TOTTENHAM HOTSPUR / ROMA 5-0
London, White Heart Lane
10 agosto 2008
ore 15.00

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Tabellino partita:
TOTTENHAM (4-4-2): Gomes n.g. (30’ st Jansson n.g.), Zokora 6,5 (18’ st Gunter 6) Dawson 6 (13’ st King 6), Woodgate 6, Ekotto 6,5 (1’ st Bale 6), Bentley 7,5 (26’ st Gilberto n.g.), Jenas 6,5 (26’ st O’Hara n.g.), Modric 7 (13’ st Huddlestone 6), Giovani 6, Bent 7,5, Berbatov 6 (1’ st Lennon 6,5).
ROMA (4-1-4-1): Artur 5, Cassetti 5,5, Mexes 5 (18’ st Loria 5,5), Juan 5 (31’ st Andreolli n.g.), Riise 5,5 (1’ st Panucci 5,5), De Rossi 5, Perrotta 6, Brighi 5,5 (6’ st Esposito 5), Aquilani 5, Vucinic 6 (31’ st Alvarez n.g.), Montella 5 (1’ st Okaka 5,5). 
Arbitro: Dowd 5,5. 
Reti: 3’ Bentley, 5’ Bent, 46’ Bentley, 5’ st Lennon, 10’ st Bent. 
Note: spettatori 36.236. Espulso 41’ st Aquilani. Ammoniti Mexes, Cassetti, Zokora. Angoli: 4-4. 

FOTOTIFO
Dentro...
...e fuori:      
Ultras
                  Toro nella metro





VIDEOTIFO

   
 



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FOTOCALCIO



VIDEOCALCIO

 
Il servizio
 






C'ERO PURE IO!
     


Un ringraziamento da parte di tutti i 150/200 tifosi presenti questo pomeriggio al Whitehart Lane, all' ASRoma Calcio, per NON averci dato informazioni sulla partita di questo pomeriggio contro gli "Spurs": VERGOGNA !!
A parte questo piccolo sfogo, che ci sta tutto, ti racconto come è andata la giornata.
Parto all'insegna di Tottenham Hale intorno alle 11 locali. Il viaggio si complica subito perchè la Victoria Line che ferma li, la domenica chiude. Decido allora di prendere un treno da Liverpool Street, ed una volta giunto alla fermata giusta, chiedo informazioni su come arrivare allo stadio. La distanza è notevole e prendo perciò un autobus che in 20/25 minuti mi lascia proprio di fronte lo stadio.
Insieme ad altri ragazzi, incontrati sul posto ed anche loro senza biglietto, iniziamo la ricerca dei ticket, ma niente, solo bagarini che per un settore qualsiasi, (considera che che oggi era la presentazione della squadra e che lo stadio era SOLD OUT già da una settimana, GRAZIE ASROMA PER AVERCI AVVISATO), chiedevano da 60 ai 100 pound.. cose allucinanti. Passa circa un'ora e mezza e cominciano ad arrivare folti gruppi di tifosi romanisti tutti senza biglietti e tutti desiderosi di assistere alla partita. Ci troviamo appoggiati tutti all'angolo con il settore ospiti, di fronte proprio ad un pub degli "spurs". Verso le 14e15 i bobbies iniziano a circondarci,perchè vedono che scalpitiamo per entrare anche senza biglietto. Iniziano i primi cori, mentre una folta fila di guardie appiedate e a cavallo, ci separano dagli "spurs" che nel frattempo passano di fronte a noi.
Ci facciamo sentire, bei cori, ma di entrare non se ne parla. Inizia perciò una lunga attesa (1 ora circa), che finisce con una perquisizione seria ad ognuno di noi e poi con un lungo viaggio verso la stazione, sempre scortati.
Il tempo nel frattempo, ci mette del suo, tra sole, vento e pioggia, non si sa più cosa fare...
Alla stazione saliamo su due vagoni con i bobbies a bordo che ci scortano.
Scendiamo a Liverpool Street e sempre scortati, ci obbligano a prendere la Central Line (Metro Rossa), per arrivare a Oxford Street, che risulterà essere poi la nostra tappa finale.
La pioggia ci mette del suo, ed una volta usciti dalla metro di Oxford, tutti bagnati, non so per quale cavolo di motivo, ci infilano dentro un fottuto pub.
Passano 10 minuti, e tutti siamo liberi finalmente..
Anche questa trasferta è andata.. ed incazzato per non aver assistito alla partita ( anche se abbiamo preso 5 fischi), aver visto lo stadio, sono comunque stato contento di essere stato anche questa volta uno dei 200 tifosi presenti... ne è valsa la pena.
Per le foto e i video, aspetta martedì mattina che torno!!
MASSIMO (MONTEVERDE)

CARO LORENZO,
INIZIO COL DIRE QUESTO: NON PRETENDO UNA SOCIETA' CHE COMPRI DROGBA MESSI E CRISTIANO RONALDO (ANCHE SE LI MERITEREMMO  PER QUELLO CHE FACCIAMO PER QUESTA MAGLIA) VORREI AVERE PERO' UNA SOCIETA' CHE NON SNOBBI I PROPRI TIFOSI UNA SOCIETA' CHE NON ABBANDONI I PROPRI TIFOSI COME E' SUCCESSO IERI A LONDRA PER LA PARTITA CON IL TOTTHENAM.IERI E NEI GIORNI PRECEDENTI E' STATO IMPOSSIBILE COMPRARE I BIGLIETTI DI QUESTA PARTITA SIA ANDANDO DI PERSONA ALLO STADIO (COME HO FATTO PERSONALMENTE NELLA SETTIMANA PRECEDENTE ALLA PARTITA PER DUE VOLTE) STESSA COSA PER LA PRENOTAZIONE VIA INTERNET E PER QUALCHE STRACCIO DI NOTIZIA DALLA NOSTRA AMATA ROMA.INFINE QUALCHE GIORNO FA LO STADIO E' DICHIARATO COME DICONO LORO SOLD OUT. COME SOLD OUT? MA NON DOVREBBE ESSERE SEMPRE RISERVATO UN QUANTITATIVO MINIMO DI BIGLIETTI PER LA TIFOSERIA OSPITE? NON POTEVA BALENARE A QUALCUNO L'IDEA CHE DA ROMA SI SAREBBE MOSSO QUALCHE TIFOSO? EPPURE SOLO LO SCORSO ANNO DI QUESTI TEMPI AVEVAMO GIA' GIOCATO A LONDRA  QUINDI PER RIGOR DI LOGICA NON C'ERA NEMMENO TANTO DA BRANCOLARE NEL BUIO..SEMBRA TUTTO COSI' SEMPLICE EPPURE NON LO E' STATO..POSSIBILE CHE DEBBA SEMPRE CADERE TUTTO NEL DIMENTICATOIO SENZA LA MINIMA SPERANZA DI FAR SENTIRE LA NOSTRA VOCE NELLA STANZA DEI BOTTONI SIA DELLA NOSTRA SOCIETA' SIA DELLE AUTORITA' COMPETENTI? TI RISPARMIO IL RACCONTO DELLE 4 ORE SCORTATI TRA STADIO LIVERPOOL E OXFORD STREET.  TI RINGRAZIO CRISTIAN

Caro Lorenzo,
sono Pasquale e ti scrivo in merito alla trasferta londinese della nostra amata Roma. Lasciando da parte il risultato e l'incontro in generale, volevo soffermarmi sulla questione "settore ospiti". Io vivo a Londra, quindi ho acquistato il biglietto di persona (tral'altro hanno voluto il mio documento e il mio indirizzo londinese) due settimane prima del match, ma i miei amici che sono venuti da Roma hanno trovato una spiacevole sorpresa. La dirigenza degli Spurs ha pensato bene di destinare il "settore ospiti" a tutti, ovvero sia tifosi ospiti che tifosi di casa. Il che è veramente ridicolo. Parlando con alcuni addetti ai lavori mi è stata data questa risposta: "Il settore ospiti non esiste, abbiamo venduto i biglietti a chi è arrivato prima. E visto che sono arrivati prima i nostri supporters loro vedranno il match.". Sentite queste parole subito replico chiedendo come si fa ad organizzare un evento sportivo in questo modo, sapendo benissimo che arriveranno almeno un centinaio di tifosi ospiti che vogliono comprare il biglietto per la partita. E lui pensa bene di dirmi: "Non è un mio problema, se ne tornano a Roma." Cose dell'altro mondo. In ogni modo domenica ho assistito al match nel "settore ospiti" completamente circondato da tifosi del Tottenham. Eravamo circa 25 della Roma, naturalmente nessuno di loro mi ha dato l'idea di essere un vero Ultras. Gli altri erano tutti di fuori e sinceramente non so dove sono stati portati. La rabbia saliva, oltre per i 5 goal, anche per il loro continuo cantare e il nostro stare in silenzio. Il culmine è stato raggiunto quando loro cantavano "Where's your firm?". Che veleno. Quello che io mi chiedo è: ma si può esser trattati così? E' veramente incredibile.
Spero tanto di poter giocare contro il Tottenham in una partita dove ci sono enrtambe le tifoserie, così vedranno chi siamo veramente.
Un saluto
- Lindo -

sono Valerio e ieri 10 agosto stavo al White Hart Lane per la vergognosa prestazione della nostra squadra. Ebbene c'è stata anche un'altra vergogna e non parlo dei gruppi che non avevano il biglietto per entrare.
 Ricapitolando: ho comprato il biglietto della partita circa un mese fa alla biglietteria del Tottenham sita a Paxton Road, in pratica una stradina vicino allo stadio. La prima cosa che il commesso mi ha chiesto è stata: "Are you a Roma supporter?". Io ho risposto di sì e mi sono intascato la bellezza di due biglietti di settore ospiti per la modica cifra di 40 sterline.
 Il giorno della partita io ero off a lavoro, mentre il mio amico al quale avevo preso il biglietto lavorava fino alle 12 e 30. Siamo arrivati allo stadio in due modi diversi: io con il bus numero 149 preso da Liverpool Street, il mio amico con lo Stansted Express. Ci siamo dati appuntamento davanti al settore dello stadio. Arrivato lì davanti ho notato che i gruppi organizzati erano stati fermati dalla polizia a cavallo e posti a sinistra dell'entrata. Mi sono fatto i fatti miei e sono entrato, pensando di trovare all'interno il mio amico, che nel mentre aveva il cellulare staccato. Ebbene all'entrata mi hanno fatto storie e hanno fatto di tutto per dire che il mio biglietto non era del tutto valido e me lo hanno cambiato. Mi sono visto la partita in un parterre in basso in un posto che NON era quello assegnatomi e SENZA la minima traccia del mio amico. In un modo o nell'altro era come se le persone cercassero un minimo segno di maleducazione da parte del sottoscritto per sbattermi fuori. 
Il settore per i tifosi della Roma era pieno di sostenitori degli Spurs e noi eravamo quasi schiacciati dall'impossibilità di rispondere alle prese in giro dei sostenitori di casa.
 Il giorno dopo, a casa, ho rivisto il mio amico che mi ha raccontato una cosa piuttosto GRAVE e spero vivamente sia fatta luce su questa cosa. Lui, possessore di biglietto VALIDO comprato da me stesso alla BIGLIETTERIA del TOTTENHAM F.C., E' STATO OSTACOLATO ALL'ENTRATA DALLA POLIZIA INGLESE solo per AVER FATTO DELLE FOTOGRAFIE AI GRUPPI DELLA SUD BLOCCATI DALLA POLIZIA A CAVALLO. 
Gli hanno chiesto se fosse un terrorista (cosa successa anche a me un po' di tempo fa a Westminster mentre facevo fotografie ai manifestanti) e gli hanno spiegato che non avrebbe potuto assistere al match per misure precauzionali verso una fantomatica associazione terroristica riguardanti i tifosi italiani che vorrebbe colpire la polizia inglese (e io devo credere al mio amico perché sempre quella notte a Westminster i poliziotti con i quali poi feci amicizia continuavano insistentemente a darmi del rappresentante addirittura dell'ETA per quanto continuassi a ribadire di essere italiano e non catalano). 
Insomma un ragazzo provvisto di biglietto non ha potuto vedere la partita per la quale aveva pagato e io non ho potuto usufrire del posto assegnatomi. Che dobbiamo fare?

-COMPLIMENTI ALLA SOCIETA TOTTENHAM E ALL A.S.ROMA CI HA LASCIATO FUORI DALLA PARTITA ADDIRITTURA UNA SPECIE DI SEQUESTRO PERSONALE DA PARTE DELLA POLIZIA INGLESE CHE CI HA PORTATO IN GIRO X LONDRA SEQUESTRATI...ANCHE A CHI ABITAVA LO STESSO A LONDRA!!!! MANDERO ANNCHE UN EMAIL ALLA ROMA NON E POSSIBILE ARRIVARE LI E NON AVERE IL BIGLIETTO DEL SETTORE DEDICATO A NOI VERGOGNA SONO RIMASTI FUORI PARECCHI ULTRAS MENTRE VEDEVO ENTRARE TANTI"TURISTI"E SOPRATTUTTO IL COLMO UNA FAMIGLIA CHE TIFAVA JUVE...MAH SENZA PAROLE!!!

Caro Lorenzo,
Sono uno dei tanti romani che vive a Londra. Anche io domenica 10 sono andato a vedere la Magica e ci tengo a raccontare l’atmosfera che ho trovato (completamente diversa da quella riportata finora dagli altri…). Arrivo allo stadio con 2 ore di anticipo per godermi il prepartita fuori e dentro lo stadio. Il biglietto lo avevo acquistato 
sul sito internet del Tottenham ai primi di luglio visto che i tagliandi erano in vendita dalla meta di giugno poiche era la presentazione della loro squadra. Comprarlo e’ stato un gioco da ragazzi: ho scelto il posto che volevo tra quelli disponibili (ho scelto la tribuna centrale per una migliore visuale, infischiandomene di essere in mezzo agli Spurs), pagato 25 sterline e dopo 3 gg il biglietto mi e’ stato recapitato a casa! Ovviamente indossavo la maglia della Roma con tanto di numero 10 sulle spalle, fuori lo stadio gia c’era tanta gente, molti in fila per entrare nel Tottenham Store, altri ad attendere il pullman dei giocatori, altri semplicemente a mangiare 
hamburgers; non poteva mancare la polizia, alcuni di loro a cavallo, ma la situazione era totalmente tranquilla. Dopo un po ecco arrivare i 
famosi tifosi senza biglietto, molti dei quali venuti da Roma appositamente per il match, vedendomi con la maglia della Roma mi chiedono se ho il biglietto, ed ad una mia risposta affermativa, 
chiedono se ho visto bagarini in giro. Potevano mancare i bagarini? 
Certo che no…chi lo aveva comprato da loro diceva di aver speso 40, 50, 60 sterline, prezzo variabile insomma…Ricordo in particolare 7-8 tifosi romanisti aggirarsi nei miei paragi, nervosi che non trovavano i biglietti, inveivano contro la societa Roma e contro il Tottenham per la modalita di vendita, addirittura uno di loro mi ha consigliato di levarmi la maglietta perche secondo lui (era sicuro di quello che diceva…) avrei rischiato di brutto soprattutto alla fine della partita. 
Inutile dire che la maglia l’ho tenuta prima, durante e dopo la partita! Finalmente mi accingo ad entrare allo stadio: ero in fila, l’unica maglia giallorossa in una folla di tifosi inglesi, biglietto alla mano arrivo all’ingresso, chiedo se il settore era quello riportato sul biglietto, uno steward gentilmente mi dice di si, passo attraverso il 
tornello e salgo sul mio settore. Arrivato li mi accoglie lo steward che vedendomi con la maglia della Roma mi dice che se voglio ho la possibilita’ di raggiungere gli altri tifosi romanisti in un settore a loro dedicato (dietro la bandiera del calcio d’angolo), allora chiedo se la mia incolumita e’ a rischio ma lui risponde dicendo che posso tranquillamente sedermi al mio posto da me riservato e godermi in tutta tranquillita la partita, anzi mi ha anche augurato buona partita. Lo stesso steward (persona gentilissima) e’ poi venuto da me per sapere come funzionano gli stadi in Italia e cosa penso di quelli inglesi, uno 
scambio di opinioni insomma…Addirittura prima del fischio d’inizio un tifoso inglese mi ha chiesto se poteva farmi una foto, tanto gli piaceva la maglia della Roma!
Durante la partita nessuno degli inglesi intorno a me mi ha insultato o deriso, quando c’e’ stata la rissa in campo ho davvero temuto che se la prendessero anche con me, ma nulla, sono rimasti composti, inveivano contro i giocatori della Roma e basta (grande esempio di civilta!). 
Terminata la partita un paio di tifosi inglesi mi hanno fatto una battuta, ma fa parte del gioco, dopo aver vinto 5-0 e’ normale essere contenti e fare un po di sfotto, anche questo e’ il bello del calcio. Nonostante le 5 pappine prese, e nonostante aver visto giocare solo il Tottenham, sono tornato a casa sano e salvo, contento comunque di aver passato una bella domenica allo stadio! Un’esperienza da ripetere! 
Una voce fuori dal coro…
Mario (Londra) 


Ho comprato il biglietto tramite un amico che studia a Londra: entrambi avevamo pensato di attendere la vendita dei biglietti da parte dell'AS Roma, ma poi per la frenesia di avere i biglietti e non rimanere fregati (io avevo già prenotato il volo), abbiamo deciso di telefonare al numero fornito dal sito ufficiale del Tottenham e assicurarci di rimediare i biglietti del settore ospiti (come accuratamente precisato dai comunicati del Tottenham, si trattava del settore OSPITI). Dopo due settimane ("you will receive your tickets very shortly", riceverà i suoi biglietti in breve tempo, secondo il tizio del call center), il mio amico ha ricevuto via posta i biglietti del settore 37.
Arriviamo allo stadio alle 14.00 con il bus 149, nonostante un bel po' di traffico, e notiamo poco più indietro un gruppo di tifosi romanisti. Noi li precediamo e entriamo nel settore 37 dopo minuziose perquisizioni. 
La sorpresa è che, all'interno del "settore Ospiti", di ospiti ce n'erano ben pochi. Eravamo sì e no una ventina in tutto, almeno nel lower tier, e la maggior parte ragazzi italiani di Londra o tifosi romanisti stranieri, gente che quindi si era organizzata in modo autonomo rispetto alla Roma.
Dopo un po' si avvicina una sorta di steward, occhiali e camicia bianca da nerd con penne biro nel taschino, che ci approccia chiedendoci se vogliamo cambiare posto: lo staff dello stadio sta infatti cercando di compattare i pochi tifosi romanisti in un'unica zona del settore. Noi in un primo momento accettiamo, hai visto mai che arrivano gli altri tifosi in trasferta in modo da poter tifare in modo più compatto? Diamo i nostri biglietti in cambio dei biglietti per i nuovi posti, ma poi ci rendiamo conto che non siamo compattati manco per niente, che di tifosi romanisti in questa zona ce ne saranno 2-3 (ma come detto stranieri, non ultras) e che alcuni tifosi locali ci dicono che hanno il nostro stesso posto. Ottima organizzazione quella del famigerato modello inglese e del Tottenham in particolare: non si coordinano con la società ospitata (l'A.S. Roma, che pure è colpevole di lassismo e assenza di tutela dei suoi tifosi), decidono arbitrariamente e senza avvisare nessuno che il settore ospiti diventa un settore qualunque, mischiano tifosi locali e tifosi ospiti, distribuiscono biglietti doppi per tentare una segregazione che poi è inutile... 
Decidiamo di riprenderci i nostri posti e lo steward, consapevole di seguire direttive improvvisate quindi approssimative e senza senso, ci restituisce i nostri biglietti.
Ci siamo divertiti a scambiare qualche coro a 10 metri di distanza con ciò che si avvicinava di più a un gruppo ultras del Tottenham, intonando cori come: "C'avete solo la pioggia", "Chi ve se ncula, inglesi chi ve se ncula" (in risposta a loro cori rivolti a noi), La Regina Elisabetta è na troia maledetta", ovviamente qualche coro sulla Lazio (in risposta ai loro "La...zzzio! La...zzzio!") e sulla Juventus.
Però di certo sarebbe stato un centinaio di volte più divertente con i nostri tifosi (quelli rimasti fuori) a formare un zoccolo duro per sopraffare i tifosi locali: ma ahimé eravamo davvero pochi tifosi da stadio. Anche perché i tifosi del Tottenham a cantare di più erano una ventina, e durante la partita c'erano lunghissimi momenti di silenzio. Un teatro, come si dice spesso.
Che dire, il modello inglese è abbastanza ridicolo, ma questo lo può sapere solo chi decide di andare in trasferta, non certo chi legge i giornali. La Roma dal canto suo si dimostra ancora una volta indifferente rispetto ai suoi stessi tifosi. Se decidi di non vendere i biglietti ai tuoi tifosi, se decidi di non contattare il Tottenham per avere notizie, ALMENO potresti degnarti di divulgare un comunicato in cui dici: "Cari tifosi dell'AS Roma, a noi della vendita dei biglietti per il Tottenham non ce ne frega niente, organizzateve pe' cazzi vostra".
Neanche, silenzio assoluto.

Ciao!
Andrea.



Ho approfittato della partita per farmi 4 giorni di vacanza a Londra con i miei due figli.
Arrivato allo stadio,brutta sorpresa:sold out.Trovo un bagarino che adescava la gente senza biglietto tramite una bellissima biondina.Voleva 170 sterline per 3 biglietti.Ho rifiutato,anche perchè non avevo tutti quei soldi.
Vedo altri tifosi della Roma davanti allo store e tutti come me,niente biglietto.
Insomma dopo una trattativa estenuante riesco a prendere i tre biglietti per 120 sterline ripetendo dentro me:il cuore ha delle ragioni che la ragione non conosce.Ero in "Tevere" centrale;dentro tutto bene tranne la partita sul campo.

I VOSTRI RESOCONTI....
....E QUELLI DELLA STAMPA
IL MESSAGGERO
LONDRA - Figuraccia da arrossire e all’inglese: crolla la Roma, sull’esempio poco edificante di altre italiane. Anzi, proprio come il Milan contro il Chelsea a Mosca: 5 a 0 per il Tottenham e via a casa, a testa bassa. Meno male che la sberla arriva in un’amichevole in piena estate, anche se a Londra è già autunno, pioggia, vento e tredici gradi di minima. Perdere adesso e in questo modo può agevolare allenatore e società: sanno dove e come intervenire.
Basta poco per spiegare che cosa sia successo, serve tanto (investimenti di primo piano) per rimettere subito le cose a posto. La Roma si presenta a Londra con l’abito poco adatto per l’aria che tira qui, dove il Tottenham sabato inizia il campionato, in trasferta contro il Middlesbrough. Al White Hart Lane, per la prima degli Spurs di Juande Ramos, c’è il tutto esaurito, non la diretta tv: in Inghilterra, la priorità va a Manchester United-Portsmouth, in palio la Charity Shield, la nostra Supercoppa (3 a 1 per i Devils ai rigori). I giallorossi non si rendono conto di che cosa li aspetta. Eccoli distratti e nervosi. E incompleti, con cinque titolari fuori, cioè Doni, Cicinho, Taddei e Totti, più Pizarro venuto inutilmente sin qui; con i due rinforzi chiesti da Spalletti che non ci sono. Ma mancano e tanto. Proprio sugli esterni, come dice il tecnico che, presentando il 4-1-4-1 (che spesso diventa 4-3-2-1), da un lato mette Vucinic e dall’altro Perrotta, guarda caso nella gara i meno inguardabili in una prestazione poco corale e tanto sciatta.
Da una parte Juande Ramos, venuto da Siviglia, presenta i gioielli di un mercato sfarzoso e al tempo stesso concreto: il portiere Gomes, il gioiello croato Modric, simile a Pirlo e anche più veloce, il talentino messicano Giovani e il giovane inglese Bentley, guarda caso loro due esterni. Dall’altra Spalletti con un modulo equilibrato che si sfascia prestissimo. Cedono le fondamenta. Juan è come se fosse ancora in vacanza e lo perdona solo l’amico di Leverkusen, Berbatov; De Rossi, il mediano basso, va in tilt come se avesse messo la testa in un flipper. L’uno-due sorprende anche il pubblico che se la ride. Punizione da sinistra e di destro di Bentley, si abbassa Brighi e non si capisce perché, Juan non interviene e inganna Artur che rimane immobile: non sono passati nemmeno tre minuti ed è già 1 a 0. Il raddoppio al quinto: retropassaggio lento di De Rossi, Juan prosegue il sonno, da destra entra Bent che si presenta da solo in area e infila lesto Artur.
Il Tottenham non vuole infierire, la Roma, però, non si riprenderà più. Anche se sul finire del tempo, ci prova Vucinic: iniziativa da sinistra verso il centro, con l’attaccante che smista per Aquilani, svelto e abile ad entrare in area e non a concludere: palla gol, sprecata con un sinistro troppo lento e bloccato facilmente da Gomes. Prima dell’intervallo, Vucinic chiede il rigore, fallo di Dawson dopo lancio di Aquilani, e il Tottenham ottiene il tre a zero. Dal regalo dell’arbitro a quello dei giallorossi. Ancora un passaggio sbagliato di De Rossi: la palla non arriva ad Aquilani ma a Bentley. Destro dal limite, vicino al palo lontano: la traiettoria a uscire rende inutile il volo di Artur. I cambi di Spalletti nella ripresa non incidono: fuori Riise e Montella, entrano Panucci, a destra, Okaka che si piazza a sinistra, davanti a Cassetti, spostato su quel lato. L’inizio è in apnea, come nel primo temo: numero di Giovani che si beve Mexes e scarica al limite per il quattro a zero di Lennon al quinto. Da corner, torre di Woodgate che spinge Cassetti e rete semplice di Bent, doppietta come Bentley, al decimo. Sale l’isterismo giallorosso. Accenno di rissa, al sedicesimo, per un fallaccio di Zokora su Cassetti che reagisce. Vucinic va in suo aiuto. In campo anche Spalletti. Mexes alza un gomito in area avversaria e dalla panchina preferiscono sostituirlo con Andreolli. Espulso Aquilani al quarantunesimo, secondo giallo (in pochi minuti) per un calcione a Lennon. Meglio tornare a Roma. Subito. Montella non è rientrato con la squadra: per lui un giorno di permesso a Londra. 

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