XX Giornata
M
ILAN -
ROMA 3-1

Mlano, Stadio San Siro
domenica 4 febbraio 1996
ore:
 

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Tabellino partita:
MILAN: Rossi, Panucci, Costacurta, Baresi, Maldini, Albertini, Boban, Donadoni, Savicevic (45'st Di Canio), Weah, Baggio (12'st Eranio).
Allenatore: Capello.


 ROMA: Cervone, Aldair, Lanna (31'st Giannini), Petruzzi, Carboni, Cappioli, Di Biagio, Statuto, Moriero, Totti, Delvecchio.
Allenatore: Mazzone.


Arbitro: Bazzoli di Merano.
 
RETI: 7'pt Weah, 8'pt Moriero, 10'st Aldair (A), 41'st Panucci.

 

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Moriero Sintesi 30 minuti










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Corriere Della Sera

A questo Milan basta mezz' ora di Genio

La Roma tiene bene il campo, poi Capello toglie Baggio e Savicevic impazza.

Rossoneri in vantaggio con Weah, immediato pareggio ospite. Svolta nella ripresa: autorete di Aldair e Panucci firma il terzo gol

MILANO . Se per voi, nel calcio, conta solo il risultato, non attardatevi a leggere queste settanta righe. Ma se pretendete spiegazioni per il 5 ai milanisti Rossi e Costacurta, contro una sola insufficienza a Lanna tra i giallorossi; se pensate che una partita non sia solo episodi, casomai una linea che un episodio spezza, pero' mai completamente; se supponete che, prima del 3 1, Milan Roma avesse una direzione tutt' altro che scontata, allora vi ringraziamo per la fiducia accordataci. Cercheremo di non tradirla, come invece ha fatto la Roma con se stessa, buttando via un' ora esatta in cui, tra l' altro, aveva collezionato le occasioni qualitativamente piu' propizie. A parte il gol di Moriero (7' ), ad immediato riequilibrio del vantaggio di Weah (6' ), sempre Moriero, e per due volte, si era trovato solo in area, nel giro di quattro minuti. Non eravamo ancora al quarto d' ora di gioco. Tutto cio' non stava avvenendo per caso. Semplicemente Mazzone si stava giovando delle assenze, si' proprio delle assenze, di Balbo Fonseca Thern, assai meglio di quanto potesse fare Capello, privo di Desailly. Era facile capire quanto Totti e Delvecchio risultassero piu' utili dell' accoppiata d' attacco titolare, confrontando la quantita' nella corsa e nei recuperi, la dedizione nella copertura, la sagacia nelle ripartenze. A questo si aggiunga Moriero che, a destra, infliggeva continui patimenti a Maldini, lanciandosi in una sorta di andirivieni laterale arricchito dai "tagli" in velocita' . Ma gli sbandamenti della difesa erano piu' avvertiti sul versante di Panucci che Delvecchio eludeva allargandosi a sinistra. Li' , incrociando gli impacci del terzino, l' ex interista scardinava la zona difensiva rubando il tempo al diretto avversario e finalizzando con servizi carichi di malevolissime diagonali. Non avesse segnato il gol del 3 1 nel finale, prima rinfrancandosi solo per il calo di Delvecchio, Panucci avrebbe meritato insufficienza piena. Giudizio che non ci sentiamo di risparmiare a Sebastiano Rossi, tanto esitante da non uscire quasi mai, ormai nemmeno piu' al limite della piccola area. E tanto incerto da coinvolgere prima Baresi, che piu' avanti si e' ripreso la propria baldanza, e poi Costacurta, sul quale grava anche un sospetto di abbattimento in area di Delvecchio. Da tempo non si vedeva il reparto migliore del Milan arrancare in modo tanto penoso. C' entravano i moduli? Certo, il 4 3 3 di Capello contro il 3 5 2 di Mazzone offriva alla Roma innegabili vantaggi numerici a centrocampo (due uomini in piu' ) oltre che vantaggi dinamici: migliore pressing e costante aggressione di Statuto, Di Biagio e Cappioli sulla coppia Boban Albertini. Qui si e' cominciata a sentire l' assenza della mangusta Desailly, il Tyson che incassa e demolisce con sgraziatissima efficacia. E' da qui che, mancando le coperture, la retroguardia si e' sentita esposta agli inserimenti avversari. Pero' la cattiva giornata del reparto era anche una questione di uomini appannati: lo si vedeva nell' uno contro uno. Come noi vedeva Fabio Capello, chissa' se piu' orgoglioso della propria coerenza per la riconferma del tridente, o se piu' bramoso di cogliere l' occasione propizia per tornare all' indispensabile 4 4 2. Infatti, quando al 55' il Milan e' tornato in vantaggio da azione d' angolo, dunque da palla inattiva e con un episodio che spezza la linea di continuita' della Roma, il tecnico ha sostituito Baggio con Eranio, attuando un centrocampo con Donadoni a sinistra, il nuovo entrato a destra, Albertini e Boban centrali, posizione che il croato gradisce piu' di qualsiasi altra. E' nostra personale convinzione che se Savicevic non avesse segnato per trequarti il gol del 2 1, attribuito ad Aldair come autorete, Capello avrebbe chiesto a lui questo sacrificio. Non averlo fatto, per seguire il felice istinto che spesso sorregge le scelte dell' allenatore rossonero, e' risultato vincente. Sia perche' , Savicevic, occupata la posizione di Baggio, ha deliziato con un paio di assist e la travolgente azione che ha "imboccato" Panucci per il 3 1. Sia perche' la Roma, allungandosi, regalava spazi ingordi a chiunque. Li avrebbe saputi sfruttare Baggio allo stesso modo del montenegrino? I fatti sovrastano il dubbio. MILAN 3 S. Rossi 5 Panucci 6 Costacurta 5 F. Baresi 6 Maldini 6 Donadoni 6 Albertini 6 Boban 7 Savicevic 7 Weah 7 R. Baggio 6 All.: Capello 6 ROMA 1 Cervone 6 Aldair 6 Petruzzi 6 Lanna 5 Moriero 6 Cappioli 6 Di Biagio 6 Statuto 7 Carboni 6 Totti 6 Delvecchio 6 All. Mazzone 6 Arbitro: Bazzoli 6(Preziosi 6, De Santis 6) 1' : Weah, solo controlla male su assist di Baggio 6' Gol: Weah, destro su assist di Baggio 1 0 7' Gol: Moriero da Totti, dribbla S. Rossi e tira di sinistro 1 1 11' : Moriero servito da Delvecchio, destro da due passi, fuori 15' : F. Baresi rimedia a un proprio errore salvando su Moriero 37' : R. Baggio di testa su cross di Weah, para Cervone 8' : R. Baggio, su assist di Weah, destro su Cervone in uscita 10' Gol: Aldair (autogol) dopo testa Savicevic su angolo Baggio 2 1 40' Gol: Panucci, destro dopo dribbling e assist Savicevic 3 1 Ammoniti: Cervone, Costacurta, Savicevic, Petruzzi, Statuto. Sostituzioni. Milan: Eranio (6) per R. Baggio al 12' s.t.; Di Canio (s.v.) per Savicevic al 45' s.t.; Roma: Giannini (s.v.) per Lanna al 31' s.t.

L' ANALISI ATLETICA TITOLO: Dejan Roby, slalom contro assist
MILANO . Dejan Savicevic sino all' azione del gol sembrava il classico atleta al ritorno da un lungo infortunio: lento, involuto, svogliato, persino irritante. Poi, con una metamorfosi coincisa con l' uscita dal campo di Baggio, ha fatto veramente la differenza: un affondo verticale dietro l' altro, con quel suo dribbling caratteristico, a lunghe falcate, senza pero' perdere di rapidita' grazie ad una parziale rotazione del bacino ed alla formidabile spinta di caviglie esplosive. Quasi uno slalomista che punta diritto sui difensori avversari. L' azione con cui ha permesso a Panucci di realizzare l' elementare terzo gol del Milan l' ha visto produrre tre sprint in successione nel breve spazio di 15 20 metri. Trenta minuti stordenti per la Roma, gli ultimi di una partita che invece Roberto Baggio ha rabbiosamente trascorso negli spogliatoi, non certo per demerito ma per scelta tattica. Due assist per Weah, di cui uno finalizzato in gol dal liberiano, una palla gol sparata addosso a Cervone in uscita, infine l' angolo per la testa di Savicevic nel secondo vantaggio: meno esplosivo nei cambi di velocita' per saltare il proprio marcatore, un giocatore comunque in crescita lenta ma graduale. Atleticamente Savicevic, se riesce a convivere coi suoi malanni al retrocoscia, ha qualcosa in piu' , tatticamente Baggio, invece, sa mettere la sua tecnica al servizio degli altri, rinunciando a fare il protagonista a tutti i costi. A Capello la non facile quadratura del cerchio.

FRECCIATA DI MAZZONE AL COLLEGA "Fabio, prenditi la mia panchina ma portati un paio di milanisti"
MILANO . Si sprecano complimenti e consigli. Carlo Mazzone finalmente ha incontrato Capello e si e' potuto togliere un peso che per mesi lo ha assillato. "Caro Fabio, sento da tutte le parti che il prossimo anno siederai sulla mia panchina. Ti sono amico e ti suggerisco di non venire da solo ma portati due buoni giocatori perche' la Roma ha bisogno soprattutto di questo". E poi un messaggio chiaro alla sua squadra. "Continuiamo a prendere gol su calci piazzati, la colpa si riversa su di me. Ma chiediamo un po' ai giocatori perche' restano sempre fermi quando i palloni spiovono. Io continuo a fare schemi e schemini e restano appesi nello spogliatoio, non si imparano, chissa' perche' ?". E mentre l' allenatore giallorosso analizza i vari errori, Capello si spreca in elogi alla sua squadra. "Sono contento della prestazione del Milan. Abbiamo avuto un inizio non facile, ma eravamo preparati. Sapevamo che la Roma sarebbe venuta a San Siro per giocare e non difendere, anche se non poteva contare su Thern, Balbo e Fonseca. Ho visto il Milan che piace a me: in campo c' e' stato spirito di sacrificio, umilta' , determinazione. E un Milan che in questo momento e' concentrato, i punti sono importanti ma la strada per raggiungere l' obbiettivo e' ancora lunga". Non e' di questo parere Dejan Savicevic, lui sembra sicuro: "Ho capito, dopo questa prestazione, che vinceremo lo scudetto. Voglio fare i complimenti alla Roma, e al suo tecnico: e' raro che una squadra venga a San Siro a giocarsi la partita. E molto bello per il calcio e lo spettacolo. Gli spettatori devono ringraziare la squadra giallorossa". Finale con lacrimuccia. Dopo dieci anni in rossonero Roberto Donadoni ha deciso di lasciare la societa' per emigrare oltre oceano. Da oggi sara' a New York dove incontrera' i dirigenti del Metrostars, la sua nuova squadra. "Saro' negli Stati Uniti giusto in tempo per preparare il mio futuro. Non credo di lasciare subito i miei compagni e il Milan. Qui ci sono ancora obbiettivi da raggiungere ma saro' piu' preciso mercoledi' al mio rientro". I rossoneri sono molto dispiaciuti della scelta fatta da Donadoni, il vice presidente Galliani fa sapere: "Da una parte siamo contenti che un nostro giocatore possa portare all' estero esperienza e il nome del Milan. E' ancora giovane, se decidesse di tornare per lui le porte sono ancora aperte".


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