
Bologna
(4-4-2): Antonioli 6.5, Paramatti 6, Bia 5.5, Mangone 6.5, Tarantino 6,
Binotto 6 (17' st Boselli), Ingesson 6.5, Marocchi 7, Fontolan 6.5 (28'
st Maini), Andersson 6, Signori 6.5 (28' st Cappioli). (22 Brunner, 23
Rinaldi, 15 Eriberto, 9 Kolyvanov). Allenatore: Carlo Mazzone 6.
Roma
(4-3-3): Chimenti 6.5, Cafu 6, Zago 5.5, Aldair 6.5, Candela' 6.5 (32'
st Alenitchev), Tommasi 6, Di Biagio 6.5, Di Francesco 6.5, Paulo Sergio
6 (39' st Gautieri), Delvecchio 6.5, Totti 6.5. (22 Campagnolo, 18 Frau,
20 Dal Moro, 13 Petruzzi, 9 Bartelt). Allenatore: Zdenek Zeman 6.
Arbitro:
Trentalange di Torino
Angoli:
5-2 per il Bologna
Recupero:
1' e 3'
Espulso:
14' st Bia (doppia amm.)
Ammoniti:
Tommasi, Alenitchev
Spettatori:
paganti 33.045 per un incasso di 1 miliardo e 210 milioni.
I
Gol:
14'
pt: bel cross dalla trequarti sinistra di Totti, sul secondo palo arriva
Paulo Sergio per il colpo di testa in diagonale.
17'
pt: lancio in verticale di Bia su una difesa scoperta; Zago si ritrova
tra Andersson e Signori e l'ex laziale e' svelto a toccare sull' uscita
di Chimenti. La palla rotola in rete seguita da Beppe-gol.
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La Gazzetta del Sud
11/11/98

La Gazzetta del Sud
11/11/98
Inferno a Bologna.
Agguati e scontri tra ultrà prima e dopo la gara:
12 all’ospedale, tre
accoltellati
«Volevano
bruciarci»
Tragedia sfiorata:
incendiato pulmino di tifosi romanisti
dal nostro inviato
UGO TRANI
BOLOGNA - Guerriglia
allo stadio, con gravi episodi di violenza. Il bilancio: tre giovani accoltellati,
un 31enne di Bologna con prognosi di venti giorni, due romani colpiti ai
glutei. In tutto dodici feriti, almeno venti contusi, disordini prima,
durante e dopo Bologna-Roma. Al termine un pulmino di tifosi giallorossi
prende fuoco: i nove a bordo si salvano per fortuna. Tutto accade fuori
del Dall’Ara, soprattutto nelle ore precedenti l’inizio della partita nelle
vie che circondano lo stadio. Sono più di sessanta i fermati, subito
identificati, tra i quali quello che avrebbe accoltellato il bolognese.
Aveva ancora il coltello con sè.
Gli scontri peggiori,
attorno alle 13,30, dietro alla Curva Andrea Costa, quella che accoglie
solitamente i tifosi rossoblù. Un gruppo di romanisti sta incamminandosi
verso lo stadio, non tutti i sostenitori hanno il biglietto per entrare.
Le forze dell’ordine riescono a controllare bene i club organizzati, che
si sistemano nella curva San Luca, non quelli arrivati in macchina. Sono
solo duemila e cinquecento quelli in possesso del tagliando, almeno altrettanti
lo cercano ancora o lo hanno appena trovato. Alcuni di questi vengono a
contatto con tifosi del Bologna, si accendono alcune risse. La polizia
è schierata attorno allo stadio, in più punti, e interviene
subito. Gli agenti cercano di dividere i contendenti, ma c’è tanta
confusione, passano molte persone che non sono coinvolte nei tafferugli.
Le forze dell’ordine
decidono di caricare i sostenitori giallorossi, la situazione si complica.
Nella mischia succede di tutto, qualche teppista approfitta del caos per
tirare fuori il coltello. Restano a terra, feriti, tre ragazzi, uno viene
subito portato via, sembra gravissimo. Più tardi si viene sapere
che è stato colpito alla spalla e che ha avuto una prognosi di venti
giorni.
C’è tensione
all’esterno del Dall’Ara e le notizie non sono confortanti. I feriti all’inizio
sono sette (diventeranno dodici, quelli più seri): tre bolognesi
feriti da arma da taglio, tre poliziotti, e un romano, anche lui probabilmente
colpito con un coltello alla schiena. Tutti ricoverati d’urgenza all’Ospedale
Maggiore. Ci sono, poi, anche una ventina di contusi, medicati tutti all’interno
dello stadio, al pronto soccorso.
La polizia è
costretta ad intervenire, sempre fuori dello stadio, durante la partita.
E’ il quarto d’ora della ripresa e si nota del fumo bianco sopra i distinti.
Hanno dato fuoco a un motorino, i vigili del fuoco intervengono immediatamente.
E fuoco anche sugli spalti, dove vengono bruciate cartacce.
Dopo la gara, altri
scontri. Un pulmino bianco, con nove tifosi romanisti a bordo, viene assalito
e incendiato. Era parcheggiato in via Sacco e Vanzetti, è stato
bloccato dopo aver percorso cinquanta metri, da teppisti che hanno lanciato
sassi contro il mezzo, colpito anche con bastoni. Poi è stato lanciato
all’interno un fumogeno. Gli occupanti del pulmino sono scesi per mettersi
in salvo. «Abbiamo rischiato la vita», ha raccontato Guido
Bianchi di 33 anni, raggiunto al telefono dall’agenzia Ansa. «Se
non fossimo schizzati fuori avremmo potuto bruciare. Il mezzo si è
incendiato alla svelta. L’autombulanza, poi, è arrivata dopo un’ora».
Ferito e portato in ospedale un ragazzo, colpa dei i vetri dello stesso
pullmino che sono andati in frantumi.
Alcuni ultrà
hanno aspettato altri gruppi di tifosi giallorossi dopo la gara, probabilmente
per vendicare il ragazzo che era stato accoltellato tre ore prima. Un assalto
vero e proprio, con pietre e legni. La maggioranza dei cinquemila (forse
più) sostenitori giallorossi ha lasciato Bologna verso le ore 18.
La polizia ha faticato a scortarli.
Il Messaggero
9/11/98
