XXI Giornata
ROMA - JUVENTUS 2-1
Roma, Stadio Olimpico
domenica 28 febbraio 1993
ore: 15:00
 

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Tabellino partita:
ROMA: Cervone, Garzya, Piacentini, Benedetti, Bonacina, Aldair, Mihajlovic, Hassler, Carnevale, Giannini (23'st Muzzi), Rizzitelli (44'st Tempestilli).
In Panchina: Zinetti, Petruzzi, Rossi.

Allenatore: Boskov.


JUVENTUS: Peruzzi, Carrera, Torricelli, D. Baggio (36'st Galia), Kohler, Julio Cesar, Conte, Platt, Vialli (23'st Ravanelli), R. Baggio, Di Canio.

In Panchina: Rampulla, De Marchi, Marocchi.

Allenatore: Trapattoni.


Arbitro: Cesari di Genova.

RETI: 28'pt R. Baggio,  11'st Giannini, 26'st Hassler.
NOTE: Ammoniti: Piacentini, Tempestilli, D. Baggio.


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Corriere Della Sera

Subito svanita la Juve di Sacchi

Haessler firma il sorpasso romanista dopo l' acuto di Baggio

ALL' OLIMPICO NUOVA RESA BIANCONERA: COINVOLTI NELLA MEDIOCRITA' PURE I REDUCI AZZURRI

ROMA . Riassimilato in un gioco senza vene, Roberto Baggio trova il lampo per ritardare la resa bianconera di mezz' ora. E quel calcio piazzato a palombella, concesso quattro metri fuori area, grazie all' unico spunto Vialli oltre Benedetti, potrebbe diventare lo spartiacque della partita fin li' riempita da iniziative romaniste, se nostra Signora sapesse almeno cavalcare venti favorevoli. Difatti i boskoviti, prima incalzanti dietro ogni proposta Haessler, e stoppati chissa' come sotto rete quando Carrera salva sulla manovra Rizzitelli Carnevale, scivolano verso l' intervallo senza saper cosa fare, quasi svuotati dall' artistico scippo. Si' , sembra castigo immeritato; ne' vale piu' di tanto comporre mentalmente sequenze appena dissolte: la fiondata di Kohler, il Vialli apripista, l' infrazione susseguente, la leccornia balistica piantata nell' angolo alto, l' immobilita' forse colpevole di Cervone. Ecco: una Juventus da combattimento dovrebbe capitalizzare l' imprevisto. Senonche' assisteremo tra poco a inenarrabili cedimenti, alle sarabande di oppositori "stradaroli", cui basta avanzare lungo corsie esterne per riprendere quota. E ci provano soprattutto Piacentini o Bonacina, non due fenomeni, mentre Di Canio evapora, mentre Platt chiude nulla, rilancia nulla, salvo girare a vuoto la' in mezzo tipo pipistrello condannato al sole. Dove stanno poi i simboli del trapattonismo datato? Roby codino, causa Garzya, esaurisce se stesso nell' incanto succitato; l' altro Baggio, pur riciclato laddove latita Giannini, appare affetto da improvvisa sindrome Sacchi; Conte si annulla con Mihajlovic; Vialli e' corpo estraneo. Ma al di la' dei centrocampisti incapsulati, meraviglia la vulnerabilita' del reparto arretrato, gia' graziato da precedenti errori giallorossi di mira. Certo, nel mezzo, a nostra Signora viene negato di rassodare addirittura il vantaggio, di valorizzare un disimpegno esatto che prevede Di Canio. Il quale punta l' area, salta Aldair, e inascoltato reclama calcio di rigore. No, l' arbitro Cesari, sballato il metraggio, concede giusto la punizione dal limite. Cosi' , sullo scampato pericolo, questa Roma di poca qualita' (Giannini dove sei?), tutta quantita' , inalbera orgogliose girandole offensive, contemplando perfino Benedetti quale occasionale vertice dei propri assalti. Ma c' e' Peruzzi e occorre pazienza. Occorre che Haessler tratteggi il corner successivo: mischia, battimuro, Giannini sbatte dentro. Qua, proprio qua, comincia lo show dell' imprendibile tedesco che Torricelli vede amplificarsi al punto da risultare decisivo. Chi raccoglie i suoi numeri? Beh, Piacentini ad esempio stanga addosso ai guanti protesi di Peruzzi e sullo slancio lo stesso Mihajlovic butta li' una dignitosa rifinitura sopra la quale si catapultano tardi tanto Rizzitelli quanto Carnevale. La Roma adesso pesa interamente addosso a Kohler e al rientrante Julio, torri evitabili coi fraseggi veloci rasoterra, come intende spiegare Haessler. E Boskov? Boskov decide d' infilare Muzzi, sfidando l' ira esplicita di Giannini. Identico peccato di lesa maesta' sembra commettere poi Trapattoni, anche perche' Ravanelli, invitato a rilevare Vialli, non ne azzecca una. Resta lui, l' ex bianconero Tommasino Haessler, al proscenio: s' avvale d' un rigurgito centrocampistico e piazza in liberta' assoluta l' allungo. Che culmina nel missile terra aria, venticinque metri tra base e obiettivo, imparabile. Esplode l' Olimpico. Quel gesto tecnico atletico pare riesumare un po' di "belle e' poque" anni Ottanta, quando Roma Juve decideva questioni scudetto e srotolava comunque invidiabile spettacolo. Adesso, invece, ci si contenta di mortificarli questi juventini senza nessuna traccia disponibile di copione. Segue dunque il finale dei tentativi privati, dell' orgoglio juventino senza alcun contesto logico di risalita. Dove Roberto Baggio, attivato dopo lunga pausa, segnala di venir scorrettamente espropriato in area dai compari Garzya Aldair. Dove, proseguendo un confuso sfondamento di Ravanelli, tocca a Platt, abbandonato il ruolo che non gradisce, determinare l' ultimo brivido. Ma vola Cervone ad anticipare Roberto Baggio e sempre Garzya perfeziona l' operazione di salvataggio. Roma in trincea, afflitta dalla paura della paura. Roma alleviata da Muzzi, contropiedista d' improvviso, messo in condizione di triplicare. Pero' spara a salve. Pero' va bene cosi' : due punti e piu' di due miliardi introitati preannunciano proprio quel marzo che Ciarrapico vagheggiava. Con impliciti ringraziamenti a questa povera Juve opulenta. Franco Melli ROMA 2 1JUVE MARCATORI: R. Baggio al 28' p.t.; Giannini al 13' , Haessler al 29' s.t. Cervone 6 Garzya 7 Piacentini 6 Bonacina 6 S. Benedetti 6 Aldair 6 Mihajlovic 5 Haesler 7,5 Carnevale 6 Giannini 6 Muzzi dal 23' s.t. s.v. Rizzitelli 6 Tempestilli dal 44' s.t.s.v. Peruzzi 6 Carrera 5,5 Torricelli 4,5 D. Baggio 6 Galia dal 37' s.t. s.v. Kohler 6 Julio Cesar 6 Conte 5 Platt 5 Vialli 5 Ravanelli dal 23' s.t. s.v. R. Baggio 6 Di Canio 5,5 ALLENATORE: Boskov ALLENATORE: Trapattoni ARBITRO: Cesari di Genova 5,5 SPETTATORI: paganti: 28.611, incasso 1.264.230.000 lire; abbonati 33.659, quota 806.853.000 lire. NOTE: ammoniti D. Baggio, Piacentini, Tempestilli. Sorteggio antidoping per Carnevale, Tempestilli, Vialli e Kohler.

Giannini sostituito la prende male Per Trapattoni "batosta salutare"

ROMA . Trapattoni si lamenta, boccia i suoi ma parla anche di un rigore non concesso alla Signora. Ciarrapico, sull' onda del successo, rilancia se stesso e i giallorossi. Che pero' non rinunciano al silenzio stampa e passano direttamente dagli spogliatoi dell' Olimpico al ritiro di Trigoria, in attesa del match di Coppa. Incontro dal sapore antico, dalle rivalita' mai sopite, questo Roma Juventus. Tanto che l' inossidabile Boniperti se ne va subito dopo la rete di Baggio: "Soffro molto queste partite" dice applaudendo la giocata d' alta classe del numero dieci bianconero. Sala stampa con tanti giornalisti e pochissimi attori del mondo pallonaro. La microsfilata inizia con un raggiante Ciarrapico. Il suo e' un monologo, parla di getto e non accenna a zittirsi: "Abbiamo creduto e crediamo in questa squadra. E alla fine gli uomini di buona volota' vengono sempre premiati, malgrado ci sia stato qualcuno in malafede che ha tentato di danneggiarci", incalza il presidente lanciando messaggi trasversali ai suoi nemici dichiarati. Ancora: "Accada quel che deve accadere, la Roma ha dimostrato di essere "magica": non e' una Roma miliardaria ma siamo una societa' che crede in quello che fa. In un mondo dove sta cambiando tutto . ha proseguito l' ex Re delle acque minerali . speriamo che finisca presto anche il calcio miliardario e trionfi quello sportivo". In tribuna, mandato a seguire gli azzurri da Sacchi, c' era anche Ancelotti. E l' ex romanista ha avuto parole d' elogio per la squadra in cui ha militato per tanti anni: "I giallorossi hanno giocato meglio e c' era da aspettarsi il successo. Bene Baggio, bravo Peruzzi, si e' trattato di una partita divertente". Era sembrato di capire, quando Giannini e' stato sostituito da Boskov, che se la fosse presa con il tecnico perche' lo aveva mandato prima del previsto sotto la doccia. Invece no, nessuna polemica in vista delle prossime, importantissime gare. Il capitano era affaticato ed e' stato deciso di non rischiare. Ecco la confessione di Trapattoni. Della Juve non si e' presentato nessuno e allora non resta altro da fare che accontentarsi delle sue tesi. "E stata una gara con due facce. Abbiamo disputato un primo tempo abbastanza impeccabile", esordisce con una battuta degna della Gialappa' s. Quindi, continua: "Nella seconda frazione e' affiorato il solito difetto. Ci siamo ritirati troppo e abbiamo subi' to le iniziative della Roma. Senza dimenticare l' episodio dell' atterramento di Di Canio che voglio vedere in Tv prima di esprimere in giudizio. Avrebbe potuto cambiare l' incontro". Inutile chiedere se e' maggiormente insoddisfatto del risultato o della partita della squadra. Trapattoni evita con classe di dare una risposta diretta: "Haessler ha fatto una splendida rete. E un grande giocatore e si puo' anche mettere in preventivo di subirne una cosi' . Ma quello che non accetto e' il primo gol: e' la quarta quinta volta che li subiamo cosi' . Ne parleremo tra noi, ne abbiamo gia' discusso: i ragazzi si sono chiesti quali posizioni sul terreno abbiano sbagliato. Ma il punto e' un altro: dobbiamo sempre fare i conti con queste prestazioni altalenanti. E non venite a dirmi che ci sono stati ordini precisi, che qualcuno ha detto di arretrare il raggio dell' azione di dieci metri". Si va avanti, continua il Trap show. "La Roma ha giocato molto bene nel secondo tempo. E entrata in campo con maggiore determinazione e non ha rubato nulla. Ma noi abbiamo bisogno che questo filo elettrico rimanga acceso per tutta la partita". Ci si sofferma sull' assenza di Casiraghi: "Baggio e Vialli hanno fatto vedere ottime cose e in attacco e' andato tutto bene". Per la Signora c' e' dietro l' angolo la trasferta di Lisbona. E il tecnico sottolinea: "Questa sconfitta e' un ceffone molto pesante. Ma puo' diventare un toccasana". Flavio Haver


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