1
Roma - Cagliari 2-1 Greatti (a), Francesconi
2
Atalanta - Roma 1-0
3
Roma - Varese 5-2 Angelillo, Angelillo,
Leonardi,
Tamborini, Schnellinger
4
Sampdoria - Roma 1-0

5
Roma - Fiorentina 3-3 Angelillo, Angelillo, Angelillo
6
Inter - Roma 0-0
7
Roma - Catania 2-1 Francesconi, Francesconi
8
Roma - Bologna 1-1 Nicolè
9
Lazio - Roma 0-0
Lazio:
Cei, Zanetti, Dotti, Carosi, Pagni, Gasperi, Piaceri, Christensen,
Petris,
Governato, Mari.
Roma:
Cudicini, Tomasin, Ardizzon, Carpanesi, Losi, Schnellinger, Leonardi,
De
Sisti, Nicolè, Angelillo, Tamborini.
Arbitro:
Righi (Milano).
10
Mantova - Roma 0-0
11
Roma - Genoa 1-1 Angelillo
12
Messina - Roma 1-2 Salvori, Tamborini
13
Roma - Juventus 1-1 Ardizzon
14
Roma - Milan 1-2 Francesconi
15
L.R. Vicenza - Roma 1-0
16
Roma - Torino 2-2 Angelillo, Francesconi
17
Foggia - Roma 0-0

18
Cagliari - Roma 1-0

19
Roma - Atalanta 0-0
20
Varese - Roma 1-1 De Sisti
21
Roma - Sampdoria 1-0 De Sisti
22
Fiorentina - Roma 2-0
23
Roma - Inter 1-3 Manfredini
24
Catania - Roma 4-0

25
Bologna - Roma 1-2 Tomborini, Nicolè
26
Roma - Lazio 0-0
Roma:
Cudicini, Schnellinger, Ardizzon, Carpenetti, Losi, Angelillo,
Francesconi,
De Sisti, Nicolè, Carpanesi, Salvori.
Lazio:
Cei, Zanetti, Dotti, Carosi, Pagni, Gasperi, Mari, Governato, Galli,
Christensen,
D'Amato.
Arbitro:
Righi (Milano).
27
Roma - Mantova 0-0

28
Genoa - Roma 0-0
29
Roma - Messina 0-1
30
Juventus - Roma 1-0

31
Milan - Roma 0-2 Manfredini (r), Francesconi
32
Roma - L.R. Vicenza 0-0
33
Torino - Roma 3-1 Francesconi
34
Roma - Foggia 1-0 Manfredini
|
COPPA
ITALIA
Quarti
Napoli/Roma
1-2
De
Sisti, Salvori
|
Semifinale
Roma/Inter
2-2 (6-8 d.c.r.)
Francesconi,
Manfredini
|
COPPA
DELLE FIERE
Primo
turno
Aris
Salonicco/Roma 0-0
|
Primo
turno
Roma/Aris
Salonicco 3-0
Leonardi,
Tamborini, Schnellinger
|
Sedicesimi
Zagabria/Roma
1-1
Nicolé
|
Sedicesimi
Roma/Zagabria
1-0
Angelillo
|
Ottavi
Roma/Ferencvaros
1-2
De
Sisti
|
Ottavi
Ferencvaros/Roma
1-0
|
LA COLLETTA DEL SISTINA
Nei
giorni di Natale si scrisse uno dei giorni più tristi della
storia della Roma.
Mancavano
i soldi per la trasferta di Vicenza, sicché l'allenatore (ex
laziale) Lorenzo indisse - all'insaputa di Marini Dettina - una
colletta al Sistina per il 31 dicembre, facendo venire i giocatori
senza che gli fosse detto della cosa. Vennero raccolte 800mila lire,
che vennero rifiutate da Marini Dettina e date in beneficenza agli
alluvionati del Vajont. I giocatori pagarono di tasca propria la
trasferta a Vicenza e per il resto della stagione vennero insultati su
tutti i campi con lanci di monetine.
Più nel dettaglio, dal gruppo Facebook "Quelli che non
dimenticano la colletta al Sistina":
"Era
una matinée del tutto particolare. Gli spettatori che gremivano
il teatro Sistina erano tifosi romanisti carichi di sentimenti
disordinati e confusi, predominavano amarezza e rancore. Atmosfere da
«tempi cupi». La Roma attraversava un difficile momento, la
gestione Marini Dettina stava precipitando verso il fallimento, almeno
dal punto di vista finanziario. Azzardati movimenti sul mercato avevano
zavorrato il deficit al punto che la società non aveva pagato
gli stipendi di novembre e i giocatori avevano minacciato lo sciopero.
Era intervenuta la Lega riportando un po' di ordine. Franco Evangelisti
giudicò arrivato il momento di fare la mossa decisiva nel
disegno che tendeva a scalzare Marini Dettina e affiancò lo
stralunato presidente. Quel gentiluomo che era il Conte, dimostrava un
totale disadattamento alle nervose vicende calcistiche, piene di
contraddizioni, di ri pensamenti, di parole mancate, di giuramenti
bugiardi. Sarebbe stato un movimentato Natale, quello del 1964.
Bisognava preparare la trasferta di Vicenza, in programma per !'inizio
dell'anno, e mancava tutto: l'entusiasmo e i soldi. Juan Carlos
Lorenzo, arrivato da poco dopo aver saltato a pié pari il Tevere
(aveva allenato la Lazio, nella stagione precedente) si era conferito
un nobilissimo ruolo, quello del salvatore della patria, senza averne
le stimmate. li suo rude proposito fu quello di convocare i tifosi e
chiedere brutalmente un obolo. Il Sistina traboccava, di gente e di
malumori. Tutto era stato possibile perchè un tifoso di antica
fede come Pietro Garinei aveva aderito all'iniziativa ed era
intervenuto perchè l'aristocratico teatro fosse messo a
disposizione. Dal palco arrivò la voce concitata e rotolante
-nello sconnesso italiano- di Juan Carlos Lorenzo. Accenti
appassionati. Parlarono altri, nessuno sapeva chi fossero; la gente
voleva offrire subito quello che poteva, per mettere fine
all'ingombrante cerimonia. Sotto il cupolone non era mai successo
niente di simile: la Roma si era sempre barricata, nelle situazioni
difficili, dietro il suo coraggio, senza piangere, senza invocare
aiuto. Il capitano Giacomo Losi compì l'atto più
difficile: afferrò un secchiello da ghiaccio e percorse i
corridoi che gli sembrarono, in quel momento, irti come cespugliosi
sentieri di montagna: temeva che gli sanguinassero i piedi. Raccolse le
offerte: un milione e mezzo, la Roma aveva un deficit di qualche
miliardo. Losi confessò poi di aver temuto di morire di
vergogna".
*
Ma meglio di tutti i discorsi, anche per ovviare al titolo infelice de
Il Messaggero il giorno della sua scomparsa, vale il ricordo di un
anonimo tifoso:
"Una
bellissima figura di uomo. Un gran signore. Solo la cattiveria umana
tentò di sminuirlo con la famosa colletta del sSstina: un gesto
dall'ingenuità disarmante, ma che segnò un atto d'amore
straordinario da parte dei tifosi. Il suo amore per la Roma gli fece
investire e perdere un capitale. Le nordiste non gli avrebbero mai
permesso nulla. All'epoca non c'erano moviole, ma vi garantisco, io che
le vedevo tutte, che gli arbitri erano perennemente contro.
L'unica
vittoria - una coppa Italia - fu celebrata con GIACOMO LOSI, un
capitano vero ,una molla di m.1,68, che, on grande correttezza,
sradicava palloni a qualsiasi avversario. Ricordo,come fosse ora,un suo
gol di testa su angolo, decisivo in un Roma-Samp che lo vide relegato
in avanti per uno strappo muscolare. Uno di quei gol, che ricordarlo
commuove. Allora non c'erano sostituzioni.
Un altro calcio, a due cuori immensi quelli del conte Marini-Dettina e
di quello che rimarrà nella storia della magggica come uno dei
più grandi capitani in assoluto.
Un
pensiero devoto per il conte - per me ancor più nobile nel gesto
tanto deriso del Sistina,che segnò invece un atto d'amore dei
tifosi che forse è ormai irripetibile nell'attuale egoismo, che
ha solo pretese magari assurde. Un abbraccio a "omino", che ancora vedo
catapultarsi sul pallone, splendido esempio di vero capitano. Buongiorno a tutti con la ROMA nel cuore".

Portieri
Fabio
Cudicini
Alberto
Ginulfi
Enzo
Matteucci
Difensori
Mario
Ardizzon
Francesco
Carpenetti
Giacomo
Losi
Glauco
Tomasin
Centrocampisti
Sergio
Carpanesi
Giancarlo
De Sisti
Mauro
Nardoni
Elvio
Salvori
Karl
Heinz Schnellinger
Giuseppe
Tamborini
Attaccanti
Antonio
Valentin Angelillo
Fulvio
Francesconi
Lamberto
Leonardi
Pedro
Waldemar Manfredini
Bruno
Nicolè
Marcatori
7
- Angelillo, Francesconi
3
- De Sisti, Manfredini, Tamborini
2
- Nicolè
1
- Ardizzon, Leonardi, Schnellinger, Autogol
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