XIX Giornata
JUVENTUS - ROMA 0-0
Torino, Stadio Delle Alpi
domenica 16 gennaio 1994
ore: 14:30


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Tabellino partita:
JUVENTUS: Peruzzi, Porrini, Torricelli, Galia, Kohler, Noteri, Di Livio, COnte, Ravanelli (30'st Del Piero), R. Baggio, Moeller..
In Panchina: Rampulla, Baldini, Francesconi, Moro.
Allenatore: Trapattoni.

ROMA: Lorieri, Garzya, Festa, Mihajlovic, Comi, Piacentini, Haessler (45'st Berretta), Cappioli, Balbo, Giannini, Bonacina.

In Panchina: Pazzagli, Benedetti S., Scarchilli, Rizzitelli.
Allenatore: Mazzone.

Arbitro: Cardona di Milano.

NOTE: Espulsi: Bonacina, Kohler, Ammoniti: Festa, Garzya, Mihajlovic.

 

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Corriere Della Sera

Baggio avvolto dalla ragnatela Roma

nonostante il pareggio la Juventus raggiunge in classifica la Sampdoria al 2o posto. Umberto Agnelli protesta, ma Trapattoni e' contento. Kohler accusa Bonacina della sua espulsione

AL DELLE ALPI SOLO UN PARI PER I BIANCONERI CHE COMUNQUE RAGGIUNGONO LA SAMP AL SECONDO POSTO

TORINO . Avanti adagio. La Juve perde il secondo punto casalingo della stagione, ma agguanta la Samp alle spalle del Milan capolista e resta a tre lunghezze dalla cima del campionato. Dopo il Cagliari, che qui allo stadio delle Alpi aveva pareggiato quasi due mesi fa, a bloccare i bianconeri a Torino e' riuscita anche la Roma. E successo a conclusione di una partita modesta nel primo tempo ma avvincente nella ripresa, allorche' le due squadre erano rimaste in dieci per la contemporanea e burrascosa espulsione di Kohler e Bonacina, poco prima dell' intervallo. Chissa' se Blatter, il vulcanico segretario della Fifa che una ne fa e cento ne pensa, ha gia' preso in considerazione l' eventualita' di ridurre l' organico di una squadra di calcio da undici a dieci giocatori. Per quello che si e' visto ieri a Torino, lo spettacolo ne guadagna, perche' aumentano gli spazi, il pallone gira piu' rapidamente, e le azioni si raddoppiano. Sono mancati i gol, e' vero. Ma non tutti i portieri sono bravi come Peruzzi e Lorieri, grandi protagonisti di una sfida che 10 anni fa profumava spesso di scudetto. Se Lorieri e' stato straordinario nei due voli che gli hanno consentito di deviare i missili scagliati da Kohler e Porrini, Peruzzi e' stato addirittura miracoloso allorche' e' riuscito a respingere dapprima il destro in corsa scaricato da Balbo e poi l' inzuccata a botta sicura di Cappioli. Quattro parate da cineteca del pallone, quattro prodezze che in tribuna devono aver fatto sussultare di compiacimento il ct azzurro Sacchi, alla ricerca del terzo portiere da portare tra cinque mesi negli Usa. La Juve e' stata la solita Juve, afflitta da una mezza dozzina di infortunati e sempre legata a filo doppio alle giocate del suo campione piu' prestigioso. Alla prima apparizione casalinga dopo la conquista del Pallone d' oro, Roberto Baggio ha patito l' asfissiante ma corretta marcatura di Garzya. Per mezz' ora e' sembrato quasi rassegnato, incapace com' era di scrollarsi di dosso l' implacabile avversario. Poi, un po' alla volta, lo spazio per qualche lancio sapiente e' riuscito a scovarlo. Troppo poco, pero' , per incidere sull' esito della partita, anche perche' i migliori assist confezionati da Baggio sono finiti tra i piedi sciagurati di Galia e Porrini. Con un Baggio imbavagliato da Garzya, a pungere la Roma ci hanno provato le testate di Kohler, le serpentine di Di Livio e le scorribande di Moeller. Invano, pero' , perche' Mazzone aveva azzeccato la tattica giusta. Una squadra imbottita di centrocampisti, capaci di erigere una specie di diga nella zona centrale del campo, contro la quale andavano a sbattere le iniziative della Juve, sempre piu' convulse e sempre meno lucide. Era una diga dalla quale schizzavano pure i contropiede giallorossi, che sino al fischio finale avrebbero fatto balenare nello stadio la minaccia di una beffa. Se nei 20' iniziali e' sembrato che l' unico modulo in possesso della Juve fosse la ricerca della testa di Kohler, intorno alla mezz' ora l' aggressivita' bianconera aumentava, sino a tramutarsi quasi in un assedio. A quel punto, pero' , ci pensava Lorieri, le cui parate decisive anticipavano di poco il "giallo" della doppia espulsione. Era il 42' , e su una punizione calciata da Baggio si scorgevano uno spintone di Bonacina a Moeller e un tentativo di reazione del tedesco, in aiuto del quale accorreva il connazionale Kohler. Esplodeva il parapiglia e a finire lungo disteso era proprio Kohler, colpito chissa' se da Bonacina o da Festa. L' arbitro era a due passi, ma doveva aver visto poco o nulla, perche' si rivolgeva a un guardalinee per chiedere lumi. Dopo un breve conciliabolo, Cardona estraeva il cartellino rosso per mostrarlo prima a Bonacina e poi a Kohler, che doveva essere trattenuto dai compagni perche' non si avventasse sull' arbitro. Con dieci giocatori per parte, la partita nella ripresa cambiava faccia. Veloce e scoppiettante, infarcita di azioni che parevano sempre sul punto di scardinare il risultato. Se Haessler lisciava clamorosamente la conclusione sul lancio smarcante di Piacentini, dalla parte opposta Galia lo imitava facendosi deviare l' assist di Baggio. Ci provavano piu' autorevolmente Balbo e Cappioli, Moeller e Conte. Niente da fare. Peruzzi e Lorieri erano insuperabili. Insuperabili erano anche i tifosi, gli oltre 40 mila della Juve e il migliaio giunto da Roma, che non la smettevano mai di incitare rumorosamente le rispettive squadre. Finiva col piu' giusto dei pareggi, propiziato nella stessa misura dai demeriti della Juve e dai meriti della Roma. Ma Trapattoni poteva consolarsi scrutando la classifica: secondo posto in condominio e distacco immutato dal Milan, mentre in arrivo c' e' Samp Juve. JUVENTUS 0 0 ROMA Peruzzi 7 Porrini 6 Torricelli 6 Galia 4,5 Kohler 6,5 Notari 6 Di Livio 6,5 Conte 5,5 Ravanelli 5 Del Piero dal 30' s.t.5,5 R. Baggio 6 Moeller 6,5 Lorieri 7,5 Garzya 6,5 Festa 6 Mihajlovic 5,5 Comi 6 Piacentini 6 Haessler 7 Berretta dal 45' s.t. s.v. Cappioli 6 Balbo 6 Giannini 6 Bonacina 5,5 ARBITRO: Cardona 5 SPETTATORI: paganti 9.808, incasso L. 305.085.000; abbonati 34.382, quota L. 846.810.000. NOTE: espulsi: Kohker e Bonacina al 42' p.t. Ammoniti: Festa Kohler, Mihajlovic e Garzya. Allenatore: Trapattoni Allenatore: Mazzone

Il tedesco accusa l' avversario "M' ha colpito, io non c' entro"

TORINO . (s. a.) La minirissa che ha segnato la partita, determinando le espulsioni di Kohler e Bonacina, continua verbalmente negli spogliatoi. Lo juventino e il romanista si scambiano accuse. Pesanti, anche. Kohler si giustifica: "Bonacina mi ha colpito, non capisco perche' l' arbitro mi abbia espulso. A questo punto, spero che si ricostruisca tutto in Tv. Quale sarebbe il finale piu' giusto di questa storia? Beh, per non esserci iniquita' dovrei poter giocare a Genova". Bonacina ribatte: "Io e Moeller ci siamo spintonati, e' arrivato Kohler e mi ha messo le mani sul collo. Gliele ho tolte e lui si e' gettato a terra, senza che io lo colpissi. Ha fatto scena e io mi sono trovato fuori senza motivo". A stemperare la tensione e' Festa, che rivela: l' arbitro mi ha mostrato il cartellino rosso, poi si e' accorto dell' errore e mi ha chiesto scusa. E stato bravo".

Umberto Agnelli protesta "Qui non si vede gioco" Ma Trapattoni e' contento

TORINO . I due volti di una stessa partita: la delusione di Umberto Agnelli, la gioia di Franco Sensi. I due modi per manifestare i propri sentimenti: con messaggi cifrati il presidente onorario della Juventus, con incredibile loquacita' il padrone della Roma. Sono mascherate con l' ironia, ma chiarissime le critiche di Umberto Agnelli ai bianconeri: "Che Juventus ho visto? Ho visto soprattutto una bella Roma", il primo commento. E quando gli viene fatto notare che la squadra di Trapattoni ha perso un' altra opportunita' per avvicinare il Milan, ribatte scuro in volto: "Mi sembra che di occasioni ne abbia avute piu' la Roma. A questo punto, speriamo che il futuro sia migliore del presente". Umberto Agnelli, insomma, non gradisce. Non solo il risultato ma anche il gioco dei bianconeri, che pur mancavano di tanti titolari. Fugge via, pensando al modo migliore per "guarire" squadra e societa' . Al contrario di Sensi, che trova invece tanti motivi per sorridere: "Ho visto la squadra presente in ogni momento. Si' , la Roma m' e' piaciuta tantissimo ed ha dimostrato d' essere sulla buona strada. Stiamo crescendo e non si dica che meritavamo di piu' . A me il pareggio va bene". E dunque l' inizio della rinascita, che deve portare "a ricostruire la citta' , la societa' e la squadra". Tale crescita passa anche attraverso il recupero di Caniggia, appiedato, che sta scontando la squalifica per doping. "Chiederemo di nuovo alla Federcalcio il permesso di poterlo concedere in anticipo alla sua nazionale. Sarebbe importante per la Roma, ma soprattutto per l' Argentina. Il giocatore s' e' ripreso". E mentre Baggio evita i rimpianti ("Piu' di cosi' non potevamo fare", Trapattoni e Mazzone si scambiano complimenti, concordano nell' analisi della partita e soprattutto accettano il risultato. Ha qualche rammarico solo il tecnico della Juve: "L' espulsione di Kohler ci ha penalizzati. Inoltre e' arrivata senza che lui muovesse le mani. Mancato lui, sono aumentati i problemi: e' un pilastro". E Mazzone, almeno parzialmente, sottoscrive: "Con tutto il rispetto per Bonacina, credo che ci abbia rimesso un po' di piu' la Juve, diciamo 51% a 49%. Non dimentichiamo che l' espulsione m' ha costretto a rivoluzionare tutte le marcature". Trapattoni e Mazzone, non a caso amici, parlano entrambi di "partita bella e combattuta" ed invitano alla ragione chi pretende la vittoria. "Le persone serie non possono recriminare per il risultato, gli egoisti si' " spiega lo juventino. "Non meritavamo la vittoria, credo anzi che il risultato sia equo e che la Roma abbia evidenziato una volta ancora di soffrire soprattutto le squadre che si chiudono" conferma il giallorosso. Non e' d' accordo con il proprio allenatore Massimiliano Cappioli, neoazzurro e pure arrabbiato nonostante la convocazione di Sacchi: "Preferisco non parlare di questo, sono furibondo perche' abbiamo mancato la vittoria. Potevamo e dovevamo conquistarla, le occasioni piu' limpide le abbiamo avute noi". Il pareggio non turba invece Moreno Torricelli, in verita' felicissimo per la prima chiamata in nazionale: "E una gioia immensa" il suo commento mentre festeggia. Diciotto mesi fa giocava in Interregionale. La Juventus, rimandata da Umberto Agnelli e promossa da Trapattoni, viene invece bocciata senza attenuanti dal bielorusso Sergej Aleinikov, ex bianconero, attualmente tesserato in Giappone: "Questa Juve e' ridotta proprio male, ai miei tempi almeno veniva fuori il carattere". Gherarducci Mario, Agresti Stefano


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