7
Giugno 1969
Lazie
/ Roma
0-2 (a tavolino)
COPPA
ITALIA
LAZIO:
Di Vincenzo, Papadopulo, Facco, Cucchi, Soldo, Marchesi, Massa, Mazzola
(II), Ghio, Morrone, Fortunato. A disp.: Sulfaro, Wilson. All. Lorenzo
ROMA:
Ginulfi, Spinosi, Bet, Salvori, Cappellini, Santarini, Peirò, Landini,
Enzo, Capello, Cordova. A disp.: Evangelista, Scaratti. All. Helenio Herrera
Arbitro:
Lo Bello (Siracusa)
Marcatori:
35' Peirò
Note:
serata calda, terreno in perfette condizioni. Angoli 13-3 (5-3) per la
Lazio. Ammoniti al 13' Massa. Espulso al 25' Lorenzo per proteste.
Spettatori:
75.000 circa per un incasso di £ 120.000.000.
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RESOCONTO
DI SERGIO
Mini resoconto
sul famoso "derby della luce", quello che fini' al buio. Era un Roma-Lazio
in notturna di Coppitalia,in quel tempo Roma e Lazio venivano sempre abbinate
al turno settembrino (il campionato, come le scuole, iniziava a Ottobre)
in modo da avere almeno un derby all'anno PERCHE' LA LAZIO ERA IN B (ndr).
Non ho un annale sottomano ma doveva essere il 1967 o 68 (era
il 7 giugno 1969, n.d.L.). L'allenatore della
Lazio era Juan Lorenzo. Fu uno dei tanti derby incanalati sullo zero a
zero ma Ginulfi paro' un rigore e mi sembra di ricordare che la Roma prese
un palo. Ad un certo punto, Lorenzo fu espulso dall'arbitro. Dopo pochi
minuti ando' via la luce. Restammo increduli e pure divertiti ad aspettare,
fino a che l'altoparlante dello stadio non annuncio' che la partita era
sospesa, e siccome mancavano pochi minuti alla fine credo che lo zero a
zero fu poi omologato (fu dato lo 0-2 a tavolino
alla Roma, n.d.L.). Solo che in curva giro'
la storiella che ERA STATO LORENZO a staccare la luce perche' la Roma premeva
e da un momento all'altro avrebbe segnato.
Stranamente quell'anno
la Lazio era salita in A e al derby di andata del campionato la Roma vinse
2-1 con gol di Landini e Spinosi. Il Corriere dello Sport, che allora non
credo fosse ancora a tiratura nazionale ed era comunque molto piu' romano
di oggi, il Lunedi' aveva una rubrica chiamata "La voce dei Tifosi" che
prendeva un intera pagina con interviste del dopopartita alla gente che
usciva dallo stadio. Il titolo della rubrica di quel Lunedi', che ricordero'
sempre, fu: "A LORE', STAVORTA TE CE VOLEVA N'ECLISSE!!"
LA
GAZZETTA DELLO SPORT
Fino a quando
si è giocato, il Derby era saldamente in mano alla Roma secondo
le previsioni della vigilia, ma la Lazio non era stata a guardare e aveva
recriminato non poco alla sfortuna che completerà il suo disegno
quando, a 3 minuti dalla fine, il buio calerà sull'Olimpico e l'arbitro
Lo Bello non può far altro che fischiare la fine anticipata della
gara.
La partita inizia
con la Roma più contratta e la Lazio che attacca alla garibaldina.
Il pubblico di fede biancazzurra simpatizza subito con i suoi idoli e li
incita all'attacco. La partita è però frammentata da falli
e scorrettezze che l'arbitro puntualmente fischia per evitare il degenerare
degli animi. Al 5' è Facco a fallire di poco il bersaglio con una
girata di testa. Un minuto dopo si registra una bella presa a terra di
Ginulfi su punizione ben battuta da Morrone.
Mazzola, al 10',
tira attraversando in diagonale l'area di porta con un preciso tiro al
volo. Al 13' è il romanista Salvori che si procura una punizione
dal limite che Enzo tira di poco sopra la traversa. Al 19' Facco impegna
Ginulfi di pugno. La partita è molto intensa e combattuta con scambi
di colpi da una parte e dall'altra.
Al 25' viene annullata
una rete a Fortunato per un fuorigioco che fa imbestialire Lorenzo che
viene espulso. Al 35' è la Roma a passare su contropiede di Capello
che tira debolmente: Di Vincenzo non trattiene e Peirò insacca facilmente.
Il primo tempo finisce così, con i giallorossi in vantaggio e la
Lazio a mangiarsi le mani per le occasioni perse.
La ripresa inizia
con i biancazzurri in attacco e i giallorossi che rispondono in contropiede.
Al 58' la Lazio ha la grande occasione per pareggiare il conto. Cappellini
stende Ghio in area e l'arbitro decreta il rigore. Batte Marchesi ma Ginulfi
intuisce il tiro e manda in angolo. La Lazio non s'abbatte e coglie successivamente
due traverse. La Roma invece una in contropiede.
Il finale della
partita vede i biancazzurri attaccare senza respiro alla ricerca del pareggio
e la Roma chiudersi in difesa. Purtroppo l'illuminazione va via più
di una volta rendendo il gioco frammentato finchè, all'87', sullo
stadio cala il buio con l'arbitro che manda tutti a casa fra i fischi dei
75.000 presenti.
Per la Lazio questa
Coppa Italia, già iniziata male, finisce peggio. Il giudice sportivo
assegnerà
successivamente la sconfitta a tavolino ai biancocelesti per 0-2 in quanto
squadra "ospitante".
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