XXIII Giornata
INTERNAZIONALE - ROMA 1-1
Milano, Stadio Meazza
domenica, 14 marzo 1993
ore: 15:00


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Tabellino partita:
INTER: Zenga, Bergomi, De Agostini, Berti, Paganin, Battistini, Orlando, Tramezzani, Schillaci (1'st Fontolan), Shalimov, Ruben Sosa.
In Panchina: Abate, Taccola, Rossini, Pancev.

Allenatore: Bagnoli.


ROMA: Cervone, Garzya, Tempestilli, Bonacina, Benedetti, Comi, Muzzi, Hassler, Caniggia (38'st Rizzitelli), Giannini (14'st Carnevale), Salsano.

In Panchina: Zinetti, Rossi.

Allenatore: Boskov.


Arbitro: Ceccarini di Livorno.

RETI: 45'pt Battistini, 21'st Caniggia.


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Corriere Della Sera

Da Caniggia un dispetto anche all' Inter

I GIALLOROSSI IN SALUTE COLPISCONO UNA TRAVERSA E POI REPLICANO ALLA RETE DI BATTISTINI

Dopo il gol al Milan, firma il pari della Roma a San Siro

MILANO . Forse non sara' magica, come la definiscono enfaticamente i suoi tifosi, ma la Roma di questo scorcio iniziale del ' 93 si sta togliendo una soddisfazione dopo l' altra e si va conquistando l' etichetta di bestia nera del calcio milanese. Imbattuta da dodici partite, tra campionato e coppe, quella giallorossa e' diventata la squadra del momento. Se mercoledi' scorso s' era consegnata alla storia del pallone per aver inflitto al Milan in Coppa Italia la prima sconfitta dopo undici mesi di spietata invincibilita' , ieri a San Siro ha inferto un mezzo dispiacere all' Inter, alla quale ha strappato il terzo punto su quattro dopo la goleada dell' ottobre scorso all' Olimpico. Se quattro giorni prima Caniggia aveva castigato il Milan con un gol che rischia di escludere i rossoneri dalla finale di Coppa Italia, stavolta l' argentino ha messo paura anche all' Inter. Dapprima ha scodellato il sapiente cross che Muzzi ha inzuccato sulla traversa e poi ha realizzato il pareggio giallorosso, suggellando quella che e' stata la miglior partita della sua deludente stagione romana. Tra due squadre in emergenza, curiosamente ha finito per patire di piu' le assenze chi ne aveva di meno. L' Inter, cioe' , che agli infortuni di Bianchi e Ferri aggiungeva la squalifica di Manicone, mentre la Roma, che era priva di Carboni, Piacentini, Aldair e Mihajlovic, schierava un Giannini recuperato soltanto in extremis e aveva in panchina un Rizzitelli appena sfebbrato. La mancanza di Manicone (che non e' Falcao ma che da quando e' arrivato alla corte nerazzurra ha fornito ordine al gioco dell' Inter) aveva costretto Bagnoli a rivoluzionare il centrocampo (De Agostini davanti alla difesa per affiancare Shalimov). La conseguenza sarebbe stata un predominio quasi costante della Roma nella zona chiave del dissestato prato di San Siro. Senza sconfitte in campionato dall' inizio dell' anno ma incapace di vincere da quasi due mesi (sei pareggi consecutivi nelle ultime partite), l' Inter aveva mostrato di temere sin troppo la vivacita' di Haessler, al quale Bagnoli aveva dedicato addirittura una marcatura doppia: quella di Orlando quando il piccolo tedesco arretrava e quella di Paganin allorche' s' affacciava in avanti. Il primo brivido ai nerazzurri lo confezionavano pero' Caniggia e Muzzi e il gol evitato grazie alla traversa scuoteva finalmente l' Inter, che da quel momento allestiva una specie di assedio. C' era un dubbio fallo su Schillaci (dentro o fuori area?). C' era un salvataggio di Cervone sullo stesso Schillaci, smarcato da un delizioso assist di Sosa ma sventato nel tiro (lodevole l' impegno di Toto' sino a quando e' rimasto in campo, incapace pero' di reggere il dialogo con un compagno tecnicamente raffinato come l' uruguaiano). E c' era un' avventurosa uscita di Cervone. L' Inter attaccava caparbia ma centralmente e per la difesa della Roma era facile sbarrare ogni varco per poi far scattare il contropiede dei suoi velocisti. Inevitabile che il vantaggio nerazzurro dovesse arrivare quasi casualmente da un angolo che Sosa batteva, Benedetti non intercettava e Battistini schiacciava di testa sull' erba per una traiettoria imprevedibile che beffava Cervone e regalava al "libero" il suo quinto gol stagionale. La Roma avanzava ovviamente il baricentro del proprio gioco nella ripresa, che Caniggia apriva con un destro respinto da Zenga. Adesso era l' Inter ad adottare la tattica esibita dai giallorossi nel primo tempo (difesa e contropiede) ma Sosa falliva l' occasione per chiudere virtualmente la sfida, presentandosi solo davanti a Cervone per una conclusione che il portiere deviava. Dal raddoppio sfumato al castigo del pareggio il passo era breve. Brevissimo, anzi, appena lo spazio di 120". Salsano lanciava sul filo del fuorigioco Carnevale, entrato da poco per sostituire l' acciaccato Giannini e rinforzare gli assalti giallorossi. Zenga era bravo a respingere il tiro ravvicinato dell' attaccante di scorta. Non altrettanto bravi erano i suoi compagni a tenere d' occhio Caniggia, che sbucava indisturbato per depositare il pallone in rete. Era il terzo gol in campionato dell' argentino, il secondo in quattro giorni al calcio milanese. Svaniva il ritorno alla vittoria dell' Inter, il cui assedio finale non produceva nulla di importante. Unica eccezione un assist del solito Sosa per Shalimov, che calciava malamente verso la gradinata, siglando con l' erroraccio un' altra prestazione anonima e senza squilli. Il vero Shalimov, evidentemente, dev' essere rimasto a Foggia. Mario Gherarducci INTER 1 1ROMA MARCATORI: Battistini al 45' p.t. e Caniggia al 20' s.t. Zenga 6,5 Bergomi 6 L. De Agostini 5,5 N. Berti 5 A. Paganin 6 Battistini 6,5 An. Orlando 5,5 Tramezzani 5,5 Schillaci 5 Fontolan nel s.t. 5 Shalimov 5,5 Sosa 7 Cervone 6,5 Garzya 5,5 Tempestilli 6 Bonacina 6 S. Benedetti 6 Comi 6 Muzzi 6 Haessler 7,5 Caniggia 6,5 Rizzitelli dal 36' s.t. s.v. Giannini 5,5 Carnevale dal 13' s.t. 6 Salsano 6 ALLENATORE: Bagnoli ALLENATORE: Boskov ARBITRO: Ceccarini di Livorno 6,5 SPETTATORI: paganti 11.199, incasso L. 371.036.000; abbonati 27.496, quota L. 816.865.527. NOTE: ammoniti Cervone, Comi, Bonacina e Tempestilli. Antidoping: Zenga, Al. Orlando, Tempestilli e Comi. Angoli: 9 1 per l' Inter.

Bagnoli: "Gara brutta e deludente" Boskov: "Gara bella e spettacolare"

MILANO . Nella giornata delle occasioni perdute c' e' chi piange, chi critica e chi ride. Vujadin Boskov fa parte di quest' ultimo gruppo. La sua Roma, dopo aver battuto il Milan in Coppa Italia, e' riuscita a strappare un punto in casa dell' Inter. In meno di una settimana, con questi due risultati importanti, il tecnico slavo ha riconquistato l' ambiente e la panchina giallorossa che sembrava traballante. "La panchina? Ma sono i cronisti che mi vogliono cacciare, perche' io sono tranquillo. Il pareggio di oggi e' il nostro undicesimo risultato utile consecutivo tra coppe e campionato. Non ci possiamo lamentare". Sbaglia i calcoli o fa finta. "Si' , e' vero, e' il dodicesimo. Stavo dimenticando la vittoria sul Milan, c' e' anche quella". Da due mesi la Roma e' senza parola, parlano comunque i fatti, stando ai commenti di Boskov. "Contro l' Inter abbiamo disputato un' altra bella partita, molto corretta, veloce. Le due squadre volevano vincere ed hanno costruito tante belle occasioni. Sono riuscite a dare spettacolo". Chi invece sembra un po' perplesso e' l' avvocato Prisco. Una domenica amara e, da grande tifoso, il vicepresidente nerazzurro si traveste da critico. "Una partita cosi' ; un finale demoralizzante per chi ama il bel gioco, con l' arbitro che si e' adeguato alla mediocrita' delle due squadre in campo. Ho visto Fontolan trascinato a terra e ho notato la posizione irregolare di Carnevale in occasione del gol giallorosso. Ma niente scuse, abbiamo giocato male, solo in una ventina di minuti del primo tempo l' Inter ha dato la sensazione di voler fare qualcosa, un po' poco". L' avvocato non e' l' unico in casa nerazzurra a lamentarsi. Osvaldo Bagnoli e' sulla stessa lunghezza d' onda e si meraviglia. "Nessuna osservazione? Strano, mi aspettavo critiche e invece sento Boskov fare elogi a questa partita, e tanti altri moderati nei giudizi. Allora comincio io a parlare: la gara non mi e' piaciuta, non ho visto una buona Inter, non c' e' stata una bella Inter in campo e soprattutto non abbiamo vinto quando dovevamo vincere. La mia impressione e' che sappiamo fare di meglio". Se si entra nel campo delle ipotesi sono in molti che, rivedendo errori e distrazioni, possono mangiarsi le mani. Da Paolo Tramezzani ("E' vero, ho avuto una grande occasione. Battistini e' stato bravo, mi ha dato un bellissimo pallone che ho stoppato bene ma ho tirato in maniera frettolosa") a Ruben Sosa: "Non posso nascondere che ho sbagliato due o tre palle gol limpide. Ma non dimentichiamoci che anche Cervone, grande come un grattacielo, ha fatto la sua parte ed e' stato molto impegnato. Un punto resta importante per allungare la nostra serie positiva e per finire il campionato al secondo posto, il nostro obiettivo". In casa nerazzurra la felicita' ha invece il volto di Sergio Battistini, al quinto gol stagionale (equivalente a otto punti per l' Inter), ancora un gol di testa. Boskov ha detto che e' stata una rete fortunata, lui seccato ribatte: "Non sono arrivato sotto porta cosi' tanto per fare una gita ma consapevole di potere dare un contributo importante come e' gia' successo altre volte. E' andata bene ma la fortuna e' una componente del calcio". Bagnoli non puo' fare a meno di elogiare la Roma. "Sono stati bravi a metterci in difficolta' giocando un calcio veloce. E noi abbiamo sicuramente sofferto alcune modifiche e correzioni apportate in allenamento durante la settimana e l' epidemia influenzale che ha colpito in maniera pesante mezza squadra". Ancora una volta Toto' Schillaci e' stato costretto a giocare uno scampolo di partita, per lui altri guai muscolari: una leggera contrattura alla gamba destra e per precauzione il medico ha ordinato la sostituzione. Giancarla Ghisi


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