IL PUNTO
GIALLOROSSO
(13.12.2000-20.03.2002)
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REDDE RATIONEM
(20 marzo 2002)
Martedì 19 Marzo non è assolutamente avvenuto nulla di particolare. Questo è il dogma talmente assurdo da dover essere assunto senza alcuna possibilità di ribattere. Che ci sia la damnatio memoriae sull'evento di Champions League. Non è il momento di criticare, né il momento di analizzare. Bisogna creare intorno alla squadra una vera e propria cappa, che serva ai giocatori per poter ripartire con la mente sgombra in campionato. Perché adesso c'è Milano. Non ci giochiamo solo il campionato, domenica prossima. In ballo c'è molto di più: c'è un crocevia delle nostre esistenze. Domenica si fa la Roma, o si muore. In ballo la Storia della Roma. Chi vuol capire capisca...
Però un accenno merita di essere indirizzato all'infausto giorno: a fine partita Capello è sibillino quanto l'oracolo di Delfi sul fatto che il Liverpool corresse davvero troppo. Ne siamo felici, da qui molte volte è partito questo suggerimento. Il male del calcio italiano è ovviamente altrove, ma non è da sottovalutare questo aspetto. Però il dubbio è forte perché ce n'è una anche in campionato...
Scontro decisivo quello di San Siro. Partita che assume significati diversi nella loro molteplicità. Quello sicuramente più significativo è il dovere di scrollarsi di dosso il mantello ruvido della Storia, già pesantemente portato come un fardello nefasto nella sera di Liverpool. Oppure il dovere di chiarificare la situazione tecnico-tattica una volta per tutte. Fabio, molla gli ormeggi: in alto i cuori e fuori le palle. In campo con il tridente pesante: Totti-Bati-Montella. Che Roma non debba pentirsi della sua eccessiva prudenza ed accortezza. Roma vive di Storia, Roma vive di Gloria, Roma vive di Vittoria.
Alla fine dell'anno rifletteremo ed analizzeremo con calma e tranquillità. Adesso bisogna correre e guardare avanti. Chi si ferma è perduto.Non ti curar di lor ma guarda e passa.
Adesso in ballo entriamo anche noi. Adesso possiamo davvero essere d'aiuto. Non c'è più spazio per i vuoti all'Olimpico. Servono 80000, anche con il Parma o con il Chievo. Per questo chiediamo ufficialmente all'A.S. Roma di agevolare i tifosi con l'istituzione dei mini abbonamenti per le restanti partite casalinghe, in considerazione del fatto che rimangono al pubblico solo biglietti molto costosi (a parte i distinti nord).
NEMO ROMANORUM PACIS MENTIONEM HABERE DIGNATUS EST(Eutropio, Breviario, III, 10)
SE QUESTO E' UN EX
DIALOGO SULL'INTELLETTO GIORNALISTICO
(14 marzo 2002)
Ne succedono di tutti i colori in questo matto calcio. In primis il derby della Capitale ovviamente stravinto dalla squadra della Capitale. Un calcio così non lo avevo visto neppure con Zeman. Ecco cosa significa gioco. E bisogna chiedersi perché in 3 anni di Capello abbiamo visto pochissime volte giocare in questo modo.E' l'ennesima prova del fatto che bisogna crederci, sempre di più, perché le potenzialità ci sono. Eccome...
Passata la sbornia derby (eh, si ce lo ha insegnato Capello), bisogna riflettere su una situazione davvero spiacevole. Il presidente Sensi, con una tipica esternazione inutile quanto dannosa (Baldini senza di te saremmo in B...), ha definito Pluto nostro come un ex. Non credo che si possano concludere 12 stagioni di amore e dedizione con una frase così irrispettosa, di tutto e di tutti. Ma forse questo è il nuovo calcio delle plusvalenze. Eppure come un segno del destino, Aldair è stato indispensabile nel pareggio con il Galatasaray, grazie a quel lancio alla Rivera. Immenso Pluto, Roma ti ama. Non la deludere. Se a fine anno sarà addio, non firmare con squadre italiane. Altrimenti avresti solo buttato la tua vita, come già altri hanno fatto. Vai Pluto, il Brasile ti aspetta con lo stesso amore con il quale ti saluteremo noi.
Passiamo allo spiacevole episodio post partita verificatosi nell'occasione di Roma-Galatasaray. Non accettiamo lezioni di stile da una nazione che è quasi una bandiera dell'inciviltà. Non accettiamo di sentire insulti nei confronti delle nostre forze dell'ordine da parte di chi si adopera per un genocidio di un popolo (i Curdi), da parte di chi ancora utilizza la pena di morte. Speriamo con fiducia di non vedere entrare troppo presto la Turchia nell'Unione Europea, nonostante la naturale simpatia nei confronti del popolo turco. Ma se questi sono i suoi rappresentanti...
Una rissa talmente esagerata da far balenare nell'animo di molti, un'idea forse ovvia ma molto probabile. D'altronde i controlli antiDOPING dell'Uefa avvengono solo dai quarti in poi (e comunque si tratta di controlli patetici...)...
Se un normale cittadino no global avesse usato comportarsi in quella maniera nei confronti delle forze dell'ordine, si troverebbe ora in carcere con la faccia gonfia. Invece i calciatori turchi se ne stanno beati in Turchia al riparo da ogni sanzione. Quanti privilegi per i calciatori, sembra quasi che vivano in un interregno nel quale non vi sono regole, se non quella della bella vita. D'altronde, il calcio è arte (gli scemi siamo noi, che il servizio militare lo dobbiamo svolgere e basta...).
Si prevedono sanzioni pesanti da parte dell'Uefa, anche se non si è ancora capito attraverso quale archibugio intellettuale si riuscirà a punire la Roma ed i suoi calciatori, rei solamente di giocare nella squadra italiana più odiata.
Desta scandalo uno strano dialogo da me recepito nel pomeriggio e che qui ripropongo fedelmente:
Si incontrano due giornalisti e si scambiano idee sulla rissa di CoppaCampioni.
Bauscia(della testata Gazzetta dello Snob):"ue testina, hai visto cosa l'è success con quei turchi? Tra voi e loro non si capisce chi è più incivile e inferiore...
Katiuscia(Corriere dello scoop): Ahò, c'hai popo ragione, li dovemo fa neri a sti romanisti, mica possono uscì indenni da st'occasione che ce se presenta. Dimme dimme, che ideuzza c'hai?
Bauscia: "ue testina ti vedo combattivo! Ma sai, niente di che, si potrebbe fare un parallelo tra Lima e l'assassino di Cogne, ma non vorrei che questo si offendesse vedendosi paragonato ad un negher.
Katiuscia:infatti si, tocca inventasse quarcosa de meglio. Famo che damo tutta la colpa della rissa ai giocatori della Roma, se inventamo quarche foto, famo quarche fotomontaggio, e riesce bene tutto.
Bauscia: si, si potrebbe anche fare un fotomontaggio dei poliziotti e far vedere che sotto avevano le maglie della Roma, per dimostrare che erano tifosi.Ma Totti c'è in mezzo alla rissa?
Katiuscia: No, nun ce sta.
Bauscia: accidenti, altrimenti ce lo toglievamo dalle balle quel romano lì, bastavano un paio di calci inventati e tac, la nazionale la vedeva col binocolo!
Katiuscia: invece me sa che questo se lo dovremo sorbì a lungo, che disgrazia!
Bauscia: ue testina, ti saluto che il direttur mi chiama, me raccumandi datevi da fare giù a Roma, che forse gli facciamo lo scherzo!!
Katiuscia: nun te preoccupà, ghe pensi mi.
Bauscia: ue romano, lo sai che sei proprio simpatico?
Come potete immaginare si tratta di un accordo occulto per distruggere l'immagine di Roma e della Roma. Ma naturalmente una risata li seppellirà...
p.s. Ho già sentito il tema della civiltà inferiore. Per favore, questa cazzata è bastata sentirla una volta...
BASTAVA POCO...
(3 marzo 2002)
Forse bastava davvero poco. E' bastato credere di più in se stessi. E' bastato osare. Ma potrebbe non bastare. Adesso che il gioco si fa duro, e che noi duri siamo impegnati sul fronte interno e su quello interno, serve molta più turnazione (o turn-over fate voi). Perché è un dato di fatto la presenza degli stessi 11 in formazione. Magari diamo più spazio a Zago (ma qui entrano in ballo questioni extra calcistiche), oppure a Guigou, magari se ci scappa pure a Tomic. Perché in fondo l'organico è buono e non bisogna aver paura di stravolgere la squadra perché nel nostro caso questi ragazzi giocano insieme da molto tempo.
Incredibile davvero. Siamo in piena lotta su due fronti.  Non bisogna compiere delle scelte. Si potrebbe obiettare che il rischio sarebbe troppo. Ma è un rischio che bisogna correre. Anche questa è mentalità vincente.
Barcellona devastato. Grazie a Montella ma non solo. Grazie anche ad un atteggiamento diverso. Capello di fronte ad una situazione bisognosa assolutamente di una vittoria ha rischiato ed ha vinto.
Parliamo di Montella. Non crediamo sia corretto riaccendere il fuoco delle polemiche. Nessuno ha mai gestito Montella meglio di Capello. E il calciatore stesso lo dovrebbe capire. La squadra è in grado di sopportare il peso delle 3 punte di ruolo. Ma non è una questione di numeri. E' una questione di atteggiamento in campo. Tra gli attaccanti Capello ha deciso di annoverare anche Cafu. Non credo sia possibile catalogare un giocatore come Cafu. Soprattutto adesso che sta tornando in forma.
Problema Bati. A me sembra che Batistuta stia facendo la fine di Delvecchio. Poiché l'anno scorso era in condizioni fisiche precarie non gli veniva richiesto un aiuto eccessivo alla manovra della squadra. Ma quest'anno lo abbiamo visto correre in tutti i luoghi nelle prossimità dell'area. Batistuta non deve sgobbare, deve giocare. Allora probabilmente tornerà a giocare bene e sventrare le reti.
Adesso tocca al campionato. Inutile ogni commento superfluo alla partita con il Lecce. Lo sanno anche i sassi che la Roma si trova a disagio contro questo tipo di avversari. Bisogna stare attenti soprattutto alla loro velocità in fase offensiva.
Questione LegaCalcio. Niente di più stagnate e nauseante. Se volete avere le idee decisamente più chiare fatevi dare La Repubblica di Giovedì e Venerdì. Quello si che è giornalismo. Mi ha aperto la mente...
Capello rimane o se ne va? E' un falso problema. Non credo se ne possa andare. Ha un regolare contratto in atto. Solo alcuni eventi potrebbero decidere in senso contrario, ma sono sempre ipotesi. Del Neri? No grazie lavoriamo sano...
A proposito. La situazione è un po' stagnate per quanto riguarda il mercato. Ci sarebbe bisogno di inserire giovani. I nomi sono i soliti. Mexes, Ibrahimovic,e chi più ne ha più ne metta.
Ennesimo dolore nel campionato di serie A. Questa volta ci ha lasciato Jason Mayele, quella guizzante ala che molti di voi ricorderanno nel Cagliari che fece impazzire la prima Roma di Capello. Ciao Jason, ti si leggeva in faccia che eri una persona splendida. Si vede che il Signore sta facendo calciomercato ed aveva proprio bisogno di un'ala come te...Ciao Jason, Chievo ti siamo vicini

DISPOTISMO
Premessa: la situazione in sud è quella che è, ma d'altronde dopo aver raggiunto l'akmè, si può solo scendere...
Arriviamo alla pura situazione calcistica. Ultimamente una strana tesi si insinua nella mia mente: dicesi che la Roma ha il miglior organico, e dicesi pure che la Roma ha il miglior allenatore (del mondo). Ma dicesi pure che la Roma è terza. Qualcosa non quadra, è poco ma sicuro. E soprattutto, dov'è l'errore?
Forse l'errore, dispiace ripetersi, è nel dispotismo del risultato. L'errore si insinua in quella ricerca spasmodica, quasi orgasmica del risultato. Il problema, si potrebbe ribattere, non c'è, anzi è il giusto comportamento da tenere a quei livelli. Ma forse qualcuno ha scordato come giocava la Roma lo scorso anno. Miglior attacco=scudetto. Occasioni a non finire, voglia di uccidere la partita con colpi mortali a susseguirsi. Adesso invece è troppo importante vincere, appena si è in vantaggio tutti dietro perché in fondo è la cosa più facile. Qualcuno credo debba pensare che a Roma è si difficile vincere, ma in 2 già c'erano riusciti, un austriaco e uno svedese. La difficoltà è nel ripetersi. Non c'è riuscito nessuno, speriamo che sia la volta buona...
Un altro dispotismo evidente è concernente sempre l'allenatore, sig. Fabio Capello. A livello societario il suo dispotismo rasenta il terrore. Se non fai quello che decide lui, rischi molto.  Egli decide tutto, dalle tende alle macchine per il caffè. A volerne di questi allenatori, si potrebbe obiettare. Certo, ma quando questi abbandonano la società chi sarà a colmare quell'ampissimo vuoto di potere creatosi? Non si rischia troppo nel voler affidare le sorti di un popolo in maniera così decisa ad una sola persona?
Ma c'è anche l'altra possibilità, credo sarebbe opportuno non sottovalutarla. La Roma potrebbe non avere il miglior organico. Esaminiamo nel dettaglio. In porta la Roma schiera un portiere di buona qualità ma fino a poco tempo fa tra i peggiori dell'intero campionato. In difesa titolare è un tale Zebina, che vanta una sola convocazione nella nazionale del suo paese, mentre altri vi trovano maggior spazio (il tanto vituperato Christanvaal). Sulla sinistra un altro calciatore, Panucci, chiamato in nazionale in seguito all'infortunio di Negro (...). A centrocampo un tale Tommasi, considerato dai piedi umili fino a non molto tempo fa. A lui si affianca tale Lima, una carriera passata in modeste squadre brasiliane, turche e svizzere. In attacco un centravanti, Batistuta, che non viene convocato in nazionale da lungo tempo. Gli viene preferito persino Cruz...Un altro attaccante chiamato Montella, riserva di Pippo Inzaghi o di Pippa Del Piero. Ovviamente queste lusinghiere presentazioni sono effettuate solo in base a dati puramente oggettivi, che svariano dalla considerazioni personali, le quali ci spingerebbero ad abbracciare la tesi di mezzo, quella del dispotismo del risultato. L'importante è che si sviluppi un fertile dibattito. Non è accettabile che qualunque cosa Capello dica, diventi legge per effetto immediato. Meditate gente, meditate...
Dulcis in fundo. Dispotismo televisivo. Aspettiamo con enorme gioia il momento in cui le televisioni si assumano anche il potere di scegliere le maglie delle squadre. Per piacere, restituiteci il calcio, abbiamo ormai pagato il riscatto...
NO PASARAN
(22 feb 2002)
C'è una strana sensazione che aleggia in questo dopo partita. E' un sentimento di incompiutezza, di vorrei ma non posso, di incredibile oppressione. Eppure quasi tutti hanno detto che fu un'ottima Roma. Eppure c'è questo impedimento quasi psicologico, che i tifosi sentono sulle loro spalle più di qualsiasi altro. E' la brutta sensazione di sapere di essere bravi, ma di aver paura di dimostrarlo. E' una sensazione di sottostima, di sottovalutazione. Dispiace aver buttato una vittoria così. Ma forse era una vittoria che non si meritava, forse non se ne usciva con una buona impressione. Forse è stato semplicemente brutto non vedere giocare la propria squadra al Camp Nou.
Per carità, ottima la sistemazione tattica, ottima la preparazione della partita, ottima la gestione delle risorse. Però il calcio non è una scienza, il calcio è anche fantasia, amore, divertimento, sentimento. Questo tipo di gioco (?) non esprime nessuna di tali qualità. Perché non è più la Roma di Mazzone, che quando si arroccava almeno sentivi la passione perché sapevi che era quello e di più non poteva essere. Ma adesso no, è cambiato tutto, adesso che sei consapevole non puoi più nasconderti dietro un umile saio, adesso hai il dovere di dimostrare, di importi. Si parla molto di mentalità vincente, ma questa è solo paura di perdere. Ma con i 3 punti non si era detto che ogni pareggio è una mezza sconfitta? Come è possibile che la Roma abbia vinto appena due partite (a stento e con mille difficoltà) contro il povero Lokomotiv di Mosca?
Ma allora quello scudetto sul petto ha un senso? Oppure è solo un pezzo di stoffa che non esprime nulla? Ma chi lo dice che Montella è peggio di Saviola? E chi dice che Totti torna meno di Rivaldo? Ma perché dobbiamo distruggerci, portarci ad un autoeliminazione,  umiliare le nostre migliori qualità? Ma non vi accorgete che i calciatori giocano con svogliatezza, non si divertono, non amano, non si esprimono? Ma perché tutto ciò? Se non lo capisce il miglior allenatore del mondo, vuol dire che il calcio è destinato all'oblio della tattica e della preparazione?
Quesiti che non otterranno mai risposta.
Non è di certo una critica, perché è stata una partita, una partita vera. Però quando ho sentito i 6000 giallorossi che cantavano a squarciagola sovrastando i tifosi barcellonisti, ho pensato che forse meritavano di più, meritavano più amore, meritavano più gioia, più divertimento, più sentimento. E non basta solo una vittoria...
Sabato c'è il Perugia, spero che finalmente si applichi un turn over serio, che dia spazio anche a chi è misteriosamente fuori, che dia voce a chi vuole sputare sangue per la causa. Guai ai cali di concentrazione, in campionato bisogna spingere forte!
Martedì di nuovo Barça. Di nuovo mille emozioni, di nuovo mille paure. Speriamo che di nuovo ci sia anche l'atteggiamento mentale. Consapevoli e convinti. Sempre.
Naturalmente noi ci metteremo del nostro, 60mila belve assatanate di gloria e di vittoria, anche perché a furia di brodini che Dice servano anche quelli, c'abbiamo fame. Noi.
SALVAMI...
(14 feb 2002)
Salvami, salvati, salvaci, salvateci...
Un alto dirigente si introduce negli spogliatoi durante l'intervallo con puro scopo intimidatorio(tra l'altro riuscendovi, guardatevi le immagini del 2°tempo e contate i falli a favore della Juve...). Il suo compare (di orribili nefandezze, do you remember prostitute a domicilio per gli arbitri?) la sera stessa telefona a tutte le televisioni esistenti sul globo terracqueo per lamentarsi tra l'altro non si sa di cosa. Finisce poi le sue telefonate affermando che è incredibile vedere pullman distrutti e che dunque è arrivata l'ora di stemperare i toni. Coerenza zero. Il nuovo slogan della campagna "stile Juve". Parte dunque la grande ricerca: abbiamo bisogno dei più grandi cercatori. Comincia la campagna "Chi trova lo stile Juve vince un panettone infarcito di canditi alla creatina". Per partecipare basta inviarmi un e-mail con la vostra idea dello stile-Juve. Se non vi dovesse piacere il panettone creatinato, abbiamo anche i torroni allo splendido sapore di psicofarmaco.
Salvami, salvati, salvaci, salviamoci...
Credo di avere le allucinazioni poiché ho appena guardato la classifica ed ho trovato in testa una strana squadra, si quella di quella strana cittadina di provincia, quella che c'è er ponentino, ah si Roma mi pare...Sarebbe opportuno che qualcuno ci spiegasse i perché di questo improvviso cambiamento di rotta, ovvero la Juventus ha rivinto di nuovo il campionato. Incredibile, ma dove sono finite quelle innumerevoli ed elevatissime firme che parlavano di Juve sbagliata? Sono le stesse che adesso plaudono...
Salvami, salvati, salvaci, salviamoci...
Nel frattempo un'altra squadra è sull'orlo della serie B, ed è l'Inter! Ma un minimo di serietà nei giudizi non sembrerebbe anche a voi molto più opportuno? Non ha la Champions league, ha i due scontri diretti in casa, ha appena due punti di distacco dalla vetta. Ma ormai rischia di scendere insieme al Venezia. Questo è giornalismo...
Salvami, salvati, salvaci, salviamoci...
Vorremmo ottenere delle spiegazioni, se possibile, da parte del sig. Fabio Capello. Chiediamo troppo?? Qualcuno dovrà pur spiegarci i motivi di questo manierismo calcistico, di questo oscurantismo del bel gioco, di questo perpetuo arroccamento. Ma Montella a questo punto usiamolo come l'uomo che sta dentro alla mascotte Romolo...Ci sono forse delle cose che noi non conosciamo, di tipo fisico ad esempio? Oppure tutto ciò è dovuto all'horror vacui di Capello, ormai afflitto da sindrome d'accerchiamento? Ma l'anno prossimo giocheremo con Totti come unica punta? Fra due anni senza attaccanti? Tutti questi quesiti naturalmente non tengono conto della stima che nutria,o per il sig. Capello, sicuramente il miglior tecnico al mondo. Però...
DEBELLARE SUPERBOS
(7 feb 2002)
Questo verso è tratto dall'Eneide, VI, 853, capolavoro di Virgilio. E' il verso con il quale Anchise spiega ad Enea la futura missione del popolo Romano. Sono le stesse parole che la progenie di quel popolo affida ai fortes viri della nuova era, a coloro che in campo difendono e tengono in alto il vessillo di Roma.
Avranno vicino il popolo di Roma pronto ad aiutarli, lo stesso popolo che ha deciso di vexillum proponere, in nome della concordia ordinum. Diceva Sallustio: "Concordia parvae res crescunt, discordia maximae dilabuntur", solo uniti ce la faremo. In nome del mos maiorum, in nome della nostra romanità, in nome di coloro che la vita sacrificarono per Roma, adesso è il nostro momento. E' il tempo di lottare, in alto i cuori direbbe Carlo Zampa, o sursum corda se vi aggrada di più. E' giunto il momento di unirsi in un sol gruppo, e pluribus unum, è arrivato il momento di essere Roma , e basta,  "salus populi suprema lex esto" (Cicerone, De Leg., IV).
"Contra potentes nemo est munitus satis" (Fedro, II, 6). Già sapevano i nostri avi che contro i potenti nessuno è abbastanza difeso, eppure non conoscevano la Juventus!...Delenda Carthago, dobbiamo schiacciare i nostri nemici (naturalmente qui si parla di campo, si parla metaforicamente!). A Capello consigliamo di non essere eccessivamente prudente, di farsi guidare dalla forza dei migliori duces romani, "Desipere in loco" (Orazio, Odi, IV, 12, 28), dimentica la saggezza a propopsito, nel momento opportuno, vorremmo dire a Capello.
Se grande vi sembra il pericolo non demordete, siate sempre al fianco della nostra Roma, perché "Forsan et haec olim meminisse iuvabit"( Virgilio, Eneide, I, 203), forse un giorno la memoria di questi avvenimenti ci sarà gradita. Il pericolo è forte, c'è chi ha paura e subito si lascia andare, "Hannibal ad portas!" (Cic., De finibus, IV,9  e Tito Livio, XXIII, 16), ma gli rispondiamo che abbiamo un simbolo sul cuore, ed "In hoc signo vinces", perché quel simbolo era lo stesso dei nostri patres conscripti.
Da cittadini romani nulla temiamo, ed affrontiamo le difficoltà con la testa alta, aiutandosi come solo noi sappiamo fare. Proprio ora che vediamo insediata la nostra probità, adesso che ci vediamo attaccati ovunque, adesso emergerà la nostra virtus, e di Roma tutti avran paura.
Affidiamoci al nostro capitano, "Magnae spes altera Romae" (Virgilio, Eneide, XII, 167), è la seconda speranza della grande Roma.
E se come qualcuno ha scritto, la battaglia di Sensi in lega non è per la libertà e la legalità, ma punta ad "elevarci" al rango di nuova Juve,  "Regnare nolo, liber ut non sim mihi (Fedro, III, 7), preferisco non regnare, che perdere la libertà.
Ce la faremo, "Virtute duce, comite fortuna" (Cicerone, Epist., fam, X, 3), sono le nostre due amiche, virtù e fortuna che gli audaci aiuta.
Frangar, non flectar(Orazio, Odi, III, 3), ovvero l'odierno barcollo ma non mollo.
Quod scripsi scripsi.
Perché noi siamo Roma.
p.s. scusate l'eccessiva retorica, ma era necessaria...
Ovviamente io non sono un latinista, quindi ringrazio calorosamente il Campanini-Carboni che mi ha permesso questo parallelismo tra la Roma di oggi e quella di ieri.
QUOD FUIMUS LAUDA, SI IAM DAMNAS QUOD SUMUS (Fedro, V, 10)
(DE) SANTIS IN PARADISO...
(30 gen 2002)
No, non vuole essere un titolo di malaugurio ma una semplice constatazione. C'è chi li ha e chi no...
Ma d'altronde la squadra bianconera di cui ora mi sfugge il nome avrebbe certamente vinto ed anzi tali episodi le hanno impedito di stabilire il record di gol in una partita...
Nel frattempo anche sul mercato sembra che le due squadre si facciano dispetti a vicenda: la Juve prova a soffiare Dellas alla Roma, la Roma Eriberto e Doni alla Juve. A proposito di mercato, quale miglior occasione per affermare che trattasi del mercato più povero di tutti i tempi. Dove sono finiti tutti i colpi che i cosiddetti giornali sparavano a tutta pagina? Ogni settimana uno scambio nuovo, prossimamente ci sarà anche uno scambio Liedholm-Di Stefano, con il Corriere a chiedere se vogliamo che resti il primo o che arrivi il madridista come dirigente. Oppure anche uno scambio Jorge-Ernesto, il bigliettaro del Barça e quello della Roma. Se questa è informazione, almeno avvertiteci prima...Si diceva appunto del mercato molto povero. E' indubbio che il calcio italiano stia attraversando il periodo economicamente peggiore della sua storia, anzi forse non solo economicamente...Non aspettiamoci colpi per il prossimo anno, è arrivato il momento di puntare sui giovani, da qualunque parte d'Europa o d'Italia questi arrivino (Mexes, Bjelanovic, D'Agostino, ecc.).
Domenica scorsa finalmente si è vista una Roma un po' più convinta nel giocare a calcio, che ci ha fatto anche divertire e si è visto quanto sia importante in tal caso il miglior Cafu. Domenica prossima invece brutta partita come tutte più di tutte, perché quando si tocca il baratro in quella maniera si può solo risalire (o al peggio non c'è mai fine?...).
Ucci ucci sento odore de li mortacci. Eh no, pure quest'anno la solita storia . Questore: "mi raccomando non andate a Firenze senza biglietto". Mi chiedo chi ci abbia donato così tanta pazienza da resistere a questi annuali ammonimenti. Ma questa volta non ci sono scuse: i fiorentini andranno allo stadio in numero esiguo ed allora almeno abbiate rispetto di chi si sobbarca le trasferte, e magari il sig.Questore (o Prefetto? anche se non cambia poi molto...) darebbe un buon segnale ammonendo i tifosi fiorentini a rimanere calmi ed a non aggredire qualunque cosa sia giallorossa.
Bisogna proseguire su questa strada, sfruttare gli attaccanti e continuare con il tridente. Un saluto ad Assunçao purtroppo costretto ad un grave infortunio. A proposito: ma il sig.Saliou Lassisi, che caspita di fine ha fatto? Infortunatosi i primi di Agosto, rottura di tibia e perone la diagnosi, sei mesi il tempo di recupero preventivato. Appunto: siamo a Gennaio ma ho letto che addirittura sarà pronto tra quattro mesi. Che bell'affare, appena guarito vendiamolo all'Auxerre, il ragazzo è davvero troppo turbolento ed ha avuto anche molta sfortuna. Guarisci presto lo stesso, magari se ti va allenati ogni tanto...
CIAO VITTORIO
(23 gen 2002)
E' di poche ore fa la notizia della morte, avvenuta in tragiche circostanze, del giocatore del Brescia Vittorio Mero. E' a lui che dedichiamo il nostro settimanale appuntamento. Ciao Vittorio.
Purtroppo panta rei, ed allora bisogna subito addentrarsi in questioni che in questo momento non meriterebbero neppure un attimo di attenzione. Ma cose si può non discutere del litigio radiofonico dello scorsa settimana? Si è arrivati ad un vero redde rationem tra Marione di Disco Radio e D.G.B. di RadioRadio. Ma chi tutela il tifoso? Chi restituisce al tifoso quelle 2-3 ore passate ad ascoltare le più turpi nefandezze? Chi ci spiega perché in nome della Roma ci si riduca a tali condizioni? Non è forse il momento più basso mai toccato dall'emittenza romana? Adesso spero che la gente riesca a capire che deve fidarsi solo di se stessa, e che non esistono capi quando si parla di giallorosso. Esiste solo l'A.S.Roma. Comunque complimenti e grazie per il servizio fornito agli ascoltatori...
Visto che siamo in argomento, sarebbe anche ora di parlare della famosa ipocrisia del Corriere-Stadio: edizione bolognese, neppure una riga(!!) sulla Roma; edizione romana, fiumi d'inchiostro su Capello e co. Non credete si tratti di un atteggiamento davvero eccessivamente comodo? Che coerenza vi è nello schierarsi in base alla territorialità piuttosto che in base a determinata linee editoriali? Se si vuole tutelare l'informazione nelle varie regioni di diffusione, si delinei un'edizione stabile in cui solo 3 pagine possano cambiare in base alla territorialità. Non è possibile leggere Grande Roma da una parte e Roma ladrona dall'altra. Mah...
Brutta partita della Roma ad Udine, a questo punto la lista delle brutte prestazioni comincia ad essere preoccupante. E' solo un problema di modulo? Ai posteri l'ardua sentenza. Certo non si può astenersi dal sottolineare le scarse condizioni di giocatori chiave (anche di più...) della passata stagione: Cafu, Candela e Tommasi. Nel primo caso è stata portata l'attenuante della mancanza di preparazione atletica a causa di problemi respiratori e seguente operazione. Ma ormai di tempo ne è passato ed è doveroso chiedersi se non si stia risparmiando per GiappoCorea 2002...
Per il secondo le attenuanti sono scarse, anche se bisogna riconoscere che più che uno scarso rendimento in questo caso trattasi di mancanza di continuità. Per quanto riguarda Tommasi, spero che non sia tornato zucca...Anche se ormai sembra quasi un dato oggettivo, è ritornato nella sua normalità ante scudetto.
Desta enormi preoccupazioni la situazione di conflittualità presente in Lega Calcio. Tutti contro Sensi è il canovaccio. Sembrerebbe che la maggioranza si trovi schierata con il nostro Franco, ma è già partita una notevole campagna di "sensibilizzazione" da parte dell' "alleanza del nord". Bisogna resistere, perché questo è un punto di non ritorno, e non si può svendere il calcio per un calciatore in prestito. Qui è in gioco la geopolitica del calcio presente e futuro, è in gioco IL GIOCO. Oppure il calcio è destinato a fare la fine del wrestling, con partite-pagliacciate, ma solo tra Inter, Real, Barça e pochi altri? Chi ci restituirà poi il Calais? Ed il Chievo?E la Reggina? Chi ci restituirà l'emozione di vedere undici giocatori in campo per difendere un nostro ideale? Sensi viene accusato di essere un pagliaccio, in molti si stanno notevolmente infuriando, forse buon segno: non racconta palle il nostro Franco...C'è una scelta tra bene comune ed interesse privato: se si imboccherà la seconda strada si rischia di finir male, anzi di finire. E basta. Sensi e la Roma in teorie seguendo questa linea politica vanno contro i propri interessi. Ma solo temporaneamente. Optare per un calcio di tutti produrrà in seguito credibilità ed un nuovo interesse. Speriamo bene...
Già si parla di complotti: l'ho visto anch'io l'arbitraggio di Trentalange da Torino, ma non è più tempo di vittimismo. Adesso è tempo di tirar fuori gli attributi, è tempo di FORZA E ONORE.
p.s. Tale signor Zidane afferma di aver assunto una sostanza chiamata creatina ai tempi del suo soggiorno nella Juventus F.c.
Giova ricordare che tale circostanza non viene considerato agente dopante, anche se gli esperti ne segnalano la gravità di un'assunzione scientifica per uomini in salute come i calciatori. Segnalano che non vi sono studi scientifici in grado di dimostrare nulla, ma è alto il rischio di patologie derivanti da tali assunzioni di massa. Aspettiamo con fiducia il verdetto dell'autorità giudiziaria in seguito al processo che si svolgerà a partire dalla fine del mese di Gennaio. Auguri...
CATARSI...
(16 gen 2002)
Il fato è proprio un mattacchione, come a tutte le persone migliori piace divertirsi il giusto. Ha fatto prima scatenare un vomito di insulti( continuo a dire, alcuni di stampo razzista), su un ragazzetto un po' matto ma pieno di talento. Subito dopo gli ha dato l'occasione per deriderli tutti e dimostrare alla gente come quelli continuino a capirne sempre meno e continuino ad essere sempre più faziosi. Poi ha detto, visto che ci sono il lavoro lo faccio per benino, ed allora gol di Batistuta al 90, e con questo due piccioni con una fava. Anzi quattro piccioni con una fava, perché il gol di Cassano dimostra che l'unica cosa importante è avere la coscienza a posto che l'amore vuole solo amore, quello di Batistuta che anche se vivi un momento di crisi devi sputare sangue per tirartene fuori (lezione per i suoi stessi connazionali, che saluto calorosamente).
Nessuno ci potrà dire come andrà a finire, però è motivo di orgoglio dimostrare che non si trattava di meteorite ma di galassia...
E che ci vuoi fare se 2 baldi giovanotti rischiano la pena di morte per eccesso di velocità, e che la notizia venga messa in grande risalto nel momento più buio della Repubblica Italiana, come se non ci fosse niente di meglio a cui pensare. Recidivi nuovamente i bravi ragazzi di Italia1, ecco perché dobbiamo essere sempre più compatti ed uniti.
Se due giocatori non si trovano molto in fondo non c'è di che preoccuparsi, dato che ciò non inficia le prestazioni in campo. Chissenefrega se Cassano va cena con Cejas o con Totti, do u understand?
Riunione di lega: è finita come tutti prevedevano, nulla di fatto. Dunque a Febbraio si pera di avere un presidente di Lega, che spero non si tratti di Sensi. Credo che il nostro presidente si sia esposto perché cosciente di essere l'unico in grado di coagulare una coalizione antinordista, per poi lasciare la gloria e gli oneri della presidenza ad un altro personaggio (Campedelli, Matarrese, Gazzoni?). Certo mai ci fu distinzione tanto netta tra bene e male, un qualsiasi osservatore esterno ascoltando i programmi e gli intenti capirebbe che in caso di sconfitta del fronte Sensi sarà un grosso sconvolgimento per il calcio italiano.
Polemiche: la Juve ha deciso di spendere 60 miliardi per un coetaneo di Cassano alla prima stagione in serie a argentina, con nessun tipo di esperienza nei campionati europei. Ah si, Cassano non era proprio un loro obiettivo. Adesso capite perché quelle campagne di stampa??
Capitolo Borsa: il titolo Roma nell'arco di un anno ha perso circa il 50%, sarà il caso di preoccuparsi oppure aspettiamo che ci tolgano dal listino?...
Non sarebbe il caso di presentare un progetto diverso riguardo al merchandising? Non sarebbe il caso di porre un aut aut al governo per quel che riguarda la (con)cessione dello stadio Olimpico? Non sarebbe il caso di presentare un progetto alternativo di costruzione di un nuovo stadio?Non costerebbe poi così tanto, in Germania l'AufSchalke dello Schalke 04 è costato circa 300 miliardi, ed è una vera e propria opera architettonica.
Non sarebbe il caso di affidare il sito internet ad un pool di esperti di comunicazione in rete? Com'è possibile che manchi la versione in inglese? Non sarebbe il caso di organizzare tournè in paesi il cui mercato calcistico è ancora tutto da formare? Ma allora, in Borsa cosa cavolo ci siamo andati a fare?
LAISSEZ FAIRE...
(12 gen 2002)
Si parla di ignoranza in questo primo punto dell'anno. Ignoranza dilagante in ogni settore della moderna(...) società civile, di conseguenza amplificata in maniera esasperante. In una determinata settimana ne succedono di tutte i colori, ma lo snodo cruciale delle dotte elaborazioni dei signorotti dell'informazione (turistica...) è il cosiddetto caso-Cassano.
Andiamo con ordine. I giornali insorgono con titoli che consigliano alla Juve di acquistare dei rinforzi. vengono proposti molti nomi, i più gettonati Muzzi e Doni. La società smentisce debolmente e per bocca di Moggi (...). Una strana domenica di Gennaio Muzzi Roberto gioca a Torino contro la sua possibile futura squadra (se non lo acquisteranno l'ipotesi accrescerà di valore...), ottiene un calcio di rigore e toh!, lo sbaglia calciando debolmente.
Ma guarda caso, la juve dovrà in seguito giocare anche contro l'Atalanta, squadra del suo altro obiettivo di mercato, Doni. Coppa Italia, il ragazzo esce a metà primo tempo causa mal di schiena. Aspettiamo con ansia la XIX giornata. Auguri e complimenti.
Torniamo a bomba. La Roma gioca una partita inutile come tutte quelle dell'attuale coppa Italia, ancora più inutile dato il risultato negativo dell'andata. Riceve una severa lezione di calcio (altro che il Torino, capito Romero?), ma il giovane Cassano disputa una buona prestazione, ottima se avesse insaccato il calcio di rigore. Sempre il calcio di rigore. Diventa un caso, naturalmente non quello di Muzzi...Cassano tira il rigore malamente, anzi non lo tira proprio perché scivola ed è diverso. Cassano il rigore non l'ha sbagliato perché non l'ha tirato! Eppure l'avrò letto in un solo articolo su 20. Che informazione. Ricominciano le telenovelas, Cassano è riempito di attributi negativi, diventa l'orco cattivo, l'amicizia con Totti già diventata tiepida ora è finita e prossimamente si inventeranno l'ennesimo peggioramento fino all'omicidio. Improvvisamente quello che a Cassano veniva rimproverato, cioè di scherzare troppo e di essere eccessivamente puerile, diventa un merito che il ragazzo non esercita più. Definiamo cosa ci si attende da Cassano. Credo sia credibilmente ragionevole attendersi un apprendistato di 2-3, naturalmente condito di episodi positivi in campo calcistico, per poi attendersi un'esplosione di calcio puro tale da aver bisogno degli occhiali da saldatore. Ma chi vuole da Cassano un immediato stupor mundi, beh che ripensi ai suoi 19 anni...Il ragazzo diventerà il più grande solo con Capello e solo allenandosi con i più grandi, e se uno sfogo ragionevolissimo quasi giusto nella sua inquadratura adolescenziale diventa un motivo di contesa, spero che quando sarà il suo momento (quello vero...) il ragazzo di Bari esprima con una pernacchia il suo gradimento ai giullari dell'informazione.
Questione Lega calcio: partito Tanzi (Juve, Inter, Milan, Lazio, ovviamente Parma) contro coalizione sensi (tanti e non mi va di menzionarli anche perché non li ricordo...).
Anche un bambino si accorgerebbe che se voti il primo decideranno in pochi e nell'interesse privato piuttosto che per quello comune. Però io spero che vinca proprio Tanzi. Sensi è troppo importante per la Roma da poter essere diviso a metà con la lega, soprattutto data la sua età e le sue condizioni fisiche. Oppure hanno scelto Tanzi proprio perché è un candidato debole?...Certo è quasi incomprensibile la posizione dell'Inter, spesso defraudata da quel potere che puntualmente appoggia. Moratti mi sembra quasi uno che sta a tavola ma non lo fanno mangiare, perché tanto chissenefrega di lui è un debole non protesterà mai. Staremo a vedere come andrà a finire, certo che vada nell'una o nell'altra maniera noi ci perderemo sicuramente.
ah, comunque domenica si gioca...
A proposito di gioco, prossimamente affronteremo la questione della trasformazione della Roma dal punto di vista tattico e mentale. E' praticamente un'altra squadra rispetto all'anno scorso. Incredibile Capello...

A RETI UNIFICATE...
(30 dic 2001)
E' stata un'annata fantastica quella che abbiamo vissuto. Certo solamente per quanto riguarda l'aspetto calcistico. Però a noi questo basta per farci vivere ogni giorno con il sorriso sulle labbra, basta poco per sentirsi migliori e dimenticare odio, paure e tristezze. Ci basta la Roma, che vinca o che perda.
Vorrei ringraziare tutti coloro che hanno inciso poco nelle sorti della squadra, ma che ha inciso molto per il semplice fatto di esserci, comunque c'erano ed hanno fatto il loro.
Partiamo da Lupatelli, il portiere post-moderno, con quelle basette un po' così, che molto ha dato alla compagine giallorossa. Spero che in futuro molto vicino possa darci ancora di più...
E ringraziamo anche Mangone, giunto a Roma con l'appellativo di Thuram bianco, e forse già per questo destinato a deludere. Ha vinto anche lui, con i suoi occhialini da intellettuale, con quel fisico longilineo e con un sinistro non molto dolce.
Come non parlare di Rinaldi, colui che ha fatto vincere il pallone d'oro ad Owen!! In realtà era uno di quelli che ci metteva tutto ed anche di più e forse era questo il suo limite, si sentiva eccessivamente coinvolto. Come non dimenticare le sue sgroppate sulla fascia? un buon giocatore che a Bergamo ancora non sta ottenendo il successo meritato.
Eusebio Difra. E' già stato detto tutto di lui, il turbo, uno che non si fermava mai ma che purtroppo proprio nell'anno giusto è stato fermato da un brutto infortunio.
Nessuno ha mai capito come si dovesse pronunciare, certo che Nakata è stato uno dei più grandi professionisti mai visti a Trigoria. Sempre pronto, mai polemico, una dedizione al lavoro di tipo maniacale. Lui è stato anche decisivo. Un calciatore strepitoso, tanto che Emerson si dovette sbilanciare dicendo che era uno dei più forti giocatori che avesse mai conosciuto. Certo da chi gioca con Rivaldo in nazionale è un complimento forte, di quelli che valgono. e stupisce anche un po' che Capello abbia deciso di privarsene. Credo che Hide stia rimpiangendo il suo distacco da Roma e dalla Roma, ma deve continuare a lottare, perché in un Parma così lui non può essere nient'altro che il sole.
C. Zanetti è un nome che destinerei volentieri alla damnatio memoriae. Non ho mai capito che tipo di gioco stesso giocando, poi dopo l'ho capito quando l'ho visto in maglia nerazzurra...Complimenti, proprio un gladiatore ( vedasi mercenario...).
Dulcis in fundo un nome che pochi conoscono, ma che impareranno ad apprezzare: Gaetano D'Agostino. Una sola presenza in campionato, comunque decisiva se si analizza nel particolare (quando è entrato a Brescia eravamo in parità). Una splendida gara contro il Nova Gorica, con Bergomi che parla di un futuro campione. Poi un doppio infortunio, prima alla Roma poi al Bari. Nella squadra pugliese dopo un periodo di oscuramento dovuto anche alla condizione fisiche, è esploso grazie al nuovo allenatore Perotti. ogni domenica 7 fisso in pagella. Sinistro similDiego, punizioni strepitose, se non sfonderà lui vorrà dire che il pallone sta andando al contrario...Per metà è ancora nostro, urge il riacquisto della seconda metà.
In bocca al lupo anche a Lanzaro, panchinaro fisso purtroppo a Palermo. Lo chiamavano il Nesta giallorosso, lo volevano Arsenal, Parma e Chelsea. Se lotta duro tornerà forte come prima, ed allora in difesa non avremo più problemi.
Auguro a tutti un anno ancora più bello del precedente, e magari anche con molta più serenità e amore ovunque nel mondo.
Speriamo che l'anno prossimo ci attenda qualche sorpresa positiva, e ricordate che se Braveheart avesse conosciuto il calcio sarebbe stato un tifoso della Roma...

PUZZA DI VECCHIO...
(28 dic 2001)
I pandori sono stati mortificati da una Roma molto concreta e molto ben organizzata. Si è giocato, ed è un dato di fatto quindi che si sarebbe potuta giocare anche Chievo-lazie, se solo avessero riscaldato il terreno come dovuto...
Passiamo al tema centrale della settimana: l'elezione di Franco Carraro a presidente della Figc. Complimenti davvero, finalmente un uomo nuovo, uno che viene da un ambiente esterno, un vero manager. Erano o non erano questi i requisiti a lungo invocati da presidenti e giullari della carta stampata? In quanti giornali domani ci sarà scritto "è uno scandalo"? Purtroppo credo di sapere la risposta...
Il nostro presidente Sensi con finissima ironia ha espresso il suo punto di vista, ovviamente anti-Carraro (anche se nei limiti del compromesso politico). Subito uno stizzito Moggi ha suonato la tromba ed ha "rimproverato" il Franconostro. Tutto ciò dovrebbe dirla lunga del periodo buio che ci accingiamo ad affrontare...
Carraro ha già annunciato che costringerà gli azzurri a cantare l'inno di Mameli. Il sig.Tommasi, uomo di straordinaria intelligenza, ha risposto per le rime: i problemi sono altri e ben più gravi.
Eccoli nel dettaglio con relative proposte, naturalmente personali e quindi di gran lunga soggettive:
-Numero eccessivo di partite.Riduzione del campionato da 18 a 16 squadre, con vantaggio di 4 partite in meno nelle gambe. Tutto ciò è reso necessario dal fatto che i grandi club hanno impedito un ridimensionamento della Champions League. Due piccioni con una fava: le retrocessioni diminuirebbero a 3, addirittura anche a 2. Notevole sarebbe la gioia di Galliani, che vede nell'eccessivo numero di retrocessioni un elemento gravemente destabilizzante per l'economia calcistica. Riduzione della coppa Italia, ma per questo vedere capitolo successivo.
-rivalutazione Coppa Italia. La coppa nazionale viene aperta a tutti i club professionistici, ovvero fino alla C2. Partite a gara unica sul modello inglese. Tutto ciò aumenterebbe di sicuro il pathos della manifestazione, con possibilità di eventi in stile Calais (squadra di semi-professionisti giunta in finale di Coppa di Francia). Finale unica a turno negli stadi più capienti d'Italia (Roma, Milano, Napoli, Bari, Palermo, ecc). Tesserabili per questa competizione 25 giocatori, di cui solo 5 non convocabili nella nazionale italiana. Questo costringerebbe i club a lanciare numerosi giovani della Primavera nel torneo, con notevole vantaggio dei vivai e della nazionale.
-Rivalutazione atleti nazionali. Anche in questo caso tesserabili in campionato solo 25 elementi, di cui almeno 13 convocabili dalla nazionale italiana. Possibilità di poter schierare giovani Primavera non inclusi nelle liste. Tutto ciò dovrebbe avvenire tramite un accordo tacito, poiché l'attuale normativa lo proibisce. Anche in questo caso si evidenzia la necessità di diversificare lo sport dalle problematiche sociali.
-Rivalutazione vivai. Obbligo per tutte le società di A e di B di avere un numero minimo di squadre giovanili corrispondente a 10. Servirebbero anche altre notevoli tutele che però conducono in un campo estremamente tecnico e probabilmente non calcistico.
-Appianamento debito. Obbligatorietà di un tetto salariale per le società. Questo tetto dovrebbe essere consigliato da una commissione della lega in base al fatturato e dopo un attento esame dei bilanci. Dopo aver ricevuto il parere di questa commissione, le società possono anche rifiutare il tetto proposto ed applicarne uno da loro deciso. Controlli continui dei conti della società, distribuzione delle ricchezze in maniera equa.
Sarebbero altri i punti di notevole interesse, ma per non appesantire ulteriormente il discorso è meglio chiudere qui.
E' necessario sostanzialmente ottenere una federazione assolutamente autonoma dai grandi club ed in grado di contrastarli se necessario. Una pura chimera...
p.s. dimenticavo un problema che mi sta molto a cuore: gli arbitri. Mi affido ad una sola frase:"ottima è la legge che lascia il minimo spazio all'arbitrio del giudice, ottimo quel giudice che lascia il minimo spazio a se stesso" ( BACONE 1763 VIII.46, 592)
PANDORO AL TOPICIDA...
(20 dic. 2001)
Il Chievo, come indicherebbe la sua eziologia, è una squadra puttana. Tutti vanno con lei, tutti tifano Chievo. Ma nessuno. Mi scuso con gli amici gialloblù nel caso si dovessero sentire offesi, non è di certo mio intento. Anzi, complimenti ed auguri al Chievo, squadra fenomenale, vederla giocare è un piacere (anzi una goduria), ce la potrebbe fare (a vincere qualcosa...). Però adesso tutti sono in camera da letto con lei, e guai a chi la tocca...Arriva dunque l'orco Capello che si scaglia contro Harry Potter Campedelli. Prima vergogna: una constatazione, fondata su fatti verificabili, viene interpretata come un attacco dal signor Campedelli. Non è forse vero che si sentono belli, ricchi ed organizzati in quelle zone d'Italia?? Però se si gioca a Mosca, perché a Verona non si può? Mi sembra si tratti di un'evidente disorganizzazione. Complimenti per la coda di paglia del presidente del Chievo, adesso si è scoperto. Adesso non è più la squadra dei buoni, adesso hanno mostrato i denti e spero non abbiano più protezioni mediatiche. Naturalmente gli stessi operatori del nulla hanno avuto un'occasione che mai avrebbero immaginato di avere: l'allenatore più antipatico d'Italia(naturalmente sempre secondo loro), della squadra più antipatica d'Italia, che protesta contro la squadra più dolce e buona di sempre. Ne subiremo le conseguenze, ed a livello d'immagine già le stiamo subendo. Complimenti davvero a chi ha fatto dell'informazione una manipolatrice di individui. Spero davvero di fargliene tanti, ma proprio tanti: non sopporto più mister pandoro. Tanto umile quanto falso. L'unico in grado di dire che il Chievo si deve salvare. Soprattutto uno che ha le idee chiare: se potesse trasformerebbe il nome della sua squadra in Paluani F.c. Oppure voi conoscete altre società che abbiano la divisa sociale con lo sponsor scritto in bella mostra?Ah: spero che dopo questo delirio dell'informazione spero che prima o poi qualcuno sottolinei la grande correttezza della squadra Chievo...Caspita se menano....
Insomma, per me la favola del Chievo è finita. si sono finalmente scoperti: se uno afferma che non ha niente da imparare dal Milan vuol dire che punta forte ed è arrogante...arrogante come quando ti senti forte. Anche io esulterò ad ogni vittoria del Chievo,naturalmente con la convinzione che i nostri riescano a portare un po' di umiltà nella casa dei pandori, forza Roma famoje sentì come se tifa e come se vince!!!
Mi è stato fatto notare un certo mio atteggiamento anti-Capello. Vorrei smentire assolutamente quest'ipotesi, stimo Capello come il miglior allenatore al mondo, ma anche al migliore è possibile rivolgere critiche, anzi è doveroso. Ad esempio, ma Cassano solo negli ultimi minuti che cosa rappresenta? e perché non si è effettuato assolutamente il turn over?Come può pensare la Roma di vendere Tomic a gennaio??? Perché si continua incredibilmente nello sperperare il talento del miglior fantasista al mondo( Totti), per schierarlo da punta? Che fine hanno fatto alcuni giocatori?
Lupus in fabula. Montella non si è mai operato: così un simpatico "buontempone" (stavolta D'Ubaldo docet...) se ne esce sistematicamente in tv. Poiché purtroppo la cicatrice di Montella la vidi in tv poco dopo l'intervento chirurgico (Dribbling era la trasmissione), credo sia facilmente dimostrabile il contrario. Purtroppo quando si vuole fare un tale mestiere bisogna essere rigorosi. Il signore in questione non doveva dare certe affermazioni fino a quando non avesse avuto delle quasi prove e delle ipotesi concrete. Non ha nessuna delle due. ma così il giornalismo muore. Dispiace molto dirlo, ma sembra davvero sulla buona strada. Questo signore adesso ha perso molta della sua credibilità, quasi tutta. Auguri...
Il calcio sta collassando, bisogna assolutamente cercare nuove soluzioni. Altrimenti bisognerà applicare l'eutanasia. Il nostro caro football sta soffrendo troppo. E noi con lui.
DE MATURITATE ROMANISTIS
(15 dic 2001)
Dicesi che la Roma segna poco. Rispetto allo scorso anno è un'analisi oggettiva. Ma siamo secondi. Rispetto alla stagione passata, mi sembra di poter osservare un certo calo di forma o standardizzazione di alcuni giocatori: Tommasi in primis, a seguire Candela, Cafu, Emerson (ma è in netta ripresa), Delvecchio, Batistuta. Cioè più di mezza squadra. Bisogna dunque scoprire se si tratti per loro di ritorno alla normalità oppure di un semplice calo, dunque destinato a terminare. Eppure la Roma è ancora in corsa su tre fronti, forse verrà eliminata dalla Coppa Italia, ma ciò è ovvio se ci si ostina a schierare i titolari (tipo Samuel, Assunçao, Tommasi), invece di ottimi primavera ed altri rincalzi (Bovo, Pepe, Cufré, Tomic, Siviglia). Insomma, bisogna avere molta fiducia, la squadra è ottima, con un pizzico di buona sorte si potrebbe vincere qualcosa di importante. forse non lo scudetto, in quanto il destino è giusto con tutti e certo non toglierà al buon Peppino Prisco di godersi uno scudetto anche da lassù. Ciao Peppino, simbolo del calcio nobile anche nell'epoca del calcio alla casinara.
In effetti questo calcio moderno comincia a stufare un po' troppo. Mercato sempre aperto, ecc. In questo processo di distruzione hanno grandissima importanza i mezzi di comunicazione. Non c'è un giorno nel quale leggendo il giornale non mi senta di dover vomitare. La Juve dopo una sconfitta compra tutti; dopo una vittoria è la squadra del secolo; Cassano è un arrogante; è barese (addirittura insulti razzisti...); niente reportage, molta immondizia.
Siccome di mercato ne parlano tutti, ecco anche la mia: è fondamentale puntare sui giovani, la squadra comincia ad essere davvero troppo vecchia. Per l'anno prossimo è necessario Mexes, potrebbe far comodo Viduka, ma a quel punto preferirei puntare su Luca Toni, vecchia conoscenza della Lodigiani (ma a quel tempo chi c'era dormiva?).
Non si tocca Fabio Capello. Sono un grande seguace di Zeman, ma io credo che nessun altro con questa rosa avrebbe vinto lo scudetto. Soprattutto comincia ad essere una squadra-macchina, proprio come vuole Don Fabio. E' importante che rimanga a Roma, in modo da poter strutturare definitivamente la società e la linea madre della squadra. Ha molti difetti, sicuro: ma sono di più i pregi.
Concludiamo proprio con il boemo, Zeman. L'ho sentito criticare l'ingresso in borsa della Juve: ne capisce più di tutti. Lo denunciò allora insieme al doping ma non ci fece caso nessuno: eppure delle 2 non saprei distinguere quella meno disastrosa. Il calcio in mano ai commercialisti non è di certo un'ottima situazione. Ma soprattutto perché un risparmiatore dovrebbe acquistare le azioni di una società che non ha né uno stadio né un centro sportivo proprio??? Praticamente manca di tutto, ed anzi entra in borsa proprio per poter attuare questi progetti. Zeman giustamente asserisce che in Inghilterra, la prima con il calcio in Borsa, le società che si quotavano già disponevano di quei minimi requisiti. Il processo è innestato, chi lo fermerà?
AVVERTITE CAPELLO!
(6 dicembre 2001)
Brutto pareggio contro il Liverpool. Brutto in tutti i sensi. La partita è stata da campionato cinese per emozioni e spettacolarità, ed in classifica le due squadre si trovano in brutte acque. Ma siccome noi siamo della Roma, esautoriamo il Liverpool dalle riflessioni e accentriamoci sulla situazione giallorossa. E' un dato di fatto che segni poco rispetto allo scorso anno, è un dato di fatto lo scarso rendimento di alcuni giocatori, è un dato di fatto la difesa più impermeabile. Ora, conosciamo tutti il motto che le squadre forti si vedono dalla difesa, ma sarebbe bene evidenziare che lo scorso anno la Roma segnò valanghe di gol e grazie a quelli vinse il titolo italiano. E vinse anche a Liverpool...
La squadra ha avuto un grosso smarrimento iniziale, dal quale si è ripresa anche attraverso una maggior tutela della difesa. Mossa tatticamente perfetta. Quando le cose vanno male penso a difendermi e poi a tutto il resto. Il problema è dunque questo: la squadra si è mai ripresa dallo sbandamento iniziale? Se si, perché si insiste nel volersi tutelare e quindi snaturare una squadra votata all'attacco? Se la risposta è no, perché la ripresa non è ancora avvenuta? Di che tipo di problemi si tratta? E se fosse colpa dell'ambientamento al nuovo modulo? Purtroppo non so dare risposte, soprattutto dopo la prova con il Venezia: è stata schierata con un modulo offensivo, ma ha giocato come le altre volte. C'è un problema di uomini? Ovvero, C.Zanetti  era quindi indispensabile? Molti quesiti, che riflettono dunque la situazione davvero intricata della Roma. La squadra sembra essere una lontana fotocopia di quella dello scorso anno, nonostante i risultati siano comunque buoni.
Certo bisogna avvertire Capello che la vittoria da circa un lustro vale 3 punti, e che dunque un pareggio è poco più di una sconfitta. Ma se va bene il pareggio ad Istanbul, ed è ottimo anche il pareggio in casa con i Reds, allora con il Barça andranno bene anche 2 sconfitte? Questo atteggiamento non appare degno di una squadra che può vincere tutto, e ciò si riflette in campo.
Avvertitelo, finché si sarà in tempo...

MACINANDO KILOMETRI...
(28 nov 2001)
Sistemate due pericolose pratiche con colpi da 3 cadauna (e scusate l'arcaismo...), si passa facilmente a pensare al Liverpool. Ma prima è doveroso discernere di alcune argomentazioni:
-Assunçao: chi lo definiva brocco, chi macigno, chi uno normale. Insomma, non è che gli vogliano molto bene...Eppure è l'ennesima dimostrazione di come solo il lavoro ed il sacrificio portino al successo, naturalmente se ben condite di fiducia ed umiltà. Potrebbe sembrare niente, ma uno che segna le punizioni nella Roma manca da parecchi lustri, se consideriamo come Totti e Batistuta abbiano, a dispetto della loro fama, concretizzato davvero pochissimi calci da fermo. E' uno che in mezzo al campo fa la calce, non è bello a vedersi, magari anche un tantino lento, ma  mi stupirei davvero molto se il Brasile non dovesse portarlo ai mondiali (idem con patate Lima).
-Cassano: magari parla italiano peggio di Totti, magari non c'ha una bella faccia, magari non è un tipo facile (ma questa non è vera...). Magari ce l'avessimo noi, dicono gli altri...
Magari il parallelismo con un certo Diego è blasfemo, ma fa che trovi il suo Mazzone e vedremo cose che noi umani non possiamo neppure immaginare...Comunque tutto questo per reagire ai brutti voti ricevuti in pagella. Purtroppo il povero Antonio è vittima di tutti i pregiudizi possibili, molto spesso anche di stampo razzista. Questo dovrebbe dirla tutta riguardo la situazione generale della stampa in Italia (sportiva e non).
-Pubblico: leggere che la risposta del pubblico alla partita di Coppa Italia è stata deludente, è un vero e proprio attacco alle istituzioni giallorosse. Con un temporale stile El Nino, partita che più inutile non si può, ci sono 6.000 paganti più un 10.000 approssimativo di non paganti. Il doppio di Juve-B.Leverkusen di Champions League. Complimenti.
-D'Ubaldo: non mi aggradano molto i suoi articoli stampo soap opera: Cassano odia quello, Batistuta si rifiuta, Montella è incazzato, ecc. Il tocco di classe poi è quell'incredibile autocelebrazione che quasi ogni giorno dobbiamo leggere. Abbiamo capito che 2 anni fa aveva scritto che Assunçao era un mago delle punizioni, però adesso basta!!!!
Dulcis in fundo: NANDROLONE. Guardiola per ben 2 volte positivo all'antidoping per tracce di nandrolone. Non esistono scuse. Non le ha nessuno di coloro risultati positivi. Il doping è una brutta realtà. Per un lungo periodo i controlli sono stati puramente teorici, come ampiamente documentato dalla situazione drammatica in cui si trovava il laboratorio del Coni. Da quando i controlli sono lentamente ritornati in un ambito di professionalità (ovvero dopo le dichiarazioni di Zeman), le squadre italiane non vincono più in Europa. Una non vince più neppure in Italia. All'estero ne hanno approfittato, dato che la loro situazione è uguale alla nostra precedente. L'Uefa si rifiuta di guardare i risultati delle analisi, per non parlare della Fifa, che se nella trovano un giocatore positivo, ci pensa Blatter a pisciare nel suo apposito contenitore (nessun positivo ai mondiali '98, ma chi ci crede!!!!). Squadre molto strane cominciano a vincere molto in Europa, per non fare nomi il Valencia. I giocatori poi cambiano squadra e diventano mezze figure. Per non parlare di quel team nostrano che con i soffiatori di minestrine ha vinto tutto in Italia, Europa, Mondo. Potrebbe anche accadere ad uno della Roma, ma soprattutto ci sono sintomi che fanno pensare male. C'è una situazione da esplosione sicura. Avete presente la situazione del ciclismo??? Ci siamo. Non verrà fuori solo se i governatori del calcio saranno bravi ad insabbiare (e lo sono...). Poi nel calcio ci sono troppi interessi in più. Il ciclismo è uno sport minore, ovvero il giro d'affari è minore, dunque si poteva anche alzare il coperchio. Ma il sospetto che nel calcio di oggi il 90% dei calciatori si dopino non me lo leverà mai nessuno. Mi dispiace solo per i calciatori, forse molto più vittime di quanto si pensi. Basti pensare a Guardiola.
Occhio al Venezia, una squadra che si difenderà anche con i panchinari ed i massaggiatori, soprattutto preoccupa il numero esiguo di punti finora ottenuto dai lagunari.
Leggo: caso Spoletini, la procura richiede processo per poliziotto. Grazie di esistere...
SAPERE AUDE!
(22 nov 2001)
Lo sosteneva tale Orazio. Questo motto piacque anche ad altri, gli illuministi. Ma evidentemente non piace a Capello. Si, proprio lui, il bisiaco. Come altrimenti spiegare il suicido tattico, un puro capolavoro(altro che Seneca...), messo in atto dal mascellone??? Conoscevo una squadra che macinava avversari, che segnava valanghe di gol, che a volte quasi divertiva. Giocava con un fantasista, una punta centrale ed una punta-fluidificante (altra invenzione del nostro). Ne conosco una adesso che gli somiglia, ma giusto alla lontana. Una punta ed un fantasista. Non va molto bene, molti pareggi ma poche vittorie. eppure ne avrebbe di campioni da schierare. Ad esempio quel Cassano, l'uomo più odiato dagli altri (insieme a Totti, non ve lo scordate...), un talento che neppure Baggio, sarà un grande. Oppure quel Montella, sperando che troni presto. Oppure addirittura Balbo, il senatore che indica la retta via ai novizi. La cecità che brutto male. Ci si ostina a vedere le cose in un modo. Don Fabio ha usato una giustificazione: non si può giocare come lo scorso anno, hanno trovato le contromosse. Analizziamo. Subito un pacchiano errore. In Europa la scusa non regge, giocano contro di noi solo ogni tanto. In Italia vacilla, perché come altrimenti spiegare il 5-1 al Lecce degli uruguagi prodigi? E come ha fatto la Juve di Lippi, per dirne una, a vincere così tanti anni di seguito? Ogni 5 minuti cambiava schema. La storia direbbe di no. La stessa Storia che ci aspetta, ci guarda e ci dice: "Daje, non aspetterò a lungo, ma ti indico la retta via: MEMENTO AUDERE SEMPER".

PALLONE LORO...
(14 nov 2001)
Eccoci di nuovo qui, a discutere di Roma. Dicono che vada di moda, la Roma. Allora non hanno capito niente...
Nelle nominations del Pallone d'oro 6 giallorossi (secondo voi quale Hide è candidato, quello di Parma?...), tantissimi se uno ci pensa, la squadra più rappresentata. Bello, molto. E poi Tommasi candidato è la definitiva consacrazione del mite veronese, meritata la nomination. Quasi quasi lo darei a Candela: è l'unico terzino (difensivo) in grado di poter giocare alla grande da fantasista (a volte nella Roma lo fa...). Che dire di Totti? Niente, ne meriterebbe 2, ma non gliene daranno neppure uno. Ho letto una cosa molto vera ultimamente: Totti non è un giocatore televisivo. E' vero, ed è questa la differenza: non farà mai giochetti tipo Zidane nella pubblicità dell'Uefa. Lui è di più: gioca. L'utilità massima è il suo obiettivo. Cerca sempre la cosa migliore per la squadra, è devastante nella lettura del gioco. Agnelli dixit: "Zidane è più divertente che utile". esatto. E' qui la situazione. Provando a togliere Totti all'Italia, ci si mette paura già a sentir parlare del Senegal. Se togli Zidane alla Francia, forse vince uguale. Anzi, l'ha già fatto. Nel '98 Zidane ha giocato poche partite, perché venne squalificato. Ma la Francia arrivò lo stesso in finale, nella quale Zidane fu decisivo per 2 gol di testa che mai più gli capiteranno, ma non lo fu per il gioco. Resta comunque il dato di fatto che Zizou è un sublime pennellatore del calcio. Due giocatori diversi, spero che sia riuscito a spiegarvi la differenza.
C'è Roma-Inter, partita che di solito i nerazzurri giocano al massimo, e già questo mi fa incavolare. Poi questo sembra il loro anno, serve una grande Roma. Possibilmente con la stessa disposizione in campo dello scorso campionato...
Cassano-Gentile, non c'è più niente da dire. Tutto ciò è talmente stucchevole, e già vissuto, che ci mette in bocca un sorriso. Come al solito la stampa si è schierata dalla parte del ct (forse per la prima volta nella storia si appoggia un ct che esclude il campione...), Gentile è il fermo condottiero, Cassano un giovane buon giocatore sulla strada della perdizione. Dispiace dirlo, ma finché ci sarà Gentile tiferò contro l'Under 21. Forza Polonia...
Ritornando a bomba, ovvero il pallone di France football, leggendo le nominations si capisce qualcosa, se non tutto. Ci sono tutti i giocatori della nazionale, potevano metterci anche Lama o Papin. Poi molti giocatori del campionato transalpino, tipo Sonny Anderson ed Eric Carriere. Per carità, due buoni giocatori, ma credo ne esistano minimo 50 più forti di loro in Europa. Ed allora mi vien da pensare che è solo un premio di provincia al quale diamo troppa considerazione....Belanov docet.
STOP MASTURBING...
(3 nov 2001)
Cosa dire altrimenti. Uno dice che un campione è una pippa, altri se taroccano il calendario come gli pare, altri ancora me pescano er Barça, altri basta...
Gentile, allenatore dell'U21. Beh, deve essere uno che si masturba. Chi ha altre spiegazioni si faccia pure avanti.
Naturalmente sto parlando di pippe mentali. Come si può non convocare Antonio Cassano??? Servono delle spiegazioni. Eccole: quando lo convoca e non gioca crea problemi. Intanto i problemi deve averli Gentile se non fa giocare il più forte del gruppo (ma negli antichi tempi alcuni usarono anche questa scusa per silurare uno dei nostri...), ma di quali problemi parla non ho ben capito. Non è forse vero che a Bari il barese pendulo spesso finiva in panchina ed anche in tribuna? A Roma quanta panchina ha fatto? Quanti problemi ha creato ai 2 allenatori in questione? Direi quasi zero. Allora, caro il mio Gentile, sii gentile, stattene pure a casa e lascia la panchina a persone vere e non schiave del potere. Ne ricordo molti altri, di questi tipi. C'era uno che non faceva giocare Totti, e che si chiama Giampaglia: pensate che adesso credo faccia il macellaio, d'altronde quale altro mestiere per un incompetente del genere?? Un altro Cesare Maldini, e sapete tutti che adesso lo vuole la Tunisia, oppure il Pakistan, insomma squadre prestigiose...
Non ho intenzione di commentare il campionato taroccato. Credo che molte colpe siano addebitabili alla società A.S.Roma. Questo la dice probabilmente lunga...
Girone in puro INOX per la Roma in Champions. Forse potrebbe essere un bene partire come terza forza, ma certo che per me andare ai quarti sarebbe il massimo che potrebbe fare questa Roma. Il Barcellona è chiaramente il favorito, mi preoccupa il Liverpool soprattutto per quella sua nomea di bestia nera, che nel calcio conta e come...Almeno siamo capitati con gli amici del Galatasaray! Esordire all'Ali Sami Yen sarà durissima, non so da quanti millenni i turchi non perdano in casa, quindi sarà tosta anche lì.
Si va a Bergamo con metà squadra, spero soprattutto in una prestazione positiva, certo che l'Atalanta è ostica per natura, e quante volte abbiamo assaporato le loro rudezze...
Cmq adesso servono grinta, cuore e fiato, perché bisogna vincere. Contro tutti. Comunque

NIENTE COPPE MA MOLTO ONORE
(24 ottobre 2001)
Pensa te. La Roma al Santiago Bernabeu. Da piccolo uno può solo immaginarlo, uno di quei sogni che difficilmente poi si avverano, robe del tipo farò l'astronauta. In effetti, Mercoledi giochiamo su Marte. L'unica volta che abbiamo messo piede nello stadio dei campioni per eccellenza (inseguono la NONA, ovvero la nona coppa dei campioni...Ma se arrivano a dieci ci sarà una stellina?Mah...), ne abbiamo presi 4. Era l'addio del Buitre. Noi con Lanna. Loro Butragueno. Immagina...
Stavolta è tutta un'altra storia. Ci arriviamo da grandi e di diritto, non è un invito ma un'irruzione. Certo, poi quando sei in campo tutti quei trofei vestiti con la camiseta blanca, stai sicuro che pesano. Non è difficile pensare che i nostri rimarranno imbambolati ed un po emozionati. Ma in fondo è peggio giocare al Curi, perché le motivazioni te le devi cercare. A Madrid, ci puoi solo provare...
Ritorna Zidane, e non è che stia facendo salti di gioia. Perché sarà anche vero che non si è inserito negli schemi (quali?...) di Del Bosque, però sempre meglio avere Zidane che Makelele. O sbaglio?
Le nostre legioni sono guidate dall'Ottimo Massimo Francesco Totti Augusto. E non so se rendo...
Spero giochi anche Delvecchio, il cammello da combattimento, che se ne sbaglierà anche 10 a partita, ma è il depositario delle saggezze tattiche giallorosse. Spero sia della partita anche Pluto, nessuno come lui merita quella ribalta.
Spero sia soprattutto spettacolare, spero sia da ricordare, spero che sia Roma a trionfare.



BATMAN E ROBIN
(17 ottobre 2001)
Espugnata Mosca per l'ennesima volta nella storia giallorossa (3 su 3, evvai!), ci è toccato sentire che la Roma è già qualificata. Affermazione totalmente errata. Molto probabilmente i campioni d'Italia saranno costretti a non perdere contro l'Anderlecht. E giocarsi tutto in una gara è sempre molto rischioso, anche se si è superfavoriti. di certo siamo ad un passo, poi se va bene a Madrid.....
In evidenza due giocatori in terra moscovita: il primo è il tanto dileggiato (mai quanto me...) Antonioli. Continuo a non ritenerlo un portiere da grande squadra, ma certo fino ad ora ha mostrato davvero il suo miglior repertorio. Se continuerà così per tutta la stagione, mi dedicherò a comporre un'ode in favore dell'uomo in calzamaglia (a Mosca). Certo però che un fattore decisivo è stato quello psicologico. Per la prima volta in panchina, stavolta ha tirato fuori i cosiddetti e non si è rinchiuso nel solito atteggiamento da vittima. Quello di Mosca è un fenomeno, spero che non sia solo un fuoco di paglia. Comunque grande Batman.
Il secondo è un brasiliano atipico, uno che per sfondare è dovuto passare per Turchia e Svizzera, non proprio il massimo per uno che è vissuto nella terra di O'rey Pelè. E' proprio lui, FranciscoGovinhoLima. Tutto attaccato, perché è più musicale. Dopo un inizio davvero stentato (un suo calcio d'angolo a Piacenza rimane negli annali delle brutture, pallone in seguito abbattuto dalla contraerea afgana, per dirla alla Gnocchi). Alcuni pensavano si trattasse di un bidone e che addirittura Capello non lo volesse più, paragonandolo ad un fuori rosa. Invece nelle ultime prove ha dimostrato come il suo Labor Limae (scusate per la battuta, comprensibile solo per una piccola cerchia di pseudo-studenti...) sia davvero fondamentale nella nuova (...) impostazione tattica dei giallorossi. E corre, corre, corre, magari i piedi non sono da brasiliano, ma quanto corre...
Sotto con il Lecce, e speriamo che il nostro Govinho possa realizzare il gol dell'ex.
p.s. Ma cosa deve fare Assunçao per giocare??? Tirare una punizione da casa sua e metterla sotto il sette della porta di Casa Capello???? Povero piede de papera, arriverà il tuo momento...spero.

CACCIA A OTTOBRE ROSSO...
(16 ottobre 2001)
C'è la champions! Che magnifica competizione...
Urge però un'attenta analisi della partita giocatasi in quel di Perugia. Non si è visto bel gioco, le due squadre erano contratte, poche occasioni, molte legnate (....ah la tauromachia!). Il nostro capito è a rischio per Mosca, potrebbe non giocare, e probabilmente sarebbe anche consigliabile. Adesso è più ammaccato di prima, e se non si crede in Cassano neppure contro i marmorei difensori moscoviti, beh allora....Ma il problema rimane sempre la condizione di Totti. Si doveva classificare le due partite gerarchicamente: quella meno importante in panchina, l'altra in campo. Invece le gioca tutte e due: così dopo il mal di schiena c'è un ginocchio traballante. Ah, il famoso inventore del turn over....
E chi gioca al posto di Candela???? Dopo il fallimentare mercato di quest'anno è rimasto il dilemma: manca un sostituto del francese. L'anno scorso è riuscito a giocarle quasi tutte, ma quest'anno riuscirà a giocarne sessanta (speriamo....soprattutto che il numero sia quello!)??? Speriamo bene, ci pensa Gianni!!!!
Occhio a Maminov, ottimo centrocampista del (o della?) Lokomotiv, oltre al più famoso Izmailov. Occhio soprattutto al campo, che si preannuncia in condizioni pessime e talmente ghiacciato che Totti sembra stia pensando di giocare con la mazza (ma si dirà così? boh!) dell'hockey!!!!
Forza Roma, la Champions ci aspetta!!!!!!

WAY OF LIFE
(13 ottobre 2001)
E' diventato difficile scrivere, è diventato difficile gioire, è diventato difficile pensare, è diventato difficile divertirsi, è diventato tutto maledettamente difficile. Mi scuserete per il ritardo nella stesura del punto settimanale (a cui rimedierò con un pre-champions), ma anche per me è diventato tutto più difficile, ed anche per il mio pc...
Forse non è più giusto tornare a parlare di calcio, e poi che calcio. Non è più il gioco del bambino, ma solo un grande baraccone mediatico, nel quale sguazzano squali dell'informazione e maneggioni del denaro e delle droghe. Se il calcio fosse ancora lo sport, se poggiasse ancora le fondamenta su un aspetto di vita, se insegnasse a vivere, se ci desse un way of life, appunto uno stile di vita. Ed è forse per questo che durante il più grande conflitto bellico del '900 (preferisco limitarlo ad un solo secolo....), ovvero la seconda guerra mondiale, si sia proseguito a giocare come se fosse niente. Nel nostro calcio, serve poco per parlare di rinvii, di sospensioni ed addirittura soppressioni. E purtroppo, è fondamentalmente giusto per le ragioni prima enunciate.
Poca Roma, direte voi, e me ne scuso. Ma per ognuno di noi è più importante Kofi Annan che Siviglia, adesso. Il problema è che dovrebbe esserlo sempre, e provo vergogna nel pensare che per me probabilmente è più importante il secondo.
Si va a Perugia dunque, e tra marcia della pace e partita, chissà che invece di un controsenso esca fuori una partita da sport e conseguentemente da spot. E magari anche il famoso coro per Assunçao, e niente buu o cavolate varie.
Spero possa giocare cassano, e che Totti possa riposare, perché il ragazzo non è bionico, e poi se deve giocare anche ingessato, Cassano è un soprammobile? Ah, mio caro ed inimitabile Hide...
Serve vincere, e ancor di più serve vincere a Mosca. attenzione al cambiamento di clima, qua sembra ancora estate, lì immagino che freschetto....
Con la consapevolezza di aver sicuramente dimenticato qualcosa, alla prossima.
p.s. spero di non aver appena scritto il de banalitate, ovvero una fiera di banalità e cazzate tipiche del cretino, anche se non ne sono molto convinto. La pace sia con voi
CARLETTO, FABIO E GIANNI
(4 ottobre 2001)

 






















No, non sono amici miei. Non sono neppure protagonisti di una soap opera. Ma allora chi caspita sono? Sono dei protagonisti fissi dei nostri momenti pallonari.
Il primo si chiama appunto Carlo. Di cognome Mazzone. Ma se avesse avuto la tuta degli U.S.A. invece che quella del Brescia, avrei avuto tremende difficoltà a non scambiarlo per un forte centometrista...Al 3-3 scatta sotto la curva dei bergamaschi ed esulta come un addannato. Giusto. Nessuno può insegnare ad un altro come comportarsi. Figurarsi ad un uomo di oltre 60 anni. Che ha fatto dell'onesta sempre il suo punto forte. E poi non è detto che sia nel torto. Filosoficamente parlando, non credo sia da biasimare un uomo che si ribella alle ingiurie di altri, aiutato soprattutto dal destino. Oppure è meglio inchinarsi al gonfalone dell'ipocrisia? Comunque uno di noi.
Il secondo si chiama Fabio. Si dice anche che sia del mio quartiere. Ma non si è sinceramente mai capito. E' un ragazzo di colore, molto simpatico. Di cognome fa Liverani.
E' stato acquistato dalla Lazie. Quindi, direte voi??? Nessun problema per noi, il problema è suo. Il ragazzo in questione è un notissimo campione. Ma è anche un acceso tifoso della Roma. Sarebbero centinaia le persone pronte a testimoniare la sua presenza a Testaccio il giorno della conquista del tricolore. E se non sbaglio intervenne anche in radio da Marione, appunto nelle vesti di tifoso. Della Roma.
Ora, il ragazzo ha smentito.Tutto. Comprensibile, ma un po' fastidioso. Forse non ha saputo ben districarsi nei meandri delle interviste al contrario di come gioca in campo. Lui era, e non ha festeggiato. Dispiace. Sarebbe bastato rispondere: "sono un professionista e basta. Passiamo alla prossima".
Ma in fondo al cuor non si comanda, e penso che non si vada lontano dal vero affermando che rimarrà per sempre tifoso della Roma. Anche se la professione è un'altra cosa.
Comunque uno di noi.
Il terzo (last but no least) si chiama Gianni. O anche in altri modi, tipo Bismark, Martinez. Sai, in Sudamerica...
Dopo la splendida prova contro il Lokomotiv di Mosca, il nostro non è partito per Torino. Perché? Vive una situazione familiare difficile, drammatica, di cui però nulla si sa. In pochi sono professionisti come lui. In pochi hanno la faccia da volpe della carta igienica come lui (è un complimento, per chi non conosce il valore metaforico della volpe ma solo quello del rotolo...). In pochi sono simpatici come lui. In pochi cantano Roma Roma alla presentazione come lui. In pochi sono sempre pronti nel momento giusto come lui.
In tanti saremo invece  a dimostrargli il nostro affetto. Per questo vi invito a mandare un'e-mail di solidarietà nei confronti di Gianni e della sua famiglia. Questo è l'indirizzo: info@asromacalcio.it
Rimane ben poco da dire riguardo al prestazione della Roma a Torino. Stupenda, con il cuore. Forse sarebbe stato giusto inserire tra i personaggi anche Pluto Aldair. Ma lui è talmente forte, che forse non merita l'umiliazione dell'essere riconosciuto grande. Lo è nel suo essere, e basta. Il migliore.
A Tacchinardi si potrebbe rispondere in tanti modi. Ma in fondo che senso ha perdere il proprio tempo ad educare i maleducati?
Juve-Roma di sabato sera, un giorno in meno per recuperare. In nostro sfavore. Perugia-Roma di sabato sera. Il martedì a Mosca. Quindi dopo la partita dovranno partire e fare tutto in fretta, anche considerando che si dovrebbe giocare alle 18 ora italiana. Per non parlare dei problemi riguardanti l'ordine pubblico. Muchas gracias alla burocrazia dell'ingiustizia...
 
 






GIVE PEACE A CHANCE


 






































Il mio punto di vista si riassume così: PACE. Credo che sia condivisibile anche dal resto del nostro pianeta. A parte quelli che ci mangiano...
Passiamo ad un argomento che magari creerà minori polemiche: il giuoco del football.
La nostra magica stenta, non so spiegare il perché, so solo dire basta. A questo tipo di calcio. Diciamo basta. Shalimov carriera finita per il nandrolone. Davids povero martire, riabilitato dalla burocrazia dell'ingiustizia. E' corrotto il nostro mondo. Ma ci penserà Trezeguet a risolvere tutto. Lo propongo come ambasciatore Onu.
Juve-Roma, ecc......Ma, diciamo che io voglio vincere perché non sopporto di essere preso in giro. Non sopporto l'arroganza. L'allenatore del Modena, in un'intervista ha affermato: "ero tifoso della Juve, ma quando ci giocai contro sentii il respiro dell'arroganza". Non mi piace il duello Totti-Del Piero. Innanzitutto perché il primo è passato per la gavetta, ed il posto in nazionale se lo suda ad ogni convocazione. E perché il secondo non mi piace come uomo. Vi ricordate la famosa storia del terreno da lui comprato e poi rivenduto ecc. ecc.?
Oggi avrei voluto aprire il mio punto con il testo della famosa canzoncina della Champions League. Perché non si capisce quali siano le parole. Ho ricevuto la risposta dell'Uefa: non c'è un testo. La canzone dice solo la parola Champions ripetuta in diverse lingue. Già, campioni. Ed allora è la nostra canzone. Non di altri con le maglie da carcerati( tra l'altro rubate al Notts County nella notte dei tempi...). Che competizione spettacolare. La amo. Pensare solo alla coppa Uefa dopo aver assaporato l'aria buona, mi fa rabbrividire. Ecco perché bisogna pensare ai primi 4 posti. E soprattutto pensare all'Hampden Park di Glasgow. Perché gli altri sono di un'altra categoria( R.Madrid per tutte). MA NOI SIAMO ROMA.
E da romani torniamo a Torino, la cui storia nasce dalla nostra gloria. Nel nome di Roma. Augusta Taurinorum. Ci riuscirono loro. Combatteremo anche noi.
Roma è la luce.
 
 









IL MILIONE
(29 giugno 2001)


 














































Si, eravamo un milione. Ma perché, wozzup mi chiede un americano nella metro A. Come faccio a spiegattelo, americà, che abbiamo vinto un campionato e per milioni di persone è uno dei momenti più belli della vita o forse IL più bello di tutta la vita. Stavolta sono rimasti incupiti. Perché una dimostrazione di potenza del genere non se la sarebbero mai aspettata. E quindi una serie interminabile di polemiche, perché perdere lo scudetto fa male, ma dimostrare civiltà ed amore di più. Perché a loro non sarebbe successo, né mai succederà, e la sconfitta si allarga anche alla vita. Abbiamo fatto sentire tutti gli altri dei falliti. La reazione poteva essere anche peggiore. E' il sogno dell'uomo passare 365 giorni da re, in totale felicità. Noi eravamo, anzi siamo, in quella direzione. E loro piangono, perché il giorno dopo per loro sarebbe stato normale, come tutti gli altri. Ma l'uomo è cambiato dai grandi avvenimenti. Gli stolti non cambiano dopo un evento importante nella loro vita. I deficienti peggiorano dopo quell'evento. Siamo tutti cambiati, inutile nascondersi, il nostro futuro sarà comunque diverso dal nostro passato, intendo il futuro come l'avremmo pensato. Perché ad esempio era il mio sogno vincere lo scudetto, e l'ho realizzato. E adesso? Adesso si vive con serenità, perché abbiamo vissuto, e magari preoccupiamoci di più di altri aspetti, che questa Roma cresce rigogliosa ed è magari tempo che la facciamo uscire più da sola. Ovvero se l'anno prossimo Pelizzoli fa 2-3 papere, accogliamole con il sorriso sulla bocca. Certo, se la squadra si trovasse sull'orlo della crisi ci sarebbe da contestare. Intendo dire che adesso dobbiamo dare più tranquillità e fiducia, ma non certamente scusare qualsiasi casino perché tanto hanno vinto lo scudetto. E sotto l'ombrellone si preoccupino gli altri, e la gazzetta alla pagina del mercato la scrutino gli altri, noi siamo campioni e non abbiamo paura. Accettiamo il guanto di sfida. E siamo pronti per le imprese. Quelle davvero monumentali, quelle da Impero. Glasgow mi dicono sia bella, vorrei davvero tanto visitarla. Fidatevi solo di quello che voi sapete con certezza, e analizzate e confrontate le differenze tra un quotidiano( sportivo o politico che esso sia) ed una rivista scandalistica: io già l'ho fatto...E non vi fate abbindolare da chi si autoesalta, servono umiltà, grinta e cervello nella vita. Non vi schierate mai da una parte senza aver pensato, così solo perché l'ha detto un altro. E cercate sempre di essere voi. E basta. Che gli altri non sono un cazzo.
Il sottoscritto vi saluta, poiché è in partenza per la Sardegna, terra aspra ma ospitale e bella. Questo è dunque l'ultimo punto di questa stagione, forse anche l'ultimo e basta, ma non spetta a me decidere. Io voglio solo ringraziare chi mi ha permesso di avere uno spazio mio totalmente autogestito, senza pressioni ma anzi accogliendomi per la mia profonda diversità dal suo modo di pensare. Tante cazzate sono passate per i vostri computer, ma sempre scritte con la passione ed il cuore giallorosso. Sono cosciente di aver dimostrato solo il 10% delle mie potenzialità, mi sarebbe piaciuto molto soprattutto farvi ridere di più. Un grosso saluto, arrivederci ( spero) ai primi di Agosto per una nuova esaltante sfida: IL TRIONFO.
p.s. Dopo lo spettacolo di domenica, coloro che vogliono andarsene se ne debbono andare, perché non ci meritano.



 
 










dXVII:III IUNIUS MMDCCLIV a.U.c.  ROMA CAPUT ITALIAE
20 giugno 2001
Non credo di aver ancora realizzato. Non ricordo molto del momento decisivo, credevo di non aver festeggiato abbastanza, poi ho visto una foto-testimonianza ed ho visto una delle persone più felici del mondo. Le emozioni non si descrivono, adesso vi lascerei solo banalità, come hanno fatto tutti gli altri. Noi romanisti non siamo banali, ed allora ho deciso di estraniarmi dal punto(finalmente...) e dare la parola a coloro che dall'alto dei cieli saranno di sicuro felici, e che nella loro vita videro Roma Caput Mundi, quindi hanno esperienza a volontà riguardo a festeggiamenti e mentalità vincenti. E, se possibile, cercate di imprimere queste frasi sui vostri striscioni. Noi siamo campioni d'Italia, ma soprattutto romanisti. Eccovi i pensieri dei nostri illustri parenti:
AB TAM TENUI INITIO TANTAE OPES SUNT PROFLIGATAE (Cornelio Nepote, Pelopida, II) =  Da così modesto inizio furono sconfitte sì grandi ricchezze (do u remember Coppa Italia?)
AD MULTOS ANNOS = Per molti anni! Frase augurale...
AD UNGUEM (Orazio, Satirae, I, 5, 32) = Fino all'unghia, cioè alla perfezione. Ovvero, voglio anche la supercoppa...
BIS REPETITA PLACENT = Le cose utili ripetute due volte piacciono. Quindi pure lo scudetto...
DEBELLARE SUPERBOS (Virgilio, Eneide, VI, 853) = Abbattere i superbi. La missione del popolo Romano
DEO GRATIAS! E non c'è bisogno di traduzioni!
DONEC ERIS FELIX, MULTOS NMERABIS AMICOS
TEMPORA SI FUERINT NUBILA, SOLUS ERIS (Ovidio, Tristia, I, 1, vers.39-40) = Finché sarai felice, avrai molti amici; ma se il tempo ti si oscurerà, rimarrai solo.
EXCELSIOR! = Più in alto!
FINIS CORONAT OPUS = La fine è quella che corona l'opera
GUTTA CAVAT LAPIDEM = La gocciolina scava la pietra, ovvero chi la dura la vince
HORAS NON NUMERO NISI SERENAS = Non conto che le ore serene. E sono tantissime...
INVIDIA GLORIAE COMES ( Cornelio Nepote, Cabria, III) = L'invidia compagna della gloria
LABOR OMNIA VINCIT IMPROBUS ( Virglio, Georgiche, I, 144) = Una fatica tenace supera tutte le difficoltà
NEMO ROMANORUM PACIS MENTIONEM HABERE DIGNATUS EST ( Eutropio, Breviario, III, 10) = In sintesi, non molliamo mai
ODI PROFANUM VULGUS ( Orazio, Odi, III, I, 1) = Io odio il volgo profano. E questa è per i laziali...
SEMEL IN ANNO LICET INSANIRE = Una volta l'anno è lecito impazzire.
SERVUM PECUS ( Orazio, Epist., I, 19) = Gregge servile. I laziali...
VENI, VIDI, VICI ( Caesar). E che ve lo traduco a fa...
DIXI.
ROMA HA VINTO! IL POPOLO APPALUDE LE IMPRESE DEI SUOI LEGIONARI, AL CIRCO MASSIMO 1 MILIONE E MEZZO DI ROMANI ESALTERANNO I PROPRI BENIAMINI E LI DESTINERANNO ALL'ETERNA GLORIA. I
IMBANDIERIAMO ROMA! SABATO TUTTI AL TESTACCIO!
I CAMPIONI D'ITALIA SIAMO NOI! ROMA ASPETTA DI ESPUGNARE LA PERFIDA ALBIONE NEL MAGGIO 2002...
ROMA CAPUT ITALIAE



LA VIE S'E' FANTASTIQUE PURQUA' NOI SE LA COMPLIQUE?

 






































Che dire, che fare, che pensare? Rispondetevi da soli che io non sono il mago Otelma. Io credo soltanto che Domenica anche l'avvocato in Montemario debba tifare, cantare e strillare come il pischello che sta in curva Sud. Toglietevi i vostri abiti borghesi ed ogni ipocrisia comportamentale e date sfogo al vostro impeto, naturalmente nel rispetto delle leggi. Dico solo che 20 ore davanti ad un Roma store sono da record, ma per giornali, televisioni e qualsiasi altro mezzo di comunicazione in realtà c'è solo stata una normale fila. Sempre gli stessi mezzi di comunicazione (ma cosa comunicano, dato che non comunicano verità oggettive?) non sono riusciti ad emettere o pubblicare un pezzo reale. Per tutti c'era la fila davanti al Romapoint di via Appia,ed i biglietti erano finiti due ore dopo l'inizio delle vendite. Potevate anche scrivere che non c'era nessuno, cazzata più cazzata meno! Bisogna anche parlare della clamorosa disorganizzazione dell'A.s. Roma. Non credo di diventare eretico affermando che in Africa avrebbero fatto meglio e subito. Purtroppo la società non è mai cresciuta, la nostra magica Roma di adesso la dobbiamo solo a 2 persone, Franco Sensi e Baldini. I tifosi si sono organizzati (in maniera eccellente), una società quotata in Borsa con miliardi di fatturato no. E' il dato di fatto emerso dalla giornata di ieri.
Comunque non parliamo del gol di Antonioli, pardòn di Pecchia, né del casino di Montella (...). Dobbiamo vincere, lo dobbiamo:
a tutti quelli che a momenti andavano ad abitare davanti al Roma store
a tutti quelli che amano e soffrono e piangono non per convenzione ma per amore e fede
a coloro che da lassù lo avrebbero desiderato
a coloro che ci trattano da deficienti
a coloro che si sentono vincenti ma sono solo prepotenti
a coloro che ci odiano
a coloro che ci gufano
a quelli che hanno paura di perdere tutto, non vi preoccupate , tifate ed abbiate fede
a quelli che mandano uno speciale (appositamente) e poi chiedono scusa ridendo sotto i baffi
a quelli che si chiamano Cucci, Iacobelli, Biscardi, Cannavò (chi si rivede...), Radio radio, Zazzaroni, minchioni e stronzoni.
a noi. Noi che ci abbiamo sempre creduto, che abbiamo sempre lottato. Noi siamo gli unici che potranno decidere il campionato, ma non ne siamo consci. Ed allora domenica allo stadio solo gladiatori, sicuri di vincere, petto in fuori e cuore in mano. Perché stavolta noi decidiamo il campionato. E chi non vuole finire svociato, saluti la compagnia e vada a Lecce. Certo che ce la siamo proprio complique questa vittoria...
Maciniamo chilometri, superiamo gli ostacoli...
Maciniamo anche gli avversari e superiamo gli inconvenienti.
Roma sempre visse con onore sicura della storia e del suo valore. FUORI LA VOCE, MACINIAMOLI!!!!!!!!!!
DOMENICA OGNI PERSONA DEVE PORTARE CON SE' UNA BANDIERA.
P.s. Ma come hanno fatto i bagarini ad avere i biglietti già da lunedì? Stronzi bastardi, marciate sulla nostra fede, noi macineremo per il tricolore



 
 








CAPOCCE SGOMBRE-DEDICATA A CHI GIA' FESTEGGIA...
(7 giugno 2001)
Nulla di nuovo sotto il sole. Forse...Ma Napoli-Roma si gioca Domenica? Strano, sembrerebbe di no...Tutti molto impegnati ad organizzare feste, eppure il festeggiato ancora non c'è...Se continuiamo così si rischia di prendere una capocciata bestiale...Un consiglio ai venditori ambulanti: vendete quello che vi pare, ma la bandiera con un tricolore sovrastato dal numero perfetto NO, quello non lo accetto!
Non posso camminare per Roma con le mani impegnate in atti davvero poco eleganti...
Credo che ormai il lato tecnico conti davvero poco. Adesso sono importanti palle, cuore e grinta. i valori tecnici si annullano, o si esaltano, a seconda delle motivazioni. Non si vince con i piedi, si vince solo con la testa. Per giocare in serie A non bastano i piedi buoni, serve soprattutto il cervello fino. Sport metafora della vita, giusto?...
Davvero non so cosa pensare.  Mi sento come rilassato, narcotizzato, come se avessi una paura inconscia di un avvenimento nefasto, troppo nefasto. Non sento l'avvenimento, ma la domenica mi scateno, e forse allora è solo paura, paura di avere quando non si ha, e di perdere tutto, come ad un casinò. E non riesco a pensare, a credere che possa accadere davvero, e ricordo da bambino quando pensavo solo a questo, io pensavo ad adesso, e adesso sono nel mio adesso ma vorrei sentirmi come allora. Talmente tanto è l'amore per la Roma che il mio cervello ha sviluppato una tremenda gabbia difensiva: facciamo finta che non sta succedendo niente, perché se va male rischi di disamorarti, e sarebbe ancora più tremendo. E sento che non è finita, che in fondo si vince alla fine, che comunque è stato tutto stupendo, che se trukke trukke sarà vorrei condividerlo in piazza, ma lo vorrei condividere con me stesso, isolandomi, forse anche per congratularmi, perché piangevo quando la Roma perdeva (molto, troppo spesso) ma io non mollavo, ed il mio amore accresceva. Davvero credo che il termine fede sia il più giusto. Ci sono cose che non puoi spiegare, devi solo provare. Comunque vada io sono della Roma.
Parliamo di mercato. Per quanto riguarda il portiere non si riesce a districare il bandolo della matassa: chi compriamo tra Buffon, Pelizzoli e Toldo? Si, anche Toldo, dato che il Barcellona sta incredibilmente bluffando. Hanno già comprato Dudek dal Feyenoord. In difesa si allontana anche Mexes, promesso sposo al Man.Utd. Servono i giovani, la Roma adesso deve comprare giocatori di buon avvenire, non abbiamo bisogno di 30enni famosi. Servono giovani forti ed ambiziosi. Per costruire un ciclo. Ho toppato clamorosamente su Fabio Rochemback, l'ha preso il Barça ( ma ci sarà da fidarsi?...).
Ogni riferimento a me stesso è del tutto casuale. Forza Roma, siempre


Bene così, ma che mercenari...
(31 maggio 2001)
"A mezza bocca si dice che questa è una operazione di disturbo, un tentativo di destabilizzare l'ambiente juventino visto che la squadra, nelle prossime due partite, può ancora giocarsi lo scudetto. Individuati con certezza i mandanti: il potere romano". Questo capolavoro del giornalismo moderno lo potete leggere a pagina 3 del Corsport, firma Antonio Maglie. Si riferisce alla fuga di notizie sul prossimo arrivo di Lippi alla Juve. Ecco perché non diventerò mai un giornalista.
Ringrazio Dalmat, perché avevo sentito dei pastori che fischiavano di gioia alla fine del primo tempo.
Montella si lamenta. Tutta l'opinione pubblica si mobilita in favore dell'areoplanino. Poi Trap convoca Delvecchio che giocherà quasi sicuramente contro la Georgia (teoricamente
 una squadra di pippaccie). Montella va in panchina. Ma non si lamenta. Probabilmente era meglio un'altra scusa, per guadagnare più soldi dovevi scegliere delle motivazioni più convincenti, dillo al tuo amico Berti. Mi dispiace dover prendere questa durissima posizione, ma le parole non contano, contano solo i fatti. Perché alla fin fine io pago Montella, ma egli non porta rispetto nei miei confronti. Stupenda l'intervista a Totti. Gliene ha cantate quattro da grande capitano. Ma a Delvecchio chi ci pensa? Immagina come si deve sentire quel poveraccio. Nella questione tecnica preferisco non entrare. Solo il campo stabilirà il responso. Se Montella si trovasse dalla parte della ragione, comunque sarebbe in torto, a causa delle sue splendide dichiarazioni. Non credo più nelle bandiere. Stiamo parlando di una persona che si lamenta perché è la riserva di Batistuta e secondo lui gioca troppo poco. E prende 5 miliardi. Ma allora Hide che cavolo deve dire. Ha disputato la partita più decisiva dell'anno, aveva segnato ad Udine, di nuovo decisivo contro l'Atalanta. Prego si accomodi, gli ha detto Capello. Obbedisco, ha risposto il giapponese. Questione di stile.
Ma poi lo volete capire che se giocano Bati-Montella-Totti uno di questi deve fare il "Delvecchio", sennò ne prendiamo 20?!!! Indovinate un po' di chi si parla? Totti ha giocato due tre pessime partite perché è stato costretto a fare il centrocampista in interdizione.
Onore e gloria ad Abel Balbo, che si è duramente sfogato contro Capello, reo di averlo fregato.  Ma lui può, perché l'attaccamento alla causa giallorossa l'ha già dimostrato. Ha giocato mondiali, coppe importanti con la sua nazionale, ma per la Roma giocava e segnava, anche se stavamo per finire male( tipo Carlitos Bianchi...). Fischieranno le orecchie a Montella?...
Scandalo in arrivo: pochi napoletani andranno allo stadio, ma la questura ci consegna solo 4.200 biglietti. Addirittura Corbelli voleva darcene 20.000, sai che affare per lui! Questo la dice lunga...Evidentemente si vuol fare di tutto per ostacolare le ordate barbariche dei romani...
La Roma ha preso Lima, ma il Corriere lo scrive dopo 20 giorni. Il sig. Mimmo Ferretti del Messaggero l'aveva già annunciato da un pezzo. E pensare che il giorno prima i Cuccidi avevano titolato" Juve, preso Lima". Il giornalismo sta toccando il fondo, vi raccomando poi quei graziosi articolini politici del magico Italo...
Adesso c'è la nazionale, ed il petto me se infoca, che per 10 giorni devo aspettare per vedere la Roma trionfare...Comunque niente feste, stiamo bene calmi, troppa gente sta alzando la coppa del nulla, mancano ancora 2 giornate!!!!
Ogni riferimento a Corrieri,cazzari e militari è del tutto casuale



PERCHE' PERCHE'...
(24 maggio 2001)
Perché amiamo così tanto un ideale? Perché c'è un cordone ombelicale invisibile? Perché niente ci scalfirà? Perché siamo considerati dei coglioni? Perché per alcuni siamo in 15.000 e per altri in 30.000? Perché non esiste più l'informazione imparziale? Perché il Corsport annuncia l'acquist