XVI Giornata
ROMA - PERUGIA 4-1
Roma, Stadio Olimpico
domenica 12 gennaio 1997
ore: 14:30

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Tabellino partita:
ROMA: Cervone, Annoni (45'st Romondini), Petruzzi, Aldair, Lanna, Moriero (28'st Statuto), Di Biagio (37'st Bernardini), Thern, Tommasi, Balbo, Totti.
Allenatore: Bianchi.
 
PERUGIA: Kocic, Castellini, Gautieri, Matrecano, Dicara (27'st Cottini), Kreek (15'st Gattuso), Allegri, Manicone, Giunti, Pizzi, Rapaic.
Allenatore: Scala.
 
Arbitro: Racalbuto di Gallarate.
RETI: 26'pt Balbo (R), 36'pt Rapaic, 45'pt Moriero, 23'st Thern, 41'st Balbo.


FOTOTIFO

Ventennale del CUCS



VIDEOTIFO
 






 

FOTOCALCIO



Balbo su rigore






Moriero gol
 
Thern gol









VIDEOCALCIO

Balbo Balbo Moriero

Thern


 
 

C'ERO PURE IO!
     

Quando l'Olimpico esplose per una parata di Damiano...

Il coro che invoca in campo "undici Tommasi" non ha solo un contenuto simbolico, visto che Damiano Ŕ stato capace di giocare... pure in porta!
L'episodio risale al 12 gennaio 1997, quando all'Olimpico si gioca Roma-Perugia, per la sedicedima giornata di Campionato. E' la prima stagione di Damiano Tommasi alla Roma, sono passati appena 4 mesi dal suo esordio in serie A, avvenuto alla prima giornata contro il Piacenza.
Al 94' minuto, con la Roma in vantaggio per 4-1, viene espulso il portiere giallorosso Cervone, per un fallo su un giocatore perugino lanciato a rete. Impossibile far entrare il portiere di riserva, dato che l'allenatore Carlos Bianchi ha giÓ ultimato i cambi disponibili: a difendere la porta della Roma, per il tempo che resta da giocare del recupero, deve andare uno dei giocatori giÓ in campo.
Detto fatto, Ŕ il numero 17 giallorosso, Damiano Tommasi, che sveste i panni del controcampista per indossare quelli dell'estremo difensore: si infila all'istante la maglia e i guantoni di Cervone, e prende posto tra i pali. E' vero che restano da giocare solo gli scampoli dei minuti di recupero, ma il Perugia deve battere una punizione dal limite: Damiano sistema il piazzamento dei compagni e si concentra sulla linea di porta, il tiro di Rapajic supera la barriera e spiove forte e centrale verso lo specchio... ma Damiano c'Ŕ: sfodera una paratona a mani aperte e devia oltre la traversa, meritandosi il boato e gli applausi a scena aperta dell'Olimpico, ed accogliendo con un gran sorriso le pacche affettuose dei compagni; lo zoom delle telecamere lo coglie visibilmente divertito dall'inusuale esperienza, ma subito pronto a rientrare nel ruolo, tutto intento a richiamare la difesa al piazzamento in area sull'imminente tiro dalla bandierina...  (www.giallorossi.it)


I VOSTRI RESOCONTI....
....E QUELLI DELLA STAMPA








Corriere Della Sera

La Roma forza 4 non placa gli ultra'

La societa' nel mirino dei contestatori. Sensi: " E' solo un pugno di ingrati "

Thern, Moriero e due volte Balbo (ora capocannoniere) rilanciano i giallorossi. Espulso Cervone: Tommasi in porta per gli ultimi due minuti

ROMA - Nemmeno la quaterna sul Perugia ricompatta il tifo romanista, che comunque disapprova con i fischi un commando di disturbatori piombato in tribuna Monte Mario per oltraggiare Sensi, quasi dipendessero solo dai suoi (presunti) comportamenti parsimoniosi certi disincanti stagionali. Sono cinquanta ultra', forse nostalgici di precedenti gestioni, impegnati nella messinscena programmata e spalancata mentre l'organizzazione Bianchi sta ormai gestendo un rassicurante vantaggio, dalla prodezza - Thern al gol definitivo, firmato Balbo. Sono momenti assurdi di tensione, dove gli esagitati vorrebbero addirittura forzare quel cordone protettivo montato sulle gradinate attorno al loro pretestuoso bersaglio, salvo trasferire piu' tardi questa violenza immotivata nei paraggi dello spogliatoio senza spaventare il presidente: "Li conosco, si tratta sempre del solito gruppetto manovrato d'oppositori, ingrati da non mischiare fra la massa dei nostri veri sostenitori. No, nessuna contestazione seria, non scherziamo". Obbligati a lottare contro la loro crisi, i professionisti criticati di Trigoria vantano certamente il merito d'orientare secondo estri una partita avvelenata, dopo amnesie difensive e disagi raggrumati fino ad un soffio dall'intervallo, quando in pieno recupero una volee azzeccata di Moriero, complice Kocic, riproduce (2 - 1) un sofferto vantaggio. L'episodio sembra spegnere i malumori sugli spalti, che hanno accompagnato l'impaccio romanista tanto negli snodi propositivi quanto nei ripiegamenti difensivi, mortificati dal nuovo Perugia di Nevio Scala, cosi' rapido ad attivare l'accoppiata Pizzi - Rapajc. Anzi, scolpito il quintetto arretrato tipo "belle epoque" parmense, il successore di Galeone punta sull'atteggiamento tattico piu' coraggioso per riparare i guasti causati da un dubbio rigore, quasi un regalo servito al capocannoniere Balbo, fin li' nullo dentro la gabbia Castellini - Dicara. Possibile? Possibile che la Roma non sappia arricchire una circostanza fortunata (Racalbuto a tre metri da una collisione Allegri - Totti, punisce l'intervento maldestro del perugino), traccheggiando nel possesso palla senza verticalizzazioni ne' accelerazioni. Possibile che il rilanciato 4 - 4 - 2 dell'allenatore argentino tradisca vuoti di tensione e reparti scollegati, come dimostrato dall'immediato pericolo contropiedistico che, eluso Cervone, Petruzzi disinnesca all'ultimo istante? La gente becca a ripetizione Lanna, attribuendogli qualsiasi voragine aperta dalle incursioni di Gautieri. Invece maggiore comprensione ottengono gli altrettanto stonati Petruzzi e Aldair, tagliati fuori durante l'azione del pareggio umbro, squarcio di superiorita' non casuale se sommato a un precedente spreco di Pizzi, catapultato dietro una respinta di Cervone su incornata - Giunti. Si', Giovanni Cervone, ripescato dopo cinque mesi, danza spesso a rischio e poi s'inchina al rasoterra di Rapajc. Quali disordini accadrebbero senza il numero balistico di Moriero e una sfida romanesca tornata improvvisamente in discesa? Rafforzata quanto a certezze psicologiche, la compagnia giallorossa lascia ancora una sconcertante palla gol (Matrecano sbatte sui piedi di Cervone) e quindi straripa lungo il tragitto Di Biagio - Totti, delegando il maleamato Thern a schiodare una rete sontuosa. Due avversari seminati con palla obliqua piantata sotto l'incrocio, Kocic seduto, Perugia accartocciato. Percio', in altri tempi, salirebbero al cielo cori di ringraziamento, ma frange d'utenti giallorossi rimproverano a Sensi acquisti promessi e non effettuati. Cosi' Balbo quadruplica nel caos delle volgarita' di tribuna. Meno male che sopraggiunge sdrammatizzante l'espulsione regolamentare di Cervone, con Tommasi costretto ad improvvisarsi portiere una manciata di secondi. E Sensi, sotto scorta, accenna ad un paio di rinforzi di fine gennaio (Candela, Pivotto) per allentare la stretta. Serviranno a rendere l'aria respirabile? ROMA 4 Cervone 6,5 E. Annoni 7 Petruzzi 6 Aldair 6 Lanna 5,5 Moriero 7 Di Biagio 6,5 Thern 7 Tommasi 5,5 Balbo 6 Totti 6 All.: C. Bianchi 6 PERUGIA 1 Kocic 6,5 Gautieri 6,5 Matrecano 6 Castellini 5 Dicara 6 Kreek 5 Giunti 6 Manicone 5 Allegri 5 Pizzi 6 Rapaic 6,5 All. Scala 6 Arbitro: Racalbuto 6 (Fiori 6, Puglisi 6) 2' Rapaic crossa al centro, Petruzzi sventa precedendo Pizzi 26' gol: Balbo, su rigore, dopo scontro in area Allegri - Totti 1 - 0 35' Giunti sottomisura, respinge Cervone 37' gol: Rapaic rasoterra di sinistro infila Cervone 1 - 1 48' gol: Moriero al volo di destro in diagonale 2 - 1 8' Matrecano di testa, Cervone si salva con i piedi 23' gol: Thern di destro in diagonale 3 - 0 43' gol: Balbo lanciato da Thern salta Kocic e infila 4 - 1 Espulsi: Cervone 46' s.t. Ammoniti: Kreek, Annoni, Totti, Dicara, Allegri, Petruzzi, Castellini. Sostituzioni. Roma: Tommasi (s.v.) per Cervone 46' s.t., Romondini (s.v.) per Annoni 45' s.t., Statuto (s.v.) per Moriero 32' s.t., Bernardini (s.v.) per Di Biagio 40' s.t. Perugia: Gattuso (5) per Kreek 15' s.t. Recuperi: 5' piu' 4'.

L'AMARO ESORDIO DEL TECNICO Il Perugia e' riuscito a spaventare Scala "Situazione peggiore di quanto pensassi" ROMA - "A dire la verita', mi aspettavo qualcosa di piu'...". Amaro esordio, quello di Scala. Amaro al di la' del risultato. E il nuovo tecnico del Perugia lo confessa candidamente, senza tanti giri di parole. "Ci vorra' piu' tempo di quello che avevo previsto, per ricostruire questa squadra: la situazione e' peggiore di quanto pensassi". L'impatto con la realta' del campionato, per l'ex allenatore del Parma ingaggiato da Gaucci dopo l'esonero di Giovanni Galeone, e' stato piu' duro del previsto. Le prospettive, secondo lui, non sono rosee. Anzi. "Ma sono convinto che ce la faremo - giura -, questa e' una buona squadra". Quello visto contro i giallorossi e' stato un Perugia privo di idee, scarsamente convinto dei propri mezzi ma forse ben consapevole dei propri limiti: "Abbiamo commesso una lunga serie di errori. Sin dal primo tempo", ammette Scala continuando nella sua spietata analisi. Possibile che il tecnico gia' rimpianga di aver firmato il contratto con il patron degli umbri? Probabilmente no. Ma dalle sue parole, oltre all'inevitabile ottimismo per il futuro, traspare anche la certezza di dover lavorare duramente per rimettere in linea la compagine: "Sono arrivato solo da quattro giorni. Bisognera' fare valutazioni precise. Atleticamente, per esempio, i giocatori hanno un'autonomia di meno di un tempo e mezzo", confessa il tecnico di fronte all'evidente calo della squadra nell'ultima mezz'ora di gioco. Si parla di rinforzi, della possibilita' che a Perugia arrivi qualche volto nuovo. "Non ho chiesto nulla a Gaucci: per il futuro ci sara' da impegnarsi molto, tutti insieme. Il presidente, io e i miei collaboratori", chiarisce Scala. Muller sbarchera' a Fiumicino tra pochi giorni, il tecnico ovviamente lo sa. "Ma e' fermo da un mese e mezzo, non credo che potra' scendere subito in campo", prevede l'allenatore, lasciando chiaramente intendere che non si aspetta nemmeno dal neoacquisto quel salto di qualita' che potrebbe consentire ai suoi uomini di riprendere a macinare punti. La Roma, invece, ha ripreso la sua marcia. Tra le contestazioni ed i fischi, sfruttando le incertezze degli avversari. I giocatori mantengono il silenzio - stampa. E le repliche sono affidate a Sensi e a Bianchi. Il presidente tenta di "sgonfiare" le polemiche: "Sono i soliti trenta - quaranta, se andate in Questura trovate anche i loro precedenti penali", risponde ai giornalisti spazzando via l'ipotesi di un abbandono della societa': "Ma scherziamo? Io non me ne vado". E Carlos Bianchi fa il pompiere: "La contestazione? I tifosi vogliono vedere i risultati. Puo' essere che non siano contenti...".

Tommasi, portiere per caso con tuffo strappa applausi

Damiano Tommasi, 23 anni, centrocampista della Roma (nella foto), ha giocato in porta gli ultimi minuti della partita vinta dai giallorossi 4 - 1 contro il Perugia. Ha dovuto sostituire Cervone, espulso per una parata fuori area. Un minuto prima il tecnico giallorosso aveva fatto entrare il terzo sostituto, Romondini, rendendo impossibile l'ingresso di Sterchele. Tommasi, dopo lunghi preliminari, si e' schierato in porta, protetto da Thern, e si e' esibito in una brillante deviazione in angolo in tuffo su punizione di Allegri. Tommasi, che nella sua posizione aveva disputato una partita sotto tono, ha sorriso compiaciuto, ricevendo congratulazioni da tutti i compagni, dopo l'ottimo intervento come estremo difensore. Per la Roma si e' trattato di una situazione paradossale: dopo lunghe polemiche Cervone negli ultimi giorni era stato reintegrato in prima squadra e il titolare di tutta la stagione, Sterchele, era stato retrocesso in panchina. L'altro portiere, Berti, acquistato nei mesi scorsi dal Genoa per prendere il posto di Cervone, tornera' comunque utile in panchina per il prossimo turno considerando la squalifica che sara' comminata a Cervone. Ma nel "valzer" dei portieri e' toccato a Tommasi fare da supplente.


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