XXXI Giornata
UDINESE -
ROMA 4-2

Udine, Stadio Friuli
domenica 26 aprile 1998
Ore: 16:00


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Tabellino partita:
UDINESE: FREZZOLINI, BERTOTTO, CALORI, PIERINI, HELVEG, GIANNICHEDDA, APPIAH, PINEDA (28' ST JORGENSEN), POGGI (33' ST LOCATELLI), BIERHOFF, AMOROSO (36' ST NAVAS). (17 LEOPIZZI, 15 ZANCHI, 6 WALEM, 28 STATUTO).
 
ROMA: KONSEL, CAFU, ZAGO (1' ST PETRUZZI), ALDAIR, CANDELA, TOMMASI, DI BIAGIO, DI FRANCESCO, PAULO SERGIO, DELVECCHIO (7' ST PIVOTTO, 36' ST BALBO), TOTTI. (12 CHIMENTI, 3 DAL MORO, 18 HELGUERA, 19 GAUTIERI).
 
ARBITRO: BAZZOLI DI MERANO. 
ANGOLI: 3-2 PER LA ROMA. 
RECUPERO: 3' E 4' 
NOTE: GIORNATA PRIMAVERILE, TERRENO IN OTTIME CONDIZIONI, SPETTATORI 20.000. AMMONITI GIANNICHEDDA, CAFU, CANDELA, PIVOTTO, TOTTI E POGGI PER GIOCO FALLOSO; PIERINI PER COMPORTAMENTO ANTIREGOLAMENTARE. AL 3' ST ESPULSO CAFU PER DOPPIA AMMONIZIONE. 
 

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Corriere Della Sera

L' Udinese fa quattro passi in Europa

Bierhoff e un grande Totti " fanno pari " con due doppiette, decidono Calori e Poggi

Due volte in vantaggio e due volte raggiunti, ma i friulani si guadagnano il posto Uefa nel finale

DAL NOSTRO INVIATO UDINE - In equilibrio per un tempo, a tratti persino eccessivamente morbida, questa sfida - Uefa s'e' impennata di colpo nella ripresa, vibrante e pazza fin quasi all'inverosimile. L'Udinese l'ha strappata alla Roma approfittando della superiorita' numerica goduta per tre quarti d'ora (espulsione di Cafu per doppia ammonizione) e della sua maggiore praticita' sotto rete. Ora l'Europa conferma l'accredito ai friulani per la prossima stagione, ma non condanna la Roma. Pure i giallorossi, alla fine, saranno sulla scena internazionale. Il traguardo a cui forse saranno costretti a rinunciare e' il terzo posto e il relativo sorpasso sulla Lazio. Considerate tra le squadre italiane piu' spregiudicate e spettacolari, per via del modulo impostato dai rispettivi allenatori, Udinese e Roma ieri hanno confezionato una partita strana, continuamente soggetta a colpi di scena e ribaltamenti. Non una bella partita, nonostante il numero dei gol (6) possa far pensare al contrario. Ma intensa si', e contradditoria, emozionante, dalle mille sfaccettature. Decisa da Oliver Bierhoff (suoi il primo e il quarto gol bianconeri), l'uomo dei sogni giallorossi ma destinato, per ora, a finire al Milan. E giocata in maniera superba da Francesco Totti. L'unico della Roma a staccarsi di netto rispetto agli altri, autore della doppietta che aveva rimesso in gioco la squadra e di un assist abbacinante (al 40', sul 2 a 3) disintegrato incredibilmente dal solito Balbo, al quale ormai farebbe bene un congedo anticipato dalla Roma. Totti e' risultata la sola nota confortante per la formazione di Zeman. In tribuna, ha preso posto ieri Pietro Ghedin, uno dei collaboratori del c.t. Cesare Maldini. Sicuramente avra' preso nota e riferito al superiore: un giocatore cosi' non puo' restare fuori dalla lista dei 22 per i mondiali di Francia. L'Udinese ha vinto con merito ma ha rischiato troppo. Ha messo al sicuro la vittoria soltanto nei minuti finali, dopo aver sprecato diverse occasioni in contropiede per eccesso di sicurezza o per riprovevole leggerezza. A un certo punto e' sembrato un festival: e mentre Amoroso, Helveg, Appiah e Poggi facevano a gara a non chiudere la faccenda, la Roma, in evidente difficolta' a centrocampo e in difesa, riusciva comunque a far ballare la difesa avversaria. Agghiacciante la disattenzione che consentiva a Totti di lanciarsi verso il 2 a 2 e quella che Balbo invece non ha saputo tradurre nel terzo pareggio. Orfano dello squalificato Turci, Zaccheroni ha buttato nella mischia il ventidueenne Giorgio Frezzolini, portiere di riserva nato a Roma e super tifoso della Lazio (con la cui maglia ha cominciato a giocare a calcio), secondo tradizione di famiglia. Al suo debutto in A, il ragazzo se l'e' cavata bene. Sfortunato in occasione della prima prodezza di Totti (ha toccato con la mano il pallone, ma non e' riuscito a impedire che finisse dentro), nulla ha potuto sul secondo numero del giallorosso. Per il resto, ha dimostrato freddezza e semplicita', qualita' fondamentali per un portiere. In piu', il tecnico friulano ha dato fiducia all'altro ragazzino, Appiah, segnalatosi come uno dei migliori in campo. Del resto, proprio li' in mezzo l'Udinese ha costruito il suo successo, schiantando la Roma costretta a far arretrare in fase difensiva, Paulo Sergio sulla linea mediana. Espulso Cafu, Zeman ha provato a tappare il buco col disastroso Pivotto, togliendo un inutile Delvecchio e lasciando libero Totti di muoversi secondo natura. Il pallonetto di Poggi, pochi secondi dopo il 2 a 2, ha continuato a infiammare la partita e piegato le gambe ai giallorossi. Quello, insieme all'"orrore" di Balbo, e' stato il momento che piu' di ogni altro ha segnato la partita. Indirizzandola verso l'Udinese, punendo troppo duramente una Roma comunque coraggiosa. UDINESE 4 Frezzolini 6 Bertotto 5,5 Calori 6,5 Pierini 6 Helveg 7 Giannichedda 6 Appiah 7 Pineda 6,5 Poggi 6,5 Bierhoff 7 Amoroso 6 All.: Zaccheroni 7 ROMA 2 Konsel 5,5 Cafu 4 Zago 5,5 Aldair 5 Candela 6 Tommasi 5 Di Biagio 5 Di Francesco 5 P. Sergio 5,5 Delvecchio 4 Totti 7,5 All. Zeman 5 Arbitro: Bazzoli 6,5 (Di Savino 6,5 Pisacreta 6) Marcatori: Bierhoff 23', Totti 44' p.t.; Calori 13', Totti 28', Poggi 29', Bierhoff 42' s.t. Esp.: Cafu 3' s.t. Amm.: Giannichedda, Pierini, Poggi, Totti, Candela, Pivotto. Sost.: Udinese: Jorgensen (s.v.) per Pineda 29' s.t.; Locatelli (s.v.) per Poggi 33' s.t.; Nava (s.v.) per Amoroso 36' s.t. Roma: Petruzzi (5) per Zago nel s.t.; Pivotto (4) per Delvecchio 6' s.t.; Balbo (4) per Pivotto 35' s.t.

INCREDIBILE SCUSA: "ERO FREDDO" Balbo si mangia un gol ma da' la colpa a Zeman
UDINE - (g.to.) "Chiedo scusa ai compagni e ai tifosi". Non all'allenatore Zeman: ma questa non e' piu' una notizia. Piuttosto, come ha fatto a sbagliare un gol come quello? Balbo da' diverse spiegazioni, cerca in ogni modo di giustificarsi. Difficile, tuttavia, riuscire ad assolverlo: "Quando giochi poco, perdi la fiducia. E senza fiducia, senza tranquillita', anche una palla come quella che m'e' capitata alla fine della partita puo' essere sbagliata. Ho voluto stopparla, prima di indirizzarla in rete a colpo sicuro. Purtroppo il controllo e' stato difettoso e cosi' il portiere e' riuscito a intervenire evitando il gol". Sintetizzando, l'errore clamoroso dell'attaccante argentino - sempre amatissimo qui a Udine: i tifosi bianconeri sperano di riaverlo l'anno prossimo al posto di Bierhoff - e' dunque da imputare a Zeman che non lo fa piu' giocare. Ma si puo' mandare in campo un giocatore capace di un simile svarione? "Entrare a freddo e dare il massimo non e' semplice per nessuno - ha ribattuto secco l'argenti no -. E poi, quando ho sbagliato gia' stavamo perdendo, gia' avevamo subito tre gol. Mi dispiace, e' logico. Pero' non credo che l'occasione da me sprecata abbia determinato la sconfitta della Roma".

Zaccheroni punta su Appiah: "Ha un grande futuro"
UDINE - (g.to.) L'Europa e' fatta. Forse anche il terzo posto, visto che la Lazio continua a crollare e che solo un punto divide l'Udinese dalla squadra di Eriksson. Alberto Zaccheroni tira un sospiro di sollievo, nonostante la sofferenza eccessiva che ha accompagnato la vittoria della sua squadra. "Potevamo e dovevamo chiudere prima la partita. La Roma era rimasta in dieci e cercava disperatamente di recuperare per la terza volta. Noi dovevamo essere piu' cattivi e lucidi, invece abbiamo finito col rischiare di subire pure il gol del tre a tre. Comunque la vittoria mi pare meritata, volevamo questi tre punti fondamentali per la corsa all'Uefa e li abbiamo presi. La Roma ha confermato di essere un'ottima squadra, che non si e' mai arresa, mai rassegnata. Si e' battuta fino all'ultimo con coraggio e generosita': anche lei, come noi, merita un posto in Europa il prossimo anno". L'esordio in serie A di Frezzolini, la seconda gara dal primo minuto del giovanissimo Appiah (17 anni e mezzo), Zaccheroni giudica positivamente entrambi: "Mi sono piaciuti, si sono comportati bene. Appiah, in particolare, ho aspettato a utilizzarlo per non rischiare di bruciarlo. Ma e' un elemento dall'avvenire sicuro: tecnicamente dotato, in mezzo al campo riesce a fare tutto". Emozionato Frezzolini: "E' andata bene, questi tre punti erano troppo importanti per noi. Sull'occasione di Balbo ho tremato, sul primo di gol di Totti invece sono stato sfortunato. Ma mi accontento".


Rapubblica

Totti non ferma Bierhoff & C.

UDINE - C' è da chiedersi dove sarebbe finita la Roma senza Totti, questo Totti. Il "pupo", come viene affettuosamente chiamato, quasi si dovesse ancora fare. Senza il "pupo", a quest' ora, la Roma piangerebbe la sconfitta più pesante dell' anno. E già così, questo 4-2 di sudore e schemi tattici a brandelli, fa già abbastanza male. Vince l' Udinese, grazie a Bierhoff ma non solo. E' un centrocampo ad avvolgere il centravanti che svetta, sono due attaccanti come Poggi e Amoroso a farlo sentire sempre temibile sotto porta. Gente esperta come Giannichedda, cemento indurito a centrocampo, ma anche ragazzini come Appiah. Ghanese, diciassette anni, bel piede e tanta tranquillità nel giocare la palla, una sola presenza dal 1' . "Avevo paura di bruciarlo" confida Zaccheroni, "ma a me piace tanto. è completo e gioca col sorriso". "Alberto non ci lasciare" canta la curva. La cessione di Bierhoff, invece, sembra già pronta ad essere metabolizzata. A proposito di stress, Udinese-Roma viene firmato da due attaccanti finiti nelle correnti del mercato. Dal dieci romanista, soprattutto, non ci si poteva aspettare subito un comportamento così evoluto. Ma la sensazione di giocare nel deserto non aiuta la causa romanista sulla strada del rinnovo del contratto. Già, il deserto, ieri pomeriggio al "Friuli". Si capisce presto che la Roma rischia sulla fascia destra. Cafu si becca un cartellino giallo, poi non interviene sul primo gol. Da Pineda, sulla sinistra, parte un cross perfetto per Bierhoff che in area anticipa Aldair, ruba il tempo a Konsel e batte al volo di destro. Il centrocampo dell' Udinese sovrasta Di Biagio e compagni: non è solo superiorità numerica (4 contro 3), ma anche di scarsa vena del centrale. Se non fosse per il "pupo", che è in grado di affondare i denti nella partita: e lo dimostra, quando mancano 15 secondi alla fine del primo tempo. Da Tommasi parte un cross che lo trova pronto a un passo dall' area di rigore, sulla sinistra: il tiro al volo inganna Frezzolini, sostituto di Turci, che non riesce a trattenere. Per complicarsi la vita, la Roma aspetta tre minuti nella ripresa, subito dopo il cambio Petruzzi-Zago (il brasiliano è rimasto negli spogliatoi per un colpo alla testa). Cafu trattiene Amoroso per la maglia, e viene espulso per somma di ammonizioni. Al posto di Delvecchio entra Pivotto ed è un' agonia. Amoroso scardina sul lato destro la difesa. Sette minuti dopo il suo ingresso Pivotto si fa ammonire per trattenuta e sul calcio di punizione a rientrare di Pineda irrompe un uomo libero di battere di testa: è Calori. Zeman si arrabbia. Ma in questa confusione di schemi, a un certo punto la Roma giocherà col 4-2-3, Totti raccoglie l' invito di Candela, aggancia di destro e anticipa l' uscita di Frezzolini. Di piatto sinistro. Passa neanche un minuto, che Poggi si trova libero di superare Konsel con un pallonetto. I difensori della Roma erano convinti che fosse fuorigioco, Zeman dubita. Ma ormai è fatta, e Balbo (entrato al 37' al posto di Pivotto) ha sui piedi la palla del pareggio ma la sbaglia, solo, a pochi passi dal portiere. Dopo poco l' Udinese, rinnovata dall' esuberanza di Jorgensen trova il quarto gol. Aldair perde palla, il danese si avventa e dopo una serie di interventi alla Oggi le comiche arriva Bierhoff che gira di sinistro. Bentornata in Europa, Udinese.


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