- Dante, tutti zitti
fino a che non arrivava lui, poi il mitico "daje Roma daje" e la curva
si metteva all'opera; - Sempre Dante,
quando inveiva "Tacci tua e de chi nun te lo dice co' na mano arzata".
E tutta la curva alzando la mano "Tacci tuaaaaa!", e Dante che da solo
rispondeva "Saluta 'sto cazzo!" e tutti a ridere! (il tifo e' gioia ragazzi,
non solo militanza, ricordatelo)
Dante Chirichini
compare nella storia della Curva Sud il 20.11.1960, in occasione di Roma/Padova.
A fine partita, ancora sconosciuto al pubblico giallorosso, entra in campo
con una grande bandiera e fa il giro del campo. Il pubblico, da quel momento
in poi, immediatamente lo elegge a beniamino. "....Entrava a un quarto
d’ora dal fischio d’inizio dal boccaporto centrale: un maglione bordeaux,
campanaccio al collo, la pancia cresciuta a misura dell’uomo nella sua
importanza. Nella vita era uno spazzino, ma nel recinto magico dello stadio
era un “numero uno”. La parte del pubblico della Curva, Lato Monte
Mario, scandiva il suo nome e lo acclamava. Tutto lo stadio intuiva che
il capo carismatico della tifoseria romanista era entrato. Dante rispondeva
al saluto, agitava il cappello, stringeva mani, carezzava teste di “lupacchiotti”
e saliva sul muretto nel suo posto riservato. Poi lanciava il grido di
battaglia: “Daje Roma daje”.
Partivano i canti della Curva. Ad un certo punto la folla chiedeva il discorso
... Piazzato in piedi sul muretto, zittiva con ampie sbracciate la platea.
Le mani si adagiavano sui fianchi, a sospingere l’epa. Poi le alzava al
cielo, come un sacerdote che invoca l’ausilio divino. Il silenzio calava
sulla curva. Si alzava la sua voce potente e tenorile: “Stammatina pioveva
(boato
della folla), ore c’è il sole (boato),
c’è il sole per salutare la Roma (boato),
che è grande e bella (boato)
e che oggi vincerà (boato) Rrrroooma!!!” E in trasferta: “perché
siamo ospiti in questa bella città (e via un elogio sperticato delle
attrattive locali) epperò je romperemo er culo!” Quasi ogni partita
nei momenti più drammatici “sveniva” portato a braccia verso i bagni
dai suoi amici....
Ricordo quando,
ancora pischello, muovevo i primi passi nel Commando Ultrà Curva
Sud e sentivo i ragazzi di allora (erano i primissimi anni '80) gridare
"Dante è qua con il Commando Ultrà".... e mi chiedevo chi
fosse quel signore e quale la sua storia e perché
quei ragazzi lo amassero tanto....