Giornata
n.9 del 07/11/1999 (9ª di andata) REGGINA
(3-4-1-2): Orlandoni, Giacchetta, Oshadogan, Stovini, Bernini, Baronio,
Pralija, Morabito (25' st Vicari), Pirlo (30' st Cirillo), Reggi (7' st
Kallon), Possanzini. In
Panchina: Castelli, Poli, Martino, Iannuzzi. Allenatore
Colomba. ROMA
(3-4-1-2): Antonioli, Zago, Aldair, Mangone, Cafu, C. Zanetti, Assuncao
(1' st Tommasi), Candela, Totti, Montella (36' st Bartelt), Fabio Junior
(9' st Di Francesco). In
Panchina: Lupatelli, Rinaldi, Gurenko, Alenichev. Allenatore
Capello. Arbitro:
Braschi di Prato. RETI:
6'pt Oshadogan (A), 30'pt Montella (R), 40'pt Fabio Junior, 45'pt Totti
(R). NOTE:
Angoli: 7-6 per la Reggina, Recupero: 0' e 4', Espulsi: 7' st C. Zanetti
(doppia amm.), 26' st Oshadogan (fallo da ultimo uomo), Ammoniti: Candela,
Pirlo, Spettatori: 25.500 circa per un incasso totale di lire 835.383.091
compresa la quota abbonati.
Andrea UR78
mi ha inviato il resoconto che pubblico integralmente sul sito e che rispecchia
le sensazioni e le opinioni di colui che l'ha scritto. PRIMA
DELLA PARTENZA:
La sera
di sabato, una cena ad un disco-pub con gli amici, qualche battuta , i
pettegolezzi che le amiche invidiose fanno su chi è più bella
(e svampita di loro), ma la testa ha un unico pensiero che porta dritto
dritto a Reggio Calabria superando in un secondo il Lazio, la Campania
e la Basilicata. Finalmente il dj attacca la musica dopo che quella dal
vivo ti entrava da un orecchio e ti usciva dall'altro facendoti venir voglia
di scappare via dal locale e di andare a Reggio a piedi......però
è un'illusione che dura appena 30 minuti , il tempo di fare giusto
quattro salti(non uno di più), con gli amici e le amiche più
care che non riescono a capire perchè uno di loro se ne vada così
lontano nel mezzo della notte ,e che notte, quella del sabato sera, quella
del dopo 5 giorni di lavoro e di studio e loro ti guardano, ti salutano,
continuano a ballare ed a non comprendere una mazza, quasi schifati ed
offesi da un comportamento immaturo ed istintivo, ma non sanno di come
ci si sente quando tutto fa capo ad una passione assurda, stupida, magggica
che ha il nome di un qualcosa di Eterno , di solo quattro lettere...
LA
PARTENZA
All'ora
stabilita (2:30) ci si trova al teatro Brancaccio, pronti a partire ed
io, in mezzo a tanti ultrà come me, nonostante sia giunto sul posto
da solo (ma chi lo conosce un esaurito come me che verrebbe a Reggio?)
mi trovo subito a mio agio e già non vedo l'ora di salire sul pullman,
che ovviamente ritarda ad arrivare. Nel
frattempo si conoscono poco a poco i miei compagni e ci si rende conto
che in qualunque posto ed in qualsiasi tipo di situazione c'è sempre
qualcuno più esaurito di te. Arriva
il pullman e alle 3 di notte ti prendono tutti insieme dei pensieri, delle
sensazioni e delle emozioni strane, confuse, pensi a mamma che proprio
nun te ce voleva mannà in trasferta, pensi a tu padre che bestemmia
e che oltretutto è interista, pensi a tu fratello ma sai che
tu fratello nun te pensa e allora pensi solo a salì quel gradino
de quel pullman che te costa 60 bombe e come minimo 3 vertebre, ma poi
si parte e cominciano i cori, quei cori che allo stadio non si sentono
più e che sono senza dubbio , oltre che i più belli, anche
quelli che hanno fatto la storia di una tifoseria.
IL
VIAGGIO
Qualcuno
fuma, i più anziani dormono, le ragazze di sicuro spettegolano pure
se stanno 15 file avanti e non le vedi (tanto si sa....), gli autisti se
la ridono. Si stappa una bottiglia di vino, poi un'altra e così
via si va avanti per una mezz'ora fino a quando al casello ci si ferma
per far salire i poliziotti ed in un attimo sparisce di botto il fumo come
se chi lo fumava avesse fatto una tirata che neanche un "Folletto" avrebbe
fatto meglio. Ci si addormenta fino all'autogrill di Napoli, si scende
e si riparte nel giro di pochissimi minuti, ma il sedile è
scomodo si dorme poco e male, gli spifferi d'aria fredda ti avvinghiano
il corpo e quello che ti sta davanti oltretutto russa, ma nonostante tutto,
ora che ci penso, non mi è mai passato per la testa di pormi una
domanda scontata, che ora che sto scrivendo forse ricordo che mi è
stata rivolta da chiunque sapeva la mia destinazione di domenica, "Chi
me lo ha fatto fare ?" Mai questa domanda mi era sorta e perciò
non dò la risposta anche perchè mancherei di rispetto verso
tutti i romanisti e ci mancherebbe che lo facessi proprio io , visto che
purtroppo è uno sport che va molto di moda ultimamente nei nostri
confronti. Dopo
aver visto di sfuggita qualche macchina disintegrata in mezzo all'autostrada,
ci si sveglia all'altezza di Lagonegro alle 7:50 (anzi alle 7:90,
vedi il display dell'orologio del pullman) e subito qualche coro parte
dalla gola e dal cuore di qualcuno seduto in fondo a tutti, e contagia
me e gli altri ragazzi e chi vuole dormire si arrabbia, ma a noi non ci
fà né caldo né freddo e si continua così tra
fumo ed alcool e canti fino ad un altro autogrill a 60 Km dal settore ospiti
del Granillo e lì succede il fattaccio : il gemellaggio con i Reggini. Il
gemellaggio avviene alle 11 ed è portato avanti con duri colpi di
panini al salame, peperoni, olive giganti ed ovviamente litri di vino tra
noi e i Reggini , circa 20, venuti da Lamezia Terme. Intanto giungono all'autogrill
un altro pullman, qualche "Ducato" e qualche auto targata Roma ma stranamente
siamo solo noi che movimentiamo l’atmosfera altrimenti morta di una mattinata
grigia e piovosa, ma del resto sono 4 ore che diluvia !!!! Fine
della pausa, risalita, riappropriamento del posto e via con uno sprint,
presunto sprint , verso il Granillo.....si vede il mare ed è un
qualcosa che ti apre il cuore perché dopo svariato tempo non vedi
più montagne brulle , a punta, desolate e allora si rimettono in
moto le corde vocali e daje che ripartono i cori. Ormai
ci siamo ma la Polizia ci deve controllare, scendiamo nel piazzale davanti
l’imbarco per Messina, ci controllano, l’attesa diventa snervante, gli
stendardi e le bandiere vengono messe ad asciugare (ma di sole ce n’è
poco) perché il pullman ha imbarcato acqua nella stiva (meno male
che non è affondato) ed allora spunta fuori il pallone che abbiamo
comprato (sì, comprato non saccheggiato) all’autogrill ed è
una bellezza vederci giocare su uno spazio immenso d’asfalto, le ragazze
mostrano una tecnica inaspettata, qualcuno esagera perché sull’altro
pullman forse aveva già esagerato calandosi qualcosa (evitiamo di
entrare nel merito), i celerini addirittura si cimentano sporadicamente
in qualche colpo alla Possanzini , e chi l’avrebbe mai detto, ormai il
clima è quello de ‘na gita a li Castelli ma se semo rotti e volemo
annà allo stadio perché ci siamo fatti 710 Km per stare
accanto ad una passione che la domenica si materializza grazie ad 11 persone
che ci fanno impazzire nel bene e, qualche volta, nel male. I celerini
salgono in 2 sul pullmann e cominciano gli sfottò con diversi cori
"camuffati" per evitare spiacevoli incontri con il loro scacciafolle (a
proposito dovevamo essere 1000 eravamo in 300 e la celere era di 500!!!).
Ora c’è un clima infernale, 10 minuti e ci siamo ma il tifo impazza
a livelli quasi da...Curva Sud , ci sembra di essere invincibili, i poliziotti
se la ridono perché hanno capito che oggi sarà una passeggiata,
per loro.
LO
STADIO
Eccolo,
scendiamo , fuori le bandiere, fuori lo zaino, fuori il biglietto e fuori
la voce, no contrordine la voce ce la dobbiamo risparmiare per evitare
qualcosa e questo qualcosa non lo specifico perché di questi tempi...insomma,
chi conosce un po’ di storia di Curva ha capito la situazione attuale e
perciò una volta entrati nel nostro settore lo spettacolo ce lo
offrono i tifosi "avversari" : cantano, battono le mani, rullano i tamburi
e partecipano alla festa in 25.000 assatanati di serie A, je ne famo
4, tifiamo qualche volta con i reggini, finalmente i celerini ci fanno
scambiare le sciarpette con loro dopo che a qualcuno hanno impedito di
rimorchiare tra il primo ed il secondo tempo una bella tifosa del posto.
IL
RITORNO
Con la
morte del cuore ho cantato il meno possibile, poi si risale sul
pullman e per un’ora e mezza abbondante (guarda caso il tempo di una partita)
ci si sfoga tifando come ad un derby, le corde vocali non si fermano più,
la lingua vibra neanche fosse in preda alle convulsioni e le labbra sbattono
in continuazione per esprimere che cosa ? TUTTO !!!! Stavolta
i cori per la celere, 3 poliziotti ora sull’autobus, non sono camuffati
ma loro ci stanno e ci provano con la splendida ed unica signora Luisa
(quella dell’ombrellino), ci si ferma all’autogrill quasi subito per mettere
solamente il gasolio, ad una graziosa poliziotta cade il cellulare
, un suo collega ci mostra contento una sciarpa dai colori familiari ("Celerino
Giallorosso") , si riparte, ci si riferma quasi subito la celere te saluta,
sale er celerino con la sciarpetta, il tripudio, il massimo, il colmo dei
colmi e chi più ne ha più ne metta. CIAO REGGIO. Non
ti riesce di dormire, perché si sa che il viaggio sarà interminabile,
il lavoro, lo studio, ma stiì cazzi, sei troppo su di giri
per farti questi problemi, ci si pensa ma poi vorresti che il ritorno fosse
ancora più interminabile di quanto lo sia già perché
hai vissuto una giornata che rimarrà per sempre impressa nei tuoi
ricordi e non è detto che i ricordi alloggino solo esclusivamente
nel cervello, se semo capiti..... ANDREA
, cioè UR78
LE
FOTO I
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