Io
e Alessandro M., dopo aver visto la partita Roma/Verona 3-2 ci prepariamo
a trascorrere la notte per prendere i biglietti. Dopo aver preso lo stretto
necessario, alle 19.30 siamo di nuovo all'Olimpico, all'altezza del settore
Distinti Sud, a circa 25 metri dai 4 botteghini che apriranno alle 9 di
domani mattina. Prendiamo alcuni cartoni per non sdraiarci proprio sul
pavimento e ci accampiamo, davanti a noi ci saranno circa 300 persone,
chi ben organizzate, con sedie, poltrone ecc., chi con il minimo indispensabile.
Conosco due ragazzetti di 13 anni che mi continuano a rompere le scatole
per sentire il mio Sony, alla fine cedo e finiscono le pile. Intanto la
gente aumenta a vista d'occhio, tanto che sono costretto a spostare la
Vespa che era rimasta bloccata tra la gente e a portarla all'altezza dei
cancelletti bianchi.
Tutto
prosegue tranquillamente finché verso mezzanotte non arriva Teleroma
56 guidata da Alberto Mandolesi, con tanto di telecamere e riflettori.
Tutta
la gente si alza per farsi riprendere, e si va avanti così per circa
un'ora. Verso l'una qualcuno dice: - E' cominciata la fila - cosicché
tutti quanti cercano di andare più avanti rispetto agli altri.
Rimaniamo
in piedi per circa un'ora, quindi grazie ad un pò di buon senso
riusciamo a metterci seduti in spazi piccolissimi e con il sedere che fa
un male cane perché non ci si può muovere. Nel frattempo
mi sono perso Alessandro che ha preferito andare più avanti, proprio
davanti ai botteghini, dove ci sono persone che non possono mettersi sedute
per mancanza di spazio. Verso le 4 di mattina arrivano i Fedayn che con
la violenza vanno a mettersi davanti a tutti facendo il comodo loro. Ormai
siamo tutti quanti in piedi e non ci rimetteremo più seduti. La
gente è pressata l'una contro l'altra, tanto che devo tenere le
braccia con i gomiti davanti per potere respirare. Ogni tanto mi abbandono,
distendendo i muscoli, tanto non posso cadere per quanto sono compresso.
Coloro
che stavano più avanti vengono schiacciati contro il muro, ogni
invito a indietreggiare è vano. Verso le 7 ci saranno ormai 15.000
persone davanti ai 4 botteghini, i Fedayn continuano con le violenze tirando
bottiglie e colpendo la gente con pezzi di legno. La massa umana fuma abbondantemente
per il calore, è difficile respirare. Molta gente desiste e cerca
di uscire. Alle 9.05 aprono i botteghini, la pressione diventa insostenibile;
la gente colta da malore viene trasportata sopra le braccia oppure scavalca
con l'aiuto di qualcuno la cancellata verde ed entra nell'antistadio, vengono
organizzati dei cordoni di uscita in mezzo alla folla per fare uscire i
feriti e i contusi. Qualcuno del CUCS con un megafono implora:
- Indietreggiate!
Indietreggiate, è una carneficina - ma nessuno l'ascolta.
Chi
riesce a prendere il biglietto scavalca la cancellata ed entra nell'antistadio.
Alessandro ne prende tre, io non riesco ad avanzare di un metro. Interviene
la Polizia caricando a cavallo con i manganelli, inizia la guerriglia,
la gente scappa, qualcuno cade e viene calpestato. Vengono tirate bottiglie
verso i poliziotti che caricano a piedi e sparano lacrimogeni. Inizia un
lancio di sassi verso la Polizia da parte di 400-500 ragazzi, i poliziotti
replicano con sassate e alcune cariche. Ancora non so che Alessandro ha
preso i biglietti pure per me e allora 'sti cazzi, almeno facciamogliela
pagare a 'sti stronzi. La guerriglia prosegue fino verso le 12, alle 11.05
vado a scuola, ma totalmente rincretinito dal sonno e dalla stanchezza,
dopo torno a casa e dormo fino alle 19.00.
(resoconto
scritto all'epoca, avevo 18 anni).
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VETERE E
VIOLA DAL GIUDICE PER GLI SCONTRI ALL' OLIMPICO
Repubblica
— 16 maggio 1984 pagina 15 sezione: CRONACA
ROMA
- Sono tre le inchieste sugli incidenti di lunedì davanti ai botteghini
dello
stadio Olimpico dove erano in vendita i biglietti della partita
Roma-Liverpool,
finale di Coppa dei Campioni in programma il prossimo 30
maggio.
Due, giudiziarie, sono condotte dal sostituto procuratore Luciano
Infelisi;
la terza, amministrativa, dal capo dell' ufficio centrale ispettivo del
dipartimento
della Pubblica Sicurezza, Prefetto Settani. Quest' ultima è
stata
disposta dal ministro dell' Interno Scalfaro per accertare le modalità
con
cui è stato organizzato il servizio d' ordine della polizia allo
stadio
Olimpico.
Le inchieste di Infelisi, invece, riguardano da una parte la
denuncia,
presentata da un gruppo di tifosi contro il sindaco di Roma Vetere
e
il questore Pollio, in cui veniva configurata l' ipotesi di omissione d'
atti d'
ufficio
e, dall' altra, la posizione giudiziaria degli otto giovani finiti in
carcere
subito dopo gli incidenti, accusati di resistenza e oltraggio a
pubblico
ufficiale, danneggiamenti e adunata sediziosa. Questa mattina, il
sostituto
procuratore ascolterà, come testimoni, lo stesso sindaco e il
presidente
della "Roma", il senatore Dino Viola. Attraverso la testimonianza
di
Vetere e del presidente della società calcistica e sulla base dei
rapporti
che
sono stati già chiesti alla polizia e ai carabinieri, il magistrato
intende
accertare
se vi siano responsabilità nel fatto che, sebbene la folla avesse
cominciato
a riunirsi già dalla sera di domenica davanti ai botteghini, non
fossero
stati disposti tempestivamente servizi di vigilanza. Infelisi chiederà,
pertanto,
al senatore Viola e al sindaco Vetere se fu sollecitato sin dalla
sera
della domenica l' intervento immediato della forza pubblica. Il sostituto
procuratore,
inoltre, ascolterà, sempre come testimoni, i firmatari della
denuncia-esposto
nei confronti di Vetere e del responsabile dell' ordine
pubblico.
Al termine dei due colloqui, il magistrato deciderà se aprire un
procedimento
penale nei confronti delle autorità di polizia, del sindaco e
del
presidente della società calcistica. Dal canto suo, Vetere ha precisato
che
oggi, nell' incontro con Infelisi, "riferirà l' assoluta estraneità
dell'
amministrazione
capitolina in merito agli incidenti e che al Comune non è
mai
stata avanzata, da parte della società sportiva o da altri, alcuna
richiesta
d' intervento, tantomeno riguardo alla prevendita dei biglietti,
prerogativa
esclusiva della società calcistica". Il senatore Viola, invece,
non
ha
fatto altri commenti, oltre a quelli di lunedì. "Abbiamo avvertito
preventivamente
l' autorità di polizia della situazione che poteva venirsi a
creare
con la prevendita dei biglietti e, man mano che gli eventi
precipitavano,
abbiamo sollecitato l' intervento delle forze dell' ordine", egli
ha
detto. Il questore di Roma, fino a ieri sera, non era tornato da Londra
dove
si è recato per concordare le misure di sicurezza per la trasferta
in
Italia
dei tifosi inglesi. In questura viene ribadito il fatto che gli incidenti
di
lunedì
sarebbero stati scatenati da "ultras" giallorossi che volevano
scavalcare
la fila di chi attendeva invece il turno per comprare i biglietti.
Alle
critiche rivolte all' operato delle forze 02320 dell' ordine, i funzionari
di
polizia
rispondono che "se eventuali omissioni ed errori ci sono stati, sarà
l'
inchiesta
della magistratura e del ministero dell' Interno a fare piena luce".
Ma,
ufficiosamente, viene ribadito che l' intervento di polizia e carabinieri
è
stato
del tutto "corretto". "Certo", confermano, "siamo stati colti alla
sprovvista
dall' enorme afflusso di gente". Ieri pomeriggio, il dottor Infelisi si
è
recato nel carcere di Regina Coeli per interrogare Mauro V., Marco
M.,
Francesco M., Luciano D. C.i giovani, maggiorenni, arrestati durante gli
incidenti.Per M., D.C. e M. il giudice ha confermato gli arresti. V., invece,
è stato scarcerato. Gli altri due minorenni saranno sentiti
dal giudice del tribunale dei Minori. Nel colloquio col magistrato, i giovani,
attraverso i loro difensori, hanno sottolineato che al momento dei primi
scontri, quelli provocati dalla presenza di gruppi di teppisti organizzati,
non c' erano sufficienti forze di polizia che vigilassero nella zona e
che potessero tempestivamente intervenire. Tutti hanno ribadito di essersi
semplicemente difesi dalle aggressioni e di essere poi rimasti coinvolti
nelle cariche della polizia. Solo uno, infatti, Marco D.M., 18 anni, è
accusato anche di aver rapinato, con un coltello, il biglietto per la partita
ad un giovane che l' aveva appena ritirato dal botteghino. Migliorano comunque
le condizioni dei diciassette feriti; nessuno è grave e, nella
giornata di ieri sono stati tutti dimessi. La polizia, infine, ha chiesto
alla società sportiva "Roma" il calendario delle prossime vendite
di biglietti, allo scopo di allestire un servizio d' ordine accurato per
prevenire nuovi incidenti. -
di
CLAUDIO GERINO |