XXVII Giornata
ROMA - PARMA 0-1
Roma, Stadio Olimpico
domenica 13 aprile 1997
ore: 16:00
 

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Tabellino partita:
ROMA: Cervone, Tommasi (15'st Moriero), Petruzzi, Pivotto, Tetradze (15'st Fonseca), Candela, Di Biagio, Statuto, Balbo, Carboni, Totti (39'st Delvecchio).
Allenatore: Liedholm.
 
PARMA: Buffon, Sensini, Thuram, Crippa, Mussi, Cannavaro, Benarrivo, Strada (29'st Ze' Maria), Melli (38'st Bravo), D. Baggio, Crespo.
Allenatore: Ancelotti.
 
Arbitro: Braschi di Prato.
RETE: 44'pt Crespo.
NOTE: Ammoniti: Petruzzi, Balbo, Carboni, Sensini, Mussi, Strada, Spettatori: 52.560.


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Corriere Della Sera

Ancelotti non fa sconti neppure a Liedholm

Dopo Sacchi battuto anche l' altro maestro: il Parma passa a Roma e ora sogna lo scudetto

Un gol di Crespo decide una brutta partita. La curva Sud in polemico silenzio, un unico applauso per il vecchio Barone e per l'ex ancora amato

ROMA - Cambia l'inquadratura. "In effetti, ora siamo piu' vicini al primo posto che al terzo". Cambiano le previsioni. "Nello scontro diretto di Torino ci giocheremo lo scudetto". Cambiano le parole. "Nessuna squadra al mondo, oggi, e' al livello della Juve, nemmeno noi. Ma siamo in ballo e tre punti sono talmente pochi da riaprire ogni discorso". Cambia, insomma, il campionato del Parma, la prospettiva di questi ultimi due mesi che sembravano essere gia' una lunga strada trionfale in bianconero e invece saranno i piu' intensi e i piu' veri di tutta la stagione. Carlo Ancelotti non puo' negarlo. Dietro quelle affermazioni, non a caso, si fa strada la consapevolezza di una situazione tutta da verificare, di un quadro dai molti colori ancora incerti. Andando a prendere tre punti all'Olimpico (gol di Crespo a un minuto dal riposo), contro una Roma smunta e tremante, in una cornice surreale fatta di silenzio e di vuoti, il Parma ha stabilito che adesso si fa sul serio. Tanto dissestato era in avvio da far temere il crollo, quanto e' implacabile oggi, in piena corsa, incantevole testimonianza di una metamorfosi assoluta. Lo scudetto e' piu' vicino. E' possibile, finalmente giocabile. Ancelotti lo ha intravisto davvero nel suo primo stadio, quello che annuncio' al nostro mondo calcistico la bravura di un giocatore che nella sua carriera avrebbe vinto tutto, con la Roma prima e con il Milan dopo. Ne ha fiutato l'odore davanti al suo primo maestro, Nils Liedholm, che a 74 anni e mezzo, dopo cinque di pensione dorata tra i vigneti di Cuccaro, e' stato richiamato dalla Roma per trovare qualche traccia di vita in mezzo alle macerie lasciate dall'argentino Carlos Bianchi, esonerato in seguito alla caduta di Cagliari di domenica scorsa. "Devo ammettere che con i miei maestri non mi sono proprio comportato bene. Quest'anno ho dato un dispiacere a Eriksson, a Sacchi e adesso a Liedholm". Al Barone lo ha dato giocando malissimo, vincendo con un solo tiro in porta e con solide barricate in difesa. "Se il presidente Sensi mi doveva giudicare in base a questa prestazione - ha ammesso sincero Ancelotti -, sicuramente non e' rimasto soddisfatto. Il Parma e' stato proprio brutto". Sempre meglio della Roma, comunque, vittima di uno smarrimento terribile, impaurita da se stessa e dai propri limiti, incapace di esprimere non solo un gioco o un'idea - in questo momento utopia allo stato puro -, bensi' un semplice passaggio, un banalissimo suggerimento, un mozzicone di dribbling, un tiro in porta svaccato. Nel silenzio dell'Olimpico (i tifosi della curva sud sono rimasti zitti per protesta), appena percorso da un applauso diretto a Liedholm, seduto in tribuna accanto a Sensi, e un altro indirizzato proprio ad Ancelotti (che ha ringraziato agitando il cappellino), la Roma ha giocato forse la sua peggiore partita di questo campionato. Nonostante il ritorno al modulo mazzoniano del 3 - 5 - 2, scelto da Ezio Sella al debutto in serie A e approvato da Liedholm, i giallorossi sono stati inchiodati dalla tensione nel primo tempo e hanno lasciato che il disordine mentale li rapisse nella ripresa. Con Pivotto, Petruzzi e Carboni in difesa, la nuova coppia di tecnici ha proposto Tetradze e Candela esterni, Tommasi, Di Biagio e Statuto a centrocampo, Balbo e Totti in attacco. Escluso Totti, e in parte Candela, i risultati sono stati pero' disastrosi. Il Parma non ne ha saputo approfittare. Ha annullato l'avversario con una prestazione difensiva di altissimo livello ma non e' andato oltre, biascicando calcio contorto e incomprensibile in mezzo al campo e lasciando alla deriva Melli e Crespo. L'argentino, pero', ha saputo ugualmente produrre il guizzo vincente, evitando il fuorigioco e facendo fesso Carboni, che lo ha tenuto in posizione regolare. La Roma ha segnato di mano con Balbo e l'arbitro ha giustamente annullato. Poi si e' lamentata, ma giusto un attimo e a bassa voce, per due falli da rigore subiti dallo stesso Balbo e da Candela. Probabilmente la ragione era dalla sua parte. Ma non e' di questo che ha bisogno. ROMA 0 Cervone 5,5 Pivotto 5 Petruzzi 5,5 Carboni 4,5 Tetradze 5,5 Tommasi 4 Di Biagio 4 Statuto 5,5 Candela 6 Balbo 4 Totti 6,5 All.: Sella s.v. PARMA 1 Buffon 6 Mussi 6,5 Thuram 7 Cannavaro 6,5 Benarrivo 6 Crippa 5 D. Baggio 5,5 Sensini 5,5 Strada 5 Melli 5,5 Crespo 6 All. Ancelotti 6 Arbitro: Braschi 5 (Medeot 5, Puglisi 5) 8' Crespo sforbiciata di poco fuori su lancio di Melli 11' Mussi testa sull'esterno della rete (cross Benarrivo) 34' Dino Baggio sinistro da fuori: alto 40' Balbo destro in area, respinge Thuram 44' Gol: Crespo sinistro in area batte Cervone 0 - 1 3' Candela testa fuori su punizione di Totti 14' Tetradze sinistro in area, blocca Buffon 22' Totti esterno destro al volo, palla fuori Ammoniti: Sensini, Strada, Balbo, Carboni, Mussi e Petruzzi. Sostituzioni. Roma: Moriero (s.v.) per Tetradze 15' s.t.; Parma: Ze' Maria (s.v.) per Strada 30' s.t.; Bravo (s.v.) per Melli 38' s.t. Recuperi: 1' piu' 4'.

SCONFORTO GIALLOROSSO "Altro che zona - Uefa, qui serve un miracolo" ROMA - (g.to.) "Il problema piu' grande e' che la Roma non ha un'organizzazione di gioco. Per raggiungere certi livelli ci vogliono tempo e lavoro. Noi non abbiamo troppo tempo a disposizione, lavoreremo molto". Ezio Sella, al debutto in A sulla panchina della Roma, non la manda a dire. "Qualche segnale positivo e' arrivato, ma la squadra e' andata in campo troppo tesa". Liedholm, invece, era al suo quinto debutto coi giallorossi. Con la sconfitta di ieri ha bissato il primo (dicembre '73), quando perse in casa contro il Napoli 0 - 1: "Ora le idee sono piu' chiare: abbiamo capito quali sono gli aspetti da curare. Contro il Parma, ad esempio, sono mancati gli inserimenti dei centrocampisti e dei due esterni. Uefa lontanissima? L'avevo detto: serve un miracolo".


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