LAZIO/ROMA 0-2
Roma, Stadio Olimpico
7 novembre 2010
ore 15.00

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Dal marxismo-leninismo alla Lega Nord: Roberto Maroni
Tabellino partita:
Lazio (4-3-1-2): Muslera; Lichtsteiner, Dias, Stendardo (43' st Diakité), Radu; Brocchi, Ledesma, Mauri; Hernanes (25' st Foggia); Rocchi (1' st Zarate), Floccari. A disp: Berni, Matuzalem, Bresciano, Garrido. All. Reja
Roma (4-3-1-2): Julio Sergio; Cassetti, Burdisso, Mexes, Riise; Simplicio, De Rossi, Perrotta (33' st Brighi); Menez (39' pt Greco); Borriello (39' st Baptista), Vucinic. A disp: Lobont, Cicinho, Pizarro, Adriano. All. Ranieri
Arbitro: Morganti
Marcatore: 8' st Borriello (rigore), 41' st Vucinic (rigore)
Note: ammoniti Cassetti, Stendardo, Foggia, Vucinic, Julio Sergio
Spettatori: 52.221

Al di là del risultato, il derby del Ministero dell'Interno è stato il più brutto,
dal punto di vista ambientale, che abbia mai avuto modo di vedere in tutta la mia vita.
Tribuna Tevere più che semivuota, Curva Sud e Curva Nord piene, Distinti Sud con qualche vuoto, Tribuna Monte Mario mezza piena.
Nessuno striscione in Curva Sud e in Curva Nord.
Nessuno striscione goliardico, tipico dei derby che furono.
Ovviamente, nessuna coreografia.
In compenso, però, abbiamo avuto i bersaglieri che hanno fatto il giro del campo, applauditi dalla Curva Nord, insultati e fatti lancio di oggetti dalla Curva Sud e le frecce tricolori che per un istanze sono sfrecciate per storto sopra lo stadio. Cori delle curve soltanto per i primi 40' minuti di gioco. Nel secondo tempo lunghissimi tratti di silenzio, interrotti da cori nei momenti di maggiore intensità del gioco.

All'esterno rimangono i gruppi e si sente lo scoppio dei bomboni, assai più intenso a fine partita, ove viene cercato il contatto con lancio di torce e petardi alle forze dell'ordine sul Lungotebere, tra il Bar River e Ponte Milvio.

Lo stadio Olimpico semivuoto e l'assenza di folklore
è stato un gentile omaggio del Ministero dell'Interno.

FOTOTIFO
       


VIDEOTIFO

 
Fine partita
 


Gol di Borriello all'esterno dello stadio
Da Facebook
 

FOTOCALCIO
Qui è
                  ricalcato ma c'era scritto sul serio!


VIDEOCALCIO

Borriello
Il servizio
Vucinic


http://www.youtube.com/watch?v=m94armMSITI&feature=share
http://www.youtube.com/watch?v=Yz5PU1slLKQ
 

C'ERO PURE IO!
     


Buongiorno Lorenzo,
abbiamo vinto il derby,ieri ascoltando le radioline abbiamo goduto come pazzi,
ma tornando a casa e riflettendoci tutta la notte,mi sono r conto che probabilmente il nostro
posto al derby d'ora in poi sarà quello.Fuori dallo stadio.E' stato un derby terribile
se parliamo della passione e del folklore che,da sempre,contraddistingue quello
capitolino.Ma come mi aspettavo tra le varie testate vassalle del sitema calcio
(e non solo) nessuno si è azzardato ad andare oltre l'aver segnalato 400 ultras
all'esterno dello stadio.C'è gente che è stata in grado di dire che le frange oltranziste
delle due curve non erano allo stadio per le difficltà logistiche,parcheggi,e file ai tornelli.
E non per la tessera del tifoso.
Ma che ne sanno questi,di che ci inventiamo per seguire la quadra in trasferta?
Di appartheit ai tornelli?
Di che cosa è significato non poter essere presenti?
La curva era piena!...peccato che quei "bravi soldatini" non li ho visti a Basilea, e a tutte le 
trasferte,gli anni scorsi naturalmente.Dove erano.???????????????
Non so come finirà la battaglia,ma di sicuro VA AVANTI.
Perchè la battaglia,almeno per me,va condotta sul campo.non da casa,con la presenza,per far capire
a Maroni che dovrà faticare per eliminarci.

CI SIAMO MA NON CI TESSERIAMO

P.S:Onore a Cristiano Militello,l'unico che a suo rischio e pericolo combatte per noi.



Ciao Lorenzo,
Volevo solo farti un brevissimo resoconto del Derby: arrivo allo stadio in gran fretta perché in ritardo ma sempre in anticipo per il calcio di inizio. Mi presento davanti ai cancelli bianchi alle 14 : 50 davanti all’ obelisco dove ci sono altri ragazzi che cantano cori di protesta e lanciano qualche petardo per strada ma senza ostacolare in alcun modo l’ entrata. Cancelli chiusi. Vado all’ entrata disabili vicino allo stadio dei marmi dove i Carabinieri mi dicono che da lì non si può assolutamente passare e mi dicono di provare in curva nord; io gli dico “ ma non è che è pericoloso?” e loro “...allora te la vedi fuori”. Ringrazio e mi dirigo in nord. Vado davanti al cancello e lo stuart mi dice “Che vuoi?” “Vorrei entrare ma ho il biglietto in sud e lì hanno chiuso “ e lui mi risponde con gran fermezza “ Io co sto bietto qua nun te faccio passa “ “Perché?” “Perchè no”.

"Ma non a casa. Fuori."
ONORE A CHI LO HA FATTO 

Ciao Lorenzo,
 ti avevo scritto poco prima di uscire per la partita. Non ostante tutto sono un po' sorpreso dei soli due commenti inviatiti (ricordo, senza andare tanto lontano nel tempo, il derby dell'11 aprile 2009, tra l'altro con la Tevere romanista colma e avvelenata), quindi mando una mia impressione dalla sud.
Arrivo alle 12 all'obelisco, proveniente dalla zona curva nord (dove ho parcheggiato, mescendomi in incognito ai lazzieli): cancelli ancora chiusi, verso le 12.20 vengono aperti. Andando verso la palla partono i primi cori ("La mamma del laziale..."). Siamo in pochi, quindi nessuna fila ai tornelli e per le perquisizioni. Anche dentro cominciano i primi cori. Anche la nord si comincia a popolare. A poco a poco gli spalti vanno empiendosi, con cori meno radi e più potenti, soprattutto per i regionali ("T'insultiamo sempre più..."; "E la lazzio merda / e la lazzio merda..."; altro sulle note di 'Evita'. Qualcuno azzarda "28 ottobre / giornata storta...", ma i vecchi non seguono ed i giovani (forse) non lo conoscono; e così via). I bibbitari mori e filippini che sciamano qua e là, sorridono e si divertono, soprattutto ascoltando "La mamma del laziale...". Finalmente entrano in campo gli ospiti (i regionali sono sempre ospiti [sgraditi] a Roma), rifiutati con una sonora bordata di fischi e buuu; poi, finalmente, LI DU' COLORI DE ROMA NOSTRA! con un discreto boato, viste le contingenze. Ma era solo un primo assaggio, poi rientrano. Il tempo passa lento. Dall'altra curva arriva poco e niente. Arriva il momento del riscaldamento. Il fomento, non ostante tutto, sale. La maggioranza rimane silenziosa, ma chi era assiepato sulla balaustra ha fatto del proprio meglio e  - almeno con l'impegno - non ha disonorato il settore. Gente divisa dall'età, dal genere, da stili di vita, da competenze professionali, da posizione sociale e così via, si ritrovano fianco a fianco, ad urlare la stessa irragionevole ossessione, inconsapevoli l'uno dell'altro, eppure legati da una misteriosa e nativa coerenza. Cioè il tifo. Già da mezz'ora prima dell'inizio non ho più voce. Non mi ricordo se viene prima l'inno dei regionali, il giretto dello sfortunato pennuto, o la fanfare dei bersaglieri, in onore di uno dei fondatori dei regionali (era mejo se faceva 'na cacata!) bersagliere anch'egli, tutti adeguatamente fischiati e contestati (e i bersaglieri, cui era stato incautamente consigliato di sfilare sotto la sud, sono stati festeggiati dal lancio di pezzi di pane, cartocci, fumogeni ed epiteti adeguati al contesto). Inizia la partita, ma del gioco, tattica, azioni ecc non mi ricordo nulla, un po' perché dalla balaustra non si vede nulla, ed un po' perché si era troppo presi a tifare. La maggioranza della curva, comunque, partecipa poco o nulla. Anche dopo il primo gol pensavo ci fosse un'esultanza più coinvolgente, che invece c'è stata dopo il secondo: gente che correva qui e lì con grida incomprensibili, abbracci, spinte 'vecchie maniere' ecc. durate praticamente fino alla fine.  Mi è parso che anche la curva alta in quei momenti sia stata coinvolta. Dopo, i festeggiamenti dei giocatori (su tutti DDR arrampicato al cancello) hanno acceso ulteriormente gli animi. Sberleffi per gli ospiti, che si affrettano a sloggiare la curva: "Tutti a casa alé...", "Vincerete, vincerete, vincerete il tricolor...". E' bello, poi, nel silenzio, abbandonarsi un po' alla pioggia, che irrora la balaustra. Dopo una ventina di minuti, di nuovo verso la curva nord, per recuperare l'auto, mentre da Ponte Milvio giungono scoppi e fumo (o nebbia? mah...).
C'è solo la ROMA!
Livio

I VOSTRI RESOCONTI....
....E QUELLI DELLA STAMPA






LAZIO-ROMA, qualche contatto
fuori dallo stadio
Situazione agitata, piove a dirotto, zone presidiate dalla polizia, ci sono stati scontri all'altezza della Farnesina dove ci sono stati un po' di contatti. C'è stato un lancio di petardi e oggetti dei tifosi della Roma contro la Polizia.
(sky sport)

STADIO OLIMPICO. Un petardo interrompe esibizione della fanfara dei bersaglieri.
Un petardo scagliato dalla curva sud ha interrotto la marcia della fanfara dei Bersaglieri che si stava esibendo, di corsa secondo tradizione, sulla pista d'atletica dello stadio Olimpico  prima del derby della capitale. Come riferisce l'ANSA, l'ingresso della fanfara, la cui apparizione alla stracittadina era stata voluta dalle due società per commemorare la festa delle forze armate ed i 150 anni dell'unità d'Italia, era stato presentato sui tabelloni dello stadio anche come un omaggio al fondatore della Lazio Luigi Bigiarelli, che era appunto un bersagliere e forse per questo i romanisti non hanno gradito reagendo, non appena la fanfara si è avvicinata al loro settore, con il lancio di un grosso fumogeno che ha arrestato la marcia dei militari, mentre un vigile del fuoco interveniva prontamente. Poi la fanfara ha ripreso a correre fermandosi per continuare a suonare sotto la tribuna Monte Mario, mentre nella curva nord laziale compariva uno striscione, di notevoli dimensioni, con la scritta «Adriano ippopotamo». L'uscita della fanfara è stata poi calorosamente applaudita dai sostenitori laziali.










 

LA SFIDA ALL'OLIMPICO
Lazio-Roma, festa di rigori
I ragazzi di Ranieri vincono 2-0
Al gol Borriello e Vucinic. Il ct romanista: stiamo meglio. L'aquila biancoceleste non vola. Petardo blocca i Bersaglieri. Un tifoso accoltellato fuori dallo stadio
ROMA - Il primo gol arriva appena cominciato il secondo tempo. Rigore segnato da Borriello e la Roma passa in vantaggio: 1 a zero nel derby capitolino contro la Lazio, forse la partita più sentita dalle tifoserie romaniste e laziali. Il secondo è a pochi minuti dalla fine: un altro rigore ma stavolta lo segna Vucinic, neo papà di Aleksandar, che dopo il gol salta sotto la curva e mostra a tutti la maglietta con il benvenuto al suo primogenito. E così la Roma di Ranieri, quella squadra da troppo tempo in crisi, porta a casa un'importantissima vittoria contro la Lazio capolista nella decima giornata di campionato.
«STIAMO MEGLIO»- «Sono molto soddisfatto, al di là dei due gol. La Roma ha giocato con intelligenza e senso tattico». Claudio Ranieri elogia i suoi dopo l'importante vittoria nel derby contro la Lazio capolista. Una vittoria che dimostra come i giallorossi «stiano bene mentalmente - sottolinea il tecnico nelle interviste televisive del dopo-partita -, la squadra già a Brescia aveva reagito. Da lì in poi si è vista una Roma con volontà e determinazione. Stiamo superando un periodo difficile, dobbiamo continuare così. Non è questione di sistemi di gioco, la squadra ha cambiato mentalità, conta questo, poi gli schemi cambiano, come cambiano sempre nel calcio». «Sono molto felice, abbiamo fatto una grande partita - prosegue -, i ragazzi sono stati splendidi dopo la grandissima prova a Basilea». La Roma ha vinto nonostante l'assenza di Totti squalificato. Per Ranieri il numero 10 «manca sempre, l'assenza del capitano si fa sempre sentire. Dedichiamo la vittoria a lui e a chi non ha potuto giocare oggi». Dal derby di oggi può iniziare un altro campionato per la Roma: «Il nostro ruolo è quello di cercare di migliorare la stagione scorsa - spiega l'allenatore giallorosso -. Stiamo rimettendo in "carreggiata" la barca. Sono contento per i ragazzi che non hanno mai smesso di crederci e di impegnarsi, e anche per i romanisti, quelli veri, che ci sono sempre stati vicini».
ALL'OLIMPICO - Varchi aperti alle ore 12. Staccati 52mila biglietti di cui circa 31.000 laziali, (10.000 degli abbonati). e oltre 20.000 tra i romanisti compresi gli abbonati. La fanfara dei Bersaglieri ha dato il la, anche se poi un petardo arrivato dalla curva sud ha costretto i militari ad uno stop momentaneo sulla pista d'atletica. Poi il calcio d'inizio: alle 15 è cominciata Lazio-Roma, derby ad alta tensione che vede su fronti opposti i biancocelesti di Edy Reja in testa alla classifica e i giallorossi di Claudio Ranieri in faticosa ripresa dopo un inizio di campionato molto deludente.
L'AQUILA LAZIALE - Niente volo per l'aquila della Lazio prima del via del derby contro la Roma. Olimpia è stata accompagnata dal suo addestratore per un giro d'onore sotto la curva Nord, occupata dai tifosi della Lazio, rimanendo ben salda al braccio del suo addestratore. Mentre la curva sud dei sostenitori giallorossi ha fischiato Olimpia, dalla nord quelli della Lazio hanno alzato uno striscione citando il poeta Trilussa: «L'Aquila vola, tutto il resto striscia».
I BERSAGLIERI- L'ingresso della fanfara, la cui apparizione alla stracittadina era stata voluta dalle due società per commemorare la festa delle forze armate ed i 150 anni dell'unità d'Italia, era stato presentato sui tabelloni dello stadio anche come un omaggio al fondatore della Lazio Luigi Bigiarelli, che era appunto un bersagliere e forse per questo i romanisti non hanno gradito reagendo, non appena la fanfara si è avvicinata al loro settore, con il lancio di un grosso fumogeno che ha arrestato la marcia dei militari, mentre un vigile del fuoco interveniva prontamente. Poi la fanfara ha ripreso a correre fermandosi per continuare a suonare sotto la tribuna Monte Mario, mentre nella curva nord laziale compariva uno striscione, di notevoli dimensioni, con la scritta «Adriano ippopotamo». L'uscita della fanfara è stata poi calorosamente applaudita dai sostenitori laziali.
TIFOSO ACCOLTELLATO - Un ragazzo di 20 anni, probabilmente tifoso della Lazio, è stato ferito con un colpo di coltello in maniera non grave poco prima dell'inizio del derby. È accaduto nei pressi dello stadio, nella zona di Ponte Milvio intorno alle 13.20. Il giovane è stato colpito alla zona lombare ed è stato trasportato all'ospedale Santo Spirito; i sanitari hanno classificato le sue ferite con codice giallo.
CONTROLLI - Nel corso della mattinata, poco prima dell'apertura dei varchi, presso la sala stampa del Coni si è tenuta una riunione operativa con gli steward nel corso della quale i funzionari della Questura hanno ribadito gli indirizzi per l'attuazione dei controlli di prefiltraggio e filtraggio. Nel corso delle operazioni all'interno dell'impianto, prima dell'apertura dei varchi, personale del commissariato Prati ha rinvenuto all'interno del settore Distinti Nord-Ovest un petardo posizionato dentro una piccola cavità. E un tifoso della Lazio è rimasto ferito mentre tentava di scavalcare il muro esterno dello stadio Olimpico, dove è in corso il derby Lazio-Roma. Il ragazzo di 22 anni ha riportato una ferita da strappo che gli ha causato l'asportazione di una falange. Soccorso dal 118 è stato trasportato al policlinico Gemelli. Il giovane è stato sottoposto a Dapso dalla polizia.

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