XXXVIII giornata
CHIEVO/ROMA 0-2
Verona, Stadio Bentegodi
domenica 16 maggio 2010
ore 15.00

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Tabellino partita:
CHIEVO (4-3-1-2): Squizzi; Sardo, Yepes, Scardina, Jokic; Iori (33’ st Moro), Luciano, Ariatti (13’ st De Paula); Bentivoglio; Granoche (23’ st Bogdani), Pellissier. A disp. Sorrentino, Frey, Rigoni, Marcolini. All. Di Carlo.
ROMA (4-2-3-1): Julio Sergio; Motta (30’ st Mexes), Juan, Burdisso, Cassetti (24’ st Tonetto); De Rossi (25’ st Brighi), Pizarro; Taddei, Perrotta, Vucinic; Totti. A disp. Lobont, Menez, Cerci, Toni. All. Ranieri.
ARBITRO: Tagliavento di Terni
NOTE: Ammoniti: Iori (C). Rec.: pt 2’; st 4’.
MARCATORI: pt 39’ Vucinic, 46’ De Rossi

FOTOTIFO


Lo striscione in rumeno recita "Adelina prende i cazzi dai minatori". Mi sembra che Adelina sia anche la moglie di Chivu.










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Altre foto qui:
http://www.forzaroma.info/foto-as-roma/view/87.html


VIDEOTIFO

Video 1
Video 2
Roma Roma Roma

La Sud non ti lascerà mai sola



http://www.youtube.com/watch?v=OUz4bsHQWuU
(io non mi tessero)
http://www.youtube.com/watch?v=5UxaJ-sjFCk
Ingresso in campo
http://www.youtube.com/watch?v=j8ueFVAQ5rM
Bentegodi giallorosso
http://www.youtube.com/watch?v=GfKkdiGYtdI
Dalla curva
http://www.youtube.com/watch?v=r7kWsNqdRac
La squadra sotto la curva
http://www.youtube.com/watch?v=9sSqXt771k8
La società dei magnaccioni
http://www.youtube.com/watch?v=mYfylnStxJQ
Prima della partita
http://www.youtube.com/watch?v=S9dcgIsRJdU
Lo sai perché
http://www.youtube.com/watch?v=WXqqpLuyTKs
Fumoni e petardi
http://www.youtube.com/watch?v=sEIKy1E1MLw
Filmato dell'esodo
http://www.youtube.com/watch?v=gLZrLkQcxHs
Torce e fumoni
http://www.youtube.com/watch?v=LLumXTO_aJA
Tifo
http://www.youtube.com/watch?v=CU51oaLFK8k
Lo sai perché
http://www.youtube.com/watch?v=F0ZcyqjzUOQ
Quando l'inno si alzerà
 

FOTOCALCIO

Stile Inter




VIDEOCALCIO

Vucinic
De Rossi
Servizio






http://www.youtube.com/watch?v=OIEZJDu3dmk
Gol di De Rossi dalla Tribuna Ovest


C'ERO PURE IO!
     


Dopo circa cinque anni torno a scrivere per questa ultima partita. E come non farlo, visto che  è probabilmente l’ultima volta che metto piede in uno stadio italiano. E  come nell’ultimo giorno di scuola, ti stringi assieme alle persone più care e a coloro che hanno rappresentato per te, la storia della curva; 
gente vecchie maniere di fatto e non per moda, gente romanista di cuore e non per  lucro. In quel nascosto angolo del Bentegodi, si respirava la voglia di sognare, la voglia di calcio e di passione che ormai non ci sarà mai più in questo mondo ultras  secondo me finito da qualche anno(salvo qualche eccezione)  e sepolto dalla tessera del tifoso.L’addio comunque è stato fantastico con l’unico rammarico dell’urlo strozzato in gola. Viva la pazza gioia di essere romanisti!Gianluca

Comincio con il dire che non sono un amante delle trasferte di massa ma sono più per il "pochi ma buoni". Tuttavia vedere uno stadio avversario, peraltro in una zona d'Italia che ci odia palesemente, riempito all'80% da tifosi della Roma è stato senza dubbio uno spettacolo anche considerando il fatto che quasi tutti noi sapevamo che lo scudetto era perso e che a differenza degli interisti (che se vanno in 20.000 in trasferta vuol dire che 18.000 sono meridionali che rinnegano la propria terra) le persone presenti ieri a Verona erano in grande percentuale provenienti dalla Capitale.
La mia trasferta comincia alle 5,30 quando con altre 3 persone raggiungo l'aeroporto di Fiumicino per prendere un volo Easyjet per Venezia (prenotato ad Aprile a 16€, ottimo!), si decolla alle 8,30 con un'ora di ritardo causato da un problema tecnico (la presenza di un bollitore nella stiva del velivolo...mah!); arriviamo all'aeroporto Marco Polo alle 9,40 ed aspettiamo una ragazza che ci porterà a Verona in macchina. Giungiamo nella città scaligera alle 11,30, a differenza di Roma qui c'è un timido sole ed un gran caldo...incontriamo alcuni amici con i quali pranziamo e poi ci rechiamo a piedi allo stadio. 
La città è letteralmente invasa da tifosi giallorossi ed i veronesi sembrano rassegnati guardandoci dai balconi con facce quasi schifate. Alle 13,40 siamo al "Bentegodi" e qua comincia una lunga trafila per entrare, gli accessi sono organizzati malissimo ed in modo a dir poco pericoloso, una sola porticina è aperta per raggiungere i tornelli con migliaia di persone che si accalcano, la gente è giustamente irritata, in molti sono la fuori da più di un'ora con regolare biglietto in mano (nominativo eh...) eppure non riescono ancora ad entrare per questa scellerata gestione dell'ordine pubblico, bastava che qualcuno andasse fuori di testa e si sarebbe seriamente rischiato un remake italiano dell'Hillsborough!
Alle 14,20 riusciamo finalmente ad entrare, da sottilineare che i tornelli girano a vuoto e nessuno controlla biglietti o documenti (per carità a me non può che far piacere...ma in una delle roccaforti di Maroni mi aspettavo la rigidità estrema!), salite le scalette il colpo d'occhio come detto in precedenza è spettacolare, sembra di essere all'Olimpico, di fronte a noi circa 2000 clivensi con lo striscione North Side mentre il resto dei tifosotti gialloblù è sparpagliato per lo stadio mischiato alla marea romana.
La partita inizia e sembra di essere tornati indietro di qualche anno con torce, fumogeni, bomboni e bandiere che la fanno da padrone. Per essere una trasferta di massa il tifo è molto buono e nei primi 45', forse galvanizzati anche dal contemporaneo pareggio dell'InterLazionale Footbal Club Terrone, si canta alla grande in maniera compatta e massiccia con bei battimani effettuati da tutto il settore. Nella ripresa caliamo un pò d'intensità ma la prova supera comunque la sufficienza anche grazie all'ottimo finale con cori goliardici, per la città di Roma (La società dei magnaccioni su tutti) e contro la Tessera del Tifoso (chissà poi in quanti davvero non la faranno tra tutti quelli che hanno cantato "Io non mi tessero").
Finisce con l'applauso alla squadra ed i ridicoli (oltre che autorizzati...e lo so per certo) tifosi del Chievo che esultano per lo scudetto dell'InterLazionale...con tutto l'odio possibile ma Verona è solo Hellas (anche se ieri una visitina dei Butei era quantomeno dovuta...e invece niente).
Ci fanno uscire subito dallo stadio (e ce mancherebbe...stavamo in casa!) e raggiungiamo la stazione di Porta Nuova, dove dopo un breve consulto si opta per prendere il regionale delle 18,29 per Bologna. Sul binario sono schierati controllori e Polizia, riusciamo tuttavia a pagare un solo biglietto ed a salire sul treno. Fino al capolougo felisineo il viaggio corre tranquilllo con cori goliardici e qualcuno che sfoga la propria amarezza tirando il freno d'emergenza quando 3 vecchiacci sprovveduti alla vista dei tifosi capitolini inneggiavano alla squadra nerazzurraterrona.
A Bologna Centrale abbiamo il cambio con l'Eurostar, guardie e controllori provano ad improvvisare un cordone per effettuare il filtraggio ma non hanno fatto i conti con il numero di romanisti presenti, così passiamo tutti senza problemi e saliamo sulla Frecciarossa, in seguito sulla banchina arrivano alcuni celerini impediscono a dei ragazzi privi di biglietto di salire sul convoglio e purtroppo vedono il treno partire senza esservi sopra (a loro auguro di essere tornati quanto prima nella Capitale)...noi invece arriviamo a roma alle 22,40 con il controllore stremato dalla lunga giornata di lavoro (t'hanno dato proprio il treno adatto...!).
Non può mancare un'ultima, amara, considerazione. Spettacoli come qualli di ieri, ma anche intriganti trasferte per pochi cuori impavidi come furono Trieste o Brescia di Coppa Italia probabilmente non le rivedremo più...e questo è stato il mio pensiero fisso nel dopo partita di ieri. Un plauso a De Rossi per le parole dette, se anche altri si esponessero in questa maniera magari si riuscirebbe a bloccare questa inutile e liberticida Tessera del Colluso. Da oggi, ahimè, si apre una nuova era. Speriamo di esserci ugualmente...finchè morte non ci separi!
IO NON MI TESSERO!
GRAZIE ROMA
Mario - Ultras Scala Gialla

Partenza da Piazza Giochi Delfici alle 7.30 per arrivare all'uscita prima di Verona alle ore 12.30 circa...non ricordo come si chiama, ma c'era una trattoria alla quale giungiamo a casaccio... bene, era un Inter Club, pieno di bandiere e vessilli dell'Inter. Facciamo la conoscenza con un simpatico ubriacone milanista che ogni parola c'era in mezzo l'accostamento di Nostro Signore a un simpatico quadupede e - rifocillati - percorriamo gli ultimi 15 km che ci separano dal bentegodi. Lasciamo la macchina lontano per via della chiusura dei parcheggi e del traffico e finalmente siamo allo stadio. Sono arrivato alla definitiva conclusione che se, in partite comne Chievo/Roma, non ci fossero le forze dell'ordine dentro e fuori gli stadi non ci sarebbe il benché minimo problema. Invece l'incompetenza dei superiori costringe giovani ragazzi con la divisa ad eseguire malvolentieri ordini senza senso, come quello di costringere in un imbuto chiunque voglia entrare. Nessun tipo di controllo e tornelli aperti senza dover passare il biglietto. In balia degli eventi, alla faccia di Maroni e via dicendo.
Ci mettiamo a sinistra, nella balconata di mezzo.
Torce, fumoni, petardi: quasi gli anni '80. Uno spettacolo fantastico che qualche suino schiavo del potere e del denaro vuole eliminare.
Però un ragazzino raccattapalle del Chievo passa tutto il tempo a fare video con il telefonino alla nostra curva, non alla partita.
La partita sapevamo come sarebbe andata, del resto è la nostra storia. Ma vedere romanisti in un a curva e in due tribune fino ad arrivare all'altra curva valeva veramente i 500 km. fatti.
Nessun disordine, nessun incidente, solo tanta passione. Eppure eravamo in 20mila.

Ciao Lorenzo, sono Massimo da Verona e ti avevo scritto poco tempo fa prima della partita. Beh che dire? Alcune considerazioni: avrei desiderato vinceste lo scudetto, purtroppo non è andata così comunque, come previsto, ottima presenza giallorossa, verosimilmente 15.000 persone... prepartita piacevole e tranquillo, tantissimi giallorossi sotto la Sud di casa con cui condividiamo abbondanti bevute in un clima rilassato e festoso. Noi veronesi ironizzavamo sul fatto che eravamo molto numerosi.. per essere in trasferta all'Olimpico! Cmq sia, nonostante il numero spropositato di giallorossi non c'è nessuna provocazione verso noi clivensi.
Dentro lo stadio avete dato spettacolo come speravo... Avete acceso un numero abnorme di torce e fumoni, tante le bombe carta... Tifo che spesso ha coinvolto Curva e tribune: davvero impressionante! Senza dubbio voto 10 e lode... Capitolo dopopartita: sarà per il nervoso di aver perso lo scudetto ma l'atmosfera era cambiata parecchio... Noi eravamo una decina al baretto sotto lo stadio quando si avvicinano due pischelli che iniziano a provocare senza alcun motivo... tempo 30 secondi c'erano una quindicina di romani contro 5/6 dei nostri... A parte un paio di schiaffi e spintoni è finita li ma nel frattempo mi son reso conto che eravamo accerchiati da una cinquantina di giallorossi... La cosa odiosa è stata questa: il pischello (si e no 16 anni) che ha iniziato a rompere i coglioni ha detto testualmente: "io giro l'Italia col coltello e buco chi voglio" mah.... un altro si aggiunge e intima faccia a faccia con un mio amico: " ma che te voi paragonà???".. Entrambi non avevano ne sciarpe della Roma ne materiale ultras, sembrava facessero i casual ma erano davvero poco credibili. Attorno invece tutti i romanisti che assistevano avevano parecchie sigle ultras addosso tra cui due ragazzi con la felpa 'Fedayn' ma giustamente hanno lasciato perdere... Dopo 5 minuti è arrivata pure la Digos ed è finito tutto.
Per chiudere: vergongnoso quando parecchia gente seduta ha esultato al gol dell'Inter. Gente che probabilmente veniva per la prima volta in curva nostra e del Chievo non gliene frega nulla. In risposta abbiamo cantato noi stessi:"il chievoverona ha un pubblico di merda" e subito dopo "tutta Milano va a cagare" che purtroppo non avrete sentito nella bolgia... un saluto e complimenti per la prestazione ultras straordinaria!

Finita una stagione e probabilmente finita anche un’epoca, io credo o meglio, ho la voglia di credere che in tanti ieri ci fossero soprattutto per questo secondo motivo, dentro di me però ho una convinzione, forse senza tessera non troverò più facilmente il biglietto per Parma, difficilmente però non lo troverò per una Coppa Italia infrasettimanale ad Udine. Ad ogni modo, ventimila tifosi in trasferta, con un presumibile 70/80% direttamente dalla città di provenienza, con infinitesime speranze di vittoria finale, pochissimi altri in Italia avrebbero saputo farlo.
Non so cosa ne pensi tu, ma il Roma, Roma, Roma di ieri mi ha ricordato, con le debite proporzioni, il Que sarà sarà di Roma – Bayern, d’accordo quello durò tutto il secondo tempo, ma considerando i tempi da stadio che stiamo attraversando, il paragone, a mio modo di vedere, ci può anche stare.
Daniele De Rossi uno di noi. Un abbraccio forte, non a Capitan Futuro, non al tifoso, non al giocatore, all’uomo. 
Bruno Conti, membro di una società che ancora contesto, ma anche l’unico che è venuto la sotto senza che lo si chiamasse. Forse sarà inadeguato al ruolo o troppo filo societario ma non credo possa essere in discussione il suo amore per la squadra e la sua gente.
Due citazioni:
“A France, non ti curar di lor, ma guarda e passa”
“Guardate la Sud, il simbolo di Roma e la gente in festa, siamo dell’Ultras tutto ciò che resta”
un abbraccio, gl

per chievo roma ottima prova di tutti stavolta ottima coordinazione e sopprattutto mi pare seguivano anche in tribuna..... i tifosi del chievo mi sono molto simpatici sembrano 1 tifoseria piu da pallavolo o un club ma vedo che si impegnano e provano a fare qualcosa....giustamente non possono nulla rispetto a loro!!! ora la preoccupazione e i problemi cadono su questa TESSERA DEL TIFOSO vediamo come ci comportiamo.... e non vedo l'ora che inizia il 
PRECAMPIONATO daje roma daje

siamo in 4 e partiamo alle 6.20 da monterotondo sotto il diluvio..una passeggiata che culmina nel parcheggio dello stadio alle ore 11.00, è li che mangiamo il panino peggiore della nostra vita, inasprito dalle parole del "direttore" del chiosco che ci dice "tornerete con lo scudetto" (ci grattiamo per l'ennesima volta quest'anno ma ormai nelle mutande abbiamo un arpa che ogni tanto facciamo strimpellare).....all'apertura dei cancelli la scena è a dir poco squallida: varco troppo piccolo per il flusso di gente presente, qualcuno spinge come al solito finchè arrivano i cellerini che ci "incarcano" ancor di più verso le inferriate. un funzionario da dentro dice al capo guardia "compattateli verso l'entrata"....e le guardie da dietro spingono con i loro scudi rischiando di farci fare male fra di noi....a fatica passiamo il primo varco, per entrare in zona tornello stessa scena: poco spazio, troppa gente, addirittura bisogna a turno passare sotto le transenne accucciati rischiando di rimanere incastrati. fra i due tornelli ci sono due steward modello burger king ai quali chiediamo di aprire il cancello centrale alle loro spalle (considerando che al tornello stanno passando 2/3 persone per biglietto, gente senza biglietto, e dentro i controlli su biglietto e documento sono pochissimi). ovviamente ci ignorano finche al mio turno inserisco il bigletto nel lettore, luce verde, ma al mio posto entra lo steward! impreco e da dentro mi sbloccano il tornello e passo ovviamente senza essere perquisito, ne tantomeno strappato il biglietto e controllato il documento che cmq come me tutti avevano in mano. dentro lo scenario è bellissimo, siamo tanti e mancano 2 ore, sulla pista passerellano le scuole calcio locali e qualche ragazzino ha la maglia o la sciarpa della roma e si beccano begli applausi! i primi 45 minuti sono intensi e i cori assordanti, gran tifo che trascina la squadra che da l'impressione di fare gol e chiudere la partita subito. tutto strepitoso fino all half time. iniza la ripresa e un ragazzotto davanti a noi che chiameremo gatto nero, esterna la frase peggiore possibile: "dai che sono gli ultimi 45 minuti"....solita strimpellata sulle corde dell'arpa fino a qualche minuto dopo quando si ripete: alla radio narrano un miracolo di curci e lui esulta come se fosse un gol...arpa per noi, ma nn basta...milito gol e sconforto generale. la storia era abbondantemente prevedibile e infatti si canta ancora forte e si avverte un senso di ringraziamento alla squadra da riconoscergli assolutamente. i clivensi che esultano al gol dell'inter si commentano da soli, poi invitano nn so chi in piazza chievo...mah..... finisce con mezza squadra sotto di noi (anche se li abbiamo dovuti chiamare noi) e con bruno conti che viene ad applaudirci e indicare verso di noi, momento molto toccante, sinceramente nn lo amo molto ma è un simbolo e mi ha commosso. viaggio di ritorno lunghissimo. per uscire da verona è un delirio, sull autostrada proviamo tutti gli autogrill da bologna ad arezzo ma sn tutti affollatissimi, alla fine, guarda caso ci fermiamo a badia al pino! rientro a monterotondo sotto una fitta nebbia all' 1.30 che sembra il ritorno dei guerrieri a coney island in un famoso film (guarda che posto di merda e pensare che abbiamo combattuto tutta la notte per tornarci). l'unica considerazione sulla tessera: io la faccio perchè ho una dannata voglia di abbonarmi con i miei amici e nn ho tempo e risorse fisiche per fare la fila ogni settimana per il biglietto. credo che i gruppi cmq ci saranno in tutte le occasioni a prescindere da biglietto o abbonamento, per quanto riguarda le trasferte mi fanno molto pensare siena-roma di quest'anno ma soprattutto genoa-milan. nn credo che la tessera (cosi come il tornello o il biglietto nominale) risolvano i problemi visti oggi all'entrata e soprattutto credo che l'organizzazione e gli stadi italiani nn ci permettaranno mai di disputare europei o mondiali.. federico da monterotondo

Arrivo a Verona tranquillo con strade dipinte di auto giallorosse in festa!!
Peccato per la caccia non andata a buon fine di qualche interista in zona Bologna-Modena...con tanto di maglietta MILANO IN  FIAMME esposta nel vetro posteriore...a proposito...un saluto a tutti quelli che si affiancavano per salutare...e confermare!!!-)))
Ingresso ridicolo in Curva,con una marea giallorossa fatta entrare tardi...e da un solo ingresso!
Logico quindi qualche momento di tensione ai cancelli...e te credo!!
Dentro è una bolgia con tifo compatto e colpo d'occhio splendido!
C'è tempo per ribadire compatti il NO ALLA TESSERA DEL TIFOSO,per la solita scazzottata,per ringraziare comunque la squadra e per qualche lacrima che scende qua e la...ma con questa gente...ROMA HA VINTO!
Concludo augurando buone vacanze a Tutti e riportando lo slogan dello striscione più azzeccato della domenica... 
CHI TIFA ROMA...NON PERDE MAI!
(Daniè,Paolè,Ancelo)

partenza alle 6 da roma x l ultima trasferta degna di questo nome arriviamo alle 13 x via di brucolandia ma la cosa si sapeva, prefiltraggio ridicolo tanta gente scavalcava senza problemi,la gente spinge un po e i steward(terrorizzati)  si aprono in un attimo, dentro il colpo d occhio è impressionante anche se preferisco pochi ma buoni, il tifo è massiccio e compatto a tratti ubriacante e emozionante x tutto il primo tempo sembrano tornati gl anni passati un gran numero ti torce bomboni e fumogeni (la gente si sarà voluta sfogare x un ultima volta) che spettacolo! colore e rumore senza far male a nessuno, il settore cala un po al momento del gol interista ma poi riprende in modo gogliardico da dove s era un attimo appassito e si canta fino alla fine, era parecchio ke nn vedevo una prova cosi in trasferta visti i tempi 10 e lode, peccato ke dal prossimo anno nn ci sarà piu niente del genere finirà tutto! il ritorno ce lo facciamo tutto sulla corsia d emergenza e anche se usciamo x ultimi dallo stadio siamo a roma alle 23.15! a quel ragazzo e hai suoi amici ke dice ke si tessera xke ha una dannata voglia d abbonarsi dico ma secondo te, gl ultras che sono ultras nn solo alla partita che dannano l anima 365 giorni l hanno o gente con vent anni o anche piu d abbonamento nn ne hanno!? mah, viviamo in un paese di gente senza coerenza,senza cervello e senza palle ke sa solo dire si signore! ma vabbeh cazzi vostri io al teatro che si prospetta il prossimo hanno nn ci vado e in pace con la coscenza ci sto! uno stadio senza tifo organizzato è uno stadio morto cmq ognuno col propio culo fa quel che vuole, ma faccio un considerazione, lo stadio è luogo d aggregazione, una volta un semplice comunicato della curva sud sarebbe stato appoggiato senza batter ciglio dai cani sciolti xke c era gente con valori che puo considerarsi vecchie maniere, si propio vecchie maniere quella frase ke viene usata da troppi giovani coattelli a sproposito ma ke alla fine nn sanno nemmeno che significa! con la tristezza e rabbia nel cuore io nn mi tessero! no alla repressione!

I VOSTRI RESOCONTI....
....E QUELLI DELLA STAMPA
L'ARENA
Nella domenica dello scudetto
la città giallorossa è una festa
L'«invasione» è stata contenuta dalle forze dell'ordine. Qualche carica allo stadio per i tifosi senza biglietto. Parcheggio «selvaggio» in tangenziale ma nessun ingorgo
Verona. Hanno invaso la città fin da sabato sera. In giro c'erano soltanto tifosi della Roma. E ieri mattina alle 8.30 in tanti erano a guardare la partenza della Straverona. Poi il flusso e deflusso per e dallo stadio sono stati ordinati. Non ci sono state congestioni del traffico, insomma una bella giornata in cui il tempo ha retto, e nel pomeriggio c'è perfino stato il sole. In città, nei bar, nelle trattorie si sentivano soltanto accenti romani, un'aria festaiola, con apprezzamenti alle donne veronesi che volavano da una parte all'altra della strada. Una voglia di calcio e di festa che ha coinvolto i tanti che abitano in città. Ma quanti sono? Di tanto in tanto dagli spalti si vedeva qualche insospettabile alzarsi ed esultare alle reti della Roma, per poi guardarsi attorno e risedersi intimidito.
I tifosi del Chievo, è noto, non sono certo esagitati. Sono arrivati al Bentegodi anche in bicicletta piuttosto che a piedi. Come a piedi sono arrivati a decine i tifosi della Roma, una fiumana di gente avvolta in bandiere giallorosse, sciarpe, fusciacche e bandane.
Qualche momento di tensione c'è stato all'inizio, con la polizia costretta a qualche carica perchè gruppi di tifosi romani senza biglietto volevano scavalcare le cancellate. Ma poi i gruppi hanno desistito, constatando che non ce l'avrebbero fatta comunque.
Quando la partita è iniziata sembrava più di essere all'Olimpico che al Bentegodi. Il tifo dei 15 mila ha schiacciato quello più modesto del Chievo. È stata la partita della Roma, ma d'altra parte non poteva essere che così, ieri s'è giocata il campionato. Eppure non c'era la tensione che respira quando in campo c'è l'Hellas. Spiegamento di forze dell'ordine fuori dallo stadio, ma nessuna contestazione, tifosi con sciarpe di diversi colori che si incrociavano e sfioravano passando da una parte all'altra delle strade attorno al Bentegodi. Pochi sfottò durante la partita, il tifo della Roma è stato colorato di fumogeni rossi e gialli, ed è stato esploso anche qualche petardone che i vigili del fuoco hanno spento prontamente. Certo, quei petardoni non sarebbero dovuti entrare allo stadio, e invece anche questa volta sono passati al controllo. Siamo annoiati di scriverlo ogni domenica che dal filtraggio affidato agli steward passano anche le bombe carta...
Erano stupefatti gli ultrà della Roma dei controlli allo stadio, non sono abituati all'ordine pubblico messo in atto della nostra città. Ma sono stati tifosi «diligenti», hanno bofonchiato, ma poi si sono lasciati controllare. Qualcuno sugli spalti s'è anche sentito male e il 118 è intervenuto per alcuni episodi di tachicardia. Un ultrà s'è mozzato la falange di un dito scavalcando l'inferriata tra un settore e l'altro.
«Non possiamo che essere soddisfatti», ha detto il comandante della polizia locale Luigi Altamura, «al mattino avevamo la Straverona e i pullman dei tifosi che arrivavano, ma sono stati soltanto 15, tutti gli altri tifosi sono arrivati in auto. E a un certo punto siamo stati costretti a riaprire l'uscita per lo stadio. A Roma sono abituati a parcheggiare in tangenziale e lo stavano facendo anche da noi». La polizia locale ha sequestrato sei carrettini di ambulanti napoletani abusivi che erano arrivati a vendere 418 lattine di bibite e birre. 

Intervistato dalla Rai, De Rossi ha detto: "Ai tifosi non gli devo dire niente. Sono sempre gli stessi, quelli che ci stavano vicino anche nelle difficoltà. E' stata una cornice stupenda. Uno stadio così forse non lo vedremo più perché con queste nuove leggi ci saranno più difficoltà ad andare allo stadio".
Il centrocampista della Roma e della nazionale sa che con la tessera del tifoso molte cose potrebbero cambiare. Gli ultrà della Roma, ma anche quelli della Sampdoria e del Parma, hanno già detto che loro non sottoscriveranno la card. E come avverte De Rossi "uno stadio così forse non lo vedremo più".



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