INTERNAZIONALE/ROMA 1-3
Milano, Stadio San Siro
mercoledì, 18 aprile 2007
ore 17.30

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Tabellino partita:
MARCATORI: Perrotta (R) al 43’ p.t.; Materazzial (I) 7', Totti (R) al 44’, Cassetti (R) al 49’ s.t.
INTER (4-3-1-2): Julio Cesar; Maicon, Cordoba, Materazzi, Grosso (dal 16’ s.t. Dacourt); Stankovic, Cambiasso (Recoba al 45’ s.t.), Zanetti; Figo; Ibrahimovic, Adriano (dal 16’ s.t. Cruz). (Toldo, Burdisso, Solari, Gonzalez). All. Mancini.
ROMA (4-2-3-1): Doni; Panucci, Ferrari, Mexes, Chivu; De Rossi, Pizarro; Wilhelmsson (dal 29’ s.t. Cassetti), Perrotta, Mancini (dal 32’ s.t. Vucinic); Totti. (Curci, Tonetto, Faty, Rosi, Tavano). All. Spalletti
ARBITRO: Trefoloni
NOTE: pomeriggio sereno, spettatori 67.000. Ammoniti Figo, Zanetti, Doni, Pizarro, Mexes, Stankovic, Materazzi. Recupero 0’ p.t.5’ s.t.

FOTOTIFO
Si ringrazia www.milanonerazzurra.it per la concessione delle foto.
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VIDEOTIFO
 
Alé alé Roma alé
Fomento
Gol di Cassetti
Interista pezzo di m.
Ma la festa dove stà?
Volevano vince ma

FOTOCALCIO


VIDEOCALCIO

Il servizio sulla partita
Perrotta
Totti
Cassetti
Intervista a Totti
De Rossi insulta Stankovic

C'ERO PURE IO!

Ciao Lorenzo,
piccolo resoconto per Inter Roma,
partenza la mattina presto,siamo in 2 soli,gli altri purtroppo lavorano tutti,che orari assurdi ormai che ci sono pe ste partite.
Il viaggio scorre come al solito con le dovute soste e pause birra e snack negli autogrill ecc., tutto tranquillo nessun episodio di nessun tipo fino a destinazione,arriviamo e si parcheggia....(vabè no comment al parcheggio ormai solita tassa...)
Si va agli ingressi,siam pochi un 200,e li assisto a una scena che mi ha lasciato l'amaro in bocca,e un po di rabbia,i gruppi entrano il materiale e ai Fedayn non viene permesso di esporre lo striscione senza un motivo, il loro motivo senza dare spiegazioni era testuali parole che ero li vicino: "No questo qua non va bene e non si puo esporre".... Senza parole Lorè.....
Si entra coi soliti controlli irrisori alla fine e noto in effetti che anche in curva da loro mancano dagli striscioni la parola "San" per i Boys San e "Alcoolica" da Brianza Alcoolica.
Poco male siamo pochi ma compatti e si tifa, i ragazzi a cui non è stato permesso l'ingresso appendono delle felpe ecc. e si dan da fare e tutti li seguiamo come giusto che sia,primo tempo dominiamo e siamo carichi e strilliamo a piu non posso per spingere la squadra e Perrotta ci regala quasi sullo scadere quello che avevamo atteso per tutta la ripresa,meritatissimamente veniamo ripagati squadra e noi pazzi sulle gradinate del settore.
Secondo tempo si rinizia e siamo carichi,un momento di calo sul rigore (che te lo dico affà...) inesistente,ma poi penso vabbè guà chi ci arbitra...(e me ne faccio una ragione).
Si continua a spingere perchè la squadra sta giocando a livelli pazzeschi e finalmente Francesco ci fa un regalo stupendo su punizione che ci ha fatto impazzire,volevo mettemme a piagne, poi Cassetti a tempo scaduto sigla e conclude l'incontro.
Non te dico Lorè che gioia che soddisfazione,loro avevano gia tutto lo stadio bello acchittato per la festa e mi immagino come l'anno scorso nelle partite di coppa e supercoppa tutto lo spot TIM già bello che pronto con il loro ridicolo inno,ma invece no!!! Stavolta no se la so presa nder....
Troppo bello troppo contenti,poi si festeggeranno anche ma non davanti a noi,non con la Roma.
Loro se ne vanno con la coda tra le gambe e noi siam ancora li a cantare impazziti.
Aspettiamo che ci facciano uscire,fuori il deserto.... ma vero deserto, TUTTI A CASA ALèèèè
Si torna a Casa, Si torna a Roma con un orgoglio per questi colori rinnovato,viaggio di ritorno con piu soste per festeggiare,tanto con il giorno e l'orario siam stati costretti a prenderci un giorno al lavoro e quindi si approfitta per festeggiare agli autogrill con i pochi Pazzi saliti su a Milano.
Che dire, ho visto la foto sul tuo sito NebbiaInter, SI ERA AZZECCATISSIMA
Grande Lorè
Sempre forza Roma Forza Curva Sud


Ieri sera il Funzionario preposto all'ordine pubblico, durante la fase di controllo preventivo dei materiali, ha impedito l'ingresso allo stadio agli striscioni FEDAYN e MANIPOLO, adducendo la motivazione che "essi rappresentano un incitamento alla violenza in quanto fanno espressamente riferimento a gruppi terroristici (Fedayn) o ad una schiera comprendente un limitato numero di combattenti (MANIPOLO)" (questi stanno fuori di testa... ricordo che a fine anni '70, dopo l'omicidio Paparelli, proprio per combattere queste stronzate i tarantini fecero "Gli angeli della Nord" n.d.L.). Dopo un primo momento di botta e risposta e una richiesta di "elasticità interpretativa", di fronte alla quale il funzionario si è dimostrato comunque irremovibile, si è in un primo momento deciso di non entrare, o in alternativa, di entrare ugualmente senza esporre gli striscioni, ma di tenerli ripegati: a questa nostra richiesta, il funzionario ha risposto affermativamente purchè almeno un membro dei suddetti Gruppi gli lasciasse il proprio documento, minacciando il DASPO qualora gli striscioni fossero stati esposti. Il MANIPOLO (cosi come il FEDAYN) ha fatto poi notare al Funzionario che la stessa scritta era esposta sulle magliette e felpe indossate dagli appartenenti ai Gruppi, e che quindi per coerenza, saremmo dovuti entrare allo stadio in mutande, ma il Funzionario ha (testualmente) "chiuso un occhio". Così gli abbiamo lasciato i documenti, e siamo entrati allo stadio all'inizio della partita, senza poter esporre gli striscioni. Per testimoniare comunque la presenza dei due Gruppi, io ho esposto la felpa, e i Fedayn un piccolo drappo, che si possono notare nelle foto: inoltre sono ben visibili le stesse scritte sulle magliette. Al termine della partita il Funzionario ci ha riportato i documenti, ed alle nostre ulteriori rimostranze, ci ha invitato,se lo desideravamo, ad effettuare un ricorso, "per creare un precedente e dar vita ad una giurisprudenza in merito" (più che un ricorso, ci vorrebbe una istanza per chiedere il ricovero in una clinica psichiatrica, visto che la Legge Amato non dice assolutamente nulla in ordine agli striscioni dei gruppi:
Articolo 2-bis. 
(Divieto di striscioni e cartelli). 
1. Sono vietati, negli impianti sportivi, striscioni e cartelli che, comunque, incitino alla violenza o che contengano insulti o minacce. Salvo che costituisca più grave reato, la violazione del suddetto divieto è punita con l'arresto da tre mesi ad un anno 
Né Manipolo, né Fedayn rientrano in tutto ciò, neanche nel modo più estensivo possibile. Ognuno tragga le sue conclusioni sul punto, n.d.L.)., in quanto trattasi di interpretazioni discrezionali e personali di un vocabolo che può avere anche significati diversi, e le norme del decreto in merito non sono sufficientemente chiare!!!
Tanto dovevo per chiarezza.
MANIPOLO.


CIAO LORE' SCUSA LA MIA E-MAIL IRONICA....VOLEVO SOLO DIRE(SO SEMPRE IO LO STEWART INFAME...TI SCRIVO SPESSO)TUTTI QUELLI DELLA FILA DE LIONE...DELLA FILA DE MANCHESTER ECC...CHE  VOLEVA SEGUI LA ROMA E CHI ABBONATO DICEVA"PERO' IN CAMPIONATO SEMO 20MILA...A TRIESTE TREVISO ECC IN 200???DOVE ERAVATE??ECC." BEH..IERI VUOI PER L'ORARIO,VUOI PER UN PO DI COSE SIAMO ANDATI A MILANO IN 200CIRCA(TRA CUI 2 STEWART..IO E 1 MIO AMICO...UN APPLAUSO AI FEDAYN IL MIO GRUPPO PREFERITO PERCHE SONO DELLO STESSO QUARTIERE)ALLORA ECCO LA DOMANDA:IO NON SONO ABBONATO...QUANDO POSSO MI FACCIO LE TRASFERTE(VEDI LIONE,MANCHESTER MILANO ECC...)ALLORA X I BJETTI...MA NON LI MERITO PIU IO SEBBENE NON SIA ABBONATO????? (il discorso della prelazione per gli abbonati non può, ovviamente, accontentare tutti ma crea a monte una base di partenza dalla quale non si può prescindere, non è perché si fa una trasferta disagiata che si può recriminare qualcosa... è la fedeltà che va premiata, poi ogni regola ammette l'eccezione, mi sembra evidente n.d.L.) VABBE CIAO...UN SALUTO E ORA..SCOMMETTO CHE IN COPPA ITALIA A MILANO FAREMO ALMENO 2MILA PRESENZE!!!


ciao Lorè, ti mando un pò di foto e video di ieri sera a milano,sono fatte col cellulare,quindi non è che siano il meglio. 
da segnalare che è più facile uscire da alcatrax che entrare al meazza. 
in molti avevamo un biglietto di terzo anello blu,come tante volte era successo in passato,non facevano problemi a farti passare ugualmente.stavolta no.non c'è stato verso di convincerli.
così c'hanno mandato a fare il cambio biglietti al botteghino,che si trovava dalla parte opposta a noi(praticamente abbiamo attraversato la nostra tevere fino ad arrivare ai botteghini sotto i distinti).
fatto il cambio siamo entrati,non prima di aver passato 4controlli biglietti e 3 perquisizioni,di cui l'ultima col metal detector....
Vincere a milano dà sempre un'emozione grande,ma stravincere e rovinargli una festa che già pregustavano è pura goduria. 
il nostro settore con classico,pochi ma buoni, ha portato un pò di colore tra quella gente triste,ma veramente triste che è il popolo interista che dopo aver preso 3 fischioni ci facevano il 7 con le dita(come se fossero stati loro a farli), invece de pensà alla loro causa...
ti saluto con la colonna sonora della trasferta : MA LA FESTA DOVE STA',MA LA FESTA DOVE STA'.

Bella trasferta! Dopo mesi di assenze forzate per via dello Stato che vuole reprimere le curve (sapete, in Italia stabilire le priorità e le emergenze nazionali è un gioco!), si torna in trasferta. Pochissimi, meno di duecento (per la finale di C.Italia appena un mese dopo oltre diecimila!!! Sempre i soliti "fedelissimi", vero?) e per giunta molto sparpagliati. Mi chiedo come mai non si riesca ad unire la gente. Sarà!
Comunque il viaggio così e così. Nessuna macchina di Roma, solo macchine e pullman di inter club di tutta Italia (che, al contrario, un mese dopo non si faranno vedere).
Dentro proviamo a tifare e, per quanti siamo, pure troppo rendiamo in fatto di cori. Infatti rubiamo la scena a loro diverse volte, e considerate che loro erano circa 60.000!!! 
Goduria massima alla fine, coi due golletti che ci ripagano ampiamente del viaggietto! Festa Inter: ATTENDERE PREGO! 
Però niente bandiere, alcuni striscioni off, niente torce ecc ecc. La Amato purtroppo ha finito di distruggere quello che gli ultimi governi avevano già iniziato.
Fa tristezza vedere gli stadi vuoti, ma forse vogliono dirottare tutti sulla Pay Tv. Giuliano Amato e Achille Serra, ma quanno finite sotto terra?
Manuel 71

I VOSTRI RESOCONTI....
....E QUELLI DELLA STAMPA
(questi ultimi solo se meritano)

Alla Roma i premi del concorso di Catersport
Sarà la Roma a incassare i premi del concorso lanciato da Catersport. A gennaio la seguitissima rubrica di Radio2ha messo in palio un premio per riaprire il campionato e ha lanciato l'iniziativa: "Batti i Bauscia - Una taglia sui Campioni d'Italia", con un appello ai propri ascoltatori perché offrissero stimoli concreti agli avversari dell'Inter. Da domenica 14 gennaio, le offerte più rilevanti sono state: 
- 30 serigrafie realizzate dal pittore Beppe Farina 
- 11 sandali in pitone del valore commerciale di 180 euro 
- 11 bottiglie di Barbera d'Asti classico 
- 11 cassette di arance 
- 11 porzioni da un chilo di pignolata (dolce tipico messinese) 
- 140 quintali di intonaco premiscelato 
- il trasporto dell'intonaco fino alla sede della squadra 
- 11 sufflé alla ricotta 
- 13 trattamenti shiatsu 
- 11 salami Randazzo con pistacchi di Bronte 
- 1 quadro del pittore Lanfranchi 
- 1 weekend in un agriturismo del Monferrato 
- 1 scultura con testa mozzata su vassoio 
- 1 CD con colonna sonora originale per ogni giocatore 
- 1 week-end con trattamento di naturopatia 
- 1 coppia di salsicce, 1 coppia di soppressate e 1 'nduja a testa 
- 12 lezioni di sci 
- 1 kg. di gelato a tutti i componenti della squadra 
- 1 riproduzione in zucchero filato della coppa del mondo a grandezza naturale 
- 1 prosciutto tipico di Norcia "LUI" e 1 prosciutto stagionato di cinghiale 
- 25% di sconto sul materiale per costruire una villetta a tecnologia avanzata 
- abbonamento a 200 caffè e 1 bottiglia di whisky 
- 50 kg. di asparago rosa di Mezzago 
- 20 paia di occhiali da sole o da vista 
- 12 cinture di pitone 
- 5 libri a testa per gli 11 titolari 
- 2 rotoli di asfalto impermeabilizzante a testa 

GAZZETTA.IT
MILANO, 18 aprile 2007 - "Eppure dopo Manchester ci davano tutti per spacciati...". Francesco Totti sorride. È il sorriso di chi ha rovinato la festa scudetto dell'Inter, rifilando anzi ai nerazzurri la prima sconfitta stagionale. "L'Inter ha devastato il campionato quest'anno - ha detto il capitano della Roma -, era difficile comunque starle dietro. È stata una bella soddisfazione, lo avevamo previsto. Eravamo venuti a Milano per fare una grande partita e rovinargli la cosiddetta festa, che comunque sarà rimandata alla prossima domenica. Noi abbiamo sbagliato 3-4 partite con le ultime della classe e quelli sono punti pesanti che mancano. Che serve per il prossimo anno? Chiedetelo al tecnico, che è meglio. Io faccio il calciatore...". Anche l'ultima è una battuta: "Consigli al Milan per Manchester? Non posso darne, noi non ci siamo stati a Manchester...".
Molto soddisfatto anche Luciano Spalletti, anche se prima vuole complimentarsi con l'Inter per il grande campionato: "È giusto che lo scudetto lo vinca l'Inter, per tutto quello che ha espresso durante l'anno. Quando una festa si rimanda viene ancora meglio, fa ancora più rumore. La partita è stata intensa, in bilico fino alla fine. È venuto fuori un risultato che ci sta. Ora è importante arrivare al derby con un margine che ci fa stare tranquilli per il secondo posto"

MILANO, 18 aprile 2007 - La Roma rovina la festa dell’Inter. I giallorossi battono 3-1 la banda Mancini (gol di Perrotta, Materazzi e di Totti e Cassetti nel finale) che deve rinviare la conquista dello scudetto. Forse a domenica, a Siena, prossima tappa di campionato: in caso di vittoria nerazzurra e sconfitta giallorossa a Bergamo con l'Atlanta. 
È stata una partita bellissima. Degna sfida tra le prime della classe. La Roma ha dominato il primo tempo, l’Inter il secondo. Gli episodi hanno fatto la differenza. Ma la Roma non ha rubato nulla, ha dimostrato di essere squadra vera, paradossalmente amplificando i meriti di un’Inter che ha saputo dominare il campionato pur con un’avversaria così. L’Inter è stata paralizzata dall’emozione in avvio, poi gradualmente ha tirato fuori tutti i cilindri del suo motore da fuoriserie, ma stavolta non è bastato. Neanche per mantenere l’imbattibilità.
GRANDE ROMA - Nel primo tempo la Roma che non ti aspetti gioca a memoria, regalando spettacolo e chiudendo in vantaggio, 1-0, grazie al solito Perrotta, prezioso in ripiegameno e letale negli inserimenti sottoporta. La squadra di Spalletti torna quella spumeggiante di inizio stagione, e non sembra neanche lontana parente di quella presa a pallate a Manchester in Champions. Difesa attenta, con Mexes che "ammanetta" Ibrahimovic, centrocampo solido e ispirato con l’ex Pizarro che prova a togliersi qualche sassolino dalle scarpette, in avanti Totti fa il centravanti di manovra, appoggiato da Perrotta e dagli esterni. La Roma mostra il meglio del suo repertorio: tocchi di prima, corti, continui, una girandola che fa venire il mal di testa all’Inter.
Le occasioni giallorosse si susseguono: Mancini se ne va sulla sinistra, incrocia il diagonale mancino che finisce largo sul secondo palo. Poi Julio Cesar ribatte prima il diagonale incrociato potente di Totti e poi è straordinario sul tap in ravvicinato di Perrotta, respinto in angolo. La Roma insiste. Tenendo così il pubblico nerazzurro fuori partita, incredulo per quello che vede. Una punizione tagliata di Chivu finisce appena alta, una girata di Perrotta di poco a lato. La Roma spreca, e allora immagini che la pagherà cara, perchè l’Inter quest’anno è bella, ma anche cinica. Una bordata di Stankovic da fuori area lascia Doni fermo come un colonnino, ma finisce sulla traversa. 
È la sveglia, la riscossa dell’Inter? No. I nerazzurri, che chiaramente soffrono la pressione dell’evento, l’ansia da prestazione, manovrano troppo lenti, e in avanti non pungono. Così la Roma prima pareggia le traverse con una botta di Mancini: Julio Cesar, un po’ fuori dai pali, alza sulla trasversale con un bel colpo di reni. Poi arriva il vantaggio: Chivu se ne va sulla sinistra, mette in mezzo dal fondo una palla filtrante che passa tra le gambe di Cambiasso: Perrotta, solissimo, irrompe sottoporta e mette dentro. 
RISCOSSA INTER - I nerazzurri nel secondo tempo partono forte. Non c’è tempo da perdere. Ibrahimovic raccoglie un cross da sinistra di Adriano e impegna Doni in uscita. La gara è bella, perché la Roma non si chiude, cerca il raddoppio. Andandoci vicina con un destro al volo di Mancini, Julio Cesar attento. Poi l’episodio che cambia la partita. Ibrahimovic cerca il taglio in area di Adriano, che viene a contatto (minimo) con Doni in uscita. Per Trefoloni è rigore. Molto generoso. Materazzi dal dischetto non tradisce. 
Testa fredda e piede caldo: è l’1-1. L’Inter si trasforma. Si riversa in avanti. Possente. La Roma soffre, nervosa. Adriano sfiora il gol di testa su cross morbido di Maicon, Doni provvidenziale con un balzo felino controtempo devia sul palo. Mancini cambia tutto: dentro Dacourt per Grosso (Zanetti scala terzino sinistro), e Cruz per l’Imperatore. Salgono di giri Stankovic, che esalta Doni in allungo con un destro mirabile, e Ibra, che accende la lampadina per un paio di invenzioni estemporanee. 
La Roma va in apnea, non riparte, e lascia Totti troppo solo in avanti. Il centrocampo diventa di proprietà dell’Inter. L’aria elettrica. Il vantaggio sembra maturo. Ma la Roma tiene. Caparbia. Coraggiosa. Dimostrando quanto ci tiene ad uscire imbattuta da San Siro. Lottando allo spasimo. Maicon fa gridare al gol, ma la rete la trova Totti all’89’, su punizione deviata da Figo. È il 2-1 per la Roma. L’Inter, che sfiora soltanto il gol con Cruz, è costretta a rinviare la festa scudetto. E nel recupero Cassetti segna pure il 3-1. 
Riccardo Pratesi 

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