agricola si è autodenunciato alla Procura Antidoping del Coni ed è stato assolto. Ora si pronuncerà la Disciplinare, ma sono sicuro che in appello, tra un mese, Agricola sarà assolto».

E nel frattempo avrebbe dovuto avvertire l’opportunità di farsi da parte.
«Noi lo stimiamo, è un medico competente e scrupoloso e mentre tutti l’hanno crocifisso, senza aspettare, noi lo difenderemo sino in fondo».

Davvero pensa che questa del doping non sia una macchia indelebile per la vostra gestione?
«Ne riparliamo tra un mese, dopo l’appello. Il teorema D’Onofrio non sta in piedi, ci daranno ragione».

Meglio cambiare discorso. Come mai siete diventati all’improvviso amici della Roma?
«Al di là delle polemiche e degli scontri avuti anni fa, ho sempre stimato Sensi».

In verità questa stima è recente, diciamo che è nata dopo il caffè preso con Rosella Sensi in Campidoglio.
«E’ vero, da quel giorno sono cambiate molte cose. E’ stata un’iniziativa di Veltroni, di cui sono amico da tempo. Era una guerra assurda e per giunta la Roma era anche in difficoltà».

Però vi siete portati a Torino mezza squadra. Questa vuol dire collaborazione?
«Veltroni mi chiamò proprio perchè la Roma temeva che Emerson andasse via a costo zero. E noi l’abbiamo preso, pagandolo parecchio. Capello non l’abbiamo strappato alla Roma, è vero invece che lui voleva andar via. E credo che sul mercato qualche aiuto l’abbiamo dato sinora».

Avete cercato di portar via anche Mancini.
«L’abbiamo chiesto, ma quando la società ci ha detto che era incedibile ci siamo fermati. La Roma invece ci ha proposto Cassano, ma noi abbiamo già cinque attaccanti , uno più forte dell’altro. Non possiamo permettercelo»



30 settembre 2005: inserita la pagina di Aris Thessaloniki/Roma. Tramite questo sito, voglio ringraziare per l'ospitalità i ragazzi del Gate 4 del PAOK Salonicco che hanno invitato a cena, offrendo il massimo dell'ospitalità ad alcuni ragazzi della Roma.
"SOFIA (Bul), 29 settembre 2005 - Ventisei persone, tutte di nazionalità bulgara, sono state arrestate dalla polizia di Sofia per gli incidenti avvenuti prima e durante la partita di coopa Ufea fra Cska Sofia e Bayer Leverkuse. Secondo quanto reso noto dalle forze dell'ordine, sette tifosi della squadra di casa sono state fermati per aver danneggiato un autobus e altri nove per avere praticamente distrutto un tram. Altri tre sono stati arrestati per disturbo delle quiete pubblica. Gli altri arrestati sono stati bloccati all'ingresso nell'impianto."

29 settembre 2005: inserita la pagina di Roma/Torino 1946/47 e quella di Roma/Lazio 3-0 1959/60.

Chi mente, Carraro o Tagliente?
Chi ha fatto gli stadi di Italia '90, dai quali la partita, come dice Carraro, "si intravede"?
Chi ha impedito a Dino Viola di fare uno stadio per la Roma?
Chi farà gli stadi degli Europei 2012?
Gli stadi sono sempre più vuoti
Veltroni: "Colpa della televisione"
Stadi vuoti, un tema di grande attualità in questi
giorni: le stime prevedono un calo degli abbonati
del 20%, che forse sarà in parte recuperato dai 
paganti. Ma basta guardare alcune realtà per 
rendersene conto. Roma, ad esempio. Un crollo,
più che un calo. La Lazio lo scorso anno aveva 
28.688 abbonati, ora sono 18.467. Pochi anni fa 
erano 41.000. La Lazio è passata da 885.858 
presenze complessive nel 1999-2000 a 726.129 
della scorsa stagione. Quest'anno saranno 
ancora di meno. 
La Roma, adesso: lo scorso anno il club 
giallorosso aveva 33.266 abbonati (erano 46.546
nel 2002-'03!), adesso sono scesi a circa 25.000 
(mancano dati ufficiali). Si sono perse in pochi 
anni migliaia di persone. Ci sono anche club che
"tengono": vedi i due milanesi, Milan e Inter. La
Sampdoria è in leggera crescita, lo stesso il 
Parma, sono calati invece Palermo e Reggina, è
cresciuta di qualche migliaia di unità la 
Fiorentina. La Juventus ha fatto una buona 
campagna, con prezzi speciali (un euro a partita)
per le donne e i ragazzi under 13: è stata 
premiata, gli abbonati che lo scorso anno erano
scesi al minimo storico (17.212) con l'obbligo del
nominativo ora sono in risalita e sfiorano quota 
23.000. 
E' cambiato il modo di vivere il calcio: negli stadi
ci va meno gente, di più quelli che restano 
incollati alla tv: stanno crescendo infatti gli 
abbonamenti di Sky, oltre al digitale terrestre 
(Mediaset e La 7). Stanno calando gli ascolti 
delle tv generaliste. La gente vuole vedere le 
partite delle sue squadre, meno le chiacchiere 
(vedi Bonolis...). Ci sono anche meno soldi in 
giro e impianti, indubbiamente, che scoraggiano
i tifosi. Le norme Pisanu all'inizio possono avere
spaventato qualcuno, magari i tifosi dell'ultima
ora: ma ora si sta cercando di facilitare le 
procedure. Di sicuro, però, qualcosa è cambiato.
Sta cambiando. "Il calcio prima era 
prevalentemente un business, oggi invece è in 
piena crisi perché è diventato esclusivamente un
business": questa la valutazione del sindaco di 
Roma, Walter Veltroni. "Crescono generazioni di
ragazzi - ha osservato il sindaco - che non hanno
l'abitudine ad andare allo stadio, diminuiscono
le presenze e calano gli share delle trasmissioni 
televisive sul calcio. Il mondo del pallone 
dovrebbe fermarsi a riflettere e credo che anche
una presenza così massiccia in tv abbia creato 
un disamore"
Analisi che aveva fatto nei giorni scorsi anche 
Franco Carraro: che però è più ottimista di 
Veltroni, che pure stima molto. Adriano Galliani 
ha ricordato oggi che i "nostri stadi sono 
obsoleti". E ha ammonito: "L'Italia deve mettersi 
assolutamente alla pari con gli stadi europei, 
altrimenti sarà difficile competere a grandi 
livelli. All'estero poi ti rendi conto di quanto sia 
diversa l'atmosfera rispetto al nostro campionato.
In Champions League si respira tutta un'altra 
atmosfera, non ci sono sputi, insulti e 
polemiche...". Resta il nodo degli stadi, 
l'occasione per sistemarli è la candidatura agli 
Europei 2012. Basta pensare che il Siena il 
prossimo anno non potrà più giocare in serie A, 
dovrà emigrare (come ha fatto quest'anno il 
Treviso, che va a Padova). Basta deroghe dalla 
Lega Calcio. A Roma intanto Gianni Petrucci 
assicura che l'Olimpico sarà pronto a febbraio 
2006, rispettando tutte le norme Pisanu. Qualcosa
si muove, mentre gli stadi si stanno svuotando.


28 settembre 2005: finalmente un po' di aggiornamenti "old style". Inserita la pagina di Roma/Fiorentina 1977/78. Aggiunti alcuni oggetti nella pagina 39 di memorabilia.
Repubblica, 28 settembre 2005
Repubblica, 28 settembre 2005
Sambendettese/San Marino 2005/06
(ANSA) - ROMA, 27 set - Per Franco Carraro sono molte le cause del calo del pubblico negli stadi: fra le altre i prezzi alti (erano alti anche loo scorso anno), la vasta offerta tv (era vasta anche lo scorso anno) ed il caos estivo (c'è stato caos anche lo scorso anno). Il presidente della Figc ha fatto un primo bilancio della stagione ed ha sottolineato che 'il calo degli spettatori negli stadi e' dovuto a quattro ragioni. La prima e' l'offerta tv sempre piu' vasta. Un'altra sono i prezzi. Terza e' il caos estivo che ha coinvolto il calcio. L'ultima e' la retrocessione di alcune squadre di grandi citta' (e quali sarebbero? Il Genoa non era in serie A lo scorso anno. Sono salite Empoli, Ascoli e Treviso e sono retrocesse Bologna, Brescia e Atalanta... non mi sembra che possa essere una ragione).
Grupo Manks, Benfica
La partita tra Pistoiese e Napoli è iniziata con quasi 
20 minuti di ritardo a causa della mancata rimozione 
di uno striscione offensivo nei confronti del presidente
della Federazione Italia Gioco Calcio. La scritta viene 
esposta da oltre un anno nella curva dei tifosi 
napoletani, ma nelle ultime settimane, dopo i fatti 
dell'ultima estate, i sostenitori azzurri lo stanno 
portando regolarmente anche in trasferta.
L'arbitro Celi di Campobasso ha chiesto la rimozione 
dello striscione, così come previsto dalle severe 
norme antiviolenza. Tuttavia, le regole non 
considerano che per rimuovere le scritte esposte in 
curva contro la volontà dei tifosi significa costringere le
forze dell'ordine ad entrare nel settore, con gravi 
conseguenze per l'ordine pubblico. L'arbitro ha chiesto
l'intervento dei dirigenti del Napoli: sotto la curva si è
recato il capitano Francesco Montervino che però ha 
ricevuto un "no" secco ed inequivocabile dai capi del 
tifo organizzato. «Non lo togliamo» avrebbero detto al
centrocampista azzurro. E così, l'arbitro Celi ha scelto
il buon senso ed ha dato il via alla partita.


27 settembre 2005: stasera mi sono guardato la seconda puntata de "Il grande Torino", e quindi gli aggiornamenti sono un po' più scarsi. Tra l'altro, finché abbiamo Pisanu che apre bocca e gli dà fiato non riesco a dedicarmi all'aggiornamento delle pagine dedicate alla Roma. Potrò farlo solo quando dirà cose esatte, quindi temo che la cosa andrà avanti a lungo.
Puntuale, grazie a Federico, arriva la risposta al quesito che avevo posto:
Se i dati del Corriere dello Sport sono esatti (e credo lo siano, non ci vuole poi molto a farli), i tifosi in meno delle prime 5 giornate sono 285.000.
Poiché il Dottor Tagliente, della Polizia di Stato, ci fa sapere che la diminuzione è (peraltro solo relativamente agli abbonati) dell'1% rispetto allo scorso anno, questo vuol dire - ragionando al contrario - che lo scorso anno nelle prime 5 giornate ci sono stati in totale 22.850.000 (ventiduemilioniottocentocinquantamila) spettatori.
Dividendo il numero per 10 partite, ciò significa, secondo Tagliente, che ogni partita di serie A lo scorso anno ha avuto 1.142.500 spettatori in media. Ogni squadra avrebbe dovuto giocare in uno stadio grande 140 volte l'Olimpico, riempendolo sempre per 5 giornate.
Ora, io, noi, dovrei/mmo credere a questa panzana sennò poi vengo/iamo accusato/i di non credere alle istituzioni? Vi prego, non scherziamo.
Tagliente si deve dimettere, insieme a Pisanu. Che, dal canto suo ci fa sapere che "(ANSA) - ROMA, 26 set - Meno feriti e piu' arresti con le nuove
norme contro la violenza degli stadi. Lo afferma il ministro dell'Interno, 
Giuseppe Pisanu. Secondo i dati forniti da Pisanu, le gare con feriti si sono 
quest'anno dimezzate (da 27 a 15, -44%) rispetto allo stesso periodo dell'anno 
scorso. Gli arresti sono aumentati del 35%, le denunce a piede libero sono 
quasi triplicate, passando da 111 a 319 (+187%). Sono invece diminuiti del 31%
gli operatori di polizia in servizio negli stadi". E poi Franco Carraro (quello che dice che per i ripescaggi si deve guardare al blasone della squadra e non alla classifica):
"(ANSA) - ROMA, 26 SET - 'Produrranno effetti positivi a medio e lungo 
termine'. Cosi' Carraro sulle misure anti-violenza adottate nel calcio italiano. 'Il 
ministero degli Interni ha lavorato benissimo - ha proseguito il presidente 
federale - il problema numero uno e' l'adeguamento degli stadi. Dobbiamo 
cogliere l'occasione che ci viene offerta dalla candidatura per gli Europei del 
2012'. Carraro ha anche sottolineato come la stessa federazione si sia mossa in 
maniera precisa per combattere la violenza"
Già, peccato che gli stadi li ha costruiti lui! Ora c'è il ghiotto, ghiottissimo boccone degli Europei 2012. 2012? Ma... quanti anni ha Carraro?
Lo stadio del Motherwell, Scozia
Bene, analizziamo questa dichiarazione del ministro Pisanu.
Anzitutto, una premessa. L'unica variazione significativa è l'introduzione dei biglietti nominativi, che non vengono rispettati in ogni stadio d'Italia.
La dichiarazione è un autogol. Se ci sono più arresti ciò vuol dire che ci sono più disordini. E se ci sono più disordini, non ci capisce come possano esserci meno feriti. Una legge dovrebbe funzionare se ci sono MENO arresti, e non PIU' arresti, visto che la finalità è la prevenzione. Comunque sia, i dati del Ministero degli Interni, ancora una volta, sono senza senso. Se io arresto una persona che porta il bimbo a spasso con la carrozzina, ciò non vuol dire che sia fatta giustizia. I dati corretti sono quelli che tengono conto dell'ESITO delle denunce e degli arresti! Decine e decine finiscono in queste maledette, distorte, statistiche SENZA ESSERE DICHIARATI RESPONSABILI.
Infine, a voler essere maliziosi, si può notare una singolare coincidenza (sempre ammesso e non concesso che i dati di Pisanu siano veri): diminuiscono gli operatori di polizia in servizio negli stadi e diminuiscono i feriti.
Per gli appassionati di calcio inglese (e di fotografie d'atmosfera), Gianluca mi segnala questo sito: http://www.homesoffootball.co.uk/


26 settembre 2005: inserite alcune foto di Cagliari/Roma e un resoconto di un tifoso cagliaritano.
L'ineffabile Tagliente (Polizia di Stato, Osservatorio sulle manifestazioni sportive), commenta:
"(ANSA) - ROMA, 26 SET - 'Il calo effettivo degli spettatori negli stadi e' intorno all'1%'. Cosi' Tagliente, dell'Osservatorio sulle manifestazioni sportive.'Il calo - spiega - riguarda soprattutto gli abbonamenti fatti precedentemente all'introduzione delle nuove norme su violenza e sicurezza negli stadi. Tagliente ha poi aggiunto che l'obiettivo e' quello di creare delle agevolazioni proprio in materia di biglietti 'permettendo una prevendita fino a 15 giorni prima dell'evento'.".
Ora, siccome secondo me questo signore ci sta raccontando un'altra verità (evitiamo querele), c'è qualcuno (lo farei io se ne avessi il tempo), che può verificare nelle prime 5 giornate dello scorso anno com'è andata a livello di spettatori? In pratica Tagliente - e sì che dovrebbe essere specializzato, sia pure quale osservatore esterno - sta sostenendo che l'1% di diminuzione riguarda non i biglietti venduti, ma gli abbonamenti. Questo sta a significare che ci sarebbero gli stessi spettatori paganti dello scorso anno. La mia sensazione è un'altra, ma visto che per poter smentire è necessaria sempre la verifica... Qualcuno provvede? Tutto sommato sono solo 5 gironate!
Non si comprende, poi, per quale ragione questo signore vorrebbe creare delle "agevolazioni" per acquistare il biglietto se - come dice lui - il decreto Pisanu non ha fatto danni. Tra l'altro, non si tratta di permettere di acquistare il biglietto 15 gg. prima (con spesa di "prevendita" obbligatoria), ma di poterlo acquistare anche il giorno della partita, come si è sempre fatto. Solo che queste cose Tagliente non le può dire, altrimenti si smentirebbe da solo.
Qualche info sulla operazione "Cambio posto":
Scade oggi alle ore 18 il termine per il cambio posto delle tessere di Curva
Sud con ingresso dal 18 al 21. Dalle ore 10 di domani alle ore 18 di giovedì
29 settembre le tessere con ingresso dal 15 al 17, potranno essere cambiate
con ingresso dal 18 al 21.
Petrucci contro la Legge Pisanu: "Alcune norme sono da rivedere"
Il pacchetto Pisanu proprio non piace. Dopo le proteste di tifosi e di alcune società di A e B, è arrivata una parziale bocciatura anche da parte di Gianni Petrucci. Il numero uno del Coni ha infatti chiesto di rivedere alcune norme sulla sicurezza negli stadi, alla luce delle prime giornate di serie A. "Condivido il concetto del decreto - dice Petrucci - ma dopo le prime giornate dovrebbero essere riviste alcune norme. Il calo di spettatori? (Calo di spettatori? ma come? La Polizia dice che non sono calati? Gianni Petrucci non crede alla Polizia? n.d.L.) Possono essere tante le cause.
Noi abbiamo detto che alcune cose devono essere adeguate. Qualcosa nuoce all'immagine del calcio e dello sport italiano. Mi auguro che con il buon senso ci si possa incontrare".


25 settembre 2005: in costruzione la pagina di Cagliari/Roma. Vorrei far notare il numero degli spettatori: 12.000. Lo scorso anno erano 30.000. Vabbè che il Cagliari andava meglio, ma sono 2,5 volte di meno! Ed allora, dedichiamo questa brevissima rassegna stampa al nostro ministro.
Pisanu, meno male che ci sono i biglietti nominativi!:
Dedicato a Pisanu 1 (ANSA) - ROMA, 25 SET - Poco prima di Lazio-Palermo si e' creato un grande problema per circa 400 tifosi venuti da Palermo. Gli ultras, in possesso di regolari tagliandi di curva sud, non sono stati fatti entrare poiche' non avevano il tagliando del settore ospiti (bravi palermitani: l'uomo libero va dove gli pare. Se poi la P.S. decide di spostarti per ragioni di ordine pubblico, faccia pure) e quindi una volta davanti alla sud sono stati mandati in blocco al settore a loro riservato. Per circa una mezz'ora c'e' stata tensione con i tifosi del Palermo che urlavano "vergogna vergogna". Sapete, Pisanu (ma anche le società di calcio) crede che i tifosi del Palermo abitino tutti a Palermo, i tifosi della Roma tutti a Roma, quelli della Fiorentina tutti a Firenze e via dicendo. Nel medioevo era così ma ora pare che le cose siano un po' cambiate. Siccome nessuno ha pensato a COME può prendere un biglietto del settore ospiti una persona che abita fuori città, questo campionato ci faremo belle risate!
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Dedicato a Pisanu 2 (ANSA) - ROMA, 25 SET - Sono stati costretti a sparare un colpo di aria i carabinieri giunti a a bloccare l'aggressione dei tifosi catanesi a quelli del Palermo. Il mezzo sul quale si trovavano gli otto tifosi palermitani, un Fiat Ducato, e' stato circondato a Villa San GIovanni da tutti i supporter catanesi. Alcuni degli assalitori, secondo quanto e' stato riferito dagli investigatori, erano armati di mazze e spranghe. Il pulmino e' stato ben presto distrutto e gli otto malmenati.
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Dedicato a Pisanu 3 (ANSA) - SIENA, 25 SET - I tifosi del Siena protestano contro i decreti Pisanu per la sicurezza negli stadi. Nella curva occupata dai gruppi ultras, poco prima della partita con il Messina, sono stati esposti due striscioni: 'Piu' decreti, meno spettatori' e 'State uccidendo la nostra passione'.
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Dedicato a Pisanu 4 (Giornale di Brescia) È stato caratterizzato da violenti scontri tra le forze dell’ordine e i tifosi del Brescia il dopo-partita del Bentegodi. Prima allo stadio, ma soprattutto poi alla stazione ferroviaria, si sono vissuti momenti di forte tensione, sfociati in cariche della Polizia: il bilancio finale della giornata parla di due feriti ricoverati in ospedale, uno dei quali, un trentenne residente a Castenedolo, in condizioni serie, e di una decina di persone in stato di fermo. Le tensioni sono cominciate prima dell’inizio della partita, quando i tifosi del Brescia hanno inutilmente chiesto alle forze dell’ordine presenti allo stadio di consentire a otto di loro, non muniti di biglietto, di poter acquistare il tagliando di ingresso. Applicando alla lettera le disposizioni del decreto Pisanu, le forze dell’ordine non hanno permesso l’acquisto: per protesta tutti gli ultras del gruppo Brescia 1911 sono rimasti fuori dai cancelli, senza assistere alla partita. Dopo la conclusione del match si sono verificati i primi scontri (ma come? hanno tenuto fuori 8 bresciani per il decreto Pisanu e poi di fuori si sono sfondati? Incredibile! Chissà come è potuto accadere!). Secondo la ricostruzione fornita dalla Questura di Verona, un gruppo di ultras del Brescia avrebbe tentato di entrare a contatto con la tifoseria scaligera. Le azioni di contenimento delle forze dell’ordine hanno scongiurato tale eventualità ed hanno portato al fermo di dieci persone, la cui posizione è ora al vaglio dell’autorità. Gli ultras del Brescia sono stati quindi fatti salire sui pullman che li hanno trasportati alla stazione ferroviaria di Porta Nuova. A questo punto le versioni fornite dalla Polizia e dagli ultras, una cui delegazione ci ha raggiunto in redazione, divergono. Secondo quanto riferito dalla Questura della città scaligera, gli ultras del Brescia si sarebbero rifiutati di salire sul treno se prima non fossero stati rilasciati i loro compagni trattenuti in stato di fermo. Pretendendone la liberazione, avrebbero dapprima iniziato alcune azioni di disturbo contro gli agenti e quindi invaso i binari, per impedire la partenza del convoglio ferroviario diretto a Brescia. Dopo più di un’ora e dopo qualche tafferuglio, che ha determinato feriti sia tra le forze dell’ordine che tra i tifosi, il treno è finalmente partito. Gli ultras bresciani sostengono invece che, una volta arrivati in stazione attorno alle 18,45, si sono limitati a chiedere spiegazioni circa la posizione dei compagni in stato di fermo, senza aver posto condizioni per la partenza del treno. Quindi riferiscono che la Polizia ha effettuato una prima, violenta carica, nel corso della quale il trentenne di Castenedolo è rimasto gravemente ferito. Il ragazzo - sempre secondo il racconto degli ultras bresciani - sarebbe rimasto a terra in stato di apparente incoscienza per una ventina di minuti, prima di venire soccorso dal personale di un’ambulanza, che lo ha trasportato all’ospedale Borgo Trento, dove è stato sottoposto ad un intervento chirurgico alla testa per rimuovere un ematoma. Le sue condizioni, a quanto si è appreso, sono gravi. Dopo i soccorsi prestati al ferito, la Polizia avrebbe caricato nuovamente i tifosi bresciani, anche dopo che alcuni di essi già erano saliti sul treno. Dopo la partenza, avvenuta attorno alle 20,50, il treno si è poi fermato a Desenzano dove un’ambulanza ha raccolto un altro tifoso bresciano che aveva riportato un trauma cranico: le condizioni del giovane ricoverato all’ospedale di Desenzano non destano preoccupazione." .
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Dedicato a Pisanu 5 (Fiorentinanews)
 Pucci: "Aumenteranno gli incidenti all'interno dello stadio".
Mentre la squadra si sta preparando per la prossima partita contro l’Udinese, anche per i tifosi la settimana è non è certo semplice. I vari Viola Club stanno “combattendo” per districarsi dai gangli del famigerato “Decreto Pisanu”, che ha complicato notevolmente le cose per chi vuol seguire una partita allo stadio. Filippo Pucci, presidente dell’ACCVC, è reduce da una lunga riunione tenutasi ieri dove sono state spiegate le novità introdotte in materia di prenotazione, acquisto e consegna per i biglietti. “Sicuramente la riunione non è stata semplice – ha detto - le persone non sono soddisfatte, c’è tanta perplessità sui benefici che porterà questo decreto. Non ci si deve stupire se il pubblico si allontana dagli stadi”.
Come vi siete organizzati?
“Dobbiamo ringraziare la Fiorentina che ci è venuta incontro e si è prestata a fare da tramite tra noi e i tifosi. Il Centro di Coordinamento sarà aperto per distribuire i biglietti prenotati, ma essendo nella zona off-limits, si potrà entrare solo se muniti di biglietto o di abbonamento. Il problema sussiste per i club che vengono da fuori, che hanno prenotato i biglietti. Ecco a questo punto entrare in gioco la società. Alla squadra viola dovremo fare arrivare una lista con le prenotazioni”.
Come pensi sarà delimitata la zona?
“La zona sarà delimitata credo da semplici transenne”.
Altri problemi organizzativi?
“Abbiamo distribuito ai nostri Club i moduli di prenotazione e di comunicazione di variazione nominativo. Le persone che all’ultimo non potranno venire allo stadio se danno via il proprio biglietto dovranno comunicarlo e fornire il nome del sostituto. Il problema è che se questo avviene alla domenica si dovrà cercare una ricevitoria Lottomatica aperta e questo non sarà certo facile”.
Credi che questo decreto porterà dei vantaggi?
“Non credo proprio, anzi. Credo che gli animi si inaspriranno sempre di più. Sono già successi degli incidenti a Bergamo e a Bologna. I problemi all'interno dello stadio non hanno mai creato preoccupazione, gli incidenti sono sempre avvenuti al di fuori dell'impianto. Ecco questo decreto, a mio avviso, li aumenterà”.
*
Dedicato a Pisanu 6 (da un blog in rete)
"Il decreto di Pisanu “facciamo assomigliare gli stadi a guantanamo” passerà all storia come uno dei primi decreti di questo governo ha raggiungere l’obiettivo prefissato. L’obiettivo in questo caso è l’eliminazione della violenza dagli stadi. Ebbene in pochi anni l’obiettivo sarà completamente raggiunto, se questo trend continuerà infatti in pochi anni allo stadio modello guantanamo non ci sarà più nessuno e ovviamente di conseguenza niente più atti violenti.
Dopo due giornate infatti, quando ogni squadra ha giocato una partita in casa, il numero degli spettatori complessivi in serie A quest’anno ammonta a 432.943, lo scorso anno, a questo punto, erano 553.448. 120.505 spettatori in meno.
La mia sensazione però è che i 22 tifosi su 100 che hanno preferito fare un’altra cosa, non siano i violenti ma persone assolutamente tranquille, che semplicemente hanno pensato che per un passatempo di un paio d’ore non valga la pena di fare code per l’acquistare il biglietto ancora più lunghe, che essere schedati non è comunque una bella cosa, come pure essere ripresi continuamente da una telecamera.


24 settembre 2005: ricevo una doverosissima precisazione: "Ciao Lorenzo, sono Mirko di Teramo e ti scrivo perche' mi preme sottolineare una cosa,riguardo ai "cambi posto"e alla tanto pubblicizzata disponibilita' della A.S.Roma nel venire incontro ai tifosi...beh,e' un'altra stupidaggine,una delle tante bugie raccontate negli ultimi mesi.Siamo tifosi anche noi che veniamo da fuori,ma chi ci rispetta?Oltre all'assurda norma che in pratica ci vieta di andare in trasferta(per un biglietto di Cagliari-Roma teoricamente dovrei partire documento in mano,in un giorno lavorativo,venire a Roma e fare la fila ad un organizzatissimo RmStore)ora,di punto in bianco,dopo 15 anni di abbonamento in Curva Sud mi trovo separato da mio fratello.Mercoledi' sera ho pensato:nessun problema,in fondo siamo in tanti ad avere lo stesso problema.Cosi',passati i cancelli,chiedo a quei tizi col fratino dell'anas(teoricamente pagati dalla Roma per darmi una risposta)sulla possibilita' di poter fare questo cambio posto senza fare 400km(perdendo altri soldi,tempo e fatica)magari alle Lottomatiche abilitate piu' vicine(Pe,Ap,Aq).Risposte:"telefona a Trigoria..","chiedi a un RmStore..","tranquillo ciccio!ma che davero!stai a Teramo,lo poi fa' pure via internette!".Morale:qualcuno a Trigoria si e' per l'ennesima volta dimenticato di noi.Verremo a Roma a cambiare posto e ringrazieremo.15 anni fa la Curva Sud e' stata una conquista e vale la pena tenersela,alla faccia di tutta la gente indegna che decide e gestisce queste cose con le orecchie tappate.NON MOLLEREMO MAI! Grazie dello spazio.A nome dei tanti pendolari senza voce. Mirko".
Ricorderete la vicenda di quel ragazzo di Varese....: CIAO RAGAZZI,
"Sono Alessandra Meggiorin,sorella di Claudio,il ragazzo morto l'11 Guigno 2005 ucciso da un albanese davanti al suo bar. Vi sto scrivendo a questo indirizzo perche' non so esattamente a chi potermi rivolgere spero che il destinatario di questa mail possa diffonderla agli altri gruppi della tifoseria romanista.
Vi scrivo per ringraziarvi, anche a nome dei miei genitori, per lo striscione che GLI avete dedicato in occasione della finale di coppa Italia
di inter-roma a S. Siro; sullo striscione c'era scritto "ROMA PIANGE UN FIGLIO D'ITALIA ONORE A CLAUDO", questo gesto e' stato da me molto apprezzato
Ora la foto del vostro striscione si trova a casa mia appesa di fianco al maxiposter di mio fratello.
Sono sicura che anche a lui avrebbe fatto piacere.
GRAZIE DI CUORE
CIAO,ALESSANDRA".
Dopo di ciò, pu sapendo che Roma è una piazza a se stante, per dovere di informazione sembra che le curve che appoggiano "Movimento ultras", intendano intraprendere iniziative contro il decreto Pisanu:
"In seguito all'incontro di ieri sera a Cesena, si è deciso di organizzare a breve una giornata/settimada di mobilitazione contro il decreto Pisanu ed i biglietti nominativi, dando il tempo alle varie realtà di prepararsi e dove possibile di tenere la curva vuota, e usando tutti i mezzi di comunicazione possibili per far conoscere il nostro messaggio, le nostre ragioni, e le conseguenze assurde dei nuovi provvedimenti, che hanno già portato ad un incredibile calo degli spettatori.  Nel frattempo si è pensato di adottare uno striscione/slogan comune, spingendo appunto sul calo di spettatori che è sotto gli occhi di tutti.
le proposte da adottare già per questo weekend sono quindi le seguenti: + DECRETI - SPETTATORI o BIGLIETTI NOMINATIVI, - SPETTATORI!
 vista l'importanza e la drammaticità della situazione per il mondo ultras, speriamo che per le prossime iniziative ci sia supporto e adesione da parte di tutti!!!".


23 settembre 2005: qualche e-mail e qualche articolo.
GIUSEPPE
"Ieri sera arrivo stranamente in leggero anticipo per Roma - Parma e aspetto gli altri fumandomi una sigaretta dalle parti della "palla".
Mentre penso al mutuo e alla spese per la casa nuova (si anche chi frequnta la curva da più di 10 anni ha una vita "normale" con i suoi problemi....) mi si avvicina un tipo che in inglese mi chiede dove può comprare i biglietti.
Istintivamente alzo il braccio per indicargli i botteghini ma mi fermo e ridendo lo guardo in faccia compassionevole.
Non sono una cima in inglese ma riesco a spiegargli che grazie a una "new law" da quest'anno "is impossible for you buy a ticket near the stadium!".
Mi guarda come fossi un demente e si vede chiaro che non ci crede.... faccio appello al mio miglior inglese e alla mia espressione più seria e gli spiego nuovamente la situazione. La frase che lo convince che non sono un folle e che lo fa sorridere amaro è "BerlusKoni government strikes again!".
Insomma capisce la situazione e cerca bagarini.... che puntuali stanno li a pochi metri e gli ammollano non so che biglietto per non so che cifra.
Immagino cosa penserà ora lo straniero delle leggi Italiche e della loro applicazione e cosa racconterà a casa........
Intanto gli schifosissimi bagarini che girano impunemente li intorno, visto l'acquirente straniero cominciano ad aggiungere alle loro classiche frasi anche un qualcosa che suona come "tichèt". 
Poco dopo, arrivati i soliti amici, mentre entro ai tornelli sento proprio dietro di me un altro straniero che in inglese chiede informazioni sui biglietti a un inserviente di quelli "marchiati" asroma all'ingresso. Mi viene da ridere e dopo aver detto all' inserviente "spiegajelo te a questo che io ho già dato" mentre lui mi guarda stupito e mentre mi accingo a superare il primo controllo armato non so trattenere un esclamazione, forse sensa molto senso ma comunque a voce alta... un unica ma strana parola.... credo forse straniera anche questa: "pisanu".... "
Da "Il Romanista": "Cari amici, mi permetto di farvi alcune domande a cui spero vogliate rispondere. Premetto che: ieri (21 settembre) ho avuto la sfortunata idea di andare a vedere la Magica e mio malgrado mi sono reso conto di che cosa significhi "fare il biglietto". La prima ricevitoria (zona Torrino) non era in grado di farlo "causa macchinetta nuova non ancora funzionante"; la seconda (Laurentina) malgrado la disponibilità del gestore che in mia presenza ha fatto 4 (quattro) telefonate al numero verde della Lottomatica, e della mia pazienza (ho aspettato 45 minuti) non ha potuto stampare il biglietto; la terza (Poggio Ameno) ha avuto problemi perché i tecnici che hanno (oggi) istallato la nuova macchinetta non hanno lasciato il libretto di istruzioni; la quarta (Montagnola) non poteva operare perché il tecnico stava montando la nuova macchinetta in quel momento e quindi "chissà quando funzionerà". Totale: si sono fatte le 18 e ho rinunciato alla partita. A questo punto vi chiedo: perché dovrei lasciare i miei dati anagrafici al tabaccaio e alla Lottomatica (in barba alla legge sulla privacy) che poi chissà che ci fa? Perché un ministro incompetente in quanto non abituale frequentatore di curve, deve poter legiferare in materia
sconosciuta? Perché devo essere schedato? Perché l’azienda che di fatto monopolizza (alla faccia della legge contro i monopoli) i sistemi informatici, decide di cambiare i terminali il giorno della partita? Perché l’assistenza telefonica è affidata a società di telelavoro che (sapendone meno di niente) non risolvono tecnicamente i problemi tecnici? Perché nulla è lasciato al caso allo scopo di allontanare i tifosi dagli stadi? Perché li si vuole "popolo bue" da ingrassare a forza di spot tra un canale a pagamento e l’altro? Perché le società di calcio non fanno niente per dimostrare il fallimento di questo tipo di operazioni? Perché nessuno che rappresenti i tifosi (o meglio, i tifosi stessi) non fa in modo di dimostrare in tutta civiltà i disagi a cui si è costretti per seguire la
squadra? Ultima domanda: perché credete ancora che la dittatura si faccia coi manganelli? MAURIZIO M. ANNI 57
(tutt’altro che giovane esagitato)"
Un'altra cosetta: il decreto-farsa Pisanu, prevede che i biglietti siano di diverso colore per ogni settore. Avrete potuto notare che non è così.
Sono tutti dello stesso colore.
Aggiunti i videogol di Roma/Parma ed anche la pagina 2 con altre foto. Due notizie interessanti a questi link 1 e 2 sull'accordo con la Barilla e sull'addio di Mazda (Diadora a parte, quanto è bello avere una maglia senza sponsor...).
Altra e-mail:
"Ti scrivo per porti all'attenzione un fatto a cui poche persone (se non nessuno) ha dato risalto, e cioè il prezzo del biglietto del settore ospiti.
Se non sbaglio l'anno scorso "l'illustrissimo" pelato presidente di lega "dottor" adriano galliani fece una legge (più che altro una dichiarazione alle TV, in Italia conta quello, mica ciò che viene fatto) in cui si diceva che il prezzo del settore ospiti, a partire da quest'anno, non poteva costare più del prezzo della curva di casa. Da più parti si alzarono elogi e applausi. Bene, quindi..tutti felici e tutti contenti...Anno nuovo, prezzi vecchi...
Per Reggio 22€, Livorno 20€, ora Cagliari 23€...qualcosa non mi quadra...possibile che tutte le curve costino così tanto?
Ripenso a Reggio e mi viene in mente che ci sono stati chiesti se non sbaglio 2€ di prevendita (ma NON potendo comprare il biglietto il giorno
della partita perchè OBBLIGATO a comprarlo in settimana, mi dici di che prevendita si parla?).
A Livorno avevo visto che per la partita contro di noi la curva stava a 18€, mentre noi abbiamo pagato 20€ (altri 2€ in più) Ho chiamato oggi (21/9/2005) alla sede del cagliari chiedendo spiegazioni  sul perchè di questo prezzo del biglietto (m'hanno detto di richiamare oggi pomeriggio per parlare con un responsabile e che il prezzo del settore ospiti sta a 22€, e NON 23€ come scritto sul sito uffiale dell'A.S. TRIGORIA). Come se non bastasse stavolta la curva di casa del Cagliari costa 15€, quindi noi per questa domenica andiamo a pagare ben 8€ in più (le vecchie 15.000 lire). Aggiungo poi che la settimana scorsa andando a vedere il sito del cagliari, avevo visto che la curva di casa per la domenica appena passata costava "appena" 10?, ora magicamente con l'arrivo della Roma costa 5€ in più.Insomma, tra prevendite inesistenti e tanti € in più a fine stagione (basta moltiplicare questi 2-3€ a partita per tutte le trasferte che sosteniamo e per minimo minimo 2000 persone di media che sono quasi 100.000€ fregati ogni stagione), leggi esistenti e NON applicate TRANNE CHE NEL CASO DI LEGGI STRETTAMENTE REPRESSIVE e prezzi di curve che magicamente aumentano io non so più che fare.
Ti chiedo quindi maggiori delucidazioni sulla vicenda perchè per me questa è una truffa bella e buona (anche se si sa...il mondo del calcio è
questo...una truffa continua)". Sulle dichiarazioni di Galliani non mi esprimo perché non ci ho mai creduto. Galliani, Carraro e soci sono il contrario di ciò che mio padre mi ha insegnato essere lo sport e, prima ancora, di ciò che deve essere l'uomo.
Per quanto riguarda la questione prevendita, ragazzi, che ne dite se facciamo un bell'esposto alla Procura della Repubblica di Roma su questo fatto?
Per me è una truffa bella e buona: prevendita significa che il tifoso deve pagare un sovrapprezzo rispetto al costo del biglietto in quanto ha la possibilità di acquistare PRIMA del giorno dello spettacolo il tagliando d'ingresso. In altre parole, pago il sovraprezzo perché non corro il rischio di non trovare il biglietto il giorno stesso del match. Ma se il giorno stesso il biglietto non può essere acquistato, allora la stessa parola "prevendita" perde senso. Prevendita di cosa?
E poi, viene rilasciato lo scontrino fiscale per il sovrapprezzo pagato?
Appena ho un attimo di calma preparo un bell'esposto, perché il calcio moderno si combatte anche così, tanto l'avvocato non lo pago!
Passando ad altro, per dar retta alla farsa del decreto Pisanu, almeno la Roma cerca di dare una mano ai tifosi penalizzati. Chi sino adesso è stato obbligato dallo Stato Italiano a restare segregato nel settore Curva Sud lato Monte Mario potrà spostarsi nel settore Curva Sud "normale" e viceversa.
Se quindi non volete scavalcare per tutta la stagione, fate contento il nostro amabile ministro dell'Interno laureato in agraria Pisanu, e mentre vi farete l'ennesima fila, augurategli che possa restare ministro per cento anni ancora!
Piuttosto, la Roma sta perdendo circa 12-15.000 spettatori a partita. Il tutto è frutto delle seguenti concause:
- TV
- promesse non mantenute (tipo: puntiamo alla Champions League con una squadra da 8° posto);
- problemi economici ed elevato costo dei biglietti (troppe partite e biglietti decisamente costosi per i ceti popolari, per uno stadio fatiscente);
- sindrome da calcio moderno (non fai la squadra e io allo stadio non ci vengo, impensabile fino a pochi anni fa);
- disgusto per il calcio moderno in genere (lo condivido. Ci penso spesso);
- decreto Pisanu (che ha tagliato le ali moderate del tifo della Roma, non disposte a fatiche supplementari pur di acquistare un biglietto).
Ritengo che il decreto Pisanu abbia tolto perlomeno 8000-10.000 spettatori alla Roma. Quelli del "vabbè oggi mia moglie va da mia suocera e io vado allo stadio". Moltiplicando 8000 per un costo medio di biglietto di 35 euro, abbiamo una perdita secca di almeno 280.000 euro a partita.
La multa prevista dal decreto Pisanu è di 20 volte inferiore per la Società che non rispetta le regole, ed è una semplice sanzione amministrativa.
Preso atto del fallimento del decreto, non sarebbe il caso - si perdoni il francesismo - di fottersene?
21 set 05 Operazione Cambio Posto
Si informano i signori tifosi, abbonati di Curva Sud, che venerdì 23 settembre partirà l'operazione "Cambio Posto", (sino ad esaurimento dei posti disponibili) con le seguenti modalità:
Dalle ore 10 di venerdi 23 settembre 2005, fino alle ore 18 di lunedì 26 settembre 2005 le tessere con ingresso dal 18 al 21 potranno essere cambiate con ingresso dal 15 al 17

Dalle ore 10 di martedì 27 settembre 2005 alle ore 18 di giovedì 29 settembre 2005 le tessere con ingresso dal 15 al 17 potranno essere cambiate con ingresso dal 18 al 21.

I punti vendita autorizzati per l'operazione cambio posto sono:

A.S.ROMA STORE di Piazza Colonna n°360 - Roma Tel. 06 6786514 con orario 10.00 - 18.30
A.S.ROMA STORE di Via Appia Nuova n°130 - Roma Tel. 06 77590656 con orario 10.00 - 18.30
A.S.ROMA STORE di Via Cola di Rienzo n° 136/A - Roma Tel. 06 3212741 con orario 10.00 - 18.30
A.S.ROMA STORE di Via Vincenzo Cesati n°76-80 - Roma Tel. 06 25204327 con orario 10.00 - 18.30
A.S.ROMA STORE di Piazza Indipendenza n°8 - Roma Tel. 06 44702689 con orario 10.00 - 18.30
A.S.ROMA STORE di Via di Torrevecchia n°126 - Roma Tel. 06 35506460 con orario 10.00/13.30 - 15.30/18.30
A.S.ROMA STORE di Via Oderisi da Gubbio, n°250 - Roma Tel. 06.55.301.631 con orario 10.00/13.30 - 14.30/18.30
A.S.ROMA STORE di Via Sestio Calvino, n°26-30 - Roma Tel. 06.71.072.033 con orario 10.00/13.30 - 15.45/18.30
A.S. ROMA CORNER di Via Ostiense 56/b con orario 10.00/13.30 - 15.45/18.30

Notizie ANSA: "LIMA,22 SET-I tifosi della nazionale under 17 del Gambia sono arrivati a dirottare un aereo per assistere ad una partita della squadra ai Mondiali in Peru'. E' accaduto martedi', intorno al mezzogiorno locale, quando i sostenitori, d'accordo con i 289 passeggeri di un charter su cui si trovavano, hanno comunicato alla torre di controllo una carenza di carburante dell'apparecchio. Atterrato il velivolo, i tifosi si sono recati di corsa ad assistere alla gara con il Qatar, vinta dal Gambia 3-1".
- PARIGI, 22 SET - Le tribune italiane sono 'sempre piu' rade', gli stadi sono 'mezzi vuoti': lo scrive il quotidiano francese Le Monde. Il giornale parla della crisi degli spettatori del pallone in tutta Europa e dei prezzi dei biglietti. Accanto al pezzo principale - 'I club di calcio inglesi si preoccupano dei tifosi che snobbano lo stadio' - il quotidiano scrive che 'l'erosione degli spettatori sembra inesorabile' in Italia, dove i calciatori si esibiscono 'davanti a tribune spopolate'. Nella pagina dedicata a Pierino Prati, inserito un poster degli anni andati.


22 settembre 2005: on line le foto di Roma/Parma.

21 settembre 2005: Fabrizio ha scovato questa interessante foto relativa al nostro amicone Paolo Di Canio (in questo caso bandiera del Charlton).

Aggiunti alcuni filmati di Livorno/Roma. Aggrionata la Coppa Disciplina. Le foto di Roma/Parma saranno on line, come al solito, verso l'una di notte.

19 settembre 2005 (pomeriggio): aggiunte alcune foto di Livorno/Roma.

19 settembre 2005: in costruzione la pagina di Livorno/Roma.
Pisanu, com'è che il biglietto nominale non ha funzionato per Mantova/Piacenza e Sampdoria/Milan?
"(ANSA) - PIACENZA, 18 SET - Almeno 5 dei tifosi piacentini fermati ieri pomeriggio dalla polizia prima della gara col Mantova sono stati denunciati. Le accuse sono quelle di associazione per delinquere finalizzata alle lesioni personali e al danneggiamento. La posizione di altri sette tifosi biancorossi e' ancora al vaglio degli inquirenti. Non si escludono altre denunce e anche arresti. I fermi dei 12 tifosi erano avvenuti ieri in via Ottobono, trasversale di via Emilia Parmense".
(ANSA) - GENOVA, 18 SET - Un tifoso milanista e' rimasto leggermente ferito nei tafferugli scoppiati dopo Sampdoria-Milan. Fermati una decina di aggressori. La vittima e' un tifoso sardo di 23 anni, di Tempio Pausania, giunto a Genova in automobile con alcuni amici. Il giovane, ha riferito la polizia, stava raggiungendo la sua auto in via Moresco con al collo la sciarpa del Milan e camminava vicino ad altri tifosi milanisti. Una decina di tifosi blucerchiati ha inseguito i supporter avversari e li ha aggrediti.
2005/06: i posti numerati a Sampdoria/Milan.
PISANU, LEGGI!
Biglietto antiviolenza, rissa sfiorata
 Code interminabili alle rivendite e ai cancelli: e chiamano la polizia

 di LUCIANO TROIANO

Al mattino per ore in coda per comprare i biglietti. Al pomeriggio tutti in fila per entrare allo stadio prima del fischio d’inizio. Tutti stressati e coi nervi a fior di pelle. La “prima prova” del decreto Pisanu non poteva andare peggio ieri a Pescara: è stato un miracolo se per il biglietto antiviolenza non c’è scappata la rissa.
La giornata da incubo per i tifosi era cominciata di buon’ora, alle 8,30. In via Mazzarino e in via D'Avalos, di fronte alle due sole tabaccherie autorizzate alla vendita dei biglietti nominativi, file interminabili hanno messo a dura prova i nervi di tifosi, automobilisti e rivenditori. Alla ricevitoria di via D'Avalos la tensione s’è fatta pericolosa tant’è che si sono dovuti addirittura rivolgere alla polizia per riportare la calma tra chi aspettava sotto il sole da ore. Poco gradita e forse poco ortodossa è stata anche l’attività di controllo da parte di agenti privati messi dalla Pescara calcio sotto la propria sede.
«Sono arrivato alle 8,30 - dice Andrea, 22 anni, va allo stadio da quando ne aveva sette -, ho preso il numero per fare la fila: mi hanno dato il 224 e alle 11,30 si trovavano ancora al 65. Ma come si fa? Questa storia triplicherà la violenza». Passano le ore e gli animi si scaldano. «Abbiamo chiamato la polizia - dice Giovina Di Biase, della rivenditoria di via D'Avalos -. Ci dispiace per la gente in fila ma facciamo quello che ci chiede la legge e la Pescara Calcio». Colpa anche del software, dicono alla ricevitoria, fornito dalla stessa società, che è troppo lento e si sovraccarica di dati. «Altro che sette punti vendita - protesta Beniamino Sabatino, tifoso storico, in fila a via Mazzarino -, sono aperti solo in due perché quello di Montesilvano ha il computer che nemmeno parte. Vado allo stadio da 35 anni e non ho mai visto tutto questo casino». Intanto alle 11,45 arriva alle tabaccherie la telefonata dalla questura: stop alla registrazione di tutti i dati, compresa nascita e residenza, bastano solo nome e cognome; le file però non si sfoltiscono. E alle 15,30, mezz'ora prima della partita, le due rivendite sono ancora aperte per dare i biglietti a chi era in fila dalla mattina. Poi altra fila ai cancelli d'ingresso per vedere se titolare del biglietto e nome corrispondono. I tifosi si devono presentare con la carta d'identità alla mano e mostrarla agli steward della società che accolgono i tifosi dentro lo stadio. Arrivano le 16, e quando la partita inizia fuori dell’Adriatico ci sono ancora centinaia di persone a sgomitare sotto la curva nord. Per disinnescare la situazione esplosiva, alla fine i cancelli si spalancano per tutti: per quelli con biglietto e quelli senza, alla faccia del tanto strombazzato decreto antiviolenza. Per protesta, nei primi dieci minuti dell'incontro, i supporter biancazzurri hanno lasciato vuote le poltroncine della curva e messo il bavaglio: niente tifo. La Pescara Calcio, da parte sua, si scusa per i disagi. «Facciamo quello che ci chiedono di fare - dice Pierfrancesco Visci, responsabile della comunicazione per la società biancazzurra -. Purtroppo ci sono stati dei problemi tecnici con il software». Sarà. Intanto, la società di via Mazzarino si è detta disponibile a raddoppiare i punti vendita dei biglietti portandoli da sette a quattordici: va bene ma a patto che siano effettivamente aperti e con i computer funzionanti.



18 settembre 2005: aggiunte 5 foto di Roma/Torino 1982/83 a pagina 5. Inserite 5 foto di Messina/Roma amichevole precampionato.
Senza bisogno di troppo commenti...

"L’A.S. Roma S.p.A. rende noto che, a seguito delle disposizioni emanate dalla Direzione Centrale dell’Agenzia delle Entrate in data 15 settembre 2005, si avvarrà della facoltà concessa di procedere alla nuova assegnazione del posto degli abbonamenti di Curva Sud (a seguito della separazione del settore a norma di legge) per la stagione sportiva 2005/2006. L’operazione “cambio posto” avrà luogo nei giorni 22-23-24 e 26 settembre p.v., con le modalità operative che verranno all’uopo comunicate dalla Società. L’A.S. Roma desidera esprimere il proprio ringraziamento al Ministero degli Interni, alla Direzione dell’Agenzia delle Entrate, alla SIAE e alla Lottomatica Italia Servizi S.p.A. per la collaborazione prestata e la comprensione dimostrata al fine di permettere la realizzazione dell’operazione di cambio posto".
17 settembre 2005: avrete già visto che ho messo regolarmente on line foto e resoconti di Roma/Aris Thessaloniki.
Qualche notizia:
"Curva vuota a Parma per protesta: in occasione della sfida con l'Empoli, il tifo organizzato della squadra ducale ha deciso di entrare allo stadio con 15 minuti di ritardo per esprimere il proprio malcontento verso la "schedatura preventiva" prevista dal pacchetto Pisanu. La protesta si avvarra' della collaborazione dei gemellati tifosi empolesi. "Disposizioni troppe rigide e selettive - scrivono i tifosi del Parma in un comunicato - rischiano di far disamorare il popolo dei tifosi, di disincentivarlo e di scoraggiarlo ad assistere a una partita di calcio e a sostenere la propria squadra del cuore, in trasferta soprattutto".
Oggi il sito è un po' lento perché in parecchi starete scaricando la "chicca" video che ho messo ieri. Se avete problemi, vi ricordo che ci sono due siti identici: www.asromaultras.org e www.asromaultras.it. In caso andate all'altro indirizzo.
"Sono riuscito a liberarmi dal lavoro e posso così andare a Livorno domenica, soltanto che ormai la vendita dei biglietti è terminata. Puoi mettere questo annuncio e chiedere a chiunque abbia un biglietto da vendere se può contattarmi??? Questo è il mio numero 338 4806152 - Daniele".
Ecco una perla del pluriindagato Carraro: "Il presidente federale Franco Carraro, in un'intervista a La Gazzetta dello Sport, ha annunciato di voler definire gli eventuali ripescaggi nei campionati in base a bacini d'utenza e storia calcistica. "Abolirli del tutto è eccessivo - ha detto Carraro - perché avere i campionati con le squadre dispari è una jattura, l'obiettivo è quello di renderli discrezionali e non automatici".
Possono quindi sperare per il prossimo futuro quelle società come Genoa e Napoli che, forti di una storia gloriosa e di un bacino d'utenza assolutamente degno della massima serie, in caso di ripescaggio saranno preferite ad altri club pur meglio piazzati (nel caso) in classifica".
Vi rendete conto di chi è Franco Carraro? Se ti chiami Napoli, Genoa, ma anche Juve o Roma puoi essere ripescato anche se la Sambenedettese si è piazzata meglio in classifica! Siamo di fronte al male assoluto per il gioco del calcio.
Dal Covvieve della Seva
La mappa del tifo tracciata in un rapporto della polizia
L’esercito dei 74 mila ultras
Segnalate 23 squadre: tutte le loro partite sono a rischio

MILANO — Tifoserie organizzate sempre più politicizzate. Ultras che grazie «ad una fitta rete di rapporti economici e non con le società», approfittando di crisi e debolezze di molte, entrano nel business del calcio gestendo gadgets, biglietti e trasferte arrivando a «condizionare» assetti e comportamenti dei club che pure li hanno finanziati. Fino a diventare, con i loro comportamenti violenti sugli spalti e fuori dagli stadi, «massa di manovra da utilizzare nelle scalate alle stesse società», ma anche soggetti attivi con proprie finalità. Un rapporto della direzione centrale della polizia di prevenzione, basato sull’osservazioni delle «Sezioni tifoserie» durante i campionati 2003-2004 di serie A, B, C1 e C2, traccia la prima fotografia del fenomeno delle tifoserie italiane. Un territorio inesplorato (veramente credo che un territorio più esplorato di questo non ci sia. Se mettessero 1/10 delle energie e dei soldi che sprecano per questa cosa per combattere il terrorismo islamico lo stesso sarebbe già stato debellato).

DESTRA E SINISTRA— Dei 74.000 tifosi raccolti in 445 gruppi ufficiali, 43.000 (il 59%), secondo la polizia, sono orientati politicamente (eh già, perché il Questore non è orientato politicamente? E il poliziotto che indaga non vota? Il tifoso deve essere decerebrato e non avere idee secondo loro? In Monte Mario non fanno politica?) e fanno parte di 192 organizzazioni. Di questi ultimi, 39 sono su posizioni di estrema destra, 74 genericamente di destra, 22 di estrema sinistra e 57 genericamente di sinistra. I restanti 253 sodalizi non hanno connotazione (la vera notizia dovrebbe quindi essere che la maggioranza sono non politicizzati). In base a questi dati, la polizia ha stilato anche un elenco di 23 squadre le cui tifoserie «hanno evidenziato un profilo politico particolarmente aggressivo» e si «sono distinte per una particolare propensione verso comportamenti violenti »: Ancona, Ascoli, Bari, Cagliari, Cavese, Nocerina, Catania, Cosenza, Genoa, Inter, Lazio, Livorno, Napoli, Parma, Perugia, Pisa, Roma, Savona, Ternana, Torino, Triestina, Venezia e Verona (ci sarebbe molto da dire su questa lista... e comunque manca una squadra ;-) indovinate quale?.

LA MAPPA — I club di destra e di estrema destra raccolgono la maggioranza dei tifosi e sono concentrati in Lombardia, Emilia Romagna, Veneto, Lazio, Marche e Sicilia; l’orientamento verso sinistra ed estrema sinistra è egemone solo in Toscana. Al Sud generalmente gli ultras non hanno connotazione. I gruppi di destra sono caratterizzati da un «ideale utopico e romantico» di «fede del tifo», da un «marcata tendenza ad iniziative aggressive» e, talvolta, «da suggestioni razziste e xenofobe». A sinistra, invece, c’è una «vocazione sociale e terzomondista », gli spalti diventano «terreno di lotta», anche sociale, e «strumento per contrastare la fascistizzazione delle curve» (Ma davero? Chi lo avrebbe mai detto! Quanto hanno speso - dei soldi nostri - per 'sto rapporto?).
Qui si registra «l’interesse di realtà antagoniste dei centri sociali» e si segnala (Cagliari e Viterbo) «la presenza degli anarco-insurrezionalisti» (guarda caso... a Viterbo, nella sterminata curva gialloblu, ci sarà stato un ragazzino con una A cerchiata... ancora non sa quel che rischia in questo meccanismo diabolico!)
Ma le divisioni politiche o di campanile possono essere agevolmente superate in nome del «credo utras» e di un interesse unico (vedi derby Lazio- Roma del 21 marzo 2004 interrotto su richiesta dei tifosi per un presunto, falso, incidente mortale) che, spesso, si materializza nella lotta al calcio moderno, visto come un sistema corrotto che ha sacrificato gli ideali (non è forse vero?), e i comuni nemici delle forze dell’ordine. 
ULTRAS — Lo stadio, riflettono gli esperti (esperti?), a partire dagli anni ’70 è diventato «luogo di aggregazione » per giovani che, in cerca di identità, si richiamavano al modello dei violenti hooligans inglesi. Uno stile teorico presto abbandonato permettendo ad esempio che le donne accedessero alla curva, rinunciando alla violenza gratuita (ma non a quella contro Polizia e avversari) e dotandosi di strutture verticistiche e codici comportamentali.
Il «senso di appartenenza » diventa un dogma. Essere ultras è uno «stile di vita » (ahhhh, meno male che c'è l'esperto...).

INFILTRAZIONI E AFFARI — Sono di regola le infiltrazioni di soggetti che cercano di fare proselitismo politico sugli spalti.
Ma a mimetizzarsi tra gli striscioni ci sono anche elementi della criminalità, comune e organizzata, specialmente a destra. Tra i supporter di destra albergano anche aderenti a Forza nuova e skin-heads. Tra quelli di sinistra non mancano gli anarco-insurrezionalisti (d'altra parte sarebbe strano il contrario. Il calcio piace a tutti, camerati e compagni).
In tanti criticano violentemente l’attività affaristica- lobbistica interna. Accusati di questo sono gli Irriducibili della Lazio «avversati dalla maggior parte dei sodalizi». «Negli ultimi anni molte tifoserie hanno accresciuto» la tendenza affaristica» e, in passato, sono state finanziate dalle società calcistiche.

CONTATTI—I gruppi comunicano con internet, radio private e 95 pubblicazioni (fanzine). Anche quelli storicamente nemici. Nel ’95, dopo l’omicidio a Genova di un rossoblu, molti si sono uniti nel «Movimento ultras nazionale» per opporsi alla violenza (pure teorizzata) e a ciò che, trattando il tifoso come consumatore, gli nega un ruolo da protagonista: industria calcistica, pay-tv e commercializzazione del calcio.

UN ESERCITO IN CAMPO — Contro questo stato di cose