Gruppo E, I giornata
Viktoria Plzeň/ROMA 1-1
Plzně, Stadion města Plzně (Doosan Arena)
  giovedì 15 settembre 2016
ore 19.00


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Tabellino partita:
Viktoria Plzen (4-4-2): Bolek; Mateju, Hejda, Hubnik, Limbersky; Kopic, Kaçe, Horava, Zeman (71′ Petrzela); Duris (77′ Krmencik), Bakos (84′ Poznar).
A disp.: Svacek, Reznik, Kovarik, Baranek.
All.: Roman Pivarnik.

Roma (4-3-3): Alisson; Bruno Peres, Manolas, Fazio, Juan Jesus; Nainggolan, Paredes, Gerson (45′ Dzeko); Iturbe (71′ Florenzi), Perotti, El Shaarawy (71′ Totti).
A disp.: Szczesny, Seck, Strootman, Salah.
All.: Luciano Spalletti.

Marcatori: 4′ Perotti (R), 11′ Bakos

Arbitro: Ruddy Buquet.
Assistenti: Frédéric Cano, Guillaume Debart.
Quarto Uomo: Eric Danizan.
Addizionali: Tony Chapron, Amaury Delerue.

NOTE Ammoniti: 16′ Mateju, 17′ Duris, 21′ Manolas, 49′ Horava, 51′ Jesus, 61′ Paredes, 63′ Limbersky, 82′ Bakos

 

FOTOTIFO


























































VIDEOTIFO

   
 


Sei fantastica
Inno
Rigore Perotti ed esultanza
Maciniamo km
Dai forza Roma alé
Nel cervello soltanto la Roma
Alé alé Roma alé
Seguo la Roma e finisco nei guai
Forza la Roma olé
Dammi tre punti
Lo sai perché
Sei tu l'unica mia sposa
Forza forza la Roma
E te lo vojo di
Dai Roma vinci per noi

FOTOCALCIO

   

















VIDEOCALCIO

Perotti Il servizio
 






RESOCONTO DI GIANFRANCO
La Coppa UEFA, mi ostino a chiamarla così, penalizzando i “clienti” più esigenti, consente invece ai Tifosi di visitare città fuori dai normali circuiti turistico-calcistici e di toccare con mano nuovi stadi e tifoserie. E’ il caso di Pilsen (Plzen) in Repubblica Ceca.
Arrivato a Praga con volo diretto da Roma, autonolo e in poco meno di un’ora di autostrada attraversando le colline boeme, arrivo a Pilsen. Avevo scelto l’albergo più vicino allo stadio e, entrato nella hall, consto di essere nello stesso albergo della AS Roma.
Non mi interessano selfie o autografi con i calciatori ma, immediatamente, mi rallegro pensando ad un precedente simile quando mi trovai nella analoga situazione a Sofia e l’esito dell’incontro con il CSKA fu più che soddisfacente con un secco 3-0 a nostro favore.
Nel pomeriggio breve visita nel centro cittadino dove nei pub la classica pinta di pilsen sta sulle 45 corone locali, pari a circa 1,5 euro e quindi, a piedi, mi avvio allo stadio.
Faccio il giro completo del piccolo impianto che da fuori sembra più un palasport. Piccolo Store del Viktoria, botteghini aperti e a poche decine di metri noto il ritrovo degli ultras locali dove all’esterno sono esposte alcune pezze tra le quali una raffigurante un “divieto di moschea” con la scritta “Islamistsare not welcome”.
Blandi controlli all’ingresso del settore ospiti dove non è presente neanche uno stewart.
All’interno del settore, non completamente saturo, saremo circa 400, mentre gli ultras locali, con i due settori centrali della loro curva chiusi dall’UEFA, vengono accolti dalla Società nella parte superiore della tribuna centrale…. Proprio come accade da noi!
Tifo durante la partita costante da parte nostra, peraltro amplificato dalla vicinanza della copertura rigida della curva che ne aumenta l’effetto ma che, di contro, mi impedisce di sentire il tifo dei vicini ultras locali che comunque vedo tifare costantemente, spesso seguiti dal resto dello stadio che nel frattempo si è completamente esaurito.
Gli ultras mostrano poi una coreografia con i cartoncini con i colori sociali, simbolicamente sovrastata da strisce nere raffiguranti le sbarre di una cella.
La partita scorre via abbastanza scialba, e al fischio finale giusto qualche timido saluto dei nostri calciatori mentre la squadra locale si intrattiene lungamente andando a salutare tutto lo stadio, settore per settore.
In pochi minuti siamo fuori dall’impianto e quasi subito chi doveva recarsi in stazione può lasciare l’area mentre chi, come me si doveva dirigere verso il centro città, viene trattenuto nell’area fuori dal settore ospiti per una mezz’oretta. Noto una funzionaria della polizia Ceca che coordina l’attività che parla italiano fornendo le spiegazioni del caso.
Vista l’esosità del volo di rientro diretto su Roma il ritorno è un po’ più complesso con viaggio in auto Pilsen Praga, volo Praga Bergamo, bus Bergamo Milano ed infine treno Milano Roma…. per complessive 12 ore di viaggio, ma anche questo fa parte dell’esigenza, quasi fisica, di voler continuare a considerare queste trasferte una esperienza un po’ romantica, viaggio compreso.
La prossima a Vienna vedremo cosa ci riserverà.


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corrieredellosport.it

Plzen-Roma 1-1: Bakos risponde a Perotti, arriva solo un punto 

Giallorossi subito avanti su rigore nell'esordio nella fase a gironi, ma dopo sette minuti il Viktoria pareggia il conto. Soliti errori difensivi, Spalletti prova Gerson e Iturbe. Non basta Totti nei minuti finali

di Valerio Albensi

giovedì 15 settembre 2016 20:01

ROMA - Cambia la coppa, ma in Europa è sempre la stessa Roma. Avanti di un gol dopo quattro minuti grazie al rigore di Perotti, i giallorossi si fanno rimontare subito da Bakos e non riescono a battere il Viktoria Plzen nella gara d'esordio nella fase a gironi dell'Europa League: alla piccola Doosan Arena finisce 1-1 contro un avversario non proprio irresistibile. Spalletti prova Gerson e Iturbe: il primo resta in campo 45 minuti, il secondo ne gioca 72 senza brillare. Il tecnico voleva partire bene e voltare pagina dopo l'eliminazione dai playoff di Champions, ma assiste ai soliti errori difensivi (Jesus ancora una volta impreparato in occasione del gol). Stavolta neanche l'ingresso di Totti nel finale dà la scossa. Nell'altra partita del Gruppo E, l'Austria Vienna supera 3-2 l'Astra in trasferta e si prende il primo posto.

GERSON E ITURBE - Spalletti fa turnover e conferma solo sei degli undici titolari schierati contro la Sampdoria. Non c'è Totti nella formazione, va in panchina anche Dzeko. A sorpresa, il tecnico lancia Gerson a centrocampo con Paredes e Nainggolan (capitano stasera dopo quasi un anno), e in attacco propone il tridente leggero Iturbe-El Shaarawy-Perotti. Il Viktoria risponde con un 4-4-2 molto offensivo, un 4-2-4 in fase di possesso.

CHE PARTENZA! - Dopo appena quattro minuti la Roma passa. El Shaarawy, sulla sinistra, scappa via a Mateju che lo stende in area: è rigore, il quinto stagionale. Sul dischetto va Perotti: rincorsa lentissima, rapido sguardo al portiere e destro imprendibile. I giallorossi però vanificano il vantaggio prezioso con la solita dormita difensiva. Zeman crossa indisturbato dalla sinistra, Juan Jesus dimentica Bakos alle sue spalle e per l'attaccante del Plzen è facile superare Alisson di testa. Uno a uno dopo appena undici minuti. 

PALO NAINGGOLAN - Ci mette un po' la Roma a reagire. Tra il 20' il 28' il Plzen crea almeno un paio di situazioni pericolose. Al 23' nuovo cross pericoloso di Zeman, cognome familiare ai tifosi romanisti: Duris anticipa tutti di testa e costringe Alisson a un difficile intervento in tuffo. La squadra di Spalletti ha un sussulto alla mezz'ora. Spunto di El Shaarawy a sinistra e palla al centro per Nainggolan, che da fuori area calcia di piatto destro: palla sul palo a portiere ormai battuto. I giallorossi chiudono il primo tempo in attacco. Perotti, il migliore dei suoi, si mette in mostra con un paio di accelerazioni che seminano il panico nella difesa avversaria. Cresce anche Gerson, Iturbe invece fatica a trovare movimenti e tempi giusti.

ENTRA DZEKO - Alla Roma serve maggiore peso in attacco e Spalletti al rientro in campo dopo il riposo sostituisce Gerson con Dzeko. La partita del brasiliano finisce dopo appena 45 minuti nei quali ha recuperato tre palloni, vinto due duelli su tre e completato l'81,8 per cento dei 22 passaggi realizzati. Il tecnico probabilmente da lui pretendeva più personalità. Con l'ingresso in campo del centravanti i giallorossi giocano meglio. Dzeko ha un paio di occasioni: nella prima favorito da un tocco sbagliato di un difensore, non riesce a dare forza al colpo di testa; nella seconda, scattato sul filo del fuorigioco, è bravo il portiere in uscita a non farsi superare.

TOTTI E FLORENZI - La Roma però finisce per spaccarsi in due e la spinta si esaurisce. Spalletti ridisegna la squadra con un doppio cambio: dentro Florenzi e Totti, fuori Iturbe ed El Shaarawy. Il numero dieci fa il playmaker offensivo, serve due o tre palloni interessanti per gli attaccanti, ma stasera ai giallorossi non riesce granché. Finisce 1-1, con Alisson che salva la Roma al 94' mettendo in calcio d'angolo un destro di Kace. L'Europa League dei giallorossi comincia con un pareggio che sa di occasione persa.


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