XVIII giornata
LAZIE/ROMA 3-0 
Roma, Stadio Olimpico
Venerdì, 15 gennaio 2021
ore 20.45

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Tabellino partita:
LAZIO (3-5-2): Reina; Luiz Felipe (24' st Patric), Acerbi, Radu (38' st Hoedt); Lazzari, Milinkovic, Leiva (20' st Escalante), Luis Alberto, Marusic, Caicedo (20' st Akpa Akpro), Immobile (38' st Muriqi). A disp.: Alia, Furlanetto, Armini, Parolo, Lulic, Pereira, Correa. All.: Simone Inzaghi.

ROMA (3-4-2-1): Pau Lopez; Mancini (27' st Mayoral), Smalling, Ibanez; Karsdorp, Villar (15' st Cristante), Veretout, Spinazzola (26' st Bruno Peres); Pellegrini (1' st Pedro), Mkhitaryan; Dzeko. A disp.: Fuzato, Farelli, Kumbulla, Fazio, Juan Jesus, Diawara, Podgoreanu, Perez. All.: Paulo Fonseca.

ARBITRO: Orsato di Schio.

MARCATORI: 15' Immobile, 23' e 67' Luis Alberto

NOTE: Ammoniti: Milinkovic, Radu, Acerbi, Luiz Felipe, Leiva (L); Mancini, Smalling, Pedro, Mkhitaryan (R). Recupero: 2' pt, 6' st.

 

A PORTE CHIUSE PER EMERGENZA COVID-19
FOTOTIFO

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VIDEOTIFO

Video 1 (si alza ASR)
Video 2 (passaggio pullman)

Video 3 (Via Candia)    

Video 4 (Da dentro il pullman della Roma)
Video 5 (dal drone)
Passaggio pullman
Pullman 2
ASR e giocatori
Fuochi di artificio
Fuochi di artificio 2
Preparazione ASR
l'AS Roma è la mia vita
Nel cervello
Torce
Dai Rioni
Tifo
A Viale Angelico



Partenza Pullman 1
Partenza Pullman 2 Partenza Pullman 3
Camminerò insieme a te 1
Camminerò insieme a te 2
Io sono scresciuto con te
Passa il tempo, cambia la gente
Viene alzato il telone ASR
A.S. Roma alé

Biancazzurro pezzo di merda + Voi siete i biancoblù


FOTOCALCIO


 








VIDEOCALCIO

  Il servizio
 








 

I VOSTRI RESOCONTI....
....E QUELLI DELLA STAMPA































NON C'E' COVID CHE TENGA (Il Tempo)
Un abbraccio che mancava da troppo tempo. La voglia di tornare a gridare a squarciagola l’amore per i propri colori è stata più forte del divieto di formare assembramenti e così i tifosi di Roma e Lazio, a poche ore dal derby, hanno deciso di radunarsi all’esterno del quartier generale della propria squadra, per caricare i giocatori prima del viaggio verso L’Olimpico. A Trigoria la situazione ha iniziato a movimentarsi intorno alle 17, con i ragazzi della Curva Sud che hanno colorato piazzale Dino Viola con bandiere e fumogeni. In un momento clou per il campionato giallorosso e vista l’impossibilità di sostenere la squadra dagli spalti dello stadio, il cuore del tifo romanista si è regalato un pomeriggio di normalità. Poco prima dell’uscita del pullman, con l’aiuto di una gru è stato issato un enorme stendardo color porpora con al centro l’acronimo ASR in giallo ocra illuminato da un riflettore: l’effetto è stato incredibile e ha colpito anche Dzeko, Zaniolo e Juan Jesus che hanno postato tutto sui loro profili Instagram ringraziando i tifosi. Alle 18.20 quando il pullman ha varcato i cancelli del Fulvio Berardini, ad attendere la Roma c’erano circa 500 persone e uno striscione che recitava: “Tutte le strade portano a te”. La folla ha scortato la squadra fino a Via di Trigoria, con Fonseca e i calciatori a filmare tutto con gli smartphone. Piccolo capannello di tifosi anche in Via Angelo Emo, a pochi chilometri dallo stadio, dove 50 romanisti hanno invaso la strada con fumogeni, stendardi e bandiere al momento del passaggio della squadra.

Scene simili sono state vissute a Formello, meta del pellegrinaggio laziale prima della sfida più sentita della stagione. I primi tifosi sono arrivati alle 16 nel parcheggio del centro sportivo della Lazio, per fare da sottofondo al pomeriggio di Immobile e compagni con cori e fumogeni. L’atmosfera, come riporta Il Tempo, si è letteralmente infuocata alle 19 quando la truppa di Inzaghi si è diretta verso lo stadio. I tifosi hanno esposto uno striscione per chiedere “Undici leoni in campo” prima di assaltare il pullman dei giocatori che ha lasciato Formello a passo d’uomo a causa delle persone presenti. Anche nel deserto dell’Olimpico, la Lazio ha cercato di trasmettere la giusta carica motivazionale alla squadra. Al centro della tribuna Tevere è stato esposto uno striscione “SS Lazio 1900” corredato dagli stemmi del club e da alcune sagome di cartone raffiguranti i tifosi con la maglia biancoceleste.

Assembramenti e fumogeni: il derby delle norme violate

La curva portata in strada, ma nessuno controlla in barba a ogni regola anti-Covid

Spalti vuoti e curve in strada, davanti ai due centri sportivi in attesa delle squadre che si preparavano a raggiungere l’Olimpico. Il derby dell’assurdo e l’incredibile follia dei tifosi di Roma e Lazio, scrive Il Messaggero.

Un amore disperato e coinvolgente, ma irresponsabile e fin troppo trasgressivo, soprattutto in barba a ogni regola anti-Covid. Non potendo riempire lo stadio i tifosi hanno avuto la brillante idea di darsi appuntamento e radunarsi in migliaia per incoraggiare la propria squadra. Peccato che le norme anti-Covid proibiscano ogni tipo di assembramento.

Parte della responsabilità in questo ce l’ha anche chi ha dato la possibilità ai tifosi di potersi incontrare e radunare. Via social era partita la chiamata per l’appuntamento e in tanti hanno risposto. A Formello sono cominciati ad arrivare alle 16,30. C’erano ragazzi e persone di ogni età e col passare delle ore sono aumentati fino ad arrivare quasi ad un migliaio. Stessa cosa a Trigoria dove 600-700 persone si sono radunate a piazzale Dino Viola intonando cori e sventolando bandiere. Poco dopo sono arrivate due gru che hanno alzato lo striscione “ASR“. Dall’altra parte del muro la squadra rimasta senza parole per lo spettacolo che si è trovata davanti.


Folla a Formello e a Trigoria con poche mascherine. Il vuoto fuori dall’Olimpico

Assembramenti all’esterno dei cancelli

Tutti in strada, ma a Formello e a Trigoria. In pochi fuori dallo stadio Olimpico. Assembramenti, e qualche mascherina in meno rispetto al previsto, all’esterno dei quartier generali della Lazio e della Roma per sostenere i giocatori alla loro uscita in pullman prima del derby, ma nessun incidente. Striscioni, slogan, fumogeni. La passione dei tifosi più forte del timore del contagio, nel pomeriggio di ieri, quando le forze dell’ordine hanno dovuto creare cordoni di sicurezza agli ingressi dei due centri sportivi. Blindati i percorsi, per evitare intoppi imprevisti, ma anche l’arrivo all’Olimpico: come riportato dal Corriere della Sera, alle 19 circa una cinquantina di tifosi della Roma si è posizionata nei pressi del ponte della Musica, esponendo un altro striscione. La Roma è però stata fatta passare da un’altra parte. Non ci sono stati contatti fra le due tifoserie, come si era temuto nei giorni scorsi: per la prima volta nella storia dei derby romani, almeno negli ultimi anni, l’Olimpico è stato vigilato quasi esclusivamente nella parte esterna. E il piano dell’ordine pubblico ha funzionato. Alla fine, complice anche il coprifuoco scattato alle 22 con il divieto di spostamento senza giustificato motivo, tutti a casa a guardare la partita in tv.




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