ROMA - CATANIA 2-0
Roma, Stadio Olimpico,
20 gennaio 2008
ore 15.00

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Tifo Curva Sud:
Curva Sud, come al solito, senza striscioni ma in buona forma, con le solite complicazioni dovute alla mancanza di megafoni. Tifo costante e diffuso in tutta la curva. Degna di nota la Canzone di Testaccio e l'inno di Lando Fiorini.
Tabellino partita:
ROMA-CATANIA 2-0 (1-0)
MARCATORI: 
ROMA (4-2-3-1): Doni, Cicinho, Mexes, Ferrari, Cassetti, De Rossi, Pizarro, Mancini (42' st Esposito), Giuly (32' st Antunes), Taddei (22' st Aquilani), Vucinic. (1 Curci, 33 Brighi, 36 Della Penna, 38 Unal). All.: Spalletti.
CATANIA (4-3-3): Polito, Sardo, Silvestri, Terlizzi, Vargas, Izco (18' st Edusei), Baiocco, Biagianti (18' st Tedesco), Mascara, Martinez (13' st Spinesi), Colucci. (1 Bizzarri, 20 Gazzola, 22 Llama, 30 Millesi). All.: Baldini.
ARBITRO: Orsato di Schio.
NOTE: angoli: 5-5. Recupero: 1' e 3'. Ammoniti: Mexes, De Rossi, Terlizzi, Sardo, Baiocco e Mascara per gioco scorretto, Giuly per comportamento non regolamentare. Spettatori: 35 mila, di cui 6.065 paganti per un incasso di 130.412,50 euro.
Tifo Ospiti:
Circa un migliaio i siciliani, senza alcuno stendardo o striscione. Stanno in silenzio per tutta la partita, scandendo solo cori contro la Roma e l'uso delle "lame" che, dice la cronaca, sono ancora una volta comparse fuori dallo Stadio Olimpico. 
Non è possibile formulare un giudizio.
L'AMBIENTE
Sole primaverile ed affluenza discreta, anche se lontana da 50.000 di un paio di anni fa.
Verso mezzogiorno alcuni scontri davanti al Ponte Duca d'Aosta tra catanesi e romanisti vedono tre tifosi siciliani accoltellati.
All'interno dello stadio, invece, tutto tranquillo.
L'unico appunto, ai tabelloni dello Stadio Olimpico. Finalmente funzionanti, servono assai più per la pubblicità che per informare.
I risultati delle altre partite vengono mandati a spezzoni e, ho notato, in Tribuna tevere nessuno ha più la radiolina come un tempo.
Si gioca al buio, senza sapere che accade sugli altri campi.
Famiglie in tribuna: nessuna o quasi, siamo sempre i soliti.
Terzo tempo stucchevole: per fortuna in Napoli/Lazio è già miseramente fallito.

FOTOTIFO
Altre foto sul sito di Stefano







VIDEOTIFO
 
Curva Sud
La canzone di Testaccio
 






FOTOCALCIO
Il gol di Giuly


VIDEOCALCIO
 
Giuly
De Rossi
Il servizio






C'ERO PURE IO!
     

Ciao Lorenzo,
ti scrivo per sfogarmi un pò. Spero non te ne dispiaccia. Mi vorrei sfogare perchè oggi, nonostante una buona prova della Curva, mi rode. Quaste domenica i miei amici hanno pensato bene di prendere il posto più in alto di dove lo prendiamo di solito, "così si vede meglio il campo!" dicono loro. E' vero, il campo si vede meglio, ma eravamo circondati da dementi che cantavano 5 secondi e basta, non c'era tifo, solo due tre acuti, nient'altro. Non sai questo quanto mi da fastidio, quanto mi urta, soprattutto poi sentire tutti questi "bravi tifosi" fischiare i giocatori che a loro stanno "antipatici". Sono semplicemente ridicoli, il fiato non lo potrebbero utilizzare per cantare e sostenere la squadra?!... Mah, sarò scemo io o loro è meglio che se ne stanno a casa!? O almeno iniziassero a cantare seriamente! 
Ti saluto, Lindo.

ciao lorenzo è la prima volta che ti scrivo anche se sono un affezionato del tuo sito splendido da almeno 3 anni.
Mi chiamo Diego e sono di Napoli ( merda ) ma odio napoli e amo l'As Roma 1927 da quando ero bambino.
Come spesso faccio prendo il treno delle 9 e mezza da Naples e arrivo a Termini verso le 11 e mezza.
Il solito giretto turistico per la splendida Roma e poi via allo stadio nel mio classico distinto sud, sud un po sorniona nel primo tempo e decisamente migliore nella ripresa .
Della gara che dire siamo troppo forti e paghiamo ancora una volta l'ennesimo abuso di potere nerazzurro ma dobbiamo crederci fino alla morte.
Ti saluto con grande affetto e sempre Forza Roma!
Odio Napoli e la Curva B!
Catanese infame!

Bella lore ti scrivo solo per il prepartita.
Una 70ina di catanesi ovvero la parte ultras verso le 11  viene beccata sul lungotevere altezza ponte duca d'Aosta,sicuramente sono arrivati con il treno mattinata presto.Ho visto che inizialmente eran pronti a tutto ma son rimasto ben presto deluso visto che alla prima carica romanista han subito subito pesantemente fino ad una grottesca fuga con vari feriti lasciati a terra.Dò merito ad alcuni di loro,pochi veramente,che han provato una seconda volta a mettersi con risultati catastrofici ma perlomeno si potranno sentire la coscienza a posto e in pratica tutto il gruppo è arrivato di corsa a ponte milvio.
Poco dopo parata delle forze dell'ordine e loro scortati da ponte milvio fino a sotto la nord,io li ho rivisti all'incrocio farnesina paninari e mi sembrava che se le stavan dando anche fra loro.
 

I VOSTRI RESOCONTI....
....E QUELLI DELLA STAMPA 



L'unica cosa che non mi convince di questo articolo relativo ai gravi fatti di cronaca di ieri, è che in realtà il contatto pare sia avvenuto sul Lungotevere altezza Ponte Duca D'Aosta e non dopo il prefiltraggio, quindi in zona Curva Sud e non in zona Curva Nord. Per intenderci, dove sono avvenuti gli scontri con quelli del Man U. C'è da chiedersi cosa ci facessero una sessantina di ultras catanesi lì, nella zona dei romanisti. Del resto l'abolizione di qualsiasi organizzazione, come vado dicendo da tempo, porta alle trasferte "anonime", con le conseguenze che abbiamo sotto gli occhi.
In ogni caso, qualunque misura dovesse adottare l'Osservatorio, sarà come è sempre stata: completamente inefficace.
E' praticamente impossibile prevenire la violenza predeterminata e i fatti di ieri ne sono l'ulteriore riprova.
IL MESSAGGERO
Scontri prima della partita, nelle vicinanze dello stadio Olimpico per il match Roma Catania. Tre tifosi della squadra siciliana sono rimasti feriti da teppisti che si definiscono supporters giallorossi durante una mega rissa. Uno in modo piuttosto serio. 
E’ l’unico grave episodio legato alla partita e si è registrato verso 12 su un tratto di viale del Foro Italico. Le forze dell’ordine schierate in massa nei pressi dello stadio sono subito intervenute. 
Hanno soccorso tempestivamente i feriti ma gli aggressori sono riusciti a fuggire. I tre tifosi catanesi hanno tutti sui 20 anni. 
Due sono stati colpiti da una coltellata ai glutei. Il terzo invece è stato colpito molto probabilmente con una spranga su una spalla.
I primi due sono stati trasportati al San Giacomo dove sono stati medicati e dimessi. Il terzo invece è stato ricoverato al Santo Spirito dove è stato sottoposto a una “tac”. Ha avuto una prognosi di 20 giorni a causa delle percosse. 
Non è escluso che la polizia riesca a identificare gli aggressori grazie ad alcune testimonianze raccolte subito dopo il violento corpo a corpo. Da una prima ricostruzione, sembrerebbe che i ferimenti si siano verificati durante una rissa alla quale avrebbero partecipato una trentina di persone che impugnavano bastoni e coltelli.
Secondo gli investigatori l’agguato era stato pianificato da persone che sapevano perfettamente dove avrebbero incontrato i tifosi giunti dalla città etnea.
Un vera e propria spedizione punitiva durata pochi minuti, ma che che si è sviluppata con drammatiche sequenze. Il tempo di accoltellare e colpire i tifosi del Catania e poi gli aggressori si sono subito sparpagliati facendo perdere le tracce. Polizia e carabinieri hanno setacciato i punti di ritrovo vicino lo stadio: i bar lungo il lungotevere e anche gli esercizi commerciali di piazza Ponte Milvio. Sono stati identificati decine di tifosi. Ma, al momento, non sembra esserci nessuno in grado di identificare gli aggressori dei tre ragazzi siciliani.
I carabinieri nell’eseguire un controllo in un bar hanno trovato alcuni etti di hashish. I controlli erano stati pianificati dal colonnello Vittorio Tomasone, comandante dei carabinieri del Provinciale di Roma. In pratica sarebbe accaduto che alcuni giovani appena hanno visto entrare nel locale i carabinieri si sono sbarazzati della droga che è stata trovata in terra. 
Anche in questo caso ci sono indagini in corso per arrivare a rintracciare chi deteneva la droga. Sono stati sequestrati alcuni etti di hashish il che fa pensare, ipotizzano i carabinieri, che si tratti di un giro di droga di medie proporzioni. 
Gli investigatori del Comando provinciale dei carabinieri hanno avuto ulteriore prova che alcuni teppisti che si mescolano alla tifoseria sana, sono anche coinvolti nel traffico degli stupefacenti (questa è carina! n.d.L.).
Non è infatti la prima volta che alcui giovani, già segnalati alle forze dell’ordine, vengono trovati in possesso di cospicue quantità di droga, soprattutto hashish.
GAZZETTA.IT
ROMA, 20 gennaio 2008 - Dopo il 7-0 dell'anno scorso, stavolta la Roma si limita a un 2-0 meno altisonante ma altrettanto efficace. Per avvicinarsi all'Inter se i nerazzurri stasera non supereranno il Parma nel posticipo, o quantomeno per tenerne il passo in attesa di un eventuale inciampo della capolista. Il Catania perde con dignità, dopo una gara positiva in tutto salvo che nel risultato. Da segnalare il rientro all'Olimpico di Aquilani dopo 4 mesi, l'esordio in campionato di Antunes e il giallo per De Rossi, che lo obbligherà a star fuori contro il Palermo. Per la Roma si allunga anche la striscia di gare casalinghe senza gol subiti: ora l'inviolabilità in campionato dura da 349'.
I 22 IN CAMPO - Ancora Roma decimata dalle assenze (Juan, Totti, Barusso e Andreolli per infortunio, Perrotta è convocato ma non è nemmeno in panca, Panucci e Tonetto sono squalificati), ancora Roma camaleontica. Nel senso che camuffa lo stato d'emergenza e i tanti titolari indisponibili con una prestazione di grande spessore, sul piano della personalità e del gioco. Mexes fa il Juan, con Cicinho che parte titolare per la seconda volta in campionato, mentre un imprendibile Giuly completa il trio alle spalle di Vucinic, come sempre vice-Totti. Il Catania a sua volta lamenta molti assenti (lo squalificato Stovini, gli infortunati Sabato, Morimoto e Sottil, con Spinesi buono per la panchina), ma ugualmente offre il suo lato migliore disputando un primo tempo di grande intensità.
PRIMO TEMPO - La partita resta in rodaggio per 7 minuti, all'8' Taddei colpisce un palo e Giuly appoggia in rete di piatto destro. Comincia qui il vero match, fra due squadre ben organizzate e ben disposte in campo. I padroni di casa dettano i ritmi (alti) e i modi (offensivi) della contesa, ma il Catania regge bene l'onda d'urto giallorossa e non rinuncia a contrattaccare, senza mai perdere nè la lucidità nè le distanze. E così Mancini impegna Polito, che si salva in due tempi e la collaborazione di Baiocco (al 19'), poi Giuly manda alto in acrobazia (20'), quindi Vucinic prima gira di poco a lato, poi trova pronto Polito su un suo destro da fuori (21' e 24'). Passata la tempesta, è il Catania a impegnare Doni, protagonista al 26' e al 30' su un colpo di testa di Terlizzi e un destro di Silvestri. L'occasione più nitida è per Mancini, al minuto 27': a tu per tu con Polito, non riesce a superarlo con un tentativo di pallonetto. Occasioni pesanti ma sbagliate, la Roma si conferma instancabile macchina da gioco ma non da gol. Anche quando gioca da Roma.
SECONDO TEMPO - La concretezza non si ingerisce insieme a un tè caldo, e infatti dopo neanche 4' Mancini di nuovo spreca da ottima posizione, mandando alto. Mascara due volte sbaglia mira ma fa impallidire la Roma. Al 12' la svolta della gara: Taddei viene atterrato in area da Terlizzi, dal dischetto De Rossi è impeccabile. Destro a fil di traversa e 2-0. Baldini gioca il tutto per tutto, mandando in campo prima Spinesi, poi anche Tedesco ed Edusei. Spalletti invece offre all'abbraccio del suo pubblico Aquilani, al rientro dopo 4 mesi (il 23 settembre l'ultima apparizione). Il Catania si riversa generosamente in avanti, ma la Roma ha l'esperienza e le energie per accompagnare al 90' una gara senza altri brividi. E così si mette in tasca la dodicesima vittoria in campionato, nonché il tredicesimo risultato utile consecutivo, nonché un successo che significa, per il momento, un buon passo avanti in direzione Inter. 
Livia Taglioli 

Aggrediti tre tifosi del Catania:
solo ferite lievi
ROMA, 20 gennaio 2008 - Tre tifosi del Catania, che seguivano la trasferta dei rossoazzurri impegnati contro la Roma, sono stati coinvolti in una aggressione nei pressi dello stadio Olimpico. Il più grave dei tre ha una prognosi di venti giorni per una ferita, inferta non con un coltello ma con un corpo contundente, ed è ricoverato in osservazione all'ospedale San Giacomo. Gli altri due tifosi sono stati accoltellati ai glutei ma hanno riportato ferite guaribili in pochi giorni e sono stati già dimessi.  L'aggressione è avvenuta nella zona del Foro Italico: i tre catanesi sono stati avvicinati da un gruppo di tifosi rivali a due ore dall'inizio della partita ed hanno avuto la peggio nello scontro. Sulle prime hanno destato preoccupazione le condizioni del catanese ferito alla spalla. Il giovane è stato medicato all'ospedale San Giacomo dove i medici hanno escluso la presenza di lesioni interne. La situazione nei pressi dello stadio, dopo l'accoltellamento, è rimasta tranquilla anche dopo il deflusso postpartita.

Accoltellati e accuse
ROMA (20 gennaio) - Ha una prognosi di 20 giorni, e le sue condizioni sono meno gravi di quanto temuto in precedenza, il tifoso del Catania accoltellato oggi nella zona del Foro Italico a Roma, vicino allo stadio Olimpico. Il giovane è stato medicato all'ospedale San Giacomo insieme ad un altro tifoso del Catania che è già stato dimesso. Il terzo supporter siciliano coinvolto è stato portato all'ospedale Santo Spirito e anche lui ha avuto pochi giorni di prognosi. La situazione nei pressi dello stadio, dopo l'accoltellamento, è rimasta tranquilla.
«Oramai Roma è diventata un campo i battaglia, non solo per i nostri supporter. Altre tifoserie sono state sanzionate per questo, evidentemente qui valgono regole diverse». È duro il giudizio di Nino Pulvirenti, presidente del Catania, al termine della partita con la Roma sul ferimento di tre tifosi catanesi fuori dall'Olimpico. «Non ci sono stati incidenti - ha detto Pulvirenti a Sky - la verità è che tre sostenitori del Catania hanno subito un vero e proprio agguato con i coltelli. Era capitato anche l'anno scorso, si è ripetuto anche quest'anno. E a quel che so succede con le tifoserie di tutte le squadre. Non riesco a capire come sia possibile che un fenomeno del genere non sia debellato. Catania e Bergamo hanno pagato per i comportamenti dei loro tifosi, anche se non avevano colpe dirette. Perché a Roma no?».
Domani l'Osservatorio sulle manifestazioni sportive si riunirà in seduta straordinaria per valutare l'episodio che ha portato all'accoltellamento dei tre tifosi catanesi. 

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