VI Giornata
FIORENTINA
-
ROMA 0-0

Firenze, Stadio Franchi
domenica 19 ottobre 1997
ore: 15:30


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Tabellino partita:
FIORENTINA: TOLDO, TAROZZI, FIRICANO, PADALINO, SERENA (48' ST, PIACENTINI), COIS, SCHWARZ, BETTARINI, OLIVEIRA (37' ST, KANCHELSKIS), BATISTUTA, RUI COSTA. (22 FIORI, 15 MIRRI, 20 MORFEO, 23 ROBBIATI, 8 BIGICA).
 
ROMA: KONSEL, CAFU, PETRUZZI (45' ST, GOMEZ), ALDAIR, CANDELA, TOMMASI, DI BIAGIO, DI FRANCESCO (30' ST, VAGNER), GAUTIERI (16' ST, PAULO SERGIO), BALBO, TOTTI. (12 CHIMENTI, 18 HELGUERA, 20 LUCENTI, 24 DEL VECCHIO). 


ARBITRO: BOGGI DI SALERNO. 
ANGOLI: 5-2 PER LA FIORENTINA. 
RECUPERO: 3' E 3'. 
NOTE: GIORNATA DI SOLE, TERRENO IN BUONE CONDIZIONI. SPETTATORI 36.000. AMMONITI: FIRICANO, TAROZZI, SCHWARZ, CANDELA, ALDAIR, PETRUZZI PER GIOCO FALLOSO, PAULO SERGIO PER OSTRUZIONISMO. AL 34' DEL PT TOLDO HA PARATO UN CALCIO DI RIGORE BATTUTO DA BALBO.
 

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Corriere della Sera

FIORENTINA ROMA 0 0 / A Firenze l' unica partita senza reti: poche occasioni, le squadre si sono date battaglia a centrocampo annullandosi a vicenda

La Roma ingabbia Batistuta e lo spettacolo

Pressing e raddoppi soffocano il gioco. Toldo para un rigore a Balbo e fa un miracolo su Di Biagio. Il portiere viola: " Sapevo dove avrebbe tirato "

A Firenze l'unica partita senza reti: poche occasioni, le squadre si sono date battaglia a centrocampo annullandosi a vicenda La Roma ingabbia Batistuta e lo spettacolo Pressing e raddoppi soffocano il gioco. Toldo para un rigore a Balbo e fa un miracolo su Di Biagio DAL NOSTRO INVIATO FIRENZE - Quanto piace questo calcio elettrico e scheletrico, ridotto all'osso da tecnici - monoliti e propagandato da attori - fotocopia imbalsamati negli schemi? I cultori di questa stortura, vera essenza dell'anticalcio, sostengono si tratti di gioco moderno, modernissimo, senza specificare cosa significhi un'etichetta simile e da dove poi scaturisca lo spettacolo. Fiorentina e Roma, a una lettura meno sofisticata, sono state in realta' due belve che si sono rincorse per azzannarsi, due squadre rattrappite in trenta metri e accecate dalla frenesia del pressing e del fuorigioco, entrambi utilizzati senza intermittenze, tutti come soldatini diligenti, a ogni respiro dell'avversario. Una sfida cosi' frammentata, oltre allo zero a zero del campo (anche se la Roma recrimina per un rigore di Balbo parato da Toldo al 38' del primo tempo) non poteva non tradursi in un effetto desolante dal punto di vista dello spettacolo. Tre uomini sempre sulla palla, ma mai tre passaggi di fila; caviglie azzannate e fiato sul collo, strafalcioni leggendari e appoggi orizzontali di cinque metri schizzati in tribuna o in curva; arbitro per due terzi della partita col fischietto sempre in bocca e i guardalinee con il braccio sempre alzato. Alla fine, i piu' bravi sono stati proprio loro: Boggi e i suoi collaboratori, De Santis e Ivaldi, a cui va tutta la solidarieta' per avere respinto un pomeriggio ad altissimo rischio di stress e di errori. Risolta brillantemente la fatica di annullarsi a vicenda, Fiorentina e Roma non sono riuscite a trovare un percorso alternativo. Con immaginabile disprezzo da parte dei rispettivi allenatori, sono stati gli episodi, ancora una volta, a determinare un pareggio che forse sta benino ai giallorossi e fa respirare un poco i viola, soprattutto Malesani. La strepitosa giornata di Toldo da una parte ha salvato la panchina di Malesani, improvvisamente scricchiolante dopo le tre sconfitte consecutive in campionato (Inter, Empoli e Juventus). E dall'altra permette alla Roma di sentirsi orfana di due punti, di rammaricarsi per l'occasione perduta, sebbene il pareggio non faccia una piega e non offenda nessuno. Il rigore parato a Balbo (fallo di Tarozzi su Gautieri, terzo penalty fallito dall'argentino in questa stagione) ha anticipato di quasi un'ora l'inverosimile, ossia un volo d'angelo su incornata ravvicinata di Di Biagio che e' sembrato ai limiti dell'impossibile. Cosi', grazie al suo portiere, Malesani ha potuto tenere ancora nell'armadio le sue valigie, anche se i problemi della Fiorentina tradiscono una consistenza preoccupante. A nulla e' servito variare l'impostazione di base, aggiungere un difensore ai tre visti in precedenza e infoltire il centrocampo. La linea di retroguardia con il rinforzo di Bettarini non ha spazzato via i dubbi del passato. E a centrocampo, con Rui Costa piu' arretrato ma stranamente relegato sulla fascia sinistra (un po' come Zola contro l'Inghilterra), i viola non hanno mai fatto la voce grossa, blandi quanto la coppia d'attacco Batistuta - Oliveira. La Roma, pur contando le due occasioni per operare il sorpasso, ha offerto la prestazione meno convincente del suo campionato oltre misura. Soltanto Konsel, Petruzzi, Di Biagio e a corrente alternata Totti, sono andati sopra le righe rispetto al resto della compagnia. Alla ripresa ci sara' il derby. Ma la beffa per Zeman e' gia' dietro l'angolo. Aldair e Petruzzi, infatti, salteranno l'appuntamento con la Lazio. Diffidati, e ieri ammoniti, i due verranno squalificati dal giudice, lasciando campo libero all'improbabile coppia Gomez - Servidei. Il portiere viola: "Sapevo dove avrebbe tirato" FIRENZE - (r.p.) L'eroe della partita e' il portiere viola Francesco Toldo protagonista di due parate eccezionali su rigore di Balbo e sul colpo di testa di Di Biagio a pochi secondi dalla fine. "Mi sono commosso - confessa Toldo - quando il pubblico ha scandito il mio nome. La parata su Balbo e' stata ragionata. Batte rigori quasi sempre sulla destra e ho indovinato la parte giusta. Quella su Di Biagio invece e' stata d'istinto, un mezzo miracolo. Non dedico le parate a Maldini anzi gli auguro di tutto cuore di battere la Russia. Se andiamo ai Mondiali puo' esserci posto anche per me". Zeman e i giocatori della Roma non hanno nascosto la sorpresa quando hanno saputo che l'Olimpico era pieno di tifosi che seguivano la partita di Firenze dal maxi schermo. "La Roma e' un sentimento" ha commentato Balbo e Zeman ha aggiunto: "Un pubblico cosi' meriterebbe lo scudetto. A Firenze potevamo vincere, la nostra classifica sarebbe stata eccellente. Mi consolo pensando che siamo imbattu
ti uscendo dallo stadio dove imperversa un goleador come Batistuta".
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