Ciao
Lorenzo,
ti
scrivo per sfogarmi un pò. Spero non te ne dispiaccia. Mi vorrei
sfogare perchè oggi, nonostante una buona prova della Curva, mi
rode. Quaste domenica i miei amici hanno pensato bene di prendere il posto
più in alto di dove lo prendiamo di solito, "così si vede
meglio il campo!" dicono loro. E' vero, il campo si vede meglio, ma eravamo
circondati da dementi che cantavano 5 secondi e basta, non c'era tifo,
solo due tre acuti, nient'altro. Non sai questo quanto mi da fastidio,
quanto mi urta, soprattutto poi sentire tutti questi "bravi tifosi" fischiare
i giocatori che a loro stanno "antipatici". Sono semplicemente ridicoli,
il fiato non lo potrebbero utilizzare per cantare e sostenere la squadra?!...
Mah, sarò scemo io o loro è meglio che se ne stanno a casa!?
O almeno iniziassero a cantare seriamente!
Ti
saluto, Lindo.
ciao
lorenzo è la prima volta che ti scrivo anche se sono un affezionato
del tuo sito splendido da almeno 3 anni.
Mi
chiamo Diego e sono di Napoli ( merda ) ma odio napoli e amo l'As Roma
1927 da quando ero bambino.
Come
spesso faccio prendo il treno delle 9 e mezza da Naples e arrivo a Termini
verso le 11 e mezza.
Il
solito giretto turistico per la splendida Roma e poi via allo stadio nel
mio classico distinto sud, sud un po sorniona nel primo tempo e decisamente
migliore nella ripresa .
Della
gara che dire siamo troppo forti e paghiamo ancora una volta l'ennesimo
abuso di potere nerazzurro ma dobbiamo crederci fino alla morte.
Ti
saluto con grande affetto e sempre Forza Roma!
Odio
Napoli e la Curva B!
Catanese
infame! |
I
VOSTRI RESOCONTI....
....E
QUELLI DELLA STAMPA
L'unica
cosa che non mi convince di questo articolo relativo ai gravi fatti di
cronaca di ieri, è che in realtà il contatto pare sia avvenuto
sul Lungotevere altezza Ponte Duca D'Aosta e non dopo il prefiltraggio,
quindi in zona Curva Sud e non in zona Curva Nord. Per intenderci, dove
sono avvenuti gli scontri con quelli del Man U. C'è da chiedersi
cosa ci facessero una sessantina di ultras catanesi lì, nella zona
dei romanisti. Del resto l'abolizione di qualsiasi organizzazione, come
vado dicendo da tempo, porta alle trasferte "anonime", con le conseguenze
che abbiamo sotto gli occhi.
In
ogni caso, qualunque misura dovesse adottare l'Osservatorio, sarà
come è sempre stata: completamente inefficace.
E'
praticamente impossibile prevenire la violenza predeterminata e i fatti
di ieri ne sono l'ulteriore riprova.
IL
MESSAGGERO
Scontri
prima della partita, nelle vicinanze dello stadio Olimpico per il match
Roma Catania. Tre tifosi della squadra siciliana sono rimasti feriti da
teppisti che si definiscono supporters giallorossi durante una mega rissa.
Uno in modo piuttosto serio.
E’
l’unico grave episodio legato alla partita e si è registrato verso
12 su un tratto di viale del Foro Italico. Le forze dell’ordine schierate
in massa nei pressi dello stadio sono subito intervenute.
Hanno
soccorso tempestivamente i feriti ma gli aggressori sono riusciti a fuggire.
I tre tifosi catanesi hanno tutti sui 20 anni.
Due
sono stati colpiti da una coltellata ai glutei. Il terzo invece è
stato colpito molto probabilmente con una spranga su una spalla.
I
primi due sono stati trasportati al San Giacomo dove sono stati medicati
e dimessi. Il terzo invece è stato ricoverato al Santo Spirito dove
è stato sottoposto a una “tac”. Ha avuto una prognosi di 20 giorni
a causa delle percosse.
Non
è escluso che la polizia riesca a identificare gli aggressori grazie
ad alcune testimonianze raccolte subito dopo il violento corpo a corpo.
Da una prima ricostruzione, sembrerebbe che i ferimenti si siano verificati
durante una rissa alla quale avrebbero partecipato una trentina di persone
che impugnavano bastoni e coltelli.
Secondo
gli investigatori l’agguato era stato pianificato da persone che sapevano
perfettamente dove avrebbero incontrato i tifosi giunti dalla città
etnea.
Un
vera e propria spedizione punitiva durata pochi minuti, ma che che si è
sviluppata con drammatiche sequenze. Il tempo di accoltellare e colpire
i tifosi del Catania e poi gli aggressori si sono subito sparpagliati facendo
perdere le tracce. Polizia e carabinieri hanno setacciato i punti di ritrovo
vicino lo stadio: i bar lungo il lungotevere e anche gli esercizi commerciali
di piazza Ponte Milvio. Sono stati identificati decine di tifosi. Ma, al
momento, non sembra esserci nessuno in grado di identificare gli aggressori
dei tre ragazzi siciliani.
I
carabinieri nell’eseguire un controllo in un bar hanno trovato alcuni etti
di hashish. I controlli erano stati pianificati dal colonnello Vittorio
Tomasone, comandante dei carabinieri del Provinciale di Roma. In pratica
sarebbe accaduto che alcuni giovani appena hanno visto entrare nel locale
i carabinieri si sono sbarazzati della droga che è stata trovata
in terra.
Anche
in questo caso ci sono indagini in corso per arrivare a rintracciare chi
deteneva la droga. Sono stati sequestrati alcuni etti di hashish il che
fa pensare, ipotizzano i carabinieri, che si tratti di un giro di droga
di medie proporzioni.
Gli
investigatori del Comando provinciale dei carabinieri hanno avuto ulteriore
prova che alcuni teppisti che si mescolano alla tifoseria sana, sono anche
coinvolti nel traffico degli stupefacenti (questa
è carina! n.d.L.).
Non
è infatti la prima volta che alcui giovani, già segnalati
alle forze dell’ordine, vengono trovati in possesso di cospicue quantità
di droga, soprattutto hashish.

|
GAZZETTA.IT
ROMA,
20 gennaio 2008 - Dopo il 7-0 dell'anno scorso, stavolta la Roma si limita
a un 2-0 meno altisonante ma altrettanto efficace. Per avvicinarsi all'Inter
se i nerazzurri stasera non supereranno il Parma nel posticipo, o quantomeno
per tenerne il passo in attesa di un eventuale inciampo della capolista.
Il Catania perde con dignità, dopo una gara positiva in tutto salvo
che nel risultato. Da segnalare il rientro all'Olimpico di Aquilani dopo
4 mesi, l'esordio in campionato di Antunes e il giallo per De Rossi, che
lo obbligherà a star fuori contro il Palermo. Per la Roma si allunga
anche la striscia di gare casalinghe senza gol subiti: ora l'inviolabilità
in campionato dura da 349'.
I
22 IN CAMPO - Ancora Roma decimata dalle assenze (Juan, Totti, Barusso
e Andreolli per infortunio, Perrotta è convocato ma non è
nemmeno in panca, Panucci e Tonetto sono squalificati), ancora Roma camaleontica.
Nel senso che camuffa lo stato d'emergenza e i tanti titolari indisponibili
con una prestazione di grande spessore, sul piano della personalità
e del gioco. Mexes fa il Juan, con Cicinho che parte titolare per la seconda
volta in campionato, mentre un imprendibile Giuly completa il trio alle
spalle di Vucinic, come sempre vice-Totti. Il Catania a sua volta lamenta
molti assenti (lo squalificato Stovini, gli infortunati Sabato, Morimoto
e Sottil, con Spinesi buono per la panchina), ma ugualmente offre il suo
lato migliore disputando un primo tempo di grande intensità.
PRIMO
TEMPO - La partita resta in rodaggio per 7 minuti, all'8' Taddei colpisce
un palo e Giuly appoggia in rete di piatto destro. Comincia qui il vero
match, fra due squadre ben organizzate e ben disposte in campo. I padroni
di casa dettano i ritmi (alti) e i modi (offensivi) della contesa, ma il
Catania regge bene l'onda d'urto giallorossa e non rinuncia a contrattaccare,
senza mai perdere nè la lucidità nè le distanze. E
così Mancini impegna Polito, che si salva in due tempi e la collaborazione
di Baiocco (al 19'), poi Giuly manda alto in acrobazia (20'), quindi Vucinic
prima gira di poco a lato, poi trova pronto Polito su un suo destro da
fuori (21' e 24'). Passata la tempesta, è il Catania a impegnare
Doni, protagonista al 26' e al 30' su un colpo di testa di Terlizzi e un
destro di Silvestri. L'occasione più nitida è per Mancini,
al minuto 27': a tu per tu con Polito, non riesce a superarlo con un tentativo
di pallonetto. Occasioni pesanti ma sbagliate, la Roma si conferma instancabile
macchina da gioco ma non da gol. Anche quando gioca da Roma.
SECONDO
TEMPO - La concretezza non si ingerisce insieme a un tè caldo, e
infatti dopo neanche 4' Mancini di nuovo spreca da ottima posizione, mandando
alto. Mascara due volte sbaglia mira ma fa impallidire la Roma. Al 12'
la svolta della gara: Taddei viene atterrato in area da Terlizzi, dal dischetto
De Rossi è impeccabile. Destro a fil di traversa e 2-0. Baldini
gioca il tutto per tutto, mandando in campo prima Spinesi, poi anche Tedesco
ed Edusei. Spalletti invece offre all'abbraccio del suo pubblico Aquilani,
al rientro dopo 4 mesi (il 23 settembre l'ultima apparizione). Il Catania
si riversa generosamente in avanti, ma la Roma ha l'esperienza e le energie
per accompagnare al 90' una gara senza altri brividi. E così si
mette in tasca la dodicesima vittoria in campionato, nonché il tredicesimo
risultato utile consecutivo, nonché un successo che significa, per
il momento, un buon passo avanti in direzione Inter.
Livia
Taglioli
Aggrediti
tre tifosi del Catania:
solo ferite lievi
ROMA,
20 gennaio 2008 - Tre tifosi del Catania, che seguivano la trasferta dei
rossoazzurri impegnati contro la Roma, sono stati coinvolti in una aggressione
nei pressi dello stadio Olimpico. Il più grave dei tre ha una prognosi
di venti giorni per una ferita, inferta non con un coltello ma con un corpo
contundente, ed è ricoverato in osservazione all'ospedale San Giacomo.
Gli altri due tifosi sono stati accoltellati ai glutei ma hanno riportato
ferite guaribili in pochi giorni e sono stati già dimessi.
L'aggressione è avvenuta nella zona del Foro Italico: i tre catanesi
sono stati avvicinati da un gruppo di tifosi rivali a due ore dall'inizio
della partita ed hanno avuto la peggio nello scontro. Sulle prime hanno
destato preoccupazione le condizioni del catanese ferito alla spalla. Il
giovane è stato medicato all'ospedale San Giacomo dove i medici
hanno escluso la presenza di lesioni interne. La situazione nei pressi
dello stadio, dopo l'accoltellamento, è rimasta tranquilla anche
dopo il deflusso postpartita.
Accoltellati
e accuse
ROMA
(20 gennaio) - Ha una prognosi di 20 giorni, e le sue condizioni sono meno
gravi di quanto temuto in precedenza, il tifoso del Catania accoltellato
oggi nella zona del Foro Italico a Roma, vicino allo stadio Olimpico. Il
giovane è stato medicato all'ospedale San Giacomo insieme ad un
altro tifoso del Catania che è già stato dimesso. Il terzo
supporter siciliano coinvolto è stato portato all'ospedale Santo
Spirito e anche lui ha avuto pochi giorni di prognosi. La situazione nei
pressi dello stadio, dopo l'accoltellamento, è rimasta tranquilla.
«Oramai
Roma è diventata un campo i battaglia, non solo per i nostri supporter.
Altre tifoserie sono state sanzionate per questo, evidentemente qui valgono
regole diverse». È duro il giudizio di Nino Pulvirenti, presidente
del Catania, al termine della partita con la Roma sul ferimento di tre
tifosi catanesi fuori dall'Olimpico. «Non ci sono stati incidenti
- ha detto Pulvirenti a Sky - la verità è che tre sostenitori
del Catania hanno subito un vero e proprio agguato con i coltelli. Era
capitato anche l'anno scorso, si è ripetuto anche quest'anno. E
a quel che so succede con le tifoserie di tutte le squadre. Non riesco
a capire come sia possibile che un fenomeno del genere non sia debellato.
Catania e Bergamo hanno pagato per i comportamenti dei loro tifosi, anche
se non avevano colpe dirette. Perché a Roma no?».
Domani
l'Osservatorio sulle manifestazioni sportive si riunirà in seduta
straordinaria per valutare l'episodio che ha portato all'accoltellamento
dei tre tifosi catanesi.
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