XXXVIII Giornata
ROMA - GENOA 3-2
Roma, Stadio Olimpico,
domenica, 28 maggio 2017

ore 18.00

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Tifo Roma:
Sono giornate che si vivono una volta nella vita.
Sin dalle 16.00 è un pullulare di tifosi con la maglietta n. 10 di Totti.
Lo stadio è pieno e il boato cantato sull'inno di Fiorini è realmente impressionante. Ad averceli tutte le domeniche questi tifosi, saremmo imbattibili.
Decine di striscioni, una splendida coreografia, non autorizzata preventivamente, della Curva Sud, con l'unica frase sensata che potesse essere scelta: "Totti è la Roma".
E' proprio così.
La partita al cardiopalma non smentisce la nostra storia, ma stavolta finisce bene. Il gol di De Rossi è un ideale passaggio di testimone.
Poi è il momento dell'addio, e della commozione generale.
Difficile che qualche altra tifoseria possa mai vivere momenti del genere.
Grazie Francesco.

Tabellino partita:
ROMA (4-2-3-1): Szczesny; Rüdiger, Manolas, Fazio, Emerson Palmieri (18' pt Mario Rui); De Rossi, Strootman; Salah (9' st Totti), Nainggolan, El Shaarawy (24' st Perotti); Dzeko. A disp.: Lobont, Alisson, Bruno Peres, Vermaelen, Jesus, Grenier, Gerson, Paredes, Perotti. All. Luciano Spalletti

GENOA (3-5-2): Lamanna; Biraschi, Gentiletti, Munoz; Lazovic, Cofie, Veloso, Hiljemark (11' st Cataldi), Laxalt; Palladino (5' st Ninkovic), Pellegri (24' st Ntcham).? A disp.: ?Zima, Rubinho, Burdisso, Ntcham, Beghetto, Morosini. All. Ivan Juric

ARBITRO: Tagliavento di Terni
RETI: 3' Pellegri, 10' Dzeko, 74' st De Rossi, 79' st Lazovic, 90' st Perotti
NOTE: Anmoniti: Dzeko, Perotti (R). Recupero: 2' pt, 4' st.

Tifo Ospiti:
Circa 150, arrivano a partita iniziata, rafforzati da diversi napoletani cui è stata vietata la trasferta con la Sampdoria.
Tifano e fanno movimento.
Forse fin troppo, trovandosi in una neutra tribuna Monte Mario.
Escono prima della fine, forse per ragioni di sicurezza.








“Caro Francesco ti scrivo…
due righe di circostanza le può scrivere chiunque e con tutto il rispetto le targhe si comprano: è per questo che abbiamo deciso di donarti quello che ci è più caro: il tuo ritratto di una delle più belle coreografie della Sud.
Ciò che nessuno potrà cancellare mai, ciò che rimarrà per sempre indelebile nelle foto e soprattutto nela memoria di tutti i Romanisti…questa è la nostra riconoscenza per quello che ci hai dato come tifosi.
Domani ti onoreremo come solo noi sappiamo fare, alla nostra maniera e con l’aiuto di tutti,
sarà un saluto degno di te.

La Tua Curva risplenderà dei colori che hai portato tanto in alto in questi lunghi 25 anni.
Grazie France’…
I Tuoi Ultras!“.







PAGINA 2
Fototifo
PAGINA 3
Dopopartita
PAGINA 4
Striscioni
PAGINA 5
Rassegna Stampa
PAGINA 6
Match Program speciale per Totti
FOTOTIFO



































































































Altre siti che pubblicano foto di ogni partita in casa:
http://www.lamiaroma.org
http://www.laroma.net


VIDEOTIFO
 
Gli ultimi minuti di gioco e l'addio di Totti filmati dalla Curva Nord (HD, 5 gb)
Discorso di Totti (SKY)
 


Cori Per Totti nel pre-partita da parte dello stadio Lettura formazione della Roma Coreografia e Totti sotto la Sud
Cori Per Totti nel pre-partita da parte della Curva Sud Inno Roma Alé
Totti entra in campo In Curva Sud noi staremo ad aspettar

FOTOCALCIO




















VIDEOCALCIO

Dzeko De Rossi Perotti

Il servizio



     

Domenica purtroppo non ero presente allo stadio, caro Lorenzo. La delusione di non poter prendere parte all'ultima di campionato, nonché all'ultima del Capitano mi spinge a non vedere la partita (davanti ad una tv per me è una terrificante sofferenza). Decido dunque di andarmene in un noto centro commerciale di Roma Nord a passare quelle due ore con la mia ragazza, lontano dall'Olimpico. Alle 18.03 decido di controllare la formazione dei nostri e resto di sasso: siamo sotto! Sbianco, non mi capacito di ciò che sta accadendo e comincio ad essere parecchio schivo con tutto ciò che mi sta intorno. Soffro e dopo dieci minuti ricontrollo: ha pareggiato Dzeko! Mi rilasso un pochino, ma quel maledetto risultato non cambia e finisce il primo tempo. La mia ragazza mi invita a tornare a casa, esortandomi a tifare la Roma davanti la tv. No, ho altri programmi: andiamo velocemente al parco di Tor di Quinto, poco distante dall'Olimpico. Perché proprio lì? Con il vento a favore, il ruggito dello stadio può sentirsi distintamente anche a km. La mia sofferenza prosegue, ma sento di stare vicino alla mia squadra, più vicino di come non avrei potuto sperare oggi... Ad un certo punto, odo nitidamente un boato: lo capisco, sorrido, lo so che è successo e puntuale mi arriva il messaggio della variazione del risultato: 2-1, De Rossi! Mentre penso che sia giusto così, che sia un finale perfetto, un emozionante passaggio di consegne, la radio di una macchina in sosta annuncia il pareggio del Genoa. Impazzisco letteralmente, prendendomela anche con la signora in macchina che sta ascoltando a volume alto la partita. Mi allontano imprecando contro il mondo e attendo, attendo speranzoso  un colpo di scena. Il Genoa colpisce il palo, vengo avvisato da amici allo stadio e comincio a pensare: "Forse il vento è cambiato, forse stavolta è diverso". Penso, spero, aspetto e poi...un nuovo boato: alzo lo sguardo, sorrido, perché già so cos'è successo, mi serve giusto sapere chi ci spinge in Champions: Perotti! Attendo trepidamente il boato finale, che arriva puntuale. Corro a casa per vedere i gol, ma non voglio vedere il giro di campo del Capitano. Stavolta desisto e mi metto davanti al televisore e piango, piango in silenzio, mentre la (mia) Storia  degli ultimi 25 anni mi passa dinanzi agli occhi e mi saluta. Con gli occhi ultralucidi e le lacrime sulle guance, arrivo a fine serata: un pezzo di cuore se n'è andato. Ora rimane la Roma senza Totti. Che io non ho mai visto!

Flavio

Da Genova:
Ciao Lorenzo, ti scrivo giusto per raccontarti un po' com'è stata l'uscita dei genoani dal settore, visto che sul sito hai scritto "Ordine pubblico".
Io ero nel settore con una mia amica genoana, che a Genova c'ha sul motorino lo scudetto della roma ed era venuta giù solo per Totti, come io del resto, visto che della partita non me ne fregava niente, e quest'anno il Genoa mi ha fatto schifo.
Ti specifico che nel settore, al di là dei cori ultras, c'era molta gente che faceva le foto e i video per le coreografie per Totti, e chiedeva i cartoncini per la coreografia.
Comunque la cosa è stata che a 15 minuti dalla fine, i nostri ultras han cominciato ad uscire e han detto anche a noi che volevamo rimanere (io e la mia amica e un altra decina di genoani non ultras, alcuni coi figli) di andarcene, senno ci tenevano dentro fino all'una. Noi abbiamo detto che ci andava bene, tanto io vivevo a Roma, e quindi loro han detto "Ok, ma state attenti fuori".
Invece poi han cominciato prima gli steward e poi i digos a dirci di uscire.
Noi abbiam detto "No, abbiamo pagato il biglietto per vedere l'ultima di Totti" e questi hanno detto "Cosi hanno deciso per ordine pubblico, hanno preso accordi le società". La mia amica gli ha detto "No no, se non mi fai vedere Totti mi devi cacciare con la forza" e il Digos le ha detto "Ah.. volentieri, non aspetto altro.." ha spinto me sulle scale e lei l'ha tirata via per un braccio. Alchè lei spaventata per lo strattonamento credo che abbia risposto male perchè lui ha detto "Ah pure.. allora adesso vieni con me.."
Nel frattempo il resto dei genoani erano gia sui pulman, eravamo rimasti tipo in 10... pero questo le ha chiesto i documenti e se l'è portata via, io l'ho seguita ma lui m'ha detto "no no tu no, resta qui..".
Han fatto uscire poi anche me, senza che steward, carabinieri, vigili e altri Digos sapessero lei che fine avesse fatto ( avrò chiesto a 5 persone almeno..)
L'ho beccata fuori un'ora dopo, mi ha raggiunto alla fermata dei tram a piazza Mancini, raccontandomi che l'avevano messa nelle gabbie della polizia sotto all'olimpico, senza cellulare e documento, e poi l'han rilasciata facendole firmare un foglio che tipo non c'erano motivi per trattenerla. Per la cronaca, mentre ero dentro e mi hanno fatto uscire, uno steward, quando con calma gli ho detto "Comunque non è giusto, io ho pagato e son venuto per l'addio di Totti e ci potevate far restare" mi ha fatto "Eh allora dovevi farlo in un altro settore" e io "Ah perchè su questo dove è scritto che l'uscita è A FORZA 10 minuti prima?" e lui al solito ha allargato le braccia..."

Da Genova:
Ho letto il post sulla trasferta nostra all'olimpico di domenica. tutto corretto, ci tengo ad aggiungere che oltre ad averci fatto uscire a 15 min dalla fine ci han fatto entrare allo stadio a metà primo tempo inoltrato , trattenendoci al casello di roma nord più di 40 minuti . una volta entrati il ragazzo che lancia i cori è salito sul vetro , subito ne è nato un parapiglia con un poliziotto che minacciava di portarci via tutti se non scendeva. per il resto comunque è stata una bella trasferta , il boato dell'olimpico al gol di de rossi è stata un'emozione forte per chi ama il mondo del tifo. Non so dirle al gol di perotti ...eravamo già fuori. Le auguro una buona giornata . Federico
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I VOSTRI RESOCONTI....
....E QUELLI DELLA STAMPA

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Roma-Genoa 3-2, quante emozioni nel giorno dell'addio di Totti

La squadra di Spalletti soffre fino all'ultimo minuto prima di battere il Genoa. All'Olimpico finisce 3-2 in una giornata al cardiopalma: Totti osannato dai tifosi prima, durante e dopo la partita

 Simone Zizzari

domenica 28 maggio 2017 20:00

ROMA - Una giornata così assurda ed emozionante alla Roma non si respirava da anni. Nel giorno dell'addio al calcio di Totti davanti ad un Olimpico stracolmo la Roma strappa un 3-2 in extremis contro il Genoa che vuol dire accesso diretto alla Champions. Una vittoria arrivata al termine di una gara folle in un pomeriggio a dir poco surreale con un popolo intero accorso a salutare il suo capitano dei record.

TOTTI, QUANTE EMOZIONI! - Dopo 3 Papi, 6 sindaci, 25 stagioni e 8827 giorni finisce l'era Totti alla Roma. La città tributa al suo capitano più amato una giornata di amore e passione. Un affetto sconfinato per chi ha tenuto al braccio con orgoglio la fascia per due decadi. In un Olimpico pieno fino all'inverosimile è andato in scena un capolavoro di emozioni, un addio pieno di lacrime per un giorno che tutti i tifosi romanisti volevano rimandare il più possibile vista l'eternità del loro numero dieci.

OLIMPICO IN LACRIME PER IL SUO CAPITANO - La Sud gli ha dedicato una coreografia da togliere il fiato con la scritta "Totti è la Roma" a campeggiare su uno sfondo di cartoncini giallo e rossi. La coreografia più bella e forse quella più sofferta di tutte. Ma non c'era solo la curva. In tutti i settori spuntavano striscioni di amore infinito per Francesco con un appaluso scrosciante all'annuncio del suo nome (e fischi assordanti per Spalletti che, almeno inizialmente, ha scelto di tenere Totti in panchina).

Poi le maglie numero dieci - così tante che è impossibile contarle tutte - indossate da tifosi giovani e anziani, famiglie allo stadio con i figli, mano nella mano. C'era tutto il popolo della Roma, così numeroso che sarebbero serviti due Olimpico per contenerlo tutto. Ciliegina sulla torta un aereo che ha sorvolato lo stadio prima del via con lo striscione: "Grazie capitano". Totti prima del via corre sotto la sua curva per salutarla e ringraziare di tanto affetto. Intanto in tribuna la sua famiglia (i genitori, Enzo e Fiorella, il fratello Riccardo, Ilary Blasi e i tuoi tre figli) era lì ad applaudirlo commossa con la maglia bianca e la scritta: "Sei unico".

PRIMO TEMPO - Tanto è forte l'emozione in tribuna, fortissima e tangibile, quanto è molle la squadra in campo. Spalletti schiera El Shaarawy e Salah ai fianchi di Dzeko ma è indietro che la squadra capitolina balla da subito. Passano solo tre minuti e Manolas si fa irridere dal baby Pellegri che al 3' gela l'Olimpico regalandosi un piccolo record: con i suoi sedici anni è il più giovane giocatore a esultare nei top 5 campionato europei (superato Kean che solo ieri aveva segnato il gol della vittoria della Juve a Bologna). Il vantaggio ospite non scuote la Roma che sembra imbambolata, travolta dalla giornata surreale nella quale è immersa. Accade così che al 9' Laxalt e Palladino vanno ad un passo dal raddoppio. I giallorossi sono in chiara difficoltà emotiva ma al 10' trovano al primo assalto il gol del pari: merito di Dzeko che sfrutta - forse sistemandosi con una mano - un cross di Emerson dalla sinistra per infilare il pari in tap-in dopo aver colpito il palo. L'1-1 sembra svegliare la Roma che al 13' subisce un nuovo schock: Emerson poggia male il ginocchio sinistro e crolla a terra urlando dal dolore. La torsione innaturale dell'arto non lascia presagire nulla di buono. Al suo posto entra Mario Rui. Dzeko ha un paio di ottime palle gol per firmare il sorpasso ma le spreca in modo incredibile. El Shaarawy anche si divora il 2-1 al 21' su una verticalizzazione da applausi di Strootman. Il primo tempo si chiude con Dzeko che chiede un rigore per una trattenuta in area di Munoz. 

RIPRESA, ECCO TOTTI - Nella ripresa arriva finalmente il momento di Totti che al 54' entra in campo al posto di Salah fra l'ovazione di tutto il suo popolo. La Roma prova a sfruttare il momento di entusiasmo generale e schiaccia il Genoa nella propria metà campo. La manovra della Roma è però confusa ed isterica, affidata agli spunti individuali. Più passa il tempo e più la preoccupazione per un secondo posto che scivola via aumenta. Strootman prova a suonare la carica alla squadra con un sinistro di collo pieno dai 25 metri a lato di poco. El Shaarawy prima di lasciare il campo per Perotti esalta di testa i riflessi di Lamanna. La rete che manda in paradiso la Roma e libera l'urlo incredibile dell'Olimpico arriva al 74' grazie a De Rossi che sfrutta al meglio un pallone lasciato in area da Lamanna dopo una corta respinta su un tiro ravvicinato di Dzeko. La gioia incontenibile per un successo fondamentale si infrange cinque minuti dopo quando Lazovic di testa approfitta di una colossale svista di Szczesny e Mario Rui per fissare il 2-2 in una giornata da psicodramma collettivo in casa giallorossa. Passano tre minuti ed è ancora Lazovic a sfiorare il vantaggio per il Genoa con un pallonetto su Szczesny che si infrange sul palo. La Roma va all'assalto ma le idee non ci sono. Il Genoa gestisce senza problemi il pallone mandando in confusione gli uomini di Spalletti che non riescono mai a creare una situazione pericolosa, quasi incredibilmente svuotati e privi di rabbia agonistica. Quando tutto sembrava ormai svanito, ecco arrivare al primo minuto di recupero il gol che rimanda in estasi i tifosi giallorossi in una incredibile altalena di emozioni: punizione di De Rossi, testa di Fazio, assist di Dzeko e Perotti che sotto misura insacca di rabbia un pallone che vale nuovamente il secondo posto. Gli ultimi tre minuti sono sofferenza allo stato puro, una sofferenza inattesa che rende la vittoria finale ancora più bella. Il 3-2 finale vuol dire secondo posto, vuol dire Champions diretta, vuol dire Totti che può festeggiare nel migliore dei modi l'addio alla sua Roma.

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