XIII Giornata
SAMPDORIA/ROMA 2-4
Genova, Stadio Marassi
Domenica, 26 novembre 2006
ore 15.00

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Tabellino partita:
SAMPDORIA-ROMA 2-4
SAMPDORIA: Berti; Maggio, Sala, Falcone, Zenoni; Palombo, Volpi, Parola, Delvecchio (1' st Olivera); Quagliarella (28'pt Flachi), Bonazzoli (13'st Bazzani).
In panchina: Castellazzi, Accardi, Bonanni, Franceschini.
Allenatore: Novellino.
ROMA: Doni; Cassetti, Mexes, Chivu, Panucci (44'st Vucinic); De Rossi, Pizarro; Taddei, Perrotta (39'st Rosi), Mancini; Totti (35'st Montella).
In panchina: Curci, Virga, Palermo, Polverini.
Allenatore: Spalletti.
ARBITRO: Ayroldi di Molfetta.
RETI: 13'pt Totti, 14'pt Volpi, 32'pt Perrotta, 44'pt Panucci, 29'st Totti, 47'st Flachi (rigore).
NOTE: giornata incerta, terreno in discrete condizioni, spettatori 30.000 circa. Angoli 6-5 per la Roma. Ammoniti Parola, Chivu, De Rossi, Zenoni, Volpi. Recupero: 0'; 5'.






FOTOTIFO
Grazie DYD, Andrea e Katya, Andrea, Lorenzo 
ed al sito della Samp www.riviera1988.it
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VIDEOTIFO
GRAZIE ALEX!
 
Il gol di Totti ripreso dal settore ospiti 
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Tifo giallorosso
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Tifo giallorosso
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Tifo giallorosso
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Tifo giallorosso
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Tifo giallorosso
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Tifo e torciata dagli spalti
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Tifo giallorosso
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AS Roma AS Roma (nuovo coro)
 
Un capitano
 
Altra versione del gol di Totti dagli spalti
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Entusiasmo giallorosso
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FOTOCALCIO
Grazie a Gero www.fotogerolamocalcagno.net






VIDEOCALCIO
 
Il servizio sulla partita
Totti
Perrotta
Panucci
Totti (il capolavoro)

Altre angolazioni
Il capolavoro di Totti con la musica

C'ERO PURE IO!


 gran bella trasferta oggi....partenza da montecatini con un pulmino da 9 posti...sosta autogrill pieno di romanisti...arriviamo al casello e ci scortano fino al settore ospiti... ci sistemiamo nella parte superiore
il tornello all'entrata gira a vuoto...ci strappano i biglietti a mano...noi siamo entrati tutti col biglietto di un altro settore...grande capitano e ottima roma gliene famo 4 e tutti a casa...standing ovation all'uscita di totti da parte di tutto lo stadio..a fine partita ci tengono chiusi dentro per quasi un ora...poi finalmente in autostrada per tornare a casa...intanto becchiamoci sto secondo posto poi all'inter ce pensiamo...daje roma e adesso aspettiamo i bergamaschi... 

Al di là del fatto che sul campo non c'è stata partita, il primo pensiero va ai 70 ragazzi trattenuti in Questura per una decisione ridicola e assurda degli sbirri genovesi, visto che c'era un ulteriore settore nella gradinata di fronte al settore ospiti riservato ai Romanisti dove c'era ancora posto. Un pò di buonsenso e si risolveva tutto, tanto più che molti di noi sono entrati nel settore ospiti con biglietti di altro settore, in quanto i famigerati tornelli, tanto voluti dal nostro amato Pisanu, erano DISATTIVATI!!!! Inoltre c’erano Romanisti sparsi dovunque, pertanto bastava prendere i nomi e far pagare un biglietto popolare, visto che lo stadio non era certo esaurito! VERGOGNA. Mi preme inoltre complimentarmi con la tifoseria doriana, per la quale personalmente ho da sempre un debole, grande tifo, colore, calore, ogni partita una coreo, veramente un bello spettacolo, e anche mentalità visto che noi si arriva come al solito in ordine sperso e non è volato nemmeno un ceffone. All'uscita (A PROPOSITO, TRATTENUTI 1 ORA E 20 MIN ALL'INTERNO DEL SETTORE, UNO SCANDALO DA DENUNCIARE, SEQUESTRO DI PERSONA A TUTTI GLI EFFETTI), moltissimi ragazzi a piedi verso i parcheggi ospiti e cimitero, e anche all'arrivo romani in ordine sparso, ma nulla: DORIANI, ONORE E RISPETTO PER LA VOSTRA MENTALITA'. E poi, tutta la Curva ad applaudire il supergol di Totti, e tutto lo Stadio a d applaudire la sua uscita dal campo....che dire, veramente uno spettacolo nello spettacolo. Gente doriana, a voi tutta la mia personale ammirazione e stima. NOI? voto 10.

Ciao Lorenzo sono xxxx un ragazzo abbonato in Sud e fedele frequentatore del tuo sito dal 1999.
Ti scrivo per raccontarti quello che è successo a me e altri 25 ragazzi domenica 26.11.2006 a Genova. Praticamente noi avevamo viaggiato sul treno che partiva alle 07.46 da Ostiense, arriviamo a Genova Brignole alle 13.00 ca. Tra di noi c'era
chi aveva il biglietto dello stadio e chi no (io no). Ad attenderci alla stazione erano stati predisposti degli autobus di linea. Saliamo sugli autobus e dopo qualche minuto la sorpresa: invece dello stadio vediamo davanti a noi l'edificio della questura di Genova. Dopo essere 
stati identificati tutti dichiarando il proprio nome, cognome e data di nascita davanti alla telecamera preparano un autobus per quelli che 
avevano il biglietto mentre in 25 che ne eravamo privi veniamo trattenuti in questura fino al termine della partita. A parte la rosicata per essermi perso una delle + belle partite della Roma mi chiedo e tichiedo una cosa: ma se vogliamo dire che può essere giusto nn farmi entrare allo stadio perchè non ho il biglietto, ma alla fine perchè invece di andare dove mi pare a me oppure di riportarci al treno mi trattengono in questura? Che turbativa potevo creare all'ordine pubblico? Che reato ho commesso per essere privato di una libertà 
costituzionale come quella del libero spostamento su suolo dell stato?In ultima analisi Lorenzo volevo chiederti ma secondo te rischio la 
diffida? Non voglio scroccarti una consulenza legale a buffo, però te lo chiedo perchè so che in materia sei un guru. Bella Lorè e sempre 
forza Roma!
Beh, certamente non è giusto privare della libertà di circolazione (neanche a livello preventivo) una persona solo perché tifoso della Roma senza biglietto: fino a prova contraria, senza biglietto non mi si fa vedere la partita ma non mi si impedisce di andare dove mi pare.E' quindi indiscutibile che quanto fatto dalla Questura di Genova  forzi decisamente la legge, ma è anche vero che - sapendo come vanno le cose - bisogna essere più prudenti: se si vuole andare a mangiare gli spaghetti alle vongole a Genova proprio in occasione di Sampdoria/Roma, bisogna prendere un treno diverso da quello dei tifosi oppure scendere prima oppure ancora andare in incognito in giacca e cravatta. La diffida, ovviamente non la si rischia perché non è stato commesso (da te) alcun reato.

 


I VOSTRI RESOCONTI....
....E QUELLI DELLA STAMPA
(questi ultimi solo se meritano)
Daniele De Rossi primo tra gli umani. Totti a parte - perché il Totti di Genova non può rientrare in nessuna graduatoria di rendimento - è stato assolutamente il migliore in campo dei giallorossi. Un giocatore a tutto campo, capace di inventare nella metà campo avversaria (vedi il passaggio per Mancini nel primo tempo) e decisivo in quella giallorossa (da applausi
il salvataggio sulla linea, con Doni battuto). E sì che prima della partita aveva anche qualche linea di febbre. Un De Rossi leader, insomma, in campo ma anche fuori con alcune dichiarazioni da capitano vero (era lui
che a fine partita aveva la fascia al braccio lasciatagli in eredità da Totti e Panucci). Messaggi d'amore (e di scuse) verso i tifosi
giallorossi. «A fine partita andiamo sempre a salutare i nostri tifosi, è giusto perché anche qui a Genova erano tantissimi. Mi dispiace per quello che è successo in Ucraina, quando non siamo andati a salutarli dopo la gara. E' stata una mancanza nostra. Erano un centinaio e considerando dove siamo andati a giocare erano tantissimi. Ci ho ripensato dopo la partita ed è dispiaciuto molto a me, ma anche agli altri compagni». Non solo De
Rossi, ma tutta la Roma sta attraversando un grande momento. «A parte la partita di Donetsk, è un periodo in cui ci va tutto bene. E' un momento d'oro per tutti, ci riesce tutto facile perché giochiamo sereni». Un De
Rossi veramente completo, a tutto campo, che svolge altrettanto bene sia la fase difensiva e sia quella offensiva. «Faccio quello che mi dice l'allenatore, è anche un po' di farina del mio sacco ma fondamentalmente faccio quello che mi chiede il tecnico. C'è sempre da fare un discorso di squadra, di organizzazione, di concretezza ritrovata che avevamo un po'
perso dopo le gare con Chievo e Ascoli che sono gli unici intoppi di una stagione che sta andando molto bene. E adesso i risultati si vedono, facciamo un bel calcio, ci divertiamo ed i nostri avversari se ne accorgono». Sabato mattina si è infortunato il suo "gemello", Alberto Aquilani. «E' un peccato. Purtroppo è sempre così, nei momenti migliori, quando vorresti che le cose continuassero ad andare lisce succedono queste cose. Lui però è giovane ed a 22 anni un infortunio di due mesi non può
spaventarlo. Dispiace, anche perché con l'infortunio di Faty siamo in pochi a centrocampo, comunque tutti noi gli facciamo tanti auguri per una pronta guarigione»



   
 
GAZZETTA.IT
GENOVA, 26 novembre 2006 - Undici gol in due partite. Che cosa dire ancora? Con l'ennesima prova spettacolare i giallorossi piantano la loro bandiera anche a Marassi, da dove escono con un 4-2 eloquente (guarda la sintesi). Inter e Palermo sono avvertiti.
Roma, ovvero come chiudere le partite dopo soli 45 minuti di gioco. Reduce dal festival del gol al Catania, i giallorossi si dilettano anche a Genova dove annichiliscono la Sampdoria andando al riposo con un 3-1 . Al di là della consistenza dei blucerchiati, è netta la sensazione che contro i giallorossi ci sia poco da fare. Archiviata la serataccia di Donetsk, la squadra di Spalletti viaggia a pieni giri e grazie a una prestazione molto più razionale che istintiva spegne gli ardori di una Samp toccata nel vivo da una contestazione della tfoseria. Non è il caso di puntare troppo il dito indice sui liguri che giocano la loro onesta partita, mostrando però i soliti limiti in difesa, poco coperta da un centrocampo dove Delvecchio all'ultimo istante viene preferito a Franceschini.
Già la partenza della Roma è fulminante con il gran bolide di Pizarro deviato da Berti e le due occasioni sciupate da Totti. Ma il capitano non perdona, quando De Rossi gli spiana la strada con una verticalizzazione: falcate ampie e diagonale senza scampo per Berti. L'urlo di Novellino scuote la Liguria e la Samp reagisce immediatamente con Volpi: fendente angolato su cui Doni interviene goffamente e inutilmente. Ma è solo fumo negli occhi. La Roma gonfia il petto e con un uno-due micidiale stende la Samp. Prima con Perrotta che fulmina Berti da fuori area, poi con Panucci (ci ha preso gusto dopo la doppietta al Catania) che raccoglie l'assist di Totti e affonda da due passi.
Con uno, al massimo due tocchi la Roma spadroneggia. E non fa paura nemmeno Flachi che ha preso il posto di Quagliarella, vittima di un problema muscolare. Reduce dalla squalifica, l'attaccante nulla può contro la difesa di Spalletti, dove Chivu e Merxes sbarrano la porta. L'ingresso di Oliveira per Delvecchio aggiunge un po' di pepe alla sfida, soprattutto per quel suo colpo di testa respinto sulla linea da De Rossi, il baluardo della Roma, il giocatore che fa la differenza, che dispensa palloni, difende, propone: strepitoso. L'ingresso di Oliviera e poi quello di Bazzani per Bonazzoli non sono comunque sufficienti per contrastare una Roma che quando vuole fa quel che vuole, fallendo a più riprese il quarto gol.
Il predestinato per la quarta segnatura è Totti che inventa qualcosa di travolgente e impossibile. Il 4-1 firmato dal capitano, un diagonale sinistro al volo da posizione proibita, è da spedire in busta chiusa a Ronaldinho. Sicuri che la reazione del brasiliano sarà identica a quella di Marassi: tutti in piedi ad applaudire. La standing ovation è universale quando il capitano lascia il posto a Montella a cui si unisce Rosi che rileva Perrotta. La Samp accorcia su rigore con Flachi e alla fine il 4-2 non fa una piega. Incredibile, se si pensa che i giallorossi, senza una punta di ruolo, sono andati in gol più di tutti: 30 volte. La Samp? Il rischio è quello della caduta libera. "Giocatori iniziate a giocare, mister basta chiaccherare, società basta stare a guardare", recitava uno striscione a inizio gara. La protesta non ha colpito al cuore.

GENOVA - La Roma vince ancora in modo netto, dimentica la serataccia di Donetsk e continua la sua rincorsa alla vetta della classifica. A Genova si vedono una grande Roma per 80', un grande Totti autore di una doppietta (bellissimo il secondo gol: tutto il pubblico lo ha applaudito), un ottimo De Rossi onnipresente. La Sampdoria perde la partita nel primo tempo, quando la sua difesa crolla sugli assalti continui dei giallorossi.
La squadra di Novellino ha solo un lampo subito dopo il primo gol di Totti: Volpi fulmina da fuori area Doni. Ma poi i giallorossi riprendono a dominare e a segnare: Perrotta, Panucci. La Roma sbaglia solo negli ultimi minuti, quando subisce il secondo gol (su rigore inesistente) da Flachi e poi rischia di farsi fischiare un altro rigore (che c'era) per una sciocchezza di Mexes.
Novellino recupera Flachi, tornato disponibile (discreto, è partito dalla panchina), mentre Terlizzi e Pieri rimangono in infermeria e la Samp ha problemi in difesa; a centrocampo Delvecchio preferito a Franceschini, non è all'altezza. Spalletti, privo degli infortunati Aquilani, Tonetto, Ferrari ecc. deve fare affidamento su alcuni giovanissimi per la panchina.
I giallorossi non vincevano a Marassi dal 1997 e stavolta va benissimo. E il bottino di gol della Roma arriva a 30, con 11 segnati nelle ultime due partite.
Nel primo tempo la squadra di Novellino non riesce a contenere la girandola di azioni giallorosse, specialmente sul fianco sinistro, dove gli uomini di Spalletti insistono con gli inserimenti di Totti (scatenato) e Perrotta, mentre dall'altra parte si fanno vedere Panucci e Mancini. De Rossi e Pizarro fanno breccia centralmente.
Proprio De Rossi lancia Totti sulla destra al 13' e il capitano giallorosso scatta nel deserto doriano, battendo Berti nell'angolo più lontano, rasoterra.
Un lampo di Volpi subito riporta la situazione sul pari: il capitano blucerchiato approfitta di una brutta respinta di Mexes, quasi un assist al limite, e mette alla destra di Doni.
Al 32' la Roma torna in vantaggio: su calcio d'angolo Pizarro a Perrotta che da fuori area supera Berti sulla sua destra. Meritato vantaggio e replica blucerchiata: Flachi (subentrato all'infortunato Quagliarella) serve Bonazzoli che in tuffo di testa ha messo fuori.
Dall'altra parte i giallorossi continuano a imperversare e la Samp ad arretrare. Al 44', il terzo gol: Pizarro apre su Totti a sinistra, traversone, velo di De Rossi e tocco vincente di Panucci da due passi. Samp in ginocchio, giallorossi dilaganti.
Nella ripresa, a ritmi più blandi, la Roma continua a giocare e Totti al 28' segna un eurogol da posizione angolata: lungo lancio di Cassetti e sciabolata di sinistro del capitano giallorosso sul secondo palo. Tutto lo stadio applaude il capitano giallorosso.
Nel finale poi i ragazzi di Spalletti mollano un po': la Samp prima sfiora il gol con Flachi che poi segna su un rigore (al 47') "generoso" fischiato da Ayroldi per un intervento normale di Cassetti sullo stesso Flachi.
Poco dopo l'arbitro Ayroldi non ha il coraggio di concedere un altro penalty ai doriani, quando Mexes "cintura" da tergo Bazzani, trascinandolo a terra.

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