IL
PUNTO
GIALLOROSSO
(13.12.2000-20.03.2002)
Questo spazio
è completamente autogestito da Emiliano
e non rispecchia
necessariamente
le idee e la linea del webmaster
REDDE
RATIONEM
(20
marzo 2002)
Martedì 19 Marzo
non è assolutamente avvenuto nulla di particolare. Questo è
il dogma talmente assurdo da dover essere assunto senza alcuna possibilità
di ribattere. Che ci sia la damnatio memoriae sull'evento di Champions
League. Non è il momento di criticare, né il momento di analizzare.
Bisogna creare intorno alla squadra una vera e propria cappa, che serva
ai giocatori per poter ripartire con la mente sgombra in campionato. Perché
adesso c'è Milano. Non ci giochiamo solo il campionato, domenica
prossima. In ballo c'è molto di più: c'è un crocevia
delle nostre esistenze. Domenica si fa la Roma, o si muore. In ballo la
Storia della Roma. Chi vuol capire capisca...
Però un accenno
merita di essere indirizzato all'infausto giorno: a fine partita Capello
è sibillino quanto l'oracolo di Delfi sul fatto che il Liverpool
corresse davvero troppo. Ne siamo felici, da qui molte volte è partito
questo suggerimento. Il male del calcio italiano è ovviamente altrove,
ma non è da sottovalutare questo aspetto. Però il dubbio
è forte perché ce n'è una anche in campionato...
Scontro decisivo quello
di San Siro. Partita che assume significati diversi nella loro molteplicità.
Quello sicuramente più significativo è il dovere di scrollarsi
di dosso il mantello ruvido della Storia, già pesantemente portato
come un fardello nefasto nella sera di Liverpool. Oppure il dovere di chiarificare
la situazione tecnico-tattica una volta per tutte. Fabio, molla gli ormeggi:
in alto i cuori e fuori le palle. In campo con il tridente pesante: Totti-Bati-Montella.
Che Roma non debba pentirsi della sua eccessiva prudenza ed accortezza.
Roma vive di Storia, Roma vive di Gloria, Roma vive di Vittoria.
Alla fine dell'anno
rifletteremo ed analizzeremo con calma e tranquillità. Adesso bisogna
correre e guardare avanti. Chi si ferma è perduto.Non ti curar di
lor ma guarda e passa.
Adesso in ballo entriamo
anche noi. Adesso possiamo davvero essere d'aiuto. Non c'è più
spazio per i vuoti all'Olimpico. Servono 80000, anche con il Parma o con
il Chievo. Per questo chiediamo ufficialmente all'A.S. Roma di agevolare
i tifosi con l'istituzione dei mini abbonamenti per le restanti partite
casalinghe, in considerazione del fatto che rimangono al pubblico solo
biglietti molto costosi (a parte i distinti nord).
NEMO ROMANORUM PACIS
MENTIONEM HABERE DIGNATUS EST(Eutropio, Breviario, III, 10)
SE
QUESTO E' UN EX
DIALOGO
SULL'INTELLETTO GIORNALISTICO
(14
marzo 2002)
Ne succedono di tutti
i colori in questo matto calcio. In primis il derby della Capitale ovviamente
stravinto dalla squadra della Capitale. Un calcio così non lo avevo
visto neppure con Zeman. Ecco cosa significa gioco. E bisogna chiedersi
perché in 3 anni di Capello abbiamo visto pochissime volte giocare
in questo modo.E' l'ennesima prova del fatto che bisogna crederci, sempre
di più, perché le potenzialità ci sono. Eccome...
Passata la sbornia
derby (eh, si ce lo ha insegnato Capello), bisogna riflettere su una situazione
davvero spiacevole. Il presidente Sensi, con una tipica esternazione inutile
quanto dannosa (Baldini senza di te saremmo in B...), ha definito Pluto
nostro come un ex. Non credo che si possano concludere 12 stagioni di amore
e dedizione con una frase così irrispettosa, di tutto e di tutti.
Ma forse questo è il nuovo calcio delle plusvalenze. Eppure come
un segno del destino, Aldair è stato indispensabile nel pareggio
con il Galatasaray, grazie a quel lancio alla Rivera. Immenso Pluto, Roma
ti ama. Non la deludere. Se a fine anno sarà addio, non firmare
con squadre italiane. Altrimenti avresti solo buttato la tua vita, come
già altri hanno fatto. Vai Pluto, il Brasile ti aspetta con lo stesso
amore con il quale ti saluteremo noi.
Passiamo allo spiacevole
episodio post partita verificatosi nell'occasione di Roma-Galatasaray.
Non accettiamo lezioni di stile da una nazione che è quasi una bandiera
dell'inciviltà. Non accettiamo di sentire insulti nei confronti
delle nostre forze dell'ordine da parte di chi si adopera per un genocidio
di un popolo (i Curdi), da parte di chi ancora utilizza la pena di morte.
Speriamo con fiducia di non vedere entrare troppo presto la Turchia nell'Unione
Europea, nonostante la naturale simpatia nei confronti del popolo turco.
Ma se questi sono i suoi rappresentanti...
Una rissa talmente
esagerata da far balenare nell'animo di molti, un'idea forse ovvia ma molto
probabile. D'altronde i controlli antiDOPING dell'Uefa avvengono solo dai
quarti in poi (e comunque si tratta di controlli patetici...)...
Se un normale cittadino
no global avesse usato comportarsi in quella maniera nei confronti delle
forze dell'ordine, si troverebbe ora in carcere con la faccia gonfia. Invece
i calciatori turchi se ne stanno beati in Turchia al riparo da ogni sanzione.
Quanti privilegi per i calciatori, sembra quasi che vivano in un interregno
nel quale non vi sono regole, se non quella della bella vita. D'altronde,
il calcio è arte (gli scemi siamo noi, che il servizio militare
lo dobbiamo svolgere e basta...).
Si prevedono sanzioni
pesanti da parte dell'Uefa, anche se non si è ancora capito attraverso
quale archibugio intellettuale si riuscirà a punire la Roma ed i
suoi calciatori, rei solamente di giocare nella squadra italiana più
odiata.
Desta scandalo uno
strano dialogo da me recepito nel pomeriggio e che qui ripropongo fedelmente:
Si incontrano due
giornalisti e si scambiano idee sulla rissa di CoppaCampioni.
Bauscia(della testata
Gazzetta dello Snob):"ue testina, hai visto cosa l'è success con
quei turchi? Tra voi e loro non si capisce chi è più incivile
e inferiore...
Katiuscia(Corriere
dello scoop): Ahò, c'hai popo ragione, li dovemo fa neri a sti romanisti,
mica possono uscì indenni da st'occasione che ce se presenta. Dimme
dimme, che ideuzza c'hai?
Bauscia: "ue testina
ti vedo combattivo! Ma sai, niente di che, si potrebbe fare un parallelo
tra Lima e l'assassino di Cogne, ma non vorrei che questo si offendesse
vedendosi paragonato ad un negher.
Katiuscia:infatti
si, tocca inventasse quarcosa de meglio. Famo che damo tutta la colpa della
rissa ai giocatori della Roma, se inventamo quarche foto, famo quarche
fotomontaggio, e riesce bene tutto.
Bauscia: si, si potrebbe
anche fare un fotomontaggio dei poliziotti e far vedere che sotto avevano
le maglie della Roma, per dimostrare che erano tifosi.Ma Totti c'è
in mezzo alla rissa?
Katiuscia: No, nun
ce sta.
Bauscia: accidenti,
altrimenti ce lo toglievamo dalle balle quel romano lì, bastavano
un paio di calci inventati e tac, la nazionale la vedeva col binocolo!
Katiuscia: invece
me sa che questo se lo dovremo sorbì a lungo, che disgrazia!
Bauscia: ue testina,
ti saluto che il direttur mi chiama, me raccumandi datevi da fare giù
a Roma, che forse gli facciamo lo scherzo!!
Katiuscia: nun te
preoccupà, ghe pensi mi.
Bauscia: ue romano,
lo sai che sei proprio simpatico?
Come potete immaginare
si tratta di un accordo occulto per distruggere l'immagine di Roma e della
Roma. Ma naturalmente una risata li seppellirà...
p.s. Ho già
sentito il tema della civiltà inferiore. Per favore, questa cazzata
è bastata sentirla una volta...
BASTAVA
POCO...
(3 marzo
2002)
Forse bastava davvero
poco. E' bastato credere di più in se stessi. E' bastato osare.
Ma potrebbe non bastare. Adesso che il gioco si fa duro, e che noi duri
siamo impegnati sul fronte interno e su quello interno, serve molta più
turnazione (o turn-over fate voi). Perché è un dato di fatto
la presenza degli stessi 11 in formazione. Magari diamo più spazio
a Zago (ma qui entrano in ballo questioni extra calcistiche), oppure a
Guigou, magari se ci scappa pure a Tomic. Perché in fondo l'organico
è buono e non bisogna aver paura di stravolgere la squadra perché
nel nostro caso questi ragazzi giocano insieme da molto tempo.
Incredibile davvero.
Siamo in piena lotta su due fronti. Non bisogna compiere delle scelte.
Si potrebbe obiettare che il rischio sarebbe troppo. Ma è un rischio
che bisogna correre. Anche questa è mentalità vincente.
Barcellona devastato.
Grazie a Montella ma non solo. Grazie anche ad un atteggiamento diverso.
Capello di fronte ad una situazione bisognosa assolutamente di una vittoria
ha rischiato ed ha vinto.
Parliamo di Montella.
Non crediamo sia corretto riaccendere il fuoco delle polemiche. Nessuno
ha mai gestito Montella meglio di Capello. E il calciatore stesso lo dovrebbe
capire. La squadra è in grado di sopportare il peso delle 3 punte
di ruolo. Ma non è una questione di numeri. E' una questione di
atteggiamento in campo. Tra gli attaccanti Capello ha deciso di annoverare
anche Cafu. Non credo sia possibile catalogare un giocatore come Cafu.
Soprattutto adesso che sta tornando in forma.
Problema Bati. A me
sembra che Batistuta stia facendo la fine di Delvecchio. Poiché
l'anno scorso era in condizioni fisiche precarie non gli veniva richiesto
un aiuto eccessivo alla manovra della squadra. Ma quest'anno lo abbiamo
visto correre in tutti i luoghi nelle prossimità dell'area. Batistuta
non deve sgobbare, deve giocare. Allora probabilmente tornerà a
giocare bene e sventrare le reti.
Adesso tocca al campionato.
Inutile ogni commento superfluo alla partita con il Lecce. Lo sanno anche
i sassi che la Roma si trova a disagio contro questo tipo di avversari.
Bisogna stare attenti soprattutto alla loro velocità in fase offensiva.
Questione LegaCalcio.
Niente di più stagnate e nauseante. Se volete avere le idee decisamente
più chiare fatevi dare La Repubblica di Giovedì e Venerdì.
Quello si che è giornalismo. Mi ha aperto la mente...
Capello rimane o se
ne va? E' un falso problema. Non credo se ne possa andare. Ha un regolare
contratto in atto. Solo alcuni eventi potrebbero decidere in senso contrario,
ma sono sempre ipotesi. Del Neri? No grazie lavoriamo sano...
A proposito. La situazione
è un po' stagnate per quanto riguarda il mercato. Ci sarebbe bisogno
di inserire giovani. I nomi sono i soliti. Mexes, Ibrahimovic,e chi più
ne ha più ne metta.
Ennesimo dolore nel
campionato di serie A. Questa volta ci ha lasciato Jason Mayele, quella
guizzante ala che molti di voi ricorderanno nel Cagliari che fece impazzire
la prima Roma di Capello. Ciao Jason, ti si leggeva in faccia che eri una
persona splendida. Si vede che il Signore sta facendo calciomercato ed
aveva proprio bisogno di un'ala come te...Ciao Jason, Chievo ti siamo vicini
DISPOTISMO
Premessa: la situazione
in sud è quella che è, ma d'altronde dopo aver raggiunto
l'akmè, si può solo scendere...
Arriviamo alla pura
situazione calcistica. Ultimamente una strana tesi si insinua nella mia
mente: dicesi che la Roma ha il miglior organico, e dicesi pure che la
Roma ha il miglior allenatore (del mondo). Ma dicesi pure che la Roma è
terza. Qualcosa non quadra, è poco ma sicuro. E soprattutto, dov'è
l'errore?
Forse l'errore, dispiace
ripetersi, è nel dispotismo del risultato. L'errore si insinua in
quella ricerca spasmodica, quasi orgasmica del risultato. Il problema,
si potrebbe ribattere, non c'è, anzi è il giusto comportamento
da tenere a quei livelli. Ma forse qualcuno ha scordato come giocava la
Roma lo scorso anno. Miglior attacco=scudetto. Occasioni a non finire,
voglia di uccidere la partita con colpi mortali a susseguirsi. Adesso invece
è troppo importante vincere, appena si è in vantaggio tutti
dietro perché in fondo è la cosa più facile. Qualcuno
credo debba pensare che a Roma è si difficile vincere, ma in 2 già
c'erano riusciti, un austriaco e uno svedese. La difficoltà è
nel ripetersi. Non c'è riuscito nessuno, speriamo che sia la volta
buona...
Un altro dispotismo
evidente è concernente sempre l'allenatore, sig. Fabio Capello.
A livello societario il suo dispotismo rasenta il terrore. Se non fai quello
che decide lui, rischi molto. Egli decide tutto, dalle tende alle
macchine per il caffè. A volerne di questi allenatori, si potrebbe
obiettare. Certo, ma quando questi abbandonano la società chi sarà
a colmare quell'ampissimo vuoto di potere creatosi? Non si rischia troppo
nel voler affidare le sorti di un popolo in maniera così decisa
ad una sola persona?
Ma c'è anche
l'altra possibilità, credo sarebbe opportuno non sottovalutarla.
La Roma potrebbe non avere il miglior organico. Esaminiamo nel dettaglio.
In porta la Roma schiera un portiere di buona qualità ma fino a
poco tempo fa tra i peggiori dell'intero campionato. In difesa titolare
è un tale Zebina, che vanta una sola convocazione nella nazionale
del suo paese, mentre altri vi trovano maggior spazio (il tanto vituperato
Christanvaal). Sulla sinistra un altro calciatore, Panucci, chiamato in
nazionale in seguito all'infortunio di Negro (...). A centrocampo un tale
Tommasi, considerato dai piedi umili fino a non molto tempo fa. A lui si
affianca tale Lima, una carriera passata in modeste squadre brasiliane,
turche e svizzere. In attacco un centravanti, Batistuta, che non viene
convocato in nazionale da lungo tempo. Gli viene preferito persino Cruz...Un
altro attaccante chiamato Montella, riserva di Pippo Inzaghi o di Pippa
Del Piero. Ovviamente queste lusinghiere presentazioni sono effettuate
solo in base a dati puramente oggettivi, che svariano dalla considerazioni
personali, le quali ci spingerebbero ad abbracciare la tesi di mezzo, quella
del dispotismo del risultato. L'importante è che si sviluppi un
fertile dibattito. Non è accettabile che qualunque cosa Capello
dica, diventi legge per effetto immediato. Meditate gente, meditate...
Dulcis in fundo. Dispotismo
televisivo. Aspettiamo con enorme gioia il momento in cui le televisioni
si assumano anche il potere di scegliere le maglie delle squadre. Per piacere,
restituiteci il calcio, abbiamo ormai pagato il riscatto...
NO
PASARAN
(22
feb 2002)
C'è una strana
sensazione che aleggia in questo dopo partita. E' un sentimento di incompiutezza,
di vorrei ma non posso, di incredibile oppressione. Eppure quasi tutti
hanno detto che fu un'ottima Roma. Eppure c'è questo impedimento
quasi psicologico, che i tifosi sentono sulle loro spalle più di
qualsiasi altro. E' la brutta sensazione di sapere di essere bravi, ma
di aver paura di dimostrarlo. E' una sensazione di sottostima, di sottovalutazione.
Dispiace aver buttato una vittoria così. Ma forse era una vittoria
che non si meritava, forse non se ne usciva con una buona impressione.
Forse è stato semplicemente brutto non vedere giocare la propria
squadra al Camp Nou.
Per carità,
ottima la sistemazione tattica, ottima la preparazione della partita, ottima
la gestione delle risorse. Però il calcio non è una scienza,
il calcio è anche fantasia, amore, divertimento, sentimento. Questo
tipo di gioco (?) non esprime nessuna di tali qualità. Perché
non è più la Roma di Mazzone, che quando si arroccava almeno
sentivi la passione perché sapevi che era quello e di più
non poteva essere. Ma adesso no, è cambiato tutto, adesso che sei
consapevole non puoi più nasconderti dietro un umile saio, adesso
hai il dovere di dimostrare, di importi. Si parla molto di mentalità
vincente, ma questa è solo paura di perdere. Ma con i 3 punti non
si era detto che ogni pareggio è una mezza sconfitta? Come è
possibile che la Roma abbia vinto appena due partite (a stento e con mille
difficoltà) contro il povero Lokomotiv di Mosca?
Ma allora quello scudetto
sul petto ha un senso? Oppure è solo un pezzo di stoffa che non
esprime nulla? Ma chi lo dice che Montella è peggio di Saviola?
E chi dice che Totti torna meno di Rivaldo? Ma perché dobbiamo distruggerci,
portarci ad un autoeliminazione, umiliare le nostre migliori qualità?
Ma non vi accorgete che i calciatori giocano con svogliatezza, non si divertono,
non amano, non si esprimono? Ma perché tutto ciò? Se non
lo capisce il miglior allenatore del mondo, vuol dire che il calcio è
destinato all'oblio della tattica e della preparazione?
Quesiti che non otterranno
mai risposta.
Non è di certo
una critica, perché è stata una partita, una partita vera.
Però quando ho sentito i 6000 giallorossi che cantavano a squarciagola
sovrastando i tifosi barcellonisti, ho pensato che forse meritavano di
più, meritavano più amore, meritavano più gioia, più
divertimento, più sentimento. E non basta solo una vittoria...
Sabato c'è
il Perugia, spero che finalmente si applichi un turn over serio, che dia
spazio anche a chi è misteriosamente fuori, che dia voce a chi vuole
sputare sangue per la causa. Guai ai cali di concentrazione, in campionato
bisogna spingere forte!
Martedì di
nuovo Barça. Di nuovo mille emozioni, di nuovo mille paure. Speriamo
che di nuovo ci sia anche l'atteggiamento mentale. Consapevoli e convinti.
Sempre.
Naturalmente noi ci
metteremo del nostro, 60mila belve assatanate di gloria e di vittoria,
anche perché a furia di brodini che Dice servano anche quelli, c'abbiamo
fame. Noi.
SALVAMI...
(14
feb 2002)
Salvami, salvati, salvaci,
salvateci...
Un alto dirigente
si introduce negli spogliatoi durante l'intervallo con puro scopo intimidatorio(tra
l'altro riuscendovi, guardatevi le immagini del 2°tempo e contate i
falli a favore della Juve...). Il suo compare (di orribili nefandezze,
do you remember prostitute a domicilio per gli arbitri?) la sera stessa
telefona a tutte le televisioni esistenti sul globo terracqueo per lamentarsi
tra l'altro non si sa di cosa. Finisce poi le sue telefonate affermando
che è incredibile vedere pullman distrutti e che dunque è
arrivata l'ora di stemperare i toni. Coerenza zero. Il nuovo slogan della
campagna "stile Juve". Parte dunque la grande ricerca: abbiamo bisogno
dei più grandi cercatori. Comincia la campagna "Chi trova lo stile
Juve vince un panettone infarcito di canditi alla creatina". Per partecipare
basta inviarmi un e-mail con la vostra idea dello stile-Juve. Se non vi
dovesse piacere il panettone creatinato, abbiamo anche i torroni allo splendido
sapore di psicofarmaco.
Salvami, salvati,
salvaci, salviamoci...
Credo di avere le
allucinazioni poiché ho appena guardato la classifica ed ho trovato
in testa una strana squadra, si quella di quella strana cittadina di provincia,
quella che c'è er ponentino, ah si Roma mi pare...Sarebbe opportuno
che qualcuno ci spiegasse i perché di questo improvviso cambiamento
di rotta, ovvero la Juventus ha rivinto di nuovo il campionato. Incredibile,
ma dove sono finite quelle innumerevoli ed elevatissime firme che parlavano
di Juve sbagliata? Sono le stesse che adesso plaudono...
Salvami, salvati,
salvaci, salviamoci...
Nel frattempo un'altra
squadra è sull'orlo della serie B, ed è l'Inter! Ma un minimo
di serietà nei giudizi non sembrerebbe anche a voi molto più
opportuno? Non ha la Champions league, ha i due scontri diretti in casa,
ha appena due punti di distacco dalla vetta. Ma ormai rischia di scendere
insieme al Venezia. Questo è giornalismo...
Salvami, salvati,
salvaci, salviamoci...
Vorremmo ottenere
delle spiegazioni, se possibile, da parte del sig. Fabio Capello. Chiediamo
troppo?? Qualcuno dovrà pur spiegarci i motivi di questo manierismo
calcistico, di questo oscurantismo del bel gioco, di questo perpetuo arroccamento.
Ma Montella a questo punto usiamolo come l'uomo che sta dentro alla mascotte
Romolo...Ci sono forse delle cose che noi non conosciamo, di tipo fisico
ad esempio? Oppure tutto ciò è dovuto all'horror vacui di
Capello, ormai afflitto da sindrome d'accerchiamento? Ma l'anno prossimo
giocheremo con Totti come unica punta? Fra due anni senza attaccanti? Tutti
questi quesiti naturalmente non tengono conto della stima che nutria,o
per il sig. Capello, sicuramente il miglior tecnico al mondo. Però...
DEBELLARE
SUPERBOS
(7 feb
2002)
Questo verso è
tratto dall'Eneide, VI, 853, capolavoro di Virgilio. E' il verso con il
quale Anchise spiega ad Enea la futura missione del popolo Romano. Sono
le stesse parole che la progenie di quel popolo affida ai fortes viri della
nuova era, a coloro che in campo difendono e tengono in alto il vessillo
di Roma.
Avranno vicino il
popolo di Roma pronto ad aiutarli, lo stesso popolo che ha deciso di vexillum
proponere, in nome della concordia ordinum. Diceva Sallustio: "Concordia
parvae res crescunt, discordia maximae dilabuntur", solo uniti ce la faremo.
In nome del mos maiorum, in nome della nostra romanità, in nome
di coloro che la vita sacrificarono per Roma, adesso è il nostro
momento. E' il tempo di lottare, in alto i cuori direbbe Carlo Zampa, o
sursum corda se vi aggrada di più. E' giunto il momento di unirsi
in un sol gruppo, e pluribus unum, è arrivato il momento di essere
Roma , e basta, "salus populi suprema lex esto" (Cicerone, De Leg.,
IV).
"Contra potentes nemo
est munitus satis" (Fedro, II, 6). Già sapevano i nostri avi che
contro i potenti nessuno è abbastanza difeso, eppure non conoscevano
la Juventus!...Delenda Carthago, dobbiamo schiacciare i nostri nemici (naturalmente
qui si parla di campo, si parla metaforicamente!). A Capello consigliamo
di non essere eccessivamente prudente, di farsi guidare dalla forza dei
migliori duces romani, "Desipere in loco" (Orazio, Odi, IV, 12, 28), dimentica
la saggezza a propopsito, nel momento opportuno, vorremmo dire a Capello.
Se grande vi sembra
il pericolo non demordete, siate sempre al fianco della nostra Roma, perché
"Forsan et haec olim meminisse iuvabit"( Virgilio, Eneide, I, 203), forse
un giorno la memoria di questi avvenimenti ci sarà gradita. Il pericolo
è forte, c'è chi ha paura e subito si lascia andare, "Hannibal
ad portas!" (Cic., De finibus, IV,9 e Tito Livio, XXIII, 16), ma
gli rispondiamo che abbiamo un simbolo sul cuore, ed "In hoc signo vinces",
perché quel simbolo era lo stesso dei nostri patres conscripti.
Da cittadini romani
nulla temiamo, ed affrontiamo le difficoltà con la testa alta, aiutandosi
come solo noi sappiamo fare. Proprio ora che vediamo insediata la nostra
probità, adesso che ci vediamo attaccati ovunque, adesso emergerà
la nostra virtus, e di Roma tutti avran paura.
Affidiamoci al nostro
capitano, "Magnae spes altera Romae" (Virgilio, Eneide, XII, 167), è
la seconda speranza della grande Roma.
E se come qualcuno
ha scritto, la battaglia di Sensi in lega non è per la libertà
e la legalità, ma punta ad "elevarci" al rango di nuova Juve,
"Regnare nolo, liber ut non sim mihi (Fedro, III, 7), preferisco non regnare,
che perdere la libertà.
Ce la faremo, "Virtute
duce, comite fortuna" (Cicerone, Epist., fam, X, 3), sono le nostre due
amiche, virtù e fortuna che gli audaci aiuta.
Frangar, non flectar(Orazio,
Odi, III, 3), ovvero l'odierno barcollo ma non mollo.
Quod scripsi scripsi.
Perché noi
siamo Roma.
p.s. scusate l'eccessiva
retorica, ma era necessaria...
Ovviamente io non
sono un latinista, quindi ringrazio calorosamente il Campanini-Carboni
che mi ha permesso questo parallelismo tra la Roma di oggi e quella di
ieri.
QUOD FUIMUS LAUDA,
SI IAM DAMNAS QUOD SUMUS (Fedro, V, 10)
(DE)
SANTIS IN PARADISO...
(30
gen 2002)
No, non vuole essere un
titolo di malaugurio ma una semplice constatazione. C'è chi li ha
e chi no...
Ma d'altronde la squadra
bianconera di cui ora mi sfugge il nome avrebbe certamente vinto ed anzi
tali episodi le hanno impedito di stabilire il record di gol in una partita...
Nel frattempo anche
sul mercato sembra che le due squadre si facciano dispetti a vicenda: la
Juve prova a soffiare Dellas alla Roma, la Roma Eriberto e Doni alla Juve.
A proposito di mercato, quale miglior occasione per affermare che trattasi
del mercato più povero di tutti i tempi. Dove sono finiti tutti
i colpi che i cosiddetti giornali sparavano a tutta pagina? Ogni settimana
uno scambio nuovo, prossimamente ci sarà anche uno scambio Liedholm-Di
Stefano, con il Corriere a chiedere se vogliamo che resti il primo o che
arrivi il madridista come dirigente. Oppure anche uno scambio Jorge-Ernesto,
il bigliettaro del Barça e quello della Roma. Se questa è
informazione, almeno avvertiteci prima...Si diceva appunto del mercato
molto povero. E' indubbio che il calcio italiano stia attraversando il
periodo economicamente peggiore della sua storia, anzi forse non solo economicamente...Non
aspettiamoci colpi per il prossimo anno, è arrivato il momento di
puntare sui giovani, da qualunque parte d'Europa o d'Italia questi arrivino
(Mexes, Bjelanovic, D'Agostino, ecc.).
Domenica scorsa finalmente
si è vista una Roma un po' più convinta nel giocare a calcio,
che ci ha fatto anche divertire e si è visto quanto sia importante
in tal caso il miglior Cafu. Domenica prossima invece brutta partita come
tutte più di tutte, perché quando si tocca il baratro in
quella maniera si può solo risalire (o al peggio non c'è
mai fine?...).
Ucci ucci sento odore
de li mortacci. Eh no, pure quest'anno la solita storia . Questore: "mi
raccomando non andate a Firenze senza biglietto". Mi chiedo chi ci abbia
donato così tanta pazienza da resistere a questi annuali ammonimenti.
Ma questa volta non ci sono scuse: i fiorentini andranno allo stadio in
numero esiguo ed allora almeno abbiate rispetto di chi si sobbarca le trasferte,
e magari il sig.Questore (o Prefetto? anche se non cambia poi molto...)
darebbe un buon segnale ammonendo i tifosi fiorentini a rimanere calmi
ed a non aggredire qualunque cosa sia giallorossa.
Bisogna proseguire
su questa strada, sfruttare gli attaccanti e continuare con il tridente.
Un saluto ad Assunçao purtroppo costretto ad un grave infortunio.
A proposito: ma il sig.Saliou Lassisi, che caspita di fine ha fatto? Infortunatosi
i primi di Agosto, rottura di tibia e perone la diagnosi, sei mesi il tempo
di recupero preventivato. Appunto: siamo a Gennaio ma ho letto che addirittura
sarà pronto tra quattro mesi. Che bell'affare, appena guarito vendiamolo
all'Auxerre, il ragazzo è davvero troppo turbolento ed ha avuto
anche molta sfortuna. Guarisci presto lo stesso, magari se ti va allenati
ogni tanto...
CIAO
VITTORIO
(23
gen 2002)
E' di poche ore fa la
notizia della morte, avvenuta in tragiche circostanze, del giocatore del
Brescia Vittorio Mero. E' a lui che dedichiamo il nostro settimanale appuntamento.
Ciao Vittorio.
Purtroppo panta rei,
ed allora bisogna subito addentrarsi in questioni che in questo momento
non meriterebbero neppure un attimo di attenzione. Ma cose si può
non discutere del litigio radiofonico dello scorsa settimana? Si è
arrivati ad un vero redde rationem tra Marione di Disco Radio e D.G.B.
di RadioRadio. Ma chi tutela il tifoso? Chi restituisce al tifoso quelle
2-3 ore passate ad ascoltare le più turpi nefandezze? Chi ci spiega
perché in nome della Roma ci si riduca a tali condizioni? Non è
forse il momento più basso mai toccato dall'emittenza romana? Adesso
spero che la gente riesca a capire che deve fidarsi solo di se stessa,
e che non esistono capi quando si parla di giallorosso. Esiste solo l'A.S.Roma.
Comunque complimenti e grazie per il servizio fornito agli ascoltatori...
Visto che siamo in
argomento, sarebbe anche ora di parlare della famosa ipocrisia del Corriere-Stadio:
edizione bolognese, neppure una riga(!!) sulla Roma; edizione romana, fiumi
d'inchiostro su Capello e co. Non credete si tratti di un atteggiamento
davvero eccessivamente comodo? Che coerenza vi è nello schierarsi
in base alla territorialità piuttosto che in base a determinata
linee editoriali? Se si vuole tutelare l'informazione nelle varie regioni
di diffusione, si delinei un'edizione stabile in cui solo 3 pagine possano
cambiare in base alla territorialità. Non è possibile leggere
Grande Roma da una parte e Roma ladrona dall'altra. Mah...
Brutta partita della
Roma ad Udine, a questo punto la lista delle brutte prestazioni comincia
ad essere preoccupante. E' solo un problema di modulo? Ai posteri l'ardua
sentenza. Certo non si può astenersi dal sottolineare le scarse
condizioni di giocatori chiave (anche di più...) della passata stagione:
Cafu, Candela e Tommasi. Nel primo caso è stata portata l'attenuante
della mancanza di preparazione atletica a causa di problemi respiratori
e seguente operazione. Ma ormai di tempo ne è passato ed è
doveroso chiedersi se non si stia risparmiando per GiappoCorea 2002...
Per il secondo le
attenuanti sono scarse, anche se bisogna riconoscere che più che
uno scarso rendimento in questo caso trattasi di mancanza di continuità.
Per quanto riguarda Tommasi, spero che non sia tornato zucca...Anche se
ormai sembra quasi un dato oggettivo, è ritornato nella sua normalità
ante scudetto.
Desta enormi preoccupazioni
la situazione di conflittualità presente in Lega Calcio. Tutti contro
Sensi è il canovaccio. Sembrerebbe che la maggioranza si trovi schierata
con il nostro Franco, ma è già partita una notevole campagna
di "sensibilizzazione" da parte dell' "alleanza del nord". Bisogna resistere,
perché questo è un punto di non ritorno, e non si può
svendere il calcio per un calciatore in prestito. Qui è in gioco
la geopolitica del calcio presente e futuro, è in gioco IL GIOCO.
Oppure il calcio è destinato a fare la fine del wrestling, con partite-pagliacciate,
ma solo tra Inter, Real, Barça e pochi altri? Chi ci restituirà
poi il Calais? Ed il Chievo?E la Reggina? Chi ci restituirà l'emozione
di vedere undici giocatori in campo per difendere un nostro ideale? Sensi
viene accusato di essere un pagliaccio, in molti si stanno notevolmente
infuriando, forse buon segno: non racconta palle il nostro Franco...C'è
una scelta tra bene comune ed interesse privato: se si imboccherà
la seconda strada si rischia di finir male, anzi di finire. E basta. Sensi
e la Roma in teorie seguendo questa linea politica vanno contro i propri
interessi. Ma solo temporaneamente. Optare per un calcio di tutti produrrà
in seguito credibilità ed un nuovo interesse. Speriamo bene...
Già si parla
di complotti: l'ho visto anch'io l'arbitraggio di Trentalange da Torino,
ma non è più tempo di vittimismo. Adesso è tempo di
tirar fuori gli attributi, è tempo di FORZA E ONORE.
p.s. Tale signor Zidane
afferma di aver assunto una sostanza chiamata creatina ai tempi del suo
soggiorno nella Juventus F.c.
Giova ricordare che
tale circostanza non viene considerato agente dopante, anche se gli esperti
ne segnalano la gravità di un'assunzione scientifica per uomini
in salute come i calciatori. Segnalano che non vi sono studi scientifici
in grado di dimostrare nulla, ma è alto il rischio di patologie
derivanti da tali assunzioni di massa. Aspettiamo con fiducia il verdetto
dell'autorità giudiziaria in seguito al processo che si svolgerà
a partire dalla fine del mese di Gennaio. Auguri...
CATARSI...
(16
gen 2002)
Il fato è proprio
un mattacchione, come a tutte le persone migliori piace divertirsi il giusto.
Ha fatto prima scatenare un vomito di insulti( continuo a dire, alcuni
di stampo razzista), su un ragazzetto un po' matto ma pieno di talento.
Subito dopo gli ha dato l'occasione per deriderli tutti e dimostrare alla
gente come quelli continuino a capirne sempre meno e continuino ad essere
sempre più faziosi. Poi ha detto, visto che ci sono il lavoro lo
faccio per benino, ed allora gol di Batistuta al 90, e con questo due piccioni
con una fava. Anzi quattro piccioni con una fava, perché il gol
di Cassano dimostra che l'unica cosa importante è avere la coscienza
a posto che l'amore vuole solo amore, quello di Batistuta che anche se
vivi un momento di crisi devi sputare sangue per tirartene fuori (lezione
per i suoi stessi connazionali, che saluto calorosamente).
Nessuno ci potrà
dire come andrà a finire, però è motivo di orgoglio
dimostrare che non si trattava di meteorite ma di galassia...
E che ci vuoi fare
se 2 baldi giovanotti rischiano la pena di morte per eccesso di velocità,
e che la notizia venga messa in grande risalto nel momento più buio
della Repubblica Italiana, come se non ci fosse niente di meglio a cui
pensare. Recidivi nuovamente i bravi ragazzi di Italia1, ecco perché
dobbiamo essere sempre più compatti ed uniti.
Se due giocatori
non si trovano molto in fondo non c'è di che preoccuparsi, dato
che ciò non inficia le prestazioni in campo. Chissenefrega se Cassano
va cena con Cejas o con Totti, do u understand?
Riunione di lega:
è finita come tutti prevedevano, nulla di fatto. Dunque a Febbraio
si pera di avere un presidente di Lega, che spero non si tratti di Sensi.
Credo che il nostro presidente si sia esposto perché cosciente di
essere l'unico in grado di coagulare una coalizione antinordista, per poi
lasciare la gloria e gli oneri della presidenza ad un altro personaggio
(Campedelli, Matarrese, Gazzoni?). Certo mai ci fu distinzione tanto netta
tra bene e male, un qualsiasi osservatore esterno ascoltando i programmi
e gli intenti capirebbe che in caso di sconfitta del fronte Sensi sarà
un grosso sconvolgimento per il calcio italiano.
Polemiche: la Juve
ha deciso di spendere 60 miliardi per un coetaneo di Cassano alla prima
stagione in serie a argentina, con nessun tipo di esperienza nei campionati
europei. Ah si, Cassano non era proprio un loro obiettivo. Adesso capite
perché quelle campagne di stampa??
Capitolo Borsa:
il titolo Roma nell'arco di un anno ha perso circa il 50%, sarà
il caso di preoccuparsi oppure aspettiamo che ci tolgano dal listino?...
Non sarebbe il
caso di presentare un progetto diverso riguardo al merchandising? Non sarebbe
il caso di porre un aut aut al governo per quel che riguarda la (con)cessione
dello stadio Olimpico? Non sarebbe il caso di presentare un progetto alternativo
di costruzione di un nuovo stadio?Non costerebbe poi così tanto,
in Germania l'AufSchalke dello Schalke 04 è costato circa 300 miliardi,
ed è una vera e propria opera architettonica.
Non sarebbe il
caso di affidare il sito internet ad un pool di esperti di comunicazione
in rete? Com'è possibile che manchi la versione in inglese? Non
sarebbe il caso di organizzare tournè in paesi il cui mercato calcistico
è ancora tutto da formare? Ma allora, in Borsa cosa cavolo ci siamo
andati a fare?
LAISSEZ
FAIRE...
(12
gen 2002)
Si parla di ignoranza
in questo primo punto dell'anno. Ignoranza dilagante in ogni settore della
moderna(...) società civile, di conseguenza amplificata in maniera
esasperante. In una determinata settimana ne succedono di tutte i colori,
ma lo snodo cruciale delle dotte elaborazioni dei signorotti dell'informazione
(turistica...) è il cosiddetto caso-Cassano.
Andiamo con ordine.
I giornali insorgono con titoli che consigliano alla Juve di acquistare
dei rinforzi. vengono proposti molti nomi, i più gettonati Muzzi
e Doni. La società smentisce debolmente e per bocca di Moggi (...).
Una strana domenica di Gennaio Muzzi Roberto gioca a Torino contro la sua
possibile futura squadra (se non lo acquisteranno l'ipotesi accrescerà
di valore...), ottiene un calcio di rigore e toh!, lo sbaglia calciando
debolmente.
Ma guarda caso,
la juve dovrà in seguito giocare anche contro l'Atalanta, squadra
del suo altro obiettivo di mercato, Doni. Coppa Italia, il ragazzo esce
a metà primo tempo causa mal di schiena. Aspettiamo con ansia la
XIX giornata. Auguri e complimenti.
Torniamo a bomba.
La Roma gioca una partita inutile come tutte quelle dell'attuale coppa
Italia, ancora più inutile dato il risultato negativo dell'andata.
Riceve una severa lezione di calcio (altro che il Torino, capito Romero?),
ma il giovane Cassano disputa una buona prestazione, ottima se avesse insaccato
il calcio di rigore. Sempre il calcio di rigore. Diventa un caso, naturalmente
non quello di Muzzi...Cassano tira il rigore malamente, anzi non lo tira
proprio perché scivola ed è diverso. Cassano il rigore non
l'ha sbagliato perché non l'ha tirato! Eppure l'avrò letto
in un solo articolo su 20. Che informazione. Ricominciano le telenovelas,
Cassano è riempito di attributi negativi, diventa l'orco cattivo,
l'amicizia con Totti già diventata tiepida ora è finita e
prossimamente si inventeranno l'ennesimo peggioramento fino all'omicidio.
Improvvisamente quello che a Cassano veniva rimproverato, cioè di
scherzare troppo e di essere eccessivamente puerile, diventa un merito
che il ragazzo non esercita più. Definiamo cosa ci si attende da
Cassano. Credo sia credibilmente ragionevole attendersi un apprendistato
di 2-3, naturalmente condito di episodi positivi in campo calcistico, per
poi attendersi un'esplosione di calcio puro tale da aver bisogno degli
occhiali da saldatore. Ma chi vuole da Cassano un immediato stupor mundi,
beh che ripensi ai suoi 19 anni...Il ragazzo diventerà il più
grande solo con Capello e solo allenandosi con i più grandi, e se
uno sfogo ragionevolissimo quasi giusto nella sua inquadratura adolescenziale
diventa un motivo di contesa, spero che quando sarà il suo momento
(quello vero...) il ragazzo di Bari esprima con una pernacchia il suo gradimento
ai giullari dell'informazione.
Questione Lega
calcio: partito Tanzi (Juve, Inter, Milan, Lazio, ovviamente Parma) contro
coalizione sensi (tanti e non mi va di menzionarli anche perché
non li ricordo...).
Anche un bambino
si accorgerebbe che se voti il primo decideranno in pochi e nell'interesse
privato piuttosto che per quello comune. Però io spero che vinca
proprio Tanzi. Sensi è troppo importante per la Roma da poter essere
diviso a metà con la lega, soprattutto data la sua età e
le sue condizioni fisiche. Oppure hanno scelto Tanzi proprio perché
è un candidato debole?...Certo è quasi incomprensibile la
posizione dell'Inter, spesso defraudata da quel potere che puntualmente
appoggia. Moratti mi sembra quasi uno che sta a tavola ma non lo fanno
mangiare, perché tanto chissenefrega di lui è un debole non
protesterà mai. Staremo a vedere come andrà a finire, certo
che vada nell'una o nell'altra maniera noi ci perderemo sicuramente.
ah, comunque domenica
si gioca...
A proposito
di gioco, prossimamente affronteremo la questione della trasformazione
della Roma dal punto di vista tattico e mentale. E' praticamente un'altra
squadra rispetto all'anno scorso. Incredibile Capello...
A
RETI UNIFICATE...
(30
dic 2001)
E' stata un'annata
fantastica quella che abbiamo vissuto. Certo solamente per quanto riguarda
l'aspetto calcistico. Però a noi questo basta per farci vivere ogni
giorno con il sorriso sulle labbra, basta poco per sentirsi migliori e
dimenticare odio, paure e tristezze. Ci basta la Roma, che vinca o che
perda.
Vorrei ringraziare
tutti coloro che hanno inciso poco nelle sorti della squadra, ma che ha
inciso molto per il semplice fatto di esserci, comunque c'erano ed hanno
fatto il loro.
Partiamo da Lupatelli,
il portiere post-moderno, con quelle basette un po' così, che molto
ha dato alla compagine giallorossa. Spero che in futuro molto vicino possa
darci ancora di più...
E ringraziamo anche
Mangone, giunto a Roma con l'appellativo di Thuram bianco, e forse già
per questo destinato a deludere. Ha vinto anche lui, con i suoi occhialini
da intellettuale, con quel fisico longilineo e con un sinistro non molto
dolce.
Come non parlare
di Rinaldi, colui che ha fatto vincere il pallone d'oro ad Owen!! In realtà
era uno di quelli che ci metteva tutto ed anche di più e forse era
questo il suo limite, si sentiva eccessivamente coinvolto. Come non dimenticare
le sue sgroppate sulla fascia? un buon giocatore che a Bergamo ancora non
sta ottenendo il successo meritato.
Eusebio Difra.
E' già stato detto tutto di lui, il turbo, uno che non si fermava
mai ma che purtroppo proprio nell'anno giusto è stato fermato da
un brutto infortunio.
Nessuno ha mai
capito come si dovesse pronunciare, certo che Nakata è stato uno
dei più grandi professionisti mai visti a Trigoria. Sempre pronto,
mai polemico, una dedizione al lavoro di tipo maniacale. Lui è stato
anche decisivo. Un calciatore strepitoso, tanto che Emerson si dovette
sbilanciare dicendo che era uno dei più forti giocatori che avesse
mai conosciuto. Certo da chi gioca con Rivaldo in nazionale è un
complimento forte, di quelli che valgono. e stupisce anche un po' che Capello
abbia deciso di privarsene. Credo che Hide stia rimpiangendo il suo distacco
da Roma e dalla Roma, ma deve continuare a lottare, perché in un
Parma così lui non può essere nient'altro che il sole.
C. Zanetti è
un nome che destinerei volentieri alla damnatio memoriae. Non ho mai capito
che tipo di gioco stesso giocando, poi dopo l'ho capito quando l'ho visto
in maglia nerazzurra...Complimenti, proprio un gladiatore ( vedasi mercenario...).
Dulcis in fundo
un nome che pochi conoscono, ma che impareranno ad apprezzare: Gaetano
D'Agostino. Una sola presenza in campionato, comunque decisiva se si analizza
nel particolare (quando è entrato a Brescia eravamo in parità).
Una splendida gara contro il Nova Gorica, con Bergomi che parla di un futuro
campione. Poi un doppio infortunio, prima alla Roma poi al Bari. Nella
squadra pugliese dopo un periodo di oscuramento dovuto anche alla condizione
fisiche, è esploso grazie al nuovo allenatore Perotti. ogni domenica
7 fisso in pagella. Sinistro similDiego, punizioni strepitose, se non sfonderà
lui vorrà dire che il pallone sta andando al contrario...Per metà
è ancora nostro, urge il riacquisto della seconda metà.
In bocca al lupo
anche a Lanzaro, panchinaro fisso purtroppo a Palermo. Lo chiamavano il
Nesta giallorosso, lo volevano Arsenal, Parma e Chelsea. Se lotta duro
tornerà forte come prima, ed allora in difesa non avremo più
problemi.
Auguro a tutti
un anno ancora più bello del precedente, e magari anche con molta
più serenità e amore ovunque nel mondo.
Speriamo che l'anno
prossimo ci attenda qualche sorpresa positiva, e ricordate che se Braveheart
avesse conosciuto il calcio sarebbe stato un tifoso della Roma...
PUZZA
DI VECCHIO...
(28
dic 2001)
I pandori sono
stati mortificati da una Roma molto concreta e molto ben organizzata. Si
è giocato, ed è un dato di fatto quindi che si sarebbe potuta
giocare anche Chievo-lazie, se solo avessero riscaldato il terreno come
dovuto...
Passiamo al tema
centrale della settimana: l'elezione di Franco Carraro a presidente della
Figc. Complimenti davvero, finalmente un uomo nuovo, uno che viene da un
ambiente esterno, un vero manager. Erano o non erano questi i requisiti
a lungo invocati da presidenti e giullari della carta stampata? In quanti
giornali domani ci sarà scritto "è uno scandalo"? Purtroppo
credo di sapere la risposta...
Il nostro presidente
Sensi con finissima ironia ha espresso il suo punto di vista, ovviamente
anti-Carraro (anche se nei limiti del compromesso politico). Subito uno
stizzito Moggi ha suonato la tromba ed ha "rimproverato" il Franconostro.
Tutto ciò dovrebbe dirla lunga del periodo buio che ci accingiamo
ad affrontare...
Carraro ha già
annunciato che costringerà gli azzurri a cantare l'inno di Mameli.
Il sig.Tommasi, uomo di straordinaria intelligenza, ha risposto per le
rime: i problemi sono altri e ben più gravi.
Eccoli nel dettaglio
con relative proposte, naturalmente personali e quindi di gran lunga soggettive:
-Numero eccessivo
di partite.Riduzione del campionato da 18
a 16 squadre, con vantaggio di 4 partite in meno nelle gambe. Tutto ciò
è reso necessario dal fatto che i grandi club hanno impedito un
ridimensionamento della Champions League. Due piccioni con una fava: le
retrocessioni diminuirebbero a 3, addirittura anche a 2. Notevole sarebbe
la gioia di Galliani, che vede nell'eccessivo numero di retrocessioni un
elemento gravemente destabilizzante per l'economia calcistica. Riduzione
della coppa Italia, ma per questo vedere capitolo successivo.
-rivalutazione
Coppa Italia. La coppa nazionale viene aperta
a tutti i club professionistici, ovvero fino alla C2. Partite a gara unica
sul modello inglese. Tutto ciò aumenterebbe di sicuro il pathos
della manifestazione, con possibilità di eventi in stile Calais
(squadra di semi-professionisti giunta in finale di Coppa di Francia).
Finale unica a turno negli stadi più capienti d'Italia (Roma, Milano,
Napoli, Bari, Palermo, ecc). Tesserabili per questa competizione 25 giocatori,
di cui solo 5 non convocabili nella nazionale italiana. Questo costringerebbe
i club a lanciare numerosi giovani della Primavera nel torneo, con notevole
vantaggio dei vivai e della nazionale.
-Rivalutazione
atleti nazionali. Anche in questo caso tesserabili
in campionato solo 25 elementi, di cui almeno 13 convocabili dalla nazionale
italiana. Possibilità di poter schierare giovani Primavera non inclusi
nelle liste. Tutto ciò dovrebbe avvenire tramite un accordo tacito,
poiché l'attuale normativa lo proibisce. Anche in questo caso si
evidenzia la necessità di diversificare lo sport dalle problematiche
sociali.
-Rivalutazione
vivai. Obbligo per tutte le società
di A e di B di avere un numero minimo di squadre giovanili corrispondente
a 10. Servirebbero anche altre notevoli tutele che però conducono
in un campo estremamente tecnico e probabilmente non calcistico.
-Appianamento debito.
Obbligatorietà di un tetto salariale per le società. Questo
tetto dovrebbe essere consigliato da una commissione della lega in base
al fatturato e dopo un attento esame dei bilanci. Dopo aver ricevuto il
parere di questa commissione, le società possono anche rifiutare
il tetto proposto ed applicarne uno da loro deciso. Controlli continui
dei conti della società, distribuzione delle ricchezze in maniera
equa.
Sarebbero altri
i punti di notevole interesse, ma per non appesantire ulteriormente il
discorso è meglio chiudere qui.
E' necessario sostanzialmente
ottenere una federazione assolutamente autonoma dai grandi club ed in grado
di contrastarli se necessario. Una pura chimera...
p.s. dimenticavo
un problema che mi sta molto a cuore: gli arbitri. Mi affido ad una sola
frase:"ottima è la legge che lascia il minimo spazio all'arbitrio
del giudice, ottimo quel giudice che lascia il minimo spazio a se stesso"
( BACONE 1763 VIII.46, 592)
PANDORO
AL TOPICIDA...
(20
dic. 2001)
Il Chievo, come indicherebbe
la sua eziologia, è una squadra puttana. Tutti vanno con lei, tutti
tifano Chievo. Ma nessuno. Mi scuso con gli amici gialloblù nel
caso si dovessero sentire offesi, non è di certo mio intento. Anzi,
complimenti ed auguri al Chievo, squadra fenomenale, vederla giocare è
un piacere (anzi una goduria), ce la potrebbe fare (a vincere qualcosa...).
Però adesso tutti sono in camera da letto con lei, e guai a chi
la tocca...Arriva dunque l'orco Capello che si scaglia contro Harry Potter
Campedelli. Prima vergogna: una constatazione, fondata su fatti verificabili,
viene interpretata come un attacco dal signor Campedelli. Non è
forse vero che si sentono belli, ricchi ed organizzati in quelle zone d'Italia??
Però se si gioca a Mosca, perché a Verona non si può?
Mi sembra si tratti di un'evidente disorganizzazione. Complimenti per la
coda di paglia del presidente del Chievo, adesso si è scoperto.
Adesso non è più la squadra dei buoni, adesso hanno mostrato
i denti e spero non abbiano più protezioni mediatiche. Naturalmente
gli stessi operatori del nulla hanno avuto un'occasione che mai avrebbero
immaginato di avere: l'allenatore più antipatico d'Italia(naturalmente
sempre secondo loro), della squadra più antipatica d'Italia, che
protesta contro la squadra più dolce e buona di sempre. Ne subiremo
le conseguenze, ed a livello d'immagine già le stiamo subendo. Complimenti
davvero a chi ha fatto dell'informazione una manipolatrice di individui.
Spero davvero di fargliene tanti, ma proprio tanti: non sopporto più
mister pandoro. Tanto umile quanto falso. L'unico in grado di dire che
il Chievo si deve salvare. Soprattutto uno che ha le idee chiare: se potesse
trasformerebbe il nome della sua squadra in Paluani F.c. Oppure voi conoscete
altre società che abbiano la divisa sociale con lo sponsor scritto
in bella mostra?Ah: spero che dopo questo delirio dell'informazione spero
che prima o poi qualcuno sottolinei la grande correttezza della squadra
Chievo...Caspita se menano....
Insomma, per me
la favola del Chievo è finita. si sono finalmente scoperti: se uno
afferma che non ha niente da imparare dal Milan vuol dire che punta forte
ed è arrogante...arrogante come quando ti senti forte. Anche io
esulterò ad ogni vittoria del Chievo,naturalmente con la convinzione
che i nostri riescano a portare un po' di umiltà nella casa dei
pandori, forza Roma famoje sentì come se tifa e come se vince!!!
Mi è stato
fatto notare un certo mio atteggiamento anti-Capello. Vorrei smentire assolutamente
quest'ipotesi, stimo Capello come il miglior allenatore al mondo, ma anche
al migliore è possibile rivolgere critiche, anzi è doveroso.
Ad esempio, ma Cassano solo negli ultimi minuti che cosa rappresenta? e
perché non si è effettuato assolutamente il turn over?Come
può pensare la Roma di vendere Tomic a gennaio??? Perché
si continua incredibilmente nello sperperare il talento del miglior fantasista
al mondo( Totti), per schierarlo da punta? Che fine hanno fatto alcuni
giocatori?
Lupus in fabula.
Montella non si è mai operato: così un simpatico "buontempone"
(stavolta D'Ubaldo docet...) se ne esce sistematicamente in tv. Poiché
purtroppo la cicatrice di Montella la vidi in tv poco dopo l'intervento
chirurgico (Dribbling era la trasmissione), credo sia facilmente dimostrabile
il contrario. Purtroppo quando si vuole fare un tale mestiere bisogna essere
rigorosi. Il signore in questione non doveva dare certe affermazioni fino
a quando non avesse avuto delle quasi prove e delle ipotesi concrete. Non
ha nessuna delle due. ma così il giornalismo muore. Dispiace molto
dirlo, ma sembra davvero sulla buona strada. Questo signore adesso ha perso
molta della sua credibilità, quasi tutta. Auguri...
Il calcio sta collassando,
bisogna assolutamente cercare nuove soluzioni. Altrimenti bisognerà
applicare l'eutanasia. Il nostro caro football sta soffrendo troppo. E
noi con lui.
DE
MATURITATE ROMANISTIS
(15
dic 2001)
Dicesi che la Roma
segna poco. Rispetto allo scorso anno è un'analisi oggettiva. Ma
siamo secondi. Rispetto alla stagione passata, mi sembra di poter osservare
un certo calo di forma o standardizzazione di alcuni giocatori: Tommasi
in primis, a seguire Candela, Cafu, Emerson (ma è in netta ripresa),
Delvecchio, Batistuta. Cioè più di mezza squadra. Bisogna
dunque scoprire se si tratti per loro di ritorno alla normalità
oppure di un semplice calo, dunque destinato a terminare. Eppure la Roma
è ancora in corsa su tre fronti, forse verrà eliminata dalla
Coppa Italia, ma ciò è ovvio se ci si ostina a schierare
i titolari (tipo Samuel, Assunçao, Tommasi), invece di ottimi primavera
ed altri rincalzi (Bovo, Pepe, Cufré, Tomic, Siviglia). Insomma,
bisogna avere molta fiducia, la squadra è ottima, con un pizzico
di buona sorte si potrebbe vincere qualcosa di importante. forse non lo
scudetto, in quanto il destino è giusto con tutti e certo non toglierà
al buon Peppino Prisco di godersi uno scudetto anche da lassù. Ciao
Peppino, simbolo del calcio nobile anche nell'epoca del calcio alla casinara.
In effetti questo
calcio moderno comincia a stufare un po' troppo. Mercato sempre aperto,
ecc. In questo processo di distruzione hanno grandissima importanza i mezzi
di comunicazione. Non c'è un giorno nel quale leggendo il giornale
non mi senta di dover vomitare. La Juve dopo una sconfitta compra tutti;
dopo una vittoria è la squadra del secolo; Cassano è un arrogante;
è barese (addirittura insulti razzisti...); niente reportage, molta
immondizia.
Siccome di mercato
ne parlano tutti, ecco anche la mia: è fondamentale puntare sui
giovani, la squadra comincia ad essere davvero troppo vecchia. Per l'anno
prossimo è necessario Mexes, potrebbe far comodo Viduka, ma a quel
punto preferirei puntare su Luca Toni, vecchia conoscenza della Lodigiani
(ma a quel tempo chi c'era dormiva?).
Non si tocca Fabio
Capello. Sono un grande seguace di Zeman, ma io credo che nessun altro
con questa rosa avrebbe vinto lo scudetto. Soprattutto comincia ad essere
una squadra-macchina, proprio come vuole Don Fabio. E' importante che rimanga
a Roma, in modo da poter strutturare definitivamente la società
e la linea madre della squadra. Ha molti difetti, sicuro: ma sono di più
i pregi.
Concludiamo proprio
con il boemo, Zeman. L'ho sentito criticare l'ingresso in borsa della Juve:
ne capisce più di tutti. Lo denunciò allora insieme al doping
ma non ci fece caso nessuno: eppure delle 2 non saprei distinguere quella
meno disastrosa. Il calcio in mano ai commercialisti non è di certo
un'ottima situazione. Ma soprattutto perché un risparmiatore dovrebbe
acquistare le azioni di una società che non ha né uno stadio
né un centro sportivo proprio??? Praticamente manca di tutto, ed
anzi entra in borsa proprio per poter attuare questi progetti. Zeman giustamente
asserisce che in Inghilterra, la prima con il calcio in Borsa, le società
che si quotavano già disponevano di quei minimi requisiti. Il processo
è innestato, chi lo fermerà?
AVVERTITE
CAPELLO!
(6 dicembre
2001)
Brutto pareggio contro
il Liverpool. Brutto in tutti i sensi. La partita è stata da campionato
cinese per emozioni e spettacolarità, ed in classifica le due squadre
si trovano in brutte acque. Ma siccome noi siamo della Roma, esautoriamo
il Liverpool dalle riflessioni e accentriamoci sulla situazione giallorossa.
E' un dato di fatto che segni poco rispetto allo scorso anno, è
un dato di fatto lo scarso rendimento di alcuni giocatori, è un
dato di fatto la difesa più impermeabile. Ora, conosciamo tutti
il motto che le squadre forti si vedono dalla difesa, ma sarebbe bene evidenziare
che lo scorso anno la Roma segnò valanghe di gol e grazie a quelli
vinse il titolo italiano. E vinse anche a Liverpool...
La squadra ha avuto
un grosso smarrimento iniziale, dal quale si è ripresa anche attraverso
una maggior tutela della difesa. Mossa tatticamente perfetta. Quando le
cose vanno male penso a difendermi e poi a tutto il resto. Il problema
è dunque questo: la squadra si è mai ripresa dallo sbandamento
iniziale? Se si, perché si insiste nel volersi tutelare e quindi
snaturare una squadra votata all'attacco? Se la risposta è no, perché
la ripresa non è ancora avvenuta? Di che tipo di problemi si tratta?
E se fosse colpa dell'ambientamento al nuovo modulo? Purtroppo non so dare
risposte, soprattutto dopo la prova con il Venezia: è stata schierata
con un modulo offensivo, ma ha giocato come le altre volte. C'è
un problema di uomini? Ovvero, C.Zanetti era quindi indispensabile?
Molti quesiti, che riflettono dunque la situazione davvero intricata della
Roma. La squadra sembra essere una lontana fotocopia di quella dello scorso
anno, nonostante i risultati siano comunque buoni.
Certo bisogna avvertire
Capello che la vittoria da circa un lustro vale 3 punti, e che dunque un
pareggio è poco più di una sconfitta. Ma se va bene il pareggio
ad Istanbul, ed è ottimo anche il pareggio in casa con i Reds, allora
con il Barça andranno bene anche 2 sconfitte? Questo atteggiamento
non appare degno di una squadra che può vincere tutto, e ciò
si riflette in campo.
Avvertitelo, finché
si sarà in tempo...
MACINANDO
KILOMETRI...
(28
nov 2001)
Sistemate due pericolose
pratiche con colpi da 3 cadauna (e scusate l'arcaismo...), si passa facilmente
a pensare al Liverpool. Ma prima è doveroso discernere di alcune
argomentazioni:
-Assunçao:
chi lo definiva brocco, chi macigno, chi uno normale. Insomma, non è
che gli vogliano molto bene...Eppure è l'ennesima dimostrazione
di come solo il lavoro ed il sacrificio portino al successo, naturalmente
se ben condite di fiducia ed umiltà. Potrebbe sembrare niente, ma
uno che segna le punizioni nella Roma manca da parecchi lustri, se consideriamo
come Totti e Batistuta abbiano, a dispetto della loro fama, concretizzato
davvero pochissimi calci da fermo. E' uno che in mezzo al campo fa la calce,
non è bello a vedersi, magari anche un tantino lento, ma mi
stupirei davvero molto se il Brasile non dovesse portarlo ai mondiali (idem
con patate Lima).
-Cassano: magari
parla italiano peggio di Totti, magari non c'ha una bella faccia, magari
non è un tipo facile (ma questa non è vera...). Magari ce
l'avessimo noi, dicono gli altri...
Magari il parallelismo
con un certo Diego è blasfemo, ma fa che trovi il suo Mazzone e
vedremo cose che noi umani non possiamo neppure immaginare...Comunque tutto
questo per reagire ai brutti voti ricevuti in pagella. Purtroppo il povero
Antonio è vittima di tutti i pregiudizi possibili, molto spesso
anche di stampo razzista. Questo dovrebbe dirla tutta riguardo la situazione
generale della stampa in Italia (sportiva e non).
-Pubblico: leggere
che la risposta del pubblico alla partita di Coppa Italia è stata
deludente, è un vero e proprio attacco alle istituzioni giallorosse.
Con un temporale stile El Nino, partita che più inutile non si può,
ci sono 6.000 paganti più un 10.000 approssimativo di non paganti.
Il doppio di Juve-B.Leverkusen di Champions League. Complimenti.
-D'Ubaldo: non
mi aggradano molto i suoi articoli stampo soap opera: Cassano odia quello,
Batistuta si rifiuta, Montella è incazzato, ecc. Il tocco di classe
poi è quell'incredibile autocelebrazione che quasi ogni giorno dobbiamo
leggere. Abbiamo capito che 2 anni fa aveva scritto che Assunçao
era un mago delle punizioni, però adesso basta!!!!
Dulcis in fundo:
NANDROLONE. Guardiola per ben 2 volte positivo all'antidoping per tracce
di nandrolone. Non esistono scuse. Non le ha nessuno di coloro risultati
positivi. Il doping è una brutta realtà. Per un lungo periodo
i controlli sono stati puramente teorici, come ampiamente documentato dalla
situazione drammatica in cui si trovava il laboratorio del Coni. Da quando
i controlli sono lentamente ritornati in un ambito di professionalità
(ovvero dopo le dichiarazioni di Zeman), le squadre italiane non vincono
più in Europa. Una non vince più neppure in Italia. All'estero
ne hanno approfittato, dato che la loro situazione è uguale alla
nostra precedente. L'Uefa si rifiuta di guardare i risultati delle analisi,
per non parlare della Fifa, che se nella trovano un giocatore positivo,
ci pensa Blatter a pisciare nel suo apposito contenitore (nessun positivo
ai mondiali '98, ma chi ci crede!!!!). Squadre molto strane cominciano
a vincere molto in Europa, per non fare nomi il Valencia. I giocatori poi
cambiano squadra e diventano mezze figure. Per non parlare di quel team
nostrano che con i soffiatori di minestrine ha vinto tutto in Italia, Europa,
Mondo. Potrebbe anche accadere ad uno della Roma, ma soprattutto ci sono
sintomi che fanno pensare male. C'è una situazione da esplosione
sicura. Avete presente la situazione del ciclismo??? Ci siamo. Non verrà
fuori solo se i governatori del calcio saranno bravi ad insabbiare (e lo
sono...). Poi nel calcio ci sono troppi interessi in più. Il ciclismo
è
uno sport minore, ovvero il giro d'affari è minore, dunque si poteva
anche alzare il coperchio. Ma il sospetto che nel calcio di oggi il 90%
dei calciatori si dopino non me lo leverà mai nessuno. Mi dispiace
solo per i calciatori, forse molto più vittime di quanto si pensi.
Basti pensare a Guardiola.
Occhio al Venezia,
una squadra che si difenderà anche con i panchinari ed i massaggiatori,
soprattutto preoccupa il numero esiguo di punti finora ottenuto dai lagunari.
Leggo: caso Spoletini,
la procura richiede processo per poliziotto. Grazie di esistere...
SAPERE
AUDE!
(22
nov 2001)
Lo sosteneva tale Orazio.
Questo motto piacque anche ad altri, gli illuministi. Ma evidentemente
non piace a Capello. Si, proprio lui, il bisiaco. Come altrimenti spiegare
il suicido tattico, un puro capolavoro(altro che Seneca...), messo in atto
dal mascellone??? Conoscevo una squadra che macinava avversari, che segnava
valanghe di gol, che a volte quasi divertiva. Giocava con un fantasista,
una punta centrale ed una punta-fluidificante (altra invenzione del nostro).
Ne conosco una adesso che gli somiglia, ma giusto alla lontana. Una punta
ed un fantasista. Non va molto bene, molti pareggi ma poche vittorie. eppure
ne avrebbe di campioni da schierare. Ad esempio quel Cassano, l'uomo più
odiato dagli altri (insieme a Totti, non ve lo scordate...), un talento
che neppure Baggio, sarà un grande. Oppure quel Montella, sperando
che troni presto. Oppure addirittura Balbo, il senatore che indica la retta
via ai novizi. La cecità che brutto male. Ci si ostina a vedere
le cose in un modo. Don Fabio ha usato una giustificazione: non si può
giocare come lo scorso anno, hanno trovato le contromosse. Analizziamo.
Subito un pacchiano errore. In Europa la scusa non regge, giocano contro
di noi solo ogni tanto. In Italia vacilla, perché come altrimenti
spiegare il 5-1 al Lecce degli uruguagi prodigi? E come ha fatto la Juve
di Lippi, per dirne una, a vincere così tanti anni di seguito? Ogni
5 minuti cambiava schema. La storia direbbe di no. La stessa Storia che
ci aspetta, ci guarda e ci dice: "Daje, non aspetterò a lungo, ma
ti indico la retta via: MEMENTO AUDERE SEMPER".
PALLONE
LORO...
(14
nov 2001)
Eccoci di nuovo qui, a
discutere di Roma. Dicono che vada di moda, la Roma. Allora non hanno capito
niente...
Nelle nominations
del Pallone d'oro 6 giallorossi (secondo voi quale Hide è candidato,
quello di Parma?...), tantissimi se uno ci pensa, la squadra più
rappresentata. Bello, molto. E poi Tommasi candidato è la definitiva
consacrazione del mite veronese, meritata la nomination. Quasi quasi lo
darei a Candela: è l'unico terzino (difensivo) in grado di poter
giocare alla grande da fantasista (a volte nella Roma lo fa...). Che dire
di Totti? Niente, ne meriterebbe 2, ma non gliene daranno neppure uno.
Ho letto una cosa molto vera ultimamente: Totti non è un giocatore
televisivo. E' vero, ed è questa la differenza: non farà
mai giochetti tipo Zidane nella pubblicità dell'Uefa. Lui è
di più: gioca. L'utilità massima è il suo obiettivo.
Cerca sempre la cosa migliore per la squadra, è devastante nella
lettura del gioco. Agnelli dixit: "Zidane è più divertente
che utile". esatto. E' qui la situazione. Provando a togliere Totti all'Italia,
ci si mette paura già a sentir parlare del Senegal. Se togli Zidane
alla Francia, forse vince uguale. Anzi, l'ha già fatto. Nel '98
Zidane ha giocato poche partite, perché venne squalificato. Ma la
Francia arrivò lo stesso in finale, nella quale Zidane fu decisivo
per 2 gol di testa che mai più gli capiteranno, ma non lo fu per
il gioco. Resta comunque il dato di fatto che Zizou è un sublime
pennellatore del calcio. Due giocatori diversi, spero che sia riuscito
a spiegarvi la differenza.
C'è Roma-Inter,
partita che di solito i nerazzurri giocano al massimo, e già questo
mi fa incavolare. Poi questo sembra il loro anno, serve una grande Roma.
Possibilmente con la stessa disposizione in campo dello scorso campionato...
Cassano-Gentile, non
c'è più niente da dire. Tutto ciò è talmente
stucchevole, e già vissuto, che ci mette in bocca un sorriso. Come
al solito la stampa si è schierata dalla parte del ct (forse per
la prima volta nella storia si appoggia un ct che esclude il campione...),
Gentile è il fermo condottiero, Cassano un giovane buon giocatore
sulla strada della perdizione. Dispiace dirlo, ma finché ci sarà
Gentile tiferò contro l'Under 21. Forza Polonia...
Ritornando a bomba,
ovvero il pallone di France football, leggendo le nominations si capisce
qualcosa, se non tutto. Ci sono tutti i giocatori della nazionale, potevano
metterci anche Lama o Papin. Poi molti giocatori del campionato transalpino,
tipo Sonny Anderson ed Eric Carriere. Per carità, due buoni giocatori,
ma credo ne esistano minimo 50 più forti di loro in Europa. Ed allora
mi vien da pensare che è solo un premio di provincia al quale diamo
troppa considerazione....Belanov docet.
STOP
MASTURBING...
(3 nov
2001)
Cosa dire altrimenti.
Uno dice che un campione è una pippa, altri se taroccano il calendario
come gli pare, altri ancora me pescano er Barça, altri basta...
Gentile, allenatore
dell'U21. Beh, deve essere uno che si masturba. Chi ha altre spiegazioni
si faccia pure avanti.
Naturalmente sto parlando
di pippe mentali. Come si può non convocare Antonio Cassano??? Servono
delle spiegazioni. Eccole: quando lo convoca e non gioca crea problemi.
Intanto i problemi deve averli Gentile se non fa giocare il più
forte del gruppo (ma negli antichi tempi alcuni usarono anche questa scusa
per silurare uno dei nostri...), ma di quali problemi parla non ho ben
capito. Non è forse vero che a Bari il barese pendulo spesso finiva
in panchina ed anche in tribuna? A Roma quanta panchina ha fatto? Quanti
problemi ha creato ai 2 allenatori in questione? Direi quasi zero. Allora,
caro il mio Gentile, sii gentile, stattene pure a casa e lascia la panchina
a persone vere e non schiave del potere. Ne ricordo molti altri, di questi
tipi. C'era uno che non faceva giocare Totti, e che si chiama Giampaglia:
pensate che adesso credo faccia il macellaio, d'altronde quale altro mestiere
per un incompetente del genere?? Un altro Cesare Maldini, e sapete tutti
che adesso lo vuole la Tunisia, oppure il Pakistan, insomma squadre prestigiose...
Non ho intenzione
di commentare il campionato taroccato. Credo che molte colpe siano addebitabili
alla società A.S.Roma. Questo la dice probabilmente lunga...
Girone in puro INOX
per la Roma in Champions. Forse potrebbe essere un bene partire come terza
forza, ma certo che per me andare ai quarti sarebbe il massimo che potrebbe
fare questa Roma. Il Barcellona è chiaramente il favorito, mi preoccupa
il Liverpool soprattutto per quella sua nomea di bestia nera, che nel calcio
conta e come...Almeno siamo capitati con gli amici del Galatasaray! Esordire
all'Ali Sami Yen sarà durissima, non so da quanti millenni i turchi
non perdano in casa, quindi sarà tosta anche lì.
Si va a Bergamo con
metà squadra, spero soprattutto in una prestazione positiva, certo
che l'Atalanta è ostica per natura, e quante volte abbiamo assaporato
le loro rudezze...
Cmq adesso servono
grinta, cuore e fiato, perché bisogna vincere. Contro tutti. Comunque
NIENTE
COPPE MA MOLTO ONORE
(24
ottobre 2001)
Pensa te. La Roma
al Santiago Bernabeu. Da piccolo uno può solo immaginarlo, uno di
quei sogni che difficilmente poi si avverano, robe del tipo farò
l'astronauta. In effetti, Mercoledi giochiamo su Marte. L'unica volta che
abbiamo messo piede nello stadio dei campioni per eccellenza (inseguono
la NONA, ovvero la nona coppa dei campioni...Ma se arrivano a dieci ci
sarà una stellina?Mah...), ne abbiamo presi 4. Era l'addio del Buitre.
Noi con Lanna. Loro Butragueno. Immagina...
Stavolta è
tutta un'altra storia. Ci arriviamo da grandi e di diritto, non è
un invito ma un'irruzione. Certo, poi quando sei in campo tutti quei trofei
vestiti con la camiseta blanca, stai sicuro che pesano. Non è difficile
pensare che i nostri rimarranno imbambolati ed un po emozionati. Ma in
fondo è peggio giocare al Curi, perché le motivazioni te
le devi cercare. A Madrid, ci puoi solo provare...
Ritorna Zidane, e
non è che stia facendo salti di gioia. Perché sarà
anche vero che non si è inserito negli schemi (quali?...) di Del
Bosque, però sempre meglio avere Zidane che Makelele. O sbaglio?
Le nostre legioni
sono guidate dall'Ottimo Massimo Francesco Totti Augusto. E non so se rendo...
Spero giochi anche
Delvecchio, il cammello da combattimento, che se ne sbaglierà anche
10 a partita, ma è il depositario delle saggezze tattiche giallorosse.
Spero sia della partita anche Pluto, nessuno come lui merita quella ribalta.
Spero sia soprattutto
spettacolare, spero sia da ricordare, spero che sia Roma a trionfare.
BATMAN
E ROBIN
(17
ottobre 2001)
Espugnata Mosca
per l'ennesima volta nella storia giallorossa (3 su 3, evvai!), ci è
toccato sentire che la Roma è già qualificata. Affermazione
totalmente errata. Molto probabilmente i campioni d'Italia saranno costretti
a non perdere contro l'Anderlecht. E giocarsi tutto in una gara è
sempre molto rischioso, anche se si è superfavoriti. di certo siamo
ad un passo, poi se va bene a Madrid.....
In evidenza due
giocatori in terra moscovita: il primo è il tanto dileggiato (mai
quanto me...) Antonioli. Continuo a non ritenerlo un portiere da grande
squadra, ma certo fino ad ora ha mostrato davvero il suo miglior repertorio.
Se continuerà così per tutta la stagione, mi dedicherò
a comporre un'ode in favore dell'uomo in calzamaglia (a Mosca). Certo però
che un fattore decisivo è stato quello psicologico. Per la prima
volta in panchina, stavolta ha tirato fuori i cosiddetti e non si è
rinchiuso nel solito atteggiamento da vittima. Quello di Mosca è
un fenomeno, spero che non sia solo un fuoco di paglia. Comunque grande
Batman.
Il secondo è
un brasiliano atipico, uno che per sfondare è dovuto passare per
Turchia e Svizzera, non proprio il massimo per uno che è vissuto
nella terra di O'rey Pelè. E' proprio lui, FranciscoGovinhoLima.
Tutto attaccato, perché è più musicale. Dopo un inizio
davvero stentato (un suo calcio d'angolo a Piacenza rimane negli annali
delle brutture, pallone in seguito abbattuto dalla contraerea afgana, per
dirla alla Gnocchi). Alcuni pensavano si trattasse di un bidone e che addirittura
Capello non lo volesse più, paragonandolo ad un fuori rosa. Invece
nelle ultime prove ha dimostrato come il suo Labor Limae (scusate per la
battuta, comprensibile solo per una piccola cerchia di pseudo-studenti...)
sia davvero fondamentale nella nuova (...) impostazione tattica dei giallorossi.
E corre, corre, corre, magari i piedi non sono da brasiliano, ma quanto
corre...
Sotto con il Lecce,
e speriamo che il nostro Govinho possa realizzare il gol dell'ex.
p.s. Ma cosa deve
fare Assunçao per giocare??? Tirare una punizione da casa sua e
metterla sotto il sette della porta di Casa Capello???? Povero piede de
papera, arriverà il tuo momento...spero.
CACCIA A OTTOBRE
ROSSO...
(16 ottobre 2001)
C'è la champions!
Che magnifica competizione...
Urge però
un'attenta analisi della partita giocatasi in quel di Perugia. Non si è
visto bel gioco, le due squadre erano contratte, poche occasioni, molte
legnate (....ah la tauromachia!). Il nostro capito è a rischio per
Mosca, potrebbe non giocare, e probabilmente sarebbe anche consigliabile.
Adesso è più ammaccato di prima, e se non si crede in Cassano
neppure contro i marmorei difensori moscoviti, beh allora....Ma il problema
rimane sempre la condizione di Totti. Si doveva classificare le due partite
gerarchicamente: quella meno importante in panchina, l'altra in campo.
Invece le gioca tutte e due: così dopo il mal di schiena c'è
un ginocchio traballante. Ah, il famoso inventore del turn over....
E chi gioca al
posto di Candela???? Dopo il fallimentare mercato di quest'anno è
rimasto il dilemma: manca un sostituto del francese. L'anno scorso è
riuscito a giocarle quasi tutte, ma quest'anno riuscirà a giocarne
sessanta (speriamo....soprattutto che il numero sia quello!)??? Speriamo
bene, ci pensa Gianni!!!!
Occhio a Maminov,
ottimo centrocampista del (o della?) Lokomotiv, oltre al più famoso
Izmailov. Occhio soprattutto al campo, che si preannuncia in condizioni
pessime e talmente ghiacciato che Totti sembra stia pensando di giocare
con la mazza (ma si dirà così? boh!) dell'hockey!!!!
Forza Roma, la
Champions ci aspetta!!!!!!
WAY
OF LIFE
(13 ottobre 2001)
E' diventato difficile
scrivere, è diventato difficile gioire, è diventato difficile
pensare, è diventato difficile divertirsi, è diventato tutto
maledettamente difficile. Mi scuserete per il ritardo nella stesura del
punto settimanale (a cui rimedierò con un pre-champions), ma anche
per me è diventato tutto più difficile, ed anche per il mio
pc...
Forse non è
più giusto tornare a parlare di calcio, e poi che calcio. Non è
più il gioco del bambino, ma solo un grande baraccone mediatico,
nel quale sguazzano squali dell'informazione e maneggioni del denaro e
delle droghe. Se il calcio fosse ancora lo sport, se poggiasse ancora le
fondamenta su un aspetto di vita, se insegnasse a vivere, se ci desse un
way of life, appunto uno stile di vita. Ed è forse per questo che
durante il più grande conflitto bellico del '900 (preferisco limitarlo
ad un solo secolo....), ovvero la seconda guerra mondiale, si sia proseguito
a giocare come se fosse niente. Nel nostro calcio, serve poco per parlare
di rinvii, di sospensioni ed addirittura soppressioni. E purtroppo, è
fondamentalmente giusto per le ragioni prima enunciate.
Poca Roma, direte
voi, e me ne scuso. Ma per ognuno di noi è più importante
Kofi Annan che Siviglia, adesso. Il problema è che dovrebbe esserlo
sempre, e provo vergogna nel pensare che per me probabilmente è
più importante il secondo.
Si va a Perugia
dunque, e tra marcia della pace e partita, chissà che invece di
un controsenso esca fuori una partita da sport e conseguentemente da spot.
E magari anche il famoso coro per Assunçao, e niente buu o cavolate
varie.
Spero possa giocare
cassano, e che Totti possa riposare, perché il ragazzo non è
bionico, e poi se deve giocare anche ingessato, Cassano è un soprammobile?
Ah, mio caro ed inimitabile Hide...
Serve vincere,
e ancor di più serve vincere a Mosca. attenzione al cambiamento
di clima, qua sembra ancora estate, lì immagino che freschetto....
Con la consapevolezza
di aver sicuramente dimenticato qualcosa, alla prossima.
p.s. spero di non
aver appena scritto il de banalitate, ovvero una fiera di banalità
e cazzate tipiche del cretino, anche se non ne sono molto convinto. La
pace sia con voi
CARLETTO,
FABIO E GIANNI
(4
ottobre 2001)
No, non sono amici
miei. Non sono neppure protagonisti di una soap opera. Ma allora chi caspita
sono? Sono dei protagonisti fissi dei nostri momenti pallonari.
Il primo si chiama
appunto Carlo. Di cognome Mazzone. Ma se avesse avuto la tuta degli U.S.A.
invece che quella del Brescia, avrei avuto tremende difficoltà a
non scambiarlo per un forte centometrista...Al 3-3 scatta sotto la curva
dei bergamaschi ed esulta come un addannato. Giusto. Nessuno può
insegnare ad un altro come comportarsi. Figurarsi ad un uomo di oltre 60
anni. Che ha fatto dell'onesta sempre il suo punto forte. E poi non è
detto che sia nel torto. Filosoficamente parlando, non credo sia da biasimare
un uomo che si ribella alle ingiurie di altri, aiutato soprattutto dal
destino. Oppure è meglio inchinarsi al gonfalone dell'ipocrisia?
Comunque uno di noi.
Il secondo si chiama
Fabio. Si dice anche che sia del mio quartiere. Ma non si è sinceramente
mai capito. E' un ragazzo di colore, molto simpatico. Di cognome fa Liverani.
E' stato acquistato
dalla Lazie. Quindi, direte voi??? Nessun problema per noi, il problema
è suo. Il ragazzo in questione è un notissimo campione. Ma
è anche un acceso tifoso della Roma. Sarebbero centinaia le persone
pronte a testimoniare la sua presenza a Testaccio il giorno della conquista
del tricolore. E se non sbaglio intervenne anche in radio da Marione, appunto
nelle vesti di tifoso. Della Roma.
Ora, il ragazzo
ha smentito.Tutto. Comprensibile, ma un po' fastidioso. Forse non ha saputo
ben districarsi nei meandri delle interviste al contrario di come gioca
in campo. Lui era, e non ha festeggiato. Dispiace. Sarebbe bastato rispondere:
"sono un professionista e basta. Passiamo alla prossima".
Ma in fondo al
cuor non si comanda, e penso che non si vada lontano dal vero affermando
che rimarrà per sempre tifoso della Roma. Anche se la professione
è un'altra cosa.
Comunque uno di
noi.
Il terzo (last
but no least) si chiama Gianni. O anche in altri modi, tipo Bismark, Martinez.
Sai, in Sudamerica...
Dopo la splendida
prova contro il Lokomotiv di Mosca, il nostro non è partito per
Torino. Perché? Vive una situazione familiare difficile, drammatica,
di cui però nulla si sa. In pochi sono professionisti come lui.
In pochi hanno la faccia da volpe della carta igienica come lui (è
un complimento, per chi non conosce il valore metaforico della volpe ma
solo quello del rotolo...). In pochi sono simpatici come lui. In pochi
cantano Roma Roma alla presentazione come lui. In pochi sono sempre pronti
nel momento giusto come lui.
In tanti saremo
invece a dimostrargli il nostro affetto. Per questo vi invito a mandare
un'e-mail di solidarietà nei confronti di Gianni e della sua famiglia.
Questo è l'indirizzo: info@asromacalcio.it
Rimane ben poco
da dire riguardo al prestazione della Roma a Torino. Stupenda, con il cuore.
Forse sarebbe stato giusto inserire tra i personaggi anche Pluto Aldair.
Ma lui è talmente forte, che forse non merita l'umiliazione dell'essere
riconosciuto grande. Lo è nel suo essere, e basta. Il migliore.
A Tacchinardi si
potrebbe rispondere in tanti modi. Ma in fondo che senso ha perdere il
proprio tempo ad educare i maleducati?
Juve-Roma di sabato
sera, un giorno in meno per recuperare. In nostro sfavore. Perugia-Roma
di sabato sera. Il martedì a Mosca. Quindi dopo la partita dovranno
partire e fare tutto in fretta, anche considerando che si dovrebbe giocare
alle 18 ora italiana. Per non parlare dei problemi riguardanti l'ordine
pubblico. Muchas gracias alla burocrazia dell'ingiustizia...
GIVE
PEACE A CHANCE
Il mio punto di vista
si riassume così: PACE. Credo che sia condivisibile anche dal resto
del nostro pianeta. A parte quelli che ci mangiano...
Passiamo ad un argomento
che magari creerà minori polemiche: il giuoco del football.
La nostra magica stenta,
non so spiegare il perché, so solo dire basta. A questo tipo di
calcio. Diciamo basta. Shalimov carriera finita per il nandrolone. Davids
povero martire, riabilitato dalla burocrazia dell'ingiustizia. E' corrotto
il nostro mondo. Ma ci penserà Trezeguet a risolvere tutto. Lo propongo
come ambasciatore Onu.
Juve-Roma, ecc......Ma,
diciamo che io voglio vincere perché non sopporto di essere preso
in giro. Non sopporto l'arroganza. L'allenatore del Modena, in un'intervista
ha affermato: "ero tifoso della Juve, ma quando ci giocai contro sentii
il respiro dell'arroganza". Non mi piace il duello Totti-Del Piero. Innanzitutto
perché il primo è passato per la gavetta, ed il posto in
nazionale se lo suda ad ogni convocazione. E perché il secondo non
mi piace come uomo. Vi ricordate la famosa storia del terreno da lui comprato
e poi rivenduto ecc. ecc.?
Oggi avrei voluto
aprire il mio punto con il testo della famosa canzoncina della Champions
League. Perché non si capisce quali siano le parole. Ho ricevuto
la risposta dell'Uefa: non c'è un testo. La canzone dice solo la
parola Champions ripetuta in diverse lingue. Già, campioni. Ed allora
è la nostra canzone. Non di altri con le maglie da carcerati( tra
l'altro rubate al Notts County nella notte dei tempi...). Che competizione
spettacolare. La amo. Pensare solo alla coppa Uefa dopo aver assaporato
l'aria buona, mi fa rabbrividire. Ecco perché bisogna pensare ai
primi 4 posti. E soprattutto pensare all'Hampden Park di Glasgow. Perché
gli altri sono di un'altra categoria( R.Madrid per tutte). MA NOI SIAMO
ROMA.
E da romani torniamo
a Torino, la cui storia nasce dalla nostra gloria. Nel nome di Roma. Augusta
Taurinorum. Ci riuscirono loro. Combatteremo anche noi.
Roma è la luce.
IL
MILIONE
(29
giugno 2001)
Si, eravamo un milione.
Ma perché, wozzup mi chiede un americano nella metro A. Come faccio
a spiegattelo, americà, che abbiamo vinto un campionato e per milioni
di persone è uno dei momenti più belli della vita o forse
IL più bello di tutta la vita. Stavolta sono rimasti incupiti. Perché
una dimostrazione di potenza del genere non se la sarebbero mai aspettata.
E quindi una serie interminabile di polemiche, perché perdere lo
scudetto fa male, ma dimostrare civiltà ed amore di più.
Perché a loro non sarebbe successo, né mai succederà,
e la sconfitta si allarga anche alla vita. Abbiamo fatto sentire tutti
gli altri dei falliti. La reazione poteva essere anche peggiore. E' il
sogno dell'uomo passare 365 giorni da re, in totale felicità. Noi
eravamo, anzi siamo, in quella direzione. E loro piangono, perché
il giorno dopo per loro sarebbe stato normale, come tutti gli altri. Ma
l'uomo è cambiato dai grandi avvenimenti. Gli stolti non cambiano
dopo un evento importante nella loro vita. I deficienti peggiorano dopo
quell'evento. Siamo tutti cambiati, inutile nascondersi, il nostro futuro
sarà comunque diverso dal nostro passato, intendo il futuro come
l'avremmo pensato. Perché ad esempio era il mio sogno vincere lo
scudetto, e l'ho realizzato. E adesso? Adesso si vive con serenità,
perché abbiamo vissuto, e magari preoccupiamoci di più di
altri aspetti, che questa Roma cresce rigogliosa ed è magari tempo
che la facciamo uscire più da sola. Ovvero se l'anno prossimo Pelizzoli
fa 2-3 papere, accogliamole con il sorriso sulla bocca. Certo, se la squadra
si trovasse sull'orlo della crisi ci sarebbe da contestare. Intendo dire
che adesso dobbiamo dare più tranquillità e fiducia, ma non
certamente scusare qualsiasi casino perché tanto hanno vinto lo
scudetto. E sotto l'ombrellone si preoccupino gli altri, e la gazzetta
alla pagina del mercato la scrutino gli altri, noi siamo campioni e non
abbiamo paura. Accettiamo il guanto di sfida. E siamo pronti per le imprese.
Quelle davvero monumentali, quelle da Impero. Glasgow mi dicono sia bella,
vorrei davvero tanto visitarla. Fidatevi solo di quello che voi sapete
con certezza, e analizzate e confrontate le differenze tra un quotidiano(
sportivo o politico che esso sia) ed una rivista scandalistica: io già
l'ho fatto...E non vi fate abbindolare da chi si autoesalta, servono umiltà,
grinta e cervello nella vita. Non vi schierate mai da una parte senza aver
pensato, così solo perché l'ha detto un altro. E cercate
sempre di essere voi. E basta. Che gli altri non sono un cazzo.
Il sottoscritto
vi saluta, poiché è in partenza per la Sardegna, terra aspra
ma ospitale e bella. Questo è dunque l'ultimo punto di questa stagione,
forse anche l'ultimo e basta, ma non spetta a me decidere. Io voglio solo
ringraziare chi mi ha permesso di avere uno spazio mio totalmente autogestito,
senza pressioni ma anzi accogliendomi per la mia profonda diversità
dal suo modo di pensare. Tante cazzate sono passate per i vostri computer,
ma sempre scritte con la passione ed il cuore giallorosso. Sono cosciente
di aver dimostrato solo il 10% delle mie potenzialità, mi sarebbe
piaciuto molto soprattutto farvi ridere di più. Un grosso saluto,
arrivederci ( spero) ai primi di Agosto per una nuova esaltante sfida:
IL TRIONFO.
p.s. Dopo lo spettacolo
di domenica, coloro che vogliono andarsene se ne debbono andare, perché
non ci meritano.
dXVII:III
IUNIUS MMDCCLIV a.U.c. ROMA CAPUT ITALIAE
20
giugno 2001
Non credo di aver
ancora realizzato. Non ricordo molto del momento decisivo, credevo di non
aver festeggiato abbastanza, poi ho visto una foto-testimonianza ed ho
visto una delle persone più felici del mondo. Le emozioni non si
descrivono, adesso vi lascerei solo banalità, come hanno fatto tutti
gli altri. Noi romanisti non siamo banali, ed allora ho deciso di estraniarmi
dal punto(finalmente...) e dare la parola a coloro che dall'alto dei cieli
saranno di sicuro felici, e che nella loro vita videro Roma Caput Mundi,
quindi hanno esperienza a volontà riguardo a festeggiamenti e mentalità
vincenti. E, se possibile, cercate di imprimere queste frasi sui vostri
striscioni. Noi siamo campioni d'Italia, ma soprattutto romanisti. Eccovi
i pensieri dei nostri illustri parenti:
AB TAM TENUI INITIO
TANTAE OPES SUNT PROFLIGATAE (Cornelio Nepote, Pelopida, II) = Da
così modesto inizio furono sconfitte sì grandi ricchezze
(do u remember Coppa Italia?)
AD MULTOS ANNOS
= Per molti anni! Frase augurale...
AD UNGUEM (Orazio,
Satirae, I, 5, 32) = Fino all'unghia, cioè alla perfezione. Ovvero,
voglio anche la supercoppa...
BIS REPETITA PLACENT
= Le cose utili ripetute due volte piacciono. Quindi pure lo scudetto...
DEBELLARE SUPERBOS
(Virgilio, Eneide, VI, 853) = Abbattere i superbi. La missione del popolo
Romano
DEO GRATIAS! E
non c'è bisogno di traduzioni!
DONEC ERIS FELIX,
MULTOS NMERABIS AMICOS
TEMPORA SI FUERINT
NUBILA, SOLUS ERIS (Ovidio, Tristia, I, 1, vers.39-40) = Finché
sarai felice, avrai molti amici; ma se il tempo ti si oscurerà,
rimarrai solo.
EXCELSIOR! = Più
in alto!
FINIS CORONAT OPUS
= La fine è quella che corona l'opera
GUTTA CAVAT LAPIDEM
= La gocciolina scava la pietra, ovvero chi la dura la vince
HORAS NON NUMERO
NISI SERENAS = Non conto che le ore serene. E sono tantissime...
INVIDIA GLORIAE
COMES ( Cornelio Nepote, Cabria, III) = L'invidia compagna della gloria
LABOR OMNIA VINCIT
IMPROBUS ( Virglio, Georgiche, I, 144) = Una fatica tenace supera tutte
le difficoltà
NEMO ROMANORUM
PACIS MENTIONEM HABERE DIGNATUS EST ( Eutropio, Breviario, III, 10) = In
sintesi, non molliamo mai
ODI PROFANUM VULGUS
( Orazio, Odi, III, I, 1) = Io odio il volgo profano. E questa è
per i laziali...
SEMEL IN ANNO LICET
INSANIRE = Una volta l'anno è lecito impazzire.
SERVUM PECUS (
Orazio, Epist., I, 19) = Gregge servile. I laziali...
VENI, VIDI, VICI
( Caesar). E che ve lo traduco a fa...
DIXI.
ROMA HA VINTO!
IL POPOLO APPALUDE LE IMPRESE DEI SUOI LEGIONARI, AL CIRCO MASSIMO 1 MILIONE
E MEZZO DI ROMANI ESALTERANNO I PROPRI BENIAMINI E LI DESTINERANNO ALL'ETERNA
GLORIA. I
IMBANDIERIAMO ROMA!
SABATO TUTTI AL TESTACCIO!
I CAMPIONI D'ITALIA
SIAMO NOI! ROMA ASPETTA DI ESPUGNARE LA PERFIDA ALBIONE NEL MAGGIO 2002...
ROMA CAPUT ITALIAE
LA
VIE S'E' FANTASTIQUE PURQUA' NOI SE LA COMPLIQUE?
Che dire, che fare,
che pensare? Rispondetevi da soli che io non sono il mago Otelma. Io credo
soltanto che Domenica anche l'avvocato in Montemario debba tifare, cantare
e strillare come il pischello che sta in curva Sud. Toglietevi i vostri
abiti borghesi ed ogni ipocrisia comportamentale e date sfogo al vostro
impeto, naturalmente nel rispetto delle leggi. Dico solo che 20 ore davanti
ad un Roma store sono da record, ma per giornali, televisioni e qualsiasi
altro mezzo di comunicazione in realtà c'è solo stata una
normale fila. Sempre gli stessi mezzi di comunicazione (ma cosa comunicano,
dato che non comunicano verità oggettive?) non sono riusciti ad
emettere o pubblicare un pezzo reale. Per tutti c'era la fila davanti al
Romapoint di via Appia,ed i biglietti erano finiti due ore dopo l'inizio
delle vendite. Potevate anche scrivere che non c'era nessuno, cazzata più
cazzata meno! Bisogna anche parlare della clamorosa disorganizzazione dell'A.s.
Roma. Non credo di diventare eretico affermando che in Africa avrebbero
fatto meglio e subito. Purtroppo la società non è mai cresciuta,
la nostra magica Roma di adesso la dobbiamo solo a 2 persone, Franco Sensi
e Baldini. I tifosi si sono organizzati (in maniera eccellente), una società
quotata in Borsa con miliardi di fatturato no. E' il dato di fatto emerso
dalla giornata di ieri.
Comunque non parliamo
del gol di Antonioli, pardòn di Pecchia, né del casino di
Montella (...). Dobbiamo vincere, lo dobbiamo:
a tutti quelli
che a momenti andavano ad abitare davanti al Roma store
a tutti quelli
che amano e soffrono e piangono non per convenzione ma per amore e fede
a coloro che da
lassù lo avrebbero desiderato
a coloro che ci
trattano da deficienti
a coloro che si
sentono vincenti ma sono solo prepotenti
a coloro che ci
odiano
a coloro che ci
gufano
a quelli che hanno
paura di perdere tutto, non vi preoccupate , tifate ed abbiate fede
a quelli che mandano
uno speciale (appositamente) e poi chiedono scusa ridendo sotto i baffi
a quelli che si
chiamano Cucci, Iacobelli, Biscardi, Cannavò (chi si rivede...),
Radio radio, Zazzaroni, minchioni e stronzoni.
a noi. Noi che
ci abbiamo sempre creduto, che abbiamo sempre lottato. Noi siamo gli unici
che potranno decidere il campionato, ma non ne siamo consci. Ed allora
domenica allo stadio solo gladiatori, sicuri di vincere, petto in fuori
e cuore in mano. Perché stavolta noi decidiamo il campionato. E
chi non vuole finire svociato, saluti la compagnia e vada a Lecce. Certo
che ce la siamo proprio complique questa vittoria...
Maciniamo chilometri,
superiamo gli ostacoli...
Maciniamo anche
gli avversari e superiamo gli inconvenienti.
Roma sempre visse
con onore sicura della storia e del suo valore. FUORI LA VOCE, MACINIAMOLI!!!!!!!!!!
DOMENICA OGNI PERSONA
DEVE PORTARE CON SE' UNA BANDIERA.
P.s. Ma come hanno
fatto i bagarini ad avere i biglietti già da lunedì? Stronzi
bastardi, marciate sulla nostra fede, noi macineremo per il tricolore
CAPOCCE
SGOMBRE-DEDICATA A CHI GIA' FESTEGGIA...
(7
giugno 2001)
Nulla di nuovo
sotto il sole. Forse...Ma Napoli-Roma si gioca Domenica? Strano, sembrerebbe
di no...Tutti molto impegnati ad organizzare feste, eppure il festeggiato
ancora non c'è...Se continuiamo così si rischia di prendere
una capocciata bestiale...Un consiglio ai venditori ambulanti: vendete
quello che vi pare, ma la bandiera con un tricolore sovrastato dal numero
perfetto NO, quello non lo accetto!
Non posso camminare
per Roma con le mani impegnate in atti davvero poco eleganti...
Credo che ormai
il lato tecnico conti davvero poco. Adesso sono importanti palle, cuore
e grinta. i valori tecnici si annullano, o si esaltano, a seconda delle
motivazioni. Non si vince con i piedi, si vince solo con la testa. Per
giocare in serie A non bastano i piedi buoni, serve soprattutto il cervello
fino. Sport metafora della vita, giusto?...
Davvero non so
cosa pensare. Mi sento come rilassato, narcotizzato, come se avessi
una paura inconscia di un avvenimento nefasto, troppo nefasto. Non sento
l'avvenimento, ma la domenica mi scateno, e forse allora è solo
paura, paura di avere quando non si ha, e di perdere tutto, come ad un
casinò. E non riesco a pensare, a credere che possa accadere davvero,
e ricordo da bambino quando pensavo solo a questo, io pensavo ad adesso,
e adesso sono nel mio adesso ma vorrei sentirmi come allora. Talmente tanto
è l'amore per la Roma che il mio cervello ha sviluppato una tremenda
gabbia difensiva: facciamo finta che non sta succedendo niente, perché
se va male rischi di disamorarti, e sarebbe ancora più tremendo.
E sento che non è finita, che in fondo si vince alla fine, che comunque
è stato tutto stupendo, che se trukke trukke sarà vorrei
condividerlo in piazza, ma lo vorrei condividere con me stesso, isolandomi,
forse anche per congratularmi, perché piangevo quando la Roma perdeva
(molto, troppo spesso) ma io non mollavo, ed il mio amore accresceva. Davvero
credo che il termine fede sia il più giusto. Ci sono cose che non
puoi spiegare, devi solo provare. Comunque vada io sono della Roma.
Parliamo di mercato.
Per quanto riguarda il portiere non si riesce a districare il bandolo della
matassa: chi compriamo tra Buffon, Pelizzoli e Toldo? Si, anche Toldo,
dato che il Barcellona sta incredibilmente bluffando. Hanno già
comprato Dudek dal Feyenoord. In difesa si allontana anche Mexes, promesso
sposo al Man.Utd. Servono i giovani, la Roma adesso deve comprare giocatori
di buon avvenire, non abbiamo bisogno di 30enni famosi. Servono giovani
forti ed ambiziosi. Per costruire un ciclo. Ho toppato clamorosamente su
Fabio Rochemback, l'ha preso il Barça ( ma ci sarà da fidarsi?...).
Ogni riferimento
a me stesso è del tutto casuale. Forza Roma, siempre
Bene
così, ma che mercenari...
(31
maggio 2001)
"A mezza bocca si
dice che questa è una operazione di disturbo, un tentativo di destabilizzare
l'ambiente juventino visto che la squadra, nelle prossime due partite,
può ancora giocarsi lo scudetto. Individuati con certezza i mandanti:
il potere romano". Questo capolavoro del giornalismo moderno lo potete
leggere a pagina 3 del Corsport, firma Antonio Maglie. Si riferisce alla
fuga di notizie sul prossimo arrivo di Lippi alla Juve. Ecco perché
non diventerò mai un giornalista.
Ringrazio Dalmat,
perché avevo sentito dei pastori che fischiavano di gioia alla fine
del primo tempo.
Montella si lamenta.
Tutta l'opinione pubblica si mobilita in favore dell'areoplanino. Poi Trap
convoca Delvecchio che giocherà quasi sicuramente contro la Georgia
(teoricamente
una squadra
di pippaccie). Montella va in panchina. Ma non si lamenta. Probabilmente
era meglio un'altra scusa, per guadagnare più soldi dovevi scegliere
delle motivazioni più convincenti, dillo al tuo amico Berti. Mi
dispiace dover prendere questa durissima posizione, ma le parole non contano,
contano solo i fatti. Perché alla fin fine io pago Montella, ma
egli non porta rispetto nei miei confronti. Stupenda l'intervista a Totti.
Gliene ha cantate quattro da grande capitano. Ma a Delvecchio chi ci pensa?
Immagina come si deve sentire quel poveraccio. Nella questione tecnica
preferisco non entrare. Solo il campo stabilirà il responso. Se
Montella si trovasse dalla parte della ragione, comunque sarebbe in torto,
a causa delle sue splendide dichiarazioni. Non credo più nelle bandiere.
Stiamo parlando di una persona che si lamenta perché è la
riserva di Batistuta e secondo lui gioca troppo poco. E prende 5 miliardi.
Ma allora Hide che cavolo deve dire. Ha disputato la partita più
decisiva dell'anno, aveva segnato ad Udine, di nuovo decisivo contro l'Atalanta.
Prego si accomodi, gli ha detto Capello. Obbedisco, ha risposto il giapponese.
Questione di stile.
Ma poi lo volete capire
che se giocano Bati-Montella-Totti uno di questi deve fare il "Delvecchio",
sennò
ne prendiamo 20?!!! Indovinate un po' di chi si parla? Totti ha giocato
due tre pessime partite perché è stato costretto a fare il
centrocampista in interdizione.
Onore e gloria ad
Abel Balbo, che si è duramente sfogato contro Capello, reo di averlo
fregato. Ma lui può, perché l'attaccamento alla causa
giallorossa l'ha già dimostrato. Ha giocato mondiali, coppe importanti
con la sua nazionale, ma per la Roma giocava e segnava, anche se stavamo
per finire male( tipo Carlitos Bianchi...). Fischieranno le orecchie a
Montella?...
Scandalo in arrivo:
pochi napoletani andranno allo stadio, ma la questura ci consegna solo
4.200 biglietti. Addirittura Corbelli voleva darcene 20.000, sai che affare
per lui! Questo la dice lunga...Evidentemente si vuol fare di tutto per
ostacolare le ordate barbariche dei romani...
La Roma ha preso Lima,
ma il Corriere lo scrive dopo 20 giorni. Il sig. Mimmo Ferretti del Messaggero
l'aveva già annunciato da un pezzo. E pensare che il giorno prima
i Cuccidi avevano titolato" Juve, preso Lima". Il giornalismo sta toccando
il fondo, vi raccomando poi quei graziosi articolini politici del magico
Italo...
Adesso c'è
la nazionale, ed il petto me se infoca, che per 10 giorni devo aspettare
per vedere la Roma trionfare...Comunque niente feste, stiamo bene calmi,
troppa gente sta alzando la coppa del nulla, mancano ancora 2 giornate!!!!
Ogni riferimento
a Corrieri,cazzari e militari è del tutto casuale
PERCHE'
PERCHE'...
(24
maggio 2001)
Perché amiamo
così tanto un ideale? Perché c'è un cordone ombelicale
invisibile? Perché niente ci scalfirà? Perché siamo
considerati dei coglioni? Perché per alcuni siamo in 15.000 e per
altri in 30.000? Perché non esiste più l'informazione imparziale?
Perché il Corsport annuncia l'acquist