XIII giornata
ATALANTA
/ROMA 2-1
Bergamo, Stadio Atleti Azzurri d'Italia
domenica, 20 novembre 2016
ore 15.00

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Tabellino partita:
ATALANTA (3-4-3) Berisha; Toloi, Caldara, Zukanovic; Masiello (dal 5' s.t. D'Alessandro), Kessie, Gagliardini, Spinazzola; Kurtic (dal 14' s.t. Freuler), Petagna, Gomez (dal 47' s.t. Raimondi). (Sportiello, Bassi, Stendardo, Migliaccio, Carmona, Grassi, Paloschi, Pesic, Pinilla). All.: Gasperini.

ROMA (4-2-3-1) Szczesny; Peres, Manolas, Fazio, Rudiger, De Rossi, Strootman; Salah (dal 14' s.t. El Shaarawy), Nainggolan (dal 41' s.t. Iturbe), Perotti (dal 28' s.t. Paredes); Dzeko. (Alisson, Crisanto, Juan Jesus, Emerson, Seck, Gerson). All.: Spalletti.

ARBITRO Rocchi di Firenze.
RETI: 40' Perotti (R), 61' Caldara, 90' Kessie (R)
NOTE pomeriggio invernale, terreno in buone condizioni, spettatori 19.154. Ammoniti: Toloi, Strootman, Dzeko. Angoli: 10-6 per l'Atalanta.
Recupero: 1'; 4'.



Selfie
FOTOTIFO




Alla stazione












































VIDEOTIFO

Arrivo alla stazione
Disordini 1
 Disordini 2
90° Minuto
Uscita del bus dal settore
 






FOTOCALCIO




















VIDEOCALCIO

Perotti
Il servizio








L.
Buongiorno Lorenzo, sono L. ed ero presente ieri a Bergamo. Ti scrivo in relazione ai fatti avvenuti a termine della partita.

A termine della partita abbiamo aspettato poco meno di un'ora all'interno del settore, dopodiché ci hanno fatto salire sulle navette che erano presenti nel piazzale sotto al nostro settore.
TUTTI i tifosi erano sulle navette e la situazione era assolutamente tranquilla.
Ad un certo punto ci accorgiamo che qualcosa non va perché dopo 20 minuti eravamo ancora nel parcheggio e vediamo dei movimenti all'esterno. Alcuni scendono dalle navette per capire cosa stesse accadendo e la polizia all'esterno spara 2/3 LACRIMOGENI (non fumogeni come riportato dai giornali) dove eravamo noi. Chi era rimasto sulle navette è costretto a scendere perché l'aria era irrespirabile (erano presenti diversi signori, signore e ragazze).
Successivamente una ventina di persone provano ad aprire un cancello per uscire all'esterno, c'è un attimo di tensione tra la polizia che ha caricato per richiuderlo e chi ha provato ad aprirlo. Questa situazione è durata 30 secondi con un paio di cariche, ma nulla di catastrofico come hanno riportato i vari mezzi di informazione.
Risaliamo sui pullman sperando finalmente di partire ma la polizia spara di nuovo una decina di lacrimogeni in direzione dei pullman e quindi tutti dobbiamo scendere di nuovo dalle navette.
A questo punto chiudono i pullman per non farci risalire e poco dopo ci informano che tutti i presenti sarebbero stati identificati e ci dicono di metterci in fila per le identificazioni.
Documento alla mano ci mettiamo in fila e al termine di questa c'era la polizia con la telecamera che riprendeva le mani prima, il viso poi (in primo piano) e il documento alla fine.
Al termine di questo (ci saranno state 5/6 telecamere per 1200/1300 tifosi), ci fanno risalire e ci portano ai parcheggi.

Questo è quanto successo ieri al termine della partita per quel che ho potuto vedere, anche se basta andare sui social e la versione dei presenti è la stessa.

S.P.Q.R.
Partenza alle 8 da Termini con il treno. Siamo circa 350, tra cui molte vecchie facce che spesso rispuntano solo in queste occasioni. Trenitalia probabilmente rimpiangerà i vecchi treni speciali, perché l'unico limite che in molti si pongono è quello di non fumare all'interno della carrozza, preferendo creare una nuvola di fumo tra una carrozza e un'altra. In poco meno di tre ore siamo a Milano e ognuno si rifocilla come può. Poi si prende il regionale delle 12.05 e all'una e mezza si arriva a Bergamo, in un pomeriggio grigio e umido.
Il servizio d'ordine è imponente e vedrà agenti della guardia di finanza schierati praticamente durante tutto il tragitto stazione/stadio. Per qualche tratto l'autobus (per lo meno uno dei cinque) viaggia a porte aperte perché non si sa mai, ma alla fin fine si entra direttamente nello stadio, zona settore ospiti.
I controlli sono sufficientemente capillari, anche se riesce a entrare persino una bombolotte spray e qualche artifizio pirotecnico. Il tifo durante il match non decolla particolarmente, anche se i tifosi della Roma sono indemoniati al pari, per la verità dei loro vicini bergamaschi, supportato nell'occasione dai ternani. Insulti irripetibili da una parte all'altgra, sputi e lancio di liquidi. Poi vengono esposti due striscioni amichevoli: "La dea è un trans" e "Subumani", accompagnato dalle raffigurazioni di un paio di zoccoli e di una canottiera con il trattore. L'intervallo è politico/golardico, viste le simpatie nerazzurre, ed il secondo tempo si trascina in attesa dell'ineluttabile, che avviene al 90° con il rigore per l'Atalanta. L'uscita è tranquillla e tutti trovano posto sugli autobus. Poi accade qualcosa di particolare che vede alcuni disordini, di brevissima durata, con la Polizia. Niente di particolamente grave, ma più che sufficiente per scatenare la canea della carta stampata.


FRANCESCO
Ho fatto nel post partita qualche foto quando non era ancora successo niente ma che poi ti ho allegato così mi spiego meglio
Allora a fine partita i bergamaschi all'angolo della strada, due gruppi, uno piccolo proprio all'angolo ed uno più grande poco dopo, di fronte a loro i carabinieri e 4 loro cellulari che avanzavano a poco a poco come pedoni e torri nel gioco degli scacchi
Dopo un po' che queste sue fazioni si guardavano senza nessun tipo di contatto a noi ci hanno fatti uscire dal settore (un po' troppo presto rispetto al solito) dove subito davanti c'erano parcheggiati autobus e pullman
C'erano dieci autobus navetta tre pullman che venivano da Roma e forse altri quattro autobus divisi in file da due (ora tu fatti i conti, esclusi i tre pullman privati che portano una cinquantina di persone ognuno, ogni autobus con la gente in piedi contiene circa un centinaio di persone)
Tutti noi siamo saliti sugli autobus e pullman in attesa di uscire, loro hanno scortato subito i 4 autobus che andavano alla stazione, hanno detto che quando le scorte rientravano dalla stazione ripartivano anche gli altri
Mentre aspettavamo si sente il botto di un bombone, non più di 50 scendono da autobus e pullman per vedere che stava succedendo e in quel momento arrivano dal piazzale antistante la curva pisani due o tre lacrimogeni (ero fuori dal pullman anche io e ti assicuro che sono arrivati dritti dritti da lì)
Un po' di fuggi fuggi dopodiché alcuni, non tanti, si sono presentati al cancello di accesso del nostro piazzale che era aperto e davanti c'era la celere che aspettava schierata e che ha provveduto subito a sparare altri lacrimogeni
Questa cosa si è ripetuta un paio di volte, dopo la situazione si è un attimo calmata e hanno fatto uscire un altro gruppo di autobus (e tra questi c'ero io, così il resto che ti dico mi è stato raccontato da chi è rimasto)
Pare che dopo, i fatti si siano ripetuti, fino a che loro non sono entrati nel parcheggio hanno fatto salire i restanti tifosi sugli autobus e poi proceduto all'identificazione ad uno ad uno
Fino a che ci sono stato io nessun bergamasco era davanti al cancello del nostro parcheggio ed i lacrimogeni non li hanno certo sparati loro
I bergamaschi erano rimasti fermi di fronte alla squadra di carabinieri e polizia all'angolo senza che succedesse niente (al contrario di un paio di anni fa quando invece c'era stata guerriglia tra atalantini e guardie) mentre un'altra squadra si occupava di noi
Mi sembrano particolari alcune cose
1 Nessun contatto tra bergamaschi e guardie
2 Siamo usciti troppo presto dal settore
3 Il bombone che scoppia e dopo neanche un minuto i lacrimogeni che vengono sparati dal piazzale della pisani
4 Il cancello giallo dal quale escono i mezzi di trasporto era solo accostato e quindi aperto facilmente dai ragazzi che hanno trovato lì davanti i celerini con caschi e scudi

Le foto allegate...bergamaschi alll'angolo della strada con le forze dell'ordine a due passi, fermi senza muoversi, i primi dieci bus di cui 4 sono andati via per primi direzione stazione, ed il piazzaletto sotto la pisani da dove sono convinto che siano stati sparati i primi lacrimogeni.






LUCA
Ciao Lorenzo, ti racconto per bene i fatti. E le mie impressioni.
Siamo usciti abbastanza presto dallo stadio, e tranquillamente siamo saliti sui pullman. Ad un certo punto dopo che due,tre, o quattro autobus (non lo so perche eravamo tranquilli sulle navette) sono partiti per la stazione, si sono iniziati a vedere strani movimenti al di la della recinzione, e tempo dieci secondi é esploso un bombone, appena fuori dal settore. Sicuramente non é stato lanciato dai romanisti.
Allora alcuni hanno iniziato a scendere e si sono avvicinati al cancello grigio sulla sinistra(3-4 persone), cercando di aprilo. Risposta immediata della celere. Lacrimogeni a mano lanciati i mezzo alla gente, quelli tipo bomboletta di ossigeno, che se ti arrivano in testa dall alto non fanno proprio bene. Allora qui sono inziati gli scontri al cancello giallo per cercare di uscire. (Cancello giallo che era apribile dall interno. Pazzesco, pazzesco.) Qui ci stanno i video, che tutti hanno visto. La celere ha continuato a lanciare lacrimogeni, sia con lancia lacrimogeni che quelli nella "bomboletta". Sempre addosso alla gente, anche quella abbastanza pacifica. Alcuni sono esplosi proprio addosso ad alcune persone. Tempo dieci minuti siamo risaliti sui pullman, quelli che andavano in stazione (1-2 pullman e due pullman privati non ATB) sono stati fatti defluire. Quelli che avevano la macchina al parcheggio invece sono stati identificati uno a uno dopo che nel settor sono entrati un 100 celerini. La proposta dell ispettore é
stata: O vi fate identificsre uno a uno con documento e ripresa video o i miei uomini vi ammazzano di botte. Non credo vi fosse molta scelta.

Tutto é nato comunque da quello strano movimento fuori il settore che si é intravisto, e dal lancio del bombone.

Certo che potevano posticiparci l uscita di 10-15 minuti e far allontanare i bergamaschi chr stazionavano nei pressi, nello stesso modo col quale a noi ci hanno voluto identificare...o vi spostate o vi massacriamo. Son contrario a queste cose, però non capisco perche non sia stato fatto???!!!

Il cancello apribile dall interno, in mezzo secondo, é l altra cosa che mi fa pensare male. Il fatto che il controllo sia stato fatto solo a quelli del parcheggio, lo sai anche tu il motivo. Controllo mirato, non a caso. Ma che gli puoi dire, il controllo dopo é il loro mestiere, é una cosa normale. Sarebbe stato meglio non l avessero fatto, ma non si può dirgli niente.
Avrebbero pututo aspettare un due tre minuti a lanciare i primi lacrimogeni dentro al settore invece. Per un cinque minuti si é rischiato di avere donne e famiglie intossicate dai lacrimogeni, con conseguenze piu gravi delle lacrime agli occhi. Perche l aris era davvero irrespirabile in qualsiasi punto del settore.

Saluti e vediamo mo che succede

EMANUELE
A fine partita Atalanta Roma come spesso succede i tifosi ospiti vengono trattenuti nel settore per alcuni minuti per favorire il deflusso dei tifosi di casa ed evitare il contatto. Anche domenica dopo 1 ora circa vengono aperti i cancelli del settore romanista che danno accesso nel piazzale chiuso del settore ospiti. sono pronti una decina di autobus che riporteranno i tifosi alla stazione e al parcheggio del mercato. Circa 1300 romanisti salgono tutti nei pulman in modo ordinato gia abbastanza delusi dall'esito della partita. all'interno del piazzale sono presenti solo 6 steward a presidiare il cancello di uscita, alle spalle i cancelli dellomstadio vengono chiusi. Fuori nei viali come ogni anno bergamaschi e forze dell'ordine si affrontano a un centinaio di metri dal settore ospiti. E' tutto calmo dentro e fuori e viene dato il via libera per l'uscita dei pulman diretti alla stazione, gli steward aprono i cancelli e partono. Ormai era tutto pronto si stava per partire anche per il parcheggio "auto" quando all'improvviso i bergamaschi si avvicinano al piazzale e lanciano un bombone sotto uno dei pulman pieno di tifosi romanisti, dopo il forte scoppio molti sono scesi dai pulman a quel punto dall'esterno del piazzale dove sono disposti gruppi di celerini vengono subito lanciati dei lacrimogeni senza motivo sotto lo stesso pulman colpito dal bombone. All'interno era impossibile respirare gli animi si scaldano, un gruppo di tifosi si dirige verso il cancello lasciato aperto dagli steward  che lo stavano presidiando.
Da quel momento il poi iniziano le riprese delle Tv. Da quel momento in poi si sa tutto ed è inutile raccontarlo, lo hanno gia fatto distorcendolo per alcune ore.
Gli scontri sono sempre deprecabili ma sarebbe sempre giusto inserirli e descriverli nel giusto contesto. Probabilmente tutta la situazione poteva essere gestita meglio visti i precedenti di due anni fa.
La trasferta finisce con l'identificazione di TUTTI i tifosi presenti, donne bambini e anziani compresi.
Alle 19 lasciamo il piazzale direzione Roma.
Domande:
Perchè ogni volta a bergamo vengono lasciati i tifosi romanisti per lungo tempo nel piazzale senza vie di fuga ne servizi igienici?
Perchè negli ultimi 10 anni di trasferte solo a bergamo vengono lanciati lacrimogeni all'interno di un piazzale chiuso colpendo indiscriminatamente tutti?
Perchè solo a bergamo i tifosi vengono lasciati nel piazzale e non nel settore e fatti uscire solo quando fuori è tutto tranquillo, come succede a genova, napoli, milano e tutte le altre trasferte con navette obbligatorie?
Molte domande ci poniamo mentre gia si scrivono sentenze e si auspicano pene esemplari senza neanche sapere come è andata e quanti tifosi sono stati coinvolti.

I VOSTRI RESOCONTI....
....E QUELLI DELLA STAMPA






























corrieredellosport.it

Atalanta-Roma 2-1: la Juve scappa

Sblocca Perotti, ma i padroni di casa ribaltano il risultato con Caldara e Kessie

di Mattia Rotondi

domenica 20 novembre 2016 15:48

ROMA - Un'ottima Atalanta stende la Roma a Bergamo (2-1). La squadra di Spalletti, contro una delle formazioni più in forma del campionato, gioca un buon primo tempo e va in vantaggio grazie ad un rigore di Perotti. Nella ripresa, però, i padroni di casa cambiano ritmo e dominano. Dopo il pari di Caldara, la Roma continua a traballare e al 90' subisce anche il rigore di Kessie, che decide la sfida. Questo risultato permette alla Juve di allungare a +7 e alle rivali per la qualificazione in Champions di accorciare (Lazio a un punto, Napoli a due). 

PEROTTI SBLOCCA - La Roma fa la partita, ma trova grandi difficoltà nel smarcare in modo pulito gli attaccanti. L'Atalanta corre molto e sembra andare al doppio della velocità. Nonostante questo, con il passare dei minuti, la squadra di Spalletti comincia a giocare più di prima e crea qualche occasione. La più nitida capita sui piedi di Salah, lanciato in verticale da Nainggolan: l'egiziano però a tu per tu con Berisha si fa parare il tiro dal portiere in uscita bassa. Al 40' passa la Roma. Dzeko protegge un ottimo pallone in area, lo lascia a Salah che tira, la palla è indirizzata verso la porta, ma sbatte sul braccio di Toloi. Rocchi assegna il rigore: Perotti trasforma. Prima della fine del tempo, Salah si ritrova ancora una volta solo davanti a Berisha (sempre servito da Nainggolan), anche in questo caso il suo tiro debole viene respinto dal portiere. 

ATALANTA SHOW - Nella ripresa l'Atalanta alza il baricentro e crea problemi alla Roma, soprattutto con la verve di Gagliardini a centrocampo e gli spunti del Papu Gomez. E infatti al 62' arriva il pari. Porta la firma di Caldara: sul rinvio della difesa romanista, la palla gli sbatte in modo fortunoso sul viso ed entra in porta. L'Atalanta preme tantissimo e gli avversari vanno in grande difficoltà. Freuler, entrato al posto di Kurtic, colpisce il palo. Spalletti ridisegna la Roma con El Shaarawy e Paredes (al posto di Salah e Perotti). Non basta. Anzi, proprio una ingenuità dell'argentino, che stende Gomez in area, permette ai bergamaschi di completare la rimonta: rigore di Kessie e vittoria.


Atalanta-Roma, incidenti dopo partita

Tifoserie tenute a distanza: petardi e fumogeni contro le forze dell'ordine 

domenica 20 novembre 2016 18:29

BERGAMO - Tensione dentro e fuori lo stadio di Bergamo al termine di Atalanta-Roma. Lanciati petardi, fumogeni e bottiglie all'indirizzo delle forze dell'ordine da parte dei tifosi romanisti rimasti nel settore ospiti e che hanno cercato di sfondare i cancelli. La polizia ha risposto al tentativo di sfondamento lanciando fumogeni. Contemporaneamente circa 200 sostenitori nerazzurri si sono avvicinati alla Curva Sud, lungo viale Giulio Cesare, vicino al settore occupato dagli ultras romanisti, ma sono stati tenuti a distanza.

LA TENSIONE - La situazione sembra tornata sotto controllo. Le forze dell'ordine, schierate in gran numero visto che la gara era considerata ad alto rischio, sono riuscite a respingere il tentativo degli ultras della Roma di sfondare il cordone e cercare il contatto con i tifosi dell'Atalanta. Proprio per evitare tensioni e incidenti oggi Bergamo si era trasformata in una città 'blindata' con una massiccia presenza delle forze dell'ordine. Schierati 450 tra agenti e carabinieri, mentre due elicotteri hanno sorvolato la città e lo stadio dal primo pomeriggio. Secondo le stime in città sarebbero arrivati 1300 tifosi romanisti, molti con pullman, altri in auto e mezzi privati. Qualcuno anche in treno, ma non ci sono stati i convogli speciali degli anni passati. Nel prepartita non si erano registrati problemi di ordine pubblico, ma durante la partita il gioco si era fermato per alcuni istanti per alcuni fumogeni accesi nel settore dei tifosi romanisti, con il capitano della squadra giallorossa Daniele De Rossi che era andato a dire loro di fermarsi.

CINQUE FERITI - Cinque persone, quattro steward e un poliziotto, sono rimasti feriti in modo lieve negli scontri di oggi pomeriggio a Bergamo. I cinque sono stati coinvolti negli scontri al termine dell'incontro Atalanta-Roma. Nessuno dei feriti è comunque grave: sono stati medicati sul posto dal personale del 118. Terminati i tafferugli, i poliziotti hanno provveduto a identificare circa 500 ultrà della Roma, facendoli scendere dagli autobus fermi nell'area di prefiltraggio all'esterno della curva sud dello stadio.


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