XXVIII Giornata
ATALANTA -
ROMA 0-1

Bergamo, Stadio Atleti Azzurri d'Italia
domenica 5 aprile 1998
Ore: 16:00


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Tabellino partita:
ATALANTA: FONTANA, CARRERA, DUNDJERSKI (40' PT RUSTICO), SOTTIL, MIRKOVIC, FOGLIO (40' PT MAGALLANES), GALLO, PIACENTINI, ZENONI, SGRO', LUCARELLI (18' ST ROSSINI). (12 PINATO, 11 CACCIA, 13 BOSELLI, 34 CAPPIOLI).
 
ROMA: KONSEL (35' ST CHIMENTI), CAFU, ALDAIR, PETRUZZI, CANDELA, DI FRANCESCO, HELGUERA, TOMMASI, P. SERGIO, BALBO, DELVECCHIO. (3 DAL MORO, 14 CHOUTOS, 16 PIVOTTO, 21 TETRADZE, 28 CONTI, 30 ZAGO).
 
ARBITRO: CECCARINI DI LIVORNO. 
ANGOLI: 12-6 PER LA ROMA.
RECUPERO: 3' E 3'. 
NOTE: CIELO NUVOLOSO, TERRENO IN BUONE CONDIZIONI. SPETTATORI: 15 MILA. AMMONITI LUCARELLI PER SIMULAZIONE, TOMMASI PER GIOCO SCORRETTO, PIACENTINI E CARRERA PER PROTESTE
 

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Corriere Della Sera

Zeman agguanta l' Udinese, Mondonico sprofonda verso la B

DECIDE DI FRANCESCO DOPO APPENA DUE MINUTI

BERGAMO - S'arrampica la Roma e sprofonda l'Atalanta. Incuranti di qualche assenza importante (gli squalificati Di Biagio e Totti, oltre a Gautieri, Scapolo e Gomez, con l'aggiunta di Zago, dirottato a sorpresa in panchina perche' a rischio di squalifica alla vigilia della visita di Ronaldo all'Olimpico), i giallorossi di Zeman espugnano Bergamo per l'undicesima volta, conquistano la sesta vittoria stagionale in trasferta, agguantano l'Udinese al quarto posto e staccano il Parma, consolidando la zona Uefa. Giunta alla tredicesima sconfitta, la sesta sul proprio campo dopo quattro mesi d'imbattibilita' casalinga, l'Atalanta vede, invece, affievolirsi le speranze di evitare la B. Subito aggressiva e capace di sprigionare un pressing asfissiante (oltre alla perfetta applicazione della tattica del fuorigioco), la Roma ha impiegato meno di quanto potesse augurarsi persino Zeman per colpire un'Atalanta che aveva espresso i suoi timori sin dal varo della formazione, che prevedeva una sola punta (Lucarelli), supportata da quel calciatore multiuso che e' Sgro'. Dopo appena 2 minuti, infatti, Di Francesco e' scattato su lancio di Candela per battere in velocita' Gallo e Carrera, presentarsi davanti a Fontana e segnare il suo terzo gol stagionale. Trovarsi in svantaggio dopo appena 120 secondi rappresentava una mazzata per l'Atalanta, che impiegava un quarto d'ora prima di mostrare flebili segni di ripresa. Troppo poco per impensierire avversari tecnicamente superiori, che macinavano gioco con disinvolta rapidita' e disarmante praticita'. Se Petruzzi garantiva solidita' in difesa anche piu' di Aldair, sulle fasce Candela spingeva meglio di Cafu. A centrocampo lo spagnolo Helguera, uno spilungone biondo e dinoccolato alla sua settima apparizione nel nostro campionato, svolgeva ordinatamente il compitino, sorretto dalla grinta e dalla mobilita' di due stantuffi come Di Francesco e Tommasi. In avanti Delvecchio faceva girare la testa a Dundjerski, talmente a disagio da essere sostituito dopo 40' dal piu' ruvido Rustico, mentre Balbo agiva soprattutto da sponda per i compagni di reparto, ma Paulo Sergio non era lesto ad approfittare delle sbadataggini di Mirkovic. Tenuta in soggezione da una bella Roma, l'Atalanta balbettava per l'intero primo tempo, incapace di confezionare uno straccio di occasione, e rischiando invece di capitolare per la seconda volta in un paio di circostanze. A tenere in piedi la baracca nerazzurra provvedevano Carrera e Sottil, mentre piu' avanti soltanto la rabbia di un "ex" come Piacentini evitava che i giallorossi dominassero completamente il centrocampo. Persino Sgro' e Gallo erano meno lucidi del solito, per non dire degli impacci di Foglio e Zenoni, mentre in avanti Lucarelli sgomitava impotente contro l'implacabile Petruzzi. Qualcosa di diverso accadeva nella ripresa, quando l'Atalanta portava in campo tutta la propria disperazione. Soltanto quella, pero'. Il resto erano palloni a lunga gittata scagliati dai difensori, nella vana illusione che qualche incornata mettesse in difficolta' Konsel. Poteva accadere soltanto al 34', quando il portiere austriaco usciva a vuoto e s'infortunava (lussazione al dito medio della mano sinistra), ma Aldair respingeva la conclusione di Sgro'. L'arrembaggio dell'Atalanta, al quale partecipava stabilmente anche Carrera, non provocava brividi a Chimenti: unica eccezione un tiro ravvicinato del ventenne Rossini, respinto con un'uscita tempestiva, e poi allontanato definitivamente da Petruzzi. Ma ormai era il 47' e a quel punto s'arenavano le ultime esili speranze nerazzurre.

Il tecnico nerazzurro: "Non siamo ancora spacciati"
BERGAMO - (m. gh.) Disarmato, se non ancora rassegnato. Emiliano Mondonico assiste desolato alla sesta sconfitta casalinga della sua Atalanta e osserva una classifica sempre piu' precaria. "Considerando gli altri risultati - commenta l'allenatore, contestato da buona parte dei tifosi - e' stata una domenica assolutamente negativa. Anche se soltanto la matematica ci consente di sperare nella salvezza, abbiamo il dovere di scovare gli stimoli per provarci sino alla fine. Contro una squadra smaliziata come la Roma di Zeman abbiamo avuto la disavventura di prendere subito un gol, che per noi e' stato come una doccia gelata. A quel punto e' saltata la partita che avevamo preparato ed e' affiorata prepotentemente la paura. Nella ripresa abbiamo inseguito generosamente il pareggio e forse, alla fine, non lo avremmo demeritato". PARMA 1 Buffon 6 Ze' Maria 5,5 Thuram 6 Cannavaro 5 Sensini 5,5 Stanic 6,5 D. Baggio 6,5 Fiore 5,5 Blomqvist 6,5 Chiesa 6 Crespo 6,5 All.: Ancelotti 6 FIORENTINA 2 Toldo 6 Falcone 6 Firicano 6 Padalino 6 Serena 6,5 Cois 6,5 Rui Costa 6,5 Schwarz 6 Edmundo 7 Batistuta 6,5 Oliveira 6 All. Malesani 7 Arbitro: Bolognino 6 (Mercurio 6, Di Mauro 6) Marcatori: Edmundo al 9', Crespo al 13' e Rui Costa al 32' s.t. Espulsi: Stanic (doppia ammonizione) 34' s.t. Ammoniti: Schwarz, Fiore, D. Baggio e Edmundo. Sostituzioni. Parma: Orlandini (s.v.) per Ze' Maria 35' s.t. Fiorentina: Tarozzi (6) per Oliveira 13' s.t.; Robbiati (s.v.) per Rui Costa 46' s.t. Recuperi 2' piu' 3'. ATALANTA 0 Fontana 6 Carrera 6 Dundjerski 4 Sottil 6 Mirkovic 5 Foglio 5 Gallo 5,5 Piacentini 6,5 Zenoni 5,5 Sgro' 5,5 Lucarelli 5 All.: Mondonico 5,5 ROMA 1 Konsel 6 Cafu 6 Petruzzi 6,5 Aldair 5,5 Candela 6,5 Tommasi 6,5 Helguera 6 Di Francesco 7 Paulo Sergio 5,5 Balbo 5,5 Delvecchio 6,5 All. Zeman 6,5 Arbitro: Ceccarini 5,5 (Marano 6, Mitro 6) Marcatore: Di Francesco 2' p.t. Ammoniti: Lucarelli, Tommasi, Candela, Piacentini, Carrera. Sostituzioni. Atalanta: Rustico (5,5) per Dundjerski 40' p.t.; Magallanes (5,5) per Foglio 40' p.t.; F. Rossini (6) per Lucarelli 15' s.t. Roma: Chimenti (7) per Konsel 35' s.t. Recuperi: 3' piu' 3'.


Repubblica

Roma, un bel salto verso il vertice

BERGAMO - Facendo di nome Eusebio, ieri Di Francesco deve essersi finalmente sentito all' altezza dell' impegnativo battesimo: la galoppata con la quale, dopo soli due minuti, ha attraversato il campo prima di trafiggere Fontana permette alla Roma di arrampicarsi al quarto posto, a Zeman di esibirsi nel consueto repertorio sussurrato ("meglio quarti che decimi, ora spero che i tifosi tornino dalla nostra parte") e a Sensi di non accusare il complesso d' inferiorità verso Cragnotti, nella settimana cominciata con l' acquisto di Tomic in risposta a quello laziale di Stankovic e conclusa con un' allusiva battuta sul possibile arrivo di Chiesa ("il colpo Tomic non resterà l' unico, ora cerco un grande giocatore italiano"). Mondonico, che grandi giocatori non ne allena, si è invece abbandonato al realismo. "Per sperare di restare in A, ormai l' Atalanta si deve aggrappare alla matematica", ha detto l' allenatore, crudo quanto la metà della curva che alla mezz' ora del secondo tempo gli ha dedicato un coro d' insulti. La tribuna ha applaudito i contestatori, mentre l' altra metà degli ultrà difendeva il tecnico dell' epopea atalantina (ma il prossimo anno tornerà al Torino). Lanciato in campo anche un cacciavite, raccolto da Candela. Soltanto nell' ultimo quarto d' ora l' Atalanta ha davvero spaventato la Roma. Non avrebbero giustificato il pareggio né il tiro al volo di Sgrò respinto da Aldair, né la parata in uscita su Fausto Rossini di Chimenti, appena entrato al posto di Konsel - lussazione al medio della mano sinistra, ma il portiere austriaco giura che sabato contro l' Inter ci sarà - né il successivo salvataggio di Petruzzi a porta vuota sulla rovesciata di Rossini. Erano i minuti di recupero e Carrera, da libero, si era trasformato in centravanti per guidare l' arrembaggio, ma la superiorità di gioco della Roma nel resto della gara era stata evidente, malgrado un calo nella ripresa che Zeman ha insolitamente giustificato con la scelta di un atteggiamento più prudente. "Nel primo tempo avevamo rischiato molto, attaccando anche con i due terzini contemporaneamente: in vantaggio di un gol non era proprio il caso di correre pericoli inutili". Per la verità si tratta più di un paradosso zemaniano che dell' abiura di un modello tattico - l' offensivismo a tutti i costi - perseguito con ostinazione fino a quando lo ha consentito l' ovvia reazione dell' Atalanta, che dopo 40' ha modificato lo schieramento iniziale a una punta (Lucarelli), con due cursori sulle fasce (Foglio e Zenoni), un centrocampo infoltito ad arte attorno a Sgrò e marcature strettissime sulle tre punte romaniste: Mondonico ha finalmente inserito Rustico al posto di Dundjerski ed ha affiancato Magallanes a Lucarelli, poi sostituito in avvio di ripresa da Rossini, più efficace nel gioco di sponda. Contrariato per il cambio, il centravanti promesso al Valencia si è ancora una volta scontrato con le croniche difficoltà della sua squadra ad arrivare al tiro. Nel primo tempo il paragone con la Roma è stato perfino ingeneroso, come ha subito dimostrato la semplicità dello scatto con cui Di Francesco ha tagliato fuori Carrera, unico ostacolo sul lancio in verticale di Candela. Il pressing di Tommasi e Di Francesco e le volate di Cafù e Candela hanno fornito a Delvecchio e Paulo Sergio un' infinità di palloni. Interrotta solo da un tiro al volo di Sgrò (24' ), la pressione romanista ha prodotto parecchie belle azioni spezzate dal baluardo Carrera, un rigore reclamato da Delvecchio per un intervento in recupero di Carrera sul suo slalom (36' ) e una parata di Fontana su pallonetto di Di Francesco (37' ). Nella ripresa l' accademia si è limitata a un paio di contropiede non conclusi da Balbo.


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