
Pubblico il seguente comunicato ufficiale inviato alle agenzie di stampa:
"Roma,
28 giugno 2001
In
merito a quella che era stata da tutti definita come "la festa dello scudetto"
al Circo Massimo, tutti i gruppi della Curva Sud manifestano il loro disappunto
per le modalità con cui la stessa è stata organizzata e svolta.
Si è infatti avuta la netta impressione che tale evento - distante
anni luce per come è stato concepito dalle altre feste a cui ci
aveva abituato Antonello - abbia risentito di influenze commerciali e di
esigenze di facciata più che essere stato la vera e propria celebrazione
dello scudetto, così come la stessa A.S. Roma aveva prospettato
all'opinione pubblica.
Lo spettacolo, come al solito, l'ha offerto il milione di tifosi che avrebbero
meritato sul palco qualcosa di più di cinque giocatori della Roma
e di "romanisti" dell'ultim'ora impegnati in passerelle autocelebrative.
Avrebbero meritato di condividere la loro genuina spontaneità con
chi è sempre al fianco della Roma e con chi della Roma è
considerato simbolo.
Antonello non ci venga a dire che la festa era "open" perché non
è vero. Alle feste ci si va se si è invitati.
Quanto al comportamento dell'A.S. Roma, che ha brillato anche nella stagione
in corso per la sua totale assenza a tutela dei propri fedelissimi
sostenitori che frequentano lo Stadio Olimpico, rileviamo che non una parola
è stata spesa per la Curva Sud, dodicesimo uomo in campo, in casa
e fuori.
Dopo una festa privata a casa Sensi e la festa di Venditti, a quando una
festa per lo scudetto della Roma?
I GRUPPI DELLA CURVA SUD"
