Coppa U.E.F.A. - Trentaduesimi di finale, ritorno
ROMA - SILKEBORG 1-0
Roma, Stadio Olimpico
martedì 29 settembre 1998
ore: 20:45

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Tabellino partita:
Roma (4-3-3): Chimenti 6, Cafu 5.5, Wome 6, 3 Zago 7, Candela 5, Tommasi 6, Tomic 5.5 (1' st Di Biagio 6), Alenitchev 5 (25' st Di Francesco), Gautieri 5.5 , Delvecchio 6.5 (25' st Bartelt), Totti 6 .(22 Campagnolo, 23 Conti, 7 Paulo Sergio, 18 Frau). All. Zeman. 6 

Silkeborg (3-5-2): Kjaer 6.5, M. Larsen 5, Zivkovic 6, Duus 5, M. Hansen 5.5, Bruun 5, Sorensen 6.5, Knudsen 6 (26' st Brogger), 12 Poulsen 6, Lyhne 5 (26' st T.Larsen), Pedersen 5.5 (33' st Norholt). (16 Ipsen, 14 Svenningsen, 26 Overgand, 10 Jokovic).
All. Piontek 6 


Arbitro: Luinge (Olanda) 6 

Rete: 7' st Delvecchio 
Angoli: 9-4 per la Roma 
Recupero: 2' e 4'. 
Ammoniti: Knudsen, M. Larsen, Duus, Di Biagio, Cafu 
Spettatori: 21.247, incasso 459.740.000.


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Totti c'e'. Delvecchio pure. Wome puo' fare l'Aldair e Tomic puo' tornarsene a casa. Eccole qui le indicazioni della quasi amichevole col Silkeborg, che la Roma vince (1 - 0) replicando il 2 - 0 in terra di Danimarca. La solita Roma di questi tempi, poco spettacolo (nonostante Zeman) e discreta sostanza. Roma che si concede puntualmente per un solo tempo: il secondo col Chievo, il primo col Venezia, di nuovo il secondo col Silkeborg. Per Sampdoria e poi Fiorentina, l'impressione che di tempi ne servano pero' due. Pessima la Roma del primo tempo, con Tomic in regia (si fa per dire) e nonostante la buona volonta' di Totti, che sta cominciando a dare l'idea del leader. Ad assecondarlo stavolta solo Delvecchio (autore del bel gol partita) e Tommasi. Assenti ingiustificati, infatti, Alenichev e Gautieri. Anche nel secondo tempo, quello in cui la squadra giallorossa gioca e vince, ben oltre il risultato finale, con occasioni a grappoli e rigore negato a Totti. Zeman lascia gli acciaccati Aldair e Petruzzi in tribuna e si circonda d'una panchina doc, con Di Biagio, Paulo Sergio e Di Francesco oltre a Bartelt e ai baby Frau e Conti. Largo dunque a Wome centrale (una convincente conferma) al fianco di Zago, con Cafu e Candela esterni tradizionali. Largo all'oggetto misterioso Tomic quale vice - Di Biagio sostenuto dai titolari Tommasi e Alenichev, tridente quasi tipo con Gautieri a fare il vice Paulo Sergio. Quello che non t'aspetti e' che i reduci da una scampagnata sembrano piuttosto i giallorossi, cui il rassicurante 2 - 0 dell'andata deve avere evidentemente tagliato le gambe e annebbiato il cervello. Piontek si regola sulle indicazioni tratte dalla disfatta a domicilio e propone un Silkeborg piu' accorto nel modulo (4 - 5 - 1), buono per mascherare le palesi carenze della difesa. A questo aggiunge il vecchio regista e capitano Bruun quale vertice avanzato del centrocampo sui piedi di Tomic. Bruun spegne quel poco che c'e' di acceso di Tomic, la cui modestia (niente piede, niente velocita', niente lancio) e' pressoche' totale e la Roma, che ha pochissima voglia, si ritrova in panne. Il Totti che scheggia la traversa su punizione e' ingannevole, il Silkeborg segna (10') ma per fortuna quando Pedersen ribatte in rete dopo la parata difettosa di Chimenti su tiro di Knudsen e' in fuorigioco da un pezzo. Poulsen sfiora il gol con un gran tiro (22') e quasi in contemporanea cominciano i fischi, svogliati pure quelli, della curva sud. Il pressing di Tommasi, una minifiammata di Alenichev e un certo impegno di Totti e Delvecchio stoppano i malumori ma per poco, anche perche' di occasioni da rete non se ne vedono proprio. Anzi, Cafu (che affonda pochissimo) sbroglia una matassa intricata e Chimenti dice di no alla punizione di Lyhne. Anche a Zeman lo spettacolo deve piacere poco, e alla ripresa del gioco ecco Di Biagio al posto di Tomic. Per lo slavo, bocciato all'andata dopo un tempo quale esterno, il replay da centrale equivale a un mezzo licenziamento in tronco. Beninteso, assai comprensibile. Zeman negli spogliatoi non deve essersi limitato a certificare il cambio, perche' la Roma che si ripresenta in campo ha voglia di pressing. O semplificando, di impegnarsi un po'. Basta quello per restituire ai danesi connotati piu' aderenti al loro dichiarato semiprofessionismo. Passano otto minuti e piu' di mezzo Silkeborg si fa ritrovare allegramente spiazzato nella altrui meta' campo. La Roma e' un cobra, Totti affonda a sinistra e pennella un cross per la testa di Delvecchio, che colpisce a volo d'angelo in perfetta solitudine. Primo gol europeo dopo la doppietta al Venezia, tutto in 72 ore. Mica male. Si procede in assoluta scioltezza, anche se dopo un gran tiro di Totti fuori d'un niente c'e' un Tommasi che toglie dalla porta il colpo di testa di Sorensen, ultima apparizione del Silkeborg in avanti. Zeman procede a ulteriori cambi, fuori il troppo intermittente Alenichev e il premiato Delvecchio, dentro Di Francesco e Bartelt che strappa qualche applauso. Niente da fare invece per Frau, del quale prosegue l'eclisse dopo il buon esordio contro la Salernitana. Nel finale Di Biagio e Cafu riescono a farsi ammonire. Balordaggini che nel cammino di coppa Uefa possono alla lunga costare care. Ruggiero Palombo ----------------------------------------------------------------- Cafu resta extracomunitario Tomic resta un gran mistero I fili si sono spezzati, sul piu' bello. Come due spaghi, portando una bella e una brutta notizia per la Roma. La brutta notizia? Il filo di carte, timbri marche da bollo e certificati che, proprio come quello di Arianna, accompagnava la pratica di Cafu nei labirinti della burocrazia per riconoscergli la cittadinanza italiana, per renderlo comunitario, non c'e' piu'. E' successo che i pochi attestati rastrellati che dimostravano come Marco (o signora), potessero discendere da un italiano emigrato in Sudamerica non si siano moltiplicati. Ora le speranze sono appese ad un lumicino. Ma solo un miracolo potrebbe regalare il ribaltone, e di miracoli tra ambasciate e uffici dell'anagrafe e' difficile contarne. Occorrera' farsene una ragione? Vero, verissimo, peccato che il mancato assimilare Cafu ad un giocatore comunitario tagli di netto i sogni di Wome; quello che, insieme a Alenichev, appare come lo straniero della Roma piu' in palla del momento. L'ha dimostrato non facendo notare Aldair in tribuna, muovendosi bene, attento, prima che Delvecchio brindasse col suo primo gol in Europa. Povero Pierino, dovra' ancora continuare a fare il guastafeste rubacchiando il posto a Zago, a Candela allo stesso Aldair per quanto possa essere possibile. Non a caso gli hanno allungato il contratto di un anno per tenerlo tranquillo. E l'altra notizia? Quella positiva o comunque che rende meno amaro il Cafu che resta brasiliano doc? Semplice, s'e' spezzato anche il filo che teneva in vita la speranza d'un Tomic all'altezza delle promesse. Bocciato da esterno di centrocampo nello Jutland, bocciato ieri in una gara comoda comoda e nel ruolo che predilige da play alla Di Biagio. Cafu non italiano, cosi', resta solo una mezza delusione. Gaetano Imparato ----------------------------------------------------------------- SPOGLIATOI Zeman: "Volevo lo spettacolo, non ci siamo riusciti" Il tecnico giallorosso non e' contento: "Tante difficolta', anche sul piano fisico. Tomic stava benissimo: deve imparare negli allenamenti". Totti: "Le strigliate mi fanno bene" ROMA - Rubato il microfono in sala stampa, a Zeman tocca alzare un po' la voce, sembra che faccia uno sforzo immane. La prima notizia del dopogara porta alla ribalta uno sconosciuto Arsenio Lupin e un boemo in versione Pavarotti mentre i cronisti al seguito della squadra danese si perdono tra gli stanzoni dell'Olimpico, abituati come sono al loro ministadio da subbuteo. Arriva prima Piontek, la prende con filosofia, il miracolo a Roma non e' arrivato. "Abbiamo giocato bene a centrocampo - spiega il tecnico del Silkeborg - abbiamo avuto le nostre occasioni da gol. Ma se fosse stato convalidato quel gol a Petersen sai che tremarella per voi romanisti... Se incontrerete una squadra inglese vi divertirete molto meno". Simpatico, una rarita' nel doppio confronto col Silkeborg, un po' meno quando s'allinea alla tesi di Zeman ("Totti? Bravo, ma da lui voglio vedere sempre molto di piu"). Sembra un appuntamento di maestri in vena di bacchettate agli scolari modello. Totti che ne pensi? "Con quelle bacchetate ho riconquistato la fiducia in me stesso, perche' e' vero in due gare non ho giocato bene. Pero' sono stato sempre me stesso e ho ricercato di giocare a miei livelli, poi importa anche vincere la domenica. Il resto conta poco. Il voto che mi do? Giudichino gli altri. C'era il rigore su di me". La gara lo soddisfa a meta': "Nel primo tempo la Roma non mi e' sembrata bella, nella ripresa e' andata molto meglio. In toto mi ha soddisfatto, anche se loro nella gara d'andata hanno giocato in maniera diversa e oggi hanno fatto piu' bella figura, giocando meglio". Zoff deve stilare le convocazioni per la nazionale: "Spero di giocare domenica bene, poi si vedra'. Non ci penso molto, ma ben venga". Zeman viene subito a ruota. Che c'e' di buono in questa gara? Il tecnico spiega: "La cosa fondamentale, il passaggio di turno. Il resto? Ho chiesto la Roma spettacolo ma non ci siano riusciti. Abbiamo trovato difficolta', anche sul piano fisico. Squadra lunga? Ne ho visti anche 3,4 in pochi metri quadri. Tomic stava male? No stava benissimo. Non credo debba imparare in partita cosa fare, si deve imparare soprattutto in allenamento. Al gol di Delvecchio mi avete visto scuotere la testa, perche' nasceva dopo la prima palla rubata a centrocampo, ne prendiamo poche". Lippi ha sparato contro di lei, ha detto che sul doping lei non sarebbe un eroe: "Se volevo colpire la Juve lo avrei dischiarato in partenza. Perche' solo loro se la prendono? La logica direbbe che sarebbero all'avanguardia nel campo dei farmaci, io non ho mai parlato di sostanze dopanti. Lippi dice che ovunque non si prendono sostanze? Gia', si vede infatti..." e cala la voce, senza microfono, tanto c'e' chi giura che il microfono l'abbia lui in tasca. Silkeborg occupa poco spazio. "Sono arrivate le motivazioni sui deferimenti - conferma Brugnoli - per le dichiarazioni che riguardano il passaggio di Vieri alla Lazio" dice l'addetto stampa. Il Silkeborg e' in archivio, i veleni dei farmaci e della sua crociata ancora no. Imparato - Lo Giudice ----------------------------------------------------------------- LE PAGELLE Totti si fa vedere bene Tommasi in grande forma ROMA CHIMENTI 6 - Parate sicure su Poulsen e Lyhne, ma e' difettosa quella su Knudsen che provoca il gol (annullato) di Pedersen. Su Sorensen lo aiuta Tommasi. CAFU 6 - Affonda poco anche perche' Poulsen e' un esterno insidioso e veloce. Provvidenziale un suo salvataggio su cross di Bruun. Ammonizione imperdonabile. ZAGO 6 - Pedersen e' lungo e di testa si batte, ma lui replica colpo su colpo. Poche volte sembra in imbarazzo. WOME 6,5 - Un promettente spirito d'iniziativa, anche perche' se sbaglia torna subito indietro. Aldair in tribuna lo osserva compiaciuto. CANDELA 6 - Il francese non e' ancora quello dell'anno scorso, ma si intuisce qualche progresso, anche se Lyhne lo tiene piuttosto sulle sue. TOMMASI 6,5 - E' in buonissimo stato di forma e si vede. Concede poco a Knudsen, salva sulla linea sul quasi gol di Sorensen, pressa come nessuno. Quando cicca un tiro, la sud lo applaude. TOMIC 4 - La leggenda narra sia costato 18 miliardi. Buttati. Il brutto e' che il discorso resta valido pure se e' stato speso un terzo. Schierato centrale, come vuole lui, in un match senza patemi, riesce a non beccarla mai e a mettere in crisi l'intero assetto tattico della Roma. Zeman lo butta fuori dopo 45'. ALENICHEV 5,5 - Mezzo voto in piu' di stima, perche' stavolta si concede solo per cinque minuti sul finire del primo tempo, quando la gente non ne puo' piu'. Calcolando che resta in campo per 71 minuti... GAUTIERI 5 - Parte che sembra voler spaccare il mondo, ma si spegne subito, anche perche' sulla fascia destra Cafu si presenta di rado e i danesi spingono assai. Ma si vede poco anche nella ripresa. DELVECCHIO 6,5 - Timbra con freddezza il gol non difficile della vittoria, ma e' positiva tutta la sua prestazione fatta di sponde essenziali e di movimenti... zemaniani. Ancora un po', e il problema del centravanti e' risolto. TOTTI 7 - Calcolando che la Roma c'e' stata un tempo solo, gran buona partita la sua. Un tempo era spesso tra i primi a defilarsi, stavolta no. Suo l'assist per il gol - partita e molto altro, incluso un rigore negato. DI BIAGIO 6 - Rileva Tomic nella ripresa e fa il suo, aiutando Tommasi nel pressing e variando il gioco con sventagliate in avanti. Insostituibile anche quando va cosi' cosi'. Sciocca ammonizione. BARTELT s.v. - Rileva Delvecchio e strappa applausi e simpatia per un paio di movimenti da esterno. Secondo noi non e' una prima punta. DI FRANCESCO s.v. - Rileva Alenichev nel finale. Il suo problema: come mantenere la maglia da titolare con Zoff in nazionale ora che con la Roma e' sempre in panchina? SILKEBORG Kjaer 6; M.Hansen 5, Zivkovic 5,5, M.Larsen 5, Duus 5,5; Lyhne 6 (R.Larsen s.v.), Sorensen 6,5, Bruun 6,5, Knudsen 5,5 (Brogger s.v.), Poulsen 6,5; Pedersen 5,5. ARBITRO LUINGE 6,5 - Nega un probabile rigore a Totti e ammonisce Di Biagio, giustamente, e Cafu con eccesso di zelo. ----------------------------------------------------------------- Wome parte per l'Africa ROMA - Pierre Wome parte, oggi, per il Camerun. Raggiungera' infatti la nazionale che dovra' affrontare il 4 ottobre il Ghana nell'ambito delle gare per la qualificazione alla fase finale della coppa d'Africa. Una trasferta che risolvera' il consueto problema degli extracomunitari in casa della Roma. Il giocatore camerunense, quindi, dopo avere saltato gia' le prime tre gare di inizio campionato con Salernitana, Empoli e Venezia perche' chiuso dai tre extracomunitari Cafu, Alenichev e Paulo Sergio non correra' nemmeno il rischio di risultare tra i convocati in vista della gara di Genova con la Sampdoria di domenica sera.


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