XXXVII giornata
LAZIO / ROMA 1-2
Roma, Stadio Olimpico
lunedì 25 maggio 2015
ore 18.00

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Tifo Wisla


****
Tabellino partita:
LAZIO (4-2-3-1):
Marchetti; Basta, De Vrij, Gentiletti, Lulic; Parolo, Biglia (dal 33' s.t. Cataldi); Felipe Anderson, Mauri (dal 31' s.t. Djordjevic), Candreva; Klose.
(Berisha, Strakosha, Braafheid, Mauricio, Ciani, Novaretti, Cavanda, Pereirinha, Onazi, Ledesma, Keita).
Allenatore Pioli

ROMA (4-3-3): De Sanctis; Torosidis, Manolas, Yanga-Mbiwa, Holebas; Keita (dal 23' s.t. Pjanic), De Rossi, Nainggolan; Florenzi, Totti (dal 16' s.t. Ibarbo), Iturbe (dal 40' s.t. Doumbia).
(Skorupski, Lobont, Astori, Spolli, Maicon, Holebas, Cole, Balzaretti, Paredes, Uçan, Pellegrini, Gervinho, Ljajic, Sanabria).
Allenatore Garcia.

ARBITRO:
Rizzoli di Bologna
RETI: 73' Iturbe, 81' Djordjevic, 85' Yanga-Mbiwa
NOTE: ammoniti Totti, Lulic, Gentiletti, Biglia, Klose, Florenzi per gioco scorretto, Torosidis per proteste, Iturbe per c.n.r.
Tifo Roma

Una Sud così vuota al derby non l'avevo mai vista, ma i ragazzi, più o meno giovani che sono venuti ci hanno dato dentro, eccome.
Tifo ottimo, con pochi momenti di stanca, no coreografia per contestazione alla presidenza ma striscioni graffianti a go go.
Il delirio, inutile dirlo.


FOTOTIFO





















































VIDEOTIFO

 Lotta e Vinci Insieme a Noi dalla Montemario
Lotta e Vinci Insieme a Noi
 


Ingresso per il riscaldamento Riscaldamento Coreografia Lazie
Forza Roma Alé dopo il primo gol
Forza Roma Alé
Forza Roma Alé Alé
Inno
La Roma Alé Alé
Lotta e Vinci Inseme a Noi
Ovunque Andrai Saremo
Tutti Allo Stadio
E voi 11 anni in B
Voi siete i biancoblu Lotta E Vinci Insieme A Noi Dopo il primo gol Nessuno ferma il Nostro Amore Dopo il Primo Gol
Trema Chi Ci Sente
Lo Sai Perché
Lavali coro foco
Tutti A Casa Alé La Roma sotto la Curva

FOTOCALCIO





























VIDEOCALCIO

Iturbe Yanga-Mbiwa Il servizio






Arriviamo intorno alle 16 a Piazzale Clodio e, dopo aver parcheggiato nei pressi, ci avviamo a piedi verso la Curva Sud. La dissennata idea di far giocare un lunedì feriale, con il traffico e tutte le difficoltà logistiche annesse, fa sì che arrivino tifosi fino all’ultimo minuto prima della gara e oltre. Prefiltraggio in Viale dei Gladiatori, operato da stiuart laziali e soliti controlli post-tornelli. Già si sentono cori potenti provenire dal nostro settore. Alle 17 siamo dentro. Poco dopo escono i portieri laziali, sonoramente fischiati e dopo un po’ i nostri, vivamente incitati. Diversi cori tradizionali (La mamma del laziale, Oh bastardo bianco-blù, E voi 11 anni in B, Laziale pezzo di merda, Oh sembra napoli ecc. ) ai quali però non si ode risposta. Finalmente escono i calciatori: dall’intensità dei fischi e delle invettive, si capisce che abbiamo oggi una curva, se non di ultras, almeno di tifosi e non di spettatori. Dai regionali si sente il coro (l’unico udito) «Vincerete / vincerete / vincerete il tricolor!» subito sistemato con «Torenerete / tornerete / tornerete in serie B!», che induce prudentemente gli ospiti a lasciar perdere… Curva Sud piena, Distinti quasi, numerosi i Romanisti in Monte Mario, verso la Sud. La coreografia della curva nord è stata preceduta da striscioni alla balaustra che raffiguarvano delle fiamme, al che è partito felicemente il coro «Lavali / lavali / lavali col fuoco…» reiterato spesso. Come al solito, molta tronfia retorica in nord (ma non avevano detto qualche tempo addietro che non avrebbero più fatto coreografie?), tipica di chi ha (giustamente) un complesso di inferiorità, di chi non ha niente a che vedere con il sapido spirito romanesco ed è costretto a battere la grancassa di un’inesistente e impossibile Romanità... Sud con bandieroni, fumogeni, gran cori e striscioni esposti prima e durante l’ingresso della squadra; uno di questi striscioni ricordava il cialtronesco comportamento del presidente, che si era permesso di insultare la nosra curva, invece di difendere e far valere i nostri colori e le ragioni del club: è per questo che la curva non ha attuato per protesta una coreografia. Valutazione, dunque, assolutamente negativa di questa gestione per comportamento e assenza di romanismo. Secondo me bisogna iniziare una contestazione continua e forte, tipo quella contro rosella (se ora stiamo in mano a questa gente, è responsabilità sua). Da parte mia, intanto, boicotto e invito a boicottare i prodotti con lo stemma taroccato – senza il monogramma ASR - che si sono inventati ‘sti americani. Tra i tanti striscioni apparsi durante la gara, azzeccatissimi e molti riportati anche dai giornali, ne cito uno, semplice e vero, che recita: «OLTRE I COLORI… LAZIO MERDA!»
Durante la gara quelli là praticamente non si sono mai uditi, a parte dopo il loro momentaneo pareggio, ma non so se perché cantavano poco/pochi o perché noi facevamo un gran tifo. Al gol di Iturbe scene di delirante felicità, con persone scaraventate verso la balaustra ecc… mi ha ricordato il pareggio di Montella in Roma-milan 1-1 dell’anno del terzo scudetto. Scenario che si è ripetuto dopo il gol di Yanga Mbiwua. E a seguire è tutta un’apoteosi, di gioia giallorossa, con i nostri che festeggiavano in campo e poi sono venuti sotto la Curva, purtroppo contornati da molti individui inutili, che non li facevano avvicivare più di tanto. Geniale l’iniziativa presa dai calciatori della Roma, che dopo essere rientrati negli spogliatoi, sono riusciti per giocare una mini-partitella goliardica tra chi aveva disputato la gara e le riserve, tra gli olé della Curva Sud. Per prendere per il culo i pochissimi laziali rimasti, sono andati poi a segnare un gol, credo fosse Totti, sotto la curva nord, suscitando le proteste di qualche pecorone che si attardava in loco, prima di tornare ai pascoli… epilogo fantastico!
Ora tutti a Roma-Palermo (biglietto comprato già ad settembre) per sostenere i nostri colori e la nostra maglia.
Oltre i colori… lazio merda!
C’è solo la ROMA!
Livio


Lorenzo buonanotte
lo sai ti seguo sempre da anni ma spesso in silenzio però leggendo,
Stasera,  il commento sul tifo derdy decido di scriverti perché anche io, presente come sempre al derby da 25 anni meno due causa tessera, guardandomi in torno ho subito notato una insolita panoramica del versante sud non colmo come al solito!
Non nego che la cosa mi abbia stupito, colpa forse anche dell'infelice momento che le signorine in
campo hanno dimostrato nel girone di ritorno, ma vista la meravigliosa prestazione offerta dai presenti mi auguro che da oggi in poi qualcuno, prima di  mettere piede in sud più per moda che supporto ci pensi non una mille volte!
NO AL Tifoso occasionale!
AVANTI CURVA SUD


I VOSTRI RESOCONTI....
....E QUELLI DELLA STAMPA















corrieredellosport.it

Festa Roma con Iturbe-Yanga-Mbiwa, Lazio ko 2-1

La squadra di Garcia vince il derby e conquista aritmeticamente il secondo posto. Napoli ancora in corsa per la terza piazza

lunedì 25 maggio 2015 18:53

ROMA – Yanga-Mbiwa, l’uomo che non ti aspetti, decide il derby romano e mette un punto sulla corsa Champions. La Roma batte 2-1 la Lazio, conquista aritmeticamente il secondo posto e costringe i biancocelesti alla sfida finale contro il Napoli per la terza piazza. La tensione per la rivalità cittadina e soprattutto la ricca posta in palio blocca la partita fino al 73’, quando Iturbe trova lo spiraglio giusto per battere Marchetti e accendere la Curva Sud. Saltati gli equilibri, la squadra di Pioli ci mette 8’ a trovare il pareggio con Djordjevic. Ma non è ancora finita, perché a 5’ dalla fine il difensore romanista sfrutta una calcio piazzato firmando di testa la rete della festa giallorossa. Tre gol in dodici minuti, per un derby ricco di storie e spunti.

PIU’ LAZIO - Keita per Pjanic in mediana, e Florenzi avanzato sulla linea degli attaccanti, con i greci Torosidis e Holebas a presidiare le fasce in difesa. È questa la scelta tattica di Garcia, che nel tridente offensivo preferisce giocarsi la carta Iturbe al posto di Ibarbo, il favorito della vigilia. 4-2-3-1 e scelte di Pioli confermate invece per lo schieramento della Lazio. Biglia è recuperato e si piazza in mezzo al campo al fianco di Parolo, con il trio Candreva-Mauri-Felipe Anderson alle spalle di Klose. Il tecnico della Lazio cerca di sorprendere i giallorossi piazzando il brasiliano sulla destra, puntando sulle difficoltà difensive di Iturbe che però risponde con una prestazione di corsa e sacrificio. E’ sulla sinistra che invece i biancocelesti trovano più facilità di inserimento con un Candreva molto ispirato. Al 3’ De Sanctis è costretto al primo difficile intervento respingendo una conclusione del centrocampista. La Roma sembra disorientata e poco dopo rischia parecchio. Grave l’errore sulla destra di Torosidis, che regala a Candreva un facile cross al centro dove Klose, in tuffo di testa, clamorosamente non inquadra la porta. I giallorossi sono in difficoltà, Nainggolan, De Rossi e Keita rimangono troppo schiacciati verso la difesa e spesso troppo lontani da Totti. Alla Lazio, però, nonostante la superiorità nel gioco, manca quel pizzico di personalità in più per affondare il colpo. I giallorossi restano chiusi dietro preferendo aspettare il giusto contropiede, che però non arriva.

FESTA ROMA - L’equilibrio del primo tempo continua anche nella ripresa, ma a ritmi più sostenuti. La Roma, infatti, avanza il baricentro di qualche metro rendendo la gara più aperta. A livello di occasioni, però, è ancora la Lazio la più pericolosa. Dopo 3’ Basta fa partire un diagonale di destro che sfiora il palo. I giallorossi rispondono con un paio di accelerazioni di Iturbe che mandano in tilt la difesa biancoceleste, ma l’argentino non è seguito dai compagni. All’8 Lulic, già ammonito, rischia il secondo cartellino giallo per un intervento scomposto su Totti. Rizzoli lo grazia e 2’ dopo Pioli lo sostituisce per evitare il peggio. Al suo posto dentro Cavanda. Garcia risponde inserendo Ibarbo al posto di Totti, con lo spostamento di Iturbe al centro del tridente. Al 22’ dentro anche Pjanic al posto di un affaticato Keita. E’ il momento decisivo della partita, perché la Lazio cala vistosamente e la maggiore esperienza della Roma viene fuori. Al 24’ il grave errore di Ibarbo a pochi passi da Marchetti è la scintilla che accende il finale. 4’ dopo l’ex cagliaritano va sul fondo e mette al centro un cross basso su cui si avventa Iturbe. L’argentino anticipa con un tocco di sinistro Basta e firma l’1-0. Saltano tutti gli schemi. Pioli sostituisce Mauri con Djordjevic. Mossa perfetta, perché al 36’ il serbo chiude di testa sotto la Nord una bellissima azione ispirata da Felipe Anderson e rifinita da Klose. L’adrenalia è al massimo mentre l’Olimpico ribolle. Altri 4’ e da un calcio piazzato dalla destra Yanga-Mbiwa trova di testa il tempo per anticipare tutti e chiudere la contesa. La Roma vince un derby da pazzi, la Lazio si lecca le ferite ed ora è chiamata alla sfida finale del San Paolo.


Derby Lazio-Roma, due tifosi accoltellati.

Sono stati soccorsi dal 118 e trasportati al policlinico Gemelli: le loro condizioni non destano preoccupazioni. Incidenti anche vicino ponte Duca d'Aosta

ROMA - Scontri e cariche  all'esterno dello stadio Olimpico, prima e dopo il derby tra Lazio e Roma con le forze dell'ordine costrette all'uso di idranti e lacrimogeni per disperdere gli ultrà. Due tifosi giallorossi sono stati accoltellati all'addome durante una rissa con i sostenitori avversari. Trasportati in codice rosso al policlinico Gemelli non sono stati giudicati in pericolo di vita. Poco più tardi un migliaio di ultrà romanisti ha cercato di superare il cordone per raggiungere l'area dedicata all'afflusso dei laziali, ma sono stati respinti dalle forze dell'ordine. Due, al termine della giornata, le persone fermate. Durante le bonifiche prima del match, la polizia ha anche sequestrato un estintore, un coltello da cucina, due roncole ed un cric. A Ponte Milvio, invece, è stato sancito il gemellaggio "nero" tra i tifosi laziali e quelli polacchi del Wisla Cracovia che hanno ostentato saluti romani e bruciato alcune sciarpe della Roma, prima di incamminarsi incappucciati in corteo verso lo stadio, dove hanno preso posto in Curva Nord. I polacchi hanno srotolato il loro striscione rosso, blu e bianco, come i colori sociali della loro squadra e la scritta 'Wisla Sharks' e non hanno rinunciato a mostrare i saluti romani anche all'interno dell'impianto. Lo scorso 26 aprile, in occasione del match casalingo del Wisla con il Korona Kielce, una delegazione di tifosi laziali era stata ospitata nella curva polacca per sancire il gemellaggio tra le due tifoserie. Giornata campale, dunque, nell'area nord della Capitale, andata anche in tilt a causa della chiusura del traffico nelle strade limitrofe all'impianto sportivo. Numerose le auto fatte parcheggiare lungo la tangenziale Est, una delle arterie principali della Capitale. Gli scontri hanno accompagnato sia l'afflusso che il deflusso dei tifosi allo stadio, che era stato "blindato" dal dispositivo messo in piedi dalla Questura. Quasi duemila gli agenti a protezione dell'area. Al termine dell'incontro, che ha sancito la qualificazione diretta della Roma in Champions League grazie alla vittoria per 2-1 sulla Lazio, un folto gruppo di sostenitori biancocelesti ha lanciato oggetti contro le forze dell'ordine che hanno usato lacrimogeni per disperderli. Disordini alla fine della partite anche su ponte Duca D'Aosta dove un gruppo di tifosi giallorossi ha lanciato petardi e bottiglie.

EVITATO CONTATTO FRA TIFOSERIE - È stato evitato il contatto tra le due tifoserie all'esterno dello stadio. Lo rende noto la Questura di Roma in un comunicato. Durante i tafferugli al termine del Derby è stato bloccato e arrestato, nei pressi del bar "River", un cittadino olandese di 24 anni tifoso della Roma che ha lanciato oggetti contro le forze dell'ordine. Due i tifosi denunciati prima dell'inizio della partita nei pressi dello stadio. Il primo, individuato durante il servizio di prefiltraggio, era colpito da un foglio di via obbligatorio dal comune di Roma. L'altro è stato denunciato per lesioni e resistenza a pubblico ufficiale perché ha cercato di entrare senza biglietto. Uno dei due tifosi della Roma accoltellati nel pre partita è stato trattenuto in ospedale in osservazione, ma non corre pericolo di vita, mentre il secondo è stato dimesso con sei giorni di prognosi.

TIFOSO COLPITO DA INFARTO - Un tifoso giallorosso di 59 anni è stato colpito da infarto con arresto cardiaco sul finire del primo tempo del derby Lazio-Roma, che stava seguendo in curva Sud all'Olimpico. Una equipe medica della clinica Paideia, che gestisce il servizio sanitario allo stadio, lo ha soccorso sugli spalti, utilizzando del defibrillatore. Rianimato e portato in infermeria, il paziente ha subito un altro arresto cardiaco che ha richiesto nuovamente l'utilizzo del defibrillatore. Rianimato per la seconda volta - precisa la clinica - è stato poi trasportato con l'Unità Mobile di Rianimazione al Policlinico Gemelli, dove è stato sottoposto ad angioplastica coronarica.


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