XXI Giornata
ROMA INTER 3-2 
Roma, Stadio Olimpico
domenica 4 marzo 2001

ore 20:30

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Tabellino partita:
ROMA: (3-4-1-2): Antonioli, Zebina, Samuel, Zago, Tommasi, Asuncao, Guigou (23' st Di Francesco), Candela, Totti, Montella (43' st Aldair), Delvecchio.
In Panchina: Lupatelli, Rinaldi, Mangone, Nakata, Balbo.
Allenatore: Capello.
 
INTER (4-4-2): Frej, Cirillo, Blanc, Cordoba, Serena, Brocchi (9' st Jugovic), Di Biagio (28' st Farinos), J. Zanetti, Dalmat, Vieri, Recoba (38' st Sukur).
In Panchina: Ballotta, Gresko, Ferrari, Ferrante.
Allenatore: Tardelli.
 
Arbitro: Collina di Viareggio
RETI: 8'pt Vieri, 10'pt Assuncao, 27'pt Montella, 45'pt Vieri, 41'st Montella.
NOTE: Angoli: 6-3 per la Roma, Recupero: 2' e 4', Espulso: Cirillo per doppia ammonizione al 45' st, ammoniti: Di Biagio e Delvecchio per gioco scorretto, spettatori: 66.212.






GIUSTIZIA PER ALESSANDRO



Sinceramente l'unica cosa che non mi è piaciuta oggi è quanto accaduto durante il primo quarto d'ora.
Ci sono delle cose che sono più importanti di una partita di calcio.
Io riesco a capire la voglia di tifare, di cantare, di incitare la Roma.
Però è anche vero che chi ha cantato nel primo quarto d'ora insultando chi stava sotto
poi ha fatto SCENA MUTA nel momento in cui si doveva cantare. Idem dicasi per i distinti lato Tevere.
Intendiamoci, è lecito non essere d'accordo con una decisione.
Ma da parte di chi, poi, ha la coscienza a posto.
Altra cosa che ero curioso di verificare: l'ordine pubblico.
Finalmente non ci sono stati controlli oppressivi, poliziotti tranquilli, vestiti "normali" anziché
in tenuta antisommossa: la tranquillità in curva si gestisce anche così.
L'unico momento "particolare" si è avuto verso la fine della partita quando qualcuno si è lamentato per le bandiere che sventolavano giù in basso tirando qualche oggetto....
Non solo: pare anche che abbia anche alzato la voce aggredendo un tifoso.
Pare pure che però si sia pentito del gesto e che in Sud non ci verrà più.
Non sentiremo la sua mancanza.



Uno stendardo

Lo striscione "Gruppo Ribelle" degli
interisti è finito in mano ai romanisti...

La coreografia della Tevere


Roma     51     Bologna    28
Juventus 45     Fiorentina 27
Lazio    43     Lecce      26
Parma    33     Brescia    21
Atalanta 32     Napoli     21
Milan    29     Verona     21
Perugia  29     Vicenza    20
Inter    28     Reggina    18
Udinese  28     Bari       16



RESOCONTO DI FABRIZIO:
Ciao Lorenzo, ti scrivo per la seconda volta nel giro di pochi giorni per un modesto resoconto da "semplice" tifoso romanista abbonato in curva sud ma non facente parte di alcun gruppo organizzato, ma che soffre e gioisce quando la roma vince e piange quando vede un solo schiaffo sferrato in tribuna da chicchessia: credo sia stata sotto il profilo del coinvolgimento dei tifosi la prova migliore, probabilmente superiore al derby; ho visto e partecipato a scene sugli spalti da "impazzimento da gioia" soprattutto al terzo goal, quando mi sono ritrovato parecchie file sopra la mia(questo e' strano, di solito mi ritrovo in basso preso dalla voglia di un abbraccio virtuale a chiunque in campo indossi quella maglia, stavolta sono stato catturato da alcuni tifosi soprastanti):e questo credo sia merito degli undici scesi in campo che hanno giocato con il cuore infiammando il mio e altri settantamila cuori uniti alla fine in un solo grido: GRAZIE ROMA.
A presto

Foto di Claudio Crescenzi
http://www.gosport.it


UN PENSIERO DI RICCARDO (O.C.)...
Ho voluto aspettare qualche ora prima di esprimere il mio umile pensiero, ho voluto gustare il dolce sapore della vittoria, il sapore della vittoria della mia, della nostra, A.S. Roma.
Ho sempre ritenuto il rapporto con la mia squadra del cuore, una cosa speciale, qualcosa di diverso e ai piú impercettibile;
ma le sensazioni vissute ieri sera, gomito a gomito, con degli amici, con persone che vivono la Roma come me, mi ha fatto sentire anche se soltanto per alcuni istanti una persona FELICE, veramente felice, che in quei momenti dimenticava tutto e vedeva, davanti ai suoi occhi, 30.000 braccia alzate, gioire ed incitare in un unico e compatto movimento la mia, la nostra amata A.S. Roma.
Quindi oggi mi sento di ringraziare tutto il popolo romano, tutti quelli "malati" come me, che piangono per un ideale .... per qualcosa che non potrà mai tradirli.
A.S. Roma unico ..... grande amore.

...E UNO DER CINESE
...partitaccia,costretti a vincere e per di più senza giocatori importanti.Ma non c'è problema,pensavo prima della partita,tanto st'anno la Roma nun la ferma nessuno,figuramose l'Inter.E infatti avemo vinto anche se abbiamo segnato il 3-2 a cinque minuti
dalla fine;ma tanto ero certo della vittoria,convinto che prima o poi il gol sarebbe arrivato.Per quanto riguarda la Sud,beh,non ci sono
parole,più passa il tempo,più restiamo la migliore tifoseria d'Italia;tutti ci odiano,molti ci imitano,ma noi ce ne freghiamo,convinti di non avere rivali.Un saluto a Stefano,Bruno e Fabrizio.Vi lascio con una domanda: MA LA LAZIE DOVE STA'?


RESOCONTO DI LORENZO (#2)
Finalmente!La notizia che tutti aspettavamo da tempo:Alessandro e' uscito dal coma.Un grande sospiro di sollievo.Mi piacerebbe che la stampa nazionale desse questa splendida notizia;ho ascoltato vari notiziari sportivi,televideo,ecc.,ma niente da fare,la posizione del povero Alessandro e' troppo scomoda,meglio tacere:vergogna!Speriamo che possa riprendersi al piu' presto e dare una svolta alle indagini,ma soprattutto vogliamo rivederlo in curva per non perdersi questi momenti strepitosi che stiamo vivendo!
Palando di domenica sera,quella che per tuttti,o quasi, è una normale partita in casa,per me e' una delle "trasferte" piu' lontane:parto da Verona venerdi pomeriggio,dopo piu' di sei ore di viaggio allucinante con traffico,code,pioggia,neve,nebbia,orsi...arrivo a Roma,ospite dal solito amico. Il week-end procede nel migliore dei modi,mi diverto molto,e poi...Roma,ci saro' stato mille volte ma ogni volta che la vedo mi innamoro sempre piu'!
Finalmente arriva domenica,la juve vince e purtroppo fa paura.Si deve assolutamente vincere,ma l'inter si sa è una bestia nera,sono caricati e a noi mancano Cafu' Emerson e Batistuta.Leggo in faccia ai tifosiche si dirigono verso l'Olimpico che la preoccupazione per questa partita e' tanta! Alle 19.30 sono,col solito amico,sotto la Sud.Ho notato anche io che un altro po' la polizia ci stendeva il tappeto
rosso;per la perqusizione un poliziotto mi ha letteralmente accarezzato il giubbotto mentre se la rideva tranquillo con un collega.In mano avevo un cappellino delle brigate gialloblu che mi aveva chiesto  un mio amico,il poliziotto neanche se ne e' accorto!Che stia veramente cambiando qualcosa?Speriamo. Entriamo e ci si sistemiamo,come al solito in alto a sinistra con un gruppo di vecchi amici e finalmente mi  libero di quel cazzo di cappellino! Il pre-partita è purtroppo come al solito un po' moscetto!
L'inno e la sciarpata sono invece un qualcosa di straordinario,da brividi.Valgono veramente da soli il costo di tutta la trasferta!Stupenda la coreografia in tevere!Inizia la partita e il quarto d'ora di silenzio. A momenti di silenzio agghiaccianti
ma sacrosanti si alternano un po' di cori e la cosa mi fa veramente incazzare.Quando si deve cantare a volte si sta in silenzio e quando si deve stare zitti cantano.E' veramente triste non essere tutti uniti nella protesta per uno di noi che lotta per la vita.
Finita la protesta,il tifo è davvero buono,in certi momenti devastante! In campo c'e' una squadra sola ma come spesso accadeva in passato a segnare sono gli altri.
L'Olimpico e' gelato ma siamo troppo forti e subito si recupera,uno-due e siamo in vantaggio.Dei due gol ho capito poco ma non mi importa.Gli ultimi minuti del primo tempo la Roma rallenta,dietro si fanno un po' di cazzate e quel maledetto di Vieri e ci infila ancora.Il bastardo festeggia portando le mani alle orecchie....chi sa se poi dopo l'ha sentito"velina zoccola e Vieri frocio"!
Inizia il secondo tempo,la Roma attacca ma la sfiga ci perseguita:al palo di Totti gia' avevo l'urlo in gola.
Non ci potevo credere,non si puo' non vincere contro 'sti ridicoli.Il tifo in curva rimane molto buono, finalmente siamo grandi.La Roma non attacca piu' come prima,ma quando ormai non ci speravo piu' arriva la liberazione.Al gol di Vincenzino in curva e' il finimondo!Vengo spinto in basso,abbraccio chiunque mi  capiti intorno.Un delirio indescrivibile che sono sicuro solo in curva sud si puo' provare.Non mi esprimo sulla rissa in curva prima della fine,l'indifferenza verso questi coglioni e' la cosa migliore.Gli ultimi minuti non passano mai ma... e' fatta;sono senza voce ma canto Grazie Roma lo stesso,la societa' dei magnaccioni ecc.Fuori dallo stadio si continua a cantare,sarei rimasto li' per tre ore!Sul tram che ci porta a Piazzale Flaminio i cori sono ancora alti ma stavolta a l'attenzione di tutti e' catturata da un cazzo di inglese ubriacone che urla forza Liverpool e Roma fuori dall'Europa .Le battute e i cori contro questo pazzo si sprecano, ha  rischiato veramente tanto.Comunque sono stati dei quadretti molto divertenti.
Andiamo a mangiare una pizza e verso l'una siamo a casa sentire i commenti e a rivedere le immagini! Lunedi all'ora di pranzo riparto per Verona felicissimo per aver trascorso un gran bel week-end ma soprattutto per la nostra grande  Roma,per la curva e per aver tifato nella mia amata curva. Ciao a tutti.
Alessandro ti aspettiamo!!!!!

La Fossa dei Leoni ha distribuito 
questo volantino prima di Milan/Parma



RESOCONTO DI VALERIO
Mangio in fretta qualche panino e mi bevo 2 birre che alle 18:30,appena aprono i cancelli,sono dentro.Mi posiziono,parlo,leggo il corriere dello sport di uno 3 file sopra la mia,e intanto la sud alle 19:30 e' piena,tutti sono pieni di stendardi bandiere,si fanno le 20,30 Carlo Zampa,da le formazioni,gli interisti sono 1000 (che miseria...),tantissimi i cori legati alla loro posizione in classifica ripetutissimo il coro (e voi state andando in b...),contro la velina(la velina,la velina,la velina sta a' scopa',)contro vieri....In sud c'e' sempre lo striscione GIUSTIZA PER ALESSANDRO ed e' confermato lo sciopero iniziale di 15 minuti,ad un certo punto il nostro inno non parte e NOI DELLA SUD lo incominciamo a cantare ,ma sul piu' bello il disco va in azione.La partita inizia,e io come deciso non
canto per i primi 15,il resto della sud e' contrario e da su parte di tutto,c'e' chi canta,chi no,poi dopo il gol di Vieri dello 0-1,incomincio a cantare anche io,per il primo tempo il dominio e' solo nostro,il 2-2 ci gela,ma siamo stati veramente fenomenali nei primi 45.Gli interisti non si sentono,la cosa si ripete nel secondo tempo e quando Montella segna,beh...sono finito il piu' in basso possibile,ovvero sul muretto degli AS ROMA ULTRAS,quasi quasi volevo scavalcare,come facevo da ragazzino quando segnava Pruzzo,ma a differenza d'allora oggi mi sarei preso una diffida.Ai tre fischi di Collina(bastardo juventino)esplodo e resto a cantare Grazie Roma.Veramente.GRAZIE ROMA!

RESOCONTO DI DAVIDE DA TOKYO (!!!!)
La storia di questa partita vista cosi da lontano sembra il manifesto della voglia di tifare la ROMA.
Sveglia alle 4 di lunedì mattina, tokyo è 8 ore avanti...., io ed un mio amico di un'altra azienda romana siamo stati non si sa come invitati a casa di un dirigente di una banca italiana qui a Tokyo, che è interista sfegatato.... Non si rende conto dell'errore che ha commesso!!!!
Arrviamo per tempo, ed assisto impotente al primo gol subissato, di eslamazioni concernti il fatto che la ROMA era veramente poca cosa e che loro ci avrebbero rimesso a posto.....
Al gol di Assunçao, mi becco il primo cartellino giallo dalla moglie cicciona del direttore che mi ricorda che i bambini stanno dormendo e non è il caso che io manifesti così la mia gioia....
Il mio amico Fabrizio trova modo di essere ancora più maleducato di me perchè esibendosì nell'italico gesto dell'ombrello al gol del 2-1 fracassa una lampada da tavolo.....
Al pareggio, mi scatta la bestemmia regolamentare, che porta quella zozzona cicciona ad intimarmi:" Uè, romano, alla prossima ti vedi la partita dal giardino..." Tua sorella!!!!

Al fallo di mano di Dalamt accade l'irreparabile: scatto in piedi come per protestare con l'arbitro e faccio rovesciare a fabrizio il caffè sul tapperto....la cicciona non esita un momento e mi sventola il cartellino rosso sotto il naso. Fabrizio protesta (credo pensasse di essere il capitano...) ed anche lui è "gentilmente" invitato a lasciare la casa..
a 13 minuti dalla fine, dal giardino della putt***** mi attacco al cellulare e chiamo mio fratello G davanti alla TV a bologna. Luigi tifosissimo pure lui si esibisce il 12 minuti di telecronaca stile Zampa via cell intercontinentale. E' inutile raccontare che cosa siamo stti capaci di fare al gol di vincenzino, con quei polentoni in finestra a guardarci mentre quasi piangevamo dalla gioia....carosello di moto con clakson annessi sulla via del ritorno alle 6 e mezza di mattina con i giapponesi che ci guardava come matti...

Questo è il mio essere tifoso della ROMA...magari lontano, ma sempre romanista nel cuore e nella voglia di onorare la maglia.

Forza ROMA



RESOCONTO DI GUIDO CHE INCONTRA ZEMAN
"Che Roma ragazzi! Che serata all'Olimpico domenica!
Una festa che esplode quando l'aereoplanino decolla sul secondo palo della porta nerazzurra e prosegue con uno Stadio innammorato che canta il sua Grazie ad una squadra cui finalmente non manca il cuore!
Ma la mia festa personale ha avuto anche un curioso epilogo che non avrei mai immaginato; cosa doveva capitare a me, vecchio zemaniano, uscendo dallo stadio?
Non ci crederete, ma è tutto vero, è andata proprio così: mentre camminavo in mezzo a migliaia di noi, felici per il risultato, uno sconsolato amico interista mi fà "Guì, a fianco a te sta camminando Zeman!". E io "Ma che cazzo dici, dove cazzo stà?" "Ma come, è questo non lo vedi?" Porca puttana era davvero lui.
Completamente solo, triste, col bavero del giaccone alzato, le mani in tasca, che usciva addirittura a piedi dal lato Tevere (forse) come l'ultimo sfigato di questo mondo, senza che nessuno di quelle migliaia di persone attorno a lui lo riconoscessero, lui con quella faccia inconfondibile. Non mi è sembrato vero, era un segno del destino: in una giornata e in una stagione in cui la Roma ha dimostrato di avere tutto quello che mancava alla sua Roma, il destino ha voluto mettermi al fianco quello che io reputo, comunque, uno degli allenatori più seri che ci siano, anche con tutti i suoi difetti e la sua testardaggine.
Ma mi riprendo subito e, senza pensarci su, lo fermo: "Mister...", si gira, mi guarda, continuando a camminare, e addirittura mi sembra che accenni un vago ghigno di sorriso. "Mister... le posso dare la mano?", gli dico sorridendo. E lui, guardando la sciarpa giallorossa al mio collo, tira la mano fuori dalla tasca e, stavolta sorridendo davvero cazzo, me la tende. Gliela stringo e nella mia testa passano tante cose da dirgli, sempre pensate e sempre dette con gli amici: sei l'unico che ha avuto le palle di dire le
cose come stanno; l'unico che ha avuto le palle di mettersi da solo contro il "palazzo", pagandone le conseguenze, facendo risentire tutti i signoroni del calcio del nord e vedendosi anche abbandonato dal suo presidente; l'unico che vuole sempre vedere la sua squadra prendere la partita in mano e dominare il campo, anche in trasferta; l'unico che ha il coraggio di dire che non è necessario avere in campo il nome famoso, se non è disposto a farsi il culo come gli altri.
Avrei voluto dirgli che mi sarebbe piaciuto vedere lui con una Roma con un Batistuta che, anche con una gamba sola, si fa in quattro e da una carica enorme a tutti gli altri; con un Montella che non vede l'ora di poter entrare il campo con quella sua voglia di spaccare il mondo; con quella difesa con al centro un marziano di nome Samuel (che lui non poteva sognare nemmeno nei sogni più belli); con una rosa - per non continuare uno per uno - così ampia e di qualità da far invidia alle ricche squadre del nord.
Questo ed altro avrei voluti dirgli, ma di nulla sono stato capace se non un, immagino inaspettato per lui, "Mister..., qualcuno la apprezza ancora a Roma...". Incredibile a dirsi, mi fa un nuovo sorriso, forse un po' triste, e mi dice, con quel suo modo di parlare inconfondibile, "...eh, si si..." e si allontana rinfilandosi la mano in tasca.
GUIDO IS

RESOCONTO DI ANDREA DA MONACO DI BAVIERA
Da Monaco di Baviera con furore. Ho sbroccato quando a scuola m'avevano detto che per colpa della gita dovevo saltà Roma - Inter. Sti ca**i, ho pensato io, nun me frega niente: io la Roma la devo vedere. Comincio insieme a un altro amico mio a informarmi una settimana prima della partenza, prima pure di Vicenza - Roma, se fosse stato possibile contattare qualche italiano in germania con la parabola. Niente. Non c'è restato far altro che sperare in un miracolo. Arriviamo a Monaco Venerdì, cominciamo a chiedere ai pub, ai ristoranti italiani, a quelli dell'albergo dove stavamo. Ci viene l'idea di Internet, e quella rimane la migliore fino alle 20 e 30 di Domenica.
Ca**o, la partita è cominciata, metto sul telefonino la richiesta sullo Scriptim per sapere che stava a fa' la magica. Sento un urlo. Sono due miei amici interisti. Mi arriva l'SMS: Roma- Inter 0-1 Vieri. Bestemmio.Cerco di uscire dall'incubo e mi getto per le strade fredde di Monaco.Intanto un altro strillo, un boato dall'albergo. ASSUNCAO !
E mi butto n'altra volta al pub dove c'avevano detto che non la davano. E invece ecco sul maxischermo Samuel, Totti, Recoba pelato. Che culo, abbiamo trovato Roma - Inter a Monaco. Sti pezzi de merda che c'avevano detto che non la facevano vedere ...
Ci sediamo io , l'amico mio, i due interisti e unacifra di gente che ci aveva seguito. Dopo poco segna Montella.Delirio totale. Gli interisti ammutoliscno, il proprietario cerca di calmarci. LA partita prosegue. Se ne va Vieri ( ammazza che palla che ja dato Recoba ) e segna. NOOO, porca pu****a, proprio alla fine del primo tempo mi tocca sentire quei due nerazzurri che se rivoltano verso di noi per prenderci in giro. Calma, ragazzi, non è finita. Gli aòtri che sono con me, giallorossi, sono avviliti. Pare che abbiamo già perso. A regà , è il primo tempo ....
I secondi quarantacinque minuti sono noiosi, a parte il palo di Totti. Ogni tanto la regia inquadra la Curva che continua a cantà ... " Non smetterò mai di lottar, per questa maglia storica, il passato non si dimentica... " ..." Noi non ti lasceremo mai, al tuo fianco sempre noi sarem...AS Roma ALé" mi viene da cantare pure a me. A dodici ore di treno sapevo di trovare i miei fratelli ultras, mi pareva di stare con loro. E cominciamo a incitare pure noi, e daje che te ridaje sta palla nun entra. Calcio d'angolo, colpo di testa, Vincenzino... GoooooooooooL. E annamo! Finalmente. SUccede di tutto dentro al pub, ma stavolta il proprietario ci offre pure la birra.E finisce la partita. Festa per tutta Monaco.E anche ora che sono tornato nella mia città , posso dire di avere urlato FORZA ROMA pure in Europa. Se semo fatti riconosce .... FORZA ROMA ancora... per sempre.
P.S. LO so che è un 'eccezione perchè non stavo allo stadio, però m'annava de raccontà st'esperienza.
 






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